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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 18 settembre 2007

IN MEMORIAM

IN MEMORIAM
CITTA' DEL VATICANO, 18 SET. 2007 (VIS). Riportiamo di seguito i dati relativi ai Presuli mancati negli ultimi due mesi:

- Il Vescovo Miguel Angel Araújo Iglesias, emerito di Mondoñedo-Ferrol (Spagna), il 22 luglio, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Alejo Benedicto Gilligan, emerito di Nueve de Julio (Argentina), il 17 luglio, all'età di 91 anni.

- Il Vescovo Endre Kovács, O.Cist., già Ausiliare di Eger (Ungheria), il 29 luglio, all'età di 79 anni.

- Il Vescovo Enrique Pélach y Feliu, emerito di Abancay (Perù), il 19 luglio, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Juan Félix Pepén y Soliman, già Ausiliare di Santo Domingo, (Repubblica Dominicana), il 21 luglio, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Hubert Patrick O'Connor, O.M.I., emerito di Prince George (Canada), il 24 luglio, all'età di 79 anni.

- L'Arcivescovo João Resende Costa, S.D.B., emerito di Belo Horizonte (Brasile), il 21 luglio, all'età di 96 anni.

- L'Arcivescovo Lawrence Khai-Saen-Phon-On, emerito di Thare and Nonseng (Tailandia), il 24 luglio, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Quirino Adolfo Schmitz, O.F.M., emerito di Teófilo Otoni (Brasile), il 20 luglio, all'età di 88 anni.

- Il Cardinale Édouard Gagnon, P.S.S., Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia e Presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, il 25 agosto, all'età di 89 anni.

- Il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo emerito di Parigi (Francia), il 5 agosto, all'età di 80 anni.

- Il Vescovo Máximo André Biennès, T.O.R., emerito di São Luiz de Cáceres (Brasile), il 10 agosto, all'età di 86 anni.

- L'Arcivescovo Domenico Caloyera, O.P., emerito di Izmir (Turchia), il 7 agosto, all'età di 92 anni.

- Il Vescovo Franco Dalla Valle, S.D.B., di Juína (Brasile), il 2 agosto, all'età di 62 anni.

- Il Vescovo Gerard Louis Frey, emerito di Lafayette (Stati Uniti d'America), il 16 agosto, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo Augustine Harris, emerito di Middlesbrough (Gran Bretagna), il 30 agosto, all'età di 89 anni.

- Il Vescovo Peter Saburo Hirata, P.S.S., emerito di Fukuoka (Giappone), il 5 agosto, all'età di 93 anni.

- Il Vescovo José Ramón Santos Iztueta Mendizábal, C.P., Vescovo Prelato emerito di Moyobamba (Perù), il 27 agosto, all'età di 78 anni.

- Il Vescovo Vicente C. Manuel, S.V.D., già Vicario Apostolico di San Jose in Mindoro (Filippine), il 18 agosto, all'età di 68 anni.

- Il Vescovo Lino Vomboemmel, O.F.M., emerito di Santarém (Brasile), il 6 agosto, all'età di 73 anni.

- L'Arcivescovo Vicente Angelo José Marchetti Zioni, emerito di Botucatu (Brasile), il 9 agosto, all'età di 95 anni.
.../DEFUNTI/...                                   VIS 20070918 (430)


lunedì 17 settembre 2007

CLARISSE: PREZIOSO SERVIZIO OPERA APOSTOLICA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, le monache clarisse del Monastero dell'Immacolata Concezione di Albano, che si trova nel territorio delle Ville Pontificie.

  Benedetto XVI ha espresso la sua sincera gratitudine alla Fraternità "per il sostegno quotidiano della preghiera e per l'intensa vostra partecipazione spirituale alla missione del Pastore della Chiesa universale. Nel silenzio della clausura e nel dono totale ed esclusivo di voi stesse a Cristo secondo il carisma francescano, voi rendete alla Chiesa un prezioso servizio".

  "Ecco (...), care Sorelle, ciò che il Papa attende da voi: che siate fiaccole ardenti di amore, 'mani giunte' che vegliano in preghiera incessante, distaccate totalmente dal mondo, per sostenere il ministero di colui che Gesù ha chiamato a guidare la sua Chiesa".

  "Non ha sempre eco nella pubblica opinione" - ha rilevato il Papa - "l'impegno silenzioso di coloro che, come voi, cercano di mettere in pratica con semplicità e gioia il Vangelo 'sine glossa', ma - siate certe - è veramente straordinario l'apporto che voi date all'opera apostolica e missionaria della Chiesa nel mondo, e Iddio continuerà a benedirvi con il dono di tante vocazioni come ha fatto sinora".

  "Care Sorelle Clarisse, San Francesco, Santa Chiara e i tanti santi e sante del vostro Ordine vi aiutino a 'perseverare fedelmente sino alla fine' nella vostra vocazione. (...) Vi ottenga la Vergine Addolorata il dono di seguire il suo divin Figlio crocifisso e di abbracciare con serenità le difficoltà e le prove dell'esistenza quotidiana".
AC/.../CLARISSE                                           VIS 20070917 (270)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna; il Cardinale Attilio Nicora, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica ed il Vescovo di Alessandria Monsignor Giuseppe Versaldi, Membri del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

- Il Cardinale Agostino Vallini, che è Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Presidente della Commissione per gli Avvocati.

- L'Arcivescovo Marco Dino Brogi, O.F.M., Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali.
NA/.../...                                         VIS 20070917 (90)


PROCLAMARE E TESTIMONIARE LA MISERICORDIA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2007 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato al balcone del Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo ed ha recitato l'Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini presenti. Nell'introdurre la preghiera mariana, il Papa ha commentato il capitolo XV del Vangelo di Luca, "una delle pagine più commoventi di tutta la Sacra Scrittura", dedicato alla misericordia divina.

  "È bello pensare che nel mondo intero" - ha detto il Papa - "dovunque la comunità cristiana si raduna per celebrare l'Eucaristia domenicale, risuona in questo giorno, questa Buona Notizia di verità e di salvezza: Dio è amore misericordioso".

  "Le tre parabole della misericordia Gesù le raccontò perché i farisei e gli scribi parlavano male di Lui, vedendo che si lasciava avvicinare dai peccatori e addirittura mangiava con loro. Allora Egli spiegò, con il suo tipico linguaggio, che Dio non vuole che si perda nemmeno uno dei suoi figli e il suo animo trabocca di gioia quando un peccatore si converte. La vera religione consiste allora nell'entrare in sintonia con questo Cuore 'ricco di misericordia', che ci chiede di amare tutti, anche i lontani e i nemici, imitando il Padre celeste che rispetta la libertà di ciascuno ed attira tutti a sé con la forza invincibile della sua fedeltà".

  "Nel nostro tempo" - ha proseguito il Pontefice - "l'umanità ha bisogno che sia proclamata e testimoniata con vigore la misericordia di Dio. Intuì quest'urgenza pastorale, in modo profetico, l'amato Giovanni Paolo II, che è stato un grande apostolo della divina Misericordia. Al Padre misericordioso dedicò la sua seconda Enciclica, e lungo tutto il suo Pontificato si fece missionario dell'amore di Dio a tutte le genti. Dopo i tragici avvenimenti dell'11 settembre 2001, che oscurarono l'alba del terzo millennio, egli invitò i cristiani e gli uomini di buona volontà a credere che la Misericordia di Dio è più forte di ogni male, e che solo nella Croce di Cristo si trova la salvezza del mondo".
ANG/MISERICORDIA DIVINA/...                           VIS 20070917 (350)


DOPO L'ANGELUS: NUOVI BEATI E QUESTIONE AMBIENTALE

 
CITTA' DEL VATICANO, 16 SET. 2007 (VIS). Questa mattina, al termine della recita dell'Angelus nel cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato le Beatificazioni di tre Servi di Dio, che hanno avuto luogo nella giornata di oggi e di ieri in Polonia e in Francia. Facendo inoltre riferimento alla questione ambientale, il Papa ha auspicato l'intensificarsi della cooperazione internazionale per la salvaguardia del creato.

  "Stamani in Polonia, nel Santuario di Lichen" - ha detto Papa Benedetto XVI - "il Cardinale Tarcisio Bertone, mio Segretario di Stato, a nome mio ha proclamato Beato il Padre Stanislao Papczycski, Fondatore della Congregazione dei Chierici Mariani (...) sacerdote esemplare nella predicazione, nella formazione dei laici, padre dei poveri e apostolo della preghiera di suffragio per i defunti".

  "Ugualmente stamani, a Bordeaux" - ha proseguito il Pontefice - "il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, a mio nome ha proclamato Beata Suor Maria Celina della Presentazione della Beata Vergine Maria, monaca professa del Second'Ordine di San Francesco. La sua vita segnata dalla croce ha voluto essere un segno di amore a Cristo, come lei stessa diceva: 'Ho sete di essere una rosa di carità'".

  "Desidero anche ricordare il Padre Basilio Antonio Maria Moreau, fondatore della Congregazione della Santa Croce, beatificato ieri a Le Mans dal Cardinale Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. All'intercessione di questi nuovi Beati" - ha detto ancora il Santo Padre - "affido in modo speciale i loro figli spirituali, perché ne seguano con ardore la luminosa testimonianza di profeti di Dio, Signore di ogni vita".

  Successivamente il Papa ha ricordato che: "Ricorre oggi il 20° anniversario dell'adozione del 'Protocollo di Montreal' sulle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono provocando gravi danni all'essere umano e all'ecosistema. Negli ultimi due decenni, grazie ad una esemplare collaborazione nella comunità internazionale tra politica, scienza ed economia, si sono ottenuti importanti risultati, con positive ripercussioni sulle generazioni presenti e future. Auspico che, da parte di tutti, si intensifichi la cooperazione, al fine di promuovere il bene comune, lo sviluppo e la salvaguardia del creato, rinsaldando l'alleanza tra l'uomo e l'ambiente, che dev'essere specchio dell'amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino".
ANG/BEATI:AMBIENTE/...                           VIS 20070917 (380)


PRENDE AVVIO CAUSA DI BEATIFICAZIONE CARDINALE VAN THUÂN


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto gli officiali e collaboratori del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace in occasione del 5° anniversario della morte del Cardinale François-Xavier Nguyên Van Thuân, del quale prende avvio in questi giorni la Causa di beatificazione. All'udienza erano presenti i membri della Fondazione San Matteo e dell'Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân creato per la diffusione della dottrina sociale della Chiesa.

  Del Cardinale vietnamita Van Thuân, che fu Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e che avviò la pubblicazione del "Compendio della dottrina sociale della Chiesa" - pubblicato nell'ottobre 2004 - il Papa ha sottolineato la "immediata cordialità",  "la capacità (...) di dialogare e di farsi prossimo di tutti; (...) il suo fervoroso impegno per la diffusione della dottrina sociale della Chiesa tra i poveri del mondo, l'anelito per l'evangelizzazione nel suo Continente, l'Asia, la capacità che aveva di coordinare le attività di carità e di promozione umana che promuoveva e sosteneva nei posti più reconditi della terra".

  Benedetto XVI ha detto ancora: "Il Cardinale Van Thuân era un uomo di speranza, viveva di speranza e la diffondeva tra tutti coloro che incontrava. Fu grazie a quest'energia spirituale che resistette a tutte le difficoltà fisiche e morali. La speranza lo sostenne come Vescovo isolato per 13 anni dalla sua comunità diocesana; la speranza lo aiutò a intravedere nell'assurdità degli eventi capitatigli - non fu mai processato durante la sua lunga detenzione - un disegno provvidenziale di Dio".

  "Amava ripetere il Cardinale Van Thuân che il cristiano è l'uomo dell'ora, dell'adesso, del momento presente da accogliere e vivere con l'amore di Cristo. In questa capacità di vivere l'ora presente traspare l'intimo suo abbandono nelle mani di Dio e la semplicità evangelica che tutti abbiamo ammirato in lui".

  "Cari fratelli e sorelle" - ha concluso il Pontefice - "ho accolto con intima gioia la notizia che prende avvio la Causa di beatificazione di questo singolare profeta della speranza cristiana".
AC/VAN THUÂN/...                                   VIS 20070917 (350)


X SIMPOSIO INTERCRISTIANO FRA CATTOLICI E ORTODOSSI


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, in occasione del X Simposio Intercristiano fra cattolici ed ortodossi, in corso nell'Isola di Tinos (Grecia), dal 16 al 19 settembre.

  Il Simposio, organizzato ogni due anni dall'Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum e dalla Facoltà teologica dell'Università Aristotele di Tessalonica, ha per scopo una perseverante ricerca del patrimonio comune di fede e di tradizioni tra cattolici e ortodossi. Il tema di questo X Simposio è: "San Giovanni Crisostomo ponte tra Oriente e Occidente" e coincide quest'anno con il 1600 anniversario della morte del grande Santo, considerato Padre comune in Oriente e in occidente.

  Nel Messaggio il Santo Padre esprime particolare gioia nell'apprendere che il Simposio si celebri a Tinos "dove ortodossi e cattolici convivono fraternamente" e ricorda che: "La cooperazione ecumenica in ambito universitario contribuisce a tener viva la tensione verso l'auspicata comunione fra tutti i cristiani".

  "Al riguardo" - scrive il Papa - "il Concilio Ecumenico Vaticano II aveva intravisto in questo campo un'opportuna possibilità per coinvolgere l'intero Popolo di Dio nella ricerca della piena unità".

  Ricordando la figura di San Giovanni Crisostomo, il Papa lo definisce "un coraggioso, illuminato e fedele predicatore della Parola di Dio, (...) uno straordinario ermeneuta e omileta, tanto che gli fu attribuito fin dal secolo V il titolo di Crisostomo, cioè Bocca d'oro, e il cui contributo alla formazione della liturgia bizantina è noto a tutti. (...) Dopo complesse vicende storiche, dal 1° maggio 1626 il suo corpo riposa nella Basilica di San Pietro ed il 27 novembre 2004 il mio venerato predecessore Giovanni Paolo II ha fatto dono di parte delle reliquie a Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e, in tal modo, sia nella Basilica Vaticana che nella Chiesa di San Giorgio al Fanar viene ora venerato questo grande Padre della Chiesa".

  "La riflessione del vostro Simposio" - scrive ancora il Pontefice - "che affronterà una tematica relativa a San Giovanni Crisostomo e la comunione con la Chiesa di occidente analizzando anche alcune problematiche attuali, contribuirà a sostenere e corroborare la comunione vera, pur se imperfetta, esistente fra cattolici e ortodossi, sì che si possa giungere a quella pienezza, che ci permetterà di concelebrare un giorno l'unica Eucaristia".

  "Ed è proprio a quel giorno benedetto" - conclude il Papa - "che guardiamo tutti con speranza anche dando vita a provvide iniziative come questa".
MESS/SIMPOSIO:GIOVANNI CRISOSTOMO/KASPER           VIS 20070917 (430)


UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 17 SET. 2007 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Benin, in Visita "ad Limina Apostolorum":

    - L'Arcivescovo Marcel Honorat Léon Agboton, di Cotonou.

    - Il Vescovo Antoine Ganyé, di Dassa-Zoumé.

    - Il Vescovo Victor Agbanou, di Lokossa.

    - Il Vescovo René-Marie Ehuzu, C.I.M., di Porto Novo.

  Sabato 15 settembre, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Vincenzo Paglia, di Terni-Narni-Amelia (Italia), con il Professor Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant'Egidio.

- Il Signor Youm Bosco Seong, Ambasciatore di Corea in visita di congedo.
AP:AL/.../...                                       VIS 20070917 (130)


sabato 15 settembre 2007

PACE POSSIBILE CON PERDONO, RICONCILIAZIONE, RISPETTO


CITTA' DEL VATICANO, 15 SET. 2007 (VIS). Questa mattina nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Noel Fahey, nuovo Ambasciatore d'Irlanda presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

  "Da più di mille e seicento anni il cristianesimo forgia l'identità culturale, morale e spirituale del popolo irlandese" - ha ricordato il Papa all'inizio del suo discorso, affermando inoltre che il cristianesimo continua ad essere "'fermento' nella vita della Nazione. (...) La fede cristiana non ha perso nulla del suo significato nella società contemporanea poiché essa tocca 'la sfera più profonda dell'essere umano' e dà 'significato alla sua vita nel mondo'". Riferendosi, successivamente, allo sviluppo economico senza precedenti del Paese, il Santo Padre ha affermato che tale prosperità "indubbiamente ha significato per molti agiatezza materiale, ma nella sua scia il secolarismo ha iniziato a espandersi ed a lasciare il segno".

  Il Santo Padre Benedetto XVI, elogiando la recente iniziativa di promuovere un 'dialogo strutturato' fra Chiesa e Stato in Irlanda, ha affermato: "Alcuni potrebbero chiedersi se la Chiesa sia autorizzata a dare un contributo al governo di una nazione. In una società democratica e pluralista non dovrebbero la fede e la religione essere limitate alla sfera privata?".

  "La Chiesa, nel diffondere la verità rivelata" - ha ribadito il Pontefice - "è al servizio di tutti i membri della società e, nel chiarificare i fondamenti della moralità e dell'etica, purifica la ragione, garantisce che la società sia disponibile ad accogliere le verità ultime e ad attingere dalla saggezza. Lungi dal minacciare la tolleranza delle differenze e della pluralità culturale, o dall'usurpare il ruolo dello Stato, tale contributo illumina la stessa verità che rende possibile il consenso e mantiene il pubblico dibattito razionale, onesto e responsabile".

  "Quando si ignora la verità, il relativismo prende il suo posto: invece di essere governate dai principi, le scelte politiche sono sempre più determinate dalla pubblica opinione, i valori sono oscurati dalle procedure e dagli obiettivi, ed anzi le stesse categorie di bene e male, di giusto ed errato, cedono il passo al calcolo pragmatico del vantaggio e dello svantaggio".

  Benedetto XVI ha elogiato i risultati del Processo di Pace in Irlanda del Nord, che sono stati possibili grazie "al vasto appoggio internazionale, alla determinazione politica di risolvere la questione da parte del Governo irlandese e del Governo Britannico, ed alla disponibilità degli individui e delle comunità ad abbracciare la sublime capacità umana del perdono". Il Papa ha espresso l'auspicio che tale processo "ispiri i responsabili politici e religiosi in altre tormentate aree del mondo ad ammettere che soltanto con il perdono, la riconciliazione e il rispetto reciproco si può costruire una pace duratura".

  In merito all'interesse dell'Irlanda per la salvaguardia dell'ambiente, il Santo Padre ha sottolineato che: "La promozione dello sviluppo sostenibile e la speciale attenzione ai cambiamenti climatici sono questioni di grande importanza per l'intera famiglia umana, e nessuna nazione o settore economico deve ignorarle", ma mentre "la maestà della mano di Dio nella creazione si riconosce con facilità, il pieno riconoscimento della gloria e dello splendore con le quali Egli ha incoronato l'uomo, alle volte è meno prontamente compresa".

  "Ne consegue una sorta di moralità scissa" - ha detto il Papa - "I grandi e fondamentali temi morali della pace, della non-violenza, della giustizia, del rispetto per il creato, in sé stessi non conferiscono dignità all'uomo. La primaria dimensione della moralità sorge dall'innata dignità della vita umana - dal momento del concepimento fino alla morte naturale - una dignità conferita da Dio stesso".

  "Quanto inquietante è il fatto che non infrequentemente gli stessi gruppi sociali e politici che, ammirevolmente, rivendicano il rispetto della creazione divina, prestino scarsa attenzione alla meraviglia della vita nel seno materno" - ha sottolineato il Pontefice auspicando nel contempo che: "In particolare fra i giovani, l'emergere dell'interesse per l'ambiente approfondisca la loro comprensione dell'ordine proprio e della magnificenza della creazione di Dio nella quale, l'uomo e la donna, sono al centro e al culmine".
CD/CREDENZIALI/IRLANDA:FAHEY                               VIS 20070917 (670)


venerdì 14 settembre 2007

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2007 (VIS). Questa mattina, nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

     - Sua Beatitudine il Cardinale  Nasrallah Pierre Sfeir, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano).

    - Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).

    - Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore.
AP/.../...                                         VIS 20070914 (70)


PRESIDENTE DEL SUDAN RICEVUTO IN UDIENZA DAL SANTO PADRE


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2007 (VIS). La Sala Stampa della Santa Sede ha reso pubblico, nella tarda mattinata di oggi, il Comunicato che segue:

  "Stamani, il Presidente della Repubblica del Sudan, Sua Eccellenza Omar Hassan Ahmed El-Bashir, è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre Benedetto XVI, nella residenza estiva di Castel Gandolfo. Successivamente si è incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati e fino allo scorso anno Nunzio Apostolico a Khartoum".

  "Al centro dei colloqui è stata la situazione politica e religiosa del Paese, con particolare riferimento all'Accordo di Pace (Comprehensive Peace Agreement) e alla situazione nel Darfur. A questo riguardo, è stata commentata molto positivamente la convocazione dei nuovi negoziati di pace per il Darfur il 27 ottobre p.v. in Libia, la cui riuscita è nei vivi auspici della Santa Sede, affinché si possa porre fine alle sofferenze e all'insicurezza di quelle popolazioni, assicurando loro l'assistenza umanitaria a cui hanno diritto, e si avviino progetti di sviluppo. Non è mancato un accenno all'aspetto regionale della crisi".

  "Sono stati affrontati altri temi di interesse comune, come la difesa della vita e della famiglia, il rispetto e la promozione dei diritti umani, come quello fondamentale della libertà religiosa, l'importanza del dialogo interreligioso e della collaborazione tra i credenti di tutte le religioni, in particolare cristiani e musulmani, per la promozione della pace e del bene comune. In questo contesto, si è ribadito il ruolo e il contributo positivo della Chiesa cattolica e delle sue istituzioni nella vita della società sudanese, specialmente nel campo educativo".
OP/UDIENZA PRESIDENTE SUDAN/...                                VIS 20070914 (270)


CONGREGAZIONE DOTTRINA FEDE E ALIMENTAZIONE ARTIFICIALE


CITTA' DEL VATICANO, 14 SET. 2007 (VIS). Questa mattina sono state rese pubbliche le risposte della Congregazione per la Dottrina della Fede ai quesiti della Conferenza Episcopale Statunitense circa l'alimentazione e l'idratazione artificiali. Le Risposte, decise nella Sessione Ordinaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, sono state approvate dal Santo Padre Benedetto XVI nel corso dell'Udienza concessa al Cardinale William J. Levada, Prefetto del Dicastero. Il testo è stato pubblicato nell'originale in lingua latina, in inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo, polacco e portoghese.

  "Primo quesito: È moralmente obbligatoria la somministrazione di cibo e acqua (per vie naturali oppure artificiali) al paziente in "stato vegetativo", a meno che questi alimenti non possano essere assimilati dal corpo del paziente oppure non gli possano essere somministrati senza causare un rilevante disagio fisico?"

  "Risposta: Sì. La somministrazione di cibo e acqua, anche per vie artificiali, è in linea di principio un mezzo ordinario e proporzionato di conservazione della vita. Essa è quindi obbligatoria, nella misura in cui e fino a quando dimostra di raggiungere la sua finalità propria, che consiste nel procurare l'idratazione e il nutrimento del paziente. In tal modo si evitano le sofferenze e la morte dovute all'inanizione e alla disidratazione".

  "Secondo quesito: Se il nutrimento e l'idratazione vengono forniti per vie artificiali a un paziente in "stato vegetativo permanente", possono essere interrotti quando medici competenti giudicano con certezza morale che il paziente non recupererà mai la coscienza?".

  "Risposta: No. Un paziente in "stato vegetativo permanente" è una persona, con la sua dignità umana fondamentale, alla quale sono perciò dovute le cure ordinarie e proporzionate, che comprendono, in linea di principio, la somministrazione di acqua e cibo, anche per vie artificiali".

  "In una nota di commento alle Risposte si precisa che: "Nell'affermare che la somministrazione di cibo e acqua è moralmente obbligatoria in linea di principio, la Congregazione  per la Dottrina della Fede non esclude che in qualche regione molto isolata o di estrema povertà l'alimentazione e l'idratazione artificiali possano non essere fisicamente possibili, e allora 'ad impossibilia nemo tenetur', sussistendo però l'obbligo di offrire le cure minimali disponibili e di procurarsi, se possibile, i mezzi necessari per un adeguato sostegno vitale. Non si esclude neppure che, per complicazioni sopraggiunte, il paziente possa non riuscire ad assimilare il cibo e i liquidi, diventando così del tutto inutile la loro somministrazione. Infine, non si scarta assolutamente la possibilità che in qualche raro caso l'alimentazione e l'idratazione artificiali possano comportare per il paziente un'eccessiva gravosità o un rilevante disagio fisico legato, per esempio, a complicanze nell'uso di ausili strumentali".

  "Questi casi eccezionali" - si legge ancora nella nota - "nulla tolgono però al criterio etico generale, secondo il quale la somministrazione di acqua e cibo, anche quando avvenisse per vie artificiali, rappresenta sempre un 'mezzo naturale' di conservazione della vita e non un 'trattamento terapeutico'. Il suo uso sarà quindi da considerarsi 'ordinario' e 'proporzionato', anche quando lo 'stato vegetativo' si prolunghi".
CDF/ALIMENTAZIONE ARTIFICIALE/VESCOVI USA/...        VIS 20070914 (500)


giovedì 13 settembre 2007

FAMIGLIE SOLIDE SI EDIFICANO SULLA BASE DI MATRIMONI SOLIDI


CITTA' DEL VATICANO, 13 SET. 2007 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo il Signor Jozef Dravecky, nuovo Ambasciatore della Slovacchia in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

 Nel suo discorso il Papa ha ricordato l'imminente quindicesimo anniversario dell'instaurazione delle relazioni diplomatiche fra Slovacchia e Santa Sede ed ha ringraziato l'Ambasciatore per l' impegno del suo Governo nella ratifica di due dei quattro articoli dell'Accordo Fondamentale, firmato nel 2000, relativi "all'obiezione di coscienza e al finanziamento delle attività della Chiesa". I due articoli già ratificati si riferiscono alla cura spirituale dei cattolici nelle forze armate e all'educazione cattolica".

  In merito all'educazione, Papa Benedetto XVI ha affermato: "E' importante  che gli Stati continuino a garantire alla Chiesa la libertà di istituire e dirigere scuole cattoliche, offrendo ai genitori l'opportunità di scegliere strumenti educativi che promuovano la formazione cristiana dei loro figli. (...) Un'educazione solida che alimenti tutte le dimensioni della persona umana, compresa la dimensione religiosa e spirituale, è nell'interesse della Chiesa e dello Stato. In tal modo, i giovani possono prepararsi ad assumere i doveri civili nel raggiungimento dell'età adulta".

  "La famiglia" - ha continuato il Pontefice - "è il nucleo nel quale una persona apprende l'amore umano e dove coltiva le virtù della responsabilità, della generosità e della sollecitudine fraterna. Le famiglie solide si edificano sulla base di matrimoni solidi. Le società solide devono fare tutto il possibile per promuovere politiche economiche e sociali che aiutino le giovani coppie e che rispondano al loro desiderio di creare una famiglia".

  Il Santo Padre ha sottolineato che: "Lo Stato, lungi dal rimanere indifferente al matrimonio, deve riconoscere, rispettare e sostenere tale venerabile istituzione, la stabile unione fra uomo e donna che desiderano assumersi un impegno di amore e di fedeltà per tutta la vita".

  "Il ricco patrimonio culturale e spirituale della Slovacchia ha un grande potenziale per dare nuova vita all'anima del continente europeo" - ha rimarcato il Pontefice. Menzionando il diritto alla vita, la libertà religiosa e la libertà di realizzare un servizio caritativo al prossimo, il Papa ha affermato che "tali valori sono imprescindibili per edificare una Unione Europea pacifica e giusta".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso esprimendo la convinzione che: "Le celebrazioni in occasione del 1150° anniversario dei Santi Cirillo e Metodio rinnoveranno la volontà della Slovacchia nella testimonianza di questi valori senza tempo. In tal modo essa ispirerà altri Stati dell'Unione Europea ad adoperarsi a favore dell'unità riconoscendo nel medesimo tempo la diversità, a rispettare la sovranità nazionale impegnandosi in attività congiunte, a perseguire il progresso economico promuovendo la giustizia sociale".
CD/CREDENZIALI/SLOVACCHIA:DRAVECKY               VIS 20070913 (450)


mercoledì 12 settembre 2007

IL SANTO PADRE SI SOFFERMA VISITA PASTORALE AUSTRIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2007 (VIS). Questa mattina poco prima della 10:00 il Santo Padre è giunto in elicottero in Vaticano, proveniente dalla Residenza Estiva di Castel Gandolfo, per l'Udienza Generale del mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di oltre 12.000 persone.

  Il Santo Padre si è soffermato sulla sua recente visita pastorale in Austria per commemorare l'850° anniversario della fondazione del Santuario di Mariazell, una visita che è stata prima di tutto, ha detto, "un pellegrinaggio, che ha avuto come motto: 'Guardare a Cristo: andare incontro a Maria che ci mostra Gesù'".

  Rievocando l'arrivo a Vienna, dove ha visitato la Judenplatz ed il monumento alla Shoah, e l'incontro con le Autorità politiche del Paese e con i Membri del Corpo Diplomatico, il Santo Padre ha detto: "Si tratta di occasioni preziose, in cui il Successore di Pietro ha la possibilità di esortare i Responsabili delle nazioni a favorire sempre la causa della pace e dell'autentico sviluppo economico e sociale". Benedetto XVI ha ribadito di aver voluto, a Vienna, rinnovare il suo "incoraggiamento a portare avanti l'attuale processo di unificazione" del continente europeo "sulla base di valori ispirati al comune patrimonio cristiano".

  "Mariazell, del resto" - ha proseguito il Pontefice - "è uno dei simboli dell'incontro dei popoli europei con la fede cristiana. Come dimenticare che l'Europa è portatrice di una tradizione di pensiero che tiene legate fede, ragione e sentimento? Illustri filosofi,  anche indipendentemente dalla fede, hanno riconosciuto il ruolo centrale svolto dal cristianesimo per preservare la coscienza moderna da derive nichilistiche o fondamentalistiche". Nel santuario mariano, ha detto ancora Papa Benedetto XVI comprendiamo che "Guardare Gesù con gli occhi di Maria significa incontrare Dio amore, che per noi si è fatto uomo ed è morto in croce".

  A proposito dell'incontro con il clero austriaco, Benedetto XVI ha affermato che i religiosi, le religiose, i sacerdoti, i seminaristi e i diaconi "si sforzano di offrire a tutti un riflesso della bontà e della bellezza di Dio, seguendo Gesù nella via della povertà, della castità e dell'obbedienza, tre voti che vanno ben compresi nel loro autentico significato cristologico, non individualistico ma relazionale ed ecclesiale".

  Riguardo alla Messa concelebrata la domenica, nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, il Papa ha affermato: "Nell'omelia, ho voluto approfondire in modo particolare il significato e il valore della Domenica, (...) un giorno che dà senso al lavoro e al riposo, attualizza il significato della creazione e della redenzione, esprime il valore della libertà e del servizio al prossimo".

  Benedetto XVI ha inoltre espresso la sua gioia per la visita compiuta all'Abbazia di Heiligenkreuz, fiorente comunità di monaci cistercensi e all'annessa Scuola Superiore di Filosofia e Teologia, durante la quale - ha detto - "ho richiamato il grande insegnamento di San Benedetto circa l'Officio divino, sottolineando il valore della preghiera come servizio di lode e di adorazione dovuto a Dio per la sua infinita bellezza e bontà. A questo servizio sacro nulla va anteposto - (...) - così che tutta la vita, con tempi del lavoro e del riposo, sia ricapitolata nella liturgia e orientata a Dio. Anche lo studio teologico non può essere separato dalla vita spirituale e dalla preghiera, come sostenne con forza proprio San Bernardo di Chiaravalle, padre dell'Ordine cistercense".

  Infine il Papa ha rievocato l'incontro con il mondo del volontariato a Vienna ed ha detto: "L'azione del volontario non va vista come un intervento 'tappabuchi' nei confronti dello Stato e delle pubbliche istituzioni, ma piuttosto come una presenza complementare e sempre necessaria per tenere viva l'attenzione agli ultimi e promuovere uno stile personalizzato negli interventi".

  "A Vienna e a Mariazell" - ha concluso il Pontefice - "è apparsa in particolare la realtà viva, fedele e variegata della Chiesa cattolica (...); una Chiesa maestra e testimone di un 'sì' generoso alla vita in ogni sua dimensione; una Chiesa che attualizza la sua bimillenaria tradizione al servizio di un futuro di pace e di vero progresso sociale per l'intera famiglia umana".
AG/AUSTRIA/...                                                          VIS 20070912 (670)


IL SANTO PADRE SI SOFFERMA VISITA PASTORALE AUSTRIA


CITTA' DEL VATICANO, 12 SET. 2007 (VIS). Questa mattina poco prima della 10:00 il Santo Padre è giunto in elicottero in Vaticano, proveniente dalla Residenza Estiva di Castel Gandolfo, per l'Udienza Generale del mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di oltre 12.000 persone.

  Il Santo Padre si è soffermato sulla sua recente visita pastorale in Austria per commemorare l'850° anniversario della fondazione del Santuario di Mariazell, una visita che è stata prima di tutto, ha detto, "un pellegrinaggio, che ha avuto come motto: 'Guardare a Cristo: andare incontro a Maria che ci mostra Gesù'".

  Rievocando l'arrivo a Vienna, dove ha visitato la Judenplatz ed il monumento alla Shoah, e l'incontro con le Autorità politiche del Paese e con i Membri del Corpo Diplomatico, il Santo Padre ha detto: "Si tratta di occasioni preziose, in cui il Successore di Pietro ha la possibilità di esortare i Responsabili delle nazioni a favorire sempre la causa della pace e dell'autentico sviluppo economico e sociale". Benedetto XVI ha ribadito di aver voluto, a Vienna, rinnovare il suo "incoraggiamento a portare avanti l'attuale processo di unificazione" del continente europeo "sulla base di valori ispirati al comune patrimonio cristiano".

  "Mariazell, del resto" - ha proseguito il Pontefice - "è uno dei simboli dell'incontro dei popoli europei con la fede cristiana. Come dimenticare che l'Europa è portatrice di una tradizione di pensiero che tiene legate fede, ragione e sentimento? Illustri filosofi,  anche indipendentemente dalla fede, hanno riconosciuto il ruolo centrale svolto dal cristianesimo per preservare la coscienza moderna da derive nichilistiche o fondamentalistiche". Nel santuario mariano, ha detto ancora Papa Benedetto XVI comprendiamo che "Guardare Gesù con gli occhi di Maria significa incontrare Dio amore, che per noi si è fatto uomo ed è morto in croce".

  A proposito dell'incontro con il clero austriaco, Benedetto XVI ha affermato che i religiosi, le religiose, i sacerdoti, i seminaristi e i diaconi "si sforzano di offrire a tutti un riflesso della bontà e della bellezza di Dio, seguendo Gesù nella via della povertà, della castità e dell'obbedienza, tre voti che vanno ben compresi nel loro autentico significato cristologico, non individualistico ma relazionale ed ecclesiale".

  Riguardo alla Messa concelebrata la domenica, nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, il Papa ha affermato: "Nell'omelia, ho voluto approfondire in modo particolare il significato e il valore della Domenica, (...) un giorno che dà senso al lavoro e al riposo, attualizza il significato della creazione e della redenzione, esprime il valore della libertà e del servizio al prossimo".

  Benedetto XVI ha inoltre espresso la sua gioia per la visita compiuta all'Abbazia di Heiligenkreuz, fiorente comunità di monaci cistercensi e all'annessa Scuola Superiore di Filosofia e Teologia, durante la quale - ha detto - "ho richiamato il grande insegnamento di San Benedetto circa l'Officio divino, sottolineando il valore della preghiera come servizio di lode e di adorazione dovuto a Dio per la sua infinita bellezza e bontà. A questo servizio sacro nulla va anteposto - (...) - così che tutta la vita, con tempi del lavoro e del riposo, sia ricapitolata nella liturgia e orientata a Dio. Anche lo studio teologico non può essere separato dalla vita spirituale e dalla preghiera, come sostenne con forza proprio San Bernardo di Chiaravalle, padre dell'Ordine cistercense".

  Infine il Papa ha rievocato l'incontro con il mondo del volontariato a Vienna ed ha detto: "L'azione del volontario non va vista come un intervento 'tappabuchi' nei confronti dello Stato e delle pubbliche istituzioni, ma piuttosto come una presenza complementare e sempre necessaria per tenere viva l'attenzione agli ultimi e promuovere uno stile personalizzato negli interventi".

  "A Vienna e a Mariazell" - ha concluso il Pontefice - "è apparsa in particolare la realtà viva, fedele e variegata della Chiesa cattolica (...); una Chiesa maestra e testimone di un 'sì' generoso alla vita in ogni sua dimensione; una Chiesa che attualizza la sua bimillenaria tradizione al servizio di un futuro di pace e di vero progresso sociale per l'intera famiglia umana".
AG/AUSTRIA/...                                                          VIS 20070912 (670)


martedì 11 settembre 2007

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 SET. 2007 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Bulawayo (Zimbabwe), presentata dall'Arcivescovo Pius Alick Ncube, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.

- Ha nominato il Vescovo Armand Maillard, Arcivescovo di Bourges (superficie: 14.210; popolazione: 546.715; cattolici: 501.000; sacerdoti: 139; religiosi: 399; diaconi permanenti: 17), Francia. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1943 a Offroicourt (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1970 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1996. Finora Vescovo di Laval (Francia), l'Arcivescovo Maillard succede all'Arcivescovo Hubert Barbier, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/.../NCUBE:MAILLARD:BARBIER                   VIS 20070911 (120)


lunedì 10 settembre 2007

INVIATO SPECIALE "MISSIONI CITTADINE EUROPEE"

CITTA' DEL VATICANO, 8 SET. 2007 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 16 agosto, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, Inviato Speciale alle Celebrazioni Conclusive delle "Missioni Cittadine Europee" che avranno luogo a Budapest (Ungheria), dal 16 al 22 settembre.

  La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignore Emdre Gaál, Preposito del Capitolo Metropolitano di Esztergom-Budapest e dal Sacerdote János Székely, Vice-Direttore del Centro San Adalbert a Esztergom.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/UNGHERIA:RUINI     VIS 20070910 (100)


BENEDETTO XVI SI CONGEDA DALL'AUSTRIA


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2007 (VIS). Dopo l'incontro con il mondo del volontariato, il Santo Padre si è recato all'aeroporto dove ha avuto luogo la cerimonia di congedo.

  Dopo il saluto del Presidente della Repubblica, Signor Heinz Fischer, il Santo Padre Benedetto XVI ha ringraziato i "Confratelli nell'Episcopato, il Governo, come anche tutti i responsabili della vita pubblica, e, non da ultimo, i numerosi volontari che hanno contribuito alla riuscita dell'organizzazione di questa visita".

  "Vienna" - ha detto il Papa - "nello spirito della sua esperienza storica e della sua posizione nel centro vivo dell'Europa, può recare a ciò il suo contributo, favorendo conseguentemente la penetrazione dei valori tradizionali del Continente, permeati di fede cristiana, nelle istituzioni europee e nell'ambito della promozione delle relazioni internazionali, interculturali ed interreligiose".
PV-AUSTRIA/CONGEDO/VIENNA                               VIS 20070910 (140)


VOLONTARIATO PREZIOSO SERVIZIO AL PROSSIMO


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2007 (VIS). Alle 17:30 presso il "Wiener Konzerthaus", casa della musica di Vienna, inaugurata nel 1913 alla presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe I, il Santo Padre Benedetto XVI ha avuto un incontro con le organizzazioni di volontariato della Chiesa e della società civile attive in Austria.

   I saluti dei giovani volontari ed i discorsi del Presidente della Repubblica e del Santo Padre sono stati intervallati da alcuni intermezzi musicali.

  "Vorrei a questo punto esprimere il mio ringraziamento molto sentito" - ha affermato il Papa all'inizio del suo discorso - "per la marcata 'cultura del volontariato' in Austria. (...) L'amore del prossimo non si può delegare; lo Stato e la politica, con le pur giuste premure per il sollievo in casi di bisogno e per le prestazioni sociali, non possono sostituirlo. Esso richiede sempre l'impegno personale e volontario, per il quale certamente lo Stato deve creare condizioni generali favorevoli".

  "Il 'sì' a un impegno volontaristico e solidale è una decisione che rende liberi e aperti alle necessità dell'altro; alle esigenze della giustizia, della difesa della vita e della salvaguardia del creato. Negli impegni di volontariato entra in gioco la dimensione-chiave dell'immagine cristiana di Dio e dell'uomo: l'amore di Dio e l'amore del prossimo".

  Benedetto XVI ha sottolineato che il volontariato si caratterizza per la 'gratuità' ed ha affermato: "La spontanea disponibilità vive e si dimostra al di là del calcolo e del contraccambio atteso; essa rompe le regole dell'economia di mercato. L'uomo, infatti, è molto più di un semplice fattore economico da valutare secondo criteri economici".

  "Nello sguardo degli altri" - ha detto ancora il Santo Padre - "proprio di quell'altro che ha bisogno del nostro aiuto, sperimentiamo l'esigenza concreta dell'amore cristiano. Gesù Cristo non ci insegna una mistica 'degli occhi chiusi', ma una mistica 'dello sguardo aperto' e con ciò del dovere assoluto di percepire la condizione degli altri, la situazione in cui si trova quell'uomo che, secondo il Vangelo, è nostro prossimo".

  "Alla fine vorrei ricordare la forza e l'importanza della preghiera per quanti sono impegnati nel lavoro caritativo. La preghiera a Dio è via di uscita dall'ideologia o dalla rassegnazione di fronte all'illimitatezza del bisogno".

  "Quando uno non fa solo il suo dovere nella professione e nella famiglia - e per farlo bene ci vuole già molta forza e un grande amore -, ma s'impegna inoltre per gli altri, mettendo il suo prezioso tempo libero a servizio dell'uomo e della sua dignità, il suo cuore si dilata".

  Benedetto XVI ha concluso il suo discorso affermando che: "Chi rispetta la 'priorità del prossimo',  vive ed agisce secondo il Vangelo e prende parte anche alla missione della Chiesa, che sempre guarda l'uomo intero e vuol fargli sentire l'amore di Dio. La Chiesa sostiene questo vostro prezioso servizio pienamente".
PV-AUSTRIA/VOLONTARIATO/VIENNA                   VIS 20070910 (470)


MONASTERI LUOGHI DI FORZA SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 9 SET. 2007 (VIS). Poco dopo le 16:30, il Santo Padre è giunto in autovettura all'Abbazia di Heiligenkreuz, a 30 chilometri da Vienna, monastero cistercense numericamente più grande d'Europa ed anche  il più antico monastero cistercense al mondo restato attivo senza interruzione dall'anno della fondazione, nel 1135, ad opera di Leopoldo III.
 
  Il nome Heiligenkreuz, (Santa Croce) si deve alle reliquie della Santa Croce che nel 1188 il Duca Leopoldo V donò all'Abbazia. Sotto il nazismo (1938-1945), il monastero venne quasi interamente espropriato e molti monaci furono rinchiusi. Dopo la seconda guerra mondiale, fu l'abate riformatore Karl Braunstorfer a richiamare allo spirito originale dell'ordine. La liturgia fu riformata secondo il Concilio Vaticano II e venne redatto un breviario in latino, con una particolare cura del canto corale gregoriano.

  La Facoltà Teologica Pontifica, fondata nel 1802 come Scuola Superiore di Filosofia e Teologia conta attualmente oltre 100 studenti.

  Al suo arrivo Papa Benedetto XVI si è raccolto in preghiera davanti alla reliquia della Santa Croce nella chiesa abbaziale di Heilingenkreuz insieme ai monaci, ai professori ed agli studenti della Facoltà Pontificia. Dopo il saluto dell'Abate, Padre Gregor Henckel Donnersmarck, il Papa ha rivolto ai presenti un discorso.

  "Il nocciolo del monachesimo è l'adorazione" - ha affermato il Santo Padre - "il vivere alla maniera degli angeli. Essendo, tuttavia, i monaci uomini con carne e sangue su questa terra, san Benedetto all'imperativo centrale dell''ora' ne ha aggiunto un secondo: il 'labora'. Secondo il concetto di San Bernardo, una parte della vita monastica, insieme alla preghiera, è anche il lavoro, la coltivazione della terra in conformità alla volontà del Creatore. Così in tutti i secoli i monaci, partendo dal loro sguardo rivolto a Dio, hanno reso la terra vivibile e bella. La salvaguardia e il risanamento della creazione provenivano proprio dal loro guardare a Dio".

  "Il vostro servizio primario per questo mondo deve quindi essere la vostra preghiera e la celebrazione del divino Officio. La disposizione interiore di ogni sacerdote, di ogni persona consacrata deve essere quella di 'non anteporre nulla al divino Officio'. La bellezza di una tale disposizione interiore si esprimerà nella bellezza della liturgia al punto che là dove insieme cantiamo, lodiamo, esaltiamo ed adoriamo Dio, si rende presente sulla terra un pezzetto di cielo. Non è davvero temerario se in una liturgia totalmente centrata su Dio, nei riti e nei canti, si vede un'immagine dell'eternità. Altrimenti, come avrebbero potuto i nostri antenati centinaia di anni fa costruire un edificio sacro così solenne come questo? Già la sola architettura qui attrae in alto i nostri sensi verso 'quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, le cose che Dio ha preparato per coloro che lo amano' (cfr 1 Cor 2, 9). In ogni forma di impegno per la liturgia criterio determinante deve essere sempre lo sguardo verso Dio".

 "Noi stiamo davanti a Dio - Egli ci parla e noi parliamo a Lui. Là dove, nelle riflessioni sulla liturgia, ci si chiede soltanto come renderla attraente, interessante e bella, la partita è già persa. O essa è 'opus Dei' con Dio come specifico soggetto o non è. In questo contesto io vi chiedo: realizzate la sacra liturgia avendo lo sguardo a Dio nella comunione dei santi, della Chiesa vivente di tutti i luoghi e di tutti i tempi, affinché diventi espressione della bellezza e della sublimità del Dio amico degli uomini".

  "L'Austria è, come si dice in doppio senso, veramente 'Klösterreich': regno di monasteri e ricca di monasteri. (...) E chiedo a voi, cari fedeli, considerate le vostre abbazie e i vostri monasteri quello che sono e sempre vogliono essere: non soltanto luoghi di cultura e di tradizione o addirittura semplici aziende economiche. Struttura, organizzazione ed economia sono necessarie anche nella Chiesa, ma non sono la cosa essenziale. Un monastero è soprattutto questo: un luogo di forza spirituale".

  "La mia visita" - ha proseguito il Papa - "è rivolta all'Accademia ormai Pontificia che si trova nel 205° anniversario della sua fondazione e che, nel suo stato nuovo, dall'Abate ha ricevuto il nome aggiuntivo dell'attuale successore di Pietro. Per quanto sia importante l'integrazione della disciplina teologica nella 'universitas' del sapere mediante le facoltà teologiche cattoliche nelle università statali, è tuttavia altrettanto importante che ci siano luoghi di studi così profilati come il vostro, dove è possibile un legame approfondito tra teologia scientifica e spiritualità vissuta. Dio, infatti, non è mai semplicemente l'Oggetto della teologia, è sempre allo stesso tempo anche il suo Soggetto vivente. La teologia cristiana, del resto, non è mai un discorso solamente umano su Dio, ma è sempre al contempo il 'Logos' e la logica in cui Dio si rivela".

  "Il padre dell'Ordine cistercense, San Bernardo, a suo tempo ha lottato contro il distacco di una razionalità oggettivante dalla corrente della spiritualità ecclesiale. La nostra situazione oggi, pur diversa, ha però anche notevoli somiglianze. Nell'ansia di ottenere il riconoscimento di rigorosa scientificità nel senso moderno, la teologia può perdere il respiro della fede. Ma come una liturgia che dimentica lo sguardo a Dio è, come tale, al lumicino, così anche una teologia che non respira più nello spazio della fede, cessa di essere teologia; finisce per ridursi ad una serie di discipline più o meno collegate tra di loro".

  "Perché oggi una chiamata al sacerdozio o allo stato religioso possa essere sostenuta fedelmente lungo tutta la vita, occorre una formazione che integri fede e ragione, cuore e mente, vita e pensiero. Una vita al seguito di Cristo ha bisogno dell'integrazione dell'intera personalità. Dove si trascura la dimensione intellettuale, nasce troppo facilmente una forma di pia infatuazione che vive quasi esclusivamente di emozioni e di stati d'animo che non possono essere sostenuti per tutta la vita. E dove si trascura la dimensione spirituale, si crea un razionalismo rarefatto che sulla base della sua freddezza e del suo distacco non può mai sfociare in una donazione entusiasta di sé a Dio".

  Dopo la visita al museo dell'Abbazia di Heilingenkreutz, il Santo Padre Benedetto è rientrato a Vienna per l'incontro con il mondo del volontariato nel Wiener Konzerthaus.
PV-AUSTRIA/RELIGIOSI/HEILINGENKREUZ                 VIS 20070910 (1030)


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