Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

giovedì 5 giugno 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale della Malaysia, Singapore e Brunei, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo John Ha Tiong Hock, di Kuching, con l'Arcivescovo emerito Peter Chung Hoan Ting.

    - Il Vescovo Cornelius Piong, di Keningau

    - Il Vescovo John Lee Hiong Fun-Yit Yaw, di Kota Kinabalu

    - Il Vescovo Anthony Lee Kok Hin, di Miri

     - Il Vescovo Dominic Su Haw Chiu, di Sibu.
AL:AP/.../...                                      VIS 20080605 (100)


VISITA UFFICIALE CARDINALE BERTONE IN BIELORUSSIA

CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2008 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il Comunicato che segue:

  "Dal 18 al 22 giugno il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, si recherà in visita ufficiale nella Repubblica di Bielorussia".

  "Durante la sua permanenza, il Cardinale Bertone incontrerà esponenti del Governo; presiederà celebrazioni liturgiche ed altri momenti di preghiera nell'Arcidiocesi di Minsk-Mohilev  e nelle diocesi di Pinsk e di Grodno e si incontrerà con i membri della Conferenza Episcopale Bielorussa".
OP/VISITA UFFICIALE/BIELORUSSIA:BERTONE               VIS 20080605 (100)


BENEDETTO XVI APRE LAVORI CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO


CITTA' DEL VATICANO, 5 GIU. 2008 (VIS). Lunedì 9 giugno, alle 19:30, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI inaugurerà il Congresso Ecclesiale della Diocesi di Roma, in programma dal 9 al 12 giugno, sul tema: "Gesù è Risorto. Educare alla speranza nella preghiera, nell'azione, nella sofferenza".

  In un Comunicato del Vicariato di Roma si legge: "Parroci, sacerdoti, religiose e religiosi, e soprattutto i fedeli laici e i giovani delle parrocchie, delle associazioni e dei movimenti della Chiesa di Roma, tutti sono invitati a partecipare a questa tre giorni di intensa riflessione, finalizzata all'elaborazione del programma pastorale del prossimo anno".
.../CONGRESSO DIOCESI ROMA/...                       VIS 20080605 (120)


mercoledì 4 giugno 2008

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Domingo Díaz Martínez, finora Arcivescovo Metropolita di Tulancingo (superficie: 10.696; popolazione: 1.477.935; cattolici: 1.344.921; sacerdoti: 174; religiosi: 198; diaconi permanenti: 2), Messico. L'Arcivescovo eletto è nato a Bravo (Messico), nel 1948, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977 e l'ordinazione episcopale nel 2003. Finora Vescovo di Tuxpan (Messico), e rappresentante della Conferenza Episcopale del Messico per la Pastorale Penitenziaria, succede all'Arcivescovo Padro Arandadíaz Muñoz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignor Paul Ssemogerere, finora Vicario Generale di Kampala (Uganda), Vescovo di Kasana-Luweero (superficie: 8.539; popolazione: 682.874; cattolici: 209.792; sacerdoti: 53; religiosi: 64), Uganda. Il Vescovo eletto è nato a Kusubi (Uganda) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1983.
NER:RE/.../DIAZ:ARANDADÍAZ:SSENOGERERE                    VIS 20080604 (150)


RICORDO SAN FRANCESCO CARACCIOLO E BEATO GIOVANNI XXIII

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, al termine dell'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre ha rivolto parole di benvenuto ai partecipanti al pellegrinaggio promosso dall'Ordine dei Chierici Regolari Minori "a conclusione dell'anno giubilare del loro fondatore San Francesco Caracciolo". (1563-1608).

  "Cari amici" - ha detto il Santo Padre - "formulo voti che questa significativa circostanza contribuisca a rinnovare in tutti il vivo desiderio di servire Cristo, seguendo gli insegnamenti di questo grande Santo, innamorato dell'Eucaristia, umile servitore dei poveri, asceta immerso costantemente nella contemplazione di Gesù crocifisso".

  Nel salutare i pellegrini polacchi, Benedetto XVI ha ricordato che: "Si sono compiuti i quarantacinque anni dalla morte del Beato Papa Giovanni XXIII. Veniva chiamato dalla gente: 'Giovanni il buono', oppure 'Il buon Papa Giovanni'. Era stato Lui a convocare il Concilio Vaticano II, il quale iniziò il rinnovamento della Chiesa, la riforma delle Sue strutture e l'aggiornamento della liturgia. Che questa riforma porti frutti in noi e nella Chiesa del terzo millennio".
AG/CARACCIOLO:GIOVANNI XXIII/...                       VIS 20080604 (170)


GREGORIO MAGNO: UMILTÀ MISURA VERA GRANDEZZA

CITTA' DEL VATICANO, 4 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, per l'Udienza Generale del Mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha ripreso la catechesi, iniziata mercoledì scorso, dedicata a San Gregorio Magno, soffermandosi questa volta, sulla dottrina di questo Pontefice e Dottore della Chiesa.

  Benedetto XVI ha ricordato che nei numerosi scritti "Gregorio non si mostra mai preoccupato di delineare una 'sua' dottrina, una sua originalità. Piuttosto, egli intende farsi eco dell'insegnamento tradizionale della Chiesa, viole semplicemente essere la bocca di Cristo e della sua Chiesa sul cammino che si deve percorrere per giungere a Dio".

  "Appassionato lettore della Bibbia", l'Autore delle "Omelie sui Vangeli", pensava che "dalla Sacra Scrittura (...) il cristiano deve trarre non tanto conoscenze teoretiche, quanto piuttosto il nutrimento quotidiano per la sua anima, per la sua vita di uomo in questo mondo. Nelle 'Omelie su Ezechiele, (...), egli insiste fortemente su questa funzione del testo sacro: avvicinare la Scrittura semplicemente per soddisfare il proprio desiderio di conoscenza significa cedere alla tentazione dell'orgoglio".

  "L'umiltà intellettuale" - ha affermato il Pontefice  - "è la regola primaria per chi cerca di penetrare le realtà soprannaturali partendo dal Libri sacro. (...) D'altra parte, quando si tratta di Parola di Dio, comprendere non è nulla, se la comprensione non conduce all'azione".

  "Questo discorso Gregorio sviluppa ulteriormente nel 'Commento morale a Giobbe'. Seguendo la tradizione patristica, egli esamina il testo sacro nelle tre dimensioni del suo senso: la dimensione letteraria, la dimensione allegorica e quella morale (...). L'ideale morale, egli commenta, consiste sempre nel realizzare un'armoniosa integrazione tra parola e azione, pensiero e impegno, preghiera e dedizione ai doveri del proprio stato. (...) Il grande Papa traccia così per l'autentico credente un progetto completo di vita; per questo il "Commento morale a Giobbe' costituirà nel corso del medioevo una specie di 'Summa' della morale cristiana".

  Nel suo testo più noto "Regola Pastorale", Gregorio Magno "si propone di tratteggiare la figura del Vescovo ideale, maestro e guida del suo gregge. (...) Il Vescovo è innanzitutto il 'predicatore' per eccellenza; come tale egli deve essere innanzitutto di esempio agli altri (...). Un'efficace azione pastorale richiede poi che egli conosca i destinatari ed adatti i suoi interventi alla situazione di ognuno. (...) Il grande Pontefice, tuttavia, insiste sul dovere che il Pastore ha di riconoscere ogni giorno la propria miseria, in modo che l'orgoglio non renda vano, dinanzi agli occhi del Giudice supremo, il bene compiuto".

  "Tutte queste preziose indicazioni" - ha spiegato il Papa - "dimostrano l'altissimo concetto che San Gregorio ha della cura delle anime, da lui definita 'ars artium'. (...) Nel disegno teologico che Gregorio sviluppa attraverso le sue opere, passato, presente e futuro vengono relativizzati. Ciò che per lui conta più di tutto è l'arco intero della storia salvifica, che continua a dipanarsi tra gli oscuri meandri del tempo. (...) Secondo lui le guide delle comunità cristiane devono impegnarsi a rileggere gli eventi alla luce della Parola di Dio".

  Papa Benedetto XVI ha infine ricordato le relazioni "che Papa Gregorio coltivò con i patriarchi di Antiochia, di Alessandria e della stessa Costantinopoli. Si preoccupò sempre di riconoscerne e rispettarne i diritti, guardandosi da ogni interferenza che ne limitasse la legittima autonomia. Se tuttavia San Gregorio, nel contesto della sua situazione storica, si oppose al titolo di 'ecumenico' da parte del Patriarca di Costantinopoli, non lo fece per limitare o negare questa legittima autorità, ma perché egli era preoccupato  dell'unità fraterna della Chiesa universale. Lo fece soprattutto per la sua profonda convinzione che l'umiltà dovrebbe essere la virtù fondamentale di ogni Vescovo, ancora più di un Patriarca".

  "Gregorio era rimasto semplice monaco nel suo cuore" - ha sottolineato il Santo Padre - "e perciò era decisamente contrario ai grandi titoli. Egli voleva essere - è questa è la sua espressione -  'servus servorum Dei'. (...) Egli era intimamente colpito dall'umiltà di Dio, che in Cristo si è fatto nostro servo (...). Pertanto egli era  convinto che, soprattutto un Vescovo, dovrebbe imitare questa umiltà di Dio e così seguire Cristo".

  "Il suo desiderio veramente fu di vivere da monaco in permanente colloquio con la Parola di Dio" - ha concluso Papa Benedetto XVI - "ma per amore di Dio seppe farsi servitore di tutti in un tempo pieno di tribolazioni e di sofferenze, seppe farsi 'servo dei servi'. Proprio perché fu questo, egli è grande e mostra anche a noi la misura della vera grandezza".
AG/GREGORIO MAGNO/...                           VIS 20080604 (740)


martedì 3 giugno 2008

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Angelo Cella, M.S.C., emerito di Frosinone-Veroli-Ferentino (Italia), il 27 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo Luca Milesi, O.F.M.Cap., emerito di Barentu (Eritrea), il 22 maggio, all'età di 84 anni.

- Il Vescovo John Aloysius Morgan, già Ausiliare di Canberra (Australia), il 21 maggio, all'età di 98 anni.

 - Il Vescovo Pierre Sagna, C.S.Sp., emerito di Saint-Louis du Sénègal (Senegal), il 25 maggio, all'età di 75 anni.
.../DEFUNTI/...                                     VIS 20080603 (90)


PREMIO "PATH TO PEACE" AL PRESIDENTE ELÍAS A. SACA GONZÁLEZ

CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Il 10 giugno prossimo, il Presidente della Repubblica di El Salvador, Elías Antonio Saca González, riceverà a New York il Premio "Path to Peace" che la Fondazione omonima conferisce ogni anno in riconoscimento di un significativo impegno personale al servizio della comunità internazionale. Presidente della Fondazione - istituita nel 1991 - è l'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.

  Un Comunicato della Fondazione precisa che il Premio quest'anno viene conferito al Presidente della Repubblica di El Salvador per aver egli "'tracciato una mappa della povertà' che individua le aree di estrema povertà con l'obiettivo di procedere alla eliminazione definitiva della povertà e per "la collaborazione del Presidente Saca González all'Accordo per il Processo di Pace".

  Elías Antonio Saca González fu eletto Presidente della Repubblica di El Salvador nel 2004 ed una delle sue prime iniziative fu quella di nominare un Commissario per il governo democratico il quale, a sua volta, ha creato un gruppo comprendente rappresentanti di tutti i partiti politici per discutere e trovare soluzioni alle questioni di interesse nazionale".
DELSS/FONDAZIONE PATH TO PEACE/ONU:MIGLIORE    VIS 20080603 (190)


DICHIARAZIONE UDIENZA DEL PAPA A CAPI DI STATO E DI GOVERNO


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha rilasciato questa mattina la seguente Dichiarazione:

  "In riferimento ad alcune illazioni giornalistiche circolate in questi giorni, la Sala Stampa ritiene opportuno precisare che il Santo Padre Benedetto XVI non è stato in grado di rispondere positivamente alla richiesta di Udienza privata inoltrata da Capi di Stato e di Governo convenuti a Roma per la Riunione ad alto livello sull'alimentazione, promossa dalla F.A.O., a causa del numero dei richiedenti, della ristrettezza dei tempi e di impegni precedentemente assunti. In tal senso, l'Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato ha scritto personalmente a ciascuno dei Mandatari interessati, facendo presente il rammarico di Sua Santità per l'impossibilità, in questa circostanza, di incontrarli personalmente e riaffermando la Sua disponibilità a riceverli in una prossima occasione".

  "Conviene ricordare, tuttavia, che ciò non costituisce affatto una prassi nuova, in quanto, sin dall'aprile 2006, la Segreteria di Stato aveva opportunamente comunicato alle Missioni Diplomatiche presso la Santa Sede che sarebbe stato molto difficile accogliere simili domande di Udienza in occasione di conferenze e congressi internazionali".
OP/UDIENZE CAPI DI STATO:GOVERNO/...                   VIS 20080603 (200)


SANTA SEDE E ARGENTINA: DIALOGO SINCERO E COLLABORAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina, nella sede della Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (F.A.O.), in occasione della Riunione ad alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale, si sono incontrati il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e la Signora Cristina Fernández de Kirchner, Presidente della Repubblica Argentina.

  "Nel corso del cordiale colloquio" - rende noto un Comunicato - "ci si è soffermati su vari temi bilaterali d'interesse comune, esprimendo altresì la reciproca disponibilità ad affrontarli attraverso un sincero dialogo e in un clima di schietta collaborazione, alla luce anche del ruolo secolare che la Chiesa cattolica ha svolto nel Paese e del contributo che essa continua ad apportare in favore del benessere spirituale e materiale del popolo argentino".

  "Non è mancato infine uno scambio di opinioni su questioni di attualità regionali e internazionali, con particolare attenzione al tema dell'alimentazione, oggetto dell'incontro promosso dalla F.A.O.".
OP/INCONTRO BERTONE:KIRCHNER/...                   VIS 20080603 (160)


NUOVE STRATEGIE PER LA LOTTA CONTRO LA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 3 GIU. 2008 (VIS). Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, ha letto questa mattina un Messaggio del Santo Padre alla "Conferenza di alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale: la sfida dei cambiamenti climatici e delle bioenergie", organizzata dalla F.A.O. nella sede romana, dal 3 al 5 giugno 2008.

  "La fame e la malnutrizione sono inaccettabili in un mondo che, in realtà, dispone di livelli di produzione, di risorse e di conoscenze sufficienti per mettere fine a tali drammi ed alle loro conseguenze" - scrive il Santo Padre nel Messaggio - "La grande sfida di oggi è quella di 'globalizzare non solo gli interessi economici e commerciali, ma anche le attese di solidarietà, nel rispetto e nella valorizzazione dell'apporto di ogni componente umana'".

  Ai 50 Capi di Stato e di Governo che partecipano al Vertice, Papa Benedetto XVI rinnova l'auspicio formulato alla sede dell'O.N.U., l'aprile scorso, di "superare il 'paradosso di un consenso multilaterale che continua ad essere in crisi a causa della sua subordinazione alle decisioni di pochi'".

  "Inoltre, mi permetto d'invitarVi a collaborare in maniera sempre più trasparente con le organizzazioni della società civile impegnate a colmare il crescente divario tra ricchezza e povertà. Vi esorto ancora a proseguire in quelle riforme strutturali che, a livello nazionale, sono indispensabili per affrontare con successo i problemi del sottosviluppo, di cui la fame e la malnutrizione sono dirette conseguenze".

  "Povertà e malnutrizione non sono una mera fatalità, provocata da situazioni ambientali avverse o da disastrose calamità naturali. D'altra parte" - scrive ancora il Pontefice - "le considerazioni di carattere esclusivamente tecnico o economico non debbono prevalere sui doveri di giustizia verso quanti soffrono la fame".

  Il diritto primario all'alimentazione - ribadisce il Papa - "è intrinsecamente vincolato alla tutela e alla difesa della vita umana (...). Ogni persona ha diritto alla vita: pertanto, è necessario promuovere l'effettiva attuazione di tale diritto e si debbono aiutare le popolazioni che soffrono per la mancanza di cibo a divenire gradualmente capaci di soddisfare le proprie esigenze di un'alimentazione sufficiente e sana".

  "In questo particolare momento, che vede la sicurezza alimentare minacciata dal rincaro dei prodotti agricoli, vanno poi elaborate nuove strategie di lotta alla povertà e di promozione dello sviluppo rurale. Ciò deve avvenire anche attraverso processi di riforme strutturali, che consentano di affrontare le sfide della medesima sicurezza e dei cambiamenti climatici".

  "L'aumento globale della produzione agricola potrà, tuttavia, essere efficace, solo se sarà accompagnato dall'effettiva distribuzione di tale produzione e se essa sarà destinata primariamente alla soddisfazione dei bisogni essenziali".

  Ribadendo che: "Le difficoltà odierne mostrano come le moderne tecnologie, da sole, non siano sufficienti per sopperire alla carenza alimentare", Benedetto XVI sottolinea la necessità di "un'azione politica che, ispirata a quei principi della legge naturale che sono iscritti nel cuore degli uomini, protegga la dignità della persona. (...). Solo la tutela della persona, dunque, consente di combattere la causa principale della fame, cioè quella chiusura dell'essere umano nei confronti dei propri simili che dissolve la solidarietà, giustifica i modelli di vita consumistici e disgrega il tessuto sociale, preservando, se non addirittura approfondendo, il solco di ingiusti equilibri e trascurando le più profonde esigenze del bene".

  "Se, pertanto, il rispetto della dignità umana fosse fatto valere sul tavolo del negoziato, delle decisioni e della loro attuazione, si potrebbero superare ostacoli altrimenti insormontabili e si eliminerebbe, o almeno diminuirebbe, il disinteresse per il bene altrui. (...) La difesa della dignità umana nell'azione internazionale, anche di emergenza, aiuterebbe inoltre a misurare il superfluo nella prospettiva delle necessità altrui e ad amministrare secondo giustizia i frutti della creazione, ponendoli a disposizione di tutte le generazioni".

  "Alla luce di tali principi, auspico che le Delegazioni presenti a questa riunione si assumano nuovi impegni" - conclude il Pontefice - "e si prefiggano di realizzarli con grande determinazione. La Chiesa cattolica, dal canto suo, desidera unirsi a questo sforzo!".
MESS/ALIMENTAZIONE/BERTONE:FAO                   VIS 20080603 (670)


lunedì 2 giugno 2008

OSTENSIONE SACRA SINDONE A TORINO NEL 2010


CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2008 (VIS). Questa mattina il Papa ha ricevuto nell'Aula Paolo VI 7.000 fedeli dell'Arcidiocesi di Torino (Italia), al termine della Santa Messa, che il Cardinale Severino Paletto, Arcivescovo di Torino, ha celebrato nella Basilica Vaticana, per tutti i pellegrini.

"Assicuro una speciale preghiera al Signore" - ha detto il Papa all'inizio del suo discorso - "perché accolga nella sua pace le vittime" delle popolazioni del Pinerolese e del Cuneese, colpite in questi giorni dalle conseguenze del maltempo "e sostenga quanti lottano per far fronte alla grave calamità naturale".

Negli ultimi dieci anni, ha ricordato il Pontefice, la comunità diocesana ha realizzato "una vasta azione apostolica e missionaria, partendo da un intenso movimento spirituale centrato soprattutto sull'Eucaristia domenicale, sull'adorazione eucaristica settimanale e sulla riscoperta dell'importanza del Sacramento della Riconciliazione".

"Animati dal sincero anelito di una 'rinnovata prima evangelizzazione'" - ha detto il Papa ai fedeli - "vi siete preoccupati di avvicinare i cosiddetti 'lontani', allargando i confini della carità pastorale di ogni comunità parrocchiale. Questo impegno missionario è divenuto ancor più condiviso nel presente anno pastorale, anno della 'Redditio fidei', e trova il suo momento culminante proprio nella solenne professione di fede che avete proclamato insieme questa mattina presso al Tromba del Principe degli Apostoli".

Ricordando che il prossimo anno pastorale sarà dedicato alla Parola di Dio, il Papa ha sottolineato che l'anno "successivo vi vedrà orientati verso una più attenta contemplazione del mistero della Passione di Cristo. In tale contesto, sono lieto di venire incontro alla vostra grande attesa e di accogliere il desiderio del vostro Arcivescovo, consentendo che nella primavera del 2010 abbia luogo un'altra solenne 'Ostensione della Sindone'" ed ha aggiunto a braccio: "Se Dio mi dona la vita e la salute, spero di venire anch'io" a visitarla. "Sarà" - ha proseguito il Pontefice - "un'occasione quanto mai propizia - ne sono certo - per contemplare quel misterioso Volto, che silenziosamente parla al cuore degli uomini, invitandoli a riconoscervi il volto di Dio".

"Nessuna difficoltà, nessun ostacolo rallenti il vostro amore per il suo Vangelo!" -ha esortato il Papa - "Se sarà Gesù il centro delle vostre famiglie, delle vostre parrocchie e di ogni comunità sentirete viva la sua presenza e cresceranno l'unità e la comunione tra tutte le varie articolazioni della Diocesi".

"Alimentate pertanto costantemente l'unione con il Signore nella preghiera e con la frequente pratica dei Sacramenti, specialmente dell'Eucaristia e della Confessione. Tra le vostre preoccupazioni pastorali ci sia quella di assicurare una formazione cristiana continua dei giovani e degli adulti. Sulla scia dei vostri Santi, attenti alle esigenze (...) dei poveri (...) possa la vostra Diocesi brillare per le opere di carità e per uno sforzo corale nell'affrontare la grande 'sfida educativa' delle nuove generazioni".

"La celeste Madre di Cristo, che voi invocate come Consolata e Ausiliatrice" - ha concluso il Pontefice - "protegga i sacerdoti e gli operatori pastorali; ottenga alle vostre comunità numerose e sante vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata; susciti nei ragazzi e nelle ragazze il desiderio di seguire l'alto ideale della santità; sia per tutti conforto e sostegno, specialmente per gli anziani, i malati, i sofferenti, le persone sole e abbandonate".
AC/.../PELLEGRINI TORINO VIS 20080602 (510)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 GIU. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina:

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

-  Tre Presuli della Conferenza Episcopale della Malaysia, Singapore e Brunei, in Visita "ad Limina Apostolorum":

     - L'Arcivescovo Murphy Nicholas Xavier Pakiam, di Kuala Lumpur

    - L'Arcivescovo Nicholas Chia Yeck Joo, di Singapore.

    - Il Vescovo Antony Selvanayagam, di Penang.

   Sabato 31 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L'Arcivescovo Timothy Broglio, Ordinario Militare per gli Stati Uniti d'America.

- Il Vescovo Justin Saw Min Thide, Ausiliare di Yangon (Myanmar), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../...                                       VIS 20080602 (150)


CUORE DI CRISTO SIMBOLO DELLA FEDE CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 1 GIU. 2008 (VIS). Alle 12:00 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  "Nell'odierna domenica, che coincide con l'inizio di giugno" - ha spiegato il Papa -"mi piace ricordare che questo mese è tradizionalmente dedicato al Cuore di Cristo, simbolo della fede cristiana particolarmente caro sia al popolo sia ai mistici e ai teologi, perché esprime in modo semplice e autentico la 'buona novella' dell'amore, riassumendo in sé il mistero dell'Incarnazione e della Redenzione".

  La successione di solennità che segue il Tempo Pasquale, la Santissima Trinità, il Corpus Domini e il Sacro Cuore di Gesù, "fa pensare" - ha detto il Pontefice - "ad un movimento verso il centro: un movimento dello spirito che è Dio stesso a guidare. Dall'orizzonte infinito del suo amore, infatti, Dio ha voluto entrare nei limiti della storia e della condizione umana, ha preso un corpo e un cuore; così che noi possiamo contemplare e incontrare l'infinito nel finito, il Mistero invisibile e ineffabile nel Cuore umano di Gesù, il Nazareno (...). E questo centro della fede è anche la fonte della speranza nella quale siamo stati salvati".

  "Ogni persona ha bisogno di un 'centro' della propria vita, di una sorgente di verità e di bontà a cui attingere nell'avvicendarsi delle diverse situazioni e nella fatica della quotidianità. Ognuno di noi, quando si ferma in silenzio, ha bisogno di sentire non solo il battito del proprio cuore, ma, più in profondità, il pulsare di una presenza affidabile, percepibile coi sensi della fede e tuttavia molto più reale: la presenza di Cristo, cuore del mondo".

  "Invito pertanto ciascuno" - ha esortato il Pontefice - "a rinnovare nel mese di giugno la propria devozione al Cuore di Cristo, valorizzando anche la tradizionale preghiera di offerta della giornata e tenendo presenti le intenzioni da me proposte a tutta la Chiesa".

  "Accanto al Sacro Cuore di Gesù, la liturgia ci invita a venerare il Cuore Immacolato di Maria. Affidiamoci sempre a Lei con grande confidenza. Vorrei invocare la materna intercessione della Vergine ancora una volta per le popolazioni della Cina e del Myanmar colpite dalle calamità naturali, e per quanti attraversano le tante situazioni di dolore, di malattia e di miseria materiale e spirituale che segnano il cammino dell'umanità".
ANG/CUORE DI CRISTO/...                           VIS 20080602 (420)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Francis Antonysamy, Vescovo di Kumbakonam (superficie: 7.823; popolazione: 5.095.798; cattolici: 210.313; sacerdoti: 207; religiosi: 457), India. Il Vescovo eletto è nato nel 1946 a Iluppur (India) ed è stato ordinato sacerdote nel 1974. E' stato finora Parroco della Basilica di Nostra Signora della salute a Vailankanni (India).

- Il Monsignor Barthélemy Yaouda Hourgo, Vescovo di Yagoua (superficie: 22.062; popolazione: 1.234.862; cattolici: 86.850; sacerdoti: 43; religiosi: 90), Camerun. Il Vescovo eletto, finora Amministratore Apostolico della medesima Diocesi, è nato nel 1964 a Mayo-Ouldémé (Camerun), ed è stato ordinato sacerdote nel 1997.

- Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

- Il Dottor Claudio Ceresa, Consigliere dello Stato della Città del Vaticano.
NER:NA/.../...                                       VIS 20080602 (150)

IL TRONO DI DIO È L'UNICA ROCCIA CHE NON MUTA E NON CADE

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Questa sera, alle 20:00, in Piazza San Pietro, ha avuto luogo la Celebrazione a conclusione del mese mariano. Durante la recita del Santo Rosario, guidata dal Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana, la statua della Madonna è stata portata in processione attraverso i Reparti della Piazza. Alle 21:00, il Santo Padre è giunto sul Sagrato della Basilica e, al termine della Recita del Rosario, ha pronunciato alcune parole.

  "Celebriamo quest'oggi la festa della Visitazione della Beata Vergine e la memoria del Cuore Immacolato di Maria" - ha ricordato il Pontefice - "In tante comunità cristiane, durante il mese di maggio, esiste la bella consuetudine di recitare in modo più solenne il Santo Rosario in famiglia e nelle parrocchie".

  "Ora, che termina il mese, non cessi questa buona abitudine" - ha esortato il Pontefice - "anzi prosegua con ancor maggiore impegno, affinché, alla scuola di Maria, la lampada della fede brilli sempre più nel cuore dei cristiani e nelle loro case".

  "Immaginiamo lo stato d'animo della Vergine dopo l'Annunciazione, quando l'Angelo partì da Lei. Maria si ritrovò con un grande mistero racchiuso nel grembo; sapeva che qualcosa di straordinariamente unico era accaduto; si rendeva conto che era iniziato l'ultimo capitolo della storia della salvezza del mondo".

  "Quando giunge alla casa di Elisabetta, accade un fatto che nessun pittore potrà mai rendere con la bellezza e la profondità del suo realizzarsi. La luce interiore dello Spirito Santo avvolge le loro persone. Ed Elisabetta, illuminata dall'Alto, esclama: 'Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore' (Lc 1,42-45)".

  "Le parole di Elisabetta" - ha sottolineato il Pontefice - "accendono nel suo spirito un cantico di lode, che è un'autentica e profonda lettura 'teologica' della storia: una lettura che noi dobbiamo continuamente imparare da Colei la cui fede è senza ombre e senza incrinature. 'L'anima mia magnifica il Signore'. Maria riconosce la grandezza di Dio. Questo è il primo indispensabile sentimento della fede; il sentimento che dà sicurezza all'umana creatura e la libera dalla paura, pur in mezzo alle bufere della storia".

  "La sua fede" - ha proseguito il Pontefice - "Le ha fatto vedere che i troni dei potenti di questo mondo sono tutti provvisori, mentre il trono di Dio è l'unica roccia che non muta e non cade. E il suo 'Magnificat', a distanza di secoli e millenni, resta la più vera e profonda interpretazione della storia, mentre le letture fatte da tanti sapienti di questo mondo sono state smentite dai fatti nel corso dei secoli".

  "Cari fratelli e sorelle!" - ha concluso il Pontefice invitando i fedeli con queste parole: "Torniamo a casa con il 'Magnificat' nel cuore. Portiamo in noi i medesimi sentimenti di lode e di ringraziamento di Maria verso il Signore, la sua fede e la sua speranza, il suo docile abbandono nelle mani della Provvidenza divina. Imitiamo il suo esempio di disponibilità e generosità nel servire i fratelli. Solo, infatti, accogliendo l'amore di Dio e facendo della nostra esistenza un servizio disinteressato e generoso al prossimo, potremo elevare con gioia un canto di lode al Signore. Ci ottenga questa grazia la Madonna, che questa sera ci invita a trovare rifugio nel suo Cuore Immacolato".
AC/VERGINE:MAGGIO/...                                       VIS 20080602 (590)


SVILUPPO GLOBALE ATTENTO PROMOZIONE INTEGRALE UOMO

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina i Membri della Fondazione "Centesimus Annus Pro Pontifice", al termine del Convegno internazionale, dedicato quest'anno al tema: "Il capitale sociale e lo sviluppo umano".

  "Vi siete così soffermati" - ha detto il Papa - "a riflettere sul bisogno, (...) di promuovere uno sviluppo globale attento alla promozione integrale dell'uomo, ponendo in luce anche il contributo che possono dare associazioni di volontariato, fondazioni senza scopo di lucro ed altri soggetti comunitari sorti con l'obiettivo di rendere il tessuto sociale sempre più solidale".

  "E' possibile uno sviluppo armonico" - ha proseguito il Pontefice - "se le scelte economiche e politiche poste in atto tengono conto di quei principi fondamentali che lo rendono accessibile a tutti: mi riferisco, in particolare, ai principi della sussidiarietà e della solidarietà. Al centro di ogni programmazione economica" - ha ribadito il Santo Padre - "occorre che ci sia sempre la persona, creata a immagine di Dio e da Lui voluta per custodire ed amministrare le immense risorse del creato. Solo una condivisa cultura della partecipazione responsabile e attiva può permettere ad ogni essere umano di sentirsi non fruitore o passivo testimone, ma attivo collaboratore nel processo di sviluppo mondiale".

  "Occorre evitare che il profitto sia solamente individuale o che forme di collettivismo opprimano la libertà personale" - ha detto ancora il Pontefice - "L'interesse economico e commerciale non deve mai divenire esclusivo, perché verrebbe a mortificare di fatto la dignità umana"-

  "La grande sfida oggi è 'globalizzare' non solo gli interessi economici e commerciali, ma anche le attese di solidarietà, nel rispetto e nella valorizzazione dell'apporto di ogni componente della società".

  "Cari amici, mentre vi rinnovo la mia gratitudine per il sostegno generoso che instancabilmente prestate alle attività di carità e di promozione umana della Chiesa, vi invito a offrire il contributo della vostra riflessione anche per la realizzazione di un giusto ordine economico mondiale".

  "Nell'ultimo giorno, nel giorno del Giudizio universale" - ha concluso il Pontefice - "ci sarà chiesto se avremo utilizzato quanto Iddio ha posto a nostra disposizione per venire incontro alle attese legittime ed ai bisogni dei nostri fratelli, specialmente di quelli più piccoli e bisognosi".
AC/.../CENTESIMUS ANNUS                           VIS 20080602 (370)


GUATEMALA: RAFFORZARE SOLIDARIETÀ E DIGNITÀ UMANA

CITTA' DEL VATICANO, 31 MAG. 2008 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in Vaticano il Signor Acisclo Valladares Molina, nuovo Ambasciatore del Guatemala presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  Ricordando che quest'anno ricorre il XXV anniversario della prima Visita Pastorale di Giovani Paolo II alla terra "dell'eterna primavera", Papa Benedetto XVI ha avuto parole d'encomio per il consenso manifestato al Vescovo di Roma con il quale i guatemaltechi ricambiamo da sempre la sollecitudine della Santa Sede per il loro Paese.

  "La Chiesa" - ha proseguito il Papa - "condivide la preoccupazione delle autorità del Guatemala per i fenomeni che affliggono una grande parte delle popolazione, come povertà ed emigrazione. La ricca esperienza ecclesiale, accumulata nel corso della storia, può aiutare a trovare i mezzi per affrontare questi problemi da un punto di vista umanitario e per rafforzare la solidarietà, indispensabile per soluzioni efficaci e durature".

  "In merito" - ha sottolineato il Pontefice - "agli imprescindibili programmi tecnici ed economici, occorre aggiungere quegli altri aspetti che promuovono la dignità della persona, la stabilità della famiglia ed un'educazione che tenga conto dei più importanti valori umani e cristiani" senza dimenticare "quanti hanno dovuto abbandonare la propria terra, senza mai riuscire a dimenticarla. Questo è un dovere di gratitudine e giustizia per coloro che, di fatto, sono anche fonte di risorse significative per la Patria che li ha visti nascere".

  Altra sfida per il Guatemala è "rimediare alla denutrizione di numerosi bambini" - ha affermato Benedetto XVI osservando che: "l'obiettivo di sradicare la fame e, al tempo stesso, contare su di una alimentazione sana ed adeguata, richiede anche metodi ed azioni specifiche che permettano lo sfruttamento delle risorse nel rispetto della Creazione", a vantaggio non soltanto "dei risultati della scienza, della ricerca e della tecnologia", ma anche tenendo conto "dei cicli e del ritmo della natura conosciuti dalla gente delle zone rurali", proteggendo "gli usi tradizionali delle comunità indigene, mettendo da parte motivazioni egoistiche ed esclusivamente economiche".

  Il Papa ha affermato che il diritto fondamentale all'alimentazione "è intrinsecamente vincolato alla tutela e difesa della vita umana, roccia solida e inviolabile sulla quale poggia tutto l'edificio dei diritti umani. Mai sufficiente, poi, sarà l'attenzione (...) da dedicare alle madri, specialmente quelle che si dibattono in gravi difficoltà, in modo da poter mettere al mondo i propri figli in modo dignitoso, evitando di ricorrere, in modo ingiustificato, all'aborto. Salvaguardare la vita umana, in particolare il nascituro e la vita già concepita (...) è una missione sempre in vigore, alla quale si collega, per sua propria natura, il rendere agevole l'adozione dei bimbi affinché la vita sia garantita in ogni momento dalla legalità dei procedimenti impiegati".

  Infine il Santo Padre ha ricordato "il flagello della violenza sociale" che si acutizza sempre più per "la mancanza di dialogo e di coesione nelle case, a causa di laceranti disuguaglianze economiche, gravi negligenze e deficienze sanitarie, per il consumo e il traffico di droga e per la piaga della corruzione" ed ha espresso la sua soddisfazione per i progressi del Guatemala "nella lotta contro tali tragedie, che deve continuare, promuovendo la cooperazione di tutti per porre fine alle difficoltà, coltivando i retti valori e combattendo l'illegalità, l'impunità e la corruzione".
CD/LETTERE CREDENZIALI/GUATEMALA:VALLADARES        VIS 20080602 (550)


venerdì 30 maggio 2008

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale di Myanmar, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Sotero Phamo, di Loikaw.

- Il Vescovo Peter Hla, di Pekhon.

- Il Vescovo Isaac Danu, di Taungngu.

- Il Raymond Saw Po Ray, di Mawlamyine.

- Il Vescovo John Hsane Hgyi, di Pathein.

- Il Vescovo Gregory Tajk Maung, Amministratore Apostolico "sede plena" di Pyay.

  Nel pomeriggio il Santo Padre ricevere il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../...                                       VIS 20080530 (100)


ESERCIZI SPIRITUALI RESPONSABILI AGENZIE CARITATIVE AMERICA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAG. 2008 (VIS). Il Pontificio Consiglio "Cor Unum", presieduto dal Cardinale Paul Jozef Cordes, rende noto che dal 2 al 6 giugno 2008, ha promosso a Guadalajara (Messico), un ciclo di Esercizi Spirituali condotti da Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia.

  All'iniziativa partecipano circa 500 Responsabili delle "Caritas" diocesane e nazionali del Continente Americano, insieme ad alcune Organizzazioni caritative cattoliche operanti sul medesimo territorio, come la Società di San Vincenzo de' Paoli. Il Santo Padre ha diretto un Messaggio dove invita a "raddoppiare l'amicizia con il Signore Gesù" e spiega che "questa dimensione divina dell'amore caratterizza le Organizzazioni caritative ecclesiali e rende insostituibile la loro attività".

  "La generosità della persone ed il loro desiderio di aiutare nei luoghi colpiti dalle catastrofi naturali" - si legge nel Comunicato di "Cor Unum" - come lo tsunami o il ciclone abbattutosi su Myanmar, è realmente impressionante. Nel contempo, i cristiani sono convinti che, insieme all'aiuto materiale, l'assistenza umanitaria necessiti di un messaggio di speranza che soltanto Cristo può offre attraverso la testimonianza della fede. Il Pontificio Consiglio 'Cor Unum', Dicastero della Santa Sede incaricato di orientare e coordinare le attività caritative della Chiesa, ha proposto questa riunione come scuola per approfondire la nostra fede".
CON-CU/ESERCIZI SPIRITUALI/GUADALAJARA               VIS 20080530 (220)


Copyright © VIS - Vatican Information Service