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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 14 settembre 2009

IL PAPA AI NUOVI VESCOVI: FEDELTÀ, PRUDENZA, BONTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre ha conferito l'ordinazione episcopale a cinque presbiteri che hanno prestato servizio in Segreteria di Stato, nella Congregazione per la Dottrina della Fede e nel Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

  I nomi dei nuovi Vescovi sono: Monsignor Gabriele Giordano Caccia, Nunzio Apostolico in Libano; Monsignor Franco Coppola, Nunzio Apostolico in Burundi; Monsignor Pietro Parolin, Nunzio Apostolico in Venezuela; Monsignor Raffaello Martinelli, Vescovo della Diocesi suburbicaria di Frascati e Monsignor Giorgio Corbellino, Presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica (U.L.S.A.).

  "Servire e in ciò donare se stessi" - ha affermato Benedetto XVI nell'omelia - "essere non per se stessi, ma per gli altri, da parte di Dio e in vista di Dio: è questo il nucleo più profondo della missione di Gesù Cristo e, insieme, la vera essenza del suo Sacerdozio".

  "A Gerusalemme" - ha spiegato il Papa - "nell'ultima settimana della sua vita, Gesù stesso ha parlato in due parabole di quei servi ai quali il Signore affida i suoi beni nel tempo del mondo, e vi ha rilevato tre caratteristiche del servire nel modo giusto, nelle quali si concretizza l'immagine del ministero sacerdotale".

  "La prima caratteristica, che il Signore richiede dal servo, è la fedeltà" - ha ribadito il Santo Padre - "La Chiesa non è la Chiesa nostra, ma la sua Chiesa, la Chiesa di Dio. (...) Non leghiamo gli uomini a noi; non cerchiamo potere, prestigio, stima per noi stessi. Conduciamo gli uomini verso Gesù Cristo e così verso il Dio vivente. Con ciò li introduciamo nella verità e nella libertà, che deriva dalla verità".

  "Sappiamo come le cose nella società civile e, non di rado, anche nella Chiesa" - ha sottolineato il Pontefice - "soffrono per il fatto che molti di coloro, ai quali è stata conferita una responsabilità, lavorano per se stessi e non per la comunità. (...) La fedeltà del servo di Gesù Cristo consiste proprio anche nel fatto che egli non cerca di adeguare la fede alle mode del tempo".

  "La fede" - ha proseguito il Papa - "richiede di essere trasmessa: non ci è stata consegnata soltanto per noi stessi, per la personale salvezza della nostra anima, ma per gli altri, per questo mondo e per il nostro tempo".

  "La seconda caratteristica, che Gesù richiede dal servo, è la prudenza. Qui bisogna subito eliminare un malinteso. La prudenza è una cosa diversa dall'astuzia" - ha sottolineato il Papa - Prudenza, secondo la tradizione filosofica greca, è la prima delle virtù cardinali; indica il primato della verità, che mediante la 'prudenza' diventa criterio del nostro agire. La prudenza esige la ragione umile, disciplinata e vigilante, che non si lascia abbagliare da pregiudizi; non giudica secondo desideri e passioni, ma cerca la verità - anche la verità scomoda".

  "Dio, per mezzo di Gesù Cristo, ci ha spalancato la finestra della verità" e "ci mostra nella Sacra Scrittura e nella fede della Chiesa la verità essenziale sull'uomo, che imprime la direzione giusta al nostro agire. Così, la prima virtù cardinale del sacerdote ministro di Gesù Cristo consiste nel lasciarsi plasmare dalla verità che Cristo ci mostra. In questa maniera diventiamo uomini veramente ragionevoli, che giudicano in base all'insieme e non a partire da dettagli casuali".

  "La terza caratteristica di cui Gesù parla nelle parabole del servo è la bontà (...) Buono in senso pieno è solo Dio" - ha spiegato il Santo Padre - "Egli è il Bene, il Buono per eccellenza, la Bontà in persona. In una creatura - nell'uomo - l'essere buono si basa pertanto necessariamente su un profondo orientamento interiore verso Dio. (...) La bontà presuppone soprattutto una viva comunione con Dio, una crescente unione interiore con Lui".

  Infine Benedetto XVI ha ricordato che: "Nel calendario della Chiesa si ricorda oggi il Nome di Maria. (...) Nella tradizione occidentale il nome 'Maria' è stato tradotto con 'Stella del Mare'. In ciò si esprime proprio questa esperienza: quante volte la storia in cui viviamo appare come un mare buio che colpisce minacciosamente con le sue onde la navicella della nostra vita" - ha esclamato il Pontefice - "Talvolta la notte sembra impenetrabile. (...) Ma allora vediamo molto vicina la luce che si accese, quando Maria disse: 'Ecco, sono la serva del Signore'. Vediamo la chiara luce della bontà che emana da Lei. Nella bontà con cui Ella ha accolto e sempre di nuovo viene incontro alle grandi e alle piccole aspirazioni di molti uomini, riconosciamo in maniera molto umana la bontà di Dio stesso. Con la sua bontà porta sempre nuovamente Gesù Cristo, e così la grande Luce di Dio, nel mondo".

  "Preghiamo perché diventiate servi fedeli, prudenti e buoni e così possiate un giorno sentire dal Signore della storia la parola: Servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo padrone".
HML/ORDINAZIONI EPISCOPALI/...                       VIS 20090914 (800)


GESÙ NON È VENUTO INSEGNARCI FILOSOFIA, MA MOSTRARCI VIA


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2009 (VIS). Alle ore 12.00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo ed ha recitato l'Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini presenti.

  "La Parola di Dio" - ha commentato il Papa - "ci interpella con due questioni cruciali che riassumerei così: 'Chi è per te Gesù di Nazaret?'. E poi: 'La tua fede si traduce in opere oppure no?'. La prima domanda la troviamo nel Vangelo odierno, là dove Gesù chiede ai suoi discepoli: 'Voi, chi dite che io sia?' (Mc 8,29). La risposta di Pietro è netta e immediata: 'Tu sei il Cristo', cioè il Messia, il consacrato di Dio mandato a salvare il suo popolo. Pietro e gli altri apostoli, dunque, a differenza della maggior parte della gente, credono che Gesù non sia solo un grande maestro, o un profeta, ma molto di più. Hanno fede: credono che in Lui è presente e opera Dio".

  "Subito dopo questa professione di fede, però, quando Gesù per la prima volta annuncia apertamente che dovrà patire ed essere ucciso" - ha spiegato il Papa - "lo stesso Pietro si oppone alla prospettiva di sofferenza e di morte. Gesù allora deve rimproverarlo con forza, per fargli capire che non basta credere che Lui è Dio, ma spinti dalla carità bisogna seguirlo sulla sua stessa strada, quella della croce (cfr Mc 8,31-33). Gesù non è venuto a insegnarci una filosofia, ma a mostrarci una via, anzi, la via che conduce alla vita".

  "Questa via è l'amore, che è l'espressione della vera fede. Se uno ama il prossimo con cuore puro e generoso, vuol dire che conosce veramente Dio. Se invece uno dice di avere fede, ma non ama i fratelli, non è un vero credente. Dio non abita in lui".

  In proposito il Papa ha citato uno scritto di San Giovanni Crisostomo che commenta la Lettera di Giacomo, seconda lettura di questa domenica:  'Uno può anche avere una retta fede nel Padre e nel Figlio, così come nello Spirito Santo, ma se non ha una retta vita, la sua fede non gli servirà per la salvezza'".

  Ricordando che domani si celebrerà la festa dell'Esaltazione della Santa Croce, e il giorno seguente la Madonna Addolorata, il Papa ha affermato: "La Vergine Maria, che credette alla Parola del Signore, non perse la sua fede in Dio quando vide il suo Figlio respinto, oltraggiato e messo in croce. Rimase piuttosto accanto a Gesù, soffrendo e pregando, fino alla fine. E vide l'alba radiosa della sua Risurrezione. Impariamo da Lei a testimoniare la nostra fede con una vita di umile servizio, pronti a pagare di persona per rimanere fedeli al Vangelo della carità e della verità, certi che nulla va perso di quanto facciamo".
ANG/FEDE:CARITÀ/...                                       VIS 20090914 (480)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Nordeste 2), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Aldo di Cillo Pagotto, S.S.S., di Paraíba.

    - Il Vescovo José González Alonso, di Cajazeiras.

    - Il Vescovo Jaime Vieira Rocha, di Campina Grande.

    - Il Vescovo Francisco de Assis Dantas de Lucena, di Guarabira.

    - Il Vescovo Manoel dos Reis de Farias, di Patos.

    - Il Reverendo João Acioly, Amministratore Diocesano di Afogados da Ingazeira.
AL/.../...                                         VIS 20090914 (90)

venerdì 11 settembre 2009

PRESIDENTE PANAMA RIVOLGE PAPA INVITO VISITARE IL PAESE


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Oggi, venerdì 11 settembre 2009, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Presidente della Repubblica del Panama, Sua Eccellenza il Signor Ricardo Alberto Martinello Berrocal, è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Benedetto XVI e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso un fruttuoso scambio di opinioni su temi attinenti all'attuale congiuntura internazionale e regionale".

  "Ci si è poi soffermati su alcuni aspetti della situazione in Panama, in particolare sulle politiche sociali avviate dal Governo, sui progetti di sviluppo per il Paese, nonché sulla collaborazione tra la Chiesa e lo Stato in vista della promozione dei valori cristiani e del bene comune. Il Presidente ha infine rivolto al Santo Padre l'invito a visitare il Paese".
OP/UDIENZE/PANAMA:MARTINELLI                       VIS 20090911 (180)



CRISTIANI E MUSULMANI: INSIEME PER VINCERE LA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2009 (VIS). Questa mattina il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha reso pubblico il Messaggio annuale per la fine del Ramadan ('Id al-Fitr 1430 H. / 2009 A.D.), sul tema: "Cristiani e Musulmani: insieme per vincere la povertà". Il Messaggio porta la firma del Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e dell'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Segretario del medesimo Dicastero.

  Di seguito riportiamo alcuni estratti del messaggio, pubblicato in 24 lingue:

  "Dobbiamo senza dubbio rallegrarci che, nel corso degli anni, questo Messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso è divenuto non solo una consuetudine, ma un appuntamento atteso. In molti paesi, esso è un'occasione d'incontro amichevole tra numerosi Cristiani e Musulmani. Non è raro, anzi, che esso corrisponda ad una preoccupazione condivisa, propizia a scambi fiduciosi ed aperti. Tutti questi elementi non costituiscono già dei segni di amicizia tra noi per i quali rendere grazie a Dio?".

  "Sappiamo tutti che la povertà umilia e genera sofferenze intollerabili; esse sono spesso all'origine di isolamento, di ira, addirittura di odio e di desiderio di vendetta. Ciò potrebbe spingere ad azioni di ostilità con tutti i mezzi disponibili, cercando di giustificarli anche con considerazioni di ordine religioso: impossessarsi, in nome di una pretesa "giustizia divina", della ricchezza dell'altro, ivi compresa la sua pace e sicurezza. È per questo che respingere i fenomeni di estremismo e di violenza esige necessariamente la lotta contro la povertà attraverso la promozione di uno sviluppo umano integrale, che il Papa Paolo VI definì come "il nuovo nome della pace" (Lettera Enciclica 'Populorum Progressio', 1975, n. 76)".
 
  "Nella sua omelia del 1? gennaio scorso, in occasione della 'Giornata Mondiale della Pace 2009', il Papa Benedetto XVI, distingueva tra due tipi di povertà: una povertà da combattere ed una povertà da abbracciare".

  "La povertà da combattere è sotto gli occhi di tutti: la fame, la mancanza di acqua potabile, la scarsità di cure mediche e di alloggi adeguati, la carenza di sistemi educativi e culturali, l'analfabetismo, senza peraltro tacere dell'esistenza di nuove forme di povertà 'come ad esempio nelle società ricche e progredite, … fenomeni di emarginazione, di povertà relazionale, morale e spirituale'" (Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2009, n. 2). La povertà da scegliere è quella che invita a condurre uno stile di vita semplice ed essenziale, che evita lo spreco, rispetta l'ambiente e tutti i beni della Creazione. Questa povertà è anche quella, almeno durante certi periodi dell'anno, della frugalità e del digiuno. La povertà scelta predispone ad uscire da noi stessi e dilata il cuore".

  "Come credenti, desiderare la concertazione per cercare insieme soluzioni giuste e durature al flagello della povertà significa anche riflettere sui gravi problemi del nostro tempo e, quando è possibile, impegnarsi insieme per trovare una risposta".

  "Uno sguardo attento sul complesso fenomeno della povertà ci conduce a vederne fondamentalmente l'origine nella mancanza di rispetto della dignità innata della persona umana e ci chiama ad una solidarietà globale, per esempio attraverso l'adozione di un 'codice etico comune' (Giovanni Paolo II, Discorso alla Pontifica Accademia delle Scienze Sociali, 27 aprile 2001, n. 4) - le cui norme non avrebbero solamente un carattere convenzionale, ma sarebbero radicate nella legge naturale iscritta dal Creatore nella coscienza di ogni essere umano (cf. Rm 2, 14-15)".

  "Sembra che in diversi luoghi del mondo siamo passati dalla tolleranza all'incontro, a partire da un vissuto comune e da preoccupazioni condivise. Questo è già un importante traguardo che è stato raggiunto".
OP/MESSAGGIO RAMADAN/TAURAN:CELATA               VIS 20090911 (590)


GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 27 SETTEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2009 (VIS). La Santa Sede parteciperà anche quest'anno alla celebrazione delle "Giornate Europee del Patrimonio", una manifestazione promossa dal Consiglio d'Europa, a cui attualmente aderiscono oltre 40 paesi europei. Tema della Giornata che si tiene domenica 27 settembre, è: "Il Patrimonio europeo per il dialogo interculturale".

  Un Comunicato reso pubblico oggi rende noto che all'elaborazione del programma hanno collaborato la Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, i Musei Vaticani e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

  Il 27 settembre l'accesso ai Musei Vaticani sarà gratuito per l'intera giornata, come pure l'accesso a tutte le Catacombe di Roma normalmente aperte al pubblico.

  Il 26 settembre, presso le Catacombe di San Callisto (Via Appia Antica, 110), verrà inaugurata la mostra fotografica sul tema: "Usi e testimonianze funerarie della Roma tardoantica: sepolture cristiane, pagane e giudaiche a confronto", che rimarrà aperta fino al 27 ottobre 2009.
.../GIORNATE EUROPEE PATRIMONIO/...                   VIS 20090911 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Ricardo Martinelli Berrocal, Presidente di Panama con la Consorte e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Nordeste 2), in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Genival Saraiva de França, di Palmares.

    - Il Vescovo Francesco Biasin, di Pesqueira.

    - Il Vescovo Paulo Cardoso da Silva, O.Carm., di Petrolina.
 
- Il Cardinale Karl Lehmann, Vescovo di Mainz (Repubblica Federale di Germania)
AP:AL/.../...                                         VIS 20090911 (80)

giovedì 10 settembre 2009

RISCOPRIRE DIMENSIONE SPIRITUALE E RELIGIOSA AMBIENTE


CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto un gruppo di promotori del padiglione della Santa Sede presso all'Expo Internazionale 2008 a Saragozza (Spagna), accompagnati dall'Ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede, Signor Francisco Vásquez e dall'Arcivescovo Manuel Ureña  Pastor, di Zaragozza.

  Il Papa ha notato che il Padiglione della Santa Sede "è stato uno dei più visitati e apprezzati, ed ha ospitato una mostra sull'importante patrimonio artistico, culturale e religioso che la Chiesa custodisce. Con tale iniziativa, è stato offerta ai numerosi visitatori una opportuna riflessione sull'importanza ed il valore fondamentale dell'acqua per la vita dell'uomo".

  "Con la sua partecipazione all'Expo, la Santa Sede" - ha spiegato il Papa - "ha inteso sottolineare non solo l'imperiosa necessità di proteggere l'ambiente e la natura, ma anche di riscoprire la sua dimensione spirituale e religiosa più profonda (...). In effetti, quando Dio, con la creazione, ha consegnato all'uomo le chiavi della terra, si attendeva che egli sapesse servirsi di  un dono così grande facendolo fruttificare in modo responsabile e rispettoso. (...) Al riguardo è opportuno ricordare, una volta di più, l'intima relazione che esiste fra la salvaguardia dell'ambiente ed il rispetto delle esigenze etiche della natura umana, giacché "'quando si rispetta l'ecologia umana nella società, ne beneficia anche l'ecologia ambientale'".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso raccomandando i promotori all'intercessione della Vergine del Pilar "il cui Santuario domina il fiume Ebro".
AC/AMBIENTE/EXPO 2008                    VIS 20090910 (260)


INCONTRO DEL PAPA CON GLI ARTISTI IL 21 NOVEMBRE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2009 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell'incontro di Benedetto XVI con gli artisti, in programma il 21 novembre prossimo, nella Cappella Sistina.

  Alla Conferenza Stampa hanno partecipato l'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa ed il Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani.

  L'Arcivescovo Ravasi ha reso noto che il suo Dicastero promuove ed organizza questo incontro, nel decimo anniversario della Lettera di Giovanni Paolo agli Artisti (4 aprile 1999) e a 45 anni dallo storico incontro di Paolo VI con gli artisti (7 maggio 1964).

  "L'Incontro intende" - ha detto l'Arcivescovo Ravasi  - "rinnovare l'amicizia e il dialogo tra la Chiesa e gli Artisti e suscitare nuove occasioni di collaborazione"

  Il Professor Paolucci ha segnalato che gli Artisti invitati, il cui numero è limitato in funzione degli spazi ridotti offerti dalla Cappella Sistina, provengono dai diversi continenti, per il prestigio di cui godono e per l'alta qualità professione del loro impegno, rappresentano le diverse categorie di cui si compone il mondo delle arti, pittori, scultori, architetti, scrittori e poeti, musicisti e cantanti, registi e attori di cinema e teatro, ballerini.

  L'Incontro del Santo Padre sarà preceduto da un momento preliminare. Il pomeriggio del 20 novembre gli Artisti sono invitati a visitare la Collezione di Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani, realizzata per volere di Paolo VI.
OP/INCONTRO PAPA:ARTISTI/RAVASI:PAOLUCCI               VIS 20090910 (260)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Brasile (Nordeste 2), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Fernando Antônio Saburido, O.S.B., di Olinda e Recife.

- Il Vescovo Bernardino  Marchió, di Caruaru.

- Il Vescovo Adriano Ciocca Vasino, di Floresta.

- Il Vescovo Fernando José Monteiro Guimarães, C.SS.R., di Garanhuns.

- Il Vescovo Severino Batista de França, O.F.M.Cap., di Nazaré.
AL/.../...                                                 VIS 20090910 (70)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 10 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Juan Fernando Usma Gómez, Capo Ufficio nel Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, finora Addetto di Segreteria di prima classe del medesimo Dicastero.

- Il Padre Boguslaw Turek, C.S.M.A., Capo Ufficio nella Congregazione delle Cause dei Santi.
NA/.../USMA GÓMEZ:TUREK                                     VIS 20090910 (60)

mercoledì 9 settembre 2009

SAN PIER DAMIANI: MONACO E RIFORMATORE DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di questa mattina a San Pier Damiani (Ravenna, 1007 - Faenza, 1072), "monaco, amante della solitudine e, insieme, intrepido uomo di Chiesa, impegnato in prima persona nell'opera di riforma avviata dai Papi del tempo".

  "Nacque a Ravenna nel 1007" - ha cominciato il Papa - "da famiglia nobile, ma disagiata. Rimasto orfano di ambedue i genitori, visse un'infanzia non priva di stenti e di sofferenze, anche se la sorella Roselinda si impegnò a fargli da mamma e il fratello maggiore Damiano lo adottò come figlio. (...) La formazione gli venne impartita prima a Faenza e poi a Parma, dove, già all'età di 25 anni, lo troviamo impegnato nell'insegnamento. Accanto ad una buona competenza nel campo del diritto, acquisì una raffinata perizia nell'arte del comporre - 'l'ars scribendi' - e, grazie alla sua conoscenza dei grandi classici latini, diventò 'uno dei migliori latinisti del suo tempo, uno dei più grandi scrittori del medioevo latino'"

  "Intorno all'anno 1034" - ha proseguito il Pontefice - "la contemplazione dell'assoluto di Dio lo spinse a staccarsi progressivamente dal mondo (...), per ritirarsi nel monastero di Fonte Avellana".

  "L'eremo di Fonte Avellana era dedicato alla Santa Croce, e la Croce sarà il mistero cristiano che più di tutti gli altri affascinerà Pier Damiani" - ha spiegato il Papa, che ha detto: "Cari fratelli e sorelle, l'esempio di San Pier Damiani spinga anche noi a guardare sempre alla Croce come al supremo atto di amore di Dio nei confronti dell'uomo, che ci ha donato la salvezza",

  "Per lo svolgimento della vita eremitica" - ha proseguito il Pontefice - "questo grande monaco redige una Regola in cui sottolinea fortemente il 'rigore dell'eremo' (...). La vita eremitica è per lui il vertice della vita cristiana, è 'al culmine degli stati di vita', perché il monaco, ormai libero dai legami del mondo e del proprio io, riceve 'la caparra dello Spirito Santo e la sua anima si unisce felice allo Sposo celeste'. Questo risulta importante anche oggi per noi, anche se non siamo monaci" - ha affermato il Papa - "saper fare silenzio in noi per ascoltare la voce di Dio, cercare, per così dire un 'parlatorio' dove Dio parla con noi. Apprendere la Parola di Dio nella preghiera e nella meditazione è la strada della vita".

  Per San Pier Damiani, fine teologo "La comunione con Cristo crea unità d'amore tra i cristiani. Nella lettera 28, che è un geniale trattato di ecclesiologia, Pier Damiani sviluppa una profonda teologia della Chiesa come comunione. (...) Così il servizio del singolo diventa 'espressione dell'universalità'".

  "Tuttavia l'immagine ideale della 'santa Chiesa' illustrata da Pier Damiani" - ha affermato il Papa - "non corrisponde - lo sapeva bene - alla realtà del suo tempo.  Per questo non teme di denunziare lo stato di corruzione esistente nei monasteri e tra il clero, a motivo, soprattutto, della prassi del conferimento, da parte delle Autorità laiche, dell'investitura degli uffici ecclesiastici".

  "Per questo, con grande dolore e tristezza, nel 1057 Pier Damiani lascia il monastero e accetta, pur con difficoltà, la nomina a Cardinale Vescovo di Ostia, entrando così pienamente in collaborazione con i Papi nella non facile impresa della riforma della Chiesa. (...) Ha rinunciato così alla bellezza dell'eremo e con coraggio ha intrapreso numerosi viaggi e missioni. Per il suo amore alla vita monastica, dieci anni dopo, nel 1067, ottiene il permesso di tornare a Fonte Avellana, rinunciando alla Diocesi di Ostia", ma continua il suo servizio ai Pontefici. Muore nel 1072 al rientro da una missione per ristabilire la pace con l'Arcivescovo di Ravenna.

  Pier Damiani, ha ripreso il Santo Padre: "Fu monaco fino in fondo, con forme di austerità, che oggi potrebbero sembrarci persino eccessive. In tal modo, però, egli ha fatto della vita monastica una testimonianza eloquente del primato di Dio e un richiamo per tutti a camminare verso la santità, liberi da ogni compromesso col male. Egli si consumò, con lucida coerenza e grande severità, per la riforma della Chiesa del suo tempo. Donò tutte le sue energie spirituali e fisiche a Cristo e alla Chiesa, restando però sempre, come amava definirsi, "'Petrus ultimus monachorum servus'".
AG/PIER DAMIANI/...                               VIS 20090909 (680)


RIAFFERMARE PRINCIPI ETICI NELL'ECONOMIA


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2009 (VIS). Nel rivolgere i saluti nella diverse lingue al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Papa si è rivolto ai consiglieri ecclesiastici, dirigenti e rappresentanti tutti della Coldiretti, che partecipano al Convegno nazionale a Roma dal 9 all'11 settembre.

  Il Santo Padre ha incoraggiato tutti "a proseguire con impegno il vostro servizio sociale e spirituale nel mondo dell'agricoltura. Le tematiche del vostro convegno vi siano di stimolo a riaffermare i principi etici nell'economia per rianimare la speranza con la solidarietà".
AG/ETICA:ECONOMIA                                         VIS 20090909 (90)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina la Signora Asha-Rosa Migiro, Vice-Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
AP/.../...                                         VIS 20090909 (30)

martedì 8 settembre 2009

RITI DI BEATIFICAZIONE APPROVATI DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2009 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica che nei prossimi mesi di ottobre e novembre, avranno luogo i seguenti riti di Beatificazione approvati dal Santo Padre:

- Eustachio (Joseph) Kugler, religioso dell'Ordine di San Giovanni di Dio ("Fate Bene Fratelli"), Domenica 4 ottobre, XXVII "per annum", alle ore 14:00, nella Cattedrale di Regensburg (Repubblica Federale di Germania).

- Ciriaco Maria Sancha y Hervás, Vescovo e Cardinale, Fondatore dell'Istituto delle Religiose di Carità del Cardinale Sancha: Domenica 18 ottobre, XXIX "per annum", alle ore 10:00, nella Cattedrale di Toledo (Spagna):

- Carlo Gnocchi, sacerdote, fondatore dell'Opera "Pro Iuventute": Domenica 25 ottobre, I dopo la Dedicazione (del Rito Ambrosiano), alle ore 10:00, nella Piazza del Duomo di Milano (Italia).

- Zoltán Lajos Meszlényi, Vescovo e martire: sabato 31 ottobre, alle ore 10:30, nella Cattedrale di Esztergom (Ungheria).

- Maria Alfonsina Danil Ghattas (Maria Soultaneh), Confondatrice della Congregazione delle Suore Domenicane del Santissimo Rosario di Gerusalemme: Domenica 22 novembre, Solennità di nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, alle ore 10:30, nella Basilica dell'Annunciazione di Nazareth (Israele).
OCL/BEATIFICAZIONI/...                               VIS 20090908 (190)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Socrates B. Villegas, Arcivescovo di Lingayen-Dagupan (superficie: 1.565; popolazione: 1.313.000; cattolici: 1.084.000; sacerdoti: 76; religiosi: 57), Filippine. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Balanga (Filippine), è nato a Manila (Filippine), nel 1960, è stato ordinato sacerdote nel 1985 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 2001. Succede all'Arcivescovo Oscar V. Cruz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi presentata per raggiunti limiti d'età.

- Membri Ordinari della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon: il Professor Enzo Orti; il Signor Angelo Casciello ed il Signor Luca Pace per la Classe dei Pittori e Cineasti; il Signor Sergio Capellini per la Classe degli Scultori; il Professor Marco Guzzi; il Signor Roberto Mussapi ed il Professor Gerardo Bianco per la Classe dei Letterati d Poeti.
NER:RE:NA/.../                                          VIS 20090908 (160)


IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2009 (VIS). Di seguito sono riportati i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:

- L'Arcivescovo John Choi Young-Soo, emerito di Daegu (Corea), il 31 agosto, all'età di 67 anni.

- Il Vescovo Nicolás D'Antonio Salza, O.F.M., già Prelato di Inmaculada Concepción de la Bienavenutrada Virgen Maria in Olancho (Honduras), il 2 agosto, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Frank Marcus Fernando, emerito di Chilaw (Sri Lanka), il 24 agosto, all'età di 77 anni.

- Il Vescovo Czeslaw Lewandowski, già Ausiliare di Wloclawek (Polonia), il 16 agosto, all'età di 87 anni.

- Arcivescovo Gustavo Martínez Frías, di Nueva Pamplona (Colombia), il 29 agosto, all'età di 74 anni.

- Arcivescovo Anthony Mayala, di Mwanza (Tanzania), il 19 agosto,  all'età di 69 anni.

- Vescovo John Baptist Minder, O.S.F.S., emerito di Keimoes-Upington (Sud Africa), il 13 agosto, all'età di 86 anni.

- Vescovo Carl K. Moeddel, già Ausiliare di Cincinnati (Stati Uniti d'America), il 25 agosto, all'età di 71 anni.

- Vescovo John Mulagada, di Eluru (India), il 16 agosto, all'età di 71 anni.

- Arcivescovo Gilles Ouellet, P.M.E., emerito di Rimouski (Canada), il 13 agosto, all'età di 86 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20090908 (190)

lunedì 7 settembre 2009

CRISTIANO DEVE ESSERE SEGNO DIO VIVO DAVANTI AL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2009 (VIS). Alle ore 8:30 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI è partito in elicottero dall'eliporto delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo per la Visita Pastorale a Viterbo, la città dei Papi, e a Bagnoregio. Alle 10:15 Benedetto XVI ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica sulla spianata di Valle Faul, con la partecipazione di 10.000 persone.

  Nel tragitto verso la spianata, il Papa ha raggiunto in auto Piazza San Lorenzo e davanti alla Cattedrale ha benedetto le nuove porte di bronzo, opera dell'artista Roberto Ioppolo. Successivamente Benedetto XVI ha visitato il Palazzo dei Papi, la Sala del Conclave, nella quale, nel 1271, venne eletto Papa Gregorio X.

  Commentando nell'omelia l'episodio evangelico narrato da San Marco, nel quale Gesù guarisce in terra pagana un sordomuto, il Santo Padre ha affermato:  "Possiamo vedere in questo 'segno' l'ardente desiderio di Gesù di vincere nell'uomo la solitudine e l'incomunicabilità create dall'egoismo, per dare volto ad una 'nuova umanità', l'umanità dell'ascolto e della parola, del dialogo, della comunicazione, della comunione con Dio. Una umanità 'buona', come buona è tutta la creazione di Dio; una umanità senza discriminazioni, senza esclusioni (...) così che il mondo sia veramente e per tutti 'campo di genuina fraternità'".

  "Cara Chiesa di Viterbo" - ha proseguito il Pontefice - "Una priorità che tanto sta a cuore al tuo Vescovo, è 'l'educazione alla fede', come ricerca, come iniziazione cristiana, come vita in Cristo. (...) In questa esperienza sono coinvolte le parrocchie, le famiglie e le varie realtà associative. Sono chiamati ad impegnarsi i catechisti e tutti gli educatori; (...) ed, in particolare, la scuola cattolica, con l'Istituto filosofico-teologico 'San Pietro'. Ci sono modelli sempre attuali, autentici pionieri dell'educazione alla fede a cui ispirarsi. Mi piace menzionare, tra gli altri, Santa Rosa Venerini (1656-1728) - che ho avuto la gioia di canonizzare tre anni or sono - vera antesignana delle scuole femminili in Italia, proprio 'nel secolo dei Lumi'; Santa Lucia Filippini (1672-1732) che, con l'aiuto del Venerabile Cardinale Marco Antonio Barbarigo (1640-1706), ha fondato le benemerite 'Maestre Pie'".

  "Insieme all'educazione" - ha detto ancor il Papa - "la 'testimonianza della fede'. "La fede - scrive San Paolo - si rende operosa per mezzo della carità" (Gal 5,6). È in questa prospettiva che prende volto l'azione caritativa della Chiesa: le sue iniziative, le sue opere sono segni della fede e dell'amore di Dio, che è Amore (...) Qui fiorisce e va sempre più incrementata la presenza del volontariato, sia sul piano personale, sia su quello associativo, che trova nella 'Caritas' il suo organismo propulsore ed educativo".

  "Vorrei infine accennare ad una terza linea del vostro piano pastorale: l'attenzione ai segni di Dio. Come ha fatto Gesù con il sordomuto, allo stesso modo Dio continua a rivelarci il suo progetto mediante 'eventi e parole'. Ascoltare la sua parola e discernere i suoi segni deve essere pertanto l'impegno di ogni cristiano e di ciascuna comunità. Il più immediato dei segni di Dio è certamente l'attenzione al prossimo".

  "Inoltre, come afferma il Concilio Vaticano II, il cristiano è chiamato ad essere 'davanti al mondo un testimone della risurrezione e della vita del Signore Gesù e un segno del Dio vivo'.  Deve esserlo in primo luogo il sacerdote che Cristo ha scelto tutto per sé. Durante questo Anno Sacerdotale, pregate con maggiore intensità per i sacerdoti, per i seminaristi e per le vocazioni, perché siano fedeli a questa loro vocazione! Segno del Dio vivo deve esserlo, altresì, ogni persona consacrata e ogni battezzato".

  "Fedeli laici, giovani e famiglie, non abbiate paura di vivere e testimoniare la fede nei vari ambiti della società, nelle molteplici situazioni dell'esistenza umana!".

  "Si succedono le stagioni della storia" - ha detto infine il Santo Padre - "cambiano i contesti sociali, ma non muta e non passa di moda la vocazione dei cristiani a vivere il Vangelo in solidarietà con la famiglia umana, al passo con i tempi. Ecco l'impegno sociale, ecco il servizio proprio dell'azione politica, ecco lo sviluppo umano integrale".
PV-ITALIA/MESSA/VITERBO                                   VIS 20090907 (710)


ANGELUS: RELIGIONI PROMUOVANO PERDONO E RICONCILIAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2009 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata sulla spianata di Valle Faul a Viterbo, il Papa ha guidato la recita dell'Angelus, Ma, prima della recita della preghiera mariana Benedetto XVI ha ricordato che da molti secoli la Diocesi di Viterbo si contraddistingue per un "singolare vincolo di affetto e di comunione con il Successore di Pietro".

  "Nel vasto territorio dell'antica Tuscia" - ha affermato il Pontefice - "nacque San Leone Magno, che rese un grande servizio alla verità nella carità, attraverso un assiduo esercizio della parola, testimoniato dai suoi Sermoni e dalle sue Lettere. A Blera ebbe i natali il Papa Sabiniano, successore di San Gregorio Magno; a Canino nacque Paolo III. Viterbo fu scelta per tutta la seconda parte del XIII secolo quale residenza dei Pontefici Romani; qui furono eletti cinque miei predecessori, e quattro di essi vi sono sepolti".

  "Viterbo viene giustamente chiamata 'Città dei Papi'" - ha affermato il Pontefice - "e questo costituisce per voi uno stimolo ulteriore a vivere e testimoniare la fede cristiana, la stessa fede per la quale hanno dato la vita i santi martiri Valentino e Ilario, custoditi nella Chiesa Cattedrale, primi di una lunga scia di Santi, Martiri e Beati della vostra terra".

  Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha rivolto un saluto ai partecipanti al Congresso Internazionale 'Uomini e Religioni' in corso a Cracovia (Polonia), sul tema 'Fedi e culture in dialogo', al quale hanno partecipato numerose personalità e rappresentanti di varie Religioni, invitati dall'Arcidiocesi di Cracovia e dalla Comunità di Sant'Egidio.

  Obiettivo del Congresso è stato quello di riflettere e pregare in favore della pace, a 70 anni dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. "Non possiamo non ricordare" - ha sottolineato il Pontefice - "i drammatici fatti che diedero inizio ad uno dei più terribili conflitti della storia, che ha causato decine di milioni di morti e ha provocato tante sofferenze all'amato popolo polacco; un conflitto che ha visto la tragedia dell'Olocausto e lo sterminio di altre schiere di innocenti".

  "La memoria di questi eventi ci spinga a pregare per le vittime e per coloro che ancora ne portano ferite nel corpo e nel cuore; sia inoltre monito per tutti a non ripetere tali barbarie e ad intensificare gli sforzi per costruire nel nostro tempo, segnato ancora da conflitti e contrapposizioni, una pace duratura, trasmettendo, soprattutto alle nuove generazioni, una cultura e uno stile di vita improntati all'amore, alla solidarietà e alla stima per l'altro".

  "In questa prospettiva" - ha concluso il Santo Padre - "è particolarmente importante l'apporto che le Religioni possono e devono dare nel promuovere il perdono e la riconciliazione contro la violenza, il razzismo, il totalitarismo e l'estremismo che deturpano l'immagine del Creatore nell'uomo, cancellano l'orizzonte di Dio e, di conseguenza, conducono al disprezzo dell'uomo stesso. Il Signore ci aiuti a costruire la pace, partendo dall'amore e dalla comprensione reciproca".
PV-ITALIA/ANGELUS/VITERBO                           VIS 20090907 (480)


IL PAPA INVOCA MATERNA PROTEZIONE MARIA UNITÀ FAMIGLIE


CITTA' DEL VATICANO, 6 SET. 2009 (VIS). Alle 16:30 il Papa si è recato in visita al Santuario della Madonna della Quercia, dove ha sostato in adorazione del Santissimo Sacramento e ha recitato una preghiera alla Vergine. Erano presenti monache di clausura di alcuni monasteri della Diocesi di Viterbo. 

  Rivolgendosi alle religiose, il Santo Padre ha detto: "A voi affido le mie intenzioni, le intenzioni del Pastore di questa Diocesi e le necessità di quanti vivono in questo terra. A voi affido, in quest'Anno Sacerdotale, soprattutto i sacerdoti, i seminaristi e le vocazioni. Siate con il vostro silenzio orante il loro sostegno ' a distanza' (...) offrendo al Signore il sacrificio della vostra vita per la loro santificazione e per il bene delle anime".

   Il Papa ha invocato la materna protezione di Maria "sul Successore di Pietro e sulla Chiesa affidata alla sue cure; (...) Regina della pace, ottieni il dono della concordia e della pace per i popoli e per l'intera umanità".

  "Mantieni salda l'unità delle nostre famiglie" - ha continuato il Papa - "oggi tanto minacciata da ogni parte, e rendile focolari di serenità e di concordia, dove il dialogo paziente dissipi le difficoltà e i contrasti. Veglia soprattutto su quelle divise e in crisi".

  "Rendi ferme" - ha invocato ancora la Vergine - "e decisa la volontà di quanti il Padrone della messe continua a chiamare come operai nella sua vigna, perché resistendo a ogni lusinga ed insidia mondana, perseverino generosamente nel seguire il cammino intrapreso, e, con il tuo materno soccorso, diventino testimoni di Cristo attratti dal fulgore del suo Amore, sorgente di gioia".

  "Consola chi piange, chi soffre, chi pena per l'umana ingiustizia, sostieni chi vacilla sotto il peso della fatica e guarda al futuro senza speranza; incoraggia chi lavora per costruire un mondo migliore dove trionfi la giustizia e regni la fraternità, dove cessino l'egoismo e l'odio, e la violenza. Ogni forma e manifestazione di violenza sia vinta dalla forza pacificatrice di Cristo!".
PV-ITALIA/PREGHIERA VERGINE/VITERBO                   VIS 20090907 (340)


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