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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 21 marzo 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 21 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Membri del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari il Cardinale Wilfrid Fox Napier, O.F.M., Arcivescovo di Durban (Sud Africa) ed il Vescovo Walter Mixa, emerito di Augsburg (Repubblica Federale di Germania).

- Consultori del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari: il Vescovo Joachim Ntahondereye, di Muyinga (Burundi); il Dottor Orochi Samuel Orach, Direttore dell'Ufficio Nazionale di Pastorale della Salute (Uganda); il Dottor Stefano Ojetti, Vice Presidente dell'Associazione dei Medici Cattolici- Amci (Italia); il Dottor Salvatore Pagliuca, Presidente dell'Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali - Unitalsi (Italia).

- Il Padre Giovanni Crippa, I.M.C., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 3.859; popolazione: 3.210.878; cattolici: 2.284.477; sacerdoti: 283; religiosi; 1.070; diaconi permanenti: 124), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Besana Brianza (Italia). Nel 1981 ha emesso i voti religiosi nell'Istituto Missioni Consolata e nel 1985 ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale. Dal 1987 al 1993 è stato Animatore Missionario e Vocazionale a Torino; dal 1993 al 2000 è stato Professore della Facoltà di Missiologia della Pontificia Università Urbaniana a Roma e dell'Istituto di Catechesi Missionaria a Roma e Castelgandolfo (1993-2000); nel 2000 è stato Vicario parrocchiale e Parroco della Parrocchia "Santissima Trinidade" nell'Arcidiocesi di Feira di Santana,

- Il Sacerdote José Luiz Gomes de Vasconcelos, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Fortaleza (superficie: 14.813; popolazione: 3.622.000; cattolici: 2.562.000; sacerdoti: 332; religiosi: 1.154; diaconi permanenti: 19), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Garanhuns (Brasile) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1989. Dal 1990 al 2000 è stato Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Nossa Senhora da Conceição” ad Águas Belas e della Parrocchia “Nossa Senhora Mãe dos Homens” a Itaíba, diocesi di Garanhuns; dal 2000 al 2005 è stato Parroco della Parrocchia “Senhor Bom Jesus dos Pobres Aflitos” a São Bento do Una, diocesi di Garanhuns; dal 2002 al 2005 è stato Coordinatore Diocesano di Pastorale a Garanhuns; dal 2008 è stato Membro dell’Equipe di Formazione del Seminario Interdiocesano; Membro del Consiglio Presbiterale della Diocesi di Garanhuns. Attualmente è Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano “Nossa Senhora das Dores”, nella Diocesi di Caruaru e responsabile della Organizzazione dei Seminari e degli Istituti Filosofico-Teologici del Brasile nel Regionale “Nordeste 2” della Conferenza Episcopale Brasiliana.

- Il Vescovo Adriano Ciocca Vasino, Vescovo Prelato di São Félix (superficie: 150.000; popolazione: 162.000; cattolici: 139.000; sacerdoti: 20; religiosi: 43; diaconi permanenti: 3), Brasile. È stato finora Vescovo di  Floresta.(Brasile).

martedì 20 marzo 2012

COMUNICATO RISULTATI VISITA APOSTOLICA IN IRLANDA

Città del Vaticano, 20 marzo 2012 (VIS). Di seguito riportiamo un Comunicato diffuso questa mattina dal Sala Stampa della Santa Sede, relativo alla sintesi dei risultati della Visita Apostolica in Irlanda.

La sintesi della Visita Apostolica in Irlanda riporta quanto emerso dalle Visite alle quattro Arcidiocesi, agli Istituti religiosi e ai Seminari irlandesi. Approvata dai Dicasteri che hanno condotto la Visita, essa contiene anche alcune indicazioni da parte della Santa Sede, che si aggiungono a quelle che i singoli Dicasteri hanno fatto pervenire ai responsabili delle entità visitate.
Di seguito si elencano alcuni dei principali contenuti:
a) La Santa Sede rinnova il senso di sgomento espresso da Papa Benedetto XVI nella Lettera ai Cattolici d’Irlanda e la vicinanza che egli ha più volte manifestato alle persone vittime di tali atti peccaminosi e criminali compiuti da sacerdoti o religiosi.
b) La Visita, che ha avuto un carattere pastorale, da un lato ha potuto attestare la gravità delle mancanze che hanno dato luogo nel passato ad una non sufficiente comprensione e reazione, anche da parte dei Vescovi e Superiori religiosi, al terribile fenomeno dell’abuso sui minori. Dall’altro, si è rilevato con chiarezza come a partire dagli anni ’90 siano stati compiuti passi in avanti decisivi, che hanno portato ad una maggiore consapevolezza del problema e a profondi cambiamenti nel modo di affrontarlo. Si raccomanda che Vescovi e Superiori religiosi continuino nell’impegno di accoglienza e assistenza alle vittime di abusi.
c) Le Linee guida enunciate nel documento “Safeguarding Children” del 2008 (punto di arrivo di precedenti documenti) prevedono: un capillare coinvolgimento dei fedeli e delle strutture ecclesiastiche nel lavoro di prevenzione e formazione; una stretta collaborazione con le autorità civili nella tempestiva segnalazione delle accuse; il costante rimando alla Congregazione per la Dottrina della Fede, per ciò che è di sua competenza. Tali norme si sono rivelate uno strumento efficace per gestire le denunce di abuso e per accrescere la sensibilità dell’intera comunità cristiana in materia di tutela dei minori. Le linee guida andranno ulteriormente aggiornate sulla base delle indicazioni pubblicate dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 3 maggio 2011, e periodicamente riviste.
d) Il lavoro del National Board for Safeguarding Children è profondo e di vasta portata. Di particolare utilità si è rivelata la verifica, da esso avviata, dell’applicazione delle Linee guida nelle singole Diocesi e Istituti religiosi. Si raccomanda che tale processo di verifica venga a coprire il più rapidamente possibile tutte le Diocesi e gli Istituti religiosi e possa ripetersi con regolarità.
e) A partire dal documento Interim guidance, di recente pubblicazione, Vescovi e Superiori religiosi, in collaborazione con il National Board, dovranno sviluppare una normativa per trattare i casi di sacerdoti o religiosi verso cui siano state avanzate accuse, ma nei confronti dei quali il Pubblico Ministero abbia deciso di non procedere. Similmente, si dovranno stabilire norme per facilitare il ritorno nel ministero di sacerdoti falsamente accusati e per offrire l’adeguata attenzione pastorale ai sacerdoti o religiosi che siano stati ritenuti colpevoli di abusi su minori.
f) La Visita ai Seminari ha potuto apprezzare l’impegno dei formatori e dei seminaristi, e l’attenzione data alla formazione intellettuale, umana e spirituale. Nei Seminari sono in vigore delle chiare norme di tutela dei minori, con un’ampia comprensione di tutto ciò che il tema implica nella vita della Chiesa. Per migliorare la qualità della formazione è stato raccomandato, tra le altre cose, di curare che essa sia ispirata ad un’autentica identità sacerdotale; di rafforzare la responsabilità dei Vescovi nella gestione dei Seminari; di introdurre criteri di ammissione più coerenti, di assicurare che i seminaristi risiedano in edifici loro riservati; di includere anche nel percorso accademico una profonda formazione nelle materie di tutela dei minori.
g) Ciascun Istituto religioso è invitato a predisporre un programma triennale di approfondimento del carisma fondativo e delle rispettive fonti, sviluppando mezzi adeguati per rivitalizzare le singole comunità negli aspetti della preghiera, vita in comune e missione apostolica. Gli Istituti sono invitati a sviluppare un’apertura pastorale verso coloro che soffrono le conseguenze di abusi.
h) La Visita ha rilevato che le dolorose vicende degli ultimi anni hanno aperto molte ferite anche nella comunità cattolica. D’altro canto, in questo periodo di difficoltà è emersa anche la permanente vitalità della fede del popolo irlandese. Tra i segni di speranza, si segnalano la dedicazione con cui molti Vescovi, sacerdoti e religiosi vivono la propria vocazione, la vicinanza umana e spirituale che molti di loro hanno avvertito da parte dei fedeli in un tempo di crisi, la profonda fede di molti uomini e donne e un vasto coinvolgimento di sacerdoti religiosi e laici nel dare vita alle strutture di tutela dei minori. In questo contesto viene rivolto un appello alla comunione ecclesiale; comunione tra i Vescovi, tra di essi e il Successore di Pietro, tra Vescovi e sacerdoti, tra Pastori e laici, tra strutture diocesane e comunità di vita consacrata.
i) Si indicano, infine, alcune priorità pastorali che potranno guidare il rinnovamento: formazione nei contenuti della fede, valorizzazione dell’impegno dei laici, ruolo degli insegnanti di religione, apertura al contributo dei movimenti e associazioni, fedeltà agli insegnamenti del Magistero. Si annuncia inoltre che la Santa Sede e l’episcopato irlandese hanno già iniziato una riflessione comune circa l’attuale configurazione delle Diocesi, in vista di rendere le strutture diocesane meglio idonee a rispondere all’odierna missione della Chiesa in Irlanda.

CORTILE DEI GENTILI E CULTURA DELLA LEGALITÀ


Città del Vaticano, 20 marzo 2012 (VIS). Questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del "Cortile dei Gentili" a Palermo, iniziativa promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura per rilanciare il dialogo fra credenti e non credenti che si interrogano sui grandi temi del mondo contemporaneo. L'incontro avrò luogo il 29 e 30 marzo, sul tema: "Cultura della legalità e società multireligiosa".

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; Il Vescovo Antonino Raspanti, di Acireale, Coordinatore dell’incontro di Palermo; il Vescovo Carmelo Cuttitta, Ausiliare e Vicario Generale dell’arcidiocesi di Palermo; il Dottor Giusto Sciacchitano, Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia; Padre Laurent Mazas, Direttore esecutivo del Cortile dei Gentili.

Dopo Bologna, Parigi, Bucarest, Firenze, Roma e Tirana, l’iniziativa "Il Cortile dei Gentili" farà tappa in Sicilia, dove credenti e 'non-credenti'" - spiega una Nota della Sala Stampa della Santa Sede - saranno protagonisti di una sfida cruciale: rispondere con la cultura del dialogo e del diritto, radicata nella grande tradizione multireligiosa e multiculturale siciliana, all’incultura della criminalità organizzata, e aprire ponti di dialogo con le correnti del Risveglio che scuotono le società arabe del periplo sud-orientale del Mediterraneo. Palermo è la location perfetta per la sua doppia natura di snodo storico di culture e religioni, e di "culla" originaria della mafia e al tempo stesso di città simbolo dell’antimafia ( qui nel 2000 venne firmata la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale)".
"Ad aprire i lavori, (...) nel Duomo di Monreale (...), sarà la conferenza del cardinale Gianfranco Ravasi, (...),  su "Società, cultura, fede". "La presenza del Cortile in Sicilia - ha detto il cardinale Ravasi alla Radio Vaticana - dimostra la volontà di rilanciare ufficialmente l’impegno della chiesa contro l’illegalità e ogni degenerazione del diritto".

"Il giorno 30 marzo il Cortile si trasferisce a Palazzo Steri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo, dove (...)  si terranno due sessioni di dialoghi. Filosofi, religiosi, giuristi, storici e intellettuali, si confronteranno in quattro panel dedicati a 'Diritto divino e giustizia umana', Religioni e diritti umani', 'Pluralismo e universalismo' e 'Religioni e spazio pubblico'". Tra i relatori, il cardinale Jean-Louis Tauran, il filosofo Rémi Brague, Giuliano Amato, Gian Enrico Rusconi, il medioevalista Henri Bresc e lo storico della mafia Salvatore Lupo".

"La serata del 30 marzo sul Sagrato della Cattedrale di Palermo, il cardinale Ravasi, il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, i ragazzi di "Addiopizzo" e l’Arcivescovo di Palermo cardinale Paolo Romeo, saranno i protagonisti di un Incontro aperto a tutti i palermitani e ai giovani dell’Isola, (...), per ribadire la dimensione popolare e quotidiana dell’impegno per il dialogo e la legalità".

Il 29 marzo, nella sede palermitana della LUMSA si terrà un Cortile della Narrazione per gli studenti universitari e il 30 marzo un Cortile dei bambini sul sagrato della Cattedrale, dove decine di bambini disegneranno su un foglio lungo 30 metri come vedono la loro isola. 

CONFESSIONE È FONTE DI PACE E GIOIA



CITTÁ DEL VATICANO, 18 marzo 2012 (VIS). In questa IV domenica di Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI, prima della recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro, si è soffermato sull'importanza della confessione sacramentale che è "un tempo in cui ascoltare maggiormente la voce di Dio".

All’orizzonte di questo tempo si profila la Croce. "Gesù sa che essa è il culmine della sua missione: in effetti, la Croce di Cristo è il vertice dell’amore, che ci dona la salvezza. (...) Gesù sarà innalzato sulla Croce, perché chiunque è in pericolo di morte a causa del peccato, rivolgendosi con fede a Lui, che è morto per noi, sia salvato".
 "Se infinito è l’amore misericordioso di Dio - ha affermato il Papa - che è arrivato al punto di dare il suo unico Figlio in riscatto della nostra vita, grande è anche la nostra responsabilità: ciascuno, infatti, deve riconoscere di essere malato, per poter essere guarito; ciascuno deve confessare il proprio peccato, perché il perdono di Dio, già donato sulla Croce, possa avere effetto nel suo cuore e nella sua vita"
A volte l’uomo ama più le tenebre che la luce - ha proseguito il Pontefice - perché è attaccato ai suoi peccati. Ma è solo aprendosi alla luce, è solo confessando sinceramente le proprie colpe a Dio, che si trova la vera pace e la vera gioia. E’ importante allora accostarsi con regolarità al Sacramento della Penitenza, in particolare in Quaresima, per ricevere il perdono del Signore e intensificare il nostro cammino di conversione".
"Cari amici, domani celebreremo la festa solenne di san Giuseppe. Ringrazio di cuore tutti coloro che avranno per me un ricordo nella preghiera, nel giorno del mio onomastico. In particolare, vi chiedo di pregare per il viaggio apostolico in Messico e Cuba, che compirò a partire da venerdì prossimo. (...) Invito tutti ad accompagnarmi con la vicinanza spirituale, affinché questa visita porti frutti abbondanti di vita cristiana e di rinnovamento ecclesiale che contribuiscano all'autentico progresso dei popoli".

L'acqua, diritto di tutti.

Dopo l'Angelus, il Santo Padre ha ricordato che questo sabato si è concluso a Marsiglia il VI Forum mondiale dell'Acqua e che giovedì prossimo si celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua ed ha aggiunto: "Auspico che queste iniziative contribuiscano a garantire per tutti un accesso equo, sicuro e adeguato all’acqua, promuovendo così i diritti alla vita e alla nutrizione di ogni essere umano e un uso responsabile e solidale dei beni della terra, a beneficio delle generazioni presenti e future".

MESSAGGIO PER LA MORTE PATRIARCA CHIESA COPTA ORTODOSSA

Città del Vaticano, 18 MARZO 2012 (VIS). Benedetto XVI ha inviato oggi un messaggio di cordoglio al Santo Sinodo della Chiesa Copta Ortodossa, per la morte di Sua Santità Shenouda III, Patriarca di Alessandra, avvenuta sabato 17 marzo.

"Ricordo con gratitudine - scrive il Pontefice - il suo impegno per l'unità dei cristiani, la sua memorabile visita al mio predecessore Papa Paolo VI e la loro firma il 10 maggio 1973, a Roma, della Dichiarazione comune di fede nell'Incarnazione del Figlio di Dio, e il suo incontro al Cariro con Papa Giovanni Paolo II in occasione del Grande Giubileo dell'Incarnazione, il 24 febbraio dell'anno 2000. Tutta la Chiesa cattolica condivide il dolore che affligge i Copti ortodossi, ed le sue ferventi preghiere a Colui che è la risurrezione e la vita, di accogliere presso di Lui il suo servitore fedele".

SCAMBIO DI AUGURI FRA IL PAPA E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ITALIANO

Città del Vaticano, 19 marzo 2012 (VIS).Oggi, Festa di San Giuseppe ed onomastico del Papa, Benedetto XVI, nel corso di una conversazione telefonica ha ricevuto l'augurio personale  del Presidente del Consiglio italiano, Professor Mario Monti. Nel corso del cordiale colloquio il Papa ha rivolto a sua volta al Professor Monti, che oggi compie 69 anni, espressioni augurali

RIUNIONE SANTA SEDE-MONEYVAL SU ANTIRICICLACCIO


Città del Vaticano, 20 marzo 2012 (VIS).Dal 14 al 16 marzo si sono svolti in Vaticano alcuni incontri di lavoro fra le Autorità della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, e gli esperti del Moneyval, Divisione del Consiglio d'Europa che si occupa della valutazione dei sistemi antiriciclaggio dei Paesi Membri.

Un Comunicato, reso pubblico sabato 17 marzo, rende noto che: "Le riunioni, (...) hanno consentito di proseguire nella raccolta di informazioni sui passi compiuti nel processo di adeguamento agli standards internazionali in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, come l’adozione del Decreto N. CLIX del 25 gennaio 2012, (...) nonché la ratifica e l’adesione ad alcune Convenzioni internazionali rilevanti in materia.  (...) La presente fase condurrà alla redazione di un rapporto, che, come era stato previsto, sarà esaminato dall’Assemblea Plenaria di Moneyval del luglio prossimo".

UDIENZE


Città del Vaticano, 17 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova (Italia), Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

- Il Vescovo Guy Bagnard, di Belley-Ars (Francia).

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 20 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre:

Ha nominato il Monsignor David J. Malloy, Vescovo di Rockford (superficie: 16.717; popolazione: 1.665.000; cattolici: 451.509; sacerdoti: 288; religiosi: 184; diaconi permanenti: 136), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Milwaukee (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Dal 1984 al 1996 è stato Vicario parrocchiale della "Saint John Nepomuk" Parish a Racine; dal 1990 al 1994 è stato Segretario presso la Nunziatura Apostolica in Pakistan; nel 1995 presso la Nunziatura in Siria, dal 1995 al 1998 presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite; dal 1998 al 2001 è stato Officiale della Prefettura della Casa Pontificia in Vaticano; dal 2006 al 2011 è stato Vice-Segretario Generale della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America; dal 2006 al 2011 è stato Segretario Generale di tale Conferenza Episcopale. Finora Parroco della “Saint Francis de Sales Parish” a Lake Geneva nell’arcidiocesi di Milwaukee, Succede al Vescovo Thomas G. Doran, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Christian Lépine, Arcivescovo Metropolita di Montréal (superficie: 1.103; popolazione: 2.574.000; cattolici: 1.640.000; sacerdoti: 1.163; religiosi: 4.158; diaconi permanenti: 100), Canada. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1951 a Montréal ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Dal 1996 al 1998 è stato Segretario del Cardinale Turcotte. Nel 1998 ha preso servizio presso la Segreteria di Stato e poi presso la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Dal 2001 al 2006 è stato membro dell'equipe dei formatori del Seminario Maggiore a Montréal. Successivamente è stato Parroco di "Notre-Dame-des-Champs" e successivamente Parroco della parrocchia "Purification-de-la-Bienheureuse-Vierge-Marie". Succede al Cardinale Jean-Claude Turcotte, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo William E. Lori, Arcivescovo di Baltimore (superficie: 12.430; popolazione: 3.119.000; cattolici: 499.529; sacerdoti: 543; religiosi: 1.249; diaconi permanenti: 158), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto è nato a Louisville (Stati Uniti d'America), nel 1951, è stato ordinato sacerdote nel 1977 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1995. Dal 1977 al 1982 è stato “Saint Joseph Parish” in Landover, nel Maryland; dal 1982 al 1984 è stato Direttore dell’Ufficio Ecumenico dell’arcidiocesi e Professore aggiunto presso l’Università Cattolica di Washington; dal 1994 al 2001 è stato Cancelliere, Moderatore della Curia e Vicario Generale dell’arcidiocesi di Washington (1994-2001). Dal 2005 è stato “National Supreme Chaplain” dei “Knights of Columbus”. Dal 2001 è stato Vescovo di Bridgeport (Stati Uniti d'America).

- Ha nominato il Reverendo Gregory L. Parkes, Vescovo di Pensacola-Tallahassee (superficie: 36.724; popolazione: 1.381.566; cattolici: 74.868; sacerdoti: 94; religiosi: 49; diaconi permanenti: 67), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1964 a Mineola (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1999 per la Diocesi di Orlando. Dal 1999 al 2005 è stato Vicario parrocchiale della "Holy Family Parish" a Orlando; dal 2005 al 2007 è stato Segretario Generale del Primo Sinodo Diocesano di Orlando; dal 2009 è stato Vicario Generale; dal 2005 Cancelliere per gli Affari Canonici e dal 2005 Parroco della "Corpus Christi Parish" a Celebration.

Sabato 17 marzo Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, Nunzio Apostolico in Lesotho, attualmente Nunzio Apostolico in Sud Africa, Botswana, Namibia e Swaziland.

- Il Vescovo Rufin Anthony della Diocesi di Islamabad-Rawalpindi, Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della Diocesi di Faisalabad, in Pakistan.



venerdì 16 marzo 2012

COMUNICATO SU FRATERNITÀ SACERDOTALE SAN PIO X

Città del Vaticano, 16 marzo 2012 (VIS). Pubblichiamo di seguito il Comunicato diffuso questa mattina dalla Sala Stampa della Santa Sede relativo alla Fraternità Sacerdotale San Pio X.
"Durante l’incontro del 14 settembre 2011 fra Sua Eminenza il Signor Cardinale William Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, e Sua Eccellenza Mons. Bernard Fellay, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, era stato consegnato a quest’ultimo un Preambolo Dottrinale, accompagnato da una Nota preliminare, quale base fondamentale per raggiungere la piena riconciliazione con la Sede Apostolica. In esso si enunciavano alcuni principi dottrinali e criteri di interpretazione della dottrina cattolica, necessari per garantire la fedeltà al Magistero della Chiesa e il 'sentire cum Ecclesia'”.
"La risposta della Fraternità Sacerdotale San Pio X in merito al summenzionato Preambolo Dottrinale, pervenuta nel gennaio 2012, è stata sottoposta all’esame della Congregazione per la Dottrina della Fede e successivamente al giudizio del Santo Padre. In ottemperanza alla decisione di Papa Benedetto XVI, con una lettera consegnata in data odierna, si è comunicato a S.E. Mons. Fellay la valutazione della sua risposta. In essa si fa presente che la posizione, da lui espressa, non è sufficiente a superare i problemi dottrinali che sono alla base della frattura tra la Santa Sede e detta Fraternità".
"Al termine dell’odierno incontro, guidato dalla preoccupazione di evitare una rottura ecclesiale dalle conseguenze dolorose e incalcolabili, si è rivolto l’invito al Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X di voler chiarificare la sua posizione al fine di poter giungere alla ricomposizione della frattura esistente, come auspicato da Papa Benedetto XVI".

WWW.DOCTRINAFIDEI.VA NUOVO ACCESSO CONGREGAZIONE DOTTRINA FEDE

Città del Vaticano, 16 marzo 2012 (VIS).
La Congregazione per la Dottrina della Fede ha aperto un nuovo accesso: www.doctrinafidei.va nella pagina Internet del Sito ufficiale della Santa Sede: (www.vatican.va) per facilitare la consultazione dei suoi documenti che, approvati espressamente dal Santo Padre, partecipano al Magistero ordinario del Successore di Pietro. Ciò spiega l'importanza di una ricezione attenta di tali pronunciamenti da parte dei fedeli e specialmente di coloro che sono impegnati, a nome della Chiesa, nell'ambito teologico e pastorale.
I principali Documenti sono presenti in otto lingue: oltre alla versione latina, anche in francese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo, tedesco e polacco, e qualche volta anche in ungherese, slovacco, ceco e olandese. La raccolta contiene una lista completa di tutti i pronunciamenti postconciliari della Congregazione, che vengono riproposti anche in tre liste tematiche: quella di natura dottrinale, quella di natura disciplinare e quella riguardante i sacramenti.
Nella stessa pagina web si trovano informazioni aggiornate circa le pubblicazioni della collana "Documenti e Studi", che ripubblica i più importanti Documenti del Dicastero illustrati da commenti di alcuni teologi autorevoli. Inoltre si offrono notizie circa i volumi degli Atti di Simposi promossi dalla Congregazione, nonché vengono pubblicati vari interventi dei Cardinali Prefetti
In un Comunicato reso pubblico questa mattina, la Congregazione segnala che, nel mondo attuale "è necessaria una più ampia diffusione dell'insegnamento del Dicastero. Infatti soprattutto i Documenti emanati dal tempo del Concilio Vaticano II fino ad oggi (...) trattano questioni importanti per la vita e la missione della Chiesa, offrendo risposte dottrinali sicure alle sfide che ci stanno davanti. (...) Attraverso questa divulgazione, per mezzo della rete internet, del proprio insegnamento dottrinale, la Congregazione intende raggiungere un sempre più ampio cerchio di destinatari in ogni parte del mondo".
L'antico indirizzo della pagina web della Congregazione per la Dottrina della Fede continua ad essere attivo nel sito ufficiale della Santa Sede.

UDIENZE

Città del Vaticano, 16 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
- Il Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
- Sua Beatitudine Sviatoslav Schevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyc (Ucraina).
- Tredici Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, in Visita
"ad Limina Apostolorum":
- L'Arcivescovo Gustavo Garcia-Siller, M.Sp.S., di San Antonio, con l'Ausiliare Vescovo Oscar Cantu.
- Il Vescovo Patrick James Zurek, di Amarillo.
- Il Vescovo Kevin Joseph Farrell, di Dallas, con gli Ausiliari Vescovo John Douglas Deshotel e Vescovo Mark Joseph Seitz.
- Il Vescovo Kevin William Vann, di Forth Worth.
- Il Vescovo James Anthony Tamayo, di Laredo.
- Il Vescovo Placido Rodriguez, C.M.F., di Lubbock.
- Il Vescovo Michael David Pfeifer, O.M.I., di San Angelo.
- L'Arcivescovo Paul Stagg Coakley, di Oklahoma City.
- Il Vescovo Anthony Basil Taylor, di Little Rock.
- Il Vescovo Edward James Slattery, di Tulsa.
- Il Signor Manuel Tomas Fernandes Pereira, Ambasciatore di Portogallo, in visita di congedo.
Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levade, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

giovedì 15 marzo 2012

STAZIONI DELLA VIA CRUCIS DEDICATI ALLA FAMIGLIA

Città del Vaticano, 15 marzo 2012 (VIS).  I testi di meditazione per le Stazioni della Via Crucis al Colosseo del Venerdì Santo di quest’anno sono composti, per incarico del Santo Padre, dalla coppia di coniugi Danilo e Anna Maria Zanzucchi, iniziatori del Movimento “Famiglie Nuove”, nell’ambito del Movimento dei Focolari. Le riflessioni avranno riferimenti al tema della famiglia. Lo schema della Via Crucis sarà quello con le 14 Stazioni “tradizionali”.

SANTA SEDE E MOZAMBICO RATIFICANO ACCORDO DI PRINCIPI E DISPOSIZIONI GIURIDICHE

Città del Vaticano, 15 marzo 2012 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede rende oggi noto in un Comunicato che la Santa Sede e la Repubblica del Mozambico, con rispettive Note Verbali del 12 marzo corrente, hanno notificato l'avvenuta ratifica dell'Accordo su Principi e Disposizioni Giuridiche per il Rapporto tra la Santa Sede e la Repubblica di Mozambico, che era stato firmato a Maputo il 7 dicembre 2011.

"L'Accordo - si legge nel Comunicato - si compone di un Preambolo e di ventitré Articoli, che regolano vari ambiti, tra i quali lo statuto giuridico della Chiesa cattolica in Mozambico, il riconoscimento dei titoli di studio e del matrimonio canonico e il regime fiscale. Con la sua entrata in vigore saranno consolidati i vincoli di amicizia e di collaborazione esistenti tra le due Parti".

PRESENTAZIONE LIBRO DEL PAPA SUL CONCETTO DI CHIESA IN SANT'AGOSTINO

Città del Vaticano, 15 marzo 2012 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, presso la sede dell'Ambasciata di Germania presso la Santa Sede, si è tenuta la presentazione del primo volume delle opere di Joseph Ratzinger "Popolo e casa di Dio nella dottrina della Chiesa in Sant'Agostino" (Herder, Freiburg). Il volume - la tesi di dottorato in Teologia che Benedetto XVI conseguì nel 1953 - fa parte di sedici volumi che documentano l'opera teologica di Joseph Ratzinger fino alla sua elezione al Pontificato nel 2005, ponendola a disposizione degli studiosi grazie ad una sistematizzazione elaborata in accordo con l'Autore.

Nella presentazione del volume, il Vescovo di Regensburg, S.E.Monsignor Gerharde Ludwig Müller, che ha pubblicato il libro in collaborazione con l'Istituto Papa Benedetto XVI di Regensburg, ha ricordato che "Sant'Agostino resta una figura di pensatore, vescovo e santo che tuttora accompagna spiritualmente il nostro Santo Padre. Con lui egli continua a intrattenere il dialogo familiare dello spirito indagatore, di cui ben testimoniano le catechesi del mercoledì".

Alla presentazione del volume hanno partecipato, fra le altre personalità, il Cardinale Paul Josef Cordes, Presidente emerito del Pontificio Consiglio "Cor Unum"; il Cardinale Walter Brandmüller, diacono di San Giuliano dei Fiamminghi e l'Arcivescovo Robert Zollitsch, di Freiburg, Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca.

UDIENZE

Città del Vaticano, 15 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Sua Beatitudine Gregorios III Laham, Patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti (Siria).

- Otto Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d’America, in Visita  "Limina Apostolorum”:

    - Il Cardinale Daniel DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston, con l'Ausiliare   Vescovo George A. Sheltz.

    - Il Vescovo Joe Steve Vasquez, di Austin.

    - Il Vescovo Curtis John Guillory, S.V.D.di Beaumont.

    - Il Vescovo Daniel E. Flores, di Brownsville con l' emerito Vescovo Raymundo Joseph Peña.

    - Il Vescovo William Michael Mulvey, di Corpus Christi.

    - Il Vescovo Alvaro Corrada del Río, S.I., di Tyler.

    - Il Vescovo David Eugene Fellhauer, di Victoria in Texas.

- L'Arcivescovo Robert Zollitsch, di Freiburg im Breisgau (Repubblica Federale di Germania).

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 15 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Cardinale Edwin Frederick O'Brien Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme  finora Pro‑Gran Maestro del medesimo Ordine.

mercoledì 14 marzo 2012

VENERARE VERGINE NELLA CHIESA SIGNIFICA ESSERE COMUNITÀ CHE PREGA

Città del Vaticano, 14 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha iniziato oggi, una nuova serie di catechesi per l'Udienza Generale del Mercoledì, sulla preghiera negli Atti degli Apostoli e nelle Lettere di San Paolo. La presenza orante di Maria, come si rileva negli Atti degli Apostoli - quando attende con gli apostoli la venuta dello Spirito Santo - è stata al centro delle riflessioni del Pontefice.

"Con Maria inizia la vita terrena di Gesù - ha spiegato Benedetto XVI agli oltre diecimila pellegrini riuniti in Piazza San Pietro - e con Lei iniziano anche i primi passi della Chiesa (...). Ella ha seguito con discrezione tutto il cammino di suo Figlio durante la vita pubblica fino ai piedi della croce, e ora continua a seguire, con una preghiera silenziosa, il cammino della Chiesa".

Le tappe del cammino di Maria, dalla casa di Nazareth fino al cenacolo a Gerusalemme "sono segnate dalla capacità di mantenere un perseverante clima di raccoglimento, per meditare ogni avvenimento nel silenzio del suo cuore, davanti a Dio. La presenza della Madre di Dio con gli Undici, dopo l’Ascensione, (...) assume un significato di grande valore, perché con loro Ella condivide ciò che vi è di più prezioso: la memoria viva di Gesù, nella preghiera".

Dopo l'Ascensione di Gesù, gli Apostoli si radunano con Maria per attendere con Lei il dono dello Spirito Santo, senza il quale non si può testimoniare Cristo. "Lei che l’ha già ricevuto per generare il Verbo incarnato, condivide con tutta la Chiesa l’attesa dello stesso dono (...). Se non c’è Chiesa senza Pentecoste, non c’è neanche Pentecoste senza la Madre di Gesù, perché Lei ha vissuto in modo unico ciò che la Chiesa sperimenta ogni giorno sotto l’azione dello Spirito Santo".

Il Papa ha ricordato che il Concilio Vaticano II ha sottolineato questo rapporto speciale tra la Vergine e la Chiesa nella Costituzione dogmatica "Lumen gentium". "Vediamo gli apostoli prima del giorno della Pentecoste 'perseveranti d'un sol cuore nella preghiera con le donne e Maria madre di Gesù (At 1,14). (...) Il posto privilegiato di Maria è la Chiesa, dove è riconosciuta quale (...), figura ed eccellentissimo modello per essa nella fede e nella carità".

"Venerare la Madre di Gesù nella Chiesa significa allora imparare da Lei ad essere comunità che prega: è questa una delle note essenziali della prima descrizione della comunità cristiana delineata negli Atti degli Apostoli".

"Spesso la preghiera è dettata da situazioni di difficoltà, da problemi personali che portano a rivolgersi al Signore per avere luce, conforto e aiuto. Maria invita ad aprire le dimensioni della preghiera, a rivolgersi a Dio non solamente nel bisogno e non solo per se stessi, ma in modo unanime, perseverante, fedele, con un 'cuore solo e un’anima sola'".

"La Madre di Gesù - ha affermato il Pontefice - è stata posta dal Signore in momenti decisivi della storia della salvezza e ha saputo rispondere sempre con piena disponibilità, frutto di un legame profondo con Dio maturato nella preghiera assidua e intensa. (...) Tra l’Ascensione e la Pentecoste, Ella si trova con e nella Chiesa in preghiera (cfr At 1,14). Madre di Dio e Madre della Chiesa, Maria esercita questa sua maternità sino alla fine della storia".

"Maria ci insegna la necessità della preghiera - ha concluso il Pontefice - e ci indica come solo con un legame costante, intimo, pieno di amore con suo Figlio possiamo uscire dalla 'nostra casa' con coraggio, per raggiungere i confini del mondo e annunciare ovunque il Signore Gesù, Salvatore del mondo".

FIACCOLA BENEDETTINA DELLA PACE A ROMA

Città del Vaticano, 14 marzo 2012 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale Benedetto XVI ha salutato una delegazione guidata dall'Arcivescovo Renato Boccardo di Norcia (Italia) e dagli Abati di Montecassino e Subiaco, di ritorno da Malta, dove domenica scorsa si è proceduto all'accensione della fiaccola benedettina della pace in ricordo dell'itinerario di San Benedetto per le vie d''Europa. La fiaccola farà ritorno a Norcia, terra natale di San Benedetto, il 20 marzo prossimo.

Le origini del viaggio della Fiaccola benedettina nelle diverse capitali europee e non solo risalgono al 1964 con la proclamazione, da parte di Papa Paolo VI, di San Benedetto a Patrono principale d'Europa. Essa simboleggia la fratellanza e la pace sulla base del Vangelo e al di là delle barriere politiche, ideologiche e religiose. Negli anni passati la Fiaccola è stata accesa a Berlino, Praga, Bucarest, Strasburgo, Budapest, Madrid, Lisbona, Varsavia, Bruxelles, Vienna, Mosca, Gerusalemme. Nel 2001 la torcia è arrivata anche a New York per portare un messaggio di speranza dopo gli attacchi dell'11 settembre, mentre lo scorso anno è stata accesa a Londra, nel corso di una cerimonia ecumenica nella Westminster Abbey.

VISITA DEL PAPA UNIVERSITÀ DEL SACRO CUORE

Città del Vaticano, 14 marzo 2012 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede rende noto che giovedì 3 maggio, alle ore 11:00, il Santo Padre Benedetto XVI si recherà alla sede romana dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione del 50° della fondazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia "Agostino Gemelli" di Roma e terrà una lectio magistralis.

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 14 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Adalberto Martínez Flores Vescovo Ordinario Militare per il Paraguay (sacerdoti: 22; religiosi: 3; diaconi permanenti: 8), Paraguay. È stato finora Vescovo della diocesi di San Pedro (Paraguay).

- Il Reverendo Eduardo José Castillo Pino, Vescovo Ausiliare di Portoviejo (superficie: 21.000; popolazione: 1.332.723; cattolici: 1.298.917: sacerdoti: 111; religiosi: 311), Ecuador. Il Vescovo eletto è nato nel 1970 a a Guayaquil ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. È stato Professore e Direttore degli Studi nel Seminario Maggiore di Guayaquil, Professore della “Escuela de Teología para laicos” della medesima arcidiocesi. Dal 2008 è stato Parroco e Vicario episcopale della Vicaria di “Santa Elena” (Provincia di Guayas) dell’arcidiocesi di Guayaquil.

martedì 13 marzo 2012

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO INGEGNERE ITALIANO ASSASSINATO IN NIGERIA

Città del Vaticano, 13 marzo 2012 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio fatto pervenire tramite il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato,  all'Arcivescovo Enrico Masseroni, di Vercelli (Italia), in occasione delle esequie dell’Ingegner Francesco Lamolinara, il tecnico italiano rapito in Nigeria il 12 maggio 2011 e rimasto ucciso assieme al collega britannico Christopher McManus giovedì scorso in un blitz per la loro liberazione:

"Il Sommo Pontefice Benedetto XVI, informato circa la tragica scomparsa dell'Ingegner Francesco Lamolinara, desidera far giungere ai familiari l'espressione del suo vivo cordoglio ed assicurare la sentita partecipazione al grave lutto che li ha colpiti e, mentre ricorda del compianto defunto la generosa disponibilità verso il prossimo ed il contributo alla pacifica convivenza tra i popoli, innalza fervide preghiere di cristiano suffragio per la sua anima ed invia di cuore ai congiunti e agli amici la confortatrice Benedizione Apostolica, estendendola a quanti partecipano alla celebrazione esequiale ed ai concittadini di Gattinara". (paese natale del defunto).

"Mi unisco di cuore al dolore e alla preghiera, facendomi vicino ai familiari ed agli amici incontrati in agosto per sostenere la loro speranza in questo momento tanto difficile".

lunedì 12 marzo 2012

VIOLENZA CONTRARIA AL REGNO DI DIO

Città del Vaticano, 11 marzo 2012 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, III domenica di Quaresima, Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per la recita dell'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro.

Nel commentare il Vangelo di San Giovanni che narra l'episodio di Gesù che scaccia dal tempio di Gerusalemme in venditori di animali e i cambiamonete, fatto che destò grande impressione nella folla e nei discepoli, il Papa ha detto: "Come dobbiamo interpretare questo gesto di Gesù? Anzitutto va notato che esso non provocò alcuna repressione dei tutori dell'ordine pubblico, perché fu visto come una tipica azione profetica: i profeti infatti, a nome di Dio, denunciavano spesso abusi, e lo facevano a volte con gesti simbolici. Il problema, semmai, era la loro autorità. Ecco perché i Giudei chiesero a Gesù: "Quale segno ci mostri per fare questo cose?, dimostraci che agisci veramente a nome di Dio".

"La cacciata dei venditori dal tempio - ha proseguito il Pontefice "è stata anche interpretata in senso politico-rivoluzionario, collocando Gesù nella linea del movimento degli zeloti. Questi erano, appunto, 'zelanti' per la legge di Dio e pronti ad usare la violenza per farla rispettare. Ai tempi di Gesù attendevano un Messia che liberasse Israele dal dominio dei Romani. Ma Gesù deluse questa attesa, tanto che alcuni discepoli lo abbandonarono e Giuda Iscariota addirittura lo tradì. In realtà, è impossibile interpretare Gesù come violento: la violenza è contraria al Regno di Dio, è uno strumento dell’anticristo. La violenza non serve mai all’umanità, ma la disumanizza".

"Le parole che Gesù disse compiendo quel gesto: 'Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!'. E i discepoli allora si ricordarono che sta scritto in un Salmo: 'Mi divora lo zelo per la tua casa'. Questo salmo è un’invocazione di aiuto in una situazione di estremo pericolo a causa dell’odio dei nemici: la situazione che Gesù vivrà nella sua passione. Lo zelo per il Padre e per la sua casa lo porterà fino alla croce: il suo è lo zelo dell’amore che paga di persona, non quello che vorrebbe servire Dio mediante la violenza. Infatti il 'segno' che Gesù darà come prova della sua autorità sarà proprio la sua morte e risurrezione. 'Distruggete questo tempio – disse – e in tre giorni lo farò risorgere'. E san Giovanni annota: 'Egli parlava del tempio del suo corpo'. Con la Pasqua di Gesù inizia un nuovo culto, il culto dell’amore, e un nuovo tempio che è Lui stesso, Cristo risorto, mediante il quale ogni credente può adorare Dio Padre 'in spirito e verità'".

"Lo Spirito Santo ha iniziato a costruire questo nuovo tempio nel grembo della Vergine Maria. Per sua intercessione, preghiamo perché ogni cristiano diventi pietra viva di questo edificio spirituale".

Appello in favore del Madagascar

Dopo l'Angelus il Papa ha lanciato un appello in favore de Madagascar ed ha detto: "Il mio pensiero va anzitutto alle care popolazioni del Madagascar che recentemente sono state colpite da violente calamità naturali, con gravi danni alle persone, alle strutture e alle coltivazioni. Mentre assicuro la mia preghiera per le vittime e per le famiglie maggiormente provate, auspico e incoraggio il generoso soccorso della comunità internazionale".

IL PAPA E IL PRIMATE COMUNIONE ANGLICANA CELEBRANO FESTA DI SAN GREGORIO MAGNO

Città del Vaticano, 10 marzo 2012 (VIS). Nel pomeriggio di sabato 10 marzo, nella Chiesa dei Santi Andrea e Gregorio al monte Celio, il Santo Padre ha presieduto la celebrazione dei primi Vespri della III domenica di Quaresima, in occasione del Millenario della fondazione della Casa Madre dei Camaldolesi dell'Ordine di San Benedetto e la memoria del Transito di San Gregorio Magno, con la partecipazione di Sua Grazia il Dr. Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury e Primate della Comunione Anglicana.

Dopo i Salmi e la lettura del Vangelo, l'omelia è stata tenuta da Benedetto XVI e  dall'Arcivescovo di Canterbury.

"L’odierna celebrazione è dunque connotata da un profondo carattere ecumenico che, come sappiamo, fa parte ormai dello spirito camaldolese contemporaneo. Questo Monastero camaldolese romano ha sviluppato con Canterbury e la Comunione Anglicana, soprattutto dopo il Concilio Vaticano II, legami ormai tradizionali. Per la terza volta oggi il Vescovo di Roma incontra l’Arcivescovo di Canterbury nella casa di san Gregorio Magno. Ed è giusto che sia così, perché precisamente da questo Monastero il Papa Gregorio scelse Agostino e i suoi quaranta monaci per inviarli a portare il Vangelo fra gli Angli, poco più di mille e quattrocento anni fa".

Il Pontefice ha ricordato la testimonianza luminosa che San Gregorio diede alla Chiesa intera "con un servizio irreprensibile e pieno di zelo per il Vangelo. Veramente si può applicare anche a Gregorio ciò che Paolo scrisse di sé: la grazia di Dio in lui non è stata vana. È questo, in realtà, il segreto per la vita di ciascuno di noi: accogliere la grazia di Dio e acconsentire con tutto il cuore e con tutte le forze alla sua azione. È questo il segreto anche della vera gioia, e della pace profonda".

"Alla base di tutto - ha spiegato il Papa - c'è la grazia di Dio, c'è' il dono della chiamata, il mistero dell'incontro con Gesù vivo. Ma questa grazia domanda la risposta dei battezzati: richiede l'impegno di rivestirsi dei sentimenti di Cristo: tenerezza, bontà, umiltà, mansuetudine, magnanimità, perdono reciproco, e sopratutto, come sintesi e coronamento, l''agape', l'amore che Dio ci ha donato mediante Gesù e che lo Spirito Santo ha effuso nei nostri cuori".

Successivamente Benedetto XVI ha ricordato che la Congregazione dei Monaci Camaldolesi dell'Ordine di San Benedetto ha potuto percorrere mille anni di storia "nutrendosi quotidianamente della Parola di Dio e dell'Eucaristia, così come aveva insegnato loro il fondatore San Romualdo, secondo il 'triplex bonum' della solitudine, della vita comune e dell'evangelizzazione". Numerosi santi, beati e martiri, uomini di scienza e di arte, storici, pastori della Chiesa "figure esemplari di uomini e donne  di Dio (...) hanno mostrato gli orizzonti e la grande fecondità della tradizione camaldolese".

Infine il Santo Padre ha auspicato che "tutti i fedeli, Cattolici ed Anglicani, (...) visitando a Roma i sepolcri gloriosi dei santi Apostoli e Martiri, rinnovino anche l'impegno di pregare costantemente e di operare l'unità, per vivere pienamente secondo quell''ut unum sint' che Gesù ha rivolto al Padre".

Nella sua omelia l'Arcivescovo Rowan Williams ha fatto riferimento alla comunione che è "certa ma imperfetta" fra la Chiesa Cattolica e la Comunione Anglicana. Ambedue condividono "la prospettiva della restaurazione della piena comunione sacramentale, di una vita eucaristica che sia pienamente visibile, e perciò di una testimonianza che sia pienamente credibile, in modo che il mondo confuso e tormentato possa entrare nella luce accogliente e trasfigurante di Cristo".

Tuttavia "il nostro riconoscere l'unico Corpo nella vita corporativa gli uni degli altri è instabile e incompleto; e senza un tale definitivo riconoscimento noi non siamo ancora pienamente liberi di condividere il potere trasformante del Vangelo nella Chiesa e nel mondo".

A conclusione della celebrazione dei Vespri, il Santo Padre e l'Arcivescovo di Canterbury si sono recati nella Cappella di San Gregorio, dove hanno acceso due ceri in onore della memoria di San Gregorio Magno e di Sant'Agostino di Canterbury.

PRESENTAZIONE ANNUARIO PONTIFICIO 2012

Città del Vaticano, 10 marzo 2012 (VIS). L'Annuario Pontificio 2012 è stato presentato questa mattina al Santo Padre dal Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato e dall'Arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali, in presenza dei collaboratori che hanno curato la nuova edizione e la stampa del volume. È stato anche presentato l'"Annuarium Statisticum Ecclesiae", curato dallo stesso Ufficio.

Fra le novità del nuovo Annuario 2012:  il Santo Padre ha eretto 8 nuove Sedi Vescovili; 1 Ordinariato personale ed 1 Ordinariato militare; ha elevato 1 Arcidiocesi e 8 Diocesi a Sedi Metropolitane; 1 Prelatura, 1 Vicariato Apostolico e 1 Prefettura Apostolica a Diocesi, 1 Missione "sui iuris" a Prefettura Apostolica  

I dati statistici, riferiti all'anno 2010, forniscono un'analisi sintetica delle principali dinamiche riguardanti la Chiesa Cattolica nelle 2.966 circoscrizioni ecclesiastiche del pianeta. Nel 2010 si contano poco meno di 1.196. milioni di cattolici nel mondo, a fronte dei 1.181 milioni circa del 2009, con un aumento assoluto di 15 milioni di fedeli pari all' 1,3%. Nel corso degli ultimi due anni, la presenza dei fedeli cattolici battezzati nel mondo rimane stabile attorno al 17,5%.

Le quote territoriali dei cattolici hanno subito tra il 2009 e il 2010 variazioni non trascurabili: sono diminuite nell'America Meridionale (da 28,54 a 28,34 percento e in Europa da (24,05 al 23,83 per cento). Sono aumentate in Africa (da 15,15 a 15,55 per cento) e nell'Asia Sud Orientale (da 10,41 a 10,87 per cento).

Dal 2009 al 2010, il numero di Vescovi nel mondo è passato da 5.065 a 5.104 con un aumento relativo dello 0,77%. L’incremento ha interessato l’Africa (16 nuovi Vescovi), l’America (15) e l’Asia (12), mentre una lieve flessione si è manifestata in Europa (da 1.607 a 1.606) e in Oceania (da 132 a 129).

La tendenza alla crescita del numero dei sacerdoti, che ha avuto inizio dal 2000, è proseguita anche nel 2010, anno in cui si contano 412.236 sacerdoti, di cui 277.009 membri del clero diocesano e 135.227 del clero religioso; nel 2009 erano invece 410.593  (275.542 diocesani e 135.051 religiosi). Gli incrementi si registrano in Asia (1.695), in Africa (761), in Oceania (52) e in America (42 unità), mentre il calo ha riguardato l’Europa (con -905 sacerdoti).

Il numero dei diaconi permanenti è aumentato, in quest’anno, del 3,7%, passando da 38.155 del 2009 a 39.564 del 2010. I diaconi permanenti sono presenti soprattutto in America del Nord e in Europa con una quota relativa al totale mondiale del 64,3% e di 33,2%, rispettivamente.

La tendenza alla flessione dei religiosi professi non sacerdoti sembra diminuire. Nel mondo, essi erano 54.229 nel 2009 e hanno raggiunto il numero di 54.665 nel 2010. In netto calo in America del Sud (3,5%) e in America del Nord (0,9%), sono stazionari in Europa; i religiosi professi aumentano in Asia (+4,1%), dove accrescono la propria quota sul totale mondiale, e in Africa (+3,1%).

Anche il mondo delle religiose professe sta attraversando una profonda trasformazione caratterizzata da una dinamica fortemente decrescente. A livello globale, esse passano da 729.371 nel 2009 a 721.935 nel 2010. Il calo ha riguardato tre continenti (Europa, America e Oceania), con variazioni negative anche di rilievo (-2,9% in Europa, -2,6% in Oceania e -1,6% in America). In Africa e in Asia, invece, l’incremento è stato decisamente significativo, attorno al 2% per entrambi i continenti.
Il numero degli studenti di filosofia o di teologia nei seminari diocesani o religiosi è costantemente aumentato nel corso dell’ultimo quinquennio. Nel complesso, è cresciuto del 4%, passando dalle 114.439 unità del 2005 alle 118.990 del 2010.

In diminuzione in Europa (-10,4%) e in America (-1,1%), i seminaristi maggiori aumentano in Africa (+14,2%), in Asia (+13,0%) e in Oceania (+12,3%).

SFIDE E PRIORITÀ NUOVA EVANGELIZZAZIONE AMERICA LATINA

Città del Vaticano, 10 marzo 2012 (VIS). La Pontificia Commissione per l'America Latina ha appena pubblicato un libro dal titolo "Riflessioni sulla Nuova Evangelizzazione in America Latina: Sfide e Priorità". Il volume di 130 pagine è la risultante di una Giornata di Studio promossa dalla Pontificia Commissione l'11 novembre 2011.

Il volume con una introduzione del Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi, raccoglie tre conferenze: "La nuova evangelizzazione alla luce del Magistero Pontificio", dell'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; "Dall'Evangelizzazione di Gesù Cristo alla missione continentale come nuova evangelizzazione" del Vescovo Santiago Silva Retamales, Segretario Generale del Celam e "La nuova evangelizzazione oggi in America Latina. Sfide e proprietà", del Dottor Guzmán Carriquiry Lecour, Segretario della Pontificia Commissione per l'America Latina. Segue un elenco di 41 "raccomandazioni" relativo alla nuova evangelizzazione in America Latina.

Il libro verrà inviato a tutti i membri e consiglieri della Commissione, a tutti i Vescovi dell'America Latina, ai Prefetti e ai Presidenti dei diversi dicasteri e organismi della Curia Romana.

  Nel Comunicato di presentazione reso pubblico questa mattina dalla Pontificia Commissione, si segnala che il nuovo volume costituisce "un insieme di utili apporti per quella 'nuova evangelizzazione'" alla quale Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno ripetutamente convocato e che "oggi trova una significativa risposta nella 'missione continentale' lanciata dalla V Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano ad Aparecida (maggio 2007), e in fase di piena realizzazione (...). Inoltre, viene proposto come ulteriore contributo alle tante riflessioni e scambi di esperienze che si stanno realizzando in vista della prossima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2012) (...) e del successivo "Anno della Fede".

LA SANTA SEDE AL VI FORUM MONDIALE DELL'ACQUA

Città del Vaticano, 12 marzo 2012 (VIS). La Santa Sede è presente con una Delegazione al VI Forum Mondiale dell’Acqua, in corso a Marsiglia (Francia), dal 12 al 7 marzo.  Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha elaborato un documento, intitolato: "Acqua, un elemento essenziale per la vita" e avente come sottotitolo: "Impostare soluzioni efficaci".

Il testo, in particolare, ricorda come – nonostante alcuni progressi – un accesso adeguato all’acqua potabile non sia ancora garantito a buona parte della popolazione mondiale. Si auspica, inoltre, una migliore gestione dell’acqua da parte delle autorità pubbliche, degli operatori privati e della società civile e si invitano tali istanze ad agire con responsabilità, sobrietà e solidarietà alla luce dei principi di giustizia e di sussidiarietà".

"I Forum Mondiali dell’Acqua, organizzati ogni tre anni dal Consiglio Mondiale dell’Acqua, radunano soggetti privati, statali ed esponenti del mondo associativo per analizzare e sviluppare una visione di lungo periodo su tale risorsa indispensabile".

UDIENZE

Città del Vaticano, 10 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

Tredici Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Jerome George Hanus, O.S.B., di Dubuque.

- Il Vescovo Martin John Amos, di Davenport.

- Il Vescovo Richard Edmund Pates, di Des Moines, con il Vescovo emerito Joseph Leo Charron, C.PP.S.

- Il Vescovo Ralph Walker Nickless, di Sioux City.

- L'Arcivescovo Robert James Carlson, di Saint Louis, con l'Ausiliare Vescovo Edward M. Rice, e con il già Ausiliare Vescovo Robert Joseph Hermann.

- Il Vescovo John Raymond Gaydos, di Jefferson City.

- Il Vescovo Robert W. Finn, di Kansas City-Saint Joseph, con l'emerito Vescovo Raymond James Boland.

- Il Vescovo James Vann Johnston, di Springfield-Cape Girardeau con l'emerito Vescovo  John Joseph Leibrecht.

- Frére Alois, Priore di Taizé

- Sua Grazia il Dottor Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury e Primate della Comunione Anglicana, e Seguito. 

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 10 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Francesco Alfano, Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia (superficie: 205; popolazione: 240.900; cattolici: 240.000; sacerdoti: 169; religiosi: 501; diaconi permanenti: 6), Italia. Finora Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, succede all'Arcivescovo Felice Cece, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Wien, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del 450° anniversario del rinnovamento formale dell’Arcivescovado di Praga, che avrà luogo il 12 maggio 201

- Ha nominato l'Arcivescovo Mario Roberto Cassari, Nunzio Apostolico in Sud Africa, Botswana, Namibia e Swaziland, finora Nunzio Apostolico in Croazia.

venerdì 9 marzo 2012

IL PAPA AI VESCOVI U.S.A. SU CRISI MATRIMONIO E FAMIGLIA

Città del Vaticano, 9 marzo 2012 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto un gruppo di Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America (Regioni VII-IX), al termine della Visita "ad Limina  Apostolorum". Di seguito riportiamo estratti del discorso del Pontefice.

"Vorrei soffermarmi (...) sulla contemporanea crisi del matrimonio e della famiglia, e più in generale, sulla visione cristiana della sessualità umana. È sempre più evidente che un indebolimento nell'apprezzare l'indissolubilità dell'alleanza matrimoniale, e il diffuso rifiuto di una etica sessuale responsabile e matura fondata sulla pratica della castità, hanno condotto a gravi problemi sociali, con immense conseguenze umane ed economiche".

"Al riguardo occorre particolarmente menzionare le potenti correnti politiche e culturali che cercano di alterare la definizione giuridica del matrimonio. Il coscienzioso sforzo della Chiesa di resistere a tale pressione richiede una difesa ragionata del matrimonio quale istituzione naturale che consiste in una specifica comunione delle persone, essenzialmente radicata nella complementarità dei sessi ed orientata alla procreazione. Le differenze sessuali non possono essere messe da parte come irrilevanti nella definizione del matrimonio. Difendere l'istituzione del matrimonio come una realtà sociale è in definitiva una questione di giustizia, poiché comporta la salvaguardia del bene dell'intera comunità umana e dei diritti dei genitori e dei figli".

"Nei nostri colloqui, alcuni di voi hanno sottolineato con preoccupazione le crescenti difficoltà incontrate nel comunicare l'insegnamento della Chiesa sul matrimonio e sulla famiglia nella sua integrità, e della diminuzione nel numero dei giovani che si accostano al sacramento del matrimonio. Certamente dobbiamo riconoscere delle deficienze nella catechesi degli ultimi decenni, che a volte hanno mancato di comunicare il ricco patrimonio dell'insegnamento cattolico sul matrimonio, istituzione naturale elevata da Cristo alla dignità di sacramento, vocazione degli sposi cristiani nella società e nella Chiesa, e pratica di castità coniugale".

"A livello paratico, i programmi di preparazione al matrimonio devono essere attentamente riveduti per garantire una maggiore concentrazione sulla loro componente catechetica e sulla presentazione delle responsabilità sociali ed ecclesiali che il matrimonio cristiano comporta. In tale contesto non possiamo trascurare il grave problema pastorale presentato dalla diffusa pratica della coabitazione, spesso di coppie che sembrano inconsapevoli di commettere un grave peccato, per non tacere il danno apportato alla stabilità della società. Incoraggio i vostri sforzi di promuovere una pastorale chiara e norme liturgiche per la degna celebrazione del matrimonio che incarnino una testimonianza senza ambiguità alle esigenze oggettive della moralità cristiana, mentre mostrano sensibilità e sollecitudine per le giovani coppie".

"In tale grande sforzo pastorale si presenta l'urgente necessità per tutta la comunità cristiana di recuperare l'apprezzamento della virtù della castità. (...) Non è meramente una questione di presentare degli argomenti, ma di far piacere una visione integrata, coerente ed elevata della sessualità umana. La ricchezza di questa visione è più solida e interessante delle ideologie permissive esaltate in certi ambienti; questi infatti costituiscono una potente e distruttiva forma di contro-catechesi per i giovani".

La castità, come ci ricorda il Catechismo, richiede "l'acquisizione del dominio  di sé, che è pedagogia per la libertà umana". In una società che sempre più tende a fraintendere e perfino ridicolizzare la dimensione essenziale dell'insegnamento di Cristo, i giovani devono  essere rassicurati che 'se lasciamo entrare Cristo totalmente dentro di noi, se ci apriamo totalmente a lui, nella nostra vita, non perdiamo nulla, assolutamente nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande'".

"Concludo ricordando che tutti i nostri sforzi in quest'ambito sono diretti al bene dei minori, che hanno il diritto fondamentale di crescere con una sana comprensione del posto della sessualità nelle relazioni umane. I bambini sono il più grande tesoro e il futuro di ogni società: curarsi davvero di loro significa riconoscere la nostra responsabilità di insegnamento e difesa, e di vivere le virtù morali che sono la chiave della realizzazione umana. Auspico che la Chiesa negli Stati Uniti, quantunque mortificata dagli eventi dello decennio scorso, perseveri nella storica missione di educare i giovani e contribuire così al consolidamento di quella sana vita familiare che è la più sicura garanzia di solidarietà intergenerazionale e di sanità della società nel suo complesso.

NUOVA EVANGELIZZAZIONE PARTE DAL CONFESSIONALE

Città del Vaticano, 9 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i 1.300 sacerdoti e diaconi partecipanti al "Corso sul Foro interno", promosso ogni anno dalla Penitenzieria Apostolica.

Nel suo discorso Benedetto XVI ha sottolineato l'importanza di una adeguata preparazione teologica, spirituale e canonica per essere confessori, dato che il sacramento della Riconciliazione è essenziale per la vita di fede ed è strettamente connesso all'annuncio del Vangelo. "I Sacramenti e l’annuncio della Parola - ha detto il Papa - infatti, non devono mai essere concepiti come separati, ma, al contrario (...). Il sacerdote rappresenta Cristo, l'Inviato del Padre, ne continua la missione, mediante la 'parola' e il 'sacramento', in questa totalità di corpo e anima, di segno e parola".

La confessione sacramentale è così una via privilegiata per la nuova evangelizzazione: "La reale conversione dei cuori, che è aprirsi all’azione trasformante e rinnovatrice di Dio, è il 'motore' di ogni riforma e si traduce in una vera forza evangelizzante. Nella Confessione il peccatore pentito, per l’azione gratuita della Misericordia divina, viene giustificato, perdonato e santificato (...) Solo chi si è lasciato profondamente rinnovare dalla Grazia divina, può portare in se stesso, e quindi annunciare, la novità del Vangelo". Tutti i santi della storia  testimoniano lo stretto rapporto fra santità e sacramento della riconciliazione. La nuova evangelizzazione "trae linfa vitale dalla santità dei figli della Chiesa, dal cammino quotidiano di conversione personale e comunitaria per conformarsi sempre più profondamente a Cristo".
Il Papa ha ricordato che nell'amministrare il sacramento della riconciliazione, i sacerdoti sono strumento per l'incontro degli uomini con Dio. Il peccatore pentito sente un profondo desiderio di cambiamento e di misericordia e sperimenta, mediante il Sacramento  "l'incontro e l'abbraccio con Cristo".
"Sarete - ha detto il Pontefice - Sarete perciò collaboratori e protagonisti di tanti possibili “nuovi inizi”, quanti saranno i penitenti che vi si accosteranno. (...) La nuova evangelizzazione, allora, parte anche dal Confessionale! Parte cioè dal misterioso incontro tra l’inesauribile domanda dell’uomo (...) e la Misericordia di Dio, unica risposta adeguata al bisogno umano di infinito". Se i fedeli sperimentano realmente la misericordia di Cristo nel sacramento "diverranno essi stessi testimoni credibili di quella santità, che è il fine della nuova evangelizzazione".
"Tutto questo, cari amici, se è vero per i fedeli laici, acquista ancora maggiore rilevanza per ciascuno di noi. Il ministro del Sacramento della Riconciliazione collabora alla nuova evangelizzazione rinnovando egli stesso, per primo, la coscienza del proprio essere penitente e del bisogno di accostarsi al perdono sacramentale, perché si rinnovi quell’incontro con Cristo".
Infine il Santo Padre ha esortato i sacerdoti con queste parole: "La novità di Cristo sia sempre il centro e la ragione della vostra esistenza sacerdotale, perché chi vi incontra possa, attraverso il vostro ministero, proclamare come Andrea a Giovanni: 'Abbiamo incontrato il Messia'. In tal modo, ogni Confessione, dalla quale ciascun cristiano uscirà rinnovato, rappresenterà un passo in avanti della nuova evangelizzazione".


TELEGRAMMA MORTE CARDINALE JOSÉ T. SÁNCHEZ

Città del Vaticano, 9 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Cardinale Ricardo J. Vidal, Arcivescovo emerito di Cebu (Filippine), per la morte, questa mattina a Manila, all'età di 91 anni, del Cardinale José T. Sánchez, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero.

Il Papa ha ricordato la generosa dedizione del Porporato "al servizio del Signore come sacerdote e Vescovo nel suo paese natale, e il servizio reso insieme insieme "nella Curia romana durante il Pontificato del Beato Giovanni Paolo II. Mi unisco a Lei nel raccomandare la nobile anima del defunto al nostro Padre celeste. Prego che la sua testimonianza ispiri altri a dedicare la vita al servizio del Signore e alla sua santa Chiesa, in particolare nel sacerdozio".

UDIENZE

Città del Vaticano, 9 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza otto Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d’America, in visita “ad Limina Apostolorun”:
    - L'Arcivescovo George Joseph Lucas, di Omaha con l'emerito Vescovo Elden Francis Curtiss.
     - Il Vescovo William J. Dendinger, di Grand Island.
    - Il Vescovo Fabian Wendelin Bruskewitz, di Lincoln.
    - L'Arcivescovo Joseph F. Naumann, di Kansas City in Kansas.
    - Il Vescovo John B. Brungardt, di Dodge City.
    - Il Vescovo Michael Owen Jackels, di Wichita.
    - Il Vescovo Edward J. Weisenburger, Vescovo eletto di Salina.

giovedì 8 marzo 2012

TEOLOGIA OGGI: PROSPETTIVE, PRINCIPI E CRITERI

Città del Vaticano, 8 marzo 2012 (VIS). La Commissione Teologica Internazionale ha pubblicato oggi il documento:  "Theology Today: Perspectives, Principles and Criteria".

Un Comunicato pubblicato questa mattina dalla Commissione Teologica Internazionale precisa che: "Il documento esamina alcune questioni attuali della teologia e propone, alla luce dei principi costitutivi della teologia, i criteri metodologici che sono determinanti per la teologia cattolica rispetto ad altre discipline affini, come le scienze religiose. Il testo è distribuito in tre capitoli: la teologia presuppone l’ascolto della Parola di Dio accolta nella fede (capitolo 1); la si esercita nella comunione della Chiesa (capitolo 2); e mira a dare ragione di un modo scientifico di accostarsi alla verità di Dio in una prospettiva di autentica saggezza (capitolo 3)".

Il testo, in lingua inglese, è stato pubblicato sulla pagina Internet della Commissione Teologica Internazionale, sul Sito Vaticano www.vatican.va. Il Documento appare anche sulla rivista "Origins. CNS Documentary Service" e sul sito Internet della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America. Una traduzione italiana sarà prossimamente disponibile su "La Civiltà Cattolica" e successivamente sono previste traduzioni nelle principali lingue.

Il Comunicato della Commissione segnala infine che la preparazione del documento: "fu iniziata nel precedente quinquennium 2004-2008, dalla sottocommissione presieduta dal Padre Santiago del Cura Elena" e che "è stato redatto, tenendo presente lo studio svolto, durante l'attuale quinquennium, dalla sottocommissione presieduta da Monsignor Paul McPartlan".

GRANDE CONTRIBUTO MUSEI VATICANI MOSTRA "ETRUSCHI. L'IDEALE EROICO E IL VINO LUCENTE

Città del Vaticano, 8 marzo 2012 (VIS). Etruschi, l'ideale eroico e il vino lucente" è il titolo della mostra presentata questa mattina nei Musei Vaticani e che si inaugura al Palazzo Mazzetti di Asti (Italia), il 17 marzo prossimo.

La mostra presenta 300 oggetti, in molti casi inediti, in alcuni casi esposti per la prima volta o poco conosciuti, dei quali 140 provenienti dal Museo Gregoriano Etrusco dei Musei Vaticani e gli altri dalle principali collezioni etrusche italiane.

L'esposizione che documenta il rapporto storico-culturale fra Mediterraneo orientale e  mondo etrusco, si apre con l'Elmo crestato villanoviano in bronzo, simbolo del primo contatto tra gli Etruschi e la comunità della valle del Tanaro, ritrovato alla fine del secolo XIX nelle acque del fiume che bagna Asti. La prima parte dell'esposizione racconta l'importazione dell'ideale eroico e dei costumi omerici in Etruria, per mezzo di una serie di tematiche - mito, commercio, atletismo - che contraddistinguono le prime fasi della cultura etrusca. Con la diffusione dei poemi omerici nella penisola italiana, cambia l'autorappresentazione dei personaggi più autorevoli della comunità etrusca che ora perseguono l'ideale del principe-eroe e si qualificano, oltre che per l'abilità militare, anche per le grandi ricchezze accumulate e le usanze cerimoniali. Uno dei reperti più significativi di questo settore è la visiera in bronzo, proveniente dai Musei Vaticani, che illustra la Mostra.

La seconda parte dell'esposizione si apre con l'analisi dei cerimoniali del banchetto, nelle sue diverse rappresentazioni, documentate da servizi di pregio, arredi ed eloquenti immagini di pittura e scultura. Si potrà ammirare  la tomba "della Scrofa nera", le cui pitture furono staccate dall'ipogeo a scopo conservativo. Per la prima volta dopo la scoperta ottocentesca sarà riunificato il pregevole sarcofago dei Vipiniana da Tuscania, con l'immagine del defunto che banchetta sul coperchio, custodito nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze ed il mito dei Niobidi sulla cassa, appartenente alla collezione del Museo Gregoriano Etrusco. La mostra si chiude con una rassegna di teste votive di diverso tipo, dai bambini in fasce agli anziani, provenienti da santuari, fino a due volti grotteschi, usciti per l'occasione, in anteprima, dai depositi dei Musei Vaticani.

Infine si potrà ammirare un lussuoso gabinetto "etrusco" del Castello di Racconigi, appartenente al Re Carlo Alberto di Savoia, esempio della diffusione del gusto artistico "all'etrusca" che si diffuse in Europa fra Sette e Ottocento.

UDIENZE

Città del Vaticano, 8 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Signor David McAllister, Ministro Presidente del Land Niederachsen (Bassa Sassonia), e Seguito.

- Dodici Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo John Clayton Nienstedt, di Saint Paul and Minneapolis, con l'Ausiliare Vescovo Lee Anthony Piché.

    - Il Vescovo Michael J. Hoeppner, di Crookston.

    - Il Vescovo Paul D. Sirba, di Duluth.

    - Il Vescovo John Martin LeVoir, di New Ulm.

    - Il Vescovo John Francis Kinney, di Saint Cloud.

    - Il Vescovo John M. Quinn, di Winona., con il Vescovo emerito Bernard Joseph Harrington.

    - Il Vescovo David A. Kagan, di Bismark.

    - Il Vescovo Samuel Joseph Aquila, di Fargo.

    - Il Vescovo Robert D. Gruss, di Rapid City.

    - Il Vescovo Paul Joseph Swain, di Sioux Falls.

Il Signor Nikola Kaloudov, Ambasciatore di Bulgaria, con la Consorte, in visita di congedo.
 

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 8 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Liam Stephen Cary, Vescovo di Baker (superficie: 173.013; popolazione: 502.610: cattolici: 37.029; sacerdoti: 60; religiosi: 25; diaconi permanenti:12) Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Prineville (Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1992 per l'Arcidiocesi di Portland in Oregon. Dal 1992 al 1994 è  stato Vicario parrocchiale della “Saint Joseph Parish” a Salem; dal 1993 al 1997 è stato Membro dell’“Educating for Chastity Task Force”; dal 1994 al 1998 è stato Direttore delle vocazioni sacerdotali; dal 1997 al 1998 è stato Vicario parrocchiale della “Saint Anne Parish” a Gresham e nel 1998 Vicario Parrocchiale della “Saint Luke Parish” a Woodburn; dal 1998 al 2011 è stato Parroco della “Sacred Heart Parish” a Medford; finora è stato Parroco della “Saint Mary Parish” a Eugene.

mercoledì 7 marzo 2012

CORO ABBAZIA DI WESTMINSTER SI ESIBIRÀ IN SAN PIETRO

Città del Vaticano, 6 marzo 2012 (VIS). Il Coro dell’Abbazia di Westminster, canterà insieme  al Coro della Cappella Musicale Pontificia "Sistina" durante le cerimonie liturgiche della Solennità dei Santi Pietro e Paolo - il 29 giugno prossimo - che  saranno trasmesse a livello internazionale. Il Coro di Westminster è stato invitato dalla Santa Sede, tramite il Maestro della Sistina, Monsignor Massimo Palombella.

In un Comunicato congiunto reso pubblico questa mattina, si precisa che "Questa importante iniziativa ecumenica rappresenta la prima volta che, in 500 anni di storia, il Coro della Cappella Sistina unisce le sue forze con quelle di un altro coro. L’invito a recarsi a Roma giunge dopo la visita di Papa Benedetto XVI all’Abbazia, nel settembre 2010, quando il Santo Padre partecipò ai Vespri e pregò sulla tomba di Eduardo il Confessore insieme all’Arcivescovo di Canterbury, il Reverendo Dr. Rowan Williams, durante la sua visita di Stato in Inghilterra e Scozia".

L'Arcivescovo di Canterbury e Primate della Chiesa d'Inghilterra ha ricordato che San Pietro è il Patrono della Basilica Vaticana e dell'Abbazia di Westminster. "Celebrare insieme la sua testimonianza apostolica e il suo esempio è un forte richiamo alla vocazione comune delle nostre chiese ad essere fedeli, oggi, alla pienezza apostolica del Vangelo".

I due cori canteranno insieme durante i Primi Vespri nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, il 28 giugno e durante la Messa presieduta dal Papa nella Basilica Vaticana, la mattina del 29 giugno. Il Coro dell'Abbazia di Westminster si recherà anche al Monastero Benedettino di Montecassino per cantare i Vespri e la Messa insieme alla comunità monastica del luogo in cui è sepolto San Benedetto. Furono i Monaci Benedettini a stabilire la tradizione del culto liturgico quotidiano, che continua fino ai nostri giorni, nell'Abbazia di Westminster, fondata da San Dunstano nel 960.

TELEGRAMMI VITTIMA INCIDENTE FERROVIARIO IN POLONIA E PER VITTIME ESPLOSIONI IN CONGO

Città del Vaticano, 6 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato - tramite il Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., all'Arcivescovo Józef Michalik, Presidente della Conferenza Episcopale Polacca, un telegramma di cordoglio per le vittime dell'incidente ferroviario accaduto nella serata di sabato 3 marzo a Szczekociny, presso Zawiercie (Polonia).

Il Santo Padre esprime il suo cordoglio per l'avvenimento e la sua vicinanza spirituale a tutte le persone colpite ed assicura la sua preghiera per le vittime del tragico incidente, partecipando al lutto delle loro famiglie e di tutta la Polonia. Benedetto XVI implora per  tutti i defunti il dono della divina misericordia e la vita eterna. Ai feriti augura un pronto e completo ristabilimento in salute. Per quanti soffrono a causa del tragico incidente supplica il dono del coraggio e della pace anche nel dolore e li conforta con la parola di San Paolo ai Tessalonicesi: "Noi crediamo (...) che Gesù è morto e risuscitato, così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con Lui".

Il Santo Padre ha fatto ugualmente pervenire, tramite il Cardinale Segretario di Stato, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Louis Portella-Mbuyu, Presidente della Conferenza Episcopale del Congo, per la morte di più di 200 persone a Brazzaville, domenica 4 marzo, a causa delle esplosioni verificatesi in un deposito di munizioni.

Davanti a tale "tragica catastrofe" Benedetto XVI esprime il suo profondo cordoglio ai familiari e agli amici delle vittime e invoca il Signore di accogliere i defunti nella sua pace e nella sua luce. Nel contempo il Papa esprime gratitudine per l'impegno dei soccorritori e domanda a Dio di portare conforto e speranza ai feriti ed a tutte le persone coinvolte in questa tragedia.

70% POPOLAZIONE MONDIALE VIVE IN PAESI CON GRAVI LIMITAZIONI DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA

Città del Vaticano, 6 marzo 2012 (VIS). "Gli attacchi terroristici contro i cristiani in Africa, in Medio Oriente e in Asia sono aumentati del 309% dal 2003 al 2010. Circa il 70% della popolazione mondiale vive in Paesi con gravi limitazioni alla fede e alla pratica religiosa, e sono le minoranze religiose a pagare il prezzo più alto", ha affermato l'Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, nel suo intervento - il 1° marzo scorso - alla XIX sessione ordinaria del Consiglio dei Diritti Umani.

"In generale - ha ricordato l'Arcivescovo Tomasi - le crescenti restrizioni poste alla religione riguardano 2,2 miliardi di persone. Gli individui colpiti o hanno perso la protezione della loro società oppure hanno sperimentato ingiuste restrizioni imposte dal governo, oppure sono diventati vittima della violenza dovuta a un fanatismo impulsivo".

Fra le cause di questo fenomeno, l'Arcivescovo Tomasi ha citato "la mutevole situazione politica, percezioni errate del ruolo della religione, il vantaggio personale, e le sottili ambiguità nell’intendere il secolarismo". Nelle circostanze attuali, è urgente che la comunità internazionale si impegni ulteriormente "al fine di assicurare la protezione delle persone nell'esercizio della libertà di religione e della pratica religiosa" in modo da contribuire come cittadini al pieno diritto alla vita sociale e al progresso del proprio Paese.

L'Osservatore della Santa Sede ha ribadito che gli Stati devono assicurare a tutti i cittadini il diritto a godere della libertà di religione individualmente e comunitariamente. La libertà di religione non è un diritto derivato o concesso bensì "un diritto fondamentale e inalienabile della persona umana. (...) Il compito del Governo non è quello di definire la religione (...) bensì di conferire alle comunità di fede una personalità giuridica, affinché possa operare pacificamente all'interno di una struttura legale".
"Il rispetto della libertà religiosa di tutti i cittadini può essere a rischio laddove è riconosciuto il concetto di 'religione di Stato', specialmente quando questo diventa la fonte del trattamento ingiusto degli altri, che appartengano a una fede diversa, o che non abbiano nessuna fede".

Sostenere tolleranza reciproca tra i cittadini di religione diversa

Al di là delle considerazioni istituzionali - ha affermato l'Arcivescovo -, il problema fondamentale relativo alla promozione e alla tutela dei diritti umani nell’ambito della libertà religiosa è l’intolleranza, che ogni anno porta alla violenza e all’uccisione di tante persone innocenti solo per le loro convinzioni religiose. La responsabilità realistica e collettiva, pertanto, è quella di sostenere la tolleranza reciproca e il rispetto dei diritti umani, nonché una maggiore uguaglianza tra i cittadini di religione diversa, al fine di realizzare una democrazia sana, in cui vengano riconosciuti il ruolo pubblico della religione e la distinzione tra la sfera religiosa e quella temporale. (...) Al fine di raggiungere questo auspicabile obiettivo, occorre però superare una cultura che sminuisce la persona umana e che cerca di eliminare la religione dalla vita pubblica".

"Le religioni non sono una minaccia, bensì una risorsa. Contribuiscono allo sviluppo delle civiltà, e questo è un bene per tutti. Le loro libertà e attività vanno protette, affinché la collaborazione tra le fedi religiose e le società possa favorire il bene comune. (...) Il sistema educativo e i media hanno un ruolo importante, escludendo il pregiudizio e l’odio dai libri di testo, dai notiziari e dai giornali, e diffondendo informazioni accurate e corrette su tutti i gruppi che compongono la società".

"La mancanza di educazione e d’informazione, che facilita la manipolazione delle persone per trarne vantaggi politici, è però troppo spesso legata al sottosviluppo, alla povertà, all’impossibilità di partecipare in modo effettivo alla gestione della società. Una maggiore giustizia sociale offre un terreno fertile per l’attuazione di tutti i diritti umani. Le religioni sono comunità basate su convinzioni e la loro libertà garantisce un contributo di valori morali, senza i quali non è possibile la libertà di tutti. Per questa ragione, la comunità internazionale ha la responsabilità urgente e benefica di contrastare la tendenza alla crescente violenza contro i gruppi religiosi e l’ingannevole neutralità, che di fatto mira a neutralizzare la religione".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 6 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la nuova eparchia di Faridabad dei Siro-Malabaresi (India).

- Ha nominato il Monsignor Kuriakose Bharanikulangara primo Vescovo Eparchiale di Faridabad (sacerdoti 44; religiosi: 200), conferendogli la dignità di Arcivescovo "ad personam". L'Arcivescovo eletto, è nato nel 1959 a Karippassery (India), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983. È stato Vicario Assistente nella parrocchia di Tripunithura e Co-Editore di "Satyadeepam", il settimanale dell'Arcieparchia. Ha conseguito la licenza in diritto canonico e il dottorato in diritto canonico orientale. Ha conseguito il diploma in giurisprudenza pastorale presso l'Accademia Ecclesiastica Pontificia "in Urbe", ed ha svolto il servizio diplomatico in diverse Rappresentanze Pontificie. Ultimamente presso la "Permanent Observer Mission" all'ONU in New York, quindi è stato Consigliere di Nunziatura presso la Nunziatura Apostolica in Germania. Come nuovo Vescovo di Faridabad, col titolo "ad personam" di Arcivescovo, Monsignor Bharankiulangara sarà membro del Sinodo della Chiesa Siro-Malabarese.

lunedì 5 marzo 2012

NELLA PARROCCHIA SI IMPARA A VIVERE FEDE NEL "NOI" DELLA CHIESA



Città del Vaticano, 4 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI, Vescovo di Roma, ha compiuto questa mattina una visita alla parrocchia romana di San Giovanni Battista de la Salle al Torrino, nel settore Sud della Diocesi, dove vivono numerose giovani famiglie.
Al suo arrivo il Papa ha salutato i bambini della catechesi parrocchiale che hanno offerto dei doni. Ricordando questo momento il Santo Padre ha detto nell'omelia: "Siamo realmente famiglia di Dio e il fatto che vedete nel Papa anche il papà, è per me una cosa molto bella che mi incoraggia! Ma adesso dobbiamo pensare che anche il Papa non è l’ultima istanza: l’ultima istanza è il Signore e guardiamo al Signore per percepire, per capire – in quanto possibile – qualcosa del messaggio di questa seconda Domenica della Quaresima".
Benedetto XVI ha ricordato che nel Vangelo di oggi, che narra l'episodio della Trasfigurazione "Gesù prende con sé i tre discepoli per aiutarli a comprendere che la strada per giungere alla gloria, la strada dell’amore luminoso che vince le tenebre, passa attraverso il dono totale di sé, passa attraverso lo scandalo della Croce. E il Signore sempre di nuovo deve prendere con sé anche noi, almeno per cominciare a capire che questo è il cammino necessario. La trasfigurazione è un momento anticipato di luce che aiuta anche noi a guardare alla passione di Gesù con lo sguardo della fede. Essa, sì, è un mistero di sofferenza, ma è anche la 'beata passione' perché è - nel nucleo - un mistero di amore straordinario di Dio; è l’esodo definitivo che ci apre la porta verso la libertà e la novità della Risurrezione, della salvezza dal male".

TUTTI ABBIAMO BISOGNO LUCE INTERIORE PER SUPERARE PROVE DELLA VITA


Città del Vaticano, 4 marzo 2012 (VIS). Di ritorno dalla visita pastorale alla Parrocchia romana di San Giovanni Battista de La Salle al Torrino, a mezzogiorno il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.
Prima dell'Angelus Benedetto XVI ha ricordato che la seconda domenica di Quaresima "si caratterizza come domenica della Trasfigurazione di Cristo". L'episodio della trasfigurazione di Cristo è attestato dagli Evangelisti Matteo, Marco e Luca in maniera concorde: Gesù sale sul monte con i discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni e "fu trasfigurato davanti a loro, il suo volto e le sue vesti irradiarono una luce sfolgorante (...); una nube avvolse la cima del monte e da essa uscì una voce che diceva: 'Questi è il Figlio mio, l'amato; ascoltatelo!". (Mc 9,7).
"Il mistero della Trasfigurazione - ha spiegato il Papa - non va staccato dal contesto del cammino che Gesù sta percorrendo. Egli si è ormai decisamente diretto verso il compimento della sua missione, ben sapendo che, per giungere alla risurrezione, dovrà passare attraverso la passione e la morte di croce. Di questo ha parlato apertamente ai discepoli, i quali però non hanno capito, anzi, hanno rifiutato questa prospettiva, perché non ragionano secondo Dio, ma secondo gli uomini. Per questo Gesù porta con sé tre di loro sulla montagna e rivela la sua gloria divina, splendore di Verità e d’Amore. Gesù vuole che questa luce possa illuminare i loro cuori quando attraverseranno il buio fitto della sua passione e morte, quando lo scandalo della croce sarà per loro insopportabile".
"Dio è luce - ha proseguito il Papa - e Gesù vuole donare ai suoi amici più intimi l’esperienza di questa luce, che dimora in Lui. Così, dopo questo avvenimento, Egli sarà in loro luce interiore, capace di proteggerli dagli assalti delle tenebre. Anche nella notte più oscura, Gesù è la lampada che non si spegne mai".
"Tutti noi abbiamo bisogno di luce interiore per superare le prove della vita. Questa luce viene da Dio, ed è Cristo a donarcela (...). Saliamo con Gesù sul monte della preghiera e, contemplando il suo volto pieno d’amore e di verità, lasciamoci colmare interiormente della sua luce". Infine Benedetto XVI ha invitato i fedeli a dedicare, ogni giorno della Quaresima qualche momento per la preghiera silenziosa e per l’ascolto della Parola di Dio.

TERMINE SETTIMANA ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA ROMANA


Città del Vaticano, 3 marzo 2012 (VIS). Questa mattina hanno avuto termine gli Esercizi Spirituali di Quaresima ai quali hanno partecipato il Santo Padre Benedetto XVI e i membri della Curia romana. Le meditazioni sono state proposte dal Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo, sul tema: "La comunione del cristiano con Dio".
Il Papa ha indirizzato parole di ringraziamento al Cardinale Monsengwo Pasinya a nome dei presenti, per aver guidato in questi giorni "con grande competenza esegetica e con esperienza spirituale e pastorale", arricchendo le sue meditazioni con belle storie ed esempi "che ci hanno dato gioia e ci hanno aiutato". Benedetto XVI ha ricordato in particolare l'episodio in cui il Cardinale parlava di un amico, che, essendo in coma, aveva l'impressione di stare in un tunnel oscuro, ma alla fine vedeva un po' di luce e soprattutto sentiva una bella musica. "Mi sembra che questa possa essere una parabola della nostra vita - ha detto il Pontefice - spesso ci troviamo in un tunnel oscuro (...) ma, per la fede, alla fine vediamo luce e sentiamo una bella musica, percepiamo la bellezza di Dio, del cielo e della terra, di Dio creatore e della creatura; e così, è vero, spe sumus salvati".
Benedetto XVI ha inoltre indirizzato una Lettera al Cardinale Monsengwo Pasinya per ringraziarlo del "prezioso servizio" che il Porporato ha offerto al Papa ed ai suoi collaboratori. "Commentando alcuni passi della Prima Lettera di San Giovanni, Lei ci ha guidato in un itinerario di riscoperta del mistero di comunione in cui siamo stati inseriti a partire dal nostro Battesimo. Grazie anche a questo percorso da Lei sapientemente predisposto, il silenzio e la preghiera di questi giorni, in modo speciale l’adorazione eucaristica, sono stati ricolmi di profonda riconoscenza verso Dio, per il 'grande amoreì (1 Gv 3,1) che ci ha dato e con il quale ci ha legati a Sé in una relazione filiale, che fin d’ora costituisce la nostra più profonda realtà".
"Un motivo di particolare letizia è stato per me il poter cogliere nella sua stessa presenza e nel suo stile, venerato Fratello, la peculiare testimonianza di fede della Chiesa che crede, spera e ama nel Continente africano: un patrimonio spirituale che costituisce una grande ricchezza per tutto il Popolo di Dio e per il mondo intero, specialmente nella prospettiva della nuova evangelizzazione. Quale figlio della Chiesa in Africa, Ella ci ha fatto sperimentare ancora una volta quello scambio di doni che è uno degli aspetti più belli della comunione ecclesiale, in cui la varietà delle provenienze geografiche e culturali trova modo di esprimersi in maniera sinfonica nell’unità del Corpo mistico". Infine il Papa impartisce la Benedizione Apostolica al Cardinale ed ai sacerdoti e fedeli affidati alle sue cure pastorali.
Questa mattina il Santo Padre ha ripreso le sue consuete attività. Domani si recherà in visita pastorale alla Parrocchia di San Giovanni Battista de La Salle al Torrino, nel settore Sud della Diocesi di Roma, dove celebrerà la Santa Messa.

UDIENZE



Città del Vaticano, 4 Marzo (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza l'Arcivescovo Julio Murat, Nunzio Apostolico in Zambia, con i Familiari.

ALTRI ATTI PONTIFICI



Città del Vaticano, 5 marzo 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo); l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; l'Arcivescovo José Octavio Ruiz Arenas, emerito di Villavicencio (Colombia), Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; il Vescovo Joseph Kalathiparambil, emerito di Calicut (India), Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.
Sabato 3 marzo il Santo Padre ha nominato il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni d'apertura del pellegrinaggio alla "Sacra Tunica", nel V centenario dell'ostensione pubblica della medesima, che avranno luogo nel Duomo di Trier (Repubblica Federale di Germania), il 13 aprile 2012.
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