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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 16 gennaio 2003

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Fréderic Etsou-Nzabi-Bamungwabi, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo).

- Il Vescovo Jorge Enrique Jiménez Carvajal, di Zipaquirá (Colombia) e Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM).
AP/…/… VIS 20030116 (50)

NOTA DOTTRINALE RELATIVA IMPEGNO CATTOLICI VITA POLITICA


CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2003 (VIS). Oggi la Congregazione per la Dottrina della Fede ha reso pubblico il testo della "Nota Dottrinale circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica". La Nota è indirizzata ai Vescovi della Chiesa Cattolica e, in special modo, ai politici cattolici e a tutti i fedeli laici chiamati alla partecipazione della vita pubblica e politica nelle società democratiche.

La Nota, datata 24 novembre 2002, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, è firmata dal Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e dall'Arcivescovo Tarcisio Bertone, S.D.B., allora Segretario della medesima Congregazione. Il testo è stato pubblicato in lingua inglese, francese, spagnola, italiana, tedesca e portoghese e comprende quattro capitoli ed una conclusione.

Di seguito riportiamo alcuni estratti del Documento:

"I. UN INSEGNAMENTO COSTANTE. L'impegno del cristiano nel mondo in duemila anni di storia si è espresso seguendo percorsi diversi. Uno è stato attuato nella partecipazione all'azione politica. (…) La Chiesa venera tra i suoi Santi numerosi uomini e donne che hanno servito Dio mediante il loro generoso impegno nelle attività politiche e di governo. Tra di essi, S. Tommaso Moro, proclamato Patrono dei Governanti e dei Politici, seppe testimoniare fino al martirio la 'dignità inalienabile della coscienza'. (…) Affermò con la sua vita e con la sua morte che 'l'uomo non si può separare da Dio, né la politica dalla morale'. (…) Mediante l'adempimento dei comuni doveri civili, 'guidati dalla coscienza cristiana', in conformità ai valori che con essa sono congruenti, i fedeli laici svolgono anche il compito loro proprio di animare cristianamente l'ordine temporale. (…) La presente 'Nota' non ha la pretesa di riproporre l'intero insegnamento della Chiesa in materia, riassunto peraltro nelle sue linee essenziali nel 'Catechismo della Chiesa Cattolica', ma intende soltanto richiamare alcuni principi propri della coscienza cristiana che ispirano l'impegno sociale e politico dei cattolici nelle società democratiche".

"II. ALCUNI PUNTI NODALI NELL'ATTUALE DIBATTITO CULTURALE E POLITICO. È oggi verificabile un certo relativismo culturale che offre evidenti segni di sé nella teorizzazione e difesa del pluralismo etico che sancisce la decadenza e la dissoluzione della ragione e dei principi della legge morale naturale. A seguito di questa tendenza non è inusuale, purtroppo, riscontrare in dichiarazioni pubbliche affermazioni in cui si sostiene che tale pluralismo etico è la condizione per la democrazia".

"Questa concezione relativista del pluralismo nulla ha a che vedere con la legittima libertà dei cittadini cattolici di scegliere, tra le opinioni politiche compatibili con la fede e la legge morale naturale, quella che secondo il proprio criterio meglio si adegua alle esigenze del bene comune. La libertà politica non è né può essere fondata sull'idea relativista che tutte le concezioni sul bene dell'uomo hanno la stessa verità e lo stesso valore. (…) Se il cristiano è tenuto ad 'ammettere la legittima molteplicità e diversità delle opzioni temporali', egli è ugualmente chiamato a dissentire da una concezione del pluralismo in chiave di relativismo morale, nociva per la stessa vita democratica, la quale ha bisogno di fondamenti veri e solidi, vale a dire, di principi etici che per la loro natura e per il loro ruolo di fondamento della vita sociale non sono 'negoziabili'. (…) La struttura democratica su cui uno Stato moderno intende costruirsi sarebbe alquanto fragile se non ponesse come suo fondamento la centralità della persona. È il rispetto della persona, peraltro, a rendere possibile la partecipazione democratica".

"La conquista scientifica, infatti, ha permesso di raggiungere obiettivi che scuotono la coscienza e impongono di trovare soluzioni capaci di rispettare in maniera coerente e solida i principi etici. (…) I cattolici, in questo frangente, hanno il diritto e il dovere di intervenire per richiamare al senso più profondo della vita e alla responsabilità che tutti possiedono dinanzi ad essa. Giovanni Paolo II, continuando il costante insegnamento della Chiesa, ha più volte ribadito che quanti sono impegnati direttamente nelle rappresentanze legislative hanno il 'preciso obbligo di opporsi' ad ogni legge che risulti un attentato alla vita umana. Per essi, come per ogni cattolico, vige l'impossibilità di partecipare a campagne di opinione in favore di simili leggi né ad alcuno è consentito dare ad esse il suo appoggio con il proprio voto. (…) In questo contesto, è necessario aggiungere che la coscienza cristiana ben formata non permette a nessuno di favorire con il proprio voto l'attuazione di un programma politico o di una singola legge in cui i contenuti fondamentali della fede e della morale siano sovvertiti dalla presentazione di proposte alternative o contrarie a tali contenuti".

"Quando l'azione politica viene a confrontarsi con principi morali che non ammettono deroghe, eccezioni o compromesso alcuno, allora l'impegno dei cattolici si fa più evidente e carico di responsabilità. Dinanzi a queste 'esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili' (…) è in gioco l'essenza dell'ordine morale, che riguarda il bene integrale della persona. persona. È questo il caso delle leggi civili in materia di 'aborto' e di 'eutanasia' (da non confondersi con la rinuncia allo 'accanimento terapeutico', la quale è, anche moralmente, legittima), che devono tutelare il diritto primario alla vita a partire dal suo concepimento fino al suo termine naturale. Allo stesso modo occorre ribadire il dovere di rispettare e proteggere i diritti dello 'embrione umano'. Analogamente, devono essere salvaguardate la tutela e la promozione della 'famiglia', fondata sul matrimonio monogamico tra persone di sesso diverso e protetta nella sua unità e stabilità, a fronte delle moderne leggi sul divorzio: ad essa non possono essere giuridicamente equiparate in alcun modo altre forme di convivenza, né queste possono ricevere in quanto tali un riconoscimento legale".

"Così pure la garanzia della libertà di 'educazione' ai genitori per i propri figli è un diritto inalienabile, riconosciuto tra l'altro nelle Dichiarazioni internazionali dei diritti umani. Alla stessa stregua, si deve pensare alla 'tutela sociale dei minori' e alla liberazione delle vittime dalle 'moderne forme di schiavitù' (si pensi ad esempio, alla droga e allo sfruttamento della prostituzione). Non può essere esente da questo elenco il diritto alla 'libertà religiosa' e lo sviluppo per una 'economia' che sia al servizio della persona e del bene comune, nel rispetto della giustizia sociale, del principio di solidarietà umana e di quello di sussidiarietà. (…) Come non vedere, infine, in questa esemplificazione il grande tema della 'pace'. (…) La pace è sempre 'frutto della giustizia ed effetto della carità'; esige il rifiuto radicale e assoluto della violenza e del terrorismo e richiede un impegno costante e vigile da parte di chi ha la responsabilità politica".

III. PRINCIPI DELLA DOTTRINA CATTOLICA SU LAICITÀ E PLURALISMO. Per la dottrina morale cattolica la laicità intesa come autonomia della sfera civile e politica da quella religiosa ed ecclesiastica - ma non da quella morale - è un valore acquisito e riconosciuto dalla Chiesa e appartiene al patrimonio di civiltà che è stato raggiunto. Giovanni Paolo II ha più volte messo in guardia contro i pericoli derivanti da qualsiasi confusione tra la sfera religiosa e la sfera politica. (…) Questione completamente diversa è il diritto-dovere dei cittadini cattolici, come di tutti gli altri cittadini, di cercare sinceramente la verità e di promuovere e difendere con mezzi leciti le verità morali riguardanti la vita sociale, la giustizia, la libertà, il rispetto della vita e degli altri diritti della persona. Il fatto che alcune di queste verità siano anche insegnate dalla Chiesa non diminuisce la legittimità civile e la 'laicità' dell'impegno di coloro che in esse si riconoscono, indipendentemente dal ruolo che la ricerca razionale e la conferma procedente dalla fede abbiano svolto nel loro riconoscimento da parte di ogni singolo cittadino. (…) Sarebbe un errore confondere la giusta 'autonomia' che i cattolici in politica debbono assumere con la rivendicazione di un principio che prescinde dall'insegnamento morale e sociale della Chiesa".

"Vivere ed agire politicamente in conformità alla propria coscienza non è un succube adagiarsi su posizioni estranee all'impegno politico o su una forma di confessionalismo, ma l'espressione con cui i cristiani offrono il loro coerente apporto perché attraverso la politica si instauri un ordinamento sociale più giusto e coerente con la dignità della persona umana. (…) Coloro che in nome del rispetto della coscienza individuale volessero vedere nel dovere morale dei cristiani di essere coerenti con la propria coscienza un segno per squalificarli politicamente, negando loro la legittimità di agire in politica coerentemente alle proprie convinzioni riguardanti il bene comune, incorrerebbero in una forma di intollerante laicismo".

IV. CONSIDERAZIONI SU ASPETTI PARTICOLARI. È avvenuto in recenti circostanze che anche all'interno di alcune associazioni o organizzazioni di ispirazione cattolica, siano emersi orientamenti a sostegno di forze e movimenti politici che su questioni etiche fondamentali hanno espresso posizioni contrarie all'insegnamento morale e sociale della Chiesa. Tali scelte e condivisioni, (…) non sono compatibili con l'appartenenza ad associazioni o organizzazioni che si definiscono cattoliche. (…) È insufficiente e riduttivo pensare che l'impegno sociale dei cattolici possa limitarsi a una semplice trasformazione delle strutture, perché se alla base non vi è una cultura in grado di accogliere, giustificare e progettare le istanze che derivano dalla fede e dalla morale, le trasformazioni poggeranno sempre su fragili fondamenta. (…) In una società dove la verità non viene prospettata e non si cerca di raggiungerla, viene debilitata anche ogni forma di esercizio autentico di libertà, aprendo la via ad un libertinismo e individualismo, dannosi alla tutela del bene della persona e della società intera".

"A questo proposito è bene ricordare una verità che non sempre oggi viene percepita o formulata esattamente nell'opinione pubblica corrente: il diritto alla libertà di coscienza e in special modo alla libertà religiosa, proclamato dalla Dichiarazione 'Dignitatis humanae' del Concilio Vaticano II, si fonda sulla dignità ontologica della persona umana, e non su di una inesistente uguaglianza tra le religioni e tra i sistemi culturali umani. (…) L'affermazione della libertà di coscienza e della libertà religiosa non contraddice quindi affatto la condanna dell'indifferentismo e del relativismo religioso da parte della dottrina cattolica, anzi con essa è pienamente coerente".

"V. CONCLUSIONE. Gli orientamenti contenuti nella presente 'Nota' intendono illuminare uno dei più importanti aspetti dell'unità di vita del cristiano: la coerenza tra fede e vita, tra vangelo e cultura, richiamata dal Concilio Vaticano II".
CDF/CATTOLICI:POLITICA/RATZINGER VIS 20030116 (1730)

SALUTO AUTORITÀ REGIONE LAZIO, COMUNE E PROVINCIA DI ROMA


CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto gli Amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma, per il tradizionale scambio di auguri all'inizio del nuovo anno. Nella prima mattinata, il Santo Padre ha ricevuto il Sindaco di Roma, Onorevole Walter Veltroni, il Presidente della Provincia di Roma, Onorevole Silvano Moffa ed il Presidente della Giunta regionale del Lazio, Onorevole Francesco Storace.

Nel suo discorso il Santo Padre ha detto: "Proprio quando crescono i pericoli di scontro e di conflitto fra le diverse Nazioni e culture, emerge più nitida e più urgente quella missione di amore, e quindi di pace, di reciproca comprensione e riconciliazione che è propria del cristianesimo e che pertanto corrisponde alla vocazione storica di Roma, centro dalla cattolicità".

Giovanni Paolo II ha ricordato alcuni problemi che minacciano non soltanto Roma e il Lazio, ma molte altre Nazioni, quali la "crisi di tante famiglie", la "scarsità delle nascite" e il "conseguente invecchiamento della popolazione". Sottolineando la necessità di una collaborazione fra la Chiesa e le istituzioni civili relativamente a questi problemi, il Santo Padre ha affermato che: "Occorre infatti far maturare una rinnovata consapevolezza dell'importanza e della sacralità dei legami familiari, come pure della gioia che accompagna la nascita e l'educazione dei figli. (…) Ma è ugualmente indispensabile che la famiglia fondata sul matrimonio sia oggetto privilegiato delle politiche sociali. (…) Parimenti importante è la nostra reciproca collaborazione riguardo alla formazione delle giovani generazioni".

Successivamente il Santo Padre ha ribadito l'attenzione che i pubblici amministratori devono dedicare al settore economico, in particolare alle possibilità di lavoro e di occupazione, dicendo in merito che: "L'alto numero di immigrati che, anche a Roma e nel Lazio, hanno potuto in questi ultimi mesi regolarizzare la loro posizione lavorativa conferma d'altronde che esiste un dinamismo della nostra società bisognoso di essere meglio compreso e valorizzato".

Infine il Papa ha concluso il suo discorso sottolineando il dovere della società di dedicarsi ai suoi membri più deboli, in particolare agli anziani, affermando che: "Un aspetto fondamentale della solidarietà verso coloro che si trovano in situazioni di sofferenza è costituito dall'impegno per la cura della salute"
AC/AUTORITÀ LOCALI/… VIS 20030116 (380)

mercoledì 15 gennaio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto l'Eparchia di Idukki dei Siro Malabaresi (India), con territorio dismembrato dall'Eparchia di Kothamangalam dei Siro-Malabaresi, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi. Ha nominato il Sacerdote Mathew Anikuzhikattil, Primo Vescovo di Idukki dei Siro Malabaresi. Il Vescovo eletto è nato a Kunchithanny (India) nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Finora è stato Rettore del Seminario Minore dell'Eparchia di Kothamangalam dei Siro-Malabaresi.

- Ha eretto l'Eparchia di Muvattupuzha, dei Siro-Malankaresi (popolazione: 6.600.000; cattolici: 18.120; sacerdoti: 37; religiosi: 97), India, con territorio dismembrato dall'Eparchia di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, rendendola suffraganea della Chiesa Metropolitana di Trivandrum dei Siro-Malankaresi. Ha nominato il Vescovo Thomas Mar Koorilos Chakkalapadickal, sinora Vescovo Ausiliare dell'Eparchia di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, primo Vescovo dell'Eparchia di Muvattupuzha dei Siro-Malankaresi.

- Ha nominato il Padre José Soares Filho, O.F.M.Cap., finora Economo Generale dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini a Roma, Vescovo Coadiutore di Carolina (superficie: 18.252; popolazione: 148.000; cattolici: 115.000; sacerdoti: 8; religiosi: 13; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Itapetim (Brasile). Ha emesso la professione solenne nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini nel 1990 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1991.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Eger (Ungheria), presentata dal Vescovo Endre Kovács, O.Cist., per raggiunti limiti d'età.
ECE:NER:NEC:RE/…/… VIS 20030115 (230)

CARDINALE TRUJILLO LEGATO INCONTRO MONDIALE FAMIGLIE


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo della Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, Suo Legato per le celebrazioni del IV Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma a Manila (Filippine), dal 23 al 26 gennaio.

La Lettera Pontificia, redatta in lingua latina, porta la data del 27 dicembre 2002. Oggi sono stati resi pubblici anche i nomi dei componenti la Missione che accompagnerà il Cardinale Legato Pontificio nelle Filippine: il Monsignor Hernando M. Coronel, Segretario Generale della Conferenza Episcopale delle Filippine ed il Sacerdote Gregory Ramon D. Gaston, dell'Arcidiocesi di Manila.
GPII-LETTERA/LEGATO PONTIFICIO/LOPEZ TRUJILLO VIS 20030115 (130)

UDIENZA GENERALE: CATECHESI SUL SALMO 118


CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2003 (VIS). Nel corso dell'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha continuato la catechesi sui Salmi, oggi dedicata ai versetti 145-152 del Salmo 118, il Salmo più lungo di tutto il salterio.

Il Papa ha detto che il Salmo 118, "composto di 22 stanze, corrispondenti alle 22 lettere dell'alfabeto ebraico, è una grande celebrazione della Parola di Dio, fonte di saggezza, di vita e di verità" ed ha aggiunto che "Nel Salmo 118, le parole della preghiera e la Parola del Signore formano insieme una costellazione che è come la stella polare della fede e della fiducia del salmista. La sua preghiera costituisce un dialogo che comincia prima all'alba e prosegue per tutto il giorno, in particolare nelle difficoltà dell'esistenza".

"Ci affideremo per la nostra meditazione" - ha proseguito il Pontefice "a un grande Padre della Chiesa, Sant'Ambrogio", che nel suo Commento al Salmo 118, "invita il credente ad anticipare l'alba, ad andare incontro al sole della giustizia: 'Cristo sarà la prima luce a splendere nel segreto del tuo cuore. È Lui che farà risplendere per te la luce mattutina se mediterai la Sua Parola'. Accogliamo questo invito a cominciare ogni giorno pregando il Signore, affinché Egli si avvicini a noi e ci guidi".

"Raccogliamo anche noi l'appello di Sant'Ambrogio" - ha concluso il Santo Padre - "e ogni mattina apriamo lo sguardo sulla vita quotidiana, sulle sue gioie e sui suoi incubi, invocando Dio perché ci stia vicino e ci guidi con la Sua parola, che infonde serenità e grazia".

Successivamente il Papa ha letto le sintesi della catechesi odierna in lingua francese, inglese, tedesca, spagnola, portoghese e polacca e, nelle stesse lingue, ha rivolto parole di saluto ai gruppi di pellegrini presenti.
AG/SALMO 118/… VIS 20030115 (310)

martedì 14 gennaio 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sul I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Aloísio Lorscheider, O.F.M., Arcivescovo di Aparecida.

- Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Arcivescovo di São Paulo, con gli Ausiliari Vescovo Odilo Pedro Scherer e Vescovo Benedito Beni dos Santos.

- L'Arcivescovo Aloysio José Leal Penna, S.I., di Botucatu.

- Il Vescovo Luiz Demétrio Valentini, di Jales.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AL:AP/…/… VIS 20030114 (100)

IN BREVE


IL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II HA INVIATO UNA LETTERA al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, nella ricorrenza del 25° anniversario della sua Ordinazione Episcopale, il 15 gennaio. Il Papa ricorda gli anni di servizio del Cardinale nel Corpo Diplomatico della Santa Sede ed esprime la sua gratitudine per la sua collaborazione come Segretario di Stato. Il Cardinale Sodano celebrerà una Messa di ringraziamento nella Basilica di Santa Maria Maggiore, alle 17:00 di sabato 18 gennaio.

L'ARCIVESCOVO PAUL JOSEF CORDES, PRESIDENTE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO "COR UNUM" si è recato ieri in visita in Viêt Nam dove rimarrà fino al 20 gennaio, per incontrare la Chiesa locale e sostenere le opere diocesane socio-caritative. Questa visita risponde all'invito dell'Arcivescovo Pham Minh Mân, di Hô Chi Minh Ville. Istituito nel 1970, il Pontificio Consiglio "Cor Unum", definito "Dicastero della Carità del Santo Padre", ha intrattenuto vari contatti con la Chiesa vietnamita, facendo giungere costantemente aiuti concreti a quelle comunità che hanno attraversato periodi di gravi sofferenze.
…/IN BREVE/… VIS 20030114 (180)

lunedì 13 gennaio 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Regione Sul I), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Nelson José Westrupp, S.C.I., di São José dos Campos.

- Il Vescovo Bruno Gamberini, di Bragança Paulista.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/…/… VIS 20030113 (70)

CENTENARIO PONTIFICIO COLLEGIO PORTOGHESE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto la Comunità del Pontificio Collegio Portoghese di Roma, in occasione del centenario di fondazione.

Il Papa ha rivolto parole di saluto e ringraziamento ai responsabili del Pontificio Collegio "per il servizio e la formazione, la diligenza e la competenza dimostrata; e agli alunni per la serietà e l'entusiasmo nel corrispondere alle aspettative delle rispettive diocesi".

Il Santo Padre ha sottolineato la "grande utilità del Collegio portoghese nell'accogliere degnamente i sacerdoti, che hanno l'opportunità di continuare la loro formazione teologica e pastorale, avvalendosi di tutte le risorse offerte dalla Città Eterna".

"A titolo di omaggio" - ha proseguito il Pontefice - "non posso mancare di ricordare che in questi 100 anni di esistenza sono passati nel Collegio 867 alunni, la gran parte dei sacerdoti sono divenuti pastori insigni e impegnati - fra di essi, si contano tre Cardinali e 64 Vescovi - che in questo Istituto hanno ricevuto una formazione di alto livello".

Auspicando che tutti sappiano "apportare il proprio contributo per approfondire e consolidare l'unità della Chiesa, della quale Roma è segno e centro" - il Santo Padre Giovanni Paolo II ha esortato i presbiteri a "progredire senza stancarsi nella formazione cristiana e sacerdotale, apostolica e culturale che la Chiesa aspetta da voi".

"Questa Istituzione" - ha concluso il Santo Padre - "deve continuare ad essere, come nel passato, vivaio di apostoli, punto di unione fra la Roma cattolica e i vostri Paesi, testimonianza viva dell'impegno e della fedeltà degli stessi alla sede di Pietro".
AC/PONTIFICIO COLLEGIO PORTOGHESE/… VIS 20030113 (280)

SÌ VITA, DIRITTO, SOLIDARIETA: NO MORTE, EGOISMO GUERRA


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha pronunciato il tradizionale discorso d'inizio del nuovo anno ai Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, e rivolgendosi ai Rappresentanti Diplomatici di 174 Nazioni ha affermato: "Attraverso di voi e grazie a voi, mi giungono le speranze e le aspirazioni, i successi e gli insuccessi dei vostri Paesi".

Il discorso del Santo Padre è stato pronunciato in lingua francese ed è anche stato reso pubblico in lingua inglese, italiana e spagnola. Di seguito ne riportiamo alcuni estratti:

"Sono impressionato dal sentimento di paura che dimora sovente nel cuore dei nostri contemporanei. Il terrorismo subdolo che può colpire in qualsiasi istante e ovunque; il problema non risolto del Medio Oriente, con la Terra Santa e l'Iraq; gli scossoni che scompigliano il Sud America, particolarmente l'Argentina, la Colombia e il Venezuela; i conflitti che impediscono a numerosi Paesi africani di dedicarsi al proprio sviluppo; le malattie che propagano il contagio e la morte; il problema grave della fame, in modo speciale in Africa; i comportamenti irresponsabili che contribuiscono all'impoverimento delle risorse del pianeta: ecco altrettanti flagelli che minacciano la sopravvivenza dell'umanità, la serenità delle persone e la sicurezza delle società".

"Ma tutto può cambiare. Dipende da ciascuno di noi. (…) Dipende chiaramente anche dai responsabili politici chiamati a servire il bene comune. Non vi sorprenda il fatto che, di fronte ad una platea di diplomatici, io proponga al riguardo alcuni imperativi, ai quali mi sembra necessario ottemperare, se si vuole evitare che popoli interi, forse addirittura l'umanità stessa, precipitino nell'abisso".

"Anzitutto un 'SÌ ALLA VITA'! Rispettare la vita e le vite: tutto comincia da qui, poiché il più fondamentale diritto umano è il diritto alla vita. L'aborto, l'eutanasia o la clonazione umana, ad esempio, rischiano di ridurre la persona umana ad un semplice oggetto: in qualche modo, la vita e la morte a comando! Quando sono prive di ogni criterio morale, le ricerche scientifiche che manipolano le sorgenti della vita, sono una negazione dell'essere e della dignità della persona. Anche la stessa guerra attenta alla vita umana, perché reca con sé sofferenza e morte. La lotta per la pace è sempre una lotta per la vita!"

"Poi, il RISPETTO DEL DIRITTO. La vita in società - in particolare la vita internazionale - suppone dei principi comuni intangibili, il cui scopo è di garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini e delle Nazioni. Tali regole di condotta sono alla base della stabilità nazionale e internazionale. Oggi, i responsabili politici hanno a disposizione testi appropriati e pertinenti istituzioni. Basta metterli in pratica. Il mondo sarebbe totalmente diverso se si cominciasse ad applicare, in maniera sincera, gli accordi sottoscritti!"

"Infine il DOVERE DELLA SOLIDARIETÀ. In un mondo inondato da informazioni, ma che paradossalmente comunica con tanta difficoltà, e dove le condizioni di esistenza sono scandalosamente ineguali, è importante non lasciare nulla di intentato perché tutti si sentano responsabili della crescita e della felicità di tutti. Ne va del nostro avvenire".

"Si impongono pertanto alcune scelte affinché l'uomo abbia ancora un avvenire: i popoli della terra e i loro dirigenti devono avere talvolta il coraggio di dire 'no'.

"'NO ALLA MORTE'! Cioè, 'no' a tutto ciò che attenta all'incomparabile dignità di ogni essere umano, a cominciare da quella dei bambini non ancora nati. Se la vita è davvero un tesoro, bisogna saperlo conservare e farlo fruttificare senza snaturarlo. 'No' a tutto ciò che indebolisce la famiglia, cellula fondamentale della società".

"'NO ALL'EGOISMO'! Cioè, 'no' a tutto ciò che spinge l'uomo a rifugiarsi nel bozzolo di una classe sociale privilegiata o di una cultura di comodo che esclude l'altro. Il modo di vivere di quanti usufruiscono del benessere, il loro modo di consumare, debbono essere rivisti alla luce delle ripercussioni che hanno sugli altri Paesi. (…) Egoismo è anche l'indifferenza delle Nazioni opulente nei confronti dei Paesi abbandonati a se stessi. Tutti i popoli hanno il diritto di ricevere una parte equa dei beni di questo mondo, e della conoscenza scientifica e tecnologica dei Paesi più capaci. Come, ad esempio, non pensare all'accesso per tutti ai medicinali generici, necessari per sostenere la lotta contro le epidemie attuali? Questo accesso è spesso impedito da considerazioni economiche a corto termine".

"'NO ALLA GUERRA'! La guerra non è mai una fatalità; essa è sempre una sconfitta dell'umanità. Il diritto internazionale, il dialogo leale, la solidarietà fra Stati, l'esercizio nobile della diplomazia, sono mezzi degni dell'uomo e delle Nazioni per risolvere i loro contenziosi. Dico questo pensando a coloro che ripongono ancora la loro fiducia nell'arma nucleare e ai troppi conflitti che tengono ancora in ostaggio nostri fratelli in umanità. (…) Mi accontenterò oggi di aggiungere, davanti al costante aggravarsi della crisi mediorientale, che la sua soluzione non potrà mai essere imposta ricorrendo al terrorismo o ai conflitti armati, ritenendo addirittura che vittorie militari possano essere la soluzione. E che dire delle minacce di una guerra che potrebbe abbattersi sulle popolazioni dell'Iraq, terra dei profeti, popolazioni già estenuate da più di dodici anni di embargo? Mai la guerra può essere considerata un mezzo come un altro, da utilizzare per regolare i contenziosi fra le Nazioni".

"L'Europa di oggi, contemporaneamente unita e allargata. Essa ha saputo abbattere i muri che la sfiguravano. Si è impegnata nell'elaborazione e nella costruzione di una realtà capace di coniugare unità e diversità, sovranità nazionale e azione comune, progresso economico e giustizia sociale. Questa Europa nuova porta in sé i valori che hanno fecondato, per due millenni, un'arte di pensare e di vivere di cui il mondo intero ha beneficiato. Fra questi valori, il cristianesimo occupa un posto privilegiato avendo dato origine a un umanesimo che ha impregnato la sua storia e le sue istituzioni. Ricordando tale patrimonio, la Santa Sede e l'insieme delle Chiese cristiane hanno insistito presso i redattori del futuro Trattato costituzionale dell'Unione Europea affinché in esso figuri un riferimento alle Chiese e alle istituzioni religiose. Infatti, sembra augurabile che, nel pieno rispetto della laicità, siano riconosciuti tre elementi complementari: la libertà religiosa nella sua dimensione non solo individuale e cultuale, ma pure sociale e comunitaria; l'opportunità di un dialogo e di una consultazione strutturati fra i Governi e le comunità dei credenti; il rispetto dello statuto giuridico di cui le Chiese e le istituzioni religiose già godono negli Stati membri dell'Unione. Un'Europa che rinnegasse il proprio passato, che negasse il fatto religioso e non tenesse in conto alcuna dimensione spirituale, risulterebbe fortemente sminuita di fronte al progetto ambizioso che mobilita le sue energie: costruire l'Europa di tutti!"

"Anche l'Africa ci offre oggi l'occasione di rallegrarci: l'Angola ha cominciato l'opera di ricostruzione; il Burundi ha intrapreso il cammino che potrebbe condurre alla pace, ed attende dalla comunità internazionale comprensione e aiuti finanziari; la Repubblica Democratica del Congo si è impegnata seriamente in un dialogo nazionale che dovrebbe condurre alla democrazia. Il Sudan ha ugualmente dato prova di buona volontà, anche se il cammino verso la pace è lungo e arduo. (…) Non si possono non deplorare i gravi avvenimenti che scuotono la Costa d'Avorio e la Repubblica Centroafricana, invitando gli abitanti dei rispettivi Paesi a deporre le armi, a rispettare le loro Costituzioni e a gettare le basi di un dialogo nazionale. Sarà, così, facile coinvolgere le varie componenti della comunità nazionale nell'elaborazione di un progetto di società in cui tutti possano ritrovarsi. Inoltre, sempre di più, è bene ricordarlo, gli Africani tentano di trovare le soluzioni più adatte ai loro problemi, grazie all'azione dell'Unione Africana e ad efficaci mediazioni regionali".

"Una constatazione si impone: ormai l'indipendenza degli Stati non può più essere concepita, se non nell'interdipendenza. (…) Per evitare di precipitare nel caos, mi sembra che si impongano due esigenze. Anzitutto recuperare in seno agli Stati e fra gli Stati il valore primordiale della legge naturale. Inoltre, l'azione senza sosta di uomini di Stato probi e disinteressati. In effetti, l'indispensabile competenza professionale dei responsabili politici non può essere legittimata che da un saldo riferimento a forti convinzioni etiche".

"Il benessere materiale e spirituale dell'umanità, la tutela delle libertà e dei diritti della persona umana, il servizio pubblico disinteressato, la vicinanza alle situazioni concrete, precedono qualsiasi programma politico e costituiscono un'esigenza etica che è quanto di meglio possa assicurare la pace interna delle Nazioni e la pace fra gli Stati".

"È evidente che per un credente a simili motivazioni si aggiungono quelle che offre la fede in Dio creatore e padre di tutti gli uomini (…) Tenendo conto di ciò, lo Stato ha tutto l'interesse a vigilare perché la libertà religiosa, diritto naturale - individuale e sociale - sia effettivamente garantita a tutti. Come ho già avuto occasione di affermare, quando i credenti si sentono rispettati nella propria fede, e vedono le proprie comunità giuridicamente riconosciute, collaborano con tanta più convinzione al progetto comune della società civile di cui sono membri".

"Il dialogo ecumenico fra cristiani, e i contatti rispettosi con le altre religioni, in particolare con l'Islam, costituiscono il miglior antidoto alle derive settarie, al fanatismo o al terrorismo religioso. Per quanto concerne la Chiesa cattolica, non citerò che un caso per me motivo di grande sofferenza: la sorte riservata alle comunità cattoliche nella Federazione Russa, che da diversi mesi vedono alcuni dei loro pastori impediti di raggiungerle, per ragioni amministrative. La Santa Sede si attende dalle autorità governative decisioni concrete che mettano fine a questa crisi, decisioni che siano conformi agli impegni internazionali sottoscritti dalla Russia moderna e democratica. I cattolici russi vogliono vivere come i loro fratelli del resto del mondo, con la stessa libertà e la medesima dignità".

Attualmente sono 174 le Nazioni che intrattengono rapporti diplomatici pieni con la Santa Sede. Nel 2002 sono stati stabiliti rapporti diplomatici con la Repubblica di Timor Est (20 maggio) e con lo Stato del Quatar (18 novembre). A queste Nazioni sono da aggiungere l'Unione Europea e il Sovrano Militare Ordine di Malta e due Missioni a carattere speciale: la Missione della Federazione Russa e l'Ufficio dell'Organizzazione per le Liberazione della Palestina (OLP).
AC/CORPO DIPLOMATICO/… VIS 20030113 (1680)

BATTESIMO DEL SIGNORE ESPRIME SOLIDARIETÀ ALL'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2003 (VIS). Oggi, Festa del Battesimo del Signore, conclusa la Santa Messa con l'amministrazione del Battesimo ad un gruppo di bambini nella Cappella Sistina, a mezzogiorno, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre ha ricordato che: "Confuso tra le folle penitenti, Gesù aveva chiesto a Giovanni Battista di essere battezzato lasciando sconcertato lo stesso Precursore. Ma proprio tale gesto rivela la singolarità del messianismo di Gesù: esso consiste nel compiere la volontà del Padre, facendosi 'vittima di espiazione per i nostri peccati'. L'umile solidarietà con i peccatori lo condurrà alla morte sulla Croce".

"Immergersi nella morte e nella risurrezione di Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "libera radicalmente l'uomo dal peccato e dalla morte e realizza una nuova nascita secondo lo Spirito, per una vita che non avrà mai fine. Ecco il Battesimo che il Risorto affida agli Apostoli inviandoli nel mondo intero. Questo stesso Battesimo stamani, secondo la consuetudine, ho avuto la gioia di amministrare ad alcuni neonati".

"Il Battesimo dei bambini" - ha affermato il Santo Padre - "tanto caro alla tradizione cristiana, fa comprendere con immediata eloquenza la vera natura della salvezza. Essa è grazia, cioè dono gratuito del Signore. (…) Per questo è bene che i genitori cristiani siano solleciti nel portare i loro figli al fonte battesimale, affinché ricevano, in forza della fede della Chiesa, il grande dono della vita divina".
ANG/BATTESIMO/… VIS 20030113 (270)

ACCOMPAGNATE BAMBINI BATTEZZATI CAMMINO SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2003 (VIS). Alle ore 10:00 di oggi, Festa del Battesimo del Signore, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto nella Cappella Sistina la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha amministrato il Sacramento del Battesimo a ventidue bambini, provenienti dall'Italia, dalla Polonia e dal Libano.

Nell'omelia il Santo Padre ha detto: "Con il Battesimo ogni cristiano incontra Cristo in maniera personale: viene inserito nel mistero della sua morte e della sua resurrezione, e riceve una vita nuova, che è la stessa vita di Dio. Quale grande dono e quale grande responsabilità!".

Rivolgendosi ai genitori, ai padrini e alle madrine dei neonati, Giovanni Paolo II ha detto: "Il Signore vi affida, quali custodi responsabili, le loro vite così preziose ai suoi occhi. Impegnatevi amorevolmente perché crescano 'in sapienza, età, e grazia'; aiutateli ad essere fedeli alla loro vocazione. Tra poco, anche a nome loro, rinnoverete la promessa di lottare contro il male e di aderire pienamente a Cristo. Che la vostra esistenza sia sempre segnata da questo impegno generoso!".

"Siate altresì coscienti" - ha concluso il Pontefice - "che il Signore chiede a voi una nuova e più profonda collaborazione: vi affida cioè il compito quotidiano di accompagnarli nel cammino della santità. Sforzatevi di essere voi stessi santi per guidare i vostri figli verso questa alta meta della vita cristiana. Non dimenticate che, per essere santi, 'c'è bisogno di un cristianesimo che si distingua innanzitutto nell'arte della preghiera'".
HML/BATTESIMO NEONATI/CAPPELLA SISTINA VIS 20030113 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Membri del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti: l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali; l'Arcivescovo Robert Sarah, emerito di Conakry (Guinea) e Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; l'Arcivescovo Csaba Ternyák, Segretario della Congregazione per il Clero; l'Arcivescovo Piergiorgio Silvano Nesti, emerito di Camerino-San Severino Marche (Italia) e Segretario della Congregazione per gli Istituto di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; l'Arcivescovo Giuseppe Pittau, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica.
NA/…/… VIS 20030113 (110)

TELEGRAMMA PER INCIDENTE AEREO IN PERÙ


CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2003 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma inviato dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, al Vescovo Emiliano Cisneros Martínez, O.A.R., di Chachapoyas (Perù), per l'incidente aereo del 9 gennaio scorso, verificatosi nei pressi della capitale del Paese:

"Sua Santità Giovanni Paolo II nell'apprendere con profondo cordoglio la triste notizia dell'incidente aereo avvenuto nei pressi della Capitale, che ha gettato numerose famiglie nel lutto, offre suffragi per l'eterno riposo delle vittime ed eleva le sue preghiere al Signore perché conceda consolazione e serenità spirituale a quanti piangono la perdita dei loro cari".

"Chiedo a Vostra Eccellenza di trasmettere le sentite condoglianze del Santo Padre alle famiglie delle vittime, esprimendo la sua paterna sollecitudine e i suoi sentimenti di vicinanza spirituale, e, nel contempo, il Santo Padre impartisce a tutti di cuore la confortante Benedizione Apostolica in segno di speranza nel Cristo Risorto".
TGR/INCIDENTE AEREO/PERÙ:CISNEROS VIS 20030113 (170)

venerdì 10 gennaio 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- Il Cardinale Roger Etchégaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio "Cor Unum".

- Il Cardinale Mario Francesco Pompedda, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Il Cardinale Jan Pieter Schotte, C.I.C.M., Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
AP/…/… VIS 20030110 (70)

MESSAGGIO ANNIVERSARIO OPERA MISSIONARIA SANTA INFANZIA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2003 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II, datato 6 gennaio 2003, Solennità dell'Epifania, giorno in cui ricorreva il 160° anniversario di fondazione della Pontificia Opera Missionaria della Santa Infanzia o Infanzia Missionaria, attualmente presente in 110 Nazioni.

Rivolgendosi ai ragazzi missionari, il Papa scrive: "Vi sforzate in tanti modi di condividere la sorte dei bambini costretti anzitempo al lavoro e di soccorrere l'indigenza di quelli poveri; solidarizzate con le ansie e con i drammi dei bambini coinvolti nelle guerre dei grandi, restando spesso vittime della violenza bellica; pregate ogni giorno perché il dono della fede, che voi avete ricevuto, sia partecipato a milioni di vostri piccoli amici che ancora non conoscono Gesù".

Ricordando i bambini dell'Opera della Santa Infanzia che passano di casa in casa a dare l'annuncio del Natale, il Santo Padre sottolinea che: "Quest'impegno di evangelizzazione e di solidarietà - voi ben lo sapete - non si limita ad alcune settimane e al solo periodo natalizio, ma si estende a tutta la vita. Ecco perché vi incoraggio a rispondere generosamente alle innumerevoli richieste di aiuto che pervengono dai Paesi poveri".

Successivamente il Santo Padre ricorda i numerosissimi bambini che, per liberare loro coetanei costretti a combattere hanno rinunciato ad un giocattolo o ad uno svago costoso per finanziare la costruzione di scuole in zone di missione, e precisa che "Sono più di tremila i progetti che i bambini missionari stanno finanziando con i loro contributi".

"Preghiamo" - esorta il Papa - "perché un numero sempre più grande di bambini metta a disposizione del Vangelo, non solo una stagione, ma tutta la propria esistenza. Chiediamo altresì a Dio che si estenda dappertutto l'azione benefica dell'Infanzia Missionaria".

Al termine del Messaggio, il Santo Padre invita i bambini che fanno parte della Pontificia Opera Missionaria della Santa Infanzia ad assumere "come primo impegno la recita di una Ave Maria al giorno" ed esorta i più grandi a recitare, almeno qualche volta, "un'intera decina di Rosario o addirittura l'intera Corona. È molto suggestivo il Rosario missionario: una decina, quella bianca è per la vecchia Europa (…); la decina gialla è per l'Asia (…); la decina verde è per l'Africa (…); la decina rossa è per l'America (…); la decina azzurra è per il Continente dell'Oceania".
MESS/OPERA SANTA INFANZIA/… VIS 20030110 (400)

EX-ALUNNI COLLEGIO NORDAMERICANO RICEVUTI DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto oggi in udienza i partecipanti al Convegno promosso dal Pontificio Collegio Americano del Nord di Roma per celebrare il 50° anniversario della dedicazione dell'edificio del Seminario al Gianicolo e dell'inaugurazione della Casa Santa Maria dell'Umiltà, centro di studi dei sacerdoti statunitensi a Roma.

"Che questo anniversario" - ha detto il Santo Padre rivolgendosi al Rettore, agli studenti e agli ex-alunni del Pontificio Collegio - "accresca il vostro impegno nel perseguire la missione del Collegio di formare i sacerdoti ad una profonda consapevolezza dell'universalità della Chiesa e alla completa dedizione per la diffusione del Regno di Dio sia in patria che nel resto del mondo".

"L'incontro di quest'anno" - ha proseguito il Pontefice - "vi riporta a Roma e nel Collegio, in questi luoghi a voi cari, dove con l'idealismo e la generosità della giovinezza, anche voi un tempo vi dedicaste alla ricerca della conoscenza, della saggezza e della santità per il servizio al Popolo di Dio. In un momento di difficoltà e di sofferenza per i cattolici negli Stati Uniti d'America, assicuro ad ognuno di voi la mia solidarietà e le mie preghiere. È mia fervente speranza che queste giornate di riflessione, di preghiera e di fraternità sacerdotale vi fortifichino nella nobile vocazione di essere discepoli di Gesù Cristo, testimoni della verità del suo Vangelo e pastori totalmente impegnati nel rinnovamento della sua Chiesa nella fede, nella speranza e nell'amore".
AC/…/COLLEGIO NORDAMERICANO VIS 20030110 (250)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Flavio Calle Zapata, finora Vescovo di Sonsón-Rionegro (Colombia), Arcivescovo Metropolita di Ibagué (superficie: 5.734; popolazione: 539.284; cattolici: 485.355; sacerdoti: 100; religiosi: 173), Colombia.

- Il Vescovo Rafael Arcadio Bernal Supelano, C.SS.R., finora Vescovo di Arauca (Colombia), Vescovo di Libano-Honda (superficie: 3.477; popolazione: 250.000; cattolici: 230.000; sacerdoti: 44; religiosi: 76), Colombia.

- Il Vescovo Allen Henry Vigneron, finora Ausiliare di Detroit (Michigan, Stati Uniti d'America), Vescovo Coadiutore di Oakland (superficie: 3.798; popolazione: 2.348.723; cattolici: 429.477; sacerdoti: 289; religiosi: 557; diaconi permanenti: 90), California, Stati Uniti d'America.
NER:NEC/…/CALLE:BERNAL:VIGNERON VIS 20030110 (110)

giovedì 9 gennaio 2003

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2003 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo di Santiago de Chile (Cile).

- L'Arcivescovo Diego Causero, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba di Siria.

- L'Arcivescovo Basil Myron Schott, O.F.M., di Pittsburg dei Bizantini (Stati Uniti d'America).

- L'Arcivescovo Nicholas Cheong Jin-suk, di Seoul (Corea).

- Il Vescovo Luis Armando Bambarén Gastelumendi, S.I., di Chimbote (Perù) e Presidente della Conferenza Episcopale del Perù.
AP/…/… VIS 20030109 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Jean-Paul James, finora Rettore del Seminario Maggiore di "Saint-Yves" a Rennes (Francia), Vescovo di Beauvais (superficie: 5.855; popolazione: 765.011; cattolici: 700.000; sacerdoti: 195; religiosi: 305; diaconi permanenti: 19), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1952 a Rennes (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1985.

- Il Vescovo Jesús García Burillo, finora Ausiliare di Orihuela-Alicante (Spagna), Vescovo di Avila (superficie: 8.047; popolazione: 166.259; cattolici: 162.020; sacerdoti: 241; religiosi: 622), Spagna.

- Il Vescovo Carlos López Hernández, finora Vescovo di Plasencia (Spagna), Vescovo di Salamanca (superficie: 7.876; popolazione: 287.000; cattolici: 280.000; sacerdoti: 295; religiosi: 971; diaconi permanenti: 3), Spagna.
NER/…/JAMES:GARCÍA:LÓPEZ VIS 20030109 (120)

mercoledì 8 gennaio 2003

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2003 (VIS). Il 16 dicembre scorso è deceduto, all'età di 69 anni, il Vescovo Licinio Rangel, Amministratore Apostolico dell'Amministrazione Apostolica Personale "San Giovanni Maria Vianney" di Campos (Brasile).
…/DECEDUTI/… VIS 20030108 (40)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la nuova Diocesi di Piedras Negras (superficie: 56.608; popolazione: 549.040; sacerdoti: 46; religiosi: 76), Messico, con terreno dismembrato dalla Diocesi di Saltillo, rendendola suffraganea della Chiesa metropolitana di Monterrey. Ha nominato il Reverendo Alonso Gerardo Garza Treviño, finora Economo dell'Arcidiocesi di Monterrey e Parroco del Sacro Cuore, primo Vescovo di Piedras Negras. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Monterrey (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972.

- Ha nominato il Padre Pedro Sbalchiero Neto, M.S., Vescovo Coadiutore di Vacaria (superficie: 15.932; popolazione: 197.500; cattolici: 180.000; sacerdoti: 63; religiosi: 212; diaconi permanenti: 1), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1953 a Sananduva (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Finora è stato Vicario Provinciale della Congregazione dei Missionari di Nostra Signora di "La Salette" in Brasile e Parroco della Parrocchia "São Domingos Sávio" in São Paulo.
ECE:NER:NEC/…/GARZA:NETO VIS 20030108 (160)

UDIENZA GENERALE: FEDELTÀ SIGNORE NON CI ABBANDONA MAI


CITTA' DEL VATICANO, 8 GEN. 2003 (VIS). Il Salmo 99: "La gioia di coloro che entrano nel tempio" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per la prima Udienza Generale del 2003, tenutasi nell'Aula Paolo VI.

Sottolineando che il Salmo 99 "costituisce un gioioso invito a lodare il Signore, pastore del suo popolo", il Papa ha affermato che "sette imperativi (…) acclamate, servite, presentatevi, riconoscete, varcate le porte, lodatelo, benedite" "spingono la comunità fedele a celebrare, nel culto, il Dio dell'amore e dell'alleanza". Inoltre "Nel Salmo s'incrociano alcune parole caratteristiche per esaltare il legame di alleanza che intercorre tra Dio e Israele. Emerge innanzitutto l'affermazione di una piena appartenenza a Dio".

Giovanni Paolo II ha affermato che "Il primo appello consiste nell'acclamazione festosa che coinvolge tutta la terra nel canto di lode al Creatore". I verbi "servire", "presentarsi" e "varcare le porte" del tempio, sono verbi che "descrivono i vari gesti che i fedeli compiono quando entrano nel santuario di Sion per partecipare alla preghiera comunitaria".

"Il verbo 'riconoscere'," - ha proseguito il Pontefice - "esprime il contenuto della professione di fede nell'unico Dio. Dobbiamo, infatti, proclamare che il 'il Signore è Dio', combattendo ogni idolatria e ogni superbia e potenza umana a Lui contrapposta. Il termine degli altri verbi, cioè 'lodare' e 'benedire', è ugualmente 'il nome' del Signore, ossia la sua persona, la sua presenza efficace e salvatrice".

Il Papa ha concluso la catechesi ricordando che il Salmo termina con una "solenne esaltazione di Dio, che è una sorta di professione di fede: il Signore è buono e la sua fedeltà non ci abbandona mai, perché Egli è sempre pronto a sostenerci col suo amore misericordioso. Con questa fiducia l'orante si abbandona all'abbraccio del suo Dio".
AG/SALMO 99/… VIS 20030108 (310)

martedì 7 gennaio 2003

EUROPA: SALVAGUARDIA ESERCIZIO LIBERTÀ RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 4 GEN. 2003 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato, ieri pomeriggio, la seguente dichiarazione:

"Oggi, venerdì 3 gennaio, il Presidente del Parlamento Europeo Patrick Cox è stato ricevuto dal Papa Giovanni Paolo II e, successivamente, ha incontrato l'Eminentissimo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di Sua Santità".

"La visita del Presidente Cox è stata un'occasione propizia per uno scambio di vedute sull'Europa. In particolare, circa l'adesione dei nuovi paesi all'Unione, da parte della Santa Sede si è sottolineato che ciò costituirà un arricchimento per gli Europei ed una speranza per gli altri popoli".

"Nel corso dei colloqui si è parlato anche del progetto del futuro trattato costituzionale e dell'interesse delle comunità dei credenti nei Paesi europei, dove del resto sono la maggioranza, di vedere rispettati la loro identità ed il contributo specifico che offrono alla vita della società, nonché lo statuto di cui beneficiano in virtù delle legislazioni nazionali. La Santa Sede ha sottolineato come con ciò non si ricerca in alcun modo uno statuto giuridico privilegiato, ma piuttosto la salvaguardia dell'effettivo esercizio della libertà religiosa, nel pieno rispetto della laicità delle istituzioni civili e comunitarie, come pure delle organizzazioni non confessionali".
OP/PRESIDENTE PARLAMENTO EUROPEO/NAVARRO VIS 20030107 (220)

I NUOVI VESCOVI: OFFRITE CHIARA TESTIMONIANZA SANTITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 6 GEN. 2003 (VIS). Oggi, Solennità dell'Epifania del Signore, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Patriarcale Basilica Vaticana, la cerimonia nel corso della quale ha conferito l'ordinazione episcopale a dodici presbiteri provenienti da diverse nazioni.

Nell'omelia, il Santo Padre ha ricordato che nella Liturgia di oggi "I Magi, che giungono dall'Oriente a Gerusalemme, sono guidati da un astro celeste e rappresentano le primizie dei popoli attirati dalla luce di Cristo".

"La fede in Cristo, luce del mondo" - ha detto il Papa rivolgendosi ai nuovi Vescovi - "ha guidato i vostri passi dalla giovinezza fino all'offerta di voi stessi nella consacrazione presbiterale. (…) Ora Cristo vi chiede di rinnovare questa oblazione, per assumere nella Chiesa il ministero episcopale. (…) Ricevete la pienezza del dono; vi viene chiesta al tempo stesso la pienezza dell'impegno".

Successivamente, il Papa ha salutato ad uno ad uno i dodici nuovi Vescovi dicendo: "Saluto voi, cari Monsignor Paul Tschang In-nam, Monsignor Celestino Migliore, Monsignor Pierre Nguyên Van Tôt, Monsignor Pedro López Quintana, che sarete miei Rappresentanti in Paesi dell'Asia e dell'Africa e presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite. (…) Nel rispetto delle istituzioni e delle culture, invitate le Nazioni, alle quali siete mandati, ad aprirsi al Vangelo. Solo Cristo può garantire un profondo rinnovamento delle coscienze e dei popoli".

Salutando il Monsignor Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina delle Fede ed il Monsignor Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il Papa ha detto: "Fedeltà alla Tradizione cattolica ed impegno nel dialogo ecumenico: su questo binario proceda sempre sicuro il vostro servizio".

Infine il Santo Padre, salutando il Monsignor Calogero La Piana, Vescovo di Mazara del Vallo (Italia), il Monsignor René-Marie Ehuzu, Vescovo di Abomey (Benin), il Monsignor Ján Babjak, Vescovo dell'Eparchia di Presov (Slovacchia), il Monsignor Andraos Abouna, Ausiliare del Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq), il Monsignor Milan Sasik, Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" dell'Eparchia di Mukacheve (Ucraina) ed il Monsignor Giuseppe Nazzaro, Vicario Apostolico di Alep dei Latini (Siria), ha detto: "Le amate comunità ecclesiali che vi accoglieranno, e che saluto con affetto, possano trovare in voi Pastori diligenti e generosi. Sull'esempio e con l'aiuto del Buon Pastore, guidate sempre i credenti ai pascoli della vita eterna".

Il Papa ha concluso l'omelia ribadendo che il divino Maestro chiede ai Vescovi di "vivere e testimoniare il suo amore. (…) Fate risplendere la bellezza del Vangelo, compendio di divina carità, agli occhi del gregge a voi affidato. Offrite all'intero popolo cristiano una chiara testimonianza di santità. Siate sempre epifania di Cristo e del suo amore misericordioso, e nulla vi impedisca di portare a compimento questa missione"
GPII-ORDINAZIONI EPISCOPALI/…/… VIS 20030107 (460)

NETTURBINI DI ROMA VISITANO PRESEPIO DEL PAPA IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II che dall'inizio del Pontificato si reca ogni anno in visita al "Presepio dei Netturbini" di Roma, allestito nella sede dell'Azienda Municipale Ambiente in Via di Porta Cavalleggeri, ha invitato quest'anno gli stessi Netturbini a visitare il Suo presepio nel Palazzo Apostolico Vaticano.

Nel corso dell'incontro nella Sala Clementina, il Santo Padre ha detto che questa volta, non essendo venuto di persona a vedere il Presepio dei Netturbini, si è accontentato "di ammirarlo, in un certo senso, attraverso la fotografia che di esso mi avete portato, insieme con un piccolo presepio costruito con gli stessi materiali. Ho voluto però, a conclusione delle Festività natalizie, invitarvi io, quasi per ricambiare la cortesia che mi avete sempre usata".

Il Papa ha quindi ringraziato tutto il personale dell'Ama: "per l'importante servizio che giorno e notte la vostra Azienda rende alla Città e ai suoi abitanti. Iddio vi aiuti a svolgerlo con impegno e dedizione".
…/PRESEPIO NETTURBINI/… VIS 20030107 (180)

ANGELUS: "I DONI DEL SIGNORE NON TRAMONTANO MAI"


CITTA' DEL VATICANO, 5 GEN. 2003 (VIS). Nell'Angelus di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato ai fedeli e ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro che "La liturgia dell'odierna domenica ci ripropone, nel prologo del Vangelo di San Giovanni, il mistero sublime dell'incarnazione del Verbo eterno, venuto ad abitare in mezzo a noi".

"Queste parole" - ha detto il Pontefice - "pur risuonando nel cuore della Chiesa da oltre duemila anni, conservano tutta la loro novità e attualità. (…) Il Bambino nato a Betlemme è veramente il 'coetaneo' di ogni persona, che viene sulla faccia della terra. È, pertanto, anche nostro 'contemporaneo'. I doni del Signore non tramontano mai. Ecco il lieto annuncio del Natale: la luce divina, (…) brilla anche oggi per noi".

"Il dramma è che Cristo" - ha proseguito il Papa - "luce del mondo da molti non è conosciuto, da altri non è accolto, anzi è rifiutato. Nella nostra società è purtroppo diffusa una cultura imbevuta di egoismo e chiusa alla conoscenza e all'amore di Dio. È una cultura che, rifiutando di fatto un saldo riferimento alla trascendenza divina, genera smarrimento e insoddisfazione, indifferenza e solitudine, odio e violenza. Quanto urgente è allora testimoniare con gioia l'unico messaggio di salvezza, antico e sempre nuovo, del Vangelo della vita e della luce, della speranza e dell'amore!".
ANG/…/… VIS 20030107 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Nechan Karakéhéyan, di Ispahan degli Armeni (Iran), Amministratore Apostolico dell'Ordinariato per i cattolici di rito armeno residenti in Grecia.

- Membri della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli: il Cardinale Mario Francesco Pompedda, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; l'Arcivescovo Luigi Dossena, Nunzio Apostolico; l'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; l'Arcivescovo Attilio Nicora, Vescovo emerito di Verona e Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; il Sacerdote Daniel Lagni, Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (Brasile); il Padre Gianbattista Zanchi, Superiore Generale del Pontificio Istituto Missioni Estere, Roma.

- Membri del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi: il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania); il Cardinale Adam Joseph Maida, Arcivescovo di Detroit (Stati Uniti d'America); l'Arcivescovo Attilio Nicora, Vescovo emerito di Verona Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica; l'Arcivescovo Lluís Martínez Sistach, di Tarragona (Spagna); l'Arcivescovo Tarcisio Bertone, di Genova (Italia).

Sabato 4 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Nyahururu (superficie: 8.065; popolazione: 672.918; cattolici: 181.632; sacerdoti: 29; religiosi: 77), Kenya, con territorio dismembrato dall'Arcidiocesi di Nyeri, rendendola suffraganea della medesima Chiesa Metropolitana.

- Ha nominato il Reverendo Luigi Paiaro, missionario "fidei donum" di Padova, primo Vescovo di Nyahururu. Il Vescovo eletto è nato nel 1934 a Voltabarozza (Padova) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1959. Finora è stato Vicario Episcopale di Nyahururu.

- Ha nominato il Reverendo Abba Kindane Yebio, Vescovo dell'Eparchia di Keren, (superficie: 25.949; popolazione: 949.000; cattolici: 51.291; sacerdoti: 32; religiosi: 69), Eritrea. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Shinnara (Eritrea), ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985 e finora è stato Amministratore della medesima Eparchia.

- Ha nominato il Monsignore Alan Stephen Hopes ed il Reverendo Bernard Longley, Vescovi Ausiliari dell'Arcidiocesi di Westminster (superficie: 3.634; popolazione: 4.435.000; cattolici: 501.900; sacerdoti: 771; religiosi: 1.914; diaconi permanenti: 4), Inghilterra, Gran Bretagna. Il Vescovo eletto Hopes è nato a Oxford (Gran Bretagna), nel 1944, è stato "ordinato sacerdote" nella Chiesa Anglicana nel 1968, nel 1992 è stato ricevuto nella Chiesa cattolica e nel 1995 ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale. Dal 2001 è stato Vicario Generale della medesima Arcidiocesi. Il Vescovo eletto Longley è nato a Manchester (Gran Bretagna), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Finora è stato Assistente del Segretario Generale della Conferenza Episcopale per le questioni di Ecumenismo e Dialogo Inter-Religioso.
NA:ECE:NER:NEA/…/… VIS 20030107 (410)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- I seguenti Arcivescovi e Vescovi, ordinati ieri, con i rispettivi familiari:

- L'Arcivescovo Paul Tschang In-nam, Nunzio Apostolico in Bangladesh.

- L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.

- L'Arcivescovo Pierre Nguyên Van Tot, Nunzio Apostolico in Benin e in Togo.

- L'Arcivescovo Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico.

- L'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Vescovo Calogero La Piana, di Mazaro del Vallo (Italia).

- Il Vescovo René-Marie Ehuzu, di Abomey (Benin).

- Il Vescovo Ján Babjak, di Presov dei cattolici di rito bizantino (Repubblica Slovacca).

- Il Vescovo Andraos Abouna, Ausiliare di Babilonia dei Caldei (Iraq).

- Il Vescovo Milan Sasik, Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" di Mukacheve (Ucraina).

- Il Vescovo Giuseppe Nazzaro, Vicario Apostolico di Alep dei Latini (Siria).

- Il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Sabato 4 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Eugenio Sbarbaro, Nunzio Apostolico nella Repubblica Federale di Jugoslavia.

- Il Vescovo Javier Echevarría Rodríguez, Prelato della Prelatura personale dell'Opus Dei.
AP/…/… VIS 20030107 (210)

L'EPIFANIA SOTTOLINEA LA VOCAZIONE MISSIONARIA DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 6 GEN. 2003 (VIS). Al termine della Cappella Papale nella Basilica Vaticana per l'Ordinazione di dodici nuovi Vescovi, il Santo Padre Giovanni Paolo II si è affacciato alla finestra del suo studio per guidare la recita dell'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro in occasione della Solennità dell'Epifania del Signore.

Giovanni Paolo II ha affermato che nella Solennità di oggi, Epifania del Signore, "emerge la vocazione universale e missionaria della Chiesa. Essa è chiamata a diffondere nel mondo la luce della Buona Novella, fonte di vita e di rinnovamento per ogni persona e per l'umanità. È questo, in particolare, il compito degli Apostoli e dei loro successori, i Vescovi: perciò questa mattina, come in passato, ho voluto ordinare alcuni nuovi Vescovi".

Il Santo Padre ha invitato a pregare "per gli amati fratelli e sorelle delle Chiese Orientali che, seguendo il calendario giuliano, celebrano in questi giorni il Santo Natale. A tutte queste Comunità ecclesiali il Signore, nato per noi dalla Vergine Madre, rechi serenità e pace".

Al termine della recita della preghiera mariana il Papa ha ricordato che quest'anno ricorre il 160° anniversario di fondazione dell'Opera della Santa Infanzia, "presente oggi in più di cento nazioni. Essa propone ai bambini di pregare e offrire gesti di solidarietà concreta, anche con sacrificio personale, a vantaggio dei loro coetanei che ancora non conoscono Gesù e vivono in situazioni difficili. Ringrazio tutti questi 'piccoli missionari' per il loro contributo alla diffusione del Vangelo ed auguro che sappiano testimoniarlo ogni giorno con la loro vita".
ANG/EPIFANIA/… VIS 20030107 (270)

venerdì 3 gennaio 2003

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignor Joseph Latino, finora Vicario Generale della Diocesi di Jackson e Parroco della Cattedrale di "Saint Francis de Sales" in Houma (Stati Uniti d'America), Vescovo di Jackson (superficie: 97.458; popolazione: 1.994.011; cattolici: 47.873; sacerdoti: 88; religiosi: 282; diaconi permanenti: 8), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a New Orleans (Louisiana, Stati Uniti d'America), nel 1937 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1963. Succede al Vescovo William Russel Houck, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/…/LATINO:HOUCK VIS 20030103 (110)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Onorevole Signor Pat Cox, Presidente del Parlamento Europeo, con la Consorte e Seguito.

- L'Arcivescovo Salvatore Pennacchio, Nunzio Apostolico in Rwanda.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20030103 (60)

giovedì 2 gennaio 2003

L'UMANITÀ SPERIMENTI POTENZA DELL'AMORE E DELLA PACE DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2003 (VIS). Alle 18:00 di oggi, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto, nella Patriarcale Basilica Vaticana, i Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il "Te Deum" di ringraziamento in occasione della chiusura dell'anno civile.

Il Papa ha invitato a ringraziare "Dio dal profondo del cuore per tutti i benefici che ci ha elargito durante i passati dodici mesi".

Ricordando che "Il cammino della Chiesa di Roma è stato caratterizzato quest'anno da uno speciale impegno per le vocazioni sacerdotali e religiose", il Santo Padre ha auspicato che "La pastorale vocazionale sia una priorità per le parrocchie, chiamate ad essere scuole di santità e di preghiera, palestre di carità e di servizio ai fratelli, e specialmente per le famiglie che, quali cellule vitali, compongono la Comunità parrocchiale. Quando tra i coniugi regna l'amore, i figli crescono moralmente sani e sbocciano più facilmente le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata".

Il Santo Padre ha invitato le famiglie di Roma, in quest'anno proclamato "Anno del Rosario", "alla recita quotidiana del Rosario, perché al vostro interno si crei il clima favorevole all'ascolto di Dio e al fedele compimento della sua volontà".

Riferendosi alla misericordia del Signore, alla quale ci appelliamo con il "Te Deum", il Papa ha esortato tutti a chiedere perdono al Signore per le mancanze personali e a sperare in Lui ed ha detto: "Possa ogni uomo e ogni donna di buona volontà incontrare e sperimentare la potenza del tuo amore e della tua pace. Possa la città di Roma e l'intera umanità accoglierti come suo unico Salvatore. È questo il mio augurio per tutti; un augurio che depongo nelle mani di Maria, Madre di Dio, 'Salus Populi Romani'".
HML/VESPRI:TE DEUM/… VIS 20030102 (300)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI GENNAIO


CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2003 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera di Giovanni Paolo II per il mese di gennaio è la seguente: "Per le comunità cristiane, perché in questo particolare momento della nostra storia accolgano con sempre più grande disponibilità l'invito del Signore ad essere sale della terra e luce del mondo".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Per le comunità cristiane della Cina, perché docili alla Parola di Dio rafforzino i loro legami e cooperino con maggiore efficacia alla diffusione della Buona Novella".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/GENNAIO/… VIS 20030102 (100)

INIZIARE L'ANNO INVOCANDO IL DONO PREZIOSO DELLA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2003 (VIS). Alle 10:00 di questa mattina, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della XXXVI Giornata Mondiale della Pace che quest'anno ha per tema: "'Pacem in terris': un impegno permanente". L'Eucaristia è stata celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

Nell'omelia il Papa ha affermato: "Dinanzi agli eventi che sconvolgono il Pianeta, appare con chiarezza che solo Iddio può toccare l'animo umano nel profondo; solo la sua pace può ridare speranza all'umanità. Occorre che Egli rivolga verso di noi il suo volto, ci benedica, ci protegga e ci faccia dono della sua pace. È pertanto quanto mai opportuno iniziare il nuovo anno invocando da Lui questo prezioso dono. Lo facciamo per intercessione di Maria, Madre del 'Principe della Pace'".

Ricordando la terra dove nacque Gesù, il Santo Padre ha esclamato: "Betlemme! La Terra Santa! La drammatica e perdurante tensione, nella quale questa regione del Medio Oriente si trova, rende più urgente la ricerca di una soluzione positiva del conflitto fratricida e insensato, che da troppo tempo la sta insanguinando. Occorre la cooperazione di tutti coloro che credono in Dio, consapevoli che l'autentica religiosità, lungi dal porre gli individui e i popoli in conflitto tra loro, li spinge piuttosto a costruire insieme un mondo di pace".

"Di fronte agli odierni conflitti ed alle minacciose tensioni del momento" - ha concluso il Pontefice - "ancora una volta invito a pregare affinché siano ricercati 'mezzi pacifici' di composizione ispirati ad una 'volontà di intesa leale e costruttiva', in armonia con i principi del diritto internazionale".

Al termine della Santa Messa nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del Suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, fra i quali molto numerosi i partecipanti alla marcia per la pace promossa dalla Comunità di Sant'Egidio.

Sottolineando che "Solo dal Signore il mondo può attendere la salvezza", il Santo Padre Giovanni Paolo II ha detto: "Sorretti da questa consapevolezza, i credenti non perdono la speranza anche quando si moltiplicano gli ostacoli e gli attentati alla pace".

Il Santo Padre ha successivamente ricordato che: "Quarant'anni orsono, in un contesto di gravi minacce per la sicurezza mondiale, il Beato Giovanni XXIII pubblicava, con grande coraggio, l'Enciclica 'Pacem in terris'. A tale evento significativo ho voluto far riferimento nel Messaggio per l'odierna Giornata Mondiale della Pace. Come allora, pure oggi è chiesto a ciascuno di dare il proprio contributo per promuovere e realizzare la pace, mediante scelte generose di comprensione reciproca, di riconciliazione, di perdono e di fattiva attenzione a chi è nel bisogno. Sono necessari concreti 'gesti di pace' nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle comunità, nell'insieme della vita civile, nei consessi sociali nazionali e internazionali. Non bisogna soprattutto mai smettere di pregare per la pace".

"Come non esprimere" - ha concluso il Pontefice - "ancora una volta l'auspicio che, da parte dei responsabili, si faccia tutto il possibile per trovare soluzioni pacifiche alle molte tensioni in atto nel mondo, in particolare nel Medio Oriente, evitando ulteriori sofferenze a quelle popolazioni già tanto provate? Prevalgano la solidarietà umana e il diritto!".

Al termine il Papa ha rivolto a tutti i presenti gli auguri per il Nuovo Anno in lingua francese, inglese, tedesca, spagnola, portoghese e polacca.
HML/GIORNATA MONDIALE PACE/… VIS 20030102 (590)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Los Angeles (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo Joseph Sartoris, per raggiunti limiti d'età.
RE/…/SARTORIS VIS 20030102 (40)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GEN. 2003 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienze separate:

- L'Arcivescovo Philippe Barbarin, di Lyon (Francia).

- Il Monsignore Piero Monni, Osservatore Permanente presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo.

- L'Arcivescovo Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
AP/…/… VIS 20030102 (50)

lunedì 30 dicembre 2002

GESÙ NASCE PER L'UMANITÀ CHE CERCA LA PACE E LA LIBERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 24 DIC. 2002 (VIS).  A mezzanotte, Giovanni Paolo II ha celebrato nella Patriarcale Basilica Vaticana la Santa Messa per la Solennità del Natale del Signore.

  Nell'omelia, il Santo Padre ha detto: "Gesù nasce per l'umanità che va in cerca di libertà e di pace; nasce per ogni uomo oppresso dal peccato, bisognoso di salvezza e assetato di speranza. All'incessante grido dei popoli: Vieni, Signore, Salvaci!, Dio risponde in questa notte: la sua eterna Parola d'amore ha assunto la nostra carne mortale".

  "Il Verbo" - ha proseguito il Papa - " è entrato nel tempo: è nato l'Emmanuele, il Dio-con-noi. Nelle cattedrali e nelle basiliche, come nelle chiese più piccole e sperdute di ogni parte della terra, si leva commosso il canto dei cristiani: 'Oggi è nato per noi il Salvatore'".

  "Ecco l'icona del Natale:" - ha affermato Giovanni Paolo II - "un fragile neonato, che le mani di una donna proteggono con poveri panni e depongono nella mangiatoia. Chi può pensare che quel piccolo essere umano è il 'Figlio dell'Altissimo'? Lei sola, la Madre, conosce la verità e ne custodisce il mistero (…). Anche per noi, uomini del terzo millennio, è possibile incontrare Cristo e contemplarlo con gli occhi di Maria. La notte di Natale diventa così scuola di fede e di vita".

  Il Papa ha sottolineato che "il Bambino giacente nella povertà di una mangiatoia: questo è il segno di Dio (…). È segno di speranza per l'intera famiglia umana: segno di pace per quanti soffrono a causa di ogni genere di conflitti; segno di liberazione per i poveri e gli oppressi; segno di misericordia per chi è chiuso nel circolo vizioso del peccato; segno d'amore e di conforto per chi si sente solo e abbandonato. Segno" - ha concluso il Santo Padre - "piccolo e fragile, umile e silenzioso, ma ricco della potenza di Dio, che per amore si è fatto uomo".
HML/MESSA DI MEZZANOTTE/…                  VIS 20021230 (340)

MESSAGGIO "URBI ET ORBI": CHIAMATI A COSTRUIRE LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2002 (VIS). Alle 12:00 di oggi, il Santo Padre ha rivolto il tradizionale messaggio natalizio ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano attraverso la radio e la televisione, ed ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi".

  Riportiamo qui di seguito alcuni estratti del messaggio:

  "Mistero di amore è il Natale! Amore del Padre, che ha inviato nel mondo il suo Figlio unigenito, per farci dono della sua stessa vita (…). Nella fredda capanna, avvolta dal silenzio, la Vergine Madre, con il cuore presago, assapora già il dramma cruento del Calvario. Sarà una lotta sconvolgente tra le tenebre e la luce, tra la morte e la vita, tra l'odio e l'amore. Il Principe della pace, nato oggi a Betlemme, darà la sua vita sul Golgota perché regni sulla terra l'amore".

  "Mistero di pace è il Natale! Dalla grotta di Betlemme si leva quest'oggi un appello pressante perché il mondo non ceda alla diffidenza, al sospetto, alla sfiducia, anche se il tragico fenomeno del terrorismo accresce incertezze e timori. I credenti di tutte le religioni, insieme agli uomini di buona volontà, bandendo ogni forma d'intolleranza e discriminazione, sono chiamati a costruire la pace: in Terra Santa, innanzitutto, per frenare finalmente l'inutile spirale di cieca violenza, e in Medio Oriente, per spegnere i sinistri bagliori di un conflitto, che con l'impegno di tutti può essere evitato; in Africa, poi, dove devastanti carestie e tragiche lotte intestine aggravano le condizioni già precarie di interi popoli, anche se non mancano spiragli di ottimismo; in America Latina, in Asia, in altre parti del mondo, dove crisi politiche, economiche e sociali turbano la serenità di non poche famiglie e nazioni. Accolga l'umanità il messaggio di pace del Natale!".

  "Mistero adorabile del Verbo incarnato! Insieme con Te, o Vergine Madre, sostiamo pensosi davanti alla mangiatoia in cui giace il Bambino (…). Insegnaci a riconoscere il suo volto nei bimbi di ogni razza e cultura. Aiutaci ad essere testimoni credibili del suo messaggio di pace e di amore, affinché anche gli uomini e le donne di questo nostro tempo, segnato ancora da forti contrasti e inaudite violenze, sappiano riconoscere nel Bimbo che sta nelle tue braccia l'unico Salvatore del mondo, fonte inesauribile della pace vera a cui, nel profondo, aspira ogni cuore".

  Al termine del messaggio, il Santo Padre ha formulato gli auguri di Natale in sessantadue lingue.
MESS/URBI ET ORBI/…                          VIS 20021230 (410)

SEGUIRE IL SIGNORE SENZA COMPROMESSI SINO ALLA CROCE


CITTA' DEL VATICANO, 26 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, Festa del Protomartire Santo Stefano, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio per recitare la preghiera dell'Angelus insieme ai fedeli, per la maggior parte famiglie, riuniti in Piazza San Pietro.

  Il Papa ha sottolineato che "è ancora vivo nel nostro animo lo stupore per l'evento straordinario che abbiamo ieri celebrato: il Verbo si è fatto carne nel seno della Vergine Maria, e ha preso stabile dimora in mezzo a noi".

  Parlando di Santo Stefano, Giovanni Paolo II ha affermato che il Protomartire "ci aiuta a capire più in profondità il mistero che stiamo vivendo nella fede. Il Bambino, che vagisce in una grotta, è il Cristo che ci chiede di essere in ogni circostanza e in ogni luogo coraggiosi testimoni del suo Vangelo, come lo fu appunto il protodiacono Stefano, il quale non mostrò titubanze nemmeno dinanzi al martirio".

  "Anche oggi" - ha proseguito il Papa - "tanti credenti, in varie parti del mondo, sono sottoposti a prove e sofferenze a causa della loro fede. Siamo invitati dalla festa odierna a prendere rinnovata coscienza di essere chiamati, in quanto credenti, a seguire il Signore senza compromessi sino alla Croce, sorretti dalla potenza del suo Spirito. Ci aiuti Santo Stefano a non venir mai meno alla nostra vocazione cristiana".

  Dopo l'Angelus, il Santo Padre ha auspicato che la "processione" di padri e madri che in questi giorni visitano il presepe di Piazza San Pietro possa "suscitare in tutti un rinnovato impegno di amore vicendevole e di reciproca comprensione, affinché, soprattutto all'interno delle famiglie, si viva quel clima di intesa e di comunione che tanto giova alla crescita serena dei figli".
ANG/SANTO STEFANO/…                      VIS 20021230 (300)

CONSULTABILI NEGLI ARCHIVI VATICANI DOCUMENTI FINO AL 1939


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2002 (VIS). Oggi è stato pubblicato un comunicato nel quale si ricorda che a partire dal prossimo 15 febbraio saranno rese accessibili agli studiosi talune serie di documenti archivistici relativi ai rapporti fra la Santa Sede e la Germania dal 1922 al 1939, ossia durante il Pontificato di Papa Pio XI.

  I fondi consultabili saranno i seguenti: Affari ecclesiastici Straordinari, Baviera (1922-1939), Germania (1922-1939); Archivio Segreto Vaticano, Archivio della Nunziatura Apostolica di Monaco di Baviera (1922-1934); Archivio della Nunziatura Apostolica di Berlino (1922-1930). Quest'ultimo fondo archivistico ha subito gravi danni nel 1945 a causa del bombardamento di Berlino e dell'incendio del Palazzo della Nunziatura Apostolica. Pertanto, i documenti relativi agli anni 1931-1934 sono andati quasi completamente distrutti o dispersi.

  Al termine del comunicato viene precisato che i documenti relativi al Nazionalsocialismo e alla condanna del razzismo potranno essere consultati presso l'Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede.
…/DOCUMENTI ARCHIVIO VATICANO/…              VIS 20021230 (170)

CLONAZIONE ESSERE UMANO: CONDANNA COMUNITÀ SCIENTIFICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2002 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue relativa all'annuncio di una presunta nascita umana, avvenuta per clonazione, negli Stati Uniti d'America:

  "L'annuncio, senza elemento alcuno di prova, ha sollevato già lo scetticismo e la condanna morale di gran parte della comunità scientifica internazionale".

  "Ma già l'annuncio stesso è espressione di una mentalità brutale, priva di qualsiasi considerazione etica ed umana".
OP/CLONAZIONE ESSERE UMANO/NAVARRO-VALLS       VIS 20021230 (90)

NON MANCHI NELLE FAMIGLIE SERENITÀ, CONCORDIA E AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2002 (VIS). Alle ore 12:00 di questa mattina, prima di recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. il Papa ha ricordato la Liturgia di oggi, che celebra la Santa Famiglia di Nazaret, "modello mirabile di virtù umane e soprannaturali per tutte le famiglie cristiane".

  "Come vorrei" - ha esclamato il Pontefice - "che la serenità, la concordia e l'amore della casa di Nazaret non mancassero nelle famiglie di oggi! Con insistente preghiera chiedo al Signore che tutti i genitori cristiani siano consapevoli del loro compito irrinunciabile nei confronti sia dei figli che della società. Da essi si attende una vera ed efficace testimonianza evangelica".

  Il Santo Padre ha sottolineato inoltre: "Una famiglia unita, che cammina seguendo questi principi, supera più facilmente le prove e le difficoltà che incontra sul suo cammino. Nell'amore fedele dei genitori, dono da alimentare e custodire continuamente, i figli possono trovare le migliori condizioni per maturare essi stessi, aiutati da Gesù, il quale 'cresceva in sapienza, età e grazia'".

  "Alla Santa Famiglia di Nazaret" - ha proseguito il Pontefice - "affidiamo oggi le famiglie del mondo intero, specialmente quelle più provate dalla sofferenza o in difficoltà. In modo particolare, desidero porre sotto la speciale protezione della Vergine Santa, di San Giuseppe e del Bambino Gesù il IV Incontro Mondiale delle Famiglie, che avrà luogo a Manila nelle Filippine, dal 22 al 26 gennaio prossimo. Il tema prescelto - 'La famiglia cristiana: buona notizia per il terzo millennio' - esprime la missione propria di ogni famiglia cristiana e la fiducia che la Chiesa ripone in essa. Possa questo appuntamento così importante recare gli auspicati frutti spirituali per la Chiesa e per tutta l'umanità!".
ANG/FAMIGLIA/…                         VIS 20021230 (300)

IL PAPA CONFERIRÀ ORDINAZIONE EPISCOPALE DODICI PRESBITERI


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2002 (VIS). Secondo quanto annunciato in un Comunicato pubblicato oggi dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, lunedì 6 gennaio 2003 - Solennità dell'Epifania del Signore - alle ore 9:00, nella Patriarcale Basilica Vaticana, il Santo Padre Giovanni Paolo II conferirà l'Ordinazione Episcopale ai seguenti Presbiteri:

1. Monsignor Paul Tschang In-Nam, del clero della Diocesi di Ch'ongju (Corea), nato il 30 ottobre 1949, ordinato Presbitero il 17 dicembre 1976, eletto Arcivescovo titolare di Amanzia e nominato Nunzio Apostolico in Bangladesh il 19 ottobre 2002.

2. Monsignor Celestino Migliore, del clero della Diocesi di Cuneo (Italia), nato il 1° luglio 1952, ordinato Presbitero il 25 giugno 1977, eletto Arcivescovo titolare di Canosa e nominato Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (O.N.U.), il 30 ottobre 2002.

3. Monsignor Pierre Nguyên Van Tot, del clero della Diocesi di Phú Cuong, (Viêt Nam), nato il 15 aprile 1949, ordinato Presbitero il 24 marzo 1974, eletto Arcivescovo titolare di Rusticiana e nominato Nunzio Apostolico in Benin e Togo, il 25 novembre 2002.

4. Monsignor Pedro López Quintana, del clero dell'Arcidiocesi di Santiago de Compostela (Spagna), nato il 27 luglio 1953, ordinato Presbitero il 15 giugno 1980, eletto Arcivescovo titolare di Agropoli e nominato Nunzio Apostolico il 12 dicembre 2002.

5. Monsignor Angelo Amato, della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, nato l'8 giugno 1938, ordinato Presbitero il 22 dicembre 1967, eletto Arcivescovo titolare di Sila e nominato Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede il 19 dicembre 2002.

6. Monsignor Calogero La Piana, della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, nato il 27 gennaio 1952, ordinato Presbitero l'8 agosto 1981, eletto Vescovo di Mazara del Vallo (Italia), il 15 novembre 2002.

7. Monsignor René-Marie Ehuzu, della Congregazione di Gesù e Maria (Eudisti), nato il 12 aprile 1944, ordinato Presbitero il 30 settembre 1972, eletto Vescovo di Abomey (Benin), il 25 novembre 2002.

8. Monsignor Ján Babjak, della Compagnia di Gesù, nato il 28 ottobre 1953, ordinato Presbitero l'11 giugno 1978, eletto Vescovo dell'Eparchia di Presov (Slovacchia), l'11 dicembre 2002.

9. Monsignor Andraos Abouna, del clero dell'Eparchia Patriarcale di Baghdad (Iraq), nato il 23 marzo 1943, ordinato Presbitero il 5 giugno 1966, eletto Vescovo titolare di Zenobia dei Caldei e nominato Ausiliare del Patriarcato di Babilonia dei Caldei (Iraq), il 6 novembre 2002.

10. Monsignor Milan Sasik, della Congregazione della Missione, nato il 17 settembre 1952, ordinato Presbitero il 6 giugno 1976, eletto Vescovo titolare di Bononia e nominato Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedis" dell'Eparchia di Mukacheve (Ucraina), il 12 novembre 2002.

11. Monsignor Giuseppe Nazzaro, dell'Ordine dei Frati Minori, nato il 22 dicembre 1937, ordinato Presbitero il 29 giugno 1965, eletto Vescovo titolare di Forma e nominato Vicario Apostolico di Alep dei Latini (Siria), il 21 novembre 2002.

12. Monsignor Brian Farrell, dei Legionari di Cristo, nato l'8 febbraio 1944, ordinato Presbitero il 26 novembre 1969, eletto Vescovo titolare di Abitine e nominato Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani il 19 dicembre 2002.
GPII-ORDINAZIONI EPISCOPALI/…/…          VIS 20021230 (510)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2002 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote Giancarlo Vecerrica, finora Segretario Generale della Curia della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Vescovo di Fabriano-Matelica (superficie: 681; popolazione: 54.591; cattolici: 53.641; sacerdoti: 79; religiosi: 126), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Tolentino (Macerata), nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1965.

- Il Signor Jean Daniel Pitteloud Tenente del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia col grado di Tenente Colonnello.

  Sabato 28 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato il Vescovo Nicola De Angelis, C.F.I.C., finora Ausiliare di Toronto (Canada), Vescovo di Peterborough (superficie: 25.890; popolazione: 391.501; cattolici: 85.101; sacerdoti: 92; religiosi: 110; diaconi permanenti: 13), Canada. Il Vescovo De Angelis succede al Vescovo James Leonard Doyle, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

  Venerdì 27 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Jesús Tomás Zárraga Colmenares Vescovo di San Carlos de Venezuela (superficie: 14.800; popolazione: 265.837; cattolici: 255.303; sacerdoti: 27; religiosi: 38), Venezuela. Il Vescovo eletto è nato ad Azaro (Venezuela) nel 1957 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1985. Finora è stato Parroco e Direttore dei Segretariati diocesani per i mezzi di comunicazione e per la pastorale sociale. Succede al Vescovo Antonio Arellano Durán, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia alla cura pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Sacerdote Isabelo Caiban Abarquez Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Cebu (superficie: 5.088; popolazione: 3.255.070; cattolici: 2.815.836; sacerdoti: 489; religiosi: 1.459), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a Panlaan (Filippine) nel 1956 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1987. Finora è stato Rettore del "San Carlos College Seminary" nella medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato Don Patricio Abella Buzon, S.D.B., Vescovo di Kabankalan (superficie: 3.923; popolazione: 706.984; cattolici: 636.286; sacerdoti: 38; religiosi: 27), Filippine. Il Vescovo eletto è nato a San Nicolas (Filippine) nel 1950, ha emesso la sua Prima Professione nel 1967 e ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976. Finora è stato Superiore Provinciale della Provincia Salesiana Meridionale nelle Filippine.

- Ha eretto la Diocesi di Acarigua-Araure (superficie: 5.510; popolazione: 452.000; sacerdoti: 16; religiosi: 11), in Venezuela, con territorio dismembrato dalla Diocesi di Guanare, rendendola suffraganea della Chiesa metropolitana di Barquisimeto. Al contempo ha nominato il Vescovo Joaquín Morón Hidalgo, finora Vescovo di Valle de la Pascua, (Venezuela), primo Vescovo della nuova Diocesi.
NER:NA:RE:NEA:ECE/…/…                      VIS 20021230 (430)

lunedì 23 dicembre 2002

LA CHIESA CONTINUA A ELEVARE LA SUA PREGHIERA PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre ha incontrato i Cardinali, membri della Famiglia Pontificia, della Curia e della Prelatura Romana, per lo scambio degli auguri di Natale.

  Il Santo Padre ha iniziato il suo discorso dicendo che questo Natale è per lui "particolarmente significativo, perché cade nel mio venticinquesimo anno di Pontificato. Proprio questa circostanza mi spinge a farvi partecipi del mio 'grazie' al Signore per i doni che mi ha elargito in questo non breve arco di tempo speso a servizio della Chiesa universale".

  "Una tonalità particolare" - ha proseguito il Papa - "è data a questo nostro incontro dal suo svolgersi nell'Anno del Rosario (…). Nella Lettera apostolica 'Rosarium Virginis Mariae' ho sottolineato la valenza antropologica di questa preghiera: essa, allenandoci a contemplare Cristo, ci orienta a guardare l'uomo e la storia alla luce del suo Vangelo".

  Il Pontefice ha affermato che non si può dimenticare che il volto di Cristo "continua ad avere un tratto dolente, di vera passione, per i conflitti che insanguinano tante regioni del mondo, e per quelli che minacciano di esplodere con rinnovata virulenza. Emblematica rimane la situazione della Terra Santa, ma altre guerre 'dimenticate' non sono meno devastanti. Il terrorismo poi continua a mietere vittime e a scavare ulteriori fossati. Di fronte a questo orizzonte rigato di sangue, la Chiesa non cessa di far sentire la sua voce e, soprattutto, continua a elevare la sua preghiera".

  Successivamente il Papa ha parlato della bellezza del Creato, nella quale si scorge, un raggio dello splendore del volto di Cristo, ma anche "la devastazione che l'incuria umana è capace di arrecare all'ambiente (…). Per questo sono contento di aver potuto anche quest'anno testimoniare in diverse occasioni l'impegno della Chiesa in ambito ecologico".

  Sul versante dei rapporti con gli Stati, il Papa ha detto di avere "ricordato a tutti l'urgenza di porre al centro della politica, nazionale e internazionale, la dignità della persona umana e il servizio al bene comune".

  Ricordando la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù, tenuta a luglio a Toronto (Canada), il Santo Padre ha rimarcato "la presenza di giovani così numerosi", senza tuttavia dimenticare i tanti altri "adescati da altri messaggi o disorientati da mille contrastanti proposte. Tocca ai giovani di farsi evangelizzatori dei loro coetanei".

  Il Papa ha quindi parlato dei passi avanti fatti sul cammino ecumenico, nonostante alcuni "motivi di amarezza". Tuttavia, ha proseguito il Santo Padre, "dobbiamo guardare alle luci più che alle ombre". Quindi il Pontefice ha ricordato la Dichiarazione congiunta con il Patriarca Bartolomeo I, la visita a Roma della Delegazione della Chiesa ortodossa di Grecia, che ha recato un messaggio di Sua Beatitudine Christodoulos, nonché l'incontro con il Patriarca ortodosso di Romania Teoctist, con il quale nello scorso ottobre Giovanni Paolo II ha firmato una Dichiarazione comune.

  "Quando" - ha domandato il Santo Padre - "il Signore ci darà finalmente la gioia della comunione piena con i fratelli ortodossi? La risposta rimane nel mistero della Provvidenza divina. Ma la fiducia in Dio non dispensa certo dall'impegno personale. E' necessario per questo intensificare soprattutto l'ecumenismo della preghiera e della santità".

  Alla santità, "cima", come ha sottolineato Giovanni Paolo II, del "paesaggio ecclesiale", era dedicata l'ultima parte del suo discorso. Il Papa ha reso lode al Signore per le beatificazioni e le canonizzazioni compiute durante l'anno: quelle di Pedro di San José Betancur, di Juan Diego e dei martiri di Oaxaca durante il suo viaggio apostolico a Ciudad de Guatemala e a Ciudad de México, come anche quelle, celebrate a Roma, di Padre Pio da Pietralcina e José Maria Escrivá de Balaguer, che hanno suscitato una "particolare eco" nell'opinione pubblica.

  "Nel segno della santità" - ha concluso il Papa - "si è pure svolto il mio viaggio apostolico in Polonia, per la dedicazione del Santuario della Divina Misericordia a Krakow - Lagiewniki. In quell'occasione ho potuto ancora una volta ricordare al nostro mondo, tentato dallo scoraggiamento di fronte ai tanti problemi irrisolti e alle incognite minacciose del futuro, che Dio è 'ricco di misericordia'. Per chi confida in Lui mai nulla è definitivamente perduto; tutto può essere ricostruito".
AC/CURIA:AUGURI NATALE/…                  VIS 20021223 (710)

BENEDIZIONE "URBI ET ORBI" DAL SAGRATO DI SAN PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2002 (VIS). Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

  "Sono in corso, da alcuni mesi, lavori di consolidamento all'interno della facciata della Basilica di San Pietro. Questi lavori coinvolgono l'Aula delle Benedizioni, che, come è noto, attraversa orizzontalmente la facciata della Basilica di San Pietro a livello della Loggia centrale".

  "Per questo motivo, quest'anno il Santo Padre impartirà la benedizione di Natale 'Urbi et Orbi' dal Sagrato della Basilica di San Pietro, anziché dalla Loggia centrale".
OP/BENEDIZIONE NATALE/NAVARRO-VALLS          VIS 20021223 (110)

GARANTIRE L'ACCESSO AI FARMACI ESSENZIALI


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2002 (VIS). Lo scorso 20 dicembre, l'Arcivescovo Diarmuid Martin, Osservatore permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio (O.M.C.), è intervenuto durante l'incontro che questo organismo ha dedicato agli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale relativi al commercio (ADPIC).

  L'Arcivescovo ha ricordato che quando è stata approvata, la Dichiarazione di Doha sull'ADPIC e la salute pubblica "è stata considerata un passo significativo per cercare di riconciliare due importanti valori per la comunità mondiale: permettere ai governi di rispondere (…) alle esigenze sanitarie dei loro cittadini, assicurando loro l'accesso ai farmaci essenziali e costosi a prezzi accettabili, e rispettare la creatività e le possibilità innovative di un sistema basato su regole internazionali per la tutela della proprietà intellettuale".

  "Soprattutto, si sperava" - ha proseguito il prelato - "che la Dichiarazione avrebbe rappresentato una vittoria per i più poveri e per quanti sono più esposti ai rischi sanitari e alla sofferenza, specialmente in Africa".

  Dopo aver ricordato questa speranza, l'Arcivescovo ha espresso la preoccupazione della Santa Sede per l'impossibilità di giungere a "una applicazione consensuale della Dichiarazione per quei Paesi che non sono in grado di produrre da sé i farmaci di cui hanno bisogno" entro i termini stabiliti.

  L'Arcivescovo Martin ha ricordato le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nel suo Messaggio per la Giornata della Pace 2003: "speciale cura deve essere posta nel dare esecuzione agli impegni assunti verso i poveri" e "il mancato adempimento degli impegni con le nazioni in via di sviluppo costituisce una seria questione morale".

  "La tutela della proprietà privata, inclusa la proprietà intellettuale" - ha proseguito l'Arcivescovo - "è un valore importante che occorre rispettare (…). Lo stesso impulso creativo e innovativo offerto dal sistema di diritto sulla proprietà intellettuale, in modo particolare nell'ambito sanitario, esiste soprattutto per servire il bene comune della comunità umana".

  L'Osservatore permanente ha concluso il suo intervento sottolineando che "una decisione positiva riguardo a tale questione avrebbe rappresentato un segno importante da parte della Organizzazione Mondiale del Commercio, soprattutto in questo periodo natalizio. La mia delegazione auspica che un senso di responsabilità comune spinga tutti noi a adoperarci affinché quanto è stato fatto in questi giorni non vada perso e affinché si giunga al più presto a una decisione positiva per la famiglia umana".
DELSS/PROPRIETÀ INTELLETTUALE/MARTIN          VIS 20021223 (390)
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