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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 4 marzo 2011

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE DELL’ISLANDA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi è stato reso pubblico un Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, relativo alla visita del Presidente dell’Islanda al Santo Padre:

“Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il Presidente d’Islanda, Sua Eccellenza il Signor Ólafur Ragnar Grímsson, il quale, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

“Nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sul buono stato dei rapporti che da un millennio legano l’Islanda con la Sede Apostolica e che sono emblematicamente rappresentati dalla figura di Gudridur Thorbjarnardottir, pioniera della fede cristiana nell’Isola; di essa il Capo dello Stato islandese ha voluto lasciare in dono al Santo Padre una scultura, in ricordo del pellegrinaggio che avrebbe compiuto a Roma, poco dopo l’anno 1000, incontrandosi con il Successore di Pietro”.

“Nell’Udienza è stata sottolineata la stima di cui gode la piccola comunità cattolica nel Paese, come anche il valido contributo che essa offre alla società islandese con le sue iniziative in campo educativo e sociale, in modo particolare nell’attuale congiuntura economica. Sono stati poi affrontati temi di comune interesse a livello nazionale ed internazionale, con particolare rilievo al ruolo dei valori tradizionali nella costruzione della Nazione e al contributo dell’Islanda nella promozione della pace, nella pacifica convivenza delle varie comunità e nella tutela dell’ambiente”.
AP/ VIS 20110304 (260)

LINEAMENTA SINODO NUOVA EVANGELIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). L’Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha presentato presso la Sala Stampa della Santa Sede, i “Lineamenta” per la XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma in Vaticano dal 7 al 28 ottobre 2012, sul tema: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”.

I “Lineamenta”, o prima bozza sul tema sinodale, è stato pubblicato in 8 lingue: latino, italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e polacco, si compone di una prefazione, una introduzione, tre capitoli e una conclusione.

Il testo comprende un Questionario relativo agli argomenti in esame, le cui risposte – 71 – devono essere inviate alla Segreteria Generale del Sinodo entro il 1° novembre 2011, Solennità di Tutti i Santi. La sintesi delle risposte costituirà lo “Instrumentum laboris” o documento di lavoro del Sinodo.

Nella Prefazione – ha spiegato l’Arcivescovo Eterovic – si mette in risalto la distinzione teorica tra l’evangelizzazione come attività regolare della Chiesa; il primo annuncio “ad gentes”, a coloro che ancora non conoscono Gesù Cristo; e la nuova evangelizzazione che è indirizzata principalmente a coloro che si sono allontanati dalla Chiesa, alle persone battezzate ma non sufficientemente evangelizzate.

“Nell’Introduzione si sottolinea che la XIII Assise sinodale si situa nel rinnovato impegno dell’evangelizzazione che la Chiesa ha intrapreso in seguito al Concilio Ecumenico Vaticano II”.

Nel primo Capitolo dal titolo “Tempo di nuova evangelizzazione” “si descrive la nascita del concetto di nuova evangelizzazione e della sua diffusione nel corso dei Pontificati del Servo di Dio Giovanni Paolo II e del Papa Benedetto XVI”.

Nello stesso Capitolo sono indicati “6 scenari” che negli ultimi decenni interpellano la Chiesa “per essere all’altezza delle sfide che il contesto sociale e culturale odierno pone alla fede cristiana”. I sei scenari sono: la secolarizzazione, il fenomeno migratorio, i mezzi di comunicazione, lo scenario economico, la ricerca scientifica e tecnologica e lo scenario politico.

“Proclamare il Vangelo di Gesù Cristo” è il titolo del secondo Capitolo nel quale si afferma che: “Lo scopo dell’evangelizzazione, e a maggior ragione della nuova evangelizzazione, è l’annuncio del Vangelo e la trasmissione della fede. Il Vangelo non è da intendere come un libro o una dottrina, bensì come una persona: Gesù Cristo, Parola definitiva di Dio che si è fatta uomo”.

Il terzo Capitolo “Iniziare all’esperienza cristiana”, “ripropone” – ha affermato il Segretario Generale del Sinodo – “la riflessione sugli strumenti della Chiesa per introdurre alla fede e, in particolare, sull’iniziazione cristiana: Battesimo, Cresima ed Eucaristia”.

Infine nella Conclusione si riafferma che: “La nuova evangelizzazione dovrebbe riaccendere nei cristiani lo slancio delle origini, una nuova missionarietà che coinvolga tutti i membri del Popolo di Dio”.

Alla Conferenza Stampa è anche intervenuto Monsignor Fortunato Frezza, Sottosegretario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, il quale ha ricordato che la parola “synodos”, indica cammino di comunione ed ha sottolineato la responsabilità che il Sinodo “ha verso i segni dei tempi, con il discernimento e il dinamismo propri della Chiesa, della sua fede e delle opere della fede e della carità pastorale”.
SE/ VIS 20110304 (510)

MERCOLEDÌ CENERI: MESSA PRESIEDUTA DAL PAPA SANTA SABINA

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Il 9 marzo prossimo, Mercoledì delle Ceneri e giorno di inizio della Quaresima, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, alle ore 16:30, nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino, un momento di preghiera, cui farà seguito la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina, alla quale prenderanno parte i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Monaci Benedettini di Sant'Anselmo, i Padri Domenicani di Santa Sabina ed alcuni fedeli.

Al termine della processione, il Santo Padre presiederà, nella Basilica di Santa Sabina, la Celebrazione Eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri.
OCL/ VIS 20110304 (110)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L’Arcivescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I., Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

- Il Signor Emilio Marin, Ambasciatore di Croazia, con la Consorte, in visita di congedo.
AP/ VIS 20110304 (70)

giovedì 3 marzo 2011

UDIENZA PRESIDENTE REPUBBLICA DEL CILE

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha emesso un Comunicato relativo all’Udienza del Santo Padre al Signor Sebastián Piñera, Presidente della Repubblica del Cile.

“Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente della Repubblica del Cile, S.E. il Signor Sebastián Piñera Echenique, che successivamente si è incontrato con S.E. il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, il quale era accompagnato da S.E. Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.

“Nel corso dei cordiali colloqui sono stati affrontati temi di comune interesse, come la salvaguardia della vita umana e della famiglia, l’aiuto allo sviluppo integrale, la lotta contro la povertà, il rispetto dei diritti umani, la giustizia e la pace sociale. In questo contesto, si è ribadito il ruolo e il contributo positivo delle istituzioni cattoliche nella società cilena, specialmente nella promozione umana e nella formazione”.

“Nel prosieguo dei colloqui si è dato uno sguardo panoramico alla situazione dell’America Latina e si è registrata la convergenza fra la Santa Sede e il Governo cileno sui valori fondamentali della convivenza umana”.
AP/... VIS 20110303 (30)

FILIPPINE: CONTINUA ATTENZIONE E SOSTEGNO AI SACERDOTI

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto un gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale delle Filippine, al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

“La Chiesa” – ha detto il Papa nel suo discorso – “nelle vostre rispettive regioni deve affrontare molte delle difficoltà pastorali incontrate dal resto del Paese. Fra le quali, una delle più importanti, è il compito della formazione catechetica permanente. La profonda pietà personale del vostro popolo deve essere alimentata e sostenuta da una profonda comprensione e adesione agli insegnamenti della Chiesa in materia di fede e di morale. Questi elementi sono necessari perché il cuore umano dia la sua piena ed adeguata risposta a Dio”.

“Mentre continuate a rafforzare la catechesi nelle vostre diocesi, non mancate” – ha esortato il Pontefice – “di includere in essa l’attenzione alle famiglie, con particolare riguardo ai genitori nel loro ruolo di primi educatori dei figli alla fede”.

“In qualità di Vescovi diocesani” – ha sottolineato il Papa – “voi non affrontate le difficoltà da soli, essendo assistiti soprattutto e prima di tutto dal vostro clero. (...) Come sapete, voi e i vostri compagni Vescovi avete il particolare dovere di conoscere bene i vostri sacerdoti e di guidarli con sincera sollecitudine, mentre i sacerdoti devono essere sempre prepararti a compiere con umiltà e fedeltà i compiti loro assegnati”.

“Molte delle vostre diocesi sono state incluse nei programmi di formazione permanente per i giovani sacerdoti (...). È anche utile che a questi giovani sacerdoti siano assegnate guide scelte fra i sacerdoti più anziani che si sono dimostrati fedeli servi del Signore. Questi uomini possono guidare i confratelli più giovani nel cammino verso una vita sacerdotale matura ed equilibrata”.

“Inoltre, i sacerdoti di ogni età necessitano di attenzione continua. Bisogna promuovere giorni di ritiro spirituale, incontri annuali, come pure programmi di educazione permanente ed assistenza per i sacerdoti che potrebbero trovarsi in difficoltà. Sono certo che troverete modi per sostenere anche i sacerdoti assegnati in luoghi remoti”.

“In accordo con le solenni promesse pronunciate al momento dell’ordinazione, ricordate ai vostri sacerdoti i loro impegno al celibato, all’obbedienza e ad una sempre maggiore dedizione al servizio pastorale. Nel vivere le loro promesse, questi uomini diventeranno autentici padri spirituali con una maturità personale e psicologica che crescerà fino a rispecchiare la paternità di Dio”.

Il Santo Padre ha successivamente commentato che “il dialogo con le altre religioni rimane una alta priorità, specialmente nelle aree meridionali del vostro Paese. Mentre la Chiesa proclama continuamente che Cristo è la via, la verità, e la vita, ciononostante essa rispetta tutto ciò che è vero e buono nelle altre religioni, e si adopera, con prudenza e carità, ad intavolare un onesto e amichevole dialogo con i seguaci di quelle religioni, ogniqualvolta ciò sia possibile. Nel far ciò, la Chiesa opera per la comprensione reciproca e l’avanzamento del bene comune dell’umanità. Esprimo il mio apprezzamento per il lavoro che avete già compiuto e vi incoraggio, grazie al dialogo che avete instaurato, a continuare a promuovere la via verso la pace vera e duratura con tutti i vostri vicini, senza mai mancare di trattare ogni persona, a prescindere dal suo credo, come essere creato ad immagine di Dio”.

“Il bene più grande che possiamo offrire a quanti serviamo” – ha concluso il Santo Padre – “è dato a noi dall’Eucaristia. Nella Santa Messa, i fedeli ricevono la grazia necessaria per essere trasformati in Gesù Cristo. È incoraggiante che molti Filippini frequentino la Messa Domenicale, ma ciò non lascia spazio alla compiacenza da parte vostra come pastori. È vostro compito, e dei vostri sacerdoti, non stancarvi di cercare la pecorella smarrita, assicurandovi che tutti i fedeli si vivifichino nel grande dono a noi offerto nei Sacri Misteri”.
AL/ VIS 20110303 (640)

DICHIARAZIONE CONGIUNTA COMITATO CATTOLICO-EBRAICO

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Dichiarazione congiunta del XXI Incontro del Comitato Internazionale di collegamento cattolico-ebraico, tenutosi a Parigi (Francia), dal 27 febbraio al 2 marzo.

“La Conferenza, intitolata ‘Quaranta Anni di Dialogo – Riflessioni e future prospettive”, ha esaminato il passato, il presente e il futuro del dialogo cattolico-ebraico nei contesti internazionali”.

Il Comunicato segnala inoltre che: “La Conferenza ha posto in rilievo il positivo rapporto che ebbe inizio con il Concilio Vaticano II e con la promulgazione della ‘Nostra Aetate’ (la dichiarazione sul rapporto della Chiesa con le religioni non-cristiane) nel 1965”.

“Un risultato importante della Conferenza è stato l’approfondimento dei rapporti personali e il desiderio condiviso di affrontare insieme le enormi sfide davanti alle quali si trovano i cattolici e gli ebrei in un mondo in rapida e imprevedibile trasformazione”.

“La Conferenza ha esaminato gli attuali avvenimenti che stanno avendo luogo in alcune parti dell’Africa del Nord e nel Medio Oriente dove milioni di esseri umani aspirano alla dignità e alla libertà. In molte parti del mondo, minoranze, specialmente minoranze religiose, sono discriminate, minacciate da ingiuste restrizioni della propria libertà religiosa, e perfino soggette alla persecuzione e all’assassinio. I partecipanti hanno espresso profonda tristezza nel constatare ripetuti esempi di violenza o terrorismo ‘in nome di Dio’, inclusi gli accresciuti attacchi contro i cristiani, e appelli alla distruzione dello Stato di Israele”.
OP/ VIS 20110303 (240)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Jan Vokál, Vescovo di Hradec Králové (superficie: 11.650; popolazione: 1.260.000; cattolici: 450.000; sacerdoti: 222; religiosi: 271; diaconi permanenti: 31), Repubblica Ceca. Il Vescovo eletto è nato nel 1958 a Hliasko (Repubblica Ceca) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. È stato finora Minutante presso la Segreteria di Stato.
NER/ VIS 20110303 (70)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:
- Il Vescovo Hernán Alvarado Solano, Vicario Apostolico di Guapi (Colombia), il 31 gennaio, all’età di 65 anni.

- Il Vescovo Jesús María Coronado Caro, S.D.B., emerito di Duitama-Sogamoso (Colombia), il 1° gennaio, all’età di 92 anni.

- Il Vescovo Eduardo Davino, emerito di Palestrina (Italia), il 20 gennaio, all’età di 81 anni.

- L’Arcivescovo Emanuele Gerada, Nunzio Apostolico, il 21 gennaio, all’età di 90 anni.

- Il Vescovo Francis Anthony Gomes, emerito di Mymensingh (Bangladesh), il 17 febbraio, all’età di 79 anni.

- Il Patriarca Jean Pierre XVIII Kasparian, emerito di Cilicia degli Armeni (Libano), il 16 gennaio, all’età di 83 anni.

- L’Arcivescovo Emilio Ognenovich, emerito di Mercedes – Luján (Argentina), il 29 gennaio, all’età di 88 anni.

- Il Vescovo Gustave Olombe Atelumbu Musilamu, emerito di Wamba (Repubblica Democratica del Congo), il 17 febbraio, all’età di 83 anni.

- Il Vescovo Manoel Pestana Filho, emerito di Anápolis (Brasile), l’8 gennaio, all’età di 82 anni.

- Il Vescovo Ernst Reinaldo Pünder, di Coroatá (Brasile), il 16 gennaio, all’età di 72 anni.

- Il Vescovo Samuel Ruiz García, emerito di San Cristóbal de Las Casas (Messico), il 24 gennaio, all’età di 86 anni.

- Il Vescovo Eugénio Salessu, emerito di Malanje (Angola), il 20 gennaio, all’età di 87 anni.

- Il Vescovo Jacques Sarr, di Thiès (Senegal), il 18 gennaio, all’età di 76 anni.

- Il Vescovo John James Ward, già Ausiliare di Los Angeles (Stati Uniti d’America), il 10 gennaio, all’età di 90 anni.

- L’Arcivescovo Józef Miroslaw Zycinski, di Lublin (Polonia), il 10 febbraio, all’età di 62 anni.
.../ VIS 20110303 (280)

mercoledì 2 marzo 2011

SAN FRANCESCO DI SALES: GRANDE MAESTRO SPIRITUALITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale, tenutasi nell’Aula Paolo VI, alla figura di San Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa, vissuto fra il XVI e il XVII secolo.

“Nato nel 1567 in una regione francese di frontiera, era figlio del Signore di Boisy, antica e nobile famiglia di Savoia” – ha detto Benedetto XVI – “Nella sua armoniosa giovinezza, riflettendo sul pensiero di sant’Agostino e di san Tommaso d’Aquino, ebbe una crisi profonda che lo indusse a interrogarsi sulla propria salvezza eterna e sulla predestinazione di Dio nei suoi riguardi, soffrendo come vero dramma spirituale le principali questioni teologiche del suo tempo. (...) Il ventenne Francesco trovò la pace nella realtà radicale e liberante dell’amore di Dio: amarlo senza nulla chiedere in cambio e confidare nell’amore divino. Questo sarà il segreto della sua vita, che trasparirà nella sua opera principale: il Trattato dell’amore di Dio”.

“Vincendo le resistenze del padre, Francesco seguì la chiamata del Signore e, il 18 dicembre 1593, fu ordinato sacerdote. Nel 1602 divenne Vescovo di Ginevra, in un periodo in cui la città era roccaforte del Calvinismo, tanto che la sede vescovile si trovava ‘in esilio’ ad Annecy. (...) È apostolo, predicatore, scrittore, uomo d’azione e di preghiera; impegnato a realizzare gli ideali del Concilio di Trento; coinvolto nella controversia e nel dialogo con i protestanti, sperimentando sempre più, al di là del necessario confronto teologico, l’efficacia della relazione personale e della carità”.

Con Santa Giovanna Francesca di Chantal, fonda l’Ordine della Visitazione, “caratterizzato – come volle il Santo – da una consacrazione totale a Dio vissuta nella semplicità e umiltà, nel fare straordinariamente bene le cose ordinarie”. San Francesco di Sales muore nel 1622.

Nella sua opera “’Introduzione alla vita devota’ (1607), Francesco di Sales rivolge un invito che poté apparire, all’epoca, rivoluzionario. È l’invito a essere completamente di Dio, vivendo in pienezza la presenza nel mondo e i compiti del proprio stato. (...) Nasceva così quell’appello ai laici, quella cura per la consacrazione delle cose temporali e per la santificazione del quotidiano su cui insisteranno il Concilio Vaticano II e la spiritualità del nostro tempo”.

“A Teotimo, il cristiano adulto, spiritualmente maturo, al quale indirizza alcuni anni dopo il suo Trattato dell’amore di Dio (1616), san Francesco di Sales offre una lezione più complessa. (...) In una stagione di intensa fioritura mistica, il Trattato dell’amore di Dio è una vera e propria summa, e insieme un’affascinante opera letteraria. (...) Secondo il modello della Sacra Scrittura, san Francesco di Sales parla dell’unione fra Dio e l’uomo sviluppando tutta una serie di immagini di relazione interpersonale. Il suo Dio è padre e signore, sposo e amico, ha caratteristiche materne e di nutrice, è il sole di cui persino la notte è misteriosa rivelazione”.

“Troviamo nel trattato del nostro Santo” – ha proseguito il Pontefice – “una meditazione profonda sulla volontà umana e la descrizione del suo fluire, passare, morire, per vivere nel completo abbandono non solo alla volontà di Dio, ma a ciò che a Lui piace, al suo ‘bon plaisir’, al suo beneplacito. All’apice dell’unione con Dio, oltre i rapimenti dell’estasi contemplativa, si colloca quel rifluire di carità concreta, che si fa attenta a tutti i bisogni degli altri e che egli chiama ‘estasi della vita e delle opere’”.

“Cari fratelli e sorelle, in una stagione come la nostra” – ha concluso il Pontefice – “che cerca la libertà, anche con violenza e inquietudine, non deve sfuggire l’attualità di questo grande maestro di spiritualità e di pace, che consegna ai suoi discepoli lo ‘spirito di libertà’, quella vera, al culmine di un insegnamento affascinante e completo sulla realtà dell’amore. San Francesco di Sales è un testimone esemplare dell’umanesimo cristiano; con il suo stile familiare, con parabole che hanno talora il colpo d’ala della poesia, ricorda che l’uomo porta iscritta nel profondo di sé la nostalgia di Dio e che solo in Lui trova la vera gioia e la sua realizzazione più piena”.
AG/ VIS 20110302 (690)

IL PAPA RICEVE DIRETTRICE ESECUTIVA WFP

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale di oggi, il Santo Padre ha ricevuto in udienza privata la Direttrice Esecutiva del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), Signora Josette Sheeran, appena rientrata da una missione al confine tra Libia e Tunisia.

Al termine dell’incontro la Direttrice Esecutiva del WFP ha ricordato la preoccupazione del Santo Padre per le tante persone innocenti intrappolate in questa terribile tragedia ed ha espresso gratitudine per il prezioso sostengo che la Chiesa Cattolica continua a dare “al nostro lavoro di sfamare gli affamati nel mondo”.
.../ VIS 20110302 (110)

PRESENTAZIONE SECONDO VOLUME GESÙ DI NAZARET

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Alle 17:00 del 10 marzo prossimo, presso la Sala Stampa della Santa Sede si terrà la presentazione del volume “Gesù di Nazaret, seconda parte. Dall’ingresso a Gerusalemme alla Risurrezione”, di Joseph Ratzinger (Benedetto XVI), pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.

Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e lo scrittore e germanista Claudio Magris.

Il volume, tradotto in sette lingue: tedesco, italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e polacco, conta nove capitoli ed un epilogo.

Il primo capitolo tratta dell’ingresso a Gerusalemme e della purificazione del Tempio. Il secondo è dedicato al discorso escatologico di Gesù e si compone di tre parti: la distruzione del Tempio; i tempi dei Gentili e profezia e apocalisse. Il terzo capitolo è dedicato alla lavanda dei piedi ed è diviso in cinque parti: l’ora di Gesù; siete stati lavati; sacramento ed esempio: dono e missione: il nuovo comandamento; il mistero del traditore; due conversazioni con Pietro; lavanda dei piedi e confessione dei peccati.

Il quarto capitolo “Preghiera sacerdotale di Gesù”, è dedicato alla festa ebraica dell’espiazione come antecedente biblico della preghiera sacerdotale; quattro temi principali della preghiera; questa è la vita eterna; santificateli nella verità; fa loro conoscere il Tuo nome; che siano una cosa sola.

Il quinto capitolo è interamente dedicato a “L’ultima cena” analizzata nei temi: la data dell’Ultima Cena; l’istituzione dell’Eucaristia; la teologia delle parole di istituzione; dall’Ultima Cena all’Eucaristia della domenica mattina”.

“Getsemani”, il sesto capitolo, comprende: nell’Orto degli Ulivi; la preghiera di Gesù; la volontà di Gesù e la volontà del Padre; la preghiera di Gesù nel Giardino degli Ulivi e nella Lettera agli Ebrei.

Il settimo capitolo: “Il processo a Gesù”, si compone delle parti: discussioni preliminari nel Sinedrio; Gesù davanti al Sinedrio e davanti a Pilato. L’ottavo capitolo “Crocifissione e sepoltura di Gesù” ha inizio con la riflessione preliminare: parola ed evento nella narrativa della Passione e prosegue con Gesù dalla Croce (Le prime parole di Gesù dalla Croce: “Padre, perdona loro”; Gesù deriso; il lamento per l’abbandono; le vesti tirate a sorte; “Ho sete”; le donne ai piedi della Croce-la Madre di Gesù; Gesù muore sulla Croce; Sepoltura di Gesù ed infine la morte di Gesù come riconciliazione (espiazione) e salvezza.

Il nono e ultimo capitolo: “La risurrezione di Gesù dai morti” si divide in: che cosa significa la Risurrezione di Gesù?; i due tipi differenti di testimonianza della risurrezione (la tradizione confessionale); la morte di Gesù; la questione della tomba vuota; il terzo giorno; i testimoni (La tradizione narrativa). Le apparizioni di Gesù a Paolo; le apparizioni di Gesù agli evangelisti; la natura della risurrezione di Gesù e il suo significato storico.

Il volume si conclude con un epilogo dal titolo: “Gesù ascende al cielo – Siede alla destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria”.
BXVI-LIBRO VIS 20110302 (480)

DICHIARAZIONE ASSASSINIO MINISTRO PAKISTANO BHATTI

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). Di seguito riportiamo la dichiarazione rilasciata questa mattina dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, S.I., relativa all’assassinio del Ministro pakistano per le minoranze, Shabbaz Bhatti.

“L’assassinio del ministro pakistano per le minoranze, Shabbaz Bhatti, è un nuovo fatto di violenza di terribile gravità. Esso dimostra quanto siano giusti gli interventi insistenti del Papa a proposito della violenza contro i cristiani e contro la libertà religiosa in generale”.

“Bhatti era il primo cattolico a ricoprire un tale incarico. Ricordiamo che era stato ricevuto dal Santo Padre nello scorso settembre e aveva dato testimonianza del suo impegno per la pacifica convivenza fra le comunità religiose del suo Paese”.

“Alle preghiera per la vittima, alla condanna per l’inqualificabile atto di violenza, alla vicinanza ai cristiani pakistani così colpiti dall’odio, si unisce l’appello perché tutti si rendano conto dell’urgenza drammatica della difesa della libertà religiosa e dei cristiani oggetto di violenza e persecuzione”.
OP/ VIS 20110302 (170)

POSSESSI CARDINALIZI TITOLI E DIACONIE

CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2011 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle Prese di possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

- Domenica 6 marzo, alle 10:30, il Cardinale Walter Brandmüller, già Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, prenderà possesso della Diaconia di San Giuliano dei Fiamminghi, Via del Sudario, 40.

- Sabato 12 marzo 2011, alle 17:00, il Cardinale Elio Sgreccia, già Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, prenderà possesso della Diaconia di Sant’Angelo in Pescheria, Via della Tribuna di Campitelli, 6.
OCL/ VIS 20110302 (100)

martedì 1 marzo 2011

CITTADINANZA, RESIDENZA E ACCESSO CITTÀ DEL VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il 22 febbraio scorso, festa della Cattedra dei San Pietro Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI ha promulgato la “Legge sulla cittadinanza, la residenza e l’accesso” alla Città del Vaticano, legge che entra in vigore oggi, 1 marzo 2011.

La presente normativa sostituisce la precedente “Legge sulla cittadinanza e permanenza” del 1929, anno in cui furono firmati i Patti Lateranensi.

Il capitolo 1° della nuova legge definisce il profilo del cittadino dello Stato della Città del Vaticano; nel capitolo II, l’articolo 6 regola la condizione di residente e le relative autorizzazioni per risiedere nello Stato; nel capitolo III, l’articolo 9 ha per oggetto il titolo di accesso, cioè il permesso di cui deve munirsi chi, non essendo cittadino o residente, ha qualche motivo per accedere alla Città del Vaticano; il capitolo IV riguarda gli alloggi e le sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni della legge.
SCV/ VIS 20110301 (170)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE MESE DI MARZO

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di marzo è la seguente: “Perché le nazioni dell’America Latina possano camminare nella fedeltà al Vangelo e progredire nella giustizia sociale e nella pace”.

L'intenzione Missionaria è la seguente: “Perché lo Spirito Santo dia luce e forza alle comunità cristiane e ai fedeli perseguitati o discriminati a causa del Vangelo in tante regioni del mondo”.
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/… VIS 20110301 (100)

DALLE CHIESE ORIENTALI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha concesso il Suo assenso alla elezione canonicamente fatta dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale Siro-cattolica:

- del Corepiscopo Boutros Moshe, finora Protosincello dell’Arcieparchia di Mossul dei Siri, ad Arcivescovo di Mossul dei Siri (cattolici: 36.000; sacerdoti: 37; religiosi: 74), Iraq. L’Arcivescovo eletto è nato a Qaraqosh (Iraq) nel 1943 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Finora è stato Vicario Generale della medesima Arcieparchia, la cui sede era vacante in seguito al trasferimento del Vescovo Basile Georges Casmoussa a Vescovo della Curia Patriarcale Siro-cattolica in conformità al canone 85, paragrafi 2 e 4 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- del Corepiscopo Yousif Abba, ad Arcivescovo di Baghdad dei Siri (cattolici: 18.000; sacerdoti: 6), Iraq. L’Arcivescovo eletto è nato nel 1951 a Qaraquosh (Iraq) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978. È stato finora Cancelliere dell’Eparchia Siro-cattolica degli Stati Uniti d’America e Canada. Succede all’Arcivescovo Athanase Matti Shaba Matoka, la cui rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi è stata accettata a norma del canone 210, paragrafi 1-2 del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- del Reverendo Jihad Battah, a Vescovo della Curia Patriarcale Siro-cattolica. Il Vescovo eletto è nato nel 1956 a Damasco (Siria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Protosincello dell’Arcieparchia di Damasco dei Siri.
NER:RE/ VIS 20110301 (230)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Los Angeles (Stati Uniti d’America.), presentata dal Cardinale Roger M. Mahony, per raggiunti limiti d’età. Gli succede l’Arcivescovo José H. Gómez, finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato il Vescovo Peter Joseph Hundt, finora Ausiliare di Toronto (Canada), Vescovo di Corner Brook and Labrador (superficie: 154.258; popolazione: 120.007; cattolici: 42.142; sacerdoti: 43; religiosi: 22), Canada.

- Ha nominato il Vescovo Robert Anthony Daniels, finora Ausiliare di London, Ontario (Canada), Vescovo di Grand Falls (superficie: 42.368; popolazione: 189.000; cattolici: 39.000; sacerdoti: 30; religiosi: 21), Canada. Succede al Vescovo Martin William Currie, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Vu Huy Chuong, finora Vescovo di Hung Hoá (Viêt Nam), Vescovo della Diocesi di Dà Lat (superficie: 9.764; popolazione: 1.250.000; cattolici: 336.201; sacerdoti: 203; religiosi: 1.104), Viêt Nam.

- Ha nominato il Vescovo Jean Marie Vu Tat, Vescovo della Diocesi di Hung Hoá (superficie: 54.352; popolazione: 7.038.000; cattolici: 206.510; sacerdoti: 70; religiosi: 213), Viêt Nam. È stato finora Vescovo Ausiliare della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Corepiscopo Hikmat Beylouni, Esarca Apostolico per i fedeli Siri residenti in Venezuela (cattolici: 5.080; sacerdoti: 5; diaconi permanenti: 2), finora Protosincello del medesimo Esarcato. Il Vescovo eletto è nato nel 1945 ad Aleppo (Siria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Succede al Vescovo Iwannis Louis Awad, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale del medesimo Esarcato Apostolico presentata in conformità al canone 210, paragrafo 1-2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.
RE:NER/ VIS 20110301 (300)

lunedì 28 febbraio 2011

IL PAPA ACCOGLIE RINUNCIA PATRIARCA ANTIOCHIA DEI MARONITI

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2011 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI indirizzata a Sua Beatitudine Cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, che ha presentato la sua rinuncia all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

  "L'anno dedicato al 1600° anniversario dalla morte di San Marone sta per concludersi" - scrive il Papa - "un tempo di grazia è stato accordato alla Chiesa Maronita in questo eccezionale giubileo. È anche il coronamento del suo servizio a maggior gloria di Dio e per il bene di tutti i fedeli".

  "Nel corso di quasi venticinque anni lei ha collaborato con i suoi due predecessori nella Sede di Antiochia, prima di essere scelto dal Sinodo a succedere loro il 19 aprile 1986. (...) Lei ha iniziato il nobile ministero di Patriarca di Antiochia dei Maroniti quando infuriava la guerra che ha insanguinato il Libano per troppi anni. È con l'ardente desidero di pace per il vostro Paese che lei ha guidato questa Chiesa e ha viaggiato per il mondo per consolare il suo popolo costretto all'emigrazione. La pace infine è arrivata, sempre fragile, ma sempre attuale".

  Benedetto XVI ricorda la visita di Giovanni Paolo II a Beirut nel 1997 per la firma dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Una nuova speranza per il Libano" che "ha segnato ancora una volta il costante legame della sua Chiesa con il Successore di Pietro" e la partecipazione del Patriarca al Sinodo Straordinario per il Medio Oriente, nell'ottobre 2010, in qualità di Presidente Delegato "ad honorem".

  "Lei ha scelto di rinunciare all'ufficio di Patriarca di Antiochia dei Maroniti in questa particolare circostanza. Ora, accolgo la sua decisione libera e magnanima,  espressione di grande umiltà e di profondo distacco. Sono certo che lei accompagnerà sempre il cammino della Chiesa Maronita con la preghiera, i saggi consigli e il sacrificio".
BXVI-LETTERA/                               VIS 20110228 (320)

FIDUCIA IN DIO E ATTENZIONE SENZA AFFANNI VITA QUOTIDIANA

CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2011 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Il Papa ha commentato le lettura del Profeta Isaia, "il quale, per consolare Gerusalemme abbattuta dalle sventure, così si esprime: 'Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai' (Is 49,15).

  "Questo invito alla fiducia nell'indefettibile amore di Dio viene accostato alla pagina, altrettanto suggestiva, del Vangelo di Matteo, in cui Gesù esorta i suoi discepoli a confidare nella provvidenza del Padre celeste, il quale nutre gli uccelli del cielo e veste i gigli del campo, e conosce ogni nostra necessità (cfr 6,24-34). Così si esprime il Maestro: 'Non preoccupatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno'".

  "Di fronte alla situazione di tante persone, vicine e lontane, che vivono in miseria" - ha detto il Santo Padre - "questo discorso di Gesù potrebbe apparire poco realistico, se non evasivo. In realtà, il Signore vuole far capire con chiarezza che non si può servire a due padroni: Dio e la ricchezza. Chi crede in Dio, Padre pieno d'amore per i suoi figli, mette al primo posto la ricerca del suo Regno, della sua volontà. E ciò è proprio il contrario del fatalismo o di un ingenuo irenismo. La fede nella Provvidenza, infatti, non dispensa dalla faticosa lotta per una vita dignitosa, ma libera dall'affanno per le cose e dalla paura del domani".

  "È chiaro che questo insegnamento di Gesù, pur rimanendo sempre vero e valido per tutti, viene praticato in modi diversi a seconda delle diverse vocazioni: un frate francescano potrà seguirlo in maniera più radicale, mentre un padre di famiglia dovrà tener conto dei propri doveri verso la moglie e i figli. In ogni caso, però, il cristiano si distingue per l'assoluta fiducia nel Padre celeste, come è stato per Gesù. È proprio la relazione con Dio Padre che dà senso a tutta la vita di Cristo, alle sue parole, ai suoi gesti di salvezza, fino alla sua passione, morte e risurrezione. Gesù ci ha dimostrato che cosa significa vivere con i piedi ben piantati per terra, attenti alle concrete situazioni del prossimo, e al tempo stesso tenendo sempre il cuore in Cielo, immerso nella misericordia di Dio".

  Infine il Papa ha invocato l'intercessione della Vergine Maria "perché tutti impariamo a vivere secondo uno stile più semplice e sobrio, nella quotidiana operosità e nel rispetto del creato, che Dio ha affidato alla nostra custodia".
ANG/                                       VIS 20110228 (480)
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