CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2007 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli mancati nelle ultime settimane:
- Il Cardinale Adam Kozlowiecki, S.J., missionario in Africa e primo Arcivescovo Metropolita di Lusaka (Zambia), il 28 settembre, all'età di 96 anni.
- Il Vescovo Benyamin Yosef Bria, di Denpasar (Indonesia), il 18 settembre, all'età di 51 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20071005 (60)
CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- Il Signor Christian Wulff, Ministro Presidente del Land Niedersachsen (Repubblica Federale di Germania).
- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.
- L'Arcivescovo Félix del Blanco Prieto, Elemosiniere di Sua Santità.
AP/.../... VIS 071005 (70)
CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2007 (VIS). Il Papa ha ricevuto questa mattina i Membri della Commissione Teologica Internazionale, al termine della Sessione Plenaria annuale, tenutasi in Vaticano dal 1° al 5 ottobre, sotto la presidenza del Cardinale William J. Levada.
All'inizio del suo discorso, il Papa ha ricordato la recente pubblicazione del Documento della Commissione "La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo", affermando: "Confido che tale documento possa costituire un punto di riferimento utile per i Pastori della Chiesa e per i teologi, ed anche un aiuto e una sorgente di consolazione per i fedeli che hanno sofferto nelle loro famiglie la morte inattesa di un bambino prima che ricevesse il lavacro della rigenerazione".
Soffermandosi sul tema della legge morale naturale, all'esame della Commissione, Papa Benedetto XVI ha affermato: "Con questa dottrina si raggiungono due finalità essenziali: da una parte, si comprende che il contenuto etico della fede cristiana non costituisce un'imposizione dettata dall'esterno alla coscienza dell'uomo, ma una norma che ha il suo fondamento nella stessa natura umana; dall'altra, partendo dalla legge naturale di per sé accessibile ad ogni creatura razionale, si pone con essa la base per entrare in dialogo con tutti gli uomini di buona volontà e, più in generale, con la società civile e secolare".
"Ma proprio a motivo dell'influsso di fattori di ordine culturale e ideologico, la società civile e secolare oggi si trova in una situazione di smarrimento e di confusione" - rileva il Pontefice - "si è perduta l'evidenza originaria dei fondamenti dell'essere umano e del suo agire etico e la dottrina della legge morale naturale si scontra con altre concezioni che ne sono la diretta negazione. Tutto ciò ha enormi e gravi conseguenze nell'ordine civile e sociale".
"Presso non pochi pensatori sembra oggi dominare una concezione positivista del diritto. Secondo costoro, l'umanità, o la società, o di fatto la maggioranza dei cittadini, diventa la fonte ultima della legge civile. Il problema che si pone non è quindi la ricerca del bene, ma quella del potere, o piuttosto dell'equilibrio dei poteri. Alla radice di questa tendenza vi è il 'relativismo etico', in cui alcuni vedono addirittura una delle condizioni principali della democrazia, perché il relativismo garantirebbe la tolleranza e il rispetto reciproco delle persone. Ma se fosse così, la maggioranza di un momento diventerebbe l'ultima fonte del diritto. La storia dimostra con grande chiarezza che le maggioranze possono sbagliare".
"Quando sono in gioco le esigenze fondamentali della dignità della persona umana, della sua vita, dell'istituzione familiare, dell'equità dell'ordinamento sociale" - ha ribadito il Pontefice - "cioè i diritti fondamentali dell'uomo, nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire la norma scritta dal Creatore nel cuore dell'uomo, senza che la società stessa venga drammaticamente colpita in ciò che costituisce la sua base irrinunciabile. La legge naturale diventa così la vera garanzia offerta ad ognuno per vivere libero e rispettato nella sua dignità, e difeso da ogni manipolazione ideologica e da ogni arbitrio e sopruso del più forte. Nessuno può sottrarsi a questo richiamo".
"Se per un tragico oscuramento della coscienza collettiva, lo scetticismo e il relativismo etico giungessero a cancellare i principi fondamentali della legge morale naturale, lo stesso ordinamento democratico sarebbe ferito radicalmente nelle sue fondamenta. Contro questo oscuramento" - ha affermato il Papa - "che è crisi della civiltà umana, prima ancora che cristiana, occorre mobilitare tutte le coscienze degli uomini di buona volontà, laici o anche appartenenti a religioni diverse dal Cristianesimo, perché insieme e in modo fattivo si impegnino a creare, nella cultura e nella società civile e politica, le condizioni necessarie per una piena consapevolezza del valore inalienabile della legge morale naturale".
"Dal rispetto di essa infatti dipende l'avanzamento dei singoli e della società" - ha concluso il Pontefice - "sulla strada dell'autentico progresso in conformità con la retta ragione, che è partecipazione alla Ragione eterna di Dio".
AC/LEGGE MORALE NATURALE/COM-TI VIS 20071005 (660)

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Reverendo Terence John Gerard Brady, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Sydney (superficie: 1.264; popolazione: 2.228.000; cattolici: 597.610; sacerdoti: 477; religiosi: 1.693; diaconi permanenti: 5), Australia. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Rose Bay (Australia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1983. ? stato finora Parroco di Mosman e Neutral Bay (Australia) e dal 2001 Direttore Diocesano delle Pontificie Opere Missionarie.
- Il Monsignore Antonio Di Donna, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Napoli (superficie: 274; popolazione: 1.724.000; cattolici: 1.716.000; sacerdoti: 1.012; religiosi: 3.030; diaconi permanenti: 210), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Ercolano (Napoli) nel 1952 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976. È stato finora Vicario Episcopale della medesima Arcidiocesi e Docente di Teologia Pastorale alla Pontificia Facoltà Teologica per l'Italia Meridionale.
- L'Arcivescovo Fernando Filoni, che è Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali e l'Arcivescovo Mauro Piacenza, che è Segretario della Congregazione per il Clero, Consultori della Congregazione per i Vescovi.
NEA:NA/.../... VIS 20071004 (170)

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
- L'Arcivescovo Oscar Rizzato, Elemosiniere emerito di Sua Santità.
- Il Monsignor Walter Brandmüller, Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.
AP/.../... VIS 20071004 (50)
CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il 25 ottobre prossimo, presso l'Aula Vecchia del Sinodo in Vaticano, avrà luogo la presentazione del "Processus contra Templarios", opera pubblicata dall'Archivio Segreto Vaticano e dedicata ai Templari, ordine medioevale di carattere religioso e militare, fondato a Gerusalemme nel 1118 e soppresso dal Pontefice Clemente V nel 1312.
Un Comunicato reso pubblico nel pomeriggio di ieri rende noto che: "In anteprima mondiale si presenta 'Processus contra Templarios', l'inedita ed esclusiva edizione degli atti integrali dell'antico processo ai Cavalieri del Tempio, tratti dalle sue fonti. Un progetto unico al mondo, in edizione rigorosamente limitata a 799 esemplari, curato dagli officiali dell'Archivio Pontificio e contenente la riproduzione fedele degli originali pergamenacei conservati nell'Archivio Segreto Vaticano".
"L'opera" - conclude il Comunicato - "si inserisce nella serie degli 'Exemplaria Praetiosa', ovvero, la più elaborata e preziosa pubblicazione che l'Archivio Pontificio abbia sino ad oggi realizzato".
Alla presentazione parteciperanno l'Arcivescovo Raffaele Farina, S.D.B., Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, il Vescovo Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, il Medievalista Franco Cardini e l'Archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi.
..../TEMPLARI/ARCHIVIO SEGRETO VATICANO VIS 20071004 (200)

CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto oggi, nella ricorrenza festiva di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, il Signor Antonio Zanardi Landi, nuovo Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
Riferendosi nel suo discorso alla "reciproca collaborazione" dello Stato e della Chiesa, "per la promozione dell'uomo e del bene dell'intera comunità nazionale", il Papa ha affermato: "Nel perseguire tale obbiettivo, la Chiesa non si propone mire di potere, né pretende privilegi o aspira a posizioni di vantaggio economico e sociale".
"Suo solo scopo" - ha proseguito il Pontefice - "è servire l'uomo, ispirandosi, come norma suprema di condotta, alle parole e all'esempio di Gesù Cristo che 'passò beneficando e risanando tutti'. Pertanto, la Chiesa cattolica chiede di essere considerata per la sua specifica natura e di poter svolgere liberamente la sua peculiare missione per il bene non solo dei propri fedeli, ma di tutti gli Italiani".
Papa Benedetto XVI ha espresso l'auspicio che la collaborazione fra tutte le componenti della Nazione italiana "contribuisca non solo a custodire gelosamente l'eredità culturale e spirituale che la contraddistingue e che fa parte integrante della sua storia, ma sia ancor più stimolo a ricercare vie nuove per affrontare in modo adeguato le grandi sfide che contrassegnano l'epoca post-moderna. Tra queste, mi limito a citare la difesa della vita dell'uomo in ogni sua fase, la tutela di tutti i diritti della persona e della famiglia, la costruzione di un mondo solidale, il rispetto del creato, il dialogo interculturale e interreligioso".
Ricordando che nel 2008 ricorrerà il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, il Papa ha affermato che tale ricorrenza "potrà costituire un'utile occasione per l'Italia di offrire il proprio apporto alla creazione, in campo internazionale, di un giusto ordine al cui centro ci sia sempre il rispetto per l'uomo, per la sua dignità e per i suoi inalienabili diritti".
Successivamente il Santo Padre ha citato il Messaggio per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace del 2007, nel quale scrive: "'A tale Dichiarazione si guarda come ad una sorta di impegno morale assunto dall'umanità intera. Ciò ha una sua profonda verità soprattutto se i diritti descritti nella Dichiarazione sono considerati come aventi fondamento non semplicemente nella decisione dell'assemblea che li ha approvati, ma nella natura stessa dell'uomo e nella sua inalienabile dignità di persona creata da Dio'".
"L'Italia, in virtù della sua recente elezione quale membro del Consiglio per i Diritti Umani e ancor più per la sua peculiare tradizione di umanità e generosità" - ha concluso il Pontefice - "non può non sentirsi impegnata in un'opera infaticabile di costruzione della pace e di difesa della dignità della persona umana e di tutti i suoi inalienabili diritti, compreso quello della libertà religiosa".
CD/CREDENZIALI/ITALIA:ZANARDI VIS 20071004 (460)

CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Zanoni Demettino Castro, Vescovo di São Mateus (superficie: 14.966; popolazione: 437.229; cattolici: 315.000; sacerdoti: 35; religiosi: 50), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1962 a Vitória da Conquista (Brasile) ed è stato ordinato sacerdote nel 1986. E' stato finora Parroco della parrocchia "São José" a Itapetinga ed Amministratore diocesano "sede vacante" dell'Arcidiocesi di Vitória da Conquista (Brasile). Succede al Vescovo Aldo Gerna, M.C.C.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER/.../DEMETTINO CASTRO:GERNA VIS 20071003 (110)
CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI, proveniente dalla Residenza Estiva di Castel Gandolfo, è rientrato definitivamente in Vaticano. Il Papa ha tenuto in Piazza San Pietro l'Udienza Generale, alla quale hanno partecipato 40.000 persone, e, proseguendo il ciclo di catechesi sui Padri della Chiesa, ha dedicato la catechesi odierna a San Cirillo di Alessandria.
"Legato alla controversia cristologica che portò al Concilio di Efeso del 431 e ultimo rappresentante di rilievo della tradizione alessandrina, nell'Oriente greco Cirillo fu più tardi definito 'custode dell'esattezza' - da intendersi come custode della vera fede - e addirittura 'sigillo dei Padri' - ha spiegato il Papa ricordando che San Cirillo intese sempre "mostrare la continuità della propria teologia con la tradizione" e nella tradizione della Chiesa, "nella quale riconosce la garanzia della continuità con gli Apostoli e con Cristo stesso".
"Nel 412 fu eletto Vescovo dell'influente Chiesa di Alessandria, che governò con grande energie per trentadue anni, mirando sempre ad affermarne il primato in tutto l'Oriente, forte anche dei tradizionali legami con Roma" - ha proseguito il Pontefice - In tale sede San Cirillo contrastò la predicazione di Nestorio, Vescovo di Costantinopoli, che separando in Cristo la natura umana dalla divina, preferiva per Maria il titolo di "Madre di Cristo" e non "Madre di Dio". "Motivo di questa scelta del Vescovo Nestorio era la sua adesione alla cristologia di tipo antiocheno, che per salvaguardare l'importanza della umanità di Cristo, finiva per affermare la divisione della divinità e così non era più vera unione fra Dio uomo in Cristo".
"La reazione di Cirillo (...) fu quasi immediata e si dispiegò con ogni mezzo già nel 429, rivolgendosi anche con alcune lettere allo stesso Nestorio. Nella seconda (...) leggiamo una chiara affermazione del dovere dei pastori di preservare la fede del Popolo di Dio. Questo era il suo criterio" - ha spiegato il Papa - "valido peraltro anche oggi: la fede del Popolo di Dio è espressione della tradizione, è garanzia della sana dottrina. Così scrive a Nestorio" - ha ricordato il Santo Padre - "'Bisogna esporre al popolo l'insegnamento e l'interpretazione della fede nel modo più irreprensibile e ricordare che chi scandalizza anche uno solo dei piccoli che credono in Cristo subirà un castigo intollerabile'".
Descrivendo con chiarezza la sua fede cristologica, Cirillo scrive: "Affermiamo così che sono diverse le nature che si sono unite in vera unità, ma da ambedue è risultato un solo Cristo e Figlio, non perché a causa dell'unità sia stata eliminata la differenza delle nature, ma piuttosto perché divinità e umanità, riunite in unione indicibile e inenarrabile, hanno prodotto per noi il solo Signore e Cristo e Figlio".
Base dell'insegnamento di Cirillo - ha proseguito Papa Benedetto XVI - è che "La fede cristiana è innanzitutto incontro con Gesù, 'una Persona che dà alla vita un nuovo orizzonte'. Di Gesù Cristo, Verbo di Dio incarnato, San Cirillo di Alessandria è stato un instancabile e fermo testimone, sottolineandone soprattutto l'unità, come ripete nel 433 nella prima lettera al Vescovo Succenso: 'Uno solo è il Figlio, uno solo il Signore Gesù Cristo, sia prima dell'incarnazione sia dopo l'incarnazione. Infatti non era un figlio il Logos nato da Dio Padre, e un altro quello nato dalla santa Vergine; ma crediamo che proprio Colui che è prima dei tempi è nato anche secondo la carne da una donna".
"E questo è importante" - ha concluso il Pontefice - "Dio è eterno, è nato da una donna e rimane con noi ogni giorno. In questa fiducia viviamo, in questa fiducia troviamo la strada della nostra vita".
AG/CIRILLO ALESSANDRIA/... VIS 20071003 (440)

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera del Santo Padre Benedetto XVI al Professor Mario Agnes, Direttore emerito de "L'Osservatore Romano", il quale, per raggiunti limiti d'età, lascia l'incarico, che ricopriva dal 1984, di Direttore del quotidiano della Santa Sede.
Papa Benedetto XVI elogia, come già Papa Giovanni Paolo II, "il coerente impegno cristiano, l'amore alla Chiesa e l'esemplare fedeltà al Magistero (...) che hanno sempre accompagnato" la testimonianza di credente del Professor Agnes, ricordando che il Direttore emerito de "L'Osservatore Romano" ha "sempre mostrato un peculiare interesse per la comunicazione scritta del Messaggio cristiano". Se come Presidente di Azione Cattolica si adoperò "per rendere più incisiva nell'agorà massmediatica la presenza del laicato cattolico", come Presidente della Società editrice Avvenire "si distinse per una particolare incisività nella trattazione di vari temi della vita ecclesiale, culturale e politica italiana".
Il Santo Padre conclude la Lettera esprimendo al Professor Agnes "sentimenti di sincera considerazione e di profonda gratitudine" e precisando che: "In segno del mio personale apprezzamento, ho voluto annoverarLa tra i miei Gentiluomini, introducendoLa così stabilmente nella Famiglia Pontificia".
BXVI-LETTERA/RINGRAZIAMENTI/AGNES VIS 20071002 (200)

CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2007 (VIS). Dal 1° al 5 ottobre, presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, è in corso la Sessione Plenaria annuale della Commissione Teologica Internazionale, sotto la presidenza del Cardinale William J. Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
I lavori dell'Assemblea sono diretti del Padre Luis Ladaria, S.I., Segretario Generale della Commissione. L'Assemblea esaminerà in particolare il progetto di Documento sulla legge morale naturale, che ha lo scopo di riflettere e approfondire la ricerca dei fondamenti di un'etica universale. Si considererà poi il testo di una bozza di Documento circa il tema dell'identità della teologia, del suo senso e del suo metodo.
Venerdì, 5 ottobre, al termine dei lavori della Sessione Plenaria, i membri della Commissione Teologica Internazionale saranno ricevuti in udienza dal Santo Padre.
.../COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZ./LEVADA VIS 20071002 (140)
CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2007 (VIS). L'Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto ieri al Dibattito Generale della 62° Sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in corso a New York.
All'inizio del suo discorso l'Arcivescovo Mamberti ha ribadito che: "Dimenticare, o accettare parzialmente e selettivamente" il principio del rispetto della dignità umana "è all'origine dei conflitti, del degrado ambientale e delle ingiustizie sociali ed economiche".
"La Santa Sede" - ha proseguito il Segretario per i Rapporti con gli Stati - "accoglie favorevolmente l'iniziativa di tenere il Dialogo ad Alto Livello sulla Comprensione e Cooperazione Interreligiosa e Interculturale per la Pace che si terrà a breve. In effetti, il dialogo fra i popoli di diverse culture e religioni non è una opzione, ma è anzi indispensabile per la pace ed il rinnovamento della vita internazionale".
Riferendosi alla prevenzione dei conflitti ed al mantenimento e salvaguardia della pace, l'Arcivescovo Mamberti ha assicurato che la Santa Sede "attende con impazienza il giorno in cui gli sforzi per mantenere la pace in Darfur saranno infine pienamente operativi" ed ha ricordato quanto sia indispensabile "un impegno rinnovato che coinvolga tutti i Paesi Membri, nella pacificazione e ricostruzione dell'Iraq che soffre da lungo tempo". Ugualmente necessaria è "la ricerca di una soluzione, mediante il dialogo, del conflitto fra israeliani e palestinesi".
L'Arcivescovo Mamberti ha parimenti auspicato "un impegno rinnovato nell'assicurare che il Libano continui ad essere un Paese libero e indipendente" ed in merito agli ultimi avvenimenti in Myanmar ha ripetuto l'appello del Santo Padre Benedetto XVI, di domenica scorsa: "Tramite il dialogo, la buona volontà e uno spirito di umanità, si trovi rapidamente una soluzione alla crisi per il bene del Paese ed un futuro migliore per tutti i suoi abitanti".
Ricordando che nel 2008 ricorre il LX anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, l'Arcivescovo Mamberti ha affermato: "La parte più importante del nostro lavoro in questo contesto è di assicurare che il diritto alla vita sia ovunque rispettato".
"Dobbiamo adoperarci" - ha concluso l'Arcivescovo Mamberti - "per porre fine e ribaltare la cultura di morte adottata da alcune strutture sociali e giuridiche che cercano di rendere accettabile la soppressione della vita, contraffacendola da servizio medico o sociale. In tal senso, l'abolizione della pena di morte deve essere considerata come una conseguenza del pieno rispetto del diritto alla vita".
SS/PACE:DIRITTI UMANI/O.N.U.:MAMBERTI VIS 20071002 (420)

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Vescovo William D'Souza, S.I., Arcivescovo di Patna (superficie: 28.808; popolazione: 24.982.000; cattolici: 54.718; sacerdoti: 181; religiosi: 684), India. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Buxar (India), succede all'Arcivescovo Benedict John Osta, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Il Monsignor Carlo Mazza, Vescovo di Fidenza (superficie: 451; popolazione: 73.287; cattolici: 72.431; sacerdoti: 68; religiosi: 56; diaconi permanenti: 11), Italia. Il Vescovo eletto, finora Direttore dell'Ufficio Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo, Sport, è nato a Entratico (Bergamo), nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1968.
- L'Arcivescovo Piero Marini, finora Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali.
- Don Guido Marini, del clero dell'Arcidiocesi di Genova, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie.
Sabato 29 settembre è stato reso noto che il Santo Padre:
- Ha conferito il titolo di Direttore Emerito de "L'Osservatore Romano", al Professore Mario Agnes ed ha chiamato a succedergli nell'incarico di Direttore Responsabile del medesimo giornale il Professore Giovanni Maria Vian.
- Ha nominato il Signor Carlo Di Cicco, giornalista professionista, Vice Direttore dell'Osservatore Romano.
-Ha nominato il Padre Marcel Chappin, S.I., finora Officiale della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, Vice Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano.
NER:NA/.../... VIS 20071001 (100)

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:
- L'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, di Camerino-San Severino Marche (Italia), con i Familiari.
- L'Arcivescovo Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, con i Familiari.
- L'Arcivescovo Tommaso Caputo, Nunzio Apostolico in Malta e in Libia, con i Familiari.
- Il Vescovo Sergio Pagano, Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano, con i Familiari.
- Il Vescovo Vincenzo Di Mauro, Segretario della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, con i Familiari.
AP/.../... VIS 20071001 (110)
CITTA' DEL VATICANO, 1 SET. 2007 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di ottobre è la seguente: "Perchè i cristiani che si trovano in situazione di minoranza abbiano la forza e il coraggio di vivere la fede e perseverino nel testimoniarla".
L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché la Giornata Missionaria Mondiale sia occasione propizia per suscitare una sempre più profonda coscienza missionaria in ogni battezzato".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/OTTOBRE/… VIS 20071001 (90)
CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio al Metropolita Daniel di Moldova e Bucovina, eletto Patriarca della Chiesa ortodossa romena, in occasione delle solenni celebrazioni di intronizzazione, domenica 30 settembre a Bucarest. L'elezione del Patriarca, che succede a Sua Beatitudine Teoctist, ha avuto luogo il 12 settembre scorso.
Il Santo Padre ha inviato alle celebrazioni di ieri una Delegazione guidata dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, al quale il Papa ha affidato un Suo Messaggio indirizzato al Patriarca Daniel e il dono di un prezioso calice.
Benedetto XVI invoca lo Spirito Santo affinché "aiuti la Chiesa ortodossa rumena nel suo sviluppo, per affrontare, con vitalità rinnovata, i cambiamenti e la riorganizzazione materiale e spirituale necessaria nell'epoca nella quale viviamo, dopo le difficoltà del recente passato come le numerose limitazioni della libertà e talvolta le aperte persecuzioni".
"Che il Signore vi accompagni" - prosegue il Pontefice - "affinché la vostra Chiesa possa rispondere alle attese del popolo rumeno ed offrire ad esso sempre più la speranza di cui ha bisogno per avanzare sul cammino della vita e per trasmettere alle giovani generazioni i valori morali e spirituali fondamentali, per affrontare le diverse correnti ideologiche che oggi attirano un buon numero di nostri contemporanei".
Il Santo Padre esprime l'auspicio che le relazioni tra cattolici e ortodossi si rafforzino "per rispondere alle necessità attuali in Europa e nel mondo, sul piano religioso e sul piano sociale. Una testimonianza comune dei cristiani e sempre più necessaria per rispondere alla nostra vocazione comune e alle urgenze del nostro tempo".
Ponendo in rilievo la volontà di Sua Beatitudine Daniel di intensificare il dialogo tra ortodossi e cattolici per affrontare "questioni cruciali per i nostri rapporti", il Papa afferma che è necessario risolvere "con pazienza, carità reciproca e speranza (...) le questioni senza dubbio minori, ma che, sul piano locale, rappresentano ancora un ostacolo alla comunione fraterna fra cattolici ed ortodossi".
MESS/INTRONIZZAZIONE/BEATITUDINE DANIEL VIS 20071001 (340)

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2007 (VIS). Questa mattina è stata pubblicata una Lettera del Santo Padre Benedetto XVI al Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, nella festa di Santa Teresa di Lisieux, Patrona delle Missioni, nella quale il Papa precisa che: "Il Pellegrinaggio di Lisieux ed i servizi della Cooperazione Missionaria della Conferenza Episcopale di Francia hanno voluto che a Lisieux l'anno 2007 fosse proclamato Anno della Missione".
Nella Lettera, datata 12 settembre, il Papa scrive che con l'Anno della Missione si intende ricordare a tutti i fedeli che essi "devono sempre adoperarsi per la missione, affinché il Cristo sia conosciuto e amato in ogni dove", come già cinquanta anni fa, Papa Pio XII, nell'Enciclica "Fidei donum", invitava i cristiani "ad una attenzione rinnovata per le missioni fino ai confini della terra, sottolineando che occorreva il concorso di tutta la Chiesa per la diffusione del Vangelo".
"Con lo stesso spirito" - scrive ancora Benedetto XVI - "conoscendo la preoccupazione dei servizi missionari della Chiesa in Francia, auguro a mia volta che continuino a svilupparsi vocazioni missionarie di sacerdoti, persone consacrate e laici, sulle orme di tutti coloro che si sono impegnati in tutti i continenti nel corso del secolo passato. Che il Signore ponga nel cuore dei giovani europei il desiderio di spendersi totalmente per annunciare la salvezza portata da Cristo, in particolare in Africa, in America del Sud, in Asia e in Oceania".
"Santa Teresa di Lisieux" - ricorda ancora il Papa - "senza mai essere uscita dal suo Carmelo (...) ha vissuto, a suo modo, un autentico spirito missionario (...) offrendo al mondo una nuova via spirituale che le ha ottenuto il titolo di Dottore della Chiesa. (...) Da Papa Pio XI fino ai nostri giorni, i Papi non hanno mai mancato di ricordare il legame fra preghiera, carità e azione nella missione della Chiesa".
"Desidero perciò che le celebrazioni" - conclude il Santo Padre - "che hanno luogo a Lisieux in questo Anno della Missione, consolidino in tutti i battezzati il senso missionario, mediante la preghiera, la testimonianza di vita e l'impegno cristiano in tutte le sue forme, affinché ciascun fedele sia missionario lì dove si trova a vivere e che nascano anche vocazioni per l'annuncio del Vangelo agli uomini che non lo conoscono ancora".
BXVI-LETTERA/MISSIONI/LISIEUX:DIAS VIS 20071001 (400)

CITTA' DEL VATICANO, 30 SETT. 2007 (VIS). Questa mattina, al termine della recita dell'Angelus dal Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Papa ha espresso l'auspicio che venga trovata una soluzione pacifica in Myanmar ed ha incoraggiato il dialogo fra le due Coree a beneficio della stabilità e della pace dell'intera regione.
"Seguo con grande trepidazione" - ha detto Papa Benedetto XVI - "i gravissimi eventi di questi giorni in Myanmar e desidero esprimere la mia spirituale vicinanza a quella cara popolazione nel momento della dolorosa prova che sta attraversando. Mentre assicuro la mia solidale ed intensa preghiera e invito la Chiesa intera a fare altrettanto, auspico vivamente che venga trovata una soluzione pacifica, per il bene del Paese".
"Raccomando alla vostra preghiera" - ha detto il Papa ai fedeli - "anche la situazione della Penisola coreana dove alcuni importanti sviluppi nel dialogo fra le due Coree fanno sperare che gli sforzi di riconciliazione in atto possano consolidarsi a favore del popolo coreano e a beneficio della stabilità e della pace dell'intera regione".
Infine, rivolgendo parole di saluto ai pellegrini di lingua polacca, il Papa ha ricordato che oggi a Nysa, nella Diocesi Opole, ha avuto luogo "la Beatificazione della Serva di Dio Maria Luisa Merkert della Congregazione delle Suore di Santa Elisabetta (1817-1872). Ella si distinse per la sollecitudine verso i malati, i poveri e gli abbandonati. La testimonianza della vita di Maria Luisa sia per noi un incoraggiamento per vedere nei bisognosi il volto di Cristo. Di cuore, impartisco a tutti la mia benedizione".
ANG/MYANMAR:COREA:BEATIFICAZIONE/... VIS 20071001 (270)

CITTA' DEL VATICANO, 30 SETT. 2007 (VIS). Nell'introdurre la preghiera dell'Angelus, l'ultimo recitato dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove ha trascorso buona parte della stagione estiva, il Santo Padre Benedetto XVI ha commentato la parabola dell'uomo ricco e del povero Lazzaro, presentata nel Vangelo di Luca.
"Il ricco impersona l'uso iniquo delle ricchezze da parte di chi le adopera per un lusso sfrenato ed egoistico pensando solamente a soddisfare se stesso, senza curarsi affatto del mendicante che sta alla sua porta" - ha spiegato il Papa - "Il povero, al contrario, rappresenta la persona di cui soltanto Dio si prende cura: a differenza del ricco, egli ha un nome, Lazzaro, abbreviazione di Eleazaro, che significa appunto 'Dio lo aiuta'. Chi è dimenticato da tutti, Dio non lo dimentica; chi non vale nulla agli occhi degli uomini, è prezioso a quelli del Signore. Il racconto mostra come l'iniquità terrena venga ribaltata dalla giustizia divina: dopo la morte, Lazzaro è accolto 'nel seno di Abramo', cioè nella beatitudine eterna; mentre il ricco finisce 'all'inferno tra i tormenti'".
"Si tratta di un nuovo stato di cose inappellabile e definitivo, per cui è durante la vita che bisogna ravvedersi, farlo dopo non serve a nulla. Questa parabola si presta anche ad una lettura in chiave sociale. Rimane memorabile quella fornita proprio quarant'anni fa dal Papa Paolo VI nell'Enciclica 'Popolorum progressio'. Parlando della lotta contro la fame, egli scrisse: 'Si tratta di costruire un mondo in cui ogni uomo … possa vivere una vita pienamente umana … dove il povero Lazzaro possa assidersi alla stessa mensa del ricco' (n. 47). A causare le numerose situazioni di miseria sono - ricorda l'Enciclica - da una parte 'le servitù che vengono dagli uomini' e dall'altra 'una natura non sufficientemente padroneggiata'".
Purtroppo certe popolazioni soffrono di entrambi questi fattori sommati" - ha detto il Santo Padre - "Come non pensare, in questo momento, specialmente ai Paesi dell'Africa subsahariana, colpiti nei giorni scorsi da gravi inondazioni? Ma non possiamo dimenticare tante altre situazioni di emergenza umanitaria in diverse regioni del pianeta, nelle quali i conflitti per il potere politico ed economico vengono ad aggravare realtà di disagio ambientale già pesanti".
"L'appello cui allora diede voce Paolo VI: 'I popoli della fame interpellano in maniera drammatica i popoli dell'opulenza" ('Populorum progressio, 3'), conserva oggi tutta la sua urgenza. Non possiamo dire di non conoscere la via da percorrere: abbiamo la Legge e i Profeti, ci dice Gesù nel Vangelo. Chi non vuole ascoltarli, non cambierebbe nemmeno se qualcuno dai morti tornasse ad ammonirlo".
"La Vergine Maria" - ha concluso il Pontefice - "ci aiuti ad approfittare del tempo presente per ascoltare e mettere in pratica questa parola di Dio. Ci ottenga di diventare più attenti ai fratelli in necessità, per condividere con loro il tanto o il poco che abbiamo, e contribuire, incominciando da noi stessi, a diffondere la logica e lo stile dell'autentica solidarietà".
ANG/RICCHEZZA/CASTELGANDOLFO VIS 20071001 (500)

CITTA' DEL VATICANO, 29 SET. 2007 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Benedetto XVI designa il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, Suo Legato Pontificio alle solenni celebrazioni di chiusura del 90° anniversario delle apparizioni della Beata Vergine Maria a Fatima, in programma a Fatima (Portogallo), il 12 e il 13 ottobre 2007.
La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Reverendo Jorge Manuel Faria Garda, Vicario Generale della Diocesi di Leiria-Fatima; dal Reverendo Canonico Luciano Coelho Cristino, Decano del Capitolo dei Canonici; dal Monsignor Luigi Roberto Cona, Segretario della Nunziatura Apostolica in Portogallo e da Don Lech Piechota, Officiale della Segreteria di Stato.
Parimenti è stata pubblicata oggi la Lettera Pontificia con la quale il Santo Padre Benedetto XVI designa il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles (Belgio), Suo Inviato Speciale alle solenni celebrazioni del millennio della costruzione della Basilica di Saint-Remi, in programma a Reims (Francia), il 7 ottobre prossimo. La Missione che accompagnerà il Cardinale è composta dal Monsignore Jules Massin, Canonico titolare ed Arciprete emerito della Basilica di Saint-Remi e già Cancelliere dell'Arcivescovado e dal Sacerdote André Rousselle, Arciprete emerito della Basilica di Saint-Remi.
BXVI-LETTERA/.../BERTONE:DANNEELS VIS 20071001 (130)

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