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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 6 luglio 2012

VISITA DI BENEDETTO XVI CASA DEI PADRI VERBITI A NEMI

 Città del Vaticano, 6 luglio 2012 (VIS). Un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia rende noto che lunedì 9 luglio prossimo il Santo Padre compirà una visita privata alla Casa dei Padri Verbiti di Nemi, località non distante da Castel Gandolfo.

Nella Casa dei Verbiti di Nemi, che dal gennaio 2010 si chiama "Centro ad Gentes", ebbe luogo la sessione della "Commissione Conciliare delle Missioni" che elaborò il progetto del Decreto Conciliare del Vaticano II sull'attività missionaria della Chiesa. Alla sessione, che si tenne dal 29 marzo al 3 aprile 1965, prese parte il teologo e professore Joseph Ratzinger, perito dell'Assemblea conciliare. La visita privata del Papa a Nemi, invitato dai Missionari della Società del Verbo Divino, è legata a questo ricordo personale.

Lunedì 9 luglio Benedetto XVI partirà in autovettura da Castel Gandolfo e giungerà a Nemi alle 11:45. Nella Casa dei Verbiti sarà ricevuto dal Padre Heinz Kulüke, Superiore Generale eletto, dal Padre Antonio Pernia, Superiore Generale e dal Padre Giancarlo Giraldi, Procuratore Generale. Il Santo Padre entrerà nella Cappella del Centro dove saranno ad attenderlo i 150 partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine e la Comunità della Curia Generalizia di Roma, quindi sosterà in adorazione del Santissimo Sacramento e ascolterà la parole di benvenuto di Padre Pernia. Infine pronuncerà un breve discorso di saluto ed impartirà la Benedizione Apostolica.

Alle 12:15 è previsto il rientro del Papa a Castel Gandolfo.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 6 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Tanjungkarang, in Indonesia, presentata dal Vescovo Andreas Henrisusanta, S.C.I., per raggiunti limiti di età. Ha nominato l'Arcivescovo Aloysius Sudarso, S.C.I., di Palembang, Amministratore Apostolico sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Reverendo José Rico Pavés, Vescovo  Ausiliare della Diocesi di Getafe (superficie: 2.295; popolazione: 1.509.000; cattolici: 1.157.000; sacerdoti: 321; religiosi:  767; diaconi permanenti: 7), Spagna. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Granada (Spagna), ed è stato ordinato sacerdote nel 1992. Dal 1994 al 1995 è stato Vicario Parrocchiale del Corpus Christi di Granada e Assistente della Associazione Privata di fedeli Acción Católica y Social (ACYS) con sede a Granada; dal 1996 al 1998 è stato Professore Aggiunto della Pontificia Università Gregoriana di Roma; dal 1998 al 2001 è stato Parroco di N.S. de la Purificación di Nambroca, Toledo; dal 1998 Professore Ordinario; dal 1996 Professore Ordinario dell’Istituto di Teologia Spirituale di Barcelona; dal 1999 Professore di Dogmatica e Patrologia presso la Facoltà di Teologia San Dámaso di Madrid; dal 2001 è Direttore del Segretariato della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede della Conferenza Episcopale Spagnola; dal 2001 Collaboratore della Parrocchia di Santo Tomé di Toledo; dal 2005 Direttore del Segretariato per la Dottrina della Fede e l’Ecumenismo dell’arcidiocesi di Toledo. Dal 2008 Direttore dell’Istituto Teologico San Ildefonso di Toledo. Finora Direttore del Segretariato della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede della Conferenza Episcopale Spagnola.



giovedì 5 luglio 2012

SANTA SEDE: DISAVANZO BILANCIO 2011; GOVERNATORATO DELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO BILANCIO 2011 ATTIVO


Città del Vaticano, 5 luglio 2012 (VIS). Martedì 3 e mercoledì 4 luglio si è svolta in Vaticano la riunione del Consiglio di Cardinali per lo Studio dei Problemi Organizzativi ed Economici della Santa Sede, presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.

Il Cardinale Versaldi, Presidente della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede ha presentato ai Cardinali il Bilancio Consuntivo Consolidato 2011 della Santa Sede e, successivamente, quello del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano 2011.

Il Bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede per l’anno 2011 chiude con un disavanzo di € 14.890.034. I capitoli di spesa più impegnativi sono stati quelli relativi al costo del personale che, al 31 dicembre u.s., contava 2.832 unità, e ai mezzi di comunicazione sociali, considerati nel loro complesso. Su tale risultato ha influito l’andamento negativo dei mercati finanziari mondiali che non ha consentito di raggiungere gli obiettivi preventivati.

Il Governatorato ha un’Amministrazione autonoma ed indipendente da contributi della Santa Sede, e, attraverso le sue diverse Direzioni, provvede alle necessità relative alla gestione dello Stato. Il consuntivo 2011 si è chiuso con un attivo di € 21.843.851. Al 31 dicembre u.s. risultavano impiegate 1.887 persone. Particolarmente significativo in ordine a detto risultato è stato l’apporto dato dai Musei Vaticani, i quali hanno prodotto ricavi che passano da € 82.400.000 del 2010, a € 91.300.000,00 nel 2011, per un totale di più di 5 milioni di visitatori, cifra che, secondo le classifiche specializzate, colloca questa Istituzione tra le più prestigiose ed importanti a livello mondiale.

L’Obolo di San Pietro, cioè le offerte dei fedeli a sostegno della carità del Santo Padre, è passato da USD 67.704.416,41 del 2010, a USD 69.711.722,76 nel 2011. Il contributo in base al canone 1271 del CIC, vale a dire il sostegno economico prestato dalle circoscrizioni ecclesiastiche di tutto mondo per il mantenimento del servizio che la Curia Romana presta alla Chiesa universale, è passato da USD 27.362.258,40, del 2010, a USD 32.128.675,91 nel 2011. Gli ulteriori contributi alla Santa Sede da parte degli Istituti di Vita Consacrata, Società di Vita Apostolica e Fondazioni sono passati da USD 747.596,09, del 2010, a USD 1.194.217,78 nel 2011. Complessivamente, pertanto, vi è stato un aumento del 7,54% rispetto al 2010.

L’Istituto per le Opere di Religione (IOR), come ogni anno, ha offerto al Santo Padre una somma significativa a sostegno del suo ministero apostolico e di carità. Per l’esercizio 2011 si è trattato di € 49.000.000,00.

Nel corso della riunione, si legge in un Comunicato reso pubblico questa mattina, "Numerosi sono stati gli interventi dei Cardinali, i quali hanno apprezzato la completezza e la trasparenza dei dati loro offerti. Mentre è stato riconosciuto l’impegno per il continuo miglioramento dell’amministrazione dei beni e delle risorse della Santa Sede. Pur con il mantenimento dei posti di lavoro, non si è mancato di richiamare alla prudenza e al contenimento delle spese. Un unanime sentimento di compiacimento è stato rivolto al generoso apporto contributivo reso dai fedeli e dalle istituzioni ecclesiali, tanto più lodevole in considerazione dell’attuale e persistente momento di crisi economica. I Membri del Consiglio hanno espresso profonda gratitudine per il sostegno dato, spesso in forma anonima, al ministero universale del Santo Padre, esortando a perseverare in tale opera di bene.

Il Commendatore Paolo Cipriani, Direttore dell’IOR, ai sensi dell’art. 25 § 2 della Costituzione Apostolica Pastor Bonus, ha presentato la situazione economica dell’Istituto da lui diretto a cui è seguito un dibattito, nell’ambito del quale sono stati forniti ai Padri Cardinali opportuni chiarimenti.

COMUNICATO SULLA PLENARIA DI MONEYVAL


Città del Vaticano, 5 luglio 2012 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha emesso nella serata di ieri il seguente Comunicato:

"Nei giorni 2-6 luglio 2012 si svolge, a Strasburgo, la Plenaria di Moneyval (la divisione del Consiglio d’Europa competente per la valutazione dei sistemi antiriciclaggio dei Paesi membri), a cui la Santa Sede partecipa con una Delegazione, guidata da Monsignor Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"In data odierna è stato adottato il Rapporto relativo alla Santa Sede e allo Stato della Città del Vaticano. Come previsto dalle procedure Moneyval, la versione emendata del Rapporto, esito della riunione odierna, sarà inviata alla Santa Sede, perché entro un mese ne controlli l’accuratezza ed eventualmente vi apporti ulteriori commenti. Il Rapporto sarà pubblicato nel sito web di Moneyval".

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 5 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Vescovo Ausiliare di Zamora (Messico) il Reverendo Jaime Calderón Calderón, Vescovo Ausiliare di Zamora (superficie: 12.000; popolazione: 1.642.000; cattolici: 1.477.000; sacerdoti: 345; religiosi: 858), Messico. Il Vescovo eletto è nato nel 1966 a Churintzio ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato Vicario parrocchiale, Assessore dei Cavalieri di Colombo a Zamora, Prefetto, Vice-Rettore, Rettore del Seminario Maggiore di Zamora. Coordinatore del Consiglio Presbiterale, Segretario del Collegio di Consultori, Giudice nel Tribunale Ecclesiastico di Zamora e Presidente dell’Organizzazione dei Seminari Messicani (Osmex).

mercoledì 4 luglio 2012

LETTERA DEL PAPA AL CARDINALE TARCISIO BERTONE


Città del Vaticano, 4 luglio 2012 (VIS). Di seguito riportiamo il testo della Lettera del Santo Padre al Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, datata 2 luglio.

"Alla vigilia della partenza per il soggiorno estivo a Castel Gandolfo, desidero esprimerLe profonda riconoscenza per la Sua discreta vicinanza e per il Suo illuminato consiglio, che ho trovato di particolare aiuto in questi ultimi mesi".

"Avendo notato con rammarico le ingiuste critiche levatesi verso la Sua persona, intendo rinnovarLe l'attestazione della mia personale fiducia, che già ebbi modo di manifestarLe con la Lettera del 15 gennaio 2010, il cui contenuto rimane per me immutato".

"Nell'affidare il Suo ministero alla materna intercessione della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, mi è gradito inviarLe, insieme con il fraterno saluto, la Benedizione Apostolica, in pegno di ogni desiderato bene".


UDIENZE


Città del Vaticano, 4 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

ALTRI ATTI PONTIFICI

Città del Vaticano, 4 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Padre José Ruy Gonçalves Lopes, O.F.M.Cap., Vescovo della Diocesi di Jequié (superficie: 18.771; popolazione: 628.000; cattolici: 545.000; sacerdoti: 43; religiosi: 36), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1967 a Feira di Santana (Brasile), ha emesso i voti religiosi nell'Ordine dei Frati Cappuccini nel 1988 ed è stato ordinato sacerdote nel 1993. Finora Direttore del Collegio Santo Antônio, Vicario parrocchiale e Professore di Teologia Morale nell'arcidiocesi di Feira di Santana, succede al Vescovo Cristiano Jakob Krapf, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

martedì 3 luglio 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 3 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Prakesh Mallavarapu, Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Visakhapatnam (superficie: 25.950; popolazione: 12.816.000; cattolici: 250.186; sacerdoti: 154; religiosi: 581), India. Finora Vescovo della Diocesi di Vijayawada (India), succede all'Arcivescovo Mariadas Kagithapu, M.S.F.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima sede, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Jeffrey M. Monforton, Vescovo di Steubenville (superficie: 15.309; popolazione: 538.000; cattolici: 38.900; sacerdoti: 118; religiosi: 100; diaconi permanenti: 6), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1963 a Detroit (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Dal 1994 al 1996 è stato  Vicario parrocchiale del “National Shrine of the Little Flower” a Royal Oak; dal 1998 al 2005 è stato Segretario personale del Cardinale Adam J. Maida; dal 1998 al 2002 collaboratore parrocchiale della “Saint Paul on the Lake Parish” a Grosse Pointe Farms; dal 2002 al 2005 è stato collaboratore della “Saint Jane Frances de Chantal Parish” a Sterling Heights; dal 2002 al 2005 è stato Docente presso la Facoltà del “Sacred Heart Seminary” a Detroit; dal 2005 al 2006 è stato Parroco della “Saint Thérèse of Lisieux  Parish” a Shelby Township;  dal 2006 al 2012 è stato Rettore del “Sacred Heart Seminary”. È stato finora Parroco della “Saint Andrew Parish” a Rochester (Stati Uniti d'America).

- Ha eretto la nuova Diocesi di Batticaloa, Sri Lanka, per dismembramento della Diocesi di Trincomalee-Batticaloa. rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Colombo.

- Ha nominato il Vescovo Joseph Ponniah, finora Ausiliare di Trincomalee-Batticaloa, primo Vescovo della nuova Diocesi di Batticaloa (superficie: 7.269; popolazione: 1.199.966; cattolici: 55.225; sacerdoti: 48; religiosi: 84), Sri Lanka.











BARENBOIM E LA WEST-EASTERN DIVAN ORCHESTRA PER IL PAPA A CASTEL GANDOLFO

Città del Vaticano, 3 luglio 2012 (VIS). L'11 luglio, giorno di San Benedetto, il Maestro Daniel Barenboim e la West-Eastern Divan Orchestra renderanno omaggio a Papa Benedetto XVI con un concerto privato, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. In programma composizioni di Ludwig van Beethoven, la cui musica sarà il punto culminante del tour estivo della West-Eastern Divan Orchestra.

Dopo l'esecuzione di apertura a Münich il 10 luglio 2012, l'Orchestra si esibirà a Versailles (Francia), Ginevra (Svizzera), per la BBC a Londra (Gran Bretagna) ed al Festival di Salisburgo. Il concerto in programma per il Waldbühne di Berlino, il 29 luglio 2012, sarà uno dei più importanti del tour estivo "Beethoven per tutti" e contribuirà a finanziare progetti educativi organizzati dall'Orchestra in Israele e Palestina.

"Papa Benedetto XVI  - si legge in un Comunicato sull'evento - ha da lungo tempo promosso un attivo dialogo fra ebrei, cristiani e musulmani. Nel 1999 Barenboim e Edward Said hanno fondato la West-Eastern Divan Orchestra, composta da musicisti provenienti da Israele, Palestina, Siria, Giordania, Egitto,  Libano, Iran, Turchia e Spagna. Ogni anno si riuniscono per laboratori estivi, nei quali è fondamentale il contributo del pensiero ed delle esperienze degli interpreti, ognuno legato alla problematica situazione in Medio Oriente. 

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO IN LIBANO


Città del Vaticano, 3 luglio 2012 (VIS). Dal 14 al 16 settembre, Benedetto XVI effettuerà un Viaggio Apostolico in Libano in occasione della firma e della pubblicazione dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale dell'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, che ha avuto luogo in Vaticano nell'ottobre 2010.

Il Papa partirà dall'aeroporto romano di Ciampino alle 9:30 del 14 settembre ed arriverà all'aeroporto Rafiq Hariri di Beirut alle 13:45 (ora locale). Dopo la cerimonia di benvenuto si trasferirà ad Harissa per la visita alla Basilica di San Paolo dove firmerà l'Esortazione Apostolica Post-Sinodale.

Alle 10:00 di sabato 15 settembre, nel Palazzo Presidenziale di Baabda, Benedetto XVI compirà una visita di cortesia al Presidente della Repubblica del Libano, al Presidente del Parlamento e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Seguirà un Incontro con i Capi delle Comunità Religiose Musulmane. Infine il Papa terrà un discorso davanti ai membri del Governo, delle istituzioni della Repubblica, del Corpo diplomatico, dei Capi religiosi e dei rappresentanti del mondo della cultura.

Alle 13:30 di sabato, presso il Patriarcato armeno cattolico di Bzommar, il Papa consumerà il pranzo con i Patriarchi e i Vescovi del Libano, con i Membri del Consiglio Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi ed il Seguito Papale. Alle 18:00 nel piazzale antistante il Patriarcato maronita di Bkerké, il Papa rivolgerà un discorso ai giovani lì convenuti.

Alle 10:00 di domenica 16 settembre, il Santo Padre celebrerà la Santa Messa nel Beirut City Center Waterfront e consegnerà l'Esortazione Apostolica Post-Sinodale per il Medio Oriente. Dopo la recita dell'Angelus Benedetto XVI si recherà alla Nunziatura Apostolica in Harissa per il pranzo con i membri del seguito papale. Alle 17:15, nel Patriarcato Siro cattolico di Charfet Benedetto XVI presiederà un incontro ecumenico, al termine del quale si dirigerà all'aeroporto di Beirut per ripartire, alle 19:00, alla volta di Roma.


lunedì 2 luglio 2012

ALTRI ATTI PONTIFICI


Città del Vaticano, 2 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina delle Fede, Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei", della Pontificia Commissione Biblica e della commissione Teologica Internazionale, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. Finora Vescovo di Regensburg (Repubblica Federale di Germania), succede al Cardinale William Joseph Levada, del quale il Santo Padre ha accolto la rinuncia ai medesimi incarichi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha sollevato dalla cura pastorale dell’arcidiocesi di Trnava (Slovacchia) il Vescovo Róbert Bezak, C.SS.R.

Sabato 30 giugno il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Dunkeld (Scozia), presentata dal Vescovo Vincent Paul Logan, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Phú Cuong (Vietnam), presentata dal Vescovo Pierre Trân Dinh Tu, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Joseph Nguyên Tân Tuóc, Coadiutore della medesima Diocesi.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Quy Nhon (Viêt Nam), presentata dal Vescovo Pierre Nguyên Soan, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo  Matthieu Nguyên Van Khôi, Coadiutore della medesima diocesi.

- Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Marian Rojek, Vescovo di Zamość-Lubaczów (superficie: 8.144; popolazione: 486.624; cattolici: 472.742; sacerdoti: 469; religiosi: 168); Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1955 a Rzeszów (Polonia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. Dal 1987 ha insegnato presso il Seminario di Sandomierz; dal 1987 al 1993 è stata Prefetto presso il Seminario maggiore di Sandomierz. Dal 1987 al 1993 è stato Prefetto presso il Seminario maggiore diocesano e dal 2001 al 2006 Rettore dello stesso Seminario a Przemyśl. Nel 2005 è stato nominato Ausiliare di Przemysl dei Latini ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 2006. Attualmente nella Conferenza Episcopale Polacca è Presidente del Gruppo bilaterale cattolico-ortodosso per il Dialogo ecumenico, Presidente del Gruppo per i contatti con i rappresentanti della Chiesa greco-cattolica in Ucraina e membro del Gruppo dell’Aiuto alla Chiesa in Oriente.

- Ha nominato il Padre Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.J., che è Presidente del Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica, Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

- Ha nominato il Cardinale John Tong Hon, Vescovo di Hong Kong (Cina); il Cardinale Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Guadalajara (Messico); il Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Presidenti Delegati della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si terrà in Vaticano dal 7 al 28 ottobre 2012, sul tema "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana".

Venerdì 29 giugno il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia presentata dal Vescovo Toribio Ticona Porco, al governo pastorale della Prelatura territoriale di Corocoro (Bolivia), per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Claudio Dalla Zuanna, S.C.I., Arcivescovo di Beira (superficie: 78.018; popolazione: 1.490.000; cattolici: 828.000; sacerdoti: 77; religiosi: 134), Mozambico. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Buenos Aires (Argentina). È entrato nel Noviziato della Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (PP. Dehoniani) nel 1978, ha emesso la Prima Professione nel 1978 e quella Perpetua nel 1982. È stato ordinato sacerdote nel 1984. Dal 1984 al 1985 è stato Educatore presso il Seminario Minore-Scuola Missionaria "S. Cuore" a Padova; dal 1985 al 1988 è stato Collaboratore  nella Missione di Invinha (Monzambico); dal 1988 al 1997 è stato Educatore dei giovani teologi a Maputo (Mozambico; Parroco della Parrocchia "San Francesco d'Assisi) a Infulene, Coordinatore della Commissione dei Formatori della Cirm-Conferemo e Consigliere Provinciale; dal 1997 al 2003 è stato impegnato nella pastorale attiva nella missione di Nauela a Milevane, sempre a Gurué; dal 2003 al 2009 è stato Consigliere Generale della sua Congregazione. Dal 2009 è stato Vicario Generale della sua Congregazione.

- Ha nominato il Padre Joseph Alessandro, O.F.M.Cap., Vescovo Coadiutore della Diocesi di Garissa (superficie: 142.704; popolazione: 847.500; cattolici: 8.500; sacerdoti: 17; religiosi: 29), Kenya. Il Vescovo eletto è nato a Paola (Malta), nel 1949; è entrato nell'Ordine dei Padri Cappuccini della Provincia di Malta nel 1961, ha emesso i primi voti temporali nel 1962 e nel 1966 quelli perpetui. Nel 1970 è stato ordinato sacerdote. Dopo l'Ordinazione ha svolto i seguenti incarichi: Formatore dei post-novizi, Insegnante di religione, Superiore, Professore di Morale Rettore dell'INERM (Institutum Nationale Studiorum Ecclesiasticorum Religiosorum Melitensium), Direttore Provinciale della formazione, Presidente del Consiglio dei formatori, Consigliere Provinciale, Vicario Provinciale, Segretario Provinciale Ministro, Provinciale, Missionario in Kenya. Attualmente è Vicario Generale della Diocesi di Garissa.

UDIENZE


Città del Vaticano, 2 luglio 2012 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

- Il Cardinale Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- L'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario emerito del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

Sabato 30 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

SAN PIETRO E SAN PAOLO ACCOMPAGNANO I CREDENTI SULLA VIA DELLA FEDELTÀ A CRISTO

Città del Vaticano, 29 giugno (VIS). Al termine della Santa Messa della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, concelebrata nella Basilica Vaticana con i 43 Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto il Pallio, il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio  per la recita dell’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

"Roma  - ha detto il Papa - porta inscritti nella sua storia i segni della vita e della morte gloriosa dell’umile Pescatore di Galilea e dell’Apostolo delle genti, che giustamente si è scelti come Protettori. Facendo memoria della loro luminosa testimonianza, noi ricordiamo gli inizi venerandi della Chiesa che in Roma crede, prega ed annuncia Cristo Redentore. Ma i Santi Pietro e Paolo brillano non solo nel cielo di Roma, ma nel cuore di tutti i credenti che, illuminati dal loro insegnamento e dal loro esempio, in ogni parte del mondo camminano sulla via della fede, della speranza e della carità".

"In questo cammino di salvezza, la comunità cristiana, sostenuta dalla presenza dello Spirito del Dio vivo, si sente incoraggiata a proseguire forte e serena sulla strada della fedeltà a Cristo e dell’annuncio del suo Vangelo agli uomini di ogni tempo. In questo fecondo itinerario spirituale e missionario si colloca anche la consegna del Pallio agli Arcivescovi Metropoliti, che ho compiuto stamani in Basilica. Un rito sempre eloquente, che pone in risalto l’intima comunione dei Pastori con il Successore di Pietro e il profondo vincolo che ci lega alla tradizione apostolica. Si tratta di un duplice tesoro di santità, in cui si fondono insieme l’unità e la cattolicità della Chiesa: un tesoro prezioso da riscoprire e da vivere con rinnovato entusiasmo e costante impegno".

SOLO LA SEQUELA DI GESÙ CONDUCE ALLA NUOVA FRATERNITÀ

Città del Vaticano, 29 giugno 2012 (VIS). Questa mattina alle 9:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre ha concelebrato la Santa Messa con i nuovi Arcivescovi Metropoliti ai cui ha imposto il sacro Pallio. Come di consueto, nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli, Patroni della Città di Roma, era presente una delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. La liturgia è stata animata dal coro della Cappella Sistina e dal Coro anglicano della Westminster Abbay, che il Papa ha vivamente ringraziato per la partecipazione.

Dopo la lettura del Vangelo il Papa ha tenuto l'omelia di cui riportiamo ampi estratti.

"La tradizione cristiana da sempre considera san Pietro e san Paolo inseparabili: in effetti, insieme, essi rappresentano tutto il Vangelo di Cristo. (...) Pietro e Paolo, benché assai differenti umanamente l’uno dall’altro e malgrado nel loro rapporto non siano mancati conflitti, hanno realizzato un modo nuovo di essere fratelli, vissuto secondo il Vangelo, un modo autentico reso possibile proprio dalla grazia del Vangelo di Cristo operante in loro. Solo la sequela di Gesù conduce alla nuova fraternità: ecco il primo fondamentale messaggio che la solennità odierna consegna a ciascuno di noi, e la cui importanza si riflette anche sulla ricerca di quella piena comunione, cui anelano il Patriarca Ecumenico e il Vescovo di Roma, come pure tutti i cristiani".

"Nel brano del Vangelo di san Matteo che abbiamo ascoltato poco fa, Pietro rende la propria confessione di fede a Gesù riconoscendolo come Messia e Figlio di Dio; lo fa anche a nome degli altri Apostoli. In risposta, il Signore gli rivela la missione che intende affidargli, quella cioè di essere la 'pietra', la 'roccia', il fondamento visibile su cui è costruito l’intero edificio spirituale della Chiesa. Ma in che modo Pietro è la roccia? Come egli deve attuare questa prerogativa, che naturalmente non ha ricevuto per se stesso? Il racconto dell’evangelista Matteo ci dice anzitutto che il riconoscimento dell’identità di Gesù pronunciato da Simone a nome dei Dodici non proviene 'dalla carne e dal sangue', cioè dalle sue capacità umane, ma da una particolare rivelazione di Dio Padre. Invece subito dopo, quando Gesù preannuncia la sua passione, morte e risurrezione, Simon Pietro reagisce proprio a partire da 'carne e sangue': egli 'si mise a rimproverare il Signore: … questo non ti accadrà mai' (16,22). E Gesù a sua volta replicò: 'Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo...' (v. 23). Il discepolo che, per dono di Dio, può diventare solida roccia, si manifesta anche per quello che è, nella sua debolezza umana: una pietra sulla strada, una pietra in cui si può inciampare".

"Appare qui evidente la tensione che esiste tra il dono che proviene dal Signore e le capacità umane; e in questa scena tra Gesù e Simon Pietro vediamo in qualche modo anticipato il dramma della storia dello stesso papato, caratterizzata proprio dalla compresenza di questi due elementi: da una parte, grazie alla luce e alla forza che vengono dall’alto, il papato costituisce il fondamento della Chiesa pellegrina nel tempo; dall’altra, lungo i secoli emerge anche la debolezza degli uomini, che solo l’apertura all’azione di Dio può trasformare".

"E nel Vangelo di oggi emerge con forza la chiara promessa di Gesù: 'le porte degli inferi', cioè le forze del male, non potranno avere il sopravvento, 'non praevalebunt'. (...) Pietro dovrà essere difeso dalle 'porte degli inferi', dal potere distruttivo del male. (...) Pietro viene rassicurato riguardo al futuro della Chiesa, della nuova comunità fondata da Gesù Cristo e che si estende a tutti i tempi, al di là dell’esistenza personale di Pietro stesso".

"Passiamo ora al simbolo delle chiavi, che abbiamo ascoltato nel Vangelo. (...). La chiave rappresenta l’autorità sulla casa di Davide. E nel Vangelo c’è un’altra parola di Gesù rivolta agli scribi e ai farisei, ai quali il Signore rimprovera di chiudere il regno dei cieli davanti agli uomini. Anche questo detto ci aiuta a comprendere la promessa fatta a Pietro: a lui, in quanto fedele amministratore del messaggio di Cristo, spetta di aprire la porta del Regno dei Cieli, e di giudicare se accogliere o respingere. Le due immagini – quella delle chiavi e quella del legare e sciogliere – esprimono pertanto significati simili e si rafforzano a vicenda. (...) Il parallelismo 'sulla terra … nei cieli' garantisce che le decisioni di Pietro nell’esercizio di questa sua funzione ecclesiale hanno valore anche davanti a Dio".

"Alla luce di questi parallelismi, appare chiaramente che l’autorità di sciogliere e di legare consiste nel potere di rimettere i peccati. E questa grazia, che toglie energia alle forze del caos e del male, è nel cuore del mistero e del ministero della Chiesa. La Chiesa non è una comunità di perfetti, ma di peccatori che si debbono riconoscere bisognosi dell’amore di Dio, bisognosi di essere purificati attraverso la Croce di Gesù Cristo. I detti di Gesù sull’autorità di Pietro e degli Apostoli lasciano trasparire proprio che il potere di Dio è l’amore, l’amore che irradia la sua luce dal Calvario".

"La tradizione iconografica raffigura san Paolo con la spada, e noi sappiamo che questa rappresenta lo strumento con cui egli fu ucciso. Leggendo, però, gli scritti dell’Apostolo delle genti, scopriamo che l’immagine della spada si riferisce a tutta la sua missione di evangelizzatore. (...) Non certo la battaglia di un condottiero, ma quella di un annunciatore della Parola di Dio, fedele a Cristo e alla sua Chiesa, a cui ha dato tutto se stesso. E proprio per questo il Signore gli ha donato la corona di gloria e lo ha posto, insieme con Pietro, quale colonna nell’edificio spirituale della Chiesa".

"Cari Metropoliti: il Pallio che vi ho conferito vi ricorderà sempre che siete stati costituiti nel e per il grande mistero di comunione che è la Chiesa, edificio spirituale costruito su Cristo pietra angolare e, nella sua dimensione terrena e storica, sulla roccia di Pietro. Animati da questa certezza, sentiamoci tutti insieme cooperatori della verità, la quale – sappiamo – è una e 'sinfonica', e richiede da ciascuno di noi e dalle nostre comunità l’impegno costante della conversione all’unico Signore nella grazia dell’unico Spirito".

CARDINALE JOSEPH ZE-KIUN ZEN INVIATO SPECIALE CENTENARIO NASCIATA BEAT PETER ToROT

Città del Vaticano, 30 giugno 2012 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera con la quale il Santo Padre ha nominato il Cardinale Joseph Ze-Kiun Zen, S.D.B.,  Vescovo emerito di Hong Kong (Cina), Suo Inviato Speciale alla celebrazione del Centenario della nascita del Beato Peter ToRot, catechista e martire della Papua Nuova Guinea, in programma a Rabaul (Papua Nuova Guinea), il 7 luglio 2012.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Vescovo Rochus Josef Tatamai, M.S.C., (Papua Nuova Guinea), di Bereina, il cui padre, deceduto recentemente, era nipote del Beato e da Don Francis Meli, sacerdote della diocesi di Rabaul e Vicario giudiziario del Tribunale arcidiocesano di prima istanza.

DAL 3 LUGLIO SANTO PADRE SI TRASFERISCE A CASTEL GANDOLFO

Città del Vaticano, 30 giugno 2012 (VIS). La Prefettura della Casa Pontificia informa oggi che il Santo Padre si trasferirà martedì 3 luglio nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

Nel periodo estivo sono sospese tutte le Udienza private e speciali. Le Udienze generali del mercoledì - sospese nel mese di luglio - riprenderanno da mercoledì 1° agosto a Castel Gandolfo. Nelle domeniche e nelle solennità durante il periodo estivo la preghiera mariana dell'Angelus avrà luogo nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

ARCIVESCOVI METROPOLITI, MANIFSTAZIONE VISIBILE UNIVERSALITÀ DELLA CHIESA

Città del Vaticano, 30 giugno 2012 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto gli Arcivescovi Metropoliti, nominati nel corso dell'anno, ai quali ieri ha imposto il sacro Pallio, nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli. Ai Presuli che erano accompagnati dai familiari il Papa ha rivolto un discorso in diverse lingue.

"La presenza degli Arcivescovi Metropoliti, che provengono da diverse parti del mondo, manifesta in modo visibile l’universalità della Chiesa, chiamata a far conoscere Cristo e annunciare il Vangelo in tutti i continenti e nelle varie lingue. (...) Vi assicuro la mia costante preghiera, affinché possiate svolgere con gioia e fedeltà il vostro ministero episcopale, per edificare nella carità le vostre Comunità diocesane, sostenendole nella testimonianza della fede e aiutandole ad evidenziare sempre più il rinnovato entusiasmo dell’incontro con la persona di Cristo. (...) Portate nelle vostre comunità l'esperienza di intensa spiritualità e di autentica unità evangelica di queste giornate, affinché essa tocchi il cuore dei credenti e si riverberi nell'intera società, lasciando tracce di bene".

GESÙ È VENUTO A LIBERARE L'ESSERE UMANO NELLA SUA TOTALITÁ


Città del Vaticano, 1 luglio (VIS). La guarigione miracolosa della figlia di Giairo e della donna che soffriva di emorragia, narrata dall'Evangelista Marco, è stato il tema delle meditazioni precedenti la recita dell'Angelus di questa domenica.

Ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha spiegato che i due episodi presentano due livelli di lettura: "quello puramente fisico: Gesù si china sulla sofferenza umana e guarisce il corpo; e quello spirituale: Gesù è venuto a guarire il cuore dell’uomo, a donare la salvezza e chiede la fede in Lui". Le due guarigioni dimostrano nuovamente che Gesù è venuto "a liberare l'essere umano nella sua totalità. "Prima avviene la guarigione fisica, ma questa è strettamente legata alla guarigione più profonda, quella che dona la grazia di Dio a chi si apre a Lui con fede".

"Questi due racconti di guarigione sono per noi un invito a superare una visione puramente orizzontale e materialista della vita. A Dio noi chiediamo tante guarigioni da problemi, da necessità concrete, ed è giusto, ma quello che dobbiamo chiedere con insistenza è una fede sempre più salda, perché il Signore rinnovi la nostra vita, e una ferma fiducia nel suo amore, nella sua provvidenza che non ci abbandona".

"Gesù che si fa attento alla sofferenza umana ci fa pensare anche a tutti coloro che aiutano gli ammalati a portare la loro croce, in particolare i medici, gli operatori sanitari e quanti assicurano l’assistenza religiosa nelle case di cura. Essi sono 'riserve di amore', che recano serenità e speranza ai sofferenti. Nell’Enciclica 'Deus caritas est' osservavo che, in questo prezioso servizio, occorre innanzitutto la competenza professionale - essa è una prima fondamentale necessità - ma da sola non basta. Si tratta, infatti, di esseri umani, che hanno bisogno di umanità e dell'attenzione del cuore".

"Chiediamo alla Vergine Maria di accompagnare il nostro cammino di fede e il nostro impegno di amore concreto specialmente verso chi è nel bisogno, mentre invochiamo la sua materna intercessione per i nostri fratelli che vivono nella sofferenza nel corpo e nello spirito".

Dopo la recita dell'Angelus, Benedetto XVI ha auspicato, in diverse lingue, che il tempo delle vacanze sia "un'opportunità di rafforzare la fede con la preghiera e la carità".

giovedì 28 giugno 2012

IL PAPA RICORDA INIZIATIVE ECUMENICHE DEL PATRIARCA ATENAGORAS E DEI PONTEFICI GIOVANNI XXIII E PAOLO VI


Città del Vaticano, 28 giugno 2012 (VIS). In occasione della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, inviata dal Patriarca Bartolomeo I, nel contesto del tradizionale scambio di visite fra la Chiesa di Roma e il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, nella festa dei rispettivi Patroni.

La Delegazione, che ha consegnato al Papa un messaggio del Patriarca Bartolomeo I, era composta  dal Metropolita di Francia Sua Eminenza Emmanuel Adamakis; dal Vescovo di Philomelion (Usa), Sua Grazia Ilias Katre e dal Reverendo Diacono Paisios Kokkinakis, del Santo Sinodo del Patriarcato Ecumenico.

"La festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo - ha detto Benedetto XVI ai rappresentanti del Patriarcato Ecumenico - ci dona la possibilità di ringraziare insieme il Signore per le opere straordinarie che Egli ha compiuto e continua a compiere attraverso gli Apostoli nella vita della Chiesa. È la loro predicazione, suggellata dalla testimonianza del martirio, che è il fondamento solido e perenne sul quale si edifica la Chiesa, ed è nella fedeltà al deposito della fede trasmesso dagli Apostoli, che noi troviamo le radici della comunione di cui facciamo già l'esperienza tra di noi".

"Nel nostro incontro di oggi, mentre affidiamo all'intercessione dei gloriosi Apostoli e Martiri Pietro e Paolo la nostra supplica perché il Signore (...) ci accordi di giungere presto al giorno benedetto quando potremo condividere la tavola eucaristica, noi eleviamo le nostre voci nell'inno a Dio per il cammino di pace e di riconciliazione che Egli ci concede di percorrere insieme. Quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio ecumenico Vaticano II (...). Ed è in concomitanza con questo Concilio, al quale, come sapete bene, erano presenti alcuni rappresentanti del Patriarcato ecumenico in qualità di Delegati fraterni, che ebbe inizio una nuova ed importante fase dei rapporti fra le nostre Chiese. Vogliamo lodare il Signore innanzitutto per la riscoperta della profonda fraternità che ci lega, e anche per il cammino percorso in questi anni dalla Commissione Mista Internazionale per il Dialogo teologico fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme, con l'augurio che si possano realizzare progressi nella fase attuale".

"Ricordando l'anniversario del Concilio Vaticano II, mi sembra giusto fare memoria della figura e dell'attività dell'indimenticabile Patriarca ecumenico Atenagora, del quale fra qualche giorno ricorre il quarantesimo anniversario della morte, che con il Beato Papa Giovanni XXIII ed il Servo di Dio Papa Paolo VI, animati da questa passione per l'unità della Chiesa che scaturisce dalla fede in Cristo Signore, si fecero promotori di iniziative coraggiose che hanno aperto la strada a relazioni rinnovate fra il Patriarcato ecumenico e la Chiesa cattolica. È per me motivo di particolare gioia constatare come Sua Santità Bartolomeo I segue, con fedeltà rinnovata e con feconda creatività, il cammino tracciato dai suoi predecessori, i Patriarchi Atenagora e Dimitirios, distinguendosi a livello internazionale per la sua apertura al dialogo fra i cristiani e per l'impegno al servizio dell'annuncio del Vangelo nel mondo contemporaneo".
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