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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 4 dicembre 2013

ABBIAMO IN NOI STESSI UN SEME DI RISURREZIONE, QUALE ANTICIPO DELLA RISURREZIONE PIENA CHE RICEVEREMO IN EREDITÀ

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). "Credo la risurrezione della carne: la risurrezione di Cristo e la nostra" è stato il tema della catechesi del Santo Padre per l'Udienza Generale del Mercoledì. "Si tratta di una verità non semplice e tutt’altro che ovvia - ha detto il Papa - perché, vivendo immersi in questo mondo, non è facile comprendere le realtà future. Ma il Vangelo ci illumina: la nostra risurrezione è strettamente legata alla risurrezione di Gesù". "Questa attesa" - l'attesa del Regno glorioso del Signore, che attendiamo vigilanti - "è la fonte e la ragione della nostra speranza: una speranza che, se coltivata e custodita, - la nostra speranza, se noi la coltiviamo e la custodiamo - diventa luce per illuminare la nostra storia personale e anche la storia comunitaria".

"Ricordiamolo sempre - ha sottolineato il Papa - siamo discepoli di Colui che è venuto, viene ogni giorno e verrà alla fine. Se riuscissimo ad avere più presente questa realtà, saremmo meno affaticati dal quotidiano, meno prigionieri dell'effimero e più disposti a camminare con cuore misericordioso sulla vita della salvezza".

"La risurrezione di tutti noi avverrà nell'ultimo giorno - ha ricordato Papa Francesco - alla fine del mondo, ad opera della onnipotenza di Dio, il quale restituirà la vita al nostro corpo riunendolo all'anima, in forza della risurrezione di Gesù. Questa è la spiegazione fondamentale: perché Gesù è risorto noi resusciteremo; noi abbiamo la speranza nella risurrezione perché Lui ci ha aperto la porta a questa risurrezione. E questa trasformazione, questa trasfigurazione del nostro corpo viene preparata in questa vita dal rapporto con Gesù nei Sacramenti, specialmente l'Eucaristia. Noi che in questa vita ci siamo nutriti del suo Corpo e del suo Sangue risusciteremo come Lui, con Lui e per mezzo di Lui. Come Gesù è risorto con il suo proprio corpo, ma non è ritornato ad una vita terrena, così noi risorgeremo con i nostri corpi che saranno trasfigurati in corpi gloriosi".

"Già in questa vita abbiamo in noi una partecipazione alla Risurrezione di Cristo. (...) La vita eterna incomincia già in questo momento, incomincia durante tutta la vita, che è orientata verso quel momento della risurrezione finale. E già siamo risuscitati, infatti, mediante il Battesimo, siamo inseriti nella morte e risurrezione di Cristo e partecipiamo alla vita nuova, che è la sua vita. Pertanto, in attesa dell’ultimo giorno, abbiamo in noi stessi un seme di risurrezione, quale anticipo della risurrezione piena che riceveremo in eredità. Per questo anche il corpo di ciascuno di noi è risonanza di eternità, quindi va sempre rispettato; e soprattutto va rispettata e amata la vita di quanti soffrono, perché sentano la vicinanza del Regno di Dio, di quella condizione di vita eterna verso la quale camminiamo".

Al termine dell'Udienza, lo "Studio del Mosaico Vaticano", che dal sedicesimo secolo si occupa di revisionare e ristrutturare i diecimila metri quadrati di mosaico della Basilica di San Pietro, e di realizzare mosaici raffiguranti i ritratti dei Papi, ha presentato al Santo Padre Francesco il primo mosaico circolare con il suo ritratto che sarà installato nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, insieme ai ritratti degli altri pontefici.

APPELLO PER LE MONACHE PORTATE VIA CON LA FORZA DAL MONASTERO GRECO-ORTODOSSO DI SANTA TECLA IN SIRIA

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). Al termine della catechesi il Papa ha invitato tutti a pregare per le monache del Monastero greco-ortodosso di Santa Tecla nella città cristiana di Ma’lula, in Siria, che due giorni fa sono state portate via con la forza da uomini armati. "Preghiamo per queste monache, per queste sorelle - ha esortato il Papa - e per tutte le persone sequestrate a causa del conflitto in corso. Continuiamo a pregare e a operare insieme per la pace. Preghiamo la Madonna. (Ave Maria...)".


I LAVORI DEL CONSIGLIO DEI CARDINALI SI SVOLGONO IN UN CLIMA DI GRANDE SERENITÀ E APERTURA

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). Gli incontri del Consiglio di Cardinali sono continuati, secondo il programma, nel pomeriggio di ieri, martedì, con la partecipazione del Santo Padre.

"I lavori - ha informato il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I. - si svolgono in un clima di grande serenità, con uno scambio aperto e cordiale fra tutti i partecipanti".

Come anticipato ieri mattina, il nuovo Segretario di Stato, Arcivescovo Pietro Parolin, è stato invitato nel pomeriggio di ieri per un incontro di saluto, di augurio per il suo nuovo compito e di primo contatto in vista di una buona collaborazione nel servizio al Santo Padre per il governo della Chiesa.

Nella mattinata di mercoledì il Santo Padre non è stato presente, essendo impegnato nell’Udienza generale, ma i lavori sono proseguiti regolarmente, prendendo in considerazione successivamente i diversi Dicasteri della Curia romana (ad es. Cause dei Santi, Educazione Cattolica, Evangelizzazione dei Popoli, e così via).

possibile - ha riferito Padre Lombardi - che nel corso degli incontri di questi giorni si possa completare un primo turno di considerazioni sulle Congregazioni, a cui seguirà lo sguardo sui Pontifici Consigli e gli altri Dicasteri. Bisogna notare che si tratta di una prima considerazione, che naturalmente dovrà poi essere ripresa nel quadro di una successiva considerazione complessiva".

FIRMA DEL PROTOCOLLO D'INTESA FRA L'AUTORITÀ DI INFORMAZIONE FINANZIARIA (AIF) E LA SUA CONTROPARTE TEDESCA (BKA)

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, ha firmato oggi un Protocollo d’intesa (Memorandum of Understanding – MoU) con la sua controparte tedesca, la Zentralstelle für Verdachtsmeldungen del Bundeskriminalamt (BKA).

Il Protocollo è stato firmato in Vaticano dal Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell’AIF e dal Dr Michael Dewald, Direttore della Zentralstelle für Verdachtsmeldungen del Bundeskrimi­nalamt (BKA).

Quella del Protocollo d’intesa è una prassi standard e formalizza la cooperazione e lo scambio di informazioni finanziarie fra autorità competenti dei paesi coinvolti, ai fini del contrasto a livello internazionale del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. Esso è redatto sulla base del modello predisposto dall’Egmont Group, l’organizzazione mondiale delle Unità di Informazione Finanziaria, e contiene clausole di reciprocità, riservatezza e sugli usi consentiti delle informazioni.

Questo Protocollo d’intesa rafforza il ruolo dell’AIF a livello internazionale e integra ulteriormente la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano nell’impegno globale coordinato per combattere il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo” - ha dichiarato il Direttore dell’AIF, René Brülhart. “La firma odierna sottolinea le nostre fruttuose relazioni e renderà più facili i nostri sforzi congiunti”.

L’AIF è diventata membro dell’Egmont Group nello scorso mese di luglio e negli ultimi mesi ha sottoscritto Protocolli d’intesa con le unità di informazione finanziaria degli Stati Uniti, del Belgio, dell’Italia, della Spagna, della Slovenia e dei Paesi Bassi. Si prevede che altri ne saranno firmati nel corso dei prossimi mesi.

L’AIF, istituita nel 2010, è l’autorità competente della Santa Sede e Stato Città del Vaticano per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

UN PRESEPE NAPOLETANO ED UN ABETE DELLA BAVIERA IN PIAZZA SAN PIETRO

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). Un presepe napoletano, opera della bottega "Cantone & Costabile", eredi e continuatori della tradizione dei presepi famosi in tutta Europa a partire dal XVII secolo, adornerà quest'anno Piazza San Pietro.

La bottega ha offerto il complesso artistico dal titolo "Francesco 1223 - Francesco 2013" al Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, che a sua volta ha deciso di omaggiare Papa Francesco. Con sullo sfondo il paesaggio della Campania, 16 pastori, vestiti con abiti tipici del settecento napoletano, faranno da cornice alla scena della nascita del Bambino Gesù.

I maestri Cantone e Costabile hanno preservato l'espressività dei volti, anche se hanno elevato l'altezza dei pastori passando da 30 centimetri a due metri. I personaggi, se da un lato simbolizzano tutte le classi sociali, dall'altro raffigureranno anche le fasi della crescita, partendo dal bambino e arrivando fino all'anziano. Accanto ad uno zampognaro con un uomo che suona la ciaramella, troviamo i Re Magi, due rustici, un nobile orientale, un povero, una bambina nobile accompagnata da una giovane e un bambino rustico. Le statue hanno la testa, le mani e i piedi di terracotta policroma e gli occhi in cristallo. Il presepe sarà realizzato grazie al sostegno di alcuni benefattori limitando al massimo i costi a carico del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Il 6 dicembre giungerà in piazza San Pietro un grande abete proveniente quest'anno dalla Baviera (Germania), donato dalla comunità di Waldmünchen. L'albero è alto 25 metri e il diametro alla base è di 98 centimetri. Come consuetudine le maestranze del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano forniranno tutto il supporto necessario agli allestimenti, mentre le operazioni di posizionamento, decorazione ed illuminazione verranno curate da personale dello Stato della Città del Vaticano. Dopo lo smantellamento il legno del tronco, come avviene da alcuni anni, verrà utilizzato per realizzare piccoli oggetti di uso quotidiano e giocattoli.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 4 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Alejandro Cifres Giménez, Capo Ufficio nella Congregazione per la Dottrina della Fede, finora Aiutante di Studio nel medesimo Dicastero.

- La Professoressa Maria de Lurdes Correia Fernandes, che è Docente Ordinario presso la Facoltà di Lettere e Vice Rettore dell'Università di Porto (Portogallo), Membro del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.


martedì 3 dicembre 2013

LA CURIA ROMANA TEMA CHIAVE DELLA SECONDA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DEI CARDINALI

Città del Vaticano, 3 dicembre 2013 (VIS). Il Consiglio dei Cardinali istituito dal Santo Padre Francesco "per aiutarlo nel governo della Chiesa universale e studiare un progetto di revisione della Costituzione Apostolica 'Pastor bonus' sulla Curia Romana - come annuncia il Chirografo del Santo Padre del 28 settembre 2013 - ha iniziato questa mattina la sua seconda serie di riunioni, prevista per i giorni 3-5 dicembre. La prima serie di riunioni ha avuto luogo dal 1° al 3 ottobre scorso.

Come si ricorderà fanno parte del Consiglio otto Cardinali dei cinque continenti: il Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il Cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa, Arcivescovo emerito di Santiago del Cile (Cile); il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India); il Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di Münich (Germania); il Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo; il Cardinale Sean Patrick O'Malley, Arcivescovo di Boston (Stati Uniti d'America), il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia) ed il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras) con funzioni di coordinatore. Il Segretario è il Vescovo Marcello Semeraro, di Albano (Italia).

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha tenuto un briefing relativo al secondo giorno di riunione che conserva l'orario della prima: i Cardinali si riuniscono nella Casa Santa Marta dalle 9:00 alle 12:30 e nel pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00. La mattina ha avuto inizio con la Santa Messa concelebrata con Papa Francesco nella Cappella della Casa Santa Marta.

"Questa volta - ha detto Padre Lombardi - i Cardinali hanno iniziato il loro lavoro direttamente a Santa Marta, senza riunirsi nella Terza Loggia, come nell'ottobre scorso. Il Papa ha presenziato la riunione e probabilmente sarà presente anche nel pomeriggio. Domani, invece, il Papa non assisterà alla sessione mattutina per tenere l'Udienza Generale in Piazza San Pietro. I Cardinali hanno lavorato anche nel tempo trascorso fra le due riunioni, sia personalmente che mantenendosi in contatto fra loro; hanno inoltre raccolto opinioni e suggerimenti sulla situazione della Chiesa basandosi su avvenimenti ai quali hanno partecipato: ad esempio il Cardinale Gracias ha assistito a diverse riunioni in Asia, mentre il Cardinale Marx ha fatto lo stesso in Europa.

"La riunione è iniziata questa mattina riprendendo l'esame della Curia Romana in vista della sua riforma, in particolare è stata esaminata la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Si è entrati subito nel pieno del lavoro, che, come è stato già affermato, sarà un lavoro in profondità e non si limiterà a ritocchi o modifiche marginali. La revisione della 'Pastor Bonus' è consistente tanto che si può parlare di una nuova Costituzione".

Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha precisato che in questa riunione non è previsto un incontro con le Commissioni referenti nel campo economico. Questo avverrà più probabilmente in occasione dell'incontro già previsto per la riunione di febbraio, poco prima del Concistoro per la nomina dei nuovi cardinali, al quale seguirà la riunione del Consiglio del Sinodo.

Si è fatto inoltre riferimento al metodo di lavoro dei Cardinali nel quale vi è distribuzione dei compiti al momento di affrontare tematiche specifiche, ma "tutto si porta davanti al Consiglio e la responsabilità dei temi è comune".

Infine Padre Lombardi ha informato che il Consiglio ha invitato il nuovo Segretario di Stato, l'Arcivescovo Pietro Parolin, per salutarlo e stabilire i primi contatti. Infine non sono previsti altri inviti nei prossimi giorni.

DA OGGI ONLINE ANTICHI TESTI DELLA BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA E DELLE BODLEIAN LIBRARIES

Città del Vaticano, 3 dicembre 2013 (VIS). La Biblioteca Apostolica Vaticana (BAV) e le Bodleian Libraries dell'Università di Oxford hanno dato vita a un'importante iniziativa di digitalizzazione rendendo disponibili online alcune delle Bibbie più singolari e importanti del mondo oltre a testi biblici delle loro collezioni. A partire da oggi, 3 dicembre, i testi digitalizzati sono accessibili sul sito web: http://bav.bodleian.ox.ac.uk

L'iniziativa è un primo passo di un progetto di collaborazione quadriennale fra le due istituzioni che prevede la diffusione del sito web di contenuti digitali. Un comitato di accademici e curatori da tutto il mondo ha selezionato per la digitalizzazione una parte delle collezioni di manoscritti in ebraico, greco e incunaboli delle Bodleian e della Biblioteca Vaticana. Il processo di selezione ha voluto bilanciare esigenze di studio e necessità pratiche. Restauratori delle rispettive biblioteche hanno collaborato con i conservatori al fine di stabilire non soltanto il valore dei contenuti, ma anche le condizioni conservative delle opere.

Benché già da alcuni anni le due istituzioni riproducano per immagini digitali parte delle loro collezioni, questo progetto fornisce ad entrambe l'opportunità di incrementare la scala e la capacità numerica dei volumi effettivamente digitalizzati, pur facendo molta attenzione a non esporre le opere, molto delicate a causa del loro stato conservativo legato all'antichità, ad eventuali danni.

Il sito web appena inaugurato fornisce immagini scalari, in buona risoluzione, che consentono uno studio e un'analisi scientifica dettagliata. Il sito comprende inoltre alcune presentazioni video e saggi effettuati da studiosi e sostenitori del progetto di digitalizzazione, tra cui l'Arcivescovo Jean-Louis Bruguès, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, e l'Arcivescovo di Canterbury, Primate della Chiesa Anglicana. All'interno del sito sarà presente un blog che contiene anche articoli sulla conservazione, le tecniche di digitalizzazione e i metodi usati durante il progetto. I contenuti saranno fruibili sia in inglese che in italiano.

L'ARCHITETTURA DI SANTIAGO CALATRAVA AL BRACCIO DI CARLO MAGNO

Città del Vaticano, 3 dicembre 2013 (VIS). "Santiago Calatrava. Le metamorfosi dello spazio" è il titolo della Mostra dedicata all'architetto spagnolo che si inaugura nel pomeriggio di domani al Braccio di Carlo Magno (Colonnato di Piazza San Pietro).

Promossa dai Musei Vaticani e dal Pontificio Consiglio della Cultura, la Mostra, che rimarrà aperta fino al 20 febbraio 2014, è una raccolta di circa 140 opere che presentano la complessa e multiforme produzione artistica di Calatrava: un selezionato nucleo di modelli architettonici accompagnato dai relativi studi preparatori e da dipinti ad acquerello, autonomi dalla genesi dei progetti stessi. La Mostra include inoltre una ricca antologia di sculture, monumentali e di formato più ridotto, realizzate in bronzo, marmo, alabastro e legno.

Gli accostamenti tra opere appartenenti a codici artistici differenti, sebbene contigui, seguono vari criteri per indirizzare lo sguardo dell'osservatore verso livelli diversificati nella lettura dei volumi architettonici, della visione dello spazio e delle forme, aspetti propri del percorso artistico di Calatrava.

Il grande modello architettonico della Chiesa greco-ortodossa di St. Nicholas, progettata per Ground Zero (New York), è affiancato a suggestivi disegni ad acquerello nei quali lo sguardo dell'artista spazia dallo studio dei mosaici e delle cupole di Santa Sofia a Istanbul, all'arco disegnato dal peso di una foglia di palma al volto di Cristo, modello ideale per la Chiesa a pianta centrale. La torsione delle vele che danno vita al progetto per il Palasport a Roma, per l'Università Tor Vergata, è accostata a tre dipinti di figure accovacciate, nello studio sul bilanciamento tra le forze.

La Mostra comprende il plastico del progetto per la Cattedrale di St. John the Divine, sempre a New York, alla cui magnificenza fa da contraltare il modello della Los Angeles Chapel, a forma di capanna, dedicata al missionario francescano Padre Junipero Serra. La capanna, prima chiesa eretta dalla piccola comunità di francescani nella California del Sud, è il modello per una cappella immersa nello spazio, nell'acqua e nell'aria, che abbatte ogni confine fisico tra lo spazio sacro e la collettività.

Il catalogo, per le Edizioni Musei Vaticani, è presentato dal Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, con i contributi del Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Professoressa Antonella Greco, Ordinario di Storia dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura di Roma "La Sapienza" e della Dottoressa Micol Forti, curatore della Collezione d'Arte Contemporanea dei Musei Vaticani.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 3 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignor Jorge Vázquez, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Lomas de Zamora (superficie: 1.352; popolazione: 2.469.000; cattolici: 1.979; sacerdoti: 115; religiosi: 402; diaconi permanenti: 75), Argentina. Il Vescovo eletto è nato a Lomas de Zamora (Argentina) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Dal 1985 al 1994 è stato Parroco di Cristo Redentor di Villa Jardín; dal 1994 al 2003 dell’Inmaculada Concepción di Monte Grande e dal 2003 al 2009 della Cattedrale N.S. de la Paz, di Lomas de Zamora; dal 2009 al 2010 è stato Rettore del Seminario diocesano Santa Cruz; Vicario di Zona, Membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei Consultori, Cancelliere, Incaricato diocesano di Caritas e Pastorale Sociale, Assessore del Círculo Católico de Obreros. Dal 2009 è Vicario Generale di Lomas de Zamora.

- Ha nominato il Padre Carlos Alberto Novoa de Agustini, O.F.M. Cap. Vescovo Ausiliare della diocesi di Lomas de Zamora (Argentina). Il Vescovo eletto è nato a Lomas de Zamora (Argentina) nel 1966. Ammesso nel Noviziato dei Cappuccini nel 1985, ha emesso la sua prima professione religiosa nel 1986, quella perpetua nel 1991 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. In seno all’Ordine Cappuccino ha svolto i seguenti ministeri: nel 1989 Vice maestro dei postulanti; dal 1991 al 1992 Vice maestro dei professi temporali; dal 1989 al 1999 Promotore di Pastorale vocazionale; dal 1993 Segretario Provinciale; dal 1996 al 1999 Definitore Provinciale; dal 2000 al 2002 Guardiano del Convento di Nuevo París, Montevideo, e Maestro dei professi temporali; dal 1999 al 2002 Vicario Provinciale; dal 2005 al 2006 Ministro Provinciale; dal 2006 al 2012 Definitore Generale per l’America Latina e la Spagna. Nel 1996 Vicario parrocchiale di Santa María de los Ángeles, a Buenos Aires; dal 1997 al 1999 Parroco e Rettore del Santuario di N.S. del Rosario de Nueva Pompeya, a Buenos Aires; dal 2000 al 2003 Vicario parrocchiale di San Francisco de Asís, a Nuevo París, Montevideo; nel 2004 Amministratore della Parrocchia e del Santuario di San Antonio, a Montevideo e dal 2012 Vicario parrocchiale del Sagrado Corazón de Jesús, a Córdoba.

- Ha nominato il Reverendo Carlos Alberto Correa Martinez, Vicario Apostolico di Guapi (superficie: 10.000; popolazione: 133.500; cattolici: 129.500; sacerdoti: 15; religiosi 25), Colombia. Il Vescovo eletto è nato nel 1968 a Medellín (Colombia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Dal 1994 al 1995 è stato Parroco nella Parrocchia di Nuestra Señora de los Ángeles, Arcidiocesi di Portoviejo (Ecuador); dal 1995 al 1996 è stato Vicario parrocchiale nella Parrocchia di Nuestra Señora de la Candelaria, Diocesi di Sonsón-Rionegro; dal 1996 al 1997 Missionario nella Diocesi di Riohacha; dal 1997 al 2003: Missionario nella Diocesi di Montería; dal 2005 al 2006: Coordinatore dell’Associazione Sacerdotale San Paolo e formatore; dal 2006 Delegato Episcopale per l’animazione missionaria; dal 2007 Direttore dell’Associazione Sacerdotale San Paolo e della casa di formazione San Pablo; Professore e Direttore Spirituale nel Seminario Misionero del Espíritu Santo.

- Ha nominato il Padre Joselito Carreño Quiñonez, M.X.Y, Vicario Apostolico di Inírida (superficie: 86.000; popolazione: 30.000; cattolici: 8.000; sacerdoti: 13: religiosi: 15), Colombia. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Cepitá (Colombia). Entrato nel Seminario Maggiore dell'Istituto per le Missioni Estere di Yarumal, ha emesso la prima professione religiosa nel 1991 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996. Dal 1997 al 2000 è stato Missionario in Kenya, nella Diocesi di Ngong; dal 2001 al 2002 è stato Missionario in Etiopia nell’allora Prefettura Apostolica di Gambella (oggi Vicariato Apostolico); dal 2003 al 2005 Coordinatore regionale dell'Istituto per le Missioni Estere di Yarumal in Kenya; dal 2006 al 2012 Rettore del Seminario dell'Istituto per le Missioni Estere di Yarumal a Nairobi.
Finora Vicario Generale dell’Istituto per le Missioni Estere di Yarumal. succede al Vescovo
Antonio Bayter Abud, M.X.Y., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Vicariato Apostolico, presentata per raggiunti limiti di età.



lunedì 2 dicembre 2013

UDIENZA PRIMO MINISTRO ISRAELE: PARTICOLARE ATTENZIONE RIPRESA NEGOZIATI FRA ISRAELIANI E PALESTINESI

Città del Vaticano, 2 dicembre 2013 (VIS). Oggi, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il Signor Benjamin Netanyahu, Primo Ministro dello Stato d’Israele, il quale ha incontrato successivamente il Segretario di Stato, Arcivescovo Pietro Parolin, accompagnato dal Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, Monsignor Antoine Camilleri.

Durante i cordiali colloqui è stata affrontata la complessa situazione politica e sociale del Medio Oriente, con particolare riferimento alla ripresa dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi, auspicando che si possa giungere quanto prima ad una soluzione giusta e duratura, nel rispetto dei diritti di ambedue le Parti.

Oltre ad accennare al progetto di pellegrinaggio del Santo Padre in Terra Santa, sono state affrontate alcune questioni riguardanti i rapporti tra le Autorità statali e le comunità cattoliche locali, nonché tra lo Stato d’Israele e la Santa Sede, con l’auspicio di una pronta conclusione dell’Accordo da tempo in preparazione.

VESCOVI PAESI BASSI: I FEDELI SI RENDANO PRESENTI NEI LUOGHI IN CUI SI DECIDE IL FUTURO

Città del Vaticano, 2 dicembre 2013 (VIS). Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in Udienza un gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi, in visita “ad Limina Apostolorum”. "Con i vostri sacerdoti, - ha detto il Papa nel suo discorso - (...) voi volete farvi vicini alle persone che soffrono del vuoto spirituale e che sono alla ricerca di senso per la loro vita. (...) Come accompagnarli fraternamente in questa ricerca, se non mettendosi in ascolto per condividere con loro la speranza, la gioia, la capacità di andare avanti che Gesù Cristo ci dona?".

"La Chiesa - ha proseguito il Pontefice - non propone soltanto delle verità morali immutabili, e degli atteggiamenti contro-corrente rispetto al mondo, ma li propone come la chiave del bene umano e dello sviluppo sociale. I cristiani hanno una missione propria per raccogliere questa sfida. L’educazione delle coscienze diventa allora prioritaria, specialmente mediante la formazione del giudizio critico, pur avendo un approccio positivo sulle realtà sociali; si eviterà così la superficialità dei giudizi e la rassegnazione all’indifferenza".

Nella società dei Paesi Bassi "fortemente segnata dalla secolarizzazione, vi incoraggio anche ad essere presenti nel dibattito pubblico, in tutti gli ambiti nei quali è in causa l’uomo, per rendere visibile la misericordia di Dio, la sua tenerezza per ogni creatura. (...) Come ho spesso affermato (...) la Chiesa si espande non per proselitismo, ma per attrazione. Essa è inviata dappertutto per svegliare, risvegliare, mantenere la speranza! Da qui l’importanza di incoraggiare i vostri fedeli a cogliere le occasioni di dialogo, rendendosi presenti nei luoghi in cui si decide il futuro; potranno così portare il loro contributo nei dibattiti sulle grandi questioni sociali riguardanti per esempio la famiglia, il matrimonio, la fine della vita".

"In un paese ricco sotto tanti aspetti, la povertà tocca un numero crescente di persone. Valorizzate la generosità dei fedeli per portare la luce e la compassione di Cristo nei luoghi dove l’aspettano e in particolare alle persone più emarginate! Inoltre, la scuola cattolica, fornendo ai giovani una solida educazione, continuerà a favorire la loro formazione umana e spirituale, in uno spirito di dialogo e di fraternità con coloro che non condividono la loro fede".

Nel riaffermare l'importanza "di avanzare sulla via dell'ecumenismo", il Santo Padre ha ricordato ai Vescovi che il futuro e la vitalità della Chiesa nei Paesi Bassi dipende anche dalle vocazioni sacerdotali e religiose. "Com'è importante e imprescindibile - ha ribadito - essere vicini al vostro presbiterio, disponibili con ciascuno dei vostri sacerdoti per sostenerli e guidarli se ne hanno bisogno! (...) E non dimenticate - ha aggiunto - anche di andare incontro a quelli che non si avvicinano; alcuni di loro sono purtroppo venuti meno ai loro impegni".

"In modo tutto particolare - ha detto infine il Papa - desidero esprimere la mia compassione e assicurare la mia preghiera a ciascuna delle persone vittime di abusi sessuali e alle loro famiglie; vi chiedo di continuare a sostenerle nel loro doloroso cammino di guarigione, intrapreso con coraggio. Attenti a rispondere al desiderio di Cristo, Buon Pastore, abbiate a cuore di difendere e far crescere l’unità in tutto e tra tutti".



TUTTA LA VITA È UN INCONTRO CON GESÙ

Città del Vaticano, 1°dicembre 2013 (VIS). La Parrocchia romana di San Cirillo Alessandrino a Tor Sapienza, che conta un gran numero di migranti, ha ricevuto questo pomeriggio la visita del Papa che ha incontrato i bambini che quest'anno riceveranno la Prima Comunione, i bambini battezzati nell'anno pastorale in corso con i loro genitori e gli ammalati. Prima della celebrazione della Santa Messa, Papa Francesco ha confessato sette parrocchiani e nel corso della celebrazione eucaristica ha amministrato il Sacramento della Confermazione a nove ragazzi. La presente è la seconda visita pastorale del suo Pontificato ad una parrocchia romana, la prima è stata quella del maggio scorso alla parrocchia dei Santi Elisabetta e Zaccaria a Valle Muricana (Prima Porta).

"La nostra vita è un cammino: dobbiamo andare per questo cammino, per arrivare al monte del Signore, all’incontro con Gesù. La cosa più importante che a una persona può accadere è incontrare Gesù (...) che ci ama, che ci ha salvato, che ha dato la sua vita per noi", ha detto il Papa ai ragazzi che hanno ricevuto la Cresima. "Noi possiamo farci la domanda: Ma quando incontro Gesù? Alla fine soltanto? No, no! (...) Tutta la vita, è un incontro con Gesù: nella preghiera, quando andiamo a Messa, e quando facciamo opere buone, quando visitiamo i malati, quando aiutiamo un povero, quando pensiamo agli altri, quando non siamo egoisti, quando siamo amabili… in queste cose incontriamo sempre Gesù. E il cammino della vita è proprio questo: camminare per incontrare Gesù".

"Ricordate sempre questo: la vita è un cammino. (...) Un cammino per incontrare Gesù. Alla fine, e sempre. Un cammino dove non incontriamo Gesù, non è un cammino cristiano.
(...) 'Ma, Padre, tu sai - qualcuno di voi potrebbe dirmi -, ha improvvisato Papa Francesco, tu sai che questo cammino per me è un cammino brutto, perché io sono tanto peccatore, ho fatto tanti peccati… come posso incontrare Gesù?'. Ma tu sai che le persone che Gesù cercava maggiormente di trovare erano i più peccatori; e lo rimproveravano per questo, e la gente - le persone che si credevano giuste - dicevano: ma questo, questo non è un vero profeta, guarda che bella compagnia che ha! Era con i peccatori… E Lui diceva: Io sono venuto per quelli che hanno bisogno di salute, bisogno di guarigione, e Gesù guarisce i nostri peccati. E nel cammino noi - tutti peccatori, tutti, tutti siamo peccatori - anche quando sbagliamo, (...) Gesù viene, e ci perdona. E questo perdono che riceviamo nella Confessione è un incontro con Gesù. Sempre incontriamo Gesù".

"E andiamo nella vita così, come dice il profeta, al monte, fino al giorno in cui sarà l’incontro definitivo (...). È questa la vita cristiana: camminare, andare avanti, uniti, come fratelli, volendosi bene l’uno all’altro. (...) Siate coraggiosi, non abbiate paura! La vita è questo cammino" - ha concluso il Papa che, al termine della Messa, ha salutato alcuni piccoli gruppi di fedeli radunati in alcune sale dell'edificio ed infine è rientrato in Vaticano poco prima delle 20:00.

LASCIAMOCI GUIDARE DA MARIA IN QUESTO TEMPO DI AVVENTO

Città del Vaticano, 1 dicembre 2013 (VIS). Nella prima domenica di Avvento, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. "Questo giorno ha un fascino speciale - ha detto il Papa - ci fa provare un sentimento profondo del senso della storia. Riscopriamo la bellezza di essere tutti in cammino: la Chiesa, con la sua vocazione e missione, e l’umanità intera, i popoli, le civiltà, le culture, tutti in cammino attraverso i sentieri del tempo".

Papa Francesco ha ricordato che questo cammino non è mai concluso. "Come nella vita di ognuno di noi c’è sempre bisogno di ripartire, di rialzarsi, di ritrovare il senso della mèta della propria esistenza, così per la grande famiglia umana è necessario rinnovare sempre l’orizzonte comune verso cui siamo incamminati. (...) Il modello di questo atteggiamento spirituale, di questo modo di essere e di camminare nella vita - ha sottolineato il Pontefice - è la Vergine Maria. (...) Il suo Magnificat è il cantico del Popolo di Dio in cammino, e di tutti gli uomini e le donne che sperano in Dio, nella potenza della sua misericordia. Lasciamoci guidare da lei (...) in questo tempo di attesa e di vigilanza operosa".

Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre, nel salutare i fedeli, ha ricordato la celebrazione della Giornata mondiale per la lotta contro l’HIV/AIDS ed ha detto: "Esprimiamo la nostra vicinanza alle persone che ne sono affette, specialmente ai bambini; una vicinanza che è molto concreta per l’impegno silenzioso di tanti missionari e operatori. Preghiamo per tutti, anche per i medici e i ricercatori. Ogni malato, nessuno escluso, possa accedere alle cure di cui ha bisogno".

VESPRI CON GLI UNIVERSITARI: MISCHIATEVI LÌ DOVE CI SONO LE SFIDE, NON GUARDATE LA VITA DAL BALCONE

Città del Vaticano, 30 novembre 2013 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco ha presieduto la Celebrazione dei primi Vespri della prima domenica di Avvento con gli Universitari degli atenei romani. Prima dell’arrivo del Santo Padre, a partire dalle ore 16:00, il Cardinale Vicario Agostino Vallini ha accolto l’icona di Maria "Sedes Sapientiae", patrona degli studenti universitari, e ha guidato la preghiera preparatoria con il rinnovo della professione di fede dei giovani cresimandi.

Dopo la recita del Santo Rosario, Papa Francesco ha tenuto l'omelia citando la Lettera di San Paolo nella quale l'auspicio che San Paolo rivolge ai cristiani di Tessalonica è che Dio li santifichi fino alla perfezione. Tale auspicio, ha detto il Papa "dimostra da una parte la sua preoccupazione per la loro santità di vita messa in pericolo, e dall’altra una grande fiducia nell’intervento del Signore. Questa preoccupazione dell’Apostolo è valida anche per noi, cristiani di oggi. La pienezza della vita cristiana (...) è sempre insidiata dalla tentazione di cedere allo spirito mondano. Per questo Dio ci dona il suo aiuto mediante il quale possiamo perseverare e preservare i doni che lo Spirito Santo ci ha dato, la vita nuova nello Spirito che Egli ci dà. (...) Ma perché Dio, dopo che ci ha elargito i suoi tesori spirituali, deve intervenire ancora per mantenerli integri? (...) Perché noi siamo deboli, (...) la nostra natura umana è fragile e i doni di Dio sono conservati in noi come in 'vasi di creta'".

"L’intervento di Dio in favore della nostra perseveranza fino alla fine, fino all’incontro definitivo con Gesù, è espressione della sua fedeltà. È come un dialogo fra la nostra debolezza e la sua fedeltà. (...) Pertanto, l’opera che ha iniziato in ciascuno di noi, con la sua chiamata, la condurrà a compimento. Questo ci dà sicurezza e grande fiducia: una fiducia che poggia su Dio e richiede la nostra collaborazione attiva e coraggiosa, davanti alle sfide del momento presente".

"Colui che non guarda le sfide, che non risponde alle sfide - ha affermato il Papa - non vive. La vostra volontà e le vostre capacità, unite alla potenza dello Spirito Santo che abita in ciascuno di voi dal giorno del Battesimo, vi consentono di essere non spettatori, ma protagonisti degli accadimenti contemporanei. Per favore, non guardare la vita dal balcone! Mischiatevi lì, dove ci sono le sfide, che vi chiedono aiuto per portare avanti la vita, lo sviluppo, la lotta per la dignità delle persone, la lotta contro la povertà, la lotta per i valori, e tante lotte che troviamo ogni giorno".

"Sono diverse le sfide che voi giovani universitari siete chiamati ad affrontare con fortezza interiore e audacia evangelica. (...) Il contesto socio-culturale nel quale siete inseriti - ha detto il Santo Padre - a volte è appesantito dalla mediocrità e dalla noia. Non bisogna rassegnarsi alla monotonia del vivere quotidiano, ma coltivare progetti di ampio respiro, andare oltre l’ordinario: non lasciatevi rubare l’entusiasmo giovanile! Sarebbe uno sbaglio anche lasciarsi imprigionare dal pensiero debole e dal pensiero uniforme, quello che omologa, come pure da una globalizzazione intesa come omologazione".

"Per superare questi rischi (...) il modello da seguire nella vera globalizzazione - che è buona – non è la sfera, in cui è livellata ogni sporgenza e scompare ogni differenza; il modello è invece il poliedro, che include una molteplicità di elementi e rispetta l’unità nella varietà. Nel difendere l’unità, difendiamo anche la diversità. Al contrario quella unità non sarebbe umana. (...) Se non vi lascerete condizionare dall’opinione dominante, ma rimarrete fedeli ai principi etici e religiosi cristiani, troverete il coraggio di andare anche contro-corrente. Nel mondo globalizzato, potrete contribuire a salvare peculiarità e caratteristiche proprie, cercando però di non abbassare il livello etico. Infatti, la pluralità di pensiero e di individualità riflette la multiforme sapienza di Dio quando si accosta alla verità con onestà e rigore intellettuale, quando si accosta alla bontà, quando si accosta alla bellezza, così che ognuno può essere un dono a beneficio di tutti".

Il Papa ha preso congedo dagli universitari esortandoli con queste parole: "L’impegno di camminare nella fede e di comportarvi in maniera coerente col Vangelo vi accompagni in questo tempo di Avvento, per vivere in modo autentico la commemorazione del Natale del Signore".



NELLA RICORRENZA DEL MARTIRIO DI SANT'ANDREA IL PAPA RICORDA I CRISTIANI CHE SUBISCONO PERSECUZIONI

Città del Vaticano, 30 novembre 2013 (VIS). Nel quadro del tradizionale scambio di Delegazioni per le rispettive feste dei Santi Patroni, il 29 giugno a Roma per la celebrazione dei Santi Pietro e Paolo e il 30 novembre a Istanbul per la celebrazione di Sant’Andrea, il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, ha guidato quest’anno la Delegazione della Santa Sede ad Istanbul per la Festa del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli.

La Delegazione della Santa Sede, composta dal Cardinale Koch, dal Vescovo Brian Farrell, dal Monsignor Andrea Palmieri e dal Nunzio Apostolico in Turchia, Arcivescovo Antonio Lucibello, ha preso parte alla solenne Divina Liturgia presieduta da Bartolomeo I, Patriarca di Costantinopoli, nella chiesa patriarcale del Fanar. Successivamente la Delegazione ha incontrato il Patriarca e la Commissione sinodale incaricata delle relazioni con la Chiesa cattolica.

Il Cardinale Koch ha consegnato al Patriarca Ecumenico un Messaggio autografo del Santo Padre, di cui ha dato pubblica lettura alla conclusione della Divina Liturgia. La Delegazione ha inoltre fatto visita alla sede della Scuola teologica del Patriarcato Ecumenico a Halchi, chiusa dalle autorità turche nel 1971 e di cui si attende il permesso per la riapertura.

Papa Francesco nel suo Messaggio scrive: "Amato fratello in Cristo, è la prima volta che mi rivolgo a lei in occasione della festa dell'Apostolo Andrea. Profitto di questa circostanza per assicurarle la mia intenzione di proseguire i fraterni rapporti fra la Chiesa di Roma e il Patriarcato Ecumenico. È per me motivo di grande consolazione riflettere alla profondità dell'autenticità dei nostri rapporti, frutto di un viaggio pieno di grazia lungo il quale il Signore ha guidato le nostre Chiese sin dallo storico incontro a Gerusalemme di Papa Paolo VI con il Patriarca Atenagora, di cui celebreremo a breve il cinquantesimo anniversario. (...) Perciò, uniti in Cristo, già sperimentiamo la gioia dell'autentica fratellanza in Cristo, mentre siamo pienamente consapevoli di non aver conseguito l'obiettivo della piena comunione. In attesa del giorno in cui finalmente insieme prenderemo parte al banchetto eucaristico, i cristiani sono chiamati a prepararsi a ricevere questo dono di Dio con la preghiera, la conversione interiore, il rinnovamento della vita e il dialogo fraterno".

"La nostra gioia nel celebrare la festa dell'Apostolo Andrea - prosegue il Pontefice - non deve farci dimenticare la drammatica situazione di molte persone che soffrono a causa della violenza e della guerra, della fame e della povertà e delle grandi calamità naturali. Sono consapevole della sua profonda preoccupazione per la situazione dei cristiani in Medio Oriente e del loro diritto di rimanere nella propria patria. Il dialogo, il perdono e la riconciliazione sono gli unici mezzi possibili per conseguire la risoluzione dei conflitti. Preghiamo instancabilmente Dio Onnipotente e misericordioso per la pace nella regione e continuiamo ad adoperarci per la riconciliazione e il giusto riconoscimento dei diritti delle persone".

"La memoria del martirio dell'Apostolo Andrea - conclude Papa Francesco - ci faccia pensare ai numerosi cristiani di tutte le chiese e comunità ecclesiali che in molte parti del mondo sperimentano la discriminazione e a volte pagano con lo spargimento di sangue, la propria professione di fede. Celebriamo il 1700 anniversario dell'Editto di Costantino che pose fine alla persecuzione religiosa nell'Impero Romano, in Oriente e in Occidente, ed aprì nuove strade per la diffusione del Vangelo. Oggi, come allora, i cristiani d'Oriente e d'Occidente devono dare comune testimonianza in modo che, rafforzati dallo Spirito del Cristo Risorto, possano diffondere il messaggio di salvezza nel mondo intero. Vi è nel contempo una urgente necessità di una effettiva e impegnata cooperazione fra i cristiani per salvaguardare ovunque il diritto ad esprimere pubblicamente la propria fede e ad essere trattati con giustizia quando viene promosso il contributo che il cristianesimo continua ad offrire alla società e alla cultura contemporanea".

LA CHIESA È VICINA AI FRATELLI E SORELLE CHE PATISCONO GRANDE TRIBOLAZIONE IN SIRIA

Città del Vaticano, 30 novembre 2013 (VIS). "Venite come testimoni delle origini apostoliche della nostra fede. Da allora, la gioia del Vangelo continua a illuminare l’umanità, e in essa voi camminate, nonostante le numerose prove che avete conosciuto nella storia e fino ai nostri giorni", ha detto il Papa nel ricevere, questa mattina, un gruppo di pellegrini della Comunità Greco-Melchita, con il Patriarca di Antiochia.

"Il mio pensiero - ha detto il Papa - va subito ai fratelli e alle sorelle della Siria, che patiscono da lungo tempo una 'grande tribolazione'; prego per quanti hanno perso la vita e per i loro cari. Voglia il Signore asciugare le lacrime di questi suoi figli; la vicinanza di tutta la Chiesa li conforti nell’angoscia e li preservi dalla disperazione".

"Crediamo fermamente nella forza della preghiera e della riconciliazione - ha ribadito il Santo Padre - e rinnoviamo il nostro accorato appello ai Responsabili perché cessi ogni violenza e attraverso il dialogo si trovino soluzioni giuste e durature ad un conflitto che ha già causato troppi danni. In particolare, esorto al rispetto vicendevole tra le varie confessioni religiose, per assicurare a tutti un futuro basato sui diritti inalienabili della persona, compresa la libertà religiosa. La vostra Chiesa da secoli ha saputo convivere pacificamente con altre religioni ed è chiamata a svolgere un ruolo di fraternità in Medio Oriente".

"Ripeto anche a voi: non ci rassegniamo a pensare al Medio Oriente senza i cristiani. Tuttavia, molti vostri fratelli e sorelle sono emigrati, e una folta rappresentanza dalle comunità in diaspora è qui presente. Le incoraggio a mantenere salde le radici umane e spirituali della tradizione melchita, custodendo dovunque l’identità greco-cattolica, perché la Chiesa intera ha bisogno del patrimonio dell’Oriente cristiano, di cui anche voi siete eredi. Al tempo stesso, siete segno visibile per tutti i nostri fratelli orientali della auspicata comunione col Successore di Pietro".

"Preghiamo il Signore - ha proseguito Il Papa - che ci aiuti a proseguire il cammino ecumenico, nella fedeltà ai principi del Concilio Ecumenico Vaticano II. Aiuti voi ad essere sempre cooperatori dell’evangelizzazione, coltivando la sensibilità ecumenica e interreligiosa. Ciò è possibile grazie all’unità, alla quale sono chiamati i discepoli di Cristo; e l’unità esige sempre la conversione da parte di tutti. (...) Le divisioni all’interno delle nostre comunità ostacolano seriamente la vita ecclesiale, la comunione e la testimonianza".

Infine il Papa ha preso congedo invocando l'intercessione di Sant'Andrea, santo molto venerato dalle Chiese Orientali, del quale oggi è la festa, per implorare dal Signore Onnipotente "la pace per il mondo e la grande misericordia per le anime nostre".

SESSIONE PLENARIA DELLA COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE

Città del Vaticano, 30 novembre 2013 (VIS). La Commissione Teologica Internazionale, presieduta dal suo Presidente, Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, terrà la Sessione Plenaria in Vaticano dal 2 al 6 dicembre 2013. I lavori saranno diretti da Padre Serge-Thomas Bonino, O.P., Segretario Generale.

Nell'attuale Sessione Plenaria, la Commissione continuerà lo studio di tre temi di notevole importanza. Il primo è la questione del monoteismo; il secondo è il significato della dottrina sociale della Chiesa nel contesto più ampio della dottrina cristiana; il terzo tema è la problematica del "sensus fidei".

Al termine dei lavori della Sessione Plenaria, i membri della Commissione Teologica Internazionale saranno ricevuti in Udienza dal Santo Padre.


NUOVO DIRETTORE GENERALE DELLO IOR

Città del Vaticano, 2 dicembre 2013 (VIS). Il Consiglio di Sovrintendenza dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR) ha nominato Rolando Marranci Direttore Generale, carica che avrà effetto a partire dal 30 novembre 2013. La promozione di Marranci, che il 1° luglio aveva rilevato le mansioni di Vice Direttore Generale, è stata approvata dalla Commissione Cardinalizia.

CARDINALE DE JESÚS LÓPEZ RODRÍGUEZ INVIATO SPECIALE DEL SANTO PADRE IN NICARAGUA

Città del Vaticano, 30 novembre 2013 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera, redatta in latino e datata 29 novembre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni di chiusura del I centenario dell'istituzione della Provincia Ecclesiastica di Managua, in programma il 2 dicembre 2013. Il Cardinale de Jesús López Rodríguez sostituisce il Cardinale Jorge Liberato Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas (Venezuela), impossibilitato a recarsi in NIcaragua per motivi di salute. La Missione che accompagnerà il Cardinale de Jesús López Rodríguez è composta da Don Julio César Arana González, Parroco della Parrocchia di "San Judas Tadeo" a Managua e Vicario giudiziale dell'Arcidiocesi e da Don Alfonso Alvarado Lugo, Rettore del Santuario nazionale di "Jesús del Rescate" a Rivas e Vicario penitenziario della Diocesi di Granada.
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