Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

martedì 14 luglio 2009

DOLORE DEL PAPA ATTENTATI CHIESE IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 14 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha espresso il suo dolore per gli attentati che hanno colpito, nel fine settimane, otto chiese cristiane a Bagdad e Mosul (Iraq), provocando la morte di quattro persone e decine di feriti.

  In un telegramma, fatto pervenire al Cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, scrive che il Papa "prega per una conversione del cuore degli autori della violenza e incoraggia le autorità a fare tutto il possibile per promuovere una coesistenza giusta e pacifica di tutti i settori della popolazione irachena".

  Il Santo Padre, si legge ancora nel telegramma, "assicura la sua preghiera e la sua vicinanza spirituale alle comunità cattolica e ortodossa della capitale irachena".
TGR/ATTENTATI/IRAQ                               VIS 20090714 (130)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Padre Bruno Alessio Esposito, O.P., Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università San Tommaso d'Aquino in Roma.
NA/.../ESPOSITO                                     VIS 20090714 (50)

lunedì 13 luglio 2009

IL PAPA RICEVE PRESIDENTE STATI UNITI BARACK H. OBAMA


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo il Comunicato emesso nel tardo pomeriggio di ieri dalla Sala Stampa della Santa Sede:

"Nel pomeriggio di oggi, venerdì 10 luglio 2009, Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente degli Stati Uniti d'America, Sua Eccellenza il Signor Barack H. Obama. In precedenza, il Presidente si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Nel corso dei cordiali colloqui, ci si è soffermati innanzitutto su questioni che sono nell'interesse di tutti e costituiscono la grande sfida per il futuro di ogni Nazione e per il vero progresso dei popoli, quali la difesa e la promozione della vita ed il diritto all'obiezione di coscienza".

"Si è anche accennato all'immigrazione, con particolare attenzione all'aspetto del ricongiungimento familiare".

"Al centro dell'incontro sono stati pure temi di politica internazionale, alla luce anche dei risultati del Vertice dei G8. Ci si è soffermati sulle prospettive di pace in Medio Oriente, su cui si registrano convergenze, e su altre situazioni regionali. Sono stati poi passati in rassegna alcuni argomenti di maggiore attualità come il dialogo tra culture e religioni, la crisi economico-finanziaria a livello globale e le sue implicazioni etiche, la sicurezza alimentare, l'aiuto allo sviluppo soprattutto all'Africa e all'America Latina, ed il problema del narcotraffico. Infine, si è sottolineata l'importanza dell'educazione alla tolleranza in ogni Paese".
OP/UDIENZA PRESIDENTE/USA:OBAMA VIS 20090713 (260)

PRIMO MINISTRO DEL CANADA INCONTRA IL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

"Stamani Sua Santità Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Primo Ministro del Canada, Sua Eccellenza il Signor Stephen Harper, il quale, successivamente si è incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

"Nei cordiali colloqui sono state trattate alcune questioni di politica internazionale discusse al G8 ed i risultati del vertice, anche alla luce della nuova Enciclica 'Caritas in veritate', in particolare la crisi economico-finanziaria e le sue implicazioni etiche, l'aiuto ai Paesi in via di sviluppo, soprattutto all'Africa, i cambiamenti climatici, il disarmo e la non proliferazione nucleare".

"Si è pure dedicata attenzione al Medio Oriente ed alle prospettive di pace in quella regione ed è stato affrontato il tema della libertà religiosa in alcuni Paesi".

"In riferimento al Canada, ci si è soffermati sui valori etici, sulla difesa e la promozione della vita, sul matrimonio e la famiglia".
OP/UDIENZA PRIMO MINISTRO/CANADA:HARPER VIS 20090713 (200)

CHIESA IN EUROPA IMPEGNO APOSTOLICO UNIVERSITARI


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano i 1.100 partecipanti al Primo Incontro Europeo degli Studenti Universitari, promosso dalla Commissione Catechesi-Scuola-Università del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE), sul tema: "Nuovi discepoli di Emmaus. Da cristiani in Università".

Nel ricordare che la visita degli studenti avviene nel giorno della festa di San Benedetto, Patrono d'Europa, il Papa ha affermato: "Vi ritrovate ora insieme per offrire alle Conferenze Episcopali d'Europa la vostra disponibilità a proseguire nel cammino di elaborazione culturale che San Benedetto intuì come necessario per la maturazione umana e cristiana dei popoli dell'Europa. Questo può avvenire se voi, come i discepoli di Emmaus, incontrate il Signore risorto nella concreta esperienza ecclesiale, ed in particolare nella celebrazione eucaristica".

"Il vostro impegno missionario nell'ambito universitario" - ha proseguito il Pontefice - "consiste pertanto nel testimoniare l'incontro personale che avete avuto con Gesù Cristo, Verità che illumina il cammino di ogni uomo. E' dall'incontro con Lui che scaturisce quella 'novità del cuore', capace di dare un orientamento nuovo all'esistenza personale; e solo così si diventa fermento e lievito di una società vivificata dall'amore evangelico".

"Anche l'azione pastorale universitaria deve allora esprimersi in tutta la sua valenza teologica e spirituale, aiutando i giovani a far sì che la comunione con Cristo li conduca a percepire il mistero più profondo dell'uomo e della storia".

"Nell'Università" - ha detto ancora il Papa - "la presenza cristiana si fa sempre più esigente e nello stesso tempo affascinante, perché la fede è chiamata, come nei secoli passati, ad offrire il suo insostituibile servizio alla conoscenza, che, nella società contemporanea, è il vero motore dello sviluppo. Dalla conoscenza, arricchita con l'apporto della fede, dipende la capacità di un popolo di saper guardare al futuro con speranza, superando le tentazioni di una visione puramente materialistica dell'esistenza e della storia".

"Voi siete il futuro dell'Europa" - ha detto il Papa ai giovani - "(...) La nuova sintesi culturale, che in questo tempo si sta elaborando in Europa e nel mondo globalizzato, ha bisogno dell'apporto di intellettuali capace di riproporre nelle aule accademiche il discorso su Dio, o meglio, di far rinascere quel desiderio dell'uomo di cercare Dio - 'quaerere Deum', - a cui ho fatto riferimento in altre occasioni. (...) La Chiesa in Europa confida molto sul generoso impegno apostolico di tutti voi, consapevole delle sfide e delle difficoltà, ma anche delle tante potenzialità dell'azione pastorale in ambito universitario".
AC/INCONTRO CCEE/UNIVERSITARI VIS 20090713 (420)

CARDINALE CIPRIANI THORNE INVIATO SPECIALE AYACUCHO


CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima (Perù), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del IV centenario dell'Arcidiocesi di Ayacucho (Perù), che avranno luogo il 20 luglio 2009.

La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Sacerdote Javier Obón Molinos, Vicario Generale dell'Arcidiocesi e dal Padre Jorge Villarán Mendoza, S.J., Presidente della Commissione Arcidiocesana per la Vita Consacrata (CONFER-Ayacucho).
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/CIPRIANI VIS 20090713 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Richard John Grecco, Vescovo di Charlottetown (superficie: 5.660; popolazione: 142.300; cattolici: 65.253; sacerdoti: 54; religiosi: 116; diaconi permanenti: 1), Canada. Finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toronto, il Vescovo Grecco succede al Vescovo Joseph Vernon Fougère, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Lewis Zeigler, finora Vescovo di Gbarnga (Liberia), Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Monrovia (superficie: 15.971; popolazione: 1.822.000; cattolici: 139.515; sacerdoti: 37; religiosi: 51), Liberia.
NER:RE:NEC/.../... VIS 20090713 (110)

INIZIO VACANZE DI BENEDETTO XVI IN VALLE D'AOSTA


CITTA' DEL VATICANO, 13 LUG. 2006 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, lasciata Roma, è giunto dopo un'ora di volo all'aeroporto Caselle di Torino e, poco dopo ha raggiunto in elicottero la Residenza di Les Combes d'Introd, in Valle d'Aosta dove soggiornerà per un periodo di riposo di sedici giorni.

Come nel 2005 e 2006, il Papa alloggerà nello Chalet, proprietà dei Salesiani, che ha spesso accolto Giovanni Paolo II. Dall'edificio, a due piani, di pietra e mattoni, circondato da un ampio giardino, situato a 1.200 metri di altitudine, si gode la vista del Monte Bianco, della catena montuosa del confine franco-italiano e delle Alpi italo-svizzere.

Le due uniche manifestazioni pubbliche previste in questo periodo di riposo avranno luogo domenica 19 e domenica 26 luglio. Domenica 19, il Santo Padre guiderà la preghiera mariana dell'Angelus in Piazza Ruggia, davanti alla chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Solutore, in Romano Canavese, in diocesi di Ivrea e Domenica 26 la recita dell'Angelus avverrà dalla residenza di Les Combes.

Il soggiorno del Santo Padre nella località alpina di Les Combes, frazione del Comune di Introd, a venti chilometri da Aosta, si concluderà il 29 luglio.

Al rientro dal suo terzo soggiorno in Valle d'Aosta, il Santo Padre si trasferirà nella Residenza estiva di Castel Gandolfo, a 30 chilometri da Roma, dove trascorrerà il periodo estivo.

Il prossimo Viaggio Apostolico di Benedetto XVI - il tredicesimo dall'inizio del suo Pontificato - è in programma dal 26 al 28 settembre prossimo, nella Repubblica Ceca.
BXVI-VACANZE/VALLE D'AOSTA/... VIS 20090713 (270)

NON SOLO SOLUZIONI TECNICHE ATTUALI PROBLEMI UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 12 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato le riflessioni che precedono la recita dell'Angelus domenicale al recente Vertice del G8 che si è tenuto a L'Aquila, "città tanto provata dal terremoto" ed alla sua terza Enciclica "Caritas in veritate".

  "Le problematiche in agenda erano talora drammaticamente urgenti" - ha ricordato il Papa - "Ci sono nel mondo sperequazioni sociali ed ingiustizie strutturali non più tollerabili, che esigono, oltre a doverosi interventi immediati, una coordinata strategia per ricercare soluzioni globali durevoli".

  "Durante il summit i Capi di Stato e di Governo del G8 hanno ribadito" - ha precisato il Pontefice - "la necessità di giungere ad accordi comuni al fine di assicurare all'umanità un futuro migliore. La Chiesa non possiede soluzioni tecniche da presentare, ma, esperta in umanità, offre a tutti l'insegnamento della Sacra Scrittura sulla verità dell'uomo e annuncia il Vangelo dell'Amore e della giustizia".

  Nel citare la sua terza Enciclica pubblicata proprio alla vigilia del G8, il Papa ha ricordato che: "occorre una nuova progettualità economica che ridisegni lo sviluppo in maniera globale, basandosi sul fondamento etico della responsabilità davanti a Dio e all'essere umano come creatura di Dio".

  "Già il grande Pontefice Paolo VI, nell'Enciclica 'Populorum progressio', aveva riconosciuto e indicato l'orizzonte mondiale della questione sociale, (...) che nel nostro tempo è diventata 'radicalmente questione antropologica', nel senso cioè che essa implica il modo stesso di concepire l'essere umano sempre più posto nelle mani dell'uomo stesso dalle moderne biotecnologie".

  "Le soluzioni ai problemi attuali dell'umanità non possono essere solo tecniche" - ha ribadito il Pontefice - "ma devono tener conto di tutte le esigenze della persona, che è dotata di anima e corpo, e devono così tener conto del Creatore, Dio. Potrebbe infatti disegnare foschi scenari per il futuro dell'umanità 'l'assolutismo della tecnica', che trova la sua massima espressione in talune pratiche contrarie alla vita. Gli atti che non rispettano la vera dignità della persona, anche quando sembrano motivati da una 'scelta di amore', in realtà sono il frutto di una 'concezione materiale e meccanicistica della vita umana', che riduce l'amore senza verità a 'un guscio vuoto da riempire arbitrariamente' e può così comportare effetti negativi per lo sviluppo umano integrale".

  "Per quanto sia complessa l'attuale situazione nel mondo" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "la Chiesa guarda al futuro con speranza e ricorda ai cristiani che 'l'annuncio di Cristo è il primo e principale fattore di sviluppo'".
ANG/G-8:CARITAS IN VERITATE/...                       VIS 20090713 (410)

DIALOGO PER CONSEGUIRE AUTENTICA DEMOCRAZIA HONDURAS


CITTA' DEL VATICANO, 12 LUG. 2009 (VIS). Al termine della recita dell'Angelus, il Papa ha detto ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro: "In questi giorni sto seguendo con viva preoccupazione gli avvenimenti dell'Honduras".

  "Vorrei oggi invitarvi a pregare" - ha proseguito il Pontefice - "per quel caro Paese affinché, per l'intercessione materna di Nostra Signora di Suyapa, i responsabili della Nazione e tutti i suoi abitanti percorrano pazientemente la via del dialogo, della comprensione reciproca e della riconciliazione".

  "Ciò è possibile se, superando le tendenze particolariste, ognuno si sforza di cercare la verità e di perseguire con tenacia il bene comune: è questa la condizione per assicurare una convivenza pacifica e un'autentica vita democratica!" - ha esclamato il Pontefice - "All'amato popolo honduregno assicuro la mia preghiera ed imparto una speciale Benedizione Apostolica".

  "Domani, a Dio piacendo" - ha ricordato ancora Benedetto XVI - "partirò per un breve periodo di riposo in montagna. Mi recherò in Valle d'Aosta, a Les Combes, località resa celebre dai soggiorni del mio amato predecessore Giovanni Paolo II e anche da me molto amata. Nel dare il mio 'arrivederci' a Piazza San Pietro e alla città di Roma, invito tutti ad accompagnarmi con la preghiera".

  "La preghiera" - ha assicurato il Papa - "non conosce distanze e separazioni: dovunque siamo, essa fa di noi un cuore solo e un'anima sola".

  "A proposito di partenze" - ha concluso il Santo Padre - "colgo l'occasione per ribadire ancora una volta il dovere per tutti della prudenza nella guida e del rispetto delle norme del codice stradale. Una buona vacanza inizia proprio da questo!".
ANG/HONDURAS:VACANZE/...                                   VIS 20090713 (270)

venerdì 10 luglio 2009

PROGRESSI RELAZIONI DIPLOMATICHE MESSICO-SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano le Lettere Credenziali del nuovo Ambasciatore del Messico presso la Santa Sede, Signor Héctor Federico Ling Altamirano, rappresentante di una Nazione, ha detto il Papa, "la cui identità si è forgiata lungo i secoli in feconda relazione con il messaggio di salvezza proclamato dalla Chiesa cattolica".

  "La fede in Gesù Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "ha fatto nascere in Messico una cultura che offre un senso rispettoso e completo della vita e una visione dell'esistenza piena di speranza, illustrando nel contempo una serie di principi sostanziali per lo sviluppo armonico di tutta la società".

  Il Santo Padre ha ricordato inoltre il VI Incontro Mondiale delle Famiglie, tenutosi alcuni mesi fa a Città del Messico, che ha evidenziato "l'importanza di questa istituzione, tanto stimata dal popolo messicano (...) per cui è di somma importanza che sia adeguatamente sostenuta, in modo che le famiglie non cessino di essere scuole di rispetto e comprensione reciproca, sorgenti di virtù umane e motivo di speranza per il resto della società".

  Benedetto XVI ha citato "gli importanti progressi compiuti negli ultimi anni nelle buone relazioni fra Santa Sede e Messico, in un clima di reciproca autonomia e di sana collaborazione" e al riguardo ha citato gli atti commemorativi del XV anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche fra Messico e Santa Sede, nell'ambito delle quali sono stati affrontati, fra gli altri: "il modo più corretto di intendere un autentico Stato democratico e il suo dovere di difendere e promuovere la libertà religiosa in tutti gli aspetti della vita pubblica e sociale della Nazione".

  "In effetti la libertà religiosa non è né un diritto né tanto meno un privilegio reclamato dalla Chiesa cattolica (...), esso riguarda la sfera più essenziale di ogni persona, di ogni popolo e di ogni nazione" e non si può "limitarla ad una mera convivenza di cittadini che praticano privatamente la propria religione, al libero esercizio del culto, ma si deve assicurare ai credenti la piena garanzia di manifestare pubblicamente la propria religione, offrendo anche il loro contributo all'edificazione del bene comune e del retto ordine sociale, in ogni ambito dell'esistenza, senza nessun tipo di restrizione o di coazione. Al riguardo la Chiesa cattolica, mentre sostiene e promuove questa visione positiva del ruolo della religione nella società, non intende interferire nella dovuta autonomia delle istituzione civili".

  Il Papa ha elogiato le iniziative di diverse istanze messicane per "favorire un ordine sociale più giusto e solidale e superare le difficoltà che continuano ad attanagliare il Paese", fra cui "questioni tanto gravi come la violenza, il narcotraffico, le disuguaglianze e la povertà, che sono terreno fertile per la criminalità".

  "Non si insisterà mai abbastanza sul diritto alla vita che deve essere riconosciuto in tutta la sua interezza (...). Desidero salutare con gioia" - ha detto infine il Papa - "l'iniziativa del Messico, che nel 2005 eliminò dalla sua legislazione la pena capitale, come pure le recenti misure che alcuni dei suoi Stati hanno adottato per proteggere la vita umana sin dal suo inizio. Tali decise posizioni in una questione tanto fondamentale devono essere un emblema della vostra Patria, di cui sentirsi giustamente orgogliosi".
CD/CREDENZIALI/MESSICO:LING                               VIS 20090710 (550)

"IL TURISMO, CELEBRAZIONE DELLA DIVERSITÀ"


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio pastorale del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2009 (27 settembre), sul tema: "Il turismo, celebrazione della diversità".

  Nel Messaggio, datato 24 giugno, l'Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Dicastero, scrivono che: "La diversità è un fatto, una realtà, ma, come ci ricorda Papa Benedetto XVI, è pure un dato positivo, un bene, e non una minaccia o un pericolo, al punto tale da volere egli che 'le persone accettino non soltanto l'esistenza della cultura dell'altro, ma desiderino anche riceverne un arricchimento'".

  "Nella valutazione positiva del diverso osserviamo un paradosso: se da un lato si constata, in questo tempo di globalizzazione, che le culture e le religioni si avvicinano sempre più, e che nel cuore di tutte le culture sboccia un autentico desiderio di pace, dall'altro si verificano incomprensioni, ci sono pregiudizi e malintesi profondamente radicati, che elevano barriere e alimentano divisioni. È il timore in noi del diverso, dello sconosciuto".

  Il Presidente ed il Segretario del Pontificio Consiglio affermano che: "Dobbiamo quindi impegnarci per trasformare la discriminazione, la xenofobia e l'intolleranza in comprensione e mutua accettazione, percorrendo le strade del rispetto, dell'educazione e del dialogo aperto, costruttivo e vincolante".

  "Il turismo, in quanto pone a contatto con altri modi di vivere, altre religioni e forme di vedere il mondo e la sua storia, è pure un'occasione di dialogo e di ascolto, e costituisce un invito a non chiudersi nella propria cultura, ma ad aprirsi e confrontarsi con modi di pensare e vivere diversi. Non deve sorprendere pertanto che settori estremisti e gruppi terroristici di indole fondamentalista indichino il turismo come un pericolo e un obiettivo da distruggere. La conoscenza reciproca aiuterà - lo speriamo ardentemente - a costruire una società più giusta, solidale e fraterna".

  "Se il turismo si sviluppa in assenza di un'etica di responsabilità" - scrivono inoltre l'Arcivescovo Vegliò e l'Arcivescovo Marchetto - "parallelamente prende corpo il pericolo della uniformità e della bellezza come 'fascinatio nugacitatis' (cfr. Sap 4,12). Accade così, per esempio, che gli autoctoni possono fare per i turisti spettacolo delle loro tradizioni offrendo la diversità come un prodotto commerciale, solo per lucro".

  "Tutto ciò esige uno sforzo, tanto da parte del visitatore che dell'autoctono accogliente, di assumere atteggiamenti di apertura, rispetto, vicinanza, fiducia in modo che nel desiderio di incontrare gli altri, rispettandoli nella loro diversità personale, culturale e religiosa, si aprano al dialogo e alla comprensione".

  "Nel contemplare la diversità, l'uomo scopre le tracce del divino nelle orme dell'umano. E per il credente, l'insieme delle diversità apre cammini per avvicinarsi all'infinita grandezza di Dio".

  "Dio affida alla Chiesa il compito di forgiare in Cristo Gesù, grazie allo Spirito, una nuova creazione, ricapitolando in Lui tutto il tesoro della diversità umana che il peccato ha trasformato in divisione e conflitti".

  "Il soffio divino vinca ogni xenofobia, discriminazione, razzismo" - conclude il Messaggio - "renda vicini coloro che sono lontani, nella contemplazione della unità/diversità di una famiglia umana benedetta da Dio".
CON-SM/TURISMO:DIVERSITÀ/VEGLIÒ:MARCHETTO       VIS 20090710 (540)

RIUNIONE COMMISSIONE BILATERALE SANTA SEDE E ISRAELE


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2009 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questa mattina dalla Sala Stampa della Santa Sede, annuncia che La Commissione di Lavoro Bilaterale Permanente fra la Santa Sede e lo Stato di Israele, si è riunita ieri, 9 luglio, presso il Ministero degli Affari Esteri di Israele, per proseguire i negoziati relativi  all' "Accordo Economico".

  "L'incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e le Delegazioni ritengono di aver contribuito ad accelerare i tempi per il conseguimento dell'auspicato Accordo".

  "Le prossime riunioni della Commissione avranno luogo il 26 agosto, il 15 e il 16 settembre, il 14 e 15 ottobre e l'11 e 12 novembre. Come annunciato in precedenza, la prossima Commissione Plenaria si riunirà in Vaticano il 10 dicembre 2009".
OP/RIUNIONE/SANTA SEDE:ISRAELE                       VIS 20090710 (140)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

- L'Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, di Colombo (Sri Lanka).

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Signor Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America, con la Consorte e Seguito.
AP/.../...                                 VIS 20090710 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Alfonso Cortés Contreras, Vescovo di Cuernavaca (superficie: 4.941; popolazione: 2.167.000; cattolici: 1.874.000; sacerdoti: 176; religiosi: 482; diaconi permanenti: 3), Messico. Finora Vescovo Ausiliare di Monterrey (Messico), succede al Vescovo Florencio Olvera Ochoa, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Hyginus Kim Hee-joong, Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Kwangju (superficie: 12.596; popolazione: 3.370.781; cattolici: 319.494; sacerdoti: 255; religiosi: 1.204), Corea. L'Arcivescovo eletto è stato finora Ausiliare della medesima Sede Metropolitana.
NER:RE:NEC/CORTÉS:OLVERA:HEE-JOONG/..               VIS 20090710 (110)

giovedì 9 luglio 2009

INCONTRO PAPA PRIMO MINISTRO AUSTRALIA E PRESIDENTE COREA


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Oggi 9 luglio 2009 il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Primo Ministro dell'Australia, Onorevole Kevin Rudd, il quale, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Signor Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato".

  "Nel corso dei cordiali colloqui, sono stati ricordati il viaggio del Santo Padre a Sydney, nel luglio 2008, per la Giornata Mondiale della Gioventù e l'ottimo spirito di collaborazione tra le Autorità ecclesiastiche e civili che ne ha caratterizzato l'organizzazione. Ci si è inoltre soffermati sull'attuale situazione internazionale e regionale, con riferimento sia al rispetto della libertà religiosa sia alle problematiche ambientali".

  Successivamente, in merito all'incontro del Papa con il Presidente della Repubblica di Corea, Signor Lee Myng-Bak, delle 12:05 di questa mattina, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico un secondo Comunicato:

  "I cordiali colloqui hanno permesso di scambiare idee su alcuni temi di interesse comune, tra cui gli effetti della crisi economica mondiale, soprattutto sui Paesi più poveri, e la situazione politica e sociale nella penisola coreana".

  "Sul piano bilaterale sono state evocate le buone relazioni esistenti tra la Repubblica di Corea e la Santa Sede, nonché il dialogo ecumenico e interreligioso e la cooperazione tra la Chiesa e lo Stato in campo educativo e sociale".
OP/.../PRIMO MINISTRO AUSTRALIA:PRESID. COREA        VIS 20090709 (240)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../...                                 VIS 20090709 (30)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 LUG. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Gérard Coliche, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Lille (superficie: 2.288; popolazione: 1.600.000; cattolici: 1.072.700; sacerdoti: 572; religiosi: 893: diaconi permanenti: 65), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1940 a Béziers (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1970. E' stato finora Vicario episcopale per l'apostolato dei laici e per le comunicazioni.
NER/.../COLICHE                             VIS 20090709 (70)

mercoledì 8 luglio 2009

"CARITAS IN VERITATE": REALIZZARE MONDO GIUSTIZIA E DI PACE


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2009 (VIS). Nella catechesi per l'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi nell'Aula Paolo VI, Papa Benedetto XVI si è soffermato sulla sua terza Enciclica "Caritas in veritate", presentata ufficialmente nella giornata di ieri.

  Il Santo Padre ha spiegato che il documento pone in rilievo che: "La carità nella verità è quindi la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell'umanità intera. (...) Solo con la carità, illuminata dalla ragione e dalla fede, è possibile conseguire obiettivi di sviluppo dotati di valenza umana e umanizzante".

  "Questa Enciclica" - ha proseguito il Pontefice - "riprende, continua ed approfondisce l'analisi e la riflessione della Chiesa su tematiche sociali di vitale interesse per l'umanità del nostro secolo. In modo speciale, si riallaccia a quanto scrisse Paolo VI, oltre 40 anni or sono, nella 'Populorum progressio'".

  "Caritas in veritate" - ha sottolineato il Pontefice - "certo non mira ad offrire soluzioni tecniche alle vaste problematiche sociali del mondo odierno (...) Essa ricorda però i grandi principi che si rivelano indispensabili per costruire lo sviluppo umano dei prossimi anni. Tra questi, in primo luogo, l'attenzione alla vita dell'uomo, considerata come centro di ogni vero progresso; il rispetto del diritto alla libertà religiosa, sempre collegato strettamente con lo sviluppo dell'uomo; il rigetto di una visione prometeica dell'essere umano, che lo ritenga assoluto artefice del proprio destino".

  "Occorrono uomini retti" - ha proseguito il Papa - "tanto nella politica quanto nell'economia, che siano sinceramente attenti al bene comune. In particolare, guardando alle emergenze mondiali, è urgente richiamare l'attenzione della pubblica opinione sul dramma della fame e della sicurezza alimentare, che investe una parte considerevole dell'umanità. Un dramma di tali dimensioni interpella la nostra coscienza: è necessario affrontarlo con decisione, eliminando le cause strutturali che lo provocano e promuovendo lo sviluppo agricolo dei Paesi più poveri".

  "L'economia ha bisogno dell'etica per il suo corretto funzionamento; ha bisogno di recuperare l'importante contributo del principio di gratuità e della 'logica del dono' nell'economia di mercato, dove la regola non può essere il solo profitto. Ma questo è possibile unicamente grazie all'impegno di tutti, economisti e politici, produttori e consumatori e presuppone una formazione delle coscienze che dia forza ai criteri morali nell'elaborazione dei progetti politici ed economici".

  "Occorre, si va sempre più ripetendo, un diverso stile di vita da parte dell'umanità intera, in cui i doveri di ciascuno verso l'ambiente si colleghino a quelli verso la persona considerata in se stessa e in relazione agli altri".

  "Ho infine segnalato, dinanzi alle problematiche tanto vaste e profonde del mondo di oggi" - ha detto ancora Benedetto XVI - "la necessità di un'Autorità politica mondiale regolata dal diritto, che si attenga ai menzionati principi di sussidiarietà e solidarietà e sia fermamente orientata alla realizzazione del bene comune, nel rispetto delle grandi tradizioni morali e religiose dell'umanità".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Papa - "preghiamo perché anche questa Enciclica possa aiutare l'umanità a sentirsi un'unica famiglia impegnata nel realizzare un mondo di giustizia e di pace. (...) In particolare, vi invito a pregare per i Capi di Stato e di Governo del G8 che si incontrano in questi giorni a L'Aquila. Da questo importante summit mondiale possano scaturire decisioni ed orientamenti utili al vero progresso di tutti i Popoli, specialmente di quelli più poveri".
AG/.../CARITAS IN VERITATE                           VIS 20090708 (560)

MOTU PROPRIO ECCLESIAE UNITATEM


CITTA' DEL VATICANO, 8 LUG. 2009 (VIS). Di seguito riportiamo la traduzione dal latino, della Lettera Apostolica "Motu Proprio data", "Ecclesiae Unitatem" di Benedetto XVI sulla struttura della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" collegata da ora in poi con la Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'obiettivo di esaminare le questioni relative alla Fraternità San Pio X.

 "1.    Il compito di custodire l'unità della Chiesa, con la sollecitudine di offrire a tutti gli aiuti per rispondere nei modi opportuni a questa vocazione e grazia divina, spetta in modo particolare al Successore dell'Apostolo Pietro, il quale è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità sia dei Vescovi che dei fedeli. La priorità suprema e fondamentale della Chiesa, in ogni tempo, di condurre gli uomini verso l'incontro con Dio deve essere favorita mediante l'impegno di giungere alla comune testimonianza di fede di tutti i cristiani".

  "2.    Nella fedeltà a tale mandato, all'indomani dell'atto con cui l'Arcivescovo Marcel Lefebvre, il 30 giugno 1988, conferì illecitamente l'ordinazione episcopale a quattro sacerdoti, il Papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria, istituì, il 2 luglio 1988, la Pontificia Commissione Ecclesia Dei "con il compito di collaborare con i Vescovi, con i Dicasteri della Curia Romana e con gli ambienti interessati, allo scopo di facilitare la piena comunione ecclesiale dei sacerdoti, seminaristi, comunità o singoli religiosi e religiose finora in vario modo legati alla Fraternità fondata da Monsignor Lefebvre, che desiderino rimanere uniti al Successore di Pietro nella Chiesa Cattolica, conservando le loro tradizioni spirituali e liturgiche, alla luce del Protocollo firmato lo scorso 5 maggio dal Cardinale Ratzinger e da Mons. Lefebvre".

  "3.    In questa linea, aderendo fedelmente al medesimo compito di servire la comunione universale della Chiesa nella sua manifestazione anche visibile e compiendo ogni sforzo perché a tutti quelli che hanno veramente il desiderio dell'unità sia reso possibile di rimanervi o di ritrovarla, ho voluto ampliare e aggiornare, con il Motu Proprio 'Summorum Pontificum', l'indicazione generale già contenuta nel Motu Proprio 'Ecclesia Dei' circa la possibilità di usare il 'Missale Romanum' del 1962, attraverso norme più precise e dettagliate".

  "4.    Nello stesso spirito e con il medesimo impegno di favorire il superamento di ogni frattura e divisione nella Chiesa e di guarire una ferita sentita in modo sempre più doloroso nel tessuto ecclesiale, ho voluto rimettere la scomunica ai quattro Vescovi ordinati illecitamente da Monsignor Lefebvre. Con tale decisione, ho inteso togliere un impedimento che poteva pregiudicare l'apertura di una porta al dialogo e invitare così i Vescovi e la 'Fraternità San Pio X' a ritrovare il cammino verso la piena comunione con la Chiesa. Come ho spiegato nella Lettera ai Vescovi cattolici del 10 marzo scorso, la remissione della scomunica è stata un provvedimento nell'ambito della disciplina ecclesiastica per liberare le persone dal peso di coscienza rappresentato dalla censura ecclesiastica più grave. Ma le questioni dottrinali, ovviamente, rimangono e, finché non saranno chiarite, la Fraternità non ha uno statuto canonico nella Chiesa e i suoi ministri non possono esercitare in modo legittimo alcun ministero".

   "5.    Proprio perché i problemi che devono ora essere trattati con la Fraternità sono di natura essenzialmente dottrinale, ho deciso  - a ventuno anni dal Motu Proprio 'Ecclesia Dei', e conformemente a quanto mi ero riservato di fare - di ripensare la struttura della Commissione 'Ecclesia Dei', collegandola in modo stretto con la Congregazione per la Dottrina della Fede".

   "6.    La Pontificia Commissione 'Ecclesia Dei' avrà, pertanto, la seguente configurazione:
Il Presidente della Commissione è il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
La Commissione ha una propria tabella organica composta dal Segretario e da Officiali.
Sarà compito del Presidente, coadiuvato dal Segretario, sottoporre i principali casi e le questioni di carattere dottrinale allo studio e al discernimento delle istanze ordinarie della Congregazione per la Dottrina della Fede, nonché sottometterne le risultanze alle superiori disposizioni del Sommo Pontefice".

  "7.    Con questa decisione ho voluto, in particolare, mostrare paterna sollecitudine verso la 'Fraternità San Pio X' al fine di ritrovare la piena comunione con la Chiesa".

  "Rivolgo a tutti un pressante invito a pregare senza sosta il Signore, per l'intercessione della Beata Vergine Maria, 'ut unum sint'".

  "Dato a Roma, presso San Pietro, il 2 luglio 2009, anno quinto del Nostro Pontificato".
BXVI-MP/.../ECCLESIAE UNITATEM                   VIS 20090708 (710)
Copyright © VIS - Vatican Information Service