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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 26 febbraio 2013

SOLIDARIETÀ E PACE CON I CRISTIANI DI TERRA SANTA

Città del Vaticano, 26 febbraio 2013 (VIS). Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ha indirizzato una lettera a tutti i Vescovi del mondo per chiedere il loro sostegno con la Collecta pro Terra Sancta, che si tiene come di consueto il Venerdì Santo. La lettera, a firma del Cardinale Prefetto Leonardo Sandri e del Segretario, Arcivescovo Cyril Vasil, S.I., ha la finalità di sensibilizzare l'intera Chiesa Cattolica a favore della Terra Santa, promuovendo particolari iniziative di preghiera e di carità fraterna per i cristiani di Gerusalemme, Israele e Palestina e dei paesi circostanti.

"La compassione evangelica - si legge nella lettera - aiuta a comprendere la necessità della Colletta del Venerdì Santo a sostegno dei fratelli e delle sorelle che nei Luoghi della Redenzione, con i loro pastori, vivono il mistero di Cristo, il Crocifisso che è Risorto per la salvezza dell'umanità. È un dovere antico e sempre appagante per la sua singolare connotazione ecclesiale. Mentre si avvicina la Pasqua, esso diventa quanto mai attuale e si fa espressione della fede che la Chiesa, ora guidata da Papa Benedetto XVI, rivive intensamente nel 50° anniversario del Concilio Ecumenico Vaticano II. Quell'assise l'ha aperta al mondo radicandola ancor più nella tradizione che parte dalle origini cristiane. Di esse la Terra Santa è testimone silenziosa e custode vivente, grazie alle comunità latine della Diocesi Patriarcale di Gerusalemme e della Custodia Francescana, come a quelle Melchita, Maronita, Sira, Armena, Caldea e Copta, ivi operanti. Ma è testimone, nel contempo, di come popoli interi, affamati di dignità e di giustizia, abbiano dato ali al sogno di una primavera della quale volevamo subito vedere i frutti, quasi che la grande trasformazione auspicata fosse possibile senza un rinnovamento dei cuori e la responsabilità verso i poveri del mondo condivisa da tutti noi".

"Tra i primi frutti della sensibilità conciliare vi è l''Enciclica Pacem in terris' del Beato Giovanni XXIII, la quale suscita in questo Anno della Fede una pressante invocazione di pace, specialmente per la Siria, i cui destini si riversano minacciosi sul Vicino Oriente".

"La situazione mediorientale sembra esigere quanto propone l'Enciclica 'Populorum progressio' del Servo di Dio Paolo VI. A fronte della denuncia delle carenze materiali di coloro che sono privati del minimo vitale, e le carenze morali di coloro che sono mutilati dall'egoismo (n. 21), il Romano Pontefice suggeriva non soltanto l'accresciuta considerazione della dignità degli altri, l'orientarsi verso lo spirito di povertà (cf. Mt 5,3), la cooperazione al bene comune, la volontà di pace, bensì il riconoscimento da parte dell'uomo dei valori supremi e di Dio, che ne è la sorgente e il termine (ibid.). Il Papa non esitava ad indicare a tal fine soprattutto la fede, dono di Dio accolto dalla buona volontà dell'uomo, e l'unità nella carità di Cristo. Con lo sguardo della fede egli compì nella Terra di Gesù il primo dei suoi grandi viaggi apostolici nel 1964. Il Beato Giovanni Paolo II si pose sulle sue orme nell'anno 2000, definendo il suo pellegrinaggio un momento di fraternità e di pace, che mi piace raccogliere come uno dei più bei doni dell'evento giubilare ed esprimendo l'augurio sentito di una sollecita e giusta soluzione dei problemi ancora aperti in quei luoghi santi, congiuntamente cari agli ebrei, ai cristiani e ai musulmani (Novo Millennio Ineunte 13)".

"Papa Benedetto ci offre esempi ammirevoli dello stesso sguardo compassionevole. Ne sono prova incoraggiante la Visita pastorale del settembre scorso in Libano per la pubblicazione dell'Esortazione apostolica 'Ecclesia in Medio Oriente'; il ricordo costante all'Angelus, nelle Udienze, nei Discorsi con Personalità e Istituzioni; l'intenzione di preghiera indicata a tutta la Chiesa nel gennaio 2013 affinché le comunità cristiane del Medio Oriente, spesso discriminate, ricevano dallo Spirito Santo la forza della fedeltà e della perseveranza; l'invito a due giovani libanesi maroniti perché scrivano i testi della Via Crucis del prossimo Venerdì Santo".

"I cristiani che vivono in Israele e Palestina, Cipro, Libano, Giordania, Siria, Egitto a formare nel senso più ampio la Terra di Gesù, devono trovare in noi lo stesso sguardo di fede".

"Con grata meraviglia riconosciamo quanto la generosa sollecitudine dei cattolici ha finora compiuto. Ciò consente di mantenere i Luoghi Santi, e le comunità che vi si raccolgono. Insieme agli istituti religiosi maschili e femminili, esse offrono i primi soccorsi nelle catastrofiche conseguenze procurate dalla guerra e in ogni altra emergenza. Sono esse, con una qualificata rete pastorale, scolastica e sanitaria, a distinguersi nell'assistenza alle famiglie, specie per salvare la vita rifiutata, venendo incontro ad anziani, malati, disabili, a chi è senza lavoro, ai giovani in cerca di futuro, sempre operando in difesa dei diritti umani, compresa la libertà religiosa. Se a ciò si aggiunge l'encomiabile sforzo ecumenico ed interreligioso, come quello per contenere l'incessante esodo dei fedeli dalla madrepatria orientale e la vicinanza ai profughi e rifugiati, si compone lo 'specifico cristiano' che fa di quella regione, al di là di ogni sua sofferenza, un Luogo ove Dio è senza sosta glorificato perché benedica l'umanità".

"La Congregazione per le Chiese Orientali rivolge, pertanto, il più convinto appello a confermare la carità ecclesiale a favore della Terra Santa. Insieme al Papa, ringrazia pastori e fedeli per l'abbraccio orante e solidale che accanto alla Croce del Signore vorranno riservarle, condividendo il grazie del Supremo Pastore alla Chiesa che in quell'area dà prova di tanto sofferta testimonianza e la cui fedeltà ricorda a tutti la consolante promessa del Risorto: 'Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena' (Gv 15,11)", conclude il testo.

Questa mattina, inoltre, è stato reso pubblico un rapporto della Custodia di Terra Santa (Provincia dell'Ordine dei Frati Minori), che illustra in forma dettagliata le opere realizzate grazie alla Collecta del 2012. Numerosi sono stati i lavori di ristrutturazione e manutenzione di santuari, chiese e conventi dei Luoghi Santi, a Betlemme, a Gerusalemme, Nazaret, Magdala, Cafarnao, Monte Tabor e Monte Nebo. Altri lavori hanno migliorato le infrastrutture per l'accoglienza dei pellegrini.

Una parte importante dei fondi è stata destinata a borse di studio per studenti universitari, ad aiuti a piccole imprese artigiane, costruzione di abitazioni, scuole ed impianti sportivi per bambini. Destinatari degli aiuti, che hanno compreso anche istituzioni culturali, sono stati i bisognosi, le famiglie e le comunità parrocchiali.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 26 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale della Università Cattolica del Sacro Cuore (Italia). È stato finora Vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia (Italia).

- Il Monsignore Claudio Iovine, Relatore della Congregazione delle Cause dei Santi, finora
Aiutante di Studio del medesimo Dicastero.

lunedì 25 febbraio 2013

MOTU PROPRIO: IL PAPA LASCIA AI CARDINALI LA FACOLTÀ DI ANTICIPARE L'INIZIO DEL CONCLAVE

Città del Vaticano, 25 febbraio 2013 (VIS). Pubblichiamo di seguito la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio su alcune modifiche relative all'elezione del Romano Pontefice, del Santo Padre Benedetto XVI e datata 22 febbraio.

Con la Lettera apostolica "De aliquibus mutationibus in normis de electione Romani Pontificis", data Motu Proprio a Roma l’11 giugno 2007 nel terzo anno del mio Pontificato, ho stabilito alcune norme che, abrogando quelle prescritte al numero 75 della Costituzione apostolica Universi Dominici gregis promulgate il 22 febbraio 1996 dal mio Predecessore il Beato Giovanni Paolo II, hanno ristabilito la norma, sancita dalla tradizione, secondo la quale per la valida elezione del Romano Pontefice è sempre richiesta la maggioranza dei due terzi di voti dei Cardinali elettori presenti.

Considerata l’importanza di assicurare il migliore svolgimento di quanto attiene, pur con diverso rilievo, all’elezione del Romano Pontefice, in particolare una più certa interpretazione ed attuazione di alcune disposizioni, stabilisco e prescrivo che alcune norme della Costituzione apostolica Universi Dominici gregis e quanto io stesso ho disposto nella summenzionata Lettera apostolica siano sostituite dalle norme che seguono:

n. 35. “Nessun Cardinale elettore potrà essere escluso dall’elezione sia attiva che passiva per nessun motivo o pretesto, fermo restando quanto prescritto al n. 40 e al n. 75 di questa Costituzione.”

n. 37. “Ordino inoltre che, dal momento in cui la Sede Apostolica sia legittimamente vacante, si attendano per quindici giorni interi gli assenti prima di iniziare il Conclave; lascio peraltro al Collegio dei Cardinali la facoltà di anticipare l’inizio del Conclave se consta della presenza di tutti i Cardinale elettori, come pure la facoltà di protrarre, se ci sono motivi gravi, l’inizio dell’elezione per alcuni altri giorni. Trascorsi però, al massimo, venti giorni dall’inizio della Sede Vacante, tutti i Cardinali elettori presenti sono tenuti a procedere all’elezione.”

n. 43. “Dal momento in cui è stato disposto l’inizio delle operazioni dell’elezione, fino al pubblico annunzio dell’avvenuta elezione del Sommo Pontefice o, comunque, fino a quando così avrà ordinato il nuovo Pontefice, i locali della Domus Sanctae Marthae, come pure e in modo speciale la Cappella Sistina e gli ambienti destinati alle celebrazioni liturgiche, dovranno essere chiusi, sotto l’autorità del Cardinale Camerlengo e con la collaborazione esterna del Vice Camerlengo e del Sostituto della Segreteria di Stato, alle persone non autorizzate, secondo quanto stabilito nei numeri seguenti.

L’intero territorio della Città del Vaticano e anche l’attività ordinaria degli Uffici aventi sede entro il suo ambito dovranno essere regolati, per detto periodo, in modo da assicurare la riservatezza e il libero svolgimento di tutte le operazioni connesse con l’elezione del Sommo Pontefice. In particolare si dovrà provvedere, anche con l’aiuto di Prelati Chierici di Camera, che i Cardinali elettori non siano avvicinati da nessuno durante il percorso dalla Domus Sanctae Marthae al Palazzo Apostolico Vaticano.”

n. 46, 1° comma. “Per venire incontro alle necessità personali e d’ufficio connesse con lo svolgimento dell’elezione, dovranno essere disponibili e quindi convenientemente alloggiati in locali adatti entro i confini di cui al n. 43 della presente Costituzione, il Segretario del Collegio Cardinalizio, che funge da Segretario dell’assemblea elettiva; il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie con otto Cerimonieri e due Religiosi addetti alla Sagrestia Pontificia; un ecclesiastico scelto dal Cardinale Decano o dal Cardinale che ne fa le veci, perché lo assista nel proprio ufficio.”

n. 47. “Tutte le persone elencate al n. 46 e al n. 55, 2° comma della presente Costituzione apostolica, che per qualsivoglia motivo e in qualsiasi tempo venissero a conoscenza da chiunque di quanto direttamente o indirettamente concerne gli atti propri dell’elezione e, in modo particolare, di quanto attiene agli scrutini avvenuti nell’elezione stessa, sono obbligate a stretto segreto con qualunque persona estranea al Collegio dei Cardinali elettori: per tale scopo, prima dell’inizio delle operazioni dell’elezione, dovranno prestare giuramento secondo le modalità e la formula indicate nel numero seguente.”

n. 48. “Le persone indicate nel n. 46 e nel n. 55, 2° comma della presente Costituzione, debitamente ammonite sul significato e sull’estensione del giuramento da prestare, prima dell’inizio delle operazioni dell’elezione, dinanzi al Cardinale Camerlengo o ad altro Cardinale dal medesimo delegato, alla presenza di due Protonotari Apostolici di Numero Partecipanti, a tempo debito dovranno pronunziare e sottoscrivere il giuramento secondo la formula seguente:

Io N. N. prometto e giuro di osservare il segreto assoluto con chiunque non faccia parte del Collegio dei Cardinali elettori, e ciò in perpetuo, a meno che non ne riceva speciale facoltà data espressamente dal nuovo Pontefice eletto o dai suoi Successori, circa tutto ciò che attiene direttamente o indirettamente alle votazioni e agli scrutini per l’elezione del Sommo Pontefice.

Prometto parimenti e giuro di astenermi dal fare uso di qualsiasi strumento di registrazione o di audizione o di visione di quanto, nel periodo della elezione, si svolge entro l’ambito della Città del Vaticano, e particolarmente di quanto direttamente o indirettamente in qualsiasi modo ha attinenza con le operazioni connesse con l’elezione medesima.

Dichiaro di emettere questo giuramento, consapevole che una infrazione di esso comporterà nei miei confronti la pena della scomunica «latae sententiae» riservata alla Sede Apostolica.”

Così Dio mi aiuti e questi Santi Evangeli, che tocco con la mia mano.”

n. 49. “Celebrate secondo i riti prescritti le esequie del defunto Pontefice, preparato quanto è necessario per il regolare svolgimento dell’elezione, il giorno stabilito, ai termini del n. 37 della presente Costituzione, per l’inizio del Conclave tutti i Cardinali converranno nella Basilica di San Pietro in Vaticano, o altrove secondo l’opportunità e le necessità del tempo e del luogo, per prender parte ad una solenne celebrazione eucaristica con la Messa votiva pro eligendo Papa (19). Ciò dovrà essere compiuto possibilmente in ora adatta del mattino, così che nel pomeriggio possa svolgersi quanto prescritto nei numeri seguenti della stessa Costituzione.”

n. 50. “Dalla Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, dove si saranno raccolti in ora conveniente del pomeriggio, i Cardinali elettori in abito corale si recheranno in solenne processione, invocando col canto del Veni Creator l’assistenza dello Spirito Santo, alla Cappella Sistina del Palazzo Apostolico, luogo e sede dello svolgimento dell’elezione. Parteciperanno alla processione il Vice Camerlengo, l’Uditore Generale della Camera Apostolica e due membri di ciascuno dei Collegi dei Protonotari Apostolici di Numero Partecipanti, dei Prelati Uditori della Rota Romana e dei Prelati Chierici di Camera.”

n. 51, 2° comma. “Sarà pertanto cura del Collegio Cardinalizio, operante sotto l’autorità e la responsabilità del Camerlengo coadiuvato dalla Congregazione particolare di cui al n. 7 della presente Costituzione, che, all’interno di detta Cappella e dei locali adiacenti, tutto sia previamente disposto, anche con l’aiuto dall’esterno del Vice Camerlengo e del Sostituto della Segreteria di Stato, in maniera che la regolare elezione e la riservatezza di essa siano tutelate.”

n. 55, 3° comma. “Se una qualsiasi infrazione a questa norma venisse compiuta, sappiano gli autori di essa che incorreranno nella pena della scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica.”

n. 62. “Aboliti i modi di elezione detti per acclamationem seu inspirationem e per compromissum, la forma di elezione del Romano Pontefice sarà d’ora in poi unicamente per scrutinium.

Stabilisco, pertanto, che per la valida elezione del Romano Pontefice si richiedono almeno i due terzi dei suffragi, computati sulla base degli elettori presenti e votanti.”

n. 64. “La procedura dello scrutinio si svolge in tre fasi, la prima delle quali, che si può chiamare pre-scrutinio, comprende: 1) la preparazione e la distribuzione delle schede da parte dei Cerimonieri – richiamati intanto nell’Aula insieme col Segretario del Collegio dei Cardinali e col Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie – i quali ne consegnano almeno due o tre a ciascun Cardinale elettore; 2) l’estrazione a sorte, fra tutti i Cardinali elettori, di tre Scrutatori, di tre incaricati a raccogliere i voti degli infermi, denominati per brevità Infirmarii, e di tre Revisori; tale sorteggio viene fatto pubblicamente dall’ultimo Cardinale Diacono, il quale estrae di seguito i nove nomi di coloro che dovranno svolgere tali mansioni; 3) se nell’estrazione degli Scrutatori, degli Infirmarii e dei Revisori, escono i nomi di Cardinali elettori che, per infermità o altro motivo, sono impediti di svolgere tali mansioni, al loro posto vengano estratti i nomi di altri non impediti. I primi tre estratti fungeranno da Scrutatori, i secondi tre da Infirmarii, gli altri tre da Revisori.”

n. 70, 2° comma. “Gli scrutatori fanno la somma di tutti i voti che ciascuno ha riportato, e se nessuno ha raggiunto almeno i due terzi dei voti in quella votazione, il Papa non è stato eletto; se invece risulterà che uno ha ottenuto almeno i due terzi, si ha l’elezione del Romano Pontefice canonicamente valida.”

n. 75. “Se le votazioni di cui ai nn. 72, 73 e 74 della sopramenzionata Costituzione non avranno esito, sia dedicato un giorno alla preghiera, alla riflessione e al dialogo; nelle successive votazioni, osservato l’ordine stabilito nel n. 74 della stessa Costituzione, avranno voce passiva soltanto i due nomi che nel precedente scrutinio avevano ottenuto il maggior numero di voti, né si potrà recedere dalla disposizione che per la valida elezione, anche in questi scrutini, è richiesta la maggioranza qualificata di almeno due terzi di suffragi dei Cardinali presenti e votanti. In queste votazioni, i due nomi che hanno voce passiva non hanno voce attiva.”

n. 87. “Avvenuta canonicamente l’elezione, l’ultimo dei Cardinali Diaconi chiama nell’aula dell’elezione il Segretario del Collegio dei Cardinali, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie e due Cerimonieri; quindi, il Cardinale Decano, o il primo dei Cardinali per ordine e anzianità, a nome di tutto il Collegio degli elettori chiede il consenso dell’eletto con le seguenti parole: Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice? E appena ricevuto il consenso, gli chiede: Come vuoi essere chiamato? Allora il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, con funzione di notaio e avendo per testimoni due Cerimonieri, redige un documento circa l’accettazione del nuovo Pontefice e il nome da lui assunto.”

Questo documento entrerà in vigore subito dopo la sua pubblicazione su "L’Osservatore Romano".

Questo decido e stabilisco, nonostante qualsiasi disposizione in contrario.

Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno 22 del mese di febbraio, nell’anno 2013, ottavo del mio Pontificato.


IL PAPA RICORDA IL CARDINALE RIES, EMINENTE UOMO DI FEDE

Città del Vaticano, 25 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Vescovo Guy Harpigny, di Tournai (Belgio), per la morte, all'età di 92 anni, del Cardinale belga Julien Ries. Nel ricordare la figura del Porporato, uno degli specialisti più insigni di storia delle religioni, il Papa scrive: "Con l'insegnamento e la ricerca, (...) sempre si preoccupò di testimoniare la sua fede fra i suoi contemporanei, in uno spirito di dialogo". Benedetto XVI chiede a Dio di accogliere nella sua luce questo "eminente uomo di fede" e invia una speciale Benedizione Apostolica alla famiglia del defunto Cardinale, e alle religiose della "Famille de l'Oeuvre" sempre presenti nella sua vita.

COMUNICATO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE

Città del Vaticano, 25 febbraio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato emesso questa mattina dalla Sala Stampa della Santa Sede:

"Il Santo Padre ha ricevuto in Udienza questa mattina i signori Cardinali Julián Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi, della Commissione Cardinalizia d'indagine sulla fuga di notizie riservate, accompagnati dal Segretario, Padre Luigi Martignani, O.F.M.Cap.

A conclusione dell'incarico, Sua Santità ha voluto ringraziarli per il proficuo lavoro svolto, esprimendo soddisfazione per gli esiti dell'indagine. Essa, infatti, ha consentito di rilevare, accanto a limiti e imperfezioni propri della componente umana di ogni istituzione, la generosità, rettitudine e dedizione di quanti lavorano nella Santa Sede a servizio della missione affidata da Cristo al Romano Pontefice.

Il Santo Padre ha deciso che gli atti dell'indagine, del cui contenuto solo Sua Santità è a conoscenza, rimangono a disposizione unicamente del nuovo Pontefice".

IL CARDINALE BERTONE CHIEDE PREGHIERE AI MONASTERI DI VITA CONTEMPLATIVA

Città del Vaticano, 25 febbraio 2013 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, ha indirizzato ai Monasteri di vita contemplativa di tutto il mondo, una lettera nella quale rivolge loro uno speciale invito alla preghiera, in questo periodo particolare per la vita della Chiesa. Di seguito riportiamo il testo che porta la data del 21 febbraio.

"Indirizzo a voi questo messaggio, mentre tutta la Chiesa segue con trepidazione gli ultimi giorni del luminoso pontificato di Sua Santità Benedetto XVI, e attende la venuta del Successore che gli Eminentissimi Cardinali riuniti in Conclave, guidati dall’azione dello Spirito Santo, sceglieranno, dopo aver scrutato insieme i segni dei tempi della Chiesa e del mondo".

"L'appello alla preghiera rivolto a tutti i fedeli da Sua Santità Benedetto XVI per chiedere di accompagnarlo nel momento della consegna del ministero petrino nelle mani del Signore, e di attendere fiduciosi la venuta del nuovo Pontefice, si fa pressante in modo particolare verso quei membri eletti della Chiesa che sono i contemplativi. È da voi, dai vostri Monasteri femminili e maschili disseminati in tutto il mondo, che Sua Santità Benedetto XVI è certo di poter attingere la preziosa risorsa di quella fede orante che nei secoli accompagna e sostiene il cammino della Chiesa. Il prossimo Conclave potrà così poggiare, in modo speciale, sulla limpida purezza della vostra preghiera e della vostra lode".

"L'esempio più significativo di questa elevazione spirituale, che manifesta la dimensione più vera e profonda di ogni atto ecclesiale, quella dello Spirito Santo che guida la Chiesa, ci viene offerto da Sua Santità Benedetto XVI che, dopo aver governato la Barca di Pietro tra i flutti della storia, ha scelto di dedicarsi soprattutto alla preghiera, alla contemplazione dell'Altissimo e alla riflessione".

"Il Santo Padre, al quale ho comunicato i sentimenti espressi in questa Lettera, ha manifestato il suo compiacimento chiedendomi di ringraziarvi e di testimoniarvi quanto amore e considerazione Egli nutra nei vostri confronti".

"Con cristiano affetto vi saluto unendomi alla vostra preghiera".

UDIENZE

Città del Vaticano, 25 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Julián Herranz, il Cardinale Jozef Tomko ed il Cardinale Salvatore De Giorgi.

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 25 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato Mons. Franciszek Kisiel, Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della diocesi di Vitebsk (superficie: 40.100; popolazione: 448.000; cattolici: 169.700; sacerdoti: 97; religiosi: 105), Bielorussia. Finora Vicario Generale della medesima Diocesi, succede al Vescovo Władysław Blin, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- In data 18 febbraio 2013 ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Saint Andrews and Edinburgh (Scozia), presentata dal Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, in conformità al canone 401, paragrafo 1, del Codice di Diritto Canonico.


domenica 24 febbraio 2013

ULTIMO ANGELUS DI BENEDETTO XVI: IL SIGNORE MI CHIAMA A DEDICARMI ALLA PREGHIERA, MA QUESTO NON SIGNIFICA ABBANDONARE LA CHIESA

Città del Vaticano, 24 febbraio 2013 (VIS). Questa mattina, oltre duecentomila persone hanno assistito all'ultimo Angelus del Pontificato di Benedetto XVI. Nelle adiacenze di Piazza San Pietro, sono stati installati quattro schermi giganti per consentire ai fedeli lontani dalla Piazza, di vedere il Papa affacciarsi alla finestra del suo studio, poco prima delle 12:00.

Il Santo Padre è stato accolto con un grande applauso e, prima di iniziare la sua breve meditazione, ha risposto dicendo, "Grazie, molte grazie". Dopo il Papa ha commentato il Vangelo di questa seconda domenica di Quaresima: la Trasfigurazione del Signore.

"Nella seconda domenica di Quaresima - ha detto il Santo Padre - la Liturgia ci presenta sempre il Vangelo della Trasfigurazione del Signore. L’evangelista Luca pone in particolare risalto il fatto che Gesù si trasfigurò mentre pregava: la sua è un’esperienza profonda di rapporto con il Padre durante una sorta di ritiro spirituale che Gesù vive su un alto monte in compagnia di Pietro, Giacomo e Giovanni, i tre discepoli sempre presenti nei momenti della manifestazione divina del Maestro. Il Signore, che poco prima aveva preannunciato la sua morte e risurrezione, offre ai discepoli un anticipo della sua gloria. E anche nella Trasfigurazione, come nel battesimo, risuona la voce del Padre celeste: 'Questi è il figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!'. La presenza poi di Mosè ed Elia, che rappresentano la Legge e i Profeti dell’antica Alleanza, è quanto mai significativa: tutta la storia dell’Alleanza è orientata a Lui, il Cristo, che compie un nuovo 'esodo', non verso la terra promessa come al tempo di Mosè, ma verso il Cielo. L’intervento di Pietro: 'Maestro, è bello per noi essere qui' rappresenta il tentativo impossibile di fermare tale esperienza mistica. Commenta sant’Agostino: '[Pietro] sul monte aveva Cristo come cibo dell’anima. Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle fatiche e ai dolori, mentre lassù era pieno di sentimenti di santo amore verso Dio e che gli ispiravano perciò una santa condotta?'".

"Meditando questo brano del Vangelo, possiamo trarne un insegnamento molto importante. Innanzitutto, il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno dell’apostolato e della carità si riduce ad attivismo. Nella Quaresima impariamo a dare il giusto tempo alla preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla nostra vita spirituale. Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro, ma l’orazione riconduce al cammino, all’azione. 'L’esistenza cristiana – ho scritto nel Messaggio per questa Quaresima – consiste in un continuo salire il monte dell’incontro con Dio, per poi ridiscendere portando l’amore e la forza che ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di Dio'".

"Questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Il Signore mi chiama a 'salire sul monte', a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho voluto farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze. Invochiamo l’intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa".

Conclusa la recita dell'Angelus, nei saluti nelle diverse lingue, il Papa ha ringraziato tutti i fedeli che gli hanno manifestato in questi giorni la loro vicinanza e il ricordo nella preghiera ed ha detto: "Dobbiamo ringraziare Dio per il sole che abbiamo oggi" e che a Roma, contrariamente a quanto previsto, non piove.

Rivolgendosi ai pellegrini polacchi il Papa ha riaffermato che sul monte Tabor "Cristo ha svelato davanti i discepoli lo splendore della sua divinità e ha dato la certezza che attraverso la sofferenza e la croce possiamo raggiungere la risurrezione. Dobbiamo saper scorgere la Sua presenza, la Sua gloria e la Sua divinità nella vita della Chiesa, nella contemplazione e negli eventi di ogni giorno".

Al termine, rivolgendosi ai numerosi pellegrini italiani provenienti da diverse diocesi della penisola, il Papa ha preso congedo con queste parole: "Grazie ancora. Siamo sempre vicini nella preghiera".

sabato 23 febbraio 2013

IL PAPA CONCLUDE GLI ESERCIZI SPIRITUALI

Città del Vaticano, 23 febbraio 2013 (VIS). Questa mattina, al termine degli Esercizi Spirituali, il Santo Padre Benedetto XVI ha ringraziato i membri della Curia che lo hanno accompagnato in questi giorni e il Cardinale Gianfranco Ravasi, Predicatore degli Esercizi. Il Papa ha ringraziato il Porporato per sue predicazioni, sul tema: "Arte di credere, arte di pregare", che ha definito "camminate così belle nell'universo della fede, nell'universo dei Salmi".
"Mi è venuto in mente - ha detto Benedetto XVI - il fatto che i teologi medievali hanno tradotto la parola 'logos' non solo con 'verbum', ma anche con 'ars': 'verbum' e 'ars' sono intercambiabili. Solo nelle due insieme appare, per i teologi medievali, tutto il significato della parola 'logos'. Il 'Logos' non è solo una ragione matematica: il 'Logos' ha un cuore, il 'Logos' è anche amore. La verità è bella, verità e bellezza vanno insieme: la bellezza è il sigillo della verità".

"E tuttavia Lei, partendo dai Salmi e dalla nostra esperienza di ogni giorno, ha anche fortemente sottolineato che il 'molto bello' del sesto giorno – espresso dal Creatore – è permanentemente contraddetto, in questo mondo, dal male, dalla sofferenza, dalla corruzione. E sembra quasi che il maligno voglia permanentemente sporcare la creazione, per contraddire Dio e per rendere irriconoscibile la sua verità e la sua bellezza. In un mondo così marcato anche dal male, il 'Logos', la Bellezza eterna e l’'Ars' eterna, deve apparire come 'caput cruentatum'. Il Figlio incarnato, il 'Logos' incarnato, è coronato con una corona di spine; e tuttavia proprio così, in questa figura sofferente del Figlio di Dio, cominciamo a vedere la bellezza più profonda del nostro Creatore e Redentore; possiamo, nel silenzio della 'notte oscura', ascoltare tuttavia la Parola. Credere non è altro che, nell’oscurità del mondo, toccare la mano di Dio e così, nel silenzio, ascoltare la Parola, vedere l’Amore".

Benedetto XVI ha nuovamente ringraziato il Cardinale Ravasi, auspicando di fare "ancora 'camminate', ulteriormente, in questo misterioso universo della fede, per essere sempre più capaci di orare, di pregare, di annunciare, di essere testimoni della verità, che è bella, che è amore".

"Alla fine, cari amici - ha concluso il Pontefice - vorrei ringraziare tutti voi, e non solo per questa settimana, ma per questi otto anni, in cui avete portato con me, con grande competenza, affetto, amore, fede, il peso del ministero petrino. Rimane in me questa gratitudine e anche se adesso finisce l’ 'esteriore', 'visibile' comunione - come ha detto il Cardinale Ravasi - rimane la vicinanza spirituale, rimane una profonda comunione nella preghiera. In questa certezza andiamo avanti, sicuri della vittoria di Dio, sicuri della verità della bellezza e dell’amore".


UDIENZA DEL SANTO PADRE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Città del Vaticano, 23 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede rende noto che: "Questa mattina alle ore 11.30 il Santo Padre ha ricevuto per un incontro di commiato il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, accompagnato dalla Consorte".

"L’incontro è stato particolarmente intenso e cordiale, data la grande stima reciproca e la ormai lunga familiarità dei due illustri interlocutori".

"Il Presidente Napolitano ha manifestato al Papa non solo la gratitudine del popolo italiano per la sua vicinanza in tanti momenti cruciali e per il suo altissimo magistero religioso e morale, ma anche l’affetto con cui esso continuerà ad accompagnarlo nei prossimi anni. Il Papa per parte sua ha ancora una volta espresso al Presidente e alla Signora la gratitudine per la loro amicizia e i migliori auspici per il bene dell’Italia, in particolare in questi giorni e in questo tempo di scelte impegnative".

LETTERA DEL PAPA AL CARDINALE GIANFRANCO RAVASI

Città del Vaticano, 23 febbraio 2013 (VIS). In una Lettera Apostolica il Santo Padre Benedetto XVI ringrazia il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, per "il servizio (...) reso a me ed alla Curia Romana proponendo le meditazioni degli Esercizi spirituali".

"Lei ha proposto - scrive il Santo Padre - un itinerario suggestivo attraverso il Salterio, seguendo un duplice movimento: ascendente e discendente. I Salmi infatti orientano anzitutto verso il Volto di Dio, verso il mistero in cui la mente umana naufraga, ma che la stessa Parola divina permette di cogliere secondo i diversi profili in cui Dio stesso si è rivelato. E, al tempo stesso, proprio nella luce che promana dal Volto di Dio, la preghiera salmica ci fa guardare al volto dell’uomo, per riconoscere in verità le sue gioie e i suoi dolori, le sue angosce e le sue speranze".

"In questo modo, (...) la Parola di Dio, mediata dall’ars orandi antica e sempre nuova del Popolo ebraico e della Chiesa, ci ha permesso di rinnovare l’ars credendi: un’esigenza sollecitata dall’Anno della fede e resa ancora più necessaria dal particolare momento che io personalmente e la Sede Apostolica stiamo vivendo. Il Successore di Pietro e i suoi Collaboratori sono chiamati a dare alla Chiesa e al mondo una chiara testimonianza di fede, e questo è possibile soltanto grazie ad una profonda e stabile immersione nel dialogo con Dio. Ai molti che anche oggi domandano: 'Chi ci farà vedere il bene?', possono rispondere quanti riflettono sul loro volto e con la loro vita la luce del volto di Dio".


COMUNICATO DELLA SEGRETERIA DI STATO

Città del Vaticano, 23 febbraio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato della Segreteria di Stato:

"La libertà del Collegio Cardinalizio, al quale spetta di provvedere, a norma del diritto, all'elezione del Romano Pontefice, è sempre stata strenuamente difesa dalla Santa Sede, quale garanzia di una scelta che fosse basata su valutazioni rivolte unicamente al bene della Chiesa.

Nel corso dei secoli i Cardinali hanno dovuto far fronte a molteplici forme di pressione, esercitate sui singoli elettori e sullo stesso Collegio, che avevano come fine quello di condizionarne le decisioni, piegandole a logiche di tipo politico o mondano.

Se in passato sono state le cosiddette potenze, cioè gli Stati, a cercare di far valere il proprio condizionamento nell'elezione del Papa, oggi si tenta di mettere in gioco il peso dell'opinione pubblica, spesso sulla base di valutazioni che non colgono l'aspetto tipicamente spirituale del momento che la Chiesa sta vivendo.

È deplorevole che, con l'approssimarsi del tempo in cui avrà inizio il Conclave e i Cardinali elettori saranno tenuti, in coscienza e davanti a Dio, ad esprimere in piena libertà la propria scelta, si moltiplichi la diffusione di notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni.

Mai come in questi momenti, i cattolici si concentrano su ciò che è essenziale: pregano per Papa Benedetto, pregano affinché lo Spirito Santo illumini il Collegio dei Cardinali, pregano per il futuro Pontefice, fiduciosi che le sorti della barca di Pietro sono nelle mani di Dio".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 23 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Pietro Lagnese, Vescovo di Ischia (superficie: 46; popolazione: 58.800; cattolici: 55.400; sacerdoti: 42; religiosi: 18; diaconi permanenti: 10), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Vitulazio (Italia), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Dal 1987 è Parroco di Santa Maria dell’Agnena a Vitulazio; Dal 1988 al 1993 è stato Segretario del Sinodo Diocesano; Padre Spirituale presso il Seminario Maggiore di Capodimonte; Membro del Collegio dei Consultori; Responsabile Regionale della Pastorale Familiare.

- Il Vescovo Dagoberto Sosa Arriaga, Vescovo di Tlapa (superficie: 6.990; popolazione: 506.000; cattolici: 473.000; sacerdoti: 50; religiosi: 77), Messico. È stato finora Ausiliare di Puebla (Messico).

- Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina) e l'Arcivescovo Emilio Carlos Berlie Belaunzarán, di Yucatán (Messico), Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina.

- Il Professor Mario Botta; la Professoressa Maria Antonietta Crippa e il Professor Lorenzo Bartolini Salimbeni, Membri Ordinari della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, per la Classe degli Architetti.

- Pedro Cano, Membro Ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, per la Classe dei Pittori e Cineasti.

- Giuseppe Ducrot, Mimmo Paladino e Ugo Riva, Membri Ordinari della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, per la Classe degli Scultori.

- Lauro Bosio, Luca Doninelli e Vincenzo Cerami, Membri Ordinari della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, per la Classe dei Letterati e Poeti.




venerdì 22 febbraio 2013

RAPPORTI DIPLOMATICI FRA SANTA SEDE E REPUBBLICA DEL SUD SUDAN

Città del Vaticano, 22 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi informa che la Santa Sede e la Repubblica del Sud Sudan, desiderose di promuovere rapporti di mutua amicizia, hanno deciso di comune accordo di stabilire tra di loro relazioni diplomatiche, a livello di Nunziatura Apostolica da parte della Santa Sede e di Ambasciata da parte della Repubblica del Sud Sudan.


ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 22 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Miguel Angel Olaverri Arroniz, S.D.B., Vescovo della Diocesi di Pointe-Noire (superficie: 13.500; popolazione: 2.384.000; cattolici: 1.392.000; sacerdoti: 76; religiosi: 52), Repubblica del Congo. Il Vescovo eletto, è nato nel 1948 a Pamplona (Spagna) ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. Nel 1976-1977 è stato inviato come missionario in Gabon, lavorando nelle zone della foresta equatoriale, in Diocesi di Mouila; dal 1977 al 1993 nella Repubblica del Congo-Brazzaville ha insegnato lingua spagnola e lettere nel Liceo tecnico “1° Maggio” di Brazzaville; dal 1993 al 2004 è eletto Superiore della Provincia Salesiana dell’Africa Centrale con sede a Yaoundé, e svolge questo ufficio per 2 mandati; dal 2004 al 2011 è Parroco della parrocchia di San Giovanni Bosco in Pointe-Noire, e Direttore della Comunità Salesiana; Direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano, Responsabile della Pastorale Giovanile e Vicario Foraneo per il settore Centro della città di Pointe-Noire. Dal 2011 è Amministratore Apostolico della Diocesi di Pointe-Noire. Per la Conferenza Episcopale del Congo è Responsabile della Caritas Nazionale, della Pastorale dei Migranti, della Commissione “Giustizia e Pace” e Presidente dell’Ufficio nazionale delle Comunicazioni Sociali.

- Ha eretto la nuova Diocesi di Gamboma nella Repubblica del Congo, per dismembramento della Diocesi di Owando, rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Brazzaville.

- Ha nominato il Reverendo Urbain Ngassongo, primo Vescovo di Gamboma (superficie: 38.400, popolazione: 193.000; cattolici: 110.000; sacerdoti: 15; religiosi: 14), Repubblica del Congo. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo) ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. Dal 1996 al 1997 è stato insegnante e Direttore spirituale del Seminario maggiore di Brazzaville; dal 1997 al 1998 ha operato nella pastorale nell'Arcidiocesi di Potenza (Italia); dal 1998 al 2000 Direttore spirituale nel Seminario maggiore di Brazzaville ed esperienza pastorale nella parrocchia di Santa Maria de Ouenzè di Owando; dal 2000 al 2006 Vicario parrocchiale della parrocchia dei Santi Gioacchino ed Anna di Potenza (Italia); dal 2007 ad oggi Amministratore parrocchiale della parrocchia di Balvano (Potenza); dal 2012 Segretario della Conferenza Episcopale del Congo.

- Ha nominato il Monsignore Ettore Balestrero, Nunzio Apostolico in Colombia, finora Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1966 a Genova ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede nel 1996, ha prestato la propria opera presso le Rappresentanze Pontificie in Corea e Mongolia, Paesi Bassi e presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.

- Ha nominato l'Arcivescovo Léon Kalenga Badikebele, Nunzio Apostolico in El Salvador, finora Nunzio Apostolico in Ghana.

- Ha nominato il Monsignore Mirosław Adamczyk, Nunzio Apostolico in Liberia, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Gdansk (Polonia), nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987. Entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede nel 1993, ha prestato la propria opera presso le Nunziature Apostoliche in Madagascar, India, Ungheria, Belgio, Sud Africa e in Venezuela. È stato finora Consigliere di Nunziatura.

- Ha nominato il Monsignore Michael W. Banach, Nunzio Apostolico, elevandolo alla dignità di arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Worcester (Stati uniti d'America) nel 1962 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. È stato finora Rappresentante Permanente della Santa Sede presso l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), presso l'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (O.S.C.E.) e presso la Commissione Preparatoria del Trattato sull'Interdizione Globale degli Esperimenti Nucleari (CTBTO), come pure Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (O.N.U.D.I.) e presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.

- Ha nominato il Monsignore Brian Udaigwe, Nunzio Apostolico, elevandolo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Tiko (Camerun) nel 1964 ed è stato ordinato sacerdote nel 1992 Entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede nel 1994, ha prestato la propria opera presso le Rappresentanze Pontificie in Zimbabwe, Costa d'Avorio, Haiti, Bulgaria, Thailandia e in Gran Bretagna.

- Ha nominato il Monsignore Antoine Camilleri (Malta), Sotto-Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, finora Consigliere di Nunziatura presso la medesima Sezione per i Rapporti con gli Stati.





giovedì 21 febbraio 2013

ULTIME ATTIVITÀ DEL PAPA, POSSIBILITÀ DI MOTU PROPRIO E RAPPORTI CON LA FRATERNITÀ DI SAN PIO X

Città del Vaticano, 21 febbraio 2013 (VIS). Questa mattina il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha aggiornato alcuni dati relativi all'agenda del Santo Padre ed ha chiarificato alcune questioni emerse negli ultimi giorni.

Sabato 23, alle 9:00, il Santo Padre e la Curia Romana concluderanno gli Esercizi Spirituali. Abitualmente il Papa rivolge brevi parole ai presenti. Lo stesso giorno, alle 11:30, Benedetto XVI incontrerà il Presidente della Repubblica Italiana, Senatore Giorgio Napolitano. Domenica 24 febbraio, Benedetto XVI guiderà la recita dell'ultimo Angelus del suo Pontificato con i fedeli convenuti in piazza San Pietro. Mercoledì 27, l'Udienza Generale - l'ultima - si terrà in Piazza San Pietro e si svolgerà normalmente, eccetto che per il giro, più lungo del solito, che il Santo Padre compirà in papamobile in Piazza San Pietro per salutare i numerosi partecipanti (finora hanno comunicato la loro presenza oltre 30.000 persone). Il 28 febbraio, come annuncia una Nota della Prefettura della Casa Pontificia, il Santo Padre Benedetto XVI incontrerà e saluterà personalmente tutti i Cardinali che saranno presenti a Roma, sia i Cardinali residenti che quelli che sono arrivati nella capitale negli ultimi giorni. Non ci sarà discorso .

Relativamente alla sua partenza dal Vaticano, il Papa sarà salutato, poco prima delle 17:00, nel Cortile di San Damaso, dal Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone e, giunto all'eliporto vaticano, prenderà congedo dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio. Al suo arrivo a Castel Gandolfo il Papa troverà ad accoglierlo il Presidente e il Segretario del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il Sindaco della cittadina ed altre autorità civili. Benedetto XVI si affaccerà al balcone del Palazzo Apostolico per salutare i numerosi fedeli presenti.

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha precisato che la data del conclave è fissata dalla Congregazione dei Cardinali durante la sede vacante, indipendentemente da un possibile Motu Proprio del Santo Padre per specificare alcuni dettagli della Costituzione "Universi Dominici Gregis".

Riferendosi al tema della Fraternità Sacerdotale di San Pio X, Padre Lombardi ha riaffermato che la data limite del 22 febbraio per la soluzione di tale questione è pura ipotesi. Benedetto XVI ha deciso di affidare al prossimo Papa la questione, per cui, non ci si deve aspettare una definizione dei rapporti con la Fraternità prima della fine dell'attuale Pontificato.

Infine Padre Lombardi ha confermato che la Commissione dei Cardinali (Julián Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi), incaricata dal Santo Padre di elaborare un rapporto sulla Santa Sede, ha compiuto un lavoro i cui risultati sono conosciuti esclusivamente dal Papa. I Cardinali non concederanno interviste, né commenteranno in alcun modo i risultati di detto rapporto.

NOTIFICAZIONE DELLA PREFETTURA DELLA CASA PONTIFICIA

Città del Vaticano, 21 febbraio 2013 (VIS). Giovedì 28 febbraio 2013, alle ore 11:00, nella Sala Clementina, il Santo Padre Benedetto XVI incontrerà e saluterà personalmente tutti i Cardinali che saranno presenti a Roma.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 21 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Ramón Alfredo Dus, Arcivescovo di Resistencia (superficie: 28.250; popolazione: 600.000; cattolici: 495.000; sacerdoti: 62; religiosi: 114, diaconi permanenti: 13), Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1956 a San Lorenzo (Argentina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato professore nel Seminario di Santa Fe, in quello di Paraná, dove ha ricoperto anche l’incarico di Rettore, ed in vari Istituti teologici. Nella diocesi di Paraná è stato anche Delegato per l’Ecumenismo. Nel 2005 è stato nominato Vescovo Ausiliare di Reconquista e nel 2008 è stato nominato Vescovo di Reconquista. Succede all'Arcivescovo Fabriciano Sigampa, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Miguel Angel D'Annibale, Vescovo di Rio Gallegos (superficie: 265.614; popolazione: 306.000; cattolici: 214.000; sacerdoti: 47; religiosi: 95; diaconi permanenti: 11), Argentina. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima sede.

- Ha nominato il Sacerdote Marco Aurélio Gubiotti, Vescovo di Itabira - Fabriciano (superficie: 8.996; popolazione: 789.000; cattolici: 565.000; sacerdoti: 65; religiosi: 77), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 ad Ouro Fino (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1989; è stato Vicario Parrocchiale e Parroco di diverse parrocchie nell'Arcidiocesi di Pouso Alegre; dal 2000 al 2006 è stato Rettore dell'Istituto Teologico Interdiocesano; dal 2006 al 2010 Rettore della Facoltà Cattolica di Pouso Alegre. Attualmente è Professore di Teologia, Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora de Fatima" a Pouso Alegre e Membro del Consiglio Presbiterale arcidiocesano. Succede al Vescovo Odilon Guimarães Moreira, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha eretto il nuovo Vicariato Apostolico di Puerto Leguízamo-Solano in Colombia, per dismembramento del Vicariato Apostolico di San Vincente-Puerto Leguízamo.

- Ha nominato il Padre Joaquím Humberto Pinzón Güiza, I.M.C., Superiore Regionale dei Padri della Consolata in Colombia-Ecuador, primo Vicario Apostolico di Puerto Leguízamo-Solano (superficie: 64.000; popolazione: 46.000; cattolici: 36.000; sacerdoti: 7; religiosi: 8), Colombia. Il Vescovo eletto è nato nel 1969 a Berbeo (Colombia), ha emesso la prima professione religiosa nell'Istituto Missioni Consolata nel 1991, ha emesso la professione perpetua nel 1997 ed è stato ordinato sacerdote nel 1999. Dal 1993 al 2003 è stato Missionario a Puerto Leguízamo; dal 2001 al 2003 Vicario parrocchiale di "Nuestra Señora del Carmen"; dal 2003 al 2005 è stato Vice Rettore del Seminario Internazionale dei Missionari della Consolata a Bogotà; dal 2005 al 2009 Rettore del Seminario Teologico dei Missionari della Consolata a Bogotà; dal 2007 al 2009 Professore di Sacra Scrittura nella "Fundación Universitaria San Alfonso" a Bogotà; dal 2008 al 2011 è stato Consigliere Regionale dell'Istituto in Colombia - Ecuador.

- Ha nominato il Reverendo Ilario Antoniazzi, Arcivescovo di Tunis (superficie: 162.155; popolazione: 10.549.000; cattolici: 21.000; sacerdoti: 32; religiosi: 149; diaconi permanenti: 1), Tunisia. L'Arcivescovo eletto è nato a Rai (Italia) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Per venti anni ha svolto il servizio pastorale presso diverse sedi della Giordania: dal 1972 al 1975 come Vicario Parrocchiale a San Pio in Zerqa; dal 1975 al 1976 come parroco “in solidum” di Fuheis; dal 1976 al 1980 come Vicario Parrocchiale a Marqa e dal 1980 al 1992 è stato Parroco di Smakieh. Dal 1995 al 2005 Parroco di Rameh (Galilea-Israele); dal 2005 al 2007 Parroco di Reneh e, dal 2007 ricopre nuovamente l’incarico di parroco di Rameh.

- Ha nominato il Sacerdote Gabriele Marchesi, Vescovo di Floresta (superficie: 15.806; popolazione: 253.000; cattolici: 252.000; sacerdoti: 21; religiosi: 22), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Incisa Valdarno (Italia), nel 1953 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1978. Dal 1978 al 1986 è stato Vicario Parrocchiale per la Diocesi di Fiesole e dal 1986 al 1997 è stato Parroco della Parrocchia "Santa Maria del Giglio" a Montevarchi, dal 1997 al 2003 è stato Parroco della Parrocchia "San Giovanni Battista" a Contea, Direttore dell'Ufficio Missionario Diocesano, Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori. Dal 2003 opera come sacerdote Fidei Donum in Brasile, nella diocesi di Viana, nello Stato di Maranhão, nella quale svolge attualmente l’incarico di Parroco della Parrocchia “São Pedro Apóstolo” e “Nossa Senhora do Rosário, Coordinatore per la Pastorale e Vicario Episcopale.






mercoledì 20 febbraio 2013

PADRE LOMBARDI SULLA POSSIBILITÀ DI UN MOTU PROPRIO

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., nel rispondere questa mattina ad alcune domande dei vaticanisti, ha affermato che il Santo Padre sta prendendo in considerazione la pubblicazione di un Motu proprio, nei prossimi giorni, ovviamente prima dell'inizio della Sede vacante, per precisare alcuni punti particolari della Costituzione apostolica sul Conclave che nel corso degli ultimi anni gli erano stati presentati.

"Non so se riterrà necessario od opportuno - ha affermato Padre Lombardi - fare una precisazione sulla questione del tempo dell'inizio del Conclave. Se e quando il documento verrà pubblicato lo vedremo. A me risultava, ad esempio, lo studio di qualche punto di dettaglio per la piena armonizzazione con un altro documento che riguarda il Conclave, cioè l''Ordo Rituum Conclavis'. In ogni caso, la questione dipende dalla valutazione del Papa e se vi sarà questo documento verrà reso noto nel modo opportuno".

IN VOLUME SCRITTI ANTROPOLOGICI DI JOSEPH RATZINGER IN "COMMUNIO"

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). Quattordici testi di argomento antropologico scritti da Joseph Ratzinger fra il 1972 e il 2005 - prima della sua elezione al pontificato - sono stati pubblicati nel volume: "Joseph Ratzinger in Communio. Anthropology and Culture" (Michigan-Cambridge, W.B. Eerdrmans Publishing Company, 2013), a cura di David L. Schindler e Nicholas J. Healy. I testi - articoli e contributi - trattano temi come l'uomo tra riproduzione e creazione; Gesù Cristo oggi; il significato della Domenica; la speranza; la sicurezza tecnologica intesa come problema di etica sociale; Dio in "Varcare la soglia della speranza" di Giovanni Paolo II.

Come informa "L'Osservatore Romano", gli scritti del Papa sono accomunati dal fatto di essere stati pubblicati o ripubblicati nell'edizione nordamericana della rivista cattolica internazionale "Communio". Questo testo è il secondo volume dedicato agli scritti di Ratzinger, il primo dei quali: "Joseph Ratzinger in Communio. The Unity of the Church" fu pubblicato nel 2010, a cura del solo David L. Schindler. Il progetto - come spiega Schindler nella nota che apre il secondo volume - intende ripubblicare tutti i contributi del Cardinale Ratzinger apparsi sulla edizione nordamerica di "Communio" sin dalla sua prima uscita, nel 1974. Pur nella difficoltà incontrata spesso di demarcare con chiarezza i confini, gli articoli sono stati raggruppati in tre grandi categorie: Chiesa, antropologia e rinnovamento teologico.

"Communio" è una rivista internazionale trimestrale di teologia e cultura fondata nel 1972 da diversi teologi, tra cui Hans Urs von Balthasar, Henri de Lubac, Jean-Luc Marion e lo stesso Joseph Ratzinger.

SECAM: BENE COMUNE, RISPETTO DIRITTI UMANI E BUON GOVERNO ELEMENTI ESSENZIALI DEL MESSAGGIO EVANGELICO

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). "Governance, bene comune e transizione democratica in Africa" è il titolo della Lettera Pastorale elaborata dal Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM) - organismo che raggruppa tutti i vescovi cattolici del continente - presentata ad Accra (Ghana) dal Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar es Salaam (Tanzania), Presidente del SECAM.

La Lettera Pastorale, tracciata sul solco dell'Esortazione Apostolica post-sinodale "Africae Munus" di Papa Benedetto XVI, sottolinea che "la Chiesa non può rimanere indifferente e isolata di fronte alle attuali sfide socio-politiche ed economiche africane" e ricorda che "il bene comune, il rispetto dei diritti umani e la promozione del buon governo sono elementi essenziali del Messaggio Evangelico".

Ricordando la missione profetica della Chiesa, nel testo si legge che "la giustizia che i profeti esigono, non è una giustizia astratta; essa è costituita da azioni molto pratiche e reali che assicurano la protezione del debole contro gli abusi, che procurano ai poveri ciò di cui hanno bisogno, e che si prendono cura di persone socialmente svantaggiate. Si tratta di dare a ciascuno ciò che Dio ha previsto per essi senza distinzione alcuna".

Il documento ricorda inoltre la mancanza di lavoro in molti paesi africani ed osserva che: "il dramma della migrazione, con un crescente numero di giovani che rischiano la vita per abbandonare l'Africa, riflette la profondità del malessere di un continente che non offre condizioni favorevoli allo sviluppo dei suoi figli e figlie". Anche "la situazione delle donne è un'altra fonte di inquietudine. Il SECAM afferma che donne e uomini sono uguali in dignità nella loro umanità davanti a Dio, poiché entrambi sono stati creati ad immagine e somiglianza di Dio. Ed è per questo che noi dobbiamo vigilare affinché tutti abbiano la possibilità di ricoprire il loro 'ruolo specifico nella Chiesa e nella società in generale'".

Per quanto attiene al buon governo dell'Africa, i Vescovi del SECAM lanciano un appello ai responsabili politici e ai governanti africani affinché "facciano dell'eliminazione della povertà una priorità ponendo i benefici dello sfruttamento delle risorse del sottosuolo del continente, come la terra e le foreste, al servizio dello sviluppo del proprio paese a beneficio della nazione intera e dei suoi abitanti. Vi preghiamo di non compromettere la lotta contro la corruzione. La corruzione è un cancro che distrugge le nostre nazioni".

"La Chiesa - si legge nella Lettera Pastorale - si trova al centro di tutti gli sforzi tesi ad un più efficace buon governo. In numerosi paesi, nel periodo delicato di transizione democratica degli anni '90, la Chiesa ha avuto un ruolo di sostegno chiaramente visibile. Cinque delle otto Conferenze Nazionali Transitorie, organizzate in questa epoca, sono state presiedute da Vescovi cattolici. L'intervento della Chiesa ha contribuito, in alcuni casi, ad assicurare processi pacifici di transizioni democratiche, con grandi successi, attraverso consultazioni e dialoghi partecipativi. Numerosi cristiani, in alcune situazioni di instabilità, hanno contribuito all'attuazione della pace e della riconciliazione. La Chiesa deve assumersi le sue responsabilità nell'ambito socio-politico e deve essere pienamente coinvolta nel trasformare in profondità la nostra società".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote José Mário Angonese, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Curitiba (superficie: 5.751; popolazione: 2.420.151; cattolici: 1.790.912; sacerdoti: 391; religiosi: 1.576; diaconi permanenti: 52), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Unistalda (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1990 al 2002 è stato Assistente del Seminario Minore “São José” e Promotore della Pastorale Vocazionale; dal 1991 al 1998 è stato Direttore Spirituale e dal 1999 al 2001 Rettore del Seminario Minore “São José”; dal 2002 al 2010 è stato Parroco della Parrocchia “Santíssima Trindade” a Nova Palma; dal 2011 è Parroco della Parrocchia “Ressurreição” e Rettore del Seminario Arcidiocesano Maggiore “São João Maria Vianney”.

- Il Reverendo Daniel Miehm, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Hamilton (superficie: 16.824; popolazione: 2.064.000; cattolici: 580.000; sacerdoti: 224; religiosi: 376; diaconi permanenti: 32), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Kitchner nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1992 è stato Vicario parrocchiale della parrocchia "St Francis Xavier" di Stoney Creek; dal 1992 al 1994 è stato Vicario della Cattedrale "Christ the King" di Hamilton; dal 1998 al 2004 è stato Difensore del Vincolo nel Tribunale ecclesiastico di Hamilton; dal 1998 al 2004 è stato Parroco di "Our Lady of Lourdes" di Hamilton; e dal 2004 al 2012 Parroco di "St. Ann" di Ancaster. Dal 2010 è Parroco della nuova parrocchia di "St. Benedict" di Milton e Assistente spirituale della "St. Thomas More Lawyer’s Guild".


martedì 19 febbraio 2013

COMUNICATO CONGREGAZIONE FIGLI IMMACOLATA CONCEZIONE

Città del Vaticano, 19 febbraio 2013 (VIS). A seguito della visita apostolica effettuata dal Vescovo Filippo Iannone alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, in data 15 febbraio il Santo Padre ha deciso di affidare il Governo del menzionato Istituto religioso al Cardinale Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, nominandolo Delegato Pontificio. In tale veste il Cardinale Versaldi avrà il compito di guidare l'Istituto religioso e di indirizzare le strutture sanitarie da esso gestite verso un possibile risanamento economico, escludendo tuttavia una partecipazione della Santa Sede in tali opere.

IL CARDINALE SARAH VISITA RIFUGIATI SIRIANI IN GIORDANIA

Città del Vaticano, 19 febbraio 2013 (VIS). Dal 19 al 21 febbraio, il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", con il Segretario del Dicastero, Monsignor Giampietro Dal Toso, sono in Giordania per intervenire al forum regionale delle Caritas del Medio Oriente, Nord Africa e Corno d'Africa.

L'incontro costituirà un'importante occasione per fare il punto sugli aiuti umanitari portati dagli organismi caritativi cattolici, in particolare la Caritas, ai profughi e alle vittime del violento conflitto in Siria. Saranno infatti presenti i rappresentanti di tutte le Caritas della regione, oltre a rappresentanti delle Chiese locali.

"La situazione a livello umanitario in Siria e in tutta le regione è ormai insostenibile. Alcune stime giungono a parlare di 1 milione di rifugiati, oltre 2,5 milioni di sfollati, quasi 100mila morti direttamente imputabili alle violenze e innumerevoli altri, il cui numero non è neppure quantificabile, indirettamente causati dall'impoverimento complessivo della popolazione, indotto principalmente dalla guerra stessa. Il rigido inverno sta ulteriormente contribuendo molto a questo triste bilancio delle sofferenze di un popolo, stremato soprattutto nelle sue fasce sociali più deboli e vulnerabili".

Durante tale viaggio, il Cardinale e il Segretario visiteranno anche località dove sono ospitate persone, in fuga dai combattimenti in Siria. La visita ai rifugiati sarà organizzata con Caritas Giordania e con altre realtà caritative cattoliche attive nell'assistenza e negli interventi umanitari". Inoltre, durante la visita, è previsto un incontro con il Re di Giordania, Abd Allah II ibn al-Husayn.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Fabio Martínez Castilla, Arcivescovo di Tuxtla Gutiérrez (superficie: 22.629; popolazione: 1.280.000; cattolici: 997.000; sacerdoti: 139; religiosi: 337), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1950 a Islas Mujeres (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Negli anni 1977 al 1986 ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario parrocchiale dei Santos Reyes, Formatore nel Seminario, Cappellano dei Fratelli Maristi, Vicario parrocchiale successivamente di Santa Ana, Yaxcabá e Dzitás, e Parroco di Nuestra Señora de Guadalupe a Tizimin. Dal 1986 al 1994 è stato missionario fidei donum nella diocesi di Uige in Angola. Rientrato in patria, è tornato come Parroco alla parrocchia di Tizimin, essendo stato nominato nel contempo Vicario Parrocchiale di San Francisco di Asís a Umán e Direttore diocesano del Movimento Cursillos de Cristiandad. Nel 2007 è stato nominato Vescovo di Ciudad Lázaro Cárdenas . Nell’ultima Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale del Messico è stato eletto Responsabile della Dimensione per la Pastorale Missionaria e Membro del Consiglio Permanente.


lunedì 18 febbraio 2013

INIZIO ESERCIZI SPIRITUALI IN VATICANO ALLA PRESENZA DEL SANTO PADRE

Città del Vaticano, 17 febbraio 2013 (VIS). Alle ore 18:00 di oggi, I Domenica di Quaresima, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano hanno avuto inizio gli Esercizi Spirituali, ai quali partecipa il Santo Padre Benedetto XVI. Gli Esercizi si concluderanno sabato mattina 23 febbraio. Le meditazioni saranno dettate dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

Nella settimana degli Esercizi Spirituali sono sospese tutte le udienze, compresa l’Udienza Generale di mercoledì 20 febbraio.


NUCLEO CENTRALE TENTAZIONE È STRUMENTALIZZAZIONE DI DIO

Città del Vaticano, 17 febbraio 2013 (VIS). Oltre centocinquantamila persone hanno assistito oggi in Piazza San Pietro al penultimo Angelus di Benedetto XVI prima della fine del suo Pontificato. Il Papa che si è affacciato alla finestra del suo studio, ha dedicato la meditazione domenicale alla Quaresima "tempo di conversione e di penitenza in preparazione alla Pasqua".

"La Chiesa, che è madre e maestra - ha detto il Papa - chiama tutti i suoi membri a rinnovarsi nello spirito, a riorientarsi decisamente verso Dio, rinnegando l’orgoglio e l’egoismo per vivere nell’amore. In questo Anno della fede la Quaresima è un tempo favorevole per riscoprire la fede in Dio come criterio-base della nostra vita e della vita della Chiesa. Ciò comporta sempre una lotta, un combattimento spirituale, perché lo spirito del male naturalmente si oppone alla nostra santificazione e cerca di farci deviare dalla via di Dio. (...) Gesù (...) dopo aver ricevuto l’'investitura' come Messia – 'Unto' di Spirito Santo – al battesimo nel Giordano, fu condotto dallo stesso Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. Al momento di iniziare il suo ministero pubblico, Gesù dovette smascherare e respingere le false immagini di Messia che il tentatore gli proponeva. Ma queste tentazioni sono anche false immagini dell’uomo, che in ogni tempo insidiano la coscienza, travestendosi da proposte convenienti ed efficaci, addirittura buone".

Il nucleo centrale di queste tentazioni, ha spiegato Benedetto XVI - "consiste sempre nello strumentalizzare Dio per i propri interessi, dando più importanza al successo o ai beni materiali. Il tentatore è subdolo: non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e ciò che soddisfa i bisogni primari. In questo modo, Dio diventa secondario, si riduce a un mezzo, in definitiva diventa irreale, non conta più, svanisce. In ultima analisi, nelle tentazioni è in gioco la fede, perché è in gioco Dio. Nei momenti decisivi della vita, ma, a ben vedere, in ogni momento, siamo di fronte a un bivio: vogliamo seguire l’io o Dio? L’interesse individuale oppure il vero Bene, ciò che realmente è bene?".

"Come ci insegnano i Padri della Chiesa, le tentazioni fanno parte della 'discesa' di Gesù nella nostra condizione umana, nell’abisso del peccato e delle sue conseguenze. Una 'discesa' che Gesù ha percorso sino alla fine, sino alla morte di croce e agli inferi dell’estrema lontananza da Dio". Come insegna Sant'Agostino "Gesù ha preso da noi le tentazioni, per donare a noi la sua vittoria. Non abbiamo dunque paura di affrontare anche noi il combattimento contro lo spirito del male: l’importante è che lo facciamo con Lui, con Cristo, il Vincitore", ha concluso il Pontefice.

Dopo la recita dell'Angelus il Papa ha ringraziato tutti per le preghiere e l'affetto che gli hanno manifestato in questi giorni ed ha detto: "Vi chiedo di continuare a pregare per me e per il prossimo Papa e per gli Esercizi Spirituali, che cominceranno questa sera con i membri della Curia Romana". Il Papa si è anche rivolto alla '"amata Città di Roma", poiché fra le persone che gremivano Piazza San Pietro c'era l'Amministrazione di Roma Capitale guidata dal Sindaco.

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ITALIANO

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi informa che alle 18:00 di questo pomeriggio, il Papa ha ricevuto in udienza privata il Senatore Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri italiano,per un incontro di commiato particolarmente cordiale e intenso.

Il professor Monti ha manifestato al Santo Padre ancora una volta la gratitudine e l’affetto del popolo italiano per il suo altissimo magistero religioso e morale e per la sua attenzione partecipe ai problemi e alle speranze dell’Italia e dell’Europa

SANTA SEDE E GUATEMALA: COLLABORAZIONE PER RISOLVERE DRAMMI SOCIETÀ

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Stamani, il Presidente della Repubblica di Guatemala, il Signor Otto Fernando Pérez Molina, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i colloqui, si è espressa soddisfazione per le cordiali relazioni esistenti fra la Santa Sede e lo Stato guatemalteco. Si è quindi apprezzato il particolare contributo che la Chiesa offre allo sviluppo del Paese, specie nell’ambito dell’educazione, della promozione dei valori umani e spirituali, e con le attività sociali e caritative, tra l’altro durante il recente terremoto che ha colpito la popolazione.

Nel prosieguo della conversazione si è convenuto sulla necessità di continuare a collaborare nella risoluzione dei drammi sociali della povertà, del narcotraffico, della criminalità organizzata e dell’emigrazione. Ci si è infine soffermati sull’importanza della difesa della vita umana, fin dal momento del concepimento.


RINNOVO COMMISSIONE CARDINALIZIA DI VIGILANZA DELLO IOR

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, informa che in data odierna, il Santo Padre ha rinnovato, per un quinquennio, la Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.).

La nuova Commissione di Vigilanza risulta composta dal: Cardinale Taricisio Bertone, Segretario di Stato (Presidente); Cardinale Jean-Louis Tauran (Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso); Cardinale Odilo P. Scherer (Arcivescovo di São Paulo, Brasile); Cardinale Telesphore P. Toppo (Arcivescovo di Ranchi, India) e Cardinale Domenico Calcagno (Presidente dell'A.P.S.A.) che subentra al Cardinale Attilio Nicola (Presidente dell'A.I.F., Autorità di informazione Finanziaria).


UDIENZE

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza tredici Presuli della Conferenza Episcopale della Lombardia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, con gli Ausiliari: Vescovo Erminio De Scalzi; Vescovo Luigi Stucchi e Vescovo Enrico Delpini.

- Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo emerito di Milano; Amministratore Apostolico di Vigevano.

- Il Vescovo Giovanni Giudici, di Pavia.

- Il Vescovo Dante Lanfranconi, di Cremona.

- Il Vescovo Luciano Monari, di Brescia.

- Il Vescovo Giuseppe Merisi, di Lodi.

- Il Vescovo Diego Coletti, di Como.

- Il Vescovo Franco Beschi, di Bergamo.

- Il Vescovo Oscar Cantoni, di Crema.

- Il Vescovo Roberto Busti, di Mantova.

Nel pomeriggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Senatore Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Wieslaw Kròtki, O.M.I., Vescovo della Diocesi di Churchill-Baie d’Hudson (superficie: 2.300.000; popolazione: 32.090; cattolici: 8.570; sacerdoti: 10; religiosi: 2), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Istebna (Polonia) nel 1964; nel 1983 è stato ammesso nel noviziato degli Oblati di Maria Immacolata ed ha pronunciato i primi voti religiosi nel 1988; ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990 ed è stato inviato nelle missioni nel Grande Nord del Canada. Dal 1990 al 1993 è stato Missionario ad Igloolik; dal 1993 al 2001 è stato Missionario a Gjoa Haven; dal 1996 al 1999 è stato assistente del Superiore della Delegazione Oblata di Hudson Bay; dal 1999 al 2005 è stato Superiore della Delegazione Oblata di Hudson Bay; dal 2001 è stato Missionario ad Igloolik. Succede al Vescovo Reynald Rouleau, O.M.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Titus Koseph Mdoe, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Dar-es-Salaam (superficie: 40.000; popolazione: 5.329.000; cattolici: 1.618.000; sacerdoti: 262; religiosi: 712), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Lushoto (Tanzania) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1986. Dal 1986 al 1987 è stato Vicario parrocchiale di Gare; dal 1987 al 1989 è stato Vicario parrocchiale di Kilole e Direttore diocesano per le vocazioni e per la gioventù; dal 1989 al 1992 è stato Vicario parrocchiale della Cattedrale di Tanga; dal 1992 al 1994 è stato Vicario Parrocchiale di Santa Teresa; dal 1995 al 2000 è stato Parroco di Hale; dal 2000 al 2008 è stato Amministratore della Cattedrale di Tanga; dal 2010 è stato Vice Preside della “St. Augustine University-Stella Maris College”, nella Diocesi di Mtwara.

- Ha nominato l'Arcivescovo Aldo Cavalli, Nunzio Apostolico in Malta, finora Nunzio Apostolico in Colombia.

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