Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

mercoledì 21 maggio 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre riceverà in udienze separate, nel tardo pomeriggio di oggi, quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India (Regione di Guwahati), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Thomas Menamparampil, S.D.B., di Guwahati.

- Il Vescovo Robert Kerketta, S.D.B., di Tezpur.

- Il Vescovo John Thomas Kattrukudiyil, di Diphu.

- Il Vescovo Joseph Aind, S.D.B., di Dibrugarh.
AL/…/… VIS 20030521 (70)

USO LITURGICO CHIESA IN ROMA COMUNITÀ ORTODOSSA BULGARA


CITTA' DEL VATICANO, 21 MAG. 2003 (VIS). Il 24 maggio prossimo sarà inaugurato l'uso della Chiesa dei Santi Vincenzo ed Anastasio a Fontana di Trevi (Roma), che in occasione del Viaggio Apostolico in Bulgaria, Papa Giovanni Paolo II offrì a Sua Beatitudine Maxime, Patriarca della Chiesa Ortodossa Bulgara, per la comunità ortodossa bulgara della capitale.

In un Comunicato pubblicato questa mattina si legge che è stata scelta per l'inaugurazione della Chiesa la data del 24 maggio, giorno in cui si commemorano solennemente in Bulgaria i Santi Cirillo e Metodio, perché la comunità ortodossa bulgara di Roma è dedicata ai due Santi Apostoli degli Slavi, e per ricordare il primo anniversario della visita del Santo Padre in Bulgaria, nel maggio 2002.

La Delegazione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Bulgara, composta di nove membri, sarà a Roma dal 22 al 27 maggio, in coincidenza con la visita ufficiale al Governo Italiano del Primo Ministro di Bulgaria, Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha. Alla celebrazione inaugurale del 24 maggio è prevista la presenza del Primo Ministro di Bulgaria, dei rappresentanti del Corpo Diplomatico presso la Santa Sede e di alcuni membri della Curia Romana.

Nella chiesa è stata installata una Iconostasi mobile, che permette di officiare la liturgia secondo la tradizione orientale; per facilitare lo svolgimento delle attività di catechesi a favore dei fedeli ortodossi bulgari, sono stati inoltre eseguiti dei lavori di restauro. Tutto ciò, conclude il Comunicato, è stato possibile grazie ad un dono del Santo Padre ed al contributo di un benefattore.
…/CHIESA ORTODOSSA BULGARA/MAXIME VIS 20030521 (270)

martedì 20 maggio 2003

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE NEL MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha pubblicato questa mattina il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II nel mese di giugno:

- Giovedì 5 - lunedì 9: Viaggio Apostolico in Croazia.

- Giovedì 19: Solennità del Corpus Domini, alle ore 19:00, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Santa Messa, processione a Santa Maria Maggiore, Benedizione Eucaristica.

- Domenica 22: XII Domenica del tempo ordinario, Viaggio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina.

- Sabato 28: Alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, Primi Vespri della Solennità dei Santi Pietro e Paolo. Promulgazione e consegna dell'Esortazione Post-Sinodale "Ecclesia in Europa".

- Domenica 29: Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli. Alle ore 18:00 in Piazza San Pietro, Santa Messa e imposizione del Pallio.
GPII-CALENDARIO/GIUGNO/… VIS 20030520 (150)

DARE INIZIO ASSAI PRESTO EDUCAZIONE CRISTIANA DEI BAMBINI


CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nell'Aula Paolo VI i partecipanti alla 51a Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, che quest'anno ha come tema centrale l'iniziazione cristiana.

Giovanni Paolo II ha affermato che la scelta di questo tema è "quanto mai opportuna, perché la formazione del cristiano e la trasmissione della fede alle nuove generazioni hanno un'importanza decisiva, resa ancora più grande dall'attuale contesto sociale e culturale, nel quale molti fattori concorrono a rendere più difficile, e per così dire 'contro corrente', l'impegno di diventare autentici discepoli del Signore, mentre la velocità e la profondità dei cambiamenti fanno crescere la distanza e a volte quasi l'incomunicabilità tra le generazioni".

"È poi di grande importanza" - ha proseguito il Pontefice - "dare inizio assai presto all'educazione cristiana dei bambini, in modo che essa sia vitalmente assimilata fin dai primi anni: le famiglie vanno rese consapevoli di questa loro nobilissima missione ed aiutate ad adempierla". Inoltre i sacerdoti, i catechisti, gli educatori devono "coltivare il colloquio personale con i ragazzi, adolescenti e giovani, non nascondendo la grandezza della chiamata di Dio e l'esigente impegno della risposta".

Successivamente il Santo Padre ha fatto riferimento agli altri temi trattati dall'Assemblea, quali "la riforma del sistema scolastico italiano e le nuove prospettive che si aprono per l'insegnamento della religione cattolica". Quindi ha auspicato che "alla funzione educativa e formativa della scuola possano partecipare a pieno titolo sia gli insegnanti di religione sia la scuola cattolica, che ancora attende di vedere adeguatamente riconosciuto il proprio ruolo e contributo educativo, in un quadro di effettiva parità".

Il Papa ha espresso la sua "speciale vicinanza" a tutte le persone e le famiglie che sono prive di lavoro ed ha concluso il suo discorso affermando che: "Nonostante i miglioramenti intervenuti, esistono ancora, particolarmente in alcune regioni meridionali, aree in cui i giovani, le donne, e a volte anche padri di famiglia rimangono disoccupati, con grave danno per loro e per il Paese. L'Italia ha bisogno di una crescita di fiducia e di iniziativa, per poter offrire a tutti prospettive migliori e più incoraggianti".
AC/…/CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA VIS 20030520 (370)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Carlo Aliprandi, emerito di Cuneo (Italia), l'8 maggio, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Jozef Feranec, emerito di Banská Bystrica (Slovacchia), il 3 maggio, all'età di 93 anni.

- L'Arcivescovo Louis Ferrand, emerito di Tours (Francia), il 9 maggio, all'età di 97 anni.

- Il Vescovo Francis Paul McHugh, S.F.M., già Prelato di Itacoatiara (Brasile), il 6 maggio, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Giovanni Pisanu, emerito di Ozieri (Italia), il 1 luglio 2000, all'età di 79 anni.
- L'Arcivescovo Adolfo Rodríguez Herrera, emerito di Camagüey (Cuba), il 9 maggio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo José Calasanz Rosenhammer, O.F.M., già Vicario Apostolico di Chiquitos (Bolivia), il 26 aprile, all'età di 103 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030520 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India (Regione di Calcutta), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Stephen Lepcha, di Darjeeling.

- Il Vescovo Salvadore Lobo, di Baruipur.

- Il Vescovo Joseph Suren Gomes, S.D.B., di Krishnagar.

- Il Vescovo Alphonsus Flavian D'Souza, S.I., di Raiganj.
AL/…/… VIS 20030520 (70)

lunedì 19 maggio 2003

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO DEL PAPA ATTENTATI IN MAROCCO


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma, fatto pervenire, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, all'Arcivescovo Domenico De Luca, Nunzio Apostolico in Marocco, per le vittime di un attacco terroristico ieri a Casablanca:

"Appresa con dolore la notizia degli attentati della notte scorsa a Casablanca, il Santo Padre prega per le numerose vittime e per le loro famiglie in lutto. Denunciando ancora una volta la violenza cieca che colpisce gli innocenti, il Santo Padre invoca l'Onnipotente perché illumini le coscienze ed assista gli uomini di pace nei loro sforzi. In questa dolorosa circostanza il Papa assicura il popolo marocchino e i suoi governanti della sua profonda vicinanza spirituale".
TGR/ATTACCO:CASABLANCA/SODANO:DE LUCA VIS 20030519 (130)

CONFERITA AL PAPA LAUREA "HONORIS CAUSA" GIURISPRUDENZA


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2003 (VIS). Durante un solenne atto accademico celebrato questa mattina nell'Aula Paolo VI, in occasione del VII centenario della fondazione dell'Università di Roma "La Sapienza", il Rettore Professor Giuseppe D'Ascenzo ha conferito la laurea "honoris causa" in giurisprudenza a Sua Santità Giovanni Paolo II. Alla cerimonia erano presenti l'Onorevole Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministri del governo italiano, Autorità del Corpo Accademico e migliaia di studenti. Il coro interuniversitario di Roma, con la collaborazione di 21 cori di altre città italiane, ha interpretato diversi brani musicali.

Il Consiglio di Facoltà di Giurisprudenza ha deliberato di conferire la laurea "honoris causa" a Sua Santità Giovanni Paolo II con la seguente motivazione: "Universalmente nota è l'opera svolta dal Pontefice, nel corso di tutto il Suo Magistero, per l'affermazione del diritto e per la tutela dei diritti umani in tutte le loro forme storiche, sia per quanto concerne la persona e i suoi diritti individuali, sia con riferimento ai rapporti tra i popoli ed al diritto internazionale".

All'inizio della cerimonia, il Rettore dell'Università "La Sapienza" ha pronunciato un breve discorso e, successivamente, sono intervenuti il Professor Carlo Angelici, Preside della Facoltà di Giurisprudenza ed il Professor Pietro Rescigno, Ordinario di Diritto Civile.

Quindi, il Santo Padre ha pronunciato la "Lectio magistralis", dedicata alla difesa e "al largo spazio" riservato dall'inizio del suo ministero pastorale "all'affermazione dei diritti umani, per la stretta connessione che essi hanno con due punti fondamentali della morale cristiana: la dignità della persona e la pace. (…) Mosso da questa consapevolezza" - ha detto il Papa - "mi sono adoperato con tutte le forze a servizio di tali valori. Ma non potevo svolgere questa missione, richiestami dall'ufficio apostolico, senza far ricorso alle categorie del diritto".

"Il principio che mi ha guidato nel mio impegno è che la persona umana - così come essa è stata creata da Dio - è il fondamento e il fine della vita sociale a cui il diritto deve servire. (…) Partendo da questa convinzione, la Chiesa ha enucleato la sua dottrina sui 'diritti dell'uomo', che derivano non dallo Stato né da altra autorità umana, ma dalla persona stessa. I pubblici poteri li devono pertanto 'riconoscere, rispettare, comporre, tutelare e promuovere': si tratta, infatti, di diritti 'universali, inviolabili e inalienabili'".

Il Papa ha ribadito che la Chiesa cattolica "proclama che è nella dimensione trascendente della persona che si trova la fonte della sua dignità e dei suoi diritti inviolabili. (…) La Chiesa è convinta che nel riconoscimento di tale fondamento antropologico ed etico dei diritti umani, stia la più valida protezione contro ogni loro violazione e sopraffazione".

"Nel corso del mio servizio come Successore di Pietro ho sentito il dovere di insistere con forza su alcuni di questi diritti che, affermati teoricamente, risultano spesso disattesi sia nelle leggi che nei comportamenti concreti. Così, sono ritornato più volte sul primo e più fondamentale diritto umano, che è quello alla vita. (…) In particolare" - ha proseguito il Pontefice - "ho insistito sul fatto che l'embrione è un individuo umano e, come tale, è titolare dei diritti inviolabili dell'essere umano. La norma giuridica, pertanto, è chiamata a definire lo statuto giuridico dell'embrione".

Giovanni Paolo II ha fatto successivamente riferimento ad un altro diritto fondamentale, quello alla libertà religiosa, che, ha affermato ritenere non essere "semplicemente uno fra gli altri diritti umani, ma (…) il più fondamentale, perché la dignità della persona umana ha la sua prima fonte nel suo rapporto essenziale con Dio".

"Mi sono infine sforzato" - ha detto ancora il Papa - "di mettere in luce, chiedendo che venissero espressi in norme giuridiche obbligatorie, molti altri diritti, come il diritto a non essere discriminati per motivi di razza, di lingua, di religione e di sesso; il diritto alla proprietà privata, (…) alla libertà di associazione, di espressione e d'informazione, (…) il diritto alla casa (…) strettamente connesso 'col diritto a costituirsi una famiglia e ad avere un lavoro adeguatamente retribuito'. (…) Il diritto delle minoranze 'ad esistere' ed 'a preservare e sviluppare la propria cultura; il diritto al lavoro e i diritti dei lavoratori".

"Infine, una cura particolare ho posto nel proclamare e difendere 'apertamente e fortemente i diritti della famiglia dalle intollerabili usurpazioni della società e dello Stato'", poiché per la famiglia "'passa il futuro del mondo e della Chiesa'".

Il Santo Padre, concludendo la "Lectio magistralis", ha auspicato che: "Il nuovo secolo, con il quale s'è aperto un nuovo millennio, possa registrare un sempre più consapevole rispetto dei diritti dell'uomo, di ogni uomo, di tutto l'uomo".

Quella di oggi è l'undicesima laurea "honoris causa" che il Santo Padre riceve. La prima laurea, gli fu conferita l'anno precedente la sua elezione al Pontificato, dall'Università Johannes Gutemberg di Magonza (Germania) e l'ultima, nel 2001, dall'Università "Cardinal Wyszynski" di Varsavia (Polonia).
GPII-DOTTORATO/HONORIS CAUSA/… VIS 20030519 (810)

CANONIZZAZIONI ED 83° COMPLEANNO DEL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha celebrato oggi, sul sagrato della Basilica Vaticana, l'Eucaristia alla quale hanno assistito 50.000 fedeli, metà dei quali provenienti dalla Polonia, ed ha proceduto alla Canonizzazione dei Beati, i polacchi Józef Sebastian Pelczar e Urszula Ledóchowska e le Beate italiane Maria De Mattias e Virginia Centurione, vedova Bracelli.

All'inizio della celebrazione della Santa Messa, il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, presentando a nome di tutti i presenti un messaggio di auguri al Santo Padre in occasione del suo 83° compleanno, ha detto, fra l'altro: "Vorrei esprimerLe di cuore la nostra gratitudine per quanto Lei fa, assicurarLe la nostra preghiera e auspicare che la bontà di Dio La possa accompagnare ogni giorno e sia luce sul Suo cammino".

Nell'omelia, tratteggiando un ritratto dei nuovi Santi, il Papa ha detto che San Józef, Vescovo, Fondatore della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, "esprimeva la propria fede nella chiamata universale alla santità. (…) Il motto della sua vita era: 'Tutto per il Sacratissimo Cuore di Gesù per le mani immacolate della Santissima Vergine Maria. (…) Intendeva il suo dono a Cristo soprattutto come risposta al suo amore, racchiuso e rivelato nel sacramento dell'Eucaristia".

Parlando di Santa Urszula, Vergine, Fondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante, il Santo Padre ha ricordato che "Ai suoi tempi fu un'apostola della nuova evangelizzazione, dando con la sua vita e con la sua attività la prova di una costante attualità, creatività ed efficacia dell'amore evangelico. (…) Tutti possiamo imparare da lei come edificare con Cristo un mondo più umano - un mondo in cui verranno realizzati sempre più pienamente valori come la giustizia, la libertà, la solidarietà, la pace".

Riferendosi alla nuova Santa Maria De Mattias, Vergine, Fondatrice delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, il Santo Padre ha detto: "Dal mistero della Croce fu interiormente conquistata Maria De Mattias, che pose l'Istituto delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo 'sotto lo stendardo del Divin Sangue. L'amore per Gesù crocifisso si tradusse in lei in passione per le anime e in un'umile dedizione ai fratelli, al 'caro prossimo', come amava ripetere".

Di Santa Virginia, laica, Fondatrice delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario e delle Suore Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario, il Santo Padre ha detto: "Mettendo da parte le sue nobili origini, si dedicò all'assistenza degli ultimi con straordinario zelo apostolico. L'efficacia del suo apostolato scaturiva da una adesione incondizionata alla volontà divina, che si alimentava di incessante contemplazione e di ascolto obbediente della parola del Signore".

Al termine della cerimonia di Canonizzazione e prima della recita del Regina Coeli, il Santo Padre ha ringraziato per gli auguri ed i messaggi ricevuti da tutto il mondo per il suo compleanno, con queste parole: "Chiedo a tutti di continuare a pregare perché Dio mi aiuti a compiere fedelmente la missione che mi ha affidato". Infine rivolgendosi ai suoi compatrioti, ha ringraziato il Presidente della Repubblica, Signor Aleksander Kwasniewski e le Autorità civili e religiose che hanno partecipato alla cerimonia di canonizzazione.
AC/CANONIZZAZIONI/… VIS 20030519 (530)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Corepiscopo Louis Awad, finora Parroco della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Belo Horizonte (Brasile), Esarca Apostolico per i fedeli Siro-Cattolici residenti in Venezuela. Il Vescovo eletto è nato a Zaidal (Siria), nel 1934 ed è stato ordinato sacerdote nel 1957.

- Ha elevato l'Amministrazione Apostolica di Astana (Kazakhstan) ad Arcidiocesi, con il nome di "Arcidiocesi di Maria Santissima in Astana".

- Ha nominato il Vescovo Tomasz Peta, finora Amministratore Apostolico di Astana, primo Arcivescovo d'Astana (superficie: 576.400; popolazione: 3.985.000; cattolici: 90.000; sacerdoti: 31; religiosi: 59; diaconi permanenti: 2), Kazakhstan.

- Ha elevato l'Amministrazione Apostolica di Almaty (Kazakhstan) a Diocesi, con il nome di "Diocesi della Santissima Trinità in Almaty".

- Ha nominato il Vescovo Henry Theophilus Howaniec, O.F.M., finora Amministratore Apostolico di Almaty, primo Vescovo della Diocesi di Almaty (superficie: 711.600; popolazione: 6.267.000; cattolici: 59.000; sacerdoti: 15; religiosi: 13), Kazakhstan.

- Ha stabilito che siano suffraganee dell'Arcidiocesi di Maria Santissima in Astana la Diocesi della Santissima Trinità in Almaty, la Diocesi di Karaganda e l'Amministrazione Apostolica di Atyrau (Kazakhstan).

- Ha concesso il titolo di Arcivescovo "ad personam" al Vescovo Jan Pawel Lenga, M.I.C., Vescovo di Karaganda.
NER:ECE:NA/…/… VIS 20030519 (230)

COMUNICATO CELEBRAZIONE MESSA SANTA MARIA MAGGIORE


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina la Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" ha reso pubblico il seguente Comunicato relativo alla celebrazione della Santa Messa, il 24 maggio prossimo, nella Basilica di Santa Maria Maggiore:

"Numerosi fedeli provenienti da diversi Paesi, che si avvalgono dell'Indulto 'Ecclesia Dei' per la celebrazione della Santa Messa secondo il Rito cosiddetto di San Pio V, vogliono onorare il Santo Padre nell'approssimarsi del Suo XXV anniversario di elevazione al Sommo Pontificato, nel contesto dell'Anno del Santo Rosario".

"Questi fedeli hanno desiderato manifestare tale atto di devozione a Sua Santità, il prossimo sabato 24 maggio nella Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore, mediante la recita del Santo Rosario e la celebrazione della Santa Messa, secondo l'antico Rito Liturgico al quale si sentono legati".

"Essi vogliono anche ringraziare il Santo Padre Giovanni Paolo II per il Motu Proprio 'Ecclesia Dei' (2 luglio 1988), nel quale Egli, tra l'altro, affermava che 'dovrà essere ovunque rispettato l'animo di tutti coloro che si sentono legati alla tradizione liturgica latina, mediante un'ampia e generosa applicazione delle direttive, già da tempo emanate dalla Sede Apostolica, per l'uso del Messale Romano secondo l'edizione tipica del 1962".

"Il programma del 24 maggio prevede la recita del Santo Rosario, alle ore 15:30, alla quale seguirà la Santa Messa celebrata, nel suddetto Rito, dall'Eminentissimo Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Presidente della Pontificia Commissione 'Ecclesia Dei'".
COM-ED/MESSA/SANTA MARIA MAGGIORE VIS 20030519 (240)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II HA REDATTO UN MESSAGGIO indirizzato al Vescovo Lucien Fruchaud, de Saint-Brieuc et Tréguier (Francia), a motivo del settimo centenario della nascita di Sant'Ivo, uno dei Patroni della Bretagna. Nel testo, che porta la data del 13 maggio, il Papa ricorda che il Santo, magistrato, avvocato e sacerdote, si impegnò nella difesa dei "diritti fondamentali della persona, del rispetto della sua dignità originale e trascendente e della salvaguardia che il diritto deve assicurare all'individuo. (…) I valori proposti da Sant'Ivo conservano una sorprendente attualità. La sua preoccupazione di promuovere una giustizia equa e di difendere il diritto dei più poveri, invita oggi gli artigiani della costruzione europea a non trascurare nessuno sforzo perché i diritti di tutti, in particolare dei più deboli, siano riconosciuti e difesi. L'Europa dei diritti umani deve fare in modo che gli elementi oggettivi della legge naturale rimangano la base delle leggi positive".

IL GRUPPO MISTO DI LAVORO (GML) TRA LA CHIESA CATTOLICA e il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), si sono riuniti in Sessione Plenaria, nei pressi di Bari (Italia), dal 5 all'11 maggio 2003, per analizzare le attività portate a compimento dall'ultimo incontro. I Rappresentanti del CEC hanno riferito sui risultati della Commissione Speciale sulle Relazioni con le Chiese Ortodosse, e sui progetti riguardanti gli eventi futuri come la Conferenza sulla Missione mondiale e l'Evangelizzazione, in programma nel 2005. I Rappresentanti della Chiesa cattolica hanno presentato un'ampia analisi sulle relazioni e i dialoghi bilaterali tra la Chiesa cattolica e Ortodossi, Anglicani, Luterani, Metodisti, Riformati, Mennoniti, Pentecostali, Discepoli di Cristo, così come le consultazioni con gli Avventisti del Settimo Giorno e gli Evangelici. Gran parte dell'incontro è stato dedicato alla discussione e all'esame dettagliato delle bozze dei testi riguardanti le tre principali aree di studio nell'agenda del GML: "Le implicazioni ecclesiologiche del Battesimo"; "La natura e lo scopo del dialogo ecumenico"; "La partecipazione della Chiesa cattolica nei Consigli Nazionali e Regionali di Chiese".
…/IN BREVE/… VIS 20030519 (330)

TURISMO E ALLARGAMENTO DELL'UNIONE EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2003 (VIS). Il Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, interverrà alla XL Riunione della Commissione Regionale dell'O.M.T. per l'Europa e ad un Seminario sul tema: "The European Integration in the Era of the European Union's Enlargement and the Development of Tourism" (L'integrazione europea nell'era dell'allargamento dell'Unione Europea e lo sviluppo del turismo), in programma a Malta, dal 21 al 23 maggio.

È prevista anche la preparazione della prossima Assemblea Generale in programma a Pechino l'ottobre prossimo, durante la quale saranno approfondite la natura e gli effetti dell'allargamento dell'Unione Europea e il ruolo ricoperto dai nuovi Paesi che si aggregheranno all'Unione.

Secondo quanto riportato in un Comunicato Stampa dell'Ufficio dell'Osservatore Permanente della Santa Sede, l'intervento che Monsignor Monni pronuncerà il giorno 22 maggio, riserverà adeguato spazio allo sviluppo socio-economico dell'industria turistica, e ribadirà la priorità dei valori culturali e tradizionali di ogni Paese, storicamente collegati a quelli spirituali e religiosi, valori che devono animare e costituire il progetto di "Casa Comune Europea".
DELSS/TURISMO:UNIONE EUROPEA/MONNI VIS 20030519 (170)

UDIENZA AI PELLEGRINI VENUTI PER LE CANONIZZAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i pellegrini che hanno partecipato, ieri, alla Cerimonia di Canonizzazione dei Beati polacchi Józef Sebastian Pelczar e Urszula Ledóchowska e delle Beate italiane Maria De Mattias e Virginia Centurione, vedova Bracelli.

Rivolgendosi alle figlie spirituali e ai devoti di Santa Maria De Mattias, Fondatrice delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, il Papa ha detto: "Durante tutta la sua vita ella si adoperò per diffondere il comandamento cristiano dell'amore, ricomponendo le lacerazioni e sanando le situazioni difficili e le contraddizioni della società del suo tempo. È facile constatare quanto attuale sia un simile messaggio".

Successivamente, rivolgendosi alle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario e alle Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario, il Santo Padre ha avuto parole di esortazione invitandole a seguire l'esempio della Fondatrice, Virginia Centurione, vedova Bracelli, "a vivere anche oggi il precetto evangelico dell'amore come piena adesione alla volontà divina e come servizio concreto verso il prossimo, specialmente quello maggiormente in difficoltà".

Infine, il Papa ha raggiunto Piazza San Pietro gremita di migliaia di pellegrini polacchi, che precedentemente avevano partecipato alla Santa Messa di ringraziamento. Nel suo discorso in polacco, Giovanni Paolo II ha ricordato i momenti salienti dei suoi incontri con i connazionali dall'inizio del suo Pontificato ed ha sottolineato come il Santo Vescovo Józef Sebastian Pelczar, Fondatore della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù e Santa Urszula Ledóchowska, Fondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante, furono "testimoni della misericordia divina".

Riferendosi al processo di integrazione europea, il Santo Padre ha citato le parole pronunciate nel 1997 al Congresso di Gniezno: "'Non ci sarà l'unità dell'Europa fino a quando essa non si fonderà nell'unità dello spirito. (…) La storia d'Europa, infatti, è un grande fiume, nel quale sboccano numerosi affluenti, e la varietà delle tradizioni e delle culture che la formano è la sua grande ricchezza".

Ricordando che la Polonia ed altri Paesi dell'ex Blocco dell'Est stanno entrando nelle strutture dell'Unione Europea, il Santo Padre ha affermato: "So che sono numerosi gli oppositori dell'integrazione. Apprezzo la loro sollecitudine per il mantenimento dell'identità culturale e religiosa della nostra Nazione. (…) Debbo tuttavia sottolineare che la Polonia ha costituito sempre un'importante parte dell'Europa. (…) L'Europa ha bisogno della Polonia. La Chiesa in Europa ha bisogno della testimonianza di fede dei Polacchi. La Polonia ha bisogno dell'Europa".

Dopo la lettura del discorso in polacco, il Papa ha aggiunto: "Ieri ho compiuto 83 anni, sono entrato nel mio 84esimo anno. So che si sta avvicinando il giorno in cui mi dovrò presentare davanti a Dio per rendergli conto della mia vita, dal periodo di Wadowice a quello di Cracovia, a Roma. Mi affido alla Divina Misericordia e alla Madre di Dio".
AC/CANONIZZAZIONI/… VIS 20030519 (480)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia, con la Consorte e Seguito.
AP/…/… VIS 20030519 (30)

venerdì 16 maggio 2003

CARDINALE SODANO COMMEMORA VIAGGIO DEL PAPA KAZAKHSTAN


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2003 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano Segretario di Stato, compirà, a partire da oggi, una visita di quattro giorni in Kazakhstan, su invito ufficiale del Presidente della Repubblica, Signor Nursultan Nazarbayev e degli ordinari del Kazkhstan. Obiettivo del viaggio è la commemorazione del Pellegrinaggio Apostolico compiuto dal Santo Padre Giovanni Paolo II nella capitale Astana nel 2001.

Domani, sabato 17 maggio, il Cardinale Sodano renderà una visita ufficiale al Capo dello Stato, celebrerà la Santa Messa nella Cattedrale di Astana ed incontrerà i sacerdoti, i religiosi e la comunità cattolica della capitale. Sono inoltre previste visite alla chiesa ortodossa e alla moschea.

Domenica, 18 maggio, nella città di Karaganda, il Segretario di Stato presiederà una solenne Concelebrazione Eucaristica nel corso della quale benedirà la prima pietra della nuova Chiesa Cattedrale e visiterà il Seminario intitolato a "Maria Regina della Chiesa".

Sempre a Karaganda, nella giornata di lunedì 19 maggio, il Cardinale Segretario di Stato celebrerà una Santa Messa durante la quale incontrerà i sacerdoti ed i religiosi che lavorano in quella Diocesi. Nella medesima città, prima del rientro a Roma, il Cardinale Sodano visiterà la chiesa greco-cattolica ed il monastero delle Suore Carmelitane Scalze.
…/VIAGGIO KAZAKHSTAN/SODANO VIS 20030516 (210)

DIRITTO-DOVERE BATTEZZATI COOPERAZIONE EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i 150 partecipanti all'Assemblea Generale del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie, accompagnati dal Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, alla quale le Pontificie Opere Missionarie sono affidate.

Nel suo discorso ai Direttori Nazionali delle Pontificie Opere Missionarie, Giovanni Paolo II ha ricordato la loro missione di manifestare "la sollecitudine del Papa per tutte le Chiese" e di "promuovere e sostenere l'animazione missionaria in tutto il Popolo di Dio", adoperandosi, in particolare, per sovvenire ai bisogni delle Chiese che sono più in difficoltà. "Uno degli scopi principali delle Opere Missionarie" - ha affermato il Pontefice - "è anche quello di suscitare vocazioni ad gentes ed a vita, sia nelle Chiese antiche come in quelle più giovani".

Le quattro Opere Missionarie sono: la Pontificia Opera Missionaria della Propagazione della Fede, la Pontifica Opera Missionaria di San Pietro Apostolo per il clero indigeno, le Pontificie Opere Missionarie della Santa Infanzia e dell'Unione Missionaria (nota con l'acronimo PUM). Nel 1922 Papa Pio XI emise il Motu Propiro "Romanorum Pontificum" con il quale attribuiva alle Opere Missionarie il titolo di "Pontificie".

Giovanni Paolo II, ricordando, inoltre, che quest'anno ricorre il 160° anniversario della Pontificia Opera della Santa Infanzia o Infanzia Missionaria, ha affermato: "Desidero rievocare e sottolineare il grande impegno di animazione e sensibilizzazione che quest'Opera compie 'fin dall'infanzia' per promuovere la causa missionaria. Il Messaggio che ho indirizzato nella Solennità dell'Epifania ai membri dell'Opera, esprime tutto il mio apprezzamento per questi 'ragazzi missionari'. Sarà quindi una gioia per me ricevere prossimamente una numerosa e vivace delegazione di bambini di tutto il mondo, che verranno a Roma per celebrare il significativo anniversario della loro benemerita Opera". L'incontro del Papa con la Pontificia Opera della Santa Infanzia è in programma il 14 giugno prossimo.

Ricordando che maggio è il mese dedicato alla Vergine Maria e al Santo Rosario, il Papa ha detto: "È molto suggestivo il Rosario missionario: una decina, quella bianca è per la vecchia Europa, perché sia capace di riappropriarsi della forza evangelizzatrice che ha generato tante Chiese; la decina gialla è per l'Asia, che esplode di vita e di giovinezza; la decina verde è per l'Africa, provata dalla sofferenza, ma disponibile all'annuncio; la decina rossa è per l'America, vivaio di nuove forze missionarie; la decina azzurra è per il Continente dell'Oceania, che attende una più capillare diffusione del Vangelo".

La Pontificia Opera Missionaria della Propagazione della Fede è la più antica delle Opere Missionarie, fondata nel 1822 dalla Venerabile Marie-Pauline Jaricot, laica, con l'obiettivo, come Giovanni Paolo II ha ricordato in un discorso del 1998, di "promuovere un rinnovato slancio missionario nella comunità cristiana". Le somme raccolte negli ultimi anni in favore delle terre di missione, sono state usate per edificare chiese e cappelle, conventi, presbiteri, parrocchie, centri multifunzionali, centri per la catechesi e la formazione dei catechisti.

La Pontificia Opera Missionaria di San Pietro Apostolo per il clero indigeno fu fondata da Jeanne e Stephanie Bigard, madre e figlia, le quali, come ha ricordato il Papa, grazie al loro "genio femminile" e alla "intuizione spirituale" vollero quest'opera "ponendola al servizio del ministero universale di Pietro. Le donazioni assegnate alla Pontificia Opera Missionaria di San Pietro Apostolo sono usate per edificare seminari, o ampliare quelli giù esistenti e per promuovere l'educazione e la formazione dei seminaristi.

La Pontificia Opera della Santa Infanzia, o Infanzia Missionaria, fondata nel 1843, "difende il diritto dei bambini a crescere nella dignità di uomini e donne". Una delle sue principali attività è la creazione di scuole di animazione missionaria che offrono formazione professionale per due anni in missiologia, spiritualità e metodologia.

La Pontificia Unione Missionaria, creata nel 1916, ha l'obiettivo di promuovere una migliore conoscenza dell'attività missionaria presso il clero, religiosi, candidati al sacerdozio e alla vita religiosa e in tutti coloro che operano nel ministero pastorale della Chiesa. Il PUM ha uffici in molte parti del mondo per contribuire a promuovere questa consapevolezza in diversi modi, ad esempio con la pubblicazione di una rivista in diverse lingue e la creazione, negli anni '80, di un corso per corrispondenza in missiologia.
AC/PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE/SEPE VIS 20030516 (690)

BUON COMPLEANNO, SANTO PADRE!

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2003 (VIS). Tutti i collaboratori del Vatican Information Service desiderano porgere al Santo Padre Giovanni Paolo II i migliori e più sinceri auguri per il suo 83° compleanno, domenica 18 maggio. Ad multos annos, Santo Padre!
…/…/… VIS 20030516 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India (Regione di Calcutta), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Lucas Sirkar, S.D.B., di Calcutta.

- Il Vescovo James Anthony Toppo, di Jalpaiguri.

- Il Vescovo Cyprian Monis, di Asansol.

- Il Vescovo Thomas D'Souza, di Bagdogra.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Ieri, giovedì 15 maggio, il Papa ha ricevuto in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20030516 (100)

giovedì 15 maggio 2003

DAL PAPA DODICI NUOVI AMBASCIATORI PRESSO LA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le Lettere Credenziali di dodici nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede e nel suo discorso in francese, ha ricordato alcune delle preoccupazioni della Chiesa "impegnata nella vita internazionale, nei rapporti fra i popoli e negli aiuti umanitari, espressioni della sua missione primaria che è quella di manifestare la vicinanza di Dio ad ogni uomo".

I nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede sono: il Signor John Joseph Herron, Australia; il Signor Kelebert Nkomani, Zimbabwe; la Signora Siba Nasser, Siria; il Signor Leari Edgar Rousseau, Trinidad e Tobago; il Signor Negash Kebret, Etiopia; il Signor Alberts Sarkanis, Lettonia; il Signor Emitai Lausiki Boladuadua, Isole Fiji; il Signor Terence Nsanze, Burundi; il Signor Alexander Chikvaidze, Georgia; il Signor Michel Rittié, Vanuatu; il Signor Mihail Laur, Moldova ed la Signora Fauzia Abbas, Pakistan.

Il Santo Padre ha rivolto un discorso a tutti gli Ambasciatori collettivamente, e successivamente, ha consegnato a ciascuno un discorso dedicato agli specifici problemi del singolo Paese rappresentato. Il Papa ha ricevuto a sua volta da ogni Ambasciatore una copia scritta del discorso a Lui rivolto.

"Il nostro mondo vive un periodo difficile, segnato da numerosi conflitti, di cui siete attenti testimoni" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "Ciò spaventa molti ed invita i responsabili delle Nazioni ad impegnarsi sempre più a favore della pace. In questa prospettiva, è importante che la diplomazia ritrovi la nobiltà dei suoi intenti. In effetti, l'attenzione verso le persone e i popoli, l'impegno al dialogo, alla fraternità e alla solidarietà, sono la base dell'attività diplomatica e delle istituzioni internazionali incaricate di promuovere prima di tutto la pace, uno dei beni più preziosi per gli individui, per le popolazioni e per gli Stati stessi, il cui sviluppo duraturo non può non fondarsi sulla sicurezza e la concordia".

Successivamente il Santo Padre ha ricordato il 40° anniversario della Lettera Enciclica "Pacem in terris" del Beato Giovanni XXIII, che fu anche diplomatico al servizio della Santa Sede nei tremendi anni della seconda guerra mondiale e si è soffermato sull'invito che il Beato lancia nell'Enciclica ai governanti affinché edifichino la società "su 'quattro pilastri': la verità, la giustizia, l'amore e la libertà. La pace non si può conseguire disprezzando le persone e le popolazioni; essa si costruisce quando tutti partecipano e diventano protagonisti dell'edificazione della società nazionale".

Il Papa, ricordando che la comunità internazionale si è dotata di organismi e di legislazioni specifiche volte ad evitare le guerre, la morte di innocenti e le devastazioni, ha affermato: "Le Nazioni Unite sono chiamate ad essere più che mai il luogo centrale delle decisioni riguardanti la ricostruzione delle nazioni, e le organizzazioni umanitarie devono impegnarsi in modo rinnovato". I popoli potranno così essere artefici del loro destino e "passare dalla paura alla speranza, dal caos all'impegno nella costruzione del loro avvenire".

"Infine" - ha concluso il Pontefice - "faccio appello a tutti coloro che professano una religione, affinché il senso spirituale e religioso sia fonte di unità e di pace, senza mai porre gli uomini uno contro l'altro".
CD/LETTERE CREDENZIALI/… VIS 20030515 (540)
Copyright © VIS - Vatican Information Service