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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 6 marzo 2013

LE CONGREGAZIONI SONO UN CAMMINO DI RIFLESSIONE

Città del Vaticano, 6 marzo 2013 (VIS). "La quarta Congregazione Generale dei Cardinali ha avuto inizio questa mattina alle 9:30 con la preghiera dell'Ora media. Erano presenti 153 Cardinali di cui 113 elettori. Hanno prestato giuramento gli elettori Cardinale Karl Lehman, Vescovo di Mainz (Germania); Cardinale Antonios Naguib, Patriarca emerito di Alessandria (Egitto); Cardinale Hon John Tong, Vescovo di Hong-Kong, ed il non elettore Cardinale Friedrich Wetter, Arcivescovo emerito di München und Freising (Germania)", ha detto il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., nel corso del briefing quotidiano con i giornalisti.

Finora i Cardinali elettori presenti nelle congregazioni sono 113. Mancano il Cardinale Kazimiercz Wycz, di Varsavia (Polonia), il cui arrivo a Roma è previsto nel pomeriggio di oggi ed il Cardinale Jean Baptiste Pham Minh Man, Arcivescovo di Than Pho Chi Minh (Vietnam) che arriverà domani.

"Nel clima di fraternità che caratterizza le congregazioni - ha detto Padre Lombardi - il Cardinale Decano Angelo Sodano ha fatto gli auguri di buon compleanno al Cardinale Walter Kasper che ieri ha compiuto 80 anni, al Cardinale Francesco Coccopalmerio che ne compie oggi 75 ed al Cardinale Julio Sandoval Terrazas, che ne compie domani 77 Anche se ha compiuto 80 anni il Cardinale Kasper rimane elettore - sarà il Cardinale più anziano - perché la Costituzione prevede il limite di 80 anni per i cardinali che compiono tale età prima dell'inizio della Sede Vacante.

Diciotto sono stati gli interventi di questa mattina, dedicati per la maggior parte ad argomenti di carattere generale. "Il grande tema - ha precisato Padre Lombardi - è la Chiesa nel mondo di oggi e le esigenze della nuova evangelizzazione. Si parla anche della Santa Sede e dei suoi Dicasteri e dei rapporti con gli episcopati. Il terzo tema è attese e profilo del futuro pontefice per il buon governo della Chiesa".

"Dal principio delle congregazioni si sono avuti 51 interventi - ha aggiunto Padre Lombardi - È stato fatto un invito a contenere la lunghezza degli interventi possibilmente entro i 5 minuti, dando un segnale al loro scadere affinché gli oratori si possano regolare".

È stato deciso che nella giornata di domani, giovedì, si tenga Congregazione anche nel pomeriggio, dalle 17:00 alle 19:00.

Rispetto all'annullamento dei briefing che alcuni porporati nordamericani stavano dando in questi giorni, Padre Lombardi ha precisato che "le congregazioni non sono un sinodo né un congresso per i quali ci si adopera per dare la maggior informazione possibile, ma un cammino congiunto di riflessione per giungere alla decisione di eleggere il Romano Pontefice. La tradizione di tale cammino è la riservatezza per tutelare la libertà di riflessione di ognuno dei membri del Collegio cardinalizio che deve prendere una decisione così importante. Non mi sorprende pertanto che lungo questo cammino vi siano, al principio, momenti di pausa per la comunicazione, e che dopo, in armonia con il resto del Collegio, si stabilisca se e come comunicare".

Altro argomento è stato la data del conclave che non è stata fissata. "Nel Collegio - ha precisato Padre Lombardi - vi è una grande volontà di prepararsi in modo serio, profondo e senza fretta. Per cui non è parso opportuno indire una votazione sulla data del Conclave che, buona parte del Collegio, potrebbe sentire come forzata nella dinamica di riflessione. Inoltre bisogna tener conto che mancano ancora alcuni cardinali e sarebbe una dimostrazione di rispetto attendere fino a quando il Collegio sia completo".

Infine il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha confermato che "l'anello del pescatore è stato annullato".


I CARDINALI PREGANO PER LA CHIESA IN SAN PIETRO

Città del Vaticano, 6 marzo 2013 (VIS). Nel pomeriggio di oggi nella Basilica di San Pietro, in occasione delle Congregazioni generali che precedono il Conclave, il Collegio Cardinalizio pregherà per la Chiesa.

La celebrazione che avrà inizio alle 17:00, all'Altare della Cattedra della Basilica, si aprirà con la recita dei misteri gloriosi del Santo Rosario in italiano e in latino. Seguirà l'Esposizione del Santissimo Sacramento. Successivamente saranno celebrati i Vespri in forma semplice, presieduti dal Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro. Il rito si concluderà con la Benedizione eucaristica impartita dal Cardinale Comastri.

Il libretto della cerimonia è disponibile online al sito dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice:

http//www.vatican.va/news_services/liturgy/index_it.htm

L'abituale Messa delle 17:00 che viene celebrata all'Altare della Cattedra, sarà celebrata ad un altro altare della Basilica.

martedì 5 marzo 2013

I CARDINALI ESPRIMONO GRATITUDINE A BENEDETTO XVI

Città del Vaticano, 5 marzo 2013 (VIS). Nell'abituale briefing delle ore 13:00 con i giornalisti, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha aggiornato le informazioni sullo svolgimento delle Congregazioni Generali.

"Ieri, nel pomeriggio di lunedì, dalle 17:00 alle 19:00 - ha detto Padre Lombardi - ha avuto luogo la seconda Congregazione Generale dei Cardinali nel corso della quale il Padre Raniero Cantalamessa, OFM Cap., Predicatore della Casa Pontificia, ha tenuto la prima delle meditazioni previste dalla Costituzione apostolica".

"Hanno pronunciato il giuramento altri cinque cardinali elettori arrivati a Roma: il Patriarca maronita libanese Bechara Boutors Raï; il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia (Germania); il Cardinale Rainer Maria Woelki, Arcivescovo di Berlino (Germania); il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal) ed il Cardinale Dominik Duka, Arcivescovo di Praga (Repubblica Ceca)".

Gli interventi hanno seguito l'ordine di iscrizione. Hanno preso la parola nove cardinali ed è stato deciso che nei giorni di martedì e mercoledì le Congregazioni avranno luogo solo al mattino.

Relativamente alla terza Congregazione Generale, tenutasi questa mattina dalle 9:30 alle 12:40, Padre Lombardi ha precisato che hanno prestato giuramento il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna), il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica e Anthony Okogie. Hanno prestato giuramento anche 5 Cardinali non elettori cardinali Michael Kitbunchu, Emmanuel Wamala, Eusebio Oscar Scheid e Christian Tumi. I presenti erano 148 e gli elettori 110.

Durante la Congregazione hanno preso la parola 11 Cardinali provenienti da tutti i continenti. I temi trattati sono stati: attività della Santa Sede e suoi rapporti con gli episcopati di tutto il mondo; rinnovamento della Chiesa alla luce del Vaticano II; situazione della Chiesa e necessità della nuova evangelizzazione nel mondo attuale e nei suoi diversi ambienti culturali. È stato presentato ai porporati il numero 37 del Motu Proprio di Benedetto XVI relativo all'inizio del Conclave, ma non è stata presa alcuna decisione in merito alla data.

È stata anche presentata una proposta, fatta propria dalla Congregazione particolare, di dedicare il pomeriggio di domani ad un tempo di preghiera aperto a tutti nella Basilica Vaticana. Il Cardinale Decano Angelo Sodano guiderà la preghiera che rappresenta anche un invito a tutta la Chiesa a pregare in un momento tanto importante.

Padre Lombardi ha inoltre precisato che questo pomeriggio cominceranno i lavori di sistemazione della Cappella Sistina per il Conclave, per cui da oggi la Cappella rimarrà chiusa al pubblico.

Sono stati forniti anche i dati della copertura giornalistica degli avvenimenti della Santa Sede in questi giorni: i giornalisti con accreditamento temporale sono 4.432, i permanenti 600, e superano così i 5.000 accrediti, per conto di 1.004 testate, di 65 nazioni e 24 lingue diverse.

Infine è stato approvato il testo di un telegramma firmato dal Cardinale Decano al Papa emerito Benedetto XVI. Di seguito ne riportiamo il testo:
"A Sua Santità il Papa emerito Benedetto xvi Castelgandolfo - I Padri Cardinali riuniti in Vaticano per le loro Congregazioni Generali in vista del prossimo conclave Le inviano in coro un devoto saluto con l'espressione della loro rinnovata gratitudine per tutto il suo luminoso ministero petrino e per l'esempio loro dato di una generosa sollecitudine pastorale per il bene della chiesa e del mondo. La loro gratitudine vuole rappresentare la riconoscenza di tutta la chiesa per il suo instancabile lavoro nella vigna del Signore. I membri del Collegio Cardinalizio confidano infine nelle sue preghiere per loro, come per tutta la santa Chiesa".

LE NUOVE URNE PER L'ELEZIONE DI UN NUOVO PONTEFICE

Città del Vaticano, 5 marzo 2013 (VIS). In un arazzo esposto nell'omonima galleria dei Musei Vaticani, c'è una tra le più antiche testimonianze dei calici-urna, che servivano per raccogliere le schede di voto dei cardinali all'elezione di un nuovo pontefice.

L'arazzo si riferisce ad un episodio narrato nelle cronache dell'elezione di Papa Urbano VIII (1623-1644). Nello scrutinio finale, durante il conteggio delle schede, ne risultò mancante una. A destra di chi guarda l'arazzo è possibile vedere uno scrutatore che guarda dentro ad un grande calice con attenzione ed interesse, come a verificare la presenza della scheda andata perduta.

Un calice molto simile a quello dell'arazzo ed una pisside sono conservati nella Sacrestia pontificia della Cappella Sistina. Questo calice e questa pisside sono stati adoperati per raccogliere le schede di voto nei conclavi dell'ultimo secolo, fino a Giovanni Paolo II.

Con la promulgazione della Costituzione Apostolica: "Universi Dominici gregis" circa la vacanza della Sede Apostolica e l'elezione del Romano Pontefice (Giovanni Paolo II, 22 febbraio 1996), è nata la necessità di adeguare le urne alle nuove norme. Al calice e alla pisside previsti nei precedenti regolamenti occorreva, infatti, aggiungere una nuova urna necessaria per raccogliere il voto di eventuali cardinali aventi diritto, ma impediti per malattia ad allontanarsi dalla propria stanza ed essere presenti così agli scrutini in Cappella Sistina. Piuttosto che realizzare la sola urna mancante si è pensato di progettarne tre nuove, anzitutto per renderle più funzionali allo scopo, ma soprattutto per uniformare le urne stesse ad un medesimo stile, dignitoso ed artisticamente valido e tutto anche in funzione del servizio al quale dovevano essere destinate.

La finalità delle urne è descritta al V capitolo della Costituzione dove si parla anche di un piatto da apporre alla prima delle urne. Ogni cardinale, infatti, dovrà "deporre la propria scheda nel piatto e con questo introdurla nel recipiente" sottostante. La seconda urna, come già è stato detto, sarà utilizzata solo nel caso della presenza in Conclave di eventuali cardinali impediti per malattia ad allontanarsi dalla propria camera, e la terza per raccogliere le schede dopo lo scrutinio, prima che queste vengano bruciate procurando la tradizionale fumata per annunciare ai fedeli raccolti in piazza S. Pietro, la non avvenuta elezione (fumo nero) o l'elezione del nuovo Pontefice (fumo bianco).

Le urne sono opera dello scultore Cecco Bonanotte, autore delle nuove porte di ingresso dei Musei Vaticani, inaugurate in occasione del Giubileo del 2000. Le tre urne realizzate in argento e bronzo, presentano un linguaggio fondamentalmente legato a due simbologie: la prima è quella del pastore e del gregge; le altre degli uccelli, dell'uva e delle spighe. Nei simboli scelti dall'artista le tre urne si uniscono in modo semplice e diretto al significato che assume nella Chiesa la persona del Papa: il Pastore, anzi il buon Pastore che a nome di Cristo ha il compito di "confermare i fratelli" (Lc 22,31) nella fede.

Il rapporto d'amore tra Gesù e Pietro e di conseguenza tra il Papa e la Chiesa, viene sottolineato e confermato dall'artista negli altri simboli scelti per ornare le urne: gli uccelli, l'uva e le spighe. Il pane e il vino eucaristici, che poi sono Cristo, accentuano l'idea della carità sottolineata dalla condivisione dello stesso pane e del medesimo calice.


lunedì 4 marzo 2013

ATMOSFERA SERENA, COSTRUTTIVA E POSITIVA NELLA PRIMA CONGREGAZIONE DEI CARDINALI

Città del Vaticano, 4 marzo 2013 (VIS). Nel primo pomeriggio di oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha informato i giornalisti sulla prima Congregazione Generale del Collegio Cardinalizio che ha avuto inizio alle 9:30 di questa mattina, nell'Aula Nuova del Sinodo.

La Congregazione è stata presieduta dal Cardinale Decano Angelo Sodano, accompagnato dal Camerlengo Cardinale Tarcisio Bertone, e dal Segretario del Collegio, Arcivescovo Lorenzo Baldisseri. I membri del Collegio hanno preso posto nell'Aula in base all'ordine di precedenza: prima gli appartenenti all'Ordine dei Vescovi, poi gli appartenenti all'Ordine dei Presbiteri ed infine gli appartenenti all'Ordine dei Decani. Ogni Cardinale ha un posto assegnato per facilitare lo svolgimento delle votazioni.

Dopo la preghiera iniziale "Veni Sancte Spiritus", seguito dalla preghiera "Adsumus", ha preso la parola il Cardinale Decano, che ha salutato i presenti in lingua italiana, informandoli sugli avvenimenti relativi alla Sede Vacante e sullo svolgimento delle Congregazioni regolate dalla Costituzione Apostolica "Universi Dominici Gregis". Successivamente sono state date indicazioni tecniche sull'uso dei microfoni e degli apparati per le votazioni. Nell'Aula erano presenti interpreti per la traduzione simultanea in cinque lingue: italiano, francese, tedesco, spagnolo e inglese.

Questa mattina i Cardinali presenti erano 142 su di un totale di 207 membri del Collegio Cardinalizio, per cui gli assenti erano 65. I Cardinali elettori erano 103. "Mancano ancora - ha detto Padre Lombardi - dodici cardinali elettori che arriveranno questo pomeriggio e domani. Non verranno il Cardinale scozzese O'Brien e, per motivi di salute, il Cardinale Darmaatmadja (Indonesia). I Cardinali elettori sono attualmente 115.

I Cardinali riuniti hanno giurato il segreto sulle deliberazioni relative all'elezione del futuro Papa, poi il Cardinale Decano Angelo Sodano, ha letto la formula comune in lingua latina. Dopo la lettura, ogni Cardinale, secondo l'ordine di precedenza (Vescovi, Presbiteri e Diaconi), ha pronunciato il giuramento davanti ad un crocifisso ponendo la mano sul Vangelo. L'atto del giuramento ha occupato buona parte del tempo della riunione.

Si è anche proceduto al sorteggio di tre cardinali, fra gli elettori presenti a Roma, che assisteranno il Camerlengo nei tre primi giorni delle Congregazioni, come stabilisce la Costituzione Apostolica "Universi Dominici Gregis". Sono stati sorteggiati dall'Ordine dei Vescoviil Cardinale Giovanni Battista Re, dall'Ordine dei Presbiteri il Cardinale Crescenzio Sepe e dall'Ordine dei Diaconi il Cardinale Franc Rodé. Con il sorteggio si estraggono i tre primi nomi da tre buste, ognuna appartenente ad un Ordine. Il mandato dura tre giorni.

E' stato previsto che il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa, tenga nel pomeriggio di oggi la prima delle meditazioni previste dalla Costituzione apostolica.


"Nel corso della Congregazione è stata approvata la proposta del Cardinale Decano Angelo Sodano - ha aggiunto il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede - di inviare un messaggio al Pontefice emerito da redigere nei prossimi incontri". Padre Lombardi ha commentato inoltre che l'atmosfera era molto cordiale. Nel corso della Congregazione ha avuto luogo un intervallo di circa mezz'ora durante la quale i Cardinali hanno scambiato opinioni nell'Aula Paolo VI.
Dalle 11:45 alle 12:30, tredici Cardinali hanno preso la parola per discutere sui temi relativi all'organizzazione di questi giorni e per discutere di temi relativi al metodo di lavoro e alle questioni da affrontare, specialmente sul calendario delle Congregazioni, se esse avranno luogo solo la mattina o anche nel pomeriggio.

"Potrei definire questo primo incontro - ha concluso Padre Lombardi - sereno, costruttivo e positivo.





SEDE VACANTE: CAMERLENGO E CAMERA APOSTOLICA

Città del Vaticano, 4 marzo 2013 (VIS). Il termine "camera thesauraria" (Camera del Tesoro) apparve già dall'XI secolo e designava un ufficio per l'amministrazione finanziaria della Curia e dei beni temporali della Santa Sede. Ai nostri giorni, questo ufficio ha tale compito solamente nel periodo di "sede vacante" della Sede Apostolica.

Nel XII secolo, il Titolare di questo ufficio era chiamato "Camerarius" o Camerlengo - titolo che conserva ancora oggi. Nello stesso secolo furono assorbiti in un solo organismo le cariche di Reggente, Tesoriere e del Vestiarius. Nel XIII e XIV secolo il Camerlengo acquisì competenze giudiziarie in materia fiscale e in certe cause penali e civili.

Il Camerlengo di Santa Romana Chiesa, distinto dal Camerlengo del Collegio Cardinalizio, era spesso un Cardinale, ma divenne una carica cardinalizia soltanto nel XV secolo. Allora, come ora, il Camerlengo era assistito da un Vice-Camerlengo, da Auditor Camerae, dai Prelati Chierici di Camera, e da un Notaro di Camera.

Nei primi secoli il Camerlengo, i Prelati Chierici di Camera e l'Auditor Camerae acquisirono competenze specifiche e presiedevano speciali tribunali, sebbene la "camera plena" funzionasse come tribunale collegiale. Nel secolo XIX la Camera Apostolica era soprattutto un tribunale per lo Stato Pontificio. Con la Costituzione Apostolica "Sapienti Consilio" del 29 giugno 1908, Papa San Pio X confermò alla Camera Apostolica le funzioni di potere temporale esercitate in passato.

Con la Costituzione Apostolica "Regimini Ecclesiae Universae" del 15 agosto 1967, Papa Paolo VI dispose che la Camera Apostolica fosse presieduta dal Cardinale Camerlengo di Santa Romana Chiesa, o, lui impedito, da un Vice-Camerlengo, e che conservasse l'ufficio di curare ed amministrare i beni ed i diritti temporali della Santa Sede, nel tempo in cui questa è vacante, cioè fra la morte di una Papa e l'elezione del Successore.

Con la Costituzione Apostolica "Pastor Bonus" del 28 giugno 1988, Giovanni Paolo II ha ribadito questi speciali doveri.

Come Giovanni Paolo II ha confermato nella Costituzione Apostolica "Universi Dominici Gregis" del febbraio 1996, il Camerlengo di Santa Romana Chiesa e il Penitenziere Maggiore sono gli unici due Capi Dicastero della Curia le cui funzioni non vengono sospese nel periodo di "sede vacante". Anzi durante questo periodo le funzioni del Camerlengo aumentano.

L'attuale Camerlengo di Santa Romana Chiesa è il Cardinale Tarcisio Bertone, salesiano. Il Porporato è nato il 2 dicembre 1934 a Romano Canavese (Italia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1960. È Dottore in Diritto Canonico ed è stato Rettore Magnifico della Pontificia Università Salesiana (1989). Fu consacrato Arcivescovo nel 1991 (arcidiocesi di Vercelli). Nel 1995 è nominato dal Beato Giovanni Paolo II Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cui Prefetto era a quella data il Cardinale Joseph Ratzinger. Nel 2002 è nominato Arcivescovo Metropolita di Genova e il 21 ottobre 2003 è creato Cardinale dal Beato Giovanni Paolo II. Il 22 giugno 2006 Benedetto XVI lo nomina Segretario di Stato e il 4 aprile 2007 Camerlengo.

Il 1° marzo 2013, la Camera Apostolica si è riunita al completo nell'inizio della sede vacante, dopo la rinuncia al ministero petrino di Sua Santità Benedetto XVI, a partire dalle 20:00 del giorno precedente, 28 febbraio. La Camera Apostolica risulta composta dal Cardinale Camerlengo Tarcisio Bertone, dal Vice Camerlengo, Arcivescovo Pier Luigi Celata, dall'Uditore Generale Vescovo Giuseppe Sciacca e dai prelati chierici: Monsignor Assunto Scotti, Monsignor Paolo Luca Braida, Reverendo Philip James Whitmore, Reverendo Winfried König, Monsignor Osvaldo Neves de Almeida, Monsignor Krzysztof Józef Nykiel, Monsignor Lucio Bonora e Monsignor Antonio Lazzaro.

venerdì 1 marzo 2013

PRIMA CONGREGAZIONE GENERALE DEI CARDINALI LUNEDÌ 4 MARZO

Città del Vaticano, 1 marzo 2013 (VIS). Nel primo giorno di Sede Vacante, il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, ha proceduto a convocare i Cardinali alla prima Congregazione Generale, in base a quanto è previsto dalla Costituzione Apostolica "Universi dominici gregis".

Detta prima Congregazione Generale avrà luogo il lunedì 4 marzo alle ore 9.30 nell’Aula Paolo VI, Sala del Sinodo dei Vescovi. È prevista pure una seconda Congregazione Generale nel pomeriggio, alle ore 17, nello stesso luogo.


BENEDETTO XVI STA BENE, LEGGE, ASCOLTA MUSICA E PASSEGGIA

Città del Vaticano, 1 marzo 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., ha informato i giornalisti riguardo alle prime ore di Benedetto XVI a Castel Gandolfo e ad alcuni dati della Sede Vacante.

Padre Lombardi ha parlato questa mattina al telefono con il Segretario particolare di Benedetto XVI, Arcivescovo Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia, che lo ha informato che ieri Sua Santità, che era molto tranquillo e sereno, ha seguito diversi telegiornali e ha manifestato il suo apprezzamento per il lavoro dei giornalisti e per la partecipazione delle persone alla sua partenza dal Vaticano e al suo arrivo a Castel Gandolfo. Dopo cena ed una breve passeggiata nel Palazzo Apostolico, il Papa si è ritirato e ha dormito molto bene.

Oggi, come sempre Sua Santità ha celebrato la Santa Messa alle 7:00 e ha letto il breviario. Nel pomeriggio è prevista un'altra passeggiata, verso le 16:00, nei giardini del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per recitare il Santo Rosario. Benedetto XVI ha portato con sé diversi libri di teologia, storia e spiritualità e in questo momento sta leggendo il teologo Hans Urs von Balthazar.

Ieri, alle 20:00, il Sostituto della Segreteria di Stato, Arcivescovo Angelo Becciu, ha inviato una lettera a tutte le Rappresentanze diplomatiche della Santa Sede, nella quale comunica che durante la Sede Vacante gli affari urgenti devono essere trasmessi al Decano del Collegio Cardinalizio, Cardinale Angelo Sodano.

Questa mattina l'Arcivescovo Angelo Becciu si è recato al Palazzo del Laterano per sigillare gli appartamenti pontifici.

MEMBRI DEL COLLEGIO CARDINALIZIO

Città del Vaticano, 1 marzo 2013 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco completo dei membri del Collegio Cardinalizio, secondo il loro rispettivo ordine e precedenza. I Cardinali elettori sono indicati con un asterisco.

I Cardinali dell'Ordine dei Vescovi, in numero di sei, in origine erano i vescovi delle Chiese suburbicarie di Roma. Ancora oggi ai cardinali vescovi viene assegnata la titolarità di una sede suburbicaria pur non essendo vescovi della diocesi. Ai sei cardinali vescovi titolari delle altrettante sedi suburbicarie (esclusa ovviamente Ostia, della quale è Vescovo il Decano del Collegio Cardinalizio) papa Paolo VI, con il motu proprio "Ad purpuratorum Patrum Collegium" pubblicato l'11 febbraio 1965, affiancò nell'ordine dei vescovi anche i patriarchi di rito orientale assunti nel collegio cardinalizio che, nella gerarchia, si situano immediatamente dopo di loro; ai Patriarchi non viene assegnato alcun titolo, perché mantengono come titolo cardinalizio quello della propria sede patriarcale.

I Cardinali dell'Ordine dei Presbiteri erano gli ecclesiastici preposti alla cura delle più antiche chiese di Roma, dette "titoli". Tradizionalmente legati alle parrocchie di Roma, essi costituiscono da sempre l'ordine più numeroso.

Ai Cardinali dell'Ordine dei Diaconi era demandata l'amministrazione dei sei uffici del palazzo del Laterano (diaconi palatini) e dei sette dipartimenti di Roma e la cura dei poveri presenti in essi (diaconi regionali).


ORDINE DEI VESCOVI

SODANO Angelo
ETCHEGARAY Roger
RE Giovanni Battista*
ARINZE Francis
BERTONE Tarcisio*
SARAIVA MARTINS José

Cardinali Patriarchi di Rito Orientale

SFEIR Nasrallah Pierre
DELLY Emmanuel III
NAGUIB Antonios*
RAÏ Béchara Boutros*

ORDINE DEI PRESBITERI

ARNS Paulo Evaristo
BAUM William Wakefield
CÉ Marco
MACHARSKI Franciszek
KITBUNCHU Michael Michai
do NASCIMENTO Alexandre
DANNEELS Godfried*
WILLIAMS Thomas Stafford
MEISNER Joachim*
LOURDUSAMY D. Simon
OBANDO BRAVO Miguel
VIDAL Ricardo J.
GULBINOWICZ Henryk Roman
TOMKO Jozef
POUPARD Paul
WETTER Friedrich
PIOVANELLI Silvano
SIMONIS Adrianus Johannes
LAW Bernard Francis
BIFFI Giacomo
MARTÍNEZ SOMALO Eduardo
SILVESTRINI Achille
FALCÃO José Freire
SANTOS Alexandre José Maria dos
CANESTRI Giovanni
PIMENTA Simon Ignatius
CLANCY Edward Bede
SZOKA Edmund Casimir
PASKAI László
TUMI Christian Wiyghan
CASSIDY Edward Idris
LÓPEZ RODRÍGUEZ Nicolas de Jesús*
ANGELINI Fiorenzo
MAHONY Roger Michael*
RUINI Camillo
KOREC Ján Chryzostom
SCHWERY Henri
VLK Miloslav
FURNO Carlo
DARMAATMADJA Julius Riyadi*
ORTEGA Y ALAMINO Jaime Lucas*
AGUSTONI Gilberto
WAMALA Emmanuel
KEELER William Henry
TURCOTTE Jean-Claude*
CARLES GORDÓ Ricardo María
MAIDA Adam Joseph
PULJIĆ Vinko*
SANDOVAL ÍÑIGUEZ Juan*
TONINI Ersilio
MEDINA ESTÉVEZ Jorge Arturo
CASTRILLÓN HOYOS Darío
ANTONETTI Lorenzo
STAFFORD James Francis
DE GIORGI Salvatore
ARAÚJO Serafim FERNANDES de
ROUCO VARELA Antonio María*
TETTAMANZI Dionigi*
PENGO Polycarp*
SCHÖNBORN Christoph*
RIVERA CARRERA Norberto*
GEORGE Francis Eugene*
JAWORSKI Marian
PUJATS Jānis
CACCIAVILLAN Agostino
SEBASTIANI Sergio
GROCHOLEWSKI Zenon*
SEPE Crescenzio*
MEJÍA Jorge María
KASPER Walter*
DIAS Ivan*
AGNELO Geraldo Majella*
RUBIANO SÁENZ Pedro
MCCARRICK Theodore Edgar
CONNELL Desmond
BAČKIS Audrys Juozas*
ERRÁZURRIZ OSSA Francisco Javier*
TERRAZAS SANDOVAL Julio*
NAPIER Wilfrid Fox*
RODRÍGUEZ MARADIAGA Óscar Andrés*
AGRÉ Bernard
CIPRIANI Thorne Juan Luis*
ÁLVAREZ MARTÍNEZ Francisco
HUMMES Cláudio*
BERGOGLIO Jorge Mario*
POLICARPO José da Cruz*
POLETTO Severino*
MURPHY-O'CONNOR Cormac
EGAN Edward Michael
HUSAR Lubomyr
LEHMANN Karl*
TUCCI Roberto
SCOLA Angelo*
OKOGIE Anthony Olubunmi*
PANAFIEU Bernard
ZUBEIR Wako Gabriel*
AMIGO VALLEJO Carlos*
RIGALI Justin Francis*
O'BRIEN Keith Michael Patrick*
SCHEID Eusébio Oscar
ANTONELLI Ennio*
TURKSON Peter Kodwo Appiah*
TOPPO Telesphore Placidus*
PELL George*
BOZANIĆ Josip*
PHAM MINH MÂN Jean-Baptiste*
BARBARIN Philippe*
ERDŐ Péter*
OUELLET Marc*
VALLINI Agostino*
UROSA SAVINO Jorge Liberato*
ROSALES Gaudencio B.
RICARD Jean-Pierre*
CAÑIZARES LLOVERA Antonio*
CHEONG Jinsuk Nicholas
O'MALLEY Sean Patrick*
DZIWISZ Stanisław*
CAFFARRA Carlo*
ZEN ZE-KIUN Joseph
BRADY Seán Baptist*
MARTÍNEZ SISTACH Lluís*
VINGT-TROIS André*
BAGNASCO Angelo*
SARR Théodore-Adrien*
GRACIAS Oswald*
ROBLES ORTEGA Francisco*
DiNARDO Daniel N.*
SCHERER Odilo Pedro*
NJUE John*
KARLIC Estanislao Esteban
MAZOMBWE Medardo Joseph
VELA CHIRIBOGA Raúl Eduardo*
MONSENGWO PASINYA Laurent*
ROMEO Paolo*
WUERL Donald William*
ASSIS Raymundo DAMASCENO*
NYCZ Kazimierz*
PATABENDIGE DON Albert Malcolm Ranjith*
MARX Reinhard*
ESTEPA LLAURENS José Manuel
ALENCHERRY George*
COLLINS Thomas Christopher*
DUKA Dominik*
EIJK Willem Jacobus*
BETORI Giuseppe*
DOLAN Timothy Michael*
WOELKI Rainer Maria*
TONG HON John*
MUREŞAN Lucian
THOTTUNKAL Baselios Cleemis*
ONAIYEKAN John Olorunfemi*
SALAZAR GÓMEZ Rubén*
TAGLE Luis Antonio*

ORDINE DEI DIACONI

TAURAN Jean-Louis*
MARTINO Renato Raffaele
MARCHISANO Francesco
HERRANZ Julián
LOZANO BARRAGÁN Javier
NICORA Attilio*
COTTIER Georges Marie Martin
NAGY Stanisław
LEVADA William Joseph*
RODÉ Franc*
CORDERO LANZA di Montezemolo Andrea
VANHOYE Albert
SANDRI Leonardo*
LAJOLO Giovanni*
CORDES Paul Josef*
COMASTRI Angelo*
RYŁKO Stanisław*
FARINA Raffaele*
COPPA Giovanni
AMATO Angelo*
SARAH Robert*
MONTERISI Francesco*
BURKE Raymond Leo*
KOCH Kurt*
SARDI Paolo*
PIACENZA Mauro*
DE PAOLIS Velasio*
RAVASI Gianfranco*
SGRECCIA Elio
BRANDMÜLLER Walter
BARTOLUCCI Domenico
FILONI Fernando*
MONTEIRO de CASTRO Manuel*
ABRIL y CASTELLÓ Santos*
VEGLIÒ Antonio Maria*
BERTELLO Giuseppe*
COCCOPALMERIO Francesco*
AVIZ João BRAZ de*
O'BRIEN Edwin Frederick*
CALCAGNO Domenico*
VERSALDI Giuseppe*
GRECH Prosper
BECKER Karl
HARVEY James Michael*


FRANCOBOLLI E MONETE DELLA SEDE VACANTE

Città del Vaticano, 1 marzo 2013 (VIS). Per la Sede Vacante l'Ufficio Filatelico e Numismatico dello Stato della Città del Vaticano ha emesso 4 francobolli con l'immagine di un angelo che reca il Padiglione della Camera Apostolica, opera dell'artista italiana Daniela Longo. Il valore dei francobolli è di Euro 0.70 per l'Italia con sfondo verdino; Euro 0.85 per l'Europa con sfondo azzurrino; Euro 2 per le Americhe con sfondo grigio ed Euro 2.50 per l'Oceania con sfondo giallo. L'uso postale dei francobolli è possibile solo durante la Sede Vacante; cessa con l'elezione del nuovo Pontefice. L'uso filatelico è consentito anche dopo, l'ufficio continuerà a vendere per i collezionisti. La tiratura iniziale è di 230mila serie complete. Il Folder con i 4 francobolli costa 15 euro. C'è anche un folder più piccolo fatto per la rinuncia al Pontificato di Benedetto XVI, con 2 francobolli, e costa 10 euro.

Relativamente alle monete sarà emessa una moneta da 2 euro, commemorativa della Sede vacante 2013. È l'unica circolante che si può emettere, per la convenzione europea per cui lo Stato della Città del Vaticano può emettere una sola moneta per anno, più una per l'eventuale Sede Vacante. Pertanto nel 2013 le monetazioni saranno due: una per la sede vacante e una (in aprile) per la monetazione ordinaria del millesimo 2013 con effige di Benedetto XVI.

Sulla moneta della Sede Vacante, in 125.000 esemplari, c'è lo stemma del Cardinale Camerlengo, più il Padiglione della Camera Apostolica.

In 10.000 esemplari si conierà una moneta in argento di Euro 5 per la Sede Vacante, da un lato c'è la colomba dello Spirito Santo con scritta "Veni Sancte Spiritus", dall'altro lo stemma del Camerlengo con padiglione Camera Apostolica e scritta "Sede vacante 2013". Sarà anche coniata un moneta in oro per la Sede Vacante, da 10 Euro, in 5.000 esemplari. È una monetina piccola di 13.85 mm e di 3 grammi di peso, da un lato: colomba dello Spirito Santo con scritta "Veni Sancte Spiritus", dall'altro stemma del Camerlengo con padiglione Camera Apostolica e scritta "Sede vacante 2013".

Le monete da 5 e 10 euro sono monete da collezione, hanno in teoria potere spendibile solo all'interno del Vaticano. Fuori dal Vaticano non si possono comunque spendere.

AVVISO

Città del Vaticano, 1 marzo 2013 (VIS). Domani, sabato 2 marzo, come di consueto il servizio del V.I.S. non sarà trasmesso, a meno che non si verifichi un avvenimento o notizia rilevante.

giovedì 28 febbraio 2013

BENEDETTO XVI: DESIDERO LAVORARE PER IL BENE DELLA CHIESA E DELL'UMANITÀ

Città del Vaticano, 28 febbraio 2013 (VIS). Questo pomeriggio poco dopo le 17:00, Benedetto XVI ha lasciato, per l'ultima volta da Sommo Pontefice, il Vaticano. Pochi minuti prima, nel Cortile di San Damaso il Papa, davanti ad un picchetto della Guardia Svizzera Pontificia che gli rendeva gli onori, aveva preso congedo dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato e da altri membri del medesimo Dicastero. Erano anche presenti il Cardinale Agostino Vallini, Vicario del Santo Padre per la Diocesi di Roma ed il Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano. Alla cerimonia hanno assistito numerosi dipendenti della Santa Sede accompagnati dai familiari e tutti hanno applaudito il Papa. Prima di lasciare il Vaticano, Benedetto XVI ha lanciato il suo ultimo tweet. "Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sperimentare sempre la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita".

Poco dopo il Santo Padre, accompagnato dal suo Segretario, Arcivescovo Goerg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia, ha raggiunto in automobile l'eliporto dove ha salutato il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, quindi è salito in elicottero diretto a Castel Gandolfo. Alla partenza dell'elicottero, si è udito lo scampanio delle campane della Basilica di San Pietro e delle Chiese di Roma.

L'elicottero del Papa ha sorvolato la città di Roma, passando dal Colosseo e dalla Basilica di San Giovanni in Laterano ed atterrando all'eliporto di Castel Gandolfo poco dopo le 17:23. Erano ad attendere il Santo Padre il Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato della Città del Vaticano e l'Arcivescovo Giuseppe Sciacca, Segretario del medesimo Dicastero, il Direttore delle Ville Pontificie, Dottor Saverio Petrillo, il Vescovo Marcello Semararo, Vescovo della Diocesi di Albano ed altre autorità civili e religiose della cittadina. Dall'eliporto, in automobile, il Papa ha raggiunto il Palazzo Apostolico, dove è stato salutato da centinaia di persone, mentre si udiva lo scampanio delle campane delle parrocchie di Castel Gandolfo.

Poco dopo Benedetto XVI si è affacciato al balcone del Palazzo Apostolico e, alle persone che lo ringraziavano per il suo Pontificato, ha risposto: "Grazie a voi! Cari amici, sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del Creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene. Grazie per la vostra amicizia, il vostro affetto. [applausi] … Voi sapete che questo giorno mio è diverso da quelli precedenti: non sono più Pontefice Sommo della Chiesa cattolica: fino alle otto di sera lo sarò ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra. Ma vorrei ancora [applausi – grazie!] … ma vorrei ancora con il mio cuore, con il mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione, con tutte le mie forze interiori, lavorare per il bene comune e il bene della Chiesa e dell’umanità. E mi sento molto appoggiato dalla vostra simpatia. Andiamo avanti con il Signore per il bene della Chiesa e del mondo. Grazie, vi imparto adesso [applausi] … con tutto il cuore la mia benedizione. Sia benedetto Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo. Grazie, buona notte! Grazie a voi tutti!"

Il Pontificato di Benedetto XVI si conclude alle 20:00 di questa sera (ora di Roma). A quest'ora comincia la Sede Vacante. La Guardia Svizzera cessa il servizio di custodia della persona del Pontefice e passa a prestare servizio al Collegio Cardinalizio. In questo periodo l'account "twitter" @Pontifex sarà disattivato. Quando sarà eletto il nuovo Papa potrà, se lo vorrà, utilizzarlo. L'anello del pescatore e il sigillo pontificio di Benedetto XVI saranno annullati a partire dalle 20:00 e gli appartamenti pontifici in Vaticano saranno sigillati dal Cardinale Camerlengo.

IL PAPA Al COLLEGIO CARDINALIZIO: CONTINUERÒ A ESSERVI VICINO CON LA PREGHIERA

Città del Vaticano, 28 febbraio 2013 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Benedetto XVI ha salutato il Collegio del Cardinali il cui Decano, Cardinale Angelo Sodano, a nome di tutti i presenti, ha indirizzato al Papa un breve discorso di congedo.

"Con grande trepidazione - ha detto il Cardinale Decano - i Padri Cardinali presenti a Roma si stringono oggi intorno a Lei, per manifestarLe ancora una volta il loro profondo affetto e per esprimerLe la loro viva gratitudine per la Sua testimonianza di abnegato servizio apostolico, per il bene della Chiesa di Cristo e dell'umanità intera".

"Sabato scorso, al termine degli Esercizi Spirituali in Vaticano - ha ricordato il Cardinale Sodano - Ella ha voluto ringraziare i Suoi Collaboratori della Curia Romana, ricorrendo a queste commoventi parole: 'Miei amici, vorrei ringraziare tutti voi non solo per questa settimana, ma per questi otto anni, durante i quali avete portato con me, con grande competenza, affetto, amore e fede, il peso del ministero petrino'”.

"Amato e venerato Successore di Pietro - ha esclamato il Cardinale - siamo noi che dobbiamo ringraziare Lei per l'esempio che ci ha dato in questi otto anni di Pontificato. Il 19 aprile del 2005 Ella veniva ad inserirsi nella lunga catena di Successori dell'Apostolo Pietro ed oggi, 28 febbraio del 2013, Ella si accinge a lasciarci, in attesa che il timone della barca di Pietro passi ad altre mani. Si continuerà così quella successione apostolica, che il Signore ha promesso alla sua Santa Chiesa, fino a quando si udirà sulla terra la voce dell'Angelo dell'Apocalisse che proclamerà: 'Tempus non erit amplius ... consummabitur mysterium Dei', 'il tempo ormai non c'è più .: è compiuto il mistero di Dio!'. Terminerà così la storia della Chiesa, insieme alla storia del mondo, con l'avvento di cieli nuovi e terra nuova".

"Padre Santo, con profondo amore - ha sottolineato il Decano del Collegio Cardinalizio - noi abbiamo cercato di accompagnarLa nel Suo cammino, rivivendo l'esperienza dei discepoli di Emmaus, i quali, dopo aver camminato con Gesù per un buon tratto di strada, si dissero l'un l'altro: 'Non era forse ardente il nostro cuore, quando ci parlava lungo il cammino?'".

"Sì, Padre Santo, sappia che ardeva anche il nostro cuore quando camminavamo con Lei in questi ultimi otto anni. Oggi vogliamo ancora una volta esprimerLe tutta la nostra gratitudine. In coro Le ripetiamo un'espressione tipica della Sua cara terra natale: “Vergelt's Gott”, che Dio La ricompensi!".

Il Santo Padre, a sua volta, si è rivolto ai Cardinali rievocando l'esperienza dei discepoli di Emmaus. "Anche per me è stata una gioia camminare con voi in questi anni, nella luce della presenza del Signore Risorto. Come ho detto ieri, davanti alle migliaia di fedeli che riempivano Piazza San Pietro, la vostra vicinanza, il vostro consiglio mi sono stati di grande aiuto nel mio ministero. In questi otto anni abbiamo vissuto con fede momenti bellissimi di luce radiosa nel cammino della Chiesa, assieme a momenti in cui qualche nube si è addensata nel cielo. Abbiamo cercato di servire Cristo e la sua Chiesa con amore profondo e totale, che è l’anima del nostro ministero. Abbiamo donato speranza, quella che ci viene da Cristo e che solo può illuminare il cammino. Insieme possiamo ringraziare il Signore, che ci ha fatto crescere nella comunione; insieme pregarLo di aiutarvi a crescere ancora in questa unità profonda, cosicché il Collegio dei cardinali sia come un’orchestra, dove le diversità, espressione della Chiesa universale, concorrano sempre alla superiore e concorde armonia".

"Vorrei lasciarvi - ha aggiunto il Papa - un pensiero semplice, che mi sta molto a cuore: un pensiero sulla Chiesa, sul suo mistero, che costituisce per tutti noi - possiamo dire - la ragione e la passione della vita. Mi lascio aiutare da una espressione di Romano Guardini, scritta proprio nell’anno in cui i Padri del Concilio Vaticano II approvavano la Costituzione 'Lumen Gentium', nel suo ultimo libro con una dedica personale anche per me. Perciò le parole di questo libro mi sono particolarmente care. Dice Guardini: 'La Chiesa non è una istituzione escogitata e costruita a tavolino, ma una realtà vivente. Essa vive lungo il corso del tempo, in divenire, come ogni essere vivente, trasformandosi. Eppure nella sua natura rimane sempre la stessa: il suo cuore è Cristo'. E allora la nostra esperienza, ieri, mi sembra in piazza: vedere che la Chiesa è un corpo vivo, animato dallo Spirito Santo e vive realmente dalla forza di Dio. Essa è nel mondo, ma non è del mondo: è di Dio, di Cristo, dello Spirito. Lo abbiamo visto ieri. Per questa è vera ed eloquente anche l’altra famosa espressione di Guardini: 'La Chiesa si risveglia nelle anime'. La Chiesa vive, cresce e si risveglia nelle anime, che - come la Vergine Maria - accolgono la Parola di Dio e la concepiscono per opera dello Spirito Santo. Offrono a Dio la propria carne e, proprio nella loro povertà e umiltà, diventano capaci di generare Cristo oggi nel mondo. Attraverso la Chiesa, il Mistero dell’Incarnazione rimane presente per sempre. Cristo continua a camminare attraverso i tempi e tutti i luoghi".

"Rimaniamo uniti, cari fratelli, in questo mistero. Nella preghiera e specialmente nell’Eucaristia quotidiana, così serviamo la Chiesa e l’intera umanità. Questa è la nostra gioia, che nessuno ci può togliere".

"Prima di salutarvi personalmente - ha concluso il Papa - desidero dirvi che continuerò a esservi vicino con la preghiera, specialmente nei prossimi giorni, affinché siate pienamente docili all’azione dello Spirito Santo nell’elezione del nuovo Papa. Che il Signore vi mostri quello che è voluto da Lui. Tra voi, tra il Collegio Cardinalizio, c’è anche il futuro Papa, al quale già oggi prometto la mia incondizionata reverenza ed obbedienza".

Al termine del suo discorso Benedetto XVI ha salutato singolarmente ognuno dei 144 cardinali presenti ed altre personalità della Curia Romana.




CORDOGLIO PER LA MORTE DEL CARDINALE HONORÉ

Città del Vaticano, 28 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha inviato un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Bernard-Nicolas Aubertin, di Tours (Francia), per la morte, oggi, all'età di 92 anni, del Cardinale Jean Honoré, Arcivescovo emerito di Tours. Il Papa chiede al Signore di accogliere "nella sua pace e nella sua luce questo Pastore fedele che ha servito la Chiesa con devozione, nell'insegnamento cattolico e nella catechesi, poi come Vescovo di Évreux ed Arcivescovo di Tour. Competente ed appassionato artefice della redazione del 'Catechismo della Chiesa Cattolica", il defunto Cardinale "ha sempre avuto la preoccupazione di annunciare il Vangelo a tutto il mondo contemporaneo".

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE PER MARZO 2013

Città del Vaticano, 28 febbraio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo le intenzioni per il mese di marzo affidate dal Papa all'apostolato della preghiera:

Generale: "Perché cresca il rispetto per la natura, nella consapevolezza che l'intera creazione è opera di Dio affidata alla responsabilità umana".

Missionaria: "Perché i Vescovi, i presbiteri e i diaconi siano instancabili annunciatori del Vangelo sino ai confini della terra".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 28 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Samuel Jofré, Vescovo di Villa María (superficie: 28.000; popolazione: 386.000; cattolici: 308.000; sacerdoti: 69; religiosi: 32), Argentina. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Córdoba (Argentina) ed è stato ordinato sacerdote nel 1983. Nel 1984 è stato Vicario parrocchiale di Nuestra Señora del Pilar; dal 1985 al 1990 è stato Parroco di San Roque; dal 1992 al 2005 Parroco di Nuestra Señora di Fatima; dal 2002 al 2005 Vicario Giudiziale aggiunto del Tribunale Interdiocesano di Córdoba. Al presente era, simultaneamente, Giudice del Tribunale Interdiocesano di Córdoba e Parroco della Parrocchia del Santo Cristo. Succede al Vescovo José Angel Rovai, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Joseph Dinh Duc Dao, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Xuân Lôc (superficie: 5.955; popolazione: 2.458.000; cattolici: 873.440; sacerdoti: 405; religiosi: 2.314), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 a Thuc Hoa (Viêt Nam) ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Dal 1976 al 2007: Vice Direttore e poi Direttore del C.I.A.M.; dal 1980 al 2009: Professore alla Pontificia Università Urbaniana, Facoltà di Missiologia e Istituto di Catechesi e Spiritualità Missionaria; dal 1981 al 2007: Direttore spirituale del Foyer Paolo VI; dal 1987 al 1993: Membro del Consiglio Internazionale per la Catechesi (COINCAT) della Congregazione per il Clero; dal 1992 al 2001: Membro della Fondazione “Nostra Aetate” del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; dal 1995 al 2000: Membro della Commissione Pastorale del Grande Giubileo dell’Anno Santo 2000; dal 1999 al 2005 Direttore dell’Ufficio di Coordinamento dell’Apostolato per i Vietnamiti della Diaspora, presso la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli; dal 2001 al 2012: Consultore del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; dal 2010: Rettore del Seminario Maggiore di Xuan Loc.




mercoledì 27 febbraio 2013

ULTIMA UDIENZA GENERALE DI BENEDETTO XVI: HO CHIESTO A DIO CON INSISTENZA, NELLA PREGHIERA, DI ILLUMINARMI CON LA SUA LUCE PER FARMI PRENDERE LA DECISIONE PIÙ GIUSTA NON PER IL MIO BENE, MA PER IL BENE DELLA CHIESA

Città del Vaticano, 27 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato oggi l'ultima Udienza Generale del suo Pontificato. In una Piazza San Pietro gremita da decine di migliaia persone che hanno voluto salutarlo, il Pontefice, con emozione, ha detto: "Vi ringrazio di essere venuti così numerosi a questa ultima Udienza Generale. Grazie, sono veramente commosso. E vedo la Chiesa viva! E penso che dobbiamo anche dire un grazie al Creatore per il tempo bello che ci dona adesso ancora nell'inverno".

Di seguito riportiamo il testo integrale pronunciato dal Santo Padre:

"Come l’apostolo Paolo nel testo biblico che abbiamo ascoltato, anch’io sento nel mio cuore di dover soprattutto ringraziare Dio, che guida e fa crescere la Chiesa, che semina la sua Parola e così alimenta la fede nel suo Popolo. In questo momento il mio animo si allarga ed abbraccia tutta la Chiesa sparsa nel mondo; e rendo grazie a Dio per le 'notizie' che in questi anni del ministero petrino ho potuto ricevere circa la fede nel Signore Gesù Cristo, e della carità che circola realmente nel Corpo della Chiesa e lo fa vivere nell’amore, e della speranza che ci apre e ci orienta verso la vita in pienezza, verso la patria del Cielo".

"Sento di portare tutti nella preghiera, in un presente che è quello di Dio, dove raccolgo ogni incontro, ogni viaggio, ogni visita pastorale. Tutto e tutti raccolgo nella preghiera per affidarli al Signore: perché abbiamo piena conoscenza della sua volontà, con ogni sapienza e intelligenza spirituale, e perché possiamo comportarci in maniera degna di Lui, del suo amore, portando frutto in ogni opera buona (cfr Col 1,9-10)".

"In questo momento, c’è in me una grande fiducia, perché so, sappiamo tutti noi, che la Parola di verità del Vangelo è la forza della Chiesa, è la sua vita. Il Vangelo purifica e rinnova, porta frutto, dovunque la comunità dei credenti lo ascolta e accoglie la grazia di Dio nella verità e nella carità. Questa è la mia fiducia, questa è la mia gioia".

"Quando, il 19 aprile di quasi otto anni fa, ho accettato di assumere il ministero petrino, ho avuto la ferma certezza che mi ha sempre accompagnato: questa certezza della vita della Chiesa dalla Parola di Dio. In quel momento, come ho già espresso più volte, le parole che sono risuonate nel mio cuore sono state: Signore, perché mi chiedi questo e che cosa mi chiedi? È un peso grande quello che mi poni sulle spalle, ma se Tu me lo chiedi, sulla tua parola getterò le reti, sicuro che Tu mi guiderai, anche con tutte le mie debolezze. E otto anni dopo posso dire che il Signore mi ha guidato, mi è stato vicino, ho potuto percepire quotidianamente la sua presenza. È stato un tratto di cammino della Chiesa che ha avuto momenti di gioia e di luce, ma anche momenti non facili; mi sono sentito come san Pietro con gli Apostoli nella barca sul lago di Galilea: il Signore ci ha donato tanti giorni di sole e di brezza leggera, giorni in cui la pesca è stata abbondante; vi sono stati anche momenti in cui le acque erano agitate ed il vento contrario, come in tutta la storia della Chiesa e il Signore sembrava dormire. Ma ho sempre saputo che in quella barca c’è il Signore e ho sempre saputo che la barca della Chiesa non è mia, non è nostra, ma è sua. E il Signore non la lascia affondare; è Lui che la conduce, certamente anche attraverso gli uomini che ha scelto, perché così ha voluto. Questa è stata ed è una certezza, che nulla può offuscare. Ed è per questo che oggi il mio cuore è colmo di ringraziamento a Dio perché non ha fatto mai mancare a tutta la Chiesa e anche a me la sua consolazione, la sua luce, il suo amore".

"Siamo nell’Anno della fede, che ho voluto per rafforzare proprio la nostra fede in Dio in un contesto che sembra metterlo sempre più in secondo piano. Vorrei invitare tutti a rinnovare la ferma fiducia nel Signore, ad affidarci come bambini nelle braccia di Dio, certi che quelle braccia ci sostengono sempre e sono ciò che ci permette di camminare ogni giorno anche nella fatica. Vorrei che ognuno si sentisse amato da quel Dio che ha donato il suo Figlio per noi e che ci ha mostrato il suo amore senza confini. Vorrei che ognuno sentisse la gioia di essere cristiano. In una bella preghiera da recitarsi quotidianamente al mattino si dice: 'Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano…». Sì, siamo contenti per il dono della fede; è il bene più prezioso, che nessuno ci può togliere! Ringraziamo il Signore di questo ogni giorno, con la preghiera e con una vita cristiana coerente. Dio ci ama, ma attende che anche noi lo amiamo!".

"Ma non è solamente Dio che voglio ringraziare in questo momento. Un Papa non è solo nella guida della barca di Pietro, anche se è la sua prima responsabilità. Io non mi sono mai sentito solo nel portare la gioia e il peso del ministero petrino; il Signore mi ha messo accanto tante persone che, con generosità e amore a Dio e alla Chiesa, mi hanno aiutato e mi sono state vicine. Anzitutto voi, cari Fratelli Cardinali: la vostra saggezza, i vostri consigli, la vostra amicizia sono stati per me preziosi; i miei Collaboratori, ad iniziare dal mio Segretario di Stato che mi ha accompagnato con fedeltà in questi anni; la Segreteria di Stato e l’intera Curia Romana, come pure tutti coloro che, nei vari settori, prestano il loro servizio alla Santa Sede: sono tanti volti che non emergono, rimangono nell’ombra, ma proprio nel silenzio, nella dedizione quotidiana, con spirito di fede e umiltà sono stati per me un sostegno sicuro e affidabile. Un pensiero speciale alla Chiesa di Roma, la mia Diocesi! Non posso dimenticare i Fratelli nell’Episcopato e nel Presbiterato, le persone consacrate e l’intero Popolo di Dio: nelle visite pastorali, negli incontri, nelle udienze, nei viaggi, ho sempre percepito grande attenzione e profondo affetto; ma anch’io ho voluto bene a tutti e a ciascuno, senza distinzioni, con quella carità pastorale che è il cuore di ogni Pastore, soprattutto del Vescovo di Roma, del Successore dell’Apostolo Pietro. Ogni giorno ho portato ciascuno di voi nella preghiera, con il cuore di padre".

Vorrei che il mio saluto e il mio ringraziamento giungesse poi a tutti: il cuore di un Papa si allarga al mondo intero. E vorrei esprimere la mia gratitudine al Corpo diplomatico presso la Santa Sede, che rende presente la grande famiglia delle Nazioni. Qui penso anche a tutti coloro che lavorano per una buona comunicazione e che ringrazio per il loro importante servizio.

A questo punto vorrei ringraziare di vero cuore anche tutte le numerose persone in tutto il mondo, che nelle ultime settimane mi hanno inviato segni commoventi di attenzione, di amicizia e di preghiera. Sì, il Papa non è mai solo, ora lo sperimento ancora una volta in un modo così grande che tocca il cuore. Il Papa appartiene a tutti e tantissime persone si sentono molto vicine a lui. E’ vero che ricevo lettere dai grandi del mondo – dai Capi di Stato, dai Capi religiosi, dai rappresentanti del mondo della cultura eccetera. Ma ricevo anche moltissime lettere da persone semplici che mi scrivono semplicemente dal loro cuore e mi fanno sentire il loro affetto, che nasce dall’essere insieme con Cristo Gesù, nella Chiesa. Queste persone non mi scrivono come si scrive ad esempio ad un principe o ad un grande che non si conosce. Mi scrivono come fratelli e sorelle o come figli e figlie, con il senso di un legame familiare molto affettuoso. Qui si può toccare con mano che cosa sia Chiesa – non un’organizzazione, un’associazione per fini religiosi o umanitari, ma un corpo vivo, una comunione di fratelli e sorelle nel Corpo di Gesù Cristo, che ci unisce tutti. Sperimentare la Chiesa in questo modo e poter quasi toccare con le mani la forza della sua verità e del suo amore, è motivo di gioia, in un tempo in cui tanti parlano del suo declino. Ma vediamo come la Chiesa è viva oggi!".

In questi ultimi mesi, ho sentito che le mie forze erano diminuite, e ho chiesto a Dio con insistenza, nella preghiera, di illuminarmi con la sua luce per farmi prendere la decisione più giusta non per il mio bene, ma per il bene della Chiesa. Ho fatto questo passo nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma con una profonda serenità d’animo. Amare la Chiesa significa anche avere il coraggio di fare scelte difficili, sofferte, avendo sempre davanti il bene della Chiesa e non se stessi".

"Qui permettetemi di tornare ancora una volta al 19 aprile 2005. La gravità della decisione è stata proprio anche nel fatto che da quel momento in poi ero impegnato sempre e per sempre dal Signore. Sempre – chi assume il ministero petrino non ha più alcuna privacy. Appartiene sempre e totalmente a tutti, a tutta la Chiesa. Alla sua vita viene, per così dire, totalmente tolta la dimensione privata. Ho potuto sperimentare, e lo sperimento precisamente ora, che uno riceve la vita proprio quando la dona. Prima ho detto che molte persone che amano il Signore amano anche il Successore di san Pietro e sono affezionate a lui; che il Papa ha veramente fratelli e sorelle, figli e figlie in tutto il mondo, e che si sente al sicuro nell’abbraccio della vostra comunione; perché non appartiene più a se stesso, appartiene a tutti e tutti appartengono a lui".

"Il 'sempre' è anche un 'per sempre' - non c’è più un ritornare nel privato. La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, non revoca questo. Non ritorno alla vita privata, a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze eccetera. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso. Non porto più la potestà dell’officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di san Pietro. San Benedetto, il cui nome porto da Papa, mi sarà di grande esempio in questo. Egli ci ha mostrato la via per una vita, che, attiva o passiva, appartiene totalmente all’opera di Dio".

"Ringrazio tutti e ciascuno anche per il rispetto e la comprensione con cui avete accolto questa decisione così importante. Io continuerò ad accompagnare il cammino della Chiesa con la preghiera e la riflessione, con quella dedizione al Signore e alla sua Sposa che ho cercato di vivere fino ad ora ogni giorno e che vorrei vivere sempre. Vi chiedo di ricordarmi davanti a Dio, e soprattutto di pregare per i Cardinali, chiamati ad un compito così rilevante, e per il nuovo Successore dell’Apostolo Pietro: il Signore lo accompagni con la luce e la forza del suo Spirito".

"Invochiamo la materna intercessione della Vergine Maria Madre di Dio e della Chiesa perché accompagni ciascuno di noi e l’intera comunità ecclesiale; a Lei ci affidiamo, con profonda fiducia".

Cari amici! Dio guida la sua Chiesa, la sorregge sempre anche e soprattutto nei momenti difficili. Non perdiamo mai questa visione di fede, che è l’unica vera visione del cammino della Chiesa e del mondo. Nel nostro cuore, nel cuore di ciascuno di voi, ci sia sempre la gioiosa certezza che il Signore ci è accanto, non ci abbandona, ci è vicino e ci avvolge con il suo amore. Grazie!".

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