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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 11 maggio 2010

IL PAPA IN PORTOGALLO PELLEGRINO MADONNA DI FATIMA

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2010 (VIS). Alle 9:10 (ora locale) di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI è partito dall'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino diretto a Lisboa, dove, dopo un volo di 3 ore, alle 11:00 (ora del Portogallo) è atterrato all'aeroporto internazionale Portela, dando inizio al suo quindicesimo Viaggio Apostolico fuori d'Italia.

  Al suo arrivo il Papa è stato accolto dal Presidente della Repubblica Anibal Cavaco Silva e dal Cardinale José da Cruz Policarpo, Patriarca di Lisboa. Alla cerimonia di benvenuto erano presenti diverse Autorità politiche e civili e alcuni Vescovi del Portogallo.

  "Vengo nelle vesti di pellegrino della Madonna di Fatima" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "investito dall'Alto nella missione di confermare i miei fratelli che avanzano nel loro pellegrinaggio verso il Cielo".

  "La Vergine Maria è venuta dal Cielo per ricordarci verità del Vangelo che costituiscono per l'umanità, fredda di amore e senza speranza nella salvezza, sorgente di speranza. Certo, questa speranza ha come prima e radicale dimensione non la relazione orizzontale, ma quella verticale e trascendente. La relazione con Dio è costitutiva dell'essere umano: questi è stato creato e ordinato verso Dio, cerca la verità nella propria struttura conoscitiva, tende verso il bene nella sfera volitiva, ed è attratto dalla bellezza nella dimensione estetica".

  "La coscienza è cristiana" - ha detto il Santo Padre - "nella misura in cui si apre alla pienezza della vita e della sapienza, che abbiamo in Gesù Cristo. La visita, che ora inizio sotto il segno della speranza, intende essere una proposta di sapienza e di missione".

  "Da una visione sapiente sulla vita e sul mondo deriva il giusto ordinamento della società" - ha affermato il Pontefice - "Posta nella storia, la Chiesa è aperta per collaborare con chi non marginalizza né riduce al privato l'essenziale considerazione del senso umano della vita. Non si tratta di un confronto etico fra un sistema laico e un sistema religioso, bensì di una questione di senso alla quale si affida la propria libertà. Ciò che distingue è il valore attribuito alla problematica del senso e la sua implicazione nella vita pubblica".

  Benedetto XVI ha ricordato in proposito che l'instaurazione della repubblica, cento anni fa, in Portogallo, "ha aperto, nella distinzione fra Chiesa e Stato, un nuovo spazio di libertà per la Chiesa, a cui i due Concordati del 1940 e del 2004 avrebbero dato forma, in ambiti culturali e prospettive ecclesiali assai segnate da rapidi cambiamenti. Le sofferenze causate dalle trasformazioni sono state in genere affrontate con coraggio".

  "Il vivere nella pluralità di sistemi di valori e di quadri etici richiede un viaggio al centro del proprio io e al nucleo del cristianesimo per rinforzare la qualità della testimonianza fino alla santità, trovare sentieri di missione fino alla radicalità del martirio", ha concluso il Santo Padre.

  Al termine del suo discorso Benedetto XVI ha raggiunto la Nunziatura Apostolica di Lisboa da dove, alle 12:30 (ora del Portogallo), si è recato in automobile al Mosteiro dos Jerónimos, distante nove chilometri. Il Monastero è stato costruito nel periodo 1502-1580 sul piccolo eremo Santa Maria de Belém, e poi donato dal re Manuel I all'Ordine dei Frati di San Girolamo.

  Il complesso viene utilizzato attualmente dal Cerimoniale portoghese per l'accoglienza dei Capi di Stato. Il luogo ha un particolare significato simbolico in relazione ai viaggi degli esploratori e dei missionari portoghesi, ricordati anche dal vicino monumento di Torre di Belém. Dal 1983, il sito è sulla lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Infine, il complesso monumentale ha fatto da cornice per la cerimonia della firma del nuovo "Trattato di Lisbona" dell'Unione Europea, il 13 dicembre 2007.

  Benedetto XVI è stato accolto dal presidente Cavaco Silva e della Consorte e al termine della cerimonia di benvenuto, accompagnato dal Cardinale da Cruz Policarpo, ha compiuto una breve visita all'antica Chiesa di Santa María de Belém dove si è raccolto per alcuni istanti in preghiera davanti al Santissimo Sacramento posto sull'altare. La breve visita si è conclusa nel chiostro del Monastero.

  Alle 13:15 (ora del Portogallo), il Papa ha percorso in autovettura panoramica i 400 metri che lo separavano dal Palácio de Belém, costruito nel XVI secolo e residenza dei sovrani portoghesi fino alla data della dichiarazione della Repubblica nel 1911, quando divenne residenza ufficiale del Presidente della Repubblica.

  Nel Palácio de Belém, dove il Papa ha compiuto la visita di cortesia al Presidente della Repubblica del Portogallo, Benedetto XVI ha apposto la sua firma nel Libro d'Oro. Al termine dell'Incontro il Papa ha salutato i familiari del Presidente e il personale  del Palazzo radunato nel giardino. Infine ha fatto ritorno alla Nunziatura Apostolica di Lisboa per il pranzo.
PV-PORTOGALLO/                               VIS 20100511 (800)

NUOVA ININFRASTRUTTURA DI COMUNICAZIONE IN FIBRA OTTICA IN VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2010 (VIS). Un Comunicato, reso pubblico questa mattina, rende noto che il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e Telecom Italia hanno annunciato, questa mattina, la firma del Contratto per la Fornitura del primo nucleo dell'infrastruttura di Comunicazione Integrata per lo Stato della Città del Vaticano, consistente in un'infrastruttura di rete IP a Larga Banda, in grado di supportare servizi evoluti di fonia, dati e video nell'ambito territoriale della Santa Sede e dello Stato Città del Vaticano.

  Il piano prevede, tra le altre cose, il collegamento in fibra ottica delle dieci sedi extraterritoriali più significative, incluse le Ville Pontificie di Castel Gandolfo e la stazione radio di Santa Maria di Galeria.
OP/                                       VIS 20100511 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Eduardo A. Nevares, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Phoenix (superficie: 113.831; popolazione: 4.415.210; cattolici: 706.433; sacerdoti: 328; religiosi: 317; diaconi permanenti: 269), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a San Antonio (Stati Uniti d'America), nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. È stato finora Vice-Rettore del "Pontifical College Josephinum" a Columbus (Stati Uniti d'America).

- Presidente della Commissione Disciplinare della Curia Romana, il Vescovo Giorgio Corbellini, Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, finora Membro della medesima Commissione.
NEA:NA/                                   VIS 20100511 (100)

lunedì 10 maggio 2010

CONSEGNATO EDITORE SECONDO VOLUME “GESÙ DI NAZARETH”

CITTA' DEL VATICANO, 10 MAG. 2010 (VIS). Questa mattina la Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato che: “Il testo definitivo del secondo volume dell’opera ‘Gesù di Nazareth’ di Sua Santità Benedetto XVI è stato consegnato nei giorni scorsi agli editori incaricati della pubblicazione. Questo secondo volume è dedicato alla Passione e alla Risurrezione, e riprende dal punto dove finiva il primo volume”.

“L’originale tedesco è stato affidato allo stesso tempo a Manuel Herder – l’editore che sta curando l’opera completa (“Gesammelte Schriften”) di Joseph Ratzinger – e a Don Giuseppe Costa, Direttore della Libreria Editrice Vaticana. Sarà quest’ultima – come editore principale – a provvedere alla concessione dei diritti, a pubblicare l’edizione italiana, e ad affidare il testo ad altri editori per le diverse traduzioni nella varie lingue, che saranno condotte direttamente sull’originale tedesco”.

“Si auspica che la pubblicazione del libro avvenga in modo contemporaneo nelle lingue di maggiore diffusione, essa quindi, per quanto rapida, richiederà ancora diversi mesi, dati i tempi necessari alla traduzione accurata di un testo tanto importante e atteso”.
OP/ VIS 20100510 (180)

MARIA PROTAGONISTA PRIMI PASSI COMUNITÀ CRISTIANA

CONGRESSO EUCARISTICO BRASILE E VIAGGIO PORTOGALLO

CITTA' DEL VATICANO, 9 MAG. 2010 (VIS). Dopo la recita del Regina Caeli, il Papa ha rivolto un messaggio al popolo brasiliano, che dal 13 al 16 maggio prossimo celebra a Brasilia il XVI Congresso Eucaristico Nazionale.

“Nel tema del Congresso” – ha detto il Santo Padre – “appaiono le parole dei discepoli di Emmaus ‘Rimani con noi, Signore’, che esprimono il desiderio che palpita nel cuore di ogni essere umano. Che tutti voi, pastori e popolo fedele, riscopriate che il cuore del Brasile è l’Eucaristia. Proprio nel Santissimo Sacramento dell’Altare Gesù dimostra la sua volontà di rimanere con noi, di vivere in noi, di donarsi a noi. La sua adorazione ci porta a riconoscere il primato di Dio, Egli può trasformare il cuore degli uomini, elevandoli all’unione con Cristo in un solo Corpo”.

“Di fatto” – ha proseguito il Pontefice – “nel ricevere il Corpo del Signore Risorto, sperimentiamo la comunione con un Amore che non possiamo tenere per noi stessi:
esso esige che lo comunichiamo agli altri per poter costruire così una società più giusta. Essendo prossimi alla chiusura dell’Anno Sacerdotale, invito tutti i sacerdoti a coltivare una spiritualità profondamente eucaristica sull’esempio del Santo Curato d’Ars che, cercando di unire il suo sacrificio personale al sacrifico di Cristo presente sull’Altare, esclamava: ‘Quanto bene fa un sacerdote nell’offrirsi in sacrificio a Dio tutti i giorni!’. Mentre invoco, per intercessione di Nuestra Señora Aparecida, le più grandi grazie del cielo affinché, alimentati dall’Eucaristia, pane dell’unità, si convertano in autentici discepoli missionari, di cuore concedo a tutti la Benedizione Apostolica”.

Successivamente, nel salutare i fedeli di lingua inglese presenti in Piazza San Pietro, Benedetto XVI ha ricordato che martedì 11 maggio ha inizio il suo Viaggio Apostolico in Portogallo in occasione del decimo anniversario della beatificazione dei due pastorelli Giacinta e Francesco. “Chiedo le vostre preghiere per il buon esito di questo viaggio e a mia volta assicuro le mie preghiere a Nostra Signora di Fatima per tutto il Popolo di Dio”.
ANG/ VIS 20100510 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Patrick Hoogmartens, di Hasselt.

- Il Vescovo Aloysius Jousten, di Liège.

- Il Vescovo Guy Harpigny, di Tournai.

- Il Monsignor Jean-Marie Huet, Amministratore Diocesano di Namur, con l’Ausiliare Vescovo Pierre Warin.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/ VIS 20100510 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l’Arcivescovo Józef Kowalczyk, Primate della Polonia e Arcivescovo Metropolita di Gniezno (superficie: 8.122, popolazione: 676.199; cattolici: 667.011; sacerdoti: 541; religiosi: 340), Polonia. Finora Rappresentante Pontificio in Polonia, succede all’Arcivescovo Henryk Józef Muszynski, Primate della Polonia, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.

- Ha nominato il Reverendo Victor Emilio Masalles Pere, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Santo Domingo (superficie: 4.032; popolazione: 5.447.000; cattolici: 4.794.392; sacerdoti: 447; religiosi: 2.774; diaconi permanenti: 155), Repubblica Dominicana. Il Vescovo eletto, è nato a Barcelona (Spagna) nel 1961, ha ricevuto l’ordinazione presbiterale nel 1991. È stato finora Parroco di “José da Calasanz” in Santo Domingo.

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Augsburg (Germania), presentata dal Vescovo Walter Mixa, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico e la rinuncia all’ufficio di Ordinario Militare per la Repubblica Federale di Germania, presentata dal medesimo Vescovo.

- Ha nominato l’Arcivescovo Salvatore Pennacchio, Nunzio Apostolico in India, e finora Nunzio Apostolico in Thailandia, in Singapore ed in Cambogia e Delegato Apostolico in Myanmar, in Laos, in Malaysia e in Brunei.

- Ha nominato il Vescovo Kyrillos William, di Assiut, Lycopolis dei Copti (Egitto), Membro del Consiglio Speciale per l’Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Ha nominato l’Arcivescovo Iván Antonio Marín López, di Popayán (Colombia), e l’Arcivescovo José Horacio Gómez, Coadiutore di Los Angeles (Stati Uniti d’America), Membro del Consiglio Speciale per l’America della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.
NER:RE:NEA:NN:NA/ VIS 20100510 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita “ad Limina Apostolorum”:

- Il Vescovo Patrick Hoogmartens, di Hasselt.

- Il Vescovo Aloysius Jousten, di Liège.

- Il Vescovo Guy Harpigny, di Tournai.

- Il Monsignor Jean-Marie Huet, Amministratore Diocesano di Namur, con l’Ausiliare Vescovo Pierre Warin.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AL:AP/ VIS 20100510 (80)

TESTIMONIARE FEDE ED ESSERE LIEVITO SOCIETÀ

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, al termine della Visita “ad Limina Apostolorum”.

Riferendosi a quanto letto nei rapporti quinquennali presentati dai Presuli sulle diverse Diocesi, il Papa ha menzionato “la diminuzione del numero di battezzati che testimoniano apertamente la propria fede e la propria appartenenza alla Chiesa, l’elevazione progressiva della media dell’età del clero, dei religiosi e delle religiose, l’insufficienza delle persone ordinate o consacrate impegnate nella pastorale attiva e nell’ambito educativo e sociale, il numero limitato di candidati al sacerdozio e alla vita consacrata”.

“La formazione cristiana, soprattutto quella delle giovani generazioni, le questioni relative al rispetto della vita e all’istituzione del matrimonio e della famiglia costituiscono altri punti sensibili. Si possono ancora menzionare le situazioni complesse e sovente preoccupanti legate alla crisi economica, alla disoccupazione, all’integrazione sociale degli immigrati, a una coesistenza pacifica delle diverse comunità linguistiche e culturali della Nazione”.

“Un avvenimento significativo” – ha sottolineato il Papa – “per il presente e per il futuro, è stata la canonizzazione del Padre Damien De Veuster. (...) La sua grandezza, (...) risiede nella sua ricchezza interiore, nella sua costante preghiera, nella sua unione con Cristo che egli vedeva presente nei fratelli ai quali, come a Cristo, egli si donava senza riserve. In questo Anno Sacerdotale, è bene proporre il suo esempio sacerdotale e missionario, particolarmente ai sacerdoti e ai religiosi”.

“Le diminuzione del numero dei sacerdoti non deve essere intesa come un processo inevitabile” – ha sottolineato il Papa – “È necessario e urgente assegnare al ministero sacerdotale il suo giusto posto e riconoscerne l’insostituibile carattere sacramentale. Ne risulta di conseguenza la necessità di una vasta e seria pastorale delle vocazioni, fondata sull’esemplarità della santità dei sacerdoti, sull’attenzione ai germi di vocazione presenti in molti giovani e sulla preghiera assidua e fiduciosa, secondo le raccomandazioni di Gesù”.

Il Santo Padre ha espresso gratitudine e ha lodato l’opera dei sacerdoti, dei religiosi e dei missionari ed ha sottolineato che: “Solo Cristo calma la tempesta, solo Cristo ridona forza e coraggio per condurre una vita santa e piena di fedeltà al ministero, alla consacrazione a Dio e alla testimonianza cristiana”.

“È importante che i sacerdoti dedichino particolare cura alle celebrazioni liturgiche, in particolare all’Eucaristia” – ha detto ancora il Papa - “È necessario che le celebrazioni si svolgano nel rispetto della tradizione liturgica della Chiesa, con la partecipazione attiva dei fedeli, secondo il ruolo che corrisponde a ciascuno di essi, unendosi al mistero pasquale di Cristo”.

“Nei vostri rapporti” – ha proseguito il Pontefice – “voi vi dimostrate attenti alla formazione dei laici, in vista di un inserimento sempre più efficace nell’animazione delle realtà temporali. (...) È bene discernere tutte le possibilità che scaturiscono dalla vocazione comune dei laici alla santità e all’impegno apostolico, nel rispetto delle distinzione essenziale fra sacerdozio ministeriale e sacerdozio comune dei fedeli”.

“Tutti i membri della Comunità cattolica” – ha concluso il Pontefice – “in modo particolare i laici, sono chiamati a testimoniare apertamente la loro fede e ad essere lievito nella società, rispettando la sana laicità delle istituzioni pubbliche e le altre confessioni religiose. Una tale testimonianza non può limitarsi al solo incontro personale, ma deve anche assumere le caratteristiche di una proposta pubblica, rispettosa ma legittima, dei valori ispirati dal messaggio evangelico di Cristo”.
AL/ VIS 20100510 (570)

sabato 8 maggio 2010

CARDINALE POGGI PROTAGONISTA OSTPOLITIK VATICANA

CITTA' DEL VATICANO, 8 MAG. 2010 (VIS). Nel pomeriggio di ieri Papa Benedetto XVI ha presieduto il rito della “Ultima Commendatio” e della “Valedictio” al termine della Liturgia Esequiale del Cardinale Luigi Poggi, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, mancato il 4 maggio scorso, all’età di 92 anni. La Santa Messa è stata celebrata dal Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, con gli altri Cardinali presenti a Roma.
“Dinanzi al mistero della morte” – ha detto il Papa – “per l’uomo che non ha fede tutto sembrerebbe andare irrimediabilmente perduto. È la parola di Cristo, allora, a rischiarare il cammino della vita e a conferire valore ad ogni suo momento. (...) In questo orizzonte di fede il nostro compianto Fratello ha condotto tutta la propria esistenza, consacrata a Dio e al servizio dei fratelli, divenendo così testimone di quelle fede coraggiosa che sa fidarsi di Dio”.
“Possiamo dire che l’intera missione sacerdotale del Cardinale Luigi Poggi è stata dedicata al diretto servizio della Santa Sede”, ha affermato il Pontefice ricordando le varie tappe della missione del Porporato. “Nel 1945 iniziò il suo lavoro presso l’allora Prima Sezione della Segreteria di Stato: anni difficili” – ha commentato il Papa – “nel corso dei quali egli non si risparmiò nel servire la Chiesa”.
Nella primavera del 1963, presso il governo della Repubblica Tunisina si impegnò ”per arrivare ad un ‘modus vivendi’ tra la Santa Sede e il Governo di quel Paese circa la situazione giuridica della Chiesa Cattolica in Tunisia, nell’aprile 1965 venne nominato Delegato Apostolico per l’Africa Centrale, con dignità di Arcivescovo (...). Nel maggio 1969 fu promosso Nunzio Apostolico in Perù, dove rimase sino all’agosto 1973, quando venne richiamato a Roma con la qualifica di Nunzio Apostolico con incarichi speciali, specificamente per avere contatti con i Governi di Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Romania e Bulgaria, al fine di migliorare la situazione della Chiesa cattolica in quei Paesi”, ha ricordato Benedetto XVI.
Quando nel luglio 1974 furono istituzionalizzati i rapporti tra la Santa Sede ed il governo polacco, l’allora Arcivescovo Poggi venne nominato Capo della Delegazione della Santa Sede per i contatti permanenti di lavoro con il Governo della Polonia. “In quel periodo” – ha detto il Papa – “fece numerosi viaggi in Polonia, incontrando molte personalità sia politiche che ecclesiastiche, diventando, alla scuola del suo superiore, il Cardinale Agostino Casaroli, un protagonista della ‘ostpolitik’ vaticana nei Paesi del blocco comunista”.
“Il 19 aprile 1986 è nominato Nunzio Apostolico in Italia: proprio da allora anche questa Nunziatura è stata incaricata di studiare le pratiche relative alle provviste vescovili nel Paese. E, sempre in quel periodo, fu lui, in qualità di Rappresentante Pontificio, a gestire una delicata fase di riordinamento delle Diocesi italiane”.
“Creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 26 novembre 1994, venne nominato dal Venerabile Giovanni Paolo II Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, conservando tale incarico fino al marzo 1998”.
“‘Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui’. (...) Pensiamo a queste illuminanti parole di San Paolo, mentre rendiamo al caro Cardinale Luigi Poggi l’ultimo commosso saluto. (...) L’unione sacramentale, ma reale, con il Mistero pasquale di Cristo apre al battezzato la prospettiva di partecipare alla sua stessa gloria. (...) Ecco perché la pia morte di un fratello in Cristo, tanto più se segnato dal carattere sacerdotale, è sempre motivo di intimo e riconoscente stupore per il disegno della divina paternità, che ci libera dal potere delle tenebre e ci trasferisce nel regno del suo Figlio diletto”.
HML/ VIS 20100508 (590)

venerdì 7 maggio 2010

BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE GEORGIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:
“Venerdì 7 maggio 2010 il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto Sua Eccellenza Mikhail Saakashvili, Presidente di Georgia. Successivamente, il medesimo Capo di Stato ha avuto un colloquio con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, che era accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.
“Gli incontri hanno permesso di affrontare varie questioni bilaterali e di rilievo della vita della Georgia, rinnovando l’impegno delle Parti a favore degli scambi interculturali. Si è riconosciuto, in particolare, il positivo contributo umanitario operato dalla Caritas nei confronti di tutta la popolazione e si è incoraggiata la pacifica convivenza tra i credenti delle diverse religioni in favore del bene comune. Per quanto concerne la situazione nella Regione, si è auspicato che ogni difficoltà venga risolta attraverso il dialogo ed il negoziato tra le istanze interessate”.
OP/ VIS 20100507 (170)

GUARDIE SVIZZERE DEPOSITARIE ANTICA TRADIZIONE

GUARDIE SVIZZERE DEPOSITARIE ANTICA TRADIZIONE
CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2010 (VIS). Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Corpo della Guardia Svizzera Pontificia, in occasione del giuramento delle trenta nuove reclute, accompagnate dai Familiari.
Esprimendosi in tedesco, il Papa ha ricordato la lunga storia della Guardia Svizzera Pontificia, di cui da ora in poi faranno parte le nuove reclute, “guardiani visibili”, ed ha esortato a proseguire con “generoso servizio” la tradizione di servizio al Successore di Pietro che nei secoli ha posto in essi la propria fiducia. Il Papa ha auspicato che nello svolgimento di tale missione possano maturare “come persone e come cristiani”.
Successivamente, esprimendosi in lingua francese, il Pontefice ha affermato che le reclute della Guardia Svizzera Pontificia “in modo indiretto ma reale sono associate al servizio di Pietro nella Chiesa”. Riferendosi alla missione affidata al primo apostolo dopo la Risurrezione, di mostrare concretamente la propria sollecitudine verso tutti, ha sottolineato che il Successore di Pietro “vuole riservare la stessa attenzione a tutte le Chiese e ad ogni fedele, come pure a ogni uomo che spera nella Chiesa”.
“Accanto al Successore di Pietro” – ha detto il Papa alle reclute – “la carità che anima il vostro animo è chiamata a divenire universale. Il vostro cuore deve dilatarsi. Il vostro servizio vi porterà a scoprire nel viso di ogni uomo e di ogni donna, un pellegrino che sulla sua strada attende di incontrare un altro volto attraverso il quale scorgere un segno vivente del Signore”.
Il Papa ha concluso il suo breve discorso esprimendosi in italiano. “Noi sappiamo” – ha detto – “che tutto ciò che facciamo per il Nome di Gesù, per quanto sia umile, ci trasforma e ci configura un po’ di più all’uomo nuovo rigenerato in Cristo. Così il vostro servizio in favore del ministero petrino vi darà un senso più vivo della cattolicità, insieme con una percezione più profonda della dignità dell’uomo che passa vicino a voi e che cerca nell’intimo di se stesso la via della vita eterna”.
Benedetto XVI ha invocato sulle nuove reclute della Guardia Svizzera l’intercessione della Beata Vergine Maria e dei santi Patroni Sebastiano, Martino e Nicola di Flüe.
AC/ VIS 20100507 (380)

GIORNATE DI CULTURA E SPIRITUALITÀ RUSSA IN VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2010 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l’Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha presentato le “Giornate di Cultura e di Spiritualità Russa in Vaticano” che si concluderanno con un concerto in onore di Benedetto XVI (19-20 maggio).
I due eventi sono stati promossi dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e dal Pontificio Consiglio della Cultura.
L’Arcivescovo Ravasi ha precisato che dal 14 al 20 maggio il Metropolita Hilarion di Volokolamsk farà tappa, con la Delegazione del Patriarcato di Mosca, a Ravenna, Milano, Torino e Bologna.
Nel pomeriggio del 19 maggio, il Metropolita inaugurerà a Roma una Mostra Fotografica, a cura del fotografo Vladimir Chodakov, su: “La Chiesa Ortodossa Russa oggi”. Alle 16:30 avrà luogo il Simposio “Ortodossi e cattolici in Europa oggi. Le radici cristiane e il comune patrimonio culturale di Oriente e Occidente”. Alle sessione interverranno il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e l’Arcivescovo Ravasi.
Il 20 maggio, alle 9:00, il Metropolita presiederà la celebrazione di una Divina Liturgia nella Parrocchia Ortodossa Russa di Santa Caterina martire. Nel pomeriggio, alle 18:00, avrà luogo un concerto dell’Orchestra Nazionale Russa e del Coro Sinodale di Mosca, in onore del Papa. Il concerto, promosso da Sua Santità Kirill I, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, si terrà nell’Aula Paolo VI in Vaticano.
OP/ VIS 20100507 (250)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 MAG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Signor Mikheil Saakashvili, Presidente della Georgia, con la Consorte e Seguito.
- Due Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita “ad Limina Apostolorum”:
- Il Vescovo Lucas Van Looy, di Gent (Belgio).
- Il Monsignor Koen Vanhoutte, Amministratore Diocesano di Brugge.
- Il Vescovo Valentino Di Cerbo, di Alife-Caiazzo (Italia), con i Familiari.
AP:AL/ VIS 20100507 (80)

giovedì 6 maggio 2010

IL PAPA RICEVE PRESIDENTE CONFEDERAZIONE ELVETICA


CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2010 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico oggi il seguente Comunicato:
“Questa mattina, il Santo Padre ha ricevuto in udienza Sua Eccellenza la Signora Doris Leuthard, Presidente della Confederazione Elvetica, la quale si è successivamente incontrata con l’Eminentissimo Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.
“Durante i cordiali colloqui, oltre a ricordare la partecipazione del Presidente all’odierno giuramento dei nuovi membri della Guardia Svizzera Pontificia, sono stati toccati temi che riguardano la vita socio-economica e questioni attinenti all’attuale situazione internazionale, con particolare riferimento al dialogo interreligioso”.
OP/ VIS 20100506 (120)

EMIRO DEL KUWAIT RICEVUTO DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2010 (VIS). “Oggi, 6 maggio 2010, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto l’Emiro dello Stato di Kuwait, Sua Altezza Sheikh Sabah Al Ahmad Al Jaber Al Sabah, il quale, successivamente, ha incontrato Sua Eminenza il Signor Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati”.
“Nel corso dei cordiali colloqui sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse, con particolare riferimento alla promozione della pace nella Regione del Medio Oriente e del dialogo interreligioso. In seguito, si è rilevato il positivo contributo che la significativa minoranza cristiana apporta alla società kuwaitiana e ci si è soffermati sulle particolari necessità di tale minoranza”.
AC/ VIS 20100506 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:
- La Signora Doris Leuthard, Presidente della Confederazione Elvetica e Seguito.
- Sua Altezza Sheikh Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah, Emiro dello Stato del Kuwait, e Seguito.
- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Belgio, in Visita “ad Limina Apostolorum”:
- L’Arcivescovo André-Mutien Léonard, di Mechelen-Brussel, con gli Ausiliari Vescovo Rémy Victor Vancottem e Vescovo Jozef De Kesel.
- Il Vescovo Johan Jozef Bonny, di Antwerpen.
AP:AL/ VIS 20100506 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG. 2010 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha accettato la rinuncia all’ufficio di Ausiliare della Diocesi di Derry (Irlanda), presentata dal Vescovo Francis Lagan, per raggiunti limiti d’età.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Ondo (Nigeria), presentata dal Vescovo Francis Florunsho Clement Alonge, per raggiunti limiti d’età. Gli succede il Vescovo Jude Ayodeji Arogundade, Coadiutore della medesima Diocesi.
- Ha nominato il Monsignore Liam MacDaid, Vescovo di Clogher (superficie: 3.456; popolazione: 112.401; cattolici: 86.483; sacerdoti: 85; religiosi: 140), Irlanda. Il Vescovo eletto, finora Cancelliere della Curia, è nato a Bundoran (Irlanda), nel 1945 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Succede al Vescovo Joseph Duffy, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d’età.
- Ha nominato Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, il Padre Gabriele Ferdinando Betoglio, C.S. Procuratore Generale e Segretario Generale della Congregazione dei Missionari di San Carlo (Scalabriniani).
RE:NER:NA/ VIS 20100506 (150)

mercoledì 5 maggio 2010

PREGARE E SOSTENERE SACERDOTI NELLE DIFFICOLTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2010 (VIS). Il Santo Padre ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, alla missione del sacerdote di santificare gli uomini.

“Santificare una persona” – ha detto il Papa – “significa (...) metterla in contatto con Dio, con questo suo essere luce, verità, amore puro. (...) Parte essenziale della grazia del sacerdozio è il dono, il compito di creare questo contatto. Questo si realizza nell’annuncio della parola di Dio, nella quale la sua luce ci viene incontro. Si realizza in un modo particolarmente denso nei Sacramenti”.

“Negli ultimi decenni, vi sono state tendenze orientate a far prevalere, nell’identità e nella missione del sacerdote, la dimensione dell’annuncio, staccandola da quella della santificazione; spesso si è affermato che è necessario superare una pastorale meramente sacramentale”.

“Il ministro ordinato: egli rappresenta Cristo” – ha affermato il Pontefice – “l’Inviato del Padre, ne è presenza, ne continua la missione, mediante la ‘parola’ e il ‘sacramento’, che sono le due fondamentali colonne del servizio sacerdotale. (...) È necessario riflettere se, in taluni casi, l’aver sottovalutato l’esercizio fedele del ‘munus sanctificandi’, non abbia forse rappresentato un indebolimento della stessa fede nell’efficacia salvifica dei Sacramenti e, in definitiva, nell’operare attuale di Cristo e del suo Spirito, attraverso la Chiesa, nel mondo”.

“È importante, quindi” – ha proseguito il Pontefice – “promuovere una catechesi adeguata per aiutare i fedeli a comprendere il valore dei Sacramenti, ma è altrettanto necessario, sull’esempio del Santo Curato d’Ars, essere disponibili, generosi e attenti nel donare ai fratelli i tesori di grazia che Dio ha posto nelle nostre mani, e dei quali non siamo i ‘padroni’, ma custodi ed amministratori. Soprattutto in questo nostro tempo, nel quale, da un lato, sembra che la fede vada indebolendosi e, dall’altro, emergono un profondo bisogno e una diffusa ricerca di spiritualità, è necessario che ogni sacerdote ricordi che nella sua missione l’annuncio missionario e il culto non sono mai separati, e promuova una sana pastorale sacramentale per formare il Popolo di Dio e aiutarlo a vivere in pienezza la Liturgia, il culto della Chiesa, i Sacramenti come doni gratuiti di Dio, atti liberi ed efficaci della sua azione di salvezza”.

“Ciascun presbitero sa bene di essere strumento necessario all’agire salvifico di Dio, ma pur sempre strumento. Tale coscienza deve rendere umili e generosi nell’amministrazione dei Sacramenti, nel rispetto delle norme canoniche, ma anche nella profonda convinzione che la propria missione è far sì che tutti gli uomini, uniti a Cristo, possano offrirsi a Dio come ostia viva e santa a Lui gradita”.

Rivolgendosi a tutti i sacerdoti, il Santo Padre li ha esortati con queste parole: “Vivete con gioia e con amore la Liturgia e il culto” ed ha rinnovato l’invito a “’tornare al confessionale, come luogo nel quale celebrare il Sacramento della Riconciliazione, ma anche come luogo in cui ‘abitare’ più spesso, perché il fedele possa trovare misericordia, consiglio e conforto, sentirsi amato e compreso da Dio e sperimentare la presenza della Misericordia Divina, accanto alla Presenza reale nell’Eucaristia’”.

“E vorrei” – ha aggiunto Benedetto XVI – “anche invitare ogni sacerdote a celebrare e vivere con intensità l’Eucaristia (...) Il sacerdote è chiamato ad essere ministro di questo grande Mistero, nel Sacramento e nella vita”.

È indispensabile la tensione verso la perfezione morale, “che deve abitare ogni cuore autenticamente sacerdotale: c’è anche un esempio di fede e di testimonianza di santità, che il Popolo di Dio si attende dai suoi Pastori”.

“Cari amici” – ha concluso Benedetto XVI – “siate consapevoli del grande dono che i sacerdoti sono per la Chiesa e per il mondo; attraverso il loro ministero, il Signore continua a salvare gli uomini, a rendersi presente, a santificare. Sappiate ringraziare Dio, e soprattutto siate vicini ai vostri sacerdoti con la preghiera e con il sostegno, specialmente nelle difficoltà, affinché siano sempre più Pastori secondo il cuore di Dio”.
AG/ VIS 20100505 (650)

APPELLO DISARMO NUCLEARE ED ELOGIO MATRIMONIO

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2010 (VIS). Al termine della catechesi dell’Udienza Generale il Santo Padre ha ricordato che: “Il 3 maggio scorso si sono aperti a New York, i lavori dell’ottava Conferenza di Esame del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari”.

“Il processo verso un disarmo nucleare concertato e sicuro” – ha detto il Papa – “è strettamente connesso con il pieno e sollecito adempimento dei relativi impegni internazionali. La pace, infatti, riposa sulla fiducia e sul rispetto degli obblighi assunti, e non soltanto sull’equilibrio delle forze. In tale spirito, incoraggio le iniziative che perseguono un progressivo disarmo e la creazione di zone libere dalle armi nucleari, nella prospettiva della loro completa eliminazione dal pianeta”.

“Esorto, infine, tutti i partecipanti alla riunione di New York a superare i condizionamenti della storia e a tessere pazientemente la trama politica ed economica della pace, per aiutare lo sviluppo umano integrale e le autentiche aspirazioni dei Popoli”.
Benedetto XVI ha rivolto parole di saluto anche a quanti parteciperanno alla fine del mese, al Congresso sulla famiglia a Jönköping, Svezia.

“Il vostro messaggio al mondo è davvero un messaggio di gioia” – ha affermato il Pontefice – “perché il dono che Dio ci fa del matrimonio e della vita familiare ci fa sperimentare uno sprazzo dell’infinito amore che unisce le tre divine persone – Padre, Figlio e Spirito Santo. Gli esseri umani, creati ad immagine e somiglianza di Dio, sono stati creati per l’amore – nell’intimo del nostro essere, noi aneliamo ad amare e ad essere amati”.

“Il matrimonio è un vero strumento di salvezza, non soltanto per le persone coniugate ma per l’intera società” – ha concluso il Santo Padre – “Come ogni obiettivo valido, esso comporta sacrifici, e ci chiama ad essere preparati a sacrificare i nostri interessi per il bene dell’altro. Ci chiama ad esercitare la tolleranza e ad offrire il perdono. Ci invita ad educare e proteggere il dono di una nuova vita. (...) Incoraggio tutti voi nel vostro impegno di promuovere l’adeguata comprensione ed apprezzamento che l’inestimabile dono del matrimonio e della vita familiare offrono alla società umana”.
AG/ VIS 20100505 (350)
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