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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 20 febbraio 2013

PADRE LOMBARDI SULLA POSSIBILITÀ DI UN MOTU PROPRIO

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., nel rispondere questa mattina ad alcune domande dei vaticanisti, ha affermato che il Santo Padre sta prendendo in considerazione la pubblicazione di un Motu proprio, nei prossimi giorni, ovviamente prima dell'inizio della Sede vacante, per precisare alcuni punti particolari della Costituzione apostolica sul Conclave che nel corso degli ultimi anni gli erano stati presentati.

"Non so se riterrà necessario od opportuno - ha affermato Padre Lombardi - fare una precisazione sulla questione del tempo dell'inizio del Conclave. Se e quando il documento verrà pubblicato lo vedremo. A me risultava, ad esempio, lo studio di qualche punto di dettaglio per la piena armonizzazione con un altro documento che riguarda il Conclave, cioè l''Ordo Rituum Conclavis'. In ogni caso, la questione dipende dalla valutazione del Papa e se vi sarà questo documento verrà reso noto nel modo opportuno".

IN VOLUME SCRITTI ANTROPOLOGICI DI JOSEPH RATZINGER IN "COMMUNIO"

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). Quattordici testi di argomento antropologico scritti da Joseph Ratzinger fra il 1972 e il 2005 - prima della sua elezione al pontificato - sono stati pubblicati nel volume: "Joseph Ratzinger in Communio. Anthropology and Culture" (Michigan-Cambridge, W.B. Eerdrmans Publishing Company, 2013), a cura di David L. Schindler e Nicholas J. Healy. I testi - articoli e contributi - trattano temi come l'uomo tra riproduzione e creazione; Gesù Cristo oggi; il significato della Domenica; la speranza; la sicurezza tecnologica intesa come problema di etica sociale; Dio in "Varcare la soglia della speranza" di Giovanni Paolo II.

Come informa "L'Osservatore Romano", gli scritti del Papa sono accomunati dal fatto di essere stati pubblicati o ripubblicati nell'edizione nordamericana della rivista cattolica internazionale "Communio". Questo testo è il secondo volume dedicato agli scritti di Ratzinger, il primo dei quali: "Joseph Ratzinger in Communio. The Unity of the Church" fu pubblicato nel 2010, a cura del solo David L. Schindler. Il progetto - come spiega Schindler nella nota che apre il secondo volume - intende ripubblicare tutti i contributi del Cardinale Ratzinger apparsi sulla edizione nordamerica di "Communio" sin dalla sua prima uscita, nel 1974. Pur nella difficoltà incontrata spesso di demarcare con chiarezza i confini, gli articoli sono stati raggruppati in tre grandi categorie: Chiesa, antropologia e rinnovamento teologico.

"Communio" è una rivista internazionale trimestrale di teologia e cultura fondata nel 1972 da diversi teologi, tra cui Hans Urs von Balthasar, Henri de Lubac, Jean-Luc Marion e lo stesso Joseph Ratzinger.

SECAM: BENE COMUNE, RISPETTO DIRITTI UMANI E BUON GOVERNO ELEMENTI ESSENZIALI DEL MESSAGGIO EVANGELICO

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). "Governance, bene comune e transizione democratica in Africa" è il titolo della Lettera Pastorale elaborata dal Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM) - organismo che raggruppa tutti i vescovi cattolici del continente - presentata ad Accra (Ghana) dal Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar es Salaam (Tanzania), Presidente del SECAM.

La Lettera Pastorale, tracciata sul solco dell'Esortazione Apostolica post-sinodale "Africae Munus" di Papa Benedetto XVI, sottolinea che "la Chiesa non può rimanere indifferente e isolata di fronte alle attuali sfide socio-politiche ed economiche africane" e ricorda che "il bene comune, il rispetto dei diritti umani e la promozione del buon governo sono elementi essenziali del Messaggio Evangelico".

Ricordando la missione profetica della Chiesa, nel testo si legge che "la giustizia che i profeti esigono, non è una giustizia astratta; essa è costituita da azioni molto pratiche e reali che assicurano la protezione del debole contro gli abusi, che procurano ai poveri ciò di cui hanno bisogno, e che si prendono cura di persone socialmente svantaggiate. Si tratta di dare a ciascuno ciò che Dio ha previsto per essi senza distinzione alcuna".

Il documento ricorda inoltre la mancanza di lavoro in molti paesi africani ed osserva che: "il dramma della migrazione, con un crescente numero di giovani che rischiano la vita per abbandonare l'Africa, riflette la profondità del malessere di un continente che non offre condizioni favorevoli allo sviluppo dei suoi figli e figlie". Anche "la situazione delle donne è un'altra fonte di inquietudine. Il SECAM afferma che donne e uomini sono uguali in dignità nella loro umanità davanti a Dio, poiché entrambi sono stati creati ad immagine e somiglianza di Dio. Ed è per questo che noi dobbiamo vigilare affinché tutti abbiano la possibilità di ricoprire il loro 'ruolo specifico nella Chiesa e nella società in generale'".

Per quanto attiene al buon governo dell'Africa, i Vescovi del SECAM lanciano un appello ai responsabili politici e ai governanti africani affinché "facciano dell'eliminazione della povertà una priorità ponendo i benefici dello sfruttamento delle risorse del sottosuolo del continente, come la terra e le foreste, al servizio dello sviluppo del proprio paese a beneficio della nazione intera e dei suoi abitanti. Vi preghiamo di non compromettere la lotta contro la corruzione. La corruzione è un cancro che distrugge le nostre nazioni".

"La Chiesa - si legge nella Lettera Pastorale - si trova al centro di tutti gli sforzi tesi ad un più efficace buon governo. In numerosi paesi, nel periodo delicato di transizione democratica degli anni '90, la Chiesa ha avuto un ruolo di sostegno chiaramente visibile. Cinque delle otto Conferenze Nazionali Transitorie, organizzate in questa epoca, sono state presiedute da Vescovi cattolici. L'intervento della Chiesa ha contribuito, in alcuni casi, ad assicurare processi pacifici di transizioni democratiche, con grandi successi, attraverso consultazioni e dialoghi partecipativi. Numerosi cristiani, in alcune situazioni di instabilità, hanno contribuito all'attuazione della pace e della riconciliazione. La Chiesa deve assumersi le sue responsabilità nell'ambito socio-politico e deve essere pienamente coinvolta nel trasformare in profondità la nostra società".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 20 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Sacerdote José Mário Angonese, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Curitiba (superficie: 5.751; popolazione: 2.420.151; cattolici: 1.790.912; sacerdoti: 391; religiosi: 1.576; diaconi permanenti: 52), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Unistalda (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1990 al 2002 è stato Assistente del Seminario Minore “São José” e Promotore della Pastorale Vocazionale; dal 1991 al 1998 è stato Direttore Spirituale e dal 1999 al 2001 Rettore del Seminario Minore “São José”; dal 2002 al 2010 è stato Parroco della Parrocchia “Santíssima Trindade” a Nova Palma; dal 2011 è Parroco della Parrocchia “Ressurreição” e Rettore del Seminario Arcidiocesano Maggiore “São João Maria Vianney”.

- Il Reverendo Daniel Miehm, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Hamilton (superficie: 16.824; popolazione: 2.064.000; cattolici: 580.000; sacerdoti: 224; religiosi: 376; diaconi permanenti: 32), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Kitchner nel 1960 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1989 al 1992 è stato Vicario parrocchiale della parrocchia "St Francis Xavier" di Stoney Creek; dal 1992 al 1994 è stato Vicario della Cattedrale "Christ the King" di Hamilton; dal 1998 al 2004 è stato Difensore del Vincolo nel Tribunale ecclesiastico di Hamilton; dal 1998 al 2004 è stato Parroco di "Our Lady of Lourdes" di Hamilton; e dal 2004 al 2012 Parroco di "St. Ann" di Ancaster. Dal 2010 è Parroco della nuova parrocchia di "St. Benedict" di Milton e Assistente spirituale della "St. Thomas More Lawyer’s Guild".


martedì 19 febbraio 2013

COMUNICATO CONGREGAZIONE FIGLI IMMACOLATA CONCEZIONE

Città del Vaticano, 19 febbraio 2013 (VIS). A seguito della visita apostolica effettuata dal Vescovo Filippo Iannone alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, in data 15 febbraio il Santo Padre ha deciso di affidare il Governo del menzionato Istituto religioso al Cardinale Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, nominandolo Delegato Pontificio. In tale veste il Cardinale Versaldi avrà il compito di guidare l'Istituto religioso e di indirizzare le strutture sanitarie da esso gestite verso un possibile risanamento economico, escludendo tuttavia una partecipazione della Santa Sede in tali opere.

IL CARDINALE SARAH VISITA RIFUGIATI SIRIANI IN GIORDANIA

Città del Vaticano, 19 febbraio 2013 (VIS). Dal 19 al 21 febbraio, il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", con il Segretario del Dicastero, Monsignor Giampietro Dal Toso, sono in Giordania per intervenire al forum regionale delle Caritas del Medio Oriente, Nord Africa e Corno d'Africa.

L'incontro costituirà un'importante occasione per fare il punto sugli aiuti umanitari portati dagli organismi caritativi cattolici, in particolare la Caritas, ai profughi e alle vittime del violento conflitto in Siria. Saranno infatti presenti i rappresentanti di tutte le Caritas della regione, oltre a rappresentanti delle Chiese locali.

"La situazione a livello umanitario in Siria e in tutta le regione è ormai insostenibile. Alcune stime giungono a parlare di 1 milione di rifugiati, oltre 2,5 milioni di sfollati, quasi 100mila morti direttamente imputabili alle violenze e innumerevoli altri, il cui numero non è neppure quantificabile, indirettamente causati dall'impoverimento complessivo della popolazione, indotto principalmente dalla guerra stessa. Il rigido inverno sta ulteriormente contribuendo molto a questo triste bilancio delle sofferenze di un popolo, stremato soprattutto nelle sue fasce sociali più deboli e vulnerabili".

Durante tale viaggio, il Cardinale e il Segretario visiteranno anche località dove sono ospitate persone, in fuga dai combattimenti in Siria. La visita ai rifugiati sarà organizzata con Caritas Giordania e con altre realtà caritative cattoliche attive nell'assistenza e negli interventi umanitari". Inoltre, durante la visita, è previsto un incontro con il Re di Giordania, Abd Allah II ibn al-Husayn.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 19 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Fabio Martínez Castilla, Arcivescovo di Tuxtla Gutiérrez (superficie: 22.629; popolazione: 1.280.000; cattolici: 997.000; sacerdoti: 139; religiosi: 337), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1950 a Islas Mujeres (Messico) ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Negli anni 1977 al 1986 ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario parrocchiale dei Santos Reyes, Formatore nel Seminario, Cappellano dei Fratelli Maristi, Vicario parrocchiale successivamente di Santa Ana, Yaxcabá e Dzitás, e Parroco di Nuestra Señora de Guadalupe a Tizimin. Dal 1986 al 1994 è stato missionario fidei donum nella diocesi di Uige in Angola. Rientrato in patria, è tornato come Parroco alla parrocchia di Tizimin, essendo stato nominato nel contempo Vicario Parrocchiale di San Francisco di Asís a Umán e Direttore diocesano del Movimento Cursillos de Cristiandad. Nel 2007 è stato nominato Vescovo di Ciudad Lázaro Cárdenas . Nell’ultima Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale del Messico è stato eletto Responsabile della Dimensione per la Pastorale Missionaria e Membro del Consiglio Permanente.


lunedì 18 febbraio 2013

INIZIO ESERCIZI SPIRITUALI IN VATICANO ALLA PRESENZA DEL SANTO PADRE

Città del Vaticano, 17 febbraio 2013 (VIS). Alle ore 18:00 di oggi, I Domenica di Quaresima, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano hanno avuto inizio gli Esercizi Spirituali, ai quali partecipa il Santo Padre Benedetto XVI. Gli Esercizi si concluderanno sabato mattina 23 febbraio. Le meditazioni saranno dettate dal Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

Nella settimana degli Esercizi Spirituali sono sospese tutte le udienze, compresa l’Udienza Generale di mercoledì 20 febbraio.


NUCLEO CENTRALE TENTAZIONE È STRUMENTALIZZAZIONE DI DIO

Città del Vaticano, 17 febbraio 2013 (VIS). Oltre centocinquantamila persone hanno assistito oggi in Piazza San Pietro al penultimo Angelus di Benedetto XVI prima della fine del suo Pontificato. Il Papa che si è affacciato alla finestra del suo studio, ha dedicato la meditazione domenicale alla Quaresima "tempo di conversione e di penitenza in preparazione alla Pasqua".

"La Chiesa, che è madre e maestra - ha detto il Papa - chiama tutti i suoi membri a rinnovarsi nello spirito, a riorientarsi decisamente verso Dio, rinnegando l’orgoglio e l’egoismo per vivere nell’amore. In questo Anno della fede la Quaresima è un tempo favorevole per riscoprire la fede in Dio come criterio-base della nostra vita e della vita della Chiesa. Ciò comporta sempre una lotta, un combattimento spirituale, perché lo spirito del male naturalmente si oppone alla nostra santificazione e cerca di farci deviare dalla via di Dio. (...) Gesù (...) dopo aver ricevuto l’'investitura' come Messia – 'Unto' di Spirito Santo – al battesimo nel Giordano, fu condotto dallo stesso Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. Al momento di iniziare il suo ministero pubblico, Gesù dovette smascherare e respingere le false immagini di Messia che il tentatore gli proponeva. Ma queste tentazioni sono anche false immagini dell’uomo, che in ogni tempo insidiano la coscienza, travestendosi da proposte convenienti ed efficaci, addirittura buone".

Il nucleo centrale di queste tentazioni, ha spiegato Benedetto XVI - "consiste sempre nello strumentalizzare Dio per i propri interessi, dando più importanza al successo o ai beni materiali. Il tentatore è subdolo: non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e ciò che soddisfa i bisogni primari. In questo modo, Dio diventa secondario, si riduce a un mezzo, in definitiva diventa irreale, non conta più, svanisce. In ultima analisi, nelle tentazioni è in gioco la fede, perché è in gioco Dio. Nei momenti decisivi della vita, ma, a ben vedere, in ogni momento, siamo di fronte a un bivio: vogliamo seguire l’io o Dio? L’interesse individuale oppure il vero Bene, ciò che realmente è bene?".

"Come ci insegnano i Padri della Chiesa, le tentazioni fanno parte della 'discesa' di Gesù nella nostra condizione umana, nell’abisso del peccato e delle sue conseguenze. Una 'discesa' che Gesù ha percorso sino alla fine, sino alla morte di croce e agli inferi dell’estrema lontananza da Dio". Come insegna Sant'Agostino "Gesù ha preso da noi le tentazioni, per donare a noi la sua vittoria. Non abbiamo dunque paura di affrontare anche noi il combattimento contro lo spirito del male: l’importante è che lo facciamo con Lui, con Cristo, il Vincitore", ha concluso il Pontefice.

Dopo la recita dell'Angelus il Papa ha ringraziato tutti per le preghiere e l'affetto che gli hanno manifestato in questi giorni ed ha detto: "Vi chiedo di continuare a pregare per me e per il prossimo Papa e per gli Esercizi Spirituali, che cominceranno questa sera con i membri della Curia Romana". Il Papa si è anche rivolto alla '"amata Città di Roma", poiché fra le persone che gremivano Piazza San Pietro c'era l'Amministrazione di Roma Capitale guidata dal Sindaco.

UDIENZA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ITALIANO

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi informa che alle 18:00 di questo pomeriggio, il Papa ha ricevuto in udienza privata il Senatore Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri italiano,per un incontro di commiato particolarmente cordiale e intenso.

Il professor Monti ha manifestato al Santo Padre ancora una volta la gratitudine e l’affetto del popolo italiano per il suo altissimo magistero religioso e morale e per la sua attenzione partecipe ai problemi e alle speranze dell’Italia e dell’Europa

SANTA SEDE E GUATEMALA: COLLABORAZIONE PER RISOLVERE DRAMMI SOCIETÀ

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Stamani, il Presidente della Repubblica di Guatemala, il Signor Otto Fernando Pérez Molina, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i colloqui, si è espressa soddisfazione per le cordiali relazioni esistenti fra la Santa Sede e lo Stato guatemalteco. Si è quindi apprezzato il particolare contributo che la Chiesa offre allo sviluppo del Paese, specie nell’ambito dell’educazione, della promozione dei valori umani e spirituali, e con le attività sociali e caritative, tra l’altro durante il recente terremoto che ha colpito la popolazione.

Nel prosieguo della conversazione si è convenuto sulla necessità di continuare a collaborare nella risoluzione dei drammi sociali della povertà, del narcotraffico, della criminalità organizzata e dell’emigrazione. Ci si è infine soffermati sull’importanza della difesa della vita umana, fin dal momento del concepimento.


RINNOVO COMMISSIONE CARDINALIZIA DI VIGILANZA DELLO IOR

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, informa che in data odierna, il Santo Padre ha rinnovato, per un quinquennio, la Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.).

La nuova Commissione di Vigilanza risulta composta dal: Cardinale Taricisio Bertone, Segretario di Stato (Presidente); Cardinale Jean-Louis Tauran (Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso); Cardinale Odilo P. Scherer (Arcivescovo di São Paulo, Brasile); Cardinale Telesphore P. Toppo (Arcivescovo di Ranchi, India) e Cardinale Domenico Calcagno (Presidente dell'A.P.S.A.) che subentra al Cardinale Attilio Nicola (Presidente dell'A.I.F., Autorità di informazione Finanziaria).


UDIENZE

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza tredici Presuli della Conferenza Episcopale della Lombardia, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, con gli Ausiliari: Vescovo Erminio De Scalzi; Vescovo Luigi Stucchi e Vescovo Enrico Delpini.

- Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo emerito di Milano; Amministratore Apostolico di Vigevano.

- Il Vescovo Giovanni Giudici, di Pavia.

- Il Vescovo Dante Lanfranconi, di Cremona.

- Il Vescovo Luciano Monari, di Brescia.

- Il Vescovo Giuseppe Merisi, di Lodi.

- Il Vescovo Diego Coletti, di Como.

- Il Vescovo Franco Beschi, di Bergamo.

- Il Vescovo Oscar Cantoni, di Crema.

- Il Vescovo Roberto Busti, di Mantova.

Nel pomeriggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Senatore Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 16 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Padre Wieslaw Kròtki, O.M.I., Vescovo della Diocesi di Churchill-Baie d’Hudson (superficie: 2.300.000; popolazione: 32.090; cattolici: 8.570; sacerdoti: 10; religiosi: 2), Canada. Il Vescovo eletto è nato a Istebna (Polonia) nel 1964; nel 1983 è stato ammesso nel noviziato degli Oblati di Maria Immacolata ed ha pronunciato i primi voti religiosi nel 1988; ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1990 ed è stato inviato nelle missioni nel Grande Nord del Canada. Dal 1990 al 1993 è stato Missionario ad Igloolik; dal 1993 al 2001 è stato Missionario a Gjoa Haven; dal 1996 al 1999 è stato assistente del Superiore della Delegazione Oblata di Hudson Bay; dal 1999 al 2005 è stato Superiore della Delegazione Oblata di Hudson Bay; dal 2001 è stato Missionario ad Igloolik. Succede al Vescovo Reynald Rouleau, O.M.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Titus Koseph Mdoe, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Dar-es-Salaam (superficie: 40.000; popolazione: 5.329.000; cattolici: 1.618.000; sacerdoti: 262; religiosi: 712), Tanzania. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Lushoto (Tanzania) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1986. Dal 1986 al 1987 è stato Vicario parrocchiale di Gare; dal 1987 al 1989 è stato Vicario parrocchiale di Kilole e Direttore diocesano per le vocazioni e per la gioventù; dal 1989 al 1992 è stato Vicario parrocchiale della Cattedrale di Tanga; dal 1992 al 1994 è stato Vicario Parrocchiale di Santa Teresa; dal 1995 al 2000 è stato Parroco di Hale; dal 2000 al 2008 è stato Amministratore della Cattedrale di Tanga; dal 2010 è stato Vice Preside della “St. Augustine University-Stella Maris College”, nella Diocesi di Mtwara.

- Ha nominato l'Arcivescovo Aldo Cavalli, Nunzio Apostolico in Malta, finora Nunzio Apostolico in Colombia.

venerdì 15 febbraio 2013

ROMANIA E SANTA SEDE: COLLABORAZIONE NELLA SALVAGUARDIA DEI VALORI COMUNI

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Signor Trăian Băsescu, Presidente della Romania, che successivamente ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, accompagnato dall'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

Durante i colloqui, svoltisi in un clima di cordialità, sono state esaminate le buone relazioni tra la Romania e la Santa Sede. In particolare, è stata sottolineata la proficua collaborazione a livello europeo per la salvaguardia dei valori comuni e ci si è soffermati su alcune prospettive di cooperazione tra la Chiesa Cattolica e lo Stato romeno nell’ambito educativo.

Non si è mancato di toccare alcune questioni aperte che interessano le comunità cattoliche in Romania e di rilevare il contributo della Chiesa Cattolica all’integrazione delle comunità romene all’estero.




UDIENZA AI MEMBRI DELL'ASSOCIAZIONE "PRO PETRI SEDE"

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nella Sala dei Papi i membri dell'Associazione "Pro Petri Sede" del Beglio, Lussemburgo e Paesi Bassi, che offrono aiuti economici per le necessità della Santa Sede.

Il Santo Padre ha detto nel suo discorso che l'Anno della Fede "ci invita ad una autentica conversione a nostro Signore Gesù Cristo, unico Salvatore del mondo. Accogliendo con la fede la rivelazione e l'amore salvifico di Dio nella nostra vita, tutta la nostra esistenza è chiamata a modellarsi sulla novità radicale introdotta nel mondo dalla Risurrezione di Cristo. La fede è una realtà via che bisogna incessantemente scoprire e approfondire affinché essa possa accrescersi".

La fede, ha concluso il Papa "deve orientare lo sguardo e l'azione del cristiano, perché la fede è un nuovo criterio d'intelligenza e di azione che cambia tutta la vita dell'uomo. Come ho avuto ,'occasione di dire nella Lettera Apostolica 'Porta fidei', 'L'Anno della fede' è un'occasione propizia per intensificare la testimonianza della carità. 'La fede senza la carità non porta frutto e la carità senza la fede è un sentimento alla costante mercé del dubbio. Fede e carità sono necessarie l'una all'altra, in modo che l'una permette all'altra di seguire il proprio cammino".


BENEDETTO XVI: LA GIOIA DEL CONCILIO

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Di seguito riportiamo ampi estratti del colloquio che il Santo Padre ha avuto ieri, in un clima di cordialità ed amicizia, con il clero di Roma nell'Aula Paolo VI.

"Noi siamo andati al Concilio non solo con gioia, ma con entusiasmo. C’era un’aspettativa incredibile. Speravamo che tutto si rinnovasse, che venisse veramente una nuova Pentecoste, una nuova era della Chiesa (...). E in quel momento, speravamo che questa relazione si rinnovasse, cambiasse; che la Chiesa fosse di nuovo forza del domani e forza dell’oggi. (...) Si pensava (...) di trovare di nuovo l’unione tra la Chiesa e le forze migliori del mondo, per aprire il futuro dell’umanità, per aprire il vero progresso. (...) Cominciava una forte attività per conoscersi, orizzontalmente, gli uni gli altri, cosa che non era a caso.
(...) E questa era già un’esperienza dell’universalità della Chiesa e della realtà concreta della Chiesa, che non riceve semplicemente imperativi dall’alto, ma insieme cresce e va avanti, sempre sotto la guida – naturalmente – del Successore di Pietro. (...) La prima, iniziale, semplice (...) intenzione era la riforma della liturgia, che era già cominciata con Pio XII (...); la seconda, l’ecclesiologia; la terza, la Parola di Dio, la Rivelazione; e, infine, anche l’ecumenismo".

"Io trovo adesso, retrospettivamente, che è stato molto buono cominciare con la liturgia, così appare il primato di Dio, il primato dell’adorazione". Il Concilio "ha parlato su Dio! Ed è stato il primo atto e quello sostanziale parlare su Dio e aprire tutta la gente, tutto il popolo santo, all’adorazione di Dio, nella comune celebrazione della liturgia del Corpo e Sangue di Cristo. (...) Poi c’erano dei principi: l’intelligibilità, invece di essere rinchiusi in una lingua non conosciuta, non parlata, ed anche la partecipazione attiva. Purtroppo, questi principi sono stati anche male intesi. Intelligibilità non vuol dire banalità, perché i grandi testi della liturgia – anche se parlati, grazie a Dio, in lingua materna – non sono facilmente intelligibili, hanno bisogno di una formazione permanente del cristiano perché cresca ed entri sempre più in profondità nel mistero e così possa comprendere".

"Secondo tema: la Chiesa. (...) Si voleva dire e capire che la Chiesa non è un’organizzazione, qualcosa di strutturale, giuridico, istituzionale - anche questo -, ma è un organismo, una realtà vitale, che entra nella mia anima, così che io stesso, proprio con la mia anima credente, sono elemento costruttivo della Chiesa come tale. (...) La Chiesa non è una struttura; noi stessi cristiani, insieme, siamo tutti il Corpo vivo della Chiesa. E, naturalmente, questo vale nel senso che noi, il vero 'noi' dei credenti, insieme con l’'Io' di Cristo, è la Chiesa; ognuno di noi, non 'un noi', un gruppo che si dichiara Chiesa".

"Quindi, la prima idea: completare l’ecclesiologia in modo teologico, ma proseguendo anche in modo strutturale, cioè: accanto alla successione di Pietro, alla sua funzione unica, definire meglio anche la funzione dei Vescovi, del Corpo episcopale. E, per fare questo, è stata trovata la parola 'collegialità', molto discussa, con discussioni accanite, direi, anche un po’ esagerate. Ma era la parola (...) per esprimere che i Vescovi, insieme, sono la continuazione dei Dodici, del Corpo degli Apostoli. Abbiamo detto: solo un Vescovo, quello di Roma, è successore di un determinato Apostolo, di Pietro. (...) Così proprio il Corpo dei Vescovi, il collegio, è la continuazione del Corpo dei Dodici, ed ha così la sua necessità, la sua funzione, i suoi diritti e doveri".

Un altro concetto in ambito ecclesiologico fu definire il concetto di "Popolo di Dio" che "implica continuità dei Testamenti, continuità della storia di Dio con il mondo, con gli uomini, ma implica anche l’elemento cristologico. Solo tramite la cristologia diveniamo Popolo di Dio e così si combinano i due concetti. Ed il Concilio ha deciso di creare una costruzione trinitaria dell’ecclesiologia: Popolo di Dio Padre, Corpo di Cristo, Tempio dello Spirito Santo. (...) Il nesso tra Popolo di Dio e Corpo di Cristo, è proprio la comunione con Cristo nell’unione eucaristica. Qui diventiamo Corpo di Cristo; cioè la relazione tra Popolo di Dio e Corpo di Cristo crea una nuova realtà: la comunione".

"Ancora più conflittuale era il problema della Rivelazione. Qui si trattava della relazione tra Scrittura e Tradizione (...) Importante è che certamente la Scrittura è la Parola di Dio e la Chiesa sta sotto la Scrittura, obbedisce alla Parola di Dio, e non sta al di sopra della Scrittura. E tuttavia, la Scrittura è Scrittura soltanto perché c’è la Chiesa viva, il suo soggetto vivo; senza il soggetto vivo della Chiesa, la Scrittura è solo un libro e apre, si apre a diverse interpretazioni e non dà un’ultima chiarezza". In merito "fu decisivo l'intervento del Papa Paolo VI" che propose la formula “non omnis certitudo de veritatibus fidei potest sumi ex Sacra Scriptura”, cioè la certezza della Chiesa sulla fede non nasce soltanto da un libro isolato, ma ha bisogno del soggetto Chiesa illuminato, portato dallo Spirito Santo. Solo così poi la Scrittura parla ed ha tutta la sua autorevolezza".

"E, infine, l’ecumenismo. Non vorrei entrare adesso in questi problemi, ma era ovvio – soprattutto dopo le 'passioni' dei cristiani nel tempo del nazismo – che i cristiani potessero trovare l’unità, almeno cercare l’unità, ma era chiaro anche che solo Dio può dare l’unità. E siamo ancora in questo cammino".

"La seconda parte del Concilio è molto più ampia. Appariva, con grande urgenza, il tema: mondo di oggi, epoca moderna, e Chiesa; e con esso i temi della responsabilità per la costruzione di questo mondo, della società, responsabilità per il futuro di questo mondo e speranza escatologica, responsabilità etica del cristiano (...); e poi libertà religiosa, progresso, e relazione con le altre religioni. In questo momento, sono entrate in discussione realmente tutte le parti del Concilio, non solo l’America, gli Stati Uniti, con un forte interesse per la libertà religiosa. (...) ma anche l’America Latina, sapendo bene della miseria del popolo, di un continente cattolico, e della responsabilità della fede per la situazione di questi uomini. E così anche l’Africa, l’Asia, hanno visto la necessità del dialogo interreligioso; (...). Il grande documento 'Gaudium et spes' ha analizzato molto bene il problema tra escatologia cristiana e progresso mondano, tra responsabilità per la società di domani e responsabilità del cristiano davanti all’eternità, e così ha anche rinnovato l’etica cristiana, le fondamenta. (...) Il fondamento di un dialogo, nella differenza, nella diversità, nella fede nell'unicità di Cristo, che è uno, e non è possibile per un credente pensare che le religioni sono variazioni sullo stesso tema. No, c'è una realtà del Dio vivo, che è realmente Parola di Dio. C'è anche un'esperienza religiosa, con una determinata luce umana sulla creazione e, pertanto è necessario e possibile entrare in dialogo, e così aprirsi agli altri e aprire tutti alla pace di Dio, di tutti i suoi figli, e di tutta la sua famiglia".

"Vorrei adesso aggiungere ancora un terzo punto: c’era anche il Concilio dei media. Era quasi un Concilio a sé, e il mondo ha percepito il Concilio tramite questi, tramite i media. (...) Il Concilio dei giornalisti non si è realizzato, naturalmente, all’interno della fede, ma all’interno delle categorie dei media di oggi, cioè fuori dalla fede, con un’ermeneutica diversa. Era un’ermeneutica politica: per i media, il Concilio era una lotta politica, una lotta di potere tra diverse correnti nella Chiesa. (...) C’era questa triplice questione: il potere del Papa, poi trasferito al potere dei Vescovi e al potere di tutti, sovranità popolare. (...) E così anche per la liturgia: non interessava la liturgia come atto della fede, ma come una cosa dove si fanno cose comprensibili, una cosa di attività della comunità. Queste traduzioni, banalizzazioni dell’idea del Concilio, sono state virulente nella prassi dell’applicazione della Riforma liturgica; esse erano nate in una visione del Concilio al di fuori della sua propria chiave, della fede".

"Sappiamo come questo Concilio dei media fosse accessibile a tutti. Quindi, questo era quello dominante, più efficiente, ed ha creato tante calamità, tanti problemi, realmente tante miserie (...) e il vero Concilio ha avuto difficoltà a concretizzarsi, a realizzarsi; il Concilio virtuale era più forte del Concilio reale. Ma la forza reale del Concilio era presente e, man mano, si realizza sempre più e diventa la vera forza che poi è anche vera riforma, vero rinnovamento della Chiesa. Mi sembra che, 50 anni dopo il Concilio, vediamo come questo Concilio virtuale si rompa, si perda, e appare il vero Concilio con tutta la sua forza spirituale".

L'AVVOCATO TEDESCO ERNST VON FREYBERG NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SOVRINTENDENZA DELLO IOR

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Un Comunicato emesso questa mattina informa che la Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell’Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.), ha provveduto alla nomina, a norma degli Statuti, del nuovo Presidente del Consiglio di Sovrintendenza nella persona dell’Avv. Ernst von Freyberg. Gli altri quattro Membri del Consiglio di Sovrintendenza mantengono il loro incarico.

"Tale decisione è il risultato di profonda valutazione e di diverse interviste che la Commissione Cardinalizia ha compiuto, sempre con il supporto del Consiglio di Sovrintendenza. Si è trattato di un percorso di alcuni mesi, meticoloso e articolato, che ha permesso di valutare numerosi profili di alto livello professionale e morale, anche con l’assistenza di un’Agenzia internazionale indipendente, leader nella selezione di alti dirigenti d’impresa".

"Il Santo Padre che ha seguito da vicino l’intero processo di selezione e di scelta del nuovo Presidente del Consiglio di Sovrintendenza dell’I.O.R., ha espresso il Suo pieno consenso alla decisione della Commissione Cardinalizia".

Segue in curriculum vitae di Ernst von Freyberg nato in Germania nel 1958. 1978-1985: Studi di diritto presso le Università di Münich e Bonn; 1986-1987 Verwaltungshochschule Speyer; 1988 ammissione all'Ordine degli Avvocati a Landgericht Ulm e secondo esame di diritto a Oberlandesgericht Stuttgart; 1988-1991: TCR Europe Limited (Bemberg Group), Three City Research Inc. (Bemberg Group), Associato; 1991-2012 Fondatore e CEO di Daiwa Corporate Advisory GmbH; 2012 fino al presente Blohm+Voss Group, Hamburg, Germania, Presidente.

L'Avvocato von Freyberg è un membro attivo del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta e corresponsabile dell'Associazione dei. pellegrinaggi a Lourdes dell'Arcidiocesi di Berlino. È fondatore e membro della Freyberg Stiftung sin dalla creazione nel 2009. La Fondazione sostiene tre organizzazioni cattoliche in Francia, Germania e Austria, la Freiligrath Schule (scuola elementare in Frankfurt) e mette a disposizione borse di studio. Il Dottor von Freyberg è un membro del Consiglio di amministrazione della Flossbach von Storch AG, una società di gestione di fondi con sede a Colonia, che ha un attivo di 8 milioni di euro. È anche membro della Direzione della Manpower GmbH, impresa di lavoro temporaneo con entrate di 600 milioni di euro e 22.000 impiegati in Germania.



UDIENZE

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza sette Presuli della Conferenza Episcopale della Liguria, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova.

- Il Vescovo Martino Canessa, di Tortona.

- Il Vescovo Mario Oliveri, di Albenga-Imperia.

- Il Vescovo Alberto Maria Careggio, di Ventimiglia-San Remo.

- Il Vescovo Alberto Tanasini, Vescovo di Chiavari.

- Il Vescovo Luigi Ernesto Palletti, di La Spezia-Sarzana-Brugnato.

- Il Vescovo Vittorio Lupi, di Savona-Noli.



ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 15 febbraio 2013 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre Friedrich Bechina, F.S.O., Sotto-Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, finora Officiale del medesimo Dicastero.
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