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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 7 dicembre 2007

IL PAPA ASSISTE PRIMA PREDICA DI AVVENTO

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2007 (VIS). Questa mattina, nella Cappella "Redemptoris mater", in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha assistito alla Prima Predica di Avvento, tenuta come di consueto dal Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia. Il tema delle meditazioni di quest'anno è il versetto della Lettera agli Ebrei (1,2), "Ha parlato a noi per mezzo del Figlio".

  Alle meditazioni assistono Cardinali, Arcivescovi e Vescovi e Presuli della Curia Romana e del Vicariato di Roma, e Superiori Generali degli Ordini religiosi che fanno parte della Cappella Pontificia.

  Le due successive prediche dell'Avvento avranno luogo venerdì 14 e 21 dicembre.
..../PREDICHE AVVENTO/CANTALAMESSA                   VIS 20071207 (110)


PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI POLONIA RICEVUTO IN UDIENZA

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Nella mattinata di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Polonia, Sua Eccellenza il Signor Donald Tusk, il quale si è successivamente incontrato con Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, accompagnato da Sua Eccellenza Monsignor Dominque Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati".

  "I cordiali colloqui hanno avuto per oggetto la situazione del Paese, soprattutto in riferimento ai valori morali e religiosi cristiani, che sono parte del patrimonio del popolo polacco Si è fatto cenno pure alle tradizionali buone relazioni tra Polonia e Santa Sede, che hanno ricevuto particolare impulso durante il Pontificato di Papa Giovanni Paolo II. Sono stati affrontati, temi attinenti all'Europa e al ruolo internazionale della Polonia".
OP/UDIENZA PRESIDENTE POLONIA/...                   VIS 20071207 (160)


LUCI E OMBRE VITA ECCLESIALE IN ASIA

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2007 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questo mattina, rende noto che il Consiglio Speciale per l'Asia della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi ha tenuto, il 20 novembre scorso, l'Undicesima Riunione, presieduta dall'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

  "L'ordine del giorno prevedeva" - si legge nel Comunicato - "interventi per presentare la situazione della Chiesa nelle nazioni d'Asia e trattare dell'applicazione della Esortazione Apostolica Postsinodale 'Ecclesia in Asia', oltre ad accenni sull'influsso esercitato dalla recente Esortazione Apostolica Postsinodale 'Sacramentus caritatis' nelle diverse Chiese in Asia e a proposte e suggerimenti per la XII Assemblea Generale Ordinaria su 'La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa'".

  "Il dibattito" - prosegue il Comunicato - "ha permesso di delineare un quadro molto ampio della vita ecclesiale in Asia, come anche delle condizioni di vita nella società civile in molti aspetti favorevoli all'attività della Chiesa. Tuttavia, sono state individuate varie preoccupazioni, anche se con toni e aspetti diversi, che derivano dalle guerre, dalla corsa agli armamenti, dagli scontri etnici, dalla violenza, dal terrorismo, dalle repressioni, dalle diverse limitazioni della libertà di coscienza".

  "Le persecuzioni colpiscono come prime vittime le minoranze, tra cui i cristiani che spesso sono costretti ad abbandonare i loro Paesi d'origine, subendo violenza anche da parte di gruppi fondamentalisti. La mancanza di libertà religiosa si manifesta in varie forme: limiti alla comunicazione tra Vescovi e tra questi e il Santo Padre, Vescovo di Roma, impossibilità di erigere Conferenze episcopali, difficoltà di ottenere visti per gli operatori pastorali, limiti nella costruzione di luoghi di culto, impedimenti alla presenza nella vita pubblica".

  Però si riscontrano numerosi fattori positivi quali "l'accoglienza fraterna dei cristiani fuggiti per salvare la vita, l'aumento del numero dei cattolici in regioni dove finora scarseggiavano, la fedeltà fino al dono della vita, come nel caso dei quattro sacerdoti uccisi in Asia nel 2006 (...). Un aumento delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, in modo tale che gli stessi asiatici diventano missionari presso altre Chiese particolari in Asia e in altri Continenti".

  "La Chiesa continua ad essere aperta al dialogo con le grandi religioni dell'Asia, dando un notevole contributo alla tolleranza e alla concordia civile, al rafforzamento dello stato di diritto e del processo di democratizzazione della società. L'influsso della Chiesa, per la sua attività sociale nelle scuole, negli ospedali, a favore della promozione umana, si estende anche al di fuori della comunità dei cristiani (...)".

  L'applicazione dell'Esortazione Apostolica postsinodale "Ecclesia in Asia" "sta portando abbondanti frutti soprattutto attraverso i programmi di attività diocesana o le lettere pastorali dei Vescovi", come pure l'Esortazione Postsinodale "Scramentum caritatis" "sta conoscendo una efficace diffusione. Si fanno traduzioni del documento nelle lingue locali, come per esempio in cinese, in coreano, in vietnamita, in thai, e la catechesi trova in essa una preziosa e sicura fonte di ispirazione".

  La prossima Riunione del Consiglio Speciale per l'Asia della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi è in programma l'11 e il 12 dicembre 2008.
SE/VITA ECCLESIALE:ASIA/ETEROVIC                   VIS 20071207 (510)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Oded Ben-Hur, Ambasciatore di Israele, in visita di congedo.

- Sua Eminenza Kirill, Metropolita di Smolensk e Kaliningrad, Presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche Esterne del Patriarcato di Mosca.
AP/.../...                                       VIS 20071207 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 7 DIC. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Jean-Marie Le Vert, finora Ausiliare di Meaux (Francia), Vescovo di Quimper-Cornouailles (superficie: 6.785; popolazione: 856.000; cattolici: 753.000; sacerdoti: 381; religiosi: 808; diaconi permanenti: 20), Francia. Il Vescovo Le Vert succede al Vescovo Clément Guillon, C.I.M., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, l'Arcivescovo Manuel Monteiro de Castro, Nunzio Apostolico in Spagna.
NER:RE:NN/.../LE VERT:GUILLON:MONTEIRO                        VIS 20071207 (100)

giovedì 6 dicembre 2007

PONTIFICIO ISTITUTO ORIENTALE: PATRIMONIO DI SAPIENZA

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in Vaticano i duecento ottanta membri del Pontificio Istituto Orientale, fondato dal suo Predecessore Papa Benedetto XV nel 1917.

  "I tempi di quel Papa" - ha detto Benedetto XVI riferendosi al Predecessore - "furono tempi di guerra, mentre egli operò tanto per la pace! E per assicurare la pace lanciò diversi appelli, ed elaborò pure (...), un concreto piano di pace, (...), che, purtroppo, non ebbe esito".

  "Tuttavia, per assicurare la pace all'interno della Chiesa, egli pose in essere allora, (...), tre monumenti di impareggiabile valore: la Congregazione per la Chiesa Orientale, più tardi rinominata 'per le Chiese Orientali', il Pontificio Istituto Orientale per lo studio degli aspetti teologici, liturgici, giuridici e culturali, che compongono il sapere dell'Oriente cristiano; e il 'Codex Iuris Canonici'".

  "Il Papa Benedetto XV, al quale mi sento particolarmente legato" - ha sottolineato Benedetto XVI - creò le menzionate istituzioni a beneficio delle Chiese orientali cattoliche le quali godono "di un regime più consono alle loro tradizioni, sotto lo sguardo dei Romani Pontefici che non hanno mai cessato di manifestare la loro premura con gesti di fattivo sostegno".

  "Periodi difficili hanno talvolta messo a dura prova queste Comunità ecclesiali che, pur fisicamente lontane da Roma, sono sempre restate vicine attraverso la loro fedeltà alla Sede di Pietro. Il loro progresso e la loro fermezza nelle difficoltà sarebbero stati tuttavia impensabili senza il sostegno costante che hanno potuto ricavare da quell'oasi di pace e di studio che è il Pontificio Istituto Orientale, punto di ritrovo di vari studiosi, professori, scrittori ed editori, tra i migliori conoscitori dell'Oriente cristiano".

  "Una menzione speciale merita quel gioiello che è la Biblioteca del medesimo Istituto (...)" - ha sottolineato Benedetto XBI - "giustamente rinomata in tutto il mondo, come pure tra le migliori sull'Oriente cristiano. Fa parte del mio impegno farla crescere ulteriormente, come segno dell'interesse della Chiesa di Roma alla conoscenza dell'Oriente cristiano e come mezzo per eliminare eventuali pregiudizi che potrebbero nuocere alla cordiale ed armoniosa convivenza tra cristiani. Sono infatti convinto che il sostegno dato allo studio rivesta anche un'efficace valenza ecumenica, giacché attingere al patrimonio della saggezza dell'Oriente cristiano arricchisce tutti".

  "Il Pontificio Istituto Orientale" - ha concluso il Papa - "costituisce un insigne esempio di ciò che la sapienza cristiana ha da offrire a quanti desiderano sia acquisire una sempre più precisa conoscenza delle Chiese orientali, sia approfondire quell'orientamento nella vita secondo lo Spirito, che rappresenta un tema su cui l'Oriente cristiano vanta con ragione una ricchissima tradizione".
AC/PONTIFICIO ISTITUTO ORIENTALE/...                   VIS 20071206 (430)


MONDO HA BISOGNO NOSTRA TESTIMONIANZA COMUNE DI CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i membri della Commissione Internazionale di Dialogo del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dell'Alleanza Mondiale Battista, che partecipano ad un incontro a Roma sul tema: "La Parola di Dio nella vita della Chiesa: Scritture, Tradizione e Koinonia".

  Riferendosi al tema dell'Incontro, il Papa ha affermato che esso "offre un contesto promettente per l'esame delle questioni storicamente controverse quali il rapporto fra Scritture e Tradizione, la comprensione del Battesimo e dei sacramenti, il posto di Maria nella comunione della Chiesa e la natura del primato nella struttura ministeriale della Chiesa".

  "Per realizzare la nostra speranza di riconciliazione e di maggiore fraternità fra Battisti e Cattolici, questioni come quelle menzionate devono essere affrontate insieme, in uno spirito di apertura, di reciproco rispetto e di fedeltà alla verità liberatrice e al potere salvifico del Vangelo di Gesù Cristo".

  "Oggi, come sempre, il mondo ha bisogno della nostra comune testimonianza di Cristo" - ha ribadito il Pontefice - "e della speranza che scaturisce dal Vangelo. L'obbedienza alla volontà di Dio deve costantemente stimolarci a lottare per quella unità espressa in modo così commovente nella preghiera sacerdotale: 'Siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda'". La mancanza di unità dei cristiani - ha detto infine il Papa citando il Decreto sull'Ecumenismo "Unitatis Redintegratio" 'non solo si oppone apertamente alla volontà di Cristo, ma è anche di scandalo al mondo e danneggia la più santa delle cause: la predicazione del Vangelo ad ogni creatura".
AC/UNITÀ/CATTOLICI:BATTISTI                       VIS 20071206 (270)


IL SANTO PADRE BENEDETTO XVI RICEVE PRESIDENTE ALBANIA

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2007 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico il seguente Comunicato:

  "Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in Udienza il Presidente della Repubblica d'Albania, Sua Eccellenza il Professor Bamir Topi, il quale ha incontrato successivamente il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti".

  "Il Presidente ha voluto manifestare gratitudine alla Chiesa Cattolica per il contributo offerto alla popolazione albanese, soprattutto attraverso le istituzioni educative ed assistenziali, felicitandosi altresì dei recenti Accordi sottoscritti in ambito sanitario e fiscale ed auspicando che tale collaborazione possa continuare, anche dal punto di vista culturale e spirituale".

  "Il Professor Topi ha informato sui recenti passi compiuti dal Governo albanese per risolvere i maggiori problemi del Paese, instaurare uno Stato di diritto e procedere verso l'integrazione europea. Sono state, infine, trattate alcune questioni bilaterali e regionali, soffermandosi sulla necessità che, in merito all'assetto giuridico definitivo del Kosovo, siano tenute in conto le richieste fondamentali delle Parti e venga scongiurato qualsiasi ricorso alla violenza".
OP/PRESIDENTE ALBANIA/...                           VIS 20071206 (200)

IN BREVE

L'ARCIVESCOVO SILVANO TOMASI, C.S., OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto alla 30° Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, tenutasi dal 26 al 30 novembre, sul tema: "Insieme per l'Umanità". Nel suo discorso, reso pubblico oggi, l'Arcivescovo Tomasi ha sottolineato che: "Le pandemie, le migrazioni internazionali, la violenza urbana e il degrado ambientale" pongono in risalto il fatto che "la coesistenza di comunità sociali e politiche, l'edificazione di un ordine mondiale pacifico, sono possibili solo se si fondano sulla promozione del valore fondamentale della dignità umana di ogni essere umano".

DAL 27 AL 30 NOVEMBRE SI E' TENUTA A GINEVRA LA 94° SESSIONE del Consiglio dell'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni, alla quale è intervenuto l'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e della Istituzioni Specializzate a Ginevra. Nel suo discorso all'Assemblea, pronunciato il 29 novembre scorso, l'Arcivescovo Tomasi ha affermato che: ""I migranti, consapevoli dei propri diritti, possono sentirsi più al sicuro offrendo i loro servigi e talenti alla comunità ospitante, la quale, ben informata e rispettosa di tali diritti, si sentirà più libera di eccrescere la sua solidarietà per edificare insieme un futuro comune".
.../IN BREVE/...                                   VIS 20071206 (210)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga, S.D.B., Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras).

- Il Professor Carl Albert Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, con il Vescovo William Edward Lori, di Bridgeport (Stati Uniti d'America).
AP/.../....                                         VIS 20071206 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 6 DIC. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Francesco Moraglia, Vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato (superficie: 881; popolazione: 219.551; cattolici: 216.983; sacerdoti: 153; religiosi: 241; diaconi permanenti: 23), Italia. Il Vescovo eletto, finora Docente di Teologia Dogmatica e Direttore dell'Istituto di Scienze Religiose e dell'Ufficio della Cultura, è nato a Genova (Italia) nel 1953 ed è ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1977. Succede al Vescovo Bassano Staffieri, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

-  Ha nominato il Vescovo William C. Skurla, al presente Vescovo di Van Nuys dei Ruteni (Stati Uniti d'America), Vescovo di Passaic dei Ruteni (cattolici: 21.808; sacerdoti: 81; religiosi: 32; diaconi permanenti: 23), Stati Uniti d'America. Succede al Vescovo Andrei Pataki, in conformità al canone 210, paragrafi 1-2, del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali.

- Ha nominato il Monsignore Gerald N. Dino, al presente Protosincello dell'Eparchia di Passaic dei Ruteni e Parroco della Chiesa di St. George's a Linden, New Jersey (Stati Uniti d'America), Vescovo dell'Eparchia di Van Nuys dei Ruteni (cattolici: 2.863; sacerdoti: 24; religiosi: 11; diaconi permanenti: 8), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1940 a Binghamton (Stati Uniti d'America) ed è stato ordinato presbitero nel 1965.

- Ha nominato l'Arcivescovo Laurent Monsengwo Pasinya, finora Arcivescovo di Kisangani (Repubblica Democratica del Congo), Arcivescovo di Kinshasa (superficie: 8.500; popolazione: 7.203.000; cattolici: 3.601.000; sacerdoti: 1.038; religiosi: 3.062), Repubblica Democratica del Congo.

- Ha nominato il Vescovo Patrick Taval, M.S.C., finora Ausiliare della Diocesi di Rabaul (Papua Nuova Guinea), Vescovo Coadiutore di Kerema (superficie: 34.000; popolazione: 106.800; cattolici: 22.794; sacerdoti: 12; religiosi: 27), Papua Nuova Guinea.

- Ha nominato il Padre John Doaninoel, S.M., Superiore Regionale della Società di Maria, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Rabaul (superficie: 15.500; popolazione: 256.100; cattolici: 141.400; sacerdoti: 48; religiosi: 189), Papua Nuova Guinea. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 a Timputz (Papua Nuova Guinea), ha emesso i primo voti nella Società di Maria nel 1974 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980.

- Ha nominato Nunzio Apostolico in Cile l'Arcivescovo Giuseppe Pinto, finora Nunzio Apostolico in Senegal, Mali, Guinea Bissau e Capo Verde e Delegato Apostolico in Mauritania.
NER:RE:NEC:NEA:NN/.../...                           VIS 20071206 (400)


mercoledì 5 dicembre 2007

SAN CROMAZIO CI INVITA AD ENTRARE IN CONTATTO CON DIO

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, alla figura di San Cromazio, Vescovo di Aquileia "fervente centro di vita cristiana situato nella 'Decima regione' dell'Impero romano, la 'Venetia et Histria'".

  "Tra la metà del terzo e i primi anni del quarto secolo" - ha ricordato il Pontefice - "le persecuzioni di Decio, di Valeriano e di Diocleziano avevano mietuto un gran numero di martiri. Inoltre, la Chiesa di Aquileia si era misurata, (...), con la minaccia dell'eresia ariana", che negava la divinità di Cristo.

  Nel 381, ha precisato il Papa, il presbitero Cromazio, partecipò, in qualità di esperto del Vescovo di Aquileia, Valeriano (370/1-387/8), ad un Sinodo convocato per "debellare gli ultimi residui dell'arianesimo in Occidente".

  "Cromazio" - ha proseguito il Pontefice - "era nato ad Aquileia verso il 345. Venne ordinato diacono e poi presbitero; infine fu eletto Pastore di quella Chiesa (a. 388). Ricevuta la consacrazione episcopale dal Vescovo Ambrogio, si dedicò con coraggio ed energia a un compito immane per la vastità del territorio affidato alle sue cure pastorali: la giurisdizione ecclesiastica di Aquileia, infatti, si estendeva dai territori attuali della Svizzera Baviera, Austria e Slovenia, giungendo fino all'Ungheria. (...) Molto probabilmente Cromazio morì in esilio, a Grado, mentre cercava di scampare alle scorrerie dei barbari, nello stesso anno 407 nel quale moriva anche il Crisostomo".

  Segnalando che in anni recenti è stato  possibile "ricostruire un 'corpus' di scritti abbastanza consistente: più di una quarantina di sermoni, dei quali una decina frammentari, e oltre sessanta trattati di commento al Vangelo di Matteo", Papa Benedetto XVI ha affermato che: "Cromazio fu sapiente maestro e zelante pastore. (...) Nel suo insegnamento egli parte sempre dalla Parola di Dio, e ad essa sempre ritorna. Alcune tematiche gli sono particolarmente care: anzitutto il 'mistero trinitario', che egli contempla nella sua rivelazione lungo tutta la storia della salvezza. Poi il tema dello 'Spirito Santo': Cromazio richiama costantemente i fedeli alla presenza e all'azione della terza Persona della Santissima Trinità nella vita della Chiesa. Ma con particolare insistenza il santo Vescovo ritorna sul 'mistero di Cristo'. Il Verbo incarnato è vero Dio e vero uomo: ha assunto integralmente l'umanità, per farle dono della propria divinità".

  "La forte sottolineatura della natura umana di Cristo conduce Cromazio a parlare della 'Vergine Maria'. La sua dottrina mariologica è tersa e precisa. A lui dobbiamo alcune suggestive descrizioni della Vergine Santissima: Maria è la 'vergine evangelica capace di accogliere Dio'; è la 'pecorella immacolata e inviolata', che ha generato l''agnello ammantato di porpora'. (...) Il Vescovo di Aquileia mette spesso la Vergine in relazione con la Chiesa: entrambe, infatti, sono 'vergini' e 'madri'. L''ecclesiologia' di Cromazio è sviluppata soprattutto nel commento a Matteo", nel quale uno dei suoi concetti ricorrenti è "la Chiesa è unica, è nata dal sangue di Cristo".

  "Da zelante pastore qual è, Cromazio sa parlare alla sua gente con linguaggio fresco, colorito e incisivo. (...) Sempre nell'ottica del buon pastore, in un periodo burrascoso come il suo, funestato dalle scorrerie dei barbari, egli sa mettersi a fianco dei fedeli per confortarli e per aprirne l'animo alla fiducia in Dio, che non abbandona mai i suoi figli".

  "Così, proprio all'inizio del tempo di Avvento" - ha concluso il Pontefice parlando a braccio - "San Cromazio ci ricorda che l'Avvento è tempo di preghiera, in cui occorre entrare in contatto con Dio. Dio ci conosce, conosce me, conosce ognuno di noi, mi vuol bene, non mi abbandona. Andiamo avanti con questa fiducia nel tempo liturgico appena iniziato".
AG/SAN CROMAZIO                                       VIS 20071205 (610)


INDULGENZA PLENARIA 150° ANNIVERSARIO APPARIZIONI LOURDES

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha disposto la concessione di una speciale Indulgenza Plenaria in occasione del 150° anniversario delle apparizioni della Beata Vergine Maria nella Grotta di Massabielle, presso Lourdes, con un Decreto, reso pubblico questa mattina, a firma del Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore e dal Vescovo Gianfranco Girotti,  O.F.M.Conv., Reggente della medesima Penitenzieria Apostolica.

  "La prossima ricorrenza del centocinquantesimo anniversario del giorno in cui Maria Santissima, rivelando alla fanciulla Bernadette Soubirous di essere l'Immacolata Concezione, volle che fosse eretto e venerato nel luogo detto 'Massabielle', della città di Lourdes, un santuario" - si legge nel testo - "evoca l'innumerevole serie di prodigi, mediante i quali la vita soprannaturale delle anime e la stessa salute dei corpi trassero grande vantaggio dall'onnipotente bontà di Dio".

  "Infatti venerando la Beatissima Vergine Maria nel luogo 'che i suoi piedi toccarono', i fedeli si alimentano con i Santi Sacramenti, formulano fermi propositi di condurre nell'avvenire una vita cristiana di crescente fedeltà, percepiscono vivamente il senso della Chiesa e di tutte queste cose sperimentano validissimi argomenti. Del resto, la stessa connessione, nel succedersi dei tempi, di eventi meravigliosi, lascia intravedere la congiunta operazione della Beata Vergine Maria e della Chiesa. Infatti nell'anno 1854 fu definito il Dogma della Immacolata Concezione di Maria Vergine; nell'anno 1858 Maria Santissima si mostrò (...) alla pia Bernadette Soubirous, utilizzando le parole della definizione dogmatica 'Io sono l'Immacolata Concezione'".

  "Affinché da questa pia memoria derivino crescenti frutti di rinnovata santità, il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha stabilito di concedere largamente il dono dell'Indulgenza plenaria" ai fedeli che abbiano adempiuto secondo le abituali condizioni: pentimento, confessione dei peccati, Santa Comunione e preghiere secondo l'intenzione del Papa:

A). Se, dal giorno 8 del mese di dicembre 2007 a tutto il giorno 8 del medesimo mese del prossimo anno 2008, devotamente visiteranno, seguendo preferibilmente l'ordine proposto: 1. il battistero parrocchiale utilizzato per il battesimo di Bernadette; 2. la casa detta 'cachot' della famiglia Soubirous; 3. la Grotta di Massabielle; 4. la cappella dell'ospizio, dove Bernadette fece la Prima Comunione, e, ogni volta, si soffermeranno per un congruo spazio di tempo in raccoglimento con pie meditazioni, concludendo con la recita del Padre Nostro, la Professione di fede in qualsiasi forma legittima, e la preghiera giubilare o altra invocazione mariana".

B). "Se, dal giorno 2 febbraio 2008, nella Presentazione del Signore, fino all'intero giorno 11 febbraio 2008, nella memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes e 150° anniversario dell'Apparizione, devotamente visiteranno, in qualsiasi tempio, oratorio, grotta, o luogo decoroso, l'immagine benedetta della medesima Vergine di Lourdes, solennemente esposta alla pubblica venerazione, e dinnanzi all'immagine medesima parteciperanno ad un pio esercizio di devozione mariana, o almeno si soffermeranno per un congruo spazio di tempo in raccoglimento con pie meditazioni, concludendo con la recita del Padre Nostro, la professione di fede in qualsiasi forma legittima e l'invocazione della Beatissima Vergine Maria".

C). "Gli anziani, gli infermi, e tutti quelli che, per legittima causa, non possono uscire di casa, potranno ugualmente conseguire, nella propria casa o là dove l'impedimento li trattiene, la 'Indulgenza plenaria', se, concepita la detestazione di qualsiasi peccato e l'intenzione di adempiere, non appena possibile, le tre solite condizioni, nei giorni 2-11 febbraio 2008, compiranno col desiderio del cuore, spiritualmente, una visita (ai luoghi sopra indicati), reciteranno le preghiere di cui sopra e offriranno con fiducia a Dio per mezzo di Maria le malattie e i disagi della loro vita".
PENT/DECR INDULGENZA IMMACOLATA/STAFFORD     VIS 20071205 (590)


martedì 4 dicembre 2007

SALVAGUARDARE LIBERTÀ RELIGIOSA DI TUTTI I CREDENTI


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2007 (VIS). Il 29 novembre scorso, l'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto al 15° Consiglio Ministeriale dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), svoltasi a Madrid, il 29 e 30 novembre, con la partecipazione dei Ministri degli Affari Esteri dei 56 Stati aderenti.

  In merito alla lotta al terrorismo, il Capo della Delegazione della Santa Sede ha affermato che: "E' urgente proteggere le infrastrutture energetiche da eventuali attacchi" e riguardo alla salvaguardia ambientale, ha sottolineato la necessità che "l'Organizzazione promuova diverse iniziative di gestione delle risorse idriche, contribuendo alla cooperazione, alla stabilità ed allo sviluppo equo e sostenibile di ogni Paese".

  Ribadendo che la vocazione della OSCE è quella "di creare uno spazio di libertà  regolamentato dal diritto", l'Arcivescovo Mamberti ha affermato che: "Per realizzare questo obiettivo, l'OSCE deve instancabilmente promuovere la dignità della persona umana e difendere i diritti e valori connaturati di ogni uomo e donna. In questa prospettiva ritengo essenziale" - ha affermato l'Arcivescovo - "continuare a contrastare il traffico di esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei minori".

  "Se l'OSCE deve promuovere la dignità umana in modo integrale" - ha proseguito il Segretario per i Rapporti con gli Stati - "deve anche efficacemente contrastare l'intolleranza e la discriminazione contro i cristiani, gli ebrei, i musulmani ed i membri di altre religioni. Si tratta ormai di problematiche di speciale rilievo, attinenti la sfera politica e quella della sicurezza. La discriminazione religiosa può essere efficacemente affrontata se tutte le religioni sono ugualmente rispettare e salvaguardate".

  "Il Parlamento Europeo ha recentemente adottato una Risoluzione sui gravi episodi che mettono a repentaglio l'esistenza delle Comunità cristiane e di altre Comunità religiose. La OSCE può andare giustamente fiera di essere stata una delle prime Organizzazioni ad aver lanciato l'allarme sulla discriminazione contro i cristiani, ma non deve abbassare la guardia. I cristiani continuano ad essere vittime di pregiudizi, stereotipi, di discriminazione e di violenza. Il disimpegno, perciò, non può essere un'opzione!".

  "Non ci si deve nascondere dietro il principio del 'consenso' per evitare di agire efficacemente, né ci si deve accontentare di condanne generiche. Piuttosto" - ha concluso l'Arcivescovo Mamberti - "il consenso deve fungere da catalizzatore nell'azione di protezione delle libertà fondamentali, e, soprattutto, della libertà religiosa di ogni credente e di ogni comunità religiosa".
DELSS/LIBERTÀ RELIGIOSA/SPAGNA:MAMBERTI               VIS 20071204 (400)


ACCORDO ECONOMICO-TRIBUTARIO TRA SANTA SEDE E ALBANIA

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2007 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questa mattina rende noto che lunedì 3 dicembre è stato firmato un Accordo fra la Santa Sede e la Repubblica d'Albania su alcune questioni economiche e tributarie.

  L'Accordo economico-fiscale, firmato presso l'Ufficio del Ministro delle Finanze a Tirana, si colloca nell'ambito dell'Accordo del 2002 e stabilisce il quadro giuridico del trattamento tributario delle istituzioni ecclesiastiche riconosciute come persone giuridiche senza scopo di lucro; in particolare regola lo 'status' fiscale degli enti della Chiesa cattolica in Albania, l'amministrazione contabile di dette strutture e il sistema contributivo-previdenziale del personale religioso e laico non albanese a loro servizio.

  Per la Santa Sede ha firmato l'Arcivescovo Giovanni Bulaitis, Nunzio Apostolico a Tirana e per la Repubblica di Albania, il Signor Ridvan Bode, Ministro delle Finanze.
.../ACCORDO ECONOMICO TRIBUTARIO/TIRANA               VIS 20071204 (150)


DELEGAZIONE SANTA SEDE CONFERENZA CAMBIAMENTI CLIMATICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2007 (VIS). Dal 3 al 14 dicembre, si tiene a Bali (Indonesia), la XIII sessione della Conferenza degli Stati Parte alla Convenzione-Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), alla quale partecipano rappresentanti di 190 paesi.

  In un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di ieri, si rende noto che la Santa Sede sarà presente all'incontro di Bali con una Delegazione guidata dal Nunzio Apostolico in Indonesia, Arcivescovo Leopoldo Girelli, accompagnato dal Monsignor Andrei Thanya-anan Vissanu, Consigliere della Nunziatura a Giacarta e da tre esperti locali provenienti dalle Filippine e dall'Indonesia: il Reverendo Benito B. Tuazon, il Padre Alexius Andang Listya Binawan, S.J. e la Signora Vera Wenny Setijawati.

  "Considerando che le sessioni della Convenzione sui cambiamenti climatici si svolgono una volta all'anno in differenti Paesi, la Santa Sede viene solitamente rappresentata a tali incontri da una Delegazione guidata dal Nunzio Apostolico ed integrata da esperti del posto, al fine di valorizzare le risorse locali e di avere una più ampia e differenziata percezione delle questioni affrontate".
OP/CONFERENZA CAMBIAMENTI CLIMATICI/...               VIS 20071204 (180)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Dottor Francesco Buranelli, finora Direttore dei Musei Vaticani, Segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e Ispettore della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

- Il Professor Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, attualmente Presidente del Comitato Scientifico per le mostre d'arte nelle Scuderie del Quirinale e Vicepresidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali.
NA/.../BURANELLI:PAOLUCCI                             VIS 20071204 (60)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle ultime settimane:

- Il Vescovo François Gourguillon, già Ausiliare di Reims (Francia), il 23 novembre, all'età di 79 anni.

- L'Arcivescovo Nicodemus Kirima, di Nyeri (Kenya), il 27 novembre, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo James Daniel Niedergeses, emerito di Nashville (Stati Uniti d'America), il 16 novembre, all'età di 90 anni.

- Il Vescovo Germano Zaccheo, di Casale Monferrato (Italia), il 21 novembre, all'età di 73 anni.
.../DEFUNTI/...                             VIS 20071204 (90)

lunedì 3 dicembre 2007

FAR PERCEPIRE AI MALATI AMORE MISERICORDIOSO DI CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita all'Ospedale romano "San Giovanni Battista" alla Magliana, del Sovrano Militare Ordine di Malta, centro specializzato nella neuroriabilitazione e nella cura dei cerebrolesi.

  Dopo la celebrazione della Santa Messa per i malati e le loro famiglie, il Papa ha visitato l'Unità del Risveglio, una struttura all'avanguardia specializzata nel trattamento dei pazienti traumatizzati cranio-encefalici in fase di "risveglio" dal coma.

 Rivolgendosi nell'omelia ai degenti ed ai loro familiari, riuniti in un padiglione coperto dell'Ospedale, il Papa ha assicurato la sua vicinanza spirituale e la sua quotidiana preghiera ed ha invitato i malati "a trovare in Gesù sostegno e conforto e a non perdere mai la fiducia".

  "Nella prova e nella malattia Dio ci visita misteriosamente e, se ci abbandoniamo alla sua volontà, possiamo sperimentare la potenza del suo amore. Gli ospedali e le case di cura, proprio perché abitati da persone provate dal dolore, possono diventare luoghi privilegiati dove testimoniare l'amore cristiano che alimenta la speranza e suscita propositi di fraterna solidarietà".

  Papa Benedetto, salutando Fra' Andrew Bertie, Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, ha ricordato che l'Ordine "fin dagli inizi si è dedicato all'assistenza dei pellegrini in Terra Santa mediante un Ospizio-Infermeria" e si è prodigato "nel curare i malati, specialmente quelli poveri ed emarginati. Testimonianza di quest'amore fraterno è anche quest'ospedale che, sorto intorno agli anni '70 del secolo scorso, è diventato oggi un presidio di alto livello tecnologico e una casa di solidarietà, dove accanto al personale sanitario operano con generosa dedizione numerosi volontari".

  "Cari Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta" - ha esortato il Papa - "cari medici, infermieri e quanti qui lavorate, voi tutti siete chiamati a rendere un importante servizio agli ammalati e alla società, un servizio che esige abnegazione e spirito di sacrificio. In ogni malato, chiunque esso sia, sappiate riconoscere e servire Cristo stesso; fategli percepire, con i vostri gesti e le vostre parole, i segni del suo amore misericordioso".

  "Vorrei profittare della mia visita al vostro ospedale" - ha detto il Papa - "per consegnare idealmente l'Enciclica alla comunità cristiana di Roma e, in particolare, a coloro che, come voi, sono a diretto contatto con la sofferenza e la malattia. ? un testo che vi invito ad approfondire, per trovarvi le ragioni di quella 'speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: .... anche un presente faticoso".
BXVI-VISITA/.../OSPEDALE ORDINE DI MALTA               VIS 20071203 (420)


SPERANZA DONO CHE CAMBIA LA VITA DI CHI LO RICEVE

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2007 (VIS). Oggi, Prima Domenica di Avvento, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  Ricordando che in questo tempo liturgico "il Popolo di Dio si rimette in cammino, per vivere il mistero di Cristo nella storia", il Papa ha detto: "Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre; la storia invece muta e chiede di essere costantemente evangelizzata; ha bisogno di essere rinnovata dall'interno e l'unica vera novità è Cristo: è Lui il pieno suo compimento, il futuro luminoso dell'uomo e del mondo. Risorto dai morti, Gesù è il Signore a cui Dio sottometterà tutti i nemici, compresa la stessa morte (cfr 1 Cor 15,25-28)".

  "Questa domenica è, dunque" - ha proseguito il Papa - "un giorno quanto mai indicato per offrire alla Chiesa intera e a tutti gli uomini di buona volontà la mia seconda Enciclica, che ho voluto dedicare proprio al tema della speranza cristiana. Si intitola 'Spe salvi', perché si apre con l'espressione di san Paolo: 'Spe salvi facti sumus - Nella speranza siamo stati salvati' (Rm 8,24). In questo, come in altri passi del Nuovo Testamento, la parola 'speranza' è strettamente connessa con la parola 'fede'. ? un dono che cambia la vita di chi lo riceve, come dimostra l'esperienza di tanti santi e sante".

  "In che cosa consiste questa speranza, così grande e così 'affidabile' da farci dire che in essa noi abbiamo la 'salvezza'?" si è chiesto il  Pontefice che ha poi spiegato: "Consiste in sostanza nella conoscenza di Dio, nella scoperta del suo cuore di Padre buono e misericordioso. Gesù, con la sua morte in croce e la sua risurrezione, ci ha rivelato il suo volto, il volto di un Dio talmente grande nell'amore da comunicarci una speranza incrollabile, che nemmeno la morte può incrinare".

  "Lo sviluppo della scienza moderna" - ha osservato il Santo Padre - "ha confinato sempre più la fede e la speranza nella sfera privata e individuale, così che oggi appare in modo evidente, e talvolta drammatico, che l'uomo e il mondo hanno bisogno di Dio - del vero Dio! - altrimenti restano privi di speranza".

  "La scienza contribuisce molto al bene dell'umanità, - senza dubbio - ma non è in grado di redimerla" - ha concluso il Pontefice - "L'uomo viene redento dall'amore, che rende buona e bella la vita personale e sociale. Per questo la grande speranza, quella piena e definitiva, è garantita da Dio, dal Dio che è l'amore, che in Gesù ci ha visitati e ci ha donato la vita, e in Lui tornerà alla fine dei tempi".
ANG/SPERANZA/...                                   VIS 20071203 (460)


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