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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 30 aprile 2003

GIOVANNI PAOLO II: IV PONTIFICATO PIÙ LUNGO DELLA STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Eletto al soglio di Pietro il 16 ottobre 1978, il Santo Padre Giovanni Paolo II è il 263° Successore di Pietro, il primo Papa. Il Pontificato di Karol Wojtyla diviene oggi il quarto più lungo della storia bimillenaria della Chiesa Cattolica, contando 24 anni, 6 mesi e 8 giorni e superando così di un giorno il Pontificato di Pio VI. La data viene calcolata a partire dal 22 ottobre 1978, inizio ufficiale del Pontificato di Giovanni Paolo II.

Solo tre Pontefici Romani, Papa Leone XIII (25 anni, 5 mesi), Pio IX (31 anni, 7 mesi, 21 giorni) e San Pietro (date precise sconosciute), hanno occupato il soglio pontificio più a lungo di Papa Giovanni Paolo II.

Durante quasi un quarto di secolo di Pontificato, il Santo Padre ha realizzato statistiche senza precedenti, compiendo 98 Viaggi Apostolici fuori d'Italia (il 99° Viaggio Apostolico sarà a Madrid il prossimo 3 e 4 maggio), e 142 Visite Pastorali in Italia, senza contare le visite a varie istituzioni nella Diocesi di Roma, per un totale di quasi tre quarti di un milione di miglia percorsi. Giovanni Paolo II ha redatto 14 Lettere Encicliche, 13 Esortazioni Apostoliche, 11 Costituzioni Apostoliche, 42 Lettere Apostoliche e 28 Motu proprio.

Giovanni Paolo II ha proclamato nel corso di 138 cerimonie, 1.314 Beati e, con la cerimonia di canonizzazione di domenica prossima 4 maggio, avrà proclamato nel corso di 48 cerimonie, 469 Santi. Nel corso di otto Concistori, di cui l'ultimo tenutosi nel febbraio 2001, il Papa ha proceduto alla creazione di 201 cardinali. Il Collegio Cardinalizio si compone attualmente di 168 Membri, dei quali 112 sono Cardinali elettori.

Nei suoi quasi venticinque anni di Pontificato, il Papa ha tenuto 1.083 Udienze Generali settimanali, compresa l'udienza odierna, alle quali hanno partecipato quasi diciassette milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo. 1.500 sono state le udienze a diversi gruppi e a personalità politiche, Capi di Stato e di Governo.

Oltre a questi dati, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha realizzato diversi "primati" nel corso del suo lungo regno. Per nominarne solo alcuni, è stato il primo Papa a visitare un Sinagoga (Roma, aprile 1986); a visitare una Moschea (maggio 2001, Grande Moschea Omayyad di Damasco, Siria); a tenere conferenze stampa in aereo e una presso la Sala Stampa della Santa Sede (24 gennaio 1994); a pubblicare libri di prosa e di poesia; a soggiornare in albergo invece che nella sede della Nunziatura Apostolica nel corso dei suoi viaggi (Hotel Irshad a Baku, Azerbaijan, maggio 2002); ad aggiungere cinque nuovi Misteri al Santo Rosario (ottobre 2002); a celebrare la Santa Messa in un hangar (dicembre 1992, Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma); ad indire la Giornata del Perdono (Grande Giubileo dell'Anno 2000).

Il Pontefice più giramondo della storia, Giovanni Paolo II ha visitato 133 Paesi, la stragrande maggioranza dei quali ha accolto un Papa per la prima volta.

E' stato anche il primo Papa a visitare la cella di una prigione (in occasione della visita, nel dicembre 1983, ad Ali Agca, il cittadino turco che attentò alla sua vita nel 1981 in Piazza San Pietro); a celebrare la Santa Messa per la comunità cattolica che vive nel nord più estremo del mondo, più di 350 chilometri a nord del Circolo Polare Artico (Tromso, Norvegia 1989); ad usare un monogramma (la lettera "M" per Maria) per il suo stemma papale (normalmente le regole araldiche prevedono l'uso di monogrammi attorno ad uno stemma, ma non sullo stesso).
GPII-PONTIFICATO/STATISTICHE/… VIS 20030430 (580)

UOMO POLITICO: INTEGRITÀ MORALE E LOTTA CONTRO INGIUSTIZIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Con l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa ha ripreso le catechesi sui Salmi, commentando, questa mattina, il Salmo 100: "Programma di un re fedele a Dio".

Giovanni Paolo II ha spiegato che il Salmo 100 "è una meditazione che dipinge il ritratto dell'uomo politico ideale", il quale è contraddistinto da "una perfetta integrità morale e da un energico impegno contro le ingiustizie. Tale testo viene ora riproposto come programma di vita per il fedele che inizia il suo giorno di lavoro e di relazione col prossimo. È un programma di 'amore e giustizia' che si articola in due grandi linee morali".

"La prima" - ha proseguito il Pontefice - "è chiamata 'via dell'innocenza' ed è orientata ad esaltare le scelte personali di vita, fatte 'con cuore integro', cioè con perfetta rettitudine di coscienza". Da un lato si parla della "saggezza che aiuta a ben comprendere e giudicare" e dall'altro si indica la "lotta contro ogni forma di malvagità e di ingiustizia".

Il Papa ha inoltre ricordato che la seconda linea, sviluppata nella parte finale del Salmo precisa "l'importanza delle doti più tipicamente pubbliche e sociali. (…) Innanzitutto la lotta contro la calunnia e la delazione segreta. (…) Si rigetta poi ogni arroganza e superbia; si rifiuta la compagnia e il consiglio di chi procede sempre con l'inganno e la menzogna".

Riferendosi all'ultimo versetto del Salmo che parla di sterminare gli empi del paese, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha sottolineato che la frase pronunciata dal re, supremo responsabile della giustizia nel paese, "esprime in modo iperbolico il suo implacabile impegno di lotta contro la criminalità, un impegno doveroso, condiviso da tutti coloro che hanno responsabilità nella gestione della cosa pubblica".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi ribadendo che tutti i fedeli sono chiamati a "estirpare ogni mattino dal proprio cuore e dalla propria condotta la mala pianta della corruzione e della violenza, della perversione e della malvagità, nonché ogni forma di egoismo e d'ingiustizia".

Al termine dell'Udienza Generale Giovanni Paolo II ha ricordato che domani, festa di San Giuseppe Lavoratore, ha inizio il mese di maggio consacrato alla Vergine ed ha detto: "Alla Vergine Santissima e al suo casto sposo Giuseppe, affidiamo oggi in particolare il mondo del lavoro. Che egli, che ha conosciuto la fatica del lavoro quotidiano, sia esempio e sostegno per coloro i quali con la loro attività provvedono alle necessità della famiglia e di tutta la comunità umana".
AG/SALMO 100/… VIS 20030430 (430)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di maggio è la seguente:

"Per i fanciulli in difficoltà e per coloro che si dedicano alla loro cura, perché trovino in Maria, Madre della vita, costante sostegno e aiuto".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per le Chiese particolari dell'Asia, perché lo Spirito Santo susciti in esse un rinnovato ardore per evangelizzare l'intero Continente".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MAGGIO/… VIS 20030430 (90)

DICHIARAZIONE DEI PATRIARCHI E VESCOVI IRACHENI


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). La seguente dichiarazione, resa dai Patriarchi e dai Vescovi dell'Iraq e datata 29 aprile, è stata resa pubblica, nella tarda mattinata di oggi, dalla Sala Stampa della Santa Sede, in lingua italiana e francese. Di seguito ne riportiamo il testo per intero:

"Nel momento in cui l'Iraq ha voltato pagina e prende inizio un nuovo capitolo della sua vita millenaria, noi, Patriarchi e Vescovi delle Chiese Cristiane dell'Iraq, spinti anche dalla pressione dei fedeli, intendiamo manifestare le nostre attese relative all'avvenire del Paese, sperando che tutto il popolo iracheno, che ha conosciuto una lunga storia segnata da sconfitte e successi, possa vivere, senza distinzione di religione o di razza, nella libertà, nella giustizia e nel rispetto della coesistenza inter- religiosa e multietnica".

"Quando Hammurabi incise il suo codice sulla pietra di questa terra, il diritto è diventato la base dello sviluppo della civiltà".

"Quando Abramo ammirò il cielo di Ur, quest'ultimo gli si aprì, e proprio per questa rivelazione Abramo divenne il padre d'una moltitudine di popoli".

"Quando il cristianesimo e l'islam si incontrarono, i loro rispettivi 'santi' avviarono le due religioni a una rispettosa coesistenza reciproca".

"In virtù della nostra originaria appartenenza ai popoli più antichi di questa terra, rivendichiamo per noi e per tutti coloro che oggi l'abitano - costituiscano essi maggioranze o minoranze, uniti da una lunga storia di coesistenza - di vivere a pieno titolo in uno Stato di diritto nella pace, nella libertà, nella giustizia, nell'uguaglianza, secondo la Carta dei Diritti dell'uomo. Pertanto noi, Caldei, Assiri, Siriani, Armeni, Greci e Latini, formando insieme una sola comunità cristiana, chiediamo che la nuova Costituzione irachena:
- riconosca i nostri diritti religiosi, culturali, sociali e politici,
- preveda uno statuto legale in cui ogni persona, considerata secondo le sue capacità senza discriminazioni, abbia il diritto di prendere parte attivamente al governo e al servizio del Paese,
- consideri i cristiani cittadini iracheni a pieno titolo,
- garantisca a noi il diritto di professare la fede secondo le nostre antiche tradizioni e le nostre norme religiose, il diritto di educare i nostri ragazzi secondo i principi cristiani, il diritto di organizzarci liberamente, di costruire i luoghi di culto, e, secondo necessità, altri spazi per attività culturali e sociali.

"Facciamo dunque appello anzitutto al popolo iracheno, ricco di etnie e religioni, poi alle forze politiche e religiose come pure a tutti coloro che hanno a cuore il bene del Paese, e infine ai leaders della comunità internazionale".
OP/DICHIARAZIONE VESCOVI IRACHENI/… VIS 20030430 (430)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Marco Eugênio Galrão Leite de Almeida, finora Parroco della Parrocchia di "São Marcos Evangelista" e Cancelliere della Curia arcidiocesana, Vescovo di Estância (superficie: 6.737; popolazione: 425.857; cattolici: 419.652; sacerdoti: 26; religiosi: 70), Brasile. Il Vescovo eletto è nato ad Aracaju (Brasile) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Hildebrando Mendes Costa, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor George William Coleman, Vescovo di Fall River (superficie: 3.107; popolazione: 590.911; cattolici: 350.570; sacerdoti: 294; religiosi: 461; diaconi permanenti: 62), Massachusetts, Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1939 a Fall River (Massachusetts, Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1964. Finora è stato Amministratore Diocesano della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Sacerdote Enrique Díaz Díaz, finora Vicario Episcopale dell'Arcidiocesi di Morelia (Messico), Vescovo Ausiliare della Diocesi di San Cristóbal de Las Casas (superficie: 36.821; popolazione: 1.531.372; cattolici: 995.322; sacerdoti: 73; religiosi: 264; diaconi permanenti: 342), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Huandacareo (Messico), nel 1952 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977.

- Ha nominato il Sacerdote Jenö Schönberger, attualmente Parroco di Sighetu Marmatiei (Romania), Vescovo della Diocesi di Satu Mare (superficie: 10.500; popolazione: 925.000; cattolici: 110.000; sacerdoti: 74; religiosi: 33), Romania. Il Vescovo eletto è nato a Turulung (Romania), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20030430 (260)

martedì 29 aprile 2003

CARMELITANI SCALZI: CAMMINO CON SANTA TERESA E SAN GIOVANNI


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II al Padre Camilo Maccise, Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi, in occasione dello 89° Capitolo Generale Ordinario dell'Ordine, in corso ad Avila (Spagna), dal 28 aprile al 18 maggio.

Il Santo Padre scrive nel Messaggio redatto in lingua spagnola e datato 21 aprile, che il tema del Capitolo Generale: "In cammino con Santa Teresa e San Giovanni della Croce: ritornare all'essenziale', sottolinea la ferma volontà dell'Ordine di rimanere fedeli al carisma che, suscitato dallo Spirito in un determinato contesto storico ed ecclesiale, si è sviluppato nel corso dei secoli ed è destinato a produrre anche oggi frutti di santità nella Chiesa 'per il bene comune', rispondendo alle sfide del terzo millennio'".

"Anche a voi, come agli altri religiosi e religiose" - scrive ancora il Pontefice - "ripeto che 'non solo avete una storia gloriosa da ricordare e raccontare, ma anche una grande storia da costruire'. Per questo è necessario sforzarsi di respingere tutto ciò che ostacola la crescita del carisma. Il migliore servizio che si può rendere al dono ricevuto è la purificazione del cuore mediante frutti degni di conversione'".

Il Santo Padre sottolinea che "per rispondere alle sfide dell'epoca attuale, la Chiesa ribadisce il 'dovere permanente di scrutare a fondo i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo'".

Seguendo l'esempio dei fondatori, aggiunge il Papa, occorre "seguire Cristo e il suo Vangelo" secondo il proprio carisma ed inoltre "occorre preservare la loro esperienza, approfondendola e sviluppandola con la stessa apertura e docilità all'azione dello Spirito, salvaguardando così la fedeltà all'esperienza primigenia come modo di rispondere adeguatamente alle esigenze che mutano in ogni momento storico".

Sottolineando che: "l'umanità ha sete di testimoni autentici di Cristo", il Papa conclude: "Per esserlo è necessario camminare fino alla santità, la quale è fiorita già abbondantemente nella vostra famiglia religiosa. Penso ai santi e alle sante fiorite nel Carmelo e più particolarmente, l'inestimabile eredità lasciata al vostro Ordine e a tutta la Chiesa da San Giovanni della Croce e Santa Teresa di Gesù. 'Aspirare alla santità: questo è in sintesi il programma di ogni vita consacrata'".
MESS/CARMELITANI SCALZI/MACCISE VIS 20030429 (380)

MEMBRI PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Presidente, Cardinale Joseph Ratzinger e i Membri della Pontificia Commissione Biblica, in occasione dell'Assemblea Plenaria annuale sul tema: "Bibbia e morale" e della ricorrenza del centenario dell'istituzione della Commissione.

Ricordando il centenario della sua istituzione, il Santo Padre ha affermato: "La Pontificia Commissione Biblica serve la causa della Parola di Dio secondo gli obiettivi che le sono stati fissati dai miei predecessori Leone XIII e Paolo VI. Essa ha camminato con i tempi, condividendone disagi e ansie, preoccupandosi di individuare nel messaggio della Rivelazione la risposta che Dio offre ai gravi problemi che di epoca in epoca turbano l'umanità".

"Uno di questi" - ha proseguito il Pontefice - "è l'oggetto della vostra attuale ricerca. L'avete riassunto nel titolo 'Bibbia e morale'. È sotto gli occhi di tutti una situazione che ha del paradossale: l'uomo di oggi, deluso da tante risposte insoddisfacenti alle fondamentali domande del vivere, sembra aprirsi alla voce che proviene dalla Trascendenza e si esprime nel messaggio biblico. Contemporaneamente, però, egli mostra sempre più insofferenza alle richieste di comportamenti in armonia con i valori che da sempre la Chiesa presenta come fondati nel Vangelo. Si assiste allora ai più vari tentativi di slegare la rivelazione biblica dalle proposte di vita più impegnative".

Il Papa ha concluso il suo discorso ribadendo che: "A questa situazione l'ascolto attento della Parola di Dio ha risposte da dare, che trovano la loro espressione piena nell'insegnamento di Cristo".
AC/PLENARIA COMMISSIONE BIBLICA/RATZINGER VIS 20030429 (270)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Mario Luis Bautista Maulión, finora Vescovo di San Nicolás de los Arroyos (Argentina), Arcivescovo Metropolita di Paraná (superficie: 30.348; popolazione: 502.500; cattolici: 452.250; sacerdoti: 124; religiosi: 201), Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato a Carcañará (Argentina), nel 1934, è stato ordinato sacerdote nel 1960 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1986. Succede all'Arcivescovo Estanislao Esteban Karlic, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/MAULIÓN:KARLIC VIS 20030429 (100)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
AP/…/… VIS 20030429 (50)

lunedì 28 aprile 2003

SALUTI AGLI SCOUT, BANCARI E GRUPPI AZIONE CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto, nell'Aula Paolo VI, i 300 Membri del Consiglio Generale dell'Associazione Guide e Scout Cattolici Italiana (AGESCI), gli 800 Membri di un Gruppo Esecutivo della "Fundación Banco Bilbao Vizcaya Argentaria" (Spagna) e 1.250 Membri dell'Azione Cattolica della Polonia.

Ai rappresentanti dell'Agesci il Papa ha detto: "Ho sempre ammirato l'entusiasmo giovanile che contraddistingue" la vostra Associazione - "nonché il suo ardente desiderio di seguire fedelmente il Vangelo. Lo scoutismo è nato come cammino educativo con un proprio metodo che affascina bambini, adolescenti, giovani e fornisce agli adulti opportunità concrete per diventare educatori. La Chiesa guarda alla vostra Associazione con tanta speranza, perché è consapevole che è necessario offrire alle nuove generazioni l'opportunità di fare esperienza personale di Cristo".

Il Papa ha esortato i responsabili dell'Agesci a creare "un rapporto dinamico e costruttivo con le molteplici aggregazioni laicali, che arricchiscono la comunità ecclesiale. Potrete cooperare attivamente con esse per costruire una società rinnovata, dove regni la pace, fondata sulla giustizia, la libertà, la verità e l'amore. (…) Vorrei concludere esortandovi a non far mancare all'affascinante attività scoutistica il quotidiano nutrimento dell'ascolto della Parola di Dio, della preghiera e di un'intensa vita sacramentale".

Rivolgendosi ai Membri del Gruppo Esecutivo della "Fundación Banco Bilbao Vizcaya", in pellegrinaggio a Roma, provenienti dalla Spagna e dall'America Latina, il Santo Padre ha detto che il loro lavoro nel settore dello sviluppo economico, "quando ben orientato, favorisce la coesistenza pacifica con i cittadini e consente una vita in accordo con la dignità umana". Occorrerebbe sempre, ha aggiunto il Pontefice, essere "autori, centro e fine di tutta la vita economica e sociale".

"Desidero ricordarvi" - ha proseguito il Papa - "che l'interesse per il denaro, anche se legittimo, non può essere il motivo principale o il motivo esclusivo dell'attività imprenditoriale o commerciale, perché tale attività deve prendere in considerazione i fattori umani ed è subordinata alle esigenze morali proprie a tutta l'azione umana".

Il Papa ha concluso il suo discorso esortando i Membri della Fondazione allo "impegno cristiano nella sfera delle vostre attività, testimoniando con le parole e le azioni gli insegnamenti del Magistero ecclesiale riguardo alle questioni sociali".

Rivolgendo parole di saluto ai suoi concittadini in polacco, il Papa ha parlato della lunga azione dell'Azione Cattolica nel mondo, ricordando la sua rinascita in Polonia risalente a dieci anni fa, quando chiese "ai Vescovi polacchi di adoperarsi per il ripristino nella Chiesa di questa forma di apostolato dei laici". Il Santo Padre ha ugualmente ricordato che l'Azione Cattolica, nel corso del XX secolo "divenne una scuola di formazione dei laici che preparava a fronteggiare coraggiosamente la secolarizzazione, che stava dilagando sempre più fortemente nel XX secolo", ciò che è vero anche oggi, ha soggiunto il Pontefice.

Il Papa ha quindi incoraggiato l'Azione Cattolica ad affrontare la "sfida che comporta la secolarizzazione dei vari settori della vita sociale. Come testimoni del Vangelo, accogliere tale sfida in tutti gli ambienti: nella famiglia, nel luogo di lavoro, nella scuola o nell'università. Accoglietela, consapevoli che 'i laici derivano il dovere e il diritto all'apostolato dalla loro stessa unione con Cristo Capo'. (…) Dovere e diritto. Proprio così: avete il dovere e il diritto di portare il Vangelo, di testimoniare la sua attualità per l'uomo contemporaneo e di accendere la fede in coloro che si allontanano da Dio. Se la Chiesa riconosce il vostro diritto, se vi sostiene nell'attuarlo, vi ricorda al tempo stesso che questo è il vostro dovere".
AC/SCOUTS:BANCARI:AZIONE CATTOLICA/… VIS 20030428 (590)

MESSAGGIO ALLA STUDIOSA ITALIANA DI SANTA CATERINA DA SIENA


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato un Messaggio alla Professoressa Giuliana Cavallini, alla quale, in occasione del Simposio europeo su Santa Caterina da Siena, il Senato Accademico della Pontificia Università San Tommaso ha assegnato una Targa d'Onore "per i meriti da Lei acquisiti nel corso della Sua lunga esistenza, spesa in gran parte a studiare e diffondere il pensiero della Santa Senese, Patrona d'Europa".

La Targa, ha ricordato il Pontefice, è stata conferita su richiesta del Consiglio della Facoltà di Teologia dell'Università Angelicum.

"Devota figlia spirituale di Santa Caterina" - scrive il Papa nel Messaggio - "Ella ne ha illustrato la ricchezza dottrinale, grazie anche al sostegno della Congregazione delle Missionarie della Scuola. (…) Come attivo membro di questa Famiglia religiosa, Ella ha investito le sue energie intellettuali e spirituali a gloria del Signore. (…) L'instancabile attività culturale e scientifica, da Lei profusa, ha varcato i confini dell'Italia, suscitando vasta eco e crescente apprezzamento in vari Paesi, dove Ella è riconosciuta quale esperta cateriniana di fama internazionale".
MESS/TARGA:SANTA CATERINA/CAVALLINI VIS 20030428 (190)

PACE E MISERICORDIA SONO I DONI PASQUALI DI CRISTO PER NOI


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2003 (VIS). Oggi, Domenica della Divina Misericordia, al termine della Santa Messa celebrata in Piazza San Pietro per la proclamazione di sei nuovi Beati, prima di recitare il Regina Coeli, preghiera che sostituisce l'Angelus nel periodo pasquale, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto alcune parole di saluto ai pellegrini venuti per le Beatificazioni.

Il Santo Padre ha detto: "Saluto (…) i Sacerdoti, le Religiose e i fedeli che animano il Centro di Spiritualità della Divina Misericordia, attivo ormai da dieci anni qui a Roma nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia".

"Gesù risorto incontra nel Cenacolo i discepoli" - ha affermato il Santo Padre - "e ad essi offre il dono pasquale della pace e della misericordia. Ben si comprende, meditando l'odierna pagina evangelica, come la vera pace scaturisca da un cuore riconciliato, che abbia sperimentato la gioia del perdono e sia perciò pronto a perdonare. La Chiesa, raccolta anche oggi spiritualmente in preghiera nel Cenacolo, presenta al suo Signore le gioie e le speranze, i dolori e le angosce del mondo intero. Ed egli offre come rimedio efficace la 'Divina Misericordia', chiedendo ai suoi ministri di farsi di essa strumenti generosi e fedeli".

Il Papa ha concluso i suoi saluti affidando: "a Maria in modo speciale le Chiese d'Oriente che celebrano in questa domenica la Pasqua di risurrezione".
ANG/DIVINA MISERICORDIA/… VIS 20030428 (240)

LA MISERICORDIA DIVINA SI MANIFESTA NEI SEI NUOVI BEATI


CITTA' DEL VATICANO, 27 APR. 2003 (VIS). Oggi, Seconda Domenica di Pasqua "de divina Misericordia", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati sei Servi di Dio italiani, affermando che: "In ciascuno di essi, in maniera diversa, si è manifestata la tenera e sorprendente misericordia del Signore".

Nell'omelia il Santo Padre ha detto che il Beato Giacomo Alberione, (1884-1971), Sacerdote, Fondatore della Famiglia Paolina, "intuì la necessità di far conoscere Gesù Cristo, Via Verità e Vita, 'agli uomini del nostro tempo con i mezzi del nostro tempo' - come amava dire - (…) Possano i suoi figli e le sue figlie spirituali mantenere inalterato lo spirito delle origini, per corrispondere in modo adeguato alle esigenze dell'evangelizzazione nel mondo di oggi".

Parlando del Sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, il Beato Marco d'Aviano, (1631-1699), il Santo Padre ha sottolineato che "Questo contemplativo itinerante per le strade dell'Europa fu al centro di un vasto rinnovamento spirituale grazie ad una coraggiosa predicazione accompagnata da numerosi prodigi". Il nuovo Beato, ricorda al continente europeo, ha detto ancora il Papa, che "la sua unità sarà più salda se basata sulle comuni radici cristiane".

"Sorprendente" - ha proseguito il Pontefice - "è quanto Iddio ha compiuto attraverso Maria Cristina Brando", (1856-1906), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato. "La sua è una spiritualità eucaristica ed espiatrice, che si articola in due linee come 'due rami che partono dallo stesso tronco': l'amore di Dio e quello del prossimo".

Della Beata Eugenia Ravasco, (1845-1900), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, il Santo Padre ha detto che essa fu: "Protesa interamente a diffondere l'amore ai Cuori di Cristo e di Maria (…). Contemplando questi due Cuori, Ella si appassionò al servizio del prossimo e consumò la vita con letizia per i giovani e i poveri. Seppe aprirsi con lungimiranza alle urgenze missionarie, con una speciale sollecitudine per i 'lontani' dalla Chiesa".

"Straordinario fu il suo modo di essere fedele in ogni circostanza sino all'ultimo respiro alla volontà di Dio" - ha detto il Papa riferendosi alla Beata Maria Domenica Mantovani (1862-1934), Vergine, Cofondatrice dell'Istituto Piccole Suore della Sacra Famiglia, "dal quale si sentiva amata e chiamata. Che bell'esempio di santità per ogni credente!".

Il Santo Padre ha concluso l'omelia ricordando che la Beata Giulia Salzano (1846-1929), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore, "fu un'apostola della nuova evangelizzazione, nella quale unì l'azione apostolica alla preghiera, offerta senza sosta specialmente per la conversione delle persone 'indifferenti'. Questa nuova Beata ci incoraggia a perseverare nella fede e a non perdere mai la fiducia in Dio".
HML/BEATIFICAZIONI/… VIS 20030428 (460)

APPELLO DEL PAPA AL PRESIDENTE CUBANO CLEMENZA DISSIDENTI


CITTA' DEL VATICANO, 26 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha lanciato oggi un appello al Presidente del Consiglio di Stato e del Governo della Repubblica di Cuba, Fidel Castro, mediante una lettera redatta dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, in cui chiede un gesto di clemenza per le condanne inflitte ad un gruppo di dissidenti cubani.

La Lettera ed un testo introduttivo, che di seguito riportiamo per intero, sono stati resi pubblici oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede:

"Appresa la notizia delle pesanti condanne inflitte ad un significativo gruppo di dissidenti cubani, fra cui tre condanne a morte, il Santo Padre ha incaricato il Segretario di Stato, il Cardinale Angelo Sodano, di esprimere al Presidente della Repubblica di Cuba, Fidel Castro, il Suo profondo dolore per tale dura sentenza".
"Nella lettera, che siamo stati autorizzati a rendere pubblica, il Segretario di Stato, esprime la profonda pena del Papa Giovanni Paolo II per le tre condanne a morte e il 'profondo dolore' del Sommo Pontefice per le 'pene comminate a numerosi cittadini cubani', chiedendo, infine, al Presidente della Repubblica di Cuba un 'significativo gesto di clemenza per i condannati'".

Ecco il testo della Lettera del Cardinale Sodano:

"Egregio Presidente,

"con l'approssimarsi della Santa Pasqua, sono lieto, in primo luogo, di esprimere i miei migliori auguri a Lei e a tutta la Nazione Cubana".

"Inoltre, compio l'importante incarico di comunicarLe che il Santo Padre è rimasto profondamente afflitto dall'apprendere delle dure condanne comminate recentemente a numerosi cittadini cubani ed anche di alcune condanne alla pena capitale".

"Di fronte a questi fatti, Sua Santità mi ha incaricato di chiedere a Sua Eccellenza di considerare un significativo gesto di clemenza in favore dei condannati a morte, con la certezza che tale atto contribuirà a creare un clima di maggiore distensione a beneficio del diletto popolo cubano".

"Sono sicuro che lei condivida con me la convinzione che solo un incontro sincero e costruttivo fra i cittadini e l'autorità civile possa garantire la promozione di uno stato moderno e democratico in una Cuba più unita e fraterna".

"Profitto di questa circostanza per rinnovarLe, Signor Presidente, i sentimenti della mia più alta e distinta considerazione".
GPII-APPELLO/CUBA:CASTRO/SODANO VIS 20030428 (370)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Angelo Comastri, Prelato di Loreto (Italia) e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano e Seguito.

- Il Vescovo Wilton Daniel Gregory, di Belleville (Stati Uniti d'America), Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America con il Vescovo William Stephen Skylstad, di Spokane, Vice-Presidente, il Monsignore William P. Fay, Segretario Generale e Suor Lourdes Sheehan, R.S.M., Segretario Generale Associato della medesima Conferenza Episcopale.

Sabato 26 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giuseppe Leanza, Nunzio Apostolico in Bulgaria.

- La Signora Nina Kovalska, Ambasciatrice di Ucraina in Visita di congedo.

- La Signora Blanca Elida Zuccolillo de Rodriguez Alcalá, Ambasciatrice del Paraguay in Visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20030428 (140)

IL SANTO PADRE AI PELLEGRINI VENUTI PER LE BEATIFICAZIONI


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza i pellegrini che hanno partecipato ieri mattina alla Celebrazione Eucaristica per la Beatificazione dei Servi di Dio Giacomo Alberione, Marco d'Aviano, Maria Cristiana Brando, Eugenia Ravasco, Maria Domenica Mantovani e Giulia Salzano.

Ricordando alcuni aspetti della vita dei nuovi Beati, il Papa ha affermato che Don Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina, "non soltanto aprì all'evangelizzazione i moderni 'pulpiti' della comunicazione sociale, ma concepì la sua opera come un'azione organica all'interno della Chiesa e al suo servizio".

Il Santo Padre ha auspicato che il Beato D'Aviano, Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, "protegga l'Europa, perché possa costruire la sua unità non trascurando le comuni radici cristiane".

Rivolgendosi alle Figlie spirituali della Beata Maria Cristina Brando, il Papa ha auspicato che seguendo l'esempio della Fondatrice della Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato, esse seguano il suo programma di vita e di servizio ecclesiale, unendosi "a Cristo che si immola per l'umanità nell'Eucaristia, e" trasfondendo "poi il loro amore verso Dio nell'umile e quotidiano servizio ai fratelli bisognosi".

Della Beata Eugenia Ravasco, Fondatrice della Congregazione delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, il Santo Padre ha detto che "la nuova Beata si trasformò in apostola ardente e infaticabile, in educatrice zelante dei giovani in particolare delle ragazze, alle quali non ebbe timore di proporre mete alte di vita cristiana".

Riferendosi alla Beata Maria Domenica Mantovani, CoFondatrice dell'Istituto Piccole Suore della Sacra Famiglia, il Santo Padre ha esortato a "rispondere con prontezza alla voce di Dio, che chiama ogni battezzato a tendere alla santità nelle ordinarie circostanze della vita d'ogni giorno".

Il Papa ha concluso l'udienza auspicando che i Figli e le Figlie spirituali della Beata Giulia Salzano, Fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore, continuino a "percorrere con gioia le orme da lei tracciate, pronte ad affrontare ogni sacrificio pur di portare a compimento la missione che Iddio vi affida".
AC/BEATIFICAZIONI/… VIS 20030428 (350)

LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE REPUBBLICA CECA


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano il nuovo Ambasciatore delle Repubblica Ceca presso la Santa Sede, Signor Pavel Jajtner, in occasione delle Presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa, esprimendosi in inglese, ha ricordato che "i rapporti diplomatici della Chiesa sono parte della sua missione di servizio alla famiglia umana. Mentre la missione è eminentemente spirituale e perciò distinta dall'ordine politico, il suo sentito desiderio di promuovere proficui rapporti con la società civile deriva dalla sua lunga esperienza nel cercare di applicare i valori universali pertinenti la verità e l'amore alla ampia varietà di culture e nazioni che costituiscono il nostro mondo. Infatti è precisamente il compito di promuovere la comprensione della dignità della persona umana e la promozione della pace fra i popoli - condizioni essenziali per un autentico sviluppo degli individui e delle nazioni - che motiva l'attività diplomatica della Santa Sede".

Indicando "la libertà politica che il popolo ceco attualmente gode" - il Santo Padre ha aggiunto che: "La storia ci insegna che il cammino dall'oppressione alla libertà è arduo, spesso segnato dalle lusinghe di false forme di libertà e di superficiali promesse di speranza. Mentre lo sviluppo economico e la derivante trasformazione sociale hanno avuto effetti positivi su numerosi abitanti nel vostro paese, i membri più deboli della società, particolarmente i poveri, gli emarginati, i malati e gli anziani, devono essere salvaguardati".

"L'autentico sviluppo non può mai essere raggiunto solo attraverso mezzi economici" - ha continuato il Pontefice. - "Infatti il fenomeno noto con il nome di 'idolatria del mercato' - conseguenza della cosiddetta 'civiltà dei consumi' - tende a ridurre gli individui a cose e a subordinare l'essere all'avere. Questo fenomeno avvilisce seriamente la dignità della persona umana e rende, nella migliore delle ipotesi, la promozione della solidarietà umana difficile. Invece il riconoscimento della natura spirituale della persona umana e un rinnovato apprezzamento del carattere morale dello sviluppo sociale ed economico, devono essere considerati requisiti imprescindibili della trasformazione della società in una autentica civiltà dell'amore".

Il Santo Padre ha osservato che mentre il mondo entra nel terzo millennio, le nazioni, gli individui e i gruppi in Europa riflettono sul "ruolo fondamentale e determinante del cristianesimo nelle loro culture particolari. Infatti Lei ha ricordato che le verità e i valori del cristianesimo sono stati a lungo il fondamento della vera struttura della società europea, ed hanno dato forma alle sue istituzioni civiche e politiche". Il Papa ha quindi sottolineato l'importanza dell'insegnamento cristiano che "vigorosamente afferma e difende la fonte della dignità della persona umana e il suo posto nel disegno di Dio".

"In questo contesto" - ha affermato il Santo Padre - "non possiamo non preoccuparci che l'eclissi del senso di Dio risulti in un'eclissi del senso dell'uomo e della sublime meraviglia della vita alla quale è chiamato. Mentre le tragiche calamità della guerra e della dittatura continuano a sfigurare violentemente il piano di amore di Dio per l'umanità, anche le più sottili usurpazioni del crescente materialismo, utilitarismo ed emarginazione della fede gradualmente minano la vera natura della vita come dono di Dio. Mentre le nazioni d'Europa vanno verso una nuova configurazione, il desiderio di rispondere alle sfide dell'ordine mondiale che cambia, devono essere informati della perenne proclamazione della Chiesa della verità che rende i popoli liberi e rende le istituzioni culturali e civili capaci di compiere autentici progressi".
CD/CREDENZIALI/REPUBBLICA CECA:JAJTNER VIS 20030428 (580)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 APR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Pontificio Consiglio della Cultura il Cardinale Julius Riyadi Darmaatmadja, Arcivescovo di Giacarta (Indonesia) ed il Cardinale Juan Sandoval Íñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico).

Sabato 26 aprile è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Jozef Tomko, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, Suo Inviato Speciale alla cerimonia di traslazione delle reliquie del Beato Vescovo Teodor Romzha, che avrà luogo a Uzhorod (Ucraina), il 28 giugno 2003.

- L'Arcivescovo Adriano Bernardini, finora Nunzio Apostolico in Thailandia, in Singapore ed in Cambogia e Delegato Apostolico in Myanmar, in Laos, in Malaysia e in Brunei, Nunzio Apostolico in Argentina.

- Il Vescovo Ngô Quang Kiêt, di Lang Són et Cao Bang, Amministratore Apostolico "Sede plena" dell'Arcidiocesi di Hà Nôi (superficie: 7.000; popolazione: 6.000.000; cattolici: 305.000; sacerdoti: 49; religiosi: 325), Vietnam.
NA:NN/…/… VIS 20030428 (160)

venerdì 25 aprile 2003

GIORNATA CELEBRATIVA DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2003 (VIS). La Pontificia Commissione Biblica terrà la Sessione Plenaria annuale, dal 28 aprile al 2 maggio prossimo, presso la 'Domus Sanctae Marthae' in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Commissione. Il Padre Klemens Stock, S.J., dirigerà i lavori e il tema della riunione sarà il rapporto tra Bibbia e morale.

Venerdì 2 maggio è prevista una celebrazione per ricordare il centesimo anniversario di fondazione della Commissione Biblica. Per commemorarne l'anniversario, la terza ed ultima relazione di quel giorno sarà presentata dal Cardinale Ratzinger sul tema "Magistero della Chiesa ed esegesi. La loro relazione alla luce dei 100 anni della Pontificia Commissione Biblica".

La Pontificia Commissione Biblica si compone di 19 membri, oltre il Cardinale Ratzinger, Presidente della Commissione, il Padre Stock, Segretario ed il Padre Alessandro Belano F.D.P., Segretario Tecnico della medesima Commissione.

Con la Lettera Apostolica "Vigliantiae studiique" del 30 ottobre 1902, Papa Leone XIII istituì la Pontificia Commissione per gli Studi Biblici con il compito di promuovere il progresso degli studi biblici e curarne l'immunità da errori. Il 23 febbraio 1904, Papa San Pio X concesse alla Commissione la facoltà di conferire gradi accademici in materia biblica. Nel 1924 e 1931, Papa Pio XI equiparò i gradi accademici conferiti dalla Commissione a quelli conferiti dagli Atenei Pontifici. Nel 1942, Papa Pio XII permise che si dividesse la materia della licenza, concedendo che, dopo il primo esame, si conferisse il baccellierato.

Il 27 giugno 1971, con Motu Proprio "Sedula cura", Papa Paolo VI riorganizzò completamente la Pontificia Commissione Biblica, collegandola alla Congregazione per la Dottrina della Fede, il cui Prefetto è ex officio anche Presidente della Commissione.
…/ANNIVERSARIO COMMISSIONE BIBLICA/… VIS 20030425 (300)

INTERVENTO ARCIVESCOVO FOLEY SU DON GIACOMO ALBERIONE


CITTA' DEL VATICANO, 25 APR. 2003 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, presso il Centro Conferenze della Chiesa di Gesù Maestro a Roma, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, interverrà ad una tavola rotonda sul tema: "Don Giacomo Alberione: 'Tutto il Cristo a tutto l'uomo con tutti i mezzi'". Don Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina, sarà proclamato Beato domenica prossima dal Santo Padre Giovanni Paolo II.

La tavola rotonda fa parte di una settimana di celebrazioni per la Beatificazione del Servo di Dio Giacomo Alberione (1884-1971).

Don Alberione dà inizio alla "Famiglia Paolina" nel 1914 con la fondazione della Pia Società San Paolo, seguita un anno dopo dalla fondazione della Congregazione delle Figlie di San Paolo. Nel 1923, Don Alberione viene colpito da una grave malattia, ma si riprende miracolosamente e nel 1924 dà inizio alla seconda congregazione femminile: le Pie Discepole del Divin Maestro. Nel 1938 don Alberione fonda la terza Congregazione femminile: le Suore di Gesù Buon Pastore o "Pastorelle". La "Famiglia Paolina" si completa fra il 1957 e il 1960, con la fondazione della quarta congregazione femminile, l'Istituto Regina Apostolorum per le vocazioni (Suore Apostoline).

Il futuro Beato promuove la stampa di numerose riviste settimanali e mensili, fra cui "Famiglia Cristiana". Pensa anche ai ragazzi e per loro fa pubblicare "Il Giornalino".

Promuove anche la costruzione del grande tempio a San Paolo in Alba, a cui seguiranno i due templi a Gesù Maestro (Alba e Roma) e il Santuario alla Regina degli Apostoli (Roma). Negli anni 1962-1965 partecipa quotidianamente alle sessioni del Concilio Vaticano II.
CON-CS/ALBERIONE:FAMIGLIA PAOLINA/FOLEY VIS 20030425 (290)
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