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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 10 gennaio 2011

DISCORSO DEL PAPA AI MEMBRI DEL CORPO DIPLOMATICO

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2011 (VIS). Questa mattina, nella Sala Regia del Palazzo Apostolico Vaticano, Benedetto XVI ha pronunciato il suo annuale discorso ai Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Il Decano del Corpo Diplomatico, Ambasciatore Alejandro Emilio Valladares Lanza, dell’Honduras, ha presentato al Pontefice, a nome di tutti gli Ambasciatori, gli auguri per il Nuovo Anno.

Attualmente la Santa Sede intrattiene rapporti diplomatici pieni con 178 paesi, ai quali bisogna aggiungere l’Unione Europea, il Sovrano Militare Ordine di Malta, ed una Missione a carattere speciale: l’Ufficio dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.

Relativamente alle Organizzazioni Internazionali la Santa Sede è presente presso l’O.N.U. in qualità di “Osservatore Permanente” ed è Membro di 7 Organizzazioni o Agenzie delle Nazioni Unite, Osservatore in 8 e Membro e Osservatore in 5 Organizzazioni Regionali.

Di seguito riportiamo ampi estratti del discorso del Santo Padre:

“L’umanità, in tutta la sua storia, attraverso le sue credenze e i suoi riti, manifesta un’incessante ricerca di Dio e ‘tali forme d’espressione sono così universali che l’uomo può essere definito un essere religioso’. La dimensione religiosa è una caratteristica innegabile e incoercibile dell’essere e dell’agire dell’uomo, la misura della realizzazione del suo destino e della costruzione della comunità a cui appartiene. Pertanto, quando l’individuo stesso o coloro che lo circondano trascurano o negano questo aspetto fondamentale, si creano squilibri e conflitti a tutti i livelli, tanto sul piano personale che su quello interpersonale”.

“Non vi sono forse numerose situazioni nelle quali, purtroppo, il diritto alla libertà religiosa è leso o negato? Questo diritto dell’uomo, che in realtà è il primo dei diritti, perché, storicamente, è stato affermato per primo, e, d’altra parte, ha come oggetto la dimensione costitutiva dell’uomo, cioè la sua relazione con il Creatore, non è forse troppo spesso messo in discussione o violato? Mi sembra che la società, i suoi responsabili e l’opinione pubblica si rendano oggi maggiormente conto, anche se non sempre in modo esatto, di tale grave ferita inferta contro la dignità e la libertà dell’homo religiosus, sulla quale ho tenuto, a più riprese, ad attirare l’attenzione di tutti”.

“L’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, che si è svolta in Vaticano nel corso del mese di ottobre, è stata un momento di preghiera e di riflessione, durante il quale il pensiero si è rivolto con insistenza verso le comunità cristiane di quelle regioni del mondo, così provate a causa della loro adesione a Cristo e alla Chiesa”.

“Sì, guardando verso l’Oriente, gli attentati che hanno seminato morte, dolore e smarrimento tra i cristiani dell’Iraq, al punto da spingerli a lasciare la terra dove i loro padri hanno vissuto lungo i secoli, ci hanno profondamente addolorato. Rinnovo alle Autorità di quel Paese e ai capi religiosi musulmani il mio preoccupato appello ad operare affinché i loro concittadini cristiani possano vivere in sicurezza e continuare ad apportare il loro contributo alla società di cui sono membri a pieno titolo. Anche in Egitto, ad Alessandria, il terrorismo ha colpito brutalmente dei fedeli in preghiera in una chiesa. Questa successione di attacchi è un segno ulteriore dell’urgente necessità per i Governi della Regione di adottare, malgrado le difficoltà e le minacce, misure efficaci per la protezione delle minoranze religiose”.

“Apprezzo l’attenzione per i diritti dei più deboli e la lungimiranza politica di cui hanno dato prova alcuni Paesi d’Europa negli ultimi giorni, domandando una risposta concertata dell’Unione Europea affinché i cristiani siano difesi nel Medio Oriente”.

“Vorrei ricordare infine che la libertà religiosa non è pienamente applicata là dove è garantita solamente la libertà di culto, per di più con delle limitazioni. Incoraggio, inoltre, ad accompagnare la piena tutela della libertà religiosa e degli altri diritti umani con programmi che, fin dalla scuola primaria e nel quadro dell’insegnamento religioso, educhino al rispetto di tutti i fratelli nell’umanità”.

“Per quanto riguarda poi gli Stati della Penisola Arabica, dove vivono numerosi lavoratori immigrati cristiani, auspico che la Chiesa cattolica possa disporre di adeguate strutture pastorali”.

“Tra le norme che ledono il diritto delle persone alla libertà religiosa, una menzione particolare dev’essere fatta della legge contro la blasfemia in Pakistan: incoraggio di nuovo le Autorità di quel Paese a compiere gli sforzi necessari per abrogarla, tanto più che è evidente che essa serve da pretesto per provocare ingiustizie e violenze contro le minoranze religiose. Il tragico assassinio del Governatore del Punjab mostra quanto sia urgente procedere in tal senso: la venerazione nei riguardi di Dio promuove la fraternità e l’amore, non l’odio e la divisione. Altre situazioni preoccupanti, talvolta con atti di violenza, possono essere menzionate nel Sud e nel Sud-Est del continente asiatico, in Paesi che hanno peraltro una tradizione di rapporti sociali pacifici”.

“Il peso particolare di una determinata religione in una nazione non dovrebbe mai implicare che i cittadini appartenenti ad un’altra confessione siano discriminati nella vita sociale o, peggio ancora, che sia tollerata la violenza contro di essi. A questo proposito, è importante che il dialogo inter-religioso favorisca un impegno comune a riconoscere e promuovere la libertà religiosa di ogni persona e di ogni comunità. Infine, come ho già ricordato, la violenza contro i cristiani non risparmia l’Africa. Gli attacchi contro luoghi di culto in Nigeria, proprio mentre si celebrava la Nascita di Cristo, ne sono un’altra triste testimonianza”.

“In diversi Paesi, d’altronde, la Costituzione riconosce una certa libertà religiosa, ma, di fatto, la vita delle comunità religiose è resa difficile e talvolta anche precaria, perché l’ordinamento giuridico o sociale si ispira a sistemi filosofici e politici che postulano uno stretto controllo, per non dire un monopolio, dello Stato sulla società. Bisogna che cessino tali ambiguità, in modo che i credenti non si trovino dibattuti tra la fedeltà a Dio e la lealtà alla loro patria. Domando in particolare che sia garantita dovunque alle comunità cattoliche la piena autonomia di organizzazione e la libertà di compiere la loro missione, in conformità alle norme e agli standards internazionali in questo campo. In questo momento, il mio pensiero si volge di nuovo verso la comunità cattolica della Cina continentale e i suoi Pastori, che vivono un momento di difficoltà e di prova. D’altro canto, vorrei indirizzare una parola di incoraggiamento alle Autorità di Cuba, Paese che ha celebrato nel 2010 settantacinque anni di relazioni diplomatiche ininterrotte con la Santa Sede, affinché il dialogo che si è felicemente instaurato con la Chiesa si rafforzi ulteriormente e si allarghi”.

“Spostando il nostro sguardo dall’Oriente all’Occidente, ci troviamo di fronte ad altri tipi di minacce contro il pieno esercizio della libertà religiosa. Penso, in primo luogo, a Paesi nei quali si accorda una grande importanza al pluralismo e alla tolleranza, ma dove la religione subisce una crescente emarginazione. Si tende a considerare la religione, ogni religione, come un fattore senza importanza, estraneo alla società moderna o addirittura destabilizzante, e si cerca con diversi mezzi di impedirne ogni influenza nella vita sociale. Si arriva così a pretendere che i cristiani agiscano nell’esercizio della loro professione senza riferimento alle loro convinzioni religiose e morali, e persino in contraddizione con esse, come, per esempio, là dove sono in vigore leggi che limitano il diritto all’obiezione di coscienza degli operatori sanitari o di certi operatori del diritto”.

“In tale contesto, non si può che rallegrarsi dell’adozione da parte del Consiglio d’Europa, nello scorso mese di ottobre, di una Risoluzione che protegge il diritto del personale medico all’obiezione di coscienza di fronte a certi atti che ledono gravemente il diritto alla vita, come l’aborto”.

“Un’altra manifestazione dell’emarginazione della religione e, in particolare, del cristianesimo, consiste nel bandire dalla vita pubblica feste e simboli religiosi, in nome del rispetto nei confronti di quanti appartengono ad altre religioni o di coloro che non credono. Agendo così, non soltanto si limita il diritto dei credenti all’espressione pubblica della loro fede, ma si tagliano anche radici culturali che alimentano l’identità profonda e la coesione sociale di numerose nazioni. L’anno scorso, alcuni Paesi europei si sono associati al ricorso del Governo italiano nella ben nota causa concernente l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici. Desidero esprimere la mia gratitudine alle Autorità di queste nazioni, come pure a tutti coloro che si sono impegnati in tal senso, Episcopati, Organizzazioni e Associazioni civili o religiose, in particolare il Patriarcato di Mosca e gli altri rappresentanti della gerarchia ortodossa, come tutte le persone - credenti ma anche non credenti - che hanno tenuto a manifestare il loro attaccamento a questo simbolo portatore di valori universali”.

“Riconoscere la libertà religiosa significa, inoltre, garantire che le comunità religiose possano operare liberamente nella società, con iniziative nei settori sociale, caritativo od educativo. (...) È preoccupante che questo servizio che le comunità religiose offrono a tutta la società, in particolare per l’educazione delle giovani generazioni, sia compromesso o ostacolato da progetti di legge che rischiano di creare una sorta di monopolio statale in materia scolastica, come si constata ad esempio in certi Paesi dell’America Latina. Mentre parecchi di essi celebrano il secondo centenario della loro indipendenza, occasione propizia per ricordarsi del contributo della Chiesa cattolica alla formazione dell’identità nazionale, esorto tutti i governi a promuovere sistemi educativi che rispettino il diritto primordiale delle famiglie a decidere circa l’educazione dei figli e che si ispirino al principio di sussidiarietà, fondamentale per organizzare una società giusta”.

“Proseguendo la mia riflessione, non posso passare sotto silenzio un’altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un’antropologia contraria alla fede e alla retta ragione”.

“In questa circostanza solenne, permettetemi di esplicitare alcuni principi a cui la Santa Sede, con tutta la Chiesa cattolica, si ispira nella sua attività presso le Organizzazioni Internazionali intergovernative, al fine di promuovere il pieno rispetto della libertà religiosa per tutti. In primo luogo, la convinzione che non si può creare una sorta di scala nella gravità dell’intolleranza verso le religioni. Purtroppo, un tale atteggiamento è frequente, e sono precisamente gli atti discriminatori contro i cristiani che sono considerati meno gravi, meno degni di attenzione da parte dei governi e dell’opinione pubblica. Al tempo stesso, si deve pure rifiutare il contrasto pericoloso che alcuni vogliono instaurare tra il diritto alla libertà religiosa e gli altri diritti dell’uomo, dimenticando o negando così il ruolo centrale del rispetto della libertà religiosa nella difesa e protezione dell’alta dignità dell’uomo. Meno giustificabili ancora sono i tentativi di opporre al diritto alla libertà religiosa, dei pretesi nuovi diritti, attivamente promossi da certi settori della società e inseriti nelle legislazioni nazionali o nelle direttive internazionali, ma che non sono, in realtà, che l’espressione di desideri egoistici e non trovano il loro fondamento nell’autentica natura umana. Infine, occorre affermare che una proclamazione astratta della libertà religiosa non è sufficiente: questa norma fondamentale della vita sociale deve trovare applicazione e rispetto a tutti i livelli e in tutti i campi”.

“La promozione di una piena libertà religiosa delle comunità cattoliche è anche lo scopo che persegue la Santa Sede quando conclude Concordati o altri Accordi. Mi rallegro che Stati di diverse regioni del mondo e di diverse tradizioni religiose, culturali e giuridiche scelgano il mezzo delle convenzioni internazionali per organizzare i rapporti tra la comunità politica e la Chiesa cattolica, stabilendo attraverso il dialogo il quadro di una collaborazione nel rispetto delle reciproche competenze. L’anno scorso è stato concluso ed è entrato in vigore un Accordo per l’assistenza religiosa dei fedeli cattolici delle forze armate in Bosnia-Erzegovina, e negoziati sono attualmente in corso in diversi Paesi”.

“L’attività dei Rappresentanti Pontifici presso Stati ed Organizzazioni internazionali è ugualmente al servizio della libertà religiosa. Vorrei rilevare con soddisfazione che le Autorità vietnamite hanno accettato che io designi un Rappresentante, che esprimerà con le sue visite alla cara comunità cattolica di quel Paese la sollecitudine del Successore di Pietro. Vorrei ugualmente ricordare che, durante l’anno passato, la rete diplomatica della Santa Sede si è ulteriormente consolidata in Africa, una presenza stabile è ormai assicurata in tre Paesi dove il Nunzio non è residente”.

“Vorrei infine ribadire con forza che la religione non costituisce per la società un problema, non è un fattore di turbamento o di conflitto. Vorrei ripetere che la Chiesa non cerca privilegi, né vuole intervenire in ambiti estranei alla sua missione, ma semplicemente esercitare questa missione con libertà. Invito ciascuno a riconoscere la grande lezione della storia: ‘Come negare il contributo delle grandi religioni del mondo allo sviluppo della civiltà? La sincera ricerca di Dio ha portato ad un maggiore rispetto della dignità dell’uomo. Le comunità cristiane, con il loro patrimonio di valori e principi, hanno fortemente contribuito alla presa di coscienza delle persone e dei popoli circa la propria identità e dignità, nonché alla conquista di istituzioni democratiche e all’affermazione dei diritti dell’uomo e dei suoi corrispettivi doveri. Anche oggi i cristiani, in una società sempre più globalizzata, sono chiamati, non solo con un responsabile impegno civile, economico e politico, ma anche con la testimonianza della propria carità e fede, ad offrire un contributo prezioso al faticoso ed esaltante impegno per la giustizia, per lo sviluppo umano integrale e per il retto ordinamento delle realtà umane’”.

“Emblematica, a questo proposito, è la figura della Beata Madre Teresa di Calcutta: il centenario della sua nascita è stato celebrato a Tirana, a Skopje e a Pristina come in India; un vibrante omaggio le è stato reso non soltanto dalla Chiesa, ma anche da Autorità civili e capi religiosi, senza contare le persone di tutte le confessioni. Esempi come il suo mostrano al mondo quanto l’impegno che nasce dalla fede sia benefico per tutta la società”.

“Che nessuna società umana si privi volontariamente dell’apporto fondamentale che costituiscono le persone e le comunità religiose!. Ecco perché, mentre formulo voti affinché questo nuovo anno sia ricco di concordia e di reale progresso, esorto tutti, responsabili politici, capi religiosi e persone di ogni categoria, ad intraprendere con determinazione la via verso una pace autentica e duratura, che passa attraverso il rispetto del diritto alla libertà religiosa in tutta la sua estensione”.
CD/ VIS 20110110 (2360)

venerdì 7 gennaio 2011

VISITA DEL PAPA AI BAMBINI MALATI POLICLINICO GEMELLI ROMA

CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Papa si è recato al Policlinico "Agostino Gemelli" di Roma, in occasione della Solennità dell’Epifania, per un visita al Centro per la cura dei bambini con spina bifida.

Dopo la visita al Centro, il Santo Padre ha salutato i piccoli pazienti ospitati nelle stanze del reparto, e poi è passato al Reparto di terapia intensiva per l’assistenza neonatale ed ha raggiunto in ascensore il 7° piano per una breve visita all’ambulatorio dell’Istituto Scientifico Internazionale "Paolo VI" per la ricerca, la diagnosi e la terapia della sterilità coniugale.

Rivolgendosi al personale medico, ai bambini ricoverati e ai loro genitori, il Santo Padre ha detto di essersi recato al Gemelli per dire ai bambini: “Voglio dirvi che vi voglio bene e che vi sono vicino con la mia preghiera e il mio affetto, anche per darvi forza nell’affrontare la malattia. (...) Benedico le persone, l’impegno e questi ambienti in cui si esercita in modo concreto l’amore verso i più piccoli e i più bisognosi”.

“Cari bambini e ragazzi” – ha proseguito il Santo Padre – “ho voluto venire a trovarvi anche per fare un po’ come i Magi, che celebriamo in questa Festa dell’Epifania: essi portarono a Gesù dei doni - oro, incenso e mirra - per manifestargli adorazione e affetto. Oggi vi ho portato anch’io qualche regalo, proprio perché sentiate, attraverso un piccolo segno, la simpatia, la vicinanza, l’affetto del Papa. Ma vorrei che tutti, adulti e bambini, in questo tempo di Natale, ricordassimo che il più grande regalo l’ha fatto Dio a ciascuno di noi”.

“Prima di concludere” – ha detto infine il Papa – “non posso non estendere un cordiale saluto a tutto il personale e a tutti i degenti di questo grande Ospedale. Incoraggio le diverse iniziative di bene e di volontariato, come pure le istituzioni che qualificano l’impegno al servizio della vita, penso in particolare, in questa circostanza, all’Istituto Scientifico Internazionale ‘Paolo VI’, finalizzato a promuovere la procreazione responsabile. Grazie ancora a tutti! Il Papa vi vuole bene!”
BXVI-VISITA/ VIS 20110107 (360)

PAROLA DI DIO VERA STELLA CHE CI OFFRE VERITÀ DIVINA

CITTA' DEL VATICANO, 6 GEN. 2011 (VIS). Oggi, Solennità dell’Epifania del Signore, Benedetto XVI ha celebrato la Santa Messa nella Basilica Vaticana.

I Magi “erano probabilmente dei sapienti che scrutavano il cielo” – ha spiegato il Papa nell’omelia – “ma non per cercare di ‘leggere’ negli astri il futuro, eventualmente per ricavarne un guadagno; erano piuttosto uomini ‘in ricerca’ di qualcosa di più, in ricerca della vera luce, che sia in grado di indicare la strada da percorrere nella vita. Erano persone certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la ‘firma’ di Dio, una firma che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare”.

“Erode è un uomo di potere” – ha proseguito il Papa – “che nell’altro riesce a vedere solo un rivale da combattere. In fondo, se riflettiamo bene, anche Dio gli sembra un rivale, anzi, un rivale particolarmente pericoloso, che vorrebbe privare gli uomini del loro spazio vitale, della loro autonomia, del loro potere (...). Erode è un personaggio che non ci è simpatico e che istintivamente giudichiamo in modo negativo per la sua brutalità. Ma dovremmo chiederci: forse c’è qualcosa di Erode anche in noi? Forse anche noi, a volte, vediamo Dio come una sorta di rivale? Forse anche noi siamo ciechi davanti ai suoi segni, sordi alle sue parole, perché pensiamo che ponga limiti alla nostra vita e non ci permetta di disporre dell’esistenza a nostro piacimento?”.

“Cari fratelli e sorelle, quando vediamo Dio in questo modo finiamo per sentirci insoddisfatti e scontenti, perché non ci lasciamo guidare da Colui che sta a fondamento di tutte le cose. Dobbiamo togliere dalla nostra mente e dal nostro cuore l’idea della rivalità, l’idea che dare spazio a Dio sia un limite per noi stessi; dobbiamo aprirci alla certezza che Dio è l’amore onnipotente che non toglie nulla, non minaccia, anzi, è l’Unico capace di offrirci la possibilità di vivere in pienezza, di provare la vera gioia”.

I Magi “da uomini saggi, sapevano pure che non è con un telescopio qualsiasi, ma con gli occhi profondi della ragione alla ricerca del senso ultimo della realtà e con il desiderio di Dio mosso dalla fede, che è possibile incontrarlo, anzi si rende possibile che Dio si avvicini a noi. L’universo non è il risultato del caso, come alcuni vogliono farci credere. Contemplandolo, siamo invitati a leggervi qualcosa di profondo: la sapienza del Creatore, l’inesauribile fantasia di Dio, il suo infinito amore per noi”.

“Non dovremmo lasciarci limitare la mente da teorie che arrivano sempre solo fino a un certo punto e che – se guardiamo bene – non sono affatto in concorrenza con la fede, ma non riescono a spiegare il senso ultimo della realtà. Nella bellezza del mondo, nel suo mistero, nella sua grandezza e nella sua razionalità non possiamo non leggere la razionalità eterna, e non possiamo fare a meno di farci guidare da essa fino all’unico Dio, creatore del cielo e della terra. Se avremo questo sguardo, vedremo che Colui che ha creato il mondo e Colui che è nato in una grotta a Betlemme e continua ad abitare in mezzo a noi nell’Eucaristia, sono lo stesso Dio vivente, che ci interpella, ci ama, vuole condurci alla vita eterna”.

“Seguiamo il cammino dei Magi che giungono a Gerusalemme. (...) Per quegli uomini era logico cercare il nuovo re nel palazzo reale, dove si trovavano i saggi consiglieri di corte. Ma, probabilmente con loro stupore, dovettero constatare che quel neonato non si trovava nei luoghi del potere e della cultura (...). La stella li guidò allora a Betlemme, una piccola città; li guidò tra i poveri, tra gli umili, per trovare il Re del mondo. I criteri di Dio sono differenti da quelli degli uomini; Dio non si manifesta nella potenza di questo mondo, ma nell’umiltà del suo amore, quell’amore che chiede alla nostra libertà di essere accolto per trasformarci e renderci capaci di arrivare a Colui che è l’Amore”.

“Per i Magi è stato indispensabile ascoltare la voce delle Sacre Scritture” – ha detto infine il Papa – “solo esse potevano indicare loro la via. È la Parola di Dio la vera stella, che, nell’incertezza dei discorsi umani, ci offre l’immenso splendore della verità divina”.

“Cari fratelli e sorelle, lasciamoci guidare dalla stella, che è la Parola di Dio, seguiamola nella nostra vita, camminando con la Chiesa, dove la Parola ha piantato la sua tenda. La nostra strada sarà sempre illuminata da una luce che nessun altro segno può darci. E potremo anche noi diventare stelle per gli altri, riflesso di quella luce che Cristo ha fatto risplendere su di noi”.
HML/ VIS 20110107 (780)

RIFLETTERE LUCE DI CRISTO E ANNUNCIARE LA SUA PAROLA

CITTA' DEL VATICANO, 6 GEN. 2011 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata nella Basilica Vaticana, Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Nel ricordare la solennità di oggi, il Santo Padre ha spiegato che: “Epifania vuol dire manifestazione di Gesù a tutte le genti, rappresentate oggi dai Magi, che giunsero a Betlemme dall’Oriente per rendere omaggio al Re dei Giudei, la cui nascita essi avevano conosciuto dall’apparire di una uova stella nel cielo”.

“L’Epifania” – ha proseguito il Pontefice – “preannuncia l’apertura universale della Chiesa, la sua chiamata ad evangelizzare tutte le genti. Ma l’Epifania ci dice anche in che modo la Chiesa realizza questa missione: riflettendo la luce di Cristo e annunciando la sua Parola. I cristiani sono chiamati ad imitare il servizio che fece la stella per i Magi. Dobbiamo risplendere come figli della luce, per attirare tutti alla bellezza del Regno di Dio”.

Dopo l’Angelus, Benedetto XVI ha detto: “Rivolgo di cuore il mio saluto e i più fervidi auguri ai fratelli e alle sorelle delle Chiese Orientali che domani celebreranno il Santo Natale. La bontà di Dio, apparsa in Gesù Cristo, Verbo incarnato, rafforzi in tutti la fede, la speranza e la carità, e dia conforto alle comunità che sono nella prova”.

Infine Benedetto XVI ha ricordato che: “L’Epifania è la Giornata Missionaria dei Bambini, proposta dalla Pontificia Opera della Santa Infanzia. Tanti bambini e ragazzi, organizzati nelle parrocchie e nelle scuole, formano una rete spirituale e di solidarietà per aiutare i loro coetanei più in difficoltà. È molto bello e importante che i bambini crescano con una mentalità aperta al mondo, con sentimenti di amore e di fraternità, superando l’egocentrismo e il consumismo. Cari bambini e ragazzi, con la vostra preghiera e il vostro impegno voi collaborate alla missione della Chiesa. Vi ringrazio per questo e vi benedico!”.
ANG/ VIS 20110107 (330)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Leonardo Bonanno, Vescovo di San Marco Argentano-Scalea (superficie: 1.142; popolazione: 113.672; cattolici: 111.000; sacerdoti: 88; religiosi: 91; diaconi permanenti: 3), Italia. Il Vescovo eletto è nato a San Giovanni in Fiore (Italia) nel 1947 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Finora Vicario Generale e Moderatore della Curia dell’Arcidiocesi di Cosenza Bisignano (Italia), succede al Vescovo Domenico Crusco, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Vescovo Héctor Luis Morales Sánchez, Vescovo di Netzahualcóyotl (superficie: 513; popolazione: 3.637.000; cattolici: 3.314.000; sacerdoti: 136; religiosi: 133), Messico. Il Vescovo Morales Sánchez è stato finora Vescovo Prelato di Huautla (Messico).
NER:RE/ VIS 20110107 (140)

mercoledì 5 gennaio 2011

CELEBRAZIONE NATALE MISTERO DA VIVERE INTENSAMENTE

CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2011 (VIS). Nel corso della prima Udienza Generale del 2011, tenutasi nell’Aula Paolo VI, il Papa ha rievocato il Santo Natale, una festa che “affascina oggi come una volta, più di altre grandi feste della Chiesa; affascina perché tutti in qualche modo intuiscono che la nascita di Gesù ha a che fare con le aspirazioni e le speranze più profonde dell’uomo”.

“Nelle celebrazioni liturgiche di questi giorni santi” – ha detto il Papa – “abbiamo vissuto in modo misterioso ma reale l’ingresso del Figlio di Dio nel mondo e siamo stati illuminati ancora una volta dalla luce del suo fulgore. Ogni celebrazione è presenza attuale del mistero di Cristo e in essa si prolunga la storia della salvezza”.

“Celebrare gli eventi dell’incarnazione del Figlio di Dio” – ha ribadito il Pontefice – “non è semplice ricordo di fatti del passato, ma è rendere presenti quei misteri portatori di salvezza. Nella Liturgia, nella celebrazione dei Sacramenti, quei misteri si rendono attuali e diventano efficaci per noi, oggi”.

“Il Natale” – ha proseguito il Pontefice – “è già la primizia del ‘sacramentum-mysterium paschale’, è cioè l’inizio del mistero centrale della salvezza che culmina nella passione, morte e risurrezione, perché Gesù comincia l’offerta di se stesso per amore fin dal primo istante della sua esistenza umana nel grembo della Vergine Maria. (...) Lo stesso presepio, quale immagine dell’incarnazione del Verbo, alla luce del racconto evangelico, allude già alla Pasqua”.

“Incarnazione e Pasqua” – ha spiegato il Papa – “non stanno una accanto all’altra, ma sono i due punti chiave inseparabili dell’unica fede in Gesù Cristo, il Figlio di Dio Incarnato e Redentore. Croce e Risurrezione presuppongono l’Incarnazione. (...) In questa prospettiva unitaria del Mistero di Cristo, la visita al presepio orienta alla visita all’Eucaristia, dove incontriamo presente in modo reale il Cristo crocifisso e risorto, il Cristo vivente”.

“La celebrazione liturgica del Natale, allora, non è solo ricordo” – ha sottolineato il Pontefice – “ma è soprattutto mistero; non è solo memoria, ma anche presenza. Per cogliere il senso di questi due aspetti inscindibili, occorre vivere intensamente tutto il Tempo natalizio come la Chiesa lo presenta”.

“Occorre riscattare questo Tempo natalizio da un rivestimento troppo moralistico e sentimentale. La celebrazione del Natale non ci propone solo degli esempi da imitare, quali l’umiltà e la povertà del Signore, la sua benevolenza e amore verso gli uomini; ma è piuttosto l’invito a lasciarci trasformare totalmente da Colui che è entrato nella nostra carne”.

“La manifestazione di Dio è finalizzata alla nostra partecipazione alla vita divina, alla realizzazione in noi del mistero della sua incarnazione. Tale mistero è il compimento della vocazione dell’uomo”.

“Cari amici” – ha infine esortato il Santo Padre – “viviamo questo Tempo natalizio con intensità: dopo aver adorato il Figlio di Dio fatto uomo e deposto nella mangiatoia, siamo chiamati a passare all’altare del Sacrificio, dove Cristo, il Pane vivo disceso dal cielo, si offre a noi quale vero nutrimento per la vita eterna. E ciò che abbiamo veduto con i nostri occhi, alla mensa della Parola e del Pane di Vita, ciò che abbiamo contemplato, ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo fatto carne, annunciamolo con gioia al mondo e testimoniamolo generosamente con tutta la nostra vita”.
AG/ VIS 20110105 (540)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della Diocesi di Warszawa-Praga (Polonia), presentata dal Vescovo Stanisław Kedziora, per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Monsignor Andrew Jagaye Karnley, Vescovo della Diocesi di Cape Palmas (superficie: 31.760; popolazione: 432.000; cattolici: 35.000; sacerdoti: 13; religiosi: 18), Liberia. Il Vescovo eletto è nato a Jawejeh (Liberia), nel 1967, ed è stato ordinato sacerdote nel 1995. È stato fino al 2009 Amministratore Apostolico sede vacante dell’Arcidiocesi di Monrovia (Liberia).

- Ha nominato il Monsignor Geremias Steinmetz, Vescovo di Paranavaí (superficie: 8.699; popolazione: 252.000; cattolici: 214.500; sacerdoti: 43; religiosi: 78), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Sulina (Brasile), nel 1965 ed ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1991. È stato finora Vicario Generale della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Monsignore Laurent Dognin, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Bordeaux (superficie: 10.000; popolazione: 1.376.000; cattolici: 1.097.000; sacerdoti: 237; religiosi: 456; diaconi permanenti: 17), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Parigi (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. È stato finora Vicario Generale della Diocesi di Nanterre (Francia).

- Ha nominato l’Arcivescovo Luigi Travaglino, attualmente Nunzio Apostolico, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Organizzazioni e gli Organismi delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (F.A.O., I.F.A.D. e P.A.M.).


- Ha nominato il Monsignor Segundo Tejado Muñoz (Spagna), Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio “Cor Unum”.

- Ha nominato il Professor Miguel A.L. Nicolelis, Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze, attualmente Professore di Neuroscienze presso la “Duke University” di Durham, NC (Stati Uniti d’America).

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari: il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia); il Cardinale Jean Baptiste Pham Minh Mân, Arcivescovo di Thàn-Phô Hô Chí Minh (Viet Nam); il Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Kraków (Polonia); l’Arcivescovo Bernard Blasius Moras, di Bangalore (India); il Vescovo Patricio H. Alo, di Mati (Filippine); il Vescovo Rafael Palmero Ramos, di Orihuela Alicante (Spagna); il Vescovo Stefan Regmunt, di Zielona Góra Gorzów (Polonia); il Vescovo Luis Artemio Flores Calzada, di Valle de Chalco (Messico); il Padre Renato Salvatore, M.I., Superiore Generale dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi; il Fratello Donatus Forkan, O.H., Priore Generale dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio; il Fratello Mario Bonora, P.S.D.P., Presidente dell'Ospedale "Sacro Cuore Don Calabria" di Negrar (Verona) e Presidente Nazionale dell'Associazione Religiosa Istituti Socio-¬sanitari ARIS (Italia); Suor Maria Maurizia Giovanna Biancucci, R.S.V., Superiora Generale della Congregazione Benedettina delle Suore Riparatrici del Santo Volto di Nostro Signore Gesù Cristo; Suor Maria Luisa Colombo, S.D.C., delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret; Professor Gian Carlo Cesana, Membro del Comitato Scientifico della Scuola di Direzione in Sanità della Regione Lombardia; Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio (Italia); Dottor José María Simón Castellví, Presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici F.I.A.M.C. (Spagna); Dottor Piero Uroda, Presidente della Federazione Internazionale Farmacisti Cattolici F.I.P.C. (Italia); Signora Marylee J. Meehan, Presidente del Comitato Internazionale Cattolico delle Infermiere e Assistenti Medico Sociali C.I.C.I.A.M.S. (Stati Uniti d’America).

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari: l’Arcivescovo Domenico Calcagno, Segretario dell'A.P.S.A. e Presidente del F.A.S. (Città del Vaticano); l’Arcivescovo Piergiuseppe Vacchelli, Segretario Aggiunto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e Presidente delle Pontificie Opere Missionarie; l’Arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; l’Arcivescovo Peter Liu Cheng-Chung, Vescovo di Kaohsiung (Taiwan); il Vescovo Jean Laffitte, Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia; il Monsignor Livio Melina, Preside del Pontificio Istituto "Giovanni Paolo II" per Studi su Matrimonio e Famiglia (Italia); il Monsignor Andrea Pio Cristiani, Fondatore del Movimento "Shalom" (Italia); il Monsignor Krzysztof Józef Nykiel, Officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede; il Monsignore Jacques Suaudeau, Officiale della Pontificia Accademia per la Vita; il Monsignore Pierre Jean Welsch, Assistente Ecclesiastico della Federazione Internazionale dei Farmacisti Cattolici F.I.P.C. (Belgio); Padre Maurizio Pietro Faggioni, O.F.M., Assistente Ecclesiastico Internazionale della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici F.I.A.M.C. (Italia); Professor Domenico Arduini, Direttore della Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell'Università di Tor Vergata Roma; Professor Filippo Maria Boscia, Presidente della "Società Italiana per la Bioetica e i Comitati Etici" S.I.B.C.E. (Italia); Professor Vincenzo Buonomo, Decano della Facoltà di Diritto Civile della Pontificia Università Lateranense; Professor Christoph Von Ritter, Direttore della "RoMed Klinik Prien am Chiemsee" (Germania); Professor John M. Haas, Presidente del "National Catholic Bioethics Center" di Philadelphia (Stati Uniti d’America); Professor Jean Marie Le Méné, Presidente della "Fondation Jérôme Lejeune" di Parigi (Francia); Professor Massimo Petrini, Professore Ordinario e Vice Preside dell'Istituto Internazionale in Teologia Pastorale Sanitaria "Camillianum" (Italia); Professor Jacek Rysz, Professore alla Facoltà di Medicina dell'Università di Lódz (Polonia); Dottor Roberto Sega, Direttore del Reparto di Medicina Generale I al Presidio Ospedaliero di Vimercate (Italia); Professor Antonio G. Spagnolo, Direttore dell'Istituto di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma; Professor Stanislaw Szczepan Gózdz, Direttore dell'Ospedale di Oncologia di Kielce (Polonia); Dottor Mario R. Angi, Responsabile del Servizio di Oftalmologia Preventiva dell'Università di Padova (Italia); Dottor Marco Bregni, Direttore dell'Unità Operativa Oncologia Medica Ospedale San Giuseppe in Milano; Dottor Daniel A. Cabezas Gomez, Psichiatra presso l'Ospedale "Fatebenefratelli" all'Isola Tiberina in Roma; Dottor Augusto Mosca, Dirigente Medico presso la Divisione di Urologia dell'Ospedale "CTO" in Roma; Dottor Fabio Rodia, Sostituto Direttore della II Divisione di Ortopedia all'Ospedale "CTO" in Roma; Professoressa Kuo Inn Tsou, Preside della Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica Fu Jen, di Taipei (Taiwan); Dottoressa Rosa Merola, Psicologa dell'Istituto Penitenziario Rebibbia in Roma.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione: Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Wien (Austria); Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia); Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia); Cardinale Josip Bozanić, Arcivescovo di Zagreb (Croazia); Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi; Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Monterrey (Messico); Cardinale Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile); Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; Arcivescovo Nikola Eterović, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi; Arcivescovo Pierre Marie Carré, Coadiutore di Montpellier (Francia); Arcivescovo Timothy Michael Dolan, di New York (Stati Uniti d'America); Arcivescovo Robert Zollitsch, di Freiburg im Breisgau (Germania); Arcivescovo Bruno Forte, di Chieti Vasto (Italia); Arcivescovo Bernard Longley, di Birmingham (Gran Bretagna); Arcivescovo André Mutien Léonard, di Mechelen-¬Brussel, Malines Bruxelles (Belgio); Vescovo Adolfo González Montes, di Almería (Spagna); Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni Narni Amelia (Italia).
RE:NER:NEA:NA/ VIS 20110105 (1100)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L’Arcivescovo John Bukovsky, S.V.D., Nunzio Apostolico (Stati Uniti d’America), il 18 dicembre, all’età di 86 anni.

- L’Arcivescovo Giovanni Bulaitis, Nunzio Apostolico (Gran Bretagna), il 25 dicembre, all’età di 77 anni.

- L’Arcivescovo Giovanni Ferrofino, Nunzio Apostolico (Italia), il 20 dicembre, all’età di 98 anni.

- L’Arcivescovo François Gayot, S.M.M., emerito di Cap-Haïtien (Haïti), il 16 dicembre, all’età di 83 anni.

- Il Vescovo Joseph Angelo Grech, di Sandhurst (Australia), il 28 dicembre, all’età di 62 anni.

- L’Arcivescovo Jorge Mayer, emerito di Bahía Blanca (Argentina), il 25 dicembre, all’età di 95 anni.
.../ VIS 20110105 (110)

AVVISO

CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2011 (VIS). Domani, giovedì 6 gennaio, Solennità dell'Epifania del Signore, giorno di vacanza in Vaticano, il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso. Le trasmissioni riprenderanno venerdì 7 gennaio.
…/…/… VIS 20110105 (40)

martedì 4 gennaio 2011

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’Arcidiocesi di Bombay (India), presentata dal Vescovo Percival Joseph Fernandez, per raggiunti limiti d’età.

- Ha accettato la rinuncia presentata, per raggiunti limiti d’età, dal Cardinale Franc Rodé, C.M., all’incarico di Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

- Ha nominato l’Arcivescovo João Braz de Aviz, finora Arcivescovo di Brasilia (Brasile), Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
RE/NA VIS 20110104 (40)

lunedì 3 gennaio 2011

EUROPA RAFFORZI RADICI CRISTIANE

CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2011 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato una Lettera all’Arcivescovo Julián Barrio Barrio, Metropolita di Santiago de Compostela (Spagna), per la chiusura dell’Anno Santo Compostelano 2010.

Il Papa scrive che quanti si sono recati in pellegrinaggio quest’anno a Santiago “devono far ritorno alle loro case come hanno fatto ritorno a Gerusalemme i discepoli di Emmaus. (...) Non saremmo testimoni credibili di Dio se non fossimo fedeli collaboratori e servitori degli uomini. Questo servizio di comprensione profonda e coraggiosa difesa dell’uomo è una esigenza del Vangelo ed un contributo essenziale alla società della nostra condizione cristiana”.

Rivolgendosi ai giovani “con i quali ci riuniremo il prossimo anno a Madrid per la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù”, il Papa li ha invitati “a lasciarsi interpellare da Cristo, intavolando con Lui un dialogo sincero e posato, domandandosi anche: ‘Conterà il Signore su di me per essere suo apostolo nel mondo, per essere messaggero del suo amore?’ Che non manchi la generosità nella risposta, né l’audacia che portò Giacomo a seguire il Maestro senza risparmiare sacrifici”.

Successivamente Benedetto XVI ha incoraggiato i seminaristi “ad identificarsi sempre più con Gesù, che li chiama a lavorare nella sua vigna. La vocazione al sacerdozio” – scrive il Pontefice – “è un dono ammirabile di cui bisogna essere orgogliosi, perché il mondo ha bisogno di persone che si dedichino completamente a far conoscere Gesù Cristo, configurando tutta la propria vita e la missione con Lui, ripetendo quotidianamente con umiltà le sue parole e i suoi gesti, per essere immagine in mezzo al gregge che è stato loro affidato”.

“Conservando nella mia anima il ricordo del mia gradito soggiorno a Compostela, chiedo al Signore” – conclude il Pontefice - “che il perdono e l’aspirazione alla santità germinati in questo Anno Compostelano, aiutino ad aver più presente, con la guida di Giacomo, la Parola redentrice di Gesù Cristo nella Chiesa particolare e in tutti i popoli della Spagna e che la sua luce si percepisca ugualmente in Europa, quale invito incessante a rafforzare le radici cristiane e potenziare il suo impegno per la solidarietà e la ferma difesa della dignità dell’uomo”.
BXVI-LETTERA/ VIS 20110103 (370)

ESSERE VICINI A COLORO CHE VIVONO IN POVERTÀ E DISAGIO

CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. (VIS). Alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto i primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, a cui hanno seguito l’esposizione del Santissimo Sacramento, il canto del “Te Deum” di ringraziamento a conclusione dell’anno civile, e la benedizione eucaristica.

Nell’omelia il Santo Padre ha spiegato che: “Con la venuta di Cristo e con la sua redenzione, siamo ‘alla pienezza’ del tempo. Come rileva san Paolo, con Gesù il tempo si fa pieno, giunge al suo compimento, acquistando quel significato di salvezza e di grazia per il quale è stato voluto da Dio prima della creazione del mondo”.

“Il nostro tempo umano” – ha proseguito il Pontefice – “è sì carico di mali, di sofferenze, di drammi di ogni genere – da quelli provocati dalla cattiveria degli uomini a quelli derivanti dagli infausti eventi naturali –, ma racchiude ormai e in maniera definitiva e incancellabile la novità gioiosa e liberatrice di Cristo salvatore. Proprio nel Bambino di Betlemme possiamo contemplare in modo particolarmente luminoso ed eloquente l’incontro dell’eternità con il tempo, come ama esprimersi la liturgia della Chiesa”.

“La nostra Chiesa di Roma è impegnata ad aiutare tutti i battezzati a vivere fedelmente la vocazione che hanno ricevuto e a testimoniare la bellezza della fede. Per poter essere autentici discepoli di Cristo, un aiuto essenziale ci viene dalla meditazione quotidiana della Parola di Dio che, (...) ‘sta alla base di ogni autentica spiritualità cristiana’. Per questo desidero incoraggiare tutti a coltivare un intenso rapporto con essa, in particolare attraverso la ‘lectio divina’, per avere quella luce necessaria a discernere i segni di Dio nel tempo presente e a proclamare efficacemente il Vangelo”.

“Anche a Roma, infatti, c’è sempre più bisogno di un rinnovato annuncio del Vangelo affinché i cuori degli abitanti della nostra città si aprano all’incontro con quel Bambino, che è nato per noi, con Cristo, Redentore dell’uomo. (...) Un utile aiuto in questa azione evangelizzatrice può venire (...) dai ‘Centri di ascolto del Vangelo’, che incoraggio a far rinascere o a rivitalizzare non solo nei condomini, ma anche negli ospedali, nei luoghi di lavoro e in quelli dove si formano le nuove generazioni e si elabora la cultura”.

“Il luogo privilegiato dell’ascolto della Parola di Dio è la celebrazione dell’Eucaristia. Il Convegno diocesano del giugno scorso, al quale ho partecipato, ha voluto evidenziare la centralità della Santa Messa domenicale nella vita di ogni comunità cristiana (...) Incoraggio i parroci e i sacerdoti a dare attuazione a quanto indicato nel programma pastorale: la formazione di un gruppo liturgico che animi la celebrazione, e una catechesi che aiuti tutti a conoscere maggiormente il mistero eucaristico, da cui scaturisce la testimonianza della carità”.

“Il momento presente genera ancora preoccupazione per la precarietà in cui versano tante famiglie e chiede all’intera comunità diocesana di essere vicina a coloro che vivono in condizioni di povertà e disagio. Dio, infinito amore, infiammi il cuore di ciascuno di noi con quella carità che lo spinse a donarci il suo Figlio unigenito”.

Al termine della Celebrazione, il Santo Padre ha compiuto una breve visita al Presepio allestito in Piazza San Pietro.
HML/ VIS 20110103 (540)

NECESSARIO IMPEGNO DI TUTTI PER COSTRUIRE LA PACE

CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2011 (VIS). Alle ore 10:00 di questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Celebrazione della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio.

Nell’omelia il Papa ha affermato che la Chiesa chiede oggi al Signore “di benedire il nuovo anno appena iniziato, nella consapevolezza che, dinanzi ai tragici eventi che segnano la storia, dinanzi alle logiche di guerra che purtroppo non sono ancora del tutto superate, solo Dio può toccare l’animo umano nel profondo e assicurare speranza e pace all’umanità”.

“È ormai consolidata tradizione infatti,” – ha proseguito il Pontefice – “che il primo giorno dell’anno la Chiesa, sparsa in tutto il mondo, elevi una corale preghiera per invocare la pace. È bene iniziare un nuovo tratto di cammino ponendosi con decisione sulla via della pace. Oggi, vogliamo raccogliere il grido di tanti uomini, donne, bambini e anziani vittime della guerra, che è il volto più orrendo e violento della storia. Noi oggi preghiamo affinché la pace, che gli angeli hanno annunciato ai pastori la notte di Natale, possa giungere ovunque: ‘super terram pax in hominibus bonae voluntatis’ (Lc 2,14). Per questo, specialmente con la nostra preghiera, vogliamo aiutare ogni uomo e ogni popolo, in particolare quanti hanno responsabilità di governo, a camminare in modo sempre più deciso sulla via della pace”.

“Il titolo di ‘Madre di Dio’, che oggi la liturgia pone in risalto, sottolinea la missione unica della Vergine Santa nella storia della salvezza: missione che sta alla base del culto e della devozione che il popolo cristiano le riserva. Maria infatti non ha ricevuto il dono di Dio solo per se stessa, ma per recarlo nel mondo: nella sua verginità feconda, Dio ha donato agli uomini i beni della salvezza eterna. (...) È nel nome di Maria, madre di Dio e degli uomini, che dal 1° gennaio 1968 si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Pace”.

Nel ricordare il tema del Messaggio del 2011 per la Giornata Mondiale della Pace: “Libertà religiosa, via per la pace”, il Papa ha sottolineato che: “La pace è dono di Dio (...). La pace è anche un valore umano da realizzare sul piano sociale e politico, ma affonda le sue radici nel mistero di Cristo”.

"’Il mondo” – ha detto il Papa citando il Messaggio per la Pace – “ha bisogno di Dio. Ha bisogno di valori etici e spirituali, universali e condivisi, e la religione può offrire un contributo prezioso nella loro ricerca, per la costruzione di un ordine sociale e internazionale giusto e pacifico’. Ho sottolineato, pertanto, che ‘la libertà religiosa è elemento imprescindibile di uno Stato di diritto; non la si può negare senza intaccare nel contempo tutti i diritti e le libertà fondamentali, essendone sintesi e vertice’".

“L’umanità non può mostrarsi rassegnata alla forza negativa dell’egoismo e della violenza;” – ha aggiunto Benedetto XVI – “non deve fare l’abitudine a conflitti che provocano vittime e mettono a rischio il futuro dei popoli. Di fronte alle minacciose tensioni del momento, di fronte specialmente alle discriminazioni, ai soprusi e alle intolleranze religiose, che oggi colpiscono in modo particolare i cristiani, ancora una volta rivolgo il pressante invito a non cedere allo sconforto e alla rassegnazione”.

“Esorto tutti a pregare” – ha concluso il Pontefice – “affinché giungano a buon fine gli sforzi intrapresi da più parti per promuovere e costruire la pace nel mondo. Per questo difficile compito non bastano le parole, occorre l’impegno concreto e costante dei responsabili delle Nazioni, ma è necessario soprattutto che ogni persona sia animata dall’autentico spirito di pace, da implorare sempre nuovamente nella preghiera e da vivere nelle relazioni quotidiane, in ogni ambiente”.
HML/ VIS 20110103 (570)

INVITO AD ASSISI RAPPRESENTANTI RELIGIONI OTTOBRE PROSSIMO

CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2011 (VIS). Al termine della Celebrazione Eucaristica celebrata nella Basilica Vaticana, il Santo Padre si è rivolto alle migliaia di pellegrini presenti in Piazza San Pietro per la recita del primo Angelus del 2011.

“La Chiesa in questo giorno invoca da Dio, per mezzo di Gesù Cristo” – ha ricordato Benedetto XVI – “il dono della pace: è la Giornata Mondiale della Pace, occasione propizia per riflettere insieme sulle grandi sfide che la nostra epoca pone all’umanità”.

“Una di queste, drammaticamente urgente ai nostri giorni, è quella della libertà religiosa; (...). Assistiamo oggi a due tendenze opposte, due estremi entrambi negativi: da una parte il laicismo, che, in modo spesso subdolo, emargina la religione per confinarla nella sfera privata; dall’altra il fondamentalismo, che invece vorrebbe imporla a tutti con la forza”.

“Là dove si riconosce effettivamente la libertà religiosa” – ha sottolineato il Papa – “la dignità della persona umana è rispettata nella sua radice e, attraverso una sincera ricerca del vero e del bene, si consolida la coscienza morale e si rafforzano le stesse istituzioni e la convivenza civile. Per questo la libertà religiosa è via privilegiata per costruire la pace”.

“Cari amici, rivolgiamo di nuovo lo sguardo a Gesù, tra le braccia di Maria, sua Madre. Guardando Lui, che è il ‘Principe della pace’ (Is 9,5), noi comprendiamo che la pace non si raggiunge con le armi, né con il potere economico, politico, culturale e mediatico. La pace è opera di coscienze che si aprono alla verità e all’amore. Ci aiuti Dio a progredire su questa strada nel nuovo anno che ci dona di vivere”.

Dopo l’Angelus il Papa ha spiegato che: “Nel Messaggio per l’odierna Giornata della Pace ho avuto modo di sottolineare come le grandi religioni possano costituire un importante fattore di unità e di pace per la famiglia umana, ed ho ricordato, a tale proposito, che in questo anno 2011 ricorrerà il 25° anniversario della Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace che il Venerabile Giovanni Paolo II convocò ad Assisi nel 1986. Per questo, nel prossimo mese di ottobre, mi recherò pellegrino nella città di san Francesco, invitando ad unirsi a questo cammino i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà, allo scopo di fare memoria di quel gesto storico voluto dal mio Predecessore e di rinnovare solennemente l’impegno dei credenti di ogni religione a vivere la propria fede religiosa come servizio per la causa della pace. Chi è in cammino verso Dio non può non trasmettere pace, chi costruisce pace non può non avvicinarsi a Dio. Vi invito ad accompagnare sin d’ora con la vostra preghiera questa iniziativa”.
ANG/ VIS 20110103 (460)

PREGHIERA PER VITTIME MASSACRO CHIESA COPTA IN EGITTO

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

“Rinnovo a tutti” – ha detto il Papa – “i miei auguri per il nuovo anno e ringrazio quanti mi hanno inviato messaggi di spirituale vicinanza”.

“La liturgia di questa domenica ripropone il Prologo del Vangelo di San Giovanni, proclamato solennemente nel giorno di Natale. Questo mirabile testo esprime, nella forma di un inno, il mistero dell’Incarnazione, predicato dai testimoni oculari, gli Apostoli, in particolare da Giovanni, la cui festa, non a caso, si celebra il 27 dicembre”.

Successivamente Benedetto XVI si è rivolto alle migliaia di famiglie radunate in Plaza de Colón a Madrid che tengono per il quarto anno consecutivo la Festa della Famiglia, sul tema quest’anno: “La famiglia cristiana, speranza per l’Europa”.

“Vi invito” – ha detto il Papa – “ad essere forti nell’amore e a contemplare con umiltà il Mistero del Natale, che continua a parlare al cuore e si converte in scuola di vita familiare e fraterna. Lo sguardo materno della Vergine Maria, l’amorosa protezione di San Giuseppe e la dolce presenza del Bambino Gesù sono una immagine nitida di ciò che ogni famiglia cristiana deve essere, autentici santuari di fedeltà, rispetto e comprensione, nei quali si trasmette la fede, si fortifica la speranza e si potenzia la carità. Incoraggio tutti a vivere con rinnovato entusiasmo la vocazione cristiana in seno alla famiglia, come autentici servitori dell’amore che accoglie, accompagna e difende la vita. Fate delle vostre case un vero vivaio di virtù ed uno spazio sereno e luminoso di fiducia, nel quale, guidati dalla grazie di Dio, si possa saggiamente discernere la chiamata del Signore, che continua a invitare alla sua sequela. Con tali sentimenti, raccomando fervidamente alla Sacra Famiglia di Nazaret i propositi e i risultati di questo incontro, perché siano sempre più numerose le famiglie nelle quali regna l’allegria, la donazione reciproca e la generosità”.

Dopo l’Angelus il Papa ha ricordato “il grave attentato contro la comunità cristiana copta compiuto ad Alessandria d’Egitto. Questo vile gesto di morte, come quello di mettere bombe ora anche vicino alle case dei cristiani in Iraq per costringerli ad andarsene, offende Dio e l’umanità intera, che proprio ieri ha pregato per la pace e ha iniziato con speranza un nuovo anno. Davanti a questa strategia di violenze che ha di mira i cristiani, e ha conseguenze su tutta la popolazione, prego per le vittime e i familiari, e incoraggio le comunità ecclesiali a perseverare nella fede e nella testimonianza di non violenza che ci viene dal Vangelo. Penso anche ai numerosi operatori pastorali uccisi nel 2010 in varie parti del mondo: ad essi va ugualmente il nostro affettuoso ricordo davanti al Signore. Rimaniamo uniti in Cristo, nostra speranza e nostra pace!”.
ANG/ VIS 20110103 (500)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Neal J. Buckon, Vescovo Ausiliare dell’Ordinariato Militare per gli Stati Uniti d’America. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Columbus (Stati Uniti d’America), è stato ordinato sacerdote nel 1995. È stato finora Cappellano Militare in Corea.
NEA/ VIS 20110103 (60)

giovedì 30 dicembre 2010

BENEDETTO XVI RICEVE PUERI CANTORES

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i 4.500 partecipanti al Congresso Internazionale promosso dalla Federazione Internazionale dei Pueri Cantores, in corso in questi giorni a Roma.

Il Papa si è rivolto ai presenti in inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, polacco e ucraino ed ha detto: “Nell’impiegare il vostro talento e la vostra fede nella lode a Dio, voi date voce al naturale desiderio di ogni uomo di glorificare Dio, con canti d’amore. (...) La bella musica può esprimere qualcosa del mistero dell’amore di Dio per noi e del nostro amore per Lui, come ci ricorda il tema scelto per il vostro Congresso, ‘Deus Caritas Est’”.

“Ricordate sempre che il vostro canto è un servizio. Primo, è un servizio a Dio, un modo di dare a Dio la lode che gli è dovuta. È anche un servizio ai vostri compagni nella fede, che aiuta ad elevare i cuori e le menti al Signore in preghiera. Ed è un servizio a tutta la Chiesa, perché offre un anticipo della liturgia celestiale che è la meta di ogni culto autentico, quando i cori degli angeli e santi si uniscono in un canto infinito di amore e lode”.
AC/ VIS 20101230 (220)

“MOTU PROPRIO” PREVENZIONE E CONTRASTO ATTIVITÀ ILLEGALI IN CAMPO FINANZIARIO E MONETARIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Pubblichiamo di seguito la “Lettera Apostolica in forma di ‘motu proprio’” di Papa Benedetto XVI “per la prevenzione e il contrasto di attività illegali in campo finanziario e monetario”.

“La Sede Apostolica ha sempre levato la sua voce per esortare tutti gli uomini di buona volontà, e soprattutto i responsabili delle Nazioni, all’impegno nell’edificazione, anche attraverso una pace giusta e duratura in ogni parte del mondo, della universale città di Dio verso cui avanza la storia della comunità dei popoli e delle Nazioni [Benedetto XVI, Lett. enc. Caritas in veritate (29 giugno 2009), 7: AAS 101 /2009), 645]. La pace purtroppo, ai nostri tempi, in una società sempre più globalizzata, è minacciata da diverse cause, fra le quali quella di un uso improprio del mercato e dell’economia e quella, terribile e distruttrice, della violenza che il terrorismo perpetra, causando morte, sofferenze, odio e instabilità sociale.

Molto opportunamente la comunità internazionale si sta sempre più dotando di principi e strumenti giuridici che permettano di prevenire e contrastare il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

La Santa Sede approva questo impegno ed intende far proprie queste regole nell’utilizzo delle risorse materiali che servono allo svolgimento della propria missione e dei compiti dello Stato della Città del Vaticano.

In tale quadro, anche in esecuzione della Convenzione Monetaria fra lo Stato della Città del Vaticano e l’Unione Europea del 17 dicembre 2009, ho approvato per lo Stato medesimo l’emanazione della Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo del 30 dicembre 2010, che viene oggi promulgata.

Con la presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio:

a) stabilisco che la suddetta Legge dello Stato della Città del Vaticano e le sue future modificazioni abbiano vigenza anche per i Dicasteri della Curia Romana e per tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede ove essi svolgano le attività di cui all’art. 2 della medesima Legge;

b) costituisco l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) indicata nell’articolo 33 della Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo, quale Istituzione collegata alla Santa Sede, a norma degli articoli 186 e 190 -191 della Costituzione Apostolica “Pastor Bonus”, conferendo ad essa la personalità giuridica canonica pubblica e la personalità civile vaticana ed approvandone lo Statuto, che è unito al presente Motu Proprio;

c) stabilisco che l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) eserciti i suoi compiti nei confronti dei Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti di cui alla lettera a);

d) delego, limitatamente alle ipotesi delittuose di cui alla suddetta Legge, i competenti Organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano ad esercitare la giurisdizione penale nei confronti dei Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti di cui alla lettera a).

Dispongo che quanto stabilito abbia pieno e stabile valore a partire dalla data odierna, nonostante qualsiasi disposizione contraria, pur meritevole di speciale menzione.

La presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio stabilisco che sia pubblicata in Acta Apostolicae Sedis.

Dato a Roma, dal Palazzo Apostolico, il 30 dicembre dell’anno 2010, sesto del Pontificato”.
MP/ VIS 20101230 (550)

COMUNICATO SEGRETERIA DI STATO NUOVA NORMATIVA PREVENZIONE E CONTRASTO ATTIVITÀ ILLEGALI IN CAMPO FINANZIARIO E MONETARIO

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Riportiamo di seguito un Comunicato della Segreteria di Stato circa la nuova normativa per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario.

“1. In data odierna, in esecuzione della Convenzione Monetaria tra lo Stato della Città del Vaticano e l’Unione europea del 17 dicembre 2009 (2010/C 28/05), sono state emanate le seguenti quattro nuove leggi:
la “Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo”;
la “Legge sulla frode e contraffazione di banconote e monete in euro” ;
la “Legge relativa a tagli, specifiche, riproduzione, sostituzione e ritiro delle banconote in euro e sull’applicazione dei provvedimenti diretti a contrastare le riproduzioni irregolari di banconote in euro e alla sostituzione e al ritiro di banconote in euro” e la “Legge riguardante la faccia, i valori unitari e le specificazioni tecniche, nonché la titolarità dei diritti d’autore sulle facce nazionali delle monete in euro destinate alla circolazione”.

Il processo di elaborazione delle citate Leggi è stato condotto con l’assistenza del Comitato misto, previsto dall’articolo 11 della Convenzione Monetaria, composto da rappresentanti dello Stato della Città del Vaticano e dell’Unione Europea. La Delegazione dell’Unione Europea è costituita, a sua volta, da rappresentanti della Commissione e della Repubblica italiana, nonché da rappresentanti della Banca centrale europea.

La legge in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo è pubblicata contestualmente a questo comunicato, mentre le altre saranno pubblicate sul sito dello Stato della Città del Vaticano www. vaticanstate.va

2. La Legge relativa alla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo contiene, in un corpo unitario:
le fattispecie delittuose, che ricomprendono il riciclaggio, l’autoriciclaggio ed i reati cc.dd. presupposto (cioè i comportamenti delittuosi che generano i proventi, poi “ripuliti” dal riciclatore), per le quali sono previste sanzioni penali;
le fattispecie che hanno contenuto più specificamente amministrativo, riguardanti la cooperazione internazionale, ma anche la prevenzione, per la violazione della quale sono previste sanzioni amministrative pecuniarie.
La medesima legge è basata sui seguenti principali obblighi:
di “adeguata verifica” della controparte;
di registrazione e conservazione dei dati relativi ai rapporti continuativi e alle operazioni;
di segnalazione delle operazioni sospette.

L’impianto normativo, pur tenendo conto delle peculiarità dell’ordinamento vaticano in cui si inserisce, è conforme ai principi e alle regole vigenti nell’Unione europea, risultando così allineato a quello di Paesi che, in questo ambito, dispongono di normative avanzate. Ciò è testimoniato dalle previsioni, tra l’altro, in materia di autoriciclaggio (fattispecie non ancora contemplata in Paesi a stringente legislazione), dai controlli sul denaro contante in entrata o in uscita dallo Stato della Città del Vaticano, dagli obblighi sul trasferimento di fondi e, infine, dai presìdi sanzionatori amministrativi, alquanto rigorosi ed applicabili, non solo agli enti e alle persone giuridiche, ma anche alle persone fisiche che agiscono in esse, per via della prevista obbligatorietà dell’azione di regresso.

3. La Legge sulla frode e contraffazione risponde all’esigenza di adottare - conformemente a quanto prevede la più avanzata normativa dell’Unione europea - una solida rete di protezione legale delle banconote e delle monete in euro contro la falsificazione. Ciò comporta procedure di ritiro dalla circolazione di banconote e monete false, il rafforzamento delle misure sanzionatorie penali, nonché forme di cooperazione in sede europea ed internazionale.

4. Le Leggi in materia di banconote e monete in euro contengono, per le stesse banconote e monete:

- disposizioni relative alla protezione del diritto d’autore sui disegni,
- regole in ordine ai tagli, alle caratteristiche tecniche, alla circolazione e alla sostituzione;
- la previsione dell’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie in caso di violazione di talune regole in esse previste.

5. Il processo di normazione non ha riguardato tuttavia meramente lo Stato della Città del Vaticano. La Santa Sede - ordinamento distinto da quello dello Stato della Città del Vaticano - alla quale fanno capo enti ed organismi operanti in vari campi, ha recepito come propria normativa la “Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo” . Ciò è avvenuto tramite la “Lettera Apostolica in forma di per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario”.

Con la suddetta Lettera, anch’essa emanata in data odierna a firma del Sommo Pontefice Benedetto XVI:

- si stabilisce che la Legge dello Stato della Città del Vaticano e le sue future modificazioni abbiano vigenza anche per i “Dicasteri della Curia Romana e per tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede”, tra i quali l’Istituto per le Opere di Religione (IOR), riconfermando l’impegno del medesimo ad operare secondo i principi ed i criteri internazionalmente riconosciuti;
- si costituisce l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), Organismo autonomo ed indipendente con incisivi compiti di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nei confronti di ogni soggetto, persona fisica o giuridica, ente ed organismo di qualsivoglia natura dello Stato della Città del Vaticano, dei Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede;
- si delegano i competenti Organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano ad esercitare, per i reati in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, la giurisdizione penale nei confronti dei soggetti appena richiamati.

La Lettera Apostolica è pubblicata sul sito della Santa Sede www. vatican.va

6. L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), il cui Presidente con i membri del Consiglio direttivo sono nominati dal Santo Padre, è chiamata ad emanare complesse e delicate disposizioni di attuazione, indispensabili per assicurare che i soggetti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano rispettino i nuovi ed importanti obblighi di antiriciclaggio e di antiterrorismo a partire dal 1° aprile 2011, data di entrata in vigore della Legge.

7. L’esperienza segnalerà le eventuali esigenze di affinamento ed integrazione dell’assetto normativo in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo ai principi e agli standard vigenti nella comunità internazionale; tali esigenze potrebbero prospettarsi in ragione della disponibilità già manifestata da parte della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano a confrontarsi con i competenti organismi internazionali attivi sul fronte del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

8. La presente nuova normativa si iscrive nell’impegno della Sede Apostolica per l’edificazione di una convivenza civile giusta ed onesta. In nessun momento si possono perciò trascurare o attenuare i grandi “principi dell’etica sociale, quali la trasparenza, l’onestà e la responsabilità” (cfr. BENEDETTO XVI, Enciclica Caritas in Veritate, n. 36)”.
SS/ VIS 20101230 (1110)

COMMENTO DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI “MOTU PROPRIO”

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo la Nota del Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, relativa alla “Lettera Apostolica in forma di ‘motu proprio’ per la prevenzione e il contrasto di attività illegali in campo finanziario e monetario” di Papa Benedetto XVI.

“Per la trasparenza, l’onestà e la responsabilità”

“La pubblicazione odierna di nuove leggi per lo Stato della Città del Vaticano e per i Dicasteri della Curia romana e gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede è un evento di rilevante importanza normativa, ma anche di significato morale e pastorale di ampia portata.

Tutti gli enti connessi con il governo della Chiesa cattolica e con quel suo “supporto” che è lo Stato della Città del Vaticano, vengono da oggi inseriti, in spirito di sincera collaborazione, nel sistema di principi e strumenti giuridici che la comunità internazionale sta edificando con la finalità di garantire una convivenza giusta e onesta in un contesto mondiale sempre più globalizzato; contesto in cui purtroppo le realtà economiche e finanziarie sono non di rado campo di attività illegali, come il riciclaggio di proventi di attività criminose e il finanziamento del terrorismo, veri pericoli per la giustizia e la pace nel mondo.

Il Papa afferma senza mezzi termini che ‘la Santa Sede approva questo impegno’ della comunità internazionale “e intende far proprie le regole” di cui essa si dota “per prevenire e contrastare” questi fenomeni terribili”.

Da sempre le attività illegali hanno dimostrato una straordinaria capacità di insinuarsi e di inquinare il mondo economico e finanziario, ma il loro svilupparsi a livello internazionale e l’uso delle nuove tecnologie le hanno rese sempre più pervasive e capaci di mascherarsi, cosicché per difendersi è diventato urgentissimo costituire reti di controllo e informazione mutua fra le autorità preposte alla lotta contro di esse.

Sarebbe ingenuo pensare che l’intelligenza perversa che guida le attività illegali non cerchi di approfittare proprio dei punti deboli e fragili, talvolta esistenti nel sistema internazionale di difesa e di controllo della legalità, per insinuarsi al suo interno e violarlo. Perciò la solidarietà internazionale è di importanza cruciale per la tenuta di tale sistema, ed è comprensibile e giusto che le autorità nazionali di vigilanza e gli organismi internazionali competenti (Consiglio d’Europa e, in particolare, il GAFI: Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale contro il riciclaggio di capitali) guardino con occhio favorevole gli Stati e gli enti che offrono le garanzie richieste e impongano invece vincoli maggiori a chi non vi si adegui.

Ciò vale naturalmente anche per la Città del Vaticano e gli enti della Chiesa che svolgono attività economiche e finanziarie.

La nuova normativa risponde quindi insieme all’esigenza di conservare un’efficace operatività agli enti che operano nel campo economico e finanziario per il servizio della Chiesa cattolica nel mondo, e – prima ancora - all’esigenza morale di “trasparenza, onestà e responsabilità” che va in ogni caso osservata nel campo sociale ed economico (Caritas in Veritate, 36).

L’attuazione delle nuove normative richiederà certamente molto impegno. C’è la nuova Autorità di Informazione Finanziaria da avviare. Ci sono nuovi obblighi da rispettare. Nuove competenze da esercitare. Ma per la Chiesa non può venirne che bene. Gli organismi vaticani saranno meno vulnerabili di fronte ai continui rischi che si corrono inevitabilmente quando si maneggia il denaro. Si eviteranno in futuro quegli errori che così facilmente diventano motivo di “scandalo” per l’opinione pubblica e per i fedeli. Insomma, la Chiesa sarà più “credibile” davanti alla comunità internazionale e ai suoi membri. E questo è di importanza vitale per la sua missione evangelica. Oggi, 30 dicembre 2010, il Papa ha firmato un documento di genere per lui un po’ insolito, ma di grande coraggio e grande significato morale e spirituale. E’ un bel modo di concludere quest’anno, con un passo concreto nella direzione della trasparenza e della credibilità!”
OP/ VIS 20101230 (650)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE GENNAIO 2011

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di gennaio è la seguente: “Perché le ricchezze del creato siano preservate, valorizzate e rese disponibili a tutti, come dono prezioso di Dio agli uomini”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché i cristiani possano raggiungere la piena unità, testimoniando a tutto il genere umano la paternità universale di Dio”.
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/ VIS 101230 (100)

ATTIVITÀ SANTO PADRE E SANTA SEDE SETTEMBRE-DICEMBRE 2010

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Di seguito riportiamo un resoconto dei principali avvenimenti relativi all'attività del Santo Padre Benedetto XVI e della Santa Sede, dal settembre al dicembre 2010.

SETTEMBRE

2: Udienza, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, al Signor Shimon Peres, Presidente d'Israele.

3: Reso pubblico Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, dal titolo "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (Lettera di San Paolo ai Colossesi), in programma a Madrid (Spagna), nell'agosto 2011.

5: Visita Pastorale a Carpineto Romano, nel bicentenario della nascita, nella cittadina, di Vincenzo Gioacchino Pecci, Papa Leone XIII.

9: Al termine dell’Udienza Generale, il Santo Padre saluta il Signor José Maria Pereira Neves, Primo Ministro di Capo Verde.

10: Udienza al Signor Pál Schmitt, Presidente della Repubblica di Ungheria.

10: Udienza ai Presuli della Regione Nord Est III della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

13: Cerimonia di beatificazione a Granada (Spagna), di Fra' Leopoldo de Alpandeire, al secolo Francisco Sánchez Márquez, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

13: Presentazione delle Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore delle Repubblica Federale di Germania, Signor Walter Jürgen Schmid.

16-19: Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI nel Regno Unito per la Beatificazione del Cardinale John Henry Newman.

20: Riapertura della Biblioteca Apostolica Vaticana al termine dei lavori di restauro durati tre anni.

24: Presentazione della Lettera di Benedetto XVI per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012, sul tema: "La famiglia: il lavoro e la festa".

29: Reso pubblico il tema scelto dal Papa per la XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: "Verità, annuncio e autenticità di vita nell'era digitale". Il Messaggio sarà pubblicato il 24 gennaio 2011, festa di San Francesco di Sales, Patrono dei giornalisti.

OTTOBRE

3: Visita pastorale a Palermo in occasione dell'Incontro Regionale delle Famiglie e dei Giovani.

4: Udienza ai Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Nord 1 e Nord-Ovest), al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

7: Presentazione delle Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore del Cile presso la Santa Sede, Signor Fernando Zegers Santa Cruz.

8-9: Convegno di Studi in occasione del XX anniversario della promulgazione del Codice di Diritto Canonico Orientale.

8: Udienza al Presidente della Repubblica francese, Signor Nicolas Sarkozy.

9: Udienza al Presidente della Repubblica di Croazia, Signor Ivo Josípovic.

10: Nella Basilica Vaticana, apertura dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, (10-24 ottobre 2010), sul tema "La Chiesa Cattolica nel Medio Oriente: comunione e testimonianza. 'La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuor solo e un'anima sola' (At 4, 32)".

12: Presentazione della Lettera Apostolica Motu proprio "Ubicumque et semper" del Santo Padre Benedetto XVI che istituisce il Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova Evangelizzazione, del quale è Presidente l’Arcivescovo Rino Fisichella.

15: Messaggio del Santo Padre al Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), Dottor Jacques Diouf, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione.

16: Udienza al Presidente della Repubblica di Polonia, il Signor Bronislaw Komorowski.

17: In Piazza San Pietro Canonizzazione dei Beati: Stanislaw Soltys (Kazimierczyk) (1433-1489); André (Alfred) Bassette (1845-1937); Cándida María de Jesús Cipitria y Barriola (1845-1912); Mary of the Cross (Mary Helen) MacKillop (1842-1909); Giulia Salzano (1846-1929); Battista (Camilla) Varano (1458-1524).

18: Presentazione delle Lettere Credenziali del Nuovo Ambasciatore di Colombia presso la Santa Sede, Signor César Mauricio Velásquez Ossa, e del Signor Manuel Roberto López Becera, nuovo Ambasciatore di El Salvador presso la Santa Sede.

18: "Lettera ai seminaristi" del Santo Padre Benedetto XVI, datata 18 ottobre 2010, a conclusione dell'Anno Sacerdotale.

21: Presentazione delle Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica di Corea presso la Santa Sede, Signor Han Hong-soon; del nuovo Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, Signor Bogdan Tataru-Cazaban e del Signor Luis Dositeo Latorre Tapia, nuovo Ambasciatore dell'Ecuador presso la Santa Sede.

22: Presentazione delle Lettere Credenziali del Signor Marija Lovrencic Svetek, nuovo Ambasciatore della Repubblica di Slovenia e del nuovo Ambasciatore del Portogallo, Signor Manuel Tomás Fernandes Pereira.

25: Udienza al Signor James Alix Michel, Presidente della Repubblica di Seychelles.

26: Presentazione del Messaggio del Santo Padre per la XCVII Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebrerà domenica 16 gennaio 2011.

28: Udienza ai Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione NordesteV) al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

NOVEMBRE

6-7: Viaggio Apostolico a Santiago de Compostela, in occasione dell’Anno Giubilare Compostelano, e a Barcelona per la dedicazione del Tempio della Sagrada Familia.

9: Messaggio del Papa al Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, in occasione della LXII Assemblea Generale della CEI, che si tiene in questa settimana ad Assisi.

11: Presentazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Verbum Domini" di Benedetto XVI, sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa.

16: Conferenza Stampa di presentazione della nuova Regia mobile del Centro Televisivo Vaticano per riprese televisive in Alta Definizione.

20: Vigilia della Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 24 nuovi Cardinali, terzo Concistoro del Pontificato di Benedetto XVI.

22: Messaggio di Benedetto XVI al Padre Hermann Geissler, F.S.O. Direttore dell'"International Centre of Newman Friends", in occasione del Simposio che il Centro ha organizzato a Roma sul tema: "Il primato di Dio nella vita e negli scritti del beato John Henry Newman".

22: Morte, all'età di 90 anni, del Cardinale Urbano Navarrete, S.I., Diacono di San Ponziano.

23: Conferenza Stampa di presentazione del libro: "Luce del Mondo. Il Papa, la Chiesa, i segni dei tempi. Una conversazione del Santo Padre Benedetto XVI con Peter Seewald" , (Libreria Editrice Vaticana).

26: Conferenza Stampa di presentazione della "Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI".

27: Udienza al nuovo Ambasciatore del Giappone, Signor Hidekazu Yamaguchi, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

29: Udienza ai Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

30: Messaggio del Papa ai partecipanti alle Esequie di Manuela Camagni, une delle "Memores Domini" che prestava servizio nell'appartamento pontificio, travolta da un'automobile il 23 novembre.

DICEMBRE:

2: Udienza al Signor Gábor Gyoriványi, nuovo Ambasciatore della Repubblica d'Ungheria presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

2: Muore, all'età di 80 anni, il Cardinale Michele Giordano, Arcivescovo emerito di Napoli (Italia).

3: Udienza al Signor Fernando F. Sánchez Campos, nuovo Ambasciatore del Costa Rica presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

6: Udienza al Signor Viktor Orban, Primo Ministro della Repubblica di Ungheria.

10: Udienza al Presidente della Lituania, Signora Dalia Grybauskaité.

12: III Domenica di Avvento: Visita Pastorale alla Parrocchia romana “San Massimiliano Kolbe”, in Via Prenestina (Torre Angela). Santa Messa.

16: Udienza a cinque nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali: Signor Suresh Prasad Pradhan, Nepal; Signor Royson Mabuku Mukwena, Zambia; Signor Miguel Ángel Canturri Montanya, Principato di Andorra; Signora Vivianne Fock Tave, Repubblica delle Seychelles e Signor Boubacar Sidiki Toure, Mali.

16: Conferenza Stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre per la XLIV Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2011), sul tema: "Libertà religiosa, via per la pace".

17: Udienza al Signor Francesco Maria Greco, nuovo Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

18: Visita alla Biblioteca Apostolica Vaticana in occasione della riapertura, dopo tre anni di lavori di restauro.

18: Reso pubblico il Messaggio del Santo Padre in occasione della XIX Giornata Mondiale del Malato, che si celebra l'11 febbraio, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes.

30: Pubblicazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio per la prevenzione e il contrasto della attività illegali in ambito finanziario e monetario.
.../ VIS 20101230 (1300)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Monsignor Julián Ruiz Martorell, Vescovo di Huesca (superficie: 4.728; popolazione: 85.500; cattolici: 84.500; sacerdoti: 97; religiosi: 243) e di Jaca (superficie: 5.896; popolazione: 49.425; cattolici: 48.541; sacerdoti: 57; religiosi: 79; diaconi permanenti: 2), Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Cuenca (Spagna), è stato ordinato sacerdote nel 1981. È stato finora Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Saragozza.
NER/ VIS 20101230 (80)

AVVISO

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2010 (VIS). Il Vatican Information Service augura a tutti i suoi lettori un Felice Anno Nuovo e comunica che il prossimo servizio sarà trasmesso lunedì 3 gennaio 2011.
.../.../... VIS 101230 (40)

mercoledì 29 dicembre 2010

CATERINA DA BOLOGNA ARMI SPIRITUALI CONTRO IL MALE

CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’ultima Udienza Generale dell’anno, tenutasi nell’Aula Paolo VI, con la partecipazione di 8.000 persone, a Santa Caterina da Bologna (1413 – 1463).

Nata a Bologna da una nobile famiglia, all’età di dieci anni si trasferì a Ferrara ed entrò nella corte di Niccolò III d’Este come damigella d’onore della figlia naturale Margherita. Nella corte arricchì la sua cultura e “nella vita monastica futura valorizzerà molto il patrimonio culturale e artistico acquisito in questi anni”.

“Nel 1427, a soli quattordici anni” – ha ricordato il Papa – “anche in seguito ad alcuni eventi familiari, Caterina decide di lasciare la corte, per unirsi a un gruppo di giovani donne provenienti da famiglie gentilizie che facevano vita comune, consacrandosi a Dio. (...) Tra il 1429 e il 1430 la responsabile del gruppo, Lucia Mascheroni, decide di fondare un monastero agostiniano. Caterina, invece, con altre, sceglie di legarsi alla regola di santa Chiara d’Assisi”.

“Notevoli sono i suoi progressi spirituali in questo nuova fase della vita” – ha spiegato il Santo Padre – “ma grandi e terribili sono pure le prove (...). Vive nella notte dello spirito, percossa pure dalla tentazione dell’incredulità verso l’Eucaristia. Dopo tanto patire, il Signore la consola: in una visione le dona la chiara conoscenza della presenza reale eucaristica, una conoscenza così luminosa che Caterina non riesce ad esprimere con le parole. (...) Nel 1429 (...) compie una buona confessione e prega intensamente il Signore di donarle il perdono di tutti i peccati e della pena ad essi connessa. Dio le rivela in visione di averle perdonato tutto. È un’esperienza molto forte della misericordia divina”.

“Nel 1431 ha una visione del giudizio finale. La terrificante scena dei dannati la spinge a intensificare preghiere e penitenze per la salvezza dei peccatori. Il demonio” – ha detto Benedetto XVI – “continua ad assalirla ed ella si affida in modo sempre più totale al Signore e alla Vergine Maria. Negli scritti, Caterina ci lascia alcune note essenziali di questo misterioso combattimento, da cui esce vittoriosa con la grazia di Dio”.

“Nel trattato autobiografico e didascalico, ‘Le sette armi spirituali’, Caterina offre, al riguardo, insegnamenti di grande saggezza e di profondo discernimento. (...) Individua sette armi nella lotta contro il male, contro il diavolo: 1. avere cura e sollecitudine nell'operare sempre il bene; 2. credere che da soli non potremo mai fare qualcosa di veramente buono; 3. confidare in Dio e, per amore suo, non temere mai la battaglia contro il male, sia nel mondo, sia in noi stessi; 4. meditare spesso gli eventi e le parole della vita di Gesù, soprattutto la sua passione e morte; 5. ricordarsi che dobbiamo morire; 6. avere fissa nella mente la memoria dei beni del Paradiso; 7. avere familiarità con la Santa Scrittura, portandola sempre nel cuore perché orienti tutti i pensieri e tutte le azioni”.

“In convento, Caterina, nonostante fosse abituata alla corte ferrarese, (...) compie tutto, anche i servizi più umili, con amore e con pronta obbedienza, offrendo alle consorelle una testimonianza luminosa”, ha detto il Santo Padre ricordando che la Santa accetta per obbedienza “l’ufficio di maestra delle novizie, nonostante si ritenga incapace di svolgere l’incarico. (...) Nel 1456, al suo monastero è richiesto di creare una nuova fondazione a Bologna. Caterina preferirebbe terminare i suoi giorni a Ferrara, ma il Signore le appare e la esorta a compiere la volontà di Dio andando a Bologna come abbadessa”.

Santa Caterina muore il 9 marzo 1463 ed è canonizzata dal Papa Clemente XI nel 1712. "Cari amici, santa Caterina da Bologna” – ha concluso il Papa – “con le sue parole e con la sua vita, è un forte invito a lasciarci guidare sempre da Dio, a compiere quotidianamente la sua volontà, anche se spesso non corrisponde ai nostri progetti, a confidare nella sua Provvidenza che mai ci lascia soli. In questa prospettiva, santa Caterina ci invita anche a riscoprire il valore della virtù dell’obbedienza”.
AG/ VIS 20101229 (670)

INVIATO SPECIALE CHIUSURA ANNO GIUBILARE CHIESA VIÊT NAM

CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 21 dicembre, con la quale Benedetto XVI nomina il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni di chiusura dell'Anno Giubilare della Chiesa in Viêt Nam, nel 350° anniversario della creazione dei due primi Vicariati Apostolici e nel 50° anniversario dell'istituzione della gerarchia cattolica, in programma presso il Santuario Mariano di La Vang nei giorni 4-6 gennaio 2011.

Il Cardinale Inviato Speciale sarà accompagnato da una Missione composta da Don Antoine Duong Quynh, Cancelliere dell’Arcidiocesi di Huê, e Rettore della Cattedrale di Phu Cam, Huê e dal Padre François Xavier Vu Phan Long, OFM, Segretario della Commissione Biblica della Conferenza Episcopale vietnamita.
BXVI-LETTERA/ VIS 20101229 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2010 (VIS). Questa mattina, al termine dell’Udienza Generale, il Santo Padre ha ricevuto l’Arcivescovo Salvatore Pennacchio, Nunzio Apostolico in India e in Nepal.
AP/ VIS 20101229 (40)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha annoverato tra i Membri dei Dicasteri della Curia Romana i seguenti Cardinali, creati e pubblicati nel Concistoro del 20 novembre 2010:

- nella Congregazione per la Dottrina della Fede il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi ed il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani;

- nella Congregazione per le Chiese Orientali il Cardinale Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto); il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura e il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani;

- nella Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti il Cardinale Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Warszawa (Polonia); il Cardinale Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo (Sri Lanka); il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi; il Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il Cardinale Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero; il Cardinale Velasio De Paolis, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;

- nella Congregazione delle Cause dei Santi il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura; il Cardinale Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore; il Cardinale Paolo Sardi, Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta;

- nella Congregazione per i Vescovi il Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica;

- nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli il Cardinale Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia); il Cardinale Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo e il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”;

- nella Congregazione per il Clero il Cardinale Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d’America), ed il Cardinale Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Warszawa (Polonia);

- nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica il Cardinale Paolo Sardi, Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta;
- nella Congregazione per l'Educazione Cattolica il Cardinale Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero;

- nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica il Cardinale Velasio De Paolis, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;

- nel Pontificio Consiglio per i Laici il Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo; il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”; il Cardinale Paolo Sardi, Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta;

- nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani il Cardinale Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington ed il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi;

- nel Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia il Cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador);

- nel Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace il Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo); il Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Repubblica Federale di Germania); il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”;

- nel Pontificio Consiglio “Cor Unum” il Cardinale Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia);

- nel Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti il Cardinale Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto);

- nel Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi il Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ed il Cardinale Velasio De Paolis, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;

- nel Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra;

- nel Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile); il Cardinale Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero;

- nel Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

- ha inoltre annoverato tra i Consiglieri della Pontificia Commissione per l'America Latina il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, e tra i Membri della medesima Pontificia Commissione il Cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador); il Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo ed il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile).

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio "Cor Unum": il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; l’Arcivescovo Douglas Young, S.V.D., di Mount Hagen (Papua Nuova Guinea), finora Consultore del medesimo Dicastero; il Monsignore Manfred Ertl, finora Consultore del medesimo Dicastero; la Signora Laurence De La Brosse, Presidente della “Association Internationale des Charités” A.I.C.; il Padre Simon T. Faddoul, Presidente della Caritas Libano; il Signor Michael Thio Yauw Beng, Presidente della “Société de Saint Vincent de Paul Conseil Général International”; il Dottor Roberto H. Tarazona Ponte, Asistente de la Oficina de Asesoría Pastoral de Cáritas del Perù; la Signora Henrietta T. De Villa, finora Consultore del medesimo Dicastero; l'Ingegner Carlos Augusto de Oliveira Camargo, finora Consultore del medesimo Dicastero.

- Ha nominato Consultori dello stesso Pontificio Consiglio "Cor unum" il Reverendo Paolo Asolan, Professore presso il Pontificio Istituto “Redemptor Hominis”, della Pontificia Università Lateranense di Roma, ed il Reverendo Silverio Nieto Núñez, Direttore del “Servicio Jurídico Civil” della Conferenza Episcopale Spagnola; il Dottor Paolo Luca Beccegato, Responsabile dell'Area Internazionale di Caritas Italia.

- Ha nominato il Monsignor Marcello Bartolucci, Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1944 a Bastia Umbra (Italia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. È stato finora Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.

- Ha nominato il Padre Boguslaw Turek, C.S.M.A., Sotto-Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi, finora Capo Ufficio.

- Ha nominato il Monsignor Celso Morga Uruzubieta, Segretario della Congregazione per il Clero, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1948 a Huércanos (Spagna) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972 per la Diocesi di Calahorra y la Calzada – Logroño (Spagna). È stato finora Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.

- Ha nominato il Monsignor Serge Poitras, Sotto-Segretario Aggiunto della Congregazione per i Vescovi. È stato finora Officiale del medesimo Dicastero.
NA/ VIS 20101229 (1070)
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