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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 3 gennaio 2012

PROGRAMMA VIAGGIO APOSTOLICO MESSICO E CUBA (23 - 28 MARZO 2012)


CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2012 (VIS). Nella giornata di ieri, le Conferenze Episcopali del Messico e di Cuba hanno reso pubblico il programma della prossima visita del Santo Padre Benedetto XVI in Messico e Cuba, prevista dal 23 al 28 marzo prossimo. Papa Benedetto XVI ha annunciato il suo proposito di intraprendere un Viaggio Apostolico in terra messicana e cubana il 12 dicembre scorso, nel corso della Celebrazione in onore della Beata Maria Vergine di Guadalupe, Patrona dell'America Latina, nella Basilica Vaticana.

  Il Comunicato della Conferenza Episcopale del Messico rende noto che il Papa giungerà all'aeroporto di Leὁn (Stato di Guanajuato), il pomeriggio di venerdì 23 marzo, dove saranno a riceverlo il Presidente degli Stati Uniti del Messico Signor Felipe Calderὁn Hinojosa, i membri della Conferenza Episcopale e l'Arcivescovo José Guadalupe Martín, di Leὁn. Il Papa soggiornerà nella residenza delle religiose del Collegio Miraflores di Leὁn.

  Sabato 24 marzo il Pontefice si trasferirà alla Casa del Conde Rul - nella città di Guanajuato - sede dei Rappresentanti del Governo dello Stato, per un incontro ufficiale con il Presidente Calderὁn. Successivamente rivolgerà parole di saluto e la sua benedizione ai bambini e ai fedeli in Plaza de la Paz.

  Nella mattinata di domenica 25 marzo, Papa Benedetto XVI presiederà la Santa Messa nel Parco del Bicentenario del municipio di Silao, ai piedi del Colle del Cubilete, sulla cima del quale si staglia la statua di Cristo Re. Successivamente è in programma un incontro del Papa con i rappresentanti dei fedeli delle 91 diocesi del Messico. Nel pomeriggio Benedetto XVI reciterà i Vespri nella Cattedrale di Leὁn con i Vescovi messicani e i rappresentanti di altri episcopati dell'America Latina e del Caribe, ai quali indirizzerà un Messaggio.

  La mattina di lunedì 26 marzo, il Papa raggiungerà l'aeroporto di Leὁn e, dopo la cerimonia di congedo dalle autorità civili e religiose, partirà alla volta di Cuba.

  La Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba ha reso noto che il Papa giungerà nel primo pomeriggio del giorno 26 marzo a Santiago di Cuba, dove saranno a riceverlo il Presidente Raúl Castro, i membri della Conferenza Episcopale del Paese e l'Arcivescovo Dionisio García, di Santiago de Cuba.

  Il programma prevede che il Papa si trasferisca in autovettura panoramica alla Plaza de la Revoluciὁn per la celebrazione della Santa Messa nella solennità dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria. Infine il Pontefice si recherà alla città mineraria di El Cobre, dove soggiornerà nella residenza per i sacerdoti.

  La mattina di martedì 27 marzo, Benedetto XVI compirà una visita privata al Santuario della Vergine della Carità, e si raccoglierà in preghiera davanti all'immagine della Madonna, Patrona di Cuba. Da qui ripartirà diretto all'aeroporto di Santiago per raggiungere La Habana, dove giungerà verso mezzogiorno; saranno ad accoglierlo il Cardinale Jaime Lucas  Ortega y Alamino, Arcivescovo di La Habana, e altre autorità religiose e civili. Nel pomeriggio è in programma un incontro ufficiale del Pontefice con il Presidente Raúl Castro. Infine il Papa incontrerà i Vescovi cubani nella sede della Nunziatura Apostolica.

  La mattina di mercoledì 28 marzo il Papa presiederà la Santa Messa nella Piazza della Rivoluzione "José Martí". Nel primo pomeriggio Benedetto XVI si trasferirà in autovettura panoramica all'aeroporto di La Habana da dove, al termine della cerimonia di congedo, intraprenderà il viaggio di ritorno diretto a Roma.
PVMESSICO:CUBA/                VIS 20120103 (570)

OLTRE 2,5 MILIONI DI FEDELI CON IL PAPA IN VATICANO NEL CORSO DEL 2011

CITTA' DEL VATICANO, 3 GEN. 2012 (VIS). La Prefettura della Casa Pontificia ha reso pubblico un Comunicato che informa che nel corso del 2011, 2.553.800 fedeli hanno partecipato a diversi incontri con Papa Benedetto XVI: udienze generali (400.000) e particolari (101.800); celebrazioni liturgiche (846.000), Angelus e Regina Coeli (1.206.000). Questi dati mostrano un aumento della partecipazione dei fedeli rispetto agli ultimi tre anni e si riferiscono solamente agli incontri che hanno avuto luogo in Vaticano e a Castel Gandolfo, e non includono altri eventi durante i quali migliaia di fedeli si sono riuniti attorno al Santo Padre, come i Viaggi apostolici in Italia e in altri paesi.

  La Prefettura della Casa Pontificia precisa che si tratta di dati approssimativi, calcolati in base alle richieste di partecipazione agli incontri con il Papa e degli inviti distribuiti dalla Prefettura. È stata nel contempo compiuta una valutazione del numero di presenze in momenti quali l'Angelus e le grandi celebrazioni in Piazza San Pietro. L'Evento che ha visto la partecipazione del maggior numero di fedeli è stata la solenne cerimonia di Beatificazione di Giovanni Paolo II, il 1° maggio 2011.
PD/                              VIS 20120103 (200)

lunedì 2 gennaio 2012

IL PAPA ALLE FAMIGLIE: RAFFORZATE LA FEDE NELLE VOSTRE CASE

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha inviato un Messaggio al Cardinale Antonio Maria Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna), in occasione della festa del "Focolare di Nazareth". Datato 27 dicembre, il Messaggio è stato letto il 30 dicembre scorso, all'inizio della Santa Messa delle Famiglie, celebrata dal medesimo Cardinale Rouco Varela nella Plaza de Colón.

  Scrive il Papa: (...) "Invito tutti a considerare questa celebrazione come la continuazione del Natale: Gesù si è fatto uomo per portare al mondo la bontà e l'amore di Dio; e lo ha portato lì dove l'essere umano è più disposto a desiderare il meglio per l'altro, a impegnarsi per l'altro, e ad anteporre l'amore a qualunque altro interesse od esigenza. Così Gesù è giunto in una famiglia di cuore semplice, umile, ricolmo di questo affetto che vale più di ogni altra cosa. (...) Quella famiglia, per così dire, è la porta di ingresso nella terra del Salvatore dell'umanità, il quale, al tempo stesso, conferisce alla vita di amore e comunione domestica la grandezza dell'essere un riflesso privilegiato del mistero trinitario di Dio".

  "Questa grandezza è anche una splendida vocazione ed un impegno decisivo per la famiglia (...) Vi incoraggio (...) ad essere consapevoli che Dio è al vostro fianco, ed a invocarlo sempre per ricevere da Lui l'aiuto necessario per superare le vostre difficoltà, un aiuto certo, fondato sulla grazia del sacramento del matrimonio. Lasciatevi guidare dalla Chiesa alla quale Cristo ha affidato la missione di diffondere la buona novella della salvezza attraverso i secoli, senza cedere a tante forze mondane che minacciano il grande tesoro della famiglia, che dovete custodire ogni giorno".

  (...) "Nella famiglia si apprende a convivere, si trasmette la fede, si riaffermano i valori e la libertà viene canalizzata, per fare sì che un giorno i figli abbiano piena coscienza della propria vocazione e dignità altrui. Il calore della casa, l'esempio domestico, può insegnare molte più cose di quanto possano dire le parole. Questa dimensione educativa della famiglia può ricevere un incoraggiamento speciale nell'Anno della Fede, che avrà inizio fra qualche mese. Vi incoraggio, in vista di tale Anno, a rivitalizzare la fede nelle vostre case e a prendere maggiore consapevolezza del Credo da noi professato".

(...) "Chiedo a Dio (...) che (i giovani) continuino a ringraziare per il dono della famiglia, che ringrazino anche i genitori e si impegnino a difendere e a far brillare l'autentica dignità di tale istituzione fondamentale per la società e tanto vitale per la Chiesa".
MESS/                  VIS 20120102 (440)

"TE DEUM": AFFIDIAMO A DIO LE TRAGEDIE E LE SPERANZE DEL MONDO
CITTA' DEL VATICANO, 31 DIC. 2011 (VIS). Sabato 31 dicembre, alle 17:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre ha presieduto i primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, a cui hanno fatto seguito l'esposizione del Santissimo Sacramento, il canto del tradizionale inno "Te Deum" in azione di grazie per la conclusione dell'anno civile e la benedizione eucaristica.

  Di seguito riportiamo alcuni estratti dell'omelia tenuta dal Santo Padre Benedetto XVI nel corso della celebrazione.

  (...) "Un altro anno si avvia a conclusione mentre ne attendiamo uno nuovo: con la trepidazione, i desideri e le attese di sempre. Se si pensa all’esperienza della vita, si rimane stupiti di quanto in fondo essa sia breve e fugace. Per questo, non poche volte si è raggiunti dall’interrogativo: (...) Quale senso, in particolare, possiamo dare ai giorni di fatica e di dolore? Questa è una domanda che attraversa (...) il cuore di ogni generazione e di ogni essere umano. Ma a questa domanda c’è una risposta: è scritta nel volto di un Bambino che duemila anni fa è nato a Betlemme e che oggi è il Vivente, per sempre risorto da morte. Nel tessuto dell’umanità lacerato da tante ingiustizie, cattiverie e violenze, irrompe in maniera sorprendente la novità gioiosa e liberatrice di Cristo Salvatore, che nel mistero della sua Incarnazione e della sua Nascita ci fa contemplare la bontà e la tenerezza di Dio". (...)
  "Dal giorno del Natale del Signore è venuta a noi la pienezza del tempo. Non c’è, dunque, più spazio per l’angoscia di fronte al tempo che scorre e non ritorna; c’è adesso lo spazio per una illimitata fiducia in Dio, da cui sappiamo di essere amati (...) Da quando il Salvatore è disceso dal Cielo, l’uomo non è più schiavo di un tempo che passa senza un perché, o che è segnato dalla fatica, dalla tristezza, dal dolore. L’uomo è figlio di un Dio che è entrato nel tempo per riscattare il tempo dal non senso o dalla negatività e che ha riscattato l’umanità intera, donandole come nuova prospettiva di vita l’amore, che è eterno".

  "La Chiesa vive e professa questa verità ed intende proclamarla ancora oggi con rinnovato vigore spirituale. (...) I discepoli di Cristo sono chiamati a far rinascere in se stessi e negli altri la nostalgia di Dio e la gioia di viverlo e di testimoniarlo (...). Occorre dare il primato alla verità, accreditare l’alleanza tra fede e ragione come due ali con cui lo spirito umano si innalza alla contemplazione della Verità; rendere fecondo il dialogo tra cristianesimo e cultura moderna; far riscoprire la bellezza e l’attualità della fede (...) ma come orientamento costante, (...) che conduce all’unità profonda della persona rendendola giusta, operosa, benefica, buona. Si tratta di ravvivare una fede che fondi un nuovo umanesimo capace di generare cultura e impegno sociale".

  "Annunciare la fede nel Verbo fatto carne, infatti, è il cuore della missione della Chiesa e l’intera comunità ecclesiale deve riscoprire con rinnovato ardore missionario questo compito imprescindibile. Soprattutto le giovani generazioni, che avvertono maggiormente il disorientamento accentuato anche dall’attuale crisi non solo economica ma anche di valori, hanno bisogno di riconoscere in Gesù Cristo 'la chiave, il centro e il fine di tutta la storia umana'".

  "Dal momento che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito, perché noi potessimo ottenere la figliolanza adottiva, non può esistere per noi compito più grande di quello di essere totalmente al servizio del progetto divino".

  "'Te Deum laudamus!" Noi ti lodiamo, Dio! La Chiesa ci suggerisce di non terminare l’anno senza rivolgere al Signore il nostro ringraziamento per tutti i suoi benefici. È in Dio che deve terminare l’ultima nostra ora, l’ultima ora del tempo e della storia. Dimenticare questo fine della nostra vita significherebbe cadere nel vuoto, vivere senza senso. Per questo la Chiesa pone sulle nostre labbra l’antico inno 'Te Deum'. È un inno pieno della sapienza di tante generazioni cristiane, che sentono il bisogno di rivolgere in alto il loro cuore, nella consapevolezza che siamo tutti nelle mani piene di misericordia del Signore".

  (...) "Con l’animo colmo di gratitudine ci disponiamo a varcare la soglia del 2012, ricordando che il Signore veglia su di noi e ci custodisce. A Lui questa sera vogliamo affidare il mondo intero. Mettiamo nelle sue mani le tragedie di questo nostro mondo e gli offriamo anche le speranze per un futuro migliore".
HML/                              VIS 20120102 (740)

BENEDETTO XVI: URGENTE EDUCARE I GIOVANI GIUSTIZIA E PACE

CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2012 (VIS). Questa domenica, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nell'ottava di Natale, il Santo Padre ha presieduto la Santa Messa nella Basilica Vaticana. Hanno concelebrato il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato ed il Cardinale Peter Kodwo Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; l'Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu - Sostituto della Segreteria di Stato - l'Arcivescovo Dominique Mamberti -  Segretario per i Rapporti con gli Stati, l'Arcivescovo Pier Luigi Celata - Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ed il Vescovo Mario Toso, S.D.B., Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Si celebra oggi anche la XLV Giornata Mondiale della Pace, sul tema "Educare i giovani alla giustizia e alla pace".

  Di seguito riportiamo estratti dell'omelia tenuta dal Papa Benedetto XVI:

  "Nel primo giorno dell’anno, la liturgia fa risuonare in tutta la Chiesa sparsa nel mondo l’antica benedizione sacerdotale, che abbiamo ascoltato nella prima Lettura: 'Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace'. (...) In effetti, per essere benedetti bisogna stare alla presenza di Dio, ricevere su di sé il suo Nome e rimanere (...), nello spazio illuminato dal suo sguardo, che diffonde grazia e pace".

  "I pastori di Betlemme (...) hanno fatto l’esperienza di stare alla presenza di Dio, della sua benedizione (...), in una stalla, davanti ad un 'bambino adagiato nella mangiatoia'. Proprio da quel Bambino si irradia una luce nuova, che risplende nel buio della notte (...) È da Lui, ormai, che viene la benedizione: dal suo nome – Gesù, che significa 'Dio salva' – e dal suo volto umano, in cui Dio, l’Onnipotente Signore del cielo e della terra, ha voluto incarnarsi, nascondere la sua gloria sotto il velo della nostra carne, per rivelarci pienamente la sua bontà".

  "La prima ad essere ricolmata di questa benedizione è stata Maria, la vergine, (...)  Tutta la sua vita è nella luce del Signore, nel raggio d’azione del nome e del volto di Dio incarnato in Gesù, il 'frutto benedetto del [suo] grembo'. (...) Il mistero della sua divina maternità, che oggi celebriamo, contiene in misura sovrabbondante quel dono di grazia che ogni maternità umana porta con sé (...)  La Madre di Dio è la prima benedetta ed è Colei che porta la benedizione; è la donna che ha accolto Gesù in sé e lo ha dato alla luce per tutta la famiglia umana". (...)

  "Maria è madre e modello della Chiesa (...). Anche la Chiesa partecipa al mistero della divina maternità, mediante la predicazione, che sparge nel mondo il seme del Vangelo, e mediante i Sacramenti, che comunicano agli uomini la grazia e la vita divina. (...) Come Maria, la Chiesa è mediatrice della benedizione di Dio per il mondo: la riceve accogliendo Gesù e la trasmette portando Gesù. È Lui la misericordia e la pace che il mondo da sé non può darsi e di cui ha bisogno sempre, come e più del pane".

Gesù Cristo, via di pace

  (...) "La Chiesa, nel primo giorno dell’anno, invoca in modo speciale questo bene sommo, e lo fa, come la Vergine Maria, mostrando a tutti Gesù, perché, come afferma l’apostolo Paolo, 'Egli è la nostra pace', e al tempo stesso è la 'via" attraverso la quale gli uomini e i popoli possono raggiungere questa meta, a cui tutti aspiriamo". (...)

  "'Educare i giovani alla giustizia e alla pace' è compito che riguarda ogni generazione, e, grazie a Dio, la famiglia umana, dopo le tragedie delle due grandi guerre mondiali, ha mostrato di esserne sempre più consapevole, come attestano, da una parte, dichiarazioni e iniziative internazionali e, dall’altra, l’affermarsi tra i giovani stessi, negli ultimi decenni, di tante e diverse forme di impegno sociale in questo campo. Per la Comunità ecclesiale educare alla pace rientra nella missione ricevuta da Cristo, fa parte integrante dell’evangelizzazione, perché il Vangelo di Cristo è anche il Vangelo della giustizia e della pace". (...)

  "Di fronte alle ombre che oggi oscurano l’orizzonte del mondo, assumersi la responsabilità di educare i giovani alla conoscenza della verità, ai valori fondamentali dell’esistenza, alle virtù intellettuali, teologali e morali, significa guardare al futuro con speranza. E in questo impegno per un’educazione integrale, entra anche la formazione alla giustizia e alla pace. I ragazzi e le ragazze di oggi crescono in un mondo che è diventato, per così dire, più piccolo, dove i contatti tra le differenti culture e tradizioni, anche se non sempre diretti, sono costanti. Per loro, oggi più che mai, è indispensabile imparare il valore e il metodo della convivenza pacifica, del rispetto reciproco, del dialogo e della comprensione. I giovani sono per loro natura aperti a questi atteggiamenti, ma proprio la realtà sociale in cui crescono può portarli a pensare e ad agire in modo opposto, persino intollerante e violento. Solo una solida educazione della loro coscienza può metterli al riparo da questi rischi e renderli capaci di lottare sempre e soltanto contando sulla forza della verità e del bene. Questa educazione parte dalla famiglia e si sviluppa nella scuola e nelle altre esperienze formative. Si tratta essenzialmente di aiutare i bambini, i ragazzi, gli adolescenti, a sviluppare una personalità che unisca un profondo senso della giustizia con il rispetto dell’altro, con la capacità di affrontare i conflitti senza prepotenza, con la forza interiore di testimoniare il bene anche quando costa sacrificio, con il perdono e la riconciliazione. Così potranno diventare uomini e donne veramente pacifici e costruttori di pace".

  "In quest’opera educativa verso le nuove generazioni, una responsabilità particolare spetta anche alle comunità religiose. Ogni itinerario di autentica formazione religiosa accompagna la persona, fin dalla più tenera età, a conoscere Dio, ad amarlo e a fare la sua volontà. Dio è amore, è giusto e pacifico, e chi vuole onorarlo deve anzitutto comportarsi come un figlio che segue l’esempio del padre. (...) In Dio giustizia e misericordia convivono perfettamente, come Gesù ci ha dimostrato con la testimonianza della sua vita. (...) Gesù è una via praticabile, aperta a tutti. È la via della pace. Oggi la Vergine Madre ce lo indica, ci mostra la Via: seguiamola!".
HML/                           VIS 20120102 (1.060)

ANGELUS: PREGHIAMO PERCHÉ NUOVO ANNO SIA TEMPO DI PACE

CITTA' DEL VATICANO, 1 GEN. 2012 (VIS). Al termine della celebrazione della Santa Messa nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra dello studio privato nel Palazzo Apostolico Vaticano per la recita dell'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro e prima dell'Angelus ha rivolto ai fedeli alcune parole:

  "Il volto di Dio (...), si è rivelato in Gesù: Egli è l’immagine visibile del Dio invisibile. E questo grazie anche alla Vergine Maria, della quale oggi celebriamo il titolo più grande, quello con cui partecipa in modo unico alla storia della salvezza: essere Madre di Dio. Nel suo grembo il Figlio dell’Altissimo ha assunto la nostra carne, e noi possiamo contemplare la sua gloria, sentire la presenza del Dio-con-noi".

  "Iniziamo così il nuovo anno 2012 fissando lo sguardo sul Volto di Dio che si rivela nel Bambino di Betlemme, e sulla sua Madre Maria, che ha accolto con umile abbandono il disegno divino. Grazie al suo generoso 'sì' è apparsa nel mondo la luce vera che illumina ogni uomo e ci è stata riaperta la via della pace".

  "Celebriamo quest’oggi la Giornata Mondiale della Pace, la quarantacinquesima. Nel Messaggio che ho indirizzato (...) ai Rappresentanti delle Nazioni e a tutti gli uomini di buona volontà, e che ha come tema 'Educare i giovani alla giustizia e alla pace', ho voluto richiamare la necessità e l’urgenza di offrire alle nuove generazioni adeguati percorsi educativi per una formazione integrale della persona, inclusa la dimensione morale e spirituale" e i "valori della giustizia e della pace".

  (...) "Invito tutti ad avere la pazienza e la costanza di ricercare la giustizia e la pace, di coltivare il gusto per ciò che è retto e vero. La pace non è mai un bene raggiunto pienamente, ma una meta a cui tutti dobbiamo aspirare e per la quale tutti dobbiamo operare".

  (...) "Preghiamo anche perché i responsabili delle Nazioni rinnovino la disponibilità e l’impegno ad accogliere e favorire questo insopprimibile anelito dell’umanità. Affidiamo questi auspici all’intercessione della Madre del 'Re della Pace', affinché l’anno che inizia sia un tempo di speranza e di pacifica convivenza per il mondo intero".

  Dopo l'Angelus, Benedetto XVI ha salutato i pellegrini in diverse lingue, ringraziando per i numerosi messaggi augurali ricevuti in questi giorni, ed esprimendo il suo apprezzamento per le iniziative di preghiera per la pace nella Giornata Mondiale di oggi.
ANG/                              VIS 20120102 (420)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1° GEN. 2012 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Jeffrey Steenson primo Ordinario dell'Ordinariato Personale della Cattedra di San Pietro (The Chair of Saint Peter), nel territorio della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, istituito il 1° gennaio dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, a norma della Costituzione Apostolica "Anglicanorum coetibus".
  Il 31 dicembre il Santo Padre Benedetto XVI ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare dell’Arcidiocesi di Lublin (Polonia), presentata dal Vescovo Ryszard Karpiński, per raggiunti limiti d'età.
NA:RE/                    VIS 20120102 (40)

venerdì 30 dicembre 2011

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE GENNAIO 2012

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di gennaio è la seguente: “Perché le vittime dei disastri naturali ricevano il conforto spirituale e materiale necessario per ricostruire la loro vita".

  L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché l'impegno dei cristiani in favore della pace sia occasione per testimoniare il nome di Cristo a tutti gli uomini di buona volontà".
BXVI-INTENZIONI/                                                                                             VIS 20111230 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2011 (VIS).  Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di San Isidro (Argentina), presentata dal Vescovo Jorge Casaretto, per raggiunti limiti d'età. Gli succede il Vescovo Oscar Vicente Ojea, finora Vescovo Coadiutore della medesima diocesi.

- Ha eretto la nuova Diocesi di La Ceiba in Honduras, per dismembramento della Diocesi di San Pedro Sula, rendendola suffraganea dell'Arcidiocesi di Tegucigalpa.

- Ha nominato il Padre Michael Lenihan, O.F.M., primo Vescovo della nuova Diocesi di La Ceiba (superficie: 4.640.000; popolazione: 547.709; cattolici: 398.800; sacerdoti. 22; religiosi: 42), Honduras. Il Vescovo eletto è nato nel 1951 a Abbeyfeale (Irlanda), è entrato nel noviziato francescano nel 1972, ha emesso la Professione Solenne nell'Ordine Frati Minori nel 1977 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Dal 1982 al 1984 è stato Vicario del Convento, Westford (Irlanda); dal 1984 al 1989 è stato Vicario Parrocchiale della Parrocchia di "San Francesco" a Gotera, Morazán, Diocesi di San Miguel (El Salvador); dal 1997 al 2000 è stato Guardiano e Vicario Parrocchiale, la Palma, Chalatenango (El Salvador); dal 2004 al 2008 è stato Definitore Provinciale della Regione di Honduras; dal 2001 al 2009 è stato Vicario Generale della Diocesi di Comayagua (Honduras); dal 2009 è stato Guardiano della Fraternità di San Bonaventura della Curia Provinciale dei Frati Minori e Vicario Parrocchiale della Parrocchia di "Immaculado Corazὁn de María" (Guatemala).

- Ha nominato il Vescovo Noël Simard, Vescovo di Valleyfield (superficie: 3.225; popolazione: 272.000; cattolici: 201.000; sacerdoti: 73; religiosi: 107; diaconi permanenti: 17), Canada. Il Vescovo Simard è stato finora Ausiliare di Sault-Sainte-Marie (Canada).

- Ha nominato il Monsignore Francesco Viscome, Difensore del Vincolo Sostituto del Tribunale della Rota Romana, finora Notaio del medesimo Tribunale.

- Ha nominato il Sacerdote Davide Salvatori, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana, finora Vicario Giudiziale Aggiunto presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Flaminio.

- Ha nominato Don Markus Graulich, S.D.B., Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana, finora Promotore di Giustizia Sostituto presso il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
RE:ECE:NER:NA/                            VIS 20111230 (340)

ATTIVITÀ SANTO PADRE-SANTA SEDE SETTEMBRE-DICEMBRE 2011


CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2011 (VIS). Riportiamo di seguito un resoconto dei principali avvenimenti relativi all'attività del Santo Padre Benedetto XVI e della Santa Sede, dal settembre al dicembre 2011.

SETTEMBRE

3: L'Arcivescovo Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, nel corso di un incontro con la Signora Helena Kelcher, Incaricato d'Affari a.i. dell'Ambasciata d'Irlanda presso la Santa Sede, consegna la risposta della Santa Sede al governo irlandese relativamente al "Cloyne Report".

3: Morte del Cardinale Andrzej Maria Deskur, all'età di 87 anni,  Presidente emerito del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

7: Udienza al Signor Michael Spindelegger, Ministro degli Esteri dell'Austria e Vice Cancelliere del Governo Federale Austriaco, con la Consorte.

8:  Udienza ad un gruppo di 23 Presuli della Conferenza Episcopale dell'India a conclusione della Visita "ad Limina Apostolorum".

9:  Benedetto XVI riceve in udienza il nuovo Ambasciatore del Regno Unito presso la Santa Sede, Signor Nigel Marcus Baker, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

11: Visita pastorale di Benedetto XVI ad Ancona (Italia), a conclusione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, sul tema: "Signore da chi andremo? L'Eucaristia per la vita quotidiana".

12: Pubblicazione del Messaggio del Santo Padre al Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Germania), in occasione del Congresso "Bound to live together. Religioni e culture in dialogo" (11-13 settembre), promosso dall'Arcidiocesi tedesca e dalla Comunità di Sant'Egidio.

13: Esposizione delle opere di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI: circa 600 volumi fra edizioni originali e traduzioni, rappresentativi di più di venticinque Paesi, organizzata dalla Casa Editrice Herder, in collaborazione con la Libreria Editrice Vaticana, allestita prima a Castel Gandolfo, poi al Campo Santo Teutonico ed infine presso la sede della Casa Editrice Herder a Friburgo.

19: Udienza al Sesto Gruppo dei Vescovi Latini della Conferenza Episcopale dell'India, provenienti dalle Province di Agra, New Delhi, Bhopal e dal Vicariato Apostolico del Nepal,  al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

19: Presa di possesso del Cardinale Domenico Bartolucci, già Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia, della Diaconia dei Santissimi Nomi di Gesù e Maria in Via Lata, Via del Corso, 45.

21: Nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, Benedetto XVI impone il Pallio al Cardinale Angelo Scola, nuovo Arcivescovo di Milano.

22-25: Viaggio Apostolico in Germania, ventunesimo Viaggio Apostolico internazionale.

29: Promulgazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio "Quaerit semper", con la quale è modificata la Costituzione apostolica 'Pastor bonus' e si trasferiscono alcune competenze dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti al nuovo Ufficio per i procedimenti di dispensa dal matrimonio rato e non consumato e le cause di nullità della sacra Ordinazione costituito presso il Tribunale della Rota Romana.

29: Pubblicazione del tema della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (20 maggio 2012): "Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione".

29: Santa Messa nella Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, nella ricorrenza della festa patronale della Radio Vaticana, di cui ricorre l'80° anniversario, concelebrata da Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore Generale della Radio e da Padre Andrzej Koprowski, S.I., Direttore dei programmi.

OTTOBRE

2: Beatificazione di Madre Antonia Maria Verna (1773-1838), nella Cattedrale di Ivrea (Italia), in una cerimonia presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, a nome del Santo Padre.

7:  Udienza ai Presuli della Conferenza Episcopale dell'Indonesia al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

9: Visita Pastorale a Lamezia Terme e a Serra San Bruno (Italia).

13: Udienza al Signor Porfirio Lobo Sosa, Presidente della Repubblica di Honduras.

14: Udienza ai Prefetti d'Italia, in occasione delle celebrazioni dell'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

17: Pubblicazione della Lettera Apostolica in forma di Motu proprio "Porta Fidei" con la quale Papa Benedetto XVI indice un "Anno della Fede", che avrà inizio l'11 ottobre 2012 - nel 50° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II - e si concluderà nella Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell'Universo, il 24 novembre 2013.

17:  Udienza al Presidente della Repubblica di Mongolia, Signor Tsakhiagiin Elbegdorj.

19: Inaugurazione della "Domus Australia", centro di accoglienza per i pellegrini provenienti dall'Australia.

20: Udienza ai Vescovi della Conferenza Episcopale Cattolica Australiana, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

21: Udienza al nuovo Ambasciatore dei Paesi Bassi presso la Santa Sede, Signor Joseph Weterings, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

23: Canonizzazione dei Beati: Guido Maria Conforti (1865-1931), Arcivescovo-Vescovo di Parma, Fondatore della Pia Società di San Francesco Saverio per le Missioni Estere; Luigi Guanella (1842-1915), Sacerdote, Fondatore della Congregazione dei Servi della Carità e dell'Istituto delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza; Bonifacia Rodríguez De Castro (1837-1905), Fondatrice della Congregazione delle Serve di San Giuseppe.

24: Presentazione di una Nota del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, dal titolo: "Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un'autorità pubblica a competenza universale".

25: Presentazione del Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la 98ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (15 gennaio 2012), sul tema: "Migrazioni e nuova evangelizzazione".

27: Il Papa ad Assisi per la Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la giustizia e la pace nel mondo "Pellegrini della verità, pellegrini della pace".

29: Udienza a 26 Presuli della Conferenza Episcopale dell'Angola in Visita "ad Limina Apostolorum".

31: Presentazione al Santo Padre delle Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede, Signor Almir Franco de Sá Barbuda.

NOVEMBRE

4: Presentazione al Santo Padre delle Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore della Costa d'Avorio presso la Santa Sede, Signor Joseph Tebah-Klah.

7: Udienza al nuovo Ambasciatore di Germania presso la Santa Sede, Signor Reinhard Schweppe, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

12: Udienza al Signor Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio d'Europa.

18-20: Viaggio Apostolico nel Benin (Africa) e firma dell'Esortazione Apostolica "Africae munus".

21-26: Incontri degli esperti di Moneyval (gruppo del Consiglio d'Europa che si occupa della valutazione dei sistemi antiriciclaggio dei Paesi membri) con i rappresentanti delle Autorità vaticane competenti nella materia della prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

26: Udienza ad un gruppo di Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d'America al termine della Visita "ad Limina Apostolorum". (Regioni I, II, III).

28:  Udienza al Presidente del Consiglio dei Ministri del Libano Signor Najib Mikati.

DICEMBRE

7: Da oggi è possibile seguire l'attività del Santo Padre e della Santa Sede su Youtube,  in lingua francese, sul sito: www.youtube.com/vaticanfr, già disponibile in italiano, inglese, spagnolo e tedesco.

11: Visita pastorale alla Parrocchia romana "Santa Maria delle Grazie",  a Casal Boccone, settore nord della Diocesi di Roma.

11: Morte, all'età di 76 anni, del Cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro emerito dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Presidente emerito del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

12: Nella Basilica Vaticana, Santa Messa per i popoli del Continente latinoamericano nel Bicentenario dell'indipendenza e nella festa della Beata Maria Vergine di Guadalupe, Patrona dell'America Latina. Nel corso della Santa Messa il Santo Padre annuncia di voler intraprendere, prima della Santa Pasqua, un Viaggio Apostolico in Messico e Cuba.

12: Udienza al Presidente della Repubblica di Armenia, Signor Serzh Sargsyan.

15: Il Santo Padre presiede la preghiera dei Vespri con gli Universitari degli Atenei Romani, nella Basilica Vaticana.

15: Papa Benedetto XVI riceve le Lettere Credenziali di undici nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, non residenti a Roma: Signora Margaret A. King-Rousseau (Trinidad e Tobago); Signor Hília Garez Gomes Lima Barber (Guinea Bissau); Signor Paul Widmer (Svizzera); Signor Anatole Bacanamwo (Burundi); Signor Arbhorn Manasvanich (Thailandia); Signor Muhammad Saleem (Pakistan); Signor Amadeu P.S. da Conceição (Mozambico); Signor Tolendy Makeyev (Kirgyzstan); Signor Jaume Serra Serra (Andorra); Signora Tamara Kunanayakam (Sri Lanka) e Signor Joseph Paré (Burkina Faso).

16: Presentazione del Messaggio del Santo Padre per la XLV Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2012), sul tema: "Educare i giovani alla giustizia e alla pace".

17: Visita “ad Limina Apostolorum” dei Presuli della Conferenza Episcopale del Pacifico e di Nuova Zelanda.

18: Visita Pastorale alla Casa Circondariale di Rebibbia a Roma.

19: Il Santo Padre firma il Decreto che riconosce il miracolo attribuito all'intercessione della Beata Caterina Tekakwitha, Laica; (nata nel 1656 ad Ossernenon (oggi Auriesville, Stati Uniti d'America) e morta a Sault (Canada)  nel 1680, prima santa amerindia.
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AVVISO

CITTA' DEL VATICANO, 30 DIC. 2011 (VIS). Il Vatican Information Service augura a tutti i suoi lettori un Felice Anno Nuovo e comunica che la trasmissione del prossimo servizio riprenderà lunedì 2 gennaio 2012.
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giovedì 29 dicembre 2011

COMMENTO PADRE FEDERICO LOMBARDI 2011 DI BENEDETTO XVI

CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2011 (VIS). In una intervista alla Radio Vaticana, Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha passato in rassegna le attività del Santo Padre nell'anno che si sta per concludere. Di seguito ne riportiamo una sintesi.

  A proposito dei Viaggi, Padre Lombardi ha sottolineato che il Viaggio in Germania, del settembre scorso, ha espresso "proprio la preoccupazione del Papa di parlare di Dio e di fare riferimento al primato di Dio nella società, anche in via di secolarizzazione di oggi, nel contesto europeo in particolare". La Visita del Papa in Spagna, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, è stata caratterizzata dalla "grande esperienza della vitalità della fede, del suo futuro". In Benin, Benedetto XVI ha proceduto alla firma dell'Esortazione Apostolica Post-Sinodale "Africae Munus" che tratta "con ampiezza di orizzonti" i problemi del Continente, "indicando con fiducia motivi di speranza realistica con cui andare incontro al futuro, riconoscendo la dignità degli africani".

  Molto atteso è stato l'incontro interreligioso di Assisi, tenutosi in ottobre e centrato sul tema "della ricerca della verità". All'incontro hanno partecipato rappresentanti di altre confessioni cristiane e di altre religioni, "ma anche i sinceri ricercatori della verità, anche se non riconoscono Dio".

 Tra i documenti del 2011 spicca il Motu proprio "Porta fidei" con cui il Papa ha indetto l'Anno della Fede a partire dall'ottobre 2012. Una iniziativa che "si collega a questo grande tema, che è uno dei temi del Pontificato - la nuova evangelizzazione". Fra gli eventi è da ricordare la Santa Messa per il bicentenario dell'indipendenza dei Paesi dell'America Latina, nel corso della quale il Papa ha annunciato il suo prossimo Viaggio a Cuba e in Messico, nella primavera prossima.

  Ogni anno nel tempo natalizio il Santo Padre compie visite di solidarietà. Quest 'anno si è recato al carcere romano di Rebibbia dove si è svolto un dialogo spontaneo fra il Papa e i detenuti. L'incontro ha posto in rilievo "come la Chiesa, anche lasciando alla società civile tutte le responsabilità di carattere legislativo (...) può dare un messaggio molto forte, (...) nel senso della riconciliazione, nel senso della speranza di un reinserimento anche di chi ha mancato nella società".

  Nel 2011 parlando con gli astronauti in collegamento con la Stazione spaziale internazionale, "il Papa ha dimostrato con grande gioia e disponibilità l'amicizia della Chiesa per la ricerca scientifica e tecnica messa a disposizione del bene dell'umanità".

  Il grande evento della Beatificazione di Giovanni Paolo II del 1° maggio scorso è stato estremamente importante perché ha richiamato "la mobilitazione della Chiesa universale" ed anche perché "è stato vissuto con grandissima gioia".

  Nel 2011 è stato inoltre pubblicato il secondo volume "Gesù di Nazareth" dedicato alla Passione e alla Risurrezione di Cristo. "Noi continuiamo ad aspettare e a sperare - ha dichiarato Padre Lombardi - di avere anche il terzo, quello sull'infanzia, come completamento di questa presentazione, (...) viva di Gesù per noi, oggi".
OP/                  VIS 20111229 (500)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 29 DIC. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Wacław Depo, Arcivescovo di Częstochowa (superficie: 6.925; popolazione: 824.993; cattolici: 819.621; sacerdoti: 901; religiosi: 1.165), Polonia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1953 a Szydłowiec (Polonia), ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. Dal 1984 al 1989 è stato Docente di teologia dogmatica e Padre spirituale dei diaconi presso il Seminario dell'allora Diocesi di Sandomierz-Radom; dal 1990 al 1992 è stato Rettore del Seminario di Sandomierz-Radom e dal 1992 è stato Rettore del Seminario Maggiore di Radom. Finora Vescovo di  Zamość-Lubaczów (Polonia), succede all'Arcivescovo Stanisław Nowak, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Jan Kopiec, Vescovo di Gliwice (superficie: 2.250; popolazione: 728.500; cattolici: 660.900; sacerdoti: 473; religiosi: 357), Polonia. Finora Vescovo Ausiliare di Opole (Polonia), succede al Vescovo Jan Walenty Wieczorek, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membri del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: il Cardinale Josip Bozanić, Arcivescovo di Zagabria (Croazia); il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India); il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi (Kenya); il Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo); l'Arcivescovo Timothy Michael Dolan, di New York (Stati Uniti d'America); l'Arcivescovo Mark Benedict Coleridge, di Canberra and Goulburn (Australia); l'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; il Vescovo Manuel José Macário do Nascimento Clemente, di Porto (Portogallo); il Vescovo Joseph Befe Ateba, di Kribi (Cameroun); il Vescovo Barthélemy Adoukonou, Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura.

- Ha nominato Consultori del medesimo Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: Padre Antonino Spadaro, S.I., Direttore della rivista La Civiltà Cattolica; Padre Eric Salobir, O.P., Assistente Generale dell'Ordine dei Predicatori per le Comunicazioni Sociali (Francia); Padre Augustine Savarimuthu, S.I., Direttore del Centro Interdisciplinare sulla Comunicazione Sociale della Pontificia Università Gregoriana (India); Suor Dominica Dipio, O.P., Professore Associato della Cattedra di Letteratura presso la Makerere University di Kampala (Uganda); il Dottor Antonio Preziosi, Direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio Uno; il Dottor Erminio Fragassa, Presidente e Amministratore Delegato di MicroMegas Comunicazione S.p.A. (Italia); il Dottor Marco Tarquinio, Direttore responsabile del giornale quotidiano Avvenire; il Dottor Paul Withe, Segretario della Commissione dei Media della Conferenza Episcopale Austriaca; il Dottor Greg Erlandson Presidente della Catholic Press Association (Stati Uniti d'America); il Professor Giovanni Maria Vian, Direttore responsabile de "L'Osservatore Romano"; la Dottoressa Susana Nuin Núñez, del Movimento dei Focolari   Opera di Maria, Segretario esecutivo della Commissione per i Mezzi di Comunicazione Sociale del Consejo Episcopal Latinoamericano   C.E.L.A.M. (Argentina).
NA:NER:RE/                 VIS 20111229 (460)

mercoledì 28 dicembre 2011

IL FIGLIO DI DIO COME BAMBINO TRASFORMA LA FEDE IN AMORE

CITTA' DEL VATICANO, 24 DIC. 2011 (VIS). Questa sera alle 22:00, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto la Santa Messa della Notte nella Solennità del Natale del Signore 2011.

  Nel corso della celebrazione eucaristica, dopo la proclamazione del Santo Vangelo, il Papa ha tenuto l' omelia:

  "Questa era per la Chiesa antica la grande gioia del Natale: Dio è apparso. Non è più soltanto un’idea, non soltanto qualcosa da intuire a partire dalle parole. Egli è 'apparso'. Ma ora ci domandiamo: Come è apparso? Chi è Lui veramente? La lettura della Messa dell’aurora dice al riguardo: 'apparvero la bontà di Dio … e il suo amore per gli uomini'. Per gli uomini del tempo precristiano, che di fronte agli orrori e alle contraddizioni del mondo temevano che anche Dio non fosse del tutto buono, ma potesse senz’altro essere anche crudele ed arbitrario, questa era una vera 'epifania', la grande luce che ci è apparsa: Dio è pura bontà. Anche oggi, persone che non riescono più a riconoscere Dio nella fede si domandano se l’ultima potenza che fonda e sorregge il mondo sia veramente buona, o se il male non sia altrettanto potente ed originario quanto il bene e il bello, che in attimi luminosi incontriamo nel nostro cosmo. 'Apparvero la bontà di Dio … e il suo amore per gli uomini': questa è una nuova e consolante certezza che ci viene donata a Natale".

  "Dio è apparso – come bambino. Proprio così Egli si contrappone ad ogni violenza e porta un messaggio che è pace. In questo momento, in cui il mondo è continuamente minacciato dalla violenza in molti luoghi e in molteplici modi; in cui ci sono sempre di nuovo bastoni dell’aguzzino e mantelli intrisi di sangue, gridiamo al Signore: Tu, il Dio potente, sei apparso come bambino e ti sei mostrato a noi come Colui che ci ama e mediante il quale l’amore vincerà. E ci hai fatto capire che, insieme con Te, dobbiamo essere operatori di pace. Amiamo il Tuo essere bambino, la Tua non violenza, ma soffriamo per il fatto che la violenza perdura nel mondo, e così Ti preghiamo anche: dimostra la Tua potenza, o Dio. In questo nostro tempo, in questo nostro mondo, fa’ che i bastoni dell’aguzzino, i mantelli intrisi di sangue e gli stivali rimbombanti dei soldati vengano bruciati, così che la Tua pace vinca in questo nostro mondo".

  "Natale è epifania – il manifestarsi di Dio e della sua grande luce in un bambino che è nato per noi. Nato nella stalla di Betlemme, non nei palazzi dei re. Quando, nel 1223, San Francesco di Assisi celebrò a Greccio il Natale con un bue e un asino e una mangiatoia piena di fieno, si rese visibile una nuova dimensione del mistero del Natale. (...) Per la Chiesa antica, la festa delle feste era la Pasqua: nella risurrezione, Cristo aveva sfondato le porte della morte e così aveva radicalmente cambiato il mondo: aveva creato per l’uomo un posto in Dio stesso. Ebbene, Francesco non ha cambiato, (...) questa gerarchia oggettiva delle feste, l’interna struttura della fede con il suo centro nel mistero pasquale. Tuttavia, attraverso di lui e mediante il suo modo di credere è accaduto qualcosa di nuovo: Francesco ha scoperto in una profondità tutta nuova l’umanità di Gesù. (...) La risurrezione presuppone l’incarnazione. Il Figlio di Dio come bambino, come vero figlio di uomo – questo toccò profondamente il cuore del Santo di Assisi, trasformando la fede in amore. (...) Così l’anno liturgico ha ricevuto un secondo centro in una festa che è, anzitutto, una festa del cuore".

  "Proprio nella nuova esperienza della realtà dell’umanità di Gesù si rivela il grande mistero della fede. Francesco amava Gesù, il bambino, perché in questo essere bambino gli si rese chiara l’umiltà di Dio. Dio è diventato povero. (...) Nel bambino Gesù, Dio si è fatto dipendente, bisognoso dell’amore di persone umane, in condizione di chiedere il loro – il nostro – amore. Oggi il Natale è diventato una festa dei negozi, il cui luccichio abbagliante nasconde il mistero dell’umiltà di Dio, la quale ci invita all’umiltà e alla semplicità. Preghiamo il Signore di aiutarci ad attraversare con lo sguardo le facciate luccicanti di questo tempo fino a trovare dietro di esse il bambino nella stalla di Betlemme, per scoprire così la vera gioia e la vera luce".

  "Chi oggi vuole entrare nella chiesa della Natività di Gesù a Betlemme, scopre che il portale, che un tempo era alto cinque metri e mezzo e attraverso il quale gli imperatori e i califfi entravano nell’edificio, è stato in gran parte murato. È rimasta soltanto una bassa apertura di un metro e mezzo. L’intenzione era probabilmente di proteggere meglio la chiesa contro eventuali assalti, ma soprattutto di evitare che si entrasse a cavallo nella casa di Dio. Chi desidera entrare nel luogo della nascita di Gesù, deve chinarsi. (...) Se vogliamo trovare il Dio apparso quale bambino, allora dobbiamo scendere dal cavallo della nostra ragione 'illuminata'. Dobbiamo deporre le nostre false certezze, la nostra superbia intellettuale, che ci impedisce di percepire la vicinanza di Dio. Dobbiamo seguire il cammino interiore di san Francesco – il cammino verso quell’estrema semplicità esteriore ed interiore che rende il cuore capace di vedere. Dobbiamo (...) andare spiritualmente, per così dire, a piedi, per poter entrare attraverso il portale della fede ed incontrare il Dio che è diverso dai nostri pregiudizi e dalle nostre opinioni: il Dio che si nasconde nell’umiltà di un bimbo appena nato. Celebriamo così la liturgia di questa Notte santa e rinunciamo a fissarci su ciò che è materiale, misurabile e toccabile. Lasciamoci rendere semplici da quel Dio che si manifesta al cuore diventato semplice. E preghiamo in quest’ora anzitutto anche per tutti coloro che devono vivere il Natale in povertà, nel dolore, nella condizione di migranti, affinché appaia loro un raggio della bontà di Dio; affinché tocchi loro e noi quella bontà che Dio, con la nascita del suo Figlio nella stalla, ha voluto portare nel mondo".
HML/                            VIS 20111228 (1010)

CRISTO È LA MANO DI DIO CHE DALL'ALTO SI TENDE VERSO L'UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 25 DIC. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi, Solennità del Natale del Signore, dalla Loggia della Benedizione, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto il tradizionale Messaggio natalizio ai fedeli presenti in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano attraverso la radio e la televisione ed ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi". Di seguito riportiamo alcuni estratti del Messaggio.

  "Il Figlio di Maria Vergine è nato per tutti, è il Salvatore di tutti. Così lo invoca un’antica antifona liturgica: 'O Emmanuele, nostro re e legislatore, speranza e salvezza dei popoli: vieni a salvarci, o Signore nostro Dio'. Veni ad salvandum nos! Vieni a salvarci! Questo è il grido dell’uomo di ogni tempo, che sente di non farcela da solo a superare difficoltà e pericoli. Ha bisogno di mettere la sua mano in una mano più grande e più forte, una mano che dall’alto si tenda verso di lui. (...) Questa mano è Cristo, nato a Betlemme dalla Vergine Maria. Lui è la mano che Dio ha teso all’umanità, per farla uscire dalle sabbie mobili del peccato e metterla in piedi sulla roccia, la salda roccia della sua Verità e del suo Amore".

  "Gesù, che significa 'Salvatore' (...) è stato inviato da Dio Padre per salvarci soprattutto dal male profondo, radicato nell’uomo e nella storia: quel male che è la separazione da Dio, l’orgoglio presuntuoso di fare da sé, di mettersi in concorrenza con Dio e sostituirsi a Lui, di decidere che cosa è bene e che cosa è male, di essere il padrone della vita e della morte. Questo è il grande male, il grande peccato, da cui noi uomini non possiamo salvarci se non affidandoci all’aiuto di Dio".

  "Il fatto stesso di elevare al Cielo questa invocazione, ci pone già nella giusta condizione, ci mette nella verità di noi stessi: noi infatti siamo coloro che hanno gridato a Dio e sono stati salvati. Dio è il Salvatore, noi quelli che si trovano nel pericolo. (...) Riconoscerlo, è il primo passo verso la salvezza, verso l’uscita dal labirinto in cui noi stessi ci chiudiamo con il nostro orgoglio. Alzare gli occhi al Cielo, protendere le mani e invocare aiuto è la via di uscita, a patto che ci sia Qualcuno che ascolta, e che può venire in nostro soccorso".

 "Gesù Cristo è la prova che Dio ha ascoltato il nostro grido. (...) La risposta che Dio ha dato in Gesù al grido dell’uomo supera infinitamente la nostra attesa, giungendo ad una solidarietà tale che non può essere soltanto umana, ma divina. Solo il Dio che è amore e l’amore che è Dio poteva scegliere di salvarci attraverso questa via, che è certamente la più lunga, ma è quella che rispetta la verità sua e nostra: la via della riconciliazione, del dialogo, della collaborazione".

  "Perciò, cari fratelli e sorelle di Roma e del mondo intero, in questo Natale 2011, rivolgiamoci al Bambino di Betlemme, al Figlio della Vergine Maria, e diciamo: 'Vieni a salvarci!'".

  "Insieme invochiamo il divino soccorso per le popolazioni del Corno d’Africa, che soffrono a causa della fame e delle carestie, talvolta aggravate da un persistente stato di insicurezza. La Comunità internazionale non faccia mancare il suo aiuto ai numerosi profughi provenienti da tale Regione, duramente provati nella loro dignità".

  "Il Signore doni conforto alle popolazioni del Sud-Est asiatico, particolarmente della Thailandia e delle Filippine, che sono ancora in gravi situazioni di disagio a causa delle recenti inondazioni".

  "Il Signore soccorra l’umanità ferita dai tanti conflitti, che ancora oggi insanguinano il Pianeta. Egli, che è il Principe della Pace, doni pace e stabilità alla Terra che ha scelto per venire nel mondo, incoraggiando la ripresa del dialogo tra Israeliani e Palestinesi. Faccia cessare le violenze in Siria, dove tanto sangue è già stato versato. Favorisca la piena riconciliazione e la stabilità in Iraq ed in Afghanistan. Doni un rinnovato vigore nell’edificazione del bene comune a tutte le componenti della società nei Paesi nord africani e mediorientali".

  "La nascita del Salvatore sostenga le prospettive di dialogo e di collaborazione in Myanmar, nella ricerca di soluzioni condivise. Il Natale del Redentore garantisca stabilità politica ai Paesi della Regione africana dei Grandi Laghi ed assista l’impegno degli abitanti del Sud Sudan per la tutela dei diritti di tutti i cittadini".

  "Cari fratelli e sorelle, rivolgiamo lo sguardo alla Grotta di Betlemme: il Bambino che contempliamo è la nostra salvezza! Lui ha portato al mondo un messaggio universale di riconciliazione e di pace. Apriamogli il nostro cuore, accogliamolo nella nostra vita".

  Al termine del Messaggio il Papa ha rivolto ai fedeli radunati in Piazza San Pietro e a quanti lo ascoltavano attraverso la radio e la televisione, gli auguri natalizi in 65 lingue ed ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi" (a Roma e al mondo).
MESS/                  VIS 20111228 (800)

LA VERA IMITAZIONE DI CRISTO È L'AMORE

CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2011 (VIS). Alle 12:00 di oggi, festa di Santo Stefano, primo martire della Chiesa, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

  Nel ricordare la figura del primo martire cristiano, il Papa ha spiegato: "Dopo la generazione degli Apostoli, i martiri acquistano un posto di primo piano nella considerazione della Comunità cristiana. Nei tempi di maggiore persecuzione, il loro elogio rinfranca il faticoso cammino dei fedeli e incoraggia chi è in cerca della verità a convertirsi al Signore. Perciò la Chiesa, per divina disposizione, venera le reliquie dei martiri e li onora con soprannomi quali 'maestri di vita', 'testimoni viventi'".

  "La vera imitazione di Cristo è l’amore, che alcuni scrittori cristiani hanno definito il 'martirio segreto'. (...) Come nell’antichità anche oggi la sincera adesione al Vangelo può richiedere il sacrificio della vita e molti cristiani in varie parti del mondo sono esposti a persecuzione e talvolta al martirio. Ma, ci ricorda il Signore, 'chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato'".

  "A Maria Santissima, Regina dei Martiri, rivolgiamo la nostra supplica per custodire integra la volontà di bene, soprattutto verso coloro che ci avversano. In particolare affidiamo alla misericordia divina oggi i diaconi della Chiesa, affinché, illuminati dall’esempio di Santo Stefano, collaborino, secondo la missione loro propria, all’impegno di evangelizzazione".

Appello per la cessazione delle violenze in Nigeria

  "Il Santo Natale suscita in noi, in modo ancora più forte, la preghiera a Dio - ha detto il Papa dopo l'Angelus - affinché si fermino le mani dei violenti, che seminano morte e nel mondo possano regnare la giustizia e la pace. Ma la nostra terra continua ad essere intrisa di sangue innocente. Ho appreso con profonda tristezza la notizia degli attentati che, anche quest’anno nel Giorno della Nascita di Gesù, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese della Nigeria. Desidero manifestare la mia sincera e affettuosa vicinanza alla comunità cristiana e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo assurdo gesto e invito a pregare il Signore per le numerose vittime. Faccio appello affinché con il concorso delle varie componenti sociali, si ritrovino sicurezza e serenità. In questo momento voglio ripetere ancora una volta con forza: la violenza è una via che conduce solamente al dolore, alla distruzione e alla morte; il rispetto, la riconciliazione e l’amore sono l’unica via per giungere alla pace".
ANG/                              VIS 20111228 (420)

SANTA FAMIGLIA DI NAZARET ICONA DELLA CHIESA DOMESTICA


CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2011 (VIS). La preghiera nella Santa Famiglia di Nazaret è stato il tema della catechesi dell'Udienza Generale del Mercoledì, tenutasi nell'Aula Paolo VI, con la partecipazione di 7.000 persone.

  "La casa di Nazaret - ha detto il Papa - è una scuola di preghiera, dove si impara ad ascoltare, a meditare, a penetrare il significato profondo della manifestazione del Figlio di Dio, traendo esempio da Maria, Giuseppe e Gesù".

  "La contemplazione di Cristo ha in Maria il suo modello insuperabile. (...) Ella vive con gli occhi su Cristo e fa tesoro di ogni sua parola. (...) Luca è l’evangelista che ci fa conoscere il cuore di Maria, la sua fede, la sua speranza e obbedienza, la sua interiorità e preghiera, la sua libera adesione a Cristo. E tutto questo procede dal dono dello Spirito Santo che scende su di lei, come scenderà sugli Apostoli secondo la promessa di Cristo. Questa immagine di Maria la presenta come il modello di ogni credente che conserva e confronta le parole e le azioni di Gesù, un confronto che è sempre un progredire nella conoscenza di Lui".

  "La capacità di Maria di vivere dello sguardo di Dio è, per così dire, contagiosa. Il primo a farne l’esperienza è stato san Giuseppe. (...) Infatti, con Maria e poi, soprattutto, con Gesù, egli incomincia un nuovo modo di relazionarsi a Dio, di accoglierlo nella propria vita, di entrare nel suo progetto di salvezza, compiendo la sua volontà".

  Benedetto XVI ha ricordato che sebbene il Vangelo non abbia conservato alcuna parola di Giuseppe, "la sua è una presenza silenziosa ma fedele, costante, operosa. (...) Giuseppe ha compiuto pienamente il suo ruolo paterno, sotto ogni aspetto. Sicuramente ha educato Gesù alla preghiera, insieme con Maria. Lui, in particolare, lo avrà portato con sé alla sinagoga, nei riti del sabato, come pure a Gerusalemme, per le grandi feste del popolo d’Israele. Giuseppe, secondo la tradizione ebraica, avrà guidato la preghiera domestica sia nella quotidianità – al mattino, alla sera, ai pasti -, sia nelle principali ricorrenze religiose. Così, nel ritmo delle giornate trascorse a Nazaret, tra la semplice casa e il laboratorio di Giuseppe, Gesù ha imparato ad alternare preghiera e lavoro, e ad offrire a Dio anche la fatica per guadagnare il pane necessario alla famiglia".

  Successivamente Benedetto XVI, nel citare il pellegrinaggio di Maria, Giuseppe e Gesù al Tempio di Gerusalemme, narrato nel Vangelo di Luca, ha affermato: "La famiglia ebrea, come quella cristiana, prega nell’intimità domestica, ma prega anche insieme alla comunità, riconoscendosi parte del Popolo di Dio in cammino".

  Le prime parole di Gesù: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”, pronunciate quando i suoi genitori lo ritrovarono nel tempio seduto tra i maestri mentre li ascoltava ed interrogava, sono la chiave di accesso al mistero della preghiera cristiana. (...) "Da allora, la vita nella Santa Famiglia fu ancora più ricolma di preghiera, perché dal cuore di Gesù fanciullo (...) non cesserà più di diffondersi e di riflettersi nei cuori di Maria e di Giuseppe questo senso profondo della relazione con Dio Padre. La Famiglia di Nazaret è il primo modello della Chiesa in cui, intorno alla presenza di Gesù e grazie alla sua mediazione, si vive tutti la relazione filiale con Dio, che trasforma anche le relazioni interpersonali". 

  "La Santa Famiglia - ha concluso il Pontefice - è icona della Chiesa domestica, chiamata a pregare insieme. La famiglia è la prima scuola di preghiera. In essa i bambini, fin dalla più tenera età, possono imparare a percepire il senso di Dio, grazie all’insegnamento e all’esempio dei genitori. Un’educazione autenticamente cristiana non può prescindere dall’esperienza della preghiera. Se non si impara a pregare in famiglia, sarà poi difficile riuscire a colmare questo vuoto. Vorrei pertanto rivolgere l’invito a riscoprire la bellezza di pregare assieme come famiglia alla scuola della Santa Famiglia di Nazaret".
AG/                  VIS 20111228 (670)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 28 DIC. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Vital Chitolina, S.C.I:, Vescovo di Diamantino (superficie: 105.406; popolazione: 310.897; cattolici: 224.779; sacerdoti: 25; religiosi: 60), Brasile, trasferendolo dalla Prelatura di Paranatinga (Brasile).

- Ha nominato il Vescovo Remídio José Bohn, Vescovo di Cachoeira do Sul (superficie: 10.736; popolazione: 220.000; cattolici: 161.287; sacerdoti: 24; religiosi: 46; diaconi permanenti: 7), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Feliz (Brasile), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975. Dal 1978 al 1980 è stato professore nel Seminario "São José" a Gravataí; dal 1984 al 1985 è stato Rettore del Seminario minore "São João Maria Vianney" a Bom Principio; dal 1987 al 1989 è stato Parroco della Parrocchia "Santo Antônio do Machadinho" a Canoas e dal 1982 al 1994 è stato Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora do Perpétuo Socorro" a Porto Alegre; dal 1995 è sato Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora do Rosário; nel 2006 ha ricevuto l'Ordinazione Episcopale. Finora Ausiliare di Porto Alegre (Brasile), succede al Vescovo Irineu Silvio Wilges, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

  Lunedì 26 dicembre il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Port of Spain in Trinidad e Tobago, presentata dall'Arcivescovo Edward Joseph Gilbert, C.SS.R., per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Joseph Harris, C.S.Sp., Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

  Sabato 24 dicembre il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph Hii Teck Kwong, Vescovo di Sibu (superficie: 41.484; popolazione: 790.000; cattolici: 109.944; sacerdoti: 19; religiosi: 30), Malaysia. Finora Ausiliare della medesima Diocesi, succede al Vescovo Dominic Su Haw Chiu, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2 del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Monsignor Joseph Mbatia, Vescovo di Nyahururu (superficie: 8.066; popolazione: 1.043.000; cattolici: 332.700; sacerdoti: 54; religiosi: 82; diaconi permanenti: 1), Kenya. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Itabua (Kenya) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Dal 1988 al 1989 è stato Assistente del Vescovo di Nyeri e Vicario Parrocchiale di Njabini; dal 1989 al 1990 è stato Cappellano all'ospedale della Consolata a Nyeri; dal 1991 al 2001 è stato Parroco della parrocchia di Mweiga; dal 2001 al 2007 è stato Parroco nelle parrocchie di Ndunyu-Njeru e Mutanga; dal 2005 è Vicario Generale della Diocesi di Nyahururu. Succede al Vescovo Luigi Paiaro, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/                            VIS 20111228 (440)

venerdì 23 dicembre 2011

ELOGIO DEL DEFUNTO PRESIDENTE VACLAV HAVEL

CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2011 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Presidente della Repubblica Ceca, Signor Vaclav Klaus, per la morte, avvenuta domenica 18 dicembre, all'età di 75 anni, dell'ex-Presidente Vaclav Havel, i cui funerali sono stati celebrati questa mattina nella Cattedrale di San Vito, nel Castello di Praga.

  Il Papa esprime la sua vicinanza a quanti hanno assistito alle esequie e, "nel raccomandare l'anima del defunto all'infinita misericordia del Padre celeste", ricorda quanto coraggiosamente il Signor Havel "difese i diritti umani in un'epoca in cui venivano sistematicamente negati al popolo della vostra Nazione". Benedetto XVI  rende omaggio alla "preveggente guida" dell'ex-Presidente Havel nel "forgiare una nuovo sistema di governo democratico dopo la caduta del precedente regime", e rende grazie a Dio "per la libertà sulla quale può ora contare il popolo della Repubblica Ceca".

  Il Santo Padre conclude il telegramma con la sua Benedizione Apostolica, segno di fortezza spirituale e conforto, rivolta a quanti piangono il defunto Presidente "con la speranza della risurrezione ad una nuova vita".
TGR/                  VIS 20111223 (180)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 DIC. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza:

- Il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio.

- L'Arcivescovo Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Signor Timothy Andrew Fischer, Ambasciatore di Australia, con la Consorte, in visita di congedo.
AL/                     VIS 20111223 (60)
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