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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 21 gennaio 2011

BENEDIZIONE DEGLI AGNELLI NELLA FESTA DI SANT'AGNESE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2011 (VIS). Questa mattina, seguendo un'antica tradizione, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre  ha benedetto alcuni agnelli, la cui lana sarà utilizzata per tessere il Pallio imposto ogni anno - il 29 giugno, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli - ai nuovi Arcivescovi Metropoliti, quale simbolo del loro ufficio.

In un Documento del 1978 "Inter Eximia Episcopalis", Papa Paolo VI limitò l'uso del Pallio al Papa e agli Arcivescovi Metropoliti. Nel 1984 il Santo Padre Giovanni Paolo II decretò che il Pallio fosse imposto agli Arcivescovi Metropoliti il 29 giugno.

La benedizione degli agnelli si svolge tutti gli anni attorno al 21 gennaio, memoria liturgica di Sant'Agnese, Vergine e Martire, morta nel 305, il cui simbolo tradizionale è l'agnello. La Santa è sepolta nella Basilica che porta il suo nome in Via Nomentana, dove dopo la Benedizione sono condotti gli agnelli.

Tradizionalmente i Padri Trappisti dell'Abbazia delle Tre Fontane si occupano di allevare gli agnelli, e dopo la rasatura, le Suore di Santa Cecilia fabbricano i Palli con la lana appena tosata.
BXVI-BENEDIZIONE/ VIS 20110121 (200)

SOCIETÀ E ISTITUZIONI PUBBLICHE RITROVINO RADICI SPIRITUALI

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2011 (VIS). Questa mattina Benedetto XVI ha ricevuto i Dirigenti, i Funzionari e gli Agenti e Personale civile della Polizia di Stato in servizio a Roma.

“L’epoca in cui viviamo è percorsa da profondi cambiamenti” – ha detto il Papa all’inizio del suo discorso – “Questi mutamenti generano talvolta un senso di insicurezza, dovuto in primo luogo alla precarietà sociale ed economica, acuita però anche da un certo indebolimento della percezione dei principi etici su cui si fonda il diritto e degli atteggiamenti morali personali, che a quegli ordinamenti sempre danno forza”.

“Il nostro mondo, con tutte le sue nuove speranze e possibilità” – ha affermato il Pontefice – “è attraversato, al tempo stesso, dall’impressione che il consenso morale venga meno e che, di conseguenza, le strutture alla base della convivenza non riescano più a funzionare in modo pieno. Si affaccia pertanto in molti la tentazione di pensare che le forze mobilitate per la difesa della società civile siano alla fine destinate all’insuccesso. Di fronte a questa tentazione, noi, in modo particolare, che siamo cristiani, abbiamo la responsabilità di ritrovare una nuova risolutezza nel professare la fede e nel compiere il bene”.

“Ai nostri giorni, grande importanza è data alla dimensione soggettiva dell’esistenza” – ha rilevato il Pontefice – “Ma qui troviamo un grave rischio, perché nel pensiero moderno si è sviluppata una visione riduttiva della coscienza, secondo la quale non vi sono riferimenti oggettivi nel determinare ciò che vale e ciò che è vero, ma è il singolo individuo, con le sue intuizioni e le sue esperienze, ad essere il metro di misura; ognuno, quindi, possiede la propria verità, la propria morale. La conseguenza più evidente è che la religione e la morale tendono ad essere confinate nell’ambito del soggetto, del privato: la fede con i suoi valori e i suoi comportamenti, cioè, non ha più diritto ad un posto nella vita pubblica e civile. Pertanto, se, da una parte, nella società si dà grande importanza al pluralismo e alla tolleranza, dall’altra, la religione tende ad essere progressivamente emarginata e considerata senza rilevanza e, in un certo senso, estranea al mondo civile, quasi si dovesse limitare la sua influenza sulla vita dell’uomo”.

“Al contrario, per noi cristiani, il vero significato della ‘coscienza’ è la capacità dell’uomo di riconoscere la verità” – ha ribadito il Papa – “e, prima ancora, la possibilità di sentirne il richiamo, di cercarla e di trovarla”.

“Le nuove sfide che si affacciano all’orizzonte esigono che Dio e uomo tornino ad incontrarsi, che la società e le Istituzioni pubbliche ritrovino la loro ‘anima’, le loro radici spirituali e morali, per dare nuova consistenza ai valori etici e giuridici di riferimento e quindi all’azione pratica. (...) Lo stesso servizio religioso e di assistenza spirituale che, in forza delle vigenti disposizioni normative, Stato e Chiesa si impegnano a fornire anche al personale della Polizia di Stato, testimonia la perenne fecondità di questo incontro”.

“La singolare vocazione della città di Roma” – ha concluso il Papa – “richiede oggi a voi, che siete pubblici ufficiali, di offrire un buon esempio di positiva e proficua interazione fra sana laicità e fede cristiana. (...) Sappiate sempre considerare l’uomo come il fine, perché tutti possano vivere in maniera autenticamente umana. Come Vescovo di questa nostra città, vorrei invitarvi a leggere e meditare la Parola di Dio, per trovare in essa la fonte e il criterio di ispirazione per la vostra azione”.
AC/ VIS 20110121 (570)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
AP/ VIS 20110121 (30)

giovedì 20 gennaio 2011

CARDINALE GROCHOLEWSKI INVIATO SPECIALE MANILA


CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2011 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 28 dicembre 2010, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, Suo Inviato Speciale alla celebrazione del IV centenario della fondazione della Pontificia Università “Santo Tomas” di Manila (Filippine), in programma il 28 gennaio 2011.

Il Cardinale Grocholewski sarà accompagnato da una Missione composta dal Padre Isidro C. Abaño, O.P., Direttore esecutivo del Comitato per il IV centenario dell’Università “Santo Tomas” di Manila e dal Sacerdote Lorenz Moises J. Festin, Prefetto degli Studi del Corso di Filosofia del Seminario “San Carlos" di Manila.
BXVI-LETTERA/ VIS 20110120 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

- Il Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Cardinale Velasio De Polis, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- L’Arcivescovo Adolfo Tito Yllana, Nunzio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo.
AP/... VIS 20110120 (70)

mercoledì 19 gennaio 2011

INVOCHIAMO DONO PIENA COMUNIONE

CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2011 (VIS). Nell’Udienza Generale di oggi, tenutasi nell’Aula Paolo VI, Papa Benedetto XVI si è soffermato sulla Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (18-25 gennaio), “nella quale tutti i credenti in Cristo sono invitati” – ha detto – “ad unirsi in preghiera per testimoniare il profondo legame che esiste tra loro e per invocare il dono della piena comunione”.

“È provvidenziale il fatto che” – ha sottolineato il Pontefice – “nel cammino per costruire l’unità, venga posta al centro la preghiera: questo ci ricorda, ancora una volta, che l’unità non può essere semplice prodotto dell’operare umano; essa è anzitutto un dono di Dio. (...) L’unità non la ‘costruiamo’ noi, ma la ‘costruisce’ Dio, viene da Lui, dal Mistero trinitario”.

“Il tema scelto quest’anno per la Settimana di Preghiera” – ha ricordato il Papa – “fa riferimento all’esperienza della prima comunità cristiana di Gerusalemme, così come è descritta dagli Atti degli Apostoli: ‘Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere” (At 2,42).

“Nel brano citato degli Atti degli Apostoli, quattro caratteristiche definiscono la prima comunità cristiana di Gerusalemme come luogo di unità e di amore. (...) Questi quattro elementi rappresentano ancora oggi i pilastri della vita di ogni comunità cristiana e costituiscono anche l’unico solido fondamento sul quale progredire nella costruzione dell’unità visibile della Chiesa”.

Nel commentare la prima caratteristica, il Papa ha affermato che: “Ancora oggi, la comunità dei credenti riconosce nel riferimento all’insegnamento degli Apostoli la norma della propria fede: ogni sforzo per la costruzione dell’unità tra tutti i cristiani passa pertanto attraverso l’approfondimento della fedeltà al ‘depositum fidei’ trasmessoci dagli apostoli”.

“Il secondo elemento” – ha proseguito il Pontefice – “è la comunione fraterna (...) l’espressione più tangibile, soprattutto per il mondo esterno, dell’unità tra i discepoli del Signore. (...) La storia del movimento ecumenico è segnata da difficoltà e incertezze, ma è anche una storia di fraternità, di cooperazione e di condivisione umana e spirituale, che ha mutato in misura significativa le relazioni tra i credenti nel Signore Gesù: tutti siamo impegnati a continuare su questa strada”.
“Nella vita della prima comunità di Gerusalemme essenziale era poi il momento della frazione del pane (...). La comunione al sacrificio di Cristo è il culmine della nostra unione con Dio e rappresenta pertanto anche la pienezza dell’unità dei discepoli di Cristo, la piena comunione. Durante questa settimana è particolarmente vivo il rammarico per l’impossibilità di condividere la stessa mensa eucaristica (...)
Tale dolorosa esperienza, che conferisce anche una dimensione penitenziale alla nostra preghiera, deve diventare motivo di un impegno ancora più generoso da parte di tutti affinché, rimossi gli ostacoli alla piena comunione, giunga quel giorno in cui sarà possibile riunirsi intorno alla mensa del Signore, spezzare insieme il pane eucaristico e bere allo stesso calice”.

“Infine” – ha detto ancora il Papa – “la preghiera è la quarta caratteristica della Chiesa primitiva di Gerusalemme (...). Porsi in atteggiamento di preghiera significa pertanto anche aprirsi alla fraternità che deriva dall’essere figli dell’unico Padre celeste, ed essere disposti al perdono e alla riconciliazione”.

“Come la prima comunità cristiana di Gerusalemme” – ha detto Benedetto XVI – “partendo da ciò che già condividiamo, dobbiamo offrire una forte testimonianza, fondata spiritualmente e sostenuta dalla ragione, dell’unico Dio che si è rivelato e ci parla in Cristo, per essere portatori di un messaggio che orienti e illumini il cammino dell’uomo del nostro tempo, spesso privo di chiari e validi punti di riferimento. È importante allora,” – ha concluso il Pontefice – “crescere ogni giorno nell’amore reciproco, impegnandosi a superare quelle barriere che ancora esistono tra i cristiani; sentire che esiste una vera unità interiore tra tutti coloro che seguono il Signore; collaborare il più possibile, lavorando assieme sulle questioni ancora aperte; e soprattutto essere consapevoli che in questo itinerario il Signore deve assisterci, deve aiutarci ancora molto, perché senza di Lui, da soli, senza il ‘rimanere in Lui’ non possiamo fare nulla (cfr Gv 15,5)”.
AG/ VIS 20110119 (640)

GIOVANI AL VOLANTE: AGITE CON PRUDENZA E RESPONSABILITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2011 (VIS). Al termine dell’Udienza Generale, nel salutare i membri dell’Associazione “Figli in paradiso: ali tra cielo e terra” della quale fanno parte i genitori colpiti dalla morte spesso tragica dei loro figli, il Santo Padre ha avuto per loro parole di esortazione ed ha detto: “Non lasciatevi vincere dalla disperazione o dall’abbattimento, ma trasformate la vostra sofferenza in speranza, come Maria ai piedi della Croce”.

Nell’esortare anche i giovani il Papa ha detto: “Non mancate di calcolare i rischi e agite in ogni momento con prudenza e senso di responsabilità, specialmente quando siete alla guida di un autoveicolo, a tutela della vostra vita e di quella altrui”. Benedetto XVI ha inoltre incoraggiato i sacerdoti che accompagnano spiritualmente le famiglie colpite dal lutto a proseguire generosamente in questo importante servizio. “Infine” – ha detto ancora il Papa – “assicuro una speciale preghiera di suffragio per i vostri figli e per tutti i giovani che hanno perso la vita. (...) Essi, come voi dite, sono ‘ali tra cielo e terra’”.
AG/ VIS 20110119 (180)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo della Diocesi di Pécs (Ungheria), presentata dal Vescovo Mihály Mayer, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico ed ha nominato Amministratore Apostolica della medesima circoscrizione il Vescovo András Veres, Vescovo di Szombathely (Ungheria).

- Ha nominato il Reverendo Canonico Luiz Gonzaga Féchio, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Belo Horizonte (superficie: 7.240; popolazione: 4.717.968; cattolici: 3.302.578; sacerdoti: 542; religiosi: 2.106), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Matão (Brasile), nel 1965, ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. È stato finora Parroco della Parrocchia dei “Santos Anjos” in São Carlos (Brasile).

- Ha nominato Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell’Autorità di Informazione Finanziaria. (AIF). Il Cardinale è Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

- Ha nominato Membri del Consiglio Direttivo della Autorità di Informazione Finanziaria: il Professor Claudio Bianchi, già Ordinario di Ragioneria nell’Università La Sapienza di Roma (Italia); il Professor Avvocato Marcello Condemi, Professore associato di Diritto dell’Economia nell’Università Guglielmo Marconi di Roma; il Professor Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Magnifico Rettore della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) ed il Dottor Cesare Testa, ex Presidente dell’Istituto Centrale di sostentamento del Clero.
RE:NEA:NA/ VIS 20110119 (210)

martedì 18 gennaio 2011

INIZIO SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2011 (VIS). Ha inizio oggi la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, che tradizionalmente si celebra dal 18 al 25 gennaio.

Il tema prescelto per il 2011 è: "Uniti nell’insegnamento degli apostoli, nella comunione, nello spezzare il pane e nella preghiera" (At 2,42). I testi per la settimana di preghiera per l'anno 2011 sono stati preparati congiuntamente dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione "Fede e Costituzione" del Consiglio Ecumenico delle Chiese.

Ogni giorno della Settimana sarà trattato un tema distinto:

18 gennaio: “La chiesa di Gerusalemme”.

19 gennaio: “Molte membra in un solo corpo”.

20 gennaio: “La fedeltà all’insegnamento degli apostoli ci unisce”.

21 gennaio: “La condivisione come espressione di unità”.

22 gennaio: “Spezzare il pane nella speranza”.

23 gennaio: “Fortificati dalla preghiera”

24: gennaio: “Vivere nella fede della resurrezione”.

25 gennaio: “Chiamati al servizio della riconciliazione”.

La data tradizionale per la celebrazione della Settimana per l'Unità di Cristiani è il mese di gennaio, ma nell'emisfero sud - essendo periodo di vacanza - le Chiese possono scegliere altre date, per esempio il periodo di Pentecoste, che è una data simbolica per l'unità della Chiesa suggerita dal movimento "Fede e Costituzione" nel 1926.

Martedì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo Apostolo, Papa Benedetto XVI presiederà, alle 17:30, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la celebrazione dei Vespri che concluderanno la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani 2011.
.../ VIS 20110118 (260)

MESSAGGIO XLV GIORNATA COMUNICAZIONI SOCIALI

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2011 (VIS). Alle 11:30 di lunedì prossimo 24 gennaio, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione del Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sul tema: “Verità, annuncio e autenticità di vita nell’era digitale”.

Alla Conferenza interverranno l’Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; il Monsignore Paul Tighe ed il Monsignor Giuseppe Antonio Scotti, rispettivamente Segretario e Segretario Aggiunto del medesimo Pontificio Consiglio, ed il Dottor Angelo Scelzo, Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.
OP/ VIS 20110118 (110)

lunedì 17 gennaio 2011

BENEDETTO XVI RICEVE DELEGAZIONE ECUMENICA FINLANDIA

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina una Delegazione Ecumenica della Finlandia in occasione del pellegrinaggio annuale a Roma per la Festa di Sant’Enrico, Patrono della Finlandia.

“Tutti gli anni” – ha detto il Papa nel suo discorso in lingua tedesca – “questo momento attesta i rapporti di amicizia e collaborazione fra luterani e cattolici e in generale fra tutti i cristiani nel Paese”.

Successivamente Benedetto XVI ha affermato: “Nonostante l’obiettivo del Movimento ecumenico, la piena unità nella fede, non sia stato ancora raggiunto”, dal dialogo sono scaturiti molti elementi di accordo fra i quali, ha sottolineato il Papa, il rapporto sul “tema della dottrina della giustificazione nella vita della Chiesa” assicurando che l’approfondimento di tale tema contribuirà a raggiungere, fra l’altro, “un punto di vista comune sulla natura dell’ufficio episcopale”.

“Nel contempo” – ha proseguito il Santo Padre – “tutti siamo consapevoli che il cammino ecumenico, in alcuni aspetti, si è fatto più difficile e presenta molte sfide. In tal senso, il vostro pellegrinaggio annuale a Roma per la festa di Sant’Enrico è un evento importante e uno stimolo per il nostro impegno. Ci aiuta a guardare a ritroso con gioia per i risultati conseguiti e al futuro con il desiderio di un impegno responsabile”.

“In vista della prossima Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani” – ha concluso Benedetto XVI – “preghiamo perché lo Spirito della verità ci muova ad un amore ed una fratellanza sempre più grandi”.
AC/ VIS 20110117 (260)

DARE TESTIMONIANZA FEDE CON CONDOTTA COERENTE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2011 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i funzionari e gli agenti dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano per il tradizionale scambio di auguri per il nuovo anno.

Benedetto XVI ha espresso il suo apprezzamento “per l’impegno e la professionalità con cui i funzionari e gli agenti della Polizia di Stato, quasi come ‘angeli custodi’, vegliano giorno e notte sul Vaticano, garantendo la necessaria sicurezza e ponendosi al servizio dei pellegrini”.

“La vostra significativa presenza nel cuore della cristianità, dove folle di fedeli giungono senza sosta per incontrare il successore di Pietro e per visitare le tombe degli Apostoli, susciti sempre più in ciascuno di voi il proposito di ravvivare sempre più la dimensione spirituale della vita, come pure l’impegno ad approfondire la vostra fede cristiana, testimoniandola con gioia attraverso una condotta coerente”.
AC/ VIS 20110117 (150)

EREZIONE ORDINARIATO PERSONALE IN INGHILTERRA E GALLES

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2011 (VIS). “In conformità con le disposizioni della Costituzione Apostolica ‘Anglicanorum coetibus’ di Papa Benedetto XVI del 4 novembre 2009 e dopo accurata consultazione con la Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles” – si legge in un Comunicato – “la Congregazione per la Dottrina della Fede ha eretto in data odierna un Ordinariato Personale nel territorio d'Inghilterra e Galles per quei gruppi di pastori e fedeli anglicani che hanno espresso il desiderio di entrare nella piena visibile comunione con la Chiesa Cattolica. Il Decreto che istituisce l’Ordinariato specifica che esso sarà denominato Ordinariato Personale di Nostra Signora di Walsingham e avrà come patrono il Beato John Henry Newman.

Un Ordinariato Personale è una struttura canonica che consente una riunione in forma corporativa, così da permettere a coloro che erano anglicani di entrare in piena comunione con la Chiesa Cattolica, conservando elementi del loro caratteristico patrimonio anglicano. Con tale struttura, la Costituzione Apostolica ‘Anglicanorum coetibus’ mira a comporre da un lato l’intento di salvaguardare, all'interno della Chiesa Cattolica, le venerande tradizioni liturgiche, spirituali e pastorali anglicane e, dall’altro, il fatto che questi nuovi gruppi ed i rispettivi pastori siano pienamente integrati nella Chiesa Cattolica.

Per ragioni dottrinali, la Chiesa non ammette in alcun caso l'ordinazione episcopale di uomini sposati. Nondimeno, la Costituzione Apostolica prevede, a certe condizioni, l'ordinazione come sacerdoti cattolici di ministri sposati già anglicani. Oggi, nella Cattedrale di Westminster a Londra, l’Arcivescovo Vincent Nichols, di Westminster, ha ordinato sacerdoti cattolici tre ex-vescovi anglicani: il Reverendo Andrew Burnham, il Reverendo Keith Newton e il Reverendo John Broadhurst.

Ancora, in data odierna, Papa Benedetto XVI ha nominato il Reverendo Keith Newton quale primo Ordinario dell'Ordinariato Personale di ‘Nostra Signora di Walsingham’. Il Reverendo Newton, unitamente al Reverendo Burnham e al Reverendo Broadhurst, curerà la preparazione catechetica dei primi gruppi di anglicani in Inghilterra e Galles, che a Pasqua saranno ricevuti nella Chiesa Cattolica insieme ai loro pastori, così come l'accompagnamento dei ministri che si stanno preparando ad essere ordinati al sacerdozio cattolico, attorno a Pentecoste.

La normativa di questa nuova struttura è coerente con l'impegno per il dialogo ecumenico, che continua ad essere una priorità per la Chiesa Cattolica. L'iniziativa che ha portato alla pubblicazione della Costituzione Apostolica e all'erezione del suddetto Ordinariato Personale è venuta da diversi gruppi di Anglicani, che hanno dichiarato di condividere la comune fede cattolica così come espressa nel Catechismo della Chiesa Cattolica e di riconoscere il ministero petrino come voluto da Cristo stesso per la Chiesa. Per essi è giunto il momento di esprimere tale unità implicita nella forma visibile della piena comunione”.
OP/ VIS 20110115 (440)

PRESE DI POSSESSO TITOLI E DIACONIE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2011 (VIS). L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha dato comunicazione delle Prese di Possesso che avranno luogo nei prossimi giorni:

- Sabato 22 gennaio, alle 18:30, il Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo, prenderà possesso del Titolo di Santa Maria Odigitria dei Siciliani, Via del Tritone, 82.

- Sabato 22 gennaio, alle ore 18:00, il Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa, prenderà possesso del Titolo di Santa Maria “Regina Pacis” in Ostia mare, Piazza Regina Pacis, 13.

- Domenica 23 gennaio, alle 11:00, il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, prenderà possesso della Diaconia di San Giorgio in Velabro, Via del Velabro, 19.

- Domenica 30 gennaio, alle ore 11:30, il Cardinale Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, prenderà possesso della Diaconia di San Giovanni Bosco, in Via Tuscolana, Viale dei Salesiani, 9.
OCL/ VIS 20110117 (150)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Agustín García-Gasco Vicente, Arcivescovo emerito di Valencia. (Spagna).
AP/ VIS 20110117 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2011 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa (superficie: 361; popolazione: 566.680; cattolici: 549.070; sacerdoti: 210; religiosi: 458; diaconi permanenti: 24), Italia. Finora Vescovo di Teggiano-Policastro (Italia), il Vescovo Spinillo succede all’Arcivescovo Mario Milano, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
- Ha eretto la Diocesi di Bo, in Sierra Leone, per smembramento dell’Arcidiocesi di Freetown and Bo, rendendola suffraganea della medesima sede metropolitana.

- Ha nominato il Reverendo Charles Allieu Matthew Campbell, primo Vescovo di Bo (superficie: 16.208; popolazione: 1.092.657; cattolici: 50.000; sacerdoti: 34; religiosi: 49), Sierra Leone. Il Vescovo eletto è nato nel 1961 a Njata (Sierra Leone) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Dal 2004 è stato Direttore spirituale del “St. Paul Major Seminary” di Freetown (Sierra Leone).

- Ha nominato il Reverendo Benjamin Phiri, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Chinata (superficie: 69.106; popolazione: 1.487.000; cattolici: 379.834; sacerdoti: 60; religiosi: 175), Zambia. Il Vescovo eletto è nato a Chongololo (Zambia) nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. Dal 2004 è stato Rettore del Seminario Nazionale Maggiore Teologico “St. Dominic” di Lusaka (Zambia).

- Ha nominato l’Accademico Werner Arber, Professore emerito di Microbiologia all’Università di Basilea, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze.

- Ha nominato il Reverendo Keith Newton primo Ordinario dell’Ordinariato Personale di “Our Lady of Walsingham”. L’Ordinario eletto è nato nel 1952 a Liverpool (Regno Unito), ha sposato Gill Donnison nel 1973 ed ha tre figli. È stato ordinato diacono nel 1975 e presbitero nel 1976 per la Diocesi anglicana di Chelmsford. È stato ordinato vescovo anglicano nel 2002. Assieme alla moglie è stato accolto nella piena comunione con la Chiesa Cattolica nella Cattedrale di Westminster il 1° gennaio 2011.
NER:RE:ECE:NEA:NA/... VIS 20110117 (320)

ANGELUS: IL MESSIA, IL FIGLIO DI DIO È STATO UN RIFUGIATO

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2011 (VIS). Nella giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che “ci invita a riflettere sull’esperienza di tanti uomini e donne, e tante famiglie, che lasciano il proprio Paese in cerca di migliori condizioni di vita”, Papa Benedetto XVI si è affacciato, alle dodici, alla finestra del suo studio per recitare l’Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

“Questa migrazione” – ha ricordato il Papa – “a volte è volontaria, altre volte, purtroppo, è forzata da guerre o persecuzioni, e avviene spesso – come sappiamo – in condizioni drammatiche. Per questo fu istituito, 60 anni or sono, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Nella festa della Santa Famiglia, subito dopo il Natale, abbiamo ricordato che anche i genitori di Gesù dovettero fuggire dalla propria terra e rifugiarsi in Egitto, per salvare la vita del loro bambino: il Messia, il Figlio di Dio è stato un rifugiato”.

“La Chiesa, da sempre, vive al proprio interno l’esperienza della migrazione. Talvolta, purtroppo, i cristiani si sentono costretti a lasciare, con sofferenza, la loro terra, impoverendo così i Paesi in cui sono vissuti i loro avi. D’altra parte, gli spostamenti volontari dei cristiani, per diversi motivi, da una città all’altra, da un Paese all’altro, da un continente all’altro, sono occasione per incrementare il dinamismo missionario della Parola di Dio e fanno sì che la testimonianza della fede circoli maggiormente nel Corpo mistico di Cristo, attraversando i popoli e le culture, e raggiungendo nuove frontiere, nuovi ambienti”.

“’Una sola famiglia umana’: questo è il tema del Messaggio che ho inviato per l’odierna Giornata” – ha ricordato ancora il Papa – “Un tema che indica il fine, la meta del grande viaggio dell’umanità attraverso i secoli: formare un’unica famiglia, naturalmente con tutte le differenze che la arricchiscono, ma senza barriere, riconoscendoci tutti fratelli. (...) Per questo è fondamentale che i cristiani, pur essendo sparsi in tutto il mondo e, perciò, diversi per culture e tradizioni, siano una cosa sola, come vuole il Signore”.

“È questo lo scopo della ‘Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani’, che avrà luogo nei prossimi giorni, dal 18 al 25 gennaio. Quest’anno essa si ispira ad un passo degli ‘Atti degli Apostoli’: ‘Uniti nell’insegnamento degli apostoli, nella comunione, nello spezzare il pane e nella preghiera’” – ha precisato il Pontefice – “L’Ottavario per l’unità dei cristiani è preceduto, domani, dalla Giornata del dialogo ebraico-cristiano: un accostamento molto significativo, che richiama l’importanza delle radici comuni che uniscono ebrei e cristiani”.

“Cari fratelli e sorelle” – ha detto il Papa dopo l’Angelus – “come sapete, il 1° maggio prossimo avrò la gioia di proclamare Beato il Venerabile Papa Giovanni Paolo II, mio amato predecessore. La data scelta è molto significativa: sarà infatti la II Domenica di Pasqua, che egli stesso intitolò alla Divina Misericordia, e nella cui vigilia terminò la sua vita terrena. Quanti lo hanno conosciuto, quanti lo hanno stimato e amato, non potranno non gioire con la Chiesa per questo evento. Siamo felici!”.

“Desidero assicurare il mio particolare ricordo nella preghiera” – ha detto infine Papa Benedetto XVI – “per le popolazioni dell’Australia, del Brasile, delle Filippine e dello Sri Lanka, recentemente colpite da devastanti inondazioni. Il Signore accolga le anime dei defunti, dia forza agli sfollati e sostenga l’impegno di quanti si stanno prodigando per alleviare sofferenze e disagi”.
ANG/ VIS 20110117 (560)

CENTENARIO PONTIFICIO ISTITUTO ECCLESIASTICO POLACCO

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2011 (VIS). Questa mattina Papa Benedetto XVI ha ricevuto la comunità del Pontificio Istituto Ecclesiastico Polacco, guidata dal Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica (dei Seminari ed Istituti di Studi), in occasione del centenario di fondazione.

L’istituzione sorta per iniziativa di San Józef Sebastian Pelczar, allora Vescovo di Przemyśl, iniziò la sua storia già durante il pontificato di san Pio X, al quale fu presentato il progetto di fondazione. Il Pontificio Istituto venne solennemente inaugurato il 13 novembre 1910 da Monsignor Sapieha, divenuto in seguito Cardinale Arcivescovo di Cracovia. L’Istituto ha così potuto godere, nel corso degli anni, della sollecitudine e dell’affetto dei diversi Pontefici, fra i quali ricordiamo, il Servo di Dio Paolo VI e il Venerabile Giovanni Paolo II.

“Celebrare il primo centenario di questa importante Istituzione” – ha detto il Papa – “costituisce un valido richiamo alla doverosa e riconoscente memoria di coloro che ad essa hanno dato inizio, con fede, con coraggio e con fatica; un richiamo, al tempo stesso, alla responsabilità di portare avanti nell’oggi le finalità originarie, adattandole opportunamente alle nuove situazioni. Al di sopra di tutto è da porre l’impegno di tenere viva l’anima dell’Istituto: la sua anima religiosa ed ecclesiale, che risponde al provvidenziale disegno divino di offrire a sacerdoti polacchi un ambiente idoneo per lo studio e la fraternità, durante il periodo di formazione a Roma”.

“Sentitevi ‘pietre vive’” – ha esortato il Santo Padre rivolgendosi agli alunni - ”parte importante di questa storia che oggi richiede anche la vostra personale ed incisiva risposta, offrendo il vostro generoso contributo, come lo offrì, nel corso del Concilio Vaticano II, l’indimenticabile Primate della Polonia, il Cardinale Stefan Wyszyński, che proprio nell’Istituto Polacco ebbe l’opportunità di preparare la celebrazione del Millennio del Battesimo della Polonia e lo storico Messaggio di riconciliazione che i vescovi Polacchi indirizzarono ai Presuli Tedeschi, contenente le famose parole: ‘Perdoniamo e chiediamo perdono’”.

“La Chiesa ha bisogno di sacerdoti ben preparati, ricchi di quella sapienza che si acquisisce nell’amicizia con il Signore Gesù, attingendo costantemente alla Mensa eucaristica e alla fonte inesauribile del suo Vangelo. Da queste due insostituibili sorgenti sappiate trarre il continuo sostegno e la necessaria ispirazione per la vostra vita e il vostro ministero, per un sincero amore alla Verità, che oggi siete chiamati ad approfondire anche attraverso lo studio e la ricerca scientifica e che potrete domani condividere con molti”.

“La ricerca della Verità, per voi che da sacerdoti vivete questa peculiare esperienza romana, viene stimolata e arricchita dalla vicinanza alla Sede Apostolica, a cui compete uno specifico ed universale servizio alla comunione cattolica nella verità e nella carità. Rimanere legati a Pietro, nel cuore della Chiesa, significa riconoscere, pieni di gratitudine, di essere all’interno di una plurisecolare e feconda storia di salvezza, (...) alla quale siete chiamati a partecipare attivamente affinché, come albero rigoglioso, porti sempre i suoi preziosi frutti”.

“L’amore e la devozione alla figura di Pietro” – ha concluso il Papa – “vi spinga a servire generosamente la comunione di tutta la Chiesa cattolica e delle vostre Chiese particolari, perché, come una sola e grande famiglia, tutti possano imparare a riconoscere in Gesù, via, verità e vita, il volto del Padre misericordioso, il quale vuole che nessuno dei suoi figli vada perduto”.
AC/ VIS 20110117 (550)

IN MISSIONE OLTRE 200 FAMIGLIE CAMMINO NEOCATECUMENALE

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2011 (VIS). Questa mattina, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre ha ricevuto Kiko Argüello e Carmen Hernández, iniziatori del Cammino Neocatecumenale, e Don Mario Pezzi, accompagnati dalle comunità itineranti responsabili del Cammino in oltre 120 nazioni, con un nutrito gruppo di sacerdoti, seminaristi e famiglie.

“Da oltre quarant’anni” – ha detto il Santo Padre nel suo discorso – “il Cammino Neocatecumenale contribuisce a ravvivare e consolidare nelle diocesi e nelle parrocchie l’Iniziazione cristiana, favorendo una graduale e radicale riscoperta delle ricchezze del Battesimo, aiutando ad assaporare la vita divina, la vita celeste che il Signore ha inaugurato con la sua incarnazione, venendo in mezzo a noi, nascendo come uno di noi”.

“Negli ultimi anni” – ha rilevato il Pontefice – “è stato percorso con profitto il processo di redazione dello Statuto del Cammino Neocatecumenale che, dopo un congruo periodo di validità ‘ad experimentum’, ha avuto la sua approvazione definitiva nel giugno 2008. Un altro passo significativo si è compiuto in questi giorni, con l’approvazione, ad opera dei competenti Dicasteri della Santa Sede, del ‘Direttorio catechetico del Cammino Neocatecumenale’”.

“Con questi sigilli ecclesiali” – ha proseguito il Pontefice – “il Signore conferma oggi e vi affida nuovamente questo strumento prezioso che è il Cammino, in modo che possiate, in filiale obbedienza alla Santa Sede e ai Pastori della Chiesa, contribuire, con nuovo slancio e ardore, alla riscoperta radicale e gioiosa del dono del Battesimo ed offrire il vostro originale contributo alla causa della nuova evangelizzazione. La Chiesa ha riconosciuto nel Cammino Neocatecumenale un particolare dono suscitato dallo Spirito Santo: come tale, esso tende naturalmente ad inserirsi nella grande armonia del Corpo ecclesiale. In questa luce, vi esorto a ricercare sempre una profonda comunione con i Pastori e con tutte le componenti delle Chiese particolari e dei contesti ecclesiali, assai diversi, nei quali siete chiamati ad operare. La comunione fraterna tra i discepoli di Gesù è, infatti, la prima e più grande testimonianza al nome di Gesù Cristo”.

“Sono particolarmente lieto di poter inviare oggi, in diverse parti del mondo” – ha detto il Papa – “più di 200 nuove famiglie, che si sono rese disponibili con grande generosità e partono per la missione, unendosi idealmente alle circa 600 che già operano nei cinque Continenti. Care famiglie, la fede che avete ricevuto in dono sia quella luce posta sul candelabro, capace di indicare agli uomini la via del Cielo. Con lo stesso sentimento, invierò 13 nuove ‘missiones ad gentes’, che saranno chiamate a realizzare una nuova presenza ecclesiale in ambienti molto secolarizzati di vari Paesi, o in luoghi nei quali il messaggio di Cristo non è ancora giunto”.

Rivolgendosi ai sacerdoti, provenienti dai Seminari diocesani “Redemptoris Mater” d’Europa e agli oltre duemila seminaristi presenti, il Santo Padre ha avuto parole di esortazione ed ha detto: “Siate sacerdoti innamorati di Cristo e della sua Chiesa, capaci di trasmettere al mondo la gioia di avere incontrato il Signore e di poter essere al suo servizio”.

Ai catechisti itineranti e alle Comunità neocatecumenali di Roma e del Lazio ed alle “communitates in missionem” Benedetto XVI ha detto: “Nelle sofferenze o aridità che potete sperimentare, sentitevi uniti alla sofferenza di Cristo sulla croce, e al suo desiderio di raggiungere tanti fratelli lontani dalla fede e dalla verità, per riportarli alla casa del Padre”.

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso invitando a riflettere sulla terza parte dell’Esortazione Apostolica “Verbum Domini” dove si parla de ‘La missione della Chiesa: annunciare la Parola di Dio al mondo’. Cari amici, sentiamoci partecipi dell’ansia di salvezza del Signore Gesù, della missione che Egli affida a tutta la Chiesa”.
AC/ VIS 20110117 (610)

UDIENZA DIRETTORE GENERALE U.N.E.S.C.O.

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2011 (VIS). Nella tarda mattinata, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

“Oggi, lunedì 17 gennaio 2011, il Direttore Generale dell’U.N.E.S.C.O., Signora Irina Bokova, è stata ricevuta in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrata con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

I cordiali colloqui hanno permesso un fruttuoso scambio di opinioni sull’impegno dell’U.N.E.S.C.O. nell’area dell’educazione, della scienza e della cultura, di particolare interesse anche per la Santa Sede che attivamente partecipa ai lavori dell’Organizzazione. Al riguardo, è stata sottolineata la necessità di assicurare uno sviluppo integrale della persona umana, nonché l’importanza di garantire un’educazione di qualità per tutti.

Ci si è poi soffermati su alcuni aspetti di tutela del patrimonio culturale mondiale e di protezione dell’ambiente, come pure, sul valore del dialogo tra le culture.
OP/ VIS 20110117 (170)
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