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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 14 novembre 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Norbert Andradi, O.M.I., finora Superiore dello Scolasticato O.M.I., a Kanoy e Consigliere Provinciale, Vescovo di Anuradhapura (superficie: 10.000; popolazione: 1.400.000; cattolici: 12.500; sacerdoti: 20; religiosi: 59), Sri Lanka. Il Vescovo eletto è nato a Maggona, (Sri Lanka) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato il Reverendo Franz-Peter Tebartz-van Elst, finora Professore di teologia pastorale e liturgia presso la Facoltà Teologica dell'Università di Passau (Repubblica Federale di Germania), Vescovo Ausiliare di Münster (superficie: 15.268; popolazione: 4.243.619; cattolici: 2.072.037; sacerdoti: 1.319; religiosi: 3.455; diaconi permanenti: 196), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Geldern (Repubblica Federale di Germania), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:NEA/…/ANDRADI:TEBARTZ-VAN ELST VIS 20031114 (140)

giovedì 13 novembre 2003

FIRMA ACCORDO SANTA SEDE E LAND BRANDEBURGO


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2003 (VIS). La Santa Sede e il Land Brandeburgo hanno firmato ieri mercoledì 12 novembre, nella Cancelleria di Stato di Potsdam (Repubblica Federale di Germania), un Accordo che regola i rapporti fra la Chiesa cattolica ed il Land. Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Nunzio Apostolico in Germania e per il Brandeburgo il Signor Matthias Platzeck, Ministro-Presidente.

"Il presente Accordo" - si legge in un Comunicato reso pubblico oggi - "partendo dai vigenti Concordati con il Reich Germanico e con l'antica Prussia, prendendo atto della reciproca indipendenza di Chiesa e Stato e della loro disponibilità a una mutua cooperazione, dà un ordinamento stabile alle relazioni fra la Chiesa cattolica e il Land".

"I 25 articoli dell'Accordo e il relativo Protocollo Finale regolano vari aspetti di dette relazioni, quali la libertà religiosa e la condizione giuridica della Chiesa cattolica nella società civile; la sua libertà di azione nei campi culturale, educativo, pastorale e caritativo; la sua presenza nei mezzi di comunicazione sociale, nelle case di cura e di assistenza, e negli istituti di prevenzione e pena; la sua responsabilità per la conservazione dei monumenti ecclesiastici; la riscossione dell'imposta ecclesiastica; la prestazione finanziaria dello Stato alla Chiesa. Vengono anche regolati l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche e la gestione ecclesiastica di scuole ed istituti di formazione di ogni grado".
…/ACCORDO BRANDEBURGO/LAJOLO:PLATZECK VIS 20031113 (250)

MESSA IN SUFFRAGIO CARDINALI E VESCOVI DEFUNTI ULTIMO ANNO


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2003 (VIS). Come di consueto, nel mese dedicato alla memoria dei defunti, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto oggi nella Basilica Vaticana la Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'ultimo anno, concelebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio e con i Cardinali presenti a Roma.

Nell'omelia il Papa ha affermato che: "La memoria dei Cardinali che ci hanno lasciato è stata particolarmente presente e viva durante il recente Concistoro. Mi è caro, anche in questo momento, ricordare i loro nomi: Hans Hermann Groër, Gerald Emmet Carter, Aurelio Sabattani, Francesco Colasuonno, Ignacio Antonio Velasco García, Corrado Ursi e Maurice Michael Otunga. Con loro ricordo pure il Patriarca Raphaël I Bidawid".

Giovanni Paolo II ha chiesto anche di pregare per i Vescovi scomparsi negli ultimi mesi ed ha detto: "È consolante pensare che tutti questi venerati Fratelli, zelanti servitori del Vangelo durante la loro esistenza terrena, sono ora nelle provvide 'mani' di Dio, che li ha accolti nell'eterno abbraccio del suo amore".

"Nella loro sollecitudine pastorale" - ha concluso il Pontefice - "essi hanno educato i fedeli, con la predicazione e con l'esempio, a tendere verso i valori veri ed eterni, cercando di farsi modelli del gregge loro affidato. Siamo perciò fiduciosi che il Signore voglia ad essi concedere la ricompensa promessa ai suoi servi fedeli".
HML/CARDINALI:VESCOVI DEFUNTI/… VIS 20031113 (240)

mercoledì 12 novembre 2003

UDIENZA GENERALE: DIO NON È INDIFFERENTE SOFFERENZE FEDELE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Salmo 141: "Sei tu il mio rifugio" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha detto ai 12.000 pellegrini presenti, che il Salmo 141, l'ultima preghiera recitata da San Francesco d'Assisi prima di morire, "è una supplica intensa, scandita da una serie di verbi di implorazione rivolti al Signore: 'grido aiuto', 'supplico il Signore', 'effondo il mio lamento', 'sfogo la mia angoscia'. La parte centrale del Salmo è dominata dalla fiducia in Dio che non è indifferente alla sofferenza del fedele".

Il Salmista, ha proseguito il Pontefice, invoca Dio con insistenza "perché ha 'toccato il fondo dell'angoscia'. Lo supplica di intervenire per spezzare le catene del suo carcere di solitudine e di ostilità ed estrarlo dall'abisso della prova".

"Come in altri Salmi di supplica" - ha precisato il Santo Padre - "la prospettiva finale è quella di un rendimento di grazie, che sarà offerto a Dio dopo l'esaudimento: 'Strappa dal carcere la mia vita, perché io renda grazie al tuo nome'. Quando sarà stato salvato, il fedele si recherà a ringraziare il Signore in mezzo all'assemblea liturgica".

Il Papa ha concluso la catechesi segnalando che: "La tradizione cristiana ha applicato il Salmo 141 a Cristo perseguitato e sofferente. In questa prospettiva, la meta luminosa della supplica salmica si trasfigura in un segno pasquale, sulla base dell'esito glorioso della vita di Cristo e del nostro destino di resurrezione con lui".
AG/SALMO 141/… VIS 20031112 (250)

L'APPARTENENZA CULTURALE NON È UNA BARRICATA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Giuseppe Pittau, S.I., Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, è intervenuto in qualità di Delegato della Santa Sede, alla XXI Sessione della Conferenza Permanente dei Ministri Europei dell'Istruzione, tenutasi ad Atene (Grecia), dal 10 al 12 novembre 2003.

Nel suo discorso, l'Arcivescovo ha sottolineato che il tema della XXI Sessione: "Educazione interculturale: gestire la diversità, rafforzare la democrazia", "non potrebbe essere più rilevante. L'inizio del nuovo millennio è caratterizzato da una eccezionale mobilità e migrazione di popolazioni, che rende le nostre società europee, sempre più multietniche e multiculturali".

Il Presule ha sottolineato il successo degli sforzi compiuti nella promozione del dialogo interreligioso e interculturale che: "ci permettono di anticipare una visione di unità nella diversità", offrendo "speranza per il futuro".

"È importante" - ha proseguito il Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica - "sapere come apprezzare i valori della propria cultura; ma è anche necessario evitare di trasformare il proprio senso di appartenenza culturale in una barricata contro gli altri. Un necessario antidoto a tale rischio è la serena conoscenza di altre culture, non condizionata da pregiudizi negativi".

Il Delegato della Santa Sede ha parimenti ribadito la responsabilità dell'educazione nell'insegnare il "rispetto per le altre culture, ed incoraggiare gli individui a riscoprire la ricchezza della storia e dei valori di altre culture. (…) Ciò significa seguire un percorso formativo ed educativo che porti dalla semplice tolleranza all'accettazione della nostra realtà multiculturale, per conseguire la reciproca comprensione. La prospettiva interculturale implica un reale cambiamento a livello pedagogico, passando da modelli più o meno riusciti di integrazione e di rispetto per la diversità, alla ricerca di una vita in armonia con le differenze".
…/EDUCAZIONE INTERCULTURALE/PITTAU VIS 20031112 (290)

13-15 NOVEMBRE: CONFERENZA INTERNAZIONALE DEPRESSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede, la XVIII Conferenza Internazionale su: "La Depressione", promossa dal suo Dicastero, in programma in Vaticano dal 13 al 15 novembre. Il Porporato era accompagnato dal Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario, e dal Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute.

Il Cardinale Lozano Barragán ha ricordato che il Santo Padre ha affidato al suo Dicastero il compito di occuparsi delle malattie emergenti, fra le quali "una delle più importanti è la depressione. Si dice che sia il principale 'killer' della nostra epoca".

Riferendosi alla cultura postmoderna, "vuota di valori, fondata sul benessere e sul piacere, nella quale conta come meta suprema il guadagno economico", il Cardinale ha affermato che nonostante i vantaggi tecnologici, l'essere umano, "non ha potuto bandire il fantasma della morte" di cui ha un'immensa paura. "La morte è sempre un pericolo che fa tanto accentuare la trepidazione e che arriva alla depressione a tutti i livelli. Questa è la ragione per la quale abbiamo pensato che fosse urgente riflettere in una maniera più profonda su questa malattia attuale".

Il Cardinale Lozano Barragán ha precisato che nel corso della Conferenza sarà esaminata "la situazione attuale della depressione nel mondo contemporaneo" e saranno affrontati diversi temi quali: "la depressione, fra malessere e malattia"; "depressione e crisi religiosa"; "crisi suicida"; "media e accentuazione dello stress". Nella seconda parte della Conferenza gli argomenti presi in esame saranno: "la storia della depressione"; "la depressione, riferimenti morali soggettivi ed oggettivi, il rifiuto della sofferenza e le ricerche del benessere personale, il senso della depressione e del male considerati dal punto di vista ebraico, islamico, induista e buddista".

Nella terza parte della Conferenza verrà trattato il problema della "accoglienza delle persone depresse nel mondo ospedaliero e medico, il ruolo della famiglia riguardo alla depressione, l'accompagnamento pastorale e spirituale del depresso e di ciò che lo circonda. E, finalmente, verso una Pastorale della speranza cristiana e della fiducia nella vita".

Alla XVIII Conferenza Internazionale interverranno il Professor B. Saraceno, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, professori e psichiatri di diversi Paesi ed alcuni Cardinali e Vescovi.
…/DEPRESSIONE/LOZANO VIS 20031112 (390)

TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE PER L'ATTENTATO IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II al Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, nell'apprendere la notizia dell'attentato di questa mattina a Nassiriya (Iraq) nel quale hanno perso la vita diversi soldati e carabinieri italiani:

"Ho appreso con profondo dolore la notizia del vile attentato a Nassiriya, in Iraq, dove carabinieri e soldati italiani hanno perso la vita nell'adempimento generoso della loro missione di pace. Esprimo la più ferma condanna per questo nuovo atto di violenza, che, aggiungendosi ad altri efferati gesti compiuti in quel tormentato Paese, non ne aiuta la pacificazione e la ripresa. Nell'elevare la mia fervida preghiera per le vittime, chiedo al Signore cristiano conforto per i familiari, ai quali mi sento particolarmente vicino in quest'ora di grande tristezza. Le chiedo, Signor Presidente, di voler far giungere ai militari e ai civili, impegnati nell'arduo compito a servizio di quella popolazione così provata, l'espressione della mia orante solidarietà".
TGR/ATTENTATO NASSIRIYA/… VIS 20031112 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vacaria (Brasile), presentata dal Vescovo Orlando Octacilio Dotti, O.F.M.Cap., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Pedro Sbalchiero Neto, M.S., finora Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Padre Luis Morao, O.F.M., finora Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" dell'Ordinariato Militare per El Salvador, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Santa Ana (superficie: 3.272; popolazione: 950.840; cattolici: 821.565; sacerdoti: 75; religiosi: 182; diaconi permanenti: 1), El Salvador. Il Vescovo eletto è nato a Treviso (Italia) nel 1939, ha emesso i voti solenni nell'Ordine Francescano Frati Minori nel 1964 ed ha ricevuto l'Ordinazione Sacerdotale nel 1966.

- Ha nominato il Sacerdote Fabio Reynaldo Colindres Abarca, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" dell'Ordinariato Militare per El Salvador, finora Vicario Generale del medesimo Ordinariato Militare.

- Ha nominato il Sacerdote Jacinto Inácio Flach, finora Direttore Spirituale del Seminario Maggiore di Viamão (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Porto Alegre (superficie: 18.598; popolazione: 3.304.054; cattolici: 2.990.500; sacerdoti: 448; religiosi: 2.562; diaconi permanenti: 16), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Bom Princípio (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.
RE:NEA/…/… VIS 20031112 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Orlando Antonini, Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi.
AP/… VIS 20031112 (30)

martedì 11 novembre 2003

IN BREVE


L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto, ieri a New York, alla 58a Sessione dell'Assemblea Generale sull'Articolo 44: "La cultura della pace". Nel suo discorso l'Arcivescovo ha sottolineato che: "La pace si costruisce sulla fiducia reciproca e la fiducia si raggiunge soltanto con la giustizia e l'equità. La pace esige la correzione delle violazioni, la riparazione degli abusi, la riabilitazione delle vittime e la riconciliazione delle parti lese. La costruzione della pace richiede il superamento di tutti gli ostacoli che impediscono le opere di giustizia volte al suo conseguimento. Solo in tale clima di pace, una cultura della pace può mettere radici e fiorire".

DOMANI, 12 NOVEMBRE, alle ore 12:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della XVIII Conferenza Internazionale sul tema "La Depressione", promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si terrà il 13, 14 e 15 novembre prossimo. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, il Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario, e il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio. Venerdì 14, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del "Vademecum dei Centri Culturali Cattolici nel mondo", a cura del Pontificio Consiglio della Cultura. Interverranno il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ed il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE, PREFETTO della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, prenderà possesso della Diaconia di Dio Padre Misericordioso, Via Francesco Tovaglieri (Roma), domenica 16 novembre, alle ore 17:30.

L'ORCHESTRA SINFONICA DI PITTSBURGH (STATI UNITI D'AMERICA), il prossimo 17 gennaio 2004, nell'Aula Paolo VI in Vaticano, offrirà un concerto dedicato al tema della Riconciliazione tra Ebrei, Cristiani e Musulmani, patrocinato dalla Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. La realizzazione dell'evento sarà possibile grazie al sostegno dei Cavalieri di Colombo che finanzieranno il Concerto.
…/IN BREVE/… VIS 20031111 (370)

CONGRESSO MONDIALE: PASTORALE DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, sono intervenuti questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, alla Conferenza Stampa di presentazione del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, che si terrà a Roma dal 17 al 22 novembre prossimo, sul tema: "Ripartire da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati".

Il Cardinale Hamao ha segnalato che il programma del Congresso comprende diverse conferenze sulla situazione attuale dei migranti e dei rifugiati nel mondo, le sfide pastorali che ne derivano, la visione della Chiesa sulla mobilità umana, la sua missione in una società multi-culturale o inter-culturale, e il dialogo ecumenico e inter-religioso. È prevista la partecipazione dei Delegati Fraterni di altre Chiese Cristiane, Rappresentanti della Comunione Anglicana, il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, la Federazione Luterana Mondiale e il Consiglio Ecumenico delle Chiese. Si parlerà anche della sfida della carità e dell'accoglienza per creare un mondo più giusto, libero e pacifico. Infine saranno presentate alcune considerazioni sull'importanza dell'Eucaristia, segno e strumento della comunità cristiana.

Nel corso del suo intervento, l'Arcivescovo Marchetto ha fatto riferimento al fenomeno migratorio ed ha ricordato che "circa un miliardo di persone, ogni anno, lasciano il proprio Paese di origine, per lavoro, turismo o pellegrinaggio, in esilio o per sfuggire alla guerra, spinti dalla povertà oppure per chiedere asilo". Secondo l'Organizzazione Mondiale delle Migrazioni, gli Stati Uniti d'America con 35 milioni di persone e la Federazione Russa, con 13,3 milioni, guidano la lista dei 15 Paesi con il più alto tasso di presenza di immigranti sul proprio territorio.

Il Segretario del Dicastero ha sottolineato che gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, "hanno avuto un notevole impatto sulle migrazioni" ed i loro effetti "hanno posto in evidenza l'importanza di una gestione efficace dei flussi migratori e accresciuto la consapevolezza dell'insufficienza di misure puramente locali e circoscritte".

"Bisogna" - ha continuato l'Arcivescovo Marchetto - "trovare le chiavi di soluzione al difficile problema di armonizzare l'unità dell'umanità, indubbia, con la diversità dei popoli, delle etnie, delle culture e delle religioni che la compongono. Ciò implica praticare l'accoglienza dell'altro, con la cultura del dialogo e della reciprocità, della solidarietà e della pace".

Il Padre Blume ha precisato che i rifugiati sono attualmente "12 milioni, sotto mandato dell'apposito Alto Commissariato delle Nazioni Unite (UNHCR), e altri quattro milioni sotto quello dell'Agenzia delle Nazioni Unite al Soccorso e Lavoro per i rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA)".

"Mentre la cura pastorale dei rifugiati" - ha concluso il Padre Blume - "può assumere forme diverse, a seconda delle circostanze, il suo punto di partenza dovrà peraltro sempre essere la comprensione della situazione in tutte le sue dimensioni - personali, sociali, economiche, politiche - alla luce della Parola di Dio e della Dottrina Sociale della Chiesa".
…/MIGRANTI:RIFUGIATI/HAMAO VIS 20031111 (500)

L SANTO PADRE: LAVORATORI ATTENDONO AIUTO DA SOLIDARNOSC


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i rappresentanti del Sindacato polacco "Solidarnosc", il loro ex-Presidente Signor Lech Walesa e l'Arcivescovo Tadeusz Goclowski, Responsabile della pastorale del mondo del lavoro della Conferenza Episcopale Polacca.

Nel suo discorso, il Papa ha ricordato che il presente incontro ha luogo l'11 novembre, anniversario della creazione della Repubblica di Polonia nel 1918. "Non posso fare a meno di richiamarmi alla libertà nazionale riconquistata quel giorno" - ha detto il Santo Padre - "dopo anni di lotte che costarono alla nostra nazione tante rinunce e tanti sacrifici. Questa libertà esteriore non durò a lungo, ma sempre abbiamo potuto appellarci ad essa nella lotta per conservare la libertà interiore, la libertà dello spirito".

Tracciando la storia di "Solidarnosc", sorto per iniziativa di quanti "cercavano di opporsi alla programmata soppressione della libertà dell'uomo, all'umiliazione della sua dignità e alla negazione dei suoi fondamentali diritti", il Papa ha ricordato che questi principi sono diventati il "fondamento delle pacifiche trasformazioni nel nostro Paese". Successivamente il Papa ha rievocato il 1979, anno "nel quale il senso di unità nel bene e il comune desiderio della prosperità dell'oppressa nazione sconfisse l'odio e la voglia di vendetta, e divenne il germoglio di costruzione di uno stato democratico" e l'anno 1989, quando affidò alla Vergine di Jasna Góra il Sindacato dopo la sua legalizzazione.

Tali avvenimenti tuttavia, ha affermato il Pontefice, "sembra che stiano sfuggendo dalla memoria. Le generazioni più giovani ormai non li conoscono di propria esperienza. Ci si potrebbe dunque domandare se apprezzeranno giustamente la libertà che possiedono, se si renderanno conto del prezzo pagato per essa", ribadendo che la storia della riconquistata libertà "è il patrimonio a cui occorre tornare costantemente, affinché la libertà non degeneri nell'anarchia, ma assuma la forma di comune responsabilità per le sorti della Polonia e di ogni suo cittadino".

Citando il discorso rivolto ai sindacalisti nel 1981, il Papa ha successivamente ricordato i "doveri di enorme importanza" dei rappresentanti di "Solidarnosc", che "si collegano con il bisogno di una piena assicurazione della dignità e dell'efficacia del lavoro umano, mediante il rispetto di tutti i diritti personali, familiari e sociali di ogni uomo: che è soggetto del lavoro. (…) La vostra autonoma attività ha, e deve avere sempre, un chiaro riferimento all'intera morale sociale".

"Sembra che oggi" - ha proseguito il Pontefice - "questa esortazione a garantire la dignità e l'efficacia del lavoro umano non abbia perso la sua importanza" ed ha citato gli attuali problemi del mondo del lavoro in Polonia: la disoccupazione, il lavoro di carattere temporaneo, i licenziamenti "che vengono fatti senza alcuna cura per le sorti dei singoli dipendenti e delle loro famiglie", le differenze esistenti tra impiego nel settore pubblico ed impiego nel settore privato.

"Bisogna che il vostro sindacato prenda apertamente le difese degli uomini del lavoro ai quali i datori del lavoro negano il diritto di voce, il diritto di opporsi ai fenomeni che violano i diritti fondamentali del lavoratore" ha detto ancora Giovanni Paolo II, ricordando anche la questione del mancato pagamento dei salari in Polonia che ha definito un "peccato che grida vendetta al cielo" ed il rifiuto dei datori di lavoro di concedere ai loro dipendenti "il diritto al riposo, all'assistenza medica, e perfino alla maternità".

Infine il Papa ha affermato come negli ultimi anni "la politicizzazione del sindacato - probabilmente dovuta alla necessità storica - abbia portato al suo indebolimento. (…) Oggi 'Solidarnosc' se veramente vuole servire la nazione, dovrebbe tornare alle proprie radici". Tutti i lavoratori "indipendentemente da chi detiene il potere nel paese, attendono aiuto nella difesa dei loro giusti diritti".

L'incontro si è concluso con il saluto del Santo Padre ai Giocatori della Nazionale di Calcio della Polonia e della Nazionale Italiana di Calcio che domani disputeranno a Varsavia una partita in amichevole.
AC/…/SOLIDARNOSC VIS 20031111 (650)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, che è Ordinario Militare per l'Italia, Membro del Consiglio dell'Ufficio Centrale di Coordinamento Pastorale degli Ordinariati Militari, costituito in seno alla Congregazione per i Vescovi.
NA/…/BAGNASCO VIS 20031111 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Antony Anandarayar, di Ootacamund.

- Il Vescovo Thomas Aquinas Lephonse, di Coimbatore.

- Il Vescovo Leon Augustine Tharmaraj, di Kottar.
AL/…/… VIS 20031111 (60)

lunedì 10 novembre 2003

RICONOSCERE CONTRIBUTO CRISTIANESIMO CULTURA EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Jean-Claude Périsset, Nunzio Apostolico in Romania e Moldavia, ha partecipato in qualità di Rappresentante della Santa Sede, alla 113a Sessione del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, tenutasi nei giorni 5 e 6 novembre, nella città moldava di Chisinau.

L'Arcivescovo Périsset ha ricordato che il futuro Trattato Costituzionale dell'Unione Europea "offre ulteriori opportunità di cooperazione istituzionale fra le Chiese, le comunità Ecclesiastiche, le altre organizzazioni religiose e le istituzioni europee. (…) Il riconoscimento del ruolo pubblico delle istituzioni religiose è benvenuto, come pure l'importanza da assegnare alla dimensione religiosa nel garantire lo sviluppo indubitabile e pacifico della società".

"Siamo convinti che la dimensione ed il patrimonio religioso" - ha ribadito il Nunzio Apostolico - "in tutta la loro splendida diversità, offrano una grande ricchezza, poiché formano parte integrante di una moltitudine di identità, che possono integrarsi con successo in Europa solo se adeguatamente valorizzate. Allo stesso tempo sarà di permanente vantaggio per tutti gli europei riconoscere il contributo unico ed indiscutibile del Cristianesimo alla civiltà europea".
DELSS/CRISTIANESIMO:EUROPA/PERISSET VIS 20031110 (180)

CROAZIA POSSIEDE FORZA AFFRONTARE SFIDE MOMENTO ATTUALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nell'Aula Paolo VI, 6.500 pellegrini provenienti dalla Croazia, venuti a Roma per ricambiare la Visita Pastorale compiuta dal Papa nel loro Paese, il giugno scorso. Erano presenti il Cardinale Josip Bozanic, Presidente della Conferenza Episcopale Croata ed i Rappresentanti delle Autorità civili e militari del Paese.

Ricordando che il Viaggio Apostolico in Croazia è stato il centesimo all'estero dall'inizio del suo Pontificato, Giovanni Paolo II ha affermato: "Come pellegrino del Vangelo sulle vie del mondo, chiamato a servire la Chiesa sulla Cattedra di Pietro, ho potuto confermarvi nella fede, per la quale avete dato una bella testimonianza in mezzo a numerose avversità e sofferenze. Ho voluto così sostenere la vostra speranza, spesso messa a dura prova, e animare la vostra carità incitandovi a perseverare nel vostro attaccamento alla Chiesa nel nuovo clima di libertà e di democrazia ristabilito tredici anni or sono".

"La vostra amata Terra" - ha proseguito il Pontefice - "possiede la forza e le capacità necessarie per affrontare adeguatamente le sfide del momento attuale. Auspico che sappia sempre avvalersene per costruire una società solidale e pronta al fattivo sostegno dei ceti più deboli. Una società fondata sui valori religiosi e umani, che lungo i secoli hanno ispirato le generazioni che vi hanno preceduto. Una società che rispetti la sacralità, che tenga unite le forze sane, promuovendo lo spirito di comunione e di corresponsabilità".

Giovanni Paolo II ha concluso il suo discorso con queste parole: "Prego Dio di volere concedere alla nobile Nazione croata la pace, la concordia e la perseveranza nell'impegno per il bene comune".
AC/…/PELLEGRINAGGIO CROAZIA VIS 20031110 (280)

PROMUOVERE LEGITTIME ASPIRAZIONI POPOLO PALESTINESE


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina una Delegazione di Cristiani Palestinesi dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), ai quali ha espresso l'auspicio che la loro visita porti ad "una migliore comprensione della situazione dei cristiani nei territori palestinesi e del ruolo significativo che possono ricoprire nella promozione delle legittime aspirazioni del popolo palestinese".

"Nonostante i recenti ostacoli sul cammino della pace e nuove esplosioni di violenza ed ingiustizia, dobbiamo continuare ad affermare che la pace è possibile e che la risoluzione delle differenze può realizzarsi solo attraverso il dialogo paziente ed il perseverante impegno delle persone di buona volontà, da una parte e dall'altra. Il terrorismo deve essere condannato in tutte le sue forme, poiché non è solo il tradimento della nostra comune umanità, ma è assolutamente incapace di gettare le fondamenta politiche, morali e spirituali necessarie per la libertà del popolo e la sua autentica auto-determinazione".

Il Papa ha lanciato un appello alle parti a "rispettare pienamente le risoluzioni delle Nazioni Unite e gli impegni presi nell'accettare il processo di pace e la ricerca comune della riconciliazione, della giustizia e della costruzione di una coesistenza sicura ed armoniosa in Terra Santa".

"Esprimo parimenti la speranza che la Costituzione Nazionale, che si sta redigendo, dia espressione alle più alte aspirazioni ed ai valori più preziosi del popolo palestinese, con il dovuto riconoscimento di tutte le comunità religiose ed adeguata protezione giuridica della loro libertà di culto e di espressione".
AC/…/CRISTIANI PALESTINESI VIS 20031110 (260)

BEATIFICAZIONE DI CINQUE SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2003 (VIS). Alle ore 10:00 di oggi, festa della Dedicazione della Patriarcale Basilica Lateranense, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, sul sagrato della Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno (1831-1905), Valentin Paquay (1828-1905), Luigi Maria Monti (1825-1900), Bonifacia Rodríguez Castro (1837-1905) e Rosalie Rendu (1786-1856).

Nell'omelia, descrivendo i nuovi Beati, il Papa ha detto: "Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno, sacerdote completo, di profonda pietà eucaristica, comprese molto bene come l'annuncio del Vangelo debba convertirsi in una realtà dinamica, capace di trasformare la vita dell'apostolo. (…) Con questo proposito sviluppò la sua spiritualità redentrice, nata dell'intimità con Cristo e orientata alla carità verso i più bisognosi. Invocando la Vergine della Mercede, Madre del Redentore, trasse ispirazione per la fondazione delle Suore Mercedarie della Carità, con il fine di rendere sempre presente l'amore di Dio".

Il Padre Valentin Paquay, Presbitero dell'Ordine dei Frati Minori, fu, ha detto il Papa, "un discepolo di Cristo ed un sacerdote secondo il cuore di Dio. Apostolo della misericordia, trascorreva lunghe ore al confessionale, dotato del dono particolare di ricondurre i peccatori sulla giusta via, ricordando agli uomini la grandezza del perdono divino. Ponendo al centro della sua vita di sacerdote la celebrazione del Mistero Eucaristico, invitava i fedeli ad accostarsi frequentemente alla comunione del Pane della Vita".

Del nuovo Beato Luigi Maria Monti, Religioso, Fondatore dei Figli dell'Immacolata Concezione, il Papa ha sottolineato che egli fu: "Interamente dedito a risanare le piaghe del corpo e dell'anima dei malati e degli orfani. Amava chiamarli i 'poverelli di Cristo', e li serviva animato da una fede viva, sostenuta da un'intensa e costante preghiera. (…) Quanto attuale è il messaggio di questo nuovo Beato! Per i suoi figli spirituali e per tutti i credenti egli è un esempio di fedeltà alla chiamata di Dio e di annuncio del Vangelo della carità; un modello di solidarietà verso i bisognosi e di tenero affidamento alla Vergine Immacolata".

"Le parole di Gesù nel Vangelo proclamato oggi: 'Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato', interpellano la società attuale, a volte tentata di trasformare tutto in merce e guadagno, mettendo da parte i valori e la dignità che non hanno prezzo. Essendo la persona immagine e dimora di Dio, occorre una purificazione che la difenda, qualunque sia la sua condizione sociale o la sua attività lavorativa. A ciò si consacrò interamente la Beata Bonifacia Rodríguez Castro, la quale, lei stessa lavoratrice, comprese i rischi di questa condizione sociale nella sua epoca. Nella vita appartata e nascosta della Sacra Famiglia di Nazaret trovò un modello di spiritualità del lavoro".

Infine, il Papa riferendosi alla Beata Rosalie Rendu, della Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul, ha detto: "In un'epoca turbata dai conflitti sociali, Rosalie Rendu si è gioiosamente fatta serva dei più poveri, per ridare a ciascuno la sua dignità, attraverso l'assistenza materiale, l'istruzione e l'insegnamento del mistero cristiano. Dove attingeva la forza per realizzare tante cose? È nella sua intensa vita di preghiera e nella recita incessante del Rosario, che non l'abbandonava mai".
HML/BEATIFICAZIONE/… VIS 20031110 (540)

VIII RIUNIONE CONSIGLIO SEGRETERIA GENERALE SINODO VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2003 (VIS). Secondo un Comunicato del Sinodo dei Vescovi, reso pubblico oggi, il Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per l'America, ha tenuto l'ottava riunione il giorno 14 ottobre 2003, nella sede della Segreteria Generale in Vaticano.

Sotto la guida del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, alla riunione hanno partecipato cinque Cardinali, sette Arcivescovi e due Vescovi. Sono stati esaminati alcuni dati concernenti l'applicazione dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Ecclesia in America" dopo la pubblicazione del relativo rapporto, nel febbraio scorso, e la situazione sociale ed ecclesiale nel Continente. La prossima riunione è stata fissata per i giorni 4 e 5 novembre 2004.

Il Decimo Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi si è riunito per la settima volta nei giorni 23 e 24 ottobre scorso, nella sede della Segreteria Generale. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato il Cardinale Schotte, C.I.C.M., cinque Cardinali e cinque Arcivescovi, c'è stato uno scambio di opinioni e suggerimenti circa il proseguimento dell'Undicesima Assemblea Generale Ordinaria. La data della prossima ottava riunione è stata fissata nei giorni 16 e 17 novembre 2004.
SE/RIUNIONE/SCHOTTE VIS 20031110 (210)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Dindigul (India), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Tiruchirapalli e dall'arcidiocesi di Madurai, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Anthony Pappusamy, finora Ausiliare di Madurai (India), primo Vescovo di Dindigul (superficie: 8.052; popolazione: 1.156.194; cattolici: 148.000; sacerdoti: 133; religiosi: 246), India.

- Ha nominato il Padre Francis Alleyne, O.S.B., Abate del Monastero di Tunapuna (Trinidad), Vescovo di Georgetown (superficie: 214.887; popolazione: 800.000; cattolici: 88.000; sacerdoti: 30; religiosi: 47), Guyana. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Pointe-à-Pierre (Trinidad & Tobago) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Succede al Vescovo Benedict Singh, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 8 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Giovanni Scanavino, O.S.A., al presente Provinciale della Provincia Agostiniana d'Italia, Vescovo di Orvieto-Todi (superficie: 1.200; popolazione: 90.800; cattolici: 89.500; sacerdoti: 137; religiosi: 279; diaconi permanenti: 12), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Santo Stefano Belbo (Cuneo), nel 1939, ha emesso i voti nell'Ordine Agostiniano nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1964. Succede al Vescovo Decio Lucio Grandoni, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Puerto Escondido, Messico, con territorio dismemebrato dall'Arcidiocesi di Antequera Oaxaca, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Padre Eduardo Carmona Ortega, O.R.C., finora Direttore Regionale per il Messico della Fraternità Sacerdotale degli Operai del Regno di Cristo, primo Vescovo della Diocesi di Puerto Escondido (superficie: 13.221; popolazione: 470.000; cattolici: 423.000; sacerdoti: 26; religiosi: 26), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Città del Messico nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato il Vescovo José Luis Chávez Botello, finora Vescovo di Tuxtla Gutiérrez (Messico), Arcivescovo Metropolita di Antequera, Oaxaca (superficie: 46.869; popolazione: 2.127.160; cattolici: 1.365.439; sacerdoti: 191; religiosi: 349; diaconi permanenti: 21), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato a Tototlán (Messico), nel 1941, è stato ordinato sacerdote nel 1969 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1997.

- Ha nominato il Padre Gustavo Bombin Espino, O.S.S.T., finora Parroco e Superiore del Distretto missionario di Maintirano, sul Canale di Mozambico, Vescovo della Diocesi di Tsiroanomandidy (superficie: 40.000; popolazione: 393.363; cattolici: 161.483; sacerdoti: 17; religiosi: 89), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato a San Llorente (Valladolid, Spagna) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
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