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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 4 aprile 2014

UDIENZA DEL SANTO PADRE A SUA MAESTÀ LA REGINA ELISABETTA II DI INGHILTERRA

Città del Vaticano, 4 aprile 2014 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, Sua Maestà la Regina Elisabetta II d’Inghilterra, accompagnata dal consorte Sua Altezza Reale il Duca di Edimburgo è giunta in Vaticano, proveniente dal Quirinale, intorno alle 15.20.

Nel Piazzale Giovanni Paolo II (fra l’Aula Paolo VI e il Palazzo della Canonica) è stata accolta dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati e da Monsignor Antoine Camilleri, Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati. All’ingresso dell’Auletta interna era presente ad attendere anche il Cardinale Cormac Murphy-O’Connor, Arcivescovo emerito di Westminster.

Il Santo Padre ha accolto Sua Maestà la Regina e il Duca di Edimburgo nel suo studio presso l’Aula Paolo VI per il colloquio privato, durato una ventina di minuti. Al termine, nell’Auletta attigua, ha avuto luogo la presentazione del Seguito e lo scambio dei doni.
Il dono di Sua Maestà è stato un grande cesto contenente raffinati prodotti commestibili (marmellate, bevande, ecc.) provenienti dai diversi possedimenti reali. Il Papa ha donato a Sua Maestà il facsimile di un prezioso documento conservato in Vaticano, in cui il culto di Sant’Edoardo il Confessore (antenato della famiglia reale inglese e fondatore dell’Abbazia di Westminster, dove è sepolto) viene esteso alla Chiesa universale, nel 1679, da Papa Innocenzo XI. Inoltre il Papa ha donato, per il pronipote di Sua Maestà, il Principe George di Cambridge, un oggetto artistico, composto da una sfera di lapislazzulo sormontata da una "croce di Sant’Edoardo" in argento. A Sua Altezza Reale il Duca di Edimburgo, il Papa ha donato il trittico delle medaglie del Pontificato.

Il corteo reale ha lasciato il Vaticano poco prima delle ore 16.

MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO AL NUOVO PATRIARCA SIRO-ORTODOSSO DI ANTIOCHIA E DI TUTTO L'ORIENTE

Città del Vaticano, 4 aprile 2014 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un Messaggio di auguri al nuovo Patriarca Siro-Ortodosso di Antiochia e di tutto l'Oriente Ignatius Aphrem II, nel quale auspica che il nuovo Patriarca "sia un padre spirituale per il suo popolo ed un instancabile costruttore di pace e di giustizia, al servizio del bene comune e del bene di tutto il Medio Oriente".

"È importante che tutti i cristiani testimonino l'amore e la fratellanza che ci unisce, consapevoli della preghiera offerta da nostro Signore nell'Ultima Cena, che tutti siano uno, perché il mondo creda". Il Papa rende grazie a Dio "per i rapporti fraterni della Chiesa Cattolica e della Chiesa Siro-Ortodossa d'Antiochia e di tutto l'Oriente e prega che la durevole amicizia e il dialogo continuino a svilupparsi e ad approfondirsi. Che il nostro Padre celeste - conclude il Papa - ricolmi Sua Santità di pace e fortezza per la nobile missione che l'attende".

UN NUOVO DONO DEL PAPA PER I FEDELI ALL’ANGELUS DI DOMENICA 6 APRILE: IL VANGELO IN FORMATO TASCABILE

Città del Vaticano, 4 aprile 2014 (VIS). In occasione della preghiera domenicale dell’Angelus e anche in diverse altre occasioni, il Papa Francesco ha più volte esortato i fedeli ad avere sempre con sé un piccolo libro dei Vangeli e a riprenderlo spesso in mano per rileggere e meditare le parole e le azioni di Gesù, in particolare quelle di cui parla la liturgia del giorno e su cui il Papa stesso ha svolto le sue riflessioni.

Per aiutare a mettere in pratica questo invito, lanciando un chiaro “messaggio”, domenica prossima in Piazza San Pietro, in occasione dell’Angelus, per volontà del Papa verranno distribuite ai fedeli presenti in Piazza - gratuitamente, come dono del Santo Padre - molte migliaia di Vangeli in formato tascabile.

L’iniziativa, analoga a quella della distribuzione delle “Misericordine” alcuni mesi fa, viene realizzata dalla Elemosineria apostolica, con la collaborazione di numerosissimi volontari: 150 scout, i seminaristi del Seminario Romano, Suore di Madre Teresa e altre religiose, singole persone. La Elemosineria deve infatti essere il braccio del Papa per la carità non solo materiale, ma anche spirituale.

Il volumetto tascabile, stampato dalla Tipografia Vaticana (in un’edizione speciale per questa occasione, non in vendita), contiene i quattro Vangeli e gli Atti degli Apostoli, si apre con la citazione delle parole del Papa Francesco nella Esortazione apostolica "Evangelii gaudium": “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù”; nella pagina interna di copertina porta le indicazioni per recitare la “Coroncina della Misericordia”, e si chiude, nella terza pagina di copertina, con la Preghiera del Beato Cardinale John H. Newman: “Caro Gesù…”, che la Beata Madre Teresa raccomandava alle sue suore di recitare ogni giorno.

ADOPERARSI PER L'INTEGRAZIONE DEGLI ZINGARI

Città del Vaticano, 4 aprile 2014 (VIS). Di seguito riportiamo alcuni estratti del Messaggio che il Cardinale Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha inviato ai Membri del Comité Catholique International pour les Tsiganes (CCIT), che partecipano dal 4 al 6 aprile ad un Incontro a Cavallino – Treporti, Italia.

"Nel nostro mondo globalizzato, infatti,- si legge nel Messaggio - si continuano ad erigere muri che dividono i popoli dello stesso continente, genti dello stesso Paese o persone della medesima città. Anche tra i Paesi Europei, alcuni sono tuttora negativamente influenzati nelle loro scelte politiche verso i Rom, ai quali siete vicini nei vostri rispettivi impegni pastorali. (...) La sfida che affrontate con coraggio evangelico nelle vostre attività pastorali dimostra che per abbattere i muri si comincia nel cuore, primo spazio dove includere l’altro, e finché i cuori non saranno aperti, non sarà facile realizzare una società inclusiva. Questo momento di riflessione vi offre quindi l’opportunità di mettere insieme le vostre energie per creare una dinamica sociale in cui le culture diverse possono vivere insieme".

"Gli Zingari - si legge ancora nel Messaggio - hanno bisogno dell’umanità delle società in cui vivono per sentirsi membri della famiglia umana, usufruendo dei diritti di cui godono gli altri membri della comunità nel rispetto della loro dignità e della loro identità. (...) C’è bisogno da parte di tutti di un lavoro tenace e paziente. La Chiesa può essere d’ispirazione e può far confluire gli sforzi in un impegno comune per affrontare i dilemmi che sono alla base dei disagi umani dei Rom. (...) Il documento 'Orientamenti per una Pastorale degli Zingari' resta per voi un riferimento fondamentale, da sfruttare ancora al meglio per il vostro servizio in mezzo a questo Popolo, perché offre linee importanti che sono frutto del lavoro comune".

"I Rom hanno il diritto di essere riconosciuti almeno come minoranze etniche nei Paesi in cui vivono, dato che nell’Unione Europea sono la minoranza più numerosa. La Chiesa - conclude il Messaggio - ha il compito di portare il Vangelo di Gesù in mezzo a loro, ma anche di sostenere il loro sogno d’integrazione che passa per l’educazione, la salute, il lavoro e l’alloggio. Tutto ciò in collaborazione con le persone di buona volontà".

POLIZIA E CHIESA CONTRO IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI

Città del Vaticano, 4 aprile 2014 (VIS). La seconda Conferenza Internazionale "Combatting Human Trafficking. Church and Law enforcement in partnership". (La lotta contro il traffico di esseri umani: Chiesa ed applicazione della legge", si terrà il 9 e 10 aprile prossimo, presso la sede dell'Accademia delle Scienze in Vaticano.

L'incontro è organizzato dalla Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles e presieduto dal Cardinale Vincent Nichols, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna). Nella giornata conclusiva, il Santo Padre Francesco riceverà in udienza i partecipanti, incontrando le vittime e i capi delle polizie nazionali.

Obiettivo della Conferenza, nel corso della quale le vittime parleranno davanti ai rappresentanti delle forze dell'ordine e alle autorità della Chiesa, è quello di rafforzare la collaborazione internazionale per combattere il traffico di esseri umani cooperando con la Chiesa. Una più stretta collaborazione consentirà investigazioni congiunte fra le forze dell'ordine ed un'azione internazionale maggiormente coordinata per liberare il mondo alla piaga della tratta delle persone, al secondo posto nel mondo quale fonte di ricchezza illecita.


INCONTRO INTERNAZIONALE SULLE GMG

Città del Vaticano, 4 aprile 2014 (VIS). I responsabili della pastorale giovanile di tutto il mondo si incontreranno a Roma, su invito del Pontificio Consiglio per i Laici, dal 10 al 13 aprile prossimi. Si tratta del primo incontro internazionale in vista dell’evento di Cracovia, un importante momento di verifica e riflessione per gli operatori delle Giornate Mondiali della Gioventù; si prevede la presenza di circa 250 delegati delle Conferenze episcopali di circa 90 Paesi e di 45 comunità, associazioni e movimenti giovanili cattolici. All’incontro, inoltre, saranno presenti al completo i Comitati organizzatori locali di Rio de Janeiro 2013 e di Cracovia 2016.

I lavori del convegno prenderanno l’avvio giovedì 10 aprile con il saluto introduttivo del Cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. L’intera giornata sarà dedicata alla verifica della GMG di Rio de Janeiro 2013, “festa della fede e della fraternità”. “Verso Cracovia 2016” è il tema della giornata di venerdì 11 aprile: aprirà i lavori il Cardinale Stanisław Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia. La giornata di sabato 12 aprile sarà infine l’occasione per una riflessione comune sul tema: “Le GMG e la loro integrazione nella pastorale giovanile ordinaria”, con l’intervento di Monsignor Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici. Domenica 13 aprile i delegati parteciperanno alla S. Messa delle Palme presieduta da Papa Francesco in piazza San Pietro, con la celebrazione diocesana della XXIX Giornata Mondiale della Gioventù.

PRESA POSSESSO TITOLO DEL CARDINALE JOÃO TEMPESTA

Città del Vaticano, 4 aprile 2014 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice dà comunicazione che sabato 12 aprile 2014, alle ore 18.30, il Cardinale Orani João Tempesta, Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro, prenderà possesso del Titolo di Santa Maria Madre della Provvidenza a Monte Verde, Via di Donna Olimpia, 35.

UDIENZE

Città del Vaticano, 4 aprile 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- L'Arcivescovo Adolfo Tito Yllana, Nunzio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo.

- Il Vescovo Erwin Kräutler, C.PP.S., Prelato di Xingu (Brasile).

- Nove Presuli della Conferenza Episcopale di Tanzania, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

- Il Vescovo Gervas John Mwasikwabhila Nyaisonga, di Dodoma.

- Il Vescovo Salutaris Melchior Libena, di Ifakara.

- Il Vescovo Agapiti Ndorobo, di Mahenge.

- Il Vescovo Telesphor Mkude, di Morogoro.

- Il Vescovo Augustine Shao, C.S.Sp., di Zanzibar.

- L'Arcivescovo Paul R. Ruzoka, Arcivescovo di Tabora, Amministratore Apostolico di Kigoma.

- Il Vescovo Ludovick Joseph Minde, dell'Opus Spiritus Sancti, di Kahama.

- Il Vescovo Damian Kyaruzi, Vescovo di Sumbawanga, Amministratore Apostolico di Mpanda.

- Il Vescovo Eusebius Alfred Nzigilwa, Ausiliare di Dar-es-Salaam.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 4 aprile 2014 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Michel Aupetit, Vescovo di Nanterre (superficie: 175; popolazione: 1.568.000; cattolici: 940.000; sacerdoti: 332; religiosi: 637; diaconi permanenti: 48), Francia. Finora Vescovo Ausiliare dell’arcidiocesi di Paris (Francia).

- Il Reverendo Pierre-Yves Michel, Vescovo di Valence (superficie: 6.522; popolazione: 492.508; cattolici: 287.000; sacerdoti: 175; religiosi: 347; diaconi permanenti: 33), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Roanne (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. Dal 1991 al 1992 è stato Vicario della parrocchia Saint-Joseph des Brotteaux a Lyon e cappellano del Collegio Vendôme-Bellecombe; dal 1993 al 1995 ha collaborato con la parrocchia Saint-Jacques-du-Haut-Pas a Parigi ed è stato cappellano del Liceo parigino Lavoisier; nel 1995 Membro del Presbiterio di Sainte-Foy e responsabile del settore giovanile; dal 1999 al 2003 Delegato episcopale per la catechesi e per la pastorale giovanile; dal 1999 al 2003 Vicario episcopale per la catechesi ed il catecumenato e Segretario del Consiglio episcopale; dal 2005 al 2007 Parroco della parrocchia Saint-Priest e membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio Presbiterale. È stato finora Vicario generale dell’arcidiocesi di Lyon.

- Ha nominato il Padre Stefan Oster, S.D.B., Vescovo della diocesi di Passau (superficie: 5.442; popolazione: 546.430; cattolici: 486.195; sacerdoti: 383; religiosi: 772; diaconi permanenti: 38), Germania. Il Vescovo eletto è nato ad Amberg (Germania) nel 1965, è entrato nella Società Salesiana di San Giovanni Bosco nel 1995, ha emesso la professione perpetua nel 1999 ed è stato ordinato sacerdote nel 2001. Dal 2003 al 2009 è stato Professore di Filosofia presso l’Alta Scuola dei Salesiani a Benediktbeuern. Nel 2009 ha ottenuto l’Abilitazione di Teologia Dogmatica presso la Facoltà Teologica di Trier ed è stato nominato Professore Ordinario di Dogmatica e Storia del Dogma presso l’Alta Scuola di Benediktbeuern.

giovedì 3 aprile 2014

LA CHIESA HA UN RUOLO IMPORTANTE NELLA RICONCILIAZIONE DEL RWANDA

Città del Vaticano, 3 aprile 2014 (VIS). La riconciliazione nazionale e il ruolo in essa della Chiesa, nel ventesimo anniversario del genocidio che devastò la Nazione, sono stati i temi centrali del discorso di Papa Francesco ai Vescovi della Conferenza Episcopale del Rwanda, al termine della quinquennale Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Santo Padre ricorda le sofferenze del popolo rwandese e le tante ferite che ancora devono rimarginarsi e si unisce di tutto cuore al lutto della popolazione, assicurando la sua preghiera per le comunità ecclesiali "spesso lacerate, per tutte le vittime e le loro famiglie, per tutto il popolo rwandese, senza distinzione di religione, etnia e credo politico".

Venti anni dopo i tragici avvenimenti del 1994 "la riconciliazione e la guarigione delle ferite restano certamente la priorità della Chiesa in Rwanda - scrive il Papa - Il perdono delle offese e l'autentica riconciliazione, che potrebbero sembrare impossibili da un punto di vista umano dopo tante sofferenze, sono tuttavia un dono che è possibile ricevere da Cristo, con la fede e la preghiera, anche se la via è lunga e richiede pazienza, rispetto reciproco e dialogo. La Chiesa ha dunque un ruolo importante nella ricostruzione di una società rwandese riconciliata; con tutto il dinamismo della vostra fede e della speranza cristiana, andate avanti risolutamente, rendendo testimonianza instancabile alla verità. (...) È importante che, superando i pregiudizi e le divisioni etniche, la Chiesa abbia una sola voce, manifesti la sua unità e riaffermi la comunione con la Chiesa universale e con il successore di Pietro".

"Nella prospettiva di riconciliazione nazionale, è anche necessario rafforzare le relazioni di fiducia fra la Chiesa e lo Stato. La celebrazione, il sei giugno prossimo, del cinquantesimo anniversario dell'instaurazione di rapporti diplomatici fra il Rwanda e la Santa Sede, può essere l'occasione di rivalutare i risultati benefici di tali relazioni, per il bene del popolo rwandese. Un dialogo costruttivo e autentico con le Autorità potrà favorire l'opera comune di riconciliazione e di ricostruzione della società fondata sui valori della dignità umana, della giustizia e della pace. Siate una Chiesa che sappia prendere l'iniziativa e generare fiducia".

Papa Francesco ricorda l'insostituibile contributo della Chiesa al bene comune, soprattutto nel settore educativo e sanitario, nel quale tante persone si dedicano alle vittime della guerra, ferite "nell'anima e nel corpo", specialmente le vedove e gli orfani, le persone anziane, i malati e i bambini. "L'educazione dei giovani - sottolinea il Santo Padre - è la chiave del futuro in un paese dove la popolazione si rinnova rapidamente. (...) È dovere della Chiesa formare i bambini e i giovani ai valori evangelici (...) che saranno per essi come una bussola che indica loro la strada da seguire. Che siano membri attivi e generosi della società, perché è da essi che dipende il futuro".

Nella missione di evangelizzazione e di ricostruzione, i laici "hanno un ruolo fondamentale" e il loro impegno nella società "è credibile nella misura in cui essi siano competenti e onesti". Il Santo Padre invita i Vescovi a riservare particolare attenzione alla formazione dei laici e alle famiglie rwandesi, molte delle quali sono state "lacerate e ricomposte", e sono oggi minacciate della secolarizzazione. Il Papa esprime la sua gratitudine ai sacerdoti "che si danno generosamente nel loro ministero e la cui missione è resa più gravosa dall'esiguità del loro numero".

Il Papa conclude il suo discorso raccomandando il Rwanda alla materna protezione della Vergine Maria. "Auspico caldamente che voi facciate in modo che il Santuario di Kibeho irradi ancora di più l'amore di Maria per tutti i suoi figli, in particolare per i più poveri e i più provati, e che sia per la Chiesa in Rwanda e fuori di essa, un appello a rivolgersi con fiducia alla 'Nostra Signora dei Dolori', perché accompagni ognuno nel suo cammino e gli ottenga il dono della riconciliazione e della pace".

RATIFICA ACCORDO SANTA SEDE E REPUBBLICA DI CAPO VERDE

Città del Vaticano, 3 aprile 2014 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza il Signor José Maria Pereira Neves, Primo Ministro della Repubblica di Capo Verde, il quale si è poi incontrato con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Successivamente, nella Sala dei Trattati del Palazzo Apostolico, il Cardinale Segretario di Stato e il Primo Ministro hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell’Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Capo Verde sullo Statuto Giuridico della Chiesa Cattolica in Capo Verde, firmato a Praia il 10 giugno 2013.

L’Accordo che consolida ulteriormente i vincoli di amicizia e di collaborazione esistenti tra le due Parti, si compone di trenta articoli e stabilisce il Quadro giuridico e normativo di riferimento; riconosce le domeniche come giorni festivi e regola vari ambiti di comune interesse, quali: la tutela dei luoghi di culto e delle celebrazioni; gli effetti civili del matrimonio canonico e delle sentenze ecclesiastiche in materia; garantisce le istituzioni cattoliche di istruzione e di educazione; l’insegnamento della religione nelle scuole; l’attività assistenziale e caritativa della Chiesa; la cura pastorale nelle forze armate, nelle strutture penitenziarie e negli ospedali, nonché il regime patrimoniale e fiscale.

L’Accordo entra in vigore nel trentesimo giorno dallo scambio degli Strumenti di ratifica.

"La cerimonia odierna - ha affermato il Cardinale Pietro Parolin - ci offre la felice opportunità di guardare con soddisfazione al tempo trascorso dall’allacciamento delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Repubblica di Capo Verde, nel 1976, poco dopo l’indipendenza.

Durante questi anni si è compiuto un cammino cordiale e fecondo, si sono poste le basi per una collaborazione sempre più efficace, pronta a rendere ragione di antiche attese, così come di rispondere convenientemente alle domande pastorali e sociali di oggi.

Di certo, il solenne Atto che stiamo celebrando non costituisce un punto di arrivo, quanto
piuttosto un rilancio dell’impegno delle due Parti per il bene di tutto il popolo capoverdiano. Per la Chiesa in Capo Verde esso assume poi il valore di un evento storico, segno dell’ottima collaborazione tra le Autorità politiche e la Comunità cattolica".

TELEGRAMMA PER IL TERREMOTO IN CILE

Città del Vaticano, 3 aprile 2014 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio che il Santo Padre ha fatto pervenire al Cardinale Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., Arcivescovo Metropolita di Santiago de Chile (Cile) e Presidente della Conferenza Episcopale cilena, per le vittime del sisma che ha colpito il Cile causando sei morti e numerosi feriti.

"Profondamente addolorato nell'apprendere la notizia del sisma che ha causato vittime, feriti e danni materiali e numerosi sfollati in questo amato Paese, desidero far pervenire a tutti i cileni la mia vicinanza e il mio sentito affetto.

Prego Dio che conceda l'eterno riposto ai defunti, consoli quanti sono stati colpiti da tale tragedia e ispiri in tutti sentimenti di speranza per affrontare tale avversità.

Nel contempo prego calorosamente le comunità cristiane, le istituzioni civili e le persone di buona volontà che in questi tristi momenti, prestino efficaci soccorsi con spirito generoso e fraterna carità.

Mentre invoco l'amorosa protezione di Nostra Signora del Carmen, imparto la mia Benedizione in segno di cordiale apprezzamento per il nobile popolo cileno, tante presente al mio cuore.

PROMULGAZIONE DI DECRETI

Città del Vaticano, 3 aprile 2014 (VIS). Oggi, 3 aprile 2014, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza privata il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Nel corso dell'Udienza, il Santo Padre, accolte le relazioni del Prefetto, ha iscritto nel catalogo dei Santi e ha esteso alla Chiesa Universale il culto liturgico in onore dei seguenti Beati:

- Beato François de Laval, (1623-1708), già Vescovo francese di Québec (Canada).

- Beato José de Anchieta, (1534-1597), Sacerdote spagnolo professo della Compagnia di Gesù.

- Beata Marie de l'Incarnation (al secolo: Maria Guyart), (1599-1672), religiosa francese, Fondatrice del Monastero delle Orsoline nella città di Québec.

Allo stesso tempo, il Santo Padre ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti:

MIRACOLO:

- attribuito all'intercessione del Beato Giovanni Antonio Farina, (1803-1888), Vescovo italiano, Fondatore dell'Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori.

- attribuito all'intercessione del Beato Kuriacose Elia Chavara, (1805-1871), Sacerdote indiano, Fondatore della Congregazione dei Carmelitani della Beata Vergine Maria Immacolata.

- attribuito all'intercessione del Beato Nicola da Longobardi (al secolo: Giovanni Battista Clemente Saggio), (1650-1709), Oblato professo italiano dell'Ordine dei Minimi.

- attribuito all'intercessione della Beata Eufrasia del Sacro Cuore (al secolo: Rosa Eluvathingal), (1877-1952), Suora professa indiana della Congregazione delle Suore della Madre del Carmelo.

- attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Luigi della Consolata (al secolo: Luigi Bordino), (1922-1977), laico italiano.

VIRTÙ EROICHE

- del Servo di Dio Francisco Simón Ródenas, spagnolo, dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, già Vescovo di Santa Marta, (1849-1914).

- del Servo di Dio Adolfo Barberis, Sacerdote diocesano italiano, Fondatore dell'Istituto delle Suore del Famulato Cristiano, (1884-1967).

- del Servo di Dio Marie-Clément (al secolo: Joseph Staub), Sacerdote professo francese della Congregazione degli Agostiniani dell'Assunzione, Fondatore della Congregazione delle Suore di Santa Giovanna d'Arc, (1876-1936).

- del Servo di Dio Sebastián Elorza Arizmendi, Laico professo spagnolo, dell'Ordine di Sant'Agostino, (1882-1942).

- della Serva di Dio Maria Teresa di Gesù Eucaristico (al secolo: Dulce Rodrigues dos Santos), brasiliana, Fondatrice della Congregazione delle Piccole Missionarie di Maria Immacolata, (1901-1972).

- della Serva di Dio Clara della Concezione (al secolo: Juana de la Concepción Sánchez García), Monaca professa spagnola dell'Ordine di Santa Chiara, (1902-1973).

- della Serva di Dio Maria Maddalena di Gesù Sacramentato (al secolo: Maria Giuseppina Teresa Marcucci), Religiosa professa italiana della Congregazione della Passione di Gesù Cristo, (1888-1960).

- del Servo di Dio Luigi Rocchi, Laico italiano, (1932-1979).

UDIENZE

Città del Vaticano, 3 aprile 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale di Rwanda, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- L'Arcivescovo Thaddée Ntihinyurwa, Arcivescovo di Kigali.
- Il Vescovo Philippe Rukamba, di Butare, Amministratore Apostolico “sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis” di Gikongoro.

- Il Vescovo Servilien Nzakamwita, di Byumba.

- Il Vescovo Jean Damascène Bimenyimana, di Cyangugu.

- Il Vescovo Smaragde Mbonyintege, di Kabgayi.

- Il Vescovo Antoine Kambanda, di Kibungo.

- Il Vescovo Alexis Habiyambere, S.I., di Nyundo.

- Il Vescovo Vincent Harolimana, di Ruhengeri.

Nel pomeriggio il Santo Padre riceve Sua Maestà la Regina Elisabetta II di Inghilterra, con Sua Altezza Reale il Duca di Edimburgo, e Seguito.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 3 aprile 2014 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Mandalay (Myanmar), presentata dall'Arcivescovo Paul Zinghtung Grawng, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Nicholas Mang Thang, Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

mercoledì 2 aprile 2014

IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO, ICONA DELL'AMORE DI DIO PER IL GENERE UMANO

Città del Vaticano, 2 aprile 2014 (VIS). Concludendo il ciclo di catechesi sui Sacramenti, Papa Francesco ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì al Sacramento del Matrimonio. "Questo Sacramento - ha detto - ci conduce nel cuore del disegno di Dio, che è un disegno di alleanza col suo popolo, con tutti noi, un disegno di comunione. All'inizio del libro della Genesi, il primo libro della Bibbia, a coronamento del racconto della creazione si dice: 'Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò... Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un'unica carne'. L'immagine di Dio è la coppia matrimoniale: l'uomo e la donna; non soltanto l'uomo, non soltanto la donna, ma tutti e due. Questa è l'immagine di Dio: l'amore, l'alleanza di Dio con noi è rappresentata in quell'alleanza fra l'uomo e la donna".

"Siamo creati per amare, come riflesso di Dio e del suo amore. E nell'unione coniugale l'uomo e la donna realizzano questa vocazione nel segno delle reciprocità e della comunione di vita piena e definitiva. Quando un uomo e una donna celebrano il sacramento del Matrimonio, Dio, per così dire, si 'rispecchia' in essi, imprime in loro i propri lineamenti e il carattere indelebile del suo amore. Il matrimonio è l'icona dell'amore di Dio per noi. Anche Dio, infatti, è comunione: le tre persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vivono da sempre e per sempre in unità perfetta. Ed è proprio questo il mistero del Matrimonio: Dio fa dei due sposi una sola esistenza. La Bibbia usa un'espressione forte e dice: 'un'unica carne', tanto intima è l'unione tra l'uomo e la donna nel matrimonio. Ed è proprio questo il mistero del matrimonio: l'amore di Dio che si rispecchia nella coppia che decide di vivere insieme".

"San Paolo, nella Lettera agli Efesini - ha ricordato Papa Francesco - mette in risalto che negli sposi cristiani si riflette un mistero grande: il rapporto instaurato da Cristo con la Chiesa, un rapporto nuziale. La Chiesa è la sposa di Cristo. (...) Questo significa che il Matrimonio risponde a una vocazione specifica e deve essere considerato come una consacrazione. (...) L'uomo e la donna sono consacrati nel loro amore. Gli sposi infatti, in forza del Sacramento, vengono investiti di una vera e propria missione, perché possano rendere visibile, a partire dalle cose semplici, ordinarie, l'amore con cui Cristo ama la sua Chiesa".

"È davvero un disegno stupendo quello che è insito nel sacramento del Matrimonio! - ha esclamato il Papa - E si attua nella semplicità e anche nella fragilità della condizione umana. Sappiamo bene quante difficoltà e prove conosce la vita di due sposi. L'importante è mantenere vivo il legame con Dio, che è alla base del legame coniugale. E il vero legame è sempre con il Signore. Quando la famiglia prega, il legame si mantiene. Quando lo sposo prega per la sposa e la sposa prega per lo sposo, quel legame diviene forte; uno prega per l'altro. È vero che nella vita matrimoniale ci sono tante difficoltà, tante; che il lavoro, che i soldi non bastano, che i bambini hanno problemi. Tante difficoltà. E tante volte il marito e la moglie diventano un po' nervosi e litigano fra loro. Litigano, è così, sempre si litiga nel matrimonio, alcune volte volano anche i piatti! Ma non dobbiamo diventare tristi per questo, la condizione umana è così. E il segreto è che l'amore è più forte del momento nel quale si litiga e per questo io consiglio agli sposi sempre: non finire la giornata nella quale avete litigato senza fare la pace. Sempre!. E per fare la pace non è necessario chiamare le Nazioni Unite che vengano a casa a fare la pace. È sufficiente un piccolo gesto, una carezza, ma ciao! E a domani! E domani si comincia un'altra volta. E questa è la vita, portarla avanti così, portarla avanti con il coraggio di voler viverla insieme. È una cosa bellissima la vita matrimoniale e dobbiamo custodirla sempre, custodire i figli".

"Altre volte io ho detto in questa Piazza una cosa che aiuta tanto la vita matrimoniale. Sono tre parole che si devono dire sempre, tre parole che devono essere nella casa: Permesso, grazie, scusa. Le tre parole magiche. Permesso: per non essere invadente nella vita dei coniugi. (...) Grazie: ringraziare il coniuge; grazie per quello che hai fatto per me (...). E siccome tutti noi sbagliamo, quell'altra parola che è un po' difficile a dirla, ma bisogna dirla: scusa. Permesso, grazie e scusa. Con queste tre parole, con la preghiera dello sposo per la sposa e viceversa, con fare la pace sempre prima che finisca la giornata, il matrimonio andrà avanti. (...) Che il Signore vi benedica e pregate per me".

PREGARE PER LA RICOSTRUZIONE DELL'AQUILA

Città del Vaticano, 2 aprile 2014 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale, il Papa ha rivolto uno speciale pensiero al gruppo Jemo ‘Nnanzi dell’Aquila. "A cinque anni dal terremoto che ha devastato la vostra città, mi unisco alla preghiera per le numerose vittime, e affido alla protezione della Madonna di Roio quanti ancora vivono nel disagio. Incoraggio tutti a tenere viva la speranza! La ricostruzione delle abitazioni si accompagni a quella delle chiese, che sono case di preghiera per tutti, e del patrimonio artistico, a cui è legato il rilancio del territorio. Jemo ‘Nnanzi".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 2 aprile 2014 (VIS). Con il consenso del Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina e dopo aver consultato la Sede Apostolica, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč, ha eretto a norma del canone 85, paragrafo 3, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, l’Esarcato Arcivescovile di Kharkiv (Ucraina), con territorio smembrato dall’attuale Esarcato Arcivescovile di Donetsk-Kharkiv.

- Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso all’elezione canonicamente fatta dal medesimo Sinodo del Padre Vasyl Tuchapets, O.S.B.M., al presente igumeno del monastero di San Basilio Magno a Kyiv, all’ufficio di primo Esarca Arcivescovile di Kharkiv. l'Esarca eletto è nato nel 1967 a Yavoriv, nella regione di Lviv (Ucraina). Dal 1996 è membro professo della Provincia ucraina del Santissimo Salvatore dell’Ordine Basiliano di San Giosafat. È sacerdote dal 1997. Dal 1998 al 2005 ha ricoperto vari incarichi pastorali nelle parrocchie a Zolochiv, Krekhiv e Zhovkva. Allo stesso tempo, fino al 2000 ha insegnato l’ascetica presso l’istituto di formazione del proprio Ordine a Zolochiv, mentre dal 2006 insegna la stessa materia presso un istituto di formazione della Chiesa ortodossa autocefala ucraina a Kharkiv. Dal 2005 è Superiore del monastero di San Basilio Magno a Kyiv. Dal 2012 è anche Vicario e Consigliere della Provincia del Santissimo Salvatore dell’Ordine Basiliano di San Giosafat in Ucraina.

- Il Santo Padre ha accolto l’elezione canonicamente fatta dal Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina del Vescovo Taras Senkiv, O.M., a Vescovo eparchiale di Stryj degli Ucraini (Ucraina). Dal 2010 ha ricoperto l'incarico di Amministratore Apostolico "ad nutum Sanctae Sedesi" della medesima Eparchia.

- Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso all’elezione canonicamente fatta dal Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina del Padre Bohdan Manyshyn, al presente Protosincello eparchiale di Stryj degli Ucraini (Ucraina), all’ufficio di Vescovo Ausiliare della medesima Eparchia. Il Vescovo eletto, è nato nel 1972 a Novyj Rozdil, nella provincia di Lviv (Ucraina). Dal 1993 al 1996 è stato collaboratore della comunità “Miles Iesu” a Bortnyky. Nel 1996 è entrato nel Seminario Maggiore greco-cattolico di Lviv, ricevendo l’Ordinazione sacerdotale nel 2002. Ha ricoperto gli incarichi di cappellano militare a Lviv e di vicario parrocchiale in alcune parrocchie dell’Eparchia di Stryj degli Ucraini. Dal 2010 è stato Protosincello della medesima Eparchia.

- Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Franco Coppola, Nunzio Apostolico in Ciad, attualmente Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana.

martedì 1 aprile 2014

"EVANGELII GAUDIUM" ARGOMENTO DELLA RIUNIONE DEL PAPA CON I CAPI DEI DICASTERI DELLA CURIA ROMANA

Città del Vaticano, 1 aprile 2014 (VIS). Questa mattina alle 9:30, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico, il Santo Padre ha presieduto una riunione dei Capi dei Dicasteri della Curia Romana. Argomento della riunione sono state le riflessioni e le reazioni suscitate nei diversi Dicasteri dall’Esortazione Apostolica "Evangelii Gaudium", e le prospettive che si aprono per la sua implementazione. L’incontro è terminato alle ore 12:00.

IN MEMORIAM

Città del Vaticano, 1 aprile 2014 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo Lawrence Patrick Henry, emerito di Cape Town (Sudafrica), il 4 marzo, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Javier Naranjo Villegas, emerito di Santa Marta (Colombia), il 7 marzo, all'età di 95 anni.

- L'Arcivescovo Francesco De Nittis, già Nunzio Apostolico in Uruguay, il 10 marzo, all'età di 80 anni.

- Il Cardinale José da Cruz Policarpo, Patriarca emerito di Lisboa (Portogallo), il 12 marzo, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Fortunatus M. Lukanima, emerito di Arusha (Tanzania), il 12 marzo, all'età di 73 anni.

- Il Vescovo Joseph Fan Zhongliang, S.I., di Shanghai (Cina), il 16 marzo, all'età di 96 anni.

- Il Vescovo Carlos Marcio Camus Larenas, emerito di Linares, (Cile), il 16 marzo, all'età di 87 anni.

- L'Arcivescovo José Delicado Baeza, emerito di Valladolid (Spagna), il 17 marzo, all'età di 87 anni.

- L'Arcivescovo Giuseppe Agostino, emerito di Cosenza-Bisignano (Italia), il 24 marzo, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Wolfgang Kirchgässner, Ausiliare emerito di Freiburg im Breisgau, (Germania), il 26 marzo, all'età di 85 anni.

- Il Vescovo Michael Ernest Putney, di Townsville (Australia), il 28 marzo, all'età di 67 anni.
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