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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 8 settembre 2011

ISTITUZIONI CHIESA SIANO ESPRESSIONE AMORE DI DIO

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2011 (VIS). Questa mattina, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto un gruppo di 23 Presuli della Conferenza Episcopale dell’India a conclusione della Visita “ad Limina Apostolorum”.

“La Chiesa in India” – ha ricordato Benedetto XVI – “dispone di molteplici istituzioni, la cui finalità è quella di essere espressione dell’amore di Dio per l’umanità attraverso la carità e l’esempio del clero, dei religiosi e dei fedeli laici che ne fanno parte. Con le parrocchie, scuole, orfanotrofi, ospedali, cliniche e dispensari, la Chiesa offre un inestimabile contributo al benessere non soltanto dei cattolici, ma della società nel suo complesso”.

“Fra le istituzioni nella vostra regione, di particolare importanza sono le istituzioni educative (...). Nell’aiutare gli studenti a maturare le proprie facoltà spirituali, intellettuali e morali, le scuole cattoliche devono continuare a sviluppare una solida capacità di giudizio e trasmettere ai propri studenti il patrimonio delle precedenti generazioni, promuovendo così il senso dei valori e preparando gli alunni ad una vita produttiva e feconda”.

La verità salvifica, ha proseguito il Pontefice, deve essere alla base di tutte le iniziative della Chiesa così che i suoi membri “testimonino l’amore di Dio per tutta l’umanità mentre entrano in contatto con il mondo, offrendo una solida testimonianza cristiana nell’amicizia, nel rispetto e nell’amore, impegnandosi a non condannare il mondo ma ad offrire il dono della salvezza”, mediante la parola e l’esempio.

Nel riferirsi all’opera che i religiosi e le religiose compiono in India, il Papa ha sottolineato che la vita che essi conducono è “fonte di ricchezza spirituale per tutta la comunità cristiana. (...) I religiosi e le religiose ispirano gli altri a rispondere con fiducia, umiltà e gioia all’invito del Signore di seguirLo”.
AL/ VIS 20110908 (310)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2011 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale dell’India, in Visita “ad Limina Apostolorum:

- Il Vescovo Thomas Antony Vazhapilly, di Mysore.

- Il Vescovo Gerald Isaac Lobo, di Shimoga.

- Il Signor Ali Achour, Ambasciatore del Marocco, in visita di congedo.

- Il Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano (Italia).
AL:AP/ VIS 20110908 (80)

mercoledì 7 settembre 2011

DIALETTICA PREGHIERA: INTRECCIARSI GRIDO UMANO E RISPOSTA DIVINA

CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, proveniente dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, ha raggiunto in elicottero il Vaticano, dove, in Piazza San Pietro, ha tenuto l’Udienza Generale del Mercoledì.

Nel riprendere il ciclo catechetico dedicato alla “scuola della preghiera” Benedetto XVI si è soffermato sul Salmo 3 che narra la fuga da Gerusalemme del Re Davide quando il figlio Assalonne usurpa il trono regale. “Nel grido del Salmista” – ha detto il Papa – “ogni uomo può riconoscere quei sentimenti di dolore, di amarezza e insieme di fiducia in Dio che, secondo la narrazione biblica, avevano accompagnato la fuga di Davide dalla sua città”.

L’insistenza “sul numero e la grandezza dei nemici serve a esprimere la percezione, da parte del Salmista, dell’assoluta sproporzione esistente tra lui e i suoi persecutori, una sproporzione che giustifica e fonda l’urgenza della sua richiesta di aiuto. (...) Però i nemici tentano anche di spezzare questo legame con Dio e di incrinare la fede della loro vittima. Essi insinuano che il Signore non può intervenire, affermano che neppure Dio può salvarlo. L’aggressione quindi non è solo fisica, ma tocca la dimensione spirituale, (...) il nucleo centrale dell’animo del Salmista va aggredito. È l’estrema tentazione a cui il credente è sottoposto, è la tentazione di perdere la fede, la fiducia nella vicinanza di Dio”, ha commentato il Santo Padre.

Ma, come si legge nel “Libro della Sapienza” i nemici non sono imbattibili perché “il Signore (...) come scudo protegge chi si affida a Lui, e gli fa sollevare la testa, in un gesto di trionfo e di vittoria. L’uomo non è più solo (...) perché il Signore ascolta il grido dell’oppresso. (...) Questo intrecciarsi di grido umano e risposta divina è la dialettica della preghiera e la chiave di lettura di tutta la storia della salvezza. Il grido esprime il bisogno di aiuto e si appella alla fedeltà dell’altro; gridare vuol dire porre un gesto di fede nella vicinanza e nella disponibilità all’ascolto di Dio. La preghiera esprime la certezza di una presenza divina già sperimentata e creduta, che nella risposta salvifica di Dio si manifesta in pienezza”.

“Il Salmo III ci ha presentato una supplica piena di fiducia e di consolazione. Pregando questo Salmo, possiamo fare nostri i sentimenti del Salmista, figura del giusto perseguitato che trova in Gesù il suo compimento. Nel dolore, nel pericolo, nell’amarezza dell’incomprensione e dell’offesa, le parole del Salmo aprono il nostro cuore alla certezza confortante della fede. Dio è sempre vicino - anche nelle difficoltà, nei problemi, nelle oscurità della vita - ascolta, risponde e salva”.

“Ma bisogna saper riconoscere la sua presenza e accettare le sue vie, come Davide nella sua fuga umiliante dal figlio Assalonne, come il giusto perseguitato del ‘Libro della Sapienza’ e, ultimamente e compiutamente, come il Signore Gesù sul Golgota. E quando, agli occhi degli empi, Dio sembra non intervenire e il Figlio muore, proprio allora si manifesta, per tutti i credenti, la vera gloria e la definitiva realizzazione della salvezza”.

“Che il Signore” – ha concluso Benedetto XVI – “ci doni fede, venga in aiuto della nostra debolezza e ci renda capaci di credere e di pregare in ogni angoscia, nelle notti dolorose del dubbio e nei lunghi giorni del dolore, abbandonandoci con fiducia a Lui, nostro ‘scudo’ e nostra ‘gloria’”.
AG/ VIS 20110907 (670)

RICORDO CARDINALE DESKUR

ITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2011 (VIS). Al termine della catechesi, il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto alcune parole, nelle diverse lingue, ai gruppi di pellegrini presenti all’Udienza Generale. Nel ricordare ai pellegrini polacchi il Cardinale Deskur, mancato domenica scorsa, ha detto: “Ieri durante la liturgia delle esequie abbiamo dato l’estremo saluto al Cardinale Andrej Maria Deskur, vostro connazionale, amico del Beato Giovanni Paolo II. Con la preghiera e con le sofferenze, egli ha sostenuto il suo servizio papale, affidando sempre la propria vita all’Immacolata. Ella implori per lui la gloria celeste. Alle vostre preghiere affido la sua anima e benedico di cuore voi qui presenti e i vostri cari”.

Infine, nei saluti, in italiano, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli, Benedetto XVI ha detto: “Cari giovani, tornando dopo le vacanze alle consuete attività, sappiate trovare ogni giorno il tempo per il vostro dialogo con Dio e diffondete attorno a voi la sua luce e la sua pace. Voi, cari malati, trovate conforto nel Signore Gesù, che continua la sua opera di redenzione nella vita di ogni uomo. E voi, cari sposi novelli, imparate a pregare insieme, nell’intimità domestica, affinché il vostro amore sia sempre più vero, fecondo e duraturo”.
AG/ VIS 20110907 (210)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 SET. 2011 (VIS). Questa mattina nell’Aula Paolo VI, al termine dell’Udienza Generale, il Santo Padre ha ricevuto il Signor Michael Spindelegger, Ministro degli Esteri dell'Austria e Vice Cancelliere del Governo Federale Austriaco, con la Consorte.
AP/ VIS 20110907 (40)

martedì 6 settembre 2011

STATISTICHE CHIESA CATTOLICA GERMANIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2011 (VIS). In previsione del prossimo Viaggio Apostolico del Santo Padre Benedetto XVI in Germania, dal 22 al 25 settembre prossimo, pubblichiamo le statistiche della Chiesa cattolica in Germania. I dati, aggiornati al 31 dicembre 2010, sono a cura dell’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa.

La Germina, capitale Berlino, conta una popolazione di 81.751.000 abitanti, dei quali 24.675.000 cattolici: il 30,18% della popolazione. Il Paese, suddiviso in 29 circoscrizioni ecclesiastiche e 11.483 parrocchie, conta 113 vescovi, 17.274 sacerdoti, 28.651 religiosi, 1.657 membri laici di Istituti Secolari e 10.060 catechisti. I seminaristi minori sono 2.303 e i maggiori 1.151.

Un totale di 1.013.981 alunni frequentano i 9.439 centri di istruzione di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi, dalle scuole materne all’università. I centri caritativi e sociali di proprietà e/o diretti da ecclesiastici o religiosi contano: 444 ospedali; 1.368 ambulatori; 2.804 case per anziani, invalidi e minorati; 1.172 orfanotrofi e asili nido; 2.176 consultori familiari ed altri centri per la protezione della vita; 2.204 centri speciali di educazione o rieducazione sociali e 468 istituzioni di altro tipo.
PV-GERMANIA/ VIS 20110906 (200)

lunedì 5 settembre 2011

TELEGRAMMA INCIDENTE AEREO ISOLA JUAN FERNÁNDEZ

CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo il testo del telegramma di cordoglio inviato, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, all’Arcivescovo Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., di Santiago del Cile (Cile), Presidente della Conferenza Episcopale Cilena, per le vittime dell’incidente aereo avvenuto venerdì 2 settembre, nell’arcipelago di Juan Fernández (Cile).

“Sua Santità Benedetto XVI, profondamente addolorato nell’apprendere la triste notizia dell’incidente occorso ad un aereo dell’aviazione cilena, nei pressi dell’Isola di Juan Fernández, che ha causato numerose vittime, offre fervidi suffragi per l’eterno riposo dei defunti”.

“Nel contempo, prego Vostra Eccellenza di avere la bontà di trasmettere il sentito cordoglio del Papa, con espressioni di vicinanza e consolazione, ai familiari che piangono sì gravi perdite, e chiedo al Signore di effondere su di essi i doni della serenità spirituale e della speranza cristiana, in pegno delle quali il Santo Padre imparte di cuore la confortatrice Benedizione Apostolica”.
TGR/ VIS 20110905 (170)

SIGNORE ASSICURA SUA PRESENZA COMUNITÀ CHE PREGA UNITA

CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2011 (VIS). Nell’introdurre la preghiera dell’Angelus di questa domenica, il Santo Padre ha illustrato ai fedeli presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il significato delle letture della liturgia odierna, sul tema della correzione fraterna.

“L’amore fraterno” – ha spiegato Benedetto XVI – “comporta anche un senso di responsabilità reciproca, per cui, se il mio fratello commette una colpa contro di me, io devo usare carità verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, facendogli presente che ciò che ha detto o fatto non è buono”. Amare il proprio fratello non è solo accoglierlo nelle sue necessità; “è anche, alle volte, saper rivolgergli una parola di correzione. Se un fratello pecca, non smettiamo di amarlo, invitandolo ad imboccare la retta via. (...) C’è una corresponsabilità nel cammino della vita cristiana: ciascuno, consapevole dei propri limiti e difetti, è chiamato ad accogliere la correzione fraterna e ad aiutare gli altri con questo particolare servizio”.

“Un altro frutto della carità nella comunità – ha spiegato il Papa – è la preghiera concorde. (...) La preghiera personale è certamente importante, anzi, indispensabile, ma il Signore assicura la sua presenza alla comunità che – pur se molto piccola – è unita e unanime, perché essa riflette la realtà stessa di Dio Uno e Trino, perfetta comunione d’amore”.

“Dobbiamo esercitarci sia nella correzione fraterna” – ha esortato il Santo Padre – “che richiede molta umiltà e semplicità di cuore, sia nella preghiera, perché salga a Dio da una comunità veramente unita in Cristo”.

Al termine dell’Angelus il Papa ha ricordato che questa domenica si è aperto ad Ancona il XXV Congresso Eucaristico Nazionale, al quale interverrà nella giornata conclusiva, ed ha rivolto parole di saluto ai fedeli dei diversi paesi.
ANG/ VIS 20110905 (300)

MORTE CARDINALE DESKUR COLLABORATORE SEI PONTEFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha fatto pervenire un telegramma di cordoglio al Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia (Polonia), per la morte, il 3 settembre scorso, all’età di 87 anni, del Cardinale Andrzej Maria Deskur, Presidente emerito del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.

Nel porgere il suo sentito cordoglio ai familiari e alla Comunità diocesana di Cracovia di cui fu uno dei “figli più illustri”, il Papa ricorda la “preziosa collaborazione” che il defunto Porporato prestò “per tanti decenni alla Santa Sede, al servizio di ben sei pontefici, dedicandosi specialmente all’animazione cristiana nel campo dei mezzi della comunicazione sociale”.

“Legato da vincoli di profonda amicizia al Beato Giovanni Paolo II” – prosegue il Pontefice – “egli lascia il ricordo di una vita spesa nell’adesione coerente e generosa alla propria vocazione quale pio e zelante sacerdote che ha arricchito il suo ministero accettando l’infermità con evangelica rassegnazione”.

“Innalzo fervide preghiere di suffragio – conclude Benedetto XVI - perché auspice la Vergine Immacolata da lui tanto venerata, il Signore accolga questo pastore fedele al Vangelo e alla chiesa nel gaudio e nella pace eterna”.

La Liturgia Esequiale del Cardinale Deskur sarà celebrata domani, martedì 6 settembre, alle 11:30, nella Basilica Vaticana, dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio.
TGR/ VIS 20110905 (230)

sabato 3 settembre 2011

RISPOSTA DELLA SANTA SEDE AL “CLOYNE REPORT”

CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2011 (VIS). Questa mattina, l’Arcivescovo Ettore Balestrero, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, nel corso di un incontro con la Signora Helena Kelcher, Incaricato d’Affari a.i. dell’Ambasciata d’Irlanda presso la Santa Sede, ha consegnato la risposta della Santa Sede al governo irlandese relativamente al “Cloyne Report”.

Il “Cloyne Report” è un Rapporto della Commissione d’Inchiesta sulla Diocesi di Cloyne, che il Vice-Primo Ministro e Ministro degli Esteri e del Commercio d’Irlanda, On. Eamon Gilmore ha consegnato, con le considerazioni del Governo irlandese sulla questione, il 14 luglio scorso, all’Arcivescovo Giuseppe Leanza, Nunzio Apostolico in Irlanda, pregandolo di trasmetterlo alla Santa Sede con la richiesta di una risposta.

La Santa Sede, nel riconoscere la gravità dei crimini esposti nel “Cloyne Report”, che non avrebbero dovuto mai verificarsi nella Chiesa di Gesù Cristo, e desiderando rispondere alla richiesta del Governo irlandese, dopo aver esaminato in modo particolareggiato il “Cloyne Report” e tenendo conto delle numerose questioni che esso solleva, ha deciso di rispondere in forma esauriente.

Pubblichiamo una sintesi di detta risposta, mentre il testo integrale, in lingua inglese, può essere consultato in questo link.

Il 14 luglio 2011, a seguito della pubblicazione del Rapporto della Commissione d’Inchiesta sulla diocesi di Cloyne, conosciuto come Cloyne Report, l’On. Eamon Gilmore, Vice-Primo Ministro d’Irlanda (Tánaiste) e Ministro degli Esteri e del Commercio, nel corso di un incontro con S.E. Mons. Giuseppe Leanza, Nunzio Apostolico in Irlanda, ha chiesto alla Santa Sede, a nome del Governo irlandese, di intervenire a riguardo del Cloyne Report e delle considerazioni formulate sullo stesso da parte del Governo.

1. Osservazioni generali circa il Cloyne Report

La Santa Sede ha esaminato con attenzione il Cloyne Report, riscontrando gravi ed inquietanti errori nel modo di affrontare le accuse di abuso sessuale di bambini e minori da parte di sacerdoti della diocesi di Cloyne.

La Santa Sede desidera riaffermare, anzitutto, il proprio orrore verso i crimini di abuso sessuale che sono avvenuti in quella diocesi; è profondamente addolorata e si vergogna per le terribili sofferenze che le vittime e le loro famiglie hanno dovuto sopportare nella Chiesa di Gesù Cristo, un luogo dove ciò non deve mai accadere. La Santa Sede, inoltre, non può nascondere la propria grave preoccupazione per le conclusioni della Commissione, circa le gravi mancanze nel governo della Diocesi e il trattamento inadeguato delle accuse di abuso. È particolarmente inquietante che tali mancanze siano potute accadere nonostante i Vescovi e i Superiori religiosi avessero assunto l’impegno di applicare le linee guida sviluppate dalla Chiesa in Irlanda per garantire la protezione dei minori, e nonostante le norme e le procedure della Santa Sede relative ai casi di abuso sessuale. Comunque, l’approccio adottato dalla Chiesa in Irlanda nei tempi recenti a riguardo del problema dell’abuso sessuale sui minori sta beneficiando dell’esperienza in corso e si sta dimostrando sempre più efficace nel prevenire la ripetizione di tali crimini e nel trattare i casi che emergono.

2. Questioni sollevate dal Cloyne Report

Il testo della Risposta della Santa Sede affronta nel dettaglio le diverse accuse mosse contro di essa, che sembrano essere fondate principalmente sul resoconto e la valutazione che il Cloyne Report ha dato della lettera indirizzata ai Vescovi irlandesi, il 31 gennaio 1997, da S.E. Mons. Luciano Storero, allora Nunzio Apostolico in Irlanda. Tale lettera comunicava la risposta della Congregazione per il Clero al documento Child Sexual Abuse: Framework for a Church Response (d’ora in poi, Documento Quadro). La Commissione d’Inchiesta afferma che la suddetta risposta ha fornito appoggio a coloro che dissentivano dalla linea ufficiale della Chiesa ed è stata di poco aiuto specialmente rispetto alla denuncia alle Autorità civili.

La Santa Sede desidera affermare quanto segue in relazione alla risposta della Congregazione per il Clero:

- La Congregazione ha descritto il Documento Quadro come “documento di studio” sulla base delle informazioni fornitele dai Vescovi irlandesi, che hanno descritto il testo non come un documento ufficiale della Conferenza Episcopale Irlandese, ma piuttosto come un “rapporto” della Commissione consultiva dei Vescovi Cattolici irlandesi sugli abusi sessuali sui minori compiuti dal clero e da religiosi. Tale rapporto era stato allora raccomandato “alle singole diocesi e alle congregazioni religiose come documento quadro per affrontare le problematiche relative all’abuso sessuale sui minori”.

- I Vescovi irlandesi non hanno mai chiesto la “recognitio” della Santa Sede per il Documento Quadro, che, secondo il Can. 455 del Codice di Diritto Canonico, sarebbe stato necessario richiedere solo se essi intendevano che il documento fosse un decreto generale della Conferenza Episcopale, con forza obbligante su tutti i suoi membri. Comunque, la mancanza della “recognitio” di per sé non precludeva l’applicazione delle indicazioni contenute nel documento, dato che ogni singolo Vescovo poteva adottarle, senza dover riferire alla Santa Sede. E tale applicazione è quanto è generalmente accaduto in Irlanda.

- I Vescovi irlandesi hanno consultato la Congregazione per risolvere delle difficoltà relative ad alcuni contenuti del Documento Quadro. La Congregazione ha consigliato i Vescovi al fine di assicurare che le misure che essi volevano applicare, risultassero efficaci e non problematiche da un punto di vista canonico. Per tale ragione, la Congregazione ha richiamato l’attenzione sulla necessità che tali misure fossero in armonia con le procedure canoniche per evitare conflitti che avrebbero potuto generare appelli dall’esito positivo nei Tribunali ecclesiastici. La Congregazione non ha respinto il Documento Quadro. Essa ha, piuttosto, voluto assicurare che le misure contenute nel Documento Quadro non ostacolassero gli sforzi dei Vescovi nell’applicare le misure disciplinari contro coloro che erano colpevoli di abuso sessuale nella Chiesa. Allo stesso tempo, è importante ricordare la decisione della Santa Sede nel 1994 che accordava una normativa speciale ai Vescovi degli Stati Uniti nel trattare l’abuso sessuale sui minori nella Chiesa. Questa normativa fu accordata ai Vescovi d’Irlanda nel 1996 per assisterli nel superare le difficoltà che stavano sperimentando a quel tempo (Cfr. Parte VI della Risposta).

- La necessità di seguire il Diritto Canonico per assicurare la corretta amministrazione della giustizia nella Chiesa in nessun modo impediva la cooperazione con le Autorità civili. La Congregazione per il Clero ha espresso riserve circa l’obbligo di denuncia; non ha però proibito ai Vescovi irlandesi di denunciare alle Autorità civili le accuse di abuso sessuale sui minori, né ha incoraggiato i Vescovi a non osservare la legge. A tale riguardo, l’allora Prefetto della Congregazione, Cardinal Darío Castrillón Hoyos, nel suo incontro con i Vescovi irlandesi a Rosses Point, Contea di Sligo, in Irlanda, il 12 novembre 1998, ha inequivocabilmente affermato: “Desidero anche dire con grande chiarezza che la Chiesa, specialmente attraverso i suoi Pastori (i Vescovi), non deve in nessun modo porre ostacoli al legittimo percorso della giustizia civile, quando esso è stato avviato da coloro che ne hanno diritto, mentre allo stesso tempo la Chiesa deve proseguire con le proprie procedure canoniche, nella verità, nella giustizia e nella carità verso tutti”. Si deve poi notare che, a quel tempo, non solo la Chiesa ma anche lo Stato in Irlanda erano impegnati a sforzarsi di migliorare la propria legislazione concernente gli abusi sessuali sui minori. A tal fine, il Governo Irlandese organizzò nel 1996 un’ampia consultazione sull’obbligo di denuncia alle Autorità civili e, dopo aver preso in considerazione le riserve espresse da vari gruppi di professionisti e da individui della società civile, che erano in larga misura in linea con quelle segnalate dalla Congregazione, decise di non introdurre l’obbligo di denuncia all’interno del sistema giuridico irlandese. Dato che il Governo Irlandese di allora ha deciso di non legiferare sulla materia, è difficile comprendere come la lettera di Mons. Storero ai Vescovi irlandesi, che è stata scritta successivamente, abbia potuto essere interpretata come uno strumento che in qualche modo sovvertiva la legge irlandese o ostacolava lo Stato irlandese nei suoi sforzi per affrontare il problema in questione.

3. Questioni sollevate da alcuni esponenti politici irlandesi

La Santa Sede desidera precisare quanto segue in relazione ad alcune reazioni di esponenti politici irlandesi:

- La Santa Sede comprende e condivide i profondi sentimenti di rabbia e frustrazione manifestati pubblicamente a fronte di ciò che è emerso con il Cloyne Report, e che ha trovato espressione nel discorso dell’On. Enda Kenny, Primo Ministro (Taoiseach), tenuto alla Camera dei Deputati (Dáil Éireann) il 20 luglio 2011. Tuttavia la Santa Sede nutre significative riserve su alcuni aspetti del discorso. In particolare, è infondata l’accusa che la Sede Apostolica abbia tentato “di ostacolare un’Inchiesta in una Repubblica sovrana e democratica, appena tre anni fa, non trent’anni fa”. Del resto, un portavoce governativo, quando è stato interrogato in merito, ha chiarito che l’On. Kenny non si riferiva ad alcun episodio specifico.

Del resto, le accuse di ingerenza da parte della Santa Sede sono smentite dai molti rapporti che pure vengono utilizzati per criticarla. Quei rapporti, lodati per la loro esaustiva investigazione degli abusi sessuali e del modo in cui essa è avvenuta, non forniscono prove che la Santa Sede abbia interferito negli affari interni dello Stato Irlandese o, addirittura, sia stata implicata nell’ordinaria gestione delle diocesi irlandesi o delle congregazioni religiose circa i problemi degli abusi sessuali. Piuttosto, ciò che colpisce di questi rapporti e delle numerose informazioni sulle quali sono basati è la mancanza di documentazione a supporto di tali accuse.

A tale riguardo, la Santa Sede desidera sottolineare che in nessun modo essa ha ostacolato o tentato d’interferire in alcuna delle indagini sui casi di abuso sessuale sui minori nella diocesi di Cloyne. Inoltre, in nessun momento, la Santa Sede ha cercato d’interferire nel diritto irlandese o di intralciare le Autorità civili nell’esercizio delle loro funzioni.

- La Santa Sede desidera anche sottolineare che il testo dell’allora Cardinale Joseph Ratzinger, richiamato dall’On. Kenny, è una citazione tratta dal N. 39 dell’Istruzione sulla vocazione ecclesiale del teologo, pubblicato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 24 maggio 1990. Tale testo non riguarda la maniera con cui la Chiesa dovrebbe comportarsi all’interno di una società democratica e nemmeno ha a che fare con tematiche inerenti la protezione dell’infanzia, come l’uso della citazione che ne fa l’On. Kenny sembrerebbe sostenere, ma riguarda il servizio del teologo alla comunità ecclesiale.

- Nel suo incontro con il Nunzio Apostolico, il Vice-Primo Ministro d’Irlanda (Tánaiste) e Ministro degli Esteri e del Commercio, On. Eamon Gilmore, ha affermato che “tra le più inquietanti conclusioni del Cloyne Report c’è quella secondo la quale le Autorità vaticane, descrivendo il Documento Quadro adottato dalla Conferenza Episcopale come un mero ‘documento di studio’, hanno ostacolato gli sforzi della Chiesa irlandese nel trattare gli abusi sessuali sui minori commessi dal clero,”. Come è chiarito nella Risposta della Santa Sede, detta espressione era fondata sulle spiegazioni della sua natura fornite dai Vescovi irlandesi e sullo stesso testo pubblicato. In nessun modo intendeva squalificare i seri sforzi intrapresi dai Vescovi irlandesi per affrontare il flagello dell’abuso sessuale sui minori.

- Quanto alla mozione passata alla Camera dei Deputati (Dáil Éireann), il 20 luglio 2011, e al Senato (Seanad Éireann), una settimana dopo, che deplora “l’intervento del Vaticano che ha contribuito ad ostacolare il Documento Quadro per la protezione dell’infanzia e delle linee guida dello Stato irlandese e dei Vescovi irlandesi”, la Santa Sede desidera chiarire che, in nessun momento, si è espressa sulla misure di protezione dell’infanzia adottate dallo Stato irlandese, e tanto meno ha mai cercato di ostacolarle. La Santa Sede osserva che non ci sono prove citate in alcuna parte del Cloyne Report che permettano di concludere che il suo “presunto intervento” abbia contribuito ad ostacolare dette misure. Per quanto riguarda, poi, le linee guida stabilite dai Vescovi irlandesi, la Risposta offre sufficienti chiarimenti per mostrare che esse in nessun modo sono state indebolite da alcun intervento della Santa Sede.

4. Osservazioni conclusive

Nella sua Risposta, la Santa Sede offre una presentazione dell’approccio della Chiesa alla protezione dei minori, includendo la relativa normativa canonica, e fa riferimento alla Lettera ai Cattolici d’Irlanda del Santo Padre Benedetto XVI, pubblicata il 19 marzo 2010, nella quale il Pontefice indica che si attende che i Vescovi irlandesi cooperino con le Autorità civili, applichino pienamente le norme del Diritto Canonico e assicurino piena e imparziale applicazione delle norme della Chiesa in Irlanda per la protezione dei minori.

La pubblicazione del Cloyne Report segna un ulteriore passaggio nel lungo e difficile cammino di accertamento della verità, di penitenza e purificazione, di guarigione e rinnovamento della Chiesa in Irlanda. La Santa Sede non si considera estranea a questo processo ma lo condivide in spirito di solidarietà ed impegno.

La Santa Sede, mentre rigetta le accuse infondate, accoglie in spirito d’umiltà tutte le osservazioni e i suggerimenti obiettivi e utili per combattere con determinazione lo spaventoso crimine dell’abuso sessuale sui minori. La Santa Sede desidera ribadire che condivide la profonda preoccupazione e l’inquietudine espresse dalle Autorità irlandesi, dai cittadini irlandesi in generale e dai Vescovi, sacerdoti, religiosi e laici d’Irlanda a riguardo dei criminali e peccaminosi atti di abuso sessuale perpetrati da membri del clero e da religiosi. La Sede Apostolica è anche consapevole della comprensibile rabbia, della delusione e del senso di tradimento sperimentati da coloro, particolarmente le vittime e le loro famiglie, che sono stati segnati da questi vili e deplorevoli atti e dal modo in cui essi talvolta sono stati affrontati dalle autorità ecclesiastiche. Per questo la Santa Sede desidera riaffermare il proprio dolore per ciò che è accaduto. Essa si augura che le misure che la Chiesa ha introdotto negli ultimi anni a livello universale, come anche in Irlanda, si dimostrino più efficaci nell’impedire il ripetersi di tali atti e contribuiscano alla guarigione di coloro che hanno sofferto per gli abusi, come pure a ristabilire la fiducia reciproca e la collaborazione tra le Autorità ecclesiastiche e quelle statali, che sono essenziali per combattere efficacemente il flagello dell’abuso. Naturalmente, la Santa Sede sa bene che la dolorosa situazione provocata dagli episodi di abuso non può essere risolta rapidamente o facilmente e che, benché siano stati compiuti molti progressi, molto rimane ancora da fare.

Sin dai primi giorni dello Stato Irlandese, e specialmente dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche nel 1929, la Santa Sede ha sempre rispettato la sovranità dell’Irlanda, ha mantenuto relazioni cordiali e amichevoli con il Paese e le sue Autorità, ha frequentemente espresso la propria ammirazione per lo straordinario contributo offerto da uomini e donne irlandesi alla missione della Chiesa e al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni in tutto il mondo; inoltre, la Santa Sede non ha fatto mancare il proprio supporto a tutti gli sforzi per promuovere la pace sull’isola durante gli ultimi travagliati decenni. In linea con tale atteggiamento, la Santa Sede desidera riaffermare il suo impegno ad un dialogo costruttivo e alla cooperazione con il Governo irlandese, naturalmente sulla base del reciproco rispetto, così che tutte le istituzioni, sia pubbliche che private, religiose o civili, possano cooperare per assicurare che la Chiesa, e anzi la società in generale, siano sempre un luogo sicuro per l’infanzia e i giovani.
OP/ VIS 20110903 (2510)

COMMENTO DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE RISPOSTA SANTA SEDE AL “CLOYNE REPORT”

CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2011 (VIS). Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha commentato oggi alla Radio Vaticana la Risposta della Santa Sede al Governo irlandese relativamente al “Cloyne Report”, presentato questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede. “Si tratta di un documento – ha detto - strutturato con chiarezza, in modo da affrontare tutte le questioni sollevate, e dare ad esse risposte argomentate e documentate, inserendole in una prospettiva di ampiezza adeguata”.

Padre Lombardi ha assicurato, inoltre, che: “l’intero sviluppo del Documento dimostra come la Santa Sede abbia preso in considerazione con grande serietà e rispetto le domande e le critiche ricevute e si sia impegnata a dare una risposta approfondita e serena, priva di inutili toni polemici anche là dove dà risposte chiare alle accuse che le sono state mosse. Ci si augura quindi che esso raggiunga lo scopo fondamentale e di comune interesse che si propone: contribuire a ricostruire quel clima di fiducia e di cooperazione con le autorità irlandesi che è essenziale per un impegno efficace della Chiesa come dell’intera società per garantire efficacemente il bene primario della salvaguardia della gioventù”.
OP/ VIS 20110903 (200)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Peter Machado, di Belgaum.

- Il Vescovo Henry D'Souza, di Bellary.

- Il Vescovo Anthony Swamy Thomasappa, di Chikmagalur.

- Il Vescovo Robert Michael Miranda, di Gulbarga

- Il Vescovo Derek Fernandes, di Karwar.

- Il Vescovo Aloysius Paul D'Souza, di Mangalore.
AP:AL/ VIS 20110903 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato, secondo il Canone 354 del Codice di Diritto Canonico, le dimissioni del Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato del medesimo Stato, chiedendogli di rimanere in carica fino al 1° ottobre 2011, con tutte le facoltà inerenti a tali uffici.

- Ha nominato l’Arcivescovo Giuseppe Bertello, Arcivescovo titolare di Urbisaglia, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato del medesimo Stato, il quale assumerà i suddetti uffici il 1° ottobre prossimo. È stato finora Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino.

- Ha nominato il Monsignore Giuseppe Sciacca, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, elevandolo in pari tempo alla Sede vescovile titolare di Vittoriana. Monsignor Sciacca è nato a Catania il 23 febbraio 1955. Dopo aver compiuto gli studi teologici prima a Catania e successivamente presso la Pontificia Università Lateranense, ha conseguito la laurea in Diritto Canonico presso la Pontificia Università S. Tommaso d'Aquino in Roma e la laurea in Filosofia presso l'Università Statale di Catania. Ordinato Sacerdote il 7 ottobre 1978, appartenente al clero della Diocesi di Acireale. Oltre al ministero pastorale svolto nella Basilica Collegiata di S. Sebastiano in Acireale, ha insegnato Filosofia e Storia presso i Licei Statali e Diritto Canonico presso l'Istituto Teologico di Acireale. Dopo aver esercitato l'Ufficio di Difensore del Vincolo e di Promotore di Giustizia nei Tribunali Diocesano e Regionale della Sicilia, è stato nominato Giudice presso il medesimo Tribunale Regionale Siculo di Palermo. Dal 25 marzo 1999 è Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana.
NA:RE/ VIS 20110903 (300)

venerdì 2 settembre 2011

SFIDE COMUNI CATTOLICI ED ORTODOSSI

CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2011 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio al Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, in occasione del XII Simposio Intercristiano che si svolge a Salonicco (Grecia), dal 30 agosto al 2 settembre, sul tema: “La testimonianza della Chiesa nel mondo contemporaneo”. Il Simposio è stato promosso dall’Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università “Antonianum” e dal Dipartimento di Teologia della Facoltà teologica ortodossa della Università “Aristoteles” di Salonicco.

Nel commentare tale argomento il Pontefice scrive: “Nel corso dei secoli la Chiesa non ha mai smesso di proclamare il mistero salvifico della morte e risurrezione di Gesù Cristo, ma quello stesso annuncio ha bisogno oggi di un rinnovato vigore in molte delle regioni che per prime ne accolsero la luce, e che sperimentano gli effetti di una secolarizzazione capace di impoverire l’uomo nella sua dimensione più profonda”.

“In realtà assistiamo, nel mondo contemporaneo, a fenomeni contraddittori: da un lato si registra una diffusa distrazione o anche insensibilità nei confronti della trascendenza, dall’altro, vi sono numerosi segni che attestano il permanere, nel cuore di molti, di una profonda nostalgia di Dio, che si manifesta in modi diversi e pone numerosi uomini e donne in atteggiamento di sincera ricerca”.

Il Santo Padre sottolinea che “gli attuali scenari culturali, sociali ed economici pongono a cattolici ed ortodossi le medesime sfide. La riflessione che sarà sviluppata durante il Simposio avrà perciò un importante risvolto ecumenico. (...) La conoscenza reciproca delle nostre tradizioni e l’amicizia sincera rappresentano già in sé stesse un contributo alla causa dell’unità dei cristiani”.

Infine, nel ricordare che la sede del Simposio, Salonicco, è legata indissolubilmente alla predicazione dell’Apostolo delle Genti, Papa Benedetto XVI auspica che gli evangelizzatori del mondo contemporaneo siano animati dallo stesso zelo apostolico di Paolo.
MESS/ VIS 20110902 (310)

ATTIVITÀ DI PAPA BENEDETTO XVI NEL MESE DI AGOSTO

CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2011 (VIS). Riportiamo di seguito l’elenco delle attività del Santo Padre Benedetto XVI nel mese di agosto, comprendenti l’Angelus, le Udienze Generali e private, gli altri atti pontifici, telegrammi, messaggi e altre notizie. Le attività sono riportate in ordine cronologico sotto i rispettivi titoli.

ANGELUS

- 31 luglio: Il Santo Padre, nel commentare l’episodio del Vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, sottolinea che Cristo “ci ricorda che è vietato essere indifferenti davanti alla tragedia degli affamati e assetati! Ci incoraggia a dare loro da mangiare, e a dividere il pane con i bisognosi”.

- 7 agosto: Il Papa esprime la sua viva preoccupazione per i drammatici e crescenti atti di violenza in Siria, ed invita i fedeli cattolici a pregare affinché lo sforzo per la riconciliazione prevalga sulla divisione e sul rancore. Inoltre rinnova alle Autorità e alla popolazione siriana un pressante appello perché si ristabilisca quanto prima la pacifica convivenza e si risponda adeguatamente alle legittime aspirazioni dei cittadini, nel rispetto delle loro dignità e a beneficio della stabilità regionale. Il Papa ricorda inoltre il conflitto in Libia, dove la forza delle armi non ha risolto la situazione, ed esorta gli Organismi internazionali e quanti hanno responsabilità politiche e militari a rilanciare con convinzione e risolutezza la ricerca di un piano di pace per il Paese, attraverso il negoziato ed il dialogo costruttivo.

- 14: Benedetto XVI, nel ricordare che oggi ricorre il 70° anniversario del martirio di San Massimiliano Kolbe nel campo di sterminio di Auschwitz, afferma che il suo eroico amore è segno luminoso della vittoriosa presenza di Dio nel dramma umano dell’odio, della sofferenza e della morte.

- 15: Nella solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre spiega che la festività odierna “è soprattutto un mistero di speranza e di gioia per tutti noi: in Maria vediamo la meta verso cui camminano tutti coloro che sanno legare la propria vita a quella di Gesù, che lo sanno seguire come ha fatto Maria”.

- 21: Durante la Santa Messa di chiusura della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, il Papa recita l’Angelus con i giovani ed annuncia che la sede della prossima Giornata Mondiale della Gioventù, nel 2013, sarà Rio de Janeiro (Brasile).

- 28: Nell’ultimo Angelus di agosto Benedetto XVI spiega che la liturgia di questa domenica ci ricorda che il cristiano segue il Signore quando accetta con amore la propria croce, docile alla Parola di Dio e si lascia trasformare interiormente per poter sempre comprendere la volontà di Dio.

UDIENZE GENERALI DEL MERCOLEDÌ

- 3: Il Papa, nell’Udienza Generale del Mercoledì, tenuta nel cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, nell’ambito del ciclo di catechesi sulla preghiera, invita i fedeli a scoprire, in questi mesi estivi, alcuni libri della Bibbia, quelli meno conosciuti e anche quelli più noti, come i Vangeli.

- 10: Continuando il ciclo di catechesi sulla preghiera, il Santo Padre Benedetto XVI pone l’attenzione sui monasteri “oasi dello spirito”, dove la meditazione è favorita dalla bellezza del creato e dal silenzio.

- 17: Nella catechesi odierna, il Santo Padre si sofferma sul valore della meditazione e sulla costanza nel dare tempo a Dio, elementi fondamentali per la crescita spirituale.

- 24: Benedetto XVI ricorda la Giornata Mondiale della Gioventù definendola una meravigliosa manifestazione di fede per la Spagna e per il mondo, e annuncia il tema delle prossime Giornate della Gioventù. Quella dell’anno prossimo, che si svolgerà nelle singole Diocesi, avrà come motto: "Siate sempre lieti nel Signore!", tratto dalla Lettera ai Filippesi (4,4); mentre nella Giornata Mondiale della Gioventù del 2013 a Rio de Janeiro, il motto sarà il mandato di Gesù: "Andate e fate discepoli tutti i popoli!" (cfr Mt 28,19).

- 31: Il rapporto tra arte e preghiera è stato il tema centrale della catechesi di Benedetto XVI per l’Udienza Generale di oggi. “L’arte – ha detto il Papa – è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito”.

GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

Dal 18 al 21 agosto il Santo Padre ha compiuto un Viaggio Apostolico a Madrid (Spagna), in occasione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù. All’arrivo all’aeroporto internazionale Barajas di Madrid, il Santo Padre Benedetto XVI è stato accolto dalle Loro Maestà i Reali di Spagna; dal Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid e Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola; dal Presidente del Governo, Signor José Luis Rodríguez Zapatero, e da numerosi Cardinali, Vescovi e Autorità civili.

Nel discorso pronunciato durante la cerimonia di benvenuto, Benedetto XVI ha affermato di essere giunto a Madrid “per dare impulso all’impegno di costruire il Regno di Dio nel mondo, tra noi”. La scoperta del Dio vivo “rianima i giovani e apre i loro occhi alle sfide del mondo nel quale vivono (...) E sanno che senza Dio sarebbe arduo affrontare queste sfide ed essere veramente felici. (...) La Giornata Mondiale della Gioventù ci porta un messaggio di speranza (...) che ci riempie di fiducia di fronte al domani della Chiesa e del mondo”.

Alle 19:30 il Papa raggiunge la Plaza de Cibeles per la festa di accoglienza dei giovani, ai quali rivolge parole di saluto nelle diverse lingue invitandoli a cercare soprattutto la verità “che non è un’idea, un’ideologia o uno slogan, ma una Persona, il Cristo”.

Venerdì 19, dopo aver celebrato la Santa Messa in privato presso la Nunziatura Apostolica di Madrid, Benedetto XVI si trasferisce al Palacio de la Zarzuela per la visita di cortesia alla loro Maestà i Reali di Spagna, il Re Juan Carlos I e la Regina Sofia. Al termine della visita di cortesia il Santo Padre si reca in auto al Monastero El Escorial, dove erano ad attenderlo migliaia di religiosi appartenenti a varie congregazioni, anche contemplative, ai quali rivolge le seguenti parole: “L’incontro personale con Cristo, che nutre la vostra consacrazione, deve esser testimoniato con tutta la forza trasformante nelle vostre vite; e possiede oggi una speciale rilevanza, quando ‘si constata una sorte di eclissi di Dio, una certa amnesia, se non un vero rifiuto del Cristianesimo”.

Nella Basilica di San Lorenzo di El Escorial, il Santo Padre si rivolge ai giovani docenti universitari partecipanti alla Giornata Mondiale della Gioventù e dice loro: “L’Università è stata ed è tuttora chiamata ad essere sempre la casa dove si cerca la verità propria della persona umana. Per tale ragione non a caso fu la chiesa ad aver promosso l’istituzione universitaria (...). L’Università incarna, pertanto, un ideale che non deve snaturarsi, né a causa di ideologie chiuse al dialogo razionale, né per servilismi ad una logica utilitaristica di semplice mercato, che vede l’uomo come semplice consumatore”. I professori universitari cattolici devono proporre e far stimare la fede davanti all’intelligenza degli uomini. “Ed il modo di farlo non consiste solo nell’insegnarlo, ma ancor più nel viverlo, incarnarlo (...). I giovani hanno bisogno di autentici maestri; persone aperte alla verità totale nei differenti rami del sapere”.

Nel pomeriggio, dopo l’incontro ufficiale del Santo Padre Benedetto XVI con il Presidente del Governo, Signor José Luis Rodríguez Zapatero, nella Nunziatura Apostolica di Madrid, Benedetto XVI guida la “Via Crucis” con i giovani nella Plaza de Cibeles ed al termine afferma: “Cari giovani, che l’amore di Dio per noi aumenti la vostra gioia e vi spinga a rimanere vicino ai meno favoriti. Voi che siete molto sensibili all’idea di condividere la vita con gli altri, non passate oltre davanti alla sofferenza umana, dove Dio vi attende affinché offriate il meglio di voi stessi: la vostra capacità di amare e di compatire”.

La giornata di sabato 20 agosto il Papa ascolta la confessione di quattro giovani presso i Jardines del Buen Retiro, dove dal martedì 14 agosto si svolge la “Fiesta del Perdón”. Nel viale principale del Parco sono stati installati 200 confessionali mobili in cui sacerdoti giunti da ogni parte del mondo confessano i giovani nelle diverse lingue.

Alle 10:00 il Santo Padre presiede la Santa Messa con i seminaristi nella Cattedrale de La Almudena. Il tempo di preparazione al sacerdozio, ha spiegato il Papa, deve comportare “anni di silenzio interiore, di orazione costante, di studio assiduo e di prudente inserimento nell’azione e nelle strutture pastorali della Chiesa. La Chiesa è comunità e istituzione, famiglia e missione, creata da Cristo mediante lo Spirito Santo e, allo stesso tempo, risultato di quanti la costituiamo con la nostra santità e con i nostri peccati. Così ha voluto Dio, che non disdegna di fare di poveri e peccatori suoi amici e strumenti di redenzione del genere umano. (...) Noi dobbiamo essere santi per non creare una contraddizione fra il segno che siamo e la realtà che vogliamo significare”.

Nel pomeriggio, nella Nunziatura Apostolica di Madrid, il Santo Padre Benedetto XVI incontra i Comitati Organizzatori della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù. Alle 19:40 il Papa visita la Fondazione "Instituto San José" di Madrid, storico ente benefico che presta la sua assistenza a disabili fisici e psichici, amministrato dall’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli). “Questi testimoni” – ha detto il Papa – “ci parlano, prima di tutto, della dignità di ogni vita umana, creata a immagine di Dio. Nessuna afflizione è capace di cancellare questa impronta divina nel più profondo dell’uomo”.

Alle 20:30, nell’area dell’aeroporto "Cuatro Vientos" di Madrid, Benedetto XVI presiede la Veglia di preghiera con i giovani della GMG, che ha esortato con queste parole: “Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza. Il Signore vi ha concesso di vivere in questo momento della storia, perché grazie alla vostra fede continui a risuonare il suo Nome in tutta la terra”.

Domenica 21 si è svolta la celebrazione della Santa Messa conclusiva della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, nel corso della quale il Papa ha invitato i giovani a consolidare e crescere nella fede e a porre Cristo al centro della propria vita, dando testimonianza negli ambienti più diversi.

Dopo un incontro con i volontari della GMG, che il Papa ha ringraziato per l’opera prestata, Benedetto XVI ha preso congedo invitando i giovani a diffondere in tutto il mondo l’esperienza della fede vissuta.

LETTERE, MESSAGGI E TELEGRAMMI

- 22: A nome del Santo Padre, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, invia un Messaggio ai partecipanti al XXXII “Meeting per l’amicizia fra i popoli”, che si tiene a Rimini (Italia), dal 21 al 27 agosto.

- 23: Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, a nome del Santo Padre, invia un Messaggio ai partecipanti alla LXII Settimana Liturgica Nazionale Italiana (Trieste, 22-26 agosto).

- 24: Papa Benedetto XVI indirizza una Lettera al Cardinale Jan Chryzostom Korek, S.I., Vescovo emerito di Nitra (Slovacchia), in occasione del sessantesimo anniversario di ordinazione episcopale.

- 27: Telegramma di cordoglio indirizzato al Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, Signor Ban Ki Moon, ed al Presidente della Nigeria, Signora Goodluck Jonathan, in seguito all’attentato dinamitardo che ha colpito, il 26 agosto, la sede delle Nazioni Unite di Abuja, capitale della Nigeria, e che ha causato decine di morti e feriti.

- 27: Pubblicazione della Lettera, datata 2 luglio, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi, Suo Inviato Speciale al XXV Congresso Eucaristico Nazionale Italiano, che sarà celebrato ad Ancona dal 3 all'11 settembre 2011.

- 27: Pubblicazione della Lettera del 2 luglio scorso, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del millenario dell'Abbazia della Santissima Trinità di Cava (Italia), in programma il 4 settembre 2011.

- 27: Pubblicazione della Lettera, datata 2 luglio 2011, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Jozef Tomko, Prefetto emerito della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive dell'anno giubilare nel VI centenario del "miracolo eucaristico di Ludbreg", in programma nel Santuario di Ludbreg (Diocesi di Varaždin, Croazia) il 4 settembre prossimo.

- 27 Telegramma di cordoglio per la scomparsa del Cardinale Aloysius Matthew Ambrozic, Arcivescovo emerito di Toronto (Canada).

ALTRE NOTIZIE

- 9: Nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, Concerto in onore di Papa Benedetto XVI e di suo fratello, Monsignor Georg Ratzinger, in occasione del 60° anniversario di ordinazione sacerdotale.

- 15: Nella Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre Benedetto XVI celebra la Santa Messa nella Parrocchia pontificia "San Tommaso da Villanova" in Castel Gandolfo.

- 28: Il Santo Padre presiede la Santa Messa al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, a chiusura del tradizionale seminario estivo degli ex- allievi di Papa Benedetto XVI (Ratzinger Schülerkreis), incentrato quest’anno sul tema della nuova evangelizzazione.

- 31: Il Cardinale Domenico Bartolucci, già Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, offre un concerto in onore di Papa Benedetto XVI che si tiene nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

UDIENZE

- 30 luglio: Benedetto XVI riceve nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo una Delegazione del Consiglio Comunale di Traunstein (Repubblica Federale di Germania).

- 13 agosto: Il Papa riceve l’Arcivescovo Robert Zollitsch, di Freiburg im Breisgau (Repubblica Federale di Germania); Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca con il Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising, il Vescovo Franz-Josef Hermann Bode, di Osnabrück, ed il Vescovo Franz-Josef Overbeck, di Essen.

ALTRI ATTI PONTIFICI

- 30 luglio: Il Santo Padre Benedetto XVI accetta la rinuncia all’ufficio di Ausiliare di Saint-Jérôme (Canada), presentata dal Vescovo Donald Lapointe, per raggiunti limiti d’età.

- 30 luglio: Pubblicazione della Lettera del Santo Padre all’Arcivescovo Carlos Amigo Vallejo, O.F.M., emerito di Sevilla (Spagna), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni conclusive dell’anno giubilare nel 500° anniversario dell’erezione canonica delle prime circoscrizioni ecclesiastiche delle Americhe: Santo Domingo e La Vega (Repubblica Dominicana) e San Juan de Puerto Rico (7-9 agosto 2011).

- 4 agosto: Il Santo Padre nomina il Vescovo Štefan Sečka, Vescovo di Spiš (Slovacchia), finora Vescovo Ausiliare della medesima sede. Succede al Vescovo František Tondra, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- 6: Il Santo Padre nomina Nunzio Apostolico in Cuba l’Arcivescovo Bruno Musarò, finora Nunzio Apostolico in Perú.

- 6: Il Santo Padre nomina l’Arcivescovo Salvador Piñeiro García-Calderón, Ordinario Militare, Arcivescovo di Ayacucho (Perù). Succede all’Arcivescovo Luis Abilio Sebastiani Aguirre, S.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- 8: Il Santo Padre nomina il Vescovo Miguel Olartúa Laspra, O.S.A., Vicario Apostolico di Iquitos (Perù), Amministratore Apostolico “sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis” del Vicariato Apostolico di San José del Amazonas (Perù). Succede al Vescovo Alberto Campos Hernández, O.F.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale delle medesima sede, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- 11: Nomina il Vescovo Francesco Panfilo, S.D.B., Arcivescovo di Rabaul (Papua Nuova Guinea), finora Coadiutore della medesima Arcidiocesi. Succede all’Arcivescovo Karl Hesse, M.S.C., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- 13: Il Santo Padre, in conformità al canone 185, paragrafo 1, del CCEO, concede il Suo Assenso alla elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale Maronita.

- del Monsignor Hanna Alwan, M.L., finora Prelato Uditore al Tribunale della Rota Romana, a Vescovo di Curia, assegnandogli la sede titolare di Sarepta dei Maroniti;

- del Corepiscopo Camille Zaidan, finora Protosincello dell’Arcieparchia d’Antélias dei Maroniti, a Vescovo di Curia, assegnandogli la sede titolare di Tolemaide di Fenicia dei Maroniti,

in seguito alle dimissioni presentate al medesimo Sinodo dal Vescovo Roland Aboujaoudé, titolare di Arca di Fenicia dei Maroniti, e dal Vescovo Samir Mazloum, titolare di Callinico dei Maroniti, a norma del canone 210, paragrafi 1-2 del CCEO.

- 15: Nomina l’Arcivescovo Joseph Chennoth, finora Nunzio Apostolico in Tanzania, Nunzio Apostolico in Giappone.

- 15: Nomina il Vescovo Chibly Langlois, finora Vescovo di Fort-Liberté (Haiti), Vescovo di Les Cayes (Haiti).

- 20: Il Santo Padre nomina il Monsignore James Brendan Deenihan, Amministratore Apostolico “sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis” di Port Elizabeth (Sud Africa), che è del clero della medesima Diocesi. Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata dal Vescovo Michael Gower Coleman, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- 27: Nomina il Vescovo Ulises Antonio Gutiérrez Reyes, O. de M., finora Vescovo di Carora (Venezuela), Arcivescovo Metropolita di Ciudad Bolivar (Venezuela). Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata dall’Arcivescovo Medardo Luis Luzardo Romero, per raggiunti limiti d’età.

- 27: Il Papa nomina il Vescovo Thierry Brac de la Perrière, finora Vescovo Ausiliare di Lyon (Francia), Vescovo di Nevers (Francia). Il Santo Padre accetta la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata dal Vescovo Francis Deniau, per raggiunti limiti d’età.

- 29: Il Santo Padre nomina l’Arcivescovo Edwin Frederick O’Brien, finora Arcivescovo di Baltimore (Stati Uniti d’America), Pro-Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e nel contempo accoglie la rinunzia presentata dal Cardinale John Patrick Foley all’incarico di Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

30: Il Santo Padre nomina il Vescovo Rafael Zornoza Boy, finora Ausiliare di Getafe (Spagna), Vescovo della Diocesi di Cádiz y Ceuta (Spagna), il quale succede al Vescovo Antonio Ceballos Atienza, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi presentata per raggiunti limiti d’età.
BXVI-ATTIVITÀ AGOSTO/ VIS 20110902 (2940)

ATTIVITÀ COLLEGATE CON LA SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo un resoconto delle attività collegate con la Santa Sede del mese di agosto:

2: La Sala Stampa della Santa Sede emette un Comunicato relativo alla controversia tra la Diocesi croata di Parenzo e Pola e il Monastero Benedettino di Praglia (PD), in Italia, e precisa che tale questione è di natura propriamente ecclesiastica e si rimette alla decisione approvata dal Santo Padre nel dicembre 2010.
.../ VIS 20110902 (90)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 SET. 2011 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Lourdes Daniel, di Nashik.

- Il Vescovo Thomas Dabre, di Poona, con il Vescovo emerito Monsignor Valerian D'Souza.

- L’Arcivescovo Felix Anthony Machado, Arcivescovo-Vescovo di Vasai.

- Il Vescovo Edwin Colaço, di Aurangabad.

- Il Vescovo Anthony Alwyn Fernandes Barreto, di Sindhudurg.

- Il Vescovo Thomas Ignatius Macwan, di Ahmedabad.

- Il Vescovo Godfrey de Rozario, S.I., di Baroda.

Ieri, 1° settembre 2011, il Santo Padre ha ricevuto in Udienza privata il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Germania).
AL:AP/ VIS 20110902 (120)

giovedì 1 settembre 2011

CONCERTO IN ONORE DEL SANTO PADRE OFFERTO DAL CARDINALE DOMENICO BARTOLUCCI

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2011 (VIS). Ieri pomeriggio nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha assistito ad un concerto offerto in suo onore dal Cardinale Domenico Bartolucci, già Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina.

Il programma comprendeva quattro composizioni del Cardinale Bartolucci: il poema “Benedictus” - scritto per la presente circostanza - per soprano, coro a 3 voci pari e orchestra; l’Ave Maria - tratta dall’opera lirica "Il Brunellesco" - per soprano, coro a 3 voci pari; il poema sacro “Baptisma”, per soprano, baritono, coro femminile e piccola orchestra e il mottetto “Christus circumdedit me”, per soprano, coro e orchestra.

I due soprani solisti Enrica Fabbri e Lykke Anholm, il baritono Michele Govi, il "Rossini Chamber Choir" di Pesaro e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana "FORM" sono stati diretti dal maestro direttore e concertatore Simone Baiocchi.

Al termine dell’esecuzione musicale il Papa ha rivolto parole di ringraziamento al Cardinale Domenico Bartolucci ed ha detto: “La musica è per lei un linguaggio privilegiato per comunicare la fede della Chiesa e per aiutare il cammino di fede di chi ascolta le sue opere”.

“Questa sera” – ha concluso il Santo Padre – “ci ha fatto rivolgere l’animo a Maria con la preghiera più cara alla tradizione cristiana, ma ci ha fatto anche riandare all’inizio del nostro cammino di fede, alla liturgia del Battesimo, al momento in cui siamo divenuti cristiani: un invito a dissetarci sempre all’unica acqua che estingue la sete, il Dio vivente, e ad impegnarci ogni giorno a rigettare il male e a rinnovare la nostra fede, riaffermando ‘Credo’!".
BXVI-CONCERTO/ VIS 20110901 (280)



UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo:

- L’Arcivescovo Ivo Scapolo, Nunzio Apostolico in Cile.

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale dell'India, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay, con 1'Ausiliare Vescovo Agnelo Rufino Gracias.

- L’Arcivescovo Abraham Viruthakulangara, di Nagpur.

- L’Arcivescovo Filipe Neri António Sebastiao do Rosário Ferrão, di Goa e Damão e Patriarca delle Indie Orientali, con l'Arcivescovo e Patriarca emerito Monsignor Raul Nicolau Gonsalves.

- L’Arcivescovo Stanislaus Fernandes, S.I., di Gandhinagar.

- L’Arcivescovo Bernard Blasius Moras, di Bangalore.
AP:AL/ VIS 20110901 (110)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI SETTEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di settembre è la seguente: “Per tutti gli insegnanti, affinché sappiano trasmettere l’amore alla verità ed educare agli autentici valori morali e spirituali”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché le comunità cristiane sparse nel continente asiatico proclamino il Vangelo con fervore, testimoniandone la bellezza con la gioia della fede”.BXVI-INTENZIONI/ VIS 20110901 (80)
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