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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 29 gennaio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha creato la nuova Provincia Ecclesiastica di Samarinda, (Indonesia), dividendola dalla Provincia Ecclesiastica di Pontianak. La nuova Provincia Ecclesiastica comprenderà le Diocesi suffraganee di Banjarmasin, Palangkaraya e Tanjung Selor.

- Ha nominato il Vescovo Sului Hajang Hau, M.S.F., primo Arcivescovo Metropolita di Samarinda, (superficie: 114.810; popolazione: 1.538.601; cattolici: 100.000), Indonesia. L'Arcivescovo è stato finora Vescovo della stessa sede.

- Ha nominato il Reverendo Harold Anthony Perera, finora Direttore del filosofato del Seminario Maggiore Nazionale, Vescovo di Ratnapura (superficie: 4.968; popolazione: 1.766.890; cattolici: 25.525; sacerdoti: 27; religiosi: 88), Sri Lanka. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Bopitiya (Sri Lanka) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato il Reverendo Abraha Desta, attuale Cancelliere e Segretario Generale del Segretariato Cattolico dell'Eparchia di Adigrat, (Etiopia), Vicario Apostolico di Meki (superficie: 156.600; popolazione: 5.474.070; cattolici: 20.107; sacerdoti: 29; religiosi: 49), Etiopia. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Medea-Sebea (Etiopia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.
ECE:NER/…/SULUI:PERERA:DESTA VIS 20030129 (170)

DOCUMENTO RELATIVO RIFLESSIONE CRISTIANA SUL "NEW AGE"


CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2003 (VIS). Lunedì 3 febbraio, alle ore 11:30, nella Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Documento "Gesù Cristo portatore dell'acqua viva. Una riflessione cristiana sul 'New Age'".

Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e l'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, presenteranno il Documento preparato dai loro Dicasteri. Interverranno alla Conferenza Stampa anche Don Peter Fleetwood, del Segretariato del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE); la Dottoressa Teresa Osório Gonçalves, Officiale del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e Coordinatrice del gruppo di lavoro su Sette e nuovi Movimenti Religiosi.
OP/PRESENTAZIONE/POUPARD:FITZGERALD VIS 20030129 (110)

SIGNORE, DAMMI SAPIENZA PER CONOSCERE COSA È GRADITO A DIO


CITTA' DEL VATICANO, 29 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, con la partecipazione migliaia di pellegrini, al Cantico "Signore, dammi la sapienza", del 9° Libro della Sapienza di Salomone, il quale, ha precisato il Papa, "nella tradizione biblica è considerato il re giusto e il sapiente per eccellenza".

Il Libro della Sapienza, ha spiegato il Papa, è "uno scritto dell'Antico Testamento composto in greco forse ad Alessandria d'Egitto, alle soglie dell'era cristiana. (…) Tre sono sostanzialmente i percorsi di pensiero teologico che questo libro ci propone: l'immortalità beata come approdo finale dell'esistenza del giusto; la sapienza come dono divino e guida della vita e delle scelte del fedele; la storia della salvezza, soprattutto l'evento fondamentale dell'esodo dall'oppressione egizia, come segno di quella lotta tra bene e male, che sfocia in una piena salvezza e redenzione".

Il Re Salomone, ha affermato il Santo Padre, "ha nella notte un sogno-rivelazione. Alla richiesta stessa di Dio, che lo invita a chiedergli un dono, egli risponde: 'Concedi al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male'".

Come leggiamo nel Cantico, ha detto ancora Giovanni Paolo II, l'implorazione di Re Salomone: "'Dammi la sapienza… Mandala dai cieli santi, dal tuo trono glorioso'. (…) Questa sapienza, non è solo conoscenza, talento o abilità, ma piuttosto è la condivisione dei pensieri di Dio stesso. Infatti il Re Salomone chiede al Signore di dotarlo del dono della sapienza così da poter 'conoscere che cosa è gradito agli occhi del Signore e ciò che è conforme ai suoi decreti'".

"Senza la sapienza" - ha ribadito il Santo Padre - "noi siamo nulla. Ma la sapienza ci conduce alla santità e alla rettitudine. Ci permette di comprendere la storia e ci aiuta a vedere oltre le apparenze e ad apprezzare il significato più profondo della vita. Con Salomone, chiediamo al Signore il dono della sapienza, per illuminare il nostro cuore e il nostro spirito in modo a Lui gradito".

Sull'esempio di Salomone, ha ricordato il Santo Padre a conclusione della catechesi di oggi, dobbiamo aspirare alla sapienza, amandola come l'amò Salomone, che confessa: "'Questa (cioè la sapienza) ho amato e ricercato fin dalla mia giovinezza, ho cercato di prendermela come sposa, mi sono innamorato della sua bellezza'".
AG/SAPIENZA/… VIS 20030129 (410)

martedì 28 gennaio 2003

"PROGRESSI" FRA CATTOLICI E CHIESE ORTODOSSE D'ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina, in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Udienza i Membri del Comitato preparatorio per l'attivazione di un dialogo teologico fra la Chiesa Cattolica e tutte le Antiche Chiese d'Oriente.

Il Papa ha rivolto parole di saluto ai Rappresentanti delle Chiese Ortodosse d'Oriente e ai "venerabili Fratelli, Capi delle Chiese da voi rappresentate", ed ha detto di ricordare "con gratitudine le varie opportunità in cui ho potuto incontrarvi e rafforzare i legami di carità fra di noi". Il Santo Padre ha dato il benvenuto ai Membri cattolici del Comitato preparatorio "che rappresentano varie comunità dell'Oriente e dell'Occidente".

"Notevoli progressi ecumenici sono stati compiuti fra la Chiesa Cattolica e le diverse Chiese d'Oriente", ha affermato il Santo Padre. "Siamo giunti a chiarimenti essenziali riguardo alle tradizionali controversie sulla Cristologia, e ciò ci ha consentito di professare insieme la fede che abbiamo in comune. (…) Che i vostri sforzi per istituire una Commissione Congiunta per il Dialogo Teologico, siano un passo in avanti verso la piena comunione nella verità e nella carità".

"Molti di voi provengono dal Medio Oriente e dai Paesi confinanti" - ha concluso Giovanni Paolo II. "Preghiamo insieme affinché questa regione sia preservata dalla minaccia della guerra e da ulteriori violenze. Che la nostra azione ecumenica sia sempre volta all'edificazione di una 'civiltà dell'amore', fondata sulla giustizia, la riconciliazione e la pace".
AC/DIALOGO CATTOLICI:ORTODOSSI/… VIS 20030128 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regioni Centro-Ovest e Nord II), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Vicente Joaquim Zico, C.M., di Belém do Pará con l'Ausiliare Vescovo Carlo Verzeletti.

- Il Vescovo José da Silva Chaves, di Uruaçu.

- Il Vescovo Manoel Pestana Filho, di Anápolis.

- Il Vescovo José Carlos de Oliveira, C.SS.R., di Rubiataba-Mozarlândia.
AL/…/… VIS 20030128 (80)

CALENDARIO CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DA GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2003 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II, dal 1° febbraio al 27 aprile 2003.

FEBBRAIO

- Sabato 1°: Festa della Presentazione del Signore e Settima Giornata della Vita Consacrata. Alle ore 17:30, nella Basilica Vaticana, Benedizione delle candele e processione. Santa Messa con i membri degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica.

- Martedì 11: Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes e Giornata Mondiale del Malato. Alle ore 16:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa per l'Opera Romana Pellegrinaggi e l'U.N.I.T.A.L.S.I., presieduta, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Camillo Ruini. Al termine della Celebrazione il Santo Padre saluterà e benedirà i malati presenti in Basilica.

MARZO

- Mercoledì 5: Mercoledì delle Ceneri. Alle ore 16:30, nella Basilica di Santa Sabina, Santa Messa, benedizione e imposizione delle Ceneri.

- Venerdì 7: alle ore 11:00, nel Palazzo Apostolico, Concistoro per alcune Cause di Canonizzazione.

- Domenica 9: I Domenica di Quaresima. Alle ore 18:00 nella Cappella "Redemptoris Mater", Inizio degli Esercizi Spirituali per la Curia Romana.

- Sabato 15: alle ore 9:00, nella Cappella "Redemptoris Mater", Conclusione degli Esercizi Spirituali per la Curia Romana.

- Domenica 23: III Domenica di Quaresima. Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, Beatificazione dei Servi di Dio: Pierre Bonhomme; María Dolores Rodríguez Sopeña; María Caridad Brader; Juana María Condesa Lluch; László Batthyány-Strattmann.

APRILE

- Domenica 13: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. XVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Benedizione delle Palme e Processione. Santa Messa.

- Giovedì 17: Giovedì Santo. Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa del Crisma. Alle ore 17:30, nella Basilica Vaticana, Inizio del Triduo Pasquale e Santa Messa nella Cena del Signore.

- Venerdì 18: Venerdì Santo. Alle ore 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione della Passione del Signore. Alle ore 21:15, al Colosseo, "Via Crucis".

- Sabato 19: Sabato Santo. Alle ore 20:00, nella Basilica Vaticana, Veglia Pasquale nella Notte Santa.

- Domenica 20: Domenica di Pasqua. Alle ore 10:30, in Piazza San Pietro, Santa Messa del Giorno e Benedizione "Urbi et Orbi".

- Domenica 27: II Domenica di Pasqua. Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, Beatificazione dei Servi di Dio: Giacomo Alberione; Marco D'Aviano; Maria Cristina Brando; Eugenia Ravasco; Maria Domenica Mantovani e Giulia Salzano.
GPII-CALENDARIO/FEBBRAIO-APRILE/… VIS 20030128 (410)

CELEBRAZIONE SANTA MESSA FESTA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GEN. 2003 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, reso pubblico oggi, annuncia che il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione della Santa Messa nella Festa della Presentazione del Signore, alle ore 17:30 di sabato 1° febbraio 2003, Settima Giornata della Vita Consacrata.

Il Papa presiederà la Benedizione delle candele, la processione iniziale, la Liturgia della Parola, terrà l'omelia, guiderà il ringraziamento a Dio per il dono della vita consacrata e impartirà la Benedizione finale.

La Liturgia Eucaristica sarà celebrata dal Cardinale Eduardo Martínez Somalo, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Concelebreranno l'Eucaristia il Segretario, il Sotto-Segretario, i Capi Ufficio del Dicastero e i presbiteri membri del Consiglio Direttivo dell'Unione Superiori Generali.
OCL/PRESENTAZIONE DEL SIGNORE/… VIS 20030128 (150)

lunedì 27 gennaio 2003

CHE LO SPIRITO CI GUIDI SULLA VIA DELL'ECUMENISMO


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2003 (VIS). Questa sera, alle 18:00, Festa della Conversione di San Paolo, il Santo Padre Giovanni Paolo II, con la partecipazione dei Rappresentanti di altre Chiese e Comunità Ecclesiali di Roma, ha celebrato i Secondi Vespri nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, per la chiusura della "Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani". Il Santo Padre ha rivolto parole di saluto agli "amati fratelli e sorelle delle Chiese e Comunità ecclesiali presenti a Roma, uniti dall'unico Battesimo nel Signore Gesù Cristo".

Giovanni Paolo II ha iniziato l'omelia ricordando che il tema della Settimana di Preghiera: "Noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta" è stato tratto dalla Seconda Lettera di San Paolo ai Corinzi ed ha affermato che: "A tutti i cristiani, pertanto, è chiesto di proseguire nel pellegrinaggio terreno senza lasciarsi sopraffare dalle difficoltà e dalle afflizioni, con la certezza di poter superare ogni ostacolo grazie all'aiuto e alla potenza che viene dall'Alto".

"Come cristiani" - ha proseguito il Pontefice - "siamo consapevoli di essere chiamati a rendere al mondo la testimonianza del 'glorioso Vangelo' che Cristo ci ha insegnato. In suo nome, uniamo i nostri sforzi per servire la pace e la riconciliazione, la giustizia e la solidarietà, specialmente al fianco dei poveri e degli ultimi della terra".

Rendendo grazie a Dio "per i tanti e abbondanti frutti che Egli, (….), ha profuso sul cammino dell'ecumenismo", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato la Giornata di preghiera per la pace nel mondo, tenutasi ad Assisi un anno fa, e gli Incontri dell'anno passato con i Rappresentanti di altre Chiese, in particolare gli incontri con le Chiese Ortodosse e con l'Arcivescovo di Canterbury, Dottor Carey, "al termine del suo mandato".

"Al tempo stesso" - ha commentato il Papa - "non possiamo non riconoscere con realismo le difficoltà, i problemi e le delusioni che tuttora incontriamo. Succede così di avvertire a volte una certa stanchezza, una carenza di fervore, mentre vivo resta il dolore di non poter ancora condividere la Mensa eucaristica".

"Nell'attuale situazione dell'ecumenismo" - ha sottolineato il Pontefice - "è importante considerare che solo lo Spirito di Dio è in grado di darci la piena unità visibile. (…) Ecco perché va sottolineata l'importanza dell'ecumenismo spirituale. (…) Ciò non significa in alcun modo sminuire o addirittura trascurare il dialogo teologico, che ha recato abbondanti frutti negli ultimi decenni. (…) L'ecumenismo spirituale apre gli occhi e i cuori alla comprensione della verità rivelata, rendendoci capaci di riconoscerla e di accoglierla anche grazie alle argomentazioni degli altri cristiani".

Successivamente il Santo Padre ha sottolineato gli "incoraggianti segni di promettente ripresa della vita spirituale" nelle Comunità ecclesiali dell'Oriente e dell'Occidente. "Né vanno dimenticati" - ha aggiunto - "i casi in cui ecclesiastici di altre Chiese frequentano le Università cattoliche: ospiti dei nostri seminari, essi prendono parte alla vita degli studenti in conformità con la vigente disciplina ecclesiale".

Nelle frasi conclusive dell'omelia, il Santo Padre riferendosi al cammino dell'Ecumenismo, ha detto: "Proseguiamo, pertanto, con coraggio e pazienza su questo cammino, confidando nella potenza dello Spirito! Non spetta a noi fissare i tempi e le scadenze; ci basta la promessa del Signore".
HML/PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI/… VIS 20030127 (540)

DISCORSO DEL PAPA INCONTRO MONDIALE FAMIGLIE A MANILA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2003 (VIS). Una delle celebrazioni principali del IV Incontro Mondiale delle Famiglie, inaugurato il 22 gennaio a Manila, si è svolta questo pomeriggio in presenza di delegati provenienti da 77 Nazioni, del Legato Pontificio, Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, e dei Presuli delle Filippine e del mondo.

Culmine della cerimonia, che ha avuto inizio alle 18:00, ora locale (alle 11:00 ora di Roma), con la liturgia della luce e le testimonianze di famiglie in rappresentanza dell'America, dell'Europa, dell'Africa, dell'Asia e dell'Oceania, è stato il collegamento televisivo con il Santo Padre Giovanni Paolo II. Il Papa ha benedetto le candele e ha presieduto una breve preghiera della luce. Concluse le testimonianze delle famiglie, il Santo Padre ha pronunciato un discorso davanti a due milioni di persone.

Giovanni Paolo II si è espresso in lingua inglese, ed il suo discorso è stato anche pubblicato in lingua italiana, francese, tedesca, spagnola, portoghese e polacca. Al termine il Papa ha detto: "Sono lieto di annunciarvi che il quinto Incontro Mondiale delle Famiglie si terrà a Valencia, in Spagna, nel 2006".

Il Santo Padre ha iniziato il suo discorso con queste parole: "Sono con voi con il pensiero e la preghiera, amate famiglie delle Filippine e di tante regioni della terra, convenute a Manila per il vostro IV Incontro Mondiale: vi saluto con affetto nel nome del Signore! In questa occasione, sono lieto di rivolgere un pensiero cordiale e benedicente a tutte le famiglie del mondo, che voi rappresentate".

"So che nella sessione teologico-pastorale appena celebrata" - ha ricordato il Pontefice - "avete approfondito il tema: 'La famiglia cristiana, buona notizia per il terzo millennio'. Ho scelto queste parole, in vista del vostro Incontro Mondiale, per sottolineare la missione sublime della famiglia".

Giovanni Paolo II ha esortato le famiglie cristiane con queste parole: "Annunciate con gioia al mondo intero il tesoro meraviglioso di cui, come chiese domestiche, siete portatrici! Coniugi cristiani, nella vostra comunione di vita e di amore, nel vostro dono reciproco e nell'accoglienza generosa dei figli, siate in Cristo luce del mondo!".

"Siate innanzitutto" - ha detto ancora il Pontefice - "'buona notizia per il terzo millennio' vivendo con impegno la vostra vocazione. Il matrimonio che avete celebrato un giorno più o meno lontano è il vostro modo specifico di essere discepoli di Gesù, di contribuire all'edificazione del Regno di Dio, di camminare verso la santità alla quale ogni cristiano è chiamato".

Il Papa ha invitato le famiglie cristiane ad accogliere "pienamente, senza riserve, l'amore che nel sacramento del matrimonio Iddio vi dona per primo e con il quale vi rende capaci di amare. Rimanete sempre ancorati a questa certezza, la sola che può dare senso, forza e gioia alla vostra vita: l'amore di Cristo non si allontanerà mai da voi, non verrà mai meno la sua alleanza di pace con voi".

"La grazia che avete ricevuto nel matrimonio" - ha ribadito il Santo Padre - "e che permane nel tempo proviene dal cuore trafitto del Redentore. (…) Questa grazia, perciò, porta con sé la peculiarità della sua origine: è la grazia dell'amore che si offre, dell'amore che si dona e perdona. (…) E' la grazia dell'amore benevolo, che tutto crede, tutto sopporta, tutto spera, tutto tollera, che non ha fine e senza il quale tutto il resto non è niente".

Successivamente il Santo Padre ha affermato: "Certo, questo non è sempre facile, e nella vita quotidiana non mancano le insidie, le tensioni, la sofferenza e anche la stanchezza. Ma nel vostro cammino non siete soli. Con voi è sempre presente ed operante Gesù, come lo fu a Cana di Galilea, in un momento di difficoltà per quegli sposi novelli".

"Coniugi cristiani, siate 'buona notizia per il terzo millennio'" - ha esortato nuovamente il Papa - "testimoniando con convinzione e coerenza la verità sulla famiglia. La famiglia fondata sul matrimonio è patrimonio dell'umanità, è un bene grande e sommamente apprezzabile, necessario per la vita, lo sviluppo e il futuro dei popoli. Essa, secondo il piano della creazione stabilito fin dal principio, è l'ambito nel quale la persona umana, fatta ad immagine e somiglianza di Dio, è concepita, nasce, cresce e si sviluppa".

Il Papa ha detto ancora alle famiglie presenti: "Vi ringrazio delle testimonianze che avete presentato questa sera e che ho seguito con attenzione. Esse richiamano alla mia mente anche l'esperienza acquisita come sacerdote, come Arcivescovo di Cracovia e in questi quasi 25 anni di Pontificato: come ho affermato altre volte, l'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia".

"Raccomando a voi, care famiglie cristiane" - ha sottolineato il Pontefice - "di testimoniare con la vita di ogni giorno che, pur tra tante difficoltà ed ostacoli, è possibile vivere in pienezza il matrimonio come esperienza colma di senso e come 'buona notizia' per gli uomini e le donne del nostro tempo. Siate protagonisti nella Chiesa e nel mondo".

Al termine del suo discorso il Papa ha detto: "Infine, per essere 'buona notizia per il terzo millennio', cari sposi cristiani, non dimenticate che la preghiera in famiglia è garanzia di unità in uno stile di vita coerente con la volontà di Dio. Proclamando recentemente l'Anno del Rosario, ho raccomandato questa devozione mariana come preghiera della famiglia e per la famiglia: recitando il Rosario, infatti, 'si pone Gesù al centro, si condividono con lui gioie e dolori, si mettono nelle sue mani bisogni e progetti, si attingono da lui la speranza e la forza per il cammino'".

"A tutti impartisco ora la mia Benedizione, lasciandovi una consegna: con l'aiuto di Dio fate del Vangelo la regola fondamentale della vostra famiglia ed una pagina di Vangelo scritta per il nostro tempo!".
AC/INCONTRO FAMIGLIE/MANILA VIS 20030127 (870)

TELEGRAMMA SCOMPARSA SENATORE GIOVANNI AGNELLI


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire al Cardinale Severino Poletto, Arcivescovo di Torino, per la scomparsa del Senatore Giovanni Agnelli, avvenuta ieri mattina a Torino, all'età di 81 anni.

"Appresa la mesta notizia della scomparsa del Senatore Giovanni Agnelli, affido a Lei Signor Cardinale l'incarico di far pervenire alla Consorte Signora Marella ed ai familiari, l'espressione della mia viva partecipazione al loro dolore per il grave lutto. Nel ricordare così autorevole protagonista di momenti importanti della storia italiana che seppe prodigarsi con generosa intraprendenza per il bene e per lo sviluppo economico e sociale del Paese, elevo fervide preghiere di suffragio per l'illustre e compianto Avvocato ed invoco dalla Divina Bontà pace eterna per la sua anima, mentre di cuore impartisco ai congiunti e a quanti ne piangono la dipartita, una speciale confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/SCOMPARSA AGNELLI/… VIS 20030127 (170)

CONFERMA SCOMUNICA DI SETTE DONNE "ORDINATE" IN AUSTRIA


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2003 (VIS). La Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato oggi il Decreto, del quale riportiamo di seguito alcuni estratti, in lingua italiana, inglese e tedesca. Il Decreto, datato 21 dicembre 2002, è stato approvato dal Santo Padre Giovanni Paolo II nel corso di un'udienza concessa al Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione, il 20 dicembre 2002.

"Il 29 giugno 2002 il fondatore di una comunità scismatica di nome Romulo Antonio Braschi ha attentato di conferire l'ordinazione sacerdotale alle Signore cattoliche Christine Mayr-Lumetzberger, Adelinde Theresia Roitinger, Gisela Forster, Iris Müller, Ida Raming, Pia Brunner e Dagmar Braun Celeste, presentatasi nell'occasione sotto il nome di Angela White".

"Richiamandosi ai precedenti interventi del Vescovo di Linz e della Conferenza Episcopale Austriaca, il 10 luglio 2002 la Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicò una Dichiarazione, con la quale si ammonivano le suddette persone che sarebbero state punite con la scomunica, se - entro il 22 luglio 2002 - non avessero riconosciuto la nullità della 'ordinazione' ricevuta e chiesto perdono per lo scandalo causato tra i fedeli. Poiché esse non manifestavano alcun segno di ravvedimento, con Decreto del 5 agosto 2002 questa Congregazione - oltre a confermare che il vescovo "ordinante", in quanto scismatico, era già scomunicato - inflisse la scomunica, riservata alla Sede Apostolica, alle persone summenzionate, esprimendo nel contempo la speranza che esse potessero ritrovare il cammino della conversione".

"Con lettera del 14 agosto 2002 esse hanno chiesto la revoca del Decreto di scomunica, e con lettera del 27 settembre 2002 hanno fatto ricorso contro il medesimo Decreto, facendo riferimento ai cann. 1732-1739 del CIC".

"Nei giorni 4 e 18 dicembre 2002 la richiesta di revoca ed il ricorso sono stati esaminati dalla Sessione Ordinaria della Congregazione. (…) In queste riunioni è stato deciso collegialmente di rigettare detto ricorso. Nel caso in parola, infatti, non è ammissibile un ricorso gerarchico, trattandosi di un Decreto di scomunica emanato da un Dicastero della Santa Sede, che agisce a nome del Sommo Pontefice"

"Occorre precisare anzitutto che nel caso in parola non si tratta di una pena 'latae sententiae', nella quale s'incorre per il fatto stesso d'aver commesso un delitto espressamente stabilito dalla legge, ma di una pena 'ferendae sententiae', irrogata dopo la doverosa comminazione ai rei".

"E' evidente la particolare gravità degli atti compiuti, che si articola sotto diversi aspetti. a) Il primo aspetto è quello scismatico: le donne summenzionate si sono fatte "ordinare" da un vescovo scismatico e - pur non aderendo formalmente al suo scisma - sono entrate in una complicità con lo scisma. b) Il secondo aspetto è di natura dottrinale: esse rifiutano formalmente e con pertinacia la dottrina, da sempre insegnata e vissuta dalla Chiesa e in modo definitivo proposta da Giovanni Paolo II, cioè che "la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l'ordinazione sacerdotale" (Lettera Apostolica 'Ordinatio sacerdotalis', n. 4)".

"Inoltre, negando la suddetta dottrina, le persone in questione (…) contrastano la dottrina sul Magistero del Successore di Pietro, (…), e di fatto non riconoscono l'irreformabilità dell'insegnamento del Sommo Pontefice su dottrine da tenersi in modo definitivo da tutti i fedeli".

"Il rifiuto di ottemperare al precetto penale comminato da questa Congregazione viene ulteriormente aggravato dal fatto che alcune di esse stanno creando circoli di fedeli, in aperta e di fatto settaria disobbedienza al Romano Pontefice e ai Vescovi diocesani. Data la gravità di questa contumacia (cf. can. 1347 del CIC), la pena inflitta non soltanto è giusta, ma anche necessaria, allo scopo di tutelare la retta dottrina".

"I summenzionati Membri della Congregazione per la Dottrina della Fede confermano pertanto il Decreto di scomunica emanato il 5 agosto 2002, precisando ancora una volta che l'attentata ordinazione sacerdotale delle suddette donne è nulla ed invalida (cf. can. 1024 del CIC) e che perciò tutti gli atti propri dell'Ordine sacerdotale da loro compiuti, sono anche essi nulli ed invalidi (cf. cann. 124; 841 del CIC). Come conseguenza della scomunica, è fatto pertanto loro divieto di celebrare sacramenti o sacramentali, di ricevere i sacramenti e di esercitare qualsiasi funzione in uffici, ministeri o incarichi ecclesiastici (cf. can. 1331, § 1 del CIC)".

"Nel contempo si ribadisce la speranza che, sorrette dalla grazia dello Spirito Santo, esse possano ritrovare il cammino della conversione per il ritorno all'unità della fede e alla comunione con la Chiesa infrante con il loro gesto.
CDF/DECRETO:SCOMUNICHE/RATZINGER VIS 20030127 (740)

INCONTRO A ROMA CHIESA CATTOLICA E ANTICHE CHIESE D'ORIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato reso pubblico oggi dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani:

"La Chiesa cattolica e le Antiche Chiese d'Oriente - Patriarcato copto ortodosso d'Egitto, Patriarcato siro ortodosso d'Antiochia, Chiesa Apostolica Armena (Sede di Etchmiadzine e Catholicossato di Antelias, in Libano), Chiesa ortodossa d'Etiopia, Chiesa ortodossa d'Eritrea, Chiesa ortodossa sira del Malankar - iniziano una seconda fase di dialogo, nei giorni 27, 28 e 29 gennaio 2003 a Roma, durante un incontro che si terrà presso la sede del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Durante la prima fase di tale dialogo, sono stati firmati congiuntamente da Papa Giovanni Paolo II e dalle Autorità di queste Chiese, delle importanti dichiarazioni di accordo cristologico. L'attuale raduno ha un carattere preparatorio, ed intende stabilire i temi ed i metodi del futuro dialogo. Martedì 28 gennaio, i membri del Comitato preparatorio saranno ricevuti in udienza dal Santo Padre".

"Le Antiche Chiese dell'Oriente si sono separate dalla Chiesa di Roma e da Bisanzio nel contesto del Concilio di Calcedonia (451)".
CON-UC/ANTICHE CHIESE D'ORIENTE/… VIS 20030127 (200)

ANGELUS: RIFLESSIONI DEL PAPA SU FAMIGLIA, LEBBRA, PACE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2003 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II, affacciandosi alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, ha ricordato il IV Incontro Mondiale delle Famiglie, appena conclusosi a Manila (Filippine). "Molto significativo il tema dell'Incontro 'La famiglia cristiana: una buona novella per il terzo millennio'" - ha detto il Santo Padre - "Sì! L'unione fedele e feconda dell'uomo e della donna, benedetta dalla grazia di Cristo, costituisce un autentico Vangelo di vita e di speranza per l'umanità".

"'L'avvenire della società passa attraverso la famiglia', così ho scritto nell'Esortazione Apostolica 'Familiaris consortio'. Si tratta di un'affermazione quanto mai attuale. Ma di quale famiglia si tratta? Non certamente di quella inautentica basata sugli egoismi individuali. L'esperienza dimostra che tale 'caricatura' della famiglia non ha futuro e non può dare futuro ad alcuna società".

Il Papa ha spiegato che: "La famiglia, invece, è 'buona notizia' nella misura in cui accoglie e fa propria la perenne vocazione che Dio ha posto all'inizio dell'umanità. Questo originario progetto di vita è condiviso, grazie a Dio, anche da tanti coniugi non cristiani. La famiglia appare così ai nostri giorni via privilegiata di dialogo tra diverse religioni e culture, e quindi via di riconciliazione e di pace".

Terminata la preghiera dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che si celebra oggi la Giornata mondiale dei malati di lebbra, ed anche che i ragazzi dell'Azione Cattolica di Roma dedicano l'ultima domenica di gennaio alla pace.

Riferendosi alla Giornata mondiale dei malati di lebbra, il Santo Padre ha detto: "Quest'anno ricorre inoltre il centenario della nascita del suo celebre iniziatore, Raoul Follereau, il cui nome è per sempre legato alla lotta contro la lebbra, la povertà e l'emarginazione. Quanto è attuale il suo appello, che invitava a destinare risorse non agli arsenali bellici, ma a combattere la miseria e le malattie!".

Infine, quando il Papa ha concluso le riflessioni successive alla recita dell'Angelus, due ragazzi dell'Azione Cattolica di Roma hanno raggiunto il Santo Padre nel suo studio e dalla finestra hanno liberato due colombe "per offrire a tutti un messaggio di fraternità e di speranza".
ANG/FAMIGLIE:LEBBRA:PACE/… VIS 20030127 (390)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Pascal Roland, finora Professore presso il Seminario di "Saint-Sulpice" di Issy-les-Moulineaux (Francia), Vescovo di Moulins (superficie: 7.381; popolazione: 344.721; cattolici: 284.000; sacerdoti: 114; religiosi: 307; diaconi permanenti: 19), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Chatou (Francia), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

Sabato 25 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Francisco Robles Ortega, finora Vescovo di Toluca (Messico), Arcivescovo Metropolita di Monterrey (superficie: 17.886; popolazione: 4.720.000; cattolici: 4.500.000; sacerdoti: 455; religiosi: 960; diaconi permanenti: 6), Messico. Il Vescovo Robles Ortega succede al Cardinale Adolfo Antonio Suárez Rivera, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lichinga (Mozambico), presentata dal Vescovo Louis Gonzaga Fereira da Silva, S.I., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Michel Christian Cartatéguy, S.M.A., finora Ausiliare della medesima Diocesi, Vescovo di Niamey (superficie: 200.000; popolazione: 5.000.000; cattolici: 18.500; sacerdoti: 30; religiosi: 87); Niger. Il Vescovo Cartatéguy succede al vescovo Guy Romano, C.SS.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo John Hsane Hgyi, finora Rettore del Seminario Maggiore Teologico Nazionale di Yangon, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Pathein, (superficie: 25.328; popolazione: 4.700.000; cattolici: 82.150; sacerdoti: 93; religiosi: 400), Myanmar. Il Vescovo eletto è nato a Pyingadoe Mayanchaung (Myanmar), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.
NER:RE:NEA/…/… VIS 20030127 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln con il Vescovo Anton Schlembach, di Speyer (Repubblica Federale di Germania).

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sul I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Fares Maakaroun, Miss.Santo Padre., Arcivescovo-Vescovo di Nossa Senhora do Paraiso em São Paulo dei Greco-Melkiti.
- Il Vescovo Paulo Antonino Mascarenhas Roxo, O. Praem., di Mogi das Cruzes.

- Il Vescovo Fernando Mason, O.F.M., di Caraguatatuba.

- Il Vescovo Luciano Bergamin, C.R.L., di Nova Iguaçu.

- Il Monsignor Otávio Dorigon, Amministratore Diocesano di Limeira.
AP:AL/…/… VIS 20030127 (110)

venerdì 24 gennaio 2003

GIORNATA COMUNICAZIONI SOCIALI: I MEDIA SERVIZIO PACE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio annuale del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXXVII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà il 1° giugno 2003, sul tema: "I mezzi della comunicazione sociale a servizio di un'autentica pace alla luce della 'Pacem in Terris'". Il Messaggio, datato 24 gennaio, Festa di San Francesco di Sales, Patrono della stampa cattolica, è stato pubblicato in lingua inglese, italiana, francese, spagnola, portoghese e tedesca.

Di seguito ne riportiamo alcuni estratti:

"Nei giorni bui della guerra fredda, la Lettera Enciclica del Beato Papa Giovanni XXIII 'Pacem in terris' fu un segnale di speranza per gli uomini e le donne di buona volontà. Dichiarando che la pace autentica richiede 'pieno rispetto dell'ordine stabilito da Dio', il Santo Padre ha indicato la verità, la giustizia, la carità e la libertà come pilastri di una società pacifica".

"Papa Giovanni XXIII pensava soprattutto ai media quando richiamava l'attenzione su 'la lealtà e l'imparzialità' nell'utilizzo di 'strumenti per la promozione e la diffusione della comprensione reciproca tra le nazioni', resa possibile dalla scienza e dalla tecnologia".

"Oggi, (…) la pace, la giustizia e la stabilità sociale mancano ancora in molte parti del mondo. Il terrorismo, il conflitto in Medio Oriente e in altre regioni, le minacce e le contro-minacce, l'ingiustizia, lo sfruttamento e gli attacchi alla dignità e alla santità della vita umana, sia prima sia dopo la nascita, sono sconfortanti realtà della nostra epoca. Intanto, il potere dei media nel creare rapporti umani ed influenzare la vita politica e sociale, sia nel bene che nel male, è cresciuto enormemente".

"I media e la verità. L'esigenza morale fondamentale di ogni comunicazione è il rispetto per la verità ed il servizio ad essa. (…) I mass media hanno una responsabilità ineluttabile in tal senso, poiché essi costituiscono il moderno areopago nel quale le idee vengono condivise e le persone possono maturare nella comprensione reciproca e nella solidarietà. È per questo che Papa Giovanni XXIII ha difeso il diritto 'alla libertà nella ricerca della verità e - entro i limiti dell'ordine morale e del bene comune - alla libertà di parola e di stampa' come condizioni indispensabili alla pace sociale".

"Infatti, i media spesso rendono un servizio coraggioso alla verità; ma talvolta funzionano come agenti di propaganda e disinformazione, al servizio di interessi ristretti, di pregiudizi nazionali, etnici, razziali e religiosi, di avidità materiale e di false ideologie di vario tipo. È inevitabile che le pressioni esercitate in questo senso portino i media a sbagliare; occorre dunque che tali errori vengano contrastati dagli uomini e dalle donne che operano nei media, ma anche dalla Chiesa e dagli altri gruppi responsabili".

"I media e la giustizia. (…) L'estensione globale dei media comporta al riguardo speciali responsabilità. Se è vero che i media appartengono spesso a gruppi con propri interessi, privati e pubblici, proprio la natura del loro impatto sulla vita esige che essi non favoriscano la divisione tra i gruppi - per esempio, in nome della lotta di classe, del nazionalismo esasperato, della supremazia razziale, della pulizia etnica, e così di seguito. Mettere l'uno contro l'altro in nome della religione è un errore particolarmente grave contro la verità e la giustizia, come lo è un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle diverse convinzioni religiose, poiché esse appartengono alla sfera più profonda della dignità e della libertà della persona umana".

"I media e la libertà. La libertà è una condizione preliminare della vera pace, oltre che uno dei suoi frutti più preziosi. I media servono la libertà, servendo la verità: essi ostacolano la libertà quando si allontanano da quello che è vero, diffondendo falsità o creando un clima di insana reazione emotiva di fronte agli eventi. Solo quando le persone hanno libero accesso ad una informazione verace e sufficiente, possono perseguire il bene comune e considerare le pubbliche autorità come responsabili di esso".

"Se i media sono al servizio della libertà, essi stessi devono essere liberi e devono utilizzare questa libertà in modo corretto. Il loro 'status' privilegiato obbliga i media a porsi al di sopra delle questioni puramente economiche e a mettersi al servizio dei veri bisogni e del vero benessere della società. Sebbene una certa regolamentazione pubblica dei media, nell'interesse del bene comune, sia appropriata, il controllo governativo non lo è. I cronisti ed i giornalisti, in particolare, hanno il grave dovere di seguire le indicazioni della loro coscienza morale e di resistere alle pressioni che li sollecitano ad 'adattare' la verità, al fine di soddisfare le pretese dei ricchi e del potere politico".

"Media e amore. (…) Il Beato Papa Giovanni XXIII ha espresso questo semplice, ma profondo pensiero: (…) 'La difesa della pace deve dipendere da un principio radicalmente differente da quello che è in vigore oggi. La vera pace tra le nazioni non dipende dal possesso di un uguale rifornimento di armi, ma unicamente dalla fiducia reciproca'".

"I mezzi della comunicazione sociale sono 'attori chiave' nel mondo di oggi ed hanno un enorme ruolo da svolgere nella costruzione di questa fiducia. Il loro potere è tale che in poco tempo possono provocare una reazione pubblica positiva o negativa agli eventi, in base ai loro intenti. Le persone di buon senso si rendono conto che questo enorme potere richiede i più alti livelli di impegno per la verità ed il bene. In questo contesto gli uomini e le donne dei media sono tenuti a contribuire alla pace in ogni parte del mondo, abbattendo le barriere della diffidenza, prendendo in considerazione il punto di vista degli altri e sforzandosi sempre di incoraggiare le persone e le nazioni alla comprensione reciproca e al rispetto - e ben oltre alla comprensione e al rispetto - alla riconciliazione e alla misericordia!"

"Tutto ciò rappresenta una sfida enorme, ma non è chiedere troppo agli uomini e alle donne che operano nei media. Per vocazione ed anche per professione, essi sono chiamati ad essere agenti di verità, giustizia, libertà e amore, contribuendo con il loro così importante lavoro ad un ordine sociale 'fondato sulla verità, costruito grazie alla giustizia, nutrito e animato dalla carità, e messo in atto sotto gli auspici della libertà'".
MESS/MEDIA:PACE/GIORNATA COMUNICAZIONI VIS 20030124 (1045)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Chicago (superficie: 3.653; popolazione: 5.803.000; cattolici: 2.394.000; sacerdoti: 1.693; religiosi: 4.673; diaconi permanenti: 618), Stati Uniti d'America:

- Il Sacerdote Francis J. Kane, dal 1993 Parroco della "Saint Joseph Parish" a Wilmette. Il Vescovo eletto è nato nel 1942 a Chicago (Illinois, Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.

- Il Sacerdote Thomas J. Paprocki, dal 2000 Parroco della "Saint Constance Parish" a Chicago. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Chicago (Illinois, Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.

- Il Padre Gustavo Garcia-Siller, M.Sp.S., finora Superiore del Vicariato "Cristo Sacerdote" dei Missionari dello Spirito Santo in California, che comprende il territorio degli Stati Uniti e del Canada. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a San Luis Potosí (Messico), nel 1975 emise la prima professione nella Congregazione dei Missionari dello Spirito Santo e fu ordinato sacerdote nel 1984.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Chicago (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Raymond E. Goedert, dal Vescovo John R. Gorman e dal Vescovo Thaddeus J. Jakubowski, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Suo Inviato Speciale alla celebrazione della XI Giornata Mondiale del Malato, che avrà luogo a Washington D.C. (Stati Uniti d'America), l'11 febbraio 2003.
NEA:RE:NA/…/… VIS 20030124 (240)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sul I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Luiz Antônio Guedes, di Bauru.

- Il Vescovo Orani João Tempesta, O.Cist., di Rio Preto ed Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" dell'Abbazia territoriale di Claraval.

- Il Vescovo Francisco José Zugliani, di Amparo.

- Il Vescovo Eduardo Benes de Sales Rodrigues, di Lorena.

- Il Vescovo Gorgônio Alves da Encarnação Neto, C.R., di Itapetininga.

- Il Vescovo José Luiz Bertanha, S.V.D., di Registro.

- Il Vescovo Salvatore Paruzzo, di Ourinhos.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Nel tardo pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/…/… VIS 20030124 (140)

LE NORME CANONICHE SI RIFANNO REALTÀ CHE LE TRASCENDE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla Giornata Accademica organizzata dal Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, in occasione del ventesimo anniversario della promulgazione del nuovo "Codex Iuris Canonici".

Giovanni Paolo II ha affermato nel suo discorso che: "In questi vent'anni si è potuto constatare fino a che punto la Chiesa avesse bisogno del nuovo Codice. Felicemente le voci di contestazione del diritto sono ormai piuttosto superate. Tuttavia, sarebbe ingenuo ignorare quanto resta da fare per consolidare nelle presenti circostanze storiche una vera cultura giuridico-canonica e una prassi ecclesiale attenta alla intrinseca dimensione pastorale delle leggi della Chiesa".

"L'intenzione che ha presieduto la redazione del nuovo 'Corpus Iuris Canonici'" - ha proseguito il Pontefice - "è stata ovviamente quella di mettere a disposizione dei Pastori e di tutti i fedeli uno strumento normativo chiaro, che contenesse gli aspetti essenziali dell'ordine giuridico. Sarebbe però del tutto semplicistico e fuorviante concepire il diritto della Chiesa come un mero insieme di testi legislativi, secondo l'ottica del positivismo giuridico. Le norme canoniche, infatti, si rifanno ad una realtà che le trascende".

"Il nuovo 'Codice di Diritto Canonico' - e questo criterio vale anche per il 'Codice dei Canoni delle Chiese Orientali' - deve essere interpretato ed applicato in quest'ottica teologica. In tal modo, si possono evitare certi riduzionismi ermeneutici che impoveriscono la scienza e la prassi canonica, allontanandole dal loro vero orizzonte ecclesiale. Ciò avviene, com'è ovvio, soprattutto quando si pone la normativa canonica al servizio di interessi estranei alla fede e alla morale cattolica".

Il Santo Padre ha ribadito che un "riduzionismo anche più pericoloso è quello che pretende di interpretare ed applicare le leggi ecclesiastiche distaccandole dalla dottrina del magistero. Secondo tale visione, i pronunciamenti dottrinali non avrebbero alcun valore disciplinare, valore che sarebbe da riconoscere soltanto agli atti formalmente legislativi". Infatti, ha continuato il Papa, "la dimensione giuridica (…), essendo teologicamente intrinseca alle realtà ecclesiali, può essere oggetto di insegnamenti magisteriali, anche definitivi".

"Una delle novità più significative" dei nuovi Codici, ha aggiunto il Santo Padre, "è la normativa che i due Testi contengono sui doveri e diritti di tutti i fedeli". La dimensione personalistica dell'ecclesiologia "consente di comprendere meglio lo specifico ed insostituibile servizio che la Gerarchia ecclesiastica deve prestare per il riconoscimento e la tutela dei diritti dei singoli e delle comunità nella Chiesa".

Infine il Papa ha ricordato che le leggi, i processi e le sanzioni canoniche, strumenti tipici "attraverso cui si esercita la 'potestas regiminis' (…) acquistano così il loro vero senso, quello di un autentico servizio pastorale". Questo servizio, ha concluso il Papa "può essere frainteso e contestato: proprio allora esso si rivela più necessario per evitare che, in nome di pretese esigenze pastorali, si prendano decisioni che possono causare e addirittura favorire inconsciamente delle vere ingiustizie".
AC/CODICE DIRITTO CANONICO/… VIS 20030124 (490)

giovedì 23 gennaio 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Péter Erdö, di Esztergom-Budapest (Ungheria).

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sul I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Fernando Antônio Figueiredo, O.F.M., di Santo Amaro.

- Il Vescovo Jacyr Francisco Braido, C.S., di Santos, con il Vescovo emerito David Picão.

- Il Vescovo Joviano de Lima Júnior, S.S.S., di São Carlos.

- Il Vescovo José Moreira de Melo, di Itapeva.

- Il Vescovo Carmo João Rhoden, S.C.I., di Taubaté.

- Il Vescovo David Dias Pimentel, di São João da Boa Vista.

Il Santo Padre ha ricevuto ieri, 22 gennaio, in udienze separate:

- L'Arcivescovo Tarcisio Bertone, S.D.B., di Genova (Italia).

- L'Arcivescovo Alfio Rapisarda, Nunzio Apostolico in Portogallo.
AP:AL/…/… VIS 20030123 (140)
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