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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 8 settembre 2014

NUOVO APPELLO PER LA PACE IN UCRAINA

Città del Vaticano, 7 settembre 2014 (VIS). Dopo la recita dell'Angelus, Papa Francesco ha lanciato un nuovo appello per la pace in Ucraina. "In questi ultimi giorni - ha detto - sono stati compiuti passi significativi nella ricerca di una tregua nelle regioni interessate dal conflitto in Ucraina orientale, pur avendo sentito oggi delle notizie poco confortanti".

"Tuttavia auspico che essi possano recare sollievo alla popolazione e contribuire agli sforzi per una pace duratura. Preghiamo affinché, nella logica dell’incontro, il dialogo iniziato possa proseguire e portare il frutto sperato. Maria, Regina della Pace, prega per noi".

"Unisco inoltre la mia voce - ha proseguito il Santo Padre - a quella dei Vescovi del Lesotho, che hanno rivolto un appello per la pace in quel Paese. Condanno ogni atto di violenza e prego il Signore perché nel Regno del Lesotho si ristabilisca la pace nella giustizia e nella fraternità".

"Questa domenica - ha ricordato inoltre Papa Francesco - un convoglio di circa 30 volontari della Croce Rossa Italiana parte alla volta dell’Iraq, nella zona di Dohuk, vicino a Erbil, dove si sono concentrate decine di migliaia di sfollati iracheni. Esprimendo un sentito apprezzamento per questa opera generosa e concreta, imparto la benedizione a tutti loro e a tutte le persone che cercano concretamente di aiutare i nostri fratelli perseguitati ed oppressi. Il Signore vi benedica".

"E ricordatevi domani - come ho detto - la ricorrenza liturgica della Natività della Madonna. - ha detto infine il Papa - Sarebbe il suo compleanno. E cosa si fa quando la mamma fa la festa di compleanno? La si saluta, si fanno gli auguri… Domani ricordatevi, dal mattino presto, dal vostro cuore e dalle vostre labbra, di salutare la Madonna e dirle: "Tanti auguri!". E dirle un’Ave Maria che venga dal cuore di figlio e di figlia. Ricordatevi bene!".


LETTERA DEL PAPA AL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE CUBANA: APPRENDERE DALLA VERGINE A GIOIRE, A LEVARSI E A PERSEVERARE

Città del Vaticano, 6 settembre 2014 (VIS). In occasione della festa della Natività della Vergine Maria, l'8 settembre, e della festa a Cuba della Vergine della Carità del Cobre, Patrona dell'Isola, il Santo Padre ha indirizzato una Lettera - della quale riportiamo ampi stralci - al Metropolita di Santiago de Cuba, Arcivescovo Dionisio Guillermo García Ibáñez, Presidente della Conferenza Episcopale dei Vescovi Cattolici di Cuba (C.O.O.C.).

"Ogni volta che ho letto la Sacra Scrittura, nei brani in si cui parla della Madonna, tre verbi richiamano la mia attenzione. Desidero soffermarmici al fine di invitare i pastori e i fedeli di Cuba a metterli in pratica".

"Il primo è gioire. È stata la prima parola che l'Arcangelo Gabriele rivolse alla Vergine: 'Ti saluto, piena di grazia, il Signore è con te'. La vita di chi ha scoperto Gesù è colma di una gioia interiore così grande che nulla e nessuno può toglierci. Cristo dà al suo popolo la forza necessaria per non essere tristi o sopraffatti, pensando che i problemi siano senza soluzione. Sostenuto da questa verità, il cristiano non dubita che tutto ciò che viene fatto per amore, genera una serena gioia, sorella della speranza che infrange la barriera della paura ed apre le porte ad un promettente futuro. (...) Che bello sarebbe se tutto il popolo cubano, specialmente i giovani, potesse dire lo stesso: Io sono un uomo di carità': vivo per amare davvero così da non cadere nella nefasta spirale dell'occhio per occhio, dente per dente. Che gioia sente colui che ama in modo autentico, con le azioni quotidiane e non abbonda in parole vuote, parole al vento".

"Il secondo verbo è levarsi. Con Gesù nel suo grembo, Luca dice che Maria si alzò e andò con prontezza a servire sua cugina Elisabetta, che nella vecchiaia sarebbe divenuta madre. Ella compì la volontà di Dio rendendosi disponibile a chi era nel bisogno. Non pensò a se stessa, ma si sottomise alle contrarietà e si diede agli altri. La vittoria appartiene a coloro che si rialzano sempre, senza scoraggiarsi. Se imitiamo Maria, non possiamo rimanere a braccia conserte, lamentandoci, o passando la patata bollente agli altri perché facciano loro ciò che è nostra responsabilità. (...) Maria è sempre stata con il suo popolo a favore dei più piccoli: conobbe la solitudine, la povertà e l'esilio e apprese a creare fraternità e a far germogliare in ogni luogo il bene della propria casa. Supplichiamola perché ci dia un'anima povera, senza superbia, un cuore puro che veda Dio nel volto dei più svantaggiati, una pazienza forte che non si arrende davanti alle difficoltà della vita".

"Il terzo verbo è perseverare. Maria, che aveva sperimentato la bontà di Dio, proclamò le grandi cose che l'Onnipotente aveva fatto in lei. (...) Per questo rimase unita a suo Figlio, che tutti avevano abbandonato; pregò, senza scoraggiarsi con gli apostoli e con gli altri discepoli, perché non si perdessero d'animo (...). Anche noi siamo chiamati a rimanere nell'amore di Dio e a continuare ad amare il prossimo. In questo mondo in cui vengono scartati i valori eterni e tutto è mutevole, dove trionfa l'usa e getta, in cui sembra che si abbia paura ad impegnarsi per tutta la vita, la Vergine ci incoraggia ad essere uomini e donne perseveranti nell'operare il bene, nel mantenere la parola, nell'essere sempre fedeli".

"Essere gioiosi e condividere la nostra gioia con chi ci circonda. Elevare il cuore e non soccombere davanti alle avversità, perseverare nel cammino del bene, aiutando instancabilmente quanti sono oppressi dal dolore e dalle afflizioni: queste sono le lezioni importanti che la Vergine della Carità del Cobre ci ha impartito, utili per l'oggi e il domani".

IL PAPA AI VESCOVI DEL CAMERUN: INTIMA CONNESSIONE FRA EVANGELIZZAZIONE E PROMOZIONE UMANA

Città del Vaticano, 6 settembre 2014 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza i Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum". Nel discorso consegnato ai Presuli al termine dell'Udienza, il Papa rinnova il suo incoraggiamento e la sua fiducia ai Presuli - che recandosi a Roma rinsaldano lo spirito di comunione con la Sede Apostolica - e scrive che: "Perché il Vangelo tocchi e converta i cuori in profondità, dobbiamo ricordare che soltanto uniti nell'amore possiamo rendere testimonianza in modo autentico ed efficace"."Unità e diversità - avverte il Pontefice - sono per voi realtà da mantenere strettamente collegate per rendere giustizia alla ricchezza umana e spirituale delle vostre diocesi, che si esprime in tanti modi".

Nel ricordare la buona collaborazione fra Chiesa, Stato e società camerunense, recentemente confermata dalla firma di un Accordo quadro fra la Santa Sede e il Camerun, Papa Francesco invita a mettere concretamente in pratica tale Accordo "poiché il riconoscimento giuridico di numerose istituzioni ecclesiali conferisce ad esse maggiore visibilità, a beneficio non solo della Chiesa, ma di tutta la società camerunense". Al riguardo il Papa ricorda il considerevole impegno delle Chiese locali a favore di numerose opere sociali, in ambito educativo, sanitario e caritativo, molto riconosciuto e apprezzato dalle autorità civili, che deve essere il fulcro di "una feconda collaborazione fra Stato e Chiesa, nel rispetto della piena libertà di quest'ultima. L'impegno nelle opere sociali è parte integrante dell'evangelizzazione, dato che esiste una intima connessione fra evangelizzazione e promozione umana che deve esprimersi e svilupparsi in tutta l'azione evangelizzatrice".

L'azione evangelizzatrice sarà tanto più efficace quanto più il Vangelo "sarà realmente vissuto da coloro che l'hanno ricevuto e lo professano. È questo il modo per attrarre a Cristo quanti ancora non lo conoscono, mostrando loro la potenza del suo amore capace di trasformare e illuminare la vita degli uomini". (...) Tenendo conto della considerevole presenza di musulmani in alcune diocesi, il Papa afferma che è oggi indispensabile "promuovere con i musulmani il dialogo della vita, in uno spirito di fiducia reciproca, (...) per mantenere un clima di convivenza pacifica, e scoraggiare l'esplosione della violenza di cui i cristiani sono vittima in alcune aree del continente".

"Ugualmente, le famiglie devono continuare ad essere il centro delle vostre particolari cure, specialmente oggi che sperimentano gravi difficoltà - che siano povertà, evacuazione di popolazioni, mancanza di sicurezza, tentazione di ritornare a pratiche ancestrali incompatibili con la fede cristiana, o anche nuovi stili di vita proposti da un mondo secolarizzato".

"È essenziale che il clero renda testimonianza di una vita abitata dal Signore, coerente con le esigenze e i principi del Vangelo", scrive Papa Francesco invitando i Presuli ad essere padri attenti dei sacerdoti essendo numerose le tentazioni del mondo "in particolare le tentazioni del potere, degli onori e del denaro. In quest'ultimo caso la contro-testimonianza data con una cattiva gestione dei beni, con l'arricchimento personale o dello spreco, sarebbe particolarmente scandalosa in una regione dove molte persone mancano del necessario. D'altra parte l'unità del clero è un elemento indispensabile della testimonianza resa al Cristo risorto (...) che si tratti dell'unità dei Vescovi, che devono sovente affrontare le stesse sfide e che sono chiamati a offrire soluzioni comuni e concertate, o anche dell'unità del 'presbyterium' che il Signore chiama a costruire ogni giorno superando i pregiudizi, soprattutto i pregiudizi etnici".

Infine, rinnovando il suo incoraggiamento ai consacrati e alle consacrate la cui vita è sempre "una testimonianza profetica e un modello per la riconciliazione, la giustizia e la pace", il Pontefice si congeda dai Presuli del Camerun invitandoli a non temere le difficoltà e a continuare a portare la Buona Novella "a tutti coloro che ancora l'attendono e che ne hanno più bisogno".

28 SETTEMBRE: GIORNATA DI PREGHIERA PER LA III ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA DEL SINODO DEI VESCOVI

Città del Vaticano, 6 settembre 2014 (VIS). La Segreteria del Sinodo dei Vescovi ha reso noto in un Comunicato che la giornata di domenica 28 settembre, sarà dedicata alla preghiera per la III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma dal 5 al 19 ottobre, sul tema: "“Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”.

Si invitano le Chiese particolari, le comunità parrocchiali, gli Istituti di vita consacrata, le associazioni e i movimenti a pregare nelle Celebrazioni Eucaristiche e in altri momenti celebrativi, nei giorni precedenti e durante i lavori sinodali.

A Roma, ogni giorno si pregherà nella Cappella della Salus Populi Romani della Basilica di Santa Maria Maggiore. I fedeli possono unirsi nella loro preghiera personale a questa intenzione, soprattutto nelle famiglie. Viene raccomandata ai fedeli la recita del Santo Rosario per i lavori sinodali.

Nei prossimi giorni verrà pubblicato in diverse lingue un breve Sussidio a cura della Segreteria del Sinodo dei Vescovi, con la Preghiera alla Santa Famiglia per il Sinodo, composta da Papa Francesco, e alcune intenzioni indicative per le preghiere dei fedeli.

CARDINALE ORTEGA Y ALAMINO INVIATO SPECIALE DEL SANTO PADRE 350° ANNIVERSARIO "CHIESA-MADRE DELL'AMERICA DEL NORD"

Città del Vaticano, 6 settembre 2014 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 25 luglio 2014, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di La Habana (Cuba), suo Inviato Speciale alla celebrazione del 350° anniversario della fondazione della parrocchia di Notre Dame-de-Québec "Chiesa-madre dell'America del Nord", in programma il 15 settembre 2014.

La Missione Pontificia che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignor Denis Bélanger, Parroco della Parrocchia Notre-Dame de Québec e Rettore della Basilica-Cattedrale Notre-Dame de Québec e da Don Pierre Gingras, Parroco delle Parrocchie di San Giovanni Battista e di San Domenico in Québec.

UDIENZE

Città del Vaticano, 8 settembre 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- La Signora Annette Schavan, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo emerito di Mechelen-Brussel (Belgio).

- Il Padre José Ornelas Carvalho, Superiore dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (Dehoniani).

- Il Professore Matteo Truffelli, Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana.

- Il Signor Kenan Gürsoy, Ambasciatore di Turchia, in visita di congedo.

Sabato 6 settembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- La Signora Tamar Grdzelidze, Ambasciatore di Georgia, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 8 settembre 2014 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Armagh (Irlanda), presentata dal Cardinale Seán Baptist Brady, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Eamon Martin, finora Coadiutore della medesima diocesi.

venerdì 5 settembre 2014

UDIENZA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI PANAMA: COLLABORAZIONE TRA CHIESA E STATO IN FAVORE DEI PIÙ VULNERABILI

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Nella mattinata di oggi, 5 settembre 2014, il Presidente della Repubblica di Panama, il Signor Juan Carlos Varela Rodríguez, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Francesco e, successivamente, si è incontrato con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i colloqui, che si sono svolti in un clima di cordialità, ci si è soffermati sulla collaborazione tra la Chiesa e lo Stato nell’affrontare alcune problematiche sociali, specie quelli attinenti alla gioventù, ai poveri e ai più vulnerabili.

Infine, si è fatto cenno a diverse questioni regionali nella prospettiva della prossima celebrazione del VII Vertice delle Americhe, cosi come ad alcune problematiche internazionali, rilevando l’impegno del Paese per la costruzione della pace.


VISITA DEL CAPO DEL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI ANDORRA

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Nella mattinata di oggi, 5 settembre 2014, il Capo del Governo del Principato di Andorra, il Signor Antoni Martí i Petit, è stato ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, da Sua Santità Francesco. Successivamente, si è incontrato con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui, sono state rilevate le tradizionali buone relazioni fra la Santa Sede e il Principato di Andorra, consolidatesi con l’Accordo ratificato il 12 dicembre 2008, che ha inteso sviluppare la reciproca collaborazione fra la Chiesa cattolica e lo Stato.

Ci si è poi soffermati su alcune tematiche di comune interesse in ambito sociale.


PAPA FRANCESCO: IL FUTURO È DEI GIOVANI CHE HANNO ALI E RADICI

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula del Sinodo, Papa Francesco è intervenuto alla chiusura del terzo Incontro mondiale dei Direttori delle "Scholas occurrentes", rete internazionale di istituti scolastici interreligiosi e multiculturali per l'integrazione sociale mediante l'istruzione - derivanti dalle due associazioni "Escuela de Vecinos" e "Escuelas Hermanas", costituite a Buenos Aires all'epoca in cui Papa Francesco era Arcivescovo della città. Il Pontefice ha risposto in collegamento audiovisivo alle domande di studenti di Istanbul, Israele, Sudafrica, San Salvador e Australia pronunciando infine un discorso improvvisato nel quale ha sottolineato l'importanza della "cultura dell'incontro".

Uno studente australiano ha posto la prima domanda ed ha chiesto come il programma della rete di "Scholas" possa contribuire a creare ponti fra giovani di paesi diversi.

"Nella vita voi potete costruire o alzare muri. I muri separano, dividono - ha risposto il Papa - I ponti avvicinano. Rispondendo alla tua domanda: Cosa possiamo fare? Continuate a comunicare, a comunicare le esperienze, le esperienze da voi fatte..... Con questa comunicazione nessuno comanda, ma tutto funziona. È la spontaneità della vita, è dire un sì alla vita. Comunicare è dare, comunicare è generosità, comunicare è rispetto, comunicare è evitare ogni genere di discriminazione".

Rispondendo ad uno studente delle "Scholas" in Israele che gli ha chiesto quando si sarebbe recato in Terra Santa, Papa Francesco ha assicurato: "Mi farebbe piacere ritornare. Ci sono stato qualche mese fa e sono tornato molto contento... molto contento".

La terza domanda è stata posta da un giovane di Istanbul che ha voluto conoscere l'opinione del Papa sul futuro del mondo, se il futuro potesse essere migliore o peggiore del presente.

"Non ho la sfera di cristallo delle streghe per svelare il futuro - ha scherzato il Pontefice Ma voglio dirti una cosa. Sai dove sta il futuro? (...) Il futuro è dei giovani. Ma attenzione ragazzi a due qualità: ragazzi con le ali e ragazzi con le radici. Ragazzi che hanno le ali per volare, per sognare, per creare, e che hanno radici per ricevere dagli anziani la sapienza che gli anziani hanno lasciato".

Dal Sudafrica un ragazzo ha voluto sapere come fosse nata l'idea della piattaforma scolastica.

"La rete 'Scholas' è sorta - ha ricordato il Pontefice - dall'unione di scuole di quartiere nella Diocesi di Buenos Aires. (...) E ha gettato molti ponti, molti ponti, ponti transoceanici. (...) Perché? Perché siamo convinti che la gioventù ha bisogno di comunicare, di mostrare e condividere i suoi valori. La gioventù oggi ha bisogno di tre pilastri fondamentali: educazione, sport e cultura. E le 'Scholas' comprendono tutti e tre. (...) Andiamo avanti, perché gli Stati devono poter offrire possibilità lavorative a questi ragazzi, sostenute dell'educazione, dallo sport e dalla cultura. E lo sport è importante perché insegna a giocare in squadra. Lo sport salva dall'egoismo, aiuta a non essere egoisti. Per questo è importante lavorare in squadra, e percorrere il cammino della vita insieme in squadre".

Ernesto, uno studente di El Salvador, preoccupato per il futuro lavorativo, ha chiesto al Papa di lanciare un appello al mondo universitario e alle imprese private e Papa Francesco, dopo aver sottolineato i progressi compiuti dal Paese in ambito educativo, ha ammonito il suo interlocutore a fare attenzione alle "bande" perché, "come esistono ponti che uniscono, esistono anche comunicazioni che distruggono. State ben attenti quando ci sono gruppi che cercano la distruzione, la guerra e che non sono capaci di fare un lavoro di squadra. Difendetevi fra di voi come squadra, come gruppo e lavorate molto. So che state lavorando molto bene e molto ben sostenuti. So che il Ministero dell'Educazione vi sostiene. Andate avanti su questa strada del lavoro di squadra e difendetevi da coloro che vogliono 'atomizzarvi' e togliervi la forza del gruppo".

Infine il presentatore dell'incontro ha chiesto al Santo Padre quale messaggio desiderasse trasmettere ai giovani collegati in diretta.

"Una cosa che non è mia - ha concluso Papa Francesco - Gesù lo ha detto molte volte -: 'Non abbiate paura' . Nel mio Paese abbiamo un'espressione che non so come si traduce in inglese: "No se arruguen" (Non retrocedete). Non abbiate paura, andate avanti, gettate ponti di pace, operate in squadre e sperate in un futuro migliore perché consapevoli che il futuro è nelle vostre mani. Sognate il futuro volando, ma non dimenticate l'eredità culturale, sapienziale e religiosa che vi hanno lasciato gli anziani. Andate avanti con coraggio. Create il futuro".

Nel suo breve discorso, al termine del Terzo Incontro della Rete Mondiale delle "Scholas", Papa Francesco ha sottolineato che "la cultura dell'incontro" è la grande sfida. "Non ci sono dubbi - ha detto - che il mondo sia in guerra! Non ci sono dubbi che il mondo sia in disaccordo. In qualche modo si deve proporre una cultura dell'incontro. Una cultura di integrazione, di incontro, di gettare ponti .... Ricordo un proverbio africano: 'Per educare un bambino ci vuole un villaggio, per educare un adulto c'è bisogno di tutto il mondo".

"Non possiamo lasciare i bambini soli, per favore! - ha esclamato il Pontefice - Si parla nel nostro linguaggio di bambini di strada (...) come se un bambino potesse stare solo, abbandonato da tutto il contesto culturale, dall'ambiente che gli è familiare (...) bisogna ricomporre il patto educativo (...) ricomporre questo villaggio per educare un bambino. Non possiamo lasciarlo solo, non possiamo lasciarlo sulla strada, indifeso, alla mercé di un mondo nel quale prevalgono il culto del denaro, la violenza e lo scarto (...) Si scartano i bambini, gli anziani e ora un nuovo scarto, tutta una generazione di giovani senza lavoro nei Paesi sviluppati. Si parla di 75 milioni di giovani, che hanno meno di 25 anni, senza lavoro nei Paesi sviluppati. Si scarta una generazione di giovani. Questo ci obbliga a reagire, a non lasciare i bambini soli, per lo meno questo. E questo è il nostro lavoro".

"A questo riguardo - ha concluso il Pontefice - è molto importante rafforzare i legami: i legami sociali, familiari e personali. Tutti, ma specialmente i bambini e i più giovani, hanno bisogno di un contesto adeguato, di un habitat autenticamente umano, nel quale siano soddisfatte le condizioni per uno sviluppo personale armonico e per la loro integrazione nel più grande contesto che è la società. E allora è importante l'impegno a creare una 'rete' vasta e solida di legami veramente umani, che sostenga i bambini, che li renda serenamente fiduciosi e aperti alla realtà. (...) Vi incoraggio a continuare ad adoperarvi per creare questo villaggio umano, sempre più umano, che offra ai bambini un presente di pace e un futuro di speranza".

CONCLUSA RIUNIONE CONSIGLIO PER L'ECONOMIA

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Il Consiglio per l’Economia si è riunito in Vaticano nella giornata del 4 settembre, tenendo i suoi lavori nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico, sia al mattino sia al pomeriggio, sotto la Presidenza del Cardinale Reinhardt Marx, e con la partecipazione dei Cardinali Pietro Parolin, Segretario di Stato, e George Pell, Prefetto della Segreteria per l’Economia.

Fra i membri precedentemente nominati (cfr Comunicato dell'8 marzo 2014) erano assenti il Cardinale Cipriani Thorne, per gravi impegni concomitanti, e il Dottor Jean-Baptiste de Franssu, che ha presentato le sue dimissioni in seguito alla sua nomina a Presidente dell’Istituto per le Opere di Religione I.O.R.), e che quindi sarà sostituito.

All’ordine del giorno della riunione vi erano principalmente l’esame degli Statuti della Segreteria per l’Economia e dell’Auditor General, come pure una relazione sul trasferimento della Sezione Ordinaria dell’APSA alla Segreteria per l’Economia (cfr Motu Proprio, 8.7.2014), e sulle indicazioni agli organismi vaticani in materia di preparazione dei budget e rendicontazione.

Le prossime riunioni del Consiglio per l’Economia sono state messe in calendario per il 2 dicembre 2014 e il 6 febbraio 2015. Si prevede che con tali riunioni l’opera di definizione degli Statuti dei principali organismi economico-amministrativi (Consiglio, Segreteria, Auditor General) potrà essere compiuta.

QUINTO INCONTRO GRUPPO MISTO DI LAVORO VIÊT NAM-SANTA SEDE

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Con riferimento alla decisione adottata nel corso del quarto incontro del Gruppo di Lavoro congiunto Vietnam - Santa Sede, svoltosi nella Città del Vaticano nel giugno 2014, si terrà ad Ha Noi, nei giorni 10-11 settembre corrente, il quinto incontro del medesimo Gruppo di lavoro. La riunione servirà ad approfondire e sviluppare le relazione bilaterali tra il Viêt Nam e la Santa Sede.

UDIENZE

Città del Vaticano, 5 settembre 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Bernardito C. Auza, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (O.N.U.), e presso l'Organizzazione degli Stati Americani (O.A.S.)

- Il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

giovedì 4 settembre 2014

RELIGIONI E PERSEGUIMENTO PACE AL CENTRO DEI COLLOQUI DEL PAPA CON L'EX PRESIDENTE DI ISRAELE, SHIMON PERES E CON IL PRINCIPE DI GIORDANIA, EL HASSAN BIN TALAL

Città del Vaticano, 4 settembre 2014 (VIS). La pace in Medio Oriente e il ruolo delle religioni nei processi di pacificazione regionale, sono stati i temi al centro dell'incontro del Papa con l'ex-Presidente dello Stato di Israele, Shimon Peres. Un lungo colloquio - durato 45 minuti - durante il quale il Presidente Peres ha presentato al Pontefice il suo progetto di creare un consiglio di leader religiosi per promuovere la pace, partendo dal presupposto che se in passato erano i nazionalismi a provocare la maggior parte delle guerre, attualmente è soprattutto il motivo religioso ad innescare lo scoppio dei conflitti. Il Santo Padre ha ascoltato con grande attenzione ed interesse la proposta dell'ex Presidente dello Stato di Israele nel corso del colloquio che si è svolto in un clima di grande cordialità.

Perseguimento della pace e religioni sono stati anche i temi al centro dell'incontro con il Principe El Hassan bin Talal, del Regno Hashemita di Giordania. Il Principe, fondatore del Centro "Royal Institute for Interfaith Studies", ha presentato al Papa le attività di questa istituzione, sottolineando che gli aspetti comuni delle religioni favoriscono la collaborazione in attività di solidarietà a favore dei più svantaggiati in un mondo globalizzato. L'incontro, svoltosi anch'esso in un clima di grande cordialità, è durato circa mezz'ora.

RIUNIONE DEL CONSIGLIO DELL'ECONOMIA

Città del Vaticano, 4 settembre 2014 (VIS). Il Consiglio dell'Economia, istituito dal Santo Padre Francesco con il Motu Proprio "Fidelis dispensator et prudens" del 24 febbraio 2014, si è nuovamente riunito oggi per esaminare i suoi statuti. Nel corso dell'incontro che si concluderà in serata, si tratterà anche del trasferimento di competenze dall'A.P.S.A. (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) alla Segreteria dell'Economia e dei criteri per l'elaborazione dei bilanci.

UDIENZE

Città del Vaticano, 4 settembre 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Shimon Peres, ex-Presidente dello Stato di Israele.

- Sua Altezza Reale il Principe El Hassan bin Talal del Regno Hashemita di Giordania, e Seguito.

- Quindici Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Dieudonné Bogmis, di Eséka.

- Il Vescovo Dieudonné Espoir Atangana, di Nkongsamba.

- L'Arcivescovo Antoine Ntalou, di Garoua.

- Il Vescovo Bruno Ateba Edo, S.A.C., di Maroua-Mokolo, con l'emerito Vescovo Philippe Albert Joseph Stevens.

- Il Vescovo Joseph Djida, O.M.I., di Ngaoundére.

- Il Vescovo Barthélémy Yaouda Hourgo, di Yagoua.

- Il Vescovo Jean-Marie Benoît Bala, di Bafia, con l'emerito Vescovo Athanase Bala, C.S.Sp.

- Il Vescovo Jean Mbarga, di Ebolowa, Amministratore Apostolico “ad Nutum Sanctae Sedis” di Yaoundé, con l'emerito di Yaoundé Arcivescovo Simon-Victor Tonyé Bakot.

- Il Vescovo Adalbert Ndzana, di Mbalmayo.

- Il Vescovo Sosthène Léopold Bayemi Matjei, di Obala, con l'emerito Vescovo Jérôme Owono-Mimboe.

- Il Vescovo Christophe Zoa, di Sangmélima.

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 4 settembre 2014 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Vescovo Robert William Donnelly, Ausiliare emerito di Toledo, (Ohio, Stati Uniti d'America), il 21 luglio, all'età di 83 anni.

- Vescovo Pedro Luís António, emerito di Kwito-Bié (Angola), il 25 luglio, all'età di 93 anni.

- Vescovo Spiridon Mattar, emerito di Nossa Senhora do Paraíso em São Paulo dei Greco-Melkiti (Brasile), il 26 luglio, all'età di 93 anni.

- Cardinale Francesco Marchisano, Presidente emerito dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, il 27 luglio, all'età di 85 anni.

- Cardinale Edward Bede Clancy, Arcivescovo emerito di Sydney (Australia), il 3 agosto, all'età di 90 anni.

- Arcivescovo Benedito de Ulhôa Vieira, emerito di Uberaba (Brasile), il 3 agosto, all'età di 93 anni.

- Vescovo Luciano Bux, emerito di Oppido Mamertina-Palmi (Italia), l'8 agosto, all'età di 78 anni.

- Vescovo Edmund John Patrick Collins, M.S.C, emerito di Darwin (Australia), l'8 agosto, all'età di 83 anni.

- Arcivescovo Leonardo Zamora Legaspi, O.P., emerito di Cáceres (Filippine), l'8 agosto, all'età di 78 anni.

- Arcivescovo Armando Círio, O.S.I. emerito di Cascavel (Brasile), l'11 agosto, all'età di 98 anni.

- Vescovo Morkos Hakim, O.F.M., emerito di Sohag dei Copti (Egitto), l'11 agosto, all'età di 83 anni.

- Vescovo Paul Nguyên Thanh Hoan, emerito di Phan Thiêt (Viêt Nam), il 18 agosto, all'età di 74 anni.

- Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito del Governatorato della Città del Vaticano, il 20 agosto, all'età di 86 anni.

- Vescovo Ramón Echarren Istúriz, emerito della Diocesi di Islas Canarias (Spagna), il 25 agosto, all'età di 84 anni.

- Vescovo John Joseph Nevins, emerito di Venice (Florida, Stati Uniti d'America), il 26 agosto, all'età di 82 anni.

- Vescovo Simon Akwali Okafor, emerito di Awka (Nigeria), il 29 agosto, all'età di 79 anni.

mercoledì 3 settembre 2014

NELLA SUA MATERNITÀ LA CHIESA HA COME MODELLO LA VERGINE MARIA

Città del Vaticano, 3 settembre 2014 (VIS). "Non si diventa cristiani da sé, cioè con le proprie forze, in modo autonomo (...) ma si viene generati e fatti crescere nella fede all’interno di quel grande corpo che è la Chiesa - ha detto Papa Francesco nel corso della catechesi per l'Udienza Generale di questa mattina - In questo senso la Chiesa è davvero madre (...), una madre che ci dà vita in Cristo e che ci fa vivere con tutti gli altri fratelli nella comunione dello Spirito Santo".

"In questa sua maternità, la Chiesa ha come modello la Vergine Maria - ha ricordato il Pontefice - il modello più bello e più alto che ci possa essere. (...) La Chiesa, nella fecondità dello Spirito, continua a generare nuovi figli in Cristo, sempre nell’ascolto della Parola di Dio e nella docilità al suo disegno d’amore. La Chiesa è madre. La nascita di Gesù nel grembo di Maria, infatti, è preludio della nascita di ogni cristiano nel grembo della Chiesa (...). Comprendiamo, allora, come la relazione che unisce Maria e la Chiesa sia quanto mai profonda: guardando a Maria, scopriamo il volto più bello e più tenero della Chiesa; e guardando alla Chiesa, riconosciamo i lineamenti sublimi di Maria. Noi cristiani non siamo orfani, abbiamo una mamma (...), e questo è grande! (...) La Chiesa è madre, Maria è madre".

"La Chiesa è nostra madre perché ci ha partoriti nel Battesimo - ha proseguito il Pontefice - (...) E da quel giorno, come mamma premurosa, ci fa crescere nella fede e ci indica, con la forza della Parola di Dio, il cammino di salvezza, difendendoci dal male. La Chiesa ha ricevuto da Gesù il tesoro prezioso del Vangelo non per trattenerlo per sé, ma per donarlo generosamente agli altri (...). In questo servizio di evangelizzazione si manifesta in modo peculiare la maternità della Chiesa, impegnata, come una madre, ad offrire ai suoi figli il nutrimento spirituale che alimenta e fa fruttificare la vita cristiana. (...) La Parola di Dio che ci dà la madre Chiesa ci trasforma, rende la nostra umanità non palpitante secondo la mondanità della carne, ma secondo lo Spirito. Illuminati dalla luce del Vangelo e sostenuti dalla grazia dei Sacramenti, specialmente l’Eucaristia, noi possiamo orientare le nostre scelte al bene e attraversare con coraggio e speranza i momenti di oscurità (...). Il cammino di salvezza, attraverso il quale la Chiesa ci guida e ci accompagna con la forza del Vangelo e il sostegno dei Sacramenti, ci dà la capacità di difenderci dal male. La Chiesa ha il coraggio di una madre che sa di dover difendere i propri figli dai pericoli che derivano dalla presenza di satana nel mondo, per portarli all'incontro con Gesù".

"Perché se anche Dio ha vinto satana, questi torna sempre con le sue tentazioni (...). Satana viene 'come leone ruggente', dice l'apostolo Pietro, e sta a noi non essere ingenui, ma vigilare e resistere saldi nella fede. Resistere con i consigli della madre Chiesa, resistere con l'aiuto della madre Chiesa, che come una buona mamma sempre accompagna i suoi figli nei momenti difficili".

Esortando i presenti a non dimenticare che "Tutti i battezzati, uomini e donne, insieme siamo la Chiesa", il Papa ha invitato a dare testimonianza di questa maternità della Chiesa ed ha concluso: "Affidiamoci allora a Maria, perché Lei come madre del nostro fratello primogenito, Gesù, ci insegni ad avere il suo stesso spirito materno nei confronti dei nostri fratelli, con la capacità sincera di accogliere, di perdonare, di dare forza e di infondere fiducia e speranza".

AI PELLEGRINI IRACHENI: LA CHIESA SOFFRE CON VOI ED È FIERA DI VOI

Città del Vaticano, 3 settembre 2014 (VIS). Nei saluti nelle diverse lingue, al termine della catechesi dell'Udienza Generale, il Papa si è rivolto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dall'Iraq, ricordando che la Chiesa è Madre "e come tutte le madri sa accompagnare il figlio bisognoso, sollevare il figlio caduto, curare il malato (...) e anche difendere i figli indifesi e perseguitati". "Oggi vorrei assicurare - ha detto il Papa - specialmente a questi ultimi, cioè gli indifesi e i perseguitati, la vicinanza: siete nel cuore della Chiesa; la Chiesa soffre con voi ed è fiera di voi, fiera di avere figli come voi; siete la sua forza e la testimonianza concreta e autentica del suo messaggio di salvezza, di perdono e di amore. Vi abbraccio tutti, tutti. Il Signore vi benedica e vi protegga sempre!".

Successivamente, rivolgendosi ai pellegrini provenienti dalla Polonia, il Papa ha ricordato che in questi giorni si ricorda il 75° anniversario dell'inizio della seconda guerra mondiale ed ha detto: "Affidiamo alla misericordia di Dio coloro che hanno perso la vita per amore della patria e dei fratelli e invochiamo il dono della pace per tutte le nazioni dell'Europa e del mondo. Oggi specialmente abbiamo bisogno della pace. Invochiamo il dono della pace per intercessione di Maria, Regina della Pace".

Infine, nel salutare i pellegrini provenienti dalla diocesi italiana di Terni-Narni-Amelia, Papa Francesco esprimendo profonda preoccupazione per la grave situazione che stanno vivendo tante famiglie di Terni a motivo dei progetti della ditta Thyssen-Krupp, ha rinnovato il suo accorato appello "affinché non prevalga la logica del profitto, ma quella della solidarietà e della giustizia. Al centro di ogni questione, anche di quella lavorativa, va sempre posta la persona e la sua dignità!. Con il lavoro non si gioca! E chi per motivi di denaro, di affari, di guadagnare di più, toglie il lavoro, sappia che toglie la dignità alle persone".


CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE SETTEMBRE 2014

Città del Vaticano, 3 settembre 2014 (VIS). Questa mattina l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto il calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre Francesco nel mese di settembre:

- Sabato 13: Visita Pastorale al Sacrario militare di Redipuglia (Italia). Santa Messa.

- Domenica 14: Festa dell'Esaltazione della Santa Croce. Alle ore 9:00, nella Basilica Vaticana, Santa Messa con il rito del matrimonio.

- Domenica 21: Viaggio Apostolico in Albania.

- Domenica 28: Alle ore 10:30, in Piazza San Pietro, Santa Messa con gli anziani.

ATTIVITÀ DEL SANTO PADRE FRANCESCO AGOSTO 2014

Città del Vaticano, 1° settembre 2014 (VIS). Di seguito riportiamo in ordine cronologico l'elenco delle attività del Santo Padre Francesco nel mese di agosto, comprendenti Angelus, udienze, rinunce e nomine, telegrammi, messaggi e altre notizie.

ANGELUS

3: Il Papa ricorda i tre messaggi che Gesù trasmette nell'episodio della moltiplicazione dei pani e dei pesci: compassione, condivisione ed Eucaristia. In questo Vangelo Gesù indica il cammino che porta ad affrontare con fraternità i bisogni di questo mondo conducendoci oltre questo mondo.

10: Il Vangelo del giorno presenta l'episodio di Gesù che cammina sulle acque e di Pietro che chiedendogli una prova che dimostri che si tratti davvero di Lui, comincia anch'egli a camminare sulle acque. "Gesù stesso ci ha detto - sottolinea Papa Francesco - che noi siamo capaci di fare miracoli con la nostra fede, la fede in Lui, la fede nella sua parola".

24: Simone, a nome dei Dodici, professa la sua fede in Gesù come "il Cristo, il Figlio del Dio vivente; e Gesù chiama 'beato' Simone per questa sua fede, riconoscendo in essa un dono speciale del Padre, e gli dice: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edificherà la mia Chiesa'". Il Papa spiega che "Il Signore ha in mente l'immagine del costruire, l'immagine della comunità come un edificio. Ecco perché, quando sente la professione di fede schietta di Simone, lo chiama 'roccia', e manifesta l'intenzione di costruire la sua Chiesa sopra questa fede".

31: Gesù, dopo aver verificato che Pietro e gli altri undici avevano creduto in Lui come Messia e Figlio di Dio, cominciò a spiegare loro che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto..., venire ucciso e risorgere il terzo giorno. "È un momento critico in cui emerge il contrasto tra il modo di pensare di Gesù e quello dei discepoli" - dice Papa Francesco - e ricorda che "noi cristiani viviamo nel mondo, pienamente inseriti nella realtà sociale e culturale del nostro tempo (...); ma questo comporta il rischio che diventiamo 'mondani'".

UDIENZE GENERALI DEL MERCOLEDÌ

6: Il Papa afferma che la Chiesa come nuovo popolo di Dio si fonda sulla nuova alleanza, stabilita dal Signore Gesù con il dono della sua vita e ricorda in particolare la figura di San Giovanni Battista che prepara la venuta del Signore.

20: Nella prima Udienza Generale dopo il Viaggio Apostolico in Corea, Papa Francesco ricorda ai fedeli gli avvenimenti salienti della sua Visita: la beatificazione di 124 martiri e l'incontro con i giovani che gli hanno permesso di presentare la Chiesa come una famiglia spirituale in cui gli adulti trasmettono ai giovani la fede ricevuta dagli anziani.

27: "Ogni volta che rinnoviamo la nostra professione di fede recitando il 'Credo', noi affermiamo che la Chiesa è 'una' e 'santa' (...). Allo stesso tempo, però, è santa e composta di peccatori... E se guardiamo alla storia della Chiesa, quante divisioni fra noi cristiani", afferma Papa Francesco ricordando che "in una comunità cristiana, la divisione è uno dei peccati più gravi", perché ostacola l'agire di Dio.


MESSAGGI E TELEGRAMMI

4: Messaggio agli Scout d'Europa in occasione dell'Eurojamboree, riunito a Saint-Evroult-Notre-Dame-du-Bois, in Normandia (Francia, 1-10 agosto).

4: Telegramma di cordoglio per la morte del Cardinale Edward Bede Clancy, del Titolo di Santa Maria in Vallicella, Arcivescovo emerito di Sydney (Australia).

6: Messaggio al Primo Congresso Latinoamericano per la Pastorale Familiare (Panamá, 4-9 agosto).

9: Lettera all'Inviato Speciale alla celebrazione del III Congresso Apostolico Mondiale della Misericordia (WACOM III), (Bogotá, Colombia, 15-19 agosto).

11: Videomessaggio trasmesso in Corea dal KBS in occasione del Viaggio Apostolico nella Repubblica di Corea per la VI Giornata della Gioventù Asiatica.

11: Telegramma di cordoglio per le vittime dell'incidente aereo avvenuto nei pressi dell’aeroporto internazionale di Mehrabad-Teheran (Iran).

13: Lettera al Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite Ban Ki-moon a riguardo della drammatica situazione nel Nord dell'Iraq.

18: Lettera all'Inviato Speciale alla Celebrazione Eucaristica in occasione del 250° anniversario della fondazione di Saint Louis, Stati Uniti d'America, il 24 agosto.

22: Telegramma di cordoglio per la morte a Novi (Michigan, Stati Uniti d'America), del Cardinale Edmund Casimir Szoka, del Titolo dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio, Arcivescovo emerito di Detroit (Stati Uniti d'America), Presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

23: Messaggio in occasione delle XXXV edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini, 24 agosto), sul tema: "Verso le periferie del mondo e dell'esistenza. Il destino non ha lasciato solo l'uomo".

25: Telegramma in occasione del Sinodo della Chiesa valdese-metodista, apertosi il 24 agosto a Torre Pellice (Piemonte, Italia).

VIAGGI APOSTOLICI

Viaggio Apostolico in Corea

13: Inizio del Viaggio Apostolico in Corea. All'arrivo a Seoul dopo essere stato accolto Signora Park Geun-hye, Presidente della Repubblica di Corea e dalle Autorità civili, Papa Francesco incontra i Vescovi del Paese nella sede della Conferenza Episcopale della Corea.

15: Allo Stadio dei Mondiali di calcio di Daejeon, Papa Francesco celebra la Santa Messa e si reca in visita al Santuario di Solmoe dove numerosi giovani attendono il suo arrivo per la celebrazione della VI Giornata della Gioventù Asiatica.

16: Visita al Santuario dei martiri di Seo So-Mun ed alla Porta di Gwanghwamun di Seoul il Papa presiede la Santa Messa di Beatificazione di Paul Yun Ji-Chung e 123 compagni martiri. Visita al Centro di Recupero di persone disabili di Kkottongnae, al "Giardino dei bambini abortiti" e al Training Centre "School of Love" dove il Papa incontra le comunità religiose in Corea. Incontro con i leader dell'Apostolato Laico presso il Centro di Spiritualità di Kkottongnae.

17: Visita al "Santuario del martire ignoto" e incontro con i Vescovi dell'Asia. Nel Castello di Haemi celebrazione della Santa Messa conclusiva della VI Giornata della Gioventù Asiatica.

18: Incontro con i leader religiosi nella Cattedrale Myeong-dong di Seoul e celebrazione della Santa Messa per la pace e la riconciliazione in Corea. Rientro in Vaticano.

UDIENZE

1: Cardinale George Pell, Prefetto della Segreteria dell'Economia.

2: Arcivescovo Franco Coppola, Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana.

10: Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

11: Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

27: Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., Vescovo emerito di Hong Kong (China).

28: Il Papa riceve in udienze separate il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti; l'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione ed il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

29: Padre Jorge Hernández, dell'Istituto del Verbo Incarnato, Parroco nella Striscia di Gaza (Palestina).

RIUNUNE E NOMINE

2: Il Cardinale Paul Jozef Cordes, Presidente emerito del Pontificio Consiglio "Cor Unum", nominato Inviato Speciale del Santo Padre alla celebrazione del 450° anniversario della fondazione del Seminario "Willibaldinum" della diocesi di Eichstätt (Germania, 11 ottobre).

5: Il Vescovo Luis Adriano Piedrahita, nominato Vescovo di Santa Marta (Colombia). Finora Vescovo di Apartado (Colombia), succede al Vescovo Hugo Eugenio Puccini Banfi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

6: Il Vescovo Fernando José Guimaraes C.SS.R, nominato Arcivescovo Ordinario Militare per il Brasile. Finora Vescovo di Garanhuns (Brasile), succede all'Arcivescovo Osvino José Bosth, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Ordinariato Militare, presentata per raggiunti limiti d'età.
6: Il Vescovo Ernesto Maguengue, finora Vescovo di Pemba (Mozambico), nominato Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Nampula (Mozambico).

7: Il Sacerdote Bohdan Danylo, finora Rettore del Seminario di San Basilio a Stanford (Stati Uniti d'America), Vescovo di Saint Josaphat in Parma degli Ucraini (Stati Uniti d'America).

9: Il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, nominato Inviato Speciale del Santo Padre alla celebrazione del centenario della fondazione del Movimento Apostolico di Schönstatt, (Schönstatt in Vallendar, Germania, 16-19 ottobre).

12: Il Reverendo Sevastianos Rossolatos, nominato Arcivescovo di Atene e Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Rhodos (Grecia). Finora Cancelliere della Curia e Rettore del Santuario "Faneromeni" (Grecia), succede all'Arcivescovo Nikolaos Foskolos, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia per raggiunti limiti d'età al governo pastorale della medesima Arcidiocesi e all'ufficio di Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" di Rhodos (Grecia).

18: Il Vescovo Pablo Emiro Salas Anteliz nominato Vescovo di Armenia (Colombia), finora Vescovo di Espinal (Colombia).

20: Il Vescovo Thomas Aquino Manyo Maeda, nominato Arcivescovo di Osaka (Giappone). Finora Vescovo di Hiroshima (Giappone), succede all'Arcivescovo Leo Jun Ikenaga S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

22: Il Reverendo Gerardo Díaz Vázquez, nominato Vescovo di Tacámbaro (Messico). Finora Parroco della parrocchia di "María Reina y Madre de los Campesinos" a Tepatitlán (Messico), succede al Vescovo José Luis Castro Medellín, M.S.F, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

26: Il Monsignore Maurizio Malvestiti, nominato Vescovo di Lodi (Italia). Finora Sotto-Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, succede al Vescovo Giuseppe Merisi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

26: Il Vescovo Daniel Edward Thomas, nominato Vescovo di Toledo in America (Stati Uniti d'America). Finora Ausiliare dell’Arcidiocesi di Philadelphia (Stati Uniti d'America),

27: Rinuncia del Vescovo Mathew Vaniakizhakkel, C.V., al governo pastorale dell'Eparchia di Satna dei Siro-Malabaresi (India), presentata in conformità al Canone 210, paragrafi 1-2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

27: Il Padre Adolfo Zon Pereira, S.X., nominato Vescovo Coadiutore della diocesi di Alto Solimões (Brasile). Finora Parroco della Parrocchia di Santa Rosa de Lima ad Abaetetuba ed Economo Regionale dei Saveriani del Nord del Brasile.

28: L'Arcivescovo Carlos Osoro Sierra, nominato Arcivescovo Metropolita di Madrid (Spagna). Finora Arcivescovo di Valencia (Spagna), succede al Cardinale Antonio María Rouco Varela, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

28: Il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, nominato Arcivescovo Metropolita di Valencia (Spagna). Finora Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti,

29: Il Vescovo George Njaralakatt, finora Eparca dell'Eparchia di Mandya (India), nominato Arcivescovo dell'Eparchia di Tellicherry dei Siro Malabaresi (India).

ALTRE NOTIZIE

5: Udienza a 50.000 ministranti di lingua tedesca, in pellegrinaggio a Roma, provenienti dalle diocesi della Germania, dalle diocesi di Vienna e Linz (Austria), e dalla Lettonia.

7: A nome del Santo Padre, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., esprime la preoccupazione del Pontefice per l'esodo delle comunità cristiane dal nord dell'Iraq, a causa della violenza che imperversa nella regione e rinnova il pressante appello del Papa alla Comunità Internazionale perché si ponga fine a tale al dramma umanitario in atto.

8: Il Santo Padre nomina il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, suo Inviato Personale per esprimere la sua vicinanza spirituale e portare la solidarietà della Chiesa ai cristiani dell'Iraq e alla popolazione irachena.

10: Al termine della Santa Messa celebrata dal Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Papa saluta in collegamento telefonico in diretta circa 30.000 Scouts che concludono a San Rossore (Pisa), la Terza Route Nazionale.

20: Nel pomeriggio il Papa incontra nella Casa Santa Marta il gruppo dell'Associazione "Opera di Nazaret", accompagnato dal Cardinale Jean-Louis Tauran.

ATTIVITÀ SANTA SEDE AGOSTO 2014

Città del Vaticano, 3 settembre 2014 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco delle attività della Santa Sede nel mese di agosto 2014.

12: Dichiarazione del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso sulla "restaurazione del Califfato", abolito il 29 ottobre 1923 da Kamal Atatürk, fondatore della Turchia moderna, e sulla contestazione di questa "restaurazione" da parte della maggioranza delle istituzioni religiose e politiche musulmane che non ha impedito agli jihadisti dello "Stato Islamico" di commettere e di continuare a commettere atti criminali indicibili. "Questo Pontificio Consiglio, tutti coloro che sono impegnati nel dialogo interreligioso, i seguaci di tutte le religioni, così come tutti gli uomini e le donne di buona volontà, - si legge nella dichiarazione - non possono che denunciare e condannare senza ambiguità queste pratiche indegne dell’uomo". "Non possiamo dimenticare che cristiani e musulmani hanno vissuto insieme - sia pure con alti e bassi - nel corso dei secoli, costruendo una cultura della convivialità e civiltà di cui sono orgogliosi".

13: Il Pontificio Consiglio "Cor Unum" rende noto che sin dal mese di giugno sono in atto programmi di assistenza umanitaria per i profughi dell'Iraq. Tali programmi sono stati avviati dalla Chiesa locale, in particolare tramite Caritas Iraq ed hanno raggiunto almeno 4.000 famiglie. A questi programmi della Chiesa locale si sono associati alcuni organismi nazionali della famiglia Caritas, sotto il coordinamento di Caritas Internationalis.

21: Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace pubblica il tema scelto dal Santo Padre Francesco per la XLVIII Giornata Mondiale della Pace, (1° gennaio 2015): "Non più schiavi, ma fratelli" e ricorda che nel mondo contemporaneo molteplici sono gli abominevoli volti della schiavitù: il traffico di esseri umani, la tratta dei migranti e della prostituzione, il lavoro-schiavo, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la mentalità schiavista nei confronti delle donne e dei bambini.

25: Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, rende noto che l'ex nunzio Monsignor Józef Wesołowski - che ha proposto recentemente appello alla sentenza canonica di primo grado di condanna alla dimissione dallo stato clericale - avendo cessato le funzioni diplomatiche con la connessa immunità, potrebbe essere soggetto a procedimenti giudiziari anche da parte di altre magistrature che ne abbiano eventuale titolo.

martedì 2 settembre 2014

IL PAPA AI CAMPIONI DI CALCIO: RELIGIONE E SPORT CONTRO LA DISCRIMINAZIONE

Città del Vaticano, 2 settembre 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza una cinquantina di membri della "Squadra di calcio del Papa per la Pace", composta da campioni di livello mondiale, fra i quali Diego Armando Maradona, Radja Nainggolan, Javier Zanetti, Andry Shevchenko e Andrea Pirlo.

Disputata alle 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, la partita è stata organizzata dalla Fondazione argentina P.U.P.I. Onlus e l'incasso sarà devoluto alle "Scholas occurrentes", iniziativa che promuove l'integrazione sociale dei giovani più emarginati attraverso la tecnologia, l'arte e lo sport. La Fondazione prende il nome dal suo creatore, il calciatore Javier Zanetti, detto "Pupi", che è anche l'acronimo di "Por un piberio integrato": "Per una gioventù integrata".

Nel discorso che il Santo Padre ha rivolto ai promotori e agli sportivi della "Prima Partita Interreligiosa di calcio per la Pace", il Papa ha ribadito che l'incontro, oltre che essere occasione per raccogliere fondi a sostegno di progetti di solidarietà, è stata una occasione per riflettere sui valori universali che il calcio e lo sport in genere possono favorire: la lealtà, la condivisione, l'accoglienza, il dialogo, la fiducia nell'altro. "Si tratta - ha affermato il Papa - di valori che accomunano ogni persona a prescindere dalla razza, dalla cultura e dal credo religioso. Anzi, l’evento sportivo di questa sera è un gesto altamente simbolico per far capire che è possibile costruire la cultura dell’incontro e un mondo di pace, dove credenti di religioni diverse, conservando la loro identità - perché quando ho detto 'a prescindere' questo non vuol dire 'lasciare da parte', no - credenti di religioni diverse, conservando la loro propria identità, possono convivere in armonia e nel reciproco rispetto".

"Possa l’incontro calcistico di questa sera - ha auspicato il Pontefice - ravvivare in quanti vi prenderanno parte la consapevolezza della necessità di impegnarsi perché lo sport contribuisca a recare un valido e fecondo apporto alla pacifica coesistenza di tutti i popoli, escludendo ogni discriminazione di razza, di lingua, di religione. Voi sapete - ha detto il Pontefice ai giocatori - che discriminare può essere sinonimo di disprezzare. La discriminazione è un disprezzo, e voi con questa partita di oggi, direte 'no' a ogni discriminazione. Le religioni, in particolare, sono chiamate a farsi veicolo di pace e mai di odio, perché in nome di Dio bisogna portare sempre e solo l’amore. Religione e sport, intesi in questo modo autentico, possono collaborare e offrire a tutta la società dei segni eloquenti di quella nuova era in cui i popoli 'non alzeranno più la spada l’uno contro l’altro'".

Di seguito riportiamo il videomessaggio, in lingua spagnola del Pontefice ai calciatori e al pubblico dello Stadio Olimpico, trasmesso prima dell'inizio della partita:

"Buona sera, mi rallegra vedervi qui riuniti per questa partita profondamente simbolica, in cui si evidenzia l'unione fra le squadre e gli spettatori e l'aspirazione di tutti alla pace. Una competizione dove nessuno gioca per se stesso, ma per l'altro, è la partita di tutti. E in questo modo ogni persona si espande, e come parte di una squadra diventa più grande e più completa. La competizione di squadra più che guerra è il seme della pace, il cui simbolo è il ramo d'ulivo. Saluto in particolare i membri delle "Scholas", organizzatori della partita, che stanno per piantare il ramo d'ulivo della pace. Invito tutti a piantare il ramo d'ulivo della pace insieme alle "Scholas". Mi scuso se parlo in spagnolo ma è la lingua del mio cuore, e oggi desidero parlare con il cuore. Vi ringrazio".

lunedì 1 settembre 2014

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE SETTEMBRE 2014

Città del Vaticano, 1 settembre 2014 (VIS). Riportiamo di seguito le intenzioni affidate dal Santo Padre all'apostolato della preghiera per il mese di settembre 2014:

Generale: "Perché i disabili mentali ricevano l'amore e l'aiuto di cui hanno bisogno per una vita dignitosa".

Missionaria: "Perché i cristiani, ispirati dalla Parola di Dio, si impegnino nel servizio ai poveri e ai sofferenti".

ANGELUS: È TRISTE TROVARE CRISTIANI "ANNACQUATI"

Città del Vaticano, 31 agosto 2014 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro. "Nell’itinerario domenicale con il Vangelo di Matteo - ha detto il Papa - arriviamo oggi al punto cruciale in cui Gesù, dopo aver verificato che Pietro e gli altri undici avevano creduto in Lui come Messia e Figlio di Dio, 'cominciò a spiegare [loro] che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto …, venire ucciso e risorgere il terzo giorno'. È un momento critico in cui emerge il contrasto tra il modo di pensare di Gesù e quello dei discepoli. Pietro addirittura si sente in dovere di rimproverare il Maestro, perché non può attribuire al Messia una fine così ignobile. Allora Gesù, a sua volta, rimprovera duramente Pietro, lo rimette 'in riga', perché non pensa 'secondo Dio, ma secondo gli uomini' e senza accorgersene fa la parte di satana, il tentatore".

"Su questo punto insiste, nella liturgia di questa domenica, anche l’apostolo Paolo, il quale, scrivendo ai cristiani di Roma, dice loro: 'Non conformatevi a questo mondo - non entrare negli schemi di questo mondo - ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio'".

"In effetti - ha proseguito il Pontefice - noi cristiani viviamo nel mondo, pienamente inseriti nella realtà sociale e culturale del nostro tempo, ed è giusto così; ma questo comporta il rischio che diventiamo 'mondani', il rischio che 'il sale perda il sapore', come direbbe Gesù, cioè che il cristiano si 'annacqui', perda la carica di novità che gli viene dal Signore e dallo Spirito Santo. Invece dovrebbe essere il contrario: quando nei cristiani rimane viva la forza del Vangelo, essa può trasformare 'i criteri di giudizio, i valori determinanti, i punti di interesse, le linee di pensiero, le fonti ispiratrici e i modelli di vita'", ha sottolineato Papa Francesco citando Papa Paolo VI.

"È triste trovare cristiani 'annacquati', che sembrano il vino allungato, e non si sa se sono cristiani o mondani, come il vino allungato non si sa se è vino o acqua! (...). È triste trovare cristiani che non sono più il sale della terra (...). Il loro sale ha perso il sapore perché si sono consegnati allo spirito del mondo, cioè sono diventati mondani. Perciò è necessario rinnovarsi continuamente attingendo la linfa dal Vangelo. E come si può fare questo in pratica? Anzitutto proprio leggendo e meditando il Vangelo ogni giorno, così che la parola di Gesù sia sempre presente nella nostra vita", ha affermato il Pontefice invitando i fedeli a a portare sempre il Vangelo con sé: "un piccolo Vangelo, in tasca, nella borsa, e leggerne durante il giorno un passo".

"Inoltre partecipando alla Messa domenicale, dove incontriamo il Signore nella comunità, ascoltiamo la sua Parola e riceviamo l’Eucaristia che ci unisce a Lui e tra noi; e poi sono molto importanti per il rinnovamento spirituale le giornate di ritiro e di esercizi spirituali".

"Non dimenticare: Vangelo, Eucaristia, preghiera. Grazie a questi doni del Signore - ha concluso Papa Francesco - possiamo conformarci non al mondo, ma a Cristo, e seguirlo sulla sua via, la via del 'perdere la propria vita' per ritrovarla. 'Perderla' nel senso di donarla, offrirla per amore e nell’amore - e questo comporta il sacrificio, anche la croce - per riceverla nuovamente purificata, liberata dall’egoismo e dall’ipoteca della morte, piena di eternità".

APPELLO DEL PAPA PER LA CUSTODIA DEL CREATO

Città del Vaticano, 31 agosto 2014 (VIS). Dopo l'Angelus, nel salutare i numerosi pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che domani lunedì 1° settembre, si celebra in Italia la Giornata per la custodia del creato, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, sul tema: "Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città".

Nel ribadire l'importanza della celebrazione di tale Giornata, il Santo Padre ha detto: "Auspico che si rafforzi l’impegno di tutti, istituzioni, associazioni e cittadini, affinché sia salvaguardata la vita e la salute delle persone anche rispettando l’ambiente e la natura".

Nel rivolgere un saluto speciale ai parlamentari cattolici, riuniti per il loro 5° incontro internazionale, il Santo Padre li ha incoraggiati "a vivere il delicato ruolo di rappresentanti del popolo in conformità ai valori evangelici".

UDIENZE

Città del Vaticano, 1 settembre 2014 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Sua Altezza Reale la Granduchessa Maria Teresa di Lussemburgo.

- L'Arcivescovo Luigi Pezzuto, Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina e in Montenegro.

- Sedici Presuli della Conferenza Episcopale del Camerun, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Cornelius Fontem Esua, Arcivescovo di Bamenda. con l'Ausiliare Vescovo Agapitus Enuyenyoh Nfon.

- Il Vescovo Immanuel Bushu, di Buéa.

- Il Vescovo George Nkuo, di Kumbo.

- Il Vescovo Andrew Nkea Fuanya, di Mamfe, con l'emerito Vescovo Francis Teke Lysinge.

- L'Arcivescovo Joseph Atanga, di Bertoua, con l'emerito Arcivescovo Roger Pirenne.

- Il Vescovo Faustin Ambassa Ndjodo, di Batouri.

- Il Vescovo Jan Ozga, di Doumé-Abong’Mbang.

- Il Vescovo Eugeniusz Juretzko, di Yokadouma

- L'Arcivescovo Samuel Kleda, di Douala, con l'Arcivescovo emerito Cardinale Christian Wiyghan Tumi.

- Il Vescovo Abraham Kome, di Bafang.

- Il Vescovo Dieudonné Watio, di Bafoussam.

- Il Vescovo Jean-Bosco Ntep, di Edéa, Amministratore Apostolico di Kribi.

giovedì 31 luglio 2014

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO IN ALBANIA

Città del Vaticano, 31 luglio 2014 (VIS). Questa mattina è stato reso noto il programma del Viaggio Apostolico del Santo Padre a Tirana (Albania), domenica 21 settembre.

Alle 7:30 l'aereo papale partirà dall'aeroporto di Roma Fiumicino per atterrare, alle 9:00, all'Aeroporto internazionale "Madre Teresa" di Tirana, dove il Santo Padre sarà accolto ufficialmente dal Primo Ministro di Albania, Signor Edi Rama. Successivamente Papa Francesco renderà una visita di cortesia al Presidente della Repubblica di Albania, Signor Bujar Nishani, nello Studio verde del Palazzo Presidenziale, ed al termine, incontrerà le Autorità del Paese.

Alle 11:00, Papa Francesco celebrerà la Santa Messa in Piazza Madre Teresa, e terrà l'omelia. Dopo la recita dell'Angelus, alle 13:30, è previsto l'incontro ed il pranzo con i Vescovi albanesi e con il Seguito Papale nella Nunziatura Apostolica. Nel pomeriggio, alle 16:00, il Papa incontrerà i leaders di altre religioni e altre denominazioni cristiane nell'Università Cattolica "Nostra Signora del Buon Consiglio". Alle 17:00 Papa Francesco si recherà nella Cattedrale di Tirana per la celebrazione dei Vespri, con i sacerdoti, le religiose, i religiosi, seminaristi e movimenti laicali albanesi e, alle 18:30 incontrerà i bambini del Centro Betania, con una rappresentanza di assistiti di altri centri caritativi dell'Albania, nella Chiesa del Centro.

Dopo la cerimonia di congedo all'aeroporto "Madre Teresa" di Tirana, alle 20:00, il Santo Padre ripartirà per Roma dove l'arrivo all'aeroporto di Roma Ciampino è previsto alle 21:30.

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE AGOSTO 2014

Città del Vaticano, 31 luglio 2014 (VIS). Riportiamo di seguito le intenzioni affidate dal Santo Padre all'apostolato della preghiera per il mese di agosto 2014:

Generale: "Perché i rifugiati, costretti ad abbandonare le loro case a motivo della violenza, trovino generosa accoglienza e vedano tutelati i loro diritti".

Missionaria: "Perché i cristiani in Oceania annuncino con gioia la fede a tutte le popolazioni del Continente".
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