Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

venerdì 14 novembre 2003

AIUTARE PERSONE DEPRESSE A RITROVARE VOGLIA DI VIVERE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti alla XVIII Conferenza Internazionale su "La Depressione", organizzata dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute.

Nel suo discorso il Papa ha affermato: "Il diffondersi degli stati depressivi è diventato preoccupante. Vi si rivelano fragilità umane, psicologiche e spirituali, che almeno in parte sono indotte dalla società. È importante prendere coscienza delle ripercussioni che hanno sulle persone i messaggi veicolati dai media, i quali esaltano il consumismo, la soddisfazione immediata dei desideri, la corsa ad un benessere materiale sempre maggiore. Occorre proporre nuove vie, perché ciascuno possa costruire la propria personalità coltivando la vita spirituale, fondamento di un'esistenza matura".

Coloro che si prendono cura della persona depressa devono "aiutarla a ritrovare la stima di sé, la fiducia nelle proprie capacità, l'interesse per il futuro, la voglia di vivere. Per questo, è importante tendere la mano ai malati, far loro percepire la tenerezza di Dio, integrarli in una comunità di fede e di vita in cui possano sentirsi accolti, capiti, sostenuti, degni, in una parola, di amare e di essere amati". Nel percorso spirituale, ha proseguito il Pontefice, possono essere di grande aiuto, la lettura e la meditazione dei Salmi, la recita del Rosario, la partecipazione all'Eucaristia, "sorgente di pace interiore".

Giovanni Paolo II ha ribadito che di fronte al fenomeno della depressione, la Chiesa e la società devono "proporre alle persone, e specialmente ai giovani, figure ed esperienze che li aiutino a crescere sul piano umano, psicologico, morale e spirituale. In effetti, l'assenza di punti di riferimento non può che contribuire a rendere le personalità più fragili, inducendole a ritenere che tutti i comportamenti si equivalgano". A tale riguardo, il ruolo della famiglia, della scuola, dei movimenti giovanili, delle associazioni parrocchiali, è "molto rilevante".

"Significativo è pure il ruolo delle istituzioni pubbliche" - ha concluso il Pontefice - "per assicurare condizioni di vita dignitose, in particolare alle persone abbandonate, malate e anziane. Ugualmente necessarie sono le politiche per la gioventù, tese ad offrire alle nuove generazioni motivi di speranza, preservandole dal vuoto o da suoi pericolosi riempitivi".
AC/DEPRESSIONE/… VIS 20031114 (370)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum".

- L'Arcivescovo Michael Augustine, di Pondicherry and Cuddalore.

- Il Vescovo Jude Gerald Paulraj, di Palayamkottai.

- Il Vescovo Antony Devotta, di Tiruchirapalli.

- Il Vescovo Peter Remigius, di Kumbakonam.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20031114 (80)

ARCIVESCOVO FOLEY: EDUCAZIONE MEZZI DI COMUNICAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, è intervenuto oggi al Seminario Internazionale su: "L'educazione dei mezzi di comunicazione: esperienze nel mondo", organizzato dall'Unione Internazionale della Stampa Cattolica ed in corso presso la Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA), di Roma.

"L'educazione dei media è assolutamente essenziale nel mondo di oggi" - ha affermato l'Arcivescovo Foley - "ma devo ammettere che ho incontrato l'opposizione della comunità accademica e degli operatori dei mezzi di comunicazione".

"Gli insegnanti" - ha spiegato il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali - "si oppongono a tale principio perché per molti di essi il settore dei media non è un settore serio. Come possono trascurare la profonda influenza dei media sui giovani! (…) Gli insegnanti possono e devono aiutare i giovani a sviluppare il senso critico e ad essere intelligenti fruitori dei mezzi di comunicazione".

"Gli operatori sono contrari perché l'educazione dei media può e deve sviluppare il senso critico del pubblico, e qualche volta ho l'impressione che alcuni operatori dei media preferiscano (…) coloro che acriticamente guardano spettacoli di intrattenimento e notiziari ed acquistano la maggior parte degli articoli pubblicizzati".

"Considerando tutto ciò, è importante conoscere le esperienze in materia di educazione dei mezzi di comunicazione realizzate nel mondo. Abbiamo bisogno di tale educazione e di condividere le nostre esperienze", ha concluso l'Arcivescovo Foley.
…/MEZZI COMUNICAZIONE/FOLEY VIS 20031114 (230)

VADEMECUM CENTRI CULTURALI CATTOLICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, si è svolta la presentazione del Vademecum dei Centri Culturali Cattolici elaborato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dal Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana, con la partecipazione del Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della CEI.

Il Cardinale Poupard ha ricordato che il Vademecum è il risultato degli incontri internazionali dei Centri Culturali Cattolici "di aree geografiche e culturali omogenee", inaugurati nel 1993. "In ogni occasione, oltre ad offrire il nostro contributo per la promozione e lo sviluppo dei Centri Culturali Cattolici, abbiamo ascoltato attentamente e fatto tesoro delle domande, dei bisogni, delle aspettative di ciascuno di loro. Una prima esigenza pienamente accolta è stata quella di creare uno strumento di comunicazione per formare una vera rete di queste realtà".

"Il Pontificio Consiglio della Cultura," - ha proseguito il Cardinale Poupard - "ha pubblicato un Elenco Internazionale dei Centri Culturali Cattolici" che potrà essere consultato sul sito Internet del Dicastero. L'elenco dei Centri Culturali Italiani è stato pubblicato in un fascicolo a parte.

Il Presidente del Dicastero ha spiegato che dietro la generica denominazione di "Centro Culturale Cattolico" "si celano realtà estremamente diversificate, caratterizzate da molteplici attività ed interessi", con l'obiettivo fondamentale di "mettere in rapporto la fede cristiana con la cultura o le culture del nostro tempo, e con tutti i fenomeni connessi. Dunque è il rapporto fede-cultura il binario essenziale su cui si muovono tutte le realtà che chiamiamo Centri Culturali Cattolici".

"Per colmare il fossato tra fede e culture, tra Vangelo ed esperienza quotidiana, tra l'annuncio di Cristo e l'indifferenza o l'ateismo pratico di tanti uomini e donne del nostro tempo, la Chiesa ha compiuto passi enormi, soprattutto a partire dal Concilio Vaticano II e dall'appello di Paolo VI, che, nella 'Evangelii Nuntiandi', denunciava tale frattura come il vero dramma della nostra epoca". Oltre agli interventi del Magistero e dei Pastori, è necessaria, ha detto ancora il Cardinale Poupard, "un'azione capillare, (…) che si articoli a livello locale-territoriale, che sappia valorizzare le tradizioni culturali di ogni realtà, che risponda alle esigenze di una determinata popolazione".

Il Vescovo Betori ha fatto riferimento al "progetto orientato in senso cristiano", spiegando che "è una iniziativa di lungo periodo e di ampio respiro che la Chiesa italiana sta promuovendo ormai da quasi otto anni e che mira ad una coniugazione di Vangelo e cultura".

Attualmente sono registrati 341 Centri Culturali "che operano in Italia e collaborano con modalità diverse con il Servizio nazionale per il progetto culturale". Nel fascicolo presentato oggi, ha detto ancora il Vescovo Betori, oltre "ai recapiti anagrafici dei centri culturali, sono state aggiunte le informazioni sul loro orientamento generale, sulle principali tipologie di iniziative svolte e sui servizi culturali offerti", consultabili sul sito internet: www.progettoculturale.it.
…/CENTRI CULTURALI CATTOLICI/POUPARD:BETORI VIS 20031114 (490)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Norbert Andradi, O.M.I., finora Superiore dello Scolasticato O.M.I., a Kanoy e Consigliere Provinciale, Vescovo di Anuradhapura (superficie: 10.000; popolazione: 1.400.000; cattolici: 12.500; sacerdoti: 20; religiosi: 59), Sri Lanka. Il Vescovo eletto è nato a Maggona, (Sri Lanka) nel 1949 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato il Reverendo Franz-Peter Tebartz-van Elst, finora Professore di teologia pastorale e liturgia presso la Facoltà Teologica dell'Università di Passau (Repubblica Federale di Germania), Vescovo Ausiliare di Münster (superficie: 15.268; popolazione: 4.243.619; cattolici: 2.072.037; sacerdoti: 1.319; religiosi: 3.455; diaconi permanenti: 196), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Geldern (Repubblica Federale di Germania), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.
NER:NEA/…/ANDRADI:TEBARTZ-VAN ELST VIS 20031114 (140)

giovedì 13 novembre 2003

FIRMA ACCORDO SANTA SEDE E LAND BRANDEBURGO


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2003 (VIS). La Santa Sede e il Land Brandeburgo hanno firmato ieri mercoledì 12 novembre, nella Cancelleria di Stato di Potsdam (Repubblica Federale di Germania), un Accordo che regola i rapporti fra la Chiesa cattolica ed il Land. Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Nunzio Apostolico in Germania e per il Brandeburgo il Signor Matthias Platzeck, Ministro-Presidente.

"Il presente Accordo" - si legge in un Comunicato reso pubblico oggi - "partendo dai vigenti Concordati con il Reich Germanico e con l'antica Prussia, prendendo atto della reciproca indipendenza di Chiesa e Stato e della loro disponibilità a una mutua cooperazione, dà un ordinamento stabile alle relazioni fra la Chiesa cattolica e il Land".

"I 25 articoli dell'Accordo e il relativo Protocollo Finale regolano vari aspetti di dette relazioni, quali la libertà religiosa e la condizione giuridica della Chiesa cattolica nella società civile; la sua libertà di azione nei campi culturale, educativo, pastorale e caritativo; la sua presenza nei mezzi di comunicazione sociale, nelle case di cura e di assistenza, e negli istituti di prevenzione e pena; la sua responsabilità per la conservazione dei monumenti ecclesiastici; la riscossione dell'imposta ecclesiastica; la prestazione finanziaria dello Stato alla Chiesa. Vengono anche regolati l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche e la gestione ecclesiastica di scuole ed istituti di formazione di ogni grado".
…/ACCORDO BRANDEBURGO/LAJOLO:PLATZECK VIS 20031113 (250)

MESSA IN SUFFRAGIO CARDINALI E VESCOVI DEFUNTI ULTIMO ANNO


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2003 (VIS). Come di consueto, nel mese dedicato alla memoria dei defunti, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto oggi nella Basilica Vaticana la Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'ultimo anno, concelebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio e con i Cardinali presenti a Roma.

Nell'omelia il Papa ha affermato che: "La memoria dei Cardinali che ci hanno lasciato è stata particolarmente presente e viva durante il recente Concistoro. Mi è caro, anche in questo momento, ricordare i loro nomi: Hans Hermann Groër, Gerald Emmet Carter, Aurelio Sabattani, Francesco Colasuonno, Ignacio Antonio Velasco García, Corrado Ursi e Maurice Michael Otunga. Con loro ricordo pure il Patriarca Raphaël I Bidawid".

Giovanni Paolo II ha chiesto anche di pregare per i Vescovi scomparsi negli ultimi mesi ed ha detto: "È consolante pensare che tutti questi venerati Fratelli, zelanti servitori del Vangelo durante la loro esistenza terrena, sono ora nelle provvide 'mani' di Dio, che li ha accolti nell'eterno abbraccio del suo amore".

"Nella loro sollecitudine pastorale" - ha concluso il Pontefice - "essi hanno educato i fedeli, con la predicazione e con l'esempio, a tendere verso i valori veri ed eterni, cercando di farsi modelli del gregge loro affidato. Siamo perciò fiduciosi che il Signore voglia ad essi concedere la ricompensa promessa ai suoi servi fedeli".
HML/CARDINALI:VESCOVI DEFUNTI/… VIS 20031113 (240)

mercoledì 12 novembre 2003

UDIENZA GENERALE: DIO NON È INDIFFERENTE SOFFERENZE FEDELE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Salmo 141: "Sei tu il mio rifugio" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro.

Giovanni Paolo II ha detto ai 12.000 pellegrini presenti, che il Salmo 141, l'ultima preghiera recitata da San Francesco d'Assisi prima di morire, "è una supplica intensa, scandita da una serie di verbi di implorazione rivolti al Signore: 'grido aiuto', 'supplico il Signore', 'effondo il mio lamento', 'sfogo la mia angoscia'. La parte centrale del Salmo è dominata dalla fiducia in Dio che non è indifferente alla sofferenza del fedele".

Il Salmista, ha proseguito il Pontefice, invoca Dio con insistenza "perché ha 'toccato il fondo dell'angoscia'. Lo supplica di intervenire per spezzare le catene del suo carcere di solitudine e di ostilità ed estrarlo dall'abisso della prova".

"Come in altri Salmi di supplica" - ha precisato il Santo Padre - "la prospettiva finale è quella di un rendimento di grazie, che sarà offerto a Dio dopo l'esaudimento: 'Strappa dal carcere la mia vita, perché io renda grazie al tuo nome'. Quando sarà stato salvato, il fedele si recherà a ringraziare il Signore in mezzo all'assemblea liturgica".

Il Papa ha concluso la catechesi segnalando che: "La tradizione cristiana ha applicato il Salmo 141 a Cristo perseguitato e sofferente. In questa prospettiva, la meta luminosa della supplica salmica si trasfigura in un segno pasquale, sulla base dell'esito glorioso della vita di Cristo e del nostro destino di resurrezione con lui".
AG/SALMO 141/… VIS 20031112 (250)

L'APPARTENENZA CULTURALE NON È UNA BARRICATA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Giuseppe Pittau, S.I., Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, è intervenuto in qualità di Delegato della Santa Sede, alla XXI Sessione della Conferenza Permanente dei Ministri Europei dell'Istruzione, tenutasi ad Atene (Grecia), dal 10 al 12 novembre 2003.

Nel suo discorso, l'Arcivescovo ha sottolineato che il tema della XXI Sessione: "Educazione interculturale: gestire la diversità, rafforzare la democrazia", "non potrebbe essere più rilevante. L'inizio del nuovo millennio è caratterizzato da una eccezionale mobilità e migrazione di popolazioni, che rende le nostre società europee, sempre più multietniche e multiculturali".

Il Presule ha sottolineato il successo degli sforzi compiuti nella promozione del dialogo interreligioso e interculturale che: "ci permettono di anticipare una visione di unità nella diversità", offrendo "speranza per il futuro".

"È importante" - ha proseguito il Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica - "sapere come apprezzare i valori della propria cultura; ma è anche necessario evitare di trasformare il proprio senso di appartenenza culturale in una barricata contro gli altri. Un necessario antidoto a tale rischio è la serena conoscenza di altre culture, non condizionata da pregiudizi negativi".

Il Delegato della Santa Sede ha parimenti ribadito la responsabilità dell'educazione nell'insegnare il "rispetto per le altre culture, ed incoraggiare gli individui a riscoprire la ricchezza della storia e dei valori di altre culture. (…) Ciò significa seguire un percorso formativo ed educativo che porti dalla semplice tolleranza all'accettazione della nostra realtà multiculturale, per conseguire la reciproca comprensione. La prospettiva interculturale implica un reale cambiamento a livello pedagogico, passando da modelli più o meno riusciti di integrazione e di rispetto per la diversità, alla ricerca di una vita in armonia con le differenze".
…/EDUCAZIONE INTERCULTURALE/PITTAU VIS 20031112 (290)

13-15 NOVEMBRE: CONFERENZA INTERNAZIONALE DEPRESSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede, la XVIII Conferenza Internazionale su: "La Depressione", promossa dal suo Dicastero, in programma in Vaticano dal 13 al 15 novembre. Il Porporato era accompagnato dal Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario, e dal Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute.

Il Cardinale Lozano Barragán ha ricordato che il Santo Padre ha affidato al suo Dicastero il compito di occuparsi delle malattie emergenti, fra le quali "una delle più importanti è la depressione. Si dice che sia il principale 'killer' della nostra epoca".

Riferendosi alla cultura postmoderna, "vuota di valori, fondata sul benessere e sul piacere, nella quale conta come meta suprema il guadagno economico", il Cardinale ha affermato che nonostante i vantaggi tecnologici, l'essere umano, "non ha potuto bandire il fantasma della morte" di cui ha un'immensa paura. "La morte è sempre un pericolo che fa tanto accentuare la trepidazione e che arriva alla depressione a tutti i livelli. Questa è la ragione per la quale abbiamo pensato che fosse urgente riflettere in una maniera più profonda su questa malattia attuale".

Il Cardinale Lozano Barragán ha precisato che nel corso della Conferenza sarà esaminata "la situazione attuale della depressione nel mondo contemporaneo" e saranno affrontati diversi temi quali: "la depressione, fra malessere e malattia"; "depressione e crisi religiosa"; "crisi suicida"; "media e accentuazione dello stress". Nella seconda parte della Conferenza gli argomenti presi in esame saranno: "la storia della depressione"; "la depressione, riferimenti morali soggettivi ed oggettivi, il rifiuto della sofferenza e le ricerche del benessere personale, il senso della depressione e del male considerati dal punto di vista ebraico, islamico, induista e buddista".

Nella terza parte della Conferenza verrà trattato il problema della "accoglienza delle persone depresse nel mondo ospedaliero e medico, il ruolo della famiglia riguardo alla depressione, l'accompagnamento pastorale e spirituale del depresso e di ciò che lo circonda. E, finalmente, verso una Pastorale della speranza cristiana e della fiducia nella vita".

Alla XVIII Conferenza Internazionale interverranno il Professor B. Saraceno, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, professori e psichiatri di diversi Paesi ed alcuni Cardinali e Vescovi.
…/DEPRESSIONE/LOZANO VIS 20031112 (390)

TELEGRAMMA DEL SANTO PADRE PER L'ATTENTATO IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma fatto pervenire dal Santo Padre Giovanni Paolo II al Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, nell'apprendere la notizia dell'attentato di questa mattina a Nassiriya (Iraq) nel quale hanno perso la vita diversi soldati e carabinieri italiani:

"Ho appreso con profondo dolore la notizia del vile attentato a Nassiriya, in Iraq, dove carabinieri e soldati italiani hanno perso la vita nell'adempimento generoso della loro missione di pace. Esprimo la più ferma condanna per questo nuovo atto di violenza, che, aggiungendosi ad altri efferati gesti compiuti in quel tormentato Paese, non ne aiuta la pacificazione e la ripresa. Nell'elevare la mia fervida preghiera per le vittime, chiedo al Signore cristiano conforto per i familiari, ai quali mi sento particolarmente vicino in quest'ora di grande tristezza. Le chiedo, Signor Presidente, di voler far giungere ai militari e ai civili, impegnati nell'arduo compito a servizio di quella popolazione così provata, l'espressione della mia orante solidarietà".
TGR/ATTENTATO NASSIRIYA/… VIS 20031112 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Vacaria (Brasile), presentata dal Vescovo Orlando Octacilio Dotti, O.F.M.Cap., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Pedro Sbalchiero Neto, M.S., finora Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Padre Luis Morao, O.F.M., finora Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" dell'Ordinariato Militare per El Salvador, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Santa Ana (superficie: 3.272; popolazione: 950.840; cattolici: 821.565; sacerdoti: 75; religiosi: 182; diaconi permanenti: 1), El Salvador. Il Vescovo eletto è nato a Treviso (Italia) nel 1939, ha emesso i voti solenni nell'Ordine Francescano Frati Minori nel 1964 ed ha ricevuto l'Ordinazione Sacerdotale nel 1966.

- Ha nominato il Sacerdote Fabio Reynaldo Colindres Abarca, Amministratore Apostolico "sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis" dell'Ordinariato Militare per El Salvador, finora Vicario Generale del medesimo Ordinariato Militare.

- Ha nominato il Sacerdote Jacinto Inácio Flach, finora Direttore Spirituale del Seminario Maggiore di Viamão (Brasile), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Porto Alegre (superficie: 18.598; popolazione: 3.304.054; cattolici: 2.990.500; sacerdoti: 448; religiosi: 2.562; diaconi permanenti: 16), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Bom Princípio (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.
RE:NEA/…/… VIS 20031112 (230)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Orlando Antonini, Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi.
AP/… VIS 20031112 (30)

martedì 11 novembre 2003

IN BREVE


L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto, ieri a New York, alla 58a Sessione dell'Assemblea Generale sull'Articolo 44: "La cultura della pace". Nel suo discorso l'Arcivescovo ha sottolineato che: "La pace si costruisce sulla fiducia reciproca e la fiducia si raggiunge soltanto con la giustizia e l'equità. La pace esige la correzione delle violazioni, la riparazione degli abusi, la riabilitazione delle vittime e la riconciliazione delle parti lese. La costruzione della pace richiede il superamento di tutti gli ostacoli che impediscono le opere di giustizia volte al suo conseguimento. Solo in tale clima di pace, una cultura della pace può mettere radici e fiorire".

DOMANI, 12 NOVEMBRE, alle ore 12:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione della XVIII Conferenza Internazionale sul tema "La Depressione", promossa dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, che si terrà il 13, 14 e 15 novembre prossimo. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, il Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario, e il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio. Venerdì 14, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del "Vademecum dei Centri Culturali Cattolici nel mondo", a cura del Pontificio Consiglio della Cultura. Interverranno il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura ed il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE, PREFETTO della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, prenderà possesso della Diaconia di Dio Padre Misericordioso, Via Francesco Tovaglieri (Roma), domenica 16 novembre, alle ore 17:30.

L'ORCHESTRA SINFONICA DI PITTSBURGH (STATI UNITI D'AMERICA), il prossimo 17 gennaio 2004, nell'Aula Paolo VI in Vaticano, offrirà un concerto dedicato al tema della Riconciliazione tra Ebrei, Cristiani e Musulmani, patrocinato dalla Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo, dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. La realizzazione dell'evento sarà possibile grazie al sostegno dei Cavalieri di Colombo che finanzieranno il Concerto.
…/IN BREVE/… VIS 20031111 (370)

CONGRESSO MONDIALE: PASTORALE DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, sono intervenuti questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, alla Conferenza Stampa di presentazione del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, che si terrà a Roma dal 17 al 22 novembre prossimo, sul tema: "Ripartire da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati".

Il Cardinale Hamao ha segnalato che il programma del Congresso comprende diverse conferenze sulla situazione attuale dei migranti e dei rifugiati nel mondo, le sfide pastorali che ne derivano, la visione della Chiesa sulla mobilità umana, la sua missione in una società multi-culturale o inter-culturale, e il dialogo ecumenico e inter-religioso. È prevista la partecipazione dei Delegati Fraterni di altre Chiese Cristiane, Rappresentanti della Comunione Anglicana, il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, la Federazione Luterana Mondiale e il Consiglio Ecumenico delle Chiese. Si parlerà anche della sfida della carità e dell'accoglienza per creare un mondo più giusto, libero e pacifico. Infine saranno presentate alcune considerazioni sull'importanza dell'Eucaristia, segno e strumento della comunità cristiana.

Nel corso del suo intervento, l'Arcivescovo Marchetto ha fatto riferimento al fenomeno migratorio ed ha ricordato che "circa un miliardo di persone, ogni anno, lasciano il proprio Paese di origine, per lavoro, turismo o pellegrinaggio, in esilio o per sfuggire alla guerra, spinti dalla povertà oppure per chiedere asilo". Secondo l'Organizzazione Mondiale delle Migrazioni, gli Stati Uniti d'America con 35 milioni di persone e la Federazione Russa, con 13,3 milioni, guidano la lista dei 15 Paesi con il più alto tasso di presenza di immigranti sul proprio territorio.

Il Segretario del Dicastero ha sottolineato che gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, "hanno avuto un notevole impatto sulle migrazioni" ed i loro effetti "hanno posto in evidenza l'importanza di una gestione efficace dei flussi migratori e accresciuto la consapevolezza dell'insufficienza di misure puramente locali e circoscritte".

"Bisogna" - ha continuato l'Arcivescovo Marchetto - "trovare le chiavi di soluzione al difficile problema di armonizzare l'unità dell'umanità, indubbia, con la diversità dei popoli, delle etnie, delle culture e delle religioni che la compongono. Ciò implica praticare l'accoglienza dell'altro, con la cultura del dialogo e della reciprocità, della solidarietà e della pace".

Il Padre Blume ha precisato che i rifugiati sono attualmente "12 milioni, sotto mandato dell'apposito Alto Commissariato delle Nazioni Unite (UNHCR), e altri quattro milioni sotto quello dell'Agenzia delle Nazioni Unite al Soccorso e Lavoro per i rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA)".

"Mentre la cura pastorale dei rifugiati" - ha concluso il Padre Blume - "può assumere forme diverse, a seconda delle circostanze, il suo punto di partenza dovrà peraltro sempre essere la comprensione della situazione in tutte le sue dimensioni - personali, sociali, economiche, politiche - alla luce della Parola di Dio e della Dottrina Sociale della Chiesa".
…/MIGRANTI:RIFUGIATI/HAMAO VIS 20031111 (500)

L SANTO PADRE: LAVORATORI ATTENDONO AIUTO DA SOLIDARNOSC


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i rappresentanti del Sindacato polacco "Solidarnosc", il loro ex-Presidente Signor Lech Walesa e l'Arcivescovo Tadeusz Goclowski, Responsabile della pastorale del mondo del lavoro della Conferenza Episcopale Polacca.

Nel suo discorso, il Papa ha ricordato che il presente incontro ha luogo l'11 novembre, anniversario della creazione della Repubblica di Polonia nel 1918. "Non posso fare a meno di richiamarmi alla libertà nazionale riconquistata quel giorno" - ha detto il Santo Padre - "dopo anni di lotte che costarono alla nostra nazione tante rinunce e tanti sacrifici. Questa libertà esteriore non durò a lungo, ma sempre abbiamo potuto appellarci ad essa nella lotta per conservare la libertà interiore, la libertà dello spirito".

Tracciando la storia di "Solidarnosc", sorto per iniziativa di quanti "cercavano di opporsi alla programmata soppressione della libertà dell'uomo, all'umiliazione della sua dignità e alla negazione dei suoi fondamentali diritti", il Papa ha ricordato che questi principi sono diventati il "fondamento delle pacifiche trasformazioni nel nostro Paese". Successivamente il Papa ha rievocato il 1979, anno "nel quale il senso di unità nel bene e il comune desiderio della prosperità dell'oppressa nazione sconfisse l'odio e la voglia di vendetta, e divenne il germoglio di costruzione di uno stato democratico" e l'anno 1989, quando affidò alla Vergine di Jasna Góra il Sindacato dopo la sua legalizzazione.

Tali avvenimenti tuttavia, ha affermato il Pontefice, "sembra che stiano sfuggendo dalla memoria. Le generazioni più giovani ormai non li conoscono di propria esperienza. Ci si potrebbe dunque domandare se apprezzeranno giustamente la libertà che possiedono, se si renderanno conto del prezzo pagato per essa", ribadendo che la storia della riconquistata libertà "è il patrimonio a cui occorre tornare costantemente, affinché la libertà non degeneri nell'anarchia, ma assuma la forma di comune responsabilità per le sorti della Polonia e di ogni suo cittadino".

Citando il discorso rivolto ai sindacalisti nel 1981, il Papa ha successivamente ricordato i "doveri di enorme importanza" dei rappresentanti di "Solidarnosc", che "si collegano con il bisogno di una piena assicurazione della dignità e dell'efficacia del lavoro umano, mediante il rispetto di tutti i diritti personali, familiari e sociali di ogni uomo: che è soggetto del lavoro. (…) La vostra autonoma attività ha, e deve avere sempre, un chiaro riferimento all'intera morale sociale".

"Sembra che oggi" - ha proseguito il Pontefice - "questa esortazione a garantire la dignità e l'efficacia del lavoro umano non abbia perso la sua importanza" ed ha citato gli attuali problemi del mondo del lavoro in Polonia: la disoccupazione, il lavoro di carattere temporaneo, i licenziamenti "che vengono fatti senza alcuna cura per le sorti dei singoli dipendenti e delle loro famiglie", le differenze esistenti tra impiego nel settore pubblico ed impiego nel settore privato.

"Bisogna che il vostro sindacato prenda apertamente le difese degli uomini del lavoro ai quali i datori del lavoro negano il diritto di voce, il diritto di opporsi ai fenomeni che violano i diritti fondamentali del lavoratore" ha detto ancora Giovanni Paolo II, ricordando anche la questione del mancato pagamento dei salari in Polonia che ha definito un "peccato che grida vendetta al cielo" ed il rifiuto dei datori di lavoro di concedere ai loro dipendenti "il diritto al riposo, all'assistenza medica, e perfino alla maternità".

Infine il Papa ha affermato come negli ultimi anni "la politicizzazione del sindacato - probabilmente dovuta alla necessità storica - abbia portato al suo indebolimento. (…) Oggi 'Solidarnosc' se veramente vuole servire la nazione, dovrebbe tornare alle proprie radici". Tutti i lavoratori "indipendentemente da chi detiene il potere nel paese, attendono aiuto nella difesa dei loro giusti diritti".

L'incontro si è concluso con il saluto del Santo Padre ai Giocatori della Nazionale di Calcio della Polonia e della Nazionale Italiana di Calcio che domani disputeranno a Varsavia una partita in amichevole.
AC/…/SOLIDARNOSC VIS 20031111 (650)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, che è Ordinario Militare per l'Italia, Membro del Consiglio dell'Ufficio Centrale di Coordinamento Pastorale degli Ordinariati Militari, costituito in seno alla Congregazione per i Vescovi.
NA/…/BAGNASCO VIS 20031111 (50)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Antony Anandarayar, di Ootacamund.

- Il Vescovo Thomas Aquinas Lephonse, di Coimbatore.

- Il Vescovo Leon Augustine Tharmaraj, di Kottar.
AL/…/… VIS 20031111 (60)

lunedì 10 novembre 2003

RICONOSCERE CONTRIBUTO CRISTIANESIMO CULTURA EUROPEA


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Jean-Claude Périsset, Nunzio Apostolico in Romania e Moldavia, ha partecipato in qualità di Rappresentante della Santa Sede, alla 113a Sessione del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, tenutasi nei giorni 5 e 6 novembre, nella città moldava di Chisinau.

L'Arcivescovo Périsset ha ricordato che il futuro Trattato Costituzionale dell'Unione Europea "offre ulteriori opportunità di cooperazione istituzionale fra le Chiese, le comunità Ecclesiastiche, le altre organizzazioni religiose e le istituzioni europee. (…) Il riconoscimento del ruolo pubblico delle istituzioni religiose è benvenuto, come pure l'importanza da assegnare alla dimensione religiosa nel garantire lo sviluppo indubitabile e pacifico della società".

"Siamo convinti che la dimensione ed il patrimonio religioso" - ha ribadito il Nunzio Apostolico - "in tutta la loro splendida diversità, offrano una grande ricchezza, poiché formano parte integrante di una moltitudine di identità, che possono integrarsi con successo in Europa solo se adeguatamente valorizzate. Allo stesso tempo sarà di permanente vantaggio per tutti gli europei riconoscere il contributo unico ed indiscutibile del Cristianesimo alla civiltà europea".
DELSS/CRISTIANESIMO:EUROPA/PERISSET VIS 20031110 (180)

CROAZIA POSSIEDE FORZA AFFRONTARE SFIDE MOMENTO ATTUALE


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nell'Aula Paolo VI, 6.500 pellegrini provenienti dalla Croazia, venuti a Roma per ricambiare la Visita Pastorale compiuta dal Papa nel loro Paese, il giugno scorso. Erano presenti il Cardinale Josip Bozanic, Presidente della Conferenza Episcopale Croata ed i Rappresentanti delle Autorità civili e militari del Paese.

Ricordando che il Viaggio Apostolico in Croazia è stato il centesimo all'estero dall'inizio del suo Pontificato, Giovanni Paolo II ha affermato: "Come pellegrino del Vangelo sulle vie del mondo, chiamato a servire la Chiesa sulla Cattedra di Pietro, ho potuto confermarvi nella fede, per la quale avete dato una bella testimonianza in mezzo a numerose avversità e sofferenze. Ho voluto così sostenere la vostra speranza, spesso messa a dura prova, e animare la vostra carità incitandovi a perseverare nel vostro attaccamento alla Chiesa nel nuovo clima di libertà e di democrazia ristabilito tredici anni or sono".

"La vostra amata Terra" - ha proseguito il Pontefice - "possiede la forza e le capacità necessarie per affrontare adeguatamente le sfide del momento attuale. Auspico che sappia sempre avvalersene per costruire una società solidale e pronta al fattivo sostegno dei ceti più deboli. Una società fondata sui valori religiosi e umani, che lungo i secoli hanno ispirato le generazioni che vi hanno preceduto. Una società che rispetti la sacralità, che tenga unite le forze sane, promuovendo lo spirito di comunione e di corresponsabilità".

Giovanni Paolo II ha concluso il suo discorso con queste parole: "Prego Dio di volere concedere alla nobile Nazione croata la pace, la concordia e la perseveranza nell'impegno per il bene comune".
AC/…/PELLEGRINAGGIO CROAZIA VIS 20031110 (280)

PROMUOVERE LEGITTIME ASPIRAZIONI POPOLO PALESTINESE


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto questa mattina una Delegazione di Cristiani Palestinesi dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), ai quali ha espresso l'auspicio che la loro visita porti ad "una migliore comprensione della situazione dei cristiani nei territori palestinesi e del ruolo significativo che possono ricoprire nella promozione delle legittime aspirazioni del popolo palestinese".

"Nonostante i recenti ostacoli sul cammino della pace e nuove esplosioni di violenza ed ingiustizia, dobbiamo continuare ad affermare che la pace è possibile e che la risoluzione delle differenze può realizzarsi solo attraverso il dialogo paziente ed il perseverante impegno delle persone di buona volontà, da una parte e dall'altra. Il terrorismo deve essere condannato in tutte le sue forme, poiché non è solo il tradimento della nostra comune umanità, ma è assolutamente incapace di gettare le fondamenta politiche, morali e spirituali necessarie per la libertà del popolo e la sua autentica auto-determinazione".

Il Papa ha lanciato un appello alle parti a "rispettare pienamente le risoluzioni delle Nazioni Unite e gli impegni presi nell'accettare il processo di pace e la ricerca comune della riconciliazione, della giustizia e della costruzione di una coesistenza sicura ed armoniosa in Terra Santa".

"Esprimo parimenti la speranza che la Costituzione Nazionale, che si sta redigendo, dia espressione alle più alte aspirazioni ed ai valori più preziosi del popolo palestinese, con il dovuto riconoscimento di tutte le comunità religiose ed adeguata protezione giuridica della loro libertà di culto e di espressione".
AC/…/CRISTIANI PALESTINESI VIS 20031110 (260)

BEATIFICAZIONE DI CINQUE SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 9 NOV. 2003 (VIS). Alle ore 10:00 di oggi, festa della Dedicazione della Patriarcale Basilica Lateranense, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, sul sagrato della Basilica Vaticana, la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno (1831-1905), Valentin Paquay (1828-1905), Luigi Maria Monti (1825-1900), Bonifacia Rodríguez Castro (1837-1905) e Rosalie Rendu (1786-1856).

Nell'omelia, descrivendo i nuovi Beati, il Papa ha detto: "Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno, sacerdote completo, di profonda pietà eucaristica, comprese molto bene come l'annuncio del Vangelo debba convertirsi in una realtà dinamica, capace di trasformare la vita dell'apostolo. (…) Con questo proposito sviluppò la sua spiritualità redentrice, nata dell'intimità con Cristo e orientata alla carità verso i più bisognosi. Invocando la Vergine della Mercede, Madre del Redentore, trasse ispirazione per la fondazione delle Suore Mercedarie della Carità, con il fine di rendere sempre presente l'amore di Dio".

Il Padre Valentin Paquay, Presbitero dell'Ordine dei Frati Minori, fu, ha detto il Papa, "un discepolo di Cristo ed un sacerdote secondo il cuore di Dio. Apostolo della misericordia, trascorreva lunghe ore al confessionale, dotato del dono particolare di ricondurre i peccatori sulla giusta via, ricordando agli uomini la grandezza del perdono divino. Ponendo al centro della sua vita di sacerdote la celebrazione del Mistero Eucaristico, invitava i fedeli ad accostarsi frequentemente alla comunione del Pane della Vita".

Del nuovo Beato Luigi Maria Monti, Religioso, Fondatore dei Figli dell'Immacolata Concezione, il Papa ha sottolineato che egli fu: "Interamente dedito a risanare le piaghe del corpo e dell'anima dei malati e degli orfani. Amava chiamarli i 'poverelli di Cristo', e li serviva animato da una fede viva, sostenuta da un'intensa e costante preghiera. (…) Quanto attuale è il messaggio di questo nuovo Beato! Per i suoi figli spirituali e per tutti i credenti egli è un esempio di fedeltà alla chiamata di Dio e di annuncio del Vangelo della carità; un modello di solidarietà verso i bisognosi e di tenero affidamento alla Vergine Immacolata".

"Le parole di Gesù nel Vangelo proclamato oggi: 'Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato', interpellano la società attuale, a volte tentata di trasformare tutto in merce e guadagno, mettendo da parte i valori e la dignità che non hanno prezzo. Essendo la persona immagine e dimora di Dio, occorre una purificazione che la difenda, qualunque sia la sua condizione sociale o la sua attività lavorativa. A ciò si consacrò interamente la Beata Bonifacia Rodríguez Castro, la quale, lei stessa lavoratrice, comprese i rischi di questa condizione sociale nella sua epoca. Nella vita appartata e nascosta della Sacra Famiglia di Nazaret trovò un modello di spiritualità del lavoro".

Infine, il Papa riferendosi alla Beata Rosalie Rendu, della Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul, ha detto: "In un'epoca turbata dai conflitti sociali, Rosalie Rendu si è gioiosamente fatta serva dei più poveri, per ridare a ciascuno la sua dignità, attraverso l'assistenza materiale, l'istruzione e l'insegnamento del mistero cristiano. Dove attingeva la forza per realizzare tante cose? È nella sua intensa vita di preghiera e nella recita incessante del Rosario, che non l'abbandonava mai".
HML/BEATIFICAZIONE/… VIS 20031110 (540)

VIII RIUNIONE CONSIGLIO SEGRETERIA GENERALE SINODO VESCOVI


CITTA' DEL VATICANO, 8 NOV. 2003 (VIS). Secondo un Comunicato del Sinodo dei Vescovi, reso pubblico oggi, il Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per l'Assemblea Speciale per l'America, ha tenuto l'ottava riunione il giorno 14 ottobre 2003, nella sede della Segreteria Generale in Vaticano.

Sotto la guida del Cardinale Jan P. Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, alla riunione hanno partecipato cinque Cardinali, sette Arcivescovi e due Vescovi. Sono stati esaminati alcuni dati concernenti l'applicazione dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Ecclesia in America" dopo la pubblicazione del relativo rapporto, nel febbraio scorso, e la situazione sociale ed ecclesiale nel Continente. La prossima riunione è stata fissata per i giorni 4 e 5 novembre 2004.

Il Decimo Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi si è riunito per la settima volta nei giorni 23 e 24 ottobre scorso, nella sede della Segreteria Generale. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato il Cardinale Schotte, C.I.C.M., cinque Cardinali e cinque Arcivescovi, c'è stato uno scambio di opinioni e suggerimenti circa il proseguimento dell'Undicesima Assemblea Generale Ordinaria. La data della prossima ottava riunione è stata fissata nei giorni 16 e 17 novembre 2004.
SE/RIUNIONE/SCHOTTE VIS 20031110 (210)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Dindigul (India), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Tiruchirapalli e dall'arcidiocesi di Madurai, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Vescovo Anthony Pappusamy, finora Ausiliare di Madurai (India), primo Vescovo di Dindigul (superficie: 8.052; popolazione: 1.156.194; cattolici: 148.000; sacerdoti: 133; religiosi: 246), India.

- Ha nominato il Padre Francis Alleyne, O.S.B., Abate del Monastero di Tunapuna (Trinidad), Vescovo di Georgetown (superficie: 214.887; popolazione: 800.000; cattolici: 88.000; sacerdoti: 30; religiosi: 47), Guyana. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Pointe-à-Pierre (Trinidad & Tobago) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Succede al Vescovo Benedict Singh, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 8 novembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Giovanni Scanavino, O.S.A., al presente Provinciale della Provincia Agostiniana d'Italia, Vescovo di Orvieto-Todi (superficie: 1.200; popolazione: 90.800; cattolici: 89.500; sacerdoti: 137; religiosi: 279; diaconi permanenti: 12), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Santo Stefano Belbo (Cuneo), nel 1939, ha emesso i voti nell'Ordine Agostiniano nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1964. Succede al Vescovo Decio Lucio Grandoni, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Puerto Escondido, Messico, con territorio dismemebrato dall'Arcidiocesi di Antequera Oaxaca, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Padre Eduardo Carmona Ortega, O.R.C., finora Direttore Regionale per il Messico della Fraternità Sacerdotale degli Operai del Regno di Cristo, primo Vescovo della Diocesi di Puerto Escondido (superficie: 13.221; popolazione: 470.000; cattolici: 423.000; sacerdoti: 26; religiosi: 26), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Città del Messico nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.

- Ha nominato il Vescovo José Luis Chávez Botello, finora Vescovo di Tuxtla Gutiérrez (Messico), Arcivescovo Metropolita di Antequera, Oaxaca (superficie: 46.869; popolazione: 2.127.160; cattolici: 1.365.439; sacerdoti: 191; religiosi: 349; diaconi permanenti: 21), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato a Tototlán (Messico), nel 1941, è stato ordinato sacerdote nel 1969 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1997.

- Ha nominato il Padre Gustavo Bombin Espino, O.S.S.T., finora Parroco e Superiore del Distretto missionario di Maintirano, sul Canale di Mozambico, Vescovo della Diocesi di Tsiroanomandidy (superficie: 40.000; popolazione: 393.363; cattolici: 161.483; sacerdoti: 17; religiosi: 89), Madagascar. Il Vescovo eletto è nato a San Llorente (Valladolid, Spagna) nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NER:RE:ECE VIS 20031110 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo James Masilamony Arul Das, di Madras and Mylapore, con l'Ausiliare Vescovo Lawrence Pius Dorairaj.

- Il Vescovo Malayappan Chinnappa, S.D.B., di Vellore.

Sabato 8 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Ivica Racan, Presidente del Governo della Repubblica di Croazia, e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Peter Fernando, di Madurai, con l'Ausiliare Vescovo Antony Pappusamy.

- Il Vescovo Edward Francis, di Sivagangai.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/…/… VIS 20031110 (120)

400° ANNIVERSARIO PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'Incontro promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze in occasione del 400° anniversario di fondazione. Il Papa ha tracciato brevemente la storia di questa istituzione, la cui origine risale all'Accademia dei Lincei, fondata nel 1603 da Federico Cesi con l'incoraggiamento di Papa Clemente VIII, rifondata nel 1847 da Pio IX e ricostituita nella forma attuale da Pio XI nel 1936.

Il Papa ha affermato all'inizio del suo discorso: "Siamo uniti dal nostro comune desiderio di correggere i fraintendimenti, e di farci illuminare dalla sola Verità che governa il mondo e guida la vita di tutti gli uomini e donne".
Giovanni Paolo II ha ricordato che il primo tema dell'Incontro "Spirito, Cervello ed Educazione" richiama la nostra attenzione "sulla complessità della vita umana e la sua preminenza su altre forme di vita. (…) Attualmente gli scienziati riconoscono la necessità di mantenere una distinzione fra spirito e cervello, fra la persona che agisce con la libera volontà ed i fattori biologici alla base dell'intelletto e della capacità di apprendere. In questa distinzione, che non deve essere necessariamente una separazione, possiamo vedere le fondamenta della dimensione spirituale propria dell'essere umano che la Rivelazione biblica spiega come uno speciale rapporto con il Dio Creatore".

Riferendosi al secondo tema: "Tecnologia della cellula staminale ed altre terapie innovative", il Papa ha ricordato che: "Negli ultimi anni la ricerca in questo campo è diventata sempre più importante per la speranza che offre di cura di malattie che colpiscono molte persone".

"Ho dichiarato in altre occasioni che le cellule staminali a scopo di sperimentazione o terapia non possono provenire dal tessuto embrionale umano. Ho invece incoraggiato la ricerca applicata al tessuto umano dell'adulto o tessuto superfluo per il normale sviluppo fetale. Ogni terapia che pretende di salvare vite umane, che tuttavia si basi sulla distruzione della vita umana allo stato embrionale, è logicamente e moralmente contraddittoria, come lo è ogni produzione di embrioni umani allo scopo diretto o indiretto di sperimentazione e destinati alla distruzione".
AC/ANNIVERSARIO/ACAD VIS 20031110 (360)

venerdì 7 novembre 2003

IN BREVE


IL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE ORGANIZZA il 10 e l'11 novembre, nella sede del Dicastero a Palazzo San Calisto, un Seminario di studio sul tema: "Organismi geneticamente modificati: minaccia o speranza?", con lo scopo di "reperire il maggior numero di dati sugli Organismi Geneticamente Modificati, studiandone le implicazioni in campo alimentare, commerciale, ambientale, sanitario, umanitario ed etico". All'incontro di studio partecipano scienziati, responsabili di Organismi Internazionali, di Istituti di ricerca e di Accademie scientifiche, nonché esponenti qualificati di associazioni di produttori e consumatori.

MARTEDÌ 11 NOVEMBRE, ALLE 11:30, nella Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, che si svolgerà a Roma dal 17 al 22 novembre 2003, sul tema: "Ripartire da Cristo per una rinnovata pastorale dei migranti e dei rifugiati". Interverranno il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, ed il Padre Michael Blume, S.V.D., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.

GIOVANNI PAOLO II PRESIEDERÀ GIOVEDÌ 13 NOVEMBRE, ALLE 11:30, all'Altare della Confessione della Patriarcale Basilica Vaticana, la celebrazione Eucaristica in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti durante l'anno. La Santa Messa sarà celebrata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, insieme con i Signori Cardinali.
…/IN BREVE/… VIS 20031107 (230)

"CASA COMUNE" RICCA VALORI, MEMORIE E CONTENUTI SPIRITUALI


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2003 (VIS). In occasione della VIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, tenutasi ieri in Vaticano, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha fatto pervenire un Messaggio al Cardinale Paul Poupard, Presidente del Consiglio di Coordinamento tra Accademie Pontificie.

Nel Messaggio, reso pubblico oggi e datato 3 novembre, il Papa scrive: "Il tema scelto per l'odierna seduta pubblica - 'I Martiri e le loro memorie monumentali, pietre vive nella costruzione dell'Europa' - intende offrire una singolare chiave di lettura della svolta epocale che stiamo vivendo in Europa. Si tratta di scoprire il legame profondo tra la storia di ieri e quella di oggi, tra la testimonianza evangelica offerta coraggiosamente nei primi secoli dell'era cristiana da tantissimi uomini e donne e la testimonianza che, anche nei giorni nostri, non pochi credenti in Cristo continuano ad offrire al mondo per riaffermare il primato del Vangelo di Cristo e della carità".

"Se si perdesse la memoria dei cristiani" - ha proseguito il Pontefice - "che hanno sacrificato la vita per affermare la loro fede, il tempo presente, con i suoi progetti ed i suoi ideali, perderebbe una componente preziosa, poiché i grandi valori umani e religiosi non sarebbero più confortati da una testimonianza concreta, inserita nella storia".

Ricordando che attualmente in Europa "la persecuzione non è più fortunatamente un problema", il Santo Padre afferma che i cristiani: "Insieme a tutti gli uomini di buona volontà, (…) sono chiamati a costruire una vera 'casa comune', che non sia solo edificio politico ed economico-finanziario, ma 'casa' ricca di memorie, di valori, di contenuti spirituali. Questi valori hanno trovato e trovano nella Croce un eloquente simbolo che li riassume e li esprime".

Al termine del Messaggio, il Papa prega il Cardinale Poupard di consegnare il Premio delle Pontificie Accademie di quest'anno "alla Dottoressa Giuseppina Cipriano per il suo studio dal titolo: 'I Mausolei dell'Esodo e della Pace nella necropoli di El-Bagawat. Riflessioni sulle origini del Cristianesimo in Egitto'" e di consegnare "la Medaglia del Pontificato alla Dottoressa Sara Tamarri, per l'opera dal titolo 'L'iconografia del leone dal Tardoantico al Medioevo'". Il Santo Padre si congratula con i vincitori per "i rispettivi lavori che sottolineano il valore del patrimonio archeologico, liturgico e storico, al quale la cultura cristiana deve tanto e dal quale può tuttora attingere elementi di autentico umanesimo".
MESS/PONTIFICIE ACCADEMIE/POUPARD VIS 20031107 (400)

EUROPA DEVE RICONOSCERE E CUSTODIRE PATRIMONIO CRISTIANO


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i 200 partecipanti all'Incontro promosso dalla Fondazione "Robert Schuman" per la Cooperazione dei Democratici Cristiani d'Europa, fra i quali 120 ex-alunni, ha ricordato, nel suo discorso pronunciato in inglese, che l'uomo di Stato pose "la sua carriera politica a servizio dei valori fondamentali della libertà e della solidarietà, totalmente interpretati alla luce del Vangelo".

"Come cristiani impegnati nella vita pubblica" - ha affermato il Pontefice - "avete organizzato il presente incontro per riflettere sulle presenti prospettive dell'Europa", fra le quali la costruzione della "nuova" Europa che "significa trovare un giusto equilibrio fra il ruolo dell'Unione Europea ed il ruolo degli Stati membri, fra le inevitabili sfide che la globalizzazione pone al Continente ed il rispetto delle sue caratteristiche storiche e culturali, le identità nazionali e religiose delle sue popolazioni, e i contributi specifici che possono provenire da ognuno degli Stati membri".

Il Santo Padre ha ribadito inoltre che: "Perché ciò accada, è necessario che l'Europa riconosca e preservi il suo patrimonio più prezioso, costituito da quei valori che hanno e continuano a garantire la sua provvidenziale influenza nella storia della civiltà. (…) Molte radici culturali hanno contribuito a potenziare tali valori, tuttavia è innegabile che il Cristianesimo sia stata la forza in grado di promuoverli, riconciliarli e consolidarli. Per questa ragione sembra logico che il futuro Trattato Costituzionale dell'Europa, volto a realizzare la 'unità nella diversità', debba fare esplicita menzione delle radici cristiane del Continente. Una società immemore del suo passato si espone al rischio di non poter affrontare il suo presente e - peggio ancora - diventare vittima del suo futuro!".

"A tale riguardo," - ha aggiunto il Papa - "sono lieto di notare che molti di voi provengono dai Paesi che si preparano ad entrare nell'Unione Europea, Paesi per i quali il Cristianesimo ha frequentemente offerto un aiuto decisivo sulla via verso la libertà". Da questo punto di vista potete facilmente constatare quanto ingiusto sarebbe per l'Europa odierna ignorare il contributo fondamentale dato dai cristiani alla caduta di regimi oppressivi di qualsiasi colore e all'edificazione dell'autentica democrazia".

Il Papa ha concluso il suo discorso sottolineando che "le frequenti rimostranze contro l'attività politica non giustificano un atteggiamento di disimpegnato scetticismo da parte dei cattolici, che invece hanno il dovere di assumersi la responsabilità del benessere della società".
AC/EUROPA:CRISTIANESIMO/… VIS 20031107 (390)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Edward Joseph Adams, Nunzio Apostolico in Zimbabwe.

- Il Vescovo Jesus A. Cabrera, di Alaminos (Filippine), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Vescovo Anthonisamy Neethinathan, di Chingleput (India), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica.
AP:AL/…/… VIS 20031107 (70)

giovedì 6 novembre 2003

UDIENZA MEMBRI CENTRO CULTURALE GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Membri del Centro Culturale Giovanni Paolo II (Washington, D.C., Stati Uniti d'America), ha detto: "È con gratitudine ed incoraggiamento che ricordo il vostro impegno nel promuovere contatti, interazioni e comprensione fra i popoli e le culture".

"Infatti" - ha proseguito il Papa - "è proprio lo scambio reciproco, così necessario oggi per edificare una cultura di pace ed una civiltà dell'amore, che deve essere luce che guida il nostro mondo nel nuovo millennio. Che la vostra azione sia coronata da successo. Grazie per il vostro impegno e che Dio sempre vi benedica!".
AC/CURATORI:CENTRO CULTURALE/… VIS 20031106 (130)

RUOLO ESSENZIALE IRLANDA COSTRUZIONE EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi in udienza la Signora Mary McAleese, Presidente d'Irlanda, a Roma per partecipare alle celebrazioni del 375° anniversario del Pontificio Collegio Irlandese.

Giovanni Paolo II ha espresso il suo "profondo affetto per il popolo irlandese" ed ha chiesto alla Signora McAleese di trasmettere ai suoi concittadini "affettuosi saluti e l'assicurazione delle sue preghiere".

"L'Irlanda," - ha detto ancora il Papa - "con la sua ricca storia cristiana ed il notevole patrimonio di valori spirituali e culturali, ha un ruolo essenziale nella costruzione della nuova Europa e nell'affermazione della sua identità più profonda. Auspico" - ha concluso il Pontefice - "che il messaggio evangelico offra continua ispirazione ed incoraggiamento a tutti coloro che sono impegnati nel fare progredire l'Irlanda sulla via della giustizia e della solidarietà, e soprattutto nella grande opera della riconciliazione nazionale".
AC/…/MCALEESE VIS 20031106 (160)

AUSPICATO POSITIVO DIALOGO SANTA SEDE E PATRIARCATO MOSCA


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Nel tardo pomeriggio di ieri, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato una dichiarazione relativa all'Udienza del Santo Padre al Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa:

"Il Santo Padre ha ricevuto nel pomeriggio di oggi il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa. L'incontro, molto cordiale, è durato trenta minuti. Il Santo Padre ha voluto mostrare al Presidente Putin la Sacra Icona della Madonna di Kazan. Rievocando il loro precedente incontro, il Presidente Putin ha detto: "Anche se sono passati alcuni anni mi sembra fosse ieri".

"Nel colloquio si sono passati in rassegna temi di mutuo interesse, i cattolici in Russia e le strutture ecclesiastiche. Da tutte e due le parti si è auspicato uno sviluppo positivo del dialogo tra la Santa Sede ed il Patriarcato di Mosca".

"Tra i temi internazionali trattati vi è stato uno scambio di vedute sul conflitto in Terra Santa e sulla questione irachena".

"In contemporanea all'udienza papale, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha avuto un colloquio con il Signor Igor Ivanov, Ministro degli Esteri e con gli altri Ministri del seguito. Anche in tale colloquio si è avuto uno scambio di opinioni sulla situazione del dialogo ecumenico tra cattolici ed ortodossi. Sono state poi esaminate le nuove iniziative intraprese per la pace in Terra Santa ed in Iraq".
OP/UDIENZA PUTIN/NAVARRO-VALLS VIS 20031106 (260)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Kevin John Patrick McDonald, finora Vescovo di Northampton, Inghilterra (Gran Bretagna), Arcivescovo Metropolita di Southwark (superficie: 3.000; popolazione: 4.048.900; cattolici: 377.726; sacerdoti: 401; religiosi: 922; diaconi permanenti: 71), Inghilterra (Gran Bretagna). L'Arcivescovo eletto è nato a Stoke-on-Trent (Gran Bretagna), nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2001. Succede all'Arcivescovo Michael George Bowen, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NER:RE/…/MCDONALD:BOWEN VIS 20031106 (110)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- La Signora Mary McAleese, Presidente d'Irlanda, con il Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico in Svizzera e nel Principato di Liechtenstein.

- Il Vescovo Kurt Koch, di Basel (Svizzera).

- Il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia, di Urgell (Spagna).

- Il Signor Victor A. Hidalgo Justo, Ambasciatore della Repubblica Dominicana, in visita di congedo.

- L'Arcivescovo Henryk Józef Nowacki, Nunzio Apostolico in Slovacchia.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
AP/…/… VIS 20031106 (110)

SANTA SEDE: EQUITÀ E GIUSTIZIA COMMERCIO INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 NOV. 2003 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha parlato ieri a New York davanti al Secondo Comitato sull'Articolo 91 (a): "Commercio Internazionale e Sviluppo".

Nelle frasi di apertura del suo intervento, l'Arcivescovo Migliore ha ribadito che: "Obiettivo principale della partecipazione della Santa Sede alle conferenze internazionali, è contribuire a promuovere la dignità della persona umana e il bene comune dell'intera famiglia umana. Nell'ambito delle relazioni economiche, e specificatamente in ambito commerciale, la Santa Sede auspica un sistema equo e giusto, che promuova la dignità e lo sviluppo integrale della persona umana".

"Alle volte" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "ed in accordo con il principio della sussidiarietà, potrebbe essere necessario che i governi ricoprano un ruolo più importante in ambito economico. Così i rapporti fra governi e mercati devono essere complementari piuttosto che competivi o addirittura antagnonistici. (…) La politica commerciale deve essere organizzata in modo da contribuire ad uno sviluppo economico sostenibile. Da parte loro, i paesi in via di sviluppo devono anche intraprendere necessarie iniziative per evitare la corruzione e pratiche immorali che, in passato, hanno influito negativamente sul processo di sviluppo ed il benessere delle popolazioni".

"È necessario" - ha concluso l'Arcivescovo Migliore - "un maggiore grado di solidarietà internazionale fra tutte le nazioni del mondo e l'abbandono degli interessi di gruppo che promuovono obiettivi egoistici, contrari al bene comune. Allo stesso tempo si deve porre fine alla corruzione, nei paesi sviluppati ed in via di sviluppo, in modo che tutti possano beneficiare dei proventi del commercio e di un sano sviluppo in tutti i settori della società - ricchi e poveri - e non solo pochi privilegiati".
DELSS/COMMERCIO/ONU:MIGLIORE VIS 20031106 (290)

mercoledì 5 novembre 2003

UDIENZA GENERALE: CATECHESI DEDICATA AL SALMO 140


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Tema della catechesi scelto dal Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro con la partecipazione di 18.000 fedeli, è stato il Salmo 140: "Preghiera nel pericolo".

Il Salmo 140, ha detto il Santo Padre, "riflette lo spirito della teologia profetica che unisce intimamente il culto alla vita, la preghiera all'esistenza. La stessa orazione fatta con cuore puro e sincero diventa un sacrificio offerto a Dio".

Il Papa ha affermato che il Salmo "prosegue secondo la tonalità di una supplica (…). L'orante supplica il Signore perché impedisca che le sue labbra e i sentimenti del suo cuore siano attratti e irretiti dal male e lo inducano a compiere 'azioni inique'. Parole e opere sono, infatti, l'espressione della scelta morale della persona. È facile che il male eserciti tanta attrazione da spingere anche il fedele a gustare 'i cibi deliziosi' che i peccatori possono offrire, assidendosi alla loro mensa, cioè partecipando alle loro azioni perverse. Il Salmo acquista quasi il sapore di un esame di coscienza, cui segue l'impegno di scegliere sempre le vie di Dio".

"Per esprimere con maggiore veemenza la sua radicale dissociazione dal malvagio" - ha proseguito il Pontefice - "il Salmista proclama poi nei suoi confronti una condanna sdegnata, espressa col colorito ricorso a immagini di veemente giudizio".

Giovanni Paolo II ha infine precisato che il Salmo si conclude "con un'ultima invocazione fiduciosa: è un canto di fede, di gratitudine e di gioia, nella certezza che il fedele non sarà coinvolto nell'odio che i perversi gli riservano e non cadrà nella trappola che gli tendono, dopo aver notato la sua decisa scelta del bene".
AG/SALMO 40/… VIS 20031105 (290)

IL PAPA RENDE GRAZIE PROGRESSI CAMMINO ECUMENICO


CITTA' DEL VATICANO, 4 NOV. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II indirizzato al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani ed ai Membri, Consultori ed Officiali del Dicastero, in occasione dell'Assemblea Plenaria in corso in questi giorni sul tema: "La spiritualità ecumenica".

Nel Messaggio, datato 3 novembre, il Santo Padre scrive: "Oggi, a venticinque anni dalla mia elezione alla Sede di Pietro, ringrazio il Signore perché posso constatare che nel cammino ecumenico, pur con alterne vicende, sono stati fatti passi importanti e significativi verso la meta" dell'unità dei cristiani.

"Certamente" - prosegue il Pontefice - "la via ecumenica non è una via facile. (…) La prospettiva della piena comunione visibile può a volte ingenerare fenomeni e reazioni dolorose in chi vuol accelerare a tutti i costi il processo, o in chi si scoraggia per il lungo cammino ancora da percorrere. Noi tuttavia, alla scuola dell'ecumenismo, stiamo imparando a vivere con umile fiducia questo periodo intermedio, nella consapevolezza che esso resta comunque un periodo di non ritorno".

Giovanni Paolo II scrive ancora: "Vogliamo superare insieme contrasti e difficoltà, vogliamo insieme riconoscere inadempienze e ritardi nei confronti dell'unità, vogliamo ristabilire il desiderio della riconciliazione là dove esso sembra minacciato da diffidenze e sospetti".

Ricordando le iniziative a favore dell'ecumenismo, come la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, il Papa precisa di aver anche "incoraggiato, in molti modi, i fedeli della Chiesa cattolica a non trascurare, nel loro quotidiano colloquio con Dio, di far propria la preghiera per l'unità dei cristiani".

"Soltanto un'intensa spiritualità ecumenica" - conclude il Messaggio - "vissuta nella docilità a Cristo e nella piena disponibilità ai suggerimenti dello Spirito, ci aiuterà a vivere con il necessario slancio questo periodo intermedio durante il quale dobbiamo fare i conti con i nostri progressi e con le nostre sconfitte, con le luci e con le ombre del nostro cammino di riconciliazione".
MESS/UNITÀ CRISTIANI/KASPER VIS 20031105 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Hubert Constant, O.M.I., finora Vescovo di Fort-Liberté (Haïti), Arcivescovo Metropolita di Cap-Haïtien (superficie: 2.200; popolazione: 1.326.163; cattolici: 757.648; sacerdoti: 75; religiosi: 132), Haïti. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1931 a Camp-Perrin (Haïti), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1958 e la consacrazione episcopale nel 1991. Succede all'Arcivescovo François Gayot, S.M.M., del quale il Santo Padre, in data 4 novembre, ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Afonso Fioreze, C.P., finora Parroco in Itaboraí (Brasile), Vescovo Coadiutore di Luziânia (superficie: 16.480; popolazione: 700.000; cattolici: 500.000; sacerdoti: 35; religiosi: 78), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Rio Branco do Sul (Brasile) nel 1942, nel 1964 è entrato nella Congregazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo e nel 1970 è stato ordinato sacerdote.

- Ha nominato il Monsignore Carlo Liberati, finora Delegato dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, Vescovo Prelato di Pompei (superficie: 12; popolazione: 22.050; cattolici: 21.750; sacerdoti: 52; religiosi: 195; diaconi permanenti: 4), Italia e Delegato Pontificio per il Santuario della Beatissima Vergine del Santissimo Rosario di Pompei.

- Ha nominato il Monsignore Giovanni Carrù, che è Parroco del Duomo di Chieri (Torino), Sotto-Segretario della Congregazione per il Clero.
NER:NEC:NA/…/… VIS 20031105 (220)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone.

Nel pomeriggio è previsto che il Santo Padre riceva il Signor Vladimir V. Putin, Presidente della Federazione Russa e Seguito.
AP/…/… VIS 20031105 (60)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II, battezzato Karol, ha celebrato ieri 4 novembre, memoria di San Carlo Borromeo, l'onomastico, con una colazione alla quale sono stati invitati i più stretti collaboratori della Curia Romana e nel tardo pomeriggio assistendo alla "Serata della poesia del Santo Padre", organizzata in suo onore dai concittadini polacchi provenienti dalla Polonia, dall'Europa e da Roma. La serata di musica e poesia ha commemorato il XXV anniversario di Pontificato di Giovanni Paolo II, con la recita di poesie scritte quando era ancora Arcivescovo di Cracovia, e della sua opera più recente intitolata "Trittico Romano". Attori polacchi di teatro e di cinema hanno letto le poesie del Papa, e cantanti solisti ed il coro hanno interpretato poesie in musica ed altri lavori. In alcune frasi pronunciate a braccio il Santo Padre ha ringraziato i concittadini polacchi "per essere venuti e per le loro preghiere" ed ha detto loro: "Vi benedico tutti dal profondo del cuore".

L'ARCIVESCOVO CELESTINO MIGLIORE, OSSERVATORE PERMANENTE della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha parlato il 3 novembre, a New York, sull'Articolo 83: L'Agenzia O.N.U. di Assistenza ai Profughi Palestinesi in Medio Oriente (UNRWA), ed ha affermato: "La Chiesa Cattolica con le sue istituzioni umanitarie e sociali, quali la Missione Pontificia per la Palestina che opera nell'area dal 1949, la Caritas Internationalis ed i Servizi cattolici di assistenza, è quotidianamente testimone delle difficili condizioni in cui vivono le popolazioni (…). Con la recente sospensione del cessate il fuoco, il livello di violenza è nettamente aumentato, ed i civili palestinesi ed israeliani continuano ad essere uccisi. La Santa Sede è convinta che il presente conflitto in Medio Oriente troverà una soluzione duratura solo quando vi saranno due Stati indipendenti e sovrani, che vivano uno accanto all'altro in pace e sicurezza. A questo fine, i problemi concernenti i profughi palestinesi e gli insediamenti israeliani, ad esempio, o il problema dei confini territoriali e della definizione dello status dei luoghi santi della Città di Gerusalemme, devono essere argomento di aperto dialogo e di sinceri negoziati". Infine l'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "Mentre i negoziati sulla 'road map' sono ora a un bivio, (…) dobbiamo continuare ad assistere coloro per i quali la violenza è diventata la norma nell'attività quotidiana".

IL RAPPORTO DELL'ALTO COMMISSARIO DELL'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE per i profughi e i problemi relativi ai rifugiati, a coloro che rientrano in patria, e ai deportati (UNHCR) ed i problemi umanitari è stato il tema dell'intervento all'O.N.U., del 4 novembre scorso, dell'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite. "La Santa Sede" - ha detto l'Arcivescovo - "conosce molto bene i gravi problemi che affliggono i rifugiati, i deportati, coloro che rientrano in patria, i migranti e gli apolidi. (…) Attraverso le sue diverse Agenzie, la Chiesa Cattolica ha accumulato vasta esperienza nell'operare con i rifugiati, i migranti, i deportati e gli apolidi. (…) Al presente, la lista di rifugiati, di coloro che cercano asilo, dei deportati entro i confini del proprio paese e degli apolidi, conta milioni di persone. A tale riguardo, è preoccupante notare che come risulta dal rapporto dell'UNHCR, alcuni elementi dei media e perfino alcune personalità politiche continuano a descrivere coloro che cercano asilo, i rifugiati e gli apolidi con ingiusto sospetto e pregiudizio. Tale sfavorevole descrizione contribuisce a renderli vittime dell'umiliazione, di persecuzioni e violenza. La Santa Sede, attraverso il Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti, il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', la Caritas Internationalis ed altre agenzie caritative, contribuisce e collabora con le altre agenzie. (…) La Santa Sede sostiene gli sforzi operativi dell'UNHCR per proteggere la dignità umana dei rifugiati, per assicurarne i diritti fondamentali e la riunificazione familiare".
…/IN BREVE/… VIS 20031105 (620)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 NOV. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Benito Stanislao Andreotti, O.S.B., già Abate Ordinario di Subiaco (Italia), il 16 ottobre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Luigi Bongianino, emerito di Tortona (Italia), il 14 ottobre, all'età di 83 anni.

- Il Vescovo Antonin Liska, C.SS.R., emerito di Ceské Budejovice (Repubblica Ceca), il 15 ottobre, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Dennis Patrick O'Neil, Ausiliare di San Bernardino (Stati Uniti d'America), il 17 ottobre, all'età di 63 anni.

- L'Arcivescovo Miguel Antonio Salas Salas, C.I.M., emerito di Mérida (Venezuela), il 30 ottobre, all'età di 88 anni.

- L'Arcivescovo Ignatius Jerome Strecker, emerito di Kansas City in Kansas (Stati Uniti d'America), il 16 ottobre, all'età di 85 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20031105 (140)

lunedì 3 novembre 2003

È IMPORTANTE E DOVEROSO PREGARE PER I DEFUNTI


CITTA' DEL VATICANO, 2 NOV. 2003 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio, nel Palazzo Apostolico Vaticano, per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il Papa ha ricordato che oggi, 2 novembre, si commemorano tutti "coloro che hanno lasciato questo mondo e attendono di raggiungere la Città celeste. Da sempre la Chiesa ha esortato a pregare per i defunti. Essa invita i credenti a guardare al mistero della morte non come all'ultima parola sulla sorte umana, ma come al passaggio verso la vita eterna".

"È importante e doveroso pregare per i defunti" - ha proseguito il Pontefice - "perché anche se morti nella grazia e nell'amicizia di Dio, essi forse abbisognano ancora di un'ultima purificazione per entrare nella gioia del Cielo. Il suffragio per loro si esprime in vari modi, tra i quali anche la visita ai cimiteri. Sostare in questi luoghi sacri costituisce un'occasione propizia per riflettere sul senso della vita terrena e per alimentare, al tempo stesso, la speranza nell'eternità beata del Paradiso".

Il Santo Padre ha detto infine: "Maria, Porta del cielo, ci aiuti a non dimenticare e a non perdere mai di vista la Patria celeste, meta ultima del nostro pellegrinaggio qui sulla Terra".

A conclusione dell'Angelus, il Papa ha salutato i pellegrini venuti a recitare la preghiera dell'Angelus ai quali ha ricordato che "abbiamo offerto per i defunti, in particolare i più dimenticati", la recita della preghiera mariana. Parlando a braccio in polacco, il Santo Padre ha anche ringraziato i concittadini di Cracovia di aver pregato davanti alle tombe dei suoi genitori e del fratello, sepolti nel cimitero di Rakowize.
ANG/DEFUNTI/… VIS 20031103 (260)

SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI: ROSARIO VIA VERSO LA SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV. 2003 (VIS). Oggi, Solennità di Tutti i Santi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Nell'introdurre la preghiera mariana, ha affermato: "Celebriamo oggi la Solennità di Tutti i Santi. Essa, invitandoci a volgere lo sguardo alla moltitudine immensa di coloro che hanno giù raggiunto la Patria beata, ci addita il cammino che conduce a quella meta".

"A noi, pellegrini sulla Terra" - ha proseguito il Pontefice - "i Santi e i Beati del Paradiso ricordano che il sostegno d'ogni giorno per non perdere mai di vista questo nostro eterno destino è anzitutto la preghiera. Per molti di loro è stato il Rosario - preghiera a cui era dedicato l'Anno ieri concluso - ad offrire un mezzo privilegiato per il loro quotidiano colloquio con il Signore. Il Rosario li ha condotti ad un'intimità sempre più profonda con Cristo e con la Vergine Santa. Il Rosario può veramente essere una via semplice e accessibile a tutti verso la santità, che è la vocazione di ogni battezzato, come ben sottolinea l'odierna ricorrenza".

Al termine della recita della preghiera mariana, il Santo Padre ha ricordato: "Secondo la pia consuetudine, in questi giorni i fedeli sono soliti visitare le tombe dei propri cari e pregare per loro. Anch'io mi reco spiritualmente in pellegrinaggio nei cimiteri delle varie parti del mondo, dove riposano le spoglie di coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede. In particolare, elevo la mia orazione di suffragio per coloro ai quali più nessuno pensa, come pure per le tante vittime della violenza. Tutti affido alla divina Misericordia".

In occasione della Solennità di Tutti i Santi, è consuetudine che il Papa si rechi nelle Grotte Vaticane per pregare per i suoi predecessori. Questa sera, secondo quanto riferito dal Dr. Joaquín Navarro-Valls, il Santo Padre ha celebrato la Santa Messa nella Cappella Privata per commemorare il XXV anniversario della scomparsa di Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo I.
ANG/TUTTI I SANTI/… VIS 20031103 (360)

DOMENICA 9 NOVEMBRE: BEATIFICAZIONE CINQUE SERVI DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 NOV. 2003 (VIS). Alle 9:30 di domenica 9 novembre, festa della Dedicazione della Patriarcale Basilica Lateranense, il Santo Padre Giovanni Paolo II presiederà l'Eucaristia nella Patriarcale Basilica Vaticana e proclamerà Beati cinque Servi di Dio.

I nomi dei futuri Beati sono: Juan Nepomuceno Zegrí y Moreno (1831-1905), Presbitero, Fondatore della Congregazione delle Suore Mercedarie della Carità; Valentin Paquay (1828-1905), Presbitero, dell'Ordine dei Frati Minori; Luigi Maria Monti (1825-1900), Religioso, Fondatore dei Figli dell'Immacolata Concezione; Bonifacia Rodríguez Castro (1837-1905), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Serve di San Giuseppe; Rosalie Rendu (1786-1856), Vergine, della Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul.
OCL/BEATIFICAZIONI/… VIS 20031103 (110)

venerdì 31 ottobre 2003

AUGURI CORPO DIPLOMATICO XXV ANNIVERSARIO PONTIFICATO


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina una Delegazione del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, in rappresentanza delle varie aree geografiche, ha presentato al Santo Padre Giovanni Paolo II gli auguri in occasione del XXV Anniversario di Pontificato.

La Delegazione era composta dal Signor Alejandro Emilio Valladares Lanza, Ambasciatore di Honduras, in rappresentanza delle Americhe; Signor Kazys Lozoraitis, Ambasciatore di Lituania, in rappresentanza dell'Europa; Signor Raniero Avogadro, Ambasciatore d'Italia, in rappresentanza dell'Unione Europea; Signor Henri Antoine Turpin, Ambasciatore del Senegal, in rappresentanza dell'Africa: Signor Houm Seong, Ambasciatore di Corea, in rappresentanza dell'Asia; Signor Giovanni Galassi, Ambasciatore di San Marino, Decano del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

Il Papa ha ringraziato i diplomatici per la loro presenza, le "fervide espressioni augurali" e il "significativo dono che, nella circostanza, mi è stato presentato", una croce pettorale. Ricordando che la Delegazione rappresentava le diverse aree geografiche del mondo, il Papa ha affermato: "Sono lieto di salutare tutti i Paesi con i quali la Santa Sede mantiene relazioni diplomatiche. Colgo volentieri anche questa opportunità per manifestare viva riconoscenza per le numerose attestazioni di vicinanza che in questi giorni mi sono pervenute da ognuno di essi".

"Rinnovo l'auspicio" - ha concluso il Pontefice - "di un sereno e proficuo adempimento della vostra alta missione, al servizio della concordia e della pace".
AC/CORPO DIPLOMATICO/… VIS 20031031 (230)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI NOVEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di novembre è la seguente: "Per i cristiani d'Occidente, perché sempre più conoscano e apprezzino la spiritualità e le tradizioni liturgiche delle Chiese Orientali".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per la Chiesa che è in America, perché celebrando in Guatemala il Secondo Congresso Americano Missionario si senta spinta a una più generosa azione evangelizzatrice anche oltre le proprie frontiere".
GP-INTENZIONI PREGHIERA/NOVEMBRE/… VIS 20031031 (100)

"PURIFICAZIONE DELLA MEMORIA" PER CREARE FUTURO DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II ai partecipanti ad un Congresso promosso dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche per commemorare il centenario della morte di Papa Leone XIII.

Nel Messaggio, datato 28 ottobre, il Santo Padre scrive: "Come Leone XIII, sono anch'io personalmente convinto che giovi alla Chiesa portare alla luce, per quanto è possibile mediante gli strumenti delle scienze, la piena verità sui suoi duemila anni di storia".

"Certo, agli storici viene chiesto" - scrive ancora il Pontefice - "non solo di applicare scrupolosamente tutti gli strumenti della metodologia storica, ma anche di prestare una consapevole attenzione all'etica scientifica che sempre deve contraddistinguere le loro ricerche", per cui lo storico "non può essere né accusatore né giudice del passato", ma deve adoperarsi "pazientemente per comprendere ogni cosa con la massima penetrazione e ampiezza, al fine di delineare un quadro storico il più possibile aderente alla verità dei fatti".

Ricordando di aver voluto, nel corso di questi anni, sottolineare "la necessità della 'purificazione della memoria', quale indispensabile premessa per un ordine internazionale di pace", Giovanni Paolo II afferma che: "Chi indaga sulle radici dei conflitti in atto (…) scopre che eventi risalenti a secoli passati continuano a far sentire anche nel presente le loro funeste conseguenze. Non di rado - e ciò rende più complessa la situazione - queste memorie 'inquinate' sono addirittura diventate punti di cristallizzazione dell'identità nazionale e, in alcuni casi, persino di quella religiosa. Ecco perché occorre rinunciare a qualsiasi strumentalizzazione della verità. L'amore degli storici per il proprio popolo, per la propria comunità anche religiosa, non deve entrare in competizione con il rigore per la verità elaborata scientificamente. È da qui che ha inizio il processo della purificazione della memoria".

"Questo sforzo di purificare la propria memoria comporta sia per gli individui che per i popoli il riconoscimento degli errori effettivamente compiuti e dei quali è giusto chiedere perdono. (…) Ciò talvolta domanda non poco coraggio e abnegazione. Solo questa, però, è la via attraverso la quale gruppi sociali e nazioni, liberati dalla zavorra di antichi risentimenti, possono unire le loro forze con fraterna e reciproca lealtà, per creare un futuro migliore per tutti".
MESS/LEONE XIII/… VIS 20031031 (390)

IMPORTANZA RELIGIONE TUTELA VITA UMANA E PROMOZIONE PACE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i 350 partecipanti alla Conferenza dei Ministri dell'Interno dell'Unione Europea, che ha per tema: "Il dialogo interreligioso: fattore di coesione sociale in Europa e strumento di pace nell'area mediterranea", ha affermato di aver molto apprezzato la scelta di questo argomento che riconosce "l'importanza della religione non soltanto per la tutela della vita umana, ma anche per la promozione della pace".

"La vostra Conferenza" - ha detto il Santo Padre - "si è svolta nella prospettiva dell'obiettivo prioritario dei Ministri dell'Interno dell'Unione Europea, che consiste nella costruzione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, in cui tutti si sentono a casa loro. Questo comporta la ricerca di nuove soluzioni per i problemi collegati con il rispetto della vita, con il diritto di famiglia, con l'immigrazione; problemi che devono essere considerati, non solo nella prospettiva europea, ma anche nel contesto del dialogo con i Paesi dell'area mediterranea".

"L'auspicata coesione sociale," - ha proseguito il Pontefice - "richiederà ancor più quella solidarietà fraterna che deriva dalla coscienza di essere un'unica famiglia di persone chiamate a costruire un mondo più giusto e fraterno", coscienza presente "soprattutto, nelle tre grandi religioni monoteistiche: l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam. Ed in proposito, come non notare, con una certa tristezza, che i fedeli di queste tre religioni, le cui radici storiche sono nel Medio Oriente, non hanno ancora stabilito tra loro una convivenza pienamente pacifica proprio là dove sono nate?".

Giovanni Paolo II ha ricordato inoltre che: "L'Europa, nata dall'incontro di diverse culture con il messaggio cristiano, vede oggi crescere nel suo seno, a causa dell'immigrazione, la presenza di varie tradizioni culturali e religiose. (…) Gli sforzi attuali per un dialogo interculturale ed interreligioso lasciano intravedere una prospettiva di unità nella diversità, che ben fa sperare per il futuro. Ciò non esclude un adeguato riconoscimento, anche legislativo, delle specifiche tradizioni religiose nelle quali ogni Popolo è radicato. (…) La garanzia e la promozione della libertà religiosa costituiscono un 'test' del rispetto degli altri diritti".

"Il riconoscimento dello specifico patrimonio religioso di una società richiede il riconoscimento dei simboli che lo qualificano. Se, in nome di una scorretta interpretazione del principio di eguaglianza, si rinunciasse ad esprimere tale tradizione religiosa ed i connessi valori culturali, la frammentazione delle odierne società multietniche e multiculturali potrebbe facilmente trasformarsi in un fattore d'instabilità e, quindi, di conflitto".

Riferendosi alle iniziative in favore della pace, il Papa ha precisato che: "In seguito ad eventi drammatici come gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, anche i Rappresentanti di numerose religioni hanno moltiplicato le iniziative in favore della pace" ed ha ricordato la dichiarazione dei Rappresentanti delle Religioni a conclusione della Giornata di Preghiera per la Pace di Assisi del 24 gennaio 2002, che esprime il l'impegno "a sradicare le cause del terrorismo, (…) a difendere il diritto di ogni persona a una degna esistenza secondo la propria identità culturale e a formarsi liberamente una propria famiglia; a sostenersi nel comune sforzo per sconfiggere l'egoismo e il sopruso, l'odio e la violenza, apprendendo dall'esperienza del passato che la pace senza la giustizia non è vera pace".

A conclusione del suo discorso, il Santo Padre ha ripetuto la convinzione espressa ad Assisi: "'Dio stesso ha posto nel cuore umano un'istintiva spinta a vivere in pace e armonia. È un anelito più intimo e tenace di qualsiasi istinto di violenza'. (…) Chi utilizza la religione per fomentare la violenza ne contraddice l'ispirazione più autentica e profonda".

"Malgrado si registrino talora insuccessi nelle iniziative di pace, occorre continuare a sperare." - ha ribadito il Papa - "Il dialogo a tutti i livelli - economico, politico, culturale, religioso - porterà i suoi frutti".
AC/MINISTERI INTERNO:EUROPA/… VIS 20031031 (640)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20031031 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Cornel Damian, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Bucarest e Parroco della Parrocchia del Santissimo Salvatore, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bucarest (superficie: 92.120; popolazione: 10.000.000; cattolici: 96.200; sacerdoti: 112; religiosi: 297), Romania. Il Vescovo eletto è nato a Jibou (Romania), nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.
NEA/…/DAMIAN VIS 20031031 (70)

giovedì 30 ottobre 2003

SEDUTA PUBBLICA DELLE ACCADEMIE PONTIFICIE


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Giovedì 6 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, si terrà nell'Aula nuova del Sinodo, in Vaticano, la VIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie facenti parte del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie sul tema: "I Martiri e le loro memorie monumentali, pietre vive nella costruzione dell'Europa". Nel corso della solenne Seduta Comune avrà luogo la consegna del premio delle Pontificie Accademie.
…/SEDUTA PUBBLICA ACCADEMIE PONTIFICIE/… VIS 20031030 (80)

VESCOVI FILIPPINE: RINNOVAMENTO INTEGRALE EVANGELIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto un gruppo di 21 Vescovi delle Filippine provenienti dalla Provincie Ecclesiastiche di Manila, Lingaven-Dagupan, Nueva Segovia, San Fernando, Tuguegarao, con l'Ordinario Militare, in Visita "ad Limina Apostolorum". Nel suo discorso in lingua inglese, il Papa ha ricordato che il Paese conta "la più vasta presenza cattolica dell'Asia ed è una delle comunità cattoliche più vive del mondo".

Il Papa ha affermato: "L'impegno della Chiesa nelle Filippine nella realizzazione di un rinnovamento integrale dell'evangelizzazione dimostra il desiderio di assicurarsi che la fede ed i valori cristiani permeino ogni aspetto della società. (…) La vostra Dichiarazione sulla Missione (…) chiaramente riconosce che elemento essenziale del processo di evangelizzazione è la testimonianza. Il mondo di oggi è costantemente bombardato da parole ed informazioni. Per questa ragione e probabilmente più che mai nella storia recente, le azioni compiute dai cristiani sono più efficaci delle cose dette. Forse questa è la ragione per la quale la vita di Madre Teresa di Calcutta parla a tanti cuori. Ella mise in pratica ciò che sentiva, parlando dell'amore di Cristo con tutti quelli che incontrava, sempre riconoscendo che ad avere importanza 'non è quanto facciamo, ma quanto amore poniamo nelle cose che facciamo'".

Nonostante i progressi notevoli compiuti nell'evangelizzazione, ha detto ancora il Santo Padre, "esistono ancora diversi ostacoli, quali la partecipazione di alcuni cattolici alle sette che testimoniano solo ai superstiziosi; la mancanza di familiarità con gli insegnamenti della Chiesa; l'adesione di alcuni ad atteggiamenti contrari alla vita che includono la promozione attiva del controllo delle nascite, l'aborto e la pena di morte".

"Come autentici cristiani e cittadini del mondo" - ha proseguito il Pontefice - "non possiamo ignorare il male della corruzione che insidia lo sviluppo sociale e politico di tante persone. A questo riguardo deve essere chiaro che nessuna carica nel servizio pubblico potrà mai essere considerata come proprietà privata o come un privilegio personale. Considerare una carica pubblica come un beneficio inevitabilmente porta al favoritismo, che a sua volta conduce all'abuso e al cattivo uso del denaro pubblico, alla corruzione, ad illeciti guadagni, alla vendita di incarichi ed alla corruzione".

"Il popolo delle Filippine sa che denunciare pubblicamente la corruzione richiede grande coraggio. Eliminare la corruzione richiede l'impegno ed il sostegno di tutti i cittadini, la risoluta determinazione dell'autorità ed una salda coscienza morale. La Chiesa ha un ruolo fondamentale a questo riguardo essendo l'agente primario della formazione della coscienza degli individui".

Giovanni Paolo II ha ribadito che: "Perché una società si impegni attivamente e fedelmente nella evangelizzazione integrale, occorre dare ai giovani una formazione appropriata nella fede e nel cammino della vita". Il Santo Padre si è congratulato con i Vescovi per la cura pastorale dei giovani, attuata con i campi estivi, i ritiri, le frequenti Messe per i giovani ed i centri di formazione.

"Allo stesso tempo esistono ancora degli ostacoli all'evangelizzazione fra i giovani, quali l'analfabetismo, il desiderio di beni materiali, un atteggiamento disinvolto riguardo alla sessualità e la tentazione di abusare di droghe e di alcool. Avete anche fatto riferimento alla vostra preoccupazione riguardo al numero di giovani che hanno abbandonato la Chiesa Cattolica per affiliarsi a sette fondamentaliste, molte delle quali pongono l'accento sulle ricchezze materiali piuttosto che su quelle spirituali".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso chiedendo ai Vescovi: "di continuare ad incoraggiare il clero e i religiosi che trascorrono molto tempo ed energia nel cercare di sviluppare modi creativi ed efficaci di diffondere il messaggio salvifico di Cristo" e di ringraziare quanti oggi e nel passato hanno contribuito all'evangelizzazione delle Filippine.
AL/EVANGELIZZAZIONE/FILIPPINE VIS 20031030 (640)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Francisco Pérez González, finora Vescovo di Osma-Soria (Spagna), Arcivescovo Ordinario Militare per la Spagna. Succede all'Arcivescovo José Manuel Estepa Llaurens, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia pastorale al governo pastorale del medesimo Ordinariato, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membri Ordinari della Pontificia Accademia della Scienze: il Professor Antonio García-Bellido, Professore di Genetica presso il Centro di Biologia Molecolare "Severo Ochoa" della "Universidad Autónoma" di Madrid (Spagna); il Professore Fotis C. Kafatos, Professore di Biologia molecolare alle Università di Harvard (Stati Uniti d'America), di Atene e di Creta (Grecia); il Professor Tsung-Dao Lee, Professore di Fisica alla "Columbia University" di New York (Stati Uniti d'America); il Professor Ryoji Noyori, Professore di Chimica organica alla "Nagoya University", in Nagoya (Giappone); il Professor Kevin Ryan, Professore e Direttore Emerito del "Center for the Advancement of Ethics and Character" all'Università di Boston (Stati Uniti d'America).

- Ha nominato il Dottor Paolo Mennini, Delegato della Sezione Straordinaria dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, finora Vice Delegato della medesima Sezione Straordinaria.
NER:NA/…/… VIS 20031030 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 OTT. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Vescovo Felix Genn, di Essen (Repubblica Federale di Germania).

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sofio C. Balce, di Cabanatuan.

- Il Vescovo Deogracias S. Iñiguez, di Kalookan.

- Il Vescovo Ramon B. Villena, di Bayombong.

- Il Vescovo Sergio L. Utleg, di Ilagan.

- Il Vescovo Carlito J. Cenzon, C.I.C.M., Vicario Apostolico di Baguio.

- Il Vescovo Socrates B. Villegas, Ausiliare di Manila.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20031030 (110)
Copyright © VIS - Vatican Information Service