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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 13 gennaio 2014

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 13 gennaio 2014 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto l’Esarcato Apostolico per i fedeli maroniti residenti nell’Africa Occidentale e Centrale, con sede ad Ibadan in Nigeria, e ha nominato il Reverendo Simon Faddoul, finora Presidente di Caritas-Liban all'ufficio di primo Esarca Apostolico, senza carattere episcopale.

- Ha nominato l'Esarca Apostolico, Reverendo Simon Faddoul, all’ufficio di Visitatore Apostolico per i fedeli maroniti nell’Africa Meridionale.

- Ha nominato il Vescovo Georges Chihane, Vescovo Eparchiale del Cairo e del Sudan dei Maroniti, all’ufficio di Visitatore Apostolico per i fedeli maroniti residenti nei Paesi del Nord Africa non compresi nel suo territorio eparchiale.

- Ha nominato l'Arcivescovo Basile Georges Casmoussa, emerito di Mossul e Vescovo della Curia Patriarcale Siro-Cattolica, all’ufficio di Visitatore Apostolico per i fedeli Siri residenti in Europa Occidentale.

Domenica 12 gennaio iI Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Soddo, in Etiopia, presentata dal Vescovo Rodrigo Meija Saldarriaga, S.I., per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Tsegaye Keneni Derara, Coadiutore del medesimo Vicariato Apostolico.

Sabato 11 gennaio il Santo Padre:

- Ha eretto l’Eparchia di St. Thomas the Apostle of Melbourne dei Siro-Malabaresi (Australia).

- Ha nominato il Vescovo Bosco Puthur, primo Vescovo Eparchiale dell'Eparchia di St. Thomas the Apostle of Melbourne dei Siro-Malabaresi. La nuova Eparchia si estende sull'intero continente dell'Australia ed ha oltre 30.000 fedeli. È stato finora Vescovo della Curia Arcivescovile Maggiore.

- Ha nominato il Vescovo Bosco Puthur, Visitatore Apostolico per i fedeli Siro-Malabaresi residenti in Nuova Zelanda.

- Ha nominato il Vescovo Raphael Thattil, che è Ausiliare dell'Arcieparchia di Trichur (Kerala, India), Visitatore Apostolico per i fedeli Siro-Malabaresi residenti in India fuori del territorio proprio della Chiesa Arcivescovile Maggiore.

- Ha concesso il Suo Assenso all’elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Caldea del Sacerdote Habib Al-Naufali alla sede Arcieparchiale di Bassorah dei Caldei (Iraq). Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Baqofa nella provincia di Mossul (Iraq) ed è stato ordinato sacerdote nel 1998. Dal 1999 al 2003 è stato parroco della chiesa di San Giorgio a Baghdad, direttore della Biblioteca del Babel College, Avvocato del Tribunale Eparchiale di prima istanza e Membro dell’Unione Irachena Autori e Scrittori. Dal 2003 è Responsabile della Missione Caldea a Londra.

- Ha concesso il Suo Assenso all’elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Caldea del Padre Yousif Thomas Mirkis, O.P, alla sede Arcieparchiale di Kerkūk dei Caldei (Iraq). Il Vescovo eletto è nato a Mossul (Iraq) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È co-fondatore della facoltà di filosofia e teologia del “Babel College” (1989), dove ha diretto gli studi dal 1989 al 2001 ed è stato docente fin dalla istituzione. È stato nominato Superiore della Comunità dei Padri Domenicani di Baghdad (Iraq) dal 1994 al 2000, dedicandosi nel contempo alla stesura di testi scolastici sull’educazione cristiana presso il Ministero dell’Educazione. Dal 1995 è Direttore della Rivista “Al-Fiker Al-Masihi” (il Pensiero Cristiano) e della casa editrice “Al-Nasira”. Nel 2006 ha fondato l’Accademia per le Scienze Umane a Baghdad. È membro dell’Unione dei giornalisti iracheni, di quella dei giornalisti del terzo mondo con sede a Berlino e dell’UCIP (Unione Cattolica Internazionale della Stampa). Al presente è Superiore della Comunità dei Domenicani a Baghdad.

- Ha concesso il Suo Assenso all’elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Caldea del Sacerdote Saad Sirop all’ufficio di Vescovo Ausiliare della Metropolia Patriarcale di Babilonia dei Caldei (Iraq). Il Vescovo eletto è nato a Baghdad (Iraq) nel 1972 ed è stato ordinato sacerdote nel 2001. Dal 2005 al 2006 è stato Parroco di San Giacomo a Baghdad, Direttore degli Studi al Babel College e Vice-Rettore nella facoltà di Filosofia e Teologia. Nel 2009 è stato parroco della Cattedrale caldea San Giuseppe a Baghdad e Professore di filosofia alla facoltà Babel College. È stato Decano dei sacerdoti caldei di Baghdad e Segretario della commissione per la gioventù cristiana a Baghdad.

- Ha assegnato la sede titolare vescovile di Foraziana a S.E. Mar Bawai Soro, in servizio pastorale nell’Eparchia di Saint Peter the Apostle of San Diego dei Caldei (CA), Stati Uniti d'America.

venerdì 10 gennaio 2014

AI GENTILUOMINI DI SUA SANTITÀ: DARE TESTIMONIANZA DI COERENZA EVANGELICA SENZA MACCHIARLA CON ALCUN ATTEGGIAMENTO DI MONDANITÀ

Città del Vaticano, 10 gennaio 2014 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, Papa Francesco ha ricevuto i Gentiluomini di Sua Santità, corpo istituito da Papa Paolo VI nel 1968, costituito da laici che hanno acquisito particolari benemerenze verso la Santa Sede e che ricevono questa carica onorifica in modo discrezionale. Come il Comandante della Guardia Svizzera, fanno parte della famiglia laica pontificia. Anticamente denominati camerieri segreti di spada e cappa e camerieri d'onore di spada e cappa, il loro compito principale consiste nell'accogliere i capi di stato e di governo all'arrivo in Vaticano e di accompagnarli alla sala delle udienze del Pontefice.

"Attraverso di voi, cari Gentiluomini - ha detto il Papa - le diverse Autorità e le altre Personalità che giungono in visita alla Sede di Pietro hanno i loro primi contatti con questa Casa e ne ricevono le prime impressioni. Come dice il vostro nome, servono a questo scopo doti di gentilezza e cordialità utili a mettere a proprio agio le persone. Queste qualità umane trovano la loro più autentica radice in una vita animata dalla fede, che dà testimonianza di coerenza evangelica senza macchiarla con alcun atteggiamento di mondanità".

Nel tempo di Natale giunto ormai al termine, Papa Francesco ha esortato i Gentiluomini e i loro familiari a stare attenti e a pregare "perché questa luce interiore non si dissolva e possiamo portare nella nostra vita quotidiana, familiare e professionale, la gioia della fede, che si esprime nella carità, nella benevolenza, nella tenerezza".

"Vi benedico e vi auguro un anno sereno e proficuo. E preghiamo gli uni per gli altri!".

IL PAPA AI SEDIARI PONTIFICI: IL VOSTRO LAVORO BEL BIGLIETTO DA VISITA PER QUANTI ACCEDONO AL PALAZZO APOSTOLICO PER INCONTRARE IL SUCCESSORE DI PIETRO

Città del Vaticano, 10 gennaio 2014 (VIS). I Sediari Pontifici - secondo la tradizione il più antico collegio di laici al servizio del Pontefice esistente in Vaticano, di cui si hanno notizie sin dal secolo XIV - sono stati ricevuti questa mattina dal Papa nella Sala del Concistoro.

I Sediari che avevano l'onore di portare a spalle il Papa sulla sedia gestatoria nelle celebrazioni liturgiche, attualmente prestano servizio nell'appartamento pontificio svolgendo compiti di accoglienza degli ospiti che si recano in visita al Papa e sono presenti alle udienze generali in Piazza San Pietro e in tutte le occasioni in cui il Papa incontra i fedeli.

Nel discorso che ha loro rivolto, Papa Francesco ha ricordato che nel tempo liturgico del Natale, il mistero della nascita di Gesù "ci chiama a testimoniare nella nostra vita l'umiltà, la semplicità e lo spirito di servizio che Egli ci ha insegnato. Anche nel vostro lavoro quotidiano - ha aggiunto il Santo Padre - voi avete la possibilità di imitare queste caratteristiche del Figlio di Dio 'che non è venuto per farsi servire, ma per servire'. Vissuto con questo atteggiamento interiore, il lavoro può diventare apostolato, una preziosa occasione per trasmettere a quanti incontrate la gioia di essere cristiani".

"In questi mesi - ha sottolineato il Papa - mi sono reso conto degli ideali che animano il vostro lavoro. L’amore alla Chiesa e alla Santa Sede, la cordialità accogliente, la pazienza, la pacatezza e la serenità del comportamento costituiscono un bel biglietto da visita per quanti accedono al Palazzo Apostolico per incontrare il Successore di Pietro. Di tutto questo vi ringrazio cordialmente e mi sento in debito verso di voi. Vi rinnovo gli auguri di pace e di ogni bene; assicuro la mia preghiera per voi, e conto anch’io sulla vostra! Grazie!".


UDIENZE

Città del Vaticano, 10 gennaio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede.

- Il Cardinale Willem Jacobus Eijk, Arcivescovo di Utrecht (Olanda).



giovedì 9 gennaio 2014

UDIENZE

Città del Vaticano, 9 gennaio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor Séverin Mathias Akeo, Ambasciatore di Costa d’Avorio, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- Il Cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per i laici.

- L'Arcivescovo Carlos José Ñáñez, di Córdoba (Argentina), con l'Ausiliare Vescovo Pedro Torres.

- L’Onorevole Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio.

- L’Onorevole Ignazio Marino, Sindaco di Roma.

- Il Prefetto Riccardo Carpino, Commissario Straordinario della Provincia di Roma.

CAPITOLO GENERALE STRAORDINARIO DEI LEGIONARI DI CRISTO DOPO TRE ANNI E MEZZO DI PREPARAZIONE

Città del Vaticano, 9 gennaio 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Cardinale Velasio De Paolis, C.S., Delegato Pontificio per la Congregazione dei Legionari di Cristo, ha presieduto la Messa inaugurale del Capitolo Generale Straordinario della Congregazione. La Messa celebrata nella Cappella del Centro di Studi Superiori della Legione di Cristo a Roma, è stata preceduta da una settimana di ritiro dei padri capitolari e da una novena allo Spirito Santo alla quale hanno partecipato tutti i Legionari.

Dopo un cammino di preparazione e rinnovamento della durata di tre anni e mezzo per compiere il mandato preciso del Santo Padre Benedetto XVI, il Capitolo dovrà procedere all'elezione del nuovo governo della Legione di Cristo e all'approvazione delle nuove costituzioni.

Nell'omelia il Cardinale De Paolis ha affermato che più volte è stato sottolineato che le revisione delle costituzioni non "poteva essere considerata semplicemente un impegno tecnico, ma doveva essere accompagnata da un cammino di esame di vita, di revisione e di rinnovamento spirituale dell’istituto". Per cui le nuove costituzioni non saranno semplicemente "un codice di leggi" che unisce i Legionari "solo esternamente nella disciplina", ma "un testo espressione di una comune vocazione, di un comune ideale, di una comune missione, di un comune percorso di santità".

Nel riferirsi alla nomina del nuovo governo dell'Istituto, il Porporato ha ribadito che il dovere primario dei superiori è quello di "custodire e promuovere lo stesso carisma dell'Istituto" che "non è garantito se non nel servizio dell'autorità, esercitata nello spirito evangelico e nella fedeltà alle norme della Chiesa. (...) Particolarmente da parte vostra, che su questo aspetto avete una storia di sofferenza, che è importante non dimenticare. È stato questo un tema sul quale il nuovo testo costituzionale è stato attento e vigilante".

Il Cardinale De Paolis, ricordando il cammino di preparazione culminante nel Capitolo Generale, ha invitato i Legionari di Cristo ad avere "Speranza nel Signore che vi ha conservato la vocazione; nella Legione che in voi si presenta a questo capitolo con nuove forze e nuovi orizzonti; nella Chiesa che vi ha accompagnato, particolarmente attraverso il Papa Benedetto XVI, che nel momento più tragico forse della vostra storia, ha avuto fiducia in voi credendo nella vostra capacità di rinnovamento e di fedeltà al Signore, e attraverso l'attuale Sommo Pontefice Papa Francesco, che ha voluto essere presente in questo momento importante della vostra storia".

"Avete sofferto molto, dentro di voi e fuori di voi - ha concluso il Cardinale De Paolis - Avete sofferto la vergogna di essere accusati, guardati con sospetto e d’essere esposti alla pubblica opinione, anche all’interno della Chiesa. Avete saputo accettare questa sofferenza per amore della vostra vocazione, per amore della Chiesa e della Legione. La sofferenza vi ha purificati, vi ha maturati, vi ha fatto fare l’esperienza della grazia del Signore e del suo amore, che vi ha chiamati a partecipare al mistero della redenzione mediante la croce e il dolore. Avete partecipato al dolore di quelli che hanno sofferto a causa di alcuni membri della Legione. Avete scelto l’unico modo che il Vangelo conosce per la redenzione del male: non la fuga, non il rifiuto, non la condanna degli altri, ma la partecipazione, la solidarietà, l’amore che entra nello stesso peccato e nello stesso dolore per redimerlo dall’interno".


mercoledì 8 gennaio 2014

PRIMA UDIENZA GENERALE DEL 2014: IL BATTESIMO NON È UNA FORMALITÀ

Città del Vaticano, 8 gennaio 2014 (VIS). Nella prima Udienza Generale del 2014 il Papa ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi sui Sacramenti e, soffermandosi sul Sacramento del Battesimo, ha ricordato che per una felice coincidenza domenica prossima ricorre la festa del Battesimo del Signore.

"Il Battesimo è il sacramento su cui si fonda la nostra stessa fede e che ci innesta come membra vive in Cristo e nella sua Chiesa. Insieme all'Eucaristia e alla Confermazione forma la cosiddetta 'Iniziazione cristiana', la quale costituisce come un unico, grande evento sacramentale che ci configura al Signore e fa di noi un segno vivo della sua presenza e del suo amore".

"Può nascere in noi una domanda - ha proseguito il Pontefice - ma è davvero necessario il Battesimo per vivere da cristiani e seguire Gesù? Non è in fondo un semplice rito, un atto formale della Chiesa per dare un nome al bambino e alla bambina? È una domanda che può sorgere. E a tale proposito - ha spiegato il Papa - è illuminante quanto scrive l'apostolo Paolo: 'Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova'".

"Dunque non è una formalità! È un atto che tocca in profondità la nostra esistenza. Un bambino battezzato o un bambino non battezzato non è lo stesso. Non è lo stesso una persona battezzata o una persona non battezzata. Noi, con il Battesimo, veniamo immersi in quella sorgente inesauribile di vita che è la morte di Gesù, il più grande atto d'amore di tutta la storia: e grazie a questo amore possiamo vivere una vita nuova, non più in balia del male, del peccato e della morte, ma nella comunione con Dio e con i fratelli".

Il Papa ha nuovamente ricordato che molti di noi non ricordano la data nella quale siamo stati battezzati e ha chiesto ai pellegrini presenti in Piazza San Pietro che di ritorno a casa domandino qual è la data del loro battesimo perché "è una data felice". "Molti di noi non hanno il minimo ricordo della celebrazione di questo Sacramento, ed è ovvio, se siamo stati battezzati poco dopo la nascita. (...) Il rischio di non saperlo è di perdere la memoria di quello che il Signore ha fatto in noi, la memoria del dono che abbiamo ricevuto. Allora finiamo per considerarlo solo come un evento che è avvenuto nel passato - e neppure per volontà nostra, ma dei nostri genitori - per cui non ha più nessuna incidenza sul presente".

"Dobbiamo risvegliare la memoria del nostro Battesimo. Siamo chiamati a vivere il nostro Battesimo ogni giorno, come realtà attuale nella nostra esistenza. Se riusciamo a seguire Gesù e a rimanere nella Chiesa, pur con i nostri l limiti, con le nostre fragilità e i nostri peccati, è proprio per il Sacramento nel quale siamo diventati nuove creature e siamo stati rivestiti di Cristo. È in forza del Battesimo, infatti, che, liberati dal peccato originale, siamo innestati nella relazione di Gesù con Dio Padre: che siamo portatori di una speranza nuova, perché il Battesimo ci dà questa speranza nuova: la speranza di andare sulla strada della salvezza, tutta la vita. (...) Grazie al battesimo, siamo capaci di perdonare e di amare anche chi ci offende e ci fa del male; che riusciamo a riconoscere negli ultimi e nei poveri il volto del Signore che ci visita e si fa vicino".

"Un ultimo elemento, che è importante. - ha concluso il Pontefice - E faccio la domanda: una persona può battezzarsi da se stessa? Nessuno può battezzarsi da sé! Nessuno. Possiamo chiederlo, desiderarlo, ma abbiamo sempre bisogno di qualcuno che ci conferisca questo Sacramento nel nome del Signore! Perché il Battesimo è un dono che viene elargito in un contesto di sollecitudine e di condivisione fraterna. Sempre nella storia, uno battezza l'altro, l'altro, l'altro... è una catena. Una catena di Grazia. Ma io non mi posso battezzare da solo: devo chiedere ad un altro il Battesimo. È un atto di fratellanza, un atto di filiazione alla Chiesa. Nella celebrazione del Battesimo possiamo riconoscere i lineamenti più genuini della Chiesa, la quale come una madre continua a generare nuovi figli in Cristo, nella fecondità dello Spirito Santo".

Al termine della catechesi, nei saluti in lingua italiana, il Papa si è rivolto, fra gli altri, ai componenti del Golden Circus di Liana Orfei che quest'anno saranno in tournée in America Latina, invitandoli "nel loro viaggiare di città in città, a sentirsi messaggeri di gioia, messaggeri di fratellanza, in una società che ne ha tanto bisogno".

COMUNITÀ ECCLESIALI DI BASE: STRUMENTI PER MEGLIO CONOSCERE IL VANGELO

Città del Vaticano, 8 gennaio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio, datato 17 dicembre, ai partecipanti alla XIII Riunione Inter-ecclesiale delle Comunità Ecclesiali di Base (CEB), in corso dal 7 all'11 gennaio nella città di Juazeiro do Norte, nello stato brasiliano di Ceará, sul tema: "Giustizia e profezia al servizio della vita".

Il Papa auspica "che la luce dello Spirito Santo aiuti i partecipanti a vivere con rinnovato entusiasmo gli impegni del Vangelo di Gesù nella società brasiliana" e, nel ricordare il documento di Aparecida, ribadisce che le Comunità Ecclesiali di Base devono promuovere "una migliore conoscenza della Parola di Dio, un impegno sociale in nome del Vangelo e nuovi servizi laici per l'educazione alla fede degli adulti".

Le Comunità Ecclesiali di Bese siano caratterizzate, esorta il Papa, da "un nuovo slancio evangelico e da una nuova capacità di rapportarsi con il mondo che rinnovano la Chiesa". A tale scopo, ha continuato il Pontefice, "è necessario che non perdano il contatto con la ricca realtà delle parrocchie locali e che si inseriscano nella pastorale organica della Chiesa particolare".

Papa Francesco conclude il Messaggio affermando che "l'evangelizzazione è un dovere di tutta la Chiesa, di tutto il Popolo di Dio. Tutti dobbiamo essere pellegrini, nelle zone rurali come nelle città, portando la gioia del Vangelo ad ogni uomo e ad ogni donna. Che l'esortazione di San Paolo 'Guai a me se non predicassi il Vangelo' risuoni nel cuore di ognuno di voi".


UDIENZE

Città del Vaticano, 8 gennaio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Vescovo Nunzio Galantino, Segretario Generale ad interim della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.).


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 8 gennaio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Irineu Roman, C.S.I, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Belém do Pará (superficie: 2.082; popolazione: 2.125.000; cattolici: 1.544.000; sacerdoti: 194; religiosi: 518; diaconi permanenti: 84), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Vista Alegre do Prata (Brasile) nel 1958, ha emesso la professione perpetua nella Congregazione di San Giuseppe (Giuseppini del Murialdo), nel 1988 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990. Dal 1990 al 1991 è stato Direttore del Seminario Giuseppino di Fazenda Souza, a Caxias do Sul; dal 1992 al 1994 Direttore del Seminario Giuseppino di Ana Rech, a Caxias do Sul; dal 1995 al 1998 Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Santa Rita de Cássia” a Planaltina, arcidiocesi di Brasília; nel 1996 Direttore del Seminario per le Vocazioni Adulte; dal 1996 al 1998 Direttore ed Economo della Comunità Religiosa di Planaltina; dal 1999 Parroco della Parrocchia “Santa Edwiges” a Belém, arcidiocesi di Belém do Pará. È stato finora Vicario Episcopale della Regione “São João Batista” dell’arcidiocesi di Belém do Pará e Parroco della Parrocchia “Santa Edwiges”.

martedì 7 gennaio 2014

ESEMPIO DEI MAGI CI AIUTA A SEGUIRE I GRANDI DESIDERI DEL NOSTRO CUORE E A NON ACCONTANTARCI DI UNA VITA MEDIOCRE

Città del Vaticano, 6 gennaio 2014 (VIS). Oggi, Solennità dell’Epifania del Signore, il Santo Padre Francesco ha celebrato la Santa Messa nella Basilica Vaticana. Dopo la proclamazione del Santo Vangelo e l'annunzio del giorno della Pasqua, che quest'anno si celebra il 20 aprile, il Papa ha tenuto l'omelia.

'"Lumen requirunt lumine' - ha detto il Pontefice spiegando che: "Questa suggestiva espressione di un inno liturgico dell’Epifania si riferisce all’esperienza dei Magi: seguendo una luce essi ricercano la Luce. La stella apparsa in cielo accende nella loro mente e nel loro cuore una luce che li muove alla ricerca della grande Luce di Cristo. I Magi seguono fedelmente quella luce che li pervade interiormente, e incontrano il Signore".

"In questo percorso dei Magi d’Oriente - ha proseguito il Pontefice - è simboleggiato il destino di ogni uomo: la nostra vita è un camminare, illuminati dalle luci che rischiarano la strada, per trovare la pienezza della verità e dell’amore, che noi cristiani riconosciamo in Gesù, Luce del mondo. E ogni uomo, come i Magi, ha a disposizione due grandi 'libri' da cui trarre i segni per orientarsi nel pellegrinaggio: il libro della creazione e il libro delle Sacre Scritture. L’importante è essere attenti, vigilare, ascoltare Dio che ci parla, sempre ci parla".

Ci dice il Vangelo che i Magi, quando giunsero a Gerusalemme, persero per un po’ la vista della stella. Non la vedevano più. In particolare, la sua luce è assente nel palazzo del re Erode: quella dimora è tenebrosa, vi regnano il buio, la diffidenza, la paura, l’invidia. Erode, infatti, si mostra sospettoso e preoccupato per la nascita di un fragile Bambino che egli sente come un rivale. In realtà Gesù non è venuto ad abbattere lui, misero fantoccio, ma il Principe di questo mondo! Tuttavia il re e i suoi consiglieri sentono scricchiolare le impalcature del loro potere, temono che vengano capovolte le regole del gioco, smascherate le apparenze. Tutto un mondo edificato sul dominio, sul successo sull’avere, sulla corruzione è messo in crisi da un Bambino! Ed Erode arriva fino a uccidere i bambini".

"I Magi seppero superare quel pericoloso momento di oscurità presso Erode, perché credettero alle Scritture, alla parola dei profeti che indicava in Betlemme il luogo della nascita del Messia. Così sfuggirono al torpore della notte del mondo, ripresero la strada verso Betlemme e là videro nuovamente la stella, e il Vangelo dice che provarono 'una gioia grandissima'".

"Un aspetto della luce che ci guida nel cammino della fede è anche la santa 'furbizia'. (...) Si tratta di quella scaltrezza spirituale che ci consente di riconoscere i pericoli ed evitarli. I Magi seppero usare questa luce di 'furbizia' quando, sulla via del ritorno, decisero di non passare dal palazzo tenebroso di Erode, ma di percorrere un’altra strada. Questi saggi venuti da Oriente ci insegnano come non cadere nelle insidie delle tenebre e come difenderci dall’oscurità che cerca di avvolgere la nostra vita. Loro, con questa santa 'furbizia' hanno custodito la fede. E anche noi dobbiamo custodire la fede. Custodirla da quel buio. Ma, anche, tante volte, un buio travestito di luce! Perché il demonio, dice san Paolo, si veste da angelo di luce, alcune volte. (...) Occorre accogliere nel nostro cuore la luce di Dio e, nello stesso tempo, coltivare quella furbizia spirituale che sa coniugare semplicità ed astuzia, come chiede Gesù ai discepoli: 'Siate prudenti come i serpenti e semplici come le colombe'".

"Nella festa dell’Epifania, in cui ricordiamo la manifestazione di Gesù all’umanità nel volto di un Bambino - ha concluso il Pontefice - sentiamo accanto a noi i Magi, come saggi compagni di strada. Il loro esempio ci aiuta ad alzare lo sguardo verso la stella e a seguire i grandi desideri del nostro cuore. Ci insegnano a non accontentarci di una vita mediocre, del 'piccolo cabotaggio', ma a lasciarci sempre affascinare da ciò che è buono, vero, bello… da Dio, che tutto questo lo è in modo sempre più grande! E ci insegnano a non lasciarci ingannare dalle apparenze, da ciò che per il mondo è grande, sapiente, potente. Non bisogna fermarsi lì. È necessario custodire la fede. (...) Bisogna andare oltre, (...) andare verso Betlemme, là dove, nella semplicità di una casa di periferia, tra una mamma e un papà pieni d’amore e di fede, risplende il Sole sorto dall’alto, il Re dell’universo. Sull’esempio dei Magi, con le nostre piccole luci, cerchiamo la Luce e custodiamo la fede".

EPIFANIA, FESTA DI UN DUPLICE MOVIMENTO: MOVIMENTO DI DIO VERSO IL MONDO E MOVIMENTO DEGLI UOMINI VERSO DIO

Città del Vaticano, 6 gennaio 2014 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata nella Basilica Vaticana in occasione della Solennità dell’Epifania del Signore, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Papa Francesco ha ricordato come Papa Benedetto XVI commenta "magnificamene" nel suo libro sull'infanzia di Gesù l'episodio della venuta dei magi dall'Oriente a Betlemme. "Quella fu appunto la prima 'manifestazione' di Cristo alle genti. Perciò l’Epifania mette in risalto l’apertura universale della salvezza portata da Gesù".

"Questa festa ci fa vedere un duplice movimento: da una parte il movimento di Dio verso il mondo, verso l’umanità - tutta la storia della salvezza, che culmina in Gesù -; e dall’altra parte il movimento degli uomini verso Dio - pensiamo alle religioni, alla ricerca della verità, al cammino dei popoli verso la pace, la pace interiore, la giustizia, la libertà -. E questo duplice movimento è mosso da una reciproca attrazione. Da parte di Dio, che cosa lo attrae? È l’amore per noi: siamo suoi figli, ci ama, e vuole liberarci dal male, dalle malattie, dalla morte, e portarci nella sua casa, nel suo Regno".

"E anche da parte nostra c’è un amore, un desiderio: il bene sempre ci attrae, la verità ci attrae, la vita, la felicità, la bellezza ci attrae… Gesù è il punto d’incontro di questa attrazione reciproca, di questo duplice movimento. È Dio e uomo: Gesù. Dio e uomo. Ma chi prende l’iniziativa? Sempre Dio! L’amore di Dio viene sempre prima del nostro!".

"La Chiesa sta tutta dentro questo movimento di Dio verso il mondo: la sua gioia è il Vangelo, è riflettere la luce di Cristo. La Chiesa è il popolo di coloro, che hanno sperimentato questa attrazione e la portano dentro, nel cuore nella vita. 'Mi piacerebbe – sinceramente - mi piacerebbe dire a quelli che si sentono lontani da Dio e dalla Chiesa - dirlo rispettosamente - dire a quelli che sono timorosi e indifferenti: il Signore chiama anche te, ti chiama ad essere parte del suo popolo e lo fa con grande rispetto e amore!'. Il Signore ti chiama. Il Signore ti cerca. Il Signore ti aspetta. Il Signore non fa proselitismo, dà amore, e questo amore ti cerca, ti aspetta, te che in questo momento non credi o sei lontano. E questo è l’amore di Dio".

Al termine della recita dell'Angelus il Papa ha rivolto i suoi cordiali auguri ai fratelli e alle sorelle delle Chiese Orientali che il 7 gennaio celebrano il Santo Natale ed ha ricordato che l'Epifania è la Giornata missionaria dei bambini, proposta dalla Pontificia Opera della Santa Infanzia.

VISITA DEL SANTO PADRE AL PRESEPE VIVENTE DELLA PARROCCHIA SANT'ALFONSO MARIA DE' LIGUORI DI ROMA

Città del Vaticano, 6 gennaio 2014 (VIS). Rispondendo all'invito dei fedeli della parrocchia di Sant'Alfonso Maria de' Liguori, il Santo Padre si è recato in visita privata alla parrocchia romana sulla Giustiniana, per vedere il presepe vivente, organizzato dai parrocchiani e rappresentato da 200 figuranti.

Insieme a più di tremila persone, erano ad accogliere il Santo Padre, il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, il Vescovo Guerino Di Tora ed il parroco Don Dario Pompeo Criscuoli.

Come di consueto, il Santo Padre ha dimostrato il suo affetto e vicinanza alla gente salutando tutti i figuranti che hanno partecipato alla sacra rappresentazione, ha scherzato con i più piccoli, ha preso sulle spalle uno degli agnellini del presepe e ha avuto il tempo di assaggiare la ricotta fatta dai parrocchiani.

GESÙ NON DESISTE E NON SMETTE DI OFFRIRE SE STESSO NONOSTANTE TANTE VOLTE NOI LO RIFIUTIAMO

Città del Vaticano, 5 gennaio 2014 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"Con la nascita di Gesù - ha detto il Papa - è nata una promessa nuova, è nato un mondo nuovo, ma anche un mondo che può essere sempre rinnovato. Dio è sempre presente a suscitare uomini nuovi, a purificare il mondo dal peccato che lo invecchia, dal peccato che lo corrompe. Per quanto la storia umana e quella personale di ciascuno di noi possa essere segnata dalle difficoltà e dalle debolezze, la fede nell’Incarnazione ci dice che Dio è solidale con l’uomo e con la sua storia. Questa prossimità di Dio all’uomo, ad ogni uomo, ad ognuno di noi, è un dono che non tramonta mai! Lui è con noi! Lui è Dio con noi! E questa prossimità non tramonta mai. Ecco il lieto annuncio del Natale: la luce divina, che inondò i cuori della Vergine Maria e di san Giuseppe, e guidò i passi dei pastori e dei magi, brilla anche oggi per noi".

"Nel mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio c’è anche un aspetto legato alla libertà umana, alla libertà di ciascuno di noi. Infatti, il Verbo di Dio pianta la sua tenda tra noi, peccatori e bisognosi di misericordia. E tutti noi dovremmo affrettarci a ricevere la grazia che Egli ci offre. Invece, continua il Vangelo di san Giovanni, 'i suoi non lo hanno accolto' (v. 11). Anche noi tante volte lo rifiutiamo, preferiamo rimanere nella chiusura dei nostri errori e nell’angoscia dei nostri peccati. Ma Gesù non desiste e non smette di offrire se stesso e la sua grazia che ci salva! Gesù è paziente, Gesù sa aspettare, ci aspetta sempre. Questo è un messaggio di speranza, un messaggio di salvezza, antico e sempre nuovo. E noi siamo chiamati a testimoniare con gioia questo messaggio del Vangelo della vita, del Vangelo della luce, della speranza e dell’amore".

DAL 24 AL 25 MAGGIO PAPA FRANCESCO COMPIRÀ UN PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA

Città del Vaticano, 5 gennaio 2014 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, Papa Francesco ha annunciato ai pellegrini e ai fedeli presenti in Piazza San Pietro che compirà un pellegrinaggio in Terra Santa dal 24 al 26 maggio prossimo.

"Desidero annunciare che (...) a Dio piacendo - ha detto il Pontefice - compirò un pellegrinaggio in Terra Santa. Scopo principale è commemorare lo storico incontro tra il Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora, che avvenne esattamente il 5 gennaio, come oggi, di 50 anni fa. Le tappe saranno tre: Amman, Betlemme e Gerusalemme. (...) Presso il Santo Sepolcro celebreremo un Incontro Ecumenico con tutti i rappresentanti delle Chiese cristiane di Gerusalemme, insieme al Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli. Fin da ora vi domando di pregare per questo pellegrinaggio, che sarà un pellegrinaggio di preghiera".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 7 gennaio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Christian Riesbeck, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Ottawa (superficie: 5.818; popolazione: 882.000; cattolici: 423.000; sacerdoti: 301; religiosi: 775; diaconi permanenti: 87), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Montréal (Canada) nel 1970 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. Dal 2003 è incardinato nell’Associazione sacerdotale Companions of the Cross. Dopo tre anni di esperienza come Vicario parrocchiale, è diventato Parroco per 7 anni presso la parrocchia Queen of Peace, Houston (Texas, USA). Dal 2010 è Cancelliere dell’arcidiocesi di Ottawa. Svolge, inoltre, l’ufficio di Giudice del Tribunale regionale.

venerdì 3 gennaio 2014

LA FORZA DELLA CHIESA SI NASCONDE NELLE ACQUE PROFONDE DI DIO

Città del Vaticano, 3 gennaio 2014 (VIS). Questa mattina, nella Chiesa del Gesù a Roma, il Santo Padre ha presieduto la celebrazione della Santa Messa nel Santissimo Nome di Gesù, in azione di grazie per l'iscrizione nell'albo dei santi del gesuita Pierre Favre. Hanno concelebrato con il Papa il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi; il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma; il Vescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; il Vescovo Yves Boivineau, di Annecy (Francia) nella cui Diocesi nacque Favre, e il Vicario Generale, Vescovo Alain Fournier-Bidoz; il Preposito Generale, Padre Adolfo Nicolás, S.I., con alcuni Consiglieri generali; e sette giovani sacerdoti gesuiti.

Canonizzato da Papa Francesco il 17 dicembre scorso, San Pierre Favre, primo compagno di Sant'Ignazio di Loyola - per cui viene definito "il secondo gesuita" - fu uno dei fondatori della Compagnia di Gesù, ed il primo gesuita ad essere ordinato sacerdote. Le tombe di Sant'Iganzio e di San Pierre Favre sono nella Chiesa del Gesù a Roma.

Papa Francesco ha dedicato l'omelia al nuovo santo che era uomo "inquieto" e "uomo di grandi desideri". "Bisogna cercare Dio per trovarlo, e trovarlo per cercarlo ancora e sempre. Solo questa inquietudine dà pace al cuore di un gesuita, una inquietudine anche apostolica, non ci deve far stancare di annunciare il kerygma, di evangelizzare con coraggio. È l’inquietudine che ci prepara a ricevere il dono della fecondità apostolica. Senza inquietudine siamo sterili".

"È questa - ha affermato il Pontefice - l’inquietudine che aveva Pietro Favre, uomo di grandi desideri, un altro Daniele. Favre era un 'uomo modesto, sensibile, di profonda vita interiore e dotato del dono di stringere rapporti di amicizia con persone di ogni genere' (Benedetto XVI, Discorso ai gesuiti, 22 aprile 2006). Tuttavia, era pure uno spirito inquieto, indeciso, mai soddisfatto. Sotto la guida di sant’Ignazio ha imparato a unire la sua sensibilità irrequieta ma anche dolce, direi squisita, con la capacità di prendere decisioni. Era un uomo di grandi desideri; si è fatto carico dei suoi desideri, li ha riconosciuti. Anzi per Favre, è proprio quando si propongono cose difficili che si manifesta il vero spirito che muove all’azione".

"Una fede autentica implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo. Ecco la domanda che dobbiamo porci: abbiamo anche noi grandi visioni e slancio? Siamo anche noi audaci? Il nostro sogno vola alto? Lo zelo ci divora? Oppure siamo mediocri e ci accontentiamo delle nostre programmazioni apostoliche di laboratorio? Ricordiamolo sempre: la forza della Chiesa non abita in se stessa e nella sua capacità organizzativa, ma si nasconde nelle acque profonde di Dio. E queste acque agitano i nostri desideri e i desideri allargano il cuore. È quello che dice Sant’Agostino: pregare per desiderare e desiderare per allargare il cuore. Proprio nei desideri Favre poteva discernere la voce di Dio. Senza desideri non si va da nessuna parte ed è per questo che bisogna offrire i propri desideri al Signore. Nelle Costituzioni si dice che 'si aiuta il prossimo con i desideri presentati a Dio nostro Signore'".

"Favre - ha proseguito Papa Francesco - aveva il vero e profondo desiderio di 'essere dilatato in Dio': era completamente centrato in Dio, e per questo poteva andare, in spirito di obbedienza, spesso anche a piedi, dovunque per l’Europa, a dialogare con tutti con dolcezza, e ad annunciare il Vangelo. Mi viene da pensare alla tentazione, che forse possiamo avere noi e che tanti hanno, di collegare l’annunzio del Vangelo con bastonate inquisitorie, di condanna. No, il Vangelo si annunzia con dolcezza, con fraternità, con amore. La sua familiarità con Dio lo portava a capire che l’esperienza interiore e la vita apostolica vanno sempre insieme. Scrive nel suo Memoriale che il primo movimento del cuore deve essere quello di 'desiderare ciò che è essenziale e originario, cioè che il primo posto sia lasciato alla sollecitudine perfetta di trovare Dio nostro Signore'. Favre prova il desiderio di 'lasciare che Cristo occupi il centro del cuore'. Solo se si è centrati in Dio è possibile andare verso le periferie del mondo! E Favre ha viaggiato senza sosta anche sulle frontiere geografiche tanto che si diceva di lui: 'pare che sia nato per non stare fermo da nessuna parte'. Favre - ha concluso il Santo Padre - era divorato dall’intenso desiderio di comunicare il Signore. Se noi non abbiamo il suo stesso desiderio, allora abbiamo bisogno di soffermarci in preghiera e, con fervore silenzioso, chiedere al Signore, per intercessione del nostro fratello Pietro, che torni ad affascinarci: quel fascino del Signore che portava Pietro a tutte queste 'pazzie' apostoliche".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 3 gennaio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Félicien Mwanama Galumbulula, Vescovo della diocesi di Luiza (superficie: 33.524; popolazione: 3.000.000; cattolici: 1.570.000; sacerdoti: 148; religiosi: 430), Repubblica Democratica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Tshibala (Repubblica Democratica del Congo) ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Dal 1987 al 1988 è stato Direttore spirituale e Professore al Seminario propedeutico St Léon di Luiza; dal 1988 al1992 Direttore spirituale e Professore al Seminario Maggiore Jean Paul II di Tschilomba; dal 2000 al 2001 Vice Cancelliere della Diocesi di Rieti (Italia) e Vice Parroco a Sant’ Agostino, nella medesima Diocesi; dal 2002 Professore visitatore all’Università Cattolica del Congo; dal 2002 al 2004 Professore al Seminario Maggiore di Malole-Kananga; dal 2004 al 2006 Rettore a.i. del Seminario Maggiore di Malole-Kananga; dal 2005 Professore all’Istituto Africano di Scienza Missionaria di Kinshasa; dal 2006 al 2008: Segretario della Commissione Episcopale per gli affari giuridici della CENCO (Conférence Episcopale Nationale du Congo); dal 2008 Secondo Segretario Generale aggiunto della CENCO. Succede al Vescovo Léonard Kasanda Lumembo, C.I.C.M., del quale il Santo Padre Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.



giovedì 2 gennaio 2014

OLTRE SEI MILIONI E SEICENTOMILA FEDELI CON PAPA FRANCESCO

Città del Vaticano, 2 gennaio 2014 (VIS). La Prefettura della Casa Pontificia ha reso pubblico un Comunicato che informa che nel corso del 2013, a partire dal 13 marzo, giorno della sua elezione al soglio pontificio, oltre 6.600.000 fedeli hanno partecipato a diversi incontri con Papa Francesco: udienze generali (1.548.500) e particolari (87.400); celebrazioni liturgiche nella Basilica Vaticana e in Piazza San Pietro (2.282.000), Angelus e Regina Coeli (2.706.000). Questi dati si riferiscono solamente agli incontri che hanno avuto luogo in Vaticano e non includono altri eventi con grande partecipazione di fedeli, come il Viaggio Apostolico in Brasile nel mese di luglio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro ed alcuni viaggi in Italia, a Lampedusa, a Cagliari ed Assisi, e le visite pastorali alla Diocesi di Roma. Il totale dei fedeli si stima a 6.623.000.

La Prefettura della Casa Pontificia precisa che si tratta di dati approssimativi, calcolati in base alle richieste di partecipazione agli incontri con il Papa e degli inviti distribuiti dalla Prefettura. È stata nel contempo compiuta una valutazione del numero di presenze in momenti quali l'Angelus e le grandi celebrazioni in Piazza San Pietro.


MARIA, FONTE DI SPERANZA E DI AUTENTICA GIOIA

Città del Vaticano, 2 gennaio 2014 (VIS). Mercoledì, 1° gennaio, Solennità di Maria, Santissima Madre di Dio, nell'ottava di Natale, e nella ricorrenza della XLVII Giornata Mondiale della Pace, sul tema: "Fraternità, fondamento e via per la pace", il Santo Padre ha presieduto la celebrazione della Messa nella Basilica Vaticana. Hanno concelebrato con il Papa il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; l'Arcivescovo Pietro Parolin, Segretario di Stato; l'Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato; l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati ed il Vescovo Mario Toso, S.D.B., Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

Di seguito riportiamo l'omelia pronunciata da Papa Francesco:

"La prima Lettura ci ha riproposto l’antica preghiera di benedizione che Dio aveva suggerito a Mosè perché la insegnasse ad Aronne e ai suoi figli: 'Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace'. È quanto mai significativo riascoltare queste parole di benedizione all’inizio di un nuovo anno: accompagneranno il nostro cammino per il tempo che si apre davanti a noi. Sono parole di forza, di coraggio, di speranza. Non una speranza illusoria, basata su fragili promesse umane; neppure una speranza ingenua che immagina migliore il futuro semplicemente perché è futuro. Questa speranza ha la sua ragione proprio nella benedizione di Dio, una benedizione che contiene l’augurio più grande, l’augurio della Chiesa ad ognuno di noi, pieno di tutta la protezione amorevole del Signore, del suo provvidente aiuto".

"L’augurio contenuto in questa benedizione si è realizzato pienamente in una donna, Maria, in quanto destinata a diventare la Madre di Dio, e si è realizzato in lei prima che in ogni creatura. Madre di Dio. Questo è il titolo principale ed essenziale della Madonna. Si tratta di una qualità, di un ruolo che la fede del popolo cristiano, nella sua tenera e genuina devozione per la mamma celeste, ha percepito da sempre. Ricordiamo quel grande momento della storia della Chiesa antica che è stato il Concilio di Efeso, nel quale fu autorevolmente definita la divina maternità della Vergine. La verità sulla divina maternità di Maria trovò eco a Roma dove, poco dopo, fu costruita la Basilica di Santa Maria Maggiore, primo santuario mariano di Roma e dell’intero Occidente, nel quale si venera l’immagine della Madre di Dio - la Theotokos - con il titolo di Salus populi romani. Si racconta che gli abitanti di Efeso, durante il Concilio, si radunassero ai lati della porta della basilica dove si riunivano i Vescovi e gridassero: 'Madre di Dio!'. I fedeli, chiedendo di definire ufficialmente questo titolo della Madonna, dimostravano di riconoscerne la divina maternità. È l’atteggiamento spontaneo e sincero dei figli, che conoscono bene la loro Madre, perché la amano con immensa tenerezza. Ma è di più: è il sensus fidei del santo popolo fedele di Dio, che mai, nella sua unità, mai sbaglia".

"Maria è da sempre presente nel cuore, nella devozione e soprattutto nel cammino di fede del popolo cristiano. 'La Chiesa cammina nel tempo … e in questo cammino procede ricalcando l’itinerario compiuto dalla Vergine Maria'. Il nostro itinerario di fede è uguale a quello di Maria, per questo la sentiamo particolarmente vicina a noi! Per quanto riguarda la fede, che è il cardine della vita cristiana, la Madre di Dio ha condiviso la nostra condizione, ha dovuto camminare sulle stesse strade frequentate da noi, a volte difficili e oscure, ha dovuto avanzare nel 'pellegrinaggio della fede'".

"Il nostro cammino di fede è legato in modo indissolubile a Maria da quando Gesù, morente sulla croce, ce l’ha donata come Madre dicendo: 'Ecco tua madre!'. Queste parole hanno il valore di un testamento e danno al mondo una Madre. Da quel momento la Madre di Dio è diventata anche Madre nostra! Nell’ora in cui la fede dei discepoli veniva incrinata da tante difficoltà e incertezze, Gesù li affidava a Colei che era stata la prima a credere, e la cui fede non sarebbe mai venuta meno. E la 'donna' diventa Madre nostra nel momento in cui perde il Figlio divino. Il suo cuore ferito si dilata per fare posto a tutti gli uomini, buoni e cattivi, tutti, e li ama come li amava Gesù. La donna che alle nozze di Cana di Galilea aveva dato la sua cooperazione di fede per la manifestazione delle meraviglie di Dio nel mondo, al calvario tiene accesa la fiamma della fede nella risurrezione del Figlio, e la comunica con affetto materno agli altri. Maria diventa così sorgente di speranza e di gioia vera!".

"La Madre del Redentore ci precede e continuamente ci conferma nella fede, nella vocazione e nella missione. Con il suo esempio di umiltà e di disponibilità alla volontà di Dio ci aiuta a tradurre la nostra fede in un annuncio del Vangelo gioioso e senza frontiere. Così la nostra missione sarà feconda, perché è modellata sulla maternità di Maria. A Lei affidiamo il nostro itinerario di fede, i desideri del nostro cuore, le nostre necessità, i bisogni del mondo intero, specialmente la fame e la sete di giustizia e di pace e di Dio; e la invochiamo tutti insieme, e vi invito ad invocarla per tre volte, imitando quei fratelli di Efeso, dicendole 'Madre di Dio': Madre di Dio! Madre di Dio! Madre di Dio! Amen".

PAPA FRANCESCO: LA PACE RICHIEDE LA FORZA DELLA MITEZZA, LA FORZA NONVIOLENTA DELLA VERITÀ E DELL’AMORE

Città del Vaticano, 2 gennaio 2014 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della XLVII Giornata Mondiale della Pace, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli e i pellegrini presenti in Piazza San Pietro. Prima della recita dell'Angelus, il Papa ha rivolto ai fedeli alcune riflessioni sulla pace.

"Sulla scia dei miei Predecessori, a partire da Paolo VI, ho sviluppato il tema in un Messaggio, già diffuso e che oggi idealmente consegno a tutti. Alla base c’è la convinzione che siamo tutti figli dell’unico Padre celeste, facciamo parte della stessa famiglia umana e condividiamo un comune destino. Da qui deriva per ciascuno la responsabilità di operare affinché il mondo diventi una comunità di fratelli che si rispettano, si accettano nelle loro diversità e si prendono cura gli uni degli altri. Siamo anche chiamati a renderci conto delle violenze e delle ingiustizie presenti in tante parti del mondo e che non possono lasciarci indifferenti e immobili: c’è bisogno dell’impegno di tutti per costruire una società veramente più giusta e solidale. Da ogni angolo della terra, oggi i credenti elevano la preghiera per chiedere al Signore il dono della pace e la capacità di portarla in ogni ambiente".

"In questo primo giorno dell’anno, il Signore ci aiuti ad incamminarci tutti con più decisione sulle vie della giustizia e della pace. (...) Lo Spirito Santo agisca nei cuori, sciolga le chiusure e le durezze e ci conceda di intenerirci davanti alla debolezza del Bambino Gesù. La pace, infatti, richiede la forza della mitezza, la forza nonviolenta della verità e dell’amore".

"Nelle mani di Maria, Madre del Redentore, poniamo con fiducia filiale le nostre speranze. A lei, che estende la sua maternità a tutti gli uomini, affidiamo il grido di pace delle popolazioni oppresse dalla guerra e dalla violenza, perché il coraggio del dialogo e della riconciliazione prevalga sulle tentazioni di vendetta, di prepotenza, di corruzione. A lei chiediamo che il Vangelo della fraternità, annunciato e testimoniato dalla Chiesa, possa parlare ad ogni coscienza e abbattere i muri che impediscono ai nemici di riconoscersi fratelli".

Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha augurato ai pellegrini e ai fedeli un anno ricco di pace ed ha ringraziato il Presidente della Repubblica Italiana per le espressioni augurali rivoltegli durante il suo Messaggio alla Nazione nella notte del 31 dicembre. Il Papa ha invocato la benedizione del Signore sul popolo italiano "affinché, con il contributo responsabile e solidale di tutti, possa guardare al futuro con fiducia e speranza". "Saluto con gratitudine - ha continuato il Santo Padre - le tante iniziative di preghiera e impegno per la pace che si svolgono in ogni parte del mondo in occasione della Giornata Mondiale della Pace. Ricordo, in particolare, la Marcia nazionale che ha avuto luogo ieri sera a Campobasso, organizzata da CEI, Caritas e Pax Christi. Saluto i partecipanti alla manifestazione 'Pace in tutte le terre', promossa a Roma e in molti Paesi dalla Comunità di Sant’Egidio. Come pure le famiglie del Movimento dell’Amore Familiare, che hanno vegliato stanotte in Piazza San Pietro. (...) E saluto anche gli amici e i volontari della Fraterna Domus". Prima di concludere il Papa ha ricordato i "'Cantori della Stella' - Sternsinger - i bambini e ragazzi che in Germania e Austria portano nelle case la benedizione di Gesù e raccolgono offerte per i bambini che mancano del necessario".

IL VOLTO DI ROMA È COME UN MOSAICO LE CUI TESSERE SONO TUTTI COLORO CHE VI ABITANO

Città del Vaticano, 31 dicembre 2013 (VIS). Alle 17:00 di martedì 31 dicembre, il Santo Padre ha presieduto, nella Basilica Vaticana, i Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, cui hanno seguito l'esposizione del Santissimo Sacramento, il canto del tradizionale inno 'Te Deum' di ringraziamento a conclusione dell'anno civile, e la benedizione eucaristica.

"Mentre giunge al termine l’anno 2013 - ha detto Papa Francesco nell'omelia - raccogliamo, come in una cesta, i giorni, le settimane, i mesi che abbiamo vissuto, per offrire tutto al Signore. E domandiamoci coraggiosamente: come abbiamo vissuto il tempo che Lui ci ha donato? Lo abbiamo usato soprattutto per noi stessi, per i nostri interessi, o abbiamo saputo spenderlo anche per gli altri? Quanto tempo abbiamo riservato per stare con Dio, nella preghiera, nel silenzio, nella adorazione?".

"E poi pensiamo, noi cittadini romani - ha proseguito il Pontefice - pensiamo a questa città di Roma. Che cosa è successo quest’anno? Che cosa sta succedendo, e che cosa succederà? Com’è la qualità della vita in questa Città? Dipende da tutti noi! Com’è la qualità della nostra 'cittadinanza'? Quest’anno abbiamo contribuito, nel nostro 'piccolo', a renderla vivibile, ordinata, accogliente? In effetti, il volto di una città è come un mosaico le cui tessere sono tutti coloro che vi abitano. Certo, chi è investito di autorità ha maggiore responsabilità, ma ciascuno di noi è corresponsabile, nel bene e nel male".

"Roma è una città di una bellezza unica. Il suo patrimonio spirituale e culturale è straordinario. Eppure, anche a Roma ci sono tante persone segnate da miserie materiali e morali, persone povere, infelici, sofferenti, che interpellano la coscienza di ogni cittadino. A Roma forse sentiamo più forte questo contrasto tra l’ambiente maestoso e carico di bellezza artistica, e il disagio sociale di chi fa più fatica. Roma è una città piena di turisti, ma anche piena di rifugiati. Roma è piena di gente che lavora, ma anche di persone che non trovano lavoro o svolgono lavori sottopagati e a volte indegni; e tutti hanno il diritto ad essere trattati con lo stesso atteggiamento di accoglienza e di equità, perché ognuno è portatore di dignità umana".

"È l’ultimo giorno dell’anno. Che cosa faremo, come agiremo nel prossimo anno, per rendere un poco migliore la nostra Città? La Roma dell’anno nuovo avrà un volto ancora più bello se sarà ancora più ricca di umanità, ospitale, accogliente; se tutti noi saremo attenti e generosi verso chi è in difficoltà; se sapremo collaborare con spirito costruttivo e solidale, per il bene di tutti. La Roma dell’anno nuovo sarà migliore se non ci saranno persone che la guardano 'da lontano', in cartolina, che guardano la sua vita solo 'dal balcone', senza coinvolgersi in tanti problemi umani, problemi di uomini e donne che, alla fine… e dal principio, lo vogliamo o no, sono nostri fratelli".

"In questa prospettiva - ha ribadito il Pontefice - la Chiesa di Roma si sente impegnata a dare il proprio contributo alla vita e al futuro della Città - è il suo dovere! -, si sente impegnata ad animarla con il lievito del Vangelo, ad essere segno e strumento della misericordia di Dio".

Al termine della Celebrazione dei Vespri in Basilica, il Santo Padre ha compiuto una breve visita al Presepio allestito all'obelisco in Piazza San Pietro.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 2 gennaio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Emmanuel Obbo, della Congregazione degli Apostoli di Gesù, Arcivescovo di Tororo (superficie: 8.837: popolazione: 3.251.000; cattolici: 705.363; sacerdoti: 95; religiosi: 227), Uganda ed Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" della Diocesi di Soroti (Uganda). Finora Vescovo di Soroti (Uganda), succede all'Arcivescovo Denis Kiwanuka Lute, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Tororo, presentata per raggiunti limiti d'età.

ELENCO ATTIVITÀ SANTO PADRE SETTEMBRE-DICEMBRE 2013

Città del Vaticano, 30 dicembre 2013 (VIS). Di seguito riportiamo un resoconto dei principali avvenimenti relativi all'attività del Santo Padre e della Santa Sede, dal settembre al dicembre 2013.

SETTEMBRE

2: Beatificazione, a Messina (Italia), di Antonio Franco, Prelato Ordinario di Santa Lucia del Mela, vissuto tra i secoli XVI e XVII.

2: Udienza al Signor Veselin Šukovic. Ambasciatore del Montenegro, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

4: Il Santo Padre riceve le LL.EE Antonella Mularoni e Denis Amici, Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino e Seguito.

6: Il Santo Padre riceve in udienza il Presidente dello Stato Plurinazionale di Bolivia, Signor Juan Evo Morales Ayma.

7: Papa Francesco indice una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero.

7: Udienza al Signor Peter Sopko, Ambasciatore della Repubblica Slovacca, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

9: Udienza al Signor Piotr Nowima-Konopka, Ambasciatore di Polonia, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

10: Riunione del Santo Padre con tutti i Capi Dicastero della Curia Romana, con il Presidente del Governatorato ed il Cardinale Vicario di Roma.

10: Visita privata di Papa Francesco al Centro Astalli di Roma, sede italiana del Jesuit Refugee Service, per l'accoglienza e il servizio ai richiedenti asilo e ai rifugiati.

12: Udienza al Primo Ministro della Thailandia, Signora Yingluck Shinawatra.

13: Il Papa riceve in udienza il Signor Denis Fontes De Souza Pinto, Ambasciatore del Brasile, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

14: Udienza al Signor Kiril Liubomirov Topalov, Ambasciatore di Bulgaria, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

14: Beatificazione, a Cordoba (Argentina), del sacerdote José Gabriel del Rosario Brochero, (1840-1914), sacerdote e missionario, noto come "il parroco-gaucho".

16: Incontro del Papa con il Clero di Roma nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

19: Papa Francesco riceve in udienza il Primo Ministro della Repubblica di Lituania, Signor Algirdas Butkevicius.

20: Ricevuto dal Papa il Presidente della Repubblica di Honduras, Signor Porfirio Lobo Sosa.

20: Il Santo Padre Francesco riceve in udienza, il Signor, János Áder, Presidente d’Ungheria.

22: Visita Pastorale a Cagliari al Santuario "Nostra Signora di Bonaria".

23: Udienza al Signor Juan Carlos Gamarra, Ambasciatore del Perù, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

24: Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, in programma il 19 gennaio 2014, sul tema: "Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore".

28: Chirografo con il quale il Santo Padre istituisce un "Consiglio di Cardinali" con il compito di aiutarlo nel governo della Chiesa universale e di studiare un progetto di revisione della Costituzione Apostolica "Pastor bonus" sulla Curia Romana.

29: Santa Messa in occasione della Giornata dei Catechisti.

30: Nel corso del Concistoro Ordinario Pubblico, Papa Francesco decreta che i Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II siano iscritti nell'Albo dei Santi, il 27 aprile 2014, Domenica II di Pasqua e della Divina Misericordia.


OTTOBRE

1: Prima delle tre riunioni di Papa Francesco con il Consiglio dei Cardinali.

1: L'Istituto per le Opere di Religione (IOR) pubblica, per la prima volta, nel sito web www.ior.va, il suo rapporto annuale relativo al 2012.

4: Visita Pastorale ad Assisi (Italia).

5: Pubblicazione della Lettera Pontificia con la quale Papa Francesco nomina il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania), suo Inviato Speciale alla celebrazione del 750° anniversario della posa della prima pietra del Duomo di Xanten (Germania), che avrà luogo il 13 ottobre 2013.

7: Il Santo Padre riceve in udienza le loro Maestà il Re del Lesotho, Letsie III, e la Regina ‘Masenate Mohato Seeiso.

8: Il Santo Padre Francesco indice la III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, da tenersi in Vaticano, dal 5 al 19 ottobre 2014, sul tema: "Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell'evangelizzazione".

9: Il Santo Padre Francesco estende alla Chiesa Universale il Culto liturgico in onore della Beata Angela da Foligno, dell'Ordine Secolare di San Francesco (1248-1309), iscrivendola nel catalogo dei Santi.

10: Ricevuto dal Papa in udienza il Signor Ivo Josipovic, Presidente della Repubblica di Croazia.

12: Udienza al Signor Carlos Ávila Molina, Ambasciatore di Honduras, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

13: Santa Messa in occasione della Giornata Mariana nel contesto delle celebrazioni dell'Anno della Fede.

15: Il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., lascia oggi l'incarico di Segretario di Stato, come annunciato il 31 agosto 2013, quando il Papa ha accettato, secondo il Canone 354 del Codice di Diritto Canonico, le sue dimissioni, chiedendogli però di rimanere in carica fino al 15 ottobre 2013.

15: L'Arcivescovo Pietro Parolin, nominato il 31 agosto 2013 nuovo Segretario di Stato, prende oggi possesso del suo ufficio.

17: Il Santo Padre Francesco riceve in udienza il Signor Mahmoud Abbas, Presidente dello Stato di Palestina.

18: Udienza al Presidente della Repubblica del Camerun, Signor Paul Biya.

21: Il Santo Padre riceve in udienza il Signor Kenneth F. Hackett, Ambasciatore degli Stati Uniti d’America, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

24: Ricevuti dal Papa Sua Altezza Reale il Principe Guillaume, Gran Duca Ereditario del Granducato di Lussemburgo, con la Principessa Stéphanie, e Seguito.

25: Udienza al Presidente della Repubblica di Guinea Equatoriale, Signor Teodoro Obiang Nguema Mbasogo.

26: Ricevuto da Papa Francesco il Presidente della Repubblica di Panama, Signor Ricardo Alberto Martinelli Berrocal.

26: Pubblicazione della Lettera con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Raffaele Farina, S.D.B., Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del primo centenario dell'Università "Sophia" di Tokyo (Giappone), in programma il 1° novembre.

27: Santa Messa in occasione della Giornata della Famiglia nell'ambito dell'Anno della Fede.

31: Il Papa annuncia la sua intenzione di convocare un Concistoro per la creazione di nuovi cardinali in occasione della Festa della Cattedra di San Pietro, il 22 febbraio 2014.

NOVEMBRE

1: Solennità di Tutti i Santi: Santa Messa al Cimitero del Verano, Roma.

5: Pubblicazione del Documento preparatorio della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, dal titolo: "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione".

7: Papa Francesco stabilisce i temi delle tre prossime edizioni della Giornata Mondiale della Gioventù:
XXIX Giornata Mondiale della Gioventù, 2014: "Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli" (Mt 5,3).

XXX Giornata Mondiale della Gioventù, 2015: "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio" (Mt 5,8).

XXXI Giornata Mondiale della Gioventù, 2016 (Cracovia) "Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia" (Mt 5,7).

8: Il Presidente della Repubblica di Costa Rica, Signora Laura Chinchilla Miranda, ricevuta in udienza dal Santo Padre Francesco.

8: Presentazione del primo numero della nuova serie della rivista semestrale "Latinitas", a cura della "Pontificia Academia Latinitatis", istituita da Papa Benedetto XVI nel novembre 2012.

9: Pubblicazione della Lettera con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Cláudio Hummes, OFM, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero, suo Inviato Speciale alla celebrazione conclusiva del pellegrinaggio nazionale delle reliquie di San Roque González de Santa Cruz e dei Compagni martiri, nel 25° anniversario della loro canonizzazione, in programma ad Asunción (Paraguay) il 15 novembre 2013.

11: Cordoglio del Papa per la morte, all'età di 96 anni, del Cardinale Domenico Bartolucci, Diacono dei SS. Nomi di Gesù e Maria in via Lata, già Maestro della Cappella Musicale Pontificia "Sistina".

14: Visita ufficiale del Santo Padre Francesco al Quirinale in risposta alla visita in Vaticano del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, l'8 giugno scorso.

15: Il Governatorato dello Stato Città del Vaticano, in accordo con la Pontificia Commissione Referente di Studio e di Indirizzo per gli Affari Economici ed Amministrativi della Santa Sede, dà mandato a un’équipe internazionale di Ernst & Young di effettuare un lavoro di verifica e consulenza sulle attività economiche e sui processi di gestione amministrativa dell'Ente.

- 18: Pubblicazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del 15 novembre 2013, con la quale Papa Francesco approva il nuovo Statuto dell'Autorità di Informazione Finanziaria (A.I.F.).

18: Papa Francesco riceve in udienza il Primo Ministro delle Bahamas, Signor Perry Gladstone Christie.

22: Udienza al Signor Vjekoslav Bevanda, Presidente del Consiglio dei Ministri della Bosnia ed Erzegovina.

23: Pubblicazione della Lettera con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Walter Brandmüller, Diacono di San Giuliano dei Fiamminghi, suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 450° anniversario della chiusura del Concilio ecumenico di Trento, in programma nel Duomo di Trento (Italia), il 1° dicembre 2013.

24: Il Santo Padre consegna l'Esortazione Apostolica "Evangelii gaudium" a 36 rappresentanti del Popolo di Dio al termine della Celebrazione Eucaristica in occasione della chiusura dell'Anno della Fede, inaugurato da Papa Benedetto l'11 ottobre 2012.

25: Il Signor Horacio Manuel Cartes Jara, Presidente della Repubblica del Paraguay, ricevuto in udienza dal Santo Padre Francesco.

25: Il Santo Padre riceve in udienza il Presidente della Federazione Russa, Signor Vladimir V. Putin.

28: Papa Francesco nomina il Monsignor Alfred Xuereb, suo Segretario Particolare, Delegato per la "Pontificia Commissione referente sull'Istituto per le Opere di Religione" e per la "Pontificia Commissione referente di studio e di indirizzo sull'organizzazione della struttura economico-amministrativa della Santa Sede".

30: Pubblicazione della Lettera con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni di chiusura del I centenario dell'istituzione della Provincia Ecclesiastica di Managua, in programma il 2 dicembre 2013.


DICEMBRE

1: Visita pastorale alla Parrocchia romana “San Cirillo Alessandrino” a Tor Sapienza.

2: Il Santo Padre Francesco riceve in udienza il Signor Benjamin Netanyahu, Primo Ministro dello Stato d’Israele.

2: Papa Francesco riceve in udienza un gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi, in visita “ad Limina Apostolorum”.

2: Il Consiglio di Sovrintendenza dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR) nomina Rolando Marranci, Direttore Generale.

3: Seconda serie di riunioni del Consiglio dei Cardinali.

3: Da oggi online antichi testi della Biblioteca Apostolica Vaticana e delle Bodleian Libraries di Oxford.

5: Su richiesta del Consiglio dei Cardinali, il Papa annuncia l'istituzione di una Commissione per la protezione dei fanciulli.

6: Pubblicazione del Messaggio di Papa Francesco per la XXII Giornata Mondiale del Malato 2014: "Fede e carità: 'Anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli', in programma l'11 febbraio prossimo, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes.

9: Il Santo Padre riceve in udienza il Signor Denis Sassou-Nguesso, Presidente della Repubblica del Congo, e Seguito.

11: Papa Francesco eletto uomo dell'anno da Time Magazine.

12: Presentazione del Messaggio del Santo Padre per la 47a Giornata Mondiale della Pace, (1° gennaio 2014), dal titolo: "Fraternità, fondamento e via per la pace".

16: Presentazione delle Lettere Credenziali del Signor Signor Francis Kyung-surk Kim, nuovo Ambasciatore di Corea.

17: Cordoglio del Papa per la morte, all'età di 87 anni, del Cardinale Ricard María Carles Gordó, Arcivescovo emerito di Barcelona (Spagna).

18: Il Papa estende alla Chiesa Universale il culto liturgico in onore del Beato Pietro Favre, Sacerdote professo della Compagnia di Gesù, nato a Le Villaret (Alta Savoia, Francia) il 13 aprile 1506 e morto a Roma il 1° agosto 1546, iscrivendolo nel catalogo dei Santi.

19: Udienza al Primo Ministro di San Vincenzo e Grenadine, Signor Ralph Everard Gonsalves.

20: Presentazione delle Lettere Credenziali del Signor James K. Bebaako-Mensah, nuovo Ambasciatore del Ghana.

21: Visita all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
23: Presentazione delle Lettere Credenziali del Signor Rodney Alejandro López, nuovo Ambasciatore di Cuba.

28: il Santo Padre Francesco nomina Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana 'ad interim' S.E. Monsignor Nunzio Galantino, Vescovo di Cassano all'Jonio (Italia).
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