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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 27 gennaio 2005

AUSCHWITZ: NELL'ABISSO DELLA SOFFERENZA PUÒ VINCERE L'AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2005 (VIS). Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi (Francia), Inviato Speciale del Santo Padre alla cerimonia commemorativa del LX anniversario della liberazione dei prigionieri dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau (Polonia), alla quale hanno partecipato i Capi di Stato di più di trenta nazioni, ha dato lettura di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II, datato 15 gennaio 2005.

Il Santo Padre scrive che il dramma che ebbe luogo ad Auschwitz è "tragico frutto di un odio programmato. In questi giorni occorre ricordare i vari milioni di persone che senza alcuna colpa sopportarono sofferenze disumane e vennero annientati nella camera a gas e nei crematori".

Giovanni Paolo II, ricordando il Viaggio compiuto ad Auschwitz nel 1979, scrive: "Quando, (..) visitai da pellegrino il campo di Auschwitz-Birkenau (...) mi soffermai davanti alle lapidi dedicate alle vittime. Vi erano iscrizioni in varie lingue (...) Mi soffermai allora un po' più a lungo accanto alla lapide con la scritta in ebraico. Dissi: (...) Questo Popolo ha la sua origine da Abramo, che è anche nostro padre nella fede, come si è espresso Paolo di Tarso. Proprio questo popolo, che ha ricevuto da Dio il comandamento 'non uccidere', ha sperimentato su se stesso in modo particolare che cosa significa l'uccidere. Davanti a questa lapide non è lecito a nessuno passare oltre con indifferenza".

"Oggi ripeto quelle parole. A nessuno è lecito, davanti alla tragedia della Shoà, passare oltre. Quel tentativo di distruggere in modo programmato tutto un popolo si stende come un'ombra sull'Europa e sul mondo intero; è un crimine che macchia per sempre la storia dell'umanità. Valga questo, almeno oggi e per il futuro, come un monito: non si deve cedere di fronte alle ideologie che giustificano la possibilità di calpestare la dignità umana sulla base della diversità di razza, di colore della pelle, di lingua o di religione. Rivolgo il presente appello a tutti, e particolarmente a coloro che nel nome della religione ricorrono alla sopraffazione e al terrorismo".

"Queste riflessioni mi hanno accompagnato specialmente quando" - ricorda il Papa -"durante il Grande Giubileo dell'Anno 2000, la Chiesa ha celebrato la solenne liturgia penitenziale in San Pietro, ed anche quando mi sono recato come pellegrinoai Luoghi Santi e sono salito a Gerusalemme. Nello 'Yad Vashem' - il memoriale della Shoà - e ai piedi del Muro occidentale del Tempio, ho pregato in silenzio, chiedendo perdono e conversione dei cuori".

Rievocando nuovamente il viaggio ad Auschwitz, Giovanni Paolo II ricorda che le lapidi scritte in russo ed in rom testimoniano che "i russi ebbero il più alto numero di persone che persero tragicamente la vita" e che: "Anche i Rom nelle intenzioni di Hitler erano destinati allo sterminio totale".

Infine, ricordando le lapidi scritte in lingua polacca, il Papa cita le parole pronunciate nel 1979, "l'esperienza di Auschwitz costituiva un'ulteriore 'tappa nelle lotte secolari di questa nazione, della mia nazione, in difesa dei suoi diritti fondamentali fra i popoli dell'Europa. Era ancora un altro grido per il diritto ad un suo proprio posto sulla carta dell'Europa; ancora un doloroso conto con la coscienza dell'umanità. L'affermazione di questa verità non era che un'invocazione alla giustizia storica per questa nazione che aveva affrontato tanti sacrifici nella liberazione del continente europeo dalla nefasta ideologia nazista, ed era stata venduta in schiavitù ad un'altra ideologia distruttiva: il comunismo sovietico".

Giovanni Paolo II scrive ancora: "Durante la visita ad Auschwitz-Birkenau dissi anche che bisognerebbe fermarsi davanti ad ogni lapide. Io stesso lo feci, passando in orante meditazione da una lapida all'altra e raccomandando alla Misericordia Divina tutte le vittime appartenenti alle nazioni colpite dalle atrocità della guerra. Pregai anche per ottenere, attraverso la loro intercessione il dono della pace nel mondo. Continuo a pregare" per "il rispetto per la dignità della persona umana", "per i diritti di ogni uomo ad una libera ricerca della verità, per l'osservanza delle norme della morale, per il compimento della giustizia e del diritto di ciascuno a condizioni di vita degne dell'uomo".

"In mezzo a quell'indescrivibile accumulo di male" - non si può mancare di ricordare, ribadisce il Pontefice, che - "vi furono anche manifestazioni eroiche di adesione al bene. Certamente ci furono tante persone che (...) dimostrarono amore non soltanto verso i compagni prigionieri, ma anche verso i carnefici. Tanti lo fecero per amore di Dio e dell'uomo, altri nel nome dei più alti valori spirituali. Grazie al loro atteggiamento si è resa palese una verità, che spesso appare nella Bibbia: anche se l'uomo è capace di compiere il male, a volte un male enorme, il male non avrà l'ultima parola. Nell'abisso stesso della sofferenza può vincere l'amore. La testimonianza di tale amore, emersa in Auschwitz, non può cadere nell'oblio. Deve incessantemente destare le coscienze, estinguere i conflitti, esortare alla pace".

Il senso profondo di questo anniversario, conclude il Pontefice, è che, oggi ricordiamo il dramma delle vittime "per rendere omaggio a quelle persone, per mettere in luce la verità storica e soprattutto perché tutti si rendano conto che quelle vicende tenebrose devono essere per gli uomini di oggi una chiamata alla responsabilità nel costruire la nostra storia. Mai più in nessun angolo della terra si ripeta ciò che hanno provato uomini e donne che da sessant'anni piangiamo!".
GPII-MESSAGGIO/ANNIVERSARIO AUSCHWITZ/LUSTIGER VIS 20050127 (890)

LONGEVITÀ SPECIALE DONO DIVINO


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2005 (VIS). Oggi è stato pubblicato, in lingua inglese, francese, italiana, tedesca, spagnola, portoghese e polacca, il Messaggio di Giovanni Paolo II per la Quaresima 2005, datato 8 settembre 2004, sul tema: "È Lui la tua vita e la tua longevità" (Dt 30,20). "Sono parole che Mosè" - scrive il Santo Padre - "rivolge al popolo per invitarlo a stringere alleanza con Jahvè nel paese di Moab, 'perchè viva tu e la tua discendenza, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a Lui'".

Di seguito riportiamo alcuni estratti del Messaggio:

"Giungere all'età matura, nella visione biblica, è segno di benedicente benevolenza dell'Altissimo. La longevità appare così uno speciale dono divino. Su questo tema vorrei invitare a riflettere durante la Quaresima per approfondire la consapevolezza del ruolo che gli anziani sono chiamati a svolgere nella società e nella Chiesa, e disporre così l'animo all'amorevole accoglienza che ad essi va sempre riservata. Nell'odierna società, anche grazie al contributo della scienza e della medicina, si assiste a un allungamento della vita umana e a un conseguente incremento del numero degli anziani. Ciò postula un'attenzione più specifica al mondo della cosiddetta 'terza' età, per aiutarne i componenti a vivere appieno le loro potenzialità, ponendola al servizio dell'intera comunità. La cura degli anziani, soprattutto quando attraversano momenti difficili, deve stare a cuore ai fedeli, specialmente nelle Comunità ecclesiali delle società occidentali, ove il problema è particolarmente presente".

"La vita dell'uomo è un dono prezioso da amare e difendere in ogni sua fase. Il comandamento 'Non uccidere!' domanda di rispettarla e promuoverla sempre, dal suo inizio sino al suo naturale tramonto. É un comando che vale pure in presenza di malattie, e quando l'indebolimento delle forze riduce l'essere umano nelle sue capacità di autonomia".

"L'anziano ha bisogno di essere compreso ed aiutato in questa prospettiva. Desidero qui esprimere il mio apprezzamento a quanti si adoperano per venire incontro a queste esigenze ed esorto anche altri volenterosi a voler profittare della Quaresima per recare anche il loro personale contributo".

"Occorre far crescere nell'opinione pubblica la consapevolezza che gli anziani costituiscono in ogni caso una risorsa da valorizzare. Vanno, pertanto, potenziati i sostegni economici e le iniziative legislative che permettano loro di non essere esclusi dalla vita sociale. Per la verità, negli ultimi decenni la società si è fatta più attenta alle loro esigenze, e la medicina ha sviluppato cure palliative che, con un approccio integrale al malato, risultano particolarmente benefiche per i lungodegenti".

"La consapevolezza della vicinanza del traguardo finale induce l'anziano a concentrarsi su quanto è essenziale, dando importanza a quello che l'usura degli anni non distrugge".

"Proprio per questa sua condizione l'anziano può svolgere un suo ruolo nella società. Se è vero che l'uomo vive del retaggio di chi 1o ha preceduto e il suo futuro dipende in maniera determinante da come gli sono trasmessi i valori della cultura del popolo a cui appartiene, la saggezza e l' esperienza degli anziani possono illuminare il suo cammino sulla strada del progresso verso una forma di civiltà sempre più completa".

"Quanto è importante riscoprire questo reciproco arricchimento tra diverse generazioni! La Quaresima, con il suo forte invito alla conversione e alla solidarietà, ci conduce quest'anno a focalizzare queste importanti tematiche che interessano tutti. Cosa succederebbe se il Popolo di Dio si arrendesse a una certa mentalità corrente che considera quasi inutili questi nostri fratelli e sorelle, quando sono ridotti nelle loro capacità dai disagi dell'età o dalla malattia? Come, invece, sarà diversa la comunità, a partire dalla famiglia, se cercherà di mantenersi sempre aperta e accogliente nei loro confronti!".
MESS/QUARESIMA 2005/... VIS 20050127 (600)

VITA DONO PREZIOSO DA AMARE E DIFENDERE IN OGNI SUA FASE


CITTA' DEL VATICANO, 27 GEN. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" ed il Vescovo André-Mutien Léonard, di Namur (Belgio), esperto di problemi legati all'eutanasia, hanno presentato questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Quaresima 2005, sul tema: "È Lui la tua vita e la tua longevità". (Dt 30,20).

L'Arcivescovo Cordes ha affermato che: "L'attualità del Messaggio si annuncia con le seguenti espressioni: 'Nell'odierna società, anche grazie al contributo della scienza e della medicina, si assiste a un allungamento della vita umana e a un conseguente incremento del numero degli anziani". Il numero delle persone anziane "si è moltiplicato rapidamente" - ha sottolineato l'Arcivescovo Cordes - "mentre nel contempo è diminuita la popolazione giovane" per cui "una piccola percentuale di popolazione giovane dovrà sopportare il peso della più ampia fetta di persone anziane".

"È evidente che, con questi nuovi squilibri, le spese sociali di previdenza a favore degli anziani costituiscono un pericolo per la fascia lavoratrice più giovane. Ciò a sua volta potrà ingenerare delle tensioni tra i due gruppi oppure - come già si è scritto una 'guerra delle generazioni'. (...) È fin troppo evidente il timore che si risveglia nei giovani quando si vedranno dipendere, in quanto minoranza, dagli anziani, pur dovendo nel contempo garantire loro sicurezza, salute e assistenza".

Il Presidente di "Cor Unum" ha affermato inoltre che: "I giovani si rendono sempre più conto che gli anziani sono un peso che ha diversi risvolti. Costano troppo; occupano spazio vitale ed abitativo; limitano il tempo libero e quello dedicato alla distensione; ricordano il proprio futuro; intaccano il nostro sentimento, quando soffrono e quando ci indicano così la nostra futura sofferenza. Perchè allora non eliminarli dal nostro sguardo? O non esiliarli dietro a muri? O offrire loro una morte dolce, per sbarazzarcene definitivamente?".

"Ci sono associazioni per promuovere il 'diritto' - come dicono - di 'morire degnamente'. Nel mondo della scienza si offrono dei metodi concreti a questo scopo. Il cinema tenta di provocare emotivamente aggressioni contro la legislazione vigente. Ed i politici puntano verso una cultura nuova - la cultura della morte".

L'Arcivescovo Cordes ha affermato infine che: "Non si deve permettere ai politici di sacrificare la dignità dell'uomo a interessi populisti o economici. La dignità dell'uomo è intoccabile, perché è un dono di Dio. Ma non si tratta solo di esercitare la nostra influenza sullo stato e la società. Anche nella nostra vita privata - nella famiglia e nel vicinato - questa parola del Papa ci deve guidare. (...) Ci si deve prendere cura degli anziani (...) cura come nostro compito".

Ricordando che nel Messaggio per la Quaresima il Papa scrive: "La vita dell'uomo è un dono prezioso da amare e difendere in ogni sua fase", il Vescovo Léonard, introducendo il tema dell'eutanasia, ha affermato: "Per 'eutanasia' s'intende un'azione positiva o un'omissione che di per sé o nell'intenzione dà la morte allo scopo di porre fine alle sofferenze di un malato inguaribile".

"L'eutanasia propriamente detta" - ha sottolineato il Vescovo Léonard - "non è da confondere con l'uso perfettamente lecito di prodotti analgesici proporzionati, destinati a sopprimere o ad alleviare il dolore, anche se ne risulterà un abbreviamento della vita".

Il Vescovo di Namur, ricordando la Raccomandazione 1418, approvata nel giugno 1999 dal Consiglio Europeo, ha ribadito che all'articolo 9, essa "esclude categoricamente il ricorso all'eutanasia nel caso di malati incurabili o morenti, precisando che il desiderio di morire espresso da un malato incurabile o morente non può in sé servire da giustificazione legale per l'esecuzione di atti destinati a provocare la morte". Infine il Vescovo Léonard ha sottolineato che: "Questa strumentalizzazione della professione medica è tanto più inaccettabile perchè, per alleviare le sofferenze, il medico dispone oggi di un efficace strumento quale la medicina palliativa".

Il Santo Padre promuove nel suo Messaggio per la Quaresima, ha concluso il Vescovo Léonard, "un atteggiamento umanistico del tutto diverso. Speriamo che questo atteggiamento positivo, conforme non solo alla fede cattolica, ma anche a un umanesimo di natura filosofica, prevarrà sulla gravissima tentazione dell'eutanasia".
OP/MESSAGGIO QUARESIMA/CORDES:LÉONARD VIS 20050127 (690)

mercoledì 26 gennaio 2005

LA PREGHIERA CI AIUTA A SCOPRIRE IL VOLTO AMOROSO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2005 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre per l'Udienza Generale odierna, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 114: "Rendimento di Grazie".

Giovanni Paolo II ha detto che il Salmista "esprime amore riconoscente verso il Signore, dopo l'esaudimento di una intensa supplica: 'Amo il Signore perché ascolta il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l'orecchio nel giorno in cui lo invocavo'. Subito dopo questa dichiarazione di amore si ha una viva descrizione dell'incubo mortale che ha attanagliato la vita dell'orante".

"Ma da quell'abisso tragico" - ha proseguito il Pontefice - "un grido è stato lanciato verso l'unico che può stendere la mano e strappare l'orante angosciato da quel groviglio inestricabile: 'Ti prego, Signore, salvami!'".

"L'invocazione di aiuto rivolta al Signore, che abbiamo letto nel Salmo" - ha detto ancora il Papa - "ci mostra il grande valore della preghiera. È una preghiera breve ma intensa dell'uomo che, trovandosi in situazione disperata, si aggrappa all'unica tavola di salvezza, ed esprime il rendimento di grazie per la liberazione ottenuta".

Il Santo Padre ha sottolineato successivamente che: "La fiducia autentica sente sempre Dio come amore, anche se in qualche momento è difficile intuire il percorso del suo agire. Rimane comunque certo che 'il Signore protegge gli umili'. Dunque, nella miseria e nell'abbandono si può sempre contare su di lui".

"La preghiera ci aiuta a scoprire il volto amoroso di Dio" - ha terminato il Santo Padre - "Dio non abbandona mai i suoi fedeli, anzi assicura loro che, nonostante prove e sofferenze, alla fine trionferà il bene".
AG/SALMO 114/... VIS 20050126 (280)

GESÙ CRISTO FONDAMENTO E SCOPO NOSTRO IMPEGNO ECUMENICO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, festa della Conversione di San Paolo, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha presieduto, a nome del Santo Padre, la Celebrazione dei Vespri a conclusione della "Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 2005".

Nell'omelia, incentrata sul tema: "Gesù Cristo: il nostro fondamento comune", il Cardinale Kasper, citando la Lettera di San Paolo ai Corinzi: "Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo", ha affermato che l'Apostolo Paolo "ci ricorda l'unico fondamento sul quale la Chiesa è costruita" e con tale principio "ci spiega la ragione del nostro impegno ecumenico".

"Oggi, all'inizio di questo nuovo anno" - ha affermato il Presidente del Pontificio Consiglio - "non vogliamo volgere uno sguardo al passato, ma desideriamo guardare al futuro, al futuro dell'ecumenismo. Dai suoi albori, all'inizio del XX secolo, il movimento ecumenico ha conosciuto grandi cambiamenti nel mondo e nelle nostre Chiese. La situazione ecumenica stessa è molto diversa. A volte, lo slancio iniziale sembra correre il rischio di scivolare in uno stato letargico e di perdere la sua credibilità. Emergono, da un lato, segni di reticenza e di resistenza e, dall'altro, segni di rassegnazione e di frustrazione. Allora, non possiamo continuare a ripetere: 'business as usual', tutto come al solito. Cosa dovremmo fare, piuttosto? Cosa possiamo fare?".

Dobbiamo riflettere, ha ribadito il Cardinale Kasper, su Gesù Cristo, il nostro fondamento. "La fede in Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, è il fondamento del battesimo, che fa di noi dei cristiani, incorporandoci nella Chiesa. (...) Così, Gesù Cristo non è soltanto il fondamento, ma è lo scopo del nostro impegno ecumenico; in Lui tutti noi saremo una sola cosa. (...) Proprio oggi, quando nella società post-moderna tutto diventa relativo e arbitrario, ed ognuno si crea la propria religione 'à la carte', abbiamo bisogno di un solido fondamento e di un punto di riferimento comune affidabile per la nostra vita personale e per il nostro lavoro ecumenico".

"Tutto ciò, cosa significa concretamente?" - si è chiesto il Porporato ed ha aggiunto: "Menzionerò qui soltanto tre conseguenze. In primo luogo, è a proposito della Bibbia che ci siamo divisi ed è solo attraverso la lettura, lo studio e la meditazione della Bibbia che possiamo ritrovare l'unità. (...) In secondo luogo, attraverso il battesimo siamo incorporati a Gesù Cristo. Nel nostro impegno ecumenico non iniziamo da zero. Attraverso il battesimo siamo già in una comunione fondamentale che ci unisce a Gesù Cristo, e che ci unisce gli uni agli altri. (...) In terzo luogo, Gesù Cristo è presente nella Chiesa per mezzo della sua parola e dei suoi sacramenti. Egli è il capo della Chiesa e la Chiesa è il suo Corpo".

Il Cardinale Kasper ha concluso l'omelia affermando: "Possiamo e dobbiamo distinguere Cristo dalla Chiesa, ma non possiamo separare l'uno dall'altra. Sant'Agostino ci ha insegnato la formula 'Christus totus', la pienezza di Cristo come Capo e Corpo. E questo è il punto di divergenza più profondo tra le Chiese e le Comunità ecclesiali dell'Occidente, che ci impedisce di essere pienamente segno e strumento di Cristo".
CON-UC/SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ/KASPER VIS 20050126 (550)

martedì 25 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia, presentata per raggiunti limiti d'età, dall'Arcivescovo Paul Fouad Tabet, dall'incarico di Nunzio Apostolico in Grecia ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico l'Arcivescovo Patrick Coveney, finora Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, Isole Fiji, Isole Marshall, Stati Federati di Micronesia, Samoa, Vanuatu, Tonga, Nauru, Kiribati, Palau, Isole Cook e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Worcester (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo George E. Rueger, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Oscar Cantoni, finora Vicario Episcopale per il Clero nella Diocesi di Como (Italia), Vescovo di Crema (superficie: 276; popolazione: 92.000; cattolici: 89.100; sacerdoti: 116; religiosi:119), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Lenno (Como) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Ha elevato a Sede Metropolitana l'Arcidiocesi di Tiranë-Durrës (Albania), invertendo l'attuale denominazione di Durrës-Tiranë e assegnando ad essa come suffraganee la Diocesi di Rrëshen e l'Amministrazione Apostolica dell'Albania Meridionale.

- Ha unito la Diocesi di Pult (Albania) all'Arcidiocesi Metropolitana di Shkodrë, che assume la denominazione di Shkodrë-Pult, lasciando come suffraganee della medesima Arcidiocesi le Diocesi di Lezhë e di Sapë.
RE:NN:NER:ECE/.../... VIS 20050125 (210)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Santiago García Aracil, di Mérida-Badajoz.

- Il Vescovo Ciriaco Benavente Mateos, di Coria-Cáceres.

- Il Vescovo Amadeo Rodríguez Magro, di Plasencia.

- L'Arcivescovo Carlos Osoro Sierra, di Oviedo.

- Il Vescovo Camilo Lorenzo Iglesias, di Astorga.
AL/.../... VIS 20050125 (70)

IN BREVE


MERCOLEDÌ 2 FEBBRAIO, FESTA DELLA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE, IX Giornata Mondiale della Vita Consacrata, alle 17:30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre presiederà la Liturgia della Parola, procederà alla benedizione delle candele e prenderà parte alla processione iniziale; dopo l'omelia guiderà il ringraziamento a Dio per il dono della vita consacrata. Alla fine della Santa Messa impartirà la Benedizione Apostolica. La Liturgia Eucaristica sarà celebrata dall'Arcivescovo Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

GIOVEDÌ 27 GENNAIO, ALLE 11:30, AVRÀ LUOGO LA PRESENTAZIONE presso la Sala Stampa della Santa Sede, del Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2005, sul tema: "Lui è la tua vita e la tua longevità". (Dt 30,20). Alla Conferenza Stampa interverranno l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" ed il Vescovo André-Mutien Léonard, di Namur (Belgio), esperto di questioni legate all'eutanasia.
.../IN BREVE/... VIS 20050125 (160)

L'UMANITÀ NON DIMENTICHI L'ORRORE DI AUSCHWITZ


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2005 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto all'Assemblea Generale dell'O.N.U. dedicata alla commemorazione del 60° anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti da parte delle Forze Alleate.

"La mia Delegazione" - ha detto il Presule - "accoglie volentieri questa occasione di ricordare la liberazione dei campi di concentramento nazisti, così che l'umanità non dimentichi l'orrore di cui l'uomo è capace; gli abomini prodotti dall'arrogante estremismo politico e dall'ingegneria sociale".

"Oggi noi contempliamo le conseguenze dell'intolleranza, mentre ricordiamo tutti coloro (...) considerati inutili dalla società - gli ebrei, i popoli slavi, gli zingari, i disabili, gli omosessuali, - destinati allo sterminio".

"I campi di concentramento" - ha proseguito l'Arcivescovo Migliore - "testimoniano il progetto senza precedenti di uno sterminio deliberato e sistematico di un intero popolo, il popolo ebraico. (...) Durante la sua visita ad Auschwitz nel 1979, il Papa Giovanni Paolo II affermò che noi dobbiamo fare in modo che il sacrificio di tutti coloro che sono stati martirizzati in questo luogo serva ad edificare un mondo migliore".

"In un secolo contraddistinto da catastrofi causate dall'uomo, i campi di sterminio nazisti rappresentano una memoria particolarmente eloquente della 'disumanità dell'uomo verso l'uomo' e della sua capacità di compiere il male. Tuttavia, dobbiamo ricordare che l'umanità è anche capace di compiere il bene, di abnegazione ed altruismo. (...) Nel contesto della commemorazione odierna, non dobbiamo dimenticare quelle persone coraggiose (...) definite 'I Giusti fra le Nazioni'", che hanno salvato degli ebrei, mettendo in pericolo la propria vita, durante la Seconda Guerra Mondiale.

"Che tutti gli uomini e le donne di buona volontà colgano questa solenne occasione per ribadire 'mai più', mai più siano commessi tali crimini, non importa la concezione politica dalla quale traggono origine, così che tutte le nazioni, come pure questa Organizzazione, rispettino davvero la vita, la libertà e la dignità di ogni essere umano".
DELSS/CAMPI CONCENTRAMENTO/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20050125 (320)

CARDINALE SODANO: MESSA IN SUFFRAGIO VITTIME MAREMOTO


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha celebrato, a nome del Santo Padre, nella Basilica Vaticana, una Messa di suffragio per le vittime del maremoto che ha devastato il Sud-Est Asiatico il 26 dicembre scorso.

Riferendosi alla catastrofe dello "tsunami" e alle sue conseguenze, il Cardinale Sodano ha detto nell'omelia che: "Ancora una volta, l'uomo si è sentito ben piccola cosa di fronte alla complessità del pianeta su cui viviamo. Spontanea è sorta così in noi la spinta interiore a guardare al cielo, cercando qualche risposta ai tanti interrogativi che sopravvengono nei momenti di smarrimento".

"Qualcuno" - ha proseguito il Segretario di Stato - "si è anche chiesto come mai l'uomo, che è stato capace di andare sulla luna, che ha potuto inviare una sonda su Titano, a più di un miliardo di chilometri dalla terra, sia poi così impotente di fronte a tali disastri. Molti, poi, si sono chiesti se la fede cristiana abbia una risposta chiarificatrice di fronte all'enigma del dolore. E la risposta del credente è stata immediata: sì, Dio ama sempre gli uomini ed è sempre loro vicino con amore di Padre!".

Il Cardinale Sodano ha ricordato ancora che: "Dio si è fatto uomo per condividere la nostra esistenza, nei momenti lieti e tristi della vita".

Al termine dell'omelia, il Porporato ha assicurato che: "In quest'ora di preghiera, il Papa è accanto a noi e con noi affida nelle mani di Dio misericordioso le anime di tutti i defunti nel terribile maremoto del Sud-Est Asiatico. (...) A tutti noi, inoltre, il Vicario di Cristo continua a rivolgere l'invito alla solidarietà verso quei nostri fratelli e sorelle" di tutte le popolazioni colpite.
SS/VITTIME TSUNAMI/SODANO VIS 20050125 (300)

lunedì 24 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Ryszard Kasyna, finora Vicario Giudiziale dell'Arcidiocesi di Gdansk (Polonia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Gdansk (superficie: 2.500; popolazione: 977.552; cattolici: 917.695; sacerdoti: 728; religiosi: 844), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Nowy Staw (Polonia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1982. Succede al Vescovo Zygmunt Pawlowicz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia l'ufficio di Ausiliare della medesima Arcidiocesi, presenta per raggiunti limiti d'età.

Sabato 22 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Lucca (Italia), presentata dall'Arcivescovo Bruno Tommasi, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Benvenuto Italo Castellani, finora Coadiutore della medesima Sede.

- Ha nominato il Reverendo Henryk Hoser, S.A.C., Segretario Aggiunto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e Presidente delle Pontificie Opere Missionarie, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

- Ha nominato il Monsignor Vicente Juan Segura, finora Capo della Sezione Spagnola della Segreteria di Stato, Vescovo di Ibiza (superficie: 872; popolazione: 108.000; cattolici: 93.000; sacerdoti: 37; religiosi: 64), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Tabernes de Valldigna (Spagna), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NER:RE:NA:NER/.../... VIS 20050124 (210)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid, con gli Ausiliari Vescovo Fidel Herráez Vegas; Vescovo César Augusto Franco Martínez ed il Vescovo Eugenio Romero Pose.

- L'Arcivescovo Francisco Pérez González, Ordinario Militare.

- Il Vescovo Jesús Esteban Catalá Ibáñez, di Alcalá de Henares.

- Il Vescovo Joaquín María López de Andújar y Cánovas del Castillo, di Getafe.

Sabato 22 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo José Manuel Lorca Planes, di Teruel y Albarracín (Spagna), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Józef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia.
AL:AP/.../... VIS 20050124 (140)

MEZZI DI COMUNICAZIONE AL SERVIZIO COMPRENSIONE TRA I POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2005 (VIS). Oggi, festa di San Francesco di Sales, Patrono della stampa cattolica, è stato pubblicato il Messaggio di Giovanni Paolo II per la 39° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, in programma l'8 maggio 2005, sul tema: "I mezzi della comunicazione sociale: al servizio della comprensione tra i popoli".

Riportiamo alcuni estratti del Messaggio, pubblicato in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese.

"Il tema scelto per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2005 - 'I mezzi della comunicazione sociale: al servizio della comprensione tra i popoli' - fa riferimento a un bisogno urgente: promuovere l'unità della famiglia umana attraverso l'utilizzo di queste grandi risorse".

"Un modo pregevole per raggiungere questo scopo è l'educazione. I media possono educare milioni di persone circa altre parti del mondo e altre culture. (...) Un'attenta conoscenza promuove la comprensione, dissipa il pregiudizio e incoraggia ad imparare di più. (...) Quando gli altri vengono rappresentati in modo ostile, si spargono semi per un conflitto che può facilmente sfociare nella violenza, nella guerra, addirittura nel genocidio. Invece di costruire l'unità e la comprensione, i media possono demonizzare altri gruppi sociali, etnici e religiosi, fomentando la paura e l'odio. I responsabili dello stile e dei contenuti di quanto viene comunicato hanno il serio dovere di assicurare che questo non avvenga. Anzi, i media hanno un potenziale enorme per promuovere la pace e costruire ponti di dialogo tra i popoli".

"Se un tale contributo alla realizzazione della pace è uno dei modi in cui i media possono avvicinare i popoli, un altro è la loro influenza per realizzare una veloce mobilitazione di aiuti in risposta ai disastri naturali. E' stato consolante vedere quanto velocemente la comunità internazionale ha risposto al recente 'tsunami'".

"Il Concilio Vaticano II ha ricordato: 'Per usare rettamente questi strumenti è assolutamente necessario che coloro i quali se ne servono conoscano le norme della legge morale e le osservino fedelmente'".

"Il principio etico fondamentale è il seguente: 'La persona umana e la comunità umana sono il fine e la misura dell'uso dei mezzi di comunicazione sociale. La comunicazione dovrebbe essere fatta da persone a beneficio dello sviluppo integrale di altre persone'. Prima di tutto, dunque, i comunicatori stessi devono mettere in pratica nella propria vita i valori ed i comportamenti che sono chiamati ad insegnare agli altri. In particolare, questo richiede un impegno autentico per il bene comune (...) che non è confinato nei limitati interessi di un determinato gruppo o di una nazione, ma che abbraccia i bisogni e gli interessi di tutti, il bene dell'intera famiglia umana".

"In occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali di quest'anno, la mia preghiera chiede che gli uomini e le donne dei media facciano la loro parte per abbattere il muro di ostilità che divide il nostro mondo, muro che separa popoli e nazioni alimentando l'incomprensione e la sfiducia".
MESS/GIORNATA MONDIALE COMUNICAZIONI/... VIS 20050124 (490)

SPAGNA: LE VIVE RADICI CRISTIANE NON SI POSSONO ESTIRPARE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il primo gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel suo discorso, il Papa ha sottolineato che la Spagna "è una paese dalla profonda vocazione cristiana. (...) La Chiesa nella vostra Nazione ha una gloriosa tradizione di generosità e di sacrificio, di forte spiritualità e altruismo ed ha offerto alla Chiesa universale numerosi figli e figlie che si sono distinti per la pratica della virtù in grado eroico e per la testimonianza del martirio. Io stesso ho avuto la gioia di canonizzare e beatificare numerosi figli e figlie di Spagna. (...) Le vive radici cristiane della Spagna, come non ho mancato di rilevare all'epoca della mia ultima visita pastorale nel maggio 2003, non possono essere estirpate, ma devono continuare a nutrire la crescita armonica della società".

Giovanni Paolo II ha ricordato le preoccupazione espresse dai Vescovi nei loro rapporti quinquennali riguardo alla vitalità della Chiesa ed alle sfide e difficoltà da affrontare. Negli ultimi anni, ha detto il Papa, "molte cose sono cambiate in ambito sociale, economico ed anche religioso, facendo emergere l'indifferenza religiosa ed un certo relativismo morale, che influiscono sulla pratica cristiana e influenzano di conseguenza le stesse strutture sociali".

Riferendosi all'ambito sociale, il Santo Padre ha constatato che: "si va diffondendo anche una mentalità ispirata al laicismo, ideologia che porta gradualmente, in forma più o meno consapevole, alla restrizione della libertà religiosa fino a promuovere il disprezzo o l'ignoranza della religione, relegando la fede alla sfera privata e opponendosi alla sua espressione pubblica. Ciò non fa parte della tradizione spagnola più nobile, essendo l'impronta della fede cattolica nella vita e nella cultura spagnola molto profonda, perché si ceda alla tentazione di annullarla".

D'altra parte, ha proseguito il Pontefice, "la gioventù ha il diritto, dall'inizio del proprio processo formativo, di essere educata alla fede. L'educazione integrale dei più giovani non può prescindere dall'insegnamento religioso anche nella scuola, quando i genitori lo richiedono, con una valore accademico proporzionato alla sua importanza. I poteri pubblici, da parte loro, hanno il dovere di garantire tale diritto dei genitori ad assicurare le condizioni reali del loro effettivo esercizio, come sancito negli Accordi Parziali fra la Spagna e la Santa Sede del 1979, attualmente in vigore".

Successivamente il Papa, parlando della situazione religiosa, nella quale, secondo i rapporti dei Presuli, esiste, "una grave preoccupazione per la vitalità della Chiesa in Spagna, soggetta a diverse sfide e difficoltà", ha affermato: "Attenti ai problemi e alle aspettative dei fedeli di fronte a questa nuova situazione, voi, quali pastori, vi sentite chiamati a rimanere uniti per rendere più percepibile la presenza del Signore fra gli uomini attraverso iniziative pastorali più appropriate alle nuove realtà".

Ribadendo la necessità dei sacramenti "per la crescita della vita cristiana" e l'importanza che i pastori celebrino "con dignità e decoro", Giovanni Paolo II ha auspicato "un'azione pastorale che promuova una partecipazione più assidua dei fedeli all'Eucaristia domenicale, la quale deve essere vissuta non solo come precetto, ma come un'esigenza iscritta profondamente nella vita di ogni cristiano".

Riferendosi alla sollecitudine dei Vescovi per i sacerdoti e i seminaristi, il Papa ha affermato che i sacerdoti "sono in prima linea nell'evangelizzazione", ed hanno bisogno "particolarmente della vostra guida e vicinanza pastorale" e "devono ricordare, prima di tutto, che sono uomini di Dio e, per questo, non possono trascurare la propria vita spirituale e la formazione permanente. (...) Fra le molteplici attività che riempiono la giornata di ogni sacerdote, la più importante è la celebrazione dell'Eucaristia".

Il Papa ha affermato che "la speranza più viva è nell'aumento delle vocazioni sacerdotali" e che non bisogna "aver paura di proporre la vocazione sacerdotale ai giovani e poi accompagnarli assiduamente, umanamente e spiritualmente, perché vivano discernendo la propria scelta vocazionale".

"I fedeli cattolici, che devono cercare il Regno di Dio occupandosi delle realtà temporali e vivendole secondo la volontà divina" - ha concluso Giovanni Paolo II - sono chiamati ad essere testimoni coraggiosi della fede nei diversi ambienti della vita pubblica. (...) I giovani, futuro della Chiesa e della società, devono essere oggetto speciale delle vostre preoccupazioni pastorali".
AL/.../SPAGNA VIS 20050124 (710)

ANGELUS: ESSERE STRUMENTI E TESTIMONI PIENA COMUNIONE C

CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato alle migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, che: "Si sta svolgendo in questi giorni la 'Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani', che a Roma si concluderà, come di consueto, con la celebrazione dei Vespri, il 25 gennaio, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. Io mi unirò spiritualmente a tale liturgia, a cui prenderanno parte rappresentanti di altre Chiese e Confessioni cristiane, e che sarà presieduta dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani".

Giovanni Paolo II ha invitato le comunità cristiane "a vivere intensamente questo annuale appuntamento spirituale, che ci fa pregustare, in un certo modo, la gioia della piena comunione almeno nel desiderio e nella corale invocazione. In effetti, si fa sempre più chiara la consapevolezza che l'unità è in primo luogo un dono di Dio da implorare senza stancarsi nell'unità e nella verità".

"Maria Santissima, Madre della Chiesa, ci aiuti a superare ogni ostacolo e ad ottenere quanto prima questo dono. Esorto di cuore ogni credente, specialmente i giovani, a prolungare durante tutto l'anno l'impegno ecumenico e a diventare in ogni luogo strumenti e testimoni della piena comunione invocata da Cristo nel Cenacolo".

Al termine della recita della preghiera mariana, il Santo Padre ha ricordato che si celebra oggi a Roma "la Giornata della Scuola Cattolica, sul tema 'Chiesa, famiglia e scuola; insieme per educare'. Per rinnovare questo impegno sono presenti in Piazza San Pietro dirigenti, docenti, genitori e alunni delle scuole cattoliche di Roma, insieme ai responsabili pastorali della Diocesi. Ad essi va il mio saluto affettuoso e riconoscente, con l'augurio che il servizio prezioso offerto dalle scuole cattoliche sia sempre più apprezzato e sostenuto dalla comunità ecclesiale e da quella civile".
ANG/UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20050124 (310)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO MORTE SOLDATO ITALIANO NASSIRIYA


CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2005 (VIS). Riportiamo di seguito il testo del telegramma di cordoglio, inviato, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Angelo Sodano, al Vescovo Salvatore Boccaccio, di Frosinone-Veroli-Ferentino (Italia), nell'apprendere la notizia dell'uccisione a Nassiriya (Iraq), del Maresciallo italiano Simone Cola.

"Appresa la notizia della tragica morte del Maresciallo Simone Cola, ucciso a Nassiriya, il Sommo Pontefice desidera far pervenire ai genitori ed ai familiari tutti, l'espressione del suo sentito cordoglio per un così grave lutto che colpisce codesta comunità e l'intero Paese".

"Nell'assicurare fervide preghiere di suffragio per la giovane vittima, stroncata nell'adempimento di una missione di pace, Sua Santità invoca la celeste consolazione per quanti ne piangono la così drammatica dipartita, specialmente la moglie Alessandra e la figlia Giorgia, ed invia la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/MORTE SOLDATO IRAQ/SODANO:BOCCACCIO VIS 20050124 (150)

SIA L'EUCARISTIA IL PUNTO DI RIFERIMENTO DELLA VOSTRA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Rettore, gli alunni, gli ex alunni e i Superiori dell'Almo Collegio Capranica, in occasione della festa di Sant'Agnese, Patrona del Seminario, dove studiano i candidati al sacerdozio della Diocesi di Roma, delle diocesi italiane e del mondo.

"Per compiere un giusto discernimento, è indispensabile il dialogo intenso e fiducioso, pur a diversi livelli, con i superiori e i condiscepoli. È necessaria inoltre una costante attenzione alle attese della Chiesa e del mondo, e specialmente dei poveri".

Il Santo Padre ha invitato i seminaristi ad unire "allo studio delle scienze teologiche (...) la meditazione della Parola di Dio e un intenso colloquio personale con Gesù, nostro divino Maestro. Sia sopratutto l'Eucaristia il punto di riferimento della vostra vita: (...) diventi nella realtà di tutti i giorni la sorgente di grazia da cui scaturisce il vostro agire e il vertice di perfezione a cui costantemente tendete".

Ricordando la visita compiuta all'Almo Collegio venticinque anni orsono, Giovanni Paolo II ha precisato che per celebrare l'evento è stato organizzato un convegno dedicato alla teologia del sacerdozio e alle forme storiche che "sin dall'inizio, hanno caratterizzato l'itinerario formativo" ed ha affermato: "Anche questo significativo anniversario costituisca per voi un ulteriore stimolo per crescere nella comunione col Successore di Pietro e nell'amore alla Chiesa".
AC/FORMAZIONE/ALMO COLLEGIO CAPRANICA VIS 20050124 (240)

IL MONDO HA BISOGNO DI PACE, STABILITÀ E CONDIVISIONE RISORSE


CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le Lettere Credenziali della nuova Ambasciatrice della Santa Sede presso i Paesi Bassi, Signora Monique Patricia Antoinette Frank.

Esprimendosi in lingua francese, il Santo Padre ha sottolineato che "gli accadimenti del mondo ricordano a tutti il bisogno imperioso di edificare un futuro di pace fra gli uomini" e di "consolidare un ordine internazionale stabile, garantito in particolare da una migliore condivisione delle risorse a livello internazionale, mediante una politica attiva d'aiuto allo sviluppo. (...) È anche necessario ed urgente un dialogo approfondito fra i diversi gruppi che compongono la nazione, affinché tutti apprendano a conoscersi e rispettarsi".

Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Per assicurare un forte contributo della Chiesa cattolica a tale processo che prepara 'una nuova cultura politica', ho nuovamente preso l'iniziativa, quasi tra anni fa, di riunire ad Assisi i rappresentanti delle grandi religioni del mondo, al fine di manifestare insieme la nostra volontà comune di pace; li ho invitati a suscitare un dialogo approfondito fra tutte le religioni, e ho domandato in particolare di rinunciare recisamente alla legittimazione del ricorso alla violenza per motivi religiosi ed ancor più a condannare esplicitamente ogni forma di violenza. Da allora la Santa Sede si è impegnata a promuovere, a tutti i livelli, un autentico dialogo interreligioso, invitando i cristiani, in tutte le società in cui vivono, ad agire in tale medesimo spirito, quali artigiani di pace e di dialogo, in particolare con i fedeli delle altre religioni".

Facendo riferimento al discorso pronunciato dalla Signora Frank, il Santo Padre ha ricordato "il ruolo importante del Paese nella lotta contro la fame e la povertà nel mondo, e l'impegno dei Paesi Bassi a favore dello sviluppo e dell'assistenza sanitaria presso le popolazioni particolarmente esposte al dramma delle pandemie, come l'Aids". Successivamente il Papa ha ricordato la posizione della Santa Sede che "considera necessario (...) combattere questa malattia in maniera responsabile, accrescendo la prevenzione, in particolare mediante l'educazione al rispetto del valore sacro della vita e la formazione alla pratica corretta della sessualità, che presuppone la castità e la fedeltà".

Ricordando che: "I Paesi Bassi hanno assunto la presidenza dell'Unione Europea, nel momento in cui essa conta l'adesione di nuovi paesi", il Papa ha detto che: "la Santa Sede ha sempre seguito ed incoraggiato il progetto europeo come un apporto costruttivo alla pace sul continente ma anche al di là di esso".

"Da molti anni" - ha detto ancora il Pontefice - "la società olandese, segnata dal fenomeno della secolarizzazione, si è impegnata in una nuova politica in materia di legislazione concernente l'inizio e la fine della vita umana. La Santa Sede non ha mancato di far conoscere la sua chiara posizione e di invitare i cattolici dei Paesi Bassi a testimoniare sempre il rispetto assoluto della persona umana, dal suo concepimento alla morte naturale".

Il Santo Padre ha dedicato le battute conclusive del suo discorso ai giovani, affermando che essi hanno bisogno "di ricevere un'educazione solida, che sviluppi ed unifichi la loro personalità (...) e che li renda disponibili in particolare all'incontro con gli altri, in una società sempre più cosmopolita e multiculturale". La Chiesa ha ribadito il Papa "continuerà a essere sollecita riguardo all'educazione integrale dei giovani".
CD/LETTERE CREDENZIALI/PAESI BASSI:FRANK VIS 20050124 (520)

venerdì 21 gennaio 2005

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Vescovo Demetrio Fernández González, di Tarazona (Spagna), in Visita "ad Limina Apostolorum".
AL/.../... VIS 20050121 (30)

XX FONDAZIONE PONTIFICIO CONSIGLIO PASTORALE SALUTE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II, nel ricevere sessanta membri del Pontificio Consiglio per la Pastorale degli Operatori Sanitari, riuniti in assemblea plenaria, ha ricordato che quest'anno ricorre il ventesimo anniversario di fondazione del Dicastero, il cui operato è al "a servizio della diffusione del Vangelo della speranza cristiana nel vasto mondo di coloro che soffrono e di coloro che sono chiamati a prendersi cura dei sofferenti".

"Questo momento" - ha proseguito il Pontefice - "diventa, inoltre, per voi efficace stimolo ad un rinnovato impegno nel tradurre in atto i vostri programmi per 'diffondere, spiegare e difendere gli insegnamenti della Chiesa in materia di sanità e favorirne la penetrazione nella pratica sanitaria', come è detto nel Motu Proprio 'Dolentium hominum'", che istituì il Pontificio Consiglio nel 1985.

"La Chiesa" - ha detto ancora il Pontefice - "nella sua azione pastorale, è chiamata ad affrontare le più delicate e non eludibili questioni che sorgono nell'animo umano di fronte alla sofferenza, alla malattia e alla morte. È dalla fede nel Cristo morto e risorto che quegli interrogativi possono trarre il conforto della speranza che non delude. Il mondo odierno, che spesso non possiede la luce di questa speranza, suggerisce soluzioni di morte. Di qui l'urgenza di promuovere una nuova evangelizzazione e una forte testimonianza di fede operosa in queste ampie aree secolarizzate".

"Il Pontificio Consiglio fa bene, pertanto, a incentrare le sue riflessioni e i suoi programmi sulla santificazione del momento della malattia e sul ruolo speciale che ha il malato nella Chiesa e nella famiglia in virtù della presenza viva di Cristo in ogni persona sofferente".

I responsabili della Chiesa, ha concluso il Pontefice, devono riservare "un'attenzione stimolante ed operosa alle strutture ove il malato soffre talora forme di emarginazione e di carenza di sostegno sociale. Tale attenzione deve estendersi anche alle aree del mondo dove i malati più bisognosi, nonostante i progressi della medicina, mancano di farmaci e di adeguata assistenza. Una sollecitudine particolare la Chiesa deve poi riservare a quelle zone del mondo ove i malati di Aids sono privi di assistenza. Per essi è stata in special modo creata la Fondazione 'Il Buon Samaritano', il cui scopo è di contribuire ad aiutare le popolazioni più esposte con il necessario sostegno di supporti terapeutici".
AC/PLENARIA:PASTORALE SALUTE/... VIS 20050121 (390)

IN BREVE


PAPA GIOVANNI PAOLO II ha benedetto questa mattina, nella memoria liturgica di Sant'Agnese, vergine e martire, gli agnelli, la cui lana, appena tosata, servirà a confezionare i Palli destinati ai nuovi Arcivescovi Metropoliti. La benedizione degli agnelli, che ancora non hanno un anno di età, si celebra tradizionalmente il 21 gennaio, festa di Sant'Agnese, il cui simbolo è l'agnello, martirizzata nel 350 circa ed il cui corpo riposa nella Basilica che porta il suo nome in Via Nomentana. I Padri Trappisti nell'Abbazia delle Tre Fontane allevano gli agnelli e le Suore di Santa Cecilia in Trastevere tessono la lana per i Sacri Palli.

L'ARCIVESCOVO JOHN P. FOLEY, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha inaugurato ieri, nel Palazzo San Calisto in Vaticano, la nuova Sala Proiezioni della Filmoteca Vaticana, che porta il nome del Presidente emerito del Pontificio Consiglio, Cardinale Deskur. L'Arcivescovo Foley ha ricordato che la Sala, appena ristrutturata, "ha ospitato molte anteprime cinematografiche per un pubblico selezionato ed il Santo Padre stesso è stato varie volte ospite delle nostre proiezioni, dimostrando il suo interesse per l'opera cinematografica". Nella giornata di ieri sono stati proiettati tre brevi filmati: "Leone XIII" nei Giardini Vaticani, risalente al 1896, "L'Inferno", film che si credeva perduto e "Lo sguardo di Michelangelo" del regista Michelangelo Antonioni.
.../IN BREVE/... VIS 20050121 (240)

RISCOPRIRE E VIVERE PIENAMENTE DOMENICA GIORNO DEL SIGNORE

RISCOPRIRE E VIVERE PIENAMENTE DOMENICA GIORNO DEL SIGNORE
CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Consiglieri ed i Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina, riuniti in Assemblea Plenaria, sul tema: "La Messa domenicale, centro della vita cristiana in America Latina".

Il Papa ha espresso il suo compiacimento perchè nell'Anno dell'Eucaristia si è voluto riflettere sulle "diverse iniziative per 'riscoprire e vivere pienamente la domenica come giorno del Signore e giorno della Chiesa'", come proposto nella Lettera Apostolica "Mane nobiscum Domine".

"Partecipare alla Messa domenicale" - ha detto Giovanni Paolo II - "non è solo un precetto importante, espresso chiaramente nel Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 1389), ma, soprattutto, un'esigenza profonda di ogni fedele. Non si può vivere la fede senza partecipare abitualmente alla Messa domenicale, sacrificio di redenzione, banchetto comune della Parola di Dio e del Pane eucaristico, cuore della vita cristiana".

Giovanni Paolo II ha sottolineato il "rinnovato sforzo" dei pastori della Chiesa di "riscoprire la centralità della domenica nella vita ecclesiale e sociale degli uomini e delle donne di oggi. (...) Per cui è necessario concentrare gli sforzi per una più accurata e migliore istruzione e catechesi dei fedeli sull'Eucaristia, come pure curare che la celebrazione sia degna e decorosa, in modo da ispirare vero rispetto ed autentica pietà davanti alla grandezza del Mistero Eucaristico".

"La Messa domenicale" - ha proseguito il Papa - "deve essere convenientemente preparata dal celebrante, con una attenta disposizione spirituale, che si rifletta nei gesti e nelle parole, e nella qualità dell'omelia". In proposito il Papa ha fatto riferimento all'importanza di selezionare e preparare "i canti, segni ed altri elementi che arricchiscono la liturgia, sempre nel rispetto dovuto alle norme stabilite, valorizzando tutta la ricchezza spirituale e pastorale del Messale Romano e le disposizioni proposte dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso auspicando che in collaborazione con i sacerdoti, religiosi e fedeli, venga posto "il più grande impegno nel riflettere ed approfondire questa dimensione essenziale della vita sacramentale della Chiesa" e che ci si adoperi "per suscitare un amore sempre più grande per il Mistero Eucaristico nelle Diocesi".
AC/MESSA DOMENICALE/COM-AL VIS 20050121 (370)

giovedì 20 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Suo Inviato Speciale al XXIV Congresso Eucaristico Italiano, che avrà luogo a Bari dal 21 al 29 maggio 2005.

- Il Monsignore Ercole Boggio-Bozzo Difensore del Vincolo presso il Tribunale della Rota Romana, finora Difensore del Vincolo Aggiunto del medesimo Tribunale.
NA/.../RUINI:BOGGIO-BOZZO VIS 20050120 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Braulio Rodríguez Plaza, di Valladolid.

- Il Vescovo Jesús García Burillo, Vescovo di Avila.

- Il Vescovo Atilano Rodríguez Martínez, Vescovo di Ciudad Rodrigo.

- Il Vescovo Carlos López Hernández, Vescovo di Salamanca

- Il Vescovo Luis Gutiérrez Martín, C.M.F., Vescovo di Segovia

Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre ha ricevuto tre Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Elías Yanes Alvarez, di Zaragoza.

- Il Vescovo Casimiro López Llorente, di Zamora.

- Il Vescovo Alfonso Milián Sorribas, Vescovo di Barbastro-Monzón.
AL/.../... VIS 20050120 (120)

AGENZIE CATTOLICHE: 500 US$ MILIONI VITTIME MAREMOTO ASIA

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il discorso pronunciato il 18 gennaio a New York, alla Plenaria dell'Assemblea Generale dell'O.N.U., dall'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, sull'articolo 39: "Potenziare il coordinamento degli aiuti umanitari e del soccorso alle vittime delle catastrofi naturali, inclusi aiuti finanziari per le emergenze: bozza della risoluzione".

Facendo riferimento al maremoto del 26 dicembre scorso, l'Arcivescovo Migliore ha espresso: "le più sentite condoglianze ai Paesi colpiti" ed ha osservato che "sin dall'inizio dell'emergenza, Sua Santità Giovanni Paolo II ha manifestato grande attenzione per le conseguenze della catastrofe ed ha sollecitato le agenzie della Chiesa Cattolica a promuovere autentiche azioni di solidarietà a favore di tutti i popoli, senza eccezione, in ogni nazione colpita da questa immane tragedia".

"Le istituzioni della Chiesa Cattolica" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "e i Rappresentanti Pontifici presenti nei paesi colpiti, hanno preso provvedimenti immediati. Prima di tutto hanno distribuito cibo, vestiti e riparo a tutte le popolazioni colpite. Tragicamente, è apparso chiaro che il gruppo più colpito sono stati i bambini, dei quali mancano all'appello almeno cinquantamila, e gli orfani sono decine di migliaia. Per cui ci stiamo adoperando per individuare i modi più efficaci di portare aiuto ai bambini sopravvissuti nelle zone più colpite".

"In collaborazione con il Pontificio Consiglio 'Cor Unum'" - ha precisato l'Arcivescovo Migliore - "un lunga lista di organismi cattolici sta usando, attraverso le nostre reti locali, i fondi provenienti da tutto il mondo, quasi cinquecento milioni di dollari, una parte dei quali destinata agli aiuti di emergenza ed il resto per progetti a lungo termine". L'Arcivescovo ha parimenti sottolineato che "lo straordinario impatto del potere della natura (...) ha suscitato una risposta altrettanto straordinaria da parte dei popoli e dei governi del mondo intero. (...) Una tale rapida e concreta espressione di solidarietà globale è sicuramente un segno della fondamentale bontà dei popoli del mondo".

Il Nunzio ha sottolineato che "tutte le nazioni devono cogliere questa opportunità e la buona volontà dei popoli del mondo, per far progredire importanti obiettivi umanitari di vasta portata. (...) La mia delegazione vivamente auspica che la solidarietà sia la componente essenziale dei programmi politici di questo anno".
DELSS/AIUTI ASIA/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20050120 (400)

TRASMETTETE VOSTRO ENTUSIASMO PER MATRIMONIO E FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Capitolo Generale dell'Unione Internazionale delle Famiglie di Schönstatt.

Citando l'Esortazione Apostolica "Familiaris consortio": "L'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia!", il Papa ha esortato i presenti ad approfondire "la comprensione del matrimonio e della famiglia alla luce della fede. È casa molto buona che la famiglia sia il carisma del vostro movimento. La famiglia è una 'scuola di amore'. Trasmettete agli altri il vostro entusiasmo per il matrimonio e la famiglia".

"Attualmente" - ha proseguito il Pontefice - "la società ha più che mai bisogno di famiglie sane che siano in grado di difendere i valori comuni. Se rafforziamo la sacra istituzione del matrimonio e della famiglia in armonia con il disegno divino, cresceranno l'amore e la solidarietà fra le persone!".

Il Santo Padre ha affermato che l'Anno dell'Eucaristia "è un pressante invito a trovare 'nel Sacramento supremo dell'amore la fonte di ogni comunione'. Cercate di riscoprire l'immenso e meraviglioso dono dell'Eucaristia, che vi permetterà" - ha concluso il Pontefice - "'di vivere pienamente la bellezza e la missione della famiglia".
AC/MATRIMONIO:FAMIGLIA/SCHÖNSTATT VIS 20050120 (200)

mercoledì 19 gennaio 2005

SALUTO DEL PAPA AL PATRIARCA DI CILICIA DEGLI ARMENI


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2005 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha rivolto parole di saluto ai pellegrini nelle diverse lingue. "Rivolgo un particolare pensiero" - ha detto Giovanni Paolo II - "al Patriarca di Cilicia degli Armeni, Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX, e agli altri Vescovi che lo accompagnano".

Il Patriarca Nerses Bedros è giunto a Roma per assistere alla cerimonia durante la quale Giovanni Paolo II ha benedetto una statua di San Gregorio l'Illuminatore, Apostolo dell'Armenia, anche soprannominato "l'Illuminatore", poiché portò la luce del Vangelo in Armenia, dove morì nel 332. La statua è stata collocata in una nicchia esterna della Basilica di San Pietro.

"Saluto inoltre i sacerdoti, seminaristi e laici del Cammino neocatecumenale" - ha detto ancora il Papa - "Carissimi, vi ringrazio per il vostro generoso impegno per la nuova evangelizzazione. Auspico che le riflessioni di questi giorni vi aiutino ad approfondire, con animo docile, la comunione sia con i Pastori delle Chiese locali, sia con i competenti Organismi della Santa Sede. Potrete così offrire un sempre più efficace apporto alla causa del Vangelo".
AG/SALUTI/BEDROS VIS 20050119 (190)

UNITÀ DEI CRISTIANI DONO DA IMPLORARE SENZA STANCARSI


CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2005 (VIS). Nell'Udienza Generale odierna, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha ricordato che ha avuto inizio ieri la "Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani". "Si tratta di giorni di riflessione e di preghiera" - ha detto Giovanni Paolo II - "quanto mai opportuni per ricordare ai cristiani che il ristabilimento della piena unità tra di loro, secondo la volontà di Gesù, impegna ogni battezzato, pastori e fedeli tutti".

Giovanni Paolo II ha precisato che la Settimana di Preghiera "si svolge a qualche mese dal quarantesimo anniversario della promulgazione del Decreto del Concilio Vaticano II 'Unitatis redintegratio', testo chiave che ha posto la Chiesa cattolica fermamente ed irrevocabilmente nel solco del movimento ecumenico".

"Quest'anno" - ha proseguito il Pontefice - "il tema ci pone di fronte ad una verità basilare per ogni impegno ecumenico, e cioè che Cristo è il fondamento della Chiesa. Il Concilio ha fortemente raccomandato la preghiera per l'unità quale anima di tutto il movimento ecumenico. (...) Ma la preghiera deve essere accompagnata dalla purificazione della mente, dei sentimenti, della memoria. Diviene così espressione di quella 'interiore conversione', senza la quale non c'è vero ecumenismo. In definitiva, l'unità è un dono di Dio, dono da implorare senza stancarsi con umiltà e verità".

Sottolineando che il desiderio dell'unità va estendendosi toccando ambienti e contesti nuovi, il Santo Padre ha segnalato che: "recentemente il Signore ha concesso ai suoi discepoli di realizzare importanti contatti di dialogo e di collaborazione. Il dolore della separazione si fa sentire con sempre più viva intensità, davanti alle sfide di un mondo che attende una testimonianza evangelica chiara e unanime da parte di tutti i credenti in Cristo".

Il Papa ha concluso la catechesi ricordando che il giorno 25 gennaio si unirà spiritualmente alla celebrazione dei Vespri a conclusione della Settimana di Preghiera, presieduta, in suo nome, dal Cardinale Walter Kasper. Alla cerimonia, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, prenderanno parte rappresentanti di altre Chiese e Confessioni cristiane. "Io mi unirò spiritualmente" - ha infine ricordato il Papa - "e chiedo anche a voi di pregare perché l'intera famiglia dei credenti possa raggiungere quanto prima la piena comunione voluta da Cristo".

Prima dell'Udienza, Giovanni Paolo II ha benedetto una statua di San Gregorio l'Illuminatore, evangelizzatore degli Armeni, collocata in una nicchia nella parte esterna della Basilica Vaticana. Alla breve cerimonia ha assistito il Patriarca di Cilicia degli Armeni, Sua Beatitudine Nerses Bedros XIX, insieme ad altri Vescovi armeni cattolici.
AG/UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20050119 (420)

martedì 18 gennaio 2005

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Miguel José Asurmendi Aramendía, S.D.B., di Vitoria.

- Il Vescovo Juan José Omella Omella, di Calahorra y La Calzada-Logroño.

- Il Vescovo Jesús Sanz Montes, O.F.M., di Jaca e di Huesca.

- Il Vescovo Juan María Uriarte Goiricelaya, di San Sebastián.
AL/.../... VIS 20050118 (80)

VISITA MINISTRO ESTERI REPUBBLICA ITALIANA IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la dichiarazione che segue:

"Oggi, martedì 18 c.m., l'Onorevole Gianfranco Fini, nella sua qualità di Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, si è recato in Vaticano ed ha reso visita all'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati e, successivamente, al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato".

Tale visita si inserisce nel quadro dei contatti che il Ministro Fini sta intensificando con i vari Governi, per rafforzare la collaborazione internazionale".
"Nel corso dei colloqui in Vaticano, vi è stato uno scambio di opinioni sui problemi dell'ora presente, in particolare sulla situazione in Europa come in Medio Oriente. Si è pure convenuto sulla necessità di una riforma dell'O.N.U. per rispondere meglio alle nuove sfide del Terzo Millennio".
OP/INCONTRO FINI:SODANO/NAVARRO-VALLS VIS 20050118 (160)

INCONTRO GIOVANNI PAOLO II CON 160 RABBINI DA TUTTO IL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina Papa Giovanni Paolo II ha incontrato in Vaticano 160 Capi, Rabbini e Cantori ebrei, provenienti da Israele, Stati Uniti ed Europa, nella più grande udienza privata mai concessa da un Papa a Capi Ebraici.

Il Santo Padre ha ricordato che: "Quest'anno celebreremo il quarantesimo anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II 'Nostra Aetate', che ha significativamente contribuito al rafforzamento del dialogo fra ebrei e cattolici".

"Che tale occasione rappresenti un rinnovato impegno ad accrescere la comprensione e la collaborazione al servizio dell'edificazione di un mondo sempre più fermamente basato sul rispetto per l'immagine divina che si riflette in ogni essere umano".

I Rabbini, riuniti nella Fondazione "Pave the Way", si legge in un Comunicato della Fondazione reso pubblico nel pomeriggio di ieri, "ringrazieranno il Papa per tutti gli sforzi sostenuti nei 26 anni di pontificato per riconciliare le due fedi e abbattere il muro dell'odio". Nel corso dell'Udienza i Rabbini reciteranno una preghiera in onore di Giovanni Paolo II.

Il Presidente e Fondatore della Fondazione "Pave the Way", Gary Krupp, ha affermato: "La missione della nostra Fondazione è riunire gli uomini di buona volontà al di là di qualsiasi fede religiosa e senza pregiudizi e abbattere con determinazione qualsiasi barriera ostacoli questo obiettivo".

"Il Papa lo ha fatto per decenni" - ha detto ancora il Presidente Krupp - "Il minimo che possiamo fare è ringraziarlo umilmente per quello che ha fatto per il popolo ebraico nel mondo e a nostra volta ci adoperiamo seriamente per la pace sulla Terra".

Il Rabbino Jack Bemporad, Direttore del "Center for Interreligious Understanding", ha
a sua volta affermato che: "A partire dal Concilio Vaticano II e sotto la guida di Papa Giovanni Paolo II, la Chiesa ha compiuto dei passi estremamente significativi per costruire nuovi legami con gli Ebrei sulla base di affetto e reciprocità sinceri".

"Nessun Papa prima di Giovanni Paolo II" - ha proseguito il Rabbino Bemporad - "ha mai fatto tanto o si è preoccupato tanto di creare una relazione fraterna tra Cattolici ed Ebrei. (...) Sono convinto che Papa Giovanni Paolo II sarà considerato un grande taumaturgo nelle relazioni tra Cattolici ed Ebrei", ed ha concluso affermando: "Arrivando in Vaticano da tutto il mondo, noi rabbini diciamo 'grazie'".
AC/EBREI:CATTOLICI/RABBINI VIS 20050118 (390)

RAPIMENTO E RILASCIO IN IRAQ DI ARCIVESCOVO SIRO-CATTOLICO


CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, nell'apprendere la notizia del rilascio dell'Arcivescovo siro-cattolico in Iraq, ha rilasciato nella tarda mattinata di oggi la seguente dichiarazione: "Con grande soddisfazione è stata appresa la notizia del rilascio dell'Arcivescovo di Mossul (Iraq), Sua Eccellenza Basile Georges Casmoussa, che era stato sequestrato ieri pomeriggio".

"Il Santo Padre è stato immediatamente informato ed ha ringraziato Dio per il felice esito di questa vicenda".

"Non è stato pagato alcun riscatto".

"Il sequestro aveva destato grande sorpresa perché l'Arcivescovo era molto ben voluto sia dai cristiani che dai musulmani"

Ieri sera, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, aveva rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione: "È giunta notizia del rapimento dell'Arcivescovo siro-cattolico di Mossul (Iraq), Sua Eccellenza Monsignor Basile Georges Casmoussa. La Santa Sede deplora nel modo più fermo tale ignobile atto terroristico e chiede che quel degno Pastore sia prontamente restituito incolume al suo ministero".

L'Arcivescovo Casmoussa è nato a Karakoche nel nord dell'Iraq nel 1938, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1962 e la consacrazione episcopale nel dicembre 1999.

In Iraq, su di una popolazione di 25 milioni, i cristiani sono circa 750.000, di cui il 70% appartiene alla chiesa cattolica caldea, mentre la chiesa siro-cattolica irachena conta 60.000 fedeli.
OP/RAPIMENTO VESCOVO/IRAQ:NAVARRO-VALLS VIS 20050118 (220)

lunedì 17 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Hubert Herbreteau, finora Vicario Episcopale per la zona "Côte et Marais Breton" (Francia), Vescovo di Agen (superficie: 5.384; popolazione: 317.945; cattolici: 246.000; sacerdoti: 135; religiosi: 154; diaconi permanenti: 14), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Vendrenness (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Il Reverendo Warnakulasurya Wadumestrige Devasritha Valence Mendis, finora Rettore del Seminario Nazionale di Kandy (Sri Lanka), Vescovo Coadiutore di Chilaw (superficie: 2.976; popolazione: 679.575; cattolici: 233.187; sacerdoti: 76; religiosi: 250), Sri Lanka. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Koralawella (Sri Lanka) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

Sabato 15 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Kansas City in Kansas (Stati Uniti d'America), presentata dall'Arcivescovo James Patrick Keleher, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l'Arcivescovo Joseph F. Naumann, finora Coadiutore della medesima sede.

- Ha nominato il Vescovo Juda Thaddeus Ruwa'ichi, O.F.M.Cap., finora Vescovo di Mbulu (Tanzania), Vescovo di Dodoma (superficie: 41.311; popolazione: 1.698.996; cattolici: 318.507; sacerdoti: 104; religiosi: 543), Tanzania. Il Vescovo Ruwa'ichi succede al Vescovo Mathias Joseph Isuja, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Leopoldo S. Tumulak, finora Vescovo di Tagbilaran (Filippine), Ordinario Militare per le Filippine (sacerdoti: 84; religiosi: 1), Filippine.
NER:NEC:RE/.../... VIS 20050117 (250)

UDIENZE

UDIENZE
CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Francisco Gil Hellín, di Burgos.

- Il Vescovo Ricardo Blázquez Pérez, di Bilbao, con l'Ausiliare Carmelo Echenagusía Uribe.

- Il Vescovo Vicente Jiménez Zamora, di Osma-Soria.

- Il Vescovo Rafael Palmero Ramos, di Palencia.

Domenica 16 gennaio il Santo Padre ha accolto in Vaticano il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, con la consorte Signora Franca, che si sono trattenuti anche a colazione.

Sabato 15 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- L'Arcivescovo Pedro Lopez Quintana, Nunzio Apostolico in India e in Nepal.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20050117 (170)

ANGELUS: RIFLESSIONI GIORNATA RIFUGIATO E UNITÀ CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2005 (VIS). La "Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato" e la "Settimana di preghiera per l'Unità dei cristiani" sono stati i due argomenti al centro delle riflessioni del Papa prima della recita dell'Angelus, a mezzogiorno, con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Ricordando che si celebra oggi in tutta la Chiesa la "Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato", il Papa ha affermato di aver voluto, nel Messaggio per tale circostanza, "sottolineare l'importanza dell'integrazione fra i popoli, che richiede un giusto equilibrio tra l'affermazione della propria identità e il riconoscimento di quella altrui. A tutti i migranti rivolgo il mio cordiale saluto, ed auguro che attraverso il dialogo crescano la simpatia e la comprensione tra le diverse culture".

Il Papa ha parimenti ricordato la celebrazione della "Settimana di preghiera per l'Unità dei cristiani", preceduta dalla "Giornata per il dialogo ebraico-cristiano", che ha inizio il 18 gennaio, e che quest'anno ha per tema: "Cristo, unico fondamento della Chiesa".

"Invito ogni comunità" - ha detto il Pontefice - "a porre gesti significativi di incontro e di dialogo ecumenico e a implorare da Dio il dono della piena unità di tutti i discepoli di Cristo. Affidiamo a Maria Santissima questi importanti eventi ecclesiali. La sua materna intercessione aiuti i cristiani a formare un cuore solo e un'anima sola e tutti gli uomini a crescere nella solidarietà, per costruire un mondo di pace".
ANG/RIFUGIATI:UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20050117 (250)

DIRIGENTI CASA AUTOMOBILISTICA FERRARI DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nella Sala Clementina il presidente, i dirigenti, i piloti, i meccanici ed i tecnici della Casa Automobilistica "Ferrari", con i quali si è complimentato per la vittoria del recente campionato mondiale.

Rivolgendo parole di saluto ai dirigenti, piloti e tecnici che hanno consegnato al Papa il modello della vettura di Formula Uno, il Santo Padre ha detto: "La vostra presenza mi offre l'opportunità di sottolineare quanto sia importante lo sport anche nell'odierna società. La Chiesa considera l'attività sportiva, praticata nel pieno rispetto delle regole, un valido strumento educativo specialmente per le giovani generazioni".

Giovanni Paolo II ha sottolineato che: "È soprattutto all'entusiasmo derivante dallo spirito comunitario che la Ferrari deve i suoi notevoli risultati sportivi ed industriali. Continuate, carissimi, a coltivare questo stile di lavoro, e fate della crescita costante nella solidarietà uno dei vostri principali obiettivi. Diffonderete così i valori dello sport e contribuirete, al tempo stesso, a costruire una società più giusta e solidale".
AC/.../FERRARI VIS 20050117 (180)

CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL PAPA: FEBBRAIO E MARZO 2005


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2005 (VIS). Riportiamo il calendario delle celebrazioni liturgiche presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II nei mesi di febbraio e marzo:

FEBBRAIO

- Mercoledì 2: Festa della Presentazione del Signore. Giornata della Vita Consacrata. Basilica Vaticana, ore 18:00: Benedizione delle candele, Processione e Santa Messa con i membri degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica.

- Mercoledì 9: Mercoledì delle Ceneri. Basilica Vaticana, ore 10:30: Celebrazione della Parola, benedizione e imposizione delle Ceneri.

- Venerdì 11: Memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes. Giornata Mondiale del malato. Basilica Vaticana, ore 16:30: Santa Messa per l'Opera Romana Pellegrinaggi e l'U.N.I.T.A.L.S.I., presieduta dal Cardinale Camillo Ruini. Al termine della Celebrazione il Santo Padre saluterà e benedirà i malati presenti in Basilica.

- Domenica 13: I Domenica di Quaresima: Palazzo Apostolico, Cappella "Redemptoris Mater", ore 18:00: Inizio degli Esercizi Spirituali per la Curia Romana.

- Sabato 19: Basilica Vaticana, ore 10:00: Santa Messa ed Adorazione Eucaristica con la Curia Romana a conclusione degli Esercizi Spirituali.

MARZO

- Giovedì 17: ore 18:00: Adorazione Eucaristica in occasione dell'incontro del Santo Padre con i giovani della Diocesi di Roma.

- Domenica 20: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. Giornata Mondiale della Gioventù. Ore 10:00: Benedizione delle Palme, Processione, Santa Messa.

- Giovedì 24: Giovedì Santo. Basilica Vaticana, ore 9:30: Santa Messa del Crisma. Basilica Vaticana, ore 17:30: Inizio del Triduo Pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore.

- Venerdì 25: Venerdì Santo. Basilica Vaticana, ore 17:00: Celebrazione della Passione del Signore. Colosseo, ore 21:15: "Via Crucis".

- Sabato 26: Sabato Santo: Basilica Vaticana, ore 19:00: Veglia Pasquale nella Notte Santa.

- Domenica 27: Domenica di Pasqua: Piazza San Pietro, ore 10:30: Santa Messa del Giorno. Benedizione "Urbi et Orbi".
…/CALENDARIO:FEBBRAIO:MARZO/… VIS 20050117 (310)

GRAZIE DEL PAPA ISPETTORATO PUBBLICA SICUREZZA VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2005 (VIS). L'Eucaristia è stato il tema centrale del discorso del Santo Padre nel ricevere il dirigente, i funzionari e gli agenti dell'Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, ai quali ha espresso il suo apprezzamento per il servizio da loro svolto ed ha formulato i suoi più sentiti auguri per il nuovo anno auspicando: "Sia esso un anno sereno, ricco specialmente di benedizioni e consolazioni celesti!".

"Per i cristiani" - ha affermato Giovanni Paolo II - "il dono più grande è certamente Gesù, nostra salvezza. Nell'Eucaristia Egli ha voluto restare con noi: si è fatto nostro 'viatico', cioè nostro spirituale nutrimento per il cammino della vita. Egli ci sostiene nelle prove e nelle difficoltà; ci rende saldi nella speranza e nell'impegno di ogni giorno".
"Nel corso di questo anno" - ha detto infine il Papa - "dedicato particolarmente all'Eucaristia, tutti i fedeli sono chiamati a partecipare con sempre più vivo fervore alla celebrazione della Santa Messa, specialmente alla Domenica. Anche per voi, carissimi, la Messa domenicale costituisca un'occasione privilegiata per un personale incontro con Cristo!".
AC/ISPETTORATO SICUREZZA/... VIS 20050117 (190)

sabato 15 gennaio 2005

DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre, nel ricevere la Delegazione Ecumenica di Finlandia, in occasione della festa del Patrono della Finlandia, Sant'Enrico, ha ricordato le numerose visite compiute in Vaticano dalla Delegazione Ecumenica negli ultimi anni.

"Rendiamo grazie" - ha detto il Papa - "per i cordiali rapporti esistenti fra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa Finlandese e la Chiesa Evangelica Luterana di Finlandia. Negli anni il nostro dialogo si è rafforzato grazie alle reciproche visite, alla preghiera condivisa e, in particolare, alla Dichiarazione Congiunta sulla Giustificazione. Tutto ciò dimostra il significativo progresso che abbiamo compiuto nella ricerca della piena unità fra i cristiani".

"Mentre il popolo di Finlandia celebra 850 di cristianesimo" - ha concluso il Pontefice - "vi incoraggio ad edificare sulle radici cristiane dell'Europa, così importanti per il futuro del Continente".
AC/DELEGAZIONE ECUMENICA/FINLANDIA VIS 20050117 (150)

venerdì 14 gennaio 2005

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20050114 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Alain Paul Lebeaupin, finora Nunzio Apostolico in Ecuador, Nunzio Apostolico in Kenya ed Osservatore Permanente presso gli Organismi delle Nazioni Unite per l'Ambiente e gli Insediamenti Umani (U.N.E.P., UN-Habitat).
NN/.../LEBEAUPIN VIS 20050114 (50)

CARDINALE SODANO MESSA SUFFRAGIO VITTIME MAREMOTO ASIA


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2005 (VIS). Lunedì 24 gennaio, alle ore 17:00, nella Basilica Vaticana, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, presiederà, a nome del Santo Padre, una solenne celebrazione eucaristica in suffragio delle vittime del maremoto del Sud-Est asiatico. L'invito a prendere parte al rito di suffragio, esteso a tutti i fedeli, è rivolto in particolare ai sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli che provengono dai Paesi colpiti dal devastante cataclisma.
SS/MESSA:VITTIME MAREMOTO/SODANO VIS 20050114 (90)

INDULGENZA PLENARIA CONCESSA DAL PAPA ANNO DELL'EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha approvato un Decreto della Penitenzieria Apostolica, datato 25 dicembre 2004 e reso pubblico oggi, nel corso di una Udienza concessa il 17 dicembre 2004 al Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, ed al Padre Gianfranco Girotti, O.F.M..Conv., Reggente della Penitenzieria Apostolica. Con tale Decreto il Santo Padre "ha voluto arricchire di Indulgenze alcuni determinati atti di culto e di devozione verso il Santissimo Sacramento, qui sotto indicati. (...) Il presente Decreto ha vigore durante l'Anno Eucaristico, a partire dal giorno stesso della sua pubblicazione su 'L'Osservatore Romano'. Nonostante qualunque contraria disposizione".

Di seguito diamo alcuni estratti del Decreto:

"Viene concessa la 'Indulgenza Plenaria' a tutti e ai singoli fedeli, alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice, con l'animo totalmente distaccato dall'affetto verso qualunque peccato), ogniqualvolta pertecipino con attenzione e pietà a una sacra funzione o ad un pio esercizio svolti in onore del Santissimo Sacramento, solennemente esposto o conservato nel Tabernacolo".

"È concessa inoltre, alle condizioni sopra ricordate, la 'Indulgenza Plenaria' al Clero, ai membri degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica e agli altri fedeli tenuti per legge alla recita della Liturgia delle Ore, nonché a quelli che sono soliti dire l'Ufficio Divino per pura devozione, ogniqualvolta, a conclusione della giornata, recitino davanti al Signore presente nel tabernacolo, o in comune o privatamente, il Vespro e la Compieta".

"I fedeli, che, impediti per malattia o altre giuste cause di poter visitare il Santissimo Sacramento dell'Eucaristia in una chiesa o oratorio, potranno conseguire la 'Indulgenza Plenaria' in casa propria o dovunque si trovino a motivo dell'impedimento se (...), con l'intenzione di osservare, (...) le tre consuete condizioni, compiranno spiritualmente con il desiderio del cuore la visita, (...), e reciteranno il Padre Nostro e il Credo, aggiungendo una pia invocazione a Gesù Sacramentato".

"Se non potessero fare neppure questo, otterranno la 'Indulgenza Plenaria', se si uniranno con desiderio interiore a coloro che praticano nel modo ordinario l'opera prescritta per l'Indulgenza e offriranno a Dio Misericordioso le infermità e i disagi della loro vita".

Il Decreto stabilisce che i sacerdoti che svolgono ministero pastorale, soprattutto i parroci, informino i fedeli "nel modo più conveniente" di tali disposizioni e si prestino "con animo pronto e generoso" ad ascoltare le loro confessioni e "guidino in modo solenne pubbliche recite di preghiere a Gesù Sacramentato". Infine "esortino i fedeli a dare spesso aperte testimonianze di fede e di venerazione verso il Santissimo Sacramento", come è proposto in atti quali la "Adorazione e processione eucaristica" e la "Comunione eucaristica e spirituale".
PENT/INDULGENZE:ANNO EUCARISTIA/STAFFORD VIS 20050114 (440)

CARDINALE SCHOTTE UOMO DI PACE E TESTIMONE AMORE DIVINO


CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre ha presieduto le esequie del Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., mancato lunedì scorso a Roma, all'età di 76 anni. Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha celebrato la Messa con la partecipazione dei Cardinali presenti a Roma.

Nell'omelia il Papa ha ricordato che il defunto Cardinale "è stato un uomo di pace! Ha fatto del valore della pace uno dei punti qualificanti del suo lungo ed intenso servizio alla Chiesa universale e, in particolare, alla Santa Sede. Era così convinto che il cristiano deve testimoniare la pace, da scegliere come motto episcopale: 'Parare viam Domino pacis'. Nel motto è riconoscibile il riferimento a San Giovanni Battista, Patrono della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria, alla quale egli apparteneva".

Giovanni Paolo II ha anche sottolineato che il Cardinale Schotte "volle aggiungere l'esplicita menzione della pace ponendola accanto al nome del Signore - 'Parare viam Domino pacis' - quasi a sottolineare che solo nell'accoglienza di Cristo e del suo Vangelo si può raggiungere la vera pace".

Il Porporato belga, ha proseguito il Pontefice "per oltre trent'anni ha generosamente e instancabilmente messo a disposizione della Curia Romana le sue molteplici doti di intelligenza, di umanità e di spiritualità, ricoprendo vari incarichi". Il Papa ha ricordato il lavoro svolto dal defunto Porporato dapprima in Segreteria di Stato, poi alla Pontifica Commissione "Iustitia et Pax" ed infine il ruolo di Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. "Né posso dimenticare" - ha aggiunto il Papa - "quanto egli ha fatto, tra l'altro, in qualità di Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica. Instancabile artefice di comunione, egli ha collaborato attivamente all'universale sollecitudine pastorale del Successore di Pietro".

Il Papa ha concluso l'omelia rievocando la figura del Porporato "come testimone dell'amore che proviene da Dio e che costituisce il fondamento dell'unità della Chiesa. Ci conforta la speranza che egli stia ora contemplando faccia a faccia il 'Signore della pace', che tanto ha amato e generosamente servito durante la vita".
HML/ESEQUIE/SCHOTTE VIS 20050114 (340)

giovedì 13 gennaio 2005

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Onorevole Francesco Storace, Presidente della Regione Lazio.

- L'Onorevole Walter Veltroni, Sindaco di Roma

- L'Onorevole Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma.

- Il Signor Walter Greinert, Ambasciatore d'Austria, in visita di congedo.

- Il Signor James R. Nicholson, Ambasciatore degli Stati Uniti d'America, in visita di congedo.
AP/.../... VIS 20050113 (70)

"'FIDES ET RATIO' SI INCONTRANO NELLA RICERCA DELLA SAPIENZA"

CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Rettore e una Delegazione dell'Università di Slesia a Katowice (Polonia), accompagnata dal Sindaco e dall'Ordinario della città.

"Nella concezione classica l'università" - ha affermato Giovanni Paolo II - "non poteva esistere senza la facoltà teologica - sarebbe stata come incompleta. Oggi questo è cambiato. Si rivela tuttavia che la presenza delle scienze teologiche tra gli altri settori di approfondimento nell'università crea le possibilità di un valido scambio del pensiero. 'Fides et ratio' si incontrano nella ricerca della sapienza. Si servono di diversi strumenti e metodi, ma si arricchiscono a vicenda sulla via della scoperta delle molteplici dimensioni della verità".

Il Santo Padre ha espresso infine l'auspicio che l'Università di Slesia a Katowice "possa godere degli abbondanti frutti di questa collaborazione che è iniziata quattro anni fa".
AC/.../UNIVERSITÀ SLESIA VIS 20050113 (160)

AMMINISTRATORI REGIONE LAZIO, COMUNE E PROVINCIA ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano il Sindaco di Roma, Onorevole Walter Veltroni, il Presidente della Regione Lazio, Onorevole Francesco Storace e il Presidente della Provincia, Onorevole Enrico Gasbarra, con 250 Amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma, per il tradizionale scambio di auguri all'inizio del nuovo anno.

Esprimendo "vivo compiacimento per l'approvazione dello Statuto della Regione Lazio", il Santo Padre ha affermato che esso "oltre a sottolineare il ruolo di Roma come centro del Cattolicesimo, riconosce esplicitamente il primato della persona e il valore fondamentale della vita. Riconosce, inoltre, i diritti della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio e si propone di sostenerla nell'adempimento della sua funzione sociale. (...) Lo Statuto prevede anche che la Regione garantisca il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa".

Il Santo Padre ha quindi precisato che: "Ulteriore motivo di soddisfazione è la firma del Protocollo d'intesa tra il Vicariato, il Comune e la Regione in ordine alla realizzazione di nuovi complessi parrocchiali nelle periferie della Città".

"Tra i problemi meritevoli di particolare attenzione" - ha proseguito il Pontefice - "desidero segnalare in primo luogo quello della casa, specialmente per le giovani famiglie con modeste risorse economiche". Il Papa ha ribadito in merito che: "Uno sforzo congiunto da parte delle Istituzioni è al riguardo indispensabile, date le implicazioni sociali che la mancanza di alloggi adeguati comporta". Inoltre Giovanni Paolo II ha rilevato che: "I tristi fenomeni della tossicodipendenza e più ampiamente del disagio giovanile richiedono a loro volta un'attenzione e un impegno sempre vigile per preservare il più possibile il futuro della gioventù".

"Che dire poi del traffico urbano, che di anno in anno diventa più congestionato e faticoso? Esso è causa di notevoli difficoltà della vita quotidiana di molte persone e famiglie. Auspico vivamente che, con il contributo di tutti gli Enti responsabili, possa essere affrontata in modo organico la questione della viabilità e dei trasporti urbani".

A conclusione del suo discorso, il Papa ha impartito la Benedizione Apostolica ai presenti estendendola ai loro familiari e a quanti vivono e operano a Roma, nella sua Provincia e in tutto il Lazio.
AC/SALUTI:AMMINISTRATORI/ROMA:LAZIO VIS 20050113 (370)

mercoledì 12 gennaio 2005

CONFERENZA ARCIVESCOVO FOLEY IN GHANA


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha partecipato oggi ad Accra (Ghana), ad un Congresso presso la Parrocchia di Cristo Re, ed è intervenuto sul tema: "Comunicazione significa dire la verità".

L'Arcivescovo Foley ha individuato alcuni elementi del progetto pastorale relativo alle comunicazioni sociali ed ha affermato che: "essi devono comprendere: a) informazioni fondate su ampie consultazioni che identifichino strategie della comunicazione per ogni ministero ecclesiale per rispondere ai problemi contemporanei; b) una valutazione che descriva il potenziale dei mezzi di comunicazione in un contesto particolare ... c) una proposta di struttura mediatica in rapporto con la Chiesa ... comprendente pubbliche relazioni, stampa, radio, televisione, cinema, cassette, computer, e altre forme di telecomunicazione; d) educazione dei media, con particolare attenzione al rapporto fra media e valori; e) dialogo pastorale con i professionisti dei media e f) i mezzi per ottenere e mantenere un sostegno finanziario adeguato all'attuazione del progetto pastorale".

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha parlato del "processo da seguire per l'elaborazione di un progetto pastorale di comunicazione sociale" ed in merito ha affermato che: "il piano deve offrire direttive ed orientamenti utili ai comunicatori della Chiesa nel definire obiettivi realistici e priorità per il loro lavoro. È consigliabile che una equipe di pianificazione, comprendente personale della Chiesa e professionisti dei media partecipi a questo processo, le cui due fasi sono la ricerca e la progettazione".

"Sono stati raggiunti buoni risultati in Ghana" - ha concluso l'Arcivescovo Foley - "ma molto rimane da fare nell'applicazione di tutte le forme di comunicazione al servizio dell'annuncio della Buona Novella di Gesù Cristo e per trasformare questa nazione e tutta l'Africa in una società dove regnino la giustizia, l'amore e la pace".
CON-CS/COMUNICAZIONE:VERITÀ/GHANA:FOLEY VIS 20050112 (300)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Josafá Menezes da Silva, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 6.334; popolazione: 3.373.098; cattolici: 2.292.694; sacerdoti: 255; religiosi: 960; diaconi permanenti: 48), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Rettore del Seminario propedeutico, è nato nel 1959 a Salinas da Margarida (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.

- Il Sacerdote João Carlos Petrini, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Salvador da Bahia (superficie: 6.334; popolazione: 3.373.098; cattolici: 2.292.694; sacerdoti: 255; religiosi: 960; diaconi permanenti: 48), Brasile. Il Vescovo eletto, finora sacerdote fidei donum della medesima Arcidiocesi e Direttore del Pontificio Istituto "João Paulo II" per gli studi su Matrimonio e Famiglia, è nato a Fermo (Italia), nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Il Sacerdote Edney Gouvêa Mattoso, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (superficie: 1.261; popolazione: 5.857.904; cattolici: 4.059.527; sacerdoti: 582; religiosi: 1.575; diaconi permanenti: 34), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Rio de Janeiro (Brasile) ed è stato ordinata sacerdote nel 1987. Finora è stato Parroco della Parrocchia "Imaculada Conceição" e Vicario Episcopale del Vicariato ovest della medesima Arcidiocesi.

- Il Sacerdote Antônio Augusto Dias Duarte, del clero della Prelatura dell'Opus Dei, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di São Sebastião do Rio de Janeiro (superficie: 1.261; popolazione: 5.857.904; cattolici: 4.059.527; sacerdoti: 582; religiosi: 1.575; diaconi permanenti: 34), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Santo André (Brasile) nel 1948 ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Finora è stato Vicario-Segretario della Delegazione dell'Opus Dei a Rio de Janeiro (Brasile).
NEA/.../... VIS 20050112 (270)

VIAGGIO DEL SANTO PVIAGGIO DEL SANTO PADRE A COLONIA L'AGOSTO PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). A domande dei giornalisti sull'eventualità di un viaggio del Santo Padre in Polonia nel giugno prossimo, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha dichiarato quanto segue:

"Per quest'anno non è previsto un viaggio del Santo Padre in Polonia, Paese nel quale nel 2005 si svolgeranno delle consultazioni elettorali. Confermo comunque il viaggio del Santo Padre a Colonia in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù".
OP/VIAGGIO DEL PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050112 (90)

UDIENZA GENERALE: SIGNORIA DIVINA SULLE VICENDE UMANE



CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2005 (VIS). Nell'Udienza Generale di questo mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ripreso le riflessioni sulla Liturgia delle Ore ed ha dedicato la catechesi di oggi al Cantico del Libro dell'Apocalisse (11, 17-18; 12, 10b-12a): "Il giudizio di Dio".

L'Inno, ha affermato Giovanni Paolo II, ha la funzione di illustrare il tema della "signoria divina che regge il flusso, spesso sconcertante, delle vicende umane". Dio e l'Agnello, ossia Cristo, "circondati dal 'consiglio della corona' stanno giudicando la storia umana nel bene e nel male, mostrandone però anche il fine ultimo di salvezza e di gloria".

"Ora, il Signore Dio onnipotente ed eterno 'ha messo mano alla sua grande potenza e ha instaurato il suo regno', e questo suo ingresso nella storia ha lo scopo non solo di bloccare le reazioni violente dei ribelli ma soprattutto di esaltare e ricompensare i giusti".

Nella seconda parte del Cantico, ha precisato il Pontefice, si intona un inno di ringraziamento e di gioia. "La gioia proviene dal fatto che Satana, l'antico avversario, (...) è stato ormai 'precipitato' dal cielo e quindi non ha più un potere così grande. (...) Dall'altro lato si leva Cristo risorto, il cui sangue è principio di salvezza. Egli ha ricevuto dal Padre un potere regale su tutto l'universo; in lui si compiono 'la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio".

Il Santo Padre ha concluso la catechesi sottolineando che alla vittoria di Cristo "sono associati i martiri cristiani che hanno scelto la via della croce, non cedendo al male e alla sua virulenza, ma consegnandosi al Padre e unendosi alla morte di Cristo attraverso una testimonianza di donazione e di coraggio che li ha portati a 'disprezzare la vita fino a morire'".
AG/CANTICO APOCALISSE/... VIS 20050112 (310)
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