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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 12 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo John Ribat, M.S.C., finora Ausiliare di Bereina, Vescovo della medesima Diocesi (superficie: 19.146; popolazione: 80.000; cattolici: 64.536; sacerdoti: 18; religiosi: 45; diaconi permanenti: 1), Papua Nuova Guinea. Il Vescovo Ribat succede al Vescovo Gérard Joseph Deschamps, S.M.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Il Vescovo Daniel Robert Jenky, C.S.C., finora Ausiliare di Fort Wayne-South Bend (Stati Uniti d'America), Vescovo di Peoria (superficie: 43.840; popolazione: 1.447.418; cattolici: 240.680; sacerdoti: 264; religiosi: 348; diaconi permanenti: 94), Stati Uniti d'America.

- Il Padre Janusz Kowal, S.I., che è Docente alla Pontificia Università Gregoriana, Referendario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Ieri lunedì 11 febbraio, è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha elevato a Diocesi le attuali Amministrazioni apostoliche esistenti nella Federazione Russa, al fine di agevolarne l'attività pastorale, e ha creato, allo stesso tempo, una regolare Provincia ecclesiastica, erigendo l'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, assegnandole come suffraganee le tre Diocesi di San Clemente a Saratov, della Trasfigurazione a Novosibirsk e di San Giuseppe a Irkutsk, che costituiscono la Provincia ecclesiastica con sede metropolitana nell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca.

- Ha nominato l'Arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, finora Amministratore Apostolico della Russia europea settentrionale, Arcivescovo Metropolita dell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca.

- Ha nominato il Vescovo Clemens Pickel, finora Amministratore Apostolico della Russia europea meridionale, Vescovo della Diocesi di San Clemente in Saratov.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Werth, S.I., finora Amministratore Apostolico della Siberia Occidentale, Vescovo della Diocesi della Trasfigurazione a Novosibirsk.

- Ha nominato il Vescovo Jerzy Mazur, S.V.D., finora Amministratore Apostolico della Siberia Orientale, Vescovo della Diocesi di San Giuseppe ad Irkutsk.
NER:NA:ECE/…/… VIS 20020212 (320)

IN BREVE


GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UN MESSAGGIO al Vescovo Raymundo Damasceno Assis, Segretario della Conferenza Episcopale Brasiliana, in occasione della annuale "Campagna della Fraternità", che si inaugura il 13 febbraio, Mercoledì delle Ceneri ed inizio della Quaresima. Tema della Campagna è: "Fraternità e popoli indigeni". "La Chiesa" - scrive il Papa - "rimarrà sempre accanto a chi soffre le conseguenze della povertà e dell'emarginazione e continuerà a tendere maternamente la mano ai popoli indigeni per collaborare nell'edificazione di una società dove tutti, creati ad immagine e somiglianza di Dio, vedano i loro diritti rispettati, e godano di condizioni di vita conformi alla loro dignità di figli di Dio e di fratelli in Gesù Cristo".

IL SANTO PADRE HA INDIRIZZATO al Padre Gino Moro, F.D.P., Direttore Generale del "Servizio di Animazione Comunitaria del Movimento per un Mondo Migliore", un messaggio, in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione del Gruppo promotore, che trasse origine dal Messaggio radiofonico di Papa Pio XII alla Diocesi di Roma: "Proclama per un Mondo Migliore". "L'iniziativa del 1952, che quest'anno viene commemorata" - scrive Giovanni Paolo II - "non può non richiamare alla memoria gli sviluppi successivi, dal Concilio Vaticano II al vasto movimento post-conciliare, dal Sinodo diocesano di Roma alla più recente Missione cittadina, svoltasi negli anni 1996-1999, in preparazione al Grande Giubileo dell'Anno 2000. Una stessa ispirazione ha guidato l'impegno della Chiesa nel corso di questi anni: è il vento dello Spirito Santo a gonfiare le vele della Chiesa, che dirige ormai la sua rotta sulle acque del terzo millennio".

APPRESA LA NOTIZIA DELLA SCOMPARSA DELLA PRINCIPESSA MARGARET, Contessa di Snowdon, (Gran Bretagna), il Santo Padre ha inviato, sabato 9 febbraio, un telegramma di cordoglio alla sorella, la Regina Elisabetta II. Il Papa prega affinché la Principessa "trovi la pace eterna, al di là dei travagli della vita umana e della fragilità degli ultimi anni".

IL PAPA HA INVIATO UN MESSAGGIO a Monsignor Luigi Giussani, Fondatore, - nel 1954 - della Fraternità "Comunione e Liberazione", in occasione del ventesimo anniversario del suo riconoscimento da parte del Pontificio Consiglio per i Laici, come Associazione di fedeli di diritto pontificio. Il Santo Padre sottolinea, fra l'altro, l'impegno posto "nel mettersi in ascolto dei bisogni dell'uomo di oggi".
…/IN BREVE/… VIS 20020212 (380)

ARGENTINA: NON PERDERE SPERANZA NELL'ATTUALE SITUAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Presuli della Conferenza Episcopale Argentina, al termine della Visita "ad Limina", Giovanni Paolo II ha esortato i Vescovi ad essere vicini ai loro fedeli e ad assicurare "a tutto il popolo un servizio fraterno, al fine di conservare la speranza autentica in Gesù Risorto, in un momento tanto difficile, sia nel contesto internazionale che nella situazione particolare" dell'Argentina.

"Il vostro Paese" - ha detto il Santo Padre ai Vescovi argentini, - "attraversa, in questo momento, una profonda crisi sociale ed economica che interessa tutta la società e pone in pericolo la stabilità democratica e la solidità delle istituzioni pubbliche, con conseguenze che oltrepassano le frontiere del vostro paese. (…) La preoccupazione del momento presente deve indurre ad un serio esame di coscienza riguardo alle responsabilità di ciascuno ed alle tragiche conseguenze dell'egoismo, della corruzione denunciata da molti, della mancata programmazione e della cattiva gestione dei beni della Nazione".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che la situazione attuale esige: "opportune misure pratiche in grado di risollevare l'economia, in modo che a nessun argentino manchino i beni necessari al suo sviluppo di persona e di cittadino". Il Papa ha incoraggiato la Chiesa a promuovere "un dialogo nazionale fra tutti i responsabili affinché ognuno possa attivamente collaborare al superamento della crisi. Il dialogo" - ha sottolineato il Pontefice - "esclude la violenza in tutte le sue forme, quali le uccisioni o i saccheggi, e contribuisce ad edificare un futuro più umano con la collaborazione di tutti, evitando in tal modo un radicale impoverimento della società".

La situazione sociale, ha proseguito il Pontefice, "non migliora soltanto con l'applicazione di misure di carattere tecnico, ma occorre soprattutto promuovere riforme di carattere umano e morale, che tengano in conto la considerazione etica della persona, della famiglia e della società".

Di fronte al pericolo delle divisioni, degli odi e dei rancori, il Papa ha invitato i Vescovi argentini ad accompagnare il popolo "come ministri della riconciliazione", in modo da "superare le difficoltà attuali, avanzando sul cammino della concordia e dell'amore verso tutti, senza eccezioni. Voi sapete bene" - ha concluso il Pontefice - "che l'avvenire del vostro paese deve essere fondato sulla pace, frutto della giustizia".
AL/…/ARGENTINA VIS 20020212 (380)

DICHIARAZIONE RELATIVA NUOVE DIOCESI FEDERAZIONE RUSSA


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione relativa all'elevazione allo status di Diocesi, da parte della Santa Sede, di quattro Amministrazioni Apostoliche esistenti finora nel territorio della Federazione Russa, e alla relativa creazione di un'unica Provincia ecclesiastica.

"Con il provvedimento adesso preso si dà normalità all'esistenza della Chiesa Cattolica in Russia secondo l'ordinamento canonico. Si tratta di un normale atto amministrativo suggerito dalla necessità di migliorare l'assistenza pastorale ai cattolici presenti in quella vasta regione, come da loro insistentemente richiesto".

"Le Amministrazioni Apostoliche sono strutture di loro natura provvisorie e straordinarie, motivate da situazioni particolari, destinate a trasformarsi naturalmente in Diocesi. Con la decisione odierna la Santa Sede non fa altro che equiparare l'organizzazione delle comunità cattoliche della Russia a quella presente nelle altre parti del mondo, come prevede il Diritto Canonico".

"In concreto, l'elevazione è motivata dalla stessa preoccupazione pastorale che ha indotto la Chiesa Ortodossa Russa a creare diocesi ed altre strutture organizzative per i propri fedeli che vivono fuori dal territorio tradizionale (in Europa, per esempio, esistono delle vere Diocesi della Chiesa Ortodossa Russa a Vienna, Berlino, Bruxelles, ecc.). Ai cattolici in Russia viene riconosciuta la stessa organizzazione e cura pastorale di cui godono gli Ortodossi Russi che vivono in Occidente".

"La Chiesa Cattolica si augura, anche grazie alla nuova riorganizzazione, di poter migliorare il dialogo e la collaborazione con la Chiesa Ortodossa Russa, cui non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, anche attraverso le varie organizzazioni cattoliche (per esempio, 'Kirche in Not' ha donato oltre $ 17 milioni di dollari alla Chiesa ortodossa Russa negli ultimi 10 anni)".

"Il Governo della Federazione Russa non ha sollevato alcun problema a riguardo, tanto più che, in qualità di membro dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), ha sottoscritto il Documento di Vienna che al n. 16, paragrafo 4, recita. 'gli Stati partecipanti rispetteranno il diritto delle comunità religiose di organizzarsi secondo la propria struttura gerarchica ed istituzionale'".
OP/ELEVAZIONE DIOCESI/RUSSIA VIS 20020212 (380)

BISOGNA DEDICARSI AI SOFFERENTI ED ALLEVIARNE DIFFICOLTA'


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2002 (VIS). Alle ore 16:30 di oggi, memoria della Beata Vergine di Lourdes, in occasione della celebrazione della Decima Giornata Mondiale del Malato, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ha celebrato la Santa Messa nella Patriarcale Basilica Vaticana per gli ammalati ed i pellegrini dell'U.N.I.T.A.L.S.I. e dell'"Opera Romana Pellegrinaggi".

Al termine della Celebrazione Eucaristica, Giovanni Paolo II è giunto in Basilica per benedire i malati e rivolgere loro alcune parole.

Dopo aver ricordato che il tema scelto per la celebrazione della Decima Giornata Mondiale del Malato si rifà alla parole di Gesù: 'perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza', il Santo Padre ha affermato che queste parole: "invitano ad una presa di posizione chiara a favore della vita e a un impegno sincero per la sua difesa, dal concepimento fino alla sua fina naturale. La vita umana è un dono di Dio e come tale sempre va vissuta, anche nelle situazioni più critiche. È al riguardo quanto mai eloquente la testimonianza di non poche persone, alcune presenti questa sera, che, pur essendo da anni inchiodate nel letto dalla malattia, sono ripiene di serenità perché sanno quanto prezioso sia per la Chiesa il contributo della loro sofferenza e della loro preghiera".

"È giusto lottare contro la malattia" - ha proseguito il Pontefice - "perché la salute è un dono di Dio. È importante al tempo stesso saper leggere il disegno di Dio quando la sofferenza bussa alla porta della nostra vita. La chiave di lettura di questo mistero per noi credenti è la Croce di Cristo. (…) Solo se unite alle sue, le nostre pene acquistano pieno significato e valore. Illuminate dalla fede diventano fonte di speranza e di salvezza".

Il Papa ha quindi affermato che la Giornata Mondiale del Malato ci ricorda che: "accanto ad ogni sofferente ci deve essere un fratello o una sorella animati dalla carità!". Come il buon Samaritano, "occorre fermarsi, chinarsi sull'uomo accasciato e addolorato, alleviandone il peso e le difficoltà".

Il Santo Padre si è quindi congratulato con l'"Opera Romana Pellegrinaggi" e con l'U.N.I.T.A.L.S.I., per aver promosso un pellegrinaggio di "disabili" e di "costruttori di pace" italiani in Terra Santa, luoghi "che hanno visto consumarsi l'umana vicenda del Redentore", e che "oggi sono turbati da tanta violenza e bagnati, purtroppo, da molto sangue". Il pellegrinaggio, ha proseguito il Pontefice "rappresenta un eloquente gesto di solidarietà fra persone con handicap e, al tempo stesso, è un messaggio di speranza per tutti. Auspico di cuore che questa bella iniziativa" - ha concluso il Santo Padre - "contribuisca a far sì che in quella Terra, attualmente segnata da odio e guerra, prevalga finalmente la solidarietà e la pace".
AC/GIORNATA MONDIALE MALATO/RUINI VIS 20020212 (470)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Silvano Tomasi, Nunzio Apostolico in Etiopia e in Eritrea e Delegato Apostolico in Gibuti.
- Due Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Jorge Rubén Lugones, di San Ramón de la Nueva Orán.
- Il Vescovo José María Rossi, di Concepción.
- Il Cardinale Eduardo Martínez Somalo, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di Vita Apostolica.
AP:AL/…/… VIS 20020212 (90)

L'UMANA SOFFERENZA FA PARTE MISTERO SALVIFICO DI CRISTO


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2002 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre ha ricordato che domani, memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, si celebra la Decima Giornata Mondiale del Malato. Quest'anno le celebrazioni si svolgono a Vailankanny, nell'India Meridionale, nel Santuario della "Madonna della Salute", soprannominato "la Lourdes dell'Oriente".

"'Perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza'. Queste parole di Gesù, che leggiamo nel Vangelo di Giovanni," - ha detto il Pontefice - "costituiscono il tema della Giornata Mondiale del Malato di quest'anno. Esse richiamano la prospettiva di fondo della fede cristiana che, anche nell'esperienza della malattia e della stessa morte, è sempre aperta alla vita. (…) Questa prospettiva dà senso all'impegno di quanti, in molteplici modi, si occupano con amore dei malati e dei sofferenti: dei medici, degli infermieri, dei ricercatori, dei farmacisti, dei volontari. A tutti questi servitori della vita, tra i quali vi sono numerose persone consacrate, vorrei far giungere il mio più cordiale apprezzamento".

Successivamente il Papa ha detto: Un pensiero tutto speciale vorrei riservare ai carissimi ammalati. (…) A ciascuno assicuro la mia spirituale vicinanza, ricordando che l'umana sofferenza è stata assunta da Cristo ed è parte integrante del suo mistero di salvezza: 'salvificus dolor'. Unendosi con fede e con amore alla passione di Cristo, la persona sofferente partecipata alla sua lotta vittoriosa sul male e sulla morte, come dimostra la testimonianza dei Santi".
ANG/GIORNATA MONDIALE MALATO/… VIS 20020212 (270)

ANELITO SANTITA' PROGRAMMA QUOTIDIANO BEATO GIOVANNI XXIII


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2002 (VIS). Come ogni anno, Giovanni Paolo II si è recato in visita al Seminario Maggiore di Roma, in occasione della Festa della Madonna della Fiducia, Patrona del Seminario, che attualmente conta 165 alunni.

Terminato l'ascolto di un Oratorio musicale ispirato alla figura del Beato Giovanni XXIII, anch'egli alunno del Seminario Maggiore, il Papa ne ha ricordato "l'anelito alla santità, divenuto nella sua vita un programma quotidiano" ed ha affermato: "Saldo era il suo ottimismo, pur di fronte a reali problemi e difficoltà. Forte della sua fede, invitava a rendersi conto che ciò che unisce i discepoli del Signore, e in generale gli uomini, è molto di più di quanto effettivamente li divida. Con tale spirito favorì il cammino ecumenico, che non pochi risultati ha ottenuto, anche se molto resta da fare".

Giovanni Paolo II ha affermato che ulteriore motivo di gioia e di incoraggiamento per i seminaristi, è stata la pubblicazione, il 20 dicembre scorso, del Decreto di eroicità delle virtù di un ex-alunno della medesima Istituzione, il Seminarista Bruno Marchesini, ed ha detto: "Lo Spirito che ha ispirato il giovane Marchesini guidi anche voi, carissimi, sul sentiero dell'eroismo della fede, perché possiate prepararvi a portare il Vangelo là dove la Provvidenza vi condurrà, se necessario fino agli estremi confini del mondo".

Sottolineando che la santità "è il primo punto di ogni programma missionario", il Santo Padre ha concluso il suo discorso con queste parole: "Camminate senza sosta verso quest'ardua e maestosa vetta, facendo tesoro della grazia che ogni giorno vi viene dispensata e cercando di tradurla in fervore di buoni propositi e di azioni coraggiose. Questo è il compito di ogni Comunità ecclesiale; questa deve essere la principale occupazione di ogni credente".
AC/…SEMINARIO MAGGIORE ROMA VIS 20020212 (300)

DARE FAMIGLIA SICUREZZA ECONOMICA, SOCIALE ED EDUCATIVA


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto in udienza i membri della Fondazione "Centesimus Annus - Pro Pontifice", che "con i suoi interventi nell'ambito economico e sociale, costituisce una valida forma di apostolato laicale".

"Ancor più attuale è la vostra attività," - ha affermato il Pontefice - "perché intende dedicare speciale attenzione alla famiglia e alla valorizzazione del suo ruolo indispensabile nella società. Una famiglia serena e operosa diviene una fervida fucina per edificare la pace. (…) Occorre, pertanto, non cessare di pregare e lavorare, affinché la famiglia sia protagonista di un costruttivo cammino di pace al suo interno e attorno a sé".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "Nel mondo vi è oggi un grande desiderio di verità, di giustizia e di concordia. L'ho potuto sperimentare anche due settimane orsono, ad Assisi (…) con i Rappresentanti delle Religioni del mondo. (…) C'è (…) bisogno di promuovere nella società l'amore," - ha proseguito il Pontefice - "e per fare questo occorre partire dalla cellula primordiale dell'umanità che è la famiglia. (…) È quindi importante che ad ogni nucleo familiare sia garantita un'adeguata sicurezza economica, sociale, educativa, culturale, così che esso possa assolvere a quei compiti che in prima istanza gli spettano".

Riferendosi al principio di sussidiarietà, tema al quale sono state dedicate le riflessioni di questi giorni, il Papa ha detto: "Applicando tale principio ai rapporti della famiglia con lo Stato, emerge anzitutto l'urgenza di porre in atto ogni strumento possibile per tutelare la promozione di quei valori che arricchiscono la famiglia, santuario della vita e ambiente in cui nascono e si formano i cittadini di domani. (…) La vostra Fondazione non mancherà di continuare a impegnarsi in questa direzione, perché si attui un'autentica solidarietà, che traduca nei fatti il principio di sussidiarietà".
AC/…/CENTESIMUS ANNUS VIS 20020212 (310)

PRESENTAZIONE ANNUARIO PONTIFICIO 2002


CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina è stato presentato al Santo Padre, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, l'Annuario Pontificio 2002. Erano presenti all'Udienza pontificia l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e tutti coloro che hanno collaborato all'elaborazione ed alla stampa del volume.

Un Comunicato annuncia alcune novità raccolte nel nuovo Annuario. Nel 2001 sono state create 6 nuove Sedi Vescovili, 1 Esarcato Apostolico, 2 Prefetture e sono state elevate 2 Sedi Metropolitane e 2 Sedi Vescovili.

Su una popolazione mondiale di 6.047 milioni, i cattolici battezzati sono 1.050 milioni, di cui il 49,4% si concentra nel continente americano. Il Comunicato segnala, inoltre, che nel corso del 2001 sono stati nominati 161 nuovi Vescovi, portando il totale a 4.541 Vescovi. I sacerdoti sono 405.178, (di cui 265.781 diocesani); 27,824 sono i diaconi permanenti; 55.057 i religiosi professi non sacerdoti; 801.185 le religiose professe; 30.687 i membri di istituti secolari; 126.365 i missionari laici e 2.641.888 i catechisti.

Dal 1978 al 2000, il numero degli studenti di filosofia e di teologia nei seminari diocesani e in quelli religiosi è passato da 63.882 a 110.583. La crescita maggiore si è avuta in Africa dove il numero dei seminaristi è più che triplicato; l'Asia ha registrato il 125% di aumento, seguita dal continente americano che ha avuto il 65% di incremento, in Europa infine l'aumento è stato di circa il 12%.
AP/ANNUARIO PONTIFICIO 2002/SODANO VIS 20020212 (250)

venerdì 8 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Mario Aurelio Poli, finora Direttore dell'Istituto Vocazionale Propedeutico di Buenos Aires, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Buenos Aires (superficie: 202; popolazione: 3.826.000; cattolici: 3.506.000; sacerdoti: 848; religiosi: 2.437; diaconi permanenti: 5), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Buenos Aires (Argentina), nel 1947 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978. Il Vescovo Poli succede al Vescovo Mario José Serra, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/…/POLI:SERRA VIS 20020208 (100)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Argentina, in Visita "ad Limina":
- Il Vescovo Juan Rubén Martínez, di Posadas.
- Il Vescovo Fernando María Bargalló, di Merlo-Moreno.
- Il Vescovo Héctor Sabatino Cardelli, di Concordia.
- Il Vescovo Marcelo Palentini, di Jujuy.
- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

In serata è previsto che il Santo Padre riceva il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20020208 (100)

SANT'EGIDIO: AMICIZIA VISSUTA CON SENSIBILITA' EVANGELICA


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina, Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi e i sacerdoti che partecipano, a Roma, al IV Incontro Internazionale della Comunità di Sant'Egidio, consacrato alla riflessione sul primato della santità e della preghiera nella missione della Chiesa.

Le riflessioni di questi giorni e le risoluzioni che saranno prese "sono destinate ad arricchire il vostro bagaglio spirituale e pastorale per il tempo che viene", ha detto il Pontefice. "Il secolo appena iniziato attende che il Vangelo venga comunicato 'sine glossa', come amava dire San Francesco; attende discepoli che ne siano testimoni coerenti sino in fondo". Ricordando "l'innumerevole schiera di Vescovi, di sacerdoti e di fedeli che nel Novecento hanno dato la loro vita per il Vangelo", il Papa ha affermato: "La testimonianza di questi 'nuovi martiri', che ho voluto ricordare in modo particolare durante il Giubileo, sia per tutti noi un'eredità preziosa".

Successivamente il Santo Padre ha rivolto speciali parole di ringraziamento al Professore Andrea Riccardi il quale "iniziò il cammino della Comunità", 34 anni fa. "Sono stati anni di ascolto del Vangelo e di amicizia con tutti. Si potrebbe dire che l'amicizia caratterizza ogni dimensione della vita della Comunità di Sant'Egidio. L'amicizia vissuta con sensibilità evangelica è un modo efficace di essere cristiani nel mondo: permette di varcare frontiere e di colmare distanze, anche quando sembrano insuperabili. (…) Questa amicizia diviene forza di riconciliazione; una forza davvero necessaria in questo tempo drammaticamente segnato da conflitti e da scontri violenti".

Dal primo incontro di preghiera per la pace celebrato ad Assisi nel 1986, la Comunità "si è fatta promotrice, anno dopo anno, di incontri che hanno portato lo 'spirito di Assisi' a soffiare nel cielo di varie città europee. Ne è nato" - ha concluso Giovanni Paolo II - "come un singolare movimento di uomini e di donne di religioni diverse i quali, senza confusione alcuna, non cessano tuttavia di invocare da Dio la pace per tutti i popoli".
AC/…/COMUNITÀ SANT'EGIDIO VIS 20020208 (340)

CERIMONIA MERCOLEDI' DELLE CENERI PRESIEDUTA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2002 (VIS). Nel tardo pomeriggio del 13 febbraio prossimo, Mercoledì delle Ceneri, Giovanni Paolo II presiederà, nella Basilica di Santa Sabina, la Liturgia della Parola e, dopo l'omelia, il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri.

Alle 17:00, nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino avrà luogo un momento di preghiera, cui farà seguito la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, alla quale prederanno parte i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, i Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.

Il Cardinale Jozef Tomko, del titolo di Santa Sabina, presiederà la Liturgia Eucaristica. Al termine della cerimonia, il Santo Padre impartirà la Benedizione Apostolica.
…/MERCOLEDÌ CENERI/TOMKO VIS 20020208 (120)

PRESENTAZIONE LETTERE CREDENZIALI AMBASCIATORE FILIPPINE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza il nuovo Ambasciatore della Repubblica delle Filippine presso la Santa Sede, Signor Francisco Acevedo Alba, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Il Papa ha iniziato il suo discorso affermando che nelle parole pronunciate dal nuovo Ambasciatore riguardo alle speranze ed agli sforzi compiuti dal popolo filippino per la causa della pace "risuona un'eco di quell'aspirazione universale alla bontà, alla giustizia e alla solidarietà nei rapporti umani, crudelmente colpiti dagli avvenimenti degli ultimi mesi".

"Il recente Incontro di Preghiera per la Pace di Assisi (…) ha dimostrato come persone di tradizioni religiose e culturali diverse siano fermamente convinte che la violenza, in tutte le sue forme, è totalmente incompatibile con l'autentico sentimento religioso, e con la dignità umana". Il Papa ha sottolineato quindi che: "È compito dei responsabili delle Nazioni individuare i modi di tradurre in leggi, istituzioni ed azioni, l'aspirazione del cuore umano alla tranquillità dell'ordine, che è la vera pace".

Successivamente, riferendosi alla situazione delle Filippine, Giovanni Paolo II ha affermato: "Anche il vostro paese è rimasto colpito da quanto sta accadendo. Non è stata ancora trovata una soluzione negoziata alle difficoltà esistenti ed il livello di conflitto è aumentato". Citando le parole del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2002, il Papa ha riaffermato che i pilastri della pace, nelle Filippine, come in ogni altro luogo, sono "'la giustizia e il perdono: la giustizia (…) che vigila sul pieno rispetto di diritti e doveri e sull'equa distribuzione di benefici e oneri. (…) Il perdono che risana le ferite e ristabilisce in profondità i rapporti umani turbati'. Certamente" - ha sottolineato ancora il Pontefice - "non possiamo ritenere che la giustizia e il perdono si raggiungano attraverso la violenza e il conflitto".

Parlando degli impegni che devono essere l'obiettivo di un governo orientato al bene comune, Giovanni Paolo II ha affermato: "Questo bene è un bene 'umano', che mira al benessere integrale della persona in tutta la sua complessità. (…) Sarebbe un grave errore limitare le politiche pubbliche al perseguimento del progresso economico, che troppo spesso è valutato in termini di aumento dei consumi, come se questi da soli potessero rispondere alle aspirazioni degli individui. (…) L'autentico progresso non può non tenere conto delle necessità e delle tradizioni culturali e spirituali delle persone".

In tale prospettiva il Papa ha parlato della globalizzazione dell'economia che, ha detto, "livellando le differenze culturali, non è necessariamente ed in ogni caso una risposta ai bisogni reali. Infatti, essa può aggravare 'gli squilibri connessi col crescente divario tra coloro che beneficiano della aumentata capacità del mondo di produrre ricchezza e quanti sono lasciati ai margini del progresso. (…) La grande sfida morale che sta di fronte alle Nazioni e alla comunità internazionale nei confronti dello sviluppo è di avere il coraggio di una nuova solidarietà' - una autentica condivisione dei benefici - allo scopo di 'superare tanto il sottosviluppo disumanizzante, quanto il 'supersviluppo' che tende a ridurre la persona ad una particella economica in una ragnatela di consumi sempre più oppressiva'".

Infine, il Santo Padre ha ricordato che è necessaria la fruttuosa cooperazione fra le autorità pubbliche e la Chiesa, "ognuno nella sua sfera", per collocare la vita economica e politica "entro una cornice autenticamente etica". Nelle Filippine "esiste una lunga tradizione di sostegno reciproco e cooperazione fra la Chiesa e la società civile. (…) Le sfide nella vostra Nazione sono considerevoli. (…) Edificando sulle migliori tradizioni filippine della vita familiare e del reciproco sostegno e servizio, ed eliminando gli eccessi di privilegi e gli interessi di parte, la Nazione potrà guardare ad un brillante futuro".
CD/CREDENZIALI/FILIPPINE:ACEVEDO VIS 20020208 (630)

giovedì 7 febbraio 2002

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Joseph Mitsuaki Takami, P.S.S., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Nagasaki (superficie: 4.192; popolazione: 1.527.138; cattolici: 69.025; sacerdoti: 148; religiosi: 987; diaconi permanenti: 1), Giappone. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Nagasaki (Giappone), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1972, ed è entrato nella Società di San Sulpizio nel 1973. Finora è stato Professore di Teologia dogmatica e Sacra Scrittura nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Fukuoka.
NEA/…/TAKAMI VIS 20020207 (90)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi, in udienze separate, quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'Argentina, in Visita "ad Limina":

- Il Vescovo Roberto Rodríguez, di Villa Maria.
- Il Vescovo Pedro Luis Ronchino, di Comodoro Rivadavia.
- Il Vescovo Marcelo Angiolo Melani, di Neuquén.
- Il Vescovo José Pedro Pozzi, di Alto Valle del Río Negro.
AL/…/… VIS 20020207 (70)

SERVIRE I FRATELLI SENZA RISERVE E SENZA CONFINI


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto le Suore Cappuccine di Madre Rubatto, a conclusione del Capitolo Generale svoltosi a Roma. Il Papa ha ricordato la gioia di aver proclamato Beata la Fondatrice dell'Ordine, Madre Francesca Rubatto, il 10 ottobre 1993, sottolineando che la sua esistenza si fondò "su due grandi pilastri: l'amore ardente per Dio, percepito come 'sommo bene' e l'instancabile servizio ai fratelli, specialmente a quelli più bisognosi e abbandonati".

"Come sue figlie spirituali" - ha proseguito il Pontefice - "sappiate anche voi farvi povere nell'esistenza personale e nell'attività quotidiana. (…) Sarete così le Suore missionarie del popolo, impegnate ad annunciare e testimoniare il Vangelo a tutti coloro che incontrate sul vostro cammino".

Giovanni Paolo II, affermando che: "Madre Francesca aveva una fede viva e ardente in Gesù presente nel Santissimo Sacramento, e voleva che l'Eucaristia fosse il cuore della Famiglia religiosa da lei fondata", ha esortato le religiose a "spezzare il pane" della loro esistenza di persone consacrate nei diversi campi del servizio al prossimo: "dalla catechesi all'educazione scolastica, dall'assistenza ai malati alla solidarietà con i bisognosi, dalla collaborazione nella pastorale parrocchiale alla missione 'ad gentes'. (…) Dinanzi alle sfide dei tempi nuovi, fate rivivere l'ispirazione fondamentale di Madre Francesca, traducendola nei nuovi ambiti apostolici che vi si aprono davanti".

Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha ricordato le Sorelle missionarie dell'Ordine che il 13 marzo 1901 "testimoniarono, fino al supremo sacrificio della vita, fedeltà a Cristo e donazione di amore al prossimo nella missione di Alto Alegre, in Brasile", affermando che esse furono animate dallo stesso spirito che spinse Madre Francesca a "servire i fratelli senza riserve e senza confini", aprendo così "il proprio cuore e la vita dell'Istituto alla dimensione missionaria".
AC/…/RELIGIOSE MADRE RUBATTO VIS 20020207 (320)

IL VOLONTARIATO TESTIMONIA IL VALORE DELLA GRATUITA'


CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB. 2002 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla XXIV Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio "Cor Unum", dedicata quest'anno al tema del volontariato.

Il Papa ha sottolineato che il volontariato offre alla società "la testimonianza del valore della gratuità. In se stesso altamente eloquente, questo valore si pone in controtendenza rispetto all'individualismo, purtroppo diffuso nelle nostre società, specialmente quelle opulente. Di fronte a interessi economici, che sembrano non di rado costituire la categoria dominante dei rapporti sociali, l'azione dei volontari mira a porre in evidenza la centralità dell'uomo. È la persona, in quanto tale, che merita di essere servita e amata sempre, specialmente quando è minata dal male e dalla sofferenza o quando viene emarginata e vilipesa".

I credenti, ha proseguito il Pontefice, "impegnati così in molteplici campi di azione umanitaria, possono diventare per i non credenti un vero e proprio stimolo a sperimentare la profondità del messaggio evangelico. Mostrano, in maniera concreta, che il Redentore dell'uomo è presente nel povero e nel sofferente e vuole essere riconosciuto e amato in ogni umana creatura".

"Perché questa testimonianza sia incisiva, auspico che quanti operano in associazioni e istituzioni cattoliche di volontariato prendano a modello i tanti santi della carità, che con la loro esistenza hanno tracciato nella Chiesa una scia di luminoso eroismo evangelico. Si preoccupi ciascuno di incontrare personalmente Cristo, che colma di amore il cuore di quanti vogliono servire il prossimo".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso rendendo grazie a Dio per la sollecitudine con la quale "Cor Unum", "in numerose occasioni, talora in dolorosi e tragici contesti, (…) si è fatto tramite della carità del Papa. In particolare, mi è caro ricordare l'impegno recentemente profuso nell'assistenza dei profughi dell'Afghanistan, come pure in altre regioni della Terra colpite dalla guerra o dalle calamità naturali".
AC/VOLONTARIATO/CON-CU VIS 20020207 (320)

mercoledì 6 febbraio 2002

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 FEB. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il Monsignore Pietro Maria Fragnelli, Rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore, con i collaboratori.
AP/…/… VIS 20020206 (50)
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