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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 23 giugno 2008

RADIO E MISSIONE DELLA CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in Vaticano i partecipanti al Congresso delle Radio Cattoliche, in corso in questi giorni sul tema: "L'identità e la missione delle Radio Cattoliche oggi". Il Convegno è stato promosso dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali che è presieduto dall'Arcivescovo Claudio Maria Celli.

  "Cari fratelli, operando nelle stazioni radio cattoliche" - ha detto il Santo Padre - "voi siete al servizio della Parola. Le parole trasmesse ogni giorno fanno eco della Parola Eterna che si fece carne. (...) L'Incarnazione ebbe luogo in un villaggio sperduto, lontano dalle rumorose città imperiali dell'antichità. Oggi, nonostante l'impiego di moderne tecnologie, le parole da voi trasmesse sono umili, e qualche volta può sembrare che vadano completamente perse nella competizione con altri potenti e chiassosi mezzi di comunicazione".

  "Ma non vi scoraggiate" - ha esclamato Benedetto XVI - "Le parole che voi trasmettete raggiungono un grande pubblico, fra cui molte persone sole per le quali l'ascolto delle vostre trasmissioni rappresenta un confortante dono; alcuni si interessano e si incuriosiscono nell'ascoltarle, altre non frequentano la chiesa perché appartengono a religioni diverse oppure a nessuna, ed altre ancora non hanno mai sentito il nome di Gesù Cristo, tuttavia grazie al vostro servizio, per la prima volta, hanno l'opportunità di ascoltare le parole di salvezza. Quest'opera di paziente semina, portata avanti giorno dopo giorno, ora dopo ora, è il vostro modo di collaborare alla missione apostolica".

  "Se le molteplici forme di comunicazione possono essere un dono di Dio al servizio dello sviluppo e della persona umana e di tutta l'umanità, la radio, attraverso la quale esercitate il vostro apostolato, propone una prossimità e un ascolto della parola e della musica, per informare e distendere, per annunciare e denunciare, ma sempre nel rispetto della realtà e in un chiara prospettiva di educazione alla verità e alla speranza. Gesù Cristo ci dona infatti la Verità sull'uomo e la verità per l'uomo, e, a partire da questa verità, una speranza per il rispetto e per il futuro degli uomini e del mondo".

  "In ragione del suo legame con la parola, la radio partecipa alla missione della Chiesa e alla sua visibilità, ma genera ugualmente un nuovo modo di vivere, di essere e di fare Chiesa; essa comporta sfide ecclesiologiche e pastorali. E' importante rendere attraente la Parola di Dio conferendole consistenza mediante le vostre realizzazioni e i vostri programmi per toccare il cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo, per partecipare alla trasformazione della vita dei nostri contemporanei".

  "Carissimi fratelli e sorelle in Cristo" - ha esclamato il Papa al termine del suo discorso - "quali entusiasmanti prospettive si aprono al vostro impegno e al vostro lavoro! I vostri network possono rappresentare, fin d'ora, una piccola ma concreta eco nel mondo di quella rete di amicizia che la presenza di Cristo Risorto, il Dio-con-noi, ha inaugurato fra cielo e terra e fra uomini di tutti i continenti e le epoche. Così facendo, il vostro stesso lavoro si inscriverà a pieno titolo nella missione della Chiesa, che vi invito ad amare profondamente. Aiutando il cuore di ogni uomo ad aprirsi alla speranza e a spalancarsi a quella civiltà della verità e dell'amore che è il frutto più eloquente della sua presenza fra noi".
AC/RADIO CATTOLICHE/...                           VIS 20080620 (550)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 20 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, con il Padre Edmund D.Power, O.S.B., Abate di San Paolo fuori le Mura.

- L'Arcivescovo Héctor Miguel Cabrejos Vidarte, O.F.M., Arcivescovo di Trujillo (Perù).

- Tre Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Pakistan, in Visita "ad Limina Apostolorum":

-    Il Vescovo Anthony Theodore Lobo, di Islamabad-Rawalpindi.

-    Il Vescovo Andrew Francis, di Multan.

-    Il Padre Victor Gnanapragasam, O.M.I., Prefetto Apostolico di Quetta.

  Nel pomeriggio il Santo Padre riceverà il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080620 (120)


XXV ANNIVERSARIO ORDINAZIONE EPISCOPALE CARDINALE RUINI


CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato una Lettera al Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, in occasione del suo 25° anniversario di Ordinazione Episcopale. Il testo della Lettera del Santo Padre è stato letto nel corso della solenne concelebrazione eucaristica nella Basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta dal Porporato.

  Nella Lettera, datata 19 giugno, il Papa ringrazia il Cardinale per "il Suo impegno al servizio della Chiesa di Roma", quale Vicario Generale per la Diocesi di Roma, dal gennaio 1991.

  "Tra gli impegni di questi anni di episcopato a diretto servizio del Vescovo di Roma" - ricorda ancora Benedetto XVI - "come non menzionare la preparazione e la celebrazione della Missione cittadina in preparazione al Grande Giubileo del 2000?" che ebbe "il suo momento di maggiore evidenza nella XX Giornata Mondiale della Gioventù: indimenticabile esperienza di Chiesa per la quale molto si deve alla Diocesi di Roma".

  "Ma una speciale parola di apprezzamento si deve al Suo ordinario ministero episcopale" - prosegue il Pontefice - "Nel corso degli anni, Ella ha accompagnato all'Ordinazione 484 presbiteri diocesani e ha favorito con varie iniziative la realizzazione di ben 57 nuove chiese parrocchiali".

  "Desidero ancora ringraziarLa per quanto ha fatto per i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, i seminaristi, le aggregazioni laicali e tutto il popolo di Dio della Diocesi di Roma: in questi anni essa è cresciuta nella comunione e nella consapevolezza dell'urgenza della missione. Al riguardo, debbo esprimerLe personale riconoscenza per la dedizione con cui, in questi anni, mi ha introdotto nella complessa realtà di questa amata Chiesa, accompagnandomi nelle visite alle parrocchie, negli incontri col clero, con i poveri, con gli ammalati, con i giovani".

  "Grazie per aver sostenuto il mio invito ad un serio impegno per l'educazione e per aver convocato più volte in Piazza San Pietro tanti fedeli per ascoltare, sostenere e incoraggiare il ministero del Romano Pontefice".

  "In tutte queste circostanze" - conclude Benedetto XVI - ricordando anche l'impegno del Cardinale Ruini come Presidente della Conferenza Episcopale Italiana dal 1991 al 2007 - "Ella è stata esemplarmente fedele al Suo motto episcopale: 'Veritas liberabit nos'. In nome di questa Verità, che è Cristo stesso, Lei si è continuamente speso per il popolo di Dio che è in Roma".
BXVI-LETTERA/ANNIVERSARIO EPISCOPATO/RUINI        VIS 20080623 (400)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2008 (VIS).  Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, presentata da Sua Beatitudine Michel Sabbah, per raggiunti limiti di età. Gli succede nell'ufficio di Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il L'Arcivescovo Fouad Twal, finora Coadiutore del medesimo Patriarcato.

- Ha nominato il Monsignore Andrew Thanya-anan Vissanu, finora Consigliere di Nunziatura in Indonesia, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
RE:NER/.../SABBAH:TWAL:VISSANU                        VIS 20080623 (90)


DUBLINO SEDE NUOVO CONGRESSO EUCARISTICO INTERNAZIONALE

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha annunciato questa mattina che il prossimo Congresso Eucaristico Internazionale si terrà nel 2012 a Dublino (Irlanda).

  L'annuncio è stato dato durante l'omelia, trasmessa via satellite dal Vaticano, alle migliaia di persone che nella spianata di Abraham, Québec, hanno assistito alla Messa conclusiva del XLIX Congresso Eucaristico Internazionale, tenuto nella città canadese, dal 15 al 22 giugno scorso. La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Cardinale Jozef Tomko, Legato Pontificio, Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.

  Commentando il tema del Congresso "L'Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo", il Santo Padre ha detto: "L'Eucaristia è il nostro tesoro più bello. E' il sacramento per eccellenza; essa contiene tutto il mistero della nostra salvezza; è fonte e culmine dell'azione e della vita della Chiesa".

  "E' quindi particolarmente importante che i pastori e i fedeli si dedichino con continuità ad approfondire questo grande sacramento. Ciascuno così potrà affermare la sua fede e compiere sempre meglio la sua missione nella Chiesa e nel mondo, ricordando che c'è una fecondità dell'Eucaristia nella vita personale, nella vita della Chiesa e del mondo".

  "La partecipazione all'Eucaristia" - ha detto ancora Papa Benedetto XVI - "non ci allontana dai nostri contemporanei, al contrario, poiché ella è espressione per eccellenza dell'amore di Dio, ci stimola a impegnarci con tutti i nostri fratelli per far fronte alla sfide presenti e per fare del pianeta un luogo dove sia piacevole vivere. Perciò, dobbiamo lottare instancabilmente perché ogni persona sia rispettata, dal concepimento fino alla morte naturale, perché le nostre società opulente accolgano i più poveri e ridiano loro dignità, perché ogni persona possa nutrire e far vivere la propria famiglia, perché la pace e la giustizia splendano in tutti i continenti".

  Il Papa ha auspicato che il Congresso sia un appello a tutti i fedeli ad "un rinnovamento della catechesi eucaristica, in modo che essi acquisiscano una autentica consapevolezza della Eucaristia ed insegnino a loro volta ai propri figli e ai giovani a riconoscere il mistero centrale della fede e a edificare la propria vita attorno ad esso".

  "Vorrei invitare i pastori e i fedeli" - ha detto ancora il Santo Padre - "ad un'attenzione rinnovata alla loro preparazione nel ricevere l'Eucaristia. Nonostante i nostri peccati e la nostra debolezza, Cristo vuole fare in noi la sua dimora (...). Perciò occorre fare tutto ciò che è in nostro potere per ricevere Gesù in un cuore puro, ritrovando sempre di nuovo, mediante il sacramento del perdono, la purezza che il peccato ha intaccato".

  "Il peccato" - ha ricordato il Papa - "soprattutto il peccato grave, si oppone all'azione della grazia eucaristica in noi. D'altra parte, coloro che non possono ricevere la comunione per la situazione in cui si trovano, troveranno tuttavia nella comunione di desiderio e nella partecipazione all'Eucaristia, una forza ed una efficacia salvatrice".

  "L'Eucaristia non è un pasto fra amici. E' un mistero dell'Alleanza" - ha ribadito il Santo Padre - "Siamo chiamati a entrare in questo mistero di alleanza conformando ogni giorno della nostra vita al dono ricevuto nell'Eucaristia".

  "Dobbiamo chiedere al Signore" - ha sottolineato il Pontefice - "di fare alla sua Chiesa il dono di nuovi sacerdoti, perché essi accettino con gioia e senza paura di rispondere a Cristo. Non saranno delusi. Che le famiglie siano il luogo fondamentale e la culla di nuove vocazioni".

  Infine il Santo Padre ha concluso l'omelia invitando tutti ad unirsi "in preghiera per il buon esito del prossimo Congresso Eucaristico Internazionale, che avrà luogo nel 2012 a Dublino".
HML/CONGRESSO EUCARISTICO/CANADA                   VIS 20080623 (600)


CHI TEME DIO NON HA PAURA

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2008 (VIS). Alle ore 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Nel Vangelo di questa domenica" - ha detto il Papa - "troviamo due inviti di Gesù: da una parte 'non temete gli uomini' e dall'altra 'temete' Dio (cfr Mt 10,26.28). Siamo così stimolati a riflettere sulla differenza che esiste tra le paure umane e il timore di Dio. La paura è una dimensione naturale della vita. Fin da piccoli si sperimentano forme di paura che si rivelano poi immaginarie e scompaiono; altre successivamente ne emergono, che hanno fondamenti precisi nella realtà: queste devono essere affrontate e superate con l'impegno umano e con la fiducia in Dio. Ma vi è poi, oggi soprattutto, una forma di paura più profonda, di tipo esistenziale, che sconfina a volte nell'angoscia: essa nasce da un senso di vuoto, legato a una certa cultura permeata da diffuso nichilismo teorico e pratico".

  "Di fronte all'ampio e diversificato panorama delle paure umane, la Parola di Dio è chiara: chi 'teme' Dio 'non ha paura'. Il timore di Dio, che le Scritture definiscono come 'il principio della vera sapienza', coincide con la fede in Lui, con il sacro rispetto per la sua autorità sulla vita e sul mondo".

  "Essere 'senza timor di Dio' equivale a mettersi al suo posto, a sentirsi padroni del bene e del male, della vita e della morte. Invece chi teme Dio avverte in sé la sicurezza che ha il bambino in braccio a sua madre (cfr Sal 130,2): chi teme Dio è tranquillo anche in mezzo alle tempeste, perché Dio, come Gesù ci ha rivelato, è Padre pieno di misericordia e di bontà. Chi lo ama non ha paura (...). Il credente dunque non si spaventa dinanzi a nulla, perché sa di essere nelle mani di Dio, sa che il male e l'irrazionale non hanno l'ultima parola, ma unico Signore del mondo e della vita è Cristo, il Verbo di Dio incarnato, che ci ha amati sino a sacrificare se stesso, morendo sulla croce per la nostra salvezza".

  "Forte della presenza di Cristo e confortato dal suo amore" - ha detto il Papa riferendosi a San Paolo - "non temette nemmeno il martirio l'Apostolo delle genti, del quale ci apprestiamo a celebrare il bimillenario della nascita, con uno speciale anno giubilare. Possa questo grande evento spirituale e pastorale suscitare anche in noi una rinnovata fiducia in Gesù Cristo che ci chiama ad annunciare e testimoniare il suo Vangelo, senza nulla temere".
ANG/TIMOR DI DIO/...                               VIS 20080623 (450)


PREGHIERE VITTIME NAUFRAGIO FILIPPINE E PACE LIBANO

CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2008 (VIS). Dopo l'Angelus il Papa ha ricordato le vittime del tifone Fengshen nelle Filippine e la Beatificazione del sacerdote libanese Yaaqub da Ghazir Haddad.

  "Con viva emozione" - ha detto Benedetto XVI - ho appreso stamane del naufragio, nell'arcipelago delle Filippine, di un traghetto travolto dal tifone Fengshen, che ha imperversato in quella zona. Mentre assicuro la mia vicinanza spirituale alle popolazioni delle isole colpite dal tifone, elevo una speciale preghiera al Signore per le vittime di questa nuova tragedia del mare, in cui pare siano coinvolti anche numerosi bambini".

  "Oggi a Beirut, capitale del Libano" - ha proseguito il Pontefice - "viene proclamato Beato Yaaqub da Ghazir Haddad, al secolo Khalil, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e Fondatore della Congregazione delle Suore Francescane della Croce del Libano. Nell'esprimere le mie felicitazioni alle sue figlie spirituali, auspico con tutto il cuore che l'intercessione del Beato Abuna Yaaqub, unita a quella dei Santi libanesi, ottenga a quell'amato e martoriato Paese, che troppo ha sofferto, di progredire finalmente verso una stabile pace".
ANG/NAUFRAGIO:BEATIFICAZIONE/FILIPPINE:LIBANO VIS 20080623 (190)


PRIMI VESPRI APERTURA ANNO PAOLINO

CITTA' DEL VATICANO, 21 GIU. 2008 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, reso pubblico oggi, notifica che sabato 28 giugno, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà alle ore 18:00, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, la celebrazione dei Primi Vespri della Solennità Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, in occasione dell'apertura dell'Anno Paolino, con la partecipazione del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e i Rappresentanti delle altre Chiese e Comunità Cristiane.
OCL/ANNO PAOLINO/...                         VIS 20080623 (90)


RATIFICA ACCORDO SANTA SEDE E FILIPPINE

CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2008 (VIS). Il 29 maggio scorso, nella sede del Ministero degli Affari Esteri a Manila (Filippine), il Nunzio Apostolico nelle Filippine, l'Arcivescovo Edward J. Adams, e il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica delle Filippine, Onorevole Alberto G. Romulo, hanno proceduto allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo fra la Santa Sede  e la Repubblica delle Filippine, circa i Beni Culturali della Chiesa cattolica, che era stato firmato il 17 aprile 2007.

  Alla cerimonia sono interventi per parte ecclesiastica, fra gli altri, il Cardinale Gaudencio B. Rosales, Arcivescovo di Manila ed il Vescovo Milito B. Cortes, Ausiliare di Cebu e Presidente della Commissione per i Beni Culturali della Chiesa della Conferenza dei Vescovi Cattolici delle Filippine.

  Per parte statale erano presenti la Signora Carmen Padilla, Responsabile della Commissione Nazionale per l'U.N.E.S.C.O.; la Signora Emerita V. Almosara, Consigliere dell'Istituto Storico Nazionale; il Signor Angel Bautista, Primo Curatore della Divisione per la Proprietà Culturale del Museo Nazionale.

  L'Accordo è entrato in vigore il giorno dello scambio degli Strumenti di ratifica.
OP/RATIFICA ACCORDO/SANTA SEDE:FILIPPINE               VIS 20080623 (190)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 23 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Altezza Eminentissima Fra' Matthew Festing, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, e  Seguito.

- Il Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.

- L'Arcivescovo Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Anselmo Guido Pecorari, Nunzio Apostolico in Uruguay.

  Sabato 21 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, con il Vescovo  Gianfranco Girotti, Reggente della Penitenzieria Apostolica.

- Il Cardinale Agostino Vallini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
AP/.../...                                        VIS 20080623 (60)

giovedì 19 giugno 2008

PAKISTAN: SEME VANGELO SI SVILUPPA NONOSTANTE DIFFICOLTÀ

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Pakistan, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

  "I semi del Vangelo, seminati nella vostra regione da ferventi missionari  nel sedicesimo secolo" - ha detto il Santo Padre - "continuano a fruttificare malgrado le circostanze alle volte ne ostacolino la capacità di mettere radici".

  "Vorrei chiedervi di assicurare il vostro clero della mia vicinanza spirituale mentre è impegnato a svolgere la sua missione": ha affermato il Papa - "La centralità dell'Eucaristia, con la degna celebrazione dell'Ultima Cena e la silenziosa adorazione del Sacramento, deve essere particolarmente manifesta nella vita dei sacerdoti e dei Vescovi. Ciò indurrà i laici a seguire il vostro esempio e a meglio  apprezzare la costante presenza del Signore in mezzo a loro".

  L'Eucaristia, ha proseguito Papa Benedetto XVI, "riorienta il modo di pensare, di parlare e di agire dei cristiani nel mondo e rende presente il significato salvifico della morte e risurrezione di Cristo, rinnovando la storia e vivificando tutta la creazione. L'atto dello spezzare il pane ci ricorda sempre di nuovo che l'assurdità della violenza non ha mai l'ultima parola, perché Cristo ha vinto il peccato e la morte con la sua gloriosa risurrezione".

  "La spiritualità eucaristica" - ha detto ancora il Pontefice - "abbraccia ogni aspetto della vita cristiana. Ciò è evidente nell'emergente vitalità dei movimenti ecclesiali nelle vostre Diocesi. (...) Esortando i membri di tali movimenti e tutti i fedeli ad ascoltare attentamente la Parola di Dio e a coltivare l'abitudine della preghiera quotidiana, possano le vostre popolazioni promuovere una autentica comunità e creare reti caritative, in continua espansione, a favore del prossimo".

  "Il teologato di Karachi, il programma di filosofia di Lahore e i vostri Seminari Minori sono istituzioni di grande importanza per il futuro della Chiesa in Pakistan. Non dubitate mai" - ha esortato il Papa - "che i vostri investimenti di risorse umane e materiali assicurino una solida formazione ai vostri candidati al sacerdozio".

  "Occorre cercare collaboratori generosi fra i membri degli ordini religiosi che possano contribuire a sviluppare programmi di formazione sacerdotale e rafforzare i legami di cooperazione fra il clero religioso e diocesano".

  "Particolarmente urgente, nel momento attuale" - ha ribadito Benedetto XVI - "è il compito di preparare questi uomini - anzi tutti i catechisti e i laici impegnati - a divenire efficaci promotori del dialogo interreligioso. Essi condividono la responsabilità con tutti i cristiani in Pakistan nella promozione della comprensione e della fiducia verso i membri di altre religioni edificando fori pacifici di aperto dialogo".

  Infine il Papa ha ricordato che esistono "altre istituzioni cattoliche che continuano ad essere al servizio del bene comune del popolo pachistano", in "ospedali, scuole, agenzie sociali e caritative che rispondono alle concrete necessità degli utenti".

  "Vi incoraggio" - ha concluso il Pontefice esortando i Vescovi - "ad edificare sul nobile esempio di servizio al prossimo inciso nella storia di tali istituzioni. Sacerdoti, religiosi e fedeli laici nelle vostre Diocesi, occupandosi dei malati, aiutando i giovani a crescere nella conoscenza e nella virtù, e rispondendo alle necessità dei poveri, rivelano il volto umano dell'amore di Dio per tutti gli esseri umani".
AL/.../PAKISTAN                                   VIS 20080619 (540)


R.O.A.C.O.: ARMENIA, GEORGIA, IRAQ, LIBANO E TERRA SANTA

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, nel ricevere i partecipanti alla Riunione delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali (R.O.A.C.O.), il Santo Padre, ringraziando i presenti per il prezioso sostegno offerto alla missione del Vescovo di Roma, ha ricordato che: "La vita ordinaria" delle Chiese Orientali Cattoliche, "e la loro peculiare missione, soprattutto a livello ecumenico e interreligioso, vanno sostenute dall'intera Chiesa Cattolica".

  Ricordando l'impegno della R.O.A.C.O. a favore delle comunità religiose in Armenia e Georgia "che furono fra le prime a ricevere la luce di Cristo", il Santo Padre ha affermato: "Vivendo umilmente e fraternamente con le altre Chiese Cristiane, e servendo generosamente i poveri, queste comunità cattoliche, per quanto piccole, possono esprimere concretamente la comunione di amore proprio della Chiesa cattolica universale".

  Successivamente Benedetto XVI ha ribadito che il suo pensiero è sempre rivolto alla difficile situazione dei cristiani in Iraq ed ha ricordato la figura dell'Arcivescovo Paulos Faraj Rahhlo di Mosul dei Caldei, morto in circostanze tragiche dopo il suo sequestro il 29 febbraio di quest'anno.

  Riguardo al Libano il Papa ha espresso "gratitudine e sollievo" perché il Paese "ha ritrovato la via del dialogo e della comprensione reciproca" ed ha rinnovato i suoi voti affinché "il Libano sappia rispondere con coraggio alla sua vocazione di essere, per il Medio Oriente e per il mondo intero, un segno della effettiva possibilità di coesistenza pacifica e costruttiva fra gli uomini". Ricordando il Padre Jacques Ghazir Haddad, che sarà proclamato Beato domenica prossima a Beirut, Benedetto XVI ha auspicato che la sua testimonianza "tocchi oggi il cuore dei giovani cristiani libanesi, affinché apprendano, a loro volta, la dolcezza di una vita evangelica al servizio dei poveri e dei piccoli, in fedele testimonianza della fede cattolica nel mondo arabo".

  Infine il Santo Padre si è soffermato sulla recente visita del Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e di alcuni Collaboratori della Curia Romana alle comunità latine ed orientali di Terra Santa di cui hanno preso a cuore la causa "che è vitale per tutta la Chiesa. Condivido le loro prove e le loro speranza e prego ardentemente di poterle visitare di persona, come prego altresì perché taluni segni di pace, che saluto con immensa fiducia, trovino presto compimento".

  "Faccio appello ai responsabili delle Nazioni" - ha aggiunto il Pontefice - "perché siano offerte al Medio Oriente, e in particolare alla Terra di Gesù, al Libano e all'Iraq la sospirata pace e la stabilità sociale nel rispetto dei diritti fondamentali della persona, compresa una reale libertà religiosa. E' la pace, del resto, l'unica via per affrontare anche il grave problema dei profughi e dei rifugiati, e per fermare l'emigrazione, specialmente cristiana, che ferisce pesantemente le Chiese Orientali. Affido questi auspici al Beato Giovanni XXIII, amico sincero dell'Oriente e Papa della 'Pacem in terris'".
AC/.../ROACO                                   VIS 20080619 (480)


PRESIDENTE KABILA INVITA PAPA A RECARSI IN VISITA R.D.CONGO

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico nella tarda mattinata di oggi il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Presidente della Repubblica Democratica del Congo, Sua Eccellenza Joseph Cabila Kabange, è stato ricevuto dal Santo Padre Benedetto XVI nel Palazzo Apostolico. Successivamente, insieme al Ministro degli Affari Esteri, si è incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "Al centro dei colloqui è stata la situazione politica e sociale del Paese, con particolare riferimento alle province orientali del Nord Kivu e Sud Kivu. A questo riguardo è stata ribadita la priorità del rispetto dei diritti umani per porre fine alle sofferenze della popolazione civile e costruire una società più giusta e solidale. Non è mancato un accenno all'aspetto regionale della questione, auspicando che la prossima entrata in vigore del 'Patto sulla sicurezza, la stabilità e lo sviluppo nella Regione dei Grandi Laghi' segni una svolta decisiva nella promozione della pace e del bene di tutti i suoi abitanti".

  "Volgendo lo sguardo all'avvenire del Paese è stata sottolineata l'importanza dell'educazione e della formazione dei giovani, per i quali la Chiesa è sempre pronta a dare il suo specifico contributo".

  "Sono stati affrontati altri temi di interesse comune, come l'importanza del dialogo e della collaborazione anche per risolvere il problema della restituzione di alcune proprietà della chiesa nazionalizzate parecchi decenni fa".

  "Il Presidente Kabila ha invitato il Santo Padre a recarsi in visita nella Repubblica Democratica del Congo".
OP/UDIENZA/KABILA                               VIS 20080619 (260)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate due Presuli della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Pakistan, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Lawrence John Saldanha, di Lahore.

- Il Vescovo Joseph Coutts, di Faisalabad.
AL/.../...                                         VIS 20080619 (50)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 19 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha eretto la Diocesi di Kribi (Camerun), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Ebolowa-Kribi, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Yaoundé.

- Ha nominato il Monsignore Joseph Befe Ateba, primo Vescovo di Kribi (superficie: 11.208; popolazione: 150.000; cattolici: 77.115; sacerdoti: 27; religiosi: 8), Camerun. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Yaoundé (Camerun), è nato nel 1962 a Nkoabe (Camerun) ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.

- Ha nominato il Monsignore Luis Mariano Montemayor, Nunzio Apostolico in Senegal e in Capo Verde e Delegato Apostolico in Mauritania, elevandolo in pari tempo alla dignità Arcivescovile. L'Arcivescovo eletto è nato a Buenos Aires (Argentina), nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1985. E' stato finora  Consigliere di Nunziatura.

- Ha nominato il Monsignore Enrico Adriano Rosa, Difensore del Vincolo presso il Tribunale della Rota Romana, finora Notaro del medesimo Tribunale.
ECE:NER:NN:NA/.../...                                VIS 20080619 (150)


mercoledì 18 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Emmanuel Delmas, Vescovo di Angers (superficie: 7.217; popolazione: 732.942; cattolici: 549.706; sacerdoti: 394; religiosi: 1.605; diaconi permanenti: 30), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1954 a Figeac (Francia) ed è stato ordinato sacerdote nel 1988. E' stato finora Vicario Generale della Diocesi di Cahors (Francia).

 - Ha accettato la rinunzia presentata dal Vescovo Elio Sgreccia, per raggiunti limiti d'età, all'ufficio di Presidente della Pontificia Accademia per la Vita.

- Ha nominato il Monsignor Salvatore Fisichella, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, finora Ausiliare della Diocesi di Roma, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.
NER:RE:NA/.../...                                   VIS 20080617 (130)


SANT'ISIDORO: SINTESI VITA ATTIVA E VITA CONTEMPLATIVA

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale del mercoledì a Sant'Isidoro di Siviglia (560-636), definito dal Concilio di Toledo (653), "Illustre maestro della nostra epoca, e gloria della Chiesa cattolica". L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di 11.000 persone.

  Sant'Isidoro di Siviglia, fratello minore di Leandro, Vescovo di Siviglia - al quale successe sulla cattedra episcopale nel 599 - fu grande amico del Papa Gregorio Magno -  ha ricordato il Papa - "Il rilievo è importante, perché permette di tenere presente un accostamento culturale e spirituale alla comprensione della personalità di Isidoro. Egli deve infatti molto a Leandro, persona molto esigente, studiosa e austera (...) Leandro si era preoccupato di predisporre il necessario per far fronte alla situazione politico-sociale del momento: in quei decenni infatti i Visigoti, barbari e ariani, avevano invaso la penisola iberica e si erano impadroniti dei territori appartenuti all'Impero romano. Occorreva conquistarli alla romanità e al cattolicesimo".

  "Isidoro, (...) fu educato (...) a sviluppare, sotto la responsabilità del fratello maggiore, una disciplina molto forte nel dedicarsi" allo studio di opere classiche, pagane e cristiane. Le sue opere "comprendono una conoscenza enciclopedica della cultura classica pagana e un'approfondita conoscenza della cultura cristiana".

  "Uomo dalle contrapposizioni dialettiche accentuate", Sant'Isidoro "anche nella sua vita personale, sperimentò un permanente conflitto interiore, (...) fra desiderio di solitudine, per dedicarsi unicamente alla meditazione della Parola di Dio, ed esigenze della carità verso i fratelli della cui salvezza si sentiva, come Vescovo, incaricato".

  Il Dottore della Chiesa che "durante gli anni della fanciullezza aveva dovuto sperimentare l'amarezza dell'esilio (...) era pervaso di entusiasmo apostolico: sperimentava l'ebbrezza di contribuire alla formazione di un popolo che ritrovava finalmente la sua unità, sul piano sia politico che religioso, con la provvidenziale conversione dell'erede al trono visigoto Ermenegildo dall'arianesimo alla fede cattolica".

  "Non si deve tuttavia sottovalutare" - ha proseguito il Pontefice - "l'enorme difficoltà di affrontare in modo adeguato problemi assai gravi come quelli dei rapporti con gli eretici e con gli Ebrei. Tutta una serie di problemi che appaiono molto concreti anche oggi, soprattutto se se considera ciò che avviene in certe regioni nelle quali sembra quasi di assistere al riproporsi di situazioni assai simili a quelle presenti nella penisola iberica in quel sesto secolo".

  "Da ammirare è, in ogni caso" - ha rilevato il Pontefice - "il suo assillo di non trascurare nulla di ciò che l'esperienza umana aveva prodotto nella storia della sua patria e del mondo intero. Isidoro non avrebbe voluto perdere nulla di ciò che era stato acquisito dall'uomo nelle epoche antiche, fossero esse pagane, ebraiche o cristiane. (...) Nella discussione dei vari problemi teologici, egli mostra di percepirne la complessità e propone spesso con acutezza soluzioni che raccolgono ed esprimono la verità cristiana completa".

  "Il realismo di un vero pastore lo convince però del rischio che i fedeli corrono di ridursi ad essere uomini ad una dimensione", per cui Isidoro di Siviglia propone una sintesi fra vita contemplativa e vita attiva ispirata all'esempio di Cristo: "'Il Salvatore Gesù ci offrì l'esempio della vita attiva, quando durante il giorno si dedicava a offrire segni e miracoli in città, ma mostrò la vita contemplativa quando si ritirava sul monte e vi pernottava dedito alla preghiera'. (...) Come si deve amare Dio con la contemplazione, così si deve amare il prossimo con l'azione".

  "Questa sintesi è la lezione che il grande Vescovo di Siviglia" - ha concluso il Papa - "lascia a noi, cristiani di oggi, chiamati a testimoniare Cristo all'inizio di un nuovo millennio".
AG/ISIDORO DI SIVIGLIA/...                           VIS 20080618 (560)


MESSAGGIO DEL PAPA CONGRESSO EUCARISTICO QUÉBEC

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2008 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa si è rivolto ai partecipanti al Congresso Eucaristico Internazionale, in corso dal 15 al 22 giugno a Québec (Canada), sul tema: "L'Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo".

  "Mi rendo spiritualmente presente" - ha detto il Santo Padre - "in così solenne incontro ecclesiale, ed auspico che esso sia per le comunità cristiane canadesi e per la Chiesa universale un  tempo forte di preghiera, di riflessione e di contemplazione del mistero della santa Eucaristia. Sia pure occasione propizia per riaffermare la fede della Chiesa nella presenza reale di Cristo nel Santissimo Sacramento dell'Altare".

  "Preghiamo inoltre perché questo Congresso Eucaristico internazionale" - ha concluso il Pontefice - "ravvivi nei credenti non solo del Canada ma di tante altre Nazioni nel mondo, la consapevolezza di quei valori evangelici e spirituali che hanno forgiato la loro identità lungo il corso della storia".
AC/CONGRESSO EUCARISTICO CANADA/...                   VIS 20080618 (170)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Gerard Johannes Nicolaus de Korte, finora Ausiliare di Utrecht (Paesi Bassi), Vescovo di Groningen-Leeuwarden (superficie: 9.205; popolazione: 1.704.000; cattolici: 120.300; sacerdoti: 51; religiosi: 47; diaconi permanenti: 3), Paesi Bassi.

- Ha ristabilito la Diocesi di Srijem (Serbia), finora unita "in persona Episcopi" alla Diocesi di Djakovo (Croazia). Ha nominato il Vescovo Djuro Gasparovic, finora Ausiliare di Djakovo eVicario Generale con facoltà speciali per Srijem, Vescovo  di Srijem  ed ha disposto che l'Ordinario di Srijem (Serbia), diventi membro della Conferenza Episcopale Internazionale dei Santi Cirillo e Metodio.

- Ha eretto la Provincia ecclesiastica di Djakovo-Osijek (Croazia), elevando la Diocesi di Djakovo-Osijek a Sede Metropolitana (il cui nome da Djakovo-Bosna cambia in Djakovo-Osijek), assegnando ad essa come suffraganee le Diocesi di Pozega (Croazia) e di Srijem (Serbia), finora appartenenti alla Provincia ecclesiastica di Zagreb-Croazia-Slavonia. Ha nominato il Vescovo Marin Srakic,  finora Vescovo di Djakovo e Srijem, primo Arcivescovo Metropolita di Djakovo-Osijek (superficie: 11.288; popolazione: 1.615.000; cattolici: 570.000; sacerdoti: 276; religiosi: 437; diaconi permanenti: 1), Croazia. L'Arcivescovo eletto, finora Presidente della Conferenza Episcopale Croata, è nato nel 1937 a Ivanovci (Croazia), è stato ordinato sacerdote nel 1960.

- Ha mutato la denominazione della Provincia ecclesiastica di Zagreb-Croazia-Slavonia in provincia ecclesiastica di Zagreb, con Zagreb come sede metropolitana e Varazdin e Krizevci come suffraganee.
NER:ECE/.../DE KORTE:GASPAROVIC:SRAKIC               VIS 20080618 (250)


martedì 17 giugno 2008

CONGRESSO E MOSTRA 50° ANNIVERSARIO MORTE PIO XII


CITTA' DEL VATICANO, 17 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la Conferenza Stampa di presentazione di due iniziative in occasione del 50° anniversario della morte del Servo di Dio Pio XII: un Convegno sul Magistero di Papa Pio XII (Pontificie Università Gregoriana e Lateranense, 6-8 novembre 2008); una mostra fotografica "Pio XII: l'uomo e il pontificato" (Vaticano, Braccio di Carlo Magno, 21 ottobre 2008-6 gennaio 2009).

  Alla Conferenza Stampa sono interventi il Vescovo Salvatore Fisichella, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense; Padre Gianfranco Ghirlanda, S.I., Rettore Magnifico della Pontificia Università Gregoriana; Monsignor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche; il Dottor Giovanni Maria Vian, Direttore de "L'Osservatore Romano" e il Dottor Giovanni Morello, Presidente della Fondazione per i Beni e le Attività Artistiche della Chiesa.

  Ricordando gli anni di Pontificato di Pio XII (1939-1958), il Vescovo Fisichella ha sottolineato la "peculiare statura anzitutto spirituale, poi intellettuale e da ultimo diplomatica" del Servo di Dio.

  "Nella vita di Pio XII" - ha proseguito il Vescovo Fisichella - "vengono a confluire diverse situazioni storiche di carattere rilevante. Si pensi alle due guerre mondiali, al genocidio degli Ebrei, all'occupazione comunista di diverse nazioni cristiane, alla 'guerra fredda', alle nuove conquiste delle scienze, alle innovazioni di alcune scuole teologiche".

  "Molti aspetti sono già stati studiati e la letteratura è sotto gli occhi di tutti. Ciò che resta per molti versi ancora sconosciuto è l'influsso che Pio XII ha svolto sul Concilio Vaticano II. Il suo insegnamento profondo e lungimirante è verificabile nella sequenza delle 43 Encicliche che segnarono il suo Pontificato e i numerosissimi discorsi con i quali affrontò i temi più controversi all'epoca".

  "In questo magistero sono facilmente riscontrabili alcuni tratti peculiari che si possono sintetizzare in tre punti: anzitutto, la promozione della dottrina. Memorabile rimane le definizione del dogma dell'Assunzione. (...) In secondo luogo, la difesa della dottrina e la rilevanza degli errori. (...) La 'Humani generis' (22 agosto 1950), da parte sua, affrontava tra l'altro il grave problema del relativismo teologico. (...) Si deve aggiungere, da ultimo, che Pio XII non mancò mai di far sentire in maniera chiara ed esplicita la sua voce in diverse circostanze, quando le esigenze lo richiedevano e quando vi era un esatta informazione sui fatti e si vedeva la loro conseguenza".

  Padre Ghirlanda si è soffermato sul Congresso in programma dal 6 all'8 novembre 2008 presso la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università Lateranense. Pio XII infatti fu alunno dell'Università Gregoriana e del Pontificio Ateneo del Seminario Romano dell'Apollinare, di cui è erede l'Università Lateranense.

  "Il Congresso" - ha precisato Padre Ghirlanda - "che avrà come relatori professori dell'una e dell'altra Università, si svilupperà in due giornate. Il mattino del primo giorno sarà dedicato a quattro conferenze introduttive sulla visione generale di Pio XII e il contesto culturale e storico in cui il grande Pontefice ha elaborato il suo magistero" mentre, il pomeriggio sarà dedicato a tempi particolari, quali: "lo sviluppo degli studi biblici, l'evangelizzazione, la libertà religiosa e i rapporti Chiesa-Stato, i mezzi di comunicazione sociale".

  "Il mattino del secondo giorno verrà affrontato l'insegnamento di Pio XII nei campi dell'ecclesiologia, della liturgia e del ruolo del laicato. Il pomeriggio, invece, verrà esaminata la visione di Pio XII circa la relazione Chiesa-mondo, la mariologia, i temi riguardanti la medicina e la morale e, infine, questioni di diritto canonico".

  "Un altro evento commemorativo" - ha spiegato il Monsignor Walter Brandmuller - "sarà la mostra fotografica 'Pio XII: l'uomo e il pontificato' finalizzata ad illustrare l'iter biografico di un grande, eccezionale Pontefice che è stato ammirato già dai suoi contemporanei. Si è cercato di ricostruire il percorso compiuto da Eugenio Pacelli, dalla giovinezza alla morte - attraverso le immagini (in molti casi inedite), ma anche documenti, oggetti personali, doni, e vesti -, quindi la sua formazione negli atenei pontifici romani; l'apprendistato alla Segreteria di Stato per la carriera diplomatica; la Sua missione in Germania (prima a Monaco di Baviera e poi a Berlino); il ritorno in Vaticano come Segretario di Stato e, infine, l'elezione al Soglio Pontificio".

  "La mostra 'Pio XII: l'uomo, il pontificato' - ha ricordato il Dottor Morello - "si terrà nel Braccio di Carlo Magno, in Vaticano, dal 21 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009. (...) Attraverso foto d'epoca, in gran parte fornite dal Servizio fotografico de L'Osservatore Romano, documenti e cimeli personali, concessi sia dalla Famiglia dei Principi Pacelli che dalla Famiglia Spirituale Opera, potremo seguire la vita e l'opera del grande Pontefice".

  "Lo schema dell'esposizione parte dal momento della sua nascita, avvenuta il 2 marzo 1876, (...), per percorrere le tappe della sua attività giovanile e scolastica, fino alla ordinazione sacerdotale, avvenuta il 2 aprile 1899. La mostra segue quindi l'attività del giovane sacerdote, entrato ben presto al servizio della Santa Sede, fino alla sua consacrazione episcopale, avvenuta per mano di Benedetto XV, nella Cappella Sistina, il 13 maggio 1917, e quindi la sua attività di Nunzio, prima in Baviera, dal 1917 al 1924, e poi dal 1925 al 1929 a Berlino, in un periodo cruciale per la storia tedesca".

  "La chiamata nel Collegio cardinalizio da parte di Pio XI, il 16 dicembre 1929, e la successiva nomina a Segretario di Stato fanno del giovane porporato il principale collaboratore di Papa Pio XI, come testimoniato dalle correzioni e annotazioni di Pacelli nella preparazione dei documenti più importanti, tra questi anche la famosa Enciclica 'Mit brennender Sorge'. Durante questo periodo il Cardinale Pacelli compì anche numerosi viaggi all'estero: fu il primo Segretario di Stato, dopo diversi secoli, a recarsi come Legato del Papa, in diversi Paesi". Il futuro Pio XII si recò in visita in Argentina, Brasile, Uruguay, Stati Uniti d'America e Francia.

  "Infine l'esposizione segue i fatti del Pontificato di Pio XII, con particolare riferimento alle vicende degli anni bellici e dell'azione umanitaria svolta dalla Santa Sede a favore di singole persone e di intere popolazioni, come quella romana".

  "L'esposizione oltre al suo carattere storico e documentario, di indubbio interesse" - ha detto il Dottor Morello - "presenta anche un sorprendente aspetto artistico. Non tutti, infatti, sono a conoscenza che il primo nucleo della Raccolta di Arte contemporanea presso i Musei Vaticani, ampliata poi durante il Pontificato di Paolo VI, risale appunto all'iniziativa di Pio XII". Per gentile concessione dei Musei Vaticani, vengono quindi esposte dieci opere di questo nucleo originario, comprendenti dipinti di Carrà, De Chirico, De Pisis, Morandi, Rouault, Sironi, Utrillo, ed altri, insieme ad alcuni dei bozzetti presentati al concorso per la Porta Santa di San Pietro, in occasione dell'Anno Santo 1950".

  "L'aspetto artistico della mostra è accresciuto anche dalla presenza di preziosi 'Doni', offerti a Pio XII durante il suo pontificato, già conservati nella Biblioteca Apostolica Vaticana ed ora nei Musei Vaticani. Tra questi i visitatori potranno ammirare la "Pace" offerta dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi o il prezioso servizio da scrittoio, opera di Giovanni Valadier, offerto dall'Amministrazione capitolina nel 1956, o ancora il piccolo orologio da tavolo, donato al Pontefice dal primo Rappresentante personale del Presidente degli Stati Uniti, al momento della sua partenza. Preziose opere che si aggiungono ai paramenti e agli oggetti utilizzati da Pio XII, ed oggi conservati nel Tesoro Liturgico Pontificio".
OP/PIO XII/...                                     VIS 20080617 (1210)


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