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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 17 giugno 2009

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L’Arcivescovo Khalil Abi-Nader, emerito di Bairut dei Maroniti (Libano), il 14 giugno, all’età di 87 anni.

- Il Vescovo Luc Alfons De Hovre, S.I., già Ausiliare di Mechelen-Brussel (Belgio), il 4 giugno, all’età di 83 anni.

- Il Vescovo Livio Reginaldo Fischione, O.F.M.Cap., già Vicario Apostolico di Riohacha (Colombia), il 10 giugno, all’età di 84 anni.
- Il Vescovo Fidane-Mariam Teklehaimanot, emerito di Adigrat (Etiopia), il 2 giugno, all’età di 75 anni.
.../DEFUNTI/...                                           VIS 20090617 (100)

martedì 16 giugno 2009

VISITA PASTORALE DI BENEDETTO XVI A SAN GIOVANNI ROTONDO

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2009 (VIS). Domenica 21 giugno, il Santo Padre Benedetto XVI compirà una visita pastorale a San Giovanni Rotondo.

  La partenza in elicottero è prevista alle ore 8:00 e, alle 9:15, l’arrivo nel Campo sportivo "Antonio Massa".

  Alle 9:35 il Santo Padre compirà una visita privata al Santuario di Santa Maria delle Grazie per la Venerazione delle spoglie di San Pio da Pietrelcina nella Cripta.

  Alle 10:30 Benedetto XVI presiederà la Concelebrazione Eucaristica sul Sagrato della Chiesa di San Pio da Pietrelcina, terrà l’omelia e guiderà la recita dell’Angelus Domini.

  Nel pomeriggio, alle 16:45 è in programma un incontro con gli ammalati, il personale medico e i dirigenti dell’Ospedale della “Casa Sollievo della Sofferenza”, l’ospedale fondato da Padre Pio nel 1956.

  Alle 17:30 il Papa incontrerà i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i giovani nella Chiesa di San Pio da Pietrelcina.

  Infine, alle 18:30, il Santo Padre ripartirà in elicottero dal Campo sportivo "Antonio Massa" per il Vaticano, dove giungerà un’ora dopo.
BXVI-PROGRAMMA/.../SAN GIOVANNI ROTONDO               VIS 20090616 (180)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l’Arcivescovo Patabendige Don Alberto Malcolm Ranjith, Arcivescovo di Colombo (superficie: 3.838; popolazione: 5.760.248; cattolici: 652.000; sacerdoti: 497; religiosi: 1.242), Sri Lanka. Finora Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, succede all’Arcivescovo Oswald Thomas Colman Gomis, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d’età.
- Ha nominato il Padre Teemu Sippo, S.C.I., Vescovo di Helsinki (superficie: 338.145; popolazione: 5.296.897; cattolici: 9.859; sacerdoti: 21; religiosi: 48; diaconi permanenti: 1), Finlandia. Il Vescovo eletto, finora Amministratore diocesano della medesima Diocesi, è nato nel 1947 a Lathi (Finlandia), ha emesso la prima professione nella Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, Dehoniani, nel 1970 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977.

- Ha nominato il Padre Joseph Augustine Di Noia, O.P., Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L’Arcivescovo eletto, finora Sotto-Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, è nato a New York (Stati Uniti d’America), nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote nell’Ordine Domenicano nel 1970.
NER:RE:NA/.../...                                 VIS 20090616 (210)


lunedì 15 giugno 2009

ECONOMIA MODERNA RISPETTOSA DIRITTI DEI PIÙ DEBOLI

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i membri della Fondazione “Centesimus Annus-Pro Pontifice”, al termine della riunione annuale.

  “L’odierno nostro incontro” – ha detto il Papa – “assume un significato e un valore particolare alla luce della situazione che vive in questo momento l’intera umanità. In effetti, la crisi finanziaria ed economica che ha colpito i Paesi industrializzati, quelli emergenti e quelli in via di sviluppo, mostra in modo evidente come siano da ripensare certi paradigmi economico-finanziari che sono stati dominanti negli ultimi anni”.

  “Bene ha fatto, quindi, la vostra Fondazione ad affrontare, nel Convegno internazionale svoltosi ieri, il tema della ricerca e della individuazione di quali siano i valori e le regole a cui il mondo economico dovrebbe attenersi per porre in essere un nuovo modello di sviluppo più attento alle esigenze della solidarietà e più rispettoso della dignità umana”.

  “Sono lieto di apprendere che avete esaminato, in particolare, le interdipendenze tra istituzioni, società e mercato partendo, in accordo con l’Enciclica ‘Centesimus annus’ del mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II, dalla riflessione secondo la quale l’economica di mercato, intesa quale ‘sistema economico che riconosce il ruolo fondamentale e positivo dell’impresa, del mercato, della proprietà privata e della conseguente responsabilità per i mezzi di produzione, della libera creatività umana nel settore dell’economia’ (n. 42), può essere riconosciuta come via di progresso economico e civile solo se orientata al bene comune”.

  “Tale visione” – ha ricordato il Pontefice – “però deve anche accompagnarsi all’altra riflessione secondo la quale la libertà nel settore dell’economica deve inquadrarsi ‘in un solido contesto giuridico che la metta al servizio della libertà umana integrale’, una libertà responsabile ‘il cui centro è etico e religioso”.

  “Auspico” – ha detto il Papa al membri della “Centesimus Annus-Pro Pontifice” – “che le indagini sviluppate nei vostri lavori, ispirandosi agli eterni principi del Vangelo, elaborino una visione dell’economia moderna rispettosa dei bisogni e dei diritti dei deboli”.

  “Come sapete” – ha concluso il Pontefice – “verrà prossimamente pubblicata la mia Enciclica dedicata proprio al vasto tema dell’economia e del lavoro: in essa verranno posti in evidenza quelli che per noi cristiani sono gli obbiettivi da perseguire e i valori da promuovere e difendere instancabilmente, al fine di realizzare una convivenza umana veramente libera e solidale”.
AC/.../CENTESIMUS ANNUS                                    VIS 20090615 (390)


CARDINALE GLEMP INVIATO SPECIALE MILLENNIO SAN BRUNO


CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2009 (VIS). Oggi è stata pubblicata la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Józef Glemp, Arcivescovo emerito di Varsavia (Polonia), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del millennio della morte di San Bruno, in programma a Lomza e a Gizycko (Polonia), dal 19 al 21 giugno 2009.

  La missione che accompagnerà il Cardinale Glemp è composta dal: Monsignor Zygmunt Zukowski, Canonico del Capitolo della Cattedrale di Lomza e dal Monsignore Edmund Szczepan Lagód, Canonico Decano del Capitolo della Concattedrale di Goldapia e Docente presso l’Istituto Superiore Cattolico della Diocesi di Elk.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/GLEMP                   VIS 20090615 (110)


CORPUS DOMINI: ATTESTAZIONE CHE DIO È AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2009 (VIS). Prima della recita dell’Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha ricordato che: “Si celebra oggi in diversi Paesi, tra i quali l’Italia, il ‘Corpus Domini’, la festa dell’Eucaristia, in cui il Sacramento del Corpo del Signore viene portato solennemente in processione”.

  Al centro di questa solennità “sta il segno del pane, frutto della terra e del cielo. Perciò il pane eucaristico è il segno visibile di Colui nel quale cielo e terra, Dio e uomo sono diventati una cosa sola”.

  “La solennità del Corpus Domini” – ha spiegato il Pontefice – “è intimamente legata alla Pasqua e alla Pentecoste: la morte e risurrezione di Gesù e l’effusione dello Spirito Santo ne sono i presupposti. È inoltre immediatamente collegata alla festa della Trinità, celebrata domenica scorsa. Solamente perché Dio stesso è relazione, ci può essere rapporto con Lui; e soltanto perché è amore può amare ed essere amato. Così il Corpus Domini è una manifestazione di Dio, un’attestazione che Dio è amore. In un modo unico e peculiare, questa festa ci parla dell’amore divino, di ciò che è e di ciò che fa”.

  “L’amore trasforma ogni cosa” – ha sottolineato Benedetto XVI – “e dunque si capisce che al centro dell’odierna festa del Corpus Domini ci sia il mistero della transustanziazione, segno di Gesù-Carità che trasforma il mondo. Guardando Lui e adorandoLo, noi diciamo: sì, l’amore esiste, e poiché esiste, le cose possono cambiare in meglio e noi possiamo sperare”.
  “È la speranza che proviene dall’amore di Cristo” – ha sottolineato ancora il Papa – “a darci la forza di vivere e di affrontare le difficoltà. Per questo cantiamo, mentre portiamo in processione il Santissimo Sacramento; cantiamo e lodiamo Dio che si è rivelato nascondendosi nel segno del pane spezzato. Di questo Pane abbiamo tutti bisogno, perché lungo e faticoso è il cammino verso la libertà, la giustizia e la pace”.

  “Possiamo immaginare con quanta fede e amore la Madonna avrà ricevuto e adorato nel suo cuore la santa Eucaristia!” – ha esclamato il Papa – “Ogni volta era per Lei come rivivere tutto il mistero del suo Figlio Gesù: dal concepimento fino alla risurrezione. ‘Donna eucaristica’ l’ha chiamata il mio venerato e amato Predecessore Giovanni Paolo II. Impariamo da Lei a rinnovare continuamente la nostra comunione con il Corpo di Cristo, per amarci gli uni gli altri come Lui ha amato noi”.
ANG/CORPUS DOMINI/...                               VIS 20090615 (410)


PROVVEDIMENTI E SCELTE STRATEGICHE CONTRO LA FAME


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2009 (VIS). A conclusione della recita dell’Angelus, il Papa ha ricordato che nei giorni dal 24 al 26 giugno prossimo “si terrà a New York la Conferenza delle Nazioni Unite sulla crisi economica e finanziaria ed il suo impatto sullo sviluppo”.

  “Invoco sui partecipanti alla Conferenza” – ha detto il Papa – “come pure sui responsabili della cosa pubblica e delle sorti del pianeta, lo spirito di sapienza e di umana solidarietà, affinché l’attuale crisi si trasformi in opportunità, capace di favorire una maggiore attenzione alla dignità di ogni persona umana e promuovere un’equa distribuzione del potere decisionale e delle risorse, con particolare attenzione al numero, purtroppo sempre crescente, dei poveri”.

  “In questo giorno” – ha proseguito il Pontefice – “in cui in Italia e in molte altre Nazioni si celebra la festa del ‘Corpus Domini’, ‘Pane della vita’, come ho appena menzionato, desidero ricordare specialmente le centinaia di milioni di persone che soffrono la fame. E’ una realtà assolutamente inaccettabile, che stenta a ridimensionarsi malgrado gli sforzi degli ultimi decenni. Auspico, dunque, che in occasione della prossima Conferenza ONU e in sede delle istituzioni internazionali siano assunti provvedimenti condivisi dall’intera comunità internazionale e vengano compiute quelle scelte strategiche, talvolta non facili da accettare, che sono necessarie per assicurare a tutti, nel presente e nel futuro, gli alimenti fondamentali e una vita dignitosa”.

  Infine Benedetto XVI ha ricordato che: “Venerdì prossimo, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, Giornata di Santificazione Sacerdotale, avrà inizio l’Anno Sacerdotale da me voluto in coincidenza con il 150° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars. Affido alle vostre preghiere questa nuova iniziativa spirituale, che seguirà l’Anno Paolino ormai avviato verso la sua conclusione. Possa questo nuovo anno giubilare costituire un’occasione propizia per approfondire il valore e l’importanza della missione sacerdotale e per domandare al Signore di far dono alla sua Chiesa di numerosi e santi sacerdoti”.
ANG/CRISI ECONOMICA:SACEDOTI/...                       VIS 20090615 (320)



UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Una Delegazione dei Vescovi austriaci, guidata dal Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna.

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

Il Vescovo Gustavo García Naranjo, di Guarenas.

Il Vescovo Jesús Alfonso Guerriero Contreras, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico di Caroní.

Il Signor Pekka Ojanen, Ambasciatore di Finlandia, in visita di congedo.

  Sabato 13 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L’Arcivescovo Nikola Eterović, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Mario del Valle Moronta Rodríguez, di San Cristóbal de Venezuela

    - Il Vescovo Freddy Jesús Fuenmayor Suárez, di Los Teques, Amministratore Apostolico di Maracay.

    - Il Vescovo Joaquín José Morón Hidalgo, di Acarigua-Araure.
AP:AL/.../...                                      VIS 20090615 (140)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Thomas Löhr, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Limburg (superficie: 6.182; popolazione: 2.360.000; cattolici: 677.400; sacerdoti: 493; religiosi: 1.011; diaconi permanenti: 67), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Frankfurt (Repubblica Federale di Germania), nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. E’ stato finora Direttore dell’Ufficio Pastorale e Canonico del Capitolo Cattedrale di Limburg. Succede al Vescovo Gerhard Pieschl, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Dottor Patrizio Polisca, Vice Direttore della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Ha nominato il Dottore Renato Buzzonetti, Archiatra Pontificio emerito.

  Sabato 13 giugno è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Heriberto Andrés Bodeant Fernández, Vescovo di Melo (superficie: 24.000; popolazione: 153.700; cattolici: 122.400; sacerdoti: 18; religiosi: 47; diaconi permanenti; 2), Uruguay. Finora Vescovo Ausiliare di Salto (Uruguay), succede al Vescovo Luís Del Castillo Estrada, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Monsignore Krzysztof Nitkiewicz, Vescovo di Sandomierz (superficie: 7.850; popolazione: 724.237; cattolici: 703.037; sacerdoti: 619; religiosi: 483), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Bialystok (Polonia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. E’ stato finora Sotto-Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Ha eretto la Diocesi di Oberá (Argentina), con territorio dismembrato dalle Diocesi di Posadas e di Puerto-Iguazú rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Corrientes.

- Ha nominato il Vescovo Victor Selvino Arenhart, primo Vescovo di Oberá (superficie: 8.717: popolazione: 270.000; cattolici: 200.000: sacerdoti: 27; diaconi permanenti: 15), Argentina. Il Vescovo Selvino Arenhart è stato finora Vicario Generale della Diocesi di Posadas (Argentina).

- Ha nominato il Cardinale Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Suo Inviato Speciale alla IX Assemblea Plenaria della Federazione delle Conferenze Episcopali dell’Asia, che avrà luogo a Manila (Filippine), dall’11 al 16 agosto 2009.

- Ha nominato Presidente della Pontificia Accademia di San Tommaso d’Aquino, il Monsignore Lluis Clavell, della Prelatura Personale della Santa Croce e Opus Dei, Membro del Consiglio Accademico e Consultore del Pontificio Consiglio della Cultura.

- Ha nominato Cerimoniere Pontificio, il Monsignore Marco Agostini, Officiale della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.

- Ha nominato Consultori della Congregazione delle Cause dei Santi: Don Jesús Manuel García Gutiérrez, S.D.B., Docente presso la Pontificia Università Salesiana; Don Francesco Motto, S.D.B., Membro dell’Istituto Storico Salesiano; Don Aimable Musoni, S.D.B., Docente presso la Pontificia Università Salesiana; il Padre Zdzislaw Józef Kijas, O.F.M.Conv., Preside della Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura”; Padre Gabriele Ingegneri, O.F.M.Cap., Membro dell’Istituto Storico dei Cappuccini; il Professor Ulderico Parente, Docente presso la Libera Università degli Studi “San Pio V” ed il Professor Francesco Ricciardi Celsi, Docente presso la Libera Università Maria Santissima Assunta.

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: il Professor Francesco Casetti, Docente ordinario di Filmologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Italia), dove anche dirige il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo; il Signor Alvito Joseph Socorro de Souza, Segretario Generale di Signis-World (Belgio).
NER:RE:ECE:NA/.../...                               VIS 20090615 (570)


venerdì 12 giugno 2009

RINNOVARE FEDE PRESENZA REALE CRISTO NELL’EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2009 (VIS). Alle 19:00 di oggi, Solennità del Corpus Domini, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato l’Eucaristia sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano e successivamente ha presieduto la Processione Eucaristica che percorrendo Via Merulana ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Nell’omelia il Papa ha commentato le parole che il sacerdote pronuncia al momento della Consacrazione: “Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”.

“Mi rivolgo particolarmente a voi, cari sacerdoti” – ha detto il Papa – “Divenire Eucaristia! Sia proprio questo il nostro costante desiderio e impegno, perché all’offerta del corpo e del sangue del Signore che facciamo sull’altare, si accompagni il sacrificio della nostra esistenza. Ogni giorno, attingiamo dal Corpo e Sangue del Signore quell’amore libero e puro che ci rende degni ministri del Cristo e testimoni della sua gioia. E’ ciò che i fedeli attendono dal sacerdote: l’esempio cioè di una autentica devozione per l’Eucaristia; amano vederlo trascorrere lunghe pause di silenzio e di adorazione dinanzi a Gesù come faceva il santo Curato d’Ars, che ricorderemo in modo particolare durante l’ormai imminente Anno Sacerdotale”.

“Con la consapevolezza di essere inadeguati a causa dei peccati, ma bisognosi di nutrirci dell’amore che il Signore ci offre nel sacramento eucaristico, rinnoviamo questa sera la nostra fede nella reale presenza di Cristo nell’Eucaristia. Non bisogna dare per scontata questa fede!”.

“C’è oggi” – ha affermato il Papa – “il rischio di una secolarizzazione strisciante anche all’interno della Chiesa, che può tradursi in un culto eucaristico formale e vuoto, in celebrazioni prive di quella partecipazione del cuore che si esprime in venerazione e rispetto per la liturgia”.

“E’ sempre forte la tentazione” – ha proseguito il Pontefice – “di ridurre la preghiera a momenti superficiali e frettolosi, lasciandosi sopraffare dalle attività e dalle preoccupazioni terrene”.

“Con l’Eucaristia”- ha sottolineato Benedetto XVI – “dunque il cielo viene sulla terra, il domani di Dio si cala nel presente e il tempo è come abbracciato dall’eternità divina”.

“Cari fratelli e sorelle, come ogni anno, al termine della Santa Messa, si snoderà la tradizionale processione eucaristica ed eleveremo, con le preghiere e i canti, una corale implorazione al Signore presente nell’ostia consacrata. Gli diremo a nome dell’intera Città: Resta con noi Gesù, facci dono di te e dacci il pane che ci nutre per la vita eterna! Libera questo mondo dal veleno del male, della violenza e dell’odio che inquina le coscienze, purificalo con la potenza del tuo amore misericordioso”.

Durante la processione eucaristica, che si è snodata lungo Via Merulana ed ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore, migliaia di fedeli hanno accompagnato con preghiera e canti, il Santissimo Sacramento, di fronte al quale era inginocchiato il Papa, in un’auto scoperta.
HML/EUCARISTIA/... VIS 20090612 (460)

CONGRESSO RELIGIOSE IN RETE CONTRO TRATTA DELLE PERSONE


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede, si è tenuta una Conferenza Stampa di presentazione del "Congresso 2009: Religiose in rete contro la tratta delle persone", organizzato dall’Unione Internazionale Superiore Generali (UISG) e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), che si terrà a Roma dal 15 al 18 giugno 2009, presso l’Istituto Fratelli delle Scuole Cristiane.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti: Padre Eusebio Hernández Sola, O.A.R., Capo Ufficio presso la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; Suor Victoria Gonzáles de Castejón, R.S.C.J., Segretaria Generale dell’UISG; la Dottoressa Carmela Godeau, Vice-Capomissione OIM, Roma; Suor Bernadette Sangma, FMA e il Dottor Stefano Volpicelli, OIM.

“Il problema della ‘tratta degli esseri umani’” – ha detto Padre Hernández Sola – “costituisce una nuova forma di schiavitù del ventunesimo secolo, che lede la dignità e la libertà di tante donne e minori, ma oggi anche giovani e uomini, provenienti per lo più da Paesi poveri. (...) Questa nuove forme di povertà ci ricordano che la vita religiosa è chiamata, per vocazione, a svolgere un ruolo profetico nella società e nella chiesa d’oggi. Una nuova fantasia della carità deve portare la vita consacrata sulle nuove frontiere dell’evangelizzazione, delle nuove forme di povertà, e tra le più gravi la perdita della propria dignità”.

Suor Suor Bernadette Sangma ha spiegato che la presa di coscienza del fenomeno del traffico di essere umani sembra aumentare “in quanto alcune Congregazioni, in questi ultimi anni, hanno adottato il contrasto alla tratta come propria deliberazione capitolare rendendolo come mandato obbligatorio per i membri della loro Congregazione: tra essi anche qualche ordine maschile”.

“Data la complessità dei fattori che intervengono nella tratta di persone, il lavoro in rete in questo campo non è un’opzione libera, bensì una necessità, se ci si vuole impegnare in modo strategico. Le bande criminali che depredano donne e bambini sono altamente organizzate e collegate tra loro, da una parte all’altra del mondo. Solo attraverso la strategia della rete che colleghi i paesi di origine delle vittime, i paesi di transito e di destinazione, sarà possibile porre a punto gli strumenti per impedire che le persone più deboli e vulnerabili si trasformino in merce umana”.

Il progetto di collaborazione fra la UISG e l’OIM negli ultimi sei anni è stato per le religiose, ha affermato Suor Victoria Gonzáles de Castejón, “un’opportunità propizia per attuare concretamente l’intento dell’Unione e ampliare le nostre azioni di contrasto alla tratta da parte delle religiose e delle Congregazioni religiose femminili. Cercando di fare un bilancio del lavoro realizzato, emerge evidente la ricchezza dello scambio e della complementarità nella collaborazione tra i due organismi che rappresentano il volto pubblico e quello privato, il laico e la religiosa nella comune causa di difesa della vita delle persone che vivono nelle situazioni di gravi povertà e marginalità”.
OP/TRAFFICO ESSERI UMANI/UISG VIS 20090612 (480)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Gregory Michael Aymond, Arcivescovo Metropolita di New Orleans (superficie: 10.898; popolazione: 1.069.428; cattolici: 384.994; sacerdoti: 369; religiosi: 721; diaconi permanenti: 183), Stati Uniti d’America. L’Arcivescovo eletto è nato a New Orleans (Stati Uniti d’America), nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1997. Finora Vescovo di Austin (Stati Uniti d’America), succede all’Arcivescovo Alfred Clifton Hughes, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d’età.
NER:RE/AYMOND:HUGHES VIS 20090612 (110)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L’Arcivescovo Ubaldo Ramón Santana Sequera, F.M.I., di Maracaibo con l’Ausiliare Vescovo Cástor Oswaldo Azuaje Pérez, O.C.D.

- L’Arcivescovo Antonio José López Castillo, di Barquisimeto con l'Arcivescovo emerito Tulio Manuel Chirivella Varala.

- Il Vescovo Vicente Ramón Hernández Peña, di Trujillo.

- Il Vescovo Enrique Pérez Lavado, di Maturin, Amministratore Apostolico di Carúpano.

- L’Arcivescovo Reinaldo Del Prette Lissot, di Valencia en Venezuela

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà in udienza l’Arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20090612 (130)

mercoledì 10 giugno 2009

SCOTO: TENTATIVO ESPRIMERE INDICIBILE DIO VERBO INCARNATO


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2009 (VIS). Nella catechesi per l’Udienza Generale di questo Mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro, Papa Benedetto si è soffermato sulla figura di Giovanni Scoto Eriugena “notevole pensatore dell’Occidente cristiano”, nato in Irlanda agli inizi dell’800 e morto intorno all’anno 870.

“Non sappiamo quando abbia lasciato la sua Isola” – ha detto il Papa – “per attraversare la Manica ed entrare così a far parte pienamente di quel mondo culturale che stava rinascendo intorno ai Carolingi, e in particolare intorno a Carlo il Calvo, nella Francia del IX secolo. (...) Giovanni Scoto Eriugena aveva una cultura patristica, sia greca che latina, di prima mano. (...) Dimostrò un’attenzione particolarissima per San Massimo il Confessore, e soprattutto per Dionigi l’Areopagita. (...) che qualificava (...) ‘autore divino’ per eccellenza; gli scritti di lui furono perciò una fonte eminente del suo pensiero. Giovanni Scoto tradusse in latino le sue opere. I grandi teologi medioevali, come San Bonaventura, hanno conosciuto le opere di Dioniso tramite questa traduzione”. Duns Scoto “si dedicò per tutta la vita ad approfondire e sviluppare il suo pensiero (...)”.

“In verità, il lavoro teologico di Giovanni Scoto non ebbe molta fortuna. Non solo la fine dell’era carolingia fece dimenticare le sue opere; anche una censura dell’Autorità ecclesiastica gettò un’ombra sulla sua figura. In realtà, Giovanni Scoto rappresenta un platonismo radicale, che qualche volta sembra avvicinarsi ad una visione panteistica, anche se le sue intenzioni personali soggettive furono sempre ortodosse”.

“Di Giovanni Scoto Eriugena” – ha proseguito il Pontefice – “ci sono giunte alcune opere, tra le quali meritano di essere ricordate, in particolare, il trattato ‘Sulla divisione della natura’ e le ‘Esposizioni sulla gerarchia celeste di san Dionigi’”.

“Egli vi sviluppa stimolanti riflessioni teologiche e spirituali” – ha affermato Benedetto XVI - “che potrebbero suggerire interessanti approfondimenti anche ai teologi contemporanei. Mi riferisco, ad esempio, a quanto egli scrive sul dovere di esercitare un discernimento appropriato su ciò che viene presentato come ‘auctoritas vera’, oppure sull’impegno di continuare a cercare la verità fino a che non se ne raggiunga una qualche esperienza nell’adorazione silenziosa di Dio”.

“La Scrittura” - sostiene il teologo irlandese – “fu data da Dio (...), perché l’uomo potesse ricordare tutto ciò che gli era stato impresso nel cuore fin dal momento della sua creazione ‘ad immagine e somiglianza di Dio’ (cfr Gn 1,26) e che la caduta originale gli aveva fatto dimenticare. (...) ‘Grazie ad essa infatti la nostra natura razionale può essere introdotta nei segreti dell’autentica pura contemplazione di Dio’. La Parola della Sacra Scrittura” – ha aggiunto il Pontefice – “purifica la nostra ragione un po’ cieca e ci aiuta a ritornare al ricordo di ciò che noi, in quanto immagine di Dio, portiamo nel nostro cuore, vulnerato purtroppo dal peccato”.

“Derivano da qui alcune conseguenze ermeneutiche” – ha sottolineato il Papa – “che possono indicare ancora oggi la strada giusta per una corretta lettura della Sacra Scrittura. Si tratta infatti di scoprire il senso nascosto nel testo sacro e questo suppone un particolare esercizio interiore grazie al quale la ragione si apre il cammino sicuro verso la verità. Tale esercizio consiste nel coltivare una costante disponibilità alla conversione”.

“Il riconoscimento adorante e silenzioso del Mistero, che sfocia nella comunione unificante, si rivela perciò come l’unica strada di una relazione con la verità che sia insieme la più intima possibile e la più scrupolosamente rispettosa dell’alterità”.

“L’intero pensiero teologico di Giovanni Scoto” – ha detto il Santo Padre nel concludere la catechesi – “è la dimostrazione più palese del tentativo di esprimere il dicibile dell’indicibile Dio, fondandosi unicamente sul mistero del Verbo fatto carne in Gesù di Nazaret”.
AG/GIOVANNI SCOTO/... VIS 20090610 (590)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della Diocesi di Tehuantepec (Messico), presentata da dal Vescovo José Refugio Mercado Díaz, in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.
RE/.../MERCADO DÍAZ VIS 20090610 (50)

martedì 9 giugno 2009

19 GIUGNO INAUGURAZIONE ANNO SACERDOTALE


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2009 (VIS). Venerdì 19 giugno, Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà alle ore 18:00, nella Basilica Vaticana, la Celebrazione dei Secondi Vespri della Solennità in occasione dell’apertura dell’Anno Sacerdotale, nel 150° anniversario della morte di San Giovanni Maria Vianney.
OP/APERTURA ANNO SACERDOTALE/... VIS 20090609 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Wilcannia-Forbes (Australia), presentata dal Vescovo Christopher Henry Toohey, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Otto Separy, Vescovo della Diocesi di Aitape (superficie: 18.200; popolazione: 105.800; cattolici: 78.400; sacerdoti: 25; religiosi: 98), Papua Nuova Guinea. Il Vescovo Separy è stato finora Ausiliare della medesima Diocesi.
RE:NER/.../TOOHEY:SEPARY VIS 20090609 (80)

lunedì 8 giugno 2009

FORMAZIONE SACERDOTI MISSIONE DELICATA



CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Rettore, i sacerdoti e i seminaristi del Pontificio Seminario Francese, che dopo essere stato affidato per oltre 150 anni alla Congregazione dello Spirito Santo,
da ora in poi dipenderà dalla Conferenza Episcopale Francese.

"Dobbiamo rendere grazie a Dio per l'opera compiuta in questa Istituzione" fondata nel 1853 - ha detto il Papa - "dove, dalla sua apertura quasi 5000 seminaristi o giovani sacerdoti sono stati preparati per la loro futura vocazione. (...) Il compito di formare il sacerdote è una missione delicata. (...) Le attitudini richieste ai futuri sacerdoti sono numerose: la maturità umana, le qualità spirituali, lo zelo apostolico, il rigore intellettuale".

"Chi riceve l'incarico del discernimento e della formazione deve ricordare che le speranze che ripone negli altri sono in primo luogo un dovere per se stesso".

Benedetto XVI ha successivamente ricordato che "Il passaggio di testimone coincide con l'inizio de 'L'Anno Sacerdotale'. E' una grazia per la nuova squadra di sacerdoti formatori riuniti dalla Conferenza Episcopale Francese".

Al termine del suo discorso, il Papa ha auspicato che "Durante il loro soggiorno a Roma, i seminaristi si familiarizzino con la storia della Chiesa, scoprano la grandezza della sua cattolicità e la sua viva unità intorno al Successore di Pietro, e così che sia per sempre presente nel loro cuore di pastori l'amore per la Chiesa".
AC/.../PONTIFICIO SEMINARIO FRANCESE VIS 20090608 (240)

PERIODO DI RIPOSO DEL PAPA IN VALLE D'AOSTA



CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2009 (VIS). Da lunedì 13 a mercoledì 29 luglio il Santo Padre trascorrerà un periodo di riposo in Valle d'Aosta, nella residenza di Les Combes di Introd.

E' la terza volta che il Papa sceglie la Valle d'Aosta per le vacanze estive, come nel 2005 e nel 2006. Lo scorso anno scelse Bressanone in Alto Adige e nel 2007 Lorenzago di Cadore, nelle Dolomiti.

Un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia rende noto che: "Domenica 19 luglio, alle ore 12:00, il Santo Padre guiderà la preghiera mariana dell'Angelus in Piazza Ruggia, davanti alla chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Solutore, in Romano Canavese, in diocesi di Ivrea".

"Domenica 26 luglio la recita dell'Angelus alle ore 12:00 avverrà dalla residenza di Les Combes".

"Nel mese di luglio vengono quindi sospese le Udienze generali dei mercoledì 15, 22 e 29".

"Al rientro dalla Valle d'Aosta, il Santo Padre si trasferisce nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo".

"Nel periodo estivo sono sospese tutte le Udienze private e speciali. Le Udienze generali riprenderanno regolarmente da mercoledì 5 agosto".

"Nelle domeniche e nelle solennità del periodo estivo la recita dell'Angelus avrà luogo nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo".
PD/VACANZE PAPA/VALLE D'AOSTA VIS 20090608 (210)

VISITA MINISTRO SAUDITA DICASTERO DIALOGO INTERRELIGIOSO



CITTA' DEL VATICANO, 6 GIU. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Ieri, venerdì 5 giugno 2009, Sua Altezza Reale il Principe Saud Al Faisal bin Abdulaziz Al Saud, Ministro degli Affari Esteri dell'Arabia Saudita, ha reso visita, accompagnato da una delegazione, al Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, dove è stato accolto dal Presidente del medesimo Dicastero, il Cardinale Jean-Louis Tauran, dal Segretario, l'Arcivescovo Pier Luigi Celata, e dal Sotto-Segretario, il Monsignor Andrew Vissanu Thanya-anan, e dal Capo Ufficio per l'Islam, il Monsignor Khaled Akasheh".

"Durante l'incontro sono state scambiate idee sul seguito da dare alla nota Conferenza di Madrid (16-18 luglio 2008) che, su iniziativa di Sua Maestà il Re Abdallah bin Abdulaziz Al Saud, aveva riunito capi delle principali religioni del mondo".
OP/DIALOGO INTERRELIGIOSO/AL FAISAL VIS 20090608 (150)

IN TUTTO CIÒ CHE ESISTE E' IMPRESSO NOME SANTISSIMA TRINITÀ



CITTA' DEL VATICANO, 7 GIU. 2009 (VIS). Nelle meditazioni che precedono la recita dell'Angelus, il Santo Padre si è soffermato sulle tre solennità che si celebrano dopo la festa di Pentecoste: la Santissima Trinità oggi, domenica; il Corpus Domini giovedì prossimo e la festa del Sacro Cuore di Gesù, il venerdì successivo.

"Ciascuna di queste ricorrenze liturgiche" - ha detto il Papa - "evidenzia una prospettiva dalla quale si abbraccia l'intero mistero della fede cristiana: e cioè rispettivamente la realtà di Dio Uno e Trino, il Sacramento dell'Eucaristia e il centro divino-umano della Persona di Cristo. Sono in verità aspetti dell'unico mistero della salvezza, che in un certo senso riassumono tutto l'itinerario della rivelazione di Gesù, dall'incarnazione alla morte e risurrezione fino all'ascensione e al dono dello Spirito Santo".

"Quest'oggi contempliamo la Santissima Trinità" - ha proseguito Benedetto XVI - "così come ce l'ha fatta conoscere Gesù. Egli ci ha rivelato che Dio è amore 'non nell'unità di una sola persona, ma nella Trinità di una sola sostanza' (Prefazio): è Creatore e Padre misericordioso; è Figlio Unigenito, eterna Sapienza incarnata, morto e risorto per noi; è finalmente Spirito Santo che tutto muove, cosmo e storia, verso la piena ricapitolazione finale".

"Tre Persone che sono un solo Dio" - ha spiegato il Papa - "perché il Padre è amore, il Figlio è amore, lo Spirito è amore. Dio è tutto e solo amore, amore purissimo, infinito ed eterno. Non vive in una splendida solitudine, ma è piuttosto fonte inesauribile di vita che incessantemente si dona e si comunica. Lo possiamo in qualche misura intuire osservando sia il macro-universo: la nostra terra, i pianeti, le stelle, le galassie; sia il micro-universo: le cellule, gli atomi, le particelle elementari. In tutto ciò che esiste è in un certo senso impresso il 'nome' della Santissima Trinità, perché tutto l'essere, fino alle ultime particelle, è essere in relazione, e così traspare il Dio-relazione, traspare ultimamente l'Amore creatore. Tutto proviene dall'amore, tende all'amore, e si muove spinto dall'amore, naturalmente con gradi diversi di consapevolezza e di libertà".

"La prova più forte che siamo fatti ad immagine della Trinità è questa" - ha concluso il Pontefice - "solo l'amore ci rende felici, perché viviamo in relazione, e viviamo per amare e per essere amati. Usando un'analogia suggerita dalla biologia, diremmo che l'essere umano porta nel proprio 'genoma' la traccia profonda della Trinità, di Dio-Amore".
ANG/SANTISSIMA TRINITÀ/... VIS 20090608 (410)

VESCOVI VENEZUELA EVANGELIZZARE APPASSIONANTE MISSIONE



CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina i Vescovi della Conferenza Episcopale del Venezuela, al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

"Le sfide che dovete affrontare nella vostra opera pastorale" - ha detto il Papa ai Presuli - "sono sempre più numerose e difficili, e negli ultimi tempi si sono accresciute a causa della grave crisi economica mondiale. Tuttavia, il momento attuale offre numerosi e autentici motivi di speranza" perché "come con i discepoli di Emmaus, il Signore Risorto cammina anche accanto a noi infondendoci il suo spirito, amore e fortezza, perché possiamo aprire i nostri cuori ad un futuro di speranza e di vita eterna".

Il Santo Padre ha ricordato ai Vescovi che essi hanno davanti a sé "una appassionante missione evangelizzatrice" ed hanno avviato la Missione per il Venezuela in linea con la Missione Continentale promossa dalla Quinta Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e del Caribe, tenuta ad Aparecida. "Vi incoraggio pertanto" - ha detto il Papa - "ad incrementare le iniziative per far conoscere in tutta la sua interezza e bellezza la figura e il messaggio di Gesù Cristo. Oltre ad una buona formazione dottrinale di tutto il Popolo di Dio, è importante promuovere una profonda vita di fede e di preghiera".

Successivamente il Papa ha sottolineato "l'importanza della vita spirituale dei Vescovi" perché "configurati pienamente con Cristo Capo per il sacramento dell'Ordine, sono in certo modo per la Chiesa ad essi affidata, un segno visibile del Signore Gesù". Perciò devono mostrare a tutti "l'importanza fondamentale della fede e la necessità di porre al primo posto la vocazione alla santità".

"Per realizzare una proficua azione pastorale è indispensabile la stretta comunione affettiva ed effettiva fra i Pastori del Popolo di Dio", ha rilevato il Papa "Questa unità, che oggi e sempre si deve promuovere ed esprimere in modo visibile, sarà fonte di consolazione e di efficacia apostolica nel ministero che vi è stato affidato". Al riguardo il Santo Padre ha invitato i Presuli a "prestare speciale attenzione" ai loro sacerdoti e a "raddoppiare gli sforzi per suscitare lo zelo pastorale fra i presbiteri, in modo particolare durante questo prossimo anno sacerdotale che ho voluto indire".

Infine Benedetto XVI ha menzionato la necessità di "un laicato maturo, che dia testimonianza fedele della propria fede e senta la gioia della propria appartenenza al Corpo di Cristo, al quale deve offrire, fra l'altro, una adeguata conoscenza della dottrina sociale della Chiesa. A tale scopo" - ha detto il Papa ai Presuli - "apprezzo il vostro impegno nell'irradiare la luce del Vangelo sugli avvenimenti di maggiore rilevanza che interessano il vostro Paese, senza altro interesse che la diffusione dei più autentici valori cristiani, e per favorire la ricerca del bene comune, la convivenza armonica e la stabilità sociale".

"Vi affido in particolare i bisognosi" - ha concluso il Papa - "Continuate a promuovere la molteplici iniziative di carità della Chiesa in Venezuela, in modo che i nostri fratelli più poveri possano sperimentare la presenza di Colui che diede la sua vita sulla Croce per tutti gli uomini".
AL.../VENEZUELA VIS 20090608 (520)

UDIENZE



CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Dieci Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas con gli Ausiliari: Vescovo Saúl Figueroa Albornoz; Vescovo Luis Armando Tineo Rivera; Vescovo Jesús González de Zárate Salas; Vescovo Pedro Nicolás Bermúdez Villamizar, C.I.M., già Ausiliare.

- Il Vescovo Ramiro Díaz Sánchez, O.M.I., Vicario Apostolico di Machiques.

- Il Vescovo José Luis Azuaje Ayala, di El Vigía - San Carlos del Zulia.

- Il Vescovo Tomás Jesús Zárraga Colmenares, di San Carlos de Venezuela.

- L'Arcivescovo Baltazar Enrique Porras Cardozo, di Mérida con l'Ausiliare Vescovo Luis Alfonso Márquez Molina, C.I.M.

Sabato 6 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Georges Kahhalé Zouhaïraty, B.A, Esarca Apostolico per i fedeli Greco-Melkiti residenti in Venezuela.

Il Vescovo Rafael Ramón Conde Alfonzo, di Maracay.

- Il Vescovo José Angel Divassón Cilvetti, S.D.B., Vicario Apostolico di Puerto Ayacucho.
AP:AL/.../... VIS 20090608 (80)

sabato 6 giugno 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI



CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Timothy C. Senior, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Philadelphia (superficie: 5.652; popolazione: 3.885.395; cattolici: 1.460.758; sacerdoti: 1.008; religiosi: 3.433; diaconi permanenti: 220), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Philadelphia (Stati Uniti d'America), ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. E' stato finora Vicario per il clero dell'Arcidiocesi di Philadelphia.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Prelatura territoriale di Trondheim (Norvegia), presentata dal Vescovo Georg Müller, SS.CC., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 6 giugno, il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Paolo Sardi, Pro-Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, che è Vice-Camerlengo di Santa Romana Chiesa e finora Nunzio Apostolico con incarichi speciali.

- Il Reverendo Oliver Dashe Doeme, Vescovo di Maiduguri (superficie: 132.000; popolazione: 5.890.000; cattolici: 201.622; sacerdoti: 43; religiosi: 37), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Kwanoeng (Nigeria), è stato ordinato sacerdote nel 1997. Finora Parroco della "St. Michael Church" ad Anguldi (Nigeria).
NEA:RE:NER/.../ VIS 20090606 (160)

venerdì 5 giugno 2009

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Onorevole Peter Harry Carstensen, Ministro Presidente del Land Schleswig-Holstein (Repubblica Federale di Germania), e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo César Ramón Ortega Herrera, di Barcelona.

- Il Vescovo Felipe González González, O.F.M.Cap., Vicario Apostolico di Tucupita.

- Il Vescovo Mons. Ramón Antonio Linares Sandoval, di Barinas.

- Il Vescovo Mariano José Parra Sandoval, di Ciudad Guayana.

- L'Arcivescovo Joseph Spiteri, Nunzio Apostolico in Sri Lanka, con i Familiari.

Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre riceverà il Cardinale Sean Baptist Brady, Arcivescovo di Armagh e Primate d'Irlanda, e l'Arcivescovo Diarmuid Martin, di Dublin (Irlanda).
AP:AL/.../... VIS 20090605 (130)

APPELLO DEL PAPA ATTUARE CONVENZIONE ONU DIRITTI INFANZIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un Messaggio, a firma del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, all'Ufficio internazionale cattolico dell'infanzia (BICE), a motivo dello "Appello mondiale a una nuova mobilitazione per l'infanzia", lanciato nel Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra.

A venti anni dalla ratifica (della Convenzione dell'O.N.U. sui diritti dell'infanzia), c'è 'un bisogno urgente' di mettere in atto in modo completo la Convenzione ONU sui diritti dei bambini. Questa applicazione, rileva il Papa, è ancora più necessaria "di fronte alle nuove sfide" del mondo attuale, è scritto nel Messaggio, letto ieri dall'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra.

Il Santo Padre mette l'accento sul "rispetto dell'inviolabile dignità e dei diritti dei bambini", sul "riconoscimento della fondamentale missione educativa della famiglia" e sul "bisogno di un ambiente sociale stabile che possa favorire lo sviluppo fisico, culturale e morale di ogni bambino".

Al termine del messaggio il Papa non manca di incoraggiare le organizzazioni cattoliche, che, come tante altre ONG, "continuano a lavorare generosamente per la corretta attuazione della Convenzione e la costruzione di un avvenire di speranza, sicurezza e felicità per i bambini del nostro mondo".
MESS/CONVENZIONE DIRITTI INFANZIA/BERTONE VIS 20090605 (220)

giovedì 4 giugno 2009

UDIENZE



CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- I Membri della Presidenza del Consiglio Episcopale dell'America Latina (C.E.L.A.M.):

- L'Arcivescovo Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile), Presidente.

- L'Arcivescovo Baltazar Enrique Porras Cardozo, di Mérida (Venezuela), Primo Vice Presidente.

- L'Arcivescovo Andrés Stanovnik, O.F.M.Cap., di Corrientes (Argentina), Secondo Vice Presidente.

- Il Vescovo José Leopoldo González González, Ausiliare di Guadalajara (Messico), Segretario Generale.

- L'Arcivescovo Philip Edward Wilson, di Adelaide (Australia), Presidente della Conferenza Episcopale Australiana con il Vescovo William Martin Morris, di Toowoomba (Australia).

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Venezuela, in Visita "ad Limian Apostolorum":

- L'Arcivescovo Roberto Lückert León, di Coro.

- L'Arcivescovo Rafael Padrón Sánchez, di Cumaná

- L'Arcivescovo Manuel Felipe Dias Sánchez, di Calabozo.

- Il Vescovo Ulises Antonio Gutiérrez Reyes, O.deM., di Carora.
AP:AL/.../... VIS 20090604 (170)

mercoledì 3 giugno 2009

IN MEMORIAM


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Luis María De Larrea y Legarreta, emerito di Bilbao (Spagna), il 27 maggio, all'età di 91 anni.

- L'Arcivescovo Joseph Duval, emerito di Rouen (Francia), il 23 maggio all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Roger Louis Kaffer, già Ausiliare di Joliet in Illinois (Stati Uniti d'
America), il 28 maggio, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Gorge M. Anathil, S.V.D., emerito di Indore (India), il 3 maggio, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo Carlos José Boaventura Kloppenburg, O.F.M., emerito di Novo Hamburgo (Brasile), l'8 maggio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo David Picão, emerito di Santos (Brasile), il 30 aprile, all'età di 85 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20090603 (140)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo George Joseph Lucas, Arcivescovo Metropolita di Omaha (superficie: 36.392; popolazione: 897.254; cattolici: 230.430; sacerdoti: 283; religiosi: 416; diaconi permanenti: 193), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto è nato a Saint Louis (Stati Uniti d'America), nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1975 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1999. Finora Vescovo di Springfield in Illinois (Stati Uniti d'America), succede all'Arcivescovo Elden Francis Curtiss, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha elevato la Prefettura Apostolica di Mongo al rango di Vicariato Apostolico, con la medesima denominazione e configurazione territoriale.

- Ha nominato il Padre Henri Coudray, S.I., primo Vicario Apostolico di Mongo (superficie: 540.000; popolazione: 1.700.000; cattolici: 6.000; sacerdoti: 9; religiosi: 18), Ciad. Il Vescovo eletto, attuale Prefetto Apostolico della medesima circoscrizione ecclesiastica, è nato nel 1942 a Pont-de-Beauvoisin (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1973 ed ha emesso la professione solenne nel 1980.
NER:RE:ECE/.../LUCAS:CURTIS:COUDRAY VIS 20090603 (180)

RABANO MAURO, ESEGETA, FILOSOFO, POETA E PASTORE


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2009 (VIS). Papa Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, a Rabano Mauro, Abate del Monastero di Fulda, Arcivescovo di Magonza e "praeceptor Germaniae". All'Udienza tenuta in Piazza San Pietro hanno assistito oltre 17.000 persone.

Nato a Magonza intorno al 780, Rabano entrò giovanissimo in un monastero benedettino. "Con la sua capacità lavorativa assolutamente eccezionale contribuì forse più di tutti a tener viva" - ha detto il Santo Padre - "quella cultura teologica, esegetica e spirituale alla quale avrebbero attinto i secoli successivi".

Grazie alla sua "straordinaria cultura" - ha ricordato il Pontefice - "divenne consigliere di Principi. (...) Eletto dapprima Abate del famoso monastero di Fulda e poi Arcivescovo della città natale, Magonza, non smise per questo di proseguire nei suoi studi, dimostrando con l'esempio della sua vita che si può essere simultaneamente a disposizione degli altri, senza privarsi per questo di un congruo tempo per la riflessione, lo studio e la meditazione. Così Rabano Mauro fu esegeta, filosofo, poeta, pastore e uomo di Dio".

"Le sue opere" - ha proseguito il Papa - "riempiono ben sei volumi della Patrologia Latina del Migne. A lui si deve con probabilità uno degli inni più belli e conosciuti della Chiesa latina, il 'Veni Creator Spiritus', sintesi straordinaria di pneumatologia cristiana".

"Il primo impegno teologico di Rabano si espresse, in effetti, sotto forma di poesia ed ebbe come oggetto il mistero della Santa Croce in un'opera intitolata 'De laudibus Sanctae Crucis', concepita in modo tale da proporre non soltanto contenuti concettuali ma anche stimoli più squisitamente artistici, utilizzando sia la forma poetica che la forma pittorica all'interno dello stesso codice manoscritto. (...) "Questo metodo di combinare tutte le arti, l'intelletto, il cuore e i sensi, che proveniva dall'Oriente, avrebbe ricevuto enorme sviluppo in Occidente toccando vertici ineguagliabili nei codici miniati della Bibbia e in altre opere di fede e di arte, che fiorirono in Europa fino all'invenzione della stampa ed anche oltre".

"Esso dimostra in ogni caso in Rabano Mauro una consapevolezza straordinaria della necessità di coinvolgere, nella esperienza della fede, non soltanto la mente e il cuore, ma anche i sensi mediante quegli altri aspetti del gusto estetico e della sensibilità umana che portano l'uomo a fruire della verità con tutto se stesso, 'spirito, anima e corpo'. Questo è importante: la fede non è solo pensiero, ma tocca tutto il nostro essere".

Di Rabano Mauro "rimasero anche famosi i 'Carmina', proposti per essere utilizzati soprattutto nelle celebrazioni liturgiche. (...) Egli però non si dedicava all'arte poetica come fine a se stessa, ma piegava l'arte e ogni altro tipo di conoscenza all'approfondimento della Parola di Dio. Cercò perciò, con estremo impegno e rigore, di introdurre i suoi contemporanei, ma soprattutto i ministri (vescovi, presbiteri e diaconi) alla comprensione del significato profondamente teologico e spirituale di tutti gli elementi della celebrazione liturgica. (...) Dal momento che parte integrante della celebrazione liturgica è la Parola di Dio, a quest'ultima Rabano Mauro si dedicò con massimo impegno durante l'intera sua esistenza. Produsse spiegazioni esegetiche appropriate pressoché per tutti i libri biblici dell'Antico e del Nuovo Testamento con intento chiaramente pastorale".

"La spiccata sensibilità pastorale lo portò poi a farsi carico soprattutto di uno dei problemi più sentiti dai fedeli e dai ministri sacri del suo tempo: quello della Penitenza. Fu compilatore infatti di 'Penitenziari' - così li si chiamava - nei quali, secondo la sensibilità dell'epoca, venivano elencati peccati e pene corrispondenti, utilizzando per quanto possibile motivazioni attinte alla Bibbia, alle decisioni dei Concili e alle Decretali dei Papi. (...) Allo stesso intento pastorale rispondevano opere come 'De disciplina ecclesiastica' e 'De institutione clericorum' in cui, attingendo soprattutto ad Agostino, Rabano spiegava ai semplici e al clero della sua diocesi gli elementi fondamentali della fede cristiana, erano una specie di piccoli catechismi".

"Penso che Rabano Mauro rivolga queste parole anche a noi oggi" - ha concluso il Pontefice - "nei tempi di lavoro, con i suoi ritmi frenetici, e nei tempi delle vacanze dobbiamo riservare momenti a Dio (...) e soprattutto non dobbiamo dimenticare la domenica come giorno del Signore, il giorno della liturgia, per percepire nella bellezza delle nostre chiese, della musica sacra e della Parola di Dio, la bellezza stessa di Dio, lasciandolo entrare nella nostra essere. Solo così la nostra via diventa grande, diventa vera vita".

A conclusione della catechesi Benedetto XVI ha salutato i vari gruppi presenti e rivolgendosi ai pellegrini polacchi ha ricordato che: "In questo giorni la Chiesa in Polonia commemora il 30° anniversario del primo pellegrinaggio di Giovanni Paolo II nella Patria" ed ha affermato: "Mi unisco nel ringraziamento per tutto ciò che grazie a quella visita si è compiuto nella Polonia e nell'Europa".
AG/RABANO MAURO/... VIS 20090603 (1050)

martedì 2 giugno 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Hlib Lonchyna, M.S.U., Amministratore Apostolico "sede vacante" dell'Esarcato Apostolico per i fedeli Ucraini di rito bizantino residenti in Gran Bretagna. E' stato finora Vescovo di Curia dell'Arcivescovato Maggiore di Kyiv-Haiye (Ucraina).

- Ha nominato l'Arcivescovo Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore. Finora Nunzio Apostolico in Francia, l'Arcivescovo Balzelli succede al Cardinale James Francis Stafford, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al medesimo incarico presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:NA:RE/.../... VIS 20090602 (90)

lunedì 1 giugno 2009

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Anthony Ademu Adaji, M.S.P., Vescovo di Idah (superficie: 12.898; popolazione: 1.465.000; cattolici: 202.069; sacerdoti: 55; religiosi; 207), Nigeria. Il Vescovo Ademu Adaji è stato finora Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare di Roma (Italia), presentata dal Vescovo Enzo Dieci, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Guerino Di Tora, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma (superficie: 881; popolazione: 2.809.000; cattolici: 2.473.000; sacerdoti: 5.936; religiosi: 28.347; diaconi permanenti: 110), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Roma (Italia), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. E' stato finora Direttore della Caritas Diocesana di Roma e Rettore della Chiesa di Santa Cecilia in Trastevere.

- Ha nominato il Monsignore Giuseppe Marciante, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma (superficie: 881; popolazione: 2.809.000; cattolici: 2.473.000; sacerdoti: 5.936; religiosi: 28.347; diaconi permanenti: 110), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Catania (Italia), nel 1951ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. E' stato finora Parroco della Parrocchia di "San Romano Martire" e Membro del Collegio di Consultori e del Consiglio Presbiterale Diocesano di Roma.
NER:RE:NEA/.../... VIS 20090601 (200)

CELEBRAZIONI E VIAGGI DEL SANTO PADRE GIUGNO-SETTEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo il calendario delle celebrazioni e dei Viaggi del Santo Padre nei mesi di giugno, agosto e settembre:

GIUGNO

- Giovedì 11: Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo: nella Basilica di San Giovanni in Laterano, alle 19:00, Santa Messa, Processione a Santa Maria Maggiore e Benedizione Eucaristica.

- Venerdì 19: Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù: Basilica Vaticana, alle 18:00, Secondi Vespri per l'inizio dell'Anno Sacerdotale.

- Domenica 21, XII Domenica "per annum": Visita Pastorale a San Giovanni Rotondo.

- Domenica 28: Basilica di San Paolo fuori le Mura, alle 18:00, Primi Vespri della Solennità dei Santi Pietro e Paolo per la chiusura dell'Anno Paolino.

- Lunedì 29 giugno: Solennità dei Santi Pietro e Paolo: Basilica Vaticana, alle 9:30, Santa Messa e imposizione del Pallio ai nuovi Metropoliti.

AGOSTO

- Sabato 15: Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria: Santa Messa, alle 8:00, nella Chiesa Parrocchiale di San Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo.

SETTEMBRE

Domenica 6: XXIII Domenica "per annum": Visita Pastorale a Viterbo-Bagnoregio.

Sabato 26-Lunedì 28: Viaggio Apostolico nella Repubblica Ceca.
OCL/CALENDARIO GIUGNO:SETTEMBRE/... VIS 20090601 (200)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI GIUGNO


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2009 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di giugno è la seguente: "Perché l'attenzione internazionale verso i Paesi più poveri susciti un più concreto aiuto, in particolare per sollevarli dallo schiacciante onere del debito estero".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché le Chiese particolari operanti nelle regioni segnate dalla violenza siano sostenute dall'amore e dalla vicinanza concreta di tutti i cattolici del mondo".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/GIUGNO/… VIS 20090601 (100)

IL SANTO PADRE RICEVE IN UDIENZA PRESIDENTE UCRAINA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Questa mattina, Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza Sua Eccellenza il Signor Viktor Yushchenko, Presidente dell'Ucraina. Successivamente, il medesimo Capo di Stato, accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri ad interim, Signor Volodymyr Khandogiy, ha incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulla situazione internazionale. A livello bilaterale sono stati evocati con compiacimento i buoni rapporti esistenti tra l'Ucraina e la Santa Sede, nonché alcune prospettive di approfondimento della collaborazione in ambito culturale e sociale. Esprimendo la volontà di trovare soluzioni eque alle questioni ancora aperte tra lo Stato e la Chiesa, non si è mancato di rilevare il contributo offerto anche dalla Chiesa cattolica alla società ucraina per l'educazione ai valori cristiani e alla loro diffusione e l'importanza del dialogo tra i cristiani per promuovere l'unità, nel rispetto di tutti e in ordine ad una pacifica convivenza".
OP/UDIENZA PRESIDENTE/UCRAINA VIS 20090601 (200)

VISITAZIONE DI MARIA, IMMAGINE CHIESA MISERICORDIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2009 (VIS). Conclusa la Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana per la Solennità di Pentecoste, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Cæli con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"La Chiesa sparsa nel mondo intero rivive oggi, solennità della Pentecoste, il mistero della propria nascita, del proprio 'battesimo' nello Spirito Santo" - ha detto il Santo Padre - "Lo Spirito Santo è l'anima della Chiesa. Senza di Lui a che cosa essa si ridurrebbe? Sarebbe certamente un grande movimento storico, una complessa e solida istituzione sociale, forse una sorta di agenzia umanitaria. Ed in verità è così che la ritengono quanti la considerano al di fuori di un'ottica di fede. In realtà, però, nella sua vera natura e anche nella sua più autentica presenza storica, la Chiesa è incessantemente plasmata e guidata dallo Spirito del suo Signore. E' un corpo vivo, la cui vitalità è appunto frutto dell'invisibile Spirito divino".

"Cari amici, quest'anno la solennità di Pentecoste cade nell'ultimo giorno del mese di maggio" - ha ricordato il Papa - "in cui abitualmente si celebra la bella festa mariana della Visitazione. Questo fatto ci invita a lasciarci ispirare e come istruire dalla Vergine Maria, la quale fu protagonista di entrambi gli eventi. A Nazaret, Ella ricevette l'annuncio della sua singolare maternità, e, subito dopo aver concepito Gesù per opera dello Spirito Santo, dallo stesso Spirito d'amore fu spinta ad andare in aiuto dell'anziana parente Elisabetta, giunta al sesto mese di una gravidanza pure prodigiosa. La giovane Maria, che porta in grembo Gesù e, dimentica di sé, accorre in aiuto del prossimo, è icona stupenda della Chiesa nella perenne giovinezza dello Spirito, della Chiesa missionaria del Verbo incarnato, chiamata a portarlo al mondo e a testimoniarlo specialmente nel servizio della carità".

"Invochiamo pertanto l'intercessione di Maria Santissima, perché ottenga alla Chiesa del nostro tempo di essere potentemente rafforzata dallo Spirito Santo. In modo particolare" - ha concluso il Papa - "sentano la presenza confortatrice del Paraclito le comunità ecclesiali che soffrono persecuzione per il nome di Cristo, perché, partecipando alle sue sofferenze, ricevano in abbondanza lo Spirito della gloria".

Dopo il Regina Caeli, Papa Benedetto XVI si è rivolto ai giovani dell'Abruzzo che: "In questi giorni, (...) si stanno raccogliendo numerosi intorno alla Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù (...). In comunione con i giovani di quella terra duramente colpita dal terremoto, chiediamo a Cristo morto e risorto di effondere su di loro il suo Spirito di consolazione e di speranza".
ANG/PENTECOSTE/... VIS 20090601 (440)

AMORE INFINITO SPIRITO SANTO NON CI ABBANDONA


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2009 (VIS). Alle 9:30 di oggi, Domenica di Pentecoste, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto nella Basilica Vaticana la Santa Messa della Solennità. La Kammerorchester di Colonia e il Coro del Duomo hanno interpretato la Harmoniemesse, l'ultima delle "Messe" composte dal grande musicista Joseph Haydn, del quale quest'anno ricorre il bicentenario della morte.

Il Papa ha descritto nell'omelia le immagini della Pentecoste, che rievocano lo Spirito Santo che inonda Maria e gli Apostoli nel Cenacolo di Gerusalemme, sotto forma di "vento impetuoso" e di "lingue di fuoco".

"Quello che l'aria è per la vita biologica" - ha affermato il Papa - "lo è lo Spirito Santo per la vita spirituale; e come esiste un inquinamento atmosferico, che avvelena l'ambiente e gli esseri viventi, così esiste un inquinamento del cuore e dello spirito, che mortifica ed avvelena l'esistenza spirituale".

"Allo stesso modo in cui non bisogna assuefarsi ai veleni dell'aria - e per questo l'impegno ecologico rappresenta oggi una priorità -, altrettanto si dovrebbe fare per ciò che corrompe lo spirito. Sembra invece che a tanti prodotti inquinanti la mente e il cuore che circolano nelle nostre società - ad esempio immagini che spettacolarizzano il piacere, la violenza o il disprezzo per l'uomo e la donna - a questo sembra che ci si abitui senza difficoltà. (...) La metafora del vento impetuoso di Pentecoste fa pensare a quanto invece sia prezioso respirare aria pulita, sia con i polmoni, quella fisica, sia con il cuore, quella spirituale, l'aria salubre dello spirito che è l'amore!".

"Impossessatosi delle energie del cosmo - il 'fuoco' - l'essere umano sembra oggi affermare se stesso come dio e voler trasformare il mondo escludendo, mettendo da parte o addirittura rifiutando il Creatore dell'universo. L'uomo non vuole più essere immagine di Dio, ma di se stesso; si dichiara autonomo, libero, adulto".

"Nelle mani di un uomo così, il 'fuoco' e le sue enormi potenzialità diventano pericolosi: possono ritorcersi contro la vita e l'umanità stessa, come dimostra purtroppo la storia. A perenne monito rimangono le tragedie di Hiroshima e Nagasaki, dove l'energia atomica, utilizzata per scopi bellici, ha finito per seminare morte in proporzioni inaudite".

Infine, il Papa ha spiegato come gli Apostoli vinsero la paura quando lo Spirito Santo si posò su di loro il giorno di Pentecoste. "Non avevano alcun timore, perché si sentivano nelle mani del più forte. Sì, cari fratelli e sorelle, lo Spirito di Dio, dove entra, scaccia la paura; ci fa conoscere e sentire che siamo nelle mani di una Onnipotenza d'amore: qualunque cosa accada, il suo amore infinito non ci abbandona".

"Lo dimostra" - ha concluso il Pontefice - "la testimonianza dei martiri, il coraggio dei confessori della fede, l'intrepido slancio dei missionari, la franchezza dei predicatori, l'esempio di tutti i santi, alcuni persino adolescenti e bambini. Lo dimostra l'esistenza stessa della Chiesa che, malgrado i limiti e le colpe degli uomini, continua ad attraversare l'oceano della storia, sospinta dal soffio di Dio e animata dal suo fuoco purificatore".
HML/PENTECOSTE/... VIS 20090601 (500)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20090601 (60)

APPRENDERE DA MARIA RICONOSCERE PRESENZA PARACLITO


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2009 (VIS). Questa sera, alle 20:00, nei Giardini Vaticani, a conclusione del mese mariano, si è svolta la tradizionale processione con la recita del Santo Rosario dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini, antistante l'abside della Basilica di San Pietro, alla Grotta della Madonna di Lourdes.

Alle ore 21, il Santo Padre Benedetto XVI è giunto alla Grotta di Lourdes e prima di impartire la Benedizione Apostolica ha rivolto ai fedeli presenti alcune parole:

"La grande festa di Pentecoste" - ha detto il Papa - "ci invita a meditare sul rapporto tra lo Spirito Santo e Maria, un rapporto strettissimo, privilegiato, indissolubile. La Vergine di Nazaret fu prescelta per diventare la Madre del Redentore ad opera dello Spirito Santo: nella sua umiltà, trovò grazia agli occhi di Dio".

L'Annunciazione, la visita della Vergine alla cugina Elisabetta, "L'intera vicenda della nascita di Gesù e della sua prima infanzia" - ha sottolineato il Pontefice - "è guidata in maniera quasi palpabile dallo Spirito Santo, anche se non viene sempre nominato. Il cuore di Maria, in perfetta consonanza con il Figlio divino, è tempio dello Spirito di verità, dove ogni parola e ogni avvenimento vengono custoditi nella fede, nella speranza e nella carità".

"La fede di Maria" - ha affermato ancor il Papa - "sostenne quella dei discepoli fino all'incontro con il Signore risorto, e continuò ad accompagnarli anche dopo la sua Ascensione al cielo, nell'attesa del 'battesimo nello Spirito Santo'. Nella Pentecoste, la Vergine Madre appare nuovamente come Sposa dello Spirito, per una maternità universale nei confronti di tutti coloro che sono generati da Dio per la fede in Cristo. Ecco perché Maria è per tutte le generazioni immagine e modello della Chiesa, che insieme allo Spirito cammina nel tempo invocando il ritorno glorioso di Cristo: 'Vieni, Signore Gesù'".

"Alla scuola di Maria" - ha concluso il Pontefice - "impariamo anche noi a riconoscere la presenza dello Spirito Santo nella nostra vita, ad ascoltare le sue ispirazioni e a seguirle docilmente".
AC/ROSARIO MESE MAGGIO/GIARDINI VATICANI VIS 20090601 (340)

CARDINALE O'BRIEN INVIATO SPECIALE CENTENARIO LONG TOWER


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2009 (VIS). Oggi è stato resa pubblica la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Keith Michael Patrick O'Brien, Arcivescovo di Saint Andrews and Edinburgh (Scozia, Gran Bretagna), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del centenario della fondazione della Chiesa di "Long Tower", nella città di Derry (Irlanda), che avranno luogo il 9 giugno 2009.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Sacerdote Thomas P. Donnelly, Parroco emerito di "Nazareth House", Fahan, Co. Donegal e Storico esperto sulla vita di San Colomba ed il Sacerdote Michael Canny, Amministratore della "St. Eugene's Cathedral" di Derry.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/O'BRIEN VIS 20090601 (120)

DIALOGO DEL PAPA CON RAGAZZI INFANZIA MISSIONARIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza 7.000 Bambini dell'Opera per l'Infanzia Missionaria, provenienti da tutti il mondo, ed ha risposto alle domande rivolte da tre di loro.

"Pensi che le diverse culture un giorno potranno vivere senza litigare nel nome di Gesù?" - ha chiesto una bambina di dodici anni.

Santo Padre: "(...) Devo dire che ho vissuto gli anni della scuola elementare in un piccolo paese di 400 abitanti, molto lontano dai grandi centri. Eravamo quindi un po' ingenui e in questo paese c'erano, da una parte, agricoltori molto ricchi e anche altri meno ricchi ma benestanti, e, dall'altra, poveri impiegati, artigiani. La nostra famiglia poco prima dell'inizio della scuola elementare era arrivata in questo paese da un altro paese, quindi eravamo un po' stranieri per loro, anche il dialetto era diverso. In questa scuola, quindi, si riflettevano situazioni sociali molto diverse. Vi era tuttavia una bella comunione tra di noi. (...) Abbiamo collaborato bene e, devo dire, qualche volta naturalmente anche litigato, ma dopo ci siamo riconciliati e abbiamo dimenticato quanto era avvenuto. Questo mi sembra importante. Qualche volta nella vita umana sembra inevitabile litigare; ma importante resta, comunque, l'arte di riconciliarsi, il perdono, il ricominciare di nuovo e non lasciare amarezza nell'anima".

"Tutti eravamo cattolici, e questo era naturalmente un grande aiuto. Così abbiamo imparato insieme a conoscere la Bibbia, cominciando dalla creazione fino al sacrificio di Gesù sulla croce, e poi anche gli inizi della Chiesa. Abbiamo imparato insieme il catechismo, abbiamo imparato insieme a pregare, ci siamo insieme preparati per la prima confessione, per la prima comunione: quello fu un giorno splendido. Abbiamo capito che Gesù stesso viene da noi e che Lui non è un Dio lontano: entra nella mia propria vita, nella mia propria anima. E se lo stesso Gesù entra in ognuno di noi, noi siamo fratelli, sorelle, amici e dobbiamo quindi comportarci come tali. Per noi, questa preparazione sia alla prima confessione come purificazione della nostra coscienza, della nostra vita, e poi anche alla prima comunione come incontro concreto con Gesù che viene da me, che viene da noi tutti, sono stati fattori che hanno contribuito a formare la nostra comunità".

"Abbiamo trovato la capacità di vivere insieme, di essere amici, e benché dal 1937, cioè da più di settanta anni, non sia più stato in quel paese, siamo restati ancora amici. Quindi abbiamo imparato ad accettarci l'un l'altro, a portare il peso l'uno dell'altro. Questo mi sembra importante: nonostante le nostre debolezze ci accettiamo e con Gesù Cristo, con la Chiesa troviamo insieme la strada della pace e impariamo a vivere bene".

Seconda domanda: "Caro Papa Benedetto XVI, cosa voleva dire per te quando eri ragazzo il motto: 'I bambini aiutano i bambini'? Avresti mai pensato di diventare Papa?"

Santo Padre: "A dire la verità, non avrei mai pensato di diventare Papa, perché, come ho già detto, sono stato un ragazzo abbastanza ingenuo in un piccolo paese molto lontano dai grandi centri (...). Naturalmente abbiamo conosciuto, venerato e amato il Papa - era Pio XI - ma per noi era a un'altezza irraggiungibile, un altro mondo quasi: un nostro padre, ma tuttavia una realtà molto superiore a tutti noi. E devo dire che ancora oggi ho difficoltà a capire come il Signore abbia potuto pensare a me, destinare me a questo ministero. Ma lo accetto dalle sue mani, anche se è una cosa sorprendente e mi sembra molto oltre le mie forze. Ma il Signore mi aiuta".

Terza domanda: "Tu sei il primo missionario, noi ragazzi come possiamo aiutarti ad annunciare il Vangelo?".

Santo Padre: "Direi che un primo modo è questo: collaborare con la Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria. Così siete parte di una grande famiglia, che porta avanti il Vangelo nel mondo. (...) Avete un bel programma, indicato dalla vostra portavoce: ascoltare, pregare, conoscere, condividere, solidarizzare".

"Pregare è una cosa molto importante, che può cambiare il mondo, perché rende presente la forza di Dio. (...) Poi, ascoltare, cioè imparare realmente che cosa ci dice Gesù. Inoltre, conoscere la Sacra Scrittura, la Bibbia. Nella storia di Gesù impariamo il volto di Dio, impariamo come è Dio. (...) E anche condividere, non volere le cose solo per se stessi, ma per tutti; dividere con gli altri (...), nel nostro personale piccolo mondo, che fa parte del grande mondo. E così diventiamo insieme una famiglia, dove uno ha rispetto per l'altro: sopportare l'altro nella sua alterità".

"Tutto questo vuol dire semplicemente vivere in questa grande famiglia della Chiesa, in questa grande famiglia missionaria: Vivere i punti essenziali come la condivisione, la conoscenza di Gesù, la preghiera, l'ascolto reciproco e la solidarietà è un'opera missionaria, perché aiuta a far sì che il Vangelo diventi realtà nel nostro mondo".
AC/.../INFANZIA MISSIONARIA VIS 20090601 (810)

FINE SETTEMBRE VIAGGIO DEL PAPA REPUBBLICA CECA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica Ceca, Sua Eccellenza il Signor Václav Klaus, il quale ha successivamente incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

"Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulla situazione del Paese, affrontando in particolare alcune questioni legate alle relazioni con la Chiesa Cattolica, come pure sul futuro dell'Europa, tenendo presente l'importanza del suo patrimonio culturale, spirituale e cristiano. Il Presidente Klaus ha espresso vivo compiacimento per la visita che Sua Santità compirà nei nel prossimo mese di settembre, dal 26 al 28, nella Repubblica Ceca, recandosi a Praga, Brno e Stará Boleslav".
OP/VIAGGIO PAPA/REPUBBLICA CECA VIS 20090601 (170)

venerdì 29 maggio 2009

UDIENZE



CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo Interreligioso.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20090529 (70)

INGIUSTIZIE FRA NAZIONI ATTENTATI ALLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto le Lettere Credenziali di otto nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede: Signor Danzannorov Boldbaatar (Mongolia); Signora Chitra Narayanan (India); Signor Charles Borromée Todjinou (Benin); Signor Robert Carey Moore-Jones (Nuova Zelanda); Signor George Johannes (Sud Africa); Signor Beyon Luc Adolphe Tiao (Burkina Faso); Signor Neville Melvin Gertze (Namibia); Signor Rolf Trolle Andersen (Norvegia). Il Santo Padre ha rivolto un discorso collettivo e successivamente ha consegnato a ciascun Diplomatico un discorso specifico relativo alla situazione del singolo Paese.

"Le mie preghiere e il mio pensiero vanno in particolare alle comunità cattoliche presenti nei vostri Paesi" - ha assicurato il Papa ai nuovi Ambasciatori - "Siate certi che esse desiderano collaborare fraternamente all'edificazione nazionale apportando, al meglio delle proprie possibilità, il proprio contributo fondato sul Vangelo".

"L'impegno al servizio della pace ed il rafforzamento di relazioni fraterne fra nazioni è il nucleo della vostra missione di diplomatici. Oggi, nella crisi sociale ed economica mondiale, è urgente prendere nuovamente coscienza che occorre lottare, efficacemente, per stabilire una pace autentica in vista dell'edificazione di un mondo più giusto e più prospero per tutti. Le ingiustizie spesso lampanti fra le nazioni, e all'interno dei confini di un paese, come pure tutti i processi che contribuiscono a suscitare divisioni fra i popoli o a emarginarli, sono pericolosi attentati alla pace e creano seri rischi di conflitto".

"La pace" - ha sottolineato il Pontefice - "non si può costruire che cercando con coraggio di eliminare le disparità generate da sistemi ingiusti, al fine di assicurare a tutti un livello di vita che consenta una esistenza degna e prospera. Tali disparità sono ancora più evidenti a causa della crisi finanziaria ed economica attuale che si espande attraverso diverse vie nei paesi di basso reddito". Benedetto XVI ha menzionato fra tali disparità "il riflusso degli investimenti stranieri, la caduta della domanda di materie prime e la tendenza a diminuire gli aiuti internazionali. A ciò si aggiunge la regressione delle rimesse degli emigranti, vittime della recessione che affligge anche i paesi che li accolgono".

"Questa crisi" - ha ammonito il Pontefice - "può trasformarsi in catastrofe umana per gli abitanti di numerosi paesi fragili". La crisi economica fra l'altro "provoca la disperazione, conduce certe persone alla ricerca angosciosa di una soluzione per permettere loro di sopravvivere ogni giorno. Questa ricerca è purtroppo accompagnata da atti di violenza, individuali o collettivi, che possono portare a conflitti interni che rischiano di destabilizzare ancor più società già indebolite".

"Per affrontare l'attuale situazione di crisi e trovarvi soluzione" - ha rilevato Benedetto XVI - "alcuni paesi hanno deciso di non diminuire gli aiuti ai paesi più minacciati, proponendosi anzi di aumentarli. Converrebbe che il loro esempio sia seguito da altri paesi sviluppati al fine di permettere a quelli che ne hanno bisogno, di sostenerne l'economia e di consolidare le misure sociali destinate a proteggere le popolazioni più bisognose. Lancio un appello per un accresciuta fraternità e solidarietà, ed una generosità globale realmente vissuta. Tale condivisione richiede che i paesi sviluppati ritrovino il senso della misura e della sobrietà nell'economia e nel modo di vivere".

"Non potete ignorare" - ha detto il Papa ai Diplomatici - "che nuove forme di violenza si sono manifestate in questi ultimi anni, e che purtroppo si appoggiano al Nome di Dio per giustificare atti pericolosi. (...) Tali eccessi hanno talvolta portato a vedere nelle religioni una minaccia per le società. Le religioni sono allora attaccate e screditate, e le si accusa di non essere fattori di pace. I responsabili religiosi hanno il dovere di accompagnare i credenti e di illuminarli affinché possano progredire nella santità e interpretare le parole divine nella verità".

"Conviene dunque favorire l'emergenza di un mondo dove le religioni e le società possano aprirsi le une alle altre, e ciò grazie all'apertura che esse praticano nel proprio ambito e fra di loro. Ciò significherebbe offrire una autentica testimonianza di vita. Sarebbe creare uno spazio che renderebbe il dialogo positivo e necessario. Apportando al mondo il proprio contributo, la Chiesa cattolica desidera testimoniare un visione positivo del futuro dell'umanità".

Nel discorso che il Papa ha consegnato al nuovo Ambasciatore dell'India, Benedetto XVI esprime "profonda preoccupazione per i cristiani che hanno sofferto a causa di esplosioni di violenza in alcune aree entro i confini del Paese. (....) Faccio appello a tutti affinché dimostrino rispetto per la dignità umana rigettando l'odio e rinunciando alla violenza in tutte le sue forme".

Rivolgendosi al nuovo Ambasciatore del Sud Africa, il Papa, nel ricordare che il popolo sudafricano ha dato prova di "grande coraggio morale e saggezza nell'affrontare le ingiustizie del passato", ha auspicato che "nell'attuale lotta conto la povertà e la corruzione, tale coraggio e saggezza prevalgano". In merito al flagello dell'Aids, il Papa ha affermato che: "La Chiesa prende sul serio il suo compito nella campagna contro la diffusione dell'Hiv/Aids, ribadendo la fedeltà nell'ambito del matrimonio e astinenza al di fuori di essi. Allo stesso tempo la Chiesa offre assistenza a livello pratico ai malati nel vostro continente e nel resto del mondo".
CD/CREDENZIALI/... VIS 20090529 (850)

giovedì 28 maggio 2009

CARDINALE BOZANIC INVIATO SPECIALE A KRK (CROAZIA)


CITTA' DEL VATICANO, 28 MAG. 2009 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Benedetto XVI ha nominato il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria (Croazia), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del XVII centenario del martirio del Vescovo San Quirino, che avranno luogo a Krk (Croazia), il 4 giugno prossimo. La Lettera, redatta in latino, porta la data del 4 aprile 2009.

La Missione pontificia che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignor Ivan Kordic, Vicario Generale, Responsabile per la promozione ed il coordinamento della Pastorale della famiglia nella Diocesi ed il Monsignore Franjo Velcic, Preposito del Capitolo Cattedrale di Krk, Professore di Storia ecclesiastica e Patrologia presso la Facoltà teologica di Zagabria ed Archivista della Curia diocesana.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/BOZANIC VIS 20090528 (140)
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