Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

martedì 18 marzo 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Robert Muhiirwa, finora Parroco della Cattedrale di Virika, (Uganda), Vescovo della Diocesi di Fort Portal (superficie: 9.553; popolazione: 1.161.631; cattolici: 513.238; sacerdoti: 83; religiosi: 226), Uganda. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Ibonde (Uganda) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. Il Vescovo Muhiirwa succede al Vescovo Paul L. Kalanda, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/MUHIIRWA:KALANDA VIS 20030318 (90)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 18 MAR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle scorse settimane:

- Il Vescovo Abel Alonso Núñez, O. de M., emerito di Campo Maior (Brasile), l'8 marzo, all'età di 81 anni.

- Il Vescovo Antonio Arellano Durán, emerito di San Carlos de Venezuela (Venezuela), il 2 marzo, all'età di 75 anni.

- Il Vescovo Harry Anselm Clinch, emerito di Monterey in California (Stati Uniti d'America), l'8 marzo, all'età di 94 anni.

- Il Vescovo Leonard Hsu Ying-fa, O.F.M., già Ausiliare di Taipei (Taiwan), il 2 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Jorge Arturo Meinvielle, S.D.B., di San Justo (Argentina), il 2 marzo, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Martin Wiesend, già Ausiliare di Bamberg (Repubblica Federale di Germania), il 7 marzo, all'età di 92 anni.

- L'Arcivescovo Saba Youakim, B.S., emerito di Petra e Filadelfia dei Greco-Melkiti (Giordania), il 6 marzo, all'età di 88 anni.
…/DECEDUTI/… VIS 20030318 (160)

lunedì 17 marzo 2003

GIOVANI: FEDELI AI PRINCIPI MORALI E SPIRITUALI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2003 (VIS). Questa sera, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha partecipato ad una veglia di preghiera con migliaia di giovani universitari in occasione della celebrazione della prima Giornata Europea degli Universitari, sul tema: "La Carità intellettuale, anima della nuova Europa".

L'incontro, iniziato alle 18:00 con una serie di riflessioni sulla Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II "Rosarium Virignis Mariae", prevedeva anche collegamenti via satellite con gli universitari di Bratislava (Slovacchia), Colonia (Germania), Cracovia (Polonia), Fatima (Portogallo), Uppsala (Svezia) e Vienna (Austria). Alle 19:00, il Santo Padre è giunto nell'Aula Paolo VI e ha guidato la recita del Rosario davanti all'Icona "Maria Sedes Sapientiae", rivolgendo infine ai giovani parole di saluto.

"Questa sera" - ha detto Giovanni Paolo II - "abbiamo pregato per l'Europa, in un momento importante della sua storia. I giovani possono e debbono partecipare alla costruzione della nuova Europa, con il loro contributo di aspirazioni e di ideali, di studio e di lavoro, di creatività e di generosa dedizione. I giovani cristiani, in special modo, sono chiamati ad annunciare e testimoniare Cristo e ad essere, in suo nome costruttori di unità nella diversità, di libertà nella verità, di pace nella giustizia, di quella pace di cui il mondo ha oggi particolarmente bisogno".

Il Papa ha affidato ai giovani "un desiderio che tanto mi sta a cuore: che cioè le nuove generazioni possano essere fedeli agli alti principi spirituali e morali che in passato hanno ispirato i padri dell'Europa unita".

Dopo aver dato appuntamento ai giovani per giovedì 10 aprile, in Piazza San Pietro, in previsione della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà la Domenica delle Palme, il Santo Padre ha detto: "Faremo insieme un solenne atto di affidamento alla Madonna, chiedendoLe di vegliare su di voi e di proteggere il vostro cammino di giovani del terzo millennio".
AC/VEGLIA UNIVERSITARI/… VIS 20030317 (320)

CONCLUSA SETTIMANA ESERCIZI SPIRITUALI PAPA E CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, a conclusione della settimana dedicata agli esercizi spirituali con i membri della Curia Romana nella Cappella Redemptoris Mater in Vaticano, ha detto che i giorni trascorsi si sono rivelati: "occasione privilegiata per incontrare il Signore".

Il Papa ha espresso il suo "cordiale ringraziamento" al Predicatore degli Esercizi Spirituali, Arcivescovo Angelo Comastri, Prelato di Loreto, il quale "con tatto pastorale, con ricchezza di indicazioni ascetiche, con sapienza e devoto afflato, ha guidato i nostri passi all'incontro con il Dio dell'amore e della misericordia. (…) Insieme con Lei abbiamo ripercorso numerose pagine della Scrittura, scoprendovi prospettive nuove e affascinanti. (…) Abbiamo ascoltato inoltre esempi e testimonianze del nostro tempo, che ci hanno rinvigorito nella decisione di abbandonarci con fiducia nelle braccia di Dio, la cui misericordia 'si estende di generazione in generazione'".

"Lei ha portato la nostra attenzione" - ha proseguito il Santo Padre - "sulla Madonna, additandola come la creatura più fedele perché la più umile. Nella Vergine di Nazaret l'esperienza di Dio è giunta al vertice: grazie al suo 'fiat' alla volontà divina".

Infine il Santo Padre ha detto: "Vorrei poi ringraziare coloro che ci hanno aiutato in questi giorni, curando la liturgia, i canti e gli incontri in questa Cappella 'Redemptoris Mater', dove i mosaici ci fanno sentire vicini nella preghiera i nostri fratelli orientali". Il Papa ha concluso ringraziando "tutti coloro che ci sono stati vicini in questi giorni con la loro preghiera".

Al termine degli Esercizi Spirituali il Papa ha imposto il Sacro Pallio al Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio.
AC/CONCLUSIONE ESERCIZI SPIRITUALI/… VIS 20030317 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Julius Riyadi Darmaatmadja, Arcivescovo di Giacarta.

- L'Arcivescovo Jakobus Duivenvoorde, di Merauke.

- L'Arcivescovo Hieronimus Herculanus Bumbun, di Pontianak.

- L'Arcivescovo Johannes Liku Ada', di Makassar.

- L'Arcivescovo Longinus da Cunha, di Ende.

- L'Arcivescovo Peter Turang, di Kupang.

Sabato 15 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Peter Seiichi Shirayanagi, Arcivescovo emerito di Tokyo (Giappone).

- L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in India e Nepal.

- L'Arcivescovo Angelo Comastri, Prelato di Loreto (Italia) e Predicatore degli Esercizi Spirituali.

- Il Cardinale Pio Laghi, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica.
AP/…/… VIS 20030317 (150)

LETTERA IV CENTENARIO NASCITA DI SAN GIUSEPPE DA COPERTINO


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo di una Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II al Padre Joachim Giermek, Ministro Generale dell'Ordine Francescano dei Frati Minori Conventuali, in occasione del quarto centenario della nascita di San Giuseppe da Copertino. Il Santo Padre scrive che: "Questo fedele discepolo del Poverello d'Assisi (…) conosciuto popolarmente come il 'Santo dei voli' a motivo delle sue frequenti estasi e della straordinarietà delle esperienze mistiche (…) continua a risplendere ai nostri giorni come faro che illumina il cammino quotidiano di quanti ricorrono alla sua celeste intercessione".

"Patrono degli studenti" - scrive ancora il Pontefice - "San Giuseppe da Copertino incoraggia il mondo della cultura, in particolare della scuola, a fondare il sapere umano sulla sapienza di Dio. Ed è proprio grazie a questa sua interiore docilità ai suggerimenti della sapienza divina che questo singolare Santo può proporsi come guida spirituale di ogni categoria di fedeli. Ai sacerdoti e ai consacrati, ai giovani e agli adulti, ai bambini e agli anziani".

Il Santo Padre ricorda la spiritualità di San Giuseppe, contraddistinta dal grande amore per il mistero dell'Incarnazione e dell'Eucaristia e dalla sua commovente partecipazione al mistero della Passione di Cristo ed osserva che "Il Crocifisso gli era sempre presente nella mente e nel cuore, tra le sofferenze di una vita incompresa e spesso ostacolata. Le lacrime gli scendevano copiose al pensiero della morte di Gesù sulla Croce, soprattutto perché, come amava ripetere, sono stati i peccati a trafiggere il corpo immacolato del Redentore col martello dell'ingratitudine, dell'egoismo e dell'indifferenza".

"San Giuseppe da Copertino" - scrive ancora il Papa - "si distinse per la semplicità e l'obbedienza. Distaccato da tutto, visse continuamente in cammino, spostandosi da un convento all'altro come i Superiori stabilivano, abbandonandosi in ogni circostanza nelle mani di Dio. (…) Nutrì un profondo attaccamento al Successore di Pietro ed ebbe un senso vivo della Chiesa, che amò in modo incondizionato. (…) E che dire della sua devozione filiale e commovente per la Vergine Santa? (…) Per lui Maria fu una vera madre con cui intratteneva rapporti filiali di semplice e sincera confidenza".

"Alla sua scuola" - conclude il Pontefice - "possano tutti imparare a percorrere la strada che conduce ad una santità 'feriale', contrassegnata dal compimento fedele del proprio quotidiano dovere".
GPII-LETTERA/GIUSEPPE DA COPERTINO/GIERMEK VIS 20030317 (400)

IL PAPA ESORTA COMUNITÀ INTERNAZIONALE "MAI PIÙ LA GUERRA!"


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAR. 2003 (VIS). Oggi, durante la recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha lanciato un fortissimo appello ai Paesi Membri del Consiglio di Sicurezza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, affinché si rinunci all'uso delle armi in Iraq ed ha detto: "l'uso della forza rappresenta l'ultimo ricorso" e ha esortato l'Iraq a cooperare pienamente con la comunità internazionale. Ricordando di appartenere a quella generazione che ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale il Santo Padre ha esclamato: "Mai più la guerra!".

Nelle riflessioni prima della recita dell'Angelus, il Papa ha detto: "Solo Cristo può rinnovare i cuori e ridare speranza ai popoli. L'odierna liturgia, presentando il misterioso evento della Trasfigurazione, ci fa sperimentare la potenza della sua luce, che vince le tenebre del dubbio e del male".

"In questa prospettiva di fede" - ha proseguito il Pontefice - "desidero rinnovare un pressante appello a moltiplicare l'impegno della preghiera e della penitenza, per invocare da Cristo il dono della sua pace. Senza conversione del cuore non c'è pace".

"I prossimi giorni saranno decisivi per gli esiti della crisi irachena. Preghiamo, perciò, il Signore perché ispiri a tutte le Parti in causa coraggio e lungimiranza. Certo, i Responsabili politici di Baghdad hanno l'urgente dovere di collaborare pienamente con la comunità internazionale, per eliminare ogni motivo d'intervento armato. A loro è rivolto il mio pressante appello: le sorti dei loro concittadini abbiano sempre la priorità!".

"Ma vorrei pure ricordare" - ha detto ancora il Papa - "ai Paesi membri delle Nazioni Unite, ed in particolare a quelli che compongono il Consiglio di Sicurezza, che l'uso della forza rappresenta l'ultimo ricorso dopo aver esaurito ogni altra soluzione pacifica, secondo i ben noti principi della stessa Carta dell'O.N.U.".

"Ecco perché - di fronte alle tremende conseguenze che un'operazione militare internazionale per le popolazioni dell'Iraq e per l'equilibrio dell'intera regione del Medio Oriente, già tanto provata, nonché per gli estremismi che potrebbero derivarne - dico a tutti: c'è ancora tempo per negoziare; c'è ancora spazio per la pace; non è mai troppo tardi per comprendersi e per continuare a trattare".

"Riflettere sui propri doveri" - ha concluso il Pontefice - "impegnarsi in fattivi negoziati non significa umiliarsi, ma lavorare con responsabilità per la pace. Inoltre, noi cristiani, siamo convinti che la pace autentica e duratura non è solo frutto di pur necessari accordi politici e intese fra individui e popoli, ma è dono di Dio a quanti si sottomettono a Lui e accettano con umiltà e gratitudine la luce del Suo Amore".

Infine, il Santo Padre, parlando a braccio, ha detto: "Io appartengo a quella generazione che ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale ed è sopravvissuta. Ho il dovere di dire a tutti i giovani, a quelli più giovani di me, che non hanno avuto quest'esperienza: 'Mai più la guerra!', come disse Paolo VI nella sua prima visita alle Nazioni Unite. Dobbiamo fare tutto il possibile! Sappiamo bene che non è possibile la pace ad ogni costo. Ma sappiamo tutti quanto è grande, anzi grandissima, questa responsabilità. E quindi preghiera e penitenza!".
ANG/APPELLO PACE/… VIS 20030317 (520)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 17 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Martin Musonde Kivuva, finora Co-Direttore della Società Cattolica di produzione televisiva "Ukweli Video" di Nairobi (Kenya), Vescovo di Machakos (superficie: 13.698; popolazione: 2.008.889; cattolici: 648.209; sacerdoti: 132; religiosi: 142), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Muthetheni (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Il Vescovo Kivuva succede al Vescovo Urbanus Joseph Kioko, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

Sabato 15 marzo è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Garzón (Colombia), presentata dal Vescovo Libardo Ramírez Gómez, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Sacerdote Callistus Rubaramira Vescovo di Kabale (superficie: 5.330; popolazione: 1.468.800; cattolici: 606.900; sacerdoti: 106; religiosi: 167), Uganda. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 nella Diocesi di Kabale (Uganda) ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Finora è stato economo diocesano e membro della Commissione economica della stessa Conferenza Episcopale. Il Vescovo Rubaramira succede al Vescovo Robert Gay, M.Af., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Francisco Javier Martínez Fernández, finora Vescovo di Cordoba (Spagna), Arcivescovo Metropolita di Granada (superficie: 6.945; popolazione: 693.000; cattolici: 674.828; sacerdoti: 457; religiosi: 1.711; diaconi permanenti: 1), Spagna. L'Arcivescovo eletto è nato a Madrid (Spagna) nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1972 e nel 1985 ha ricevuto la consacrazione episcopale.

- Ha nominato il Padre Martin Musonde Kivuva, finora Co-Direttore della Società Cattolica di produzione televisiva "Ukweli Video" di Nairobi (Kenya), Vescovo di Machakos (superficie: 13.698; popolazione: 2.008.889; cattolici: 648.209; sacerdoti: 132; religiosi: 142), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Muthetheni (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Il Vescovo Kivuva succede al Vescovo Urbanus Joseph Kioko, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
RE:NER/…/…. VIS 20030317 (370)

venerdì 14 marzo 2003

UNZIATURA APOSTOLICA IN IRAK APERTA ANCHE IN CASO GUERRA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2003 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione: "La Nunziatura Apostolica di Baghdad rimarrà aperta anche nel caso di un eventuale intervento armato nel Paese. È tradizione costante della Santa Sede che i suoi Rappresentanti diplomatici rimangano vicini alle popolazioni presso cui sono inviati, anche in situazioni di estremo pericolo".
OP/NUNZIATURA BAGHDAD/NAVARRO-VALLS VIS 20030314 (80)

TELEGRAMMA DI CORDOLGIO ASSASSINIO PRIMO MINISTRO SERBO


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio, reso pubblico oggi, che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, all'Arcivescovo Eugenio Sbarbaro, Nunzio Apostolico a Belgrado, per l'assassinio il 12 marzo, del Primo Ministro della Serbia e Montenegro, Zoran Djindjic:

"È con costernazione e tristezza che Sua Santità Papa Giovanni Paolo II ha appreso la notizia del tragico assassinio del Primo Ministro serbo Zoran Djindjic, e le chiede cortesemente di trasmettere le sue sentite condoglianze al Presidente e ai Membri del Governo, insieme con l'energica condanna di questo barbaro atto di violenza. In questo momento di lutto nazionale, Sua Santità esprime solidarietà al popolo della Serbia e del Montenegro, risolutamente impegnato nel rinnovamento della società e nell'edificazione di un ordine democratico improntato alla giustizia e alla cooperazione, nel perseguimento del bene comune e nel rispetto per i diritti di tutti. Il Santo Padre raccomanda il defunto Primo Ministro alla misericordia di Dio ed invoca sulla Nazione e sul suo Popolo i doni divini della saggezza, della fortezza e della pace".
TGR/ASSASSINIO DJINDJIC/SODANO VIS 20030314 (200)

ACCADEMIA VITA: IMPEGNO A SEGUIRE CODICE ETICO DI RICERCA


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAR. 2003 (VIS). Dal 24 al 26 febbraio scorso si è svolta in Vaticano la IX Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, che ha pubblicato un comunicato finale sul lavoro svolto sul tema: "Etica nella ricerca biomedica. Per una visione cristiana".

Il documento ricorda lo "sviluppo straordinario" della moderna tecnologia scientifica che ha contributo a migliorare la condizione dell'uomo e dell'umanità, aprendo negli ultimi decenni nuovi orizzonti. Tuttavia, si legge nel Comunicato finale, quando la tecnologia non è utilizzata nell'osservanza di precisi limiti etici, o per il bene di tutti gli uomini, o quando i benefici sono realizzati per alcuni a detrimento di altri, la tecnologia diviene eticamente condannabile.

Nel Comunicato si afferma che la "sperimentazione, terapeutica e non (…) coinvolge molti aspetti e problematiche, sia di ordine scientifico che etico" e viene riaffermata "la necessità di far precedere la fase sperimentale clinica (applicazione nell'uomo) da un'adeguata sperimentazione condotta sugli animali", quest'ultima condotta nell'osservanza di precise norme etiche.

Particolare attenzione deve essere riservata, si legge ancora nel Comunicato della Pontificia Accademia, ai "soggetti umani particolarmente vulnerabili", come "l'embrione umano. Per la delicatezza del suo stadio di sviluppo, infatti, una eventuale sperimentazione su di lui comporterebbe, alla luce delle attuali possibilità tecniche, dei rischi molto elevati - e perciò non eticamente accettabili - di procurargli dei danni irreversibili o addirittura di causarne la morte".

Il Documento afferma inoltre che: "Risulta anche del tutto inaccettabile la motivazione addotta da alcuni circa la liceità di sacrificare l'integrità (fisica e genetica) di un soggetto umano allo stadio embrionale, fino a distruggerlo se necessario, allo scopo di ottenere dei benefici per altri individui umani: mai è moralmente lecito compiere intenzionalmente un male, neanche per raggiungere fini in se stessi buoni".

È stata pubblicata anche una Appendice al Comunicato finale, che consta di una nota introduttiva, una premessa e sette proposte di impegno etico, quasi un manifesto per i ricercatori, ai quali viene richiesto un impegno etico nel campo della biomedicina allo scopo di realizzare una medicina più umana.

L'Appendice dichiara che: "L'invito per un'adesione personale è rivolto a tutti i ricercatori e operatori della ricerca nell'area biomedica e anche ai ricercatori nel campo bioetico". Chi intende aderire alle sette proposte di impegno etico può contattare l'Accademia mediante e-mail (pav@acdlife.va), fax (+39.06.6988.2014) o scrivere alla Pontificia Accademia per la Vita, Via della Conciliazione, 3, I-00193 Roma. Occorre indicare le proprie generalità, nome, cognome, indirizzo, telefono, fax, e-mail, professione e luogo di lavoro, titoli accademici o di studio.

I ricercatori devono impegnarsi a:
- aderire ad una metodologia di ricerca caratterizzata da rigore scientifico e da un'alta qualità dell'informazione che viene fornita.

- non aderire a ricerche nelle quali ci si potrebbe trovare in conflitto d'interesse dal punto di vista personale, professionale od economico.

- riconoscere che la scienza e la tecnologia devono essere a servizio della persona umana, nel pieno rispetto della sua dignità e dei suoi diritti.

- riconoscere e rispettare ogni tipo di ricerca, e le sue applicazioni, basato sul principio di 'bontà morale', riferito alla corretta visione della duplice dimensione corporale e spirituale dell'uomo.

- riconoscere che ad ogni essere umano, fin dal primo momento della sua esistenza (processo di fertilizzazione) e fino alla sua morte naturale, va garantito il rispetto pieno ed incondizionato dovuto ad ogni persona umana, a ragione della sua peculiare dignità.

- riconoscere l'utilità e l'obbligo di una seria e responsabile sperimentazione sull'animale, condotta alla luce di determinate regole etiche (…) prima di applicarle all'uomo per il dovere di tutelare la vita e la salute umana.

- riconoscere la legittimità della sperimentazione clinica sull'uomo, ma solo a precise condizioni, tra le quali in primo luogo la salvaguardia della vita e dell'integrità fisica. La sperimentazione deve essere sempre preceduta da una doverosa, corretta e completa informazione sul significato e sugli sviluppi della stessa.
ACAD-V/ETICA BIOMEDICINA/… VIS 20030314 (660)

giovedì 13 marzo 2003

CALENDARIO PRIMA GIORNATA EUROPEA DEGLI UNIVERSITARI


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAR. 2003 (VIS). Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, in collaborazione con il Comitato Europeo dei Cappellani Universitari e con l'Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma, ha promosso la Prima Giornata Europea degli Universitari sul tema: "'La Carità Intellettuale', anima della nuova Europa". L'avvenimento principale si terrà sabato 15 marzo nell'Aula Paolo VI in Vaticano, alla presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II.

L'incontro inizierà alle 18:00 con un momento di riflessione sulla Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II "Rosarium Virginis Mariae" e con la rievocazione dei sei Santi Compatroni d'Europa: San Benedetto da Norcia, Santa Caterina da Siena, San Cirillo e Metodio, Santa Brigida di Svezia, Santa Edith Stein. Il Papa giungerà alle 19:00 e presiederà la recita del Santo Rosario, comprendente i Misteri della Luce, aggiunti il 16 ottobre 2002, ai tradizionali Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi. Successivamente il Santo Padre rivolgerà parole di saluto agli studenti e agli organizzatori della Giornata Europea degli Universitari.

Sono previsti collegamenti via satellite con Uppsala (Svezia); Bratislava (Slovacchia); Cracovia (Polonia); Colonia (Germania); Fatima (Portogallo); Vienna (Austria). Al termine una processione aux flambeaux porterà l'icona della "Sedes Sapientiae" dall'Aula Paolo VI alla Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, antica sede dell'Università di Roma, dove con la professione di fede degli studenti si concluderà questa Prima Giornata Europea di preghiera.

Il programma della Giornata del 15 marzo è stata annunciato nel corso di una Conferenza Stampa, tenutasi oggi presso la Radio Vaticana, insieme agli altri avvenimenti organizzati per la celebrazione della Giornata Europea degli Universitari: la pubblicazione del Volume "Verso una Costituzione Europea"; la Dichiarazione Europea dei Docenti Universitari sul tema: "L'Embrione come paziente"; il Seminario di studio sul tema: "I Sei Compatroni d'Europa e la carità intellettuale", in programma per sabato 15 marzo e il Simposio Europeo "Università e Chiesa in Europa" in programma dal 17 al 20 luglio 2003 a Roma.
…/GIORNATA EUROPEA UNIVERSITARI/… VIS 20030313 (320)

mercoledì 12 marzo 2003

PREGHIERE GUARIGIONE NOSTRA, DELLA CHIESA E DEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2003 (VIS). Alle 7:00 di questa mattina, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha presieduto la Messa della Stazione Quaresimale nella Basilica di Santa Maria Maggiore, celebrata in lingua inglese. Nell'omelia ha chiesto di pregare "per una triplice guarigione, la nostra, della Chiesa e del mondo".

"Preghiamo per la guarigione del mondo, sull'orlo della guerra" - ha cominciato l'Arcivescovo. "Dio ha risparmiato Ninive dopo che gli abitanti si sottoposero a quaranta giorni di digiuno e di preghiera; forse al mondo potrebbe essere risparmiata un'altra guerra, dopo la nostra fedele recita del Rosario quotidiano per la pace e i nostri quaranta giorni di preghiera quaresimale e di sacrificio".

"La mia dichiarazione non ha alcuna connotazione politica" - ha precisato l'Arcivescovo. "Non sto cercando di santificare Saddam Hussein o di additare all'accusa la leadership americana o britannica. Intendo solo dire l'assoluta necessità di una pace giusta, che implichi l'effettivo disarmo dell'Iraq, non solo per i poveri, gli innocenti e gli indifesi del Medio Oriente, ma per i membri delle nostre Forze Armate e per le nostre popolazioni che rischiano di essere colpite, ancora una volta, da orribili atti di terrorismo".

"Quindi" - ha detto ancora l'Arcivescovo Foley - "preghiamo per la guarigione della Chiesa, che ha sofferto tanto negli ultimi anni, specialmente nei paesi di lingua inglese. Spero che non siamo la generazione malvagia di cui parla Gesù, anche se abbiamo sperimentato il male e le opere del Maligno nella Chiesa".

"Infine" - ha concluso l'Arcivescovo - "preghiamo per la guarigione nella nostra vita. Quali sono i nostri peccati segreti; quali sono le lusinghe dalle quali siamo così riluttanti a liberarci? Che ognuno di noi possa esserne consapevole e possa sperimentare la personale guarigione spirituale".
…/OMELIA:GUARIGIONE/FOLEY VIS 20030312 (320)

ATTIVITÀ PAPALI AVVENIMENTI SANTA SEDE LUGLIO-DICEMBRE 2002

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo un riepilogo della attività del Santo Padre Giovanni Paolo II e dei principali avvenimenti riguardanti la Santa Sede, relativamente alla seconda metà del 2002:

LUGLIO

Giovedì 4: Il Santo Padre riceve in udienza il Signor Péter Medgyessy, Primo Ministro della Repubblica di Ungheria.

Lunedì 8: Partenza di Giovanni Paolo II per Castel Gandolfo.

Mercoledì 10: "Monitum" della Congregazione per la Dottrina della Fede, relativo alle sette donne cattoliche che hanno ricevuto l'ordinazione sacerdotale dalle mani del fondatore di una comunità scismatica.

Martedì 23: Partenza di Giovanni Paolo II per il Canada per la celebrazione della XVII Giornata Mondiale della Gioventù a Toronto. È il 97° Viaggio Apostolico del Santo Padre fuori d'Italia, (23 luglio-2 agosto), che comprende anche Città del Guatemala e Città del Messico.

Giovedì 25: Firma Accordo tra Santa Sede e Repubblica Ceca sul regolamento dei rapporti reciproci.

AGOSTO

Sabato 3: La Penitenzieria Apostolica annuncia che il Papa concede l'Indulgenza Plenaria ai fedeli che nella seconda Domenica di Pasqua, detta della "Divina Misericordia", reciteranno davanti al Santissimo Sacramento il Padre Nostro e il Credo con l'aggiunta di una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso. Potranno conseguire l'Indulgenza parziale coloro che eleveranno al Signore Gesù Misericordioso una delle pie invocazioni legittimamente approvate.

Lunedì 5: Decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede, di scomunica di sette donne cattoliche che hanno ricevuto l'ordinazione sacerdotale per mano del fondatore di una comunità scismatica.

Venerdì 16: Visita pastorale del Santo Padre in Polonia dal 16 al 19 agosto, 98° Viaggio all'estero.

Mercoledì 21: Firma Accordo tra Santa Sede e Repubblica Slovacca circa l'assistenza religiosa ai fedeli cattolici nelle Forze Armate.

Lunedì 26: Delegazione della Santa Sede al Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile, che si tiene dal 26 agosto al 4 settembre a Johannesburg (Sudafrica).

SETTEMBRE

Lunedì 2: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore di Grecia presso la Santa Sede, Signor Christos Botzios.

Giovedì 5: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica di Slovenia, Signor Ludvik Toplak.

Venerdì 6: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica dell'Uruguay, Signor Daniel Pérez del Castillo.

Sabato 7: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore di Gran Bretagna, Signora Kathryn Frances Colvin.

Lunedì 9: Telegramma per la scomparsa, l'8 settembre, del Cardinale Lucas Moreira Neves, O.P.

Martedì 10: Dichiarazione della Sala Stampa relativa all'espulsione di un altro sacerdote cattolico dal territorio della Federazione Russa.

Venerdì 13: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, Signor Gerhard Westdickenberg.

Martedì 17: Telegrammi di cordoglio del Santo Padre agli officiali del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e alla madre del Cardinale François-Xavier Nguyên Van Thuân, Presidente del Pontificio Consiglio, scomparso il 16 settembre.

Lunedì 23: Telegramma di cordoglio del Santo Padre per la scomparsa del Cardinale John Baptist Wu Cheng-chung, Vescovo di Hong Kong.

OTTOBRE

Domenica 6: Canonizzazione del Beato Josemaría Escrivá de Balaguer, Fondatore dell'Opus Dei.

Lunedì 7: Inizio visita di una settimana di Sua Beatitudine Teoctist, Patriarca Ortodosso di Romania, al Santo Padre Giovanni Paolo II e alla Chiesa di Roma.

Giovedì 10: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore del Gabon presso la Santa Sede, Signor Desiré Koumba.

Mercoledì 16: XXIV anniversario dell'elezione al Pontificato di Papa Giovanni Paolo II. Il Papa proclama l'anno del Rosario e aggiunge al Santo Rosario i cinque nuovi misteri della Luce.

Giovedì 17: La Commissione Teologica Internazionale, in risposta ad un articolo della stampa relativo all'ordinazione delle donne al diaconato, si è espressa in un recente studio "nella linea di un'esclusione di tale possibilità".

Venerdì 18: Presentazione dell'Istruzione della Congregazione per il Clero "Il presbitero, pastore e guida della comunità parrocchiale". Risposta della Santa Sede alle "Norme Essenziali per le linee di condotta Diocesane ed Eparchiali relative alle Asserzioni di Abuso Sessuale di Minori da parte di Sacerdoti, Diaconi o altro personale della Chiesa" ("Norme"), redatte dalla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America. Rientro di una Delegazione della Santa Sede da una visita di sette giorni in Vietnam.

Martedì 22: XXIV anniversario dell'inizio ufficiale del Pontificato di Giovanni Paolo II.

Giovedì 24: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore di Ungheria presso la Santa Sede, Signor Gabor Erdody.

Lunedì 28: Scambio degli strumenti di ratifica dell'Accordo fra Santa Sede e Repubblica della Slovacchia.

Giovedì 31: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore del Belgio presso la Santa Sede, Signor Benoît Cardon de Lichtbuer. Visita al Santo Padre del Signor Valéry Giscard d'Estaing, Presidente della Convenzione Europea.

NOVEMBRE

Lunedì 18: Relazioni diplomatiche fra Santa Sede e Qatar.

Venerdì 22: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore di Haiti presso la Santa Sede, Signor Carl Henri Guiteau.

Venerdì 29: Il Vice-Primo Ministro della Repubblica Socialista del Viêt Nam, Signor Wu Khoang, incontra il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, e l'Arcivescovo Jean-Louis Tauran, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Sabato 30: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina presso la Santa Sede, Signor Ivan Misic. Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II al Cardinale Bernardin Gantin, con la quale accoglie le sue dimissioni dall'incarico di Decano del Collegio Cardinalizio. Il Papa approva l'elezione del Cardinale Joseph Ratzinger a nuovo Decano del Collegio Cardinalizio.

DICEMBRE

Lunedì 2: Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la 89a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2003, sul tema: "Per un impegno a vincere ogni razzismo, xenofobia e nazionalismo esasperato".

Giovedì 12: Il Santo Padre Giovanni Paolo II riceve il Signor Moshé Katsav, Presidente dello Stato di Israele e il Signor S.R. Nathan, Presidente di Singapore.

Venerdì 13: Il Santo Padre accetta le dimissioni del Cardinale Bernard Francis Law quale Arcivescovo di Boston. Lettere Credenziali di sette nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede: Sierra Leone, Giamaica, India, Ghana, Norvegia, Rwanda e Madagascar.

Lunedì 16: "Recognitio" della Santa Sede delle "Essential Norms" preparate dalla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, relative agli abusi sessuali sui minori da parte di sacerdoti o diaconi.

Martedì 17: Messaggio di Giovanni Paolo II per la XXXVI Giornata Mondiale della Pace 2003: "Pacem in terris: un impegno permanente".

Giovedì 19: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica Slovacca presso la Santa Sede, Signora Dagmar Babcanová.

Venerdì 20: Promulgazione del Decreto riguardante le virtù eroiche e miracoli attribuiti alla Serva di Dio Madre Teresa di Calcutta (al secolo: Agnese Gonxha Bojaxhiu), macedone, Fondatrice delle Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità, (1910-1997), che sarà proclamata Beata.

Lunedì 23: Il Santo Padre riceve in udienza Sua Altezza Reale il Principe Vittorio Emanuele di Savoia con la Consorte ed il Figlio.
…/CALENDARIO LUGLIO-DICEMBRE 2002/… VIS 20030312 (1070)

DICHIARAZIONE RITROVAMENTO REPERTI IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAR. 2003 (VIS). Ieri pomeriggio l'Arcivescovo Francesco Marchisano, Presidente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici e Artistici della Santa Sede, ha rilasciato una dichiarazione in risposta ad alcuni quesiti dei giornalisti circa i lavori di costruzione di un parcheggio all'interno della Città del Vaticano e sul ritrovamento in situ di reperti archeologici.

L'Arcivescovo Marchisano ha affermato di aver fatto un sopralluogo il 10 marzo per esaminare il lavoro eseguito e i reperti archeologici rinvenuti. Successivamente ha precisato che sono state fatte ricerche mediante diversi interventi di carotaggio al fine di individuare possibili resti archeologici. "Solo lo scavo ha portato alla luce pochi reperti, tra cui due sarcofagi, uno pagano ed uno cristiano, alcuni mosaici pavimentali di modeste dimensioni, alcuni cimeli di terracotta, come due anfore ancora mezze interrate che ho potuto vedere".

Il Presidente della Commissione Permanente ha inoltre affermato, che per la sua esperienza pluriennale di lavori eseguiti nelle catacombe cristiane dell'Urbe e fuori dell'Urbe "Sono rimasto assai bene impressionato (…) della cura e dell'attenzione che si sono impiegati nel lavoro di ricerca, appena è risultato che in un angolo del futuro parcheggio sono stati ritrovati dei resti archeologici".

Infine l'Arcivescovo ha precisato, relativamente ai ritrovamenti, che "potrebbe trattarsi di un sito funerario molto piccolo, forse di pochissime famiglie. Tutti i materiali archeologici che provengono dallo scavo, condotto con estrema attenzione, verranno conservati presso i Musei Vaticani e saranno messi a disposizione degli specialisti e di tutti coloro che visiteranno i Musei".
…/REPERTI:CITTÀ VATICANO/MARCHISANO VIS 20030312 (260)

martedì 11 marzo 2003

MESSAGGIO PER LA XVIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XVIII Giornata Mondiale della Gioventù 2003, che si celebra in tutte le Diocesi del mondo, la Domenica della Palme. Il tema scelto dal Santo Padre "Ecco tua madre!", è in relazione con l'Anno del Rosario, da Lui proclamato il 16 ottobre 2002.

Il Santo Padre ha pure annunciato i temi della XIX Giornata Mondiale della Gioventù 2004: "Vogliamo vedere Gesù" e della XX Giornata Mondiale della Gioventù 2005: "Siamo venuti per adorarlo", che si terrà a Colonia (Germania).

"Prima di morire, Gesù offre all'apostolo Giovanni" - scrive il Santo Padre - "quanto ha di più prezioso: sua Madre, Maria. Sono le ultime parole del Redentore, che assumono perciò un carattere solenne e costituiscono come il suo testamento spirituale". Maria, ha affermato il Papa, "Madre di Dio fin dal primo istante dell'Incarnazione, (…) diventa Madre degli uomini negli ultimi momenti della vita del Figlio Gesù".

Il Papa ricorda ai giovani che essi non sono soli, poiché Gesù dona anche a loro sua Madre, perché li conforti quando soffrono "la solitudine, gli insuccessi e le delusioni nella vostra vita personale; le difficoltà di inserzione nel mondo degli adulti e nella vita professionale; le separazioni e i lutti nelle vostre famiglie; la violenza delle guerre e la morte degli innocenti". Ricordando che motto del suo servizio episcopale e pontificale è sempre stato "'Totus tuus', il Papa scrive: "Ho costantemente sperimentato nella mia vita la presenza amorevole ed efficace della madre del Signore".

Giovanni Paolo II esorta i giovani ad essere cristiani sempre e dovunque poiché "il cristianesimo non è un'opinione e non consiste in parole vane. Il cristianesimo è Cristo! È una Persona, è il Vivente!", e li invita ad incontrare e ad amare Gesù attraverso Maria, e la recita del Rosario. "Non vergognatevi di recitare il Rosario da soli, mentre andate a scuola, all'università o al lavoro, per strada e sui mezzi di trasporto pubblico; abituatevi a recitarlo tra voi, nei vostri gruppi, movimenti e associazioni; non esitate a proporne la recita in casa".

"Cari giovani" - conclude il Papa - "solo Gesù conosce il vostro cuore, i vostri desideri più profondi. (…) L'umanità ha un bisogno imperioso della testimonianza di giovani liberi e coraggiosi, che osino andare controcorrente e proclamare con forza ed entusiasmo la propria fede in Dio, Signore e Salvatore. (…) In questo tempo minacciato dalla violenza, dall'odio e dalla guerra, testimoniate che Egli è il solo che possa donare la vera pace al cuore dell'uomo, alle famiglie e ai popoli della terra".
MESS/XVIII GIORNATA MONDIALE GIOVENTÙ/… VIS 20030311 (440)

NESSUNA INIZIATIVA SANTA SEDE ESILIO SADDAM HUSSEIN


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2003 (VIS). Circa una presunta iniziativa orientata ad ottenere l'esilio del Presidente iracheno, iniziativa che troverebbe d'accordo la Santa Sede ed alcuni Paesi arabi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Posso smentire pienamente. Questa informazione è destituita di ogni fondamento".
OP/…/NAVARRO-VALLS VIS 20030311 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Vicariato Apostolico di San Ramón (Perù), presentata dal Vescovo Julio Ojeda Pascual, O.F.M., in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Gerardo Antonio Zerdín Bukovec, O.F.M., Coadiutore del medesimo Vicariato Apostolico.

- Ha nominato il Vescovo Michael Richard Cote, finora Ausiliare della Diocesi di Portland (Stati Uniti d'America), Vescovo di Norwich (superficie: 5.121; popolazione: 632.726; cattolici: 226.408; sacerdoti: 173; religiosi: 378; diaconi permanenti: 41), Stati Uniti d'America. Il Vescovo Cote succede al Vescovo Daniel Anthony Hart, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Guillermo José Garlatti, finora Vescovo di San Rafael (Argentina), Arcivescovo Metropolita di Bahía Blanca (superficie: 82.634; popolazione: 700.000; cattolici: 595.000; sacerdoti: 120; religiosi: 295; diaconi permanenti: 7), Argentina. L'Arcivescovo eletto è nato Forgaria (Udine), nel 1940, è stato ordinato sacerdote nel 1964 e ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1994.
RE:NER/…/… VIS 20030311 (180)

ATTIVITÀ PAPALI E AVVENIMENTI SANTA SEDE GENNAIO-GIUGNO 2002


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo un riepilogo della attività del Santo Padre Giovanni Paolo II e dei principali avvenimenti riguardanti la Santa Sede, relativamente ai primi sei mesi del 2002:

GENNAIO

Martedì 1: XXXV Giornata Mondiale della Pace, Messaggio del Santo Padre sul tema: "Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono".

Giovedì 3: Il Santo Padre riceve in Udienza il Primo Ministro della Repubblica di Polonia, Signor Leszek Miller.

Domenica 6: Solennità dell'Epifania del Signore, il Santo Padre conferisce l'Ordinazione episcopale a dieci Presbiteri provenienti dall'Italia, dalle Filippine, dalla Repubblica del Congo, dalla Repubblica Democratica del Congo e dal Portogallo. Giornata Missionaria Mondiale dell'Infanzia sul tema: "Accendi la speranza".

Giovedì 10: Il Santo Padre Giovanni Paolo II riceve i membri del Corpo Diplomatico accreditati presso la Santa Sede, per il tradizionale scambio di auguri per il nuovo anno.

Domenica 13: Festa del Battesimo del Signore, Giovanni Paolo II amministra, nella Cappella Sistina, il Sacramento del Battesimo a venti bambini, provenienti dall'Italia, dalla Francia, dalla Spagna e dagli Stati Uniti.

Domenica 20: All'Angelus, il Santo Padre lancia un nuovo appello per la pace in Terra Santa.

Martedì 22: Messaggio Pontificio per la XXXVI Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il 12 maggio, sul tema: "Internet: un nuovo Forum per proclamare il Vangelo".

Mercoledì 23: La Santa Sede aderisce alla "Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione e stoccaggio delle armi batteriologiche (biologiche) e tossiche e sulla loro distruzione", adottata il 16 dicembre 1971 dall'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, ed entrata in vigore il 26 marzo 1975.

Giovedì 24: Giovanni Paolo II e 300 Rappresentanti delle religioni del mondo partecipano ad Assisi alla Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace nel Mondo.

Giovedì 31: Visita in Vaticano del Ministro degli Affari Esteri dell'Argentina, Signor Carlos Ruckauf.

FEBBRAIO

Sabato 2: Festa della Presentazione del Signore e VI Giornata della Vita Consacrata: Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana.

Martedì 5: Presentazione del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la Quaresima 2002: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date".

Venerdì 8: Presentazione delle Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica delle Filippine presso la Santa Sede, Signor Francisco Acevedo Alba. Presentazione presso l'Ambasciata del Canada presso la Santa Sede della Giornata Mondiale della Gioventù 2002, che si tiene a Toronto dal 23 al 28 luglio.

Lunedì 11: Elevazione allo status di Diocesi di quattro Amministrazioni Apostoliche esistenti nel territorio della Federazione Russa: Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, alla quale sono assegnate come suffraganee le tre Diocesi di San Clemente a Saratov, della Trasfigurazione a Novosibirsk e di San Giuseppe a Irkutsk. Creazione di un'unica Provincia ecclesiastica con sede metropolitana nell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca. Santa Messa nella Basilica Vaticana per la celebrazione della Decima Giornata Mondiale del Malato.

Mercoledì 13: Mercoledì delle Ceneri: preghiera penitenziale nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino e Liturgia della Parola e rito di benedizione e di imposizione delle ceneri nella Basilica di Santa Sabina.

Mercoledì 20: Decisione del Santo Padre Giovanni Paolo II di rendere disponibili agli studiosi, a partire dall'inizio del 2003, i documenti contenuti negli archivi della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e nell'Archivio Segreto Vaticano, concernenti la Germania e relativi al periodo 1922-1939.

Giovedì 21: Udienza al Presidente della Repubblica Araba di Siria, Signor Bashar Al-Assad.

Giovedì 28: Presentazione dei Documenti "Etica in Internet" e "La Chiesa e Internet", del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Udienza al Signor Aleksander Kwasniewski, Presidente della Repubblica di Polonia.

MARZO

Lunedì 4: Giovanni Paolo II invia a tutti i Capi di Stato e di Governo il "Decalogo di Assisi per la Pace", firmato al termine della Giornata di Preghiera per la Pace nel Mondo, celebrata ad Assisi il 24 gennaio 2002.

Martedì 5: La Sala Stampa della Santa Sede annuncia che il medico curante del Santo Padre, ha consigliato al Papa un periodo di riposo in considerazione della sintomatologia dolorosa del ginocchio destro, di natura artrosica.

Venerdì 8: Una Delegazione del Santo Sinodo della Chiesa di Grecia, è inviata a Roma da Sua Beatitudine Christódoulos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, per una visita di contatti e di lavoro, in risposta ad un invito del Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Lunedì 11: Presentazione al Santo Padre delle Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore dell'Ecuador presso la Santa Sede, Signor Marcelo Fernandez de Córdoba Ponce. Telegramma di cordoglio del Santo Padre per la morte del Cardinale Franjo Kuharic, Arcivescovo emerito di Zagabria (Croazia).

Mercoledì 13: Telegramma di cordoglio per la morte del Cardinale Louis-Marie Billé, Arcivescovo di Lyon (Francia).

Giovedì 14: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica di Corea presso la Santa Sede, Signor Seo Hyun-Seop.

Lunedì 18: Presentazione del Nuovo Messale Romano. Telegramma per l'assassinio dell'Arcivescovo Isaías Duarte Cancino, di Cali (Colombia). Quattordici giornalisti autori delle Meditazioni della Via Crucis del venerdì Santo al Colosseo.

Giovedì 21: Pubblicazione della Lettera del Santo Padre ai Sacerdoti per il Giovedì Santo 2002.

Lunedì 25: Firmato un Accordo fra la Santa Sede e la Repubblica di Albania sul regolamento delle relazioni reciproche.

Domenica 31: Domenica di Pasqua, Benedizione Urbi et Orbi e Messaggio al mondo.

APRILE

Giovedì 4: Dichiarazione della Sala Stampa della Santa Sede relativa ad incontri ai più alti livelli della Segreteria di Stato, riguardanti la drammatica situazione in Medio Oriente.

Martedì 9: Presentazione del "Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti", pubblicato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Giovedì 11: Il Signor Darko Tanaskovic, nuovo Ambasciatore della Repubblica Federale di Jugoslavia presso la Santa Sede, ricevuto dal Papa in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Martedì 16: Il Papa parla al telefono con i Frati Francescani della Basilica della Natività a Betlemme, prigionieri dall'inizio del mese nella Basilica della Natività, occupata da circa 200 combattenti palestinesi ed assediata dalle truppe israeliane.

Sabato 20: Dichiarazione della Santa Sede riguardante l'espulsione dal territorio della Federazione Russa del Vescovo Jerzy Mazur, S.V.D.

Martedì 23: Inizio di un Incontro di due giorni in Vaticano, in presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II e con la partecipazione di alcuni Capi Dicastero della Curia Romana, del Cardinale Segretario di Stato, di dodici Cardinali degli Stati Uniti d'America, e del Presidente, Vice-Presidente e Segretario Generale della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America, per discutere degli abusi sessuali perpetrati da sacerdoti.

Lunedì 29: Lettere Credenziali del Signor Armindo Fernandes do Espírito Santo Vieira, nuovo Ambasciatore dell'Angola presso la Santa Sede.

MAGGIO

Mercoledì 1: Cardinale Roger Etchégaray Inviato Speciale del Santo Padre a Gerusalemme. Presentazione della Lettera Apostolica in forma di 'Motu proprio' "Misericordia Dei", su alcuni aspetti della celebrazione del Sacramento della Penitenza.

Venerdì 3: Il Signor Mohamed Sbihi, nuovo Ambasciatore del Regno del Marocco presso la Santa Sede, ricevuto dal Santo Padre per la presentazione delle Lettere Credenziali.

Domenica 5: Visita Pastorale del Santo Padre Giovanni Paolo II nell'Isola di Ischia.

Venerdì 10: Il Santo Padre riceve le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Repubblica d'Albania, il Signor Zef Bushati. Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato riceve il Signor Shimon Peres, Ministro degli Esteri dello Stato di Israele.

Sabato 11: Fine dell'assedio della Basilica della Natività di Betlemme.

Martedì 14: Conclusione della visita ufficiale nella Repubblica Democratica di Corea di Monsignor Celestino Migliore, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Venerdì 17: Lettere Credenziali di otto nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, rappresentanti la Bielorussia, il Niger, la Svezia, la Thailandia, il Benin, il Sudan, l'Islanda e la Giordania.

Sabato 18: 82° compleanno del Santo Padre Giovanni Paolo II. Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale: "La Missione è Annuncio di Perdono".

Lunedì 20: Messaggio del Santo Padre alla nuova Nazione indipendente di Timor Est.

Mercoledì 22: Visita Apostolica di Giovanni Paolo II in Azerbaijan e Bulgaria. Telegramma di cordoglio per la morte del Cardinale Alexandru Todea.

Martedì 28: Visita al Papa del Signor George W. Bush, Presidente degli Stati Uniti d'America.

Venerdì 31: Signor Karl Auguste Offman, Presidente della Repubblica di Mauritius ricevuto dal Santo Padre.

GIUGNO

Sabato 1: Il Santo Padre riceve il Signor Mihail Dobre, nuovo Ambasciatore della Romania presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Venerdì 7: Il Dottor Dato' Seri Mahathir bin Mohamad, Primo Ministro della Malesia, ricevuto in udienza da Giovanni Paolo II.

Venerdì 14: Pubblicazione dell'Istruzione della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica: "Ripartire da Cristo. Un rinnovato impegno della vita consacrata nel terzo millennio".

Domenica 16: Canonizzazione del Beato Padre Pio da Pietrelcina.

Venerdì 21: Il Santo Padre riceve Sua Grazia il Dottor George Carey, Arcivescovo di Canterbury e Presidente della Comunione Anglicana, in visita di commiato, prima di lasciare il suo incarico.

Giovedì 27: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, Signor Pierre Morel.

Venerdì 28: Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore dell'Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Signor Ivan Angelov. Approvazione dello Statuto del Cammino Neocatecumenale.

Sabato 29: Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Patroni dell'Alma Città di Roma. Imposizione del Sacro Pallio a 28 nuovi Arcivescovi Metropoliti.
…/CALENDARIO GENNAIO-GIUGNO 2002/… VIS 20030311 (1530)

lunedì 10 marzo 2003

DISCORSO DEL PAPA PROTEZIONE CIVILE E BANCA DI CREDITO


CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti all'incontro promosso dall'Ufficio Nazionale Italiano per il Servizio Civile e un gruppo di rappresentanti della Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina che celebra il centenario della nascita.

Rivolgendosi agli operatori del servizio civile, il Santo Padre ha detto: "Fra di voi ci sono alcuni che, per convinzione personale profonda, hanno scelto di svolgere questo servizio in luogo di quello militare. Altri, ragazzi e ragazze, beneficiando delle nuove normative concernenti il servizio civile nazionale, hanno deciso di consacrare alcuni anni della loro gioventù alla nobile causa del bene comune, per costruire una società imperniata sui valori umani e spirituali, diffondendo la cultura dell'accoglienza e della solidarietà".

Il Santo Padre ha proseguito il suo discorso affermando: "Le vostre attività spaziano dalla formazione dei minori all'assistenza domiciliare e ospedaliera, all'inserimento occupazionale di portatori di handicap, alla promozione culturale, alla salvaguardia del patrimonio storico e alla protezione civile e ambientale".

"Si potrebbe dire che il servizio civile costituisce" - ha detto ancora il Pontefice - "nell'attuale momento storico, un 'segno dei tempi'. Anche la Chiesa intende fare spazio a questa preziosa riserva di energie, collaborando con le Istituzioni civili alla ridefinizione del quadro giuridico entro cui dar vita al nuovo servizio civile".

"Mi piace quest'oggi, giorno dedicato alla donna, ricordare il contributo che proprio tante donne, attraverso il servizio civile nazionale, hanno dato e continuano ad offrire al consolidarsi delle comunità civili ed ecclesiali".

Successivamente il Papa si è rivolto ai rappresentanti della Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina, ricordando che: "Il vostro Istituto fu fondato il 3 maggio del 1903, grazie anche alla provvida iniziativa di quattro sacerdoti, sulla scia degli insegnamenti proposti nell'Enciclica 'Rerum novarum' dal mio venerato predecessore, il Papa Leone XIII. L'Istituto si chiamava allora Cassa Rurale Cattolica di Depositi e Prestiti San Francesco d'Assisi e intendeva fare della cooperazione nel campo del risparmio e del credito un proficuo strumento per andare incontro ai ceti rurali, che non di rado rimanevano vittime della diffusa e mortificante morsa dell'usura".

Il Santo Padre ha quindi sottolineato che nonostante le ampie trasformazioni degli ultimi cento anni subite dall'Istituto, esso ha mantenuto "sempre intatto il suo stile di solidarietà e la sua ispirazione etico-sociale improntata al Vangelo". Il Papa ha quindi ringraziato gli operatori della Banca "per il lavoro compiuto (…) attraverso i numerosi e diversificati interventi di beneficenza e di solidarietà tra le popolazioni dell'Abruzzo e del Molise, dove essa è presente" ed ha auspicato che l'attività degli operatori "prosegua mantenendo lo spirito delle origini e si apra con coraggio e lungimiranza alle emergenti necessità dell'attuale momento storico".
AC/SERVIZIO CIVILE:BANCA/… VIS 20030310 (470)

INIZIO OGGI ESERCIZI SPIRITUALI PONTEFICE E CURIA ROMANA


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2003 (VIS). Oggi, prima Domenica di Quaresima, avranno inizio, nella Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano, gli Esercizi Spirituali per la Curia Romana alla presenza del Santo Padre. Le Meditazioni saranno proposte dall'Arcivescovo Angelo Comastri, Prelato di Loreto, sul tema: "Dio è amore! Ripartiamo da questa bella notizia".

Alle ore 18:00 di domenica 9 marzo: Esposizione Eucaristica, Celebrazione dei Vespri, Meditazione introduttiva, Adorazione e Benedizione Eucaristica.
Nei giorni successivi, alle ore 9.00, Celebrazione delle Lodi e Meditazione; alle ore 10:15, Celebrazione dell'Ora Terza e Meditazione, alle ore 17:00, Celebrazione dei Vespri e Meditazione. Infine alle ore 18:15, Meditazione, Recita del Santo Rosario, Adorazione e Benedizione Eucaristica.

Sabato 15 marzo, alle ore 9:00, Celebrazione delle Lodi e Conclusione.

Durante il periodo del ritiro spirituale sono sospese tutte le udienze, compresa l'udienza generale di mercoledì 12 marzo.
…/ESERCIZI SPIRITUALI CURIA/… VIS 20030310 (170)

SILENZIO E PREGHIERA DEGLI ESERCIZI SPIRITUALI PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 9 MAR. 2003 (VIS). Nelle riflessioni che precedono la recita dell'Angelus Domini, il Santo Padre Giovanni Paolo II, affidando alle preghiere dei fedeli riuniti in Piazza San Pietro gli Esercizi Spirituali che insieme ai più stretti collaboratori della Curia Romana, seguirà a partire da questa sera, come ogni anno, in Vaticano, ha detto: "Durante questa settimana di silenzio e di preghiera avrò presenti le necessità della Chiesa e le preoccupazioni dell'intera umanità, soprattutto per quanto concerne la pace in Iraq e in Terra Santa".

Il Santo Padre, ricordando che Mercoledì scorso, con il Rito delle Ceneri, è iniziata la Quaresima "itinerario penitenziale di preparazione alla Pasqua", ha detto: "Durante i quaranta giorni della Quaresima i credenti sono chiamati a seguire Cristo nel 'deserto', per affrontare e vincere con Lui lo spirito del male. Si tratta di una lotta interiore, da cui dipende la concreta impostazione della vita. È infatti dal cuore dell'uomo che scaturiscono le sue intenzioni e le sue azioni; è pertanto solo purificando la coscienza che si prepara la via della giustizia e della pace, sia sul piano personale che in ambito sociale".

"Nell'attuale contesto internazionale" - ha proseguito il Santo Padre - "si avverte più forte l'esigenza di purificare la coscienza e convertire il cuore alla pace vera. Al riguardo, è quanto mai eloquente l'icona di Cristo che smaschera e vince le menzogne di Satana con la forza della verità, contenuta nella Parola di Dio. Nell'intimo di ogni persona risuonano la voce di Dio e quella insidiosa del maligno. Quest'ultima cerca di ingannare l'uomo seducendolo con la prospettiva di falsi beni, per distoglierlo dal vero bene, che consiste proprio nel compiere la volontà divina. Ma la preghiera umile e fiduciosa, rafforzata dal digiuno, permette di superare anche le prove più dure, e infonde il coraggio necessario per combattere il male con il bene. La Quaresima diviene così un tempo di proficuo allenamento dello spirito".

Dopo l'Angelus, Giovanni Paolo II ha ricordato che "Sabato prossimo, alle ore 18:00, si terrà nell'Aula Paolo VI una veglia di preghiera mariana in occasione della Prima Giornata Europea degli Universitari sul tema: 'La Carità intellettuale, anima della nuova Europa'. Vi attendo numerosi, cari giovani universitari! Invochiamo insieme Maria, 'Sedes Sapientiae', e a Lei affideremo le speranze e il cammino del Continente europeo".
ANG/PACE:QUARESIMA/… VIS 20030310 (400)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Ivo Scapolo, Nunzio Apostolico in Bolivia.

- Il Monsignore Paul Richard Gallagher, Osservatore Permanente presso il Consiglio d'Europa.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- Monsignor Marco Frisina, Direttore dell'Ufficio Liturgico del Vicariato di Roma.

- Monsignor Lorenzo Leuzzi, Direttore dell'Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma.

- Monsignor Mauro Parmeggiani, Direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile del Vicariato di Roma.

- Il Padre Gian Giacomo Rotelli, S.J., Cappellano dell'Università di Roma "La Sapienza".

- Don Natale Loda, Cappellano dell'Università di Roma "Tor Vergata".

- Don Enrico Dal Covolo, S.D.B., Cappellano della Pontificia Università Salesiana.
AP/…/… VIS 20030310 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Jean-Luc Bouilleret, finora Direttore Spirituale e Professore presso il Seminario Universitario di Lyon (Francia), Vescovo di Amiens (superficie: 6.277; popolazione: 556.100; cattolici: 489.000; sacerdoti: 130; religiosi: 280; diaconi permanenti: 7), Francia. Il Vescovo eletto è nato ad Arbois (Francia), nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Il Vescovo Bouilleret succede al Vescovo Jacques Noyer, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 8 marzo è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo Domenico Umberto D'Ambrosio, finora Arcivescovo di Foggia-Bovino, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo (superficie: 1.665; popolazione: 156.450; cattolici: 153.300; sacerdoti: 122; religiosi: 264), Italia e Delegato della Santa Sede per le Opere di San Pio da Pietrelcina.

- Il Padre Alfred Maria Oburu Asue, C.M.F., finora Superiore Regionale dei Claretiani e Parroco a Franceville in Gabon, Vescovo di Ebebiyin (superficie: 12.000; popolazione: 180.000; cattolici: 170.000; sacerdoti: 33; religiosi: 62), Guinea Equatoriale. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Evinayong (Guinea Equatoriale) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.

- L'Arcivescovo Francesco Marchisano, Presidente della Commissione Permanente per la tutela dei Monumenti Storici e Artistici della Santa Sede.
NER:RE:NA/…/… VIS 20030310 (220)

PRESA DI POSSESSO CHIESA SUBURBICARIA CARDINALE RATZINGER


CITTA' DEL VATICANO, 10 MAR. 2003 (VIS). Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, prenderà possesso del Titolo della Chiesa Suburbicaria di Ostia, domenica 16 marzo 2003, alle ore 10:00, nella Chiesa di Santa Aurea ad Ostia Antica, in Piazza della Rocca, 13.

Le sette diocesi più vicine a Roma sono denominate suburbicarie. I Cardinali-Vescovi, possessori del titolo delle chiese suburbicarie, tradizionalmente sono Capi di Dicastero nella Curia Romana. La Chiesa suburbicaria di Ostia è sempre la Chiesa titolare del Decano del Collegio Cardinalizio.
…/POSSESSO TITOLO CHIESA/RATZINGER VIS 20030310 (110)

venerdì 7 marzo 2003

TELEGRAMMA PER LE VITTIME DISASTRO AEREO IN ALGERIA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma inviato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, all'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Algeria, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, per le vittime del disastro aereo occorso ieri in Algeria:

"Appresa la notizia del disastro aereo avvenuto ieri in Algeria, il Santo Padre affida alla misericordia dell'Onnipotente, tutti coloro che hanno perduto la vita in questa tragedia, affinché riposino nella pace. Il Papa esprime la sua viva simpatia alle famiglie delle numerose vittime e ai feriti in questo tragico incidente, e invoca l'Altissimo di colmarli di benedizioni, affinché trovino conforto e solidarietà in questa difficile prova".
TGR/DISASTRO AEREO ALGERIA/SODANO:KASUJJA VIS 20030307 (130)

CONCISTORO PER IL VOTO SU ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2003 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico per il voto su alcune Cause di Canonizzazione dei Beati di seguito indicati. Sono state rese pubbliche anche le date delle cerimonie di Canonizzazione.

- Pedro Poveda Castroverde, Presbitero, Martire, Fondatore dell'Istituzione Teresiana; domenica, 4 maggio 2003, III di Pasqua.

- Józef Sebastian Pelczar, Vescovo, Fondatore della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù; domenica 18 maggio 2003, V di Pasqua.

- Daniele Comboni, Vescovo, Fondatore della Congregazione dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù e delle Suore Missionarie Comboniane Pie Madri della Nigrizia; domenica 5 ottobre 2003, XXVII del tempo ordinario.

- Arnold Janssen, Presbitero, Fondatore della Società del Verbo Divino, della Congregazione delle Suore Missionarie Serve dello Spirito Santo e della Congregazione delle Suore Serve dello Spirito Santo dell'Adorazione Perpetua; domenica 5 ottobre 2003, XXVII del tempo ordinario.

- José María Rubio y Peralta, Presbitero, della Compagnia di Gesù; domenica 4 maggio 2003, III di Pasqua.

- Joseph Freinademetz, Presbitero, della Società del Verbo Divino; domenica 5 ottobre 2003, XXVII del tempo ordinario.

- Urszula Ledóchowska, (Julia Maria), Vergine, Fondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante; domenica 18 maggio 2003, V di Pasqua.

- Genoveva Torres Morales, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù e dei Santi Angeli (dette "Angeliche"); domenica 4 maggio 2003, III di Pasqua.

- Maria de Mattias, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo; domenica 18 maggio 2003, V di Pasqua.

- Ángela de la Cruz, (María de los Angeles Guerrero González), Vergine, Fondatrice delle Sorelle della Compagnia della Croce; domenica 4 maggio, 2003, III di Pasqua.

- Virginia Centurione, vedova Bracelli, Fondatrice delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario; domenica 18 maggio 2003, V di Pasqua.

- María Maravillas de Jesús, (Pidal y Chico de Guzmán), Vergine, dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi; domenica 4 maggio 2003, III di Pasqua.
GPII-CONCISTORO/CAUSE CANONIZZAZIONE/… VIS 20030307 (250)

APPROVAZIONE COMPENDIO CATECHISMO CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2003 (VIS). Con una Lettera indirizzata al Cardinale Joseph Ratzinger, datata 2 febbraio e resa pubblica oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dato la sua approvazione alla proposta di preparazione di un Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica. A tale scopo il Porporato è invitato a costituire, d'intesa con la Segreteria di Stato, una Commissione Speciale e un Comitato di Redazione.

La Lettera al Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede è la risposta ad una proposta suggerita dai partecipanti al Congresso Catechistico Internazionale, tenutosi a Roma dall'8 all'11 ottobre 2002, fra i quali i Presidenti delle Commissioni Catechistiche delle varie Conferenze Episcopali e i rappresentanti delle Chiese locali, impegnati nel servizio catechistico nei loro Paesi e nei vari Organismi internazionali. Il Congresso è stato convocato per celebrare il decimo anniversario della pubblicazione dell'edizione originale del Catechismo della Chiesa Cattolica (7 dicembre 1992), il quinto anniversario della promulgazione della sua edizione tipica latina e della pubblicazione dell'edizione rinnovata del Direttorio Catechistico Generale.

Durante il Congresso, molti partecipanti hanno condiviso la proposta di elaborare una sintesi, un compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, affermando che "Tale nuova opera dovrebbe contenere tutti e soli gli elementi essenziali e fondamentali della fede e della morale cattolica, formulati in una maniera breve e chiara, prendendo come fonte e modello il Catechismo della Chiesa Cattolica".

La finalità della proposta è quella di poter disporre di un testo autorevole, integro e completo quanto agli aspetti essenziali della fede cattolica, approvato dal Santo Padre, che sia tradotto nelle varie lingue e diventi "punto di riferimento" per l'elaborazione di sintesi catechistiche locali.

La proposta è stata sottoposta al Santo Padre Giovanni Paolo II che ha dato la sua approvazione con la Lettera del 2 febbraio.

Nella Lettera il Santo Padre scrive: "L'ampia diffusione del testo nelle varie regioni del mondo costituisce un'evidente prova della sua utilità e della sua attualità. Specialmente negli anni più recenti, sono state approntate non poche sintesi del Catechismo in diverse lingue e in numerosi Paesi. Ciò testimonia quanto ampia e sentita sia l'esigenza di un breve compendio, che contenga tutti gli elementi fondamentali della fede e della morale cattolica formulati in maniera semplice e chiara. L'esperienza prova, tuttavia, che non è facile, in queste sintesi, salvaguardare sempre e appieno la completezza e l'integrità del contenuto della fede cattolica".

Il Santo Padre precisa inoltre che nel Congresso dell'ottobre scorso è emersa "l'urgenza di avere a disposizione un Catechismo breve per tutti i fedeli", ed è questa la ragione per la quale ha dato la sua approvazione al progetto. Il Santo Padre scrive che il Compendio deve costituire "una sorta di 'vademecum', che consenta alle persone, credenti e non, di abbracciare, in uno sguardo d'insieme, l'intero panorama della fede cattolica" ed ha ribadito che: "Prima di essere approvato, il Compendio sarà sottoposto alla valutazione di tutti gli Eminentissimi Cardinali e dei Presidenti delle Conferenze Episcopali".

Giovanni Paolo II conclude la Lettera al Cardinale Ratzinger con queste parole: "Sono consapevole che questa nuova opera comporterà una non lieve fatica, ma, confidando nell'aiuto di Dio e conoscendo la capacità e la laboriosità di Lei, Signor Cardinale, come pure dei Suoi collaboratori, sono sicuro che verrà portata a termine in un tempo relativamente breve".
GPII-LETTERA/COMPENDIO CATECHISMO/… VIS 20030307 (550)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Tucson (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Manuel D. Moreno, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Gerald Frederick Kicanas, finora Coadiutore della medesima sede.
RE:NER/…/MORENO:KICANAS VIS 20030307 (60)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 7 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

Nel tardo pomeriggio di oggi è previsto che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/…/… VIS 20030307 (60)

giovedì 6 marzo 2003

"TRITTICO ROMANO" POESIE DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2003 (VIS). "Trittico romano. Meditazioni" è il nuovo libro di poesie del Santo Padre Giovanni Paolo II, presentato, questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, dal Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti anche il Professor Giovanni Reale, che ha presentato un commento critico dei testi e l'attore Nando Gazzolo che ha dato lettura di alcune delle nuove poesie.

Originariamente scritto in lingua polacca, "Trittico romano" è stato pubblicato oggi in lingua italiana, inglese, spagnola e francese. Alla presentazione di questa mattina sono stati invitati anche tutti i Capi Dicastero della Curia Romana

Il Cardinale Ratzinger ha detto nella sua prolusione che: "La prima tavola del trittico romano di Papa Giovanni Paolo II rispecchia l'esperienza della creazione, della sua bellezza, del suo dinamismo. Vi appare l'immagine delle colline boscose, e anche, più forte ancora, l'immagine delle acque che scorrono verso valle, della 'argentata cascata del torrente, che dal monte cade ritmato'. Qui, ha detto il Cardinale, il Papa cerca la 'sorgente'. La ricerca della sorgente, però, adesso lo obbliga a salire, a camminare controcorrente".

"Ritengo" - ha dichiarato il Cardinale - "che sia proprio questa la chiave di lettura delle due tavole seguenti. Esse, infatti, ci guidano nella salita 'controcorrente'. Il pellegrinaggio spirituale compiuto in questo testo conduce verso il 'Principio'. (…) All'inizio era il Verbo. (...) All'arrivo la vera sorpresa è che lo 'inizio' svela anche la 'fine'. (…) Però la vera parola chiave che riassume il pellegrinaggio della seconda tavola del Trittico non è 'Verbo', bensì visione e vedere. Il Verbo ha un volto. Il Verbo - la sorgente - è una visione. Il creato, l'universo proviene da una visione. E l'uomo esce da una visione".

Il Cardinale Ratzinger ha sottolineato che le poesie parlano dello "inizio" e della "fine", e il loro legame appare evidente nelle immagini della Creazione e del Giudizio Universale create da Michelangelo negli affreschi della Cappella Sistina. "Dagli occhi interiori del Papa emerge nuovamente il ricordo dei Conclave dell'agosto e dell'ottobre 1978. (…) Il Papa parla ai Cardinali del futuro Conclave 'dopo la mia morte' e dice che a loro parli la visione di Michelangelo. La parola Con-clave gli impone il pensiero delle chiavi, dell'eredità delle chiavi lasciate a Pietro. Porre queste chiavi nelle mani giuste: è questa l'immensa responsabilità in quei giorni".

Al termine della prolusione, il Cardinale osserva: "L'immenso arco, che è la vera visione del Trittico romano, si rivela chiaramente nella terza tavola, la salita di Abramo e Isacco sul monte di Moria, il monte del sacrifico, del donarsi senza riserve. La salita è l'ultima e decisiva fase del cammino di Abramo, iniziato con la partenza dalla sua patria, Ur dei Caldei; è la fase fondamentale nella salita verso la vetta, controcorrente, verso la sorgente, che è anche la meta".

Il Professor Reale ha detto che "Il 'Trittico romano' di Karol Wojtyla è un testo poetico bello e toccante, ma non è di facile lettura e comprensione" se non si acquisiscono le chiavi appropriate al suo studio. "L'asse portante delle composizioni di Wojtyla 'poeta'" - ha spiegato - "coincide esattamente con quello di Wojtyla 'filosofo' e di Wojtyla 'teologo'. Questo asso portante consiste nella concezione dell'uomo, non solo e non tanto nella sua dimensione terrestre e temporale, ma anche e soprattutto nelle sue origini metafisiche e nel suo destino escatologico, con la complessa e intricata dinamica che ciò comporta".

"Sulla base di quanto abbiamo detto" - ha proseguito il Professor Reale - "sorge un problema di fondo di carattere estetico: è possibile comporre opere 'poetiche' sulla base di concetti 'filosofici' e 'teologici'? La risposta a questo problema è essenziale per comprendere e gustare a fondo il 'Trittico romano' di Giovanni Paolo II". La risposta ha detto il Professor Reale è "sì" perché "il filosofo in quanto creatore di concetti è un 'pensatore', mentre il poeta in quanto creatore di immagini è un 'visionario'. E proprio in quanto 'visionario', il poeta può 'vedere' ed esprimere per 'immagini' ciò che il filosofo e il teologo esprimono per 'concetti'".

"Molti si chiedono" - ha osservato il Professor Reale - "come mai il Sommo Pontefice ha sentito il bisogno di ritornare a comporre opere poetiche, come aveva fatto da giovane. Ma, in primo luogo, va detto che alle composizioni poetiche (pubblicate per lo più sotto pseudonimi) Wojtyla si dedicò per quasi quattro decenni. Va ricordato e ribadito che Wojtyla, oltre che 'teologo', è non solo 'poeta', ma anche 'filosofo' (entro quest'anno verrà edito un volume che contiene tutte le opere filosofiche da lui pubblicate, con il titolo 'Metafisica della persona'".
OP/POESIE:TRITTICO ROMANO/RATZINGER VIS 20030306 (780)

TRADIZIONALE INCONTRO QUARESIMALE CON CLERO DIOCESI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto il tradizionale incontro quaresimale con il clero della Diocesi di Roma, ricordando che esso ha luogo "nel XXV anno del mio servizio pastorale quale Vescovo di Roma". Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale della Diocesi di Roma, e i rappresentanti del clero hanno donato al Papa un volume in cui sono stati raccolti i testi dei discorsi a loro rivolti, dal 1979.

Come già nel suo libro del 1996, "Dono e mistero. 50° anniversario del mio sacerdozio", il Santo Padre ha anche oggi sottolineato che il sacerdozio ministeriale è un grande dono di Dio ma anche un mistero "che trova la sua verità e identità nell'essere derivazione e continuazione di Cristo stesso e della missione che Egli ha ricevuto dal Padre".

"Nell'esercizio del nostro ministero e in tutta la nostra vita" - ha proseguito il Pontefice - "siamo veramente uomini di Dio. Non soltanto i fedeli a noi più vicini, ma anche le persone deboli e incerte nella loro fede e lontane dalla pratica della vita cristiana non restano insensibili alla presenza e alla testimonianza di un sacerdote che sia veramente 'uomo di Dio'".

La "via maestra" per "progredire nel cammino della santificazione", ha affermato il Papa, è la preghiera, e il cuore della preghiera cristiana, specialmente per i sacerdoti, è l'Eucaristia. "In realtà non abbiamo alternativa! Se non cerchiamo, umilmente ma fiduciosamente, di progredire nel cammino della nostra santificazione, finiamo per accontentarci di piccoli compromessi, che man mano diventano più gravi e possono sfociare anche nel tradimento, aperto o mascherato, di quell'amore di predilezione con cui Dio ci ha amato chiamandoci al sacerdozio".

Il Santo Padre ha sottolineato che per essere sacerdoti "secondo il cuore di Cristo dobbiamo amare la Chiesa come Egli l'ha amata. (…) Dobbiamo non avere paura di identificarci con la Chiesa spendendoci per essa". Soprattutto, ha detto ancora il Pontefice, un sacerdote deve essere il Buon Pastore, deve amare e servire il suo popolo e deve essere uomo di comunione.

"Quando le difficoltà e le tentazioni pesano sul nostro cuore" - ha concluso il Santo Padre - "ricordiamoci piuttosto della grandezza del dono che abbiamo ricevuto, per essere a nostra volta capaci di 'donare con gioia'. Siamo infatti, soprattutto nel confessionale ma anche in tutto il nostro ministero, testimoni e strumenti della misericordia divina, siamo e dobbiamo essere uomini che sanno infondere speranza e fare opera di pace e di riconciliazione".
AC/CLERO ROMA/RUINI VIS 20030306 (430)

STAZIONE QUARESIMALE PRESIEDUTA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2003 (VIS). Alle 17:00 di ieri, Mercoledì delle Ceneri, giorno di inizio della Quaresima, ha avuto luogo nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino un momento di preghiera cui ha fatto seguito la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, dove il Santo Padre ha presieduto la Liturgia della Parola, e dopo l'omelia, il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri. Il Cardinale Jozef Tomko, del Titolo di Santa Sabina, ha presieduto la Liturgia Eucaristica.

Nell'omelia il Papa ha parlato della dimensione comunitaria della penitenza, ed ha detto: "Specialmente nei momenti difficili, in seguito a una sventura o di fronte a un pericolo, la Parola di Dio, per bocca dei profeti, soleva richiamare i credenti ad una mobilitazione penitenziale: tutti sono convocati, nessuno escluso, dai vecchi ai bambini; tutti uniti per implorare da Dio compassione e perdono".

Il Santo Padre ha osservato che ricevere le Ceneri può sembrare un anacronismo nella società attuale, ma ha aggiunto che le parole che noi ascoltiamo nel ricevere le Ceneri - "Ricordati che sei polvere, e in polvere ritornerai" - ci ricordano che noi siamo carne ma anche spirito; la carne morirà e diventerà polvere, "lo spirito è fatto per l'immortalità. Il credente inoltre sa che Cristo è risorto, vincendo anche nel suo corpo la morte".

Ricevere le Ceneri, ha proseguito il Pontefice, significa riconoscersi creature, ma al tempo stesso "proclamarsi peccatori, bisognosi del perdono di Dio per poter vivere secondo il Vangelo. (…) Questa prospettiva di gioia impegna i credenti a fare tutto il possibile per anticipare nel tempo presente qualcosa della pace futura. (…) A questo mirano la preghiera e il digiuno a cui, dinanzi alle minacce di guerra che incombono sul mondo, ho invitato i fedeli".

"La preghiera e il digiuno vanno, però, accompagnati da opere di giustizia" - ha concluso il Papa - "Non ci sarà pace sulla terra sino a quando perdureranno le oppressioni dei popoli, le ingiustizie sociali e gli squilibri economici tuttora esistenti. Ma per i grandi e auspicati cambiamenti strutturali non bastano iniziative ed interventi esterni; si richiede innanzitutto una corale conversione dei cuori all'amore".
HML/MERCOLEDÌ CENERI/… VIS 20030306 (350)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2003 (VIS). Il Papa ha ricevuto oggi in udienza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/…/… VIS 20030306 (30)

DICHIARAZIONE CARDINALE LAGHI VISITA AL PRESIDENTE BUSH


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAR. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo della dichiarazione rilasciata dal Cardinale Pio Laghi, Inviato Speciale del Santo Padre a Washington, dopo l'incontro di ieri con il Presidente degli Stati Uniti d'America, George W. Bush:

"È stato per me un privilegio essere stato designato Inviato Speciale del Santo Padre per incontrare il Presidente George W. Bush. Ho assicurato il Presidente della grande stima ed affetto di Giovanni Paolo II per il popolo americano e per gli Stati Uniti d'America".

"Scopo della mia visita è stato consegnare un messaggio personale del Santo Padre al Presidente relativo alla crisi irachena, esporre la posizione della Santa Sede e riferire le varie iniziative intraprese dalla Santa Sede per contribuire al disarmo e alla pace in Medio Oriente".

Per rispetto al Presidente e per l'importanza di questo momento, non sono in una posizione tale da discutere la sostanza della nostra conversazione, né posso comunicare il testo della lettera personale del Santo Padre al Presidente".

"La Santa Sede esorta le Autorità civili a prendere in considerazione tutti gli aspetti di questa crisi. A tale riguardo, la posizione della Santa Sede è duplice. Primo, il governo iracheno è obbligato a rispettare completamente e totalmente i suoi obblighi internazionali in materia di diritti umani e di disarmo sotto le risoluzioni dell'O.N.U., nel rispetto delle norme internazionali. Secondo, questi obblighi e il loro adempimento devono continuare ad essere perseguiti nel contesto delle Nazioni Unite".

"La Santa Sede sostiene che ci sono ancora vie pacifiche nel contesto del vasto patrimonio del diritto e delle istituzioni internazionali, che esistono a questo scopo. Una decisione riguardante l'uso della forza militare può essere presa solo entro il contesto delle Nazioni Unite, ma sempre tenendo presenti le gravi conseguenze di un conflitto armato: le sofferenze del popolo iracheno e di quanti sono coinvolti nelle operazioni militari, una ulteriore instabilità nella regione e un divario ancora più forte tra Islam e Cristianesimo".

Desidero sottolineare che c'è grande unità in questa grave questione, fra la Santa Sede, i Vescovi degli Stati Uniti e la Chiesa in tutto il mondo".

"Ho detto al Presidente che oggi, Mercoledì delle Ceneri, i cattolici nel mondo, secondo le indicazioni del Papa, pregano e digiunano per la pace. Il Santo Padre continua a pregare e a sperare che tutti i responsabili che devono prendere decisioni difficili, si ispirino alla ricerca della pace".
…/DICHIARAZIONE:VISITA BUSH/LAGHI VIS 20030306 (410)

mercoledì 5 marzo 2003

CIASCUNO SIA COSTRUTTORE PACE NELLE FAMIGLIE E NEL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi alla Quaresima, che ha definito: "tempo di più intensa preghiera, di penitenza e di maggiore attenzione ai bisogni dei fratelli". Il Santo Padre ha iniziato al catechesi affermando: "Con l'odierno rito dell'imposizione delle ceneri ci si riconosce peccatori, s'invoca il perdono di Dio, manifestando un sincero desiderio di conversione" e ricordando ai 6.500 pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI che oggi, Mercoledì delle Ceneri, è dedicato alla preghiera e al digiuno per la pace del mondo.

Il Santo Padre ha proseguito la catechesi affermando: "Secondo l'antica tradizione della Chiesa, tutti i fedeli sono tenuti quest'oggi all'astinenza dalle carni e al digiuno, con la sola eccezione di coloro che ne siano ragionevolmente impediti per motivi di salute o di età. Il digiuno riveste un grande valore nella vita dei cristiani. (…) Ad essi va unito un sincero desiderio di purificazione interiore, di disponibilità a ubbidire alla volontà divina e di premurosa solidarietà verso i fratelli, particolarmente i più poveri".

"Mentre entriamo nel tempo della Quaresima" - ha detto ancora il Papa - "non possiamo non tener conto dell'attuale contesto internazionale, nel quale si agitano minacciose tensioni di guerra. Occorre da parte di tutti una consapevole assunzione di responsabilità e uno sforzo comune per evitare all'umanità un altro drammatico conflitto. Per questo ho voluto che l'odierno Mercoledì delle Ceneri fosse una Giornata di preghiera e di digiuno per implorare la pace nel mondo. Dobbiamo chiedere a Dio anzitutto la conversione del cuore, nel quale si radica ogni forma di male e ogni spinta verso il peccato; dobbiamo pregare e digiunare per la pacifica convivenza fra i popoli e le nazioni".

Giovanni Paolo II, ricordando di aver voluto riproporre l'invito alla conversione, alla penitenza e alla solidarietà anche nel Messaggio per la Quaresima, dedicato al tema: "Vi è più gioia nel dare che nel ricevere", ha affermato: "Solo convertendosi a questa logica si può costruire un ordine sociale improntato non ad un precario equilibrio di interessi in conflitto, ma ad un'equa e solidale ricerca del bene comune".

"Possa questa Giornata di preghiera e di digiuno per la pace" - ha concluso il Pontefice - "tradursi in gesti concreti di riconciliazione. Dall'ambito familiare a quello internazionale, ciascuno si senta e si faccia corresponsabile della costruzione della pace".
AG/QUARESIMA:PACE/… VIS 20030305 (400)

IL SANTO PADRE RICEVE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAR. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato nel pomeriggio di ieri la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre ha ricevuto l'Onorevole Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, e l'Onorevole Gianni Letta, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio. L'incontro ha permesso uno scambio di opinioni sull'attuale situazione internazionale, con particolare riferimento alla crisi in Iraq ed in Terra Santa".
OP/UDIENZA BERLUSCONI/NAVARRO-VALLS VIS 20030305 (90)

martedì 4 marzo 2003

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE CAMPAGNA FRATERNITÀ BRASILE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo del Messaggio annuale del Santo Padre Giovanni Paolo II alla Chiesa del Brasile all'inizio della tradizionale Campagna della Fraternità. Datato 4 gennaio 2003, e indirizzato al Vescovo Jayme Henrique Chemello, Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, il Messaggio riprende il tema della campagna 2003: "Vita, Dignità e Speranza", sottolineando, in particolare, la solidarietà verso l'anziano.

"La Chiesa" - scrive il Papa - "indica, attraverso il mandato del Redentore, il cammino verso il benessere spirituale e umano, cammino di riconciliazione e di penitenza, attraverso la conversione personale e la solidarietà verso il prossimo". Il Santo Padre scrive inoltre che "oggi tale solidarietà è particolarmente necessaria nei confronti degli anziani" visto che i progressi della medicina hanno determinato l'innalzarsi dell'età media ed una accresciuta longevità. "È perciò necessario realizzare urgentemente programmi di assistenza ai nostri fratelli e sorelle. Ciò richiede un cambiamento di mentalità: dobbiamo sostituire alla cultura utilitaristica e materialistica, che attribuisce valore ad una persona secondo quanto produce e consuma, una cultura che riconosca il valore 'assoluto' di ogni individuo, a prescindere dal suo grado di capacità ed efficienza".

Il Santo Padre esprime la speranza che sia data nuova vita ai programmi sociali e sanitari delle istituzioni pubbliche e private, come pure ai ministeri pastorali diocesani. "I miei pensieri" - afferma il Pontefice - "vanno agli anziani del Brasile, in special modo ai vedovi e alle vedove, ai religiosi anziani e ai nostri cari fratelli nel sacerdozio".
MESS/CAMPAGNA FRATELLANZA/BRASILE:CHEMELLO VIS 20030304 (260)

VESCOVI DELLA SCOZIA RICEVUTI DA GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi della Scozia al termine della loro Visita "ad Limina Apostolorum", e, nel suo discorso, ha sottolineato "i diversi problemi che rappresentano sfide pastorali per la Chiesa oggi", osservando che in Scozia, "come in molte terre evangelizzate da secoli e con profonde radici cristiane, non esiste più la realtà di una 'società cristiana'".

"La civiltà moderna" - ha proseguito il Pontefice - "malgrado l'alto sviluppo tecnologico, è frequentemente dominata nelle sue pieghe più profonde da una tendenza a escludere Dio o a tenerlo a distanza. (…) La crisi della civiltà deve essere controbilanciata dalla civiltà dell'amore. (…) La nuova evangelizzazione (…) può dimostrarsi uno strumento particolarmente efficace nel promuovere la civiltà dell'amore".

Il Papa ha affermato che la nuova evangelizzazione deve fondarsi sulla speranza, poiché la speranza rafforza la proclamazione del Vangelo, ravviva le comunità di fede, arricchisce la società con i valori evangelici e difende la dignità umana. "La vita cristiana è ravvivata e le iniziative pastorali tendono più prontamente verso il loro fine più autentico: la santità. La santità è aspetto intrinseco ed essenziale della Chiesa (…) ed è dono, dono che a sua volta diventa dovere".

"Il concetto di santità non deve essere considerato straordinario, al di fuori dei confini della normale vita quotidiana. Dio chiama il Suo popolo a condurre una vita santa entro le circostanze ordinarie nelle quali si trova a vivere: a casa, in parrocchia, nel posto di lavoro, a scuola, o sui campi di gioco. Ci sono molte cose nella società che allontanano le persone - qualche volta di proposito - dalla ricerca difficile ma profondamente appagante della santità".

Il Santo Padre ha quindi evocato "un aspetto importante dell'evangelizzazione, l'esigenza profondamente sentita dell'evangelizzazione della cultura" ed ha sottolineato che le culture sono in costante mutamento e "la trasmissione dei valori è ciò che consente alla cultura di sopravvivere e di rifiorire". Il Santo Padre ha affermato che l'evangelizzazione diviene ancora più importante "nelle società dove la fede e la religione, sono ritenute tali da essere limitate alla sfera privata, e perciò non aventi posto in un dibattito pubblico o politico. (…) Se la cultura è il contesto entro il quale l'individuo trascende se stesso, allora rimuovere l'Assoluto da quel contesto, e metterlo da parte come irrilevante, risulta in una pericolosa frammentazione della realtà che provoca crisi, poiché la cultura non sarà più in grado di presentare alle giovani generazioni la fonte del significato e della saggezza che in ultima analisi persegue".

Giovanni Paolo II ha esortato i Vescovi scozzesi a dedicare tempo ed attenzione ai giovani, edificatori della futura civiltà dell'amore e ha sottolineato che "le forze potenti dei media e dell'industria del divertimento" prendono di mira i giovani e cercano di condizionarne il comportamento. "La confusione si crea quando i giovani sono assediati dal relativismo morale e dall'indifferenza religiosa. Come possono affrontare la questione della verità e le esigenze della coerenza nel comportamento morale quando la cultura moderna insegna loro a vivere come se i valori assoluti non esistessero, o dice loro di accontentarsi di una vaga religiosità".

Rivitalizzare la vita cristiana richiede iniziative pastorali e uno sforzo comune da parte di ogni membro della comunità di fede - Vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi e laici. La cooperazione sarà particolarmente valida nell'occuparsi del matrimonio e della vita familiare, e "nell'accoglienza che le comunità devono offrire ai rifugiati ed a quanti chiedono asilo".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso ribadendo che la formazione sacerdotale rimane un'alta priorità per i Vescovi. "Oggi più che mai, la Chiesa ha bisogno di sacerdoti santi il cui cammino quotidiano di conversione susciti negli altri il desiderio e la ricerca della sanità alla quale è chiamato l'intero Popolo di Dio". I candidati al sacerdozio, i sacerdoti, ai quali non deve mancare la formazione permanente, devono sforzarsi di vivere "una vita di povertà, di castità e di umiltà, nell'imitazione di Cristo, Sacerdote Supremo ed Eterno, del quale essi sono o diventano icone viventi".
AC/AD LIMINA/SCOZIA VIS 20030304 (720)

DICHIARAZIONE CATTOLICO-EBRAICA SU VITA UMANA E FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2003 (VIS). Dopo un incontro preliminare a Gerusalemme, il 5 giugno 2002, delegazioni di alto livello della Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo e del Gran Rabbinato d'Israele si sono incontrate a Grottaferrata (Roma), dal 23 al 27 febbraio 2003. Il Comunicato relativo all'Incontro è stato reso pubblico nel pomeriggio di ieri dalle due delegazioni.

Il Comunicato, datato 26 febbraio, è firmato dal Rabbino Shar Yishuv Cohen, Capo della Delegazione ebraica, e dal Cardinale Jorge María Mejía, Capo della Delegazione cattolica. Gli altri firmatari per la Delegazione ebraica sono stati il Rabbino Ratzon Arrusi, il Rabbino David Broadman, il Signor Oded Wiener e Sua Eccellenza Signor Shmuel Hadas; gli altri firmatari per la Delegazione cattolica sono stati il Vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo, il Padre Georges Cottier, O.P., il Padre Elias Shacour, il Monsignor Pier Francesco Fumagalli, il Padre Norbert Hofmann, S.D.B. e l'Arcivescovo Pietro Sambi, Nunzio Apostolico in Israele.

"Noi dialoghiamo in quanto credenti che hanno radici e patrimonio spirituale comuni. Il dialogo è un valore in sé, ed esclude qualsiasi intenzione di conversione", si legge nel Comunicato. "Noi prendiamo atto delle nostre rispettive tradizioni, e ci rispettiamo reciprocamente nella nostra alterità".

Di seguito riportiamo alcuni estratti della dichiarazione relativi alla santità della vita umana e ai valori della famiglia:

"La santità della vita umana. La vita umana nel nostro mondo ha un valore unico e altissimo. Bisogna rifiutare qualsiasi tentativo di distruggere la vita umana. Dobbiamo inoltre sforzarci di promuovere insieme i diritti umani, la solidarietà fra tutti gli esseri umani, il rispetto per la libertà di coscienza".

"La nostra comune motivazione religiosa relativa a questa affermazione essenziale è fondata sulla dichiarazione biblica, che l'essere umano è creato a immagine del Dio vivente, a Sua somiglianza. Dio è il Santo e il Creatore della vita umana, e l'essere umano è benedetto e chiamato a corrispondere alla Sua santità. Di conseguenza ogni vita umana è santa, sacrosanta e inviolabile".

"La difesa della vita umana è una evidente conseguenza etica di questa convinzione. Tutti i credenti, e in particolare le autorità religiose, devono collaborare per la protezione della vita umana. Ogni attentato alla vita di un essere umano è contrario alla volontà di Dio, è una profanazione del Nome di Dio, contrasta direttamente con l'insegnamento dei profeti. Sopprimere qualsiasi vita umana, compresa la propria, anche se in nome di Dio, è atto sacrilego".

"Come è stato sottolineato ripetutamente da Papa Giovanni Paolo II nel suo Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace 2002, nessun leader religioso può giustificare il terrorismo in nessuna parte del mondo. Dichiararsi terrorista in nome di Dio, fare violenza agli altri nel Suo nome, è una profanazione della religione. La violenza terroristica, in qualunque parte del mondo, contraddice la fede in Dio, creatore dell'essere umano, che ha cura di lui e lo ama".

"Non dobbiamo ammettere alcuna uccisione, nel nome di Dio che ordina 'Tu non ucciderai', evitando l'abuso fanatico o violento della religione, come è affermato dai leader religiosi ebraici, cristiani e musulmani nella 'Dichiarazione comune di Alessandria' (gennaio 2002)".

"Tutti gli educatori devono intensificare gli sforzi per predisporre programmi che educhino i giovani al rispetto dell'altissimo valore della vita umana. Contro la tendenza attuale di violenza e di morte nelle nostre società, dobbiamo intensificare la nostra collaborazione con i credenti di tutte le religioni e con tutte le persone di buona volontà, per promuovere una 'cultura della vita'".

"I valori della famiglia. L'istituzione della famiglia procede dalla volontà dell'Onnipotente, che ha creato l'essere umano a immagine di Dio, 'maschio e femmina li creò'. Il matrimonio nella prospettiva religiosa ha grande valore perché Dio ha benedetto questa unione e l'ha santificata".

"La famiglia e l'unità domestica offrono un ambiente d'affetto e protezione che nutre i figli, e garantisce la loro appropriata educazione, fedeli alla propria tradizione e alle proprie credenze. L'unità familiare è il fondamento dell'intera società".

"La rivoluzione tecnologica e dei mezzi di comunicazione ha prodotto indubbiamente cambiamenti positivi nella società. Contemporaneamente, tuttavia, troppo spesso si è sviluppato un influsso negativo sul comportamento della società. Adulti e giovani sono esposti ad aspetti distorti e pervertiti di comportamenti, come la violenza e la pornografia. Come leader religiosi, ci troviamo di fronte alla sfida rappresentata da tali distruttivi sviluppi".

"Più che mai, abbiamo il dovere di educare, nelle case e nelle scuole, ai valori familiari, sulla base delle nostre ricche tradizioni religiose. I genitori devono dedicare molto più tempo e amore ai figli, orientandoli verso atteggiamenti positivi. Tra gli altri importanti valori familiari sono da sottolineare l'amore, l'altruismo, il rispetto per la vita e la responsabilità dei figli e dei genitori, gli uni verso gli altri. In tale prospettiva, non possiamo essere d'accordo con 'modelli alternativi' di unione di coppia e di famiglia".
…/DIALOGO CATTOLICO-EBRAICO/MEJÍA VIS 20030304 (830)
Copyright © VIS - Vatican Information Service