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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 6 maggio 2013

UDIENZE

Città del Vaticano, 6 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

Dieci Presuli della Conferenza Episcopale del Piemonte, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Cesare Nosiglia, di Torino, con l’Ausiliare Vescovo Guido Fiandino.

- Il Vescovo Luciano Pacomio, di Mondovì.

- Il Vescovo Piergiorgio Debernardi, di Pinerolo.

- Il Vescovo Alfonso Badini Confalonieri, di Susa.

- Il Vescovo Giacomo Lanzetti, di Alba.

- Il Vescovo Giuseppe Guerrini, di Saluzzo.

- Il Vescovo Giuseppe Cavallotto, di Cuneo e di Fossano.

- Il Vescovo Franco Lovignana, di Aosta.

- Il Vescovo Guido Gallese, di Alessandria.

- Guardie Svizzere Pontificie, con i Familiari.

Sabato 4 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Marche, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Giovanni Tonucci, Arcivescovo Prelato di Loreto, Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano.

- L'Arcivescovo Luigi Conti, di Fermo.

- L'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, di Camerino-San Severino Marche.

- L'Arcivescovo Giovanni Tani, di Urbino-Urbania-Sant’ Angelo in Vado.

- Il Vescovo Gervasio Gestori, di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.

- Il Vescovo Armando Trasarti, di Fano-Fossombrone-Cagli- Pergola.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 4 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre Zolile Peter Mpambani, S.C.J. Vescovo della Diocesi di Kokstad (superficie: 17.655; popolazione: 1.809.000; cattolici: 85.400; sacerdoti: 21; religiosi: 60), Sud Africa. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Umlamli (Sud Africa), ha emesso la professione religiosa nella Congregazione del Sacro Cuore di Gesù nel 1982 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Dal 1987 al 1990 è stato Vicario parrocchiale nella parrocchia di Sterkspruit; dal 1990 al 1993 Parroco a Burgerdorp; dal 1994 al 1997 Maestro del pre-noviziato della Provincia S.C.J.; dal 1998 al 2003 Consigliere Generale per Africa e Madagascar del Governo Centrale del suo Istituto, a Roma; dal 2005 al 2010 Maestro del pre-noviziato, Superiore locale della Comunità a Bethulie e Direttore del Dehonian House, a Scottsville (Pitermartizburg); dal 2011 al 2013 Ministero, insieme al Vicario Generale, nella parrocchia di Sterkspruit, in Diocesi di Aliwal; dal 2013 è Superiore Provinciale S.C.J. del Sud Africa.
- Il Vescovo Mark J. Seitz, Vescovo di El Paso (superficie: 69.090; popolazione: 848.000; cattolici: 662.000; sacerdoti: 103; religiosi: 190; diaconi permanenti: 27), Stati Uniti d'America. È stato finora Vescovo Ausiliare di Dallas (Stati Uniti d'America).

- Il Vescovo Fernando Carlos Maletti, Vescovo di Merlo-Moreno (superficie: 301; popolazione: 913.000; cattolici: 813.820; sacerdoti: 58; religiosi: 254; diaconi permanenti: 30), Argentina. È stato finora Vescovo di San Carlos de Bariloche (Argentina).

- Sabato 4 maggio il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Mario Aurelio Poli, di Buenos Aires (Argentina), Ordinario per i fedeli cattolici di rito orientale residenti in Argentina e sprovvisti di Ordinario del proprio rito.


venerdì 3 maggio 2013

DIALOGO FRA LE DIVERSE COMUNITÀ DEL LIBANO, SIRIA, PROFUGHI E SITUAZIONE DEI CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE AL CENTRO DEI COLLOQUI DEL PAPA CON IL PRESIDENTE DEL LIBANO

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Signor Michel Sleiman, Presidente della Repubblica del Libano. Successivamente, il Presidente ha incontrato il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, il quale era accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Arcivescovo Dominique Mamberti.

Nel corso dei cordiali colloqui si è parlato della situazione nel Paese, sottolineando l’importanza del dialogo e della collaborazione tra i membri delle diversità comunità etniche e religiose, che compongono la società e ne costituiscono la ricchezza, in favore del bene comune, dello sviluppo e della stabilità della Nazione. A tale riguardo sono stati espressi i migliori voti per la formazione del nuovo Governo, che dovrà affrontare importanti sfide a livello nazionale e internazionale.

Ci si è soffermati anche sulla situazione regionale, con speciale riferimento al conflitto siriano. Particolare preoccupazione desta l’ingente numero di profughi siriani che hanno cercato rifugio in Libano e nei Paesi vicini e per i quali, come per tutta la popolazione sofferente, si è invocata una maggiore assistenza umanitaria, con il sostegno della Comunità internazionale. Si è auspicata anche una pronta e proficua ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi, sempre più necessaria per la pace e la stabilità della Regione.

Non si è mancato, infine, di ricordare la delicata situazione dei Cristiani in tutto il Medio Oriente ed il significativo contributo che essi possono offrire alla luce dell’Esortazione Apostolica post-sinodale “Ecclesia in Medio Oriente”, che costituisce un importante punto di riferimento per le comunità cattoliche e per le società della Regione.


BENEDETTO XVI LIETO DI RIENTRARE IN VATICANO

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Papa emerito Benedetto XVI ha fatto ritorno in Vaticano dopo una permanenza di due mesi a Castel Gandolfo.

Benedetto XVI è giunto in elicottero all'eliporto vaticano poco dopo le 16:45, accompagnato dall'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia ed è stato accolto dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio; dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato; dal Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato; dall'Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato; dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati e dal Vescovo Giuseppe Sciacca, Segretario generale del Governatorato.

Il Papa emerito si è trasferito alla sua nuova residenza, il Monastero "Mater Ecclesiae". All'entrata era ad accoglierlo Papa Francesco che gli ha dato il benvenuto con grande e fraterna cordialità. Insieme si sono recati nella cappella del Monastero per un breve momento di preghiera.

"Benedetto XVI - informa un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - è lieto di rientrare in Vaticano, nel luogo in cui intende dedicarsi, come da lui stesso annunciato l’11 febbraio scorso - giorno della rinuncia al ministero petrino - al servizio della Chiesa anzitutto con la preghiera".

Il monastero, recentemente restaurato è "una casa accogliente - ha detto Benedetto XVI - qui si può lavorare bene".



PROMULGAZIONE DI DECRETI

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel corso dell’Udienza il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLI:

- attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Cristina di Savoia, Regina delle due Sicilie (1812-1836).

- attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Bolognesi, Laica italiana (1924-1980).

VIRTÙ EROICHE

- del Servo di Dio Gioacchino Rosselló i Ferrà, Sacerdote spagnolo, Fondatore della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (1833-1909).

- della Serva di Dio Maria Teresa di San Giuseppe (al secolo: Giovanna Kierocińska), religiosa polacca, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane del Bambino Gesù (1885-1946).




UDIENZE

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Marche, in Visita "ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Edoardo Menichelli, di Ancona-Osimo.

- L'Arcivescovo Piero Coccia, di Pesaro.

- Il Vescovo Giuseppe Orlandoni, di Senigallia.

- Il Vescovo Giancarlo Vecerrica, di Fabriano-Matelica.

- Il Vescovo Gerardo Rocconi, di Jesi.

- Il Vescovo Claudio Giuliodori, Amministratore Apostolico di Macerata-Tolentino- Recanati-Cingoli-Treia.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà:

- Il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 3 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Michael C. Barber, S.I., Vescovo di Oakland (superficie: 3.798; popolazione: 2.589.322; cattolici: 555.000; sacerdoti: 374; religiosi: 944; diaconi permanenti: 108), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Salt Lake City (Stati Uniti d'America), è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1973, è stato ordinato sacerdote nel 1985 ed ha emesso i voti definitivi nel 2005. Dal 1985 al 1987 è stato Missionario nell’Apia nella Western Samoa; dal 1990 al 1991 Professore assistente alla Pontificia Università Gregoriana (Roma); dal 1992 al 1998 Tutor e Cappellano all’Università di Oxford in Inghilterra e Bursar della Comunità Gesuita a Campion Hall; dal 1998 al 2001 è stato Direttore della School of Pastoral Leadership per l’arcidiocesi di San Francisco (California) con residenza alla Saint Agnes Parish e, poi, al Saint Ignatius College a San Francisco; dal 2002 al 2010 Professore e Padre Spirituale presso il Saint Patrick Seminary a Menlo Park (California). Dal 1991 è stato anche Cappellano della Marina Militare USA, ottenendo il rango di Capitano. Dal 2010 è Direttore della Formazione Spirituale presso il Saint John’s Seminary a Brighton nell’arcidiocesi di Boston.

giovedì 2 maggio 2013

BENEDETTO XVI TORNA OGGI POMERIGGIO IN VATICANO

Città del Vaticano, 2 maggio 2013 (VIS). Poco prima delle cinque di oggi pomeriggio, Papa Francesco accoglierà il Papa emerito Benedetto XVI che rientra in Vaticano dopo un soggiorno di due mesi nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Il Papa emerito dimorerà nel monastero "Mater Ecclesiae" recentemente ristrutturato.

Intorno alle 16:30 Benedetto XVI partirà da Castel Gandolfo in elicottero e venti minuti dopo giungerà all'eliporto vaticano. Dal pomeriggio di oggi risiederà nel monastero "Mater Ecclesiae", con il suo segretario, l'Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia e le quattro "memores Domini" che lo hanno accompagnato in questi anni. Il monastero voluto oltre vent'anni fa da Giovanni Paolo II, ha ospitato quattro ordini claustrali: clarisse, carmelitane scalze, benedettine ed infine le visitandine.

In questi due mesi, Papa Francesco e il Pontefice emerito si sono sentiti in varie occasioni per telefono, come il 19 marzo e il 16 aprile, rispettivamente giorno onomastico e compleanno di Benedetto XVI. Ricordiamo l'incontro dei due Pontefici il 23 marzo scorso nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

MESSAGGIO PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO FESTA DI VESAKH: CRISTIANI E BUDDISTI CREARE INSIEME UN CLIMA DI PACE PER AMARE, DIFENDERE E PROMUOVERE LA VITA UMANA

Città del Vaticano, 2 maggio 2013 (VIS). Un Messaggio, a firma del Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e del Padre Miguel Ángel Ayuso Guixot, MCCJ, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, è stato indirizzato ai seguaci del Buddhismo in occasione della festa di Vesakh 2013 (era buddhista 2556).

Vesakh è la principale festa buddista che ricorda i tre momenti fondamentali della vita di Gautama Buddha. Secondo la tradizione, il Buddha storico nacque, ebbe l'illuminazione e disparve raggiungendo il Nirvana durante la luna piena del mese di maggio. Si tratta pertanto di una festa mobile che quest'anno cade il 25 maggio. In questi giorni i seguaci del Buddhismo decorano le loro case con fiori e le profumano con incenso, visitano i templi locali, ascoltano gli insegnamenti dei monaci e offrono loro dei doni.

Il messaggio di quest'anno s'intitola: "Cristiani e Buddisti: amore, difesa e promozione della vita umana". Di seguito riportiamo il testo integrale:

"A nome del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, vorrei estendere a tutti voi i miei sentiti saluti ed auguri in occasione della celebrazione della festa di Vesakh, che offre a noi cristiani l’opportunità di rinnovare il nostro dialogo amicale e la stretta collaborazione con le differenti tradizioni che voi rappresentate".

"Papa Francesco, proprio all’inizio del suo ministero, ha riaffermato la necessità del dialogo e dell’amicizia tra i seguaci di differenti religioni, facendo notare che 'La Chiesa è (…) consapevole della responsabilità che tutti portiamo verso questo nostro mondo, verso l’intero creato, che dobbiamo amare e custodire. E noi possiamo fare molto per il bene di chi è più povero, di chi è debole e di chi soffre, per favorire la giustizia, per promuovere la riconciliazione, per costruire la pace'. Il Messaggio della Giornata Mondiale della Pace 2013, intitolato “Beati gli operatori di Pace”, nota: 'Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente. La vita in pienezza è il vertice della pace. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita'".

"Desidero esprimere il sincero rispetto della Chiesa cattolica per la vostra nobile tradizione religiosa. Spesso notiamo una consonanza con valori espressi anche nei vostri libri religiosi: rispetto per la vita, contemplazione, silenzio, semplicità. Il nostro autentico dialogo fraterno esige che noi buddisti e cristiani facciamo crescere ciò che abbiamo in comune, e specialmente il profondo rispetto per la vita che condividiamo".

"Cari amici buddisti, il vostro primo precetto vi insegna ad astenersi dal distruggere la vita di ogni essere senziente, proibendo così l'uccisione di se stessi e degli altri. La pietra angolare della vostra etica risiede nell’amorevole gentilezza verso tutti gli esseri. Noi cristiani crediamo che il nocciolo dell’insegnamento morale di Gesù è duplice: l’amore di Dio e l’amore del prossimo. Gesù dice: 'Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi; rimanete nel mio amore' E poi: 'Questo è il mio comandamento, che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato'. E il quinto comandamento cristiano, 'Non uccidere', è in perfetta armonia con il vostro primo precetto. La Nostra Aetate insegna che 'la Chiesa cattolica nulla rigetta di ciò che è vero e santo in queste religioni'. Penso, perciò, che sia urgente creare, sia per i buddisti che per i cristiani, sulla base dell’autentico patrimonio delle nostre tradizioni religiose, un clima di pace per amare, difendere e promuovere la vita umana".

"Come tutti sappiamo, malgrado questi nobili insegnamenti sulla santità della vita umana, il male contribuisce in diverse forme alla disumanizzazione della persona, attenuando il senso di umanità degli individui e delle comunità. Questa tragica situazione esige che noi, buddisti e cristiani, uniamo le forze per smascherare le minacce alla vita umana e risvegliare la coscienza etica dei nostri rispettivi seguaci per generare una rinascita spirituale morale degli individui e delle società al fine di essere veri operatori di pace, amando, difendendo e promuovendo la vita umana in tutte le sue dimensioni".

"Cari amici buddisti, continuiamo a collaborare con rinnovata compassione e fraternità per alleviare le sofferenze della famiglia umana, tutelando la sacralità della vita umana. È in questo spirito che vi rinnovo l’augurio di una pacifica e gioiosa festa di Vesakh".



L'ARCIVESCOVO BECCIU SULLA RIFORMA DI PAPA FRANCESCO

Città del Vaticano, 2 maggio 2013 (VIS). Il 13 aprile è stata resa pubblica la notizia che Papa Francesco ha costituito un gruppo di otto cardinali per consigliarlo nel governo della Chiesa universale e per studiare un progetto di revisione della Costituzione Apostolica "Pastor bonus" sulla Curia romana. La decisione ha destato molto interesse, dando luogo a non poche speculazioni. L’Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato, ha concesso ieri, 1° maggio, una intervista sull'argomento al quotidiano "L'Osservatore Romano", della quale riportiamo ampi estratti.

Domanda: Sulla riforma della Curia si sono sentite molte voci: bilanciamento di poteri, moderatori, coordinatori, "superministeri dell’economia", rivoluzioni...

Risposta: In effetti è un po’ strano: il Papa non ha ancora incontrato il gruppo di consiglieri che si è scelto e già i consigli piovono. Dopo avere parlato con il Santo Padre, posso dire che in questo momento è assolutamente prematuro avanzare qualsiasi ipotesi circa il futuro assetto della Curia. Papa Francesco sta ascoltando tutti, ma in primo luogo vorrà ascoltare chi ha scelto come consiglieri. Successivamente si imposterà un progetto di riforma della "Pastor bonus", che ovviamente dovrà percorrere un suo iter.

Domanda: Si è parlato molto anche dello IOR, l’Istituto per le opere di religione; qualcuno si è spinto a prevedere una sua soppressione...

Risposta: Il Papa è rimasto sorpreso nel vedersi attribuite frasi che non ha mai pronunciato e che travisano il suo pensiero. L’unico cenno in merito è stato durante una breve omelia a Santa Marta, fatta a braccio, in cui ha ricordato in modo appassionato come l’essenza della Chiesa consista in una storia di amore tra Dio e gli uomini, e come le varie strutture umane, tra cui lo IOR, siano meno importanti. Il riferimento è stato un cenno di battuta, motivato dalla presenza alla messa di alcuni dipendenti dell’Istituto, nel contesto di un serio invito a non perdere mai di vista l’essenzialità della Chiesa.

Domanda: Si deve prevedere che non sia imminente una ristrutturazione dell’attuale conformazione dei dicasteri?

Risposta: Non so prevedere i tempi. Il Papa tuttavia ha chiesto a tutti noi, responsabili dei dicasteri, di continuare nel nostro servizio, senza però voler procedere, per il momento, ad alcuna conferma negli incarichi. Lo stesso vale per i membri delle Congregazioni e dei Pontifici Consigli: il normale ciclo di conferme o nomine, che si verificano alla scadenza dei mandati quinquennali, è per il momento sospeso, e tutti continuano nel proprio incarico "sino a nuova disposizione" (donec aliter provideatur). Ciò indica la volontà del Santo Padre di prendere il tempo necessario di riflessione - e di preghiera, non dovremmo dimenticarlo - per avere un quadro approfondito della situazione.

Domanda: A proposito del gruppo di consiglieri, qualcuno è arrivato a sostenere che una tale scelta possa mettere in discussione il primato del Papa...

Risposta: Si tratta di un organo consultivo, non decisionale, e davvero non vedo come la scelta di Papa Francesco possa mettere in discussione il primato. È vero invece che si tratta di un gesto di grande rilevanza, che vuole dare un segnale preciso circa le modalità con cui il Santo Padre vorrà esercitare il suo ministero. Non dobbiamo infatti dimenticare qual è il primo compito assegnato al gruppo degli otto cardinali: assistere il Pontefice nel governo della Chiesa universale. Non vorrei che la curiosità per gli assetti e le strutture della Curia romana facesse passare in secondo piano il senso profondo del gesto compiuto da Papa Francesco.

Domanda: Ma l’espressione "consigliare" non è troppo indefinita?

Risposta: Al contrario, il consigliare è un’azione importante, che nella Chiesa è definita teologicamente e trova espressione a molti livelli. Si pensi, per esempio, agli organismi di partecipazione nelle diocesi e nelle parrocchie, o ai consigli dei superiori, provinciali e generali, negli Istituti di vita consacrata. La funzione del consigliare va interpretata in chiave teologica: in un’ottica mondana dovremmo dire che un consiglio senza potere deliberativo è irrilevante, ma ciò significherebbe equiparare la Chiesa a un’azienda. Invece, teologicamente il consigliare ha una funzione di assoluto rilievo: aiutare il superiore nell’opera del discernimento, nel comprendere cioè quello che lo Spirito chiede alla Chiesa in un preciso momento storico. Senza questo riferimento, del resto, non si capirebbe nulla nemmeno del significato autentico dell’azione di governo nella Chiesa".

IL LAVORO ELEMENTO FONDAMENTALE PER LA DIGNITÀ DELLA PERSONA

Città del Vaticano, 2 maggio 2013 (VIS). L'importanza del lavoro, il mese di maggio tradizionalmente dedicato alla Madonna e la contemplazione di Gesù, sull'esempio di Giuseppe e di Maria, sono stati i temi centrali della prima catechesi del mese di maggio che ha coinciso con la festa di San Giuseppe Lavoratore.

Davanti ad oltre 70.000 persone convenute in Piazza San Pietro per assistere all'Udienza Generale, Papa Francesco ha spiegato che "Gesù entra nella nostra storia, viene in mezzo a noi, nascendo da Maria per opera di Dio, ma con la presenza di san Giuseppe, il padre legale che lo custodisce e gli insegna anche il suo lavoro (...) il mestiere del falegname, nella bottega di Nazaret, condividendo con lui l’impegno, la fatica, la soddisfazione e anche le difficoltà di ogni giorno. Questo ci richiama alla dignità e all’importanza del lavoro. Il libro della Genesi narra che Dio creò l’uomo e la donna affidando loro il compito di riempire la terra e soggiogarla, che non significa sfruttarla, ma coltivarla e custodirla, averne cura con la propria opera".

"Il lavoro fa parte del piano di amore di Dio; noi siamo chiamati a coltivare e custodire tutti i beni della creazione e in questo modo partecipiamo all’opera della creazione! Il lavoro è un elemento fondamentale per la dignità di una persona (...) ci rende simili a Dio, che ha lavorato e lavora, agisce sempre; dà la capacità di mantenere se stessi, la propria famiglia, di contribuire alla crescita della propria Nazione. E qui - ha aggiunto il Pontefice - penso alle difficoltà che, in vari Paesi, incontra oggi il mondo del lavoro e dell’impresa; penso a quanti, e non solo giovani, sono disoccupati, molte volte a causa di una concezione economicista della società, che cerca il profitto egoista, al di fuori dei parametri della giustizia sociale".

"Desidero rivolgere a tutti l’invito alla solidarietà, e ai Responsabili della cosa pubblica l’incoraggiamento a fare ogni sforzo per dare nuovo slancio all’occupazione; questo significa preoccuparsi per la dignità della persona; ma soprattutto vorrei dire di non perdere la speranza; anche san Giuseppe ha avuto momenti difficili, ma non ha mai perso la fiducia e ha saputo superarli, nella certezza che Dio non ci abbandona".

"Aggiungo una parola su un’altra particolare situazione di lavoro che mi preoccupa: mi riferisco a quello che potremmo definire il 'lavoro schiavo', il lavoro che schiavizza. Quante persone, in tutto il mondo, sono vittime di questo tipo di schiavitù, in cui è la persona che serve il lavoro, mentre deve essere il lavoro ad offrire un servizio alle persone perché abbiano dignità. Chiedo ai fratelli e sorelle nella fede e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà una decisa scelta contro la tratta delle persone, all’interno della quale figura il 'lavoro schiavo'”.

Il Papa ha poi fatto riferimento al secondo argomento della catechesi, la centralità di Gesù:
"nel silenzio dell’agire quotidiano, san Giuseppe, insieme a Maria, hanno un solo centro comune di attenzione: Gesù. (...) Nei Vangeli, san Luca sottolinea due volte l’atteggiamento di Maria, che è anche quello di san Giuseppe: 'Custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore'. Per ascoltare il Signore - ha detto il Papa - bisogna imparare a contemplarlo, a percepire la sua presenza costante nella nostra vita; bisogna fermarsi a dialogare con Lui, dargli spazio con la preghiera. (...) Ricordiamoci di più del Signore nelle nostre giornate!".

"E in questo mese di maggio, vorrei richiamare all’importanza e alla bellezza della preghiera del santo Rosario - ha proseguito Papa Francesco ricordando che: "Recitando le Ave Maria, noi siamo condotti a contemplare i misteri di Gesù, a riflettere cioè sui momenti centrali della sua vita, perché, come per Maria e per san Giuseppe, Egli sia il centro dei nostri pensieri, delle nostre attenzioni e delle nostre azioni. Sarebbe bello se, soprattutto in questo mese di maggio, si recitasse assieme in famiglia, con gli amici, in Parrocchia, il santo Rosario o qualche preghiera a Gesù e alla Vergine Maria! La preghiera fatta assieme è un momento prezioso per rendere ancora più salda la vita familiare, l’amicizia! Impariamo a pregare di più in famiglia e come famiglia!"

"Cari fratelli e sorelle, chiediamo a san Giuseppe e alla Vergine Maria - ha concluso il Pontefice - che ci insegnino ad essere fedeli ai nostri impegni quotidiani, a vivere la nostra fede nelle azioni di ogni giorno e a dare più spazio al Signore nella nostra vita, a fermarci per contemplare il suo volto".

UDIENZE

Città del Vaticano, 2 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
- Il Signor Aleksander Avdeev, Ambasciatore della Federazione Russa, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

- L'Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

- Il Signor Josef Dravecký, Ambasciatore della Repubblica Slovacca, in visita di Congedo.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 2 maggio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Raymond Browne, Vescovo di Kerry (superficie: 5.300; popolazione: 149.514; cattolici: 143.300; sacerdoti: 113; religiosi; 215), Irlanda. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Athlone (Irlanda) ed è stato ordinato sacerdote nel 1982. Dal 1983 al 1986 è stato Direttore Spirituale al Summerhill College; dal 1986 al 1988 è stato Vicario Parrocchiale a Roscommon; dal 1988 al 1995 è stato Membro del tribunale matrimoniale regionale di Galway; dal 1995 al 2002 Vicario Parrocchiale a St. Mary's, Sligo e dal 2002 al 2008 Vicario Giudiziale, sempre al tribunale matrimoniale regionale di Galway. Nel 2008 è diventato Parroco a Ballagh ed è Incaricato, nella diocesi, per promuovere la protezione dei minori e l'assistenza al clero anziano e ammalato. Succede al Vescovo William Murphy del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha concesso il suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo della Chiesa Greco-Melkita dell'Archimandrita Nicola Antipa, B.A., ad Arcivescovo Metropolita di Bosra e Hauran dei Greco-Melkiti (cattolici: 27.000; sacerdoti: 22; religiosi: 10), Siria. L'Archimandrita Antipa è nato ad Aleppo (Siria) nel 1945, è entrato nell'Ordine Basiliano Aleppino nel 1964 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1971. Nel 1978 ha lavorato come vice parroco nella parrocchia greco-melkita di West Paterson (Stati Uniti d'America); dal 1989 al 1995 è stato Superiore Generale dell'Ordine Basiliano Aleppino; dal 1996 al 1998 è stato Direttore Spirituale del Seminario Patriarcale "Sainte-Anne" di Raboué (Libano); dal 2000 al 2011 è stato Cancelliere del Patriarcato greco-melkita cattolico; dal 2001 al 2011 è stato Parroco di Saint-Julien-le-Pauvre a Parigi (Francia). È stato finora docente di Sacra Scrittura all'Istituto Teologico "Saint Paul" di Harissa e all'Istituto di Studi Teologici e Pastorali dell'Arcieparchia di Beirut dei Greco-Melkiti.

martedì 30 aprile 2013

SOLUZIONI PER I CONFLITTI IN MEDIO ORIENTE E SIRIA AL CENTRO DEI COLLOQUI DEL PRESIDENTE DELLO STATO DI ISRAELE CON IL PAPA

Città del Vaticano, 30 aprile 2013 (VIS). Oggi, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Signor Shimon Peres, Presidente dello Stato d’Israele, che ha incontrato successivamente anche il Segretario di Stato, Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Arcivescovo Dominique Mamberti.

Durante i cordiali colloqui è stata affrontata la situazione politica e sociale del Medio Oriente, dove perdurano non poche realtà conflittuali. Si è auspicata una pronta ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi affinché, con decisioni coraggiose e disponibilità da ambedue le Parti, nonché con il sostegno della comunità internazionale, si possa raggiungere un accordo rispettoso delle legittime aspirazioni dei due Popoli e così contribuire risolutamente alla pace e alla stabilità della Regione. Non è mancato un riferimento all’importante questione della Città di Gerusalemme. Si è manifestata particolare preoccupazione per il conflitto che affligge la Siria per il quale si è auspicato una soluzione politica, che privilegi la logica della riconciliazione e del dialogo.

Sono state affrontate anche alcune questioni riguardanti i rapporti tra lo Stato d’Israele e la Santa Sede e tra le Autorità statali e le comunità cattoliche locali. Sono stati apprezzati infine i notevoli progressi fatti dalla Commissione bilaterale di lavoro, impegnata nell’elaborazione di un Accordo su questioni di comune interesse, per il quale si auspica una pronta conclusione.





EMISSIONE FILATELICA CONGIUNTA STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO E ARGENTINA

Città del Vaticano, 30 aprile 2013 (VIS). Questa mattina, nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano, è stata presentata al Santo Padre Francesco l’emissione filatelica congiunta tra Stato della Città del Vaticano e Argentina, dedicata all’inizio del Suo Pontificato.

Si tratta di una serie di quattro francobolli con l'immagine di Papa Francesco con il seguente valore tariffario: 70 centesimi (Italia); 85 centesimi (Europa e Mediterraneo); 2 Euro (Africa, Americhe e Asia); 2.50 Euro (Oceania), con una tiratura di duecentocinquantamila esemplari.

L’Ufficio Filatelico e Numismatico congiuntamente alla serie filatelica emetterà la 3a "stamp&coin card" (una cartolina con francobollo e moneta) ed un folder ufficiale dedicato all’Inizio del Pontificato, contenente due buste con annullo speciale del primo giorno di emissione ed una cartolina postale con impressa la prima pagina dell’edizione straordinaria dell’Osservatore Romano del 13 marzo 2013 (giorno dell'elezione del nuovo Pontefice).

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 30 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Audilio Aguilar Aguilar,. Vescovo di Santiago de Veraguas (superficie: 11.239; popolazione: 233.600; cattolici: 211.343; sacerdoti:38; religiosi: 43; diaconi permanenti: 2), Panama. Finora Vescovo di Colón - Kuna Yala (Panama), succede al Vescovo Oscar Mario Brown Jiménez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Salvatore Visco, Arcivescovo di Capua (superficie: 500; popolazione: 198.700; cattolici: 190.700; sacerdoti: 83; religiosi: 297; diaconi permanenti: 10), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Napoli nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1973. Dal 1973 al 1984 è stato Vicario Parrocchiale di Maria SS. Desolata in Bagnoli; dal 1974 al 1994 è stato Docente di Religione presso la scuola pubblica; dal 1985 al 1993 è stato Parroco della Chiesa di Mater Domini; dal 1985 al 1994 Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano; dal 1985 al 1995 Delegato vescovile per il Diaconato permanente e Responsabile diocesano per i Ministeri; dal 1994 al 2007 Vicario Generale della diocesi di Pozzuoli e Decano del Capitolo della Chiesa Cattedrale di Pozzuoli. Eletto alla sede vescovile di Isernia-Venafro il 5 aprile 2007, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 2 giugno successivo. Attualmente è Vice-Presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana.

- Ha nominato l'Arcivescovo Guido Pozzo, Elemosiniere di Sua Santità, Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Ha nominato il Padre José Granados, D.C.J.M., Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede, attualmente Vice Preside del Pontificio Istituto "Giovanni Paolo II" per Studi su Matrimoni e Famiglia in Roma.


AVVISO

Città del Vaticano, 30 aprile 2013 (VIS). Domani, mercoledì 1° maggio, Festa di San Giuseppe Lavoratore, giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. La trasmissione riprenderà giovedì 2 maggio.

lunedì 29 aprile 2013

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MAGGIO 2013

Città del Vaticano, 29 aprile 2013 (VIS). Di seguito riportiamo le intenzioni per il mese di aprile affidate dal Papa all'Apostolato della preghiera:

Generale: "Perché chi amministra la giustizia operi sempre con integrità e retta coscienza".

Missionaria: "Perché i Seminari, specialmente delle Chiese di missione, formino pastori secondo il Cuore di Cristo, interamente dedicati all'annuncio del Vangelo".

INCONTRO DEI VESCOVI EUROPEI PER LA DISAMINA DEI RAPPORTI FRA CRISTIANI E MUSULMANI

Città del Vaticano, 29 aprile 2013 (VIS). Dal 1° al 3 maggio, il Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) si riunirà a Londra per analizzare i rapporti fra cristiani e musulmani. L'incontro, presieduto dal Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia), avrà come relatore principale il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

Il secondo giorno della conferenza è in programma l'intervento dell'Arcivescovo Vincent Nichols, Presidente della Conferenza Episcopale dell'Inghilterra e del Galles che celebrerà la Messa per i delegati nella Cattedrale di Westminster.

I 32 partecipanti rappresentano venti Conferenze Episcopali, le organizzazioni europee culturali ed ecclesiastiche, e raccolgono gli esperti del dialogo fra cristiani e musulmani. Il primo giorno, Padre Andrea Pacini, Coordinatore del CCEE della rete fra cristiani e musulmani e Segretario per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale del Piemonte e della Valle d'Aosta (Italia), presenterà il tema della conferenza: "Dialogo e Proclamazione".

Il secondo giorno è in programma una riflessione, un dialogo e la condivisione di esperienze sulla identità religiosa dei giovani cristiani e musulmani in Europa. La Professoressa Brigitte Maréchal dell'Università di Louvain (Belgio) ed il Dottor Erwin Tanner, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Svizzera saranno i principali relatori.

Nella giornata conclusiva, i delegati descriveranno la situazione nei rispettivi paesi. Il Cardinale Tauran si soffermerà in particolare sul tema: "Quali novità nei rapporti fra Musulmani e la Chiesa cattolica?".

MESSA IN SAN PIETRO: SPALANCHIAMO LA PORTA DELLA NOSTRA VITA ALLA NOVITÀ DI DIO

Città del Vaticano, 29 aprile 2013 (VIS). "Rimanete saldi nel cammino della fede con la ferma speranza nel Signore". Con queste Papa Francesco ha esortato i centomila fedeli convenuti in Piazza San Pietro per partecipare alla Santa Messa per i Cresimandi e i Cresimati, durante la quale per la prima volta ha amministrato il sacramento della Confermazione a 44 fedeli provenienti da tutto il mondo in rappresentanza della Chiesa nei cinque continenti. Nell'omelia il Vescovo di Roma si è soffermato su tre temi: la novità di Dio, le tribolazioni della vita e la ferma speranza nel Signore.

"Nella Seconda Lettura abbiamo ascoltato la bella visione di san Giovanni: un cielo nuovo e una terra nuova, e poi la Città Santa che scende da Dio. Tutto è nuovo, trasformato in bene, in bellezza, in verità; non c’è più lamento, lutto… Questa è l’azione dello Spirito Santo: ci porta la novità di Dio; viene a noi e fa nuove tutte le cose, ci cambia. Lo Spirito ci cambia! E la visione di san Giovanni ci ricorda che siamo tutti in cammino verso la Gerusalemme del cielo, la novità definitiva per noi e per tutta la realtà, il giorno felice in cui potremo vedere il volto del Signore - quel volto meraviglioso, tanto bello del Signore Gesù - potremo essere con Lui per sempre, nel suo amore".

"Vedete, la novità di Dio non assomiglia alle novità mondane, che sono tutte provvisorie, passano e se ne ricerca sempre di più. La novità che Dio dona alla nostra vita è definitiva, e non solo nel futuro, quando saremo con Lui, ma anche oggi: Dio sta facendo tutto nuovo, lo Spirito Santo ci trasforma veramente e vuole trasformare, anche attraverso di noi, il mondo in cui viviamo. Apriamo la porta allo Spirito, facciamoci guidare da Lui, lasciamo che l’azione continua di Dio, ci renda uomini e donne nuovi, animati dall’amore di Dio, che lo Spirito Santo ci dona! Che bello se ognuno di voi, alla sera potesse dire: oggi a scuola, a casa, al lavoro, guidato da Dio, ho compiuto un gesto di amore verso un mio compagno, i miei genitori, un anziano! Che bello!".

"Un secondo pensiero: nella Prima Lettura Paolo e Barnaba affermano che 'dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni'. Il cammino della Chiesa, anche il nostro cammino cristiano personale, non sono sempre facili, incontrano difficoltà, tribolazione. Seguire il Signore, lasciare che il suo Spirito trasformi le nostre zone d’ombra, i nostri comportamenti che non sono secondo Dio e lavi i nostri peccati, è un cammino che incontra tanti ostacoli, fuori di noi, nel mondo e anche dentro di noi, nel cuore. Ma le difficoltà, le tribolazioni, fanno parte della strada per giungere alla gloria di Dio, come per Gesù, che è stato glorificato sulla Croce; le incontreremo sempre nella vita! Non scoraggiarsi! Abbiamo la forza dello Spirito Santo per vincere queste tribolazioni".

"E qui vengo all’ultimo punto. È un invito che rivolgo a voi cresimandi e cresimande e a tutti: rimanete saldi nel cammino della fede con la ferma speranza nel Signore. Qui sta il segreto del nostro cammino! Lui ci dà il coraggio di andare controcorrente. Sentite bene, giovani: andare controcorrente; questo fa bene al cuore, ma ci vuole il coraggio per andare controcorrente e Lui ci dà questo coraggio! Non ci sono difficoltà, tribolazioni, incomprensioni che ci devono far paura se rimaniamo uniti a Dio come i tralci sono uniti alla vite, se non perdiamo l’amicizia con Lui, se gli facciamo sempre più spazio nella nostra vita. Questo anche e soprattutto se ci sentiamo poveri, deboli, peccatori, perché Dio dona forza alla nostra debolezza, ricchezza alla nostra povertà, conversione e perdono al nostro peccato. È tanto misericordioso il Signore: sempre, se andiamo da Lui, ci perdona. Abbiamo fiducia nell’azione di Dio! Con Lui possiamo fare cose grandi; ci farà sentire la gioia di essere suoi discepoli, suoi testimoni. Scommettete sui grandi ideali, sulle cose grandi. Noi cristiani non siamo scelti dal Signore per cosine piccole, andate sempre al di là, verso le cose grandi. Giocate la vita per grandi ideali, giovani!".

"Novità di Dio, tribolazione nella vita, saldi nel Signore. Cari amici, spalanchiamo la porta della nostra vita alla novità di Dio che ci dona lo Spirito Santo, perché ci trasformi, ci renda forti nelle tribolazioni, rafforzi la nostra unione con il Signore, il nostro rimanere saldi in Lui: questa è una vera gioia! Così sia".



PAPA FRANCESCO: SIA SEMPRE TUTELATA LA DIGNITÀ E LA SICUREZZA DEL LAVORATORE

Città del Vaticano, 29 aprile 2013 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata con il Rito della Confermazione, il Santo Padre Francesco ha guidato la recita del Regina Cæli con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale.

"Prima di concludere questa celebrazione - ha detto il Papa - vorrei affidare alla Madonna i cresimati e tutti voi. La Vergine Maria ci insegna che cosa significa vivere nello Spirito Santo e che cosa significa accogliere la novità di Dio nella nostra vita. Lei ha concepito Gesù per opera dello Spirito, e ogni cristiano, ognuno di noi, è chiamato ad accogliere la Parola di Dio, ad accogliere Gesù dentro di sé e poi portarlo a tutti. Maria ha invocato lo Spirito con gli Apostoli nel cenacolo: anche noi, ogni volta che ci riuniamo in preghiera, siamo sostenuti dalla presenza spirituale della Madre di Gesù, per ricevere il dono dello Spirito e avere la forza di testimoniare Gesù risorto".

Dopo avere esteso il suo saluto affettuoso a tutti i pellegrini presenti, venuti da tanti Paesi, il Papa ha ricordato le numerose vittime causate dal crollo di una fabbrica a Dhaka (Bangladesh) il 24 aprile scorso ed ha detto: "Desidero elevare una preghiera per le numerose vittime causate dal tragico crollo di una fabbrica in Bangladesh. Esprimo la mia solidarietà e profonda vicinanza alle famiglie che piangono i loro cari e rivolgo dal profondo del cuore un forte appello affinché sia sempre tutelata la dignità e la sicurezza del lavoratore".


INVIATO SPECIALE DEL SANTO PADRE VI CENTENARIO CATTEDRALE DI KAUNAS

Città del Vaticano, 27 aprile 2013 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia (Polonia), suo Inviato Speciale alla celebrazione del VI° Centenario della Cattedrale di Kaunas (Lituania), in programma il 5 maggio 2013.

L'Inviato Speciale sarà accompagnato da una missione composta dal Monsignor Vyatautas Vaiciunas, Vice-Decano della Facoltà di Teologia in Kaunas e dal Monsignor Arturas Jagelacius, docente presso la medesima Facoltà e Pro-Vicario Giudiziale dell’Arcidiocesi di Kaunas.



UDIENZE

Città del Vaticano, 29 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione cattolica (degli Istituti di Studi).

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- L'Arcivescovo Ettore Balestrero, Nunzio Apostolico in Colombia, con i Familiari.

- L'Arcivescovo Michael W. Banach, Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea, con i Familiari.

- L'Arcivescovo Brian Udaigwe, Nunzio Apostolico in Benin, con i Familiari.

Sabato 27 aprile, il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 29 aprile 2013 (VIS).

Sabato 27 aprile il Santo Padre ha nominato il Reverendo Omar de Jesús Mejía Giraldo, Vescovo di Florencia (superficie: 15.441; popolazione: 277.000; cattolici: 239.000; sacerdoti: 51; religiosi: 67; diaconi permanenti: 5), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a El Santuario (Colombia), nel 1966 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1991. Ha svolto i seguenti incarichi: Formatore nel Seminario diocesano “Nuestra Señora”, Delegato diocesano per la pastorale giovanile e vocazionale, Vicario Parrocchiale nella Parrocchia di “Nuestra Señora del Carmen” in El Carmen de Viboral, Direttore del Dipartimento per la Pastorale nell’“Universidad Católica de Oriente” di Rionegro, Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Madre de la Sabiduría”, Vicerettore del Seminario Nazionale “Cristo Sacerdote” in La Ceja. Dal 2008 è stato Rettore del Seminario Maggiore Nazionale "Cristo Sacerdote" in La Ceja.

venerdì 26 aprile 2013

MESSA A SANTA MARTA: IL CAMMINO DI FEDE NON È ALIENAZIONE

Città del Vaticano, 26 aprile 2013 (VIS). "La fede non è alienazione ma cammino di verità per prepararsi a vedere il volto meraviglioso di Dio". Queste le parole del Papa durante l'omelia della Messa celebrata questa mattina nella Domus Sanctae Marthae. Alla Messa hanno assistito alcuni dipendenti della Tipografia Vaticana, della Gendarmeria e dell’Ulsa, l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.

Papa Francesco ha commentato la frase che Gesù dice ai discepoli nel Vangelo di oggi: “Non sia turbato il vostro cuore”. “Queste parole di Gesù sono proprio parole bellissime - ha detto il Papa - In un momento di congedo, Gesù parla ai suoi discepoli, ma proprio dal cuore. Lui sa che i suoi discepoli sono tristi (...). E comincia a parlare di che? Del cielo, della patria definitiva. 'Abbiate fede anche in me': io rimango fedele, è come se dicesse quello, no? ... Con la figura dell'ingegnere, dell'architetto dice loro quello che andrà a fare: 'Vado a prepararvi un posto, nella casa del Padre mio vi sono molte dimore'. E Gesù va a prepararci un posto".

"Cosa significa ‘preparare il posto’? - si chiede il Papa - 'Preparare il posto’ è preparare la nostra possibilità di godere, la possibilità - la nostra possibilità - di vedere, di sentire, di capire la bellezza di quello che ci aspetta, di quella patria verso la quale noi camminiamo. E tutta la vita cristiana è un lavoro di Gesù, dello Spirito Santo per prepararci un posto, prepararci gli occhi per poter vedere… (...) Gli occhi nostri, gli occhi della nostra anima hanno bisogno, hanno necessità di essere preparati per guardare quel volto meraviglioso di Gesù. (...) E principalmente preparare il cuore: preparare il cuore per amare, amare di più”.

"Nel cammino della vita - ha sottolineato il Papa - il Signore prepara il nostro cuore 'con le prove, con le consolazioni, con le tribolazioni, con le cose buone' (...) Tutto il cammino della vita è un cammino di preparazione. Alcune volte il Signore deve farlo in fretta, come ha fatto con il buon ladrone: aveva soltanto pochi minuti per prepararlo e l’ha fatto. Ma la normalità della vita è andare così, no?: lasciarsi preparare il cuore, gli occhi, l’udito per arrivare a questa patria. Perché quella è la nostra patria".

"'Ma, Padre, io sono andato da un filosofo e mi ha detto che tutti questi pensieri sono una alienazione, (...) che la vita è questa, il concreto, e di là non si sa cosa sia…’. Alcuni la pensano così… ma Gesù ci dice che non è così e ci dice: ‘Abbiate fede anche in me’. Questo che io ti dico è la verità: io non ti truffo, io non ti inganno”.

Prepararsi al cielo - ha detto infine il Papa - è incominciare a salutarlo da lontano. Questa non è alienazione: questa è la verità, questo è lasciare che Gesù prepari il nostro cuore, i nostri occhi per quella bellezza tanto grande. È il cammino della bellezza (...) il cammino del ritorno alla patria. Che il Signore ci dia 'questa speranza forte', il coraggio e anche l’umiltà di lasciare che il Signore prepari la dimora, 'la dimora definitiva, nel nostro cuore, nei nostri occhi e nel nostro udito'. Così sia”.

IL PAPA RICEVE IL PRESIDENTE DELL'ALTA AUTORITÀ DELLA TRANSIZIONE DELLA REPUBBLICA DEL MADAGASCAR

Città del Vaticano, 26 aprile 2013 (VIS). Nella mattinata di venerdì 26 aprile 2013, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Signor Andry Nirina Rajoelina, Presidente dell’Alta Autorità della Transizione della Repubblica del Madagascar, il quale ha successivamente incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Nel corso dei cordiali colloqui, ci si è soffermati sulle buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica del Madagascar, e sono stati presi in esame alcuni aspetti della situazione del Paese. In particolare, è stato ricordato lo sforzo che il Madagascar sta compiendo nella ricerca della stabilità e della democrazia, di un maggiore sviluppo economico e della ricostruzione dei rapporti internazionali. Sono stati sottolineati l’importante contributo della Chiesa Cattolica malgascia nel sostegno al dialogo nazionale ed il suo indispensabile impegno capillare nei settori della sanità e dell’educazione.




UDIENZE

Città del Vaticano, 26 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- L'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione.

Nel pomeriggio nella Domus Sanctae, il Santo Padre riceverà in udienza il Senatore Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri, in visita di congedo.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 26 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Klerksdorp, in Sud Africa, presentata dal Vescovo Zithulele Patrick Mvemve in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Buti Joseph Tlhagale, O.M.I., Arcivescovo di Johannnesburg, Amministratore Apostolico Sede vacante ad nutum Santae Sedis della Diocesi di Klerksdorp (Sud Africa).

- Ha nominato il Reverendo Juan Antonio Menéndez Fernández, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Oviedo (superficie: 10.565; popolazione: 1.088.000; cattolici: 1.034.000; sacerdoti: 533; religiosi: 1.009), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Villamarín de Salcedo (Spagna) nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Dal 1981 al 1991 ad Oviedo, è stato Vicario Parrocchiale e Parroco in diverse parrocchie; dal 1988 al 1991 Arciprete (1988-1991); dal 1991 al 2001 Vicario Episcopale per la Vicaria di Oriente; dal 2001 al 2011 Vicario Generale; dal 2004 al 2011 Presidente del Consiglio d’Amministrazione Popolare TV-Asturias; dal 2009 al 2010 Delegato dell’Amministratore Diocesano sede vacante e Parroco di San Antonio di Padua, a Oviedo. Dal 1991è Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori; dal 2001 Canonico della Cattedrale di Oviedo e dal 2011 Parroco di San Nicolás de Bari, ad Avilés, e Vicario Episcopale per gli Affari Giuridici.



giovedì 25 aprile 2013

MESSA A SANTA MARTA: PREDICARE IL VANGELO AL MONDO SENZA SPIRITO DI CONQUISTA

Città del Vaticano, 25 aprile 2013 (VIS). Il Papa ha presieduto questa mattina, nella "Domus Sanctae Marthae", la Messa nella Festa di San Marco Evangelista. Presenti alcuni membri della Segreteria del Sinodo dei Vescovi, accompagnati dal Segretario Generale, Arcivescovo Nikola Eterovic e un gruppo di agenti della Gendarmeria Vaticana.

Nel commentare il Vangelo di oggi in cui si racconta l'Ascensione di Gesù, Papa Francesco ha sottolineato che il Signore, prima di salire al Cielo, invia gli apostoli ad annunciare il Vangelo "fino alla fine del mondo", non soltanto a Gerusalemme o in Galilea... L'orizzonte ... l'orizzonte grande... E come si può vedere, questa è la missionarietà della Chiesa. La Chiesa va avanti con questa predicazione a tutti, a tutto il mondo. Ma non va avanti da sola: va con Gesù (...) Il Signore lavora con tutti coloro che predicano il Vangelo".

Papa Francesco ha inoltre fatto riferimento alla Prima Lettera di San Pietro che definisce lo stile cristiano della predicazione: “Lo stile della predicazione evangelica va su questo atteggiamento: l’umiltà, il servizio, la carità, l’amore fraterno. ‘Ma … Signore, noi dobbiamo conquistare il mondo!’. Quella parola, conquistare, non va. Dobbiamo predicare nel mondo. Il cristiano non deve essere come i soldati che quando vincono la battaglia fanno piazza pulita di tutto. Il cristiano annuncia il Vangelo con la sua testimonianza, più che con le parole. E con una duplice disposizione (...) un animo grande che non si spaventa delle cose grandi, di andare avanti verso orizzonti che non finiscono, e l’umiltà di tenere conto delle cose piccole".


TELEFONATA DEL SANTO PADRE FRANCESCO AL PRESIDENTE REPUBBLICA ITALIANA NAPOLITANO

Città del Vaticano, 25 aprile 2013 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18:00, il Santo Padre Francesco ha chiamato di sua iniziativa per telefono il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano per ringraziarlo del telegramma di auguri per l’onomastico e per esprimergli il suo apprezzamento con queste parole: “Ho chiamato, Signor Presidente, per ringraziarLa per il Suo esempio. Lei è stato un esempio per me. Con il suo comportamento Lei ha reso vivo il principio fondamentale della convivenza: che l’unità è superiore al conflitto. Sono commosso della Sua decisione”.

La settimana scorsa il Presidente Giorgio Napolitano, che ha 87 anni, ha accettato di ricandidarsi alla Presidenza della Repubblica - nonostante il suo primo mandato terminasse il 22 aprile - data la grave crisi istituzionale che attraversa il Paese. Il 20 aprile è stato rieletto Presidente della Repubblica dal Parlamento con la maggioranza dei voti.

COMUNICATO DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA

Città del Vaticano, 25 aprile 2013 (VIS). Il Pontificio Consiglio per la Famiglia in un Comunicato reso pubblico questa mattina dichiara che "non c’è fondamento alcuno in merito alla notizia, diffusa da alcuni organi di stampa, che sia in preparazione un documento sulla comunione ai divorziati risposati".


UDIENZE

Città del Vaticano, 25 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

- I Membri della Presidenza del Consiglio Episcopale Latinoamericano(C.E.L.AM.):

- L'Arcivescovo Carlos Aguiar Retes, di Tlalnepantla (Messico), Presidente;

- Il Cardinale Rubén Salazar Gómez, Arcivescovo di Bogotá (Colombia), Primo Vice Presidente;

- L'Arcivescovo Dimas Lara Barbosa, Arcivescovo di Campo Grande (Brasile), Se condo Vice Presidente;

- Il Vescovo Santiago Jaime Silva Retamales, Ausiliare di Valparaíso (Cile), Segretario Generale;

- Il Vescovo Carlos Maria Collazzi Irazábal, S.D.B., Vescovo di Mercedes (Uruguay), Presidente del Comitato economico;

- Padre Leonidas Ortiz Losada, Segretario Generale Aggiunto

- Il Signor Isaac Sacca, Gran Rabbino della Comunità Sefardi di Buenos Aires e Presidente della Menora (Organizzazione per la Gioventù), e Seguito.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale Franc Rodé, C.M., Prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 25 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Besançon (Francia) presentata dal Vescovo André Lacrampe, in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Reverendo Rafael Valdivieso Miranda, Vescovo di Chitré (superficie: 6.146; popolazione: 203.000; cattolici: 199.000; sacerdoti: 28; religiosi: 37; diaconi permanenti: 3), Panama. Il Vescovo eletto è nato a David (Panama) nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. Ha svolto successivamente i seguenti incarichi pastorali: Vicario Parrocchiale della Parrocchia di “Santa Ana” di Panama, Cappellano dell’ospedale “Santo Tomás”, Parroco della Parrocchia di “San José” di Chame, Formatore, Economo e Professore del Seminario Maggiore “San José” di Panama e, dal 2011, Rettore dello stesso Seminario Maggiore “San José” di Panama. Succede al Vescovo Fernando Torres Durán, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.



mercoledì 24 aprile 2013

UDIENZA GENERALE: IL GIUDIZIO FINALE CI SPINGA AD AZIONI ANIMATE DALLA FEDE E DALL'AMORE

Città del Vaticano, 24 aprile 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del mercoledì a tre testi evangelici che aiutano ad entrare nel mistero di una delle verità che si professano nel Credo: Gesù "di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti". I tre testi sono quello delle dieci vergini, quello dei talenti e quello del giudizio finale. Tutti e tre fanno parte del discorso di Gesù sulla fine dei tempi, nel Vangelo di San Matteo.

Davanti alle 75.000 persone che gremivano Piazza San Pietro, il Santo Padre ha parlato del "tempo immediato", tra la prima venuta di Cristo e l'ultima, che è proprio il tempo che stiamo vivendo. In questo contesto si colloca la parabola delle dieci vergini che aspettano lo Sposo, ma questi tarda ed esse si addormentano. "All’annuncio improvviso che lo Sposo sta arrivando, tutte si preparano ad accoglierlo, ma mentre cinque di esse, sagge, hanno olio per alimentare le proprie lampade, le altre, stolte, restano con le lampade spente perché non ne hanno; e mentre lo cercano giunge lo Sposo e le vergini stolte trovano chiusa la porta che introduce alla festa nuziale. Bussano con insistenza, ma ormai è troppo tardi, lo Sposo risponde: non vi conosco. Lo Sposo è il Signore, e il tempo di attesa del suo arrivo è il tempo che Egli ci dona, a tutti noi, con misericordia e pazienza, prima della sua venuta finale; è un tempo di vigilanza; tempo in cui dobbiamo tenere accese le lampade della fede, della speranza e della carità, in cui tenere aperto il cuore al bene, alla bellezza e alla verità; tempo da vivere secondo Dio, poiché non conosciamo né il giorno, né l’ora del ritorno di Cristo. Quello che ci è chiesto è di essere preparati all’incontro - preparati ad un incontro, ad un bell'incontro, l'incontro con Gesù-, che significa saper vedere i segni della sua presenza, tenere viva la nostra fede, con la preghiera, con i Sacramenti, essere vigilanti per non addormentarci, per non dimenticarci di Dio. La vita dei cristiani addormentati è una vita triste, non è una vita felice. Il cristiano dev'essere felice, la gioia di Gesù. Non addormentarci!".

"La seconda parabola, quella dei talenti, ci fa riflettere sul rapporto tra come impieghiamo i doni ricevuti da Dio e il suo ritorno, in cui ci chiederà come li abbiamo utilizzati (...) Un cristiano che si chiude in se stesso, che nasconde tutto quello che il Signore gli ha dato è un cristiano... non è cristiano! È un cristiano che non ringrazia Dio per tutto quello che gli ha donato! Questo ci dice che l’attesa del ritorno del Signore è il tempo dell’azione - noi siamo nel tempo dell'azione - il tempo in cui mettere a frutto i doni di Dio non per noi stessi, ma per Lui, per la Chiesa, per gli altri, il tempo in cui cercare sempre di far crescere il bene nel mondo. E in particolare in questo tempo di crisi, oggi, è importante non chiudersi in se stessi, sotterrando il proprio talento, le proprie ricchezze spirituali, intellettuali, materiali, tutto quello che il Signore ci ha dato, ma aprirsi, essere solidali, essere attenti all’altro. Nella piazza, ho visto che ci sono molti giovani: è vero, questo? Ci sono molti giovani? Dove sono? A voi, che siete all’inizio del cammino della vita, chiedo: Avete pensato ai talenti che Dio vi ha dato? Avete pensato a come potete metterli a servizio degli altri? Non sotterrate i talenti! Scommettete su ideali grandi, quegli ideali che allargano il cuore, quegli ideali di servizio che renderanno fecondi i vostri talenti. La vita non ci è data perché la conserviamo gelosamente per noi stessi, ma ci è data perché la doniamo. Cari giovani, abbiate un animo grande! Non abbiate paura di sognare cose grandi!".

"Infine, una parola sul brano del giudizio finale, in cui viene descritta la seconda venuta del Signore, quando Egli giudicherà tutti gli esseri umani, vivi e morti. L’immagine utilizzata dall’evangelista è quella del pastore che separa le pecore dalle capre. Alla destra sono posti coloro che hanno agito secondo la volontà di Dio, soccorrendo il prossimo affamato, assetato, straniero, nudo, malato, carcerato, - ho detto 'straniero': penso a tanti stranieri che sono qui nella diocesi di Roma: cosa facciamo per loro? - si è domandato il Papa - mentre alla sinistra vanno coloro che non hanno soccorso il prossimo. Questo ci dice che noi saremo giudicati da Dio sulla carità, su come lo avremo amato nei nostri fratelli, specialmente i più deboli e bisognosi. Certo, dobbiamo sempre tenere ben presente che noi siamo giustificati, siamo salvati per grazia, per un atto di amore gratuito di Dio che sempre ci precede; da soli non possiamo fare nulla. La fede è anzitutto un dono che noi abbiamo ricevuto. Ma per portare frutti, la grazia di Dio richiede sempre la nostra apertura a Lui, la nostra risposta libera e concreta. Cristo viene a portarci la misericordia di Dio che salva. A noi è chiesto di affidarci a Lui, di corrispondere al dono del suo amore con una vita buona, fatta di azioni animate dalla fede e dall'amore".

"Cari fratelli e sorelle, guardare al giudizio finale non ci faccia mai paura - ha concluso il Pontefice - ci spinga piuttosto a vivere meglio il presente. Dio ci offre con misericordia e pazienza questo tempo affinché impariamo ogni giorno a riconoscerlo nei poveri e nei piccoli, ci adoperiamo per il bene e siamo vigilanti nella preghiera e nell’amore. Il Signore, al termine della nostra esistenza e della storia, possa riconoscerci come servi buoni e fedeli".

IL PAPA RICORDA I VESCOVI ORTODOSSI RAPITI IN SIRIA

Città del Vaticano, 24 aprile 2013 (VIS). Alla fine della catechesi Papa Francesco ha ricordato i due Metropoliti di Aleppo (Siria): il Vescovo greco-ortodosso di Antiochia, Paul Yazigi e il Vescovo della Chiesa siro-ortodossa Mar Gregorios Ibrahim, rapiti da un gruppo armato che ha ucciso il loro autista mentre compivano una missione umanitaria in questa località.

"Il rapimento dei Metropoliti greco-ortodosso e siro-ortodosso di Aleppo, sul cui rilascio ci sono notizie contrastanti - ha detto il Papa - è un ulteriore segno della tragica situazione che sta attraversando la cara Nazione siriana, dove la violenza e le armi continuano a seminare morte e sofferenza. Mentre ricordo nella preghiera i due Vescovi, affinché ritornino presto alle loro comunità, chiedo a Dio di illuminare i cuori e rinnovo il pressante invito che ho rivolto nel giorno di Pasqua affinché cessi lo spargimento di sangue, si presti la necessaria assistenza umanitaria alla popolazione e si trovi quanto prima una soluzione politica alla crisi".

Nella giornata di ieri, 23 aprile, la Sala Stampa della Santa Sede ha emesso un Comunicato nel quale si legge che il Papa, informato del rapimento, "segue gli eventi con partecipazione profonda e intensa preghiera per la salute e la liberazione dei due vescovi rapiti e perché, con l’impegno di tutti, il popolo siriano possa finalmente vedere risposte efficaci al dramma umanitario e sorgere all’orizzonte speranze reali di pace e di riconciliazione".

MONSIGNOR FISICHELLA PRESENTA DUE PROSSIMI EVENTI DELL'ANNO DELLA FEDE

Città del Vaticano, 24 aprile 2013 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei due prossimi eventi dell'Anno della Fede: la Giornata dei Cresimandi e Cresimati (27-28 aprile) e la Giornata delle Confraternite e della Pietà Popolare (3-5 maggio). Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e il Monsignor Graham Bell, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

L'Arcivescovo Fisichella ha descritto alcune caratteristiche che sono il denominatore comune dei due eventi che si terranno a Roma con il Santo Padre: "Si è inteso in particolare evidenziare il pellegrinaggio alla Tomba di Pietro. Per questo, il giorno precedente, si propone ai partecipanti una breve processione simbolica che dall’Obelisco di Piazza san Pietro si snoda verso la Tomba di Pietro dove verrà fatta la Professione di fede. In questo percorso, si svilupperà una breve catechesi per richiamare al significato dei luoghi in cui ci si trova e il valore storico che possiedono per la fede".

Il primo evento si svolgerà il 27 e il 28 aprile e sarà dedicato a quanti hanno ricevuto o riceveranno nel corso dell'anno, il sacramento della Confermazione. "Hanno già dato la loro adesione almeno 70.000 giovani accompagnati dai loro catechisti e sacerdoti e questa presenza evidenzia l’entusiasmo con cui hanno aderito all’iniziativa e la grande partecipazione che dobbiamo aspettarci".

Per la prima volta Papa Francesco conferirà il sacramento a 44 giovani provenienti da tutto il mondo e simbolicamente rappresentanti l’intera Chiesa sparsa nei cinque continenti. "Sono qui presenti giovani - ha detto l'Arcivescovo Fisichella - che mostrano il volto della Chiesa presente là dove l’uomo vive e soffre, per dare a ognuno speranza e certezza del futuro". Non saranno soltanto giovani "poiché non esiste una uniformità sull'età in cui ricevere il sacramento, i confermandi sono raccolti tra i più giovani di 11 anni, (...) alla più grande che proviene dall'isola di Capoverde e ha 55 anni".

"Il secondo grande evento, a cui hanno già fatto pervenire ad oggi la loro adesione più di 50.000 persone, si svolgerà il 3-5 maggio ed è dedicato alla pietà popolare. Confraternite che verranno in modo particolare dove la tradizione è più forte, quindi dall'Italia, dalla Spagna, da Malta, dalla Francia, dalla Polonia e dall'Irlanda ... daranno la loro testimonianza delle diverse tradizioni locali frutto di una religiosità che si è espressa nel corso dei secoli con iniziative e opere d’arte che durano fino ai nostri giorni. (...) L’incontro più importante culminerà con la celebrazione alle ore 10.00 della Santa Messa celebrata da Papa Francesco in Piazza san Pietro".

"Si vivrà un momento di fede - ha concluso l'Arcivescovo Fisichella - che ritrova nella semplicità delle espressioni e della pietà popolare la sua matrice più radicata nella nostra gente, che senza interruzione vive di questi segni come un forte richiamo alla fede delle generazioni precedenti e a una tradizione che merita di essere testimoniata con coraggio ed entusiasmo".


IL PAPA CELEBRA IL SUO ONOMASTICO CON I CARDINALI E RICORDA CHE LA CHIESA VA SEMPRE TRA CROCE E RISURREZIONE

Città del Vaticano, 24 aprile 2013 (VIS). Ieri, nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre ha presieduto, in occasione della festa di San Giorgio, suo giorno onomastico, una Concelebrazione eucaristica con i Cardinali residenti a Roma. Nel ringraziarli della loro presenza, Papa Francesco ha detto: "Grazie! Perché io mi sento bene accolto da voi. Grazie! Mi sento bene con voi, e a me piace questo".

Nell'omelia Papa Francesco ha commentato la prima lettura della liturgia di oggi che narra la storia dei primi cristiani sfuggiti alla persecuzione a Gerusalemme e del loro arrivo in Fenicia, a Cipro e ad Antiochia, dove cominciarono a proclamare la Parola anche ai Greci ed ha detto: "Proprio nel momento in cui scoppia la persecuzione, scoppia la missionarietà della Chiesa".

"Di chi è questa iniziativa di parlare ai Greci, cosa che non si capiva, perché si predicava soltanto ai Giudei?. È dello Spirito Santo, Colui che spingeva di più, di più, di più, sempre. Ma a Gerusalemme, qualcuno, quando ha sentito questo, è diventato un po’ nervoso e hanno inviato una Visita apostolica, hanno inviato Barnaba. Forse, con un po’ di senso dell’umorismo - ha spiegato Papa Francesco - possiamo dire che questo sia l’inizio teologico della Congregazione per la Dottrina della Fede (...). Lui ha osservato, e ha visto che le cose andavano bene. E la Chiesa così è più Madre, Madre di più figli, di molti figli: diventa Madre, Madre, Madre sempre di più, Madre che ci dà la fede, Madre che ci dà l’identità. Ma l’identità cristiana non è una carta d’identità. L’identità cristiana è un’appartenenza alla Chiesa, perché tutti questi appartenevano alla Chiesa, alla Chiesa Madre, perché trovare Gesù fuori della Chiesa non è possibile. Il grande Paolo VI diceva: 'È una dicotomia assurda voler vivere con Gesù senza la Chiesa, seguire Gesù fuori della Chiesa, amare Gesù senza la Chiesa'. E quella Chiesa Madre che ci dà Gesù ci dà l’identità che non è soltanto un sigillo: è un’appartenenza. Identità significa appartenenza".

Il Papa ha spiegato le tre idee suscitate dalle lettura di oggi: "la prima: era scoppiata la missionarietà"; la seconda: la Chiesa Madre e la terza è la gioia propria dell'evangelizzazione che sente Barnaba quando vede la folla che ascolta la predicazione. "E così la Chiesa va avanti ... fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni del Signore. (...) Se noi vogliamo andare sulla strada della mondanità, negoziando con il mondo (...) mai avremo la consolazione del Signore. E se noi cerchiamo soltanto la consolazione, sarà una consolazione superficiale, (...) sarà una consolazione umana. La Chiesa va sempre tra la Croce e la Risurrezione, (...) E questo è il cammino: chi va per questa strada non si sbaglia".

"Pensiamo oggi alla missionarietà della Chiesa: questi discepoli che sono usciti da se stessi per andare, e anche quelli che hanno avuto il coraggio di annunciare Gesù ai Greci, cosa in quel tempo scandalosa, quasi. Pensiamo alla Madre Chiesa che cresce, cresce con nuovi figli, ai quali dà l'identità della fede, perché non si può credere in Gesù senza la Chiesa. (...) E pensiamo alla consolazione che ha avuto Barnaba, che è proprio 'la dolce e consolante allegria di evangelizzare'. E chiediamo al Signore (...) questo fervore apostolico, che ci spinga ad andare avanti, come fratelli, tutti noi: avanti! Avanti, portando il nome di Gesù nel seno della Madre Chiesa".

Al termine della Celebrazione Eucaristica, nel Cortile di San Damaso, la Banda Musicale della Guardia Svizzera ha offerto al Santo Padre Francesco, alla presenza dei Cardinali, un breve intrattenimento musicale in segno di augurio per la sua festa onomastica.
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