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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 14 aprile 2011

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE LETTONIA

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato questa mattina il seguente Comunicato:

“Oggi, 14 aprile, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre, Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente della Repubblica di Lettonia, S.E. il Signor Valdis Zatlers, il quale successivamente si è incontrato con il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dall’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

“Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sul buono stato dei rapporti che legano la Lettonia alla Santa Sede, sottolineato anche dall’Accordo del 2000, e dalla stima di cui gode la Chiesa Cattolica nel Paese”.

“Nell’attuale congiuntura economica internazionale, che ha avuto pesanti ripercussioni anche in Lettonia, si è espresso apprezzamento per il significativo e valido contributo che la Chiesa offre alla società lettone non solo con le sue iniziative in campo educativo e sociale, ma anche con la presentazione della sua Dottrina sociale”.

“Nel prosieguo dei colloqui si è rilevata l’importanza della salvaguardia dei valori tradizionali e della pacifica convivenza. A livello internazionale ci si è soffermato sul contributo della Lettonia nella promozione della pace e sugli ambiti di collaborazione con la Santa Sede”.
OP/ VIS 20110414 (220)

NUOVO PATRIARCA DI ANTIOCHIA DEI MARONITI DAL PAPA

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). Questa mattina Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Vescovi e i fedeli della Chiesa Maronita, in occasione della comunione ecclesiastica accordata al nuovo Patriarca, Sua Beatitudine Béchara Boutros Raï, il 24 marzo scorso.

“Questa prima visita al Successore di Pietro dopo la sua elezione alla Sede Patriarcale di Antiochia dei Maroniti”, – ha detto il Papa all’inizio del suo discorso – “è un momento privilegiato per la Chiesa Universale”.

Nel ricordare il Sinodo dei Vescovi (ottobre 2010), Benedetto XVI ha sottolineato che in quella occasione “si è ricordata, numerose volte, l’urgenza di riproporre il Vangelo alle persone che lo conoscono poco e che si sono allontanate dalla Chiesa. Con tutte le forze vive presenti in Libano e in Medio Oriente, sono certo, Beatitudine, che avete a cuore l’annuncio, la testimonianza e la vita nella comunione della Parola di vita al fine di ritrovare l’ardore dei primi cristiani”.

“Questa regione del mondo che i patriarchi, i profeti, gli apostoli e Cristo stesso hanno benedetto con la loro presenza e con la predicazione, aspira a questa pace durevole che la Parola di Verità, accolta e vissuta, ha la capacità di instaurare”.

“Auspico ardentemente” – ha detto il Papa riferendosi ai giovani – “che il vostro ruolo nella loro formazione sia sempre meglio riconosciuto dalla società, perché i valori fondamentali siano trasmessi, senza discriminazioni. Che anche i giovani di oggi divengano uomini e donne responsabili nelle loro famiglie e nella società, per costruire una più grande solidarietà e una più grande fraternità fra tutte le componenti della Nazione. Trasmettete ai giovani tutta la mia stima e il mio affetto ricordando loro che la Chiesa e la società hanno bisogno del loro entusiasmo e della loro speranza”.

“Perciò” – ha concluso il Pontefice – “vi invito a intensificare la formazione dei sacerdoti e dei numerosi giovani che il Signore chiama nelle vostre eparchie e nelle vostre congregazioni religiose. Che tramite il loro insegnamento e la loro esistenza, essi siano autentici testimoni della Parola di Dio per aiutare i fedeli a radicare la loro vita e la loro missione in Cristo!”.
AC/ VIS 20110414 (360)

CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 22 MAR. 2010 (VIS). Questa mattina, l’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso pubblico il calendario delle celebrazioni della Settimana Santa 2011 presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI.

- Domenica 17 aprile: Domenica delle Palme e della Passione del Signore. XXVI Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (Col 2, 7). Alle 9:30, in Piazza San Pietro, Benedizione delle palme e degli ulivi, Processione e Santa Messa della Passione del Signore.

- Giovedì 21 aprile: Giovedì Santo. Alle 9:30, nella Basilica Vaticana, Santa Messa del Crisma. Alle 17:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, inizio del Triduo pasquale. Santa Messa nella Cena del Signore. La colletta sarà devoluta a favore delle vittime del terremoto e dello tsunami in Giappone.

- Venerdì 22 aprile: Venerdì Santo. Alle 17:00, nella Basilica Vaticana, Celebrazione della Passione del Signore. Alle 21:15 Via Crucis al Colosseo.

- Sabato 23 aprile: Sabato Santo. Alle 21:00, nella Basilica Vaticana, Veglia Pasquale della Notte Santa.

- Domenica 24 aprile: Domenica di Pasqua. Alle 10:15, in Piazza San Pietro, Santa Messa del giorno. Alle 12:00, dalla loggia centrale della Basilica, Benedizione “Urbi et Orbi”.
OCL/ VIS 10110414 (210)

COMUNICATO RIUNIONE CHIESA CATTOLICA IN CINA

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi il Comunicato che segue relativo alla IV Riunione Plenaria – dall’11 al 13 aprile – in Vaticano della Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituto nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, riguardanti la vita della Chiesa in Cina.

Al termine della suddetta Riunione, i Partecipanti hanno rivolto ai cattolici cinesi il seguente Messaggio:

1. Mossi dall’amore per la Chiesa in Cina, dal dolore per le prove che state affrontando e dal desiderio di incoraggiarvi, abbiamo approfondito la nostra conoscenza della situazione ecclesiale attraverso una visione panoramica sull’organizzazione e sulla vita delle Circoscrizioni ecclesiastiche nel vostro Paese. Abbiamo constatato il clima generale di disorientamento e di ansietà per il futuro, le sofferenze di alcune Circoscrizioni prive di Pastori, le divisioni interne di altre, la preoccupazione di altre ancora che non hanno personale e mezzi sufficienti per far fronte ai fenomeni di crescente urbanizzazione e di spopolamento delle aree rurali”.

“Da una lettura dei dati sono emerse, anche, una fede viva e un’esperienza di Chiesa, capaci di dialogare fruttuosamente con le realtà sociali di ciascun territorio”.

2. “Incoraggiamo i Vescovi, insieme con i loro sacerdoti, a conformarsi sempre di più a Cristo Buon Pastore, a provvedere affinché i loro fedeli non manchino dell’insegnamento della fede, a stimolare una giusta operosità e a industriarsi per erigere, laddove mancano e sono necessari, nuovi luoghi di culto e di educazione alla fede e, soprattutto, per formare comunità cristiane mature. Invitiamo ancora i Pastori a curare, con rinnovato impegno ed entusiasmo, la vita dei fedeli, specialmente nei suoi elementi essenziali della catechesi e della liturgia. Esortiamo i medesimi Pastori ad insegnare ai sacerdoti, con il proprio esempio, ad amare, a perdonare e ad essere fedeli. Invitiamo poi le comunità ecclesiali a continuare ad annunciare il Vangelo con fervore sempre più intenso, mentre ci uniamo alla loro gratitudine verso Dio per il battesimo degli adulti, che sarà celebrato nei prossimi giorni pasquali”.

3. “Ci siamo soffermati in particolare su alcune difficoltà, emerse di recente nelle vostre comunità”.

“Per quanto riguarda il triste episodio dell’ordinazione episcopale di Chengde, la Santa Sede, in base alle informazioni e alle testimonianze finora ricevute non ha ragioni per considerarla invalida, mentre la ritiene gravemente illegittima, perché è stata conferita senza il mandato pontificio, e ciò rende anche illegittimo l’esercizio del ministero. Siamo inoltre addolorati perché è avvenuta dopo una serie di consacrazioni episcopali consensuali e perché i Vescovi consacranti hanno subito varie costrizioni. Come scrive il Santo Padre nella sua Lettera del 2007, ‘la Santa Sede segue con speciale cura la nomina dei Vescovi poiché questa tocca il cuore stesso della vita della Chiesa in quanto la nomina dei Vescovi da parte del Papa è garanzia dell'unità della Chiesa e della comunione gerarchica. Per questo motivo il Codice di Diritto Canonico (cfr can 1382) stabilisce gravi sanzioni sia per il Vescovo che conferisce liberamente l'ordinazione episcopale senza mandato apostolico sia per colui che la riceve: tale ordinazione rappresenta infatti una dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina canonica. Il Papa, quando concede il mandato apostolico per l'ordinazione di un Vescovo, esercita la sua suprema autorità spirituale: autorità ed intervento, che rimangono nell'ambito strettamente religioso. Non si tratta quindi di un'autorità politica, che si intromette indebitamente negli affari interni di uno Stato e ne lede la sovranità’ (n. 9)”.

“Le pressioni e le costrizioni esterne possono fare sì che non si incorra automaticamente nella scomunica. Resta tuttavia una ferita, provocata al corpo ecclesiale. Ogni Vescovo coinvolto è, pertanto, tenuto a riferire alla Santa Sede e a trovare il modo di chiarire la propria posizione ai sacerdoti e ai fedeli, professando nuovamente la fedeltà al Sommo Pontefice, per aiutarli a superare la loro sofferenza interiore e per riparare lo scandalo esterno, che è stato causato”.

“Siamo vicini a voi in questi momenti difficili. Invitiamo i sacerdoti, le persone consacrate e i fedeli laici a comprendere le difficoltà dei propri Vescovi, ad animarli, a sostenerli con la solidarietà e con la preghiera”.

4. “Per quanto riguarda l’8ª Assemblea Nazionale dei Rappresentanti Cattolici, sono illuminanti, ancora una volta, le parole del Santo Padre: ‘Considerando ‘il disegno originario di Gesù’, risulta evidente che la pretesa di alcuni organismi, voluti dallo Stato ed estranei alla struttura della Chiesa, di porsi al di sopra dei Vescovi stessi e di guidare la vita della comunità ecclesiale, non corrisponde alla dottrina cattolica, secondo la quale la Chiesa è ‘apostolica’, come ha ribadito anche il Concilio Vaticano II. (…) Anche la dichiarata finalità dei suddetti organismi di attuare ‘i principi di indipendenza e autonomia, autogestione e amministrazione democratica della Chiesa’, è inconciliabile con la dottrina cattolica’ (n. 7)”.

5. “La scelta di Pastori per la guida delle numerose diocesi vacanti è un’urgente necessità e, al tempo stesso, fonte di viva preoccupazione. La Commissione si augura vivamente che non ci siano nuove ferite alla comunione ecclesiale, e chiede al Signore forza e coraggio per tutte le persone coinvolte. Al riguardo, si deve tener presente anche quanto il Papa Benedetto XVI ha scritto: ‘La Santa Sede amerebbe essere completamente libera nella nomina dei Vescovi; pertanto, considerando il recente cammino peculiare della Chiesa in Cina, auspico che si trovi un accordo con il Governo per risolvere alcune questioni riguardanti sia la scelta dei candidati all'episcopato sia la pubblicazione della nomina dei Vescovi sia il riconoscimento - agli effetti civili in quanto necessari - del nuovo Vescovo da parte delle Autorità civili” (n. 9). Facciamo nostri questi desideri e guardiamo con trepidazione e con timore al futuro: sappiamo che esso non è interamente nelle nostre mani e lanciamo un appello affinché i problemi non crescano e le divisioni non si approfondiscano, a scapito dell’armonia e della pace”.

6. “Nell’esame della situazione delle Circoscrizioni sono emerse anche alcune difficoltà a proposito dei loro confini. Al riguardo, si è riconosciuta la necessità di prendere atto delle mutate condizioni, rispettando la normativa ecclesiastica e tenendo sempre presente quanto si legge nella Lettera pontificia ai cattolici in Cina (...) ‘Desidero confermare che la Santa Sede è disponibile ad affrontare l’intera questione delle circoscrizioni e delle province ecclesiastiche in un dialogo aperto e costruttivo con l’Episcopato cinese e - in quanto opportuno e utile - con le Autorità governative’ (n. 11)”.

7. “Ci siamo, infine, soffermati sul tema della formazione dei seminaristi e delle religiose, dentro e fuori della Cina. (...) Abbiamo notato con piacere che le comunità cattoliche in Cina organizzano, al loro interno, iniziative per scopi di formazione”.

8. “Auspichiamo che il dialogo sincero e rispettoso con le Autorità civili aiuti a superare le difficoltà del momento attuale, perché anche le relazioni con la Chiesa cattolica contribuiscano all’armonia nella società”.

9. “Abbiamo appreso con gioia la notizia che la diocesi di Shanghai può avviare la causa di beatificazione di Paolo Xu Guangqi, che si aggiunge a quella di Padre Matteo Ricci, S.I”.

10. “Per superare le situazioni difficili di ogni comunità, la preghiera sarà di grande aiuto. Si potranno organizzare varie iniziative, che vi aiuteranno a rinnovare la vostra comunione di fede in Gesù Nostro Signore e di fedeltà al Papa, affinché l'unità tra di voi sia sempre più profonda e visibile”.

11. “Nell’incontro avvenuto al termine della Riunione Plenaria, Sua Santità ha riconosciuto il desiderio di unità con la Sede di Pietro e con la Chiesa universale che i fedeli cinesi non cessano di manifestare, pur in mezzo a molte difficoltà e afflizioni. La fede della Chiesa, esposta nel Catechismo della Chiesa Cattolica e da difendere anche a prezzo di sacrifici, è il fondamento sul quale le comunità cattoliche in Cina devono crescere nell’unità e nella comunione”.
OP/ VIS 20110414 (1300)

PLENARIA DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA



CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). La Pontificia Commissione Biblica terrà la sua Sessione plenaria annuale dal 2 al 6 maggio 2011 presso la “Domus Sanctae Marthae” in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale William Joseph Levada. Il Padre Klemens Stock, S.I. Segretario Generale, dirigerà i lavoro dell’assemblea.

“Nel corso della riunione” – si legge in un Comunicato – “i Membri proseguiranno la riflessione sul tema: ‘Ispirazione e verità della Bibbia’. Come prima fase dello studio, la Commissione ha deciso di concentrare i propri sforzi nel verificare in che modo il tema dell’ispirazione e quello della verità si manifestino nei diversi scritti della Sacra Scrittura. A partire dalle singole competenze ciascun Membro presenterà la propria relazione che sarà discussa collegialmente in Assemblea”.
OP/ VIS 20110414 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Francisco Vázquez y Vázquez, Ambasciatore di Spagna, con la Consorte, in visita di congedo.
AP/ VIS 20110414 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi:

- Il Vescovo Krzysztof Nitkiewicz, di Sandomierz (Polonia); il Vescovo Bernard Anthony Hebda, di Gaylord (U.S.A.); il Monsignore Giacomo Incitti, Professore Straordinario di Diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce (Italia); il Monsignore Joaquín Llobell, Professore Ordinario di Diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce e Giudice della Corte di Appello dello Stato della Città del Vaticano; il Monsignor Mauro Rivella, Sotto Segretario della Conferenza Episcopale Italiana; Don Jorge Miras Pouso, Decano della Facoltà di Diritto Canonico presso la Università di Navarra (Spagna); Don Marcel Ndjondjo Ndjula K'asha, Decano della Facoltà di Diritto e Scienze Politiche presso la Université Catholique del Congo; Don Jean Pierre Schouppe, Promotore di Giustizia e Difensore del Vincolo presso il Tribunale Interdiocesano di prima istanza delle diocesi francofone del Belgio; Don Markus Graulich, S.D.B., Promotore di Giustizia Sostituto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il Padre Manuel Jesus Arroba Conde, C.M.F., Preside dell'Istituto Utriusque Iuris della Pontificia Università Lateranense, Roma; il Padre Damián Guillermo Astigueta, S.I., Professore Ordinario della Facoltà di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana, Roma; il Padre Priamo Etzi, O.F.M., Decano della Facoltà di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Antonianum, Roma; il Padre Philippe Toxé, O.P., Professore Ordinario della Facoltà di Diritto Canonico presso l'Institut Catholique di Parigi (Francia); il Professor Carlo Cardia, Professore Ordinario di Diritto Ecclesiastico e Docente di Filosofia del Diritto della Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università di "Roma Tre"; il Professor Ludger Müller, Preside dell'Istituto di Diritto Canonico della Facoltà di Teologia Cattolica presso l'Università di Vienna (Austria); il Professor Helmuth Pree, Professore Ordinario di Diritto Canonico presso la Università di Passau (Germania); il Professor Carlos René Salinas Araneda, Professore Ordinario di Diritto Canonico e Giurisprudenza nella Facoltà di Giurisprudenza presso la Pontificia Universidad Católica di Valparaíso (Cile); Professoressa Geraldina Boni, Professore Ordinario della Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna; Professoressa María José Roca Fernández, Professore Ordinario della Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università Complutense di Madrid (Spagna).
NA/ VIS 20110414 (360)

mercoledì 13 aprile 2011

SANTITÀ MISURA STESSA DELLA VITA CRISTIANA

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Con l’Udienza Generale odierna, il Santo Padre Benedetto XVI ha concluso il ciclo di catechesi che negli ultimi due anni ha dedicato alle figure di santi e sante “che con la loro fede, con la loro carità, con la loro vita sono stati dei fari per tante generazioni” e nel contempo ha presentato alcune riflessioni sulla santità.

“Che cosa vuol dire essere santi? Chi è chiamato ad essere santo? Spesso si è portati ancora a pensare che la santità sia una meta riservata a pochi eletti” – ha detto il Papa – “La santità, la pienezza della vita cristiana non consiste nel compiere imprese straordinarie, ma nell’unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. (...) Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione sulla Chiesa, parla con chiarezza della chiamata universale alla santità, affermando che nessuno ne è escluso”.

“Una vita santa” – ha proseguito il Pontefice – “non è frutto principalmente del nostro sforzo, perché è Dio, il tre volte Santo, che ci rende santi, è l’azione del suo Spirito che ci anima dal di dentro, è la vita stessa di Cristo Risorto che ci è comunicata e che ci trasforma. (...) La santità ha dunque la sua radice ultima nella grazia battesimale, nell’essere innestati nel Mistero pasquale di Cristo, con cui ci viene comunicato il suo Spirito, la sua vita di Risorto. (...) Ma Dio rispetta sempre la nostra libertà e chiede che accettiamo questo dono e viviamo le esigenze che esso comporta, chiede che ci lasciamo trasformare dall’azione dello Spirito Santo, conformando la nostra volontà alla volontà di Dio”.

“Come può avvenire che il nostro modo di pensare e le nostre azioni diventino il pensare e l’agire di Cristo? Qual è l’anima della santità? (...) Ancora una volta, il Concilio Vaticano II ci offre un’indicazione precisa; ci dice che la santità cristiana non è altro che la carità pienamente vissuta. (...) Ma perché la carità, come un buon seme, cresca nell’anima e vi fruttifichi, ogni fedele deve ascoltare volentieri la parola di Dio e, con l'aiuto della sua grazia, compiere con le opere la sua volontà, partecipare frequentemente ai sacramenti, soprattutto all'Eucaristia e alla santa liturgia; applicarsi costantemente alla preghiera, all'abnegazione di se stesso, al servizio attivo dei fratelli e all'esercizio di ogni virtù. (...) Perciò il vero discepolo di Cristo si caratterizza per la carità sia verso Dio che verso il prossimo”.

“La Chiesa, durante l’Anno Liturgico, ci invita a fare memoria di una schiera di Santi, di coloro, cioè, che hanno vissuto pienamente la carità, hanno saputo amare e seguire Cristo nella loro vita quotidiana. Essi ci dicono che è possibile per tutti percorrere questa strada. (...) Tutti siamo chiamati alla santità: è la misura stessa della vita cristiana”.

“Vorrei invitare tutti” – ha concluso il Pontefice – “ad aprirsi all’azione dello Spirito Santo, che trasforma la nostra vita, per essere anche noi come tessere del grande mosaico di santità che Dio va creando nella storia, perché il volto di Cristo splenda nella pienezza del suo fulgore”.
AG/ VIS 20110413 (530)

VIDEOMESSAGGIO INCONTRO NAZIONALE FAMIGLIE MELBOURNE

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale e nel corso dei saluti ai pellegrini nelle diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato un videomessaggio ai partecipanti al Terzo Incontro Nazionale delle Famiglie in corso a Melbourne (Australia).

“Questo importante avvenimento è una occasione non soltanto di testimoniare i legami di affetto all’interno delle vostre famiglie, ma anche di approfondirli con la più vasta famiglia di Dio che è la Chiesa, così da diventare protagonisti di una nuova umanità, di una rinnovata cultura dell’amore e dell’unità, di vita e stabilità, dando gloria a Dio nostro Padre in tutte le epoche”.
AG/ VIS 20110413 (110)

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA EX VESCOVO DI BRUGES

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Di seguito viene riportata la dichiarazione rilasciata ai giornalisti, nel pomeriggio di ieri, dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., a proposito della situazione dell’ex vescovo di Bruges (Belgio), Monsignor Roger Vangheluwe.

“Nel quadro del procedimento nei confronti di Monsignor Roger Vangheluwe, ex vescovo di Bruges, la Congregazione per la Dottrina della Fede – come già comunicato dalla Nunziatura in Belgio - ha stabilito che egli lasci il Belgio e si sottoponga a un periodo di trattamento spirituale e psicologico. In tale periodo evidentemente non gli è permesso alcun esercizio pubblico del ministero sacerdotale ed episcopale. Il trattamento psicologico è stato disposto dalla Congregazione per ottenere gli ulteriori elementi diagnostici e prognostici utili per continuare e concludere la procedura in vista della decisione definitiva, che rimane di competenza della Congregazione stessa, e da approvarsi da parte del Santo Padre. Tale decisione naturalmente terrà conto dei diversi aspetti della questione, a cominciare dalla sofferenza delle vittime e dalle esigenze della giustizia. Il procedimento è quindi tuttora in corso e la decisione presa finora dalla Congregazione è interlocutoria e non definitiva”.
OP/ VIS 20110413 (200)

PRESENTAZIONE DI “YOUCAT” CATECHISMO PER I GIOVANI

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Alle 12:30 di questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la presentazione di “Youcat”, il Catechismo della Chiesa Cattolica per i giovani che sarà distribuito ai partecipanti alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù (Madrid 16-21 agosto 2011).

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo di Vienna (Austria); l’Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; il Signor Bernhard Meuser, promotore e curatore di Youcat e due giovani.

Il Cardinale Rylko ha affermato che il catechismo per i giovani sarà tradotto in sei lingue e ne verranno distribuite 700.000 copie. “Si tratta di un dono del Santo Padre Benedetto XVI ai giovani partecipanti alla GMG”.

“Non è sufficiente” – ha detto il Presule riferendosi alla Giornata Mondiale della Gioventù – “far ‘sognare’ i giovani ma occorre aiutarli a crescere con radici ben salde nell’humus della Tradizione cristiana. (...) Una vera educazione alla fede dei giovani, dunque, deve cominciare proponendo Cristo alla loro libertà. È Lui la roccia sicura su cui possono costruire la loro vita!”.

“Il ‘Youcat’” – ha spiegato ancora il Cardinale Rylko – “traduce i contenuti del ‘Catechismo della Chiesa Cattolica’ con metodo rigoroso e fedele e con un linguaggio adeguato ai giovani. Esso non prescinde dal Catechismo, ma conduce ad esso; è una sorta di ‘apri-strada’ al Catechismo e al suo ‘Compendio. Il suo obiettivo è proprio quello di portare i giovani ad approfondire la conoscenza della loro fede”.

L’Arcivescovo Fisichella ha sottolineato che “Youcat” “corrisponde ad una esigenza del momento presente che deve saper presentare in un linguaggio semplice, completo e soprattutto accessibile ai giovani il patrimonio di fede che da sempre e in ogni luogo i cristiani professano”.

Infine uno dei due giovani presenti ha spiegato che il nome “Youcat” è l’abbreviazione della parola “Ju-Kat”, che corrisponde alle iniziali, in tedesco, di gioventù (Jugend) e di catechismo.
OP/ VIS 20110413 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Pelotas (Brasile), elevando a Chiesa Metropolitana la sede vescovile di Pelotas ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Bagé e Rio Grande, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre.

- Ha nominato il Vescovo Jacinto Bergmann, primo Arcivescovo Metropolita di Pelotas (superficie: 20.594; popolazione: 588.000; cattolici: 341.000; sacerdoti: 54; religiosi: 176; diaconi permanenti: 15), Brasile. L’Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Pelotas, è nato nel 1951 ad Alto Felix (Brasile), ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1976 e l’ordinazione episcopale nel 2002.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Santa Maria (Brasile), elevando a Chiesa Metropolitana la sede vescovile di Santa Maria ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Uruguaiana, Cruz Alta, Santo Ângelo, Santa Cruz do Sul e Cachoeira do Sul, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre.

- Ha nominato il Vescovo Hélio Adelar Rubert, primo Arcivescovo Metropolita di Santa Maria (superficie: 21.316; popolazione: 532.000; cattolici: 400.000; sacerdoti: 106; religiosi: 588; diaconi permanenti: 14), Brasile. L’Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Santa Maria, è nato nel 1945 a Sobradinho (Brasile), è stato ordinato sacerdote nel 1971, ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale nel 1999.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Passo Fundo (Brasile), elevando a Chiesa Metropolitana la sede vescovile di Passo Fundo ed assegnandole come suffraganee le Diocesi di Vacaria, Federico Westphalen e Erexim, finora appartenenti alla Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre.

- Ha nominato il Vescovo Pedro Ercílio Simon, primo Arcivescovo Metropolita di Passo Fundo (superficie: 12.000; popolazione: 525.000; cattolici: 416.000; sacerdoti: 157; religiosi: 419), Brasile. L’Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Passo Fundo, è nato a Lagoa Vermelha (Brasile) nel 1942, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1965 e l’ordinazione episcopale nel 1990.

- La Provincia Ecclesiastica di Porto Alegre (Brasile) conserva le Diocesi suffraganee di Caxias do Sul, Novo Hamburgo, Osório e Montenegro.
ECE:NER/ VIS 20110413 (320)

martedì 12 aprile 2011

22 OTTOBRE, MEMORIA DEL BEATO GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2011 (VIS). La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha emanato un decreto con il quale si dispone che nel Calendario proprio della Diocesi di Roma e delle Diocesi della Polonia, la celebrazione del Beato Giovanni Paolo II, Papa, sia iscritta il 22 ottobre e celebrata ogni anno come memoria.

Nel testo, a firma del Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione, e dell’Arcivescovo Giuseppe Agostino Di Noia, O.P., Segretario del medesimo Dicastero, si legge che: “Nell'arco dell'anno successivo alla beatificazione di Giovanni Paolo II, ossia fino al 1° maggio 2012, sia possibile celebrare una santa Messa di ringraziamento a Dio in luoghi e giorni significativi. La responsabilità di stabilire il giorno o i giorni, come anche il luogo o i luoghi del raduno del popolo di Dio, compete al Vescovo diocesano per la sua diocesi. Considerate le esigenze locali e le convenienze pastorali, si concede che si possa celebrare una santa Messa in onore del nuovo Beato in una domenica durante l'anno come, altresì, in un giorno compreso tra i nn. 10-13 della Tabella dei giorni liturgici”.

“Analogamente, per le famiglie religiose compete al Superiore Generale offrire indicazioni circa giorni e luoghi significativi per l'intera famiglia religiosa”.

“Quanto agli altri Calendari propri, la richiesta di iscrizione della memoria facoltativa del Beato Giovanni Paolo II potrà essere presentata a questa Congregazione dalle Conferenze dei Vescovi per il loro territorio, dal Vescovo diocesano per la sua diocesi, dal Superiore Generale per la sua famiglia religiosa”.

“La scelta del Beato Giovanni Paolo II come titolare di una chiesa prevede l'indulto della Sede Apostolica (cfr. Ordo dedicationis ecclesiae, Praenotanda n. 4), eccetto quando la sua celebrazione sia già iscritta nel Calendario particolare: in questo caso non è richiesto l'indulto e al Beato, nella chiesa in cui è titolare, è riservato il grado di festa (cfr. Congregatio de Cultu Divino et Disciplina Sacramentorum, Notificatio de cultu Beatorum, 21 maggio 1999, n. 9)”.
CCD/ VIS 20110412 (350)

CONSIGLIO SINODO VESCOVI: MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2011 (VIS). Il Consiglio Speciale per il Medio Oriente della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi ha tenuto la terza riunione nei giorni 30 e 31 marzo.

L’ordine del giorno prevedeva l’aggiornamento informativo sulla situazione concreta nelle diverse Chiese di appartenenza dei Membri del Consiglio e lo studio di un progetto in vista di una bozza di lavoro sui contenuti delle Proposizioni dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, tenutasi nell’ottobre 2010.

“Ha fatto da sfondo allo scambio di pareri e informazioni, la situazione generale del Medio Oriente e del Nord Africa. La situazione precaria dovuta a movimenti sociopolitici interessa da vicino le Chiese che condividono le gioie e le preoccupazioni dei cittadini, costretti in molti casi ad emigrare a causa della violenza, della mancanza di lavoro, delle restrizione della libertà religiosa, del ridotto spazio della democrazia. Peraltro rimane impellente la necessità di un dialogo libero e fruttuoso con le altre religioni e con i legittimi rappresentanti dei poteri civili”.

La prossima riunione si terrà il 17 e 18 maggio 2011.
SE/ VIS 20110412 (190)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Joseph J. Tyson, Vescovo di Yakima (superficie: 46.051; popolazione: 649.840; cattolici: 79.317; sacerdoti: 81; religiosi: 43; diaconi permanenti: 26), Stati Uniti d’America. Finora Vescovo Ausiliare di Seattle (Stati Uniti d’America), succede al Vescovo Carlos A. Sevilla, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Malanje (Angola), elevando a Chiesa Metropolitana l’omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffraganee le diocesi di Uije e Ndalatando.

- Ha nominato il Vescovo Luis María Pérez de Onraita Aguirre, finora Vescovo della medesima Diocesi, primo Arcivescovo Metropolita di Malanje (superficie: 107.000; popolazione: 1.090.000; cattolici: 500.000; sacerdoti: 49; religiosi: 120), Angola.

- Ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Saurimo (Angola), elevando a Chiesa Metropolitana l’omonima sede vescovile, assegnandole come Chiese suffraganee le diocesi di Lwena e Dundo.

- Ha nominato il Vescovo José Manuel Imbamba, finora Vescovo di Dundo e Amministratore Apostolico di Saurimo, primo Arcivescovo Metropolita di Saurimo
(superficie: 77.600; popolazione: 420.000; cattolici: 61.700; sacerdoti: 21; religiosi: 18), Angola.
- Ha nominato il Padre Inácio Saure, I.M.C., Vescovo della Diocesi di Tete (superficie: 100.725; popolazione: 2.000.000; cattolici: 270.000; sacerdoti: 31; religiosi: 65), Mozambico. Il Vescovo eletto è nato nel 1960 a Balama (Mozambico), ha emesso la Prima Professione religiosa nell’Istituto Missioni Consolata (I.M.C.) nel 1995, e quella Perpetua nel 1998. È stato ordinato Sacerdote nel 1998. È stato finora Maestro dei Novizi presso il Noviziato Internazionale della Consolata a Maputo.
NER:RE:ECE/ VIS 20110412 (270)

lunedì 11 aprile 2011

RIUNIONE COMMISSIONE VITA CHIESA CATTOLICA CINA

CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2011 (VIS). Questa mattina la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Dall' 11 al 13 aprile 2011 si riunirà, in Vaticano, la Commissione che il Papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza, relative alla vita della Chiesa cattolica in Cina. Fanno parte di detta Commissione i Superiori dei Dicasteri della Curia Romana, che sono competenti in materia, e alcuni rappresentanti dell'Episcopato cinese e di congregazioni religiose”.

“La prima riunione plenaria, svoltasi nei giorni 10-12 marzo 2008, ebbe, come tema, la Lettera che il Santo Padre Benedetto XVI aveva indirizzato ai cattolici cinesi il 27 maggio 2007. Nelle due riunioni successive (30 marzo-1 aprile 2009 e 22-24 marzo 2010) si prese in esame il tema della formazione umana, intellettuale, spirituale e pastorale dei seminaristi e delle persone consacrate, nonché quello della formazione permanente dei sacerdoti”.

“Nella prossima riunione plenaria sarà presa in esame la situazione pastorale delle circoscrizioni ecclesiastiche in Cina, con particolare riferimento alle sfide che la Chiesa incontra nell'incarnare il Vangelo nelle attuali condizioni sociali e culturali”.
OP/ VIS 20110411 (200)

PREGHIERA E ZELO MISSIONARIO CARDINI VITA GIOVANNI PAOLO II

CITTA' DEL VATICANO, 9 APR. 2011 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI ha assistito alla proiezione del documentario "Pellegrino vestito di bianco" (Jan Paweł II. Szukałem Was..."), diretto dal regista polacco Jarosław Szmidt e prodotto da Artrama. Il film racconta i momenti-chiave del pontificato del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II, con testimonianze di leaders religiosi, personalità del mondo dei media, della cultura, della scienze e della politica. Erano presenti diversi Cardinali e membri della Curia Romana e diversi ospiti fra cui, in particolare, i realizzatori del documentario a cui il Santo Padre ha rivolto le seguenti parole di apprezzamento:

“Per la serietà con cui è stato preparato, la qualità della sua fattura, questo film si pone tra i contributi più validi offerti al pubblico in occasione della prossima Beatificazione del mio amato predecessore”.

“Sono numerose ormai le opere audiovisive che hanno per oggetto la figura di Giovanni Paolo II (...). Questo film” – ha affermato Benedetto XVI – “ha lo scopo di far emergere fedelmente, sia la personalità del Papa sia la sua instancabile azione nell’arco del lungo Pontificato”.

“Vorrei sottolineare” – ha detto il Pontefice – “ancora una volta i due cardini della sua vita e del suo ministero: la preghiera e lo zelo missionario. Giovanni Paolo II è stato un grande contemplativo e un grande apostolo di Cristo. Dio lo ha scelto per la sede di Pietro e lo ha conservato a lungo per introdurre la Chiesa nel terzo millennio. Con il suo esempio, lui ci ha guidati tutti in questo pellegrinaggio e adesso continua ad accompagnarci dal Cielo”.
BXVI-FILM/ VIS 20110411 (210)

CRISTO ABBATTE IL MURO DELLA MORTE

CITTA' DEL VATICANO, 10 APR. 2011 (VIS). Nelle meditazioni che precedono la recita dell’Angelus domenicale Benedetto XVI, rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, si è soffermato sulle Letture bibliche di questa domenica ed ha detto: “Mancano solo due settimane alla Pasqua, e le Letture bibliche di questa domenica parlano tutte della risurrezione. Non ancora di quella di Gesù, che irromperà come una novità assoluta, ma della nostra risurrezione, quella a cui noi aspiriamo e che proprio Cristo ci ha donato, risorgendo dai morti”.

“In effetti” – ha proseguito il Pontefice – “la morte rappresenta per noi come un muro che ci impedisce di vedere oltre; eppure il nostro cuore si protende al di là di questo muro, e anche se non possiamo conoscere quello che esso nasconde, tuttavia lo pensiamo, lo immaginiamo, esprimendo con simboli il nostro desiderio di eternità. (...) Anche tra i cristiani, la fede nella risurrezione e nella vita eterna si accompagna non raramente a tanti dubbi, a tanta confusione, perché si tratta pur sempre di una realtà che oltrepassa i limiti della nostra ragione, e richiede un atto di fede”.

“Nel Vangelo di oggi – la risurrezione di Lazzaro – noi ascoltiamo la voce della fede dalla bocca di Marta, la sorella di Lazzaro. A Gesù che le dice: ‘Tuo fratello risorgerà’, ella risponde: ‘So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno’. Ma Gesù replica: ‘Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà’. Ecco la vera novità, che irrompe e supera ogni barriera! Cristo abbatte il muro della morte, in Lui abita tutta la pienezza di Dio, che è vita, vita eterna. Per questo la morte non ha avuto potere su di Lui; e la risurrezione di Lazzaro è segno del suo pieno dominio sulla morte fisica, che davanti a Dio è come un sonno”.

“Ma c’è un’altra morte, che è costata a Cristo la più dura lotta, addirittura il prezzo della croce: è la morte spirituale, il peccato, che minaccia di rovinare l’esistenza di ogni uomo. Per vincere questa morte Cristo è morto, e la sua Risurrezione non è il ritorno alla vita precedente, ma l’apertura di una realtà nuova, una ‘nuova terra’, finalmente ricongiunta con il Cielo di Dio”, ha concluso il Papa.

Dopo la recita dell’Angelus Benedetto XVI si è rivolto ai pellegrini polacchi che oggi commemorano l’anniversario della catastrofe aerea nei pressi di Smolensk nella quale perse la vita il Presidente del Paese Lech Kazinsky e altre personalità che si recavano a Katyń per rendere omaggio ai soldati e ai civili polacchi lì massacrati dall’esercito sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale. “Mi unisco a voi in questa particolare preghiera della vostra nazione” – ha detto il Papa – “Cristo, la nostra vita e risurrezione li accolga nella sua gloria e vi conforti in questa dolorosa esperienza. Di cuore, benedico la vostra Patria e tutti i Polacchi”.
ANG/ VIS 20110411 (480)

CROAZIA: DIFENDERE IDENTITÀ RELIGIOSA E CULTURALE C

ITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina le Lettere Credenziali del Signor Filip Vucak, nuovo Ambasciatore della Croazia. Il 4 e 5 giugno prossimo è in programma un Viaggio del Papa in questo Paese.

Nel ricordare “la bellezza della vostra cultura e la profondità della fede dei vostri antenati”, il Papa ha sottolineato che: “Per fortificare le generazioni attuali occorre esporre con chiarezza il ricco patrimonio della storia croata e della cultura cristiana che l’ha permeata in profondità e sulla quale il vostro popolo si è sempre affidato nelle avversità”.

“La Croazia si integrerà pienamente e velocemente nell’Unione Europea. La Santa Sede non può che congratularsi quando la famiglia europea si completa e riceve Stati che storicamente ne fanno parte. Questa integrazione dovrà farsi nel pieno rispetto delle specificità della Croazia, della sua vita religiosa e della sua cultura. Sarebbe illusorio voler rinnegare la propria identità per unirsi ad un’altra nata in circostanze così diverse da quelle che hanno visto nascere e costruirsi quella della Croazia”.

“Entrando nell’Unione europea” – ha proseguito il Pontefice – “il vostro Paese non riceverà unicamente un sistema economico e giuridico che ha i suoi vantaggi e i suoi limiti, ma potrà ugualmente apportare un contributo proprio e tipicamente croato. Non temete di rivendicare con determinazione il rispetto della vostra storia e della vostra identità religiosa e culturale. Voci contrarie contestano con stupefacente regolarità la realtà delle radici religiose europee. È diventato di moda negare la memoria e le evidenze storiche. Affermare che l’Europa non ha radici cristiane, equivale a fingere che l’uomo possa vivere senza ossigeno e senza alimentarsi. (...) Sono certo che il vostro Paese saprà difendere la propria identità con convinzione e fierezza evitando le nuove insidie che si presenteranno e che, sotto il pretesto di una mal compresa libertà religiosa, sono contrarie al diritto naturale, alla famiglia, e alla morale”.

“Vorrei anche esprimere la mia soddisfazione per l’interesse dimostrato dal vostro Paese affinché i Croati in Bosnia ed Erzegovina ricoprano il ruolo che corrisponde loro come uno dei tre popoli costitutivi del Paese. (...) La Croazia non manca di apportare la sua specificità per facilitare il dialogo e la comprensione fra popoli di diversa tradizione, ma che vivono insieme da secoli. Vi incoraggio a continuare su questa strada che consoliderà la pace nel rispetto di ognuno. Sono felice di constatare che la Croazia promette la libertà religiosa e rispetta la missione specifica della Chiesa”.

“Per tutte queste ragioni” – ha detto infine il Papa all’Ambasciatore – “mi rallegro profondamente di poter visitare il vostro Paese fra qualche settimana. (...) Come lei sa, il tema del Viaggio sarà ‘Insieme, in Cristo’. (...) Insieme nonostante le innumerevoli differenze umane, insieme con queste differenze. In Cristo che ha accompagnato il popolo croato da secoli con bontà e misericordia. Per Cristo, desidero incoraggiare il vostro Paese e incoraggiare la Chiesa che si trova fra di voi e con voi”.
CD/ VIS 20110411 (500)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 APR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Cardo Lluís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona (Spagna), e Seguito.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L’Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

- L’Arcivescovo Gérald Cyprien Lacroix, di Québec(Canada).

Sabato 9 aprile il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo emerito di Milano (Italia).
AP/ VIS 20110411 (120)
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