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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 20 febbraio 2009

SRADICARE POVERTÀ E FAME, PROMUOVERE SVILUPPO RURALE


CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti alla Trentunesima Sessione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), in occasione del trentesimo anniversario di istituzione.

  "Quando i paesi ricchi e le nazioni in via di sviluppo" - ha affermato il Pontefice - "si riuniscono per prendere decisioni congiunte e per determinare criteri specifici per il contributo di bilancio al Fondo, si può davvero affermare che i vari Stati Membri partecipano da eguali, esprimendo reciproca solidarietà e un impegno condiviso per sradicare la povertà e la fame. In un mondo sempre più interdipendente, processi decisionali congiunti di questo tipo sono essenziali per condurre gli affari internazionali con equità e previdenza".

  Il Santo Padre ha sottolineato l'importanza che l'IFAD pone "nel promuovere opportunità di lavoro nelle comunità rurali, con la finalità di renderle capaci, nel tempo, di raggiungere l'indipendenza dagli aiuti esterni. (...) In tal senso i progetti di 'credito rurale', concepiti per assistere i piccoli agricoltori e i lavoratori agricoli che non posseggono terreni, possono stimolare una più vasta economia e fornire una maggiore sicurezza alimentare per tutti".

  "Tali progetti aiutano le comunità indigene a svilupparsi sul proprio territorio, e a vivere in armonia con la propria cultura tradizionale, invece di essere obbligati a sradicarsi per cercare un lavoro in città sovraffollate, con tanti problemi sociali, dove frequentemente devono sopportare squallide condizioni di vita".

  "Il principio di sussidiarietà" - ha proseguito il Santo Padre - "esige che ogni gruppo nella società sia libero di dare il proprio contributo al bene comune. Troppo spesso, ai lavoratori agricoli nelle nazioni in via di sviluppo è negata tale opportunità, quando il loro lavoro è sfruttato con avidità e i loro prodotti dirottati verso mercati lontani, con pochi o nulli benefici per la comunità locale".

  Nel ringraziare l'IFAD per ciò che ha realizzato nei suoi trenta anni di attività, il Santo Padre ha affermato che: "è necessaria una rinnovata determinazione per agire in armonia e solidarietà con tutti i diversi elementi della famiglia umana per assicurare un equo accesso alle risorse della terra, ora e nel futuro".
  "L'obiettivo di sradicare l'estrema povertà e la fame, e di promuovere la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale, lungi dall'essere troppo ambizioso o irrealistico, diventa, in questo contesto, imperativo che interpella tutta la comunità internazionale".
AC/.../IFAD                                       VIS 20090220 (400)


ATTENTO DISCERNIMENTO E FORMAZIONE SEMINARISTI

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano 40 Consiglieri e Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina a conclusione dell'Assemblea Plenaria dedicata alla formazione sacerdotale nei seminari latinoamericani.

  Il Papa ha ricordato che la Commissione fu creata nel 1958 dal Predecessore Pio XII il quale "vide la necessità di creare un organismo della Santa Sede per intensificare e coordinare più strettamente l'opera svolta in favore dalla Chiesa in America Latina, davanti alla scarsità di sacerdoti e missionari". Giovanni Paolo II, a sua volta, "appoggiò e potenziò tale iniziativa, con il fine di ribadire la speciale sollecitudine pastorale del Successore di Pietro per le Chiese che pellegrinano in quelle amate terre".

  "L'anno passato" - ha proseguito il Pontefice - "ho ricevuto numerosi Vescovi dell'America Latina e del Caribe in Visita ad Limina Apostolorum. Ho dialogato con loro sulla realtà delle Chiese particolari a loro affidate (...). Accompagno tutti con le mie preghiere, affinché continuino ad esercitare con fedeltà e gioia il proprio servizio al Popolo di Dio, dando impulso nel momento attuale alla 'Missione continentale', che si sta avviando a seguito della Quinta Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e del Caribe".

  Il tema scelto per questa missione "Discepoli e missionari di Gesù Cristo perché i nostri popoli in Lui abbiano vita" - ha affermato il Santo Padre - "continua a orientare gli sforzi dei membri della Chiesa in quelle dilette Nazioni".

  "Quando ho presentato un bilancio del mio Viaggio Apostolico in Brasile ai membri della Curia Romana, mi si chiedeva: 'E' andata bene Aparecida, cercando la vita per il mondo, nel dare priorità al discepolato di Gesù Cristo e alla evangelizzazione? Era il ripiegamento su di sé scambiato per interiorità?'. A ciò rispondevo con certezza. 'No Aparecida ha deciso correttamente, precisamente perché mediante il nuovo incontro con Gesù Cristo e il suo Vangelo, e solo così, si suscitano le forze che ci rendono capaci di dare la risposta adeguata alle sfide del nostro tempo".

  "Per tutti noi" - ha rammentato Benedetto XVI - "il seminario è stato un tempo decisivo di discernimento e preparazione. In dialogo profondo con Cristo, si rafforzava il nostro desiderio di radicarci profondamente in Lui. In quegli anni, apprendemmo a sentirci nella Chiesa come a casa nostra (...). Per questo mi rallegra che questa Assemblea Plenaria abbia dedicato la sua attenzione alla situazione attuale dei Seminari in America Latina".

  "Per ottenere presbiteri secondo il cuore di Cristo, si deve porre la fiducia nell'azione dello Spirito Santo, più che nelle strategie e nei calcoli umani, e chiedere con grande fede al 'Signore della messe' che invii numerose e sante vocazioni al sacerdozio. (...) D'altra parte, la necessità di sacerdoti per affrontare le sfide del mondo di oggi, non deve indurre ad abbandonare un attento discernimento dei candidati, né trascurare le necessarie esigenze, anche le più rigorose, perché il processo formativo contribuisca a farne dei sacerdoti esemplari",

  "Di conseguenza, le raccomandazioni pastorali della presente Assemblea" - ha concluso il Pontefice - "devono essere un punto di riferimento imprescindibile per illuminare la missione dei Vescovi dell'America Latina e del Caribe in questo delicato ambito della formazione sacerdotale. Oggi più che mai, è necessario che i seminaristi, con retta intenzione e lasciando da parte qualunque altro interesse, aspirino al sacerdozio mossi unicamente dalla volontà di essere autentici discepoli e missionari di Gesù Cristo che, in comunione con i loro Vescovi, lo rendano presente con il loro ministero e testimonianza di vita".
AC/PLENARIA/COMMISSIONE AMERICA LATINA/...          VIS 20090220 (590)


PRIMA SESSIONE GRUPPO DI LAVORO VIETNAM-SANTA SEDE

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2009 (VIS). Il 16 e 17 febbraio scorso, una Delegazione della Santa Sede, guidata dal Monsignor Pietro Parolin, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati, si è recata in Viet Nam, su invito del Governo, dove ad Hanoi ha partecipato alla Prima Sessione del Gruppo di Lavoro congiunto Viet Nam-Santa Sede relativa alle relazioni diplomatiche bilaterali.

  "Durante l'incontro" - si legge in un Comunicato - "il Vice-Ministro Nguyen Quoc Cuong ha sottolineato le linee costanti della politica vietnamita sulla libertà di credo come pure i risultati raggiunti negli anni recenti e lo stato attuale della questioni religiose. Il Vice-Ministro Cuong ha auspicato che la Santa Sede contribuisca attivamente alla vita della comunità cattolica in Vietnam, che si rafforzi la solidarietà fra le religioni e l'intera popolazione vietnamita, e che ci sia una forte coesione della Chiesa Cattolica in Vietnam con la Nazione, mediante contributi pratici all'edificazione del Paese".

  "Monsignor Pietro Parolin ha preso nota delle spiegazioni offerte dalla delegazione vietnamita circa la politica sulla libertà di religione e di credo, riconoscendo che in Vietnam ci sono stati sviluppi positivi nella vita religiosa e augurando che le questioni ancora pendenti nelle relazioni bilaterali fra il Vietnam e la Santa Sede possano essere risolte grazie alla buona volontà e mediante un dialogo sincero. Monsignor Parolin ha sottolineato la linea della Santa Sede di rispetto dell'indipendenza e della sovranità del Vietnam, a motivo della quale le attività religiose della Chiesa non si proporranno di raggiungere degli scopi politici. Ha inoltre sottolineato che l'insegnamento della Chiesa invita i fedeli ad essere buoni cittadini, che si adoperano per il bene comune del Paese".

  (...) "Le parti hanno anche riconosciuto gli sviluppi incoraggianti delle relazioni fra il Vietnam e la Santa Sede avvenuti a partire dal 1990; si sono inoltre trovate d'accordo (...) che si dovranno compiere sforzi maggiori per promuoverli ulteriormente. Le parti hanno deciso di tenere un secondo incontro del gruppo di lavoro congiunto, in data e luogo da definire".
OP/RIUNIONE LAVORO/SANTA SEDE:VIETNAM               VIS 20090220 (210)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate tre Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum"

    - Il Vescovo Joseph Danlami Bagobiri, di Kafanchan.

    - Il Vescovo John Niyiring, O.S.A., di Kano.

    - Il Vescovo Martin Igwemezie Uzoukwu, di Minna.
AL/.../...                                 VIS 20090220 (60)

giovedì 19 febbraio 2009

PROMUOVERE MISSIONE CONTINENTALE PROCLAMATA APARECIDA

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano 150 Membri della Comunità del Pontificio Collegio Pio Latino Americano di Roma, istituito nel 1858, per accogliere i seminaristi e negli ultimi trenta anni, anche diaconi e sacerdoti, e che ha formato oltre 4.000 alunni.

  Il Papa si è rivolto agli studenti come agli eredi di un "ricco patrimonio umano e spirituale che occorre perpetuare e arricchire con un serio studio delle diverse discipline ecclesiastiche e vivendo con gioia l'universalità della Chiesa".

  Sottolineando che i seminaristi sono frutto della "diffusione del messaggio redentore di Cristo nella storia", il Santo Padre ha ricordato che essi provengono da diversi paesi "nei quali più di cinquecento anni fa, coraggiosi missionari fecero conoscere Gesù, nostro Salvatore. Così, con il Battesimo, quelle genti si aprirono alla vita della grazia che li rendeva figli adottivi di Dio e ricevettero lo Spirito Santo che fecondò le loro culture, purificandole e sviluppando i semi che il Verbo incarnato aveva posto in loro, orientandoli verso il cammino del Vangelo".

  "I Vescovi hanno inviato i futuri sacerdoti al Pontificio Collegio Pio Latino Americano per ricolmarsi della sapienza di Cristo crocifisso, in modo che, nel rientrare alle loro diocesi, possano porre questo tesoro a disposizione degli altri nei diversi incarichi che saranno loro affidati. Per fare ciò occorre utilizzare bene il tempo durante il soggiorno a Roma. La costanza nello studio e la ricerca rigorosa (...) promuoveranno in voi una vita spirituale radicata nella Parola di Dio e sempre alimentata dalla ricchezza incomparabile dei sacramenti".

  Benedetto XVI ha sottolineato che "l'amore e l'adesione alla Sede Apostolica è una delle caratteristiche più rilevanti dei popoli latinoamericani e del Caribe" e, nel ricordare la sua visita ad Aparecida (Brasile, 2007) per la conclusione della Quinta Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano, ha affermato: "Con la mia presenza ho inteso esortare i Vescovi dell'America Latina a riflettere sull'elemento fondamentale per ravvivare la fede della Chiesa pellegrina in quelle amate terre: condurre tutti i nostri fedeli ad essere discepoli e missionari di Gesù Cristo, perché i nostri popoli in Lui abbiano la vita".

  Infine il  Santo Padre ha invitato i Membri del Pontificio Collegio Pio Latino Americano ad "associarsi con entusiasmo allo spirito, dimostrato nel dinamismo con il quale tutte quelle diocesi hanno iniziato, o stanno iniziando, la 'Missione continentale' promossa ad Aparecida, iniziativa che faciliterà la realizzazione di programmi catechetici e pastorali destinati alla formazione e allo sviluppo di comunità cristiane evangelizzate e missionarie".
AC/.../PONTIFICIO COLLEGIO PIO LATINO AMERICANO   VIS 20090219 (440)


MINISTRO BRITANNICO BROWN RICEVUTO DAL SANTO PADRE

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2009 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi, il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza l'Onorevole Gordon Brown, Primo Ministro di Sua Maestà Britannica, il quale, con le altre Personalità del seguito, ha successivamente incontrato Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato dal Vescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno permesso di soffermarsi sull'attuale crisi economica mondiale e sul dovere di proseguire con le iniziative a favore dei Paesi meno sviluppati e di favorire la collaborazione su progetti di promozione umana, rispetto dell'ambiente e sviluppo sostenibile. Si è auspicato un rinnovato impegno della comunità internazionale per risolvere i conflitti in atto, particolarmente in Medio Oriente. Non si è mancato, infine, di passare in rassegna alcuni temi bilaterali, di interesse soprattutto per la comunità cattolica nel Regno Unito".
OP/UDIENZA/BROWN                               VIS 20090219 (170)


RIUNIONE COMMISSIONE BILATERALE SANTA SEDE-ISRAELE

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2009 (VIS). Un Comunicato reso pubblico oggi, rende noto che: "La Commissione bilaterale permanente di lavoro fra la Santa Sede e lo Stato di Israele si è riunita questa mattina, 18 febbraio 2009, presso il Ministero degli Affari Esteri, per proseguire i negoziati sull'Accordo economico', riguardante questioni fiscali e di proprietà".

  "L'incontro è stato caratterizzato da grande cordialità e spirito di collaborazione. Sono stati compiuti dei progressi e le Delegazioni hanno rinnovato il loro comune impegno a concludere l'Accordo il prima possibile. Il prossimo incontro di questa Commissione di lavoro si terrà il 7 aprile 2009".
OP/ACCORDO/COMMISSIONE SANTA SEDE:ISRAELE        VIS 20090219 (110)

ESERCIZI SPIRITUALI DEL PAPA E DELLA CURIA ROMANA

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2009 (VIS). Il 1° marzo prossimo, prima Domenica di Quaresima, avranno inizio gli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana. Le Meditazioni saranno proposte dal Cardinale Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

  "Il sacerdote incontra Gesù e lo segue". è il tema degli Esercizi Spirituali, che si terranno nella Cappella "Redemptoris Mater".
 
  Gli Esercizi cominceranno alle 18:00 con l'Esposizione Eucaristica, la Celebrazione dei Vespri, la Meditazione, l'Adorazione e la Benedizione Eucaristica. Tutti i giorni, alle 9:00, si terranno la Celebrazione delle Lodi e la Meditazione; alle 10:15 la celebrazione dell'Ora Terza e la seconda Meditazione. Nel pomeriggio, alle 17:00, terza Meditazione e alle 17:45 Vespri, Adorazione e Benedizione Eucaristica.

  Gli Esercizi spirituali si concluderanno sabato 7 marzo, con la celebrazione delle Lodi e la Meditazione conclusiva alle ore 9:00.

  Nel corso degli Esercizi Spirituali saranno sospese tutte le Udienze Pontificie, compresa  l'Udienza Generale di Mercoledì 4 marzo.
PD/ESERCIZI SPIRITUALI:CURIA/ARINZE                  VIS 20090219 (170)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - Il Vescovo Charles Hammawa, di Jalingo.

    - Il Vescovo James Naanman Daman, O.S.A., di Shendam.

    - Il Vescovo Christopher Shaman Abba, di Yola

    - L'Arcivescovo Matthew Man-oso Ndagoso, di Kaduna.
AL/.../...                                         VIS 20090219 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Nunzio Apostolica in Guatemala, finora Nunzio Apostolico in Burundi.
NN/.../GALLAGHER                                 VIS 20090219 (30)

mercoledì 18 febbraio 2009

BEDA IL VENERABILE SANTO ED ERUDITO

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato a San Beda il Venerabile, la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di oltre 15.000 persone.

  San Beda nacque in Northumbria, nel Nord-Est dell'Inghilterra, nell'anno 672/673. All'età di 7 anni i suoi parenti lo affidarono all'abate del vicino monastero benedettino perché venisse educato. "Di fatto, Beda divenne" - ha precisato il Santo Padre - "una delle più insigni figure di erudito dell'alto Medioevo. (...) L'insegnamento e la fama degli scritti gli procurarono molte amicizie con le principali personalità del suo tempo, che lo incoraggiarono a proseguire nel suo lavoro da cui in tanti traevano beneficio".

  "Le Sacre Scritture sono la fonte costante della riflessione teologica di Beda. (...) Egli commenta la Bibbia leggendola in chiave cristologica, cioè riunisce due cose: da una parte ascolta che cosa dice esattamente il testo (...); dall'altra parte, è convinto che la chiave per capire la Sacra Scrittura come unica Parola di Dio è Cristo e con Cristo, nella sua luce, si capisce l'Antico e il Nuovo Testamento come 'una' Sacra Scrittura. Le vicende dell'antico e del Nuovo Testamento vanno insieme, sono cammino verso Cristo, benché espresse in segni e istituzioni diverse (è quella che egli chiama 'concordia sacramentorum')".

  "E come per la costruzione dell'antico tempio contribuirono anche genti pagane, mettendo a disposizione materiali pregiati e l'esperienza tecnica dei loro capimastri, così all'edificazione della Chiesa contribuiscono apostoli e maestri provenienti non solo dalle antiche stirpi ebraica, greca e latina, ma anche dai nuovi popoli, tra i quali Beda si compiace di enumerare gli Iro-Celti e gli Anglo-Sassoni".

  "Un altro tema amato da Beda è la storia della Chiesa" - ha ricordato Benedetto XVI - "Nei 'Chronica Maiora' Beda traccia una cronologia che diventerà la base del Calendario universale 'ab incarnatione Domini' (...). Infine redige con rigore documentario (...) la 'Storia Ecclesiastica dei Popoli Angli', per la quale è riconosciuto come 'il padre della storiografia inglese".

  "I tratti caratteristici della Chiesa che Beda ama evidenziare sono: a) la cattolicità come fedeltà alla tradizione e insieme apertura agli sviluppi storici, e come ricerca della 'unità nella molteplicità (...); l'apostolicità e la romanità: a questo riguardo ritiene di primaria importanza convincere tutte le Chiese Iro-Celtiche e dei Pitti a celebrare unitariamente la Pasqua secondo il calendario romano".

  "Beda fu anche un insigne maestro di teologia liturgica" - ha proseguito il Pontefice - "Nelle Omelie sui Vangeli domenicali e festivi, svolge una vera mistagogia, educando i fedeli a celebrare gioiosamente i misteri della fede e a riprodurli coerentemente nella vita, in attesa della loro piena manifestazione al ritorno di Cristo, quando, con i nostri corpi glorificati, saremo ammessi in processione offertoriale all'eterna liturgia del cielo".

  "Grazie a questo suo modo di fare teologia intrecciando Bibbia, Liturgia e Storia, Beda ha un messaggio attuale per i diversi 'stati di vita' del cristiano: agli studiosi (...) ricorda due compiti essenziali: scrutare le meraviglie della Parola di Dio per presentarle in forma attraente ai fedeli; esporre le verità dogmatiche evitando le complicazioni eretiche e attendendosi alla 'semplicità cattolica', con l'atteggiamento dei piccioli e umili ai quali Dio si compiace di rivelare i misteri del Regno".

  "I pastori, per parte loro, devono dare la priorità alla predicazione, non solo mediante il linguaggio verbale o agiografico, ma valorizzando anche icone, processioni e pellegrinaggi (...); alle persone consacrate (...) Beda raccomanda di curare l'apostolato, (...) sia collaborando con i Vescovi in attività pastorali di vario tipo a favore delle giovani comunità cristiane, sia rendendosi disponibili alla missione evangelizzatrice presso i pagani, fuori del proprio paese".

  Il Santo Erudito afferma che "Cristo Sposo vuole una Chiesa industriosa (...), intenta a dissodare altri campi (...) cioè a inserire il Vangelo nel tessuto sociale e nelle istituzioni culturali. In questa prospettiva il santo Dottore esorta i fedeli laici ad essere assidui all'istruzione religiosa (...). Insegna loro come pregare continuamente, (...) offrendo tutte le azioni come sacrificio spirituale in unione con Cristo".

  Beda il Venerabile morì nel maggio dell'anno 735. "Con le sue opere, Beda contribuì efficacemente alla costruzione di una Europa cristiana".
AG/BEDA IL VENERABILE/...                                   VIS 20090218 (660)


ORDINAMENTO GIURIDICO GIUSTO CHE PROTEGGA VITA UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2009 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Al termine dell'Udienza Generale, il Santo Padre ha incontrato brevemente la Signora Nancy Pelosi, 'Speaker of the House' della Camera dei Deputati degli Stati Uniti, e il seguito: Sua Santità ha colto l'occasione per illustrare che la legge morale naturale e il costante insegnamento della Chiesa sulla dignità della vita umana dal concepimento alla morte naturale impongono a tutti i cattolici, e specialmente ai legislatori, ai giuristi e ai responsabili del bene comune della società, di cooperare con tutti gli uomini e le donne di buona volontà per promuovere un ordinamento giuridico giusto, inteso a proteggere la vita umana in ogni suo momento".
OP/VITA UMANA/PELOSI                                       VIS 20090218 (140)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Negri, P.I.M.E., Vescovo della Diocesi di Blumenau (superficie: 3.740; popolazione: 580.400; cattolici: 407.000; sacerdoti: 59; religiosi: 93; diaconi permanenti: 31), Brasile. Il Vescovo Negri, finora Ausiliare di Florianópolis (Brasile), succede al Vescovo Angelico S?ndalo Bernardino, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi.

- Ha nominato il Reverendo Matthias Heinrich, Vescovo Ausiliare di Berlin (superficie: 31.200; popolazione: 5.794.507; cattolici: 392.701; sacerdoti: 385; religiosi: 791; diaconi permanenti: 27), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo eletto è nato a Berlin (Repubblica Federale di Germania), nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981. E' stato finora Canonico del Capitolo Metropolitano e Vicario Episcopale per il Dipartimento del Personale nell'ufficio pastorale della Curia arcivescovile della medesima Arcidiocesi. Succede al Vescovo Wolfgang Weider, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Santo Padre ha confermato l'elezione del Padre Anselm van der Linde, O.Cist., Segretario della Congregazione Cistercense di Mehrerau ed Insegnante di religione presso il "Collegium Sancti Bernardi" del medesimo monastero e lo ha nominato Abate Ordinario dell'Abbazia territoriale di Wettingen-Mehrerau (Austria).
NER:RE:NEA:NA/..../...                               VIS 20090218 (220)


martedì 17 febbraio 2009

CORDOGLIO PER LA MORTE DEL CARDINALE KIM SOU-HWAN

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2009 (VIS). Nel pomeriggio di ieri è stato reso pubblico il telegramma di cordoglio che il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto pervenire al Cardinale Nicholas Cheong Jinsuk, Arcivescovo di Seoul (Corea), per la morte del Cardinale Stephen Kim Sou-hwan, Arcivescovo emerito della medesima Arcidiocesi, avvenuta ieri, all'età di 86 anni. 

  "Profondamente addolorato nell'apprendere la notizia della morte del Cardinale Stephen Kim Sou-Hwan, porgo sentite condoglianze a lei e a tutti il popolo coreano. Nel ricordare con gratitudine il lavoro svolto per lunghi anni dal Porporato a servizio della comunità cattolica di Seoul e i suoi numerosi anni di fedele servizio al Santo Padre quale Membro del Collegio Cardinalizio, mi unisco a lei nella preghiera affinché Dio, nostro Padre Misericordioso, gli conceda la ricompensa delle sue fatiche e accolga la sua nobile anima nella gioia e nella pace del Regno celeste. A tutti i familiari del Cardinale Kim e a tutti i presenti riuniti per la Messa solenne di sepoltura cristiana, di cuore imparto la mia Benedizione Apostolica in segno di consolazione e fortezza nel Signore".
TGR/MORTE KIM SOU-HWAN/JINSUK                       VIS 20090217 (190)


NUOVE FRONTIERE GENETICA E IL RISCHIO DELL'EUGENETICA

CITTA' DEL VATICANO, 17 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina nella Sala Stampa della Santa Sede ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Convegno "Le nuove frontiere delle genetica e il rischio dell'eugenetica", promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita, in occasione della XV Assemblea Generale (Vaticano - Aula Nuova del Sinodo, 20-21 febbraio 2009).

  Alla presentazione sono intervenuti l'Arcivescovo Rino Fisichella, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Monsignor Ignacio Carrasco de Paula, Cancelliere e il Professor Bruno Dallappiccola, docente di Genetica Medica all'Università "La Sapienza" di Roma.

  "Saranno relatori del Convegno" - ha informato l'Arcivescovo Fisichella - "scienziati provenienti da diverse Università e tratteranno il tema sotto differenti prospettive: da quella prettamente biomedica a quella legale, dalla riflessione filosofica e teologica a quella sociologica".

  "Grazie al grande lavoro svolto nell'ultimo decennio soprattutto sotto la direzione di F. Collins circa lo 'Human Genome Data Base' è possibile la mappatura di migliaia di geni che permettono la conoscenza di diverse tipologie di malattie e viene offerta spesso la concreta possibilità di superare la patologia ereditaria".

  "Scopo del Congresso sarà quello di verificare se all'interno della sperimentazione genetica sono presenti aspetti che tendono e attuano di fatto un'azione eugenetica". Questo dato, ha precisato il Presule, "si esprime in diversi progetti di ordine scientifico, biologico, medico, sociale e politico; tutti più o meno collegati tra di loro. Tali progetti comportano un giudizio etico soprattutto quando si vuole sostenere che si attua una simile azione eugenetica in nome di una 'normalità' di vita da offrire agli individui".

  "Questa mentalità certamente riduttiva, ma presente, tende a considerare che ci siano persone che hanno meno valore di altre, sia a causa della loro condizione di vita quali la povertà o la mancanza di educazione, sia a causa della loro condizione fisica ad esempio i disabili, i malati psichici, le persone in cosiddetto 'stato vegetativo', le persone anziane con gravi patologie".

  "Non sempre le istanze della scienza medica trovano l'accordo del filosofo e del teologo. Se da una parte, la tentazione di considerar il corpo come materia è spesso facile da riscontrare in alcuni, dall'altra, la preoccupazione perché mai si dimentichi l'unità fondamentale di ogni persona (...) è una istanza che non può essere emarginata né sottaciuta".

  "Certo può crescere e deve progredire la ricerca per poter dare sollievo a ogni persona, ma nello stesso tempo si è chiamati a far crescere e progredire la coscienza etica senza la quale ogni conquista rimarrebbe sempre e solo parziale".

  Monsignor Carrrasco ha affermato nel suo intervento che: "Tra le grandi scoperte di questi inizi di un nuovo millennio, il Progetto del Genoma Umano (HGP), occupa un posto di assoluta rilevanza (...). Se per la medicina, e non solo per essa, la conoscenza del genoma umano è assolutamente essenziale, altrettanta importanza riveste l'individuazione delle conseguenze etiche, legali e sociali".

  "L'eugenetica rappresenta oggi" - ha affermato Monsignor Carrasco - "la principale strumentalizzazione discriminatoria delle scoperte della scienza genetica. E' questo il punto che il Congresso si proporne di esplorare. Ovviamente l'obiettivo principale è richiamare l'attenzione di tutti sui notevoli benefici che possiamo ottenere dalla ricerca genetica se, come sembra corretto e auspicabile, vengono indirizzati verso di essa sia l'impegno dei ricercatori che gi investimenti pubblici e privati, superando la tentazione delle apparenti scorciatoie proposte dalla eugenetica".

  "La diffusione delle analisi gnomiche" - ha affermato il Professor Dallapiccola - "è però destinata non solo a medicalizzare la vita delle persone, ma anche a trasformare la figura del medico. (...) L'era postgenomica rischia di produrre un'ulteriore involuzione della figura del medico, destinato, forse, a diventare un 'genomicista', cioè un addetto all'interpretazione dei dati sofisticati che escono da qualche strumento di elevata tecnologia".

  "Per questo, si deve essere critici tanto nei confronti dei 'riduzionisti', che ritengono che il sequenziamento del genoma umano sia sufficiente a chiarire il senso della vita umana, quanto nei confronti dei 'deterministi', che credono di riuscire a predire, solo attraverso la lettura del DNA, il destino biologico di una persona".
OP/CONGRESSO GENETICA:EUGENETICA/FISICHELLA    VIS 20090217 (670)


lunedì 16 febbraio 2009

VESCOVI NIGERIA: COMBATTERE OGNI FORMA DISCRIMINAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i Presuli della Conferenza Episcopale della Nigeria al termine della Visita "ad Limina Apostolorum", il Santo Padre Benedetto XVI ha sottolineato nel suo discorso che in questi ultimi anni "Dio Onnipotente ha benedetto la Chiesa nel Paese con una generosa crescita, particolarmente visibile nel numero di nuovi cristiani che hanno ricevuto Cristo nel loro cuore e accettano con gioia la Chiesa quale 'colonna e sostegno della verità'".

  "L'abbondanza di vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa è un evidente segno dell'opera dello Spirito fra di voi. L'espansione nella Chiesa richiede una speciale attenzione nella pianificazione diocesana e nell'addestramento del personale con attività di formazione per facilitare il necessario approfondimento della fede delle persone. (...) I passi indispensabili sono: l'insegnamento dell'arte della preghiera, l'incoraggiamento alla partecipazione alla liturgia e ai sacramenti, una predicazione saggia e pertinente, l'istruzione catechetica, e la guida spirituale e morale. Da queste basi la fede fiorisce nella virtù cristiana e fa sorgere parrocchie piene di vita ed un servizio generoso alla comunità più ampia".

  "La celebrazione della liturgia" - ha proseguito il Pontefice - "è una fonte privilegiata di rinnovamento della vita cristiana. Vi lodo nei vostri sforzi di mantenere il giusto equilibrio fra momenti di contemplazione e gesti esteriori di partecipazione e gioia nel Signore". Nel ricordare uno degli argomenti dell'imminente Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, i conflitti etnici, il Santo Padre ha ricordato che: "La meravigliosa immagine della Gerusalemme Celeste, il riunirsi di innumerevoli uomini e donne di ogni tribù e lingua e popoli e nazioni redenti dal sangue di Cristo, vi incoraggia ad affrontare la sfida dei conflitti etnici dovunque si presentino, anche all'interno della Chiesa".

  "Esprimo il mio apprezzamento" - ha detto in merito il Papa - "a quanti fra voi hanno accettato una missione pastorale fuori dei confini del proprio gruppo regionale o linguistico e ringrazio i sacerdoti e le persone che vi hanno accolto e sostenuto. (...) Non c'è spazio nella Chiesa per nessun tipo di divisione. (...) Tutti i credenti, specialmente i seminaristi e i sacerdoti, cresceranno in maturità e generosità facendo in modo che il messaggio del Vangelo purifichi e superi ogni possibile ristrettezza di prospettive locali".

  "Vorrei sottolineare" - ha detto ancora il Pontefice - "la missione del Vescovo di sostenere l'importante realtà sociale ed ecclesiale del matrimonio e della famiglia. Con la collaborazione di sacerdoti e di laici ben preparati, esperti e coppie di coniugi, voi eserciterete con responsabilità e zelo la vostra sollecitudine in questa area di priorità pastorale".

  "Un importante servizio alla Nazione" - ha ricordato inoltre il Papa - "avete dimostrato con il vostro impegno nel dialogo interreligioso in particolare con l'Islam, dove con pazienza e perseveranza, avete forgiato saldi rapporti di rispetto, amicizia e collaborazione pratica con altri gruppi religiosi".

  "La vostra dedizione a trarre dai principi cattolici commenti illuminati sugli attuali problemi nazionali è grandemente apprezzata. La legge naturale, iscritta dal Creatore nel cuore di ogni essere umano, e il Vangelo, adeguatamente compreso e applicato alle realtà civili e politiche, non riducono in nessun modo la sfera di opzioni politiche valide. Al contrario, entrambi costituiscono una garanzia offerta a tutti i cittadini per una vita di libertà, con rispetto per la loro dignità di persone, protezione dalla manipolazione ideologica e l'abuso basato sulla legge del più forte".

  "Con fiducia nel Signore, continuate ad esercitare la vostra autorità episcopale in lotta contro ingiuste pratiche e la corruzione, contro tutte le cause e forme di discriminazione e criminalità, specialmente il degradante trattamento della donna e la deplorevole pratica del rapimento. Promuovendo la Dottrina Sociale Cattolica voi offrite un leale contributo al vostro Paese e partecipate al consolidamento di un ordine nazionale basato sulla solidarietà e su di una cultura dei diritti umani".
AL/.../NIGERIA                                           VIS 20090216 (640)


CIVITAS VATICANA IRRADIAZIONE SOLIDARIETÀ E BENE COMUNE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2009 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti al Convegno di Studi promosso per celebrare lo LXXX anniversario di fondazione dello Stato della Città del Vaticano.

  "Per chi opera quotidianamente a servizio della Santa Sede" - ha affermato Papa Benedetto XVI - "o per chi vive nell'Urbe è un dato di fatto scontato che esista nel cuore di Roma un piccolo Stato sovrano, ma non a tutti è noto che esso è frutto di un processo storico alquanto tormentato, che ne ha reso possibile la costituzione, motivata da alti ideali di fede e da lungimirante consapevolezza delle finalità a cui doveva rispondere".

  Nel sottolineare che il venerato Predecessore Pio XI "dei Patti Lateranensi fu il primo e principale artefice e protagonista" e "il vero fondatore e il primo costruttore dello Stato della Città del Vaticano", Papa Benedetto ha affermato che: "Gli studi storici tuttora in corso sul suo pontificato fanno sempre più percepire la grandezza di Papa Ratti, il quale guidò la Chiesa nei difficili anni fra le due guerre mondiali. (...) Durante il suo pontificato il 'Papa Bibliotecario' dovette misurarsi con le difficoltà e le persecuzioni che la Chiesa subiva in Paesi quali il Messico e la Spagna e con la lotta che ad essa portarono i totalitarismi sorti e consolidatisi in quegli anni".

  "Lo Stato della Città del Vaticano" - ha proseguito Benedetto XVI - "sorto a seguito dei Patti Lateranensi e in particolare del Trattato, fu considerato da Pio XI uno strumento per garantire la necessaria indipendenza da ogni potestà umana, per dare alla Chiesa e al suo Supremo Pastore la possibilità di adempiere pienamente al mandato ricevuto da Cristo Signore".

  "Il significativo anniversario, che in questi giorni stiamo commemorando" - ha sottolineato il Pontefice - "è dunque motivo di profondo ringraziamento al Signore, che guida le sorti della sua Chiesa nelle vicende spesso turbolente del mare della storia, ad assiste il suo Vicario in terra nello svolgimento del suo ufficio di 'Christianae religionis summus Antistes'".

  "La 'Civitas Vaticana' è in verità un  punto quasi invisibile sui mappamondi della geografia mondiale" - ha rilevato ancora il Papa - "uno Stato minuto ed inerme privo di eserciti temibili, apparentemente irrilevante nelle grandi strategie geopolitiche internazionali. Eppure, questo presidio visibile dell'assoluta indipendenza della Santa Sede, è stato ed è centro di irradiazione di una costante azione a favore della solidarietà e del bene comune".

  "Lo Stato Vaticano, che racchiude in sé tesori di fede, di storia, di arte, custodisce un patrimonio prezioso per l'umanità intera. Dal suo cuore, dove presso la tomba di San Pietro abita il Papa, si leva un incessante messaggio di vero progresso sociale, di speranza, di riconciliazione e di pace".

  "Possa la Città del Vaticano" - ha auspicato il Papa al termine del suo discorso - "essere sempre più una vera 'città sul monte', luminosa grazie alle convinzioni e alla generosa dedizione di quanti vi operano al servizio della missione ecclesiale del Successore di Pietro".
.../80 ANNIVERSARIO SCV/...                           VIS 20090216 (500)


PRESIDENTI, RELATORE E SEGRETARI SPECIALI SINODO AFRICA


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2009 (VIS). Il Santo Padre ha nominato i Presidenti Delegati, il Relatore Generale e i Segretari Speciali della Seconda Assemblea Speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi, in programma in Vaticano dal 4 al 25 ottobre 2009, sul tema: "La Chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. 'Voi siete il sale della terra... voi siete la luce del mondo'" (Mt 5, 13.14).

  Presidenti Delegati sono il Cardinale Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; il Cardinale Théodore-Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar (Senegal) e il Cardinale Wilfrid Fox Napier, O.F.M., Arcivescovo di Durban (Sud Africa).

  Relatore Generale è il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Arcivescovo di Cape Coast (Ghana) e Segretari Speciali sono l'Arcivescovo Damião António Franklin, di Luanda (Angola) e il Vescovo Edmond Djitangar, di Sarh (Ciad).
.../NOMINE SECONDO SINODO AFRICA/...                   VIS 20090216 (160)


ANGELUS: FARE FREQUENTE RICORSO SACRAMENTO CONFESSIONE


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2009 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Cari fratelli e sorelle! In queste domeniche, l'evangelista San Marco ha offerto alla nostra riflessione una sequenza di varie guarigioni miracolose. Oggi ce ne presenta una molto singolare, quella di un lebbroso sanato (cfr Mc 1,40-45) (...) Secondo l'antica legge ebraica, la lebbra era considerata non solo una malattia, ma la più grave forma di 'impurità'. Spettava ai sacerdoti diagnosticarla e dichiarare immondo il malato, il quale doveva essere allontanato dalla comunità e stare fuori dall'abitato, fino all'eventuale e ben certificata guarigione. La lebbra perciò costituiva una sorta di morte religiosa e civile, e la sua guarigione una specie di risurrezione".

  "Nella lebbra è possibile intravedere un simbolo del peccato, che è la vera impurità del cuore, capace di allontanarci da Dio. Non è in effetti la malattia fisica della lebbra, come prevedevano le vecchie norme, a separarci da Lui, ma la colpa, il male spirituale e morale. (...) I peccati che commettiamo ci allontanano da Dio, e, se non vengono confessati umilmente confidando nella misericordia divina, giungono sino a produrre la morte dell'anima. (...) Nella sua passione, Gesù diventerà come un lebbroso, reso impuro dai nostri peccati, separato da Dio: tutto questo farà per amore, al fine di ottenerci la riconciliazione, il perdono e la salvezza".

  "Nel Sacramento della Penitenza Cristo crocifisso e risorto, mediante i suoi ministri, ci purifica con la sua misericordia infinita, ci restituisce alla comunione con il Padre celeste e con i fratelli, ci fa dono del suo amore, della sua gioia e della sua pace".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Pontefice - "invochiamo la Vergine Maria, che Dio ha preservato da ogni macchia di peccato, affinché ci aiuti ad evitare il peccato e a fare frequente ricorso al Sacramento della Confessione, il Sacramento del Perdono, che oggi va riscoperto ancor più nel suo valore e nella sua importanza per la nostra vita cristiana".
ANG/CONFESSIONE/...                               VIS 20090216 (360)


CONCISTORO PER ALCUNE CAUSE DI CANONIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 16 FEB. 2009 (VIS). Sabato 21 febbraio, alle ore 11:00, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo, durante la celebrazione dell'Ora Sesta, il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati:

- Zygmunt Szczesny Felinski, Vescovo, Fondatore della Congregazione delle Suore Francescane della Famiglia di Maria;

- Arcangelo Tadini, Sacerdote, Fondatore della Congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth;

- Francisco Coll y Cuitart, Sacerdote dell'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani), Fondatore della Congregazione delle Suore Domenicane dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria;

- Josef Damian de Veuster, Sacerdote della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria e dell'Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento dell'Altare (Picpus);

- Bernardo Tolomei, Abate, Fondatore della Congregazione dei Santa Maria di Monte Oliveto dell'Ordine di San Benedetto;

- Rafael Arnáiz Barón, Religioso dell'Ordine Cistercense della Stretta Osservanza;

- Nuno de Santa Maria Álvares Pereira, Religioso dell'Ordine dei Carmelitani;

- Gertrude (Caterina) Comensoli, Vergine, Fondatrice dell'Istituto delle Suore del Santissimo Sacramento;

- Marie de la Croix (Jeanne) Jugan, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Piccole Suore di Poveri;

- Caterina Volpicelli, Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore.
OCL/CONCISTORO CANONIZZAZIONE/...                   VIS 20090216 (190)

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