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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 18 gennaio 2007

RIUNIONE RELATIVA CHIESA CATTOLICA IN CINA

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2007 (VIS). Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha annunciato che venerdì 19 e sabato 20 gennaio prossimo, avrà luogo in Vaticano, un incontro sulla situazione della Chiesa Cattolica in Cina, presieduto dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.
OP/INCONTRO CHIESA CINA/BERTONE VIS 20070118 (60)

INFORMAZIONE SITUAZIONE ATTUALE ECUMENISMO

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2007 (VIS). Alle ore 11:30 di martedì 23 gennaio prossimo, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, terrà una conversazione sulla situazione attuale dell'ecumenismo, in occasione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Interverranno anche il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani ed il Monsignor Eleuterio F. Fortino, Sotto-Segretario del medesimo Dicastero.
OP/ECUMENISMO/KASPER VIS 20070118 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Lawrence Gonzi, Primo Ministro di Malta, con Consorte e Seguito.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Campania), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Orazio Soricelli, di Amalfi-Cava de' Tirreni.

- Il Vescovo Gioacchino Illiano, di Nocera Inferiore-Sarno.

- Il Vescovo Angelo Spinillo, di Teggiano-Policastro.

- Il Vescovo Giuseppe Rocco Favale, di Vallo della Lucania.

- Il Vescovo Carlo Liberati, Prelato di Pompei, Delegato Pontificio per il Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario.

- Dom Benedetto Maria Salvatore Chianetta, O.S.B., Abate dell'Abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva Sua Beatitudine il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
AP:AL/.../... VIS 20070118 (130)

mercoledì 17 gennaio 2007

PERCORRERE SENZA SCORAGGIARSI CAMMINO UNITÀ CRISTIANI

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2007 (VIS). La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che ha inizio domani, è stata il fulcro della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi tenutasi nell'Aula Paolo VI con la partecipazione di oltre seimila persone.

"L'unità" - ha detto il Pontefice - "è dono di Dio e frutto dell'azione del suo Spirito. Per questo è importante pregare. Più ci avviciniamo a Cristo convertendoci al suo amore, più ci avviciniamo anche gli uni agli altri".

Ricordando che il tema proposto quest'anno alla riflessione per la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani è tratto dal Vangelo di Marco "Fa udire i sordi e fa parlare i muti", il Santo Padre Benedetto XVI ha spiegato che esso: "mettendo in luce due aspetti della missione di ogni comunità cristiana - l'annuncio del Vangelo e la testimonianza della carità - sottolinea anche quanto sia importante tradurre il messaggio di Cristo in concrete iniziative di solidarietà. Ciò favorisce il cammino dell'unità, perchè si può dire che ogni sollievo, pur piccolo, che i cristiani recano insieme alla sofferenza del prossimo, contribuisce a rendere più visibile anche la loro comunione e la loro fedeltà al comando del Signore".

"Il cammino dell'unità resta certamente lungo e non facile" - ha sottolineato il Papa - "occorre tuttavia non scoraggiarsi e continuare a percorrerlo contando in primo luogo sul sicuro sostegno di Colui che, prima di partire per il cielo, ha promesso ai suoi 'ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo'", ed ha aggiunto: "Ho potuto avvertire quanto sia sentito il desiderio dell'unità negli incontri che ho avuto con vari rappresentanti di Chiese e Comunità ecclesiali lungo questi anni, e, in modo molto commovente, nella recente visita al Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, ad Istanbul, in Turchia".

Il Papa ha parimenti ricordato che oggi, in alcuni Paesi, tra cui l'Italia, si celebra la Giornata di riflessione ebraico-cristiana ed ha citato alcuni momenti culminanti del "rapporto di reciproca amicizia" tra la comunità cristiana e quella ebraica che si è sviluppato positivamente dopo il Concilio Vaticano II e dopo la visita del Servo di Dio Giovanni Paolo II alla Sinagoga Maggiore di Roma nell'aprile 1986.

La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani si concluderà il 25 gennaio prossimo con la Celebrazione dei Vespri presieduti dal Santo Padre nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, alla quale parteciperanno Rappresentanti di altre Chiese e comunità cristiane presenti a Roma.
AG/UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20070117 (420)

DOCUMENTO FINALE INCONTRO PASTORALE DELLA STRADA

17
CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2007 (VIS). Il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ha reso pubblico un Documento finale relativo al II Incontro Internazionale di Pastorale della Strada, tenutosi in Vaticano l'1 e il 2 dicembre 2006.

Il Documento contiene alcune raccomandazioni pastorali dirette agli automobilisti ed ai professionisti del trasporto automobilistico e ferroviario per promuovere "una mobilità sicura, sostenibile, che rispetti la vita, l'uomo, la sua dignità, i suoi diritti e il suo destino".

Si raccomanda inoltre di "intensificare i contatti con i mezzi di comunicazione sociale per invitarli ad una più attenta analisi dei messaggi quotidiani e a diventare alleati in un'opera di educazione, anche di quella stradale".

È necessario anche "creare luoghi e occasioni di incontro con i professionisti della strada, poiché a differenza di chi va in macchina per esigenze personali o familiari, essi sperimentano di più la solitudine e la lontananza della famiglia".

I partecipanti all'Incontro Internazionale raccomandano infine di "svolgere tali incontri negli spazi che gli interessati considerano 'propri', con possibilità di crescere nella fede".
CON-SM/PASTORALE STRADA/... VIS 20070117 (180)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 17 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Signor Ivo Sanader, Primo Ministro della Repubblica di Croazia, con la Consorte e Seguito.
AP/.../... VIS 20070117 (40)

martedì 16 gennaio 2007

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2007 (VIS). Giovedì prossimo avrà inizio la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, che tradizionalmente si celebra dal 18 al 25 gennaio. Il tema prescelto per il 2007 è: "Fa udire i sordi e fa parlare i muti!" (Mc, 7,37).

I testi di quest'anno sono stati preparati dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione "Fede e Costituzione" del Consiglio Ecumenico delle Chiese.

Le Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani 2007 - si legge in un testo del Pontificio Consiglio - propone due temi, due inviti rivolti alle Chiese ed ai cristiani: pregare per l'unità dei cristiani ed insieme perseguirla da una parte e, dall'altra, unire le nostre forze per rispondere alle sofferenze umane. Queste due responsabilità sono strettamente collegate fra loro. L'una e l'altra si collegano alla guarigione del corpo di Cristo, per cui il testo principale prescelto dalla Settimana di Preghiera di quest'anno è una storia di guarigione.

Ogni giorno della settimana sarà trattato un tema distinto:

- 18 gennaio: In principio c'era colui che è "la Parola". "Dio disse..." (Genesi 1).

- 19 gennaio: La parola salvifica di Cristo. "Fa udire i sordi e fa parlare i muti!" (Marco 7,31-37).

- 20 gennaio: Lo Spirito Santo ci dona la Parola "Lo Spirito [...] sarà il mio testimone" (Giovanni 15,26).

- 21 gennaio: Il silenzio dei dimenticati e il pianto dei sofferenti. "Se una parte soffre, tutte le altre soffrono con lei" (1 Corinzi 12,26).

- 22 gennaio: Il giudizio di Dio sul nostro silenzio. "Tutto quel che non avete fatto ad uno di questi piccoli..." (Matteo 25,45).

- 23 gennaio: Messi in grado di dire la verità. "La donna aveva paura e tremava [...] e gli raccontò tutta la verità" (Marco 5,33).

- 24 gennaio: Abbandono "Perché mi hai abbandonato?" (Salmo 22,1).

- 25 gennaio: Resurrezione - glorificazione "Ogni lingua proclami Gesù Cristo è il Signore" (Filippesi, 2,11).

Alle 17:30 di giovedì 25 gennaio, Festa della Conversione di San Paolo Apostolo, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, la celebrazione dei Vespri a conclusione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani.
.../SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20070116 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 16 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Padre François Jacolin, M.D.P., Vescovo di Mende (superficie: 5.180; popolazione: 74.300; cattolici: 58.400; sacerdoti: 126; religiosi: 193; diaconi permanenti: 5), Francia. Il Vescovo eletto è nato nel 1950 a Fontainebleau (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1982 ed ha fatto la Professione perpetua nella Congregazione dei "Missionnaires de La Plaine et de Sainte Thérèse" nel 1987. È stato finora Vicario Episcopale dell'Arcidiocesi di Bourges (Francia) e Parroco della Parrocchia di "La Résurrection" a Châteauroux della medesima Arcidiocesi.

- Il Monsignore Leo Boccardi, Nunzio Apostolico in Sudan, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a San Martino in Pensilis (Campobasso) nel 1953 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979. È stato finora Rappresentante Permanente della Santa Sede presso l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (A.I.E.A.), presso l'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (O.S.C.E.) e presso la Commissione Preparatoria del Trattato sull'Interdizione Globale degli Esperimenti Nucleari (CTBTO), ed Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (O.N.U.D.I.), e presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.
NER:NN/.../JACOLIN:BOCCARDI VIS 20070116 (200)

lunedì 15 gennaio 2007

CONTRASTARE VIOLENZA CONTRO LA DONNA

CITTA' DEL VATICANO, 13 GEN. 2007 (VIS). In occasione della Riunione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione della donna, in programma il 27 febbraio prossimo a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, la "Path to Peace Foundation" ed il Centro Vincenziano per la Chiesa e la Società della St. John's University di New York, hanno organizzato un incontro parallelo sul tema: "La dignità della donna nella società contemporanea: contrastare la violenza nei confronti della donna".

Un Comunicato reso pubblico oggi rende noto che l'incontro analizzerà il problema della violenza nei confronti della donna da un punto di vista sociale, economico e giuridico, nella prospettiva della dignità della persona umana; descriverà le forme più adeguate per contrastare la violenza perpetrata nei confronti della donna ed illustrerà l'approccio etico alla questione della violenza e della sua prevenzione; svilupperà un dibattito per lo scambio di esperienze nei diversi paesi, promuovendo un dialogo fra i conferenzieri e i partecipanti.

Nel corso dell'incontro, la cui moderatrice sarà la Professoressa Marilyn Martone, Ph.D., Professore Associato di Teologia della St. John's University, verranno esaminati i seguenti temi: "Violenza domestica"; "Sfruttamento sessuale delle donne e delle giovani: traffico, prostituzione ed armi di guerra"; "La violenza fondata sul genere: diritti umani internazionali e politiche di riunificazione della famiglia".
DELSS/VIOLENZA CONTRO DONNE/O.N.U. VIS 20070115 (220)

SANTA FAMIGLIA DI NAZARET ICONA FAMIGLIA MIGRANTE

CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2007 (VIS). La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, in particolare la famiglia migrante, è stato il tema delle meditazioni del Santo Padre Benedetto XVI che precedono la recita dell'Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"Possiamo guardare alla santa Famiglia di Nazaret, icona di tutte le famiglie" - ha detto Benedetto XVI - "perché essa riflette l'immagine di Dio custodita nel cuore di ogni umana famiglia, anche quando è debilitata e talvolta sfigurata dalle prove della vita. Narra l'evangelista Matteo che, poco tempo dopo la nascita di Gesù, San Giuseppe fu costretto a partire per l'Egitto prendendo con sé il bambino e sua Madre, al fine di sfuggire alla persecuzione del re Erode. Nel dramma della Famiglia di Nazaret" - ha spiegato il Pontefice - "intravediamo la dolorosa condizione di tanti migranti, specialmente dei rifugiati, degli esuli, degli sfollati, dei profughi, dei perseguitati. Riconosciamo, in particolare, le difficoltà della famiglia migrante come tale: i disagi, le umiliazioni, le strettezze, le fragilità".

Successivamente il Papa ha ricordato che il fenomeno della mobilità umana "è molto ampio e diversificato" e che, secondo recenti stime delle Nazioni Unite, "i migranti per ragioni economiche sono oggi quasi 200 milioni, circa 9 milioni i rifugiati e circa 2 milioni gli studenti internazionali".

"A questo gran numero di fratelli e sorelle dobbiamo aggiungere gli sfollati interni e gli irregolari, tenendo conto che ad ognuno fa capo, in un modo o nell'altro, una famiglia. È importante, dunque, tutelare i migranti e le loro famiglie mediante l'ausilio di presìdi legislativi, giuridici e amministrativi specifici, ed anche attraverso una rete di servizi, di punti di ascolto e di strutture di assistenza sociale e pastorale".

Il Papa ha auspicato che "si giunga presto ad una gestione bilanciata dei flussi migratori e della mobilità umana in generale, così da portare benefici all'intera famiglia umana, cominciando con misure concrete che favoriscano l'emigrazione regolare e i ricongiungimenti familiari, con particolare attenzione per le donne e i minori".

"Soltanto il rispetto della dignità umana di tutti i migranti" - ha proseguito il Pontefice - "da un lato, e il riconoscimento da parte dei migranti stessi dei valori della società che li ospita, dall'altro, rendono possibile la giusta integrazione delle famiglie nei sistemi sociali, economici e politici dei Paesi d'accoglienza".

"Cari amici, la realtà delle migrazioni" - ha concluso il Pontefice - "non va mai vista soltanto come un problema, ma anche e soprattutto come una grande risorsa per il cammino dell'umanità. E una risorsa è in modo speciale la famiglia migrante, purché essa venga rispettata come tale, non debba subire lacerazioni irreparabili, ma possa rimanere unita o ricongiungersi, e compiere la sua missione di culla della vita e primo ambito di accoglienza e di educazione della persona umana".
ANG/FAMIGLIE MIGRANTI/... VIS 20070115 (480)

LETTERA DEI VESCOVI POLACCHI A TUTTI I FEDELI CHIESA POLONIA

CITTA' DEL VATICANO, 14 GEN. 2007 (VIS). I Cardinali e Vescovi della Polonia che hanno partecipato questa settimana alla sessione plenaria del Consiglio permanente ed i Vescovi diocesani della Conferenza Episcopale, hanno indirizzato una lettera a tutti i fedeli della Chiesa in Polonia, della quale è stata data lettura questa domenica in tutte le parrocchie.

"Negli ultimi giorni" - scrivono i Presuli - "abbiamo vissuto l'avvenimento drammatico, legato alla rinuncia alla carica dell'Arcivescovo Metropolita di Varsavia Stanis?aw Wielgus (...). Con dolore abbiamo seguito le accuse a lui indirizzate nelle settimane scorse, riguardanti il suo coinvolgimento nella collaborazione con i Servizi di Sicurezza e con lo spionaggio della PRL. (...) Siamo grati al Santo Padre Benedetto XVI per il suo aiuto paterno nell'evangelico misurarsi con la difficile situazione di fronte alla quale ci troviamo. Grazie alla sua decisione e al suo atteggiamento siamo meglio preparati a vivere in modo coraggioso e fruttuoso questo tempo insolito".

"Affermiamo con dolore che la mancata presa in considerazione delle norme universalmente accettate di presunta incolpevolezza ha creato intorno all'accusato Arcivescovo un'atmosfera di pressione che non lo ha aiutato a presentare all'opinione pubblica l'adeguata difesa, alla quale aveva diritto".

"Desideriamo" - si legge ancora nella Lettera - "che il Mercoledì delle Ceneri, 21 febbraio prossimo, sia un giorno di preghiera e penitenza per tutti i sacerdoti della Polonia. Che in tutte le chiese delle nostre diocesi si celebrino funzioni di preghiera alla Misericordia di Dio chiedendo perdono per gli errori e le debolezze nel trasmettere il Vangelo nella sua interezza".

"Chiediamo ai governanti e ai parlamentari di assicurare una utilizzazione dei materiali trovati negli archivi provenienti dai tempi della Repubblica Popolare di Polonia in modo da non ledere i diritti della persona umana, da non degradare la dignità dell'uomo e in modo da rendere possibile la verifica di tali materiali da parte di un tribunale indipendente. E non si può dimenticare che questi materiali accusano soprattutto i loro autori".

"Coscienti del richiamo di Cristo: 'Non giudicate affinché non siate giudicati' (Mt 7,1) preghiamo tutti di desistere dal dare giudizi superficiali e affrettati, perché possono essere offensivi. Pensiamo a tutti coloro che lavorano nei mezzi di comunicazione sociale. Che la coscienza cristiana e la sensibilità umana suggeriscano loro che cosa e come presentare all'opinione pubblica tenendo sempre presente la dignità della persona umana, il suo diritto alla difesa, anche dopo la morte".

La Lettera dei Vescovi polacchi si conclude con queste parole: "Crediamo che ciò che ora stiamo sperimentando porterà ad un rinnovamento della Chiesa, ad una maggior trasparenza e maturità dei suoi membri. Crediamo che aiuterà la Chiesa ad essere fedele al Vangelo, a cercare in esso le soluzioni ai nostri problemi e a rigenerarsi da esso per essere lievito di bene e di amore nel mondo".
.../WIELGUS/VESCOVI POLACCHI VIS 20070115 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Campania), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Beniamino Depalma, C.M., Vescovo di Nola.

- Il Vescovo Gennaro Pascarella, di Pozzuoli.

- L'Arcivescovo Felice Cece, di Sorrento-Castellammare di Stabia.

- Il Vescovo Arturo Aiello, di Teano-Calvi.

- Il Vescovo Antonio Napoletano, C.SS.R., di Sessa Aurunca.

- L'Arcivescovo Gerardo Pierro, di Salerno-Campagna-Acerno.

- Il Signor James T. Morris, Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, in visita di congedo.

Sabato 13 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Campania), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Salvatore Giovanni Rinaldi, di Acerra.

- Il Vescovo Pietro Farina, di Alife-Caiazzo.

- L'Arcivescovo Mario Milano, Vescovo di Aversa.

- L'Arcivescovo Bruno Schettino, di Capua.

- Il Vescovo Raffaele Nogaro, di Caserta.

- Il Vescovo Filippo Strofaldi, di Ischia.

- Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina); Presidente della Conferenza Episcopale Argentina con i due Vice-Presidenti:

- L'Arcivescovo Luis Héctor Villalba, di Tucumán.

- Il Vescovo Agustín Roberto Radrizzani, di Lomas de Zamora; e con il Segretario Generale:

- Il Vescovo Sergio Alfredo Fenoy, di San Miguel.

- Il Signor Guillermo León Escobar-Herrán, Ambasciatore di Colombia, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AL:AP/.../... VIS 20070115 (250)

venerdì 12 gennaio 2007

APPREZZAMENTO SERVIZIO ISPETTORATO SICUREZZA VATICANO

CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2007 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere, come di consueto all'inizio del nuovo anno, i Membri dell'Ispettorato Generale di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, ha espresso apprezzamento e riconoscenza per il loro prezioso servizio.

"So bene" - ha detto il Papa nel suo discorso - "anche per esperienza diretta, quanto sia importante per i pellegrini e i turisti la vostra discreta presenza presso i luoghi che costituiscono il cuore di Roma cristiana. Ognuno di loro, che desidera visitare la Basilica di San Pietro e sosta entro l'imponente Colonnato del Bernini, incontra i vostri volti e non di rado si avvale delle vostre premure".

"Avete il compito di custodire e di sorvegliare luoghi che hanno un valore inestimabile per la memoria e la fede di milioni di pellegrini; luoghi che contengono grandi tesori di storia e di arte, ma dove soprattutto avviene, per imperscrutabile mistero, l'incontro vivo dei fedeli con il Signore Gesù. Il popolo di Dio, il pellegrino, ogni persona comprende, passando accanto a voi, di godere di una speciale rassicurante protezione".

"È questa, cari fratelli e sorelle, una riflessione che vale per ognuno di noi: siamo tutti chiamati ad essere custodi del nostro prossimo." - ha concluso il Pontefice - "Il Signore ci chiederà conto della responsabilità a noi affidata, del bene o del male che avremo compiuto nei confronti dei nostri fratelli: se li avremo accompagnati con attenzione nel cammino quotidiano, facendoci partecipi delle ansie e della gioia manifestate dal loro cuore; se ci saremo affiancati, in modo discreto ma costante, al loro viaggio e li avremo aiutati e sorretti quando la strada si faceva più impegnativa e faticosa".
AC/ISPETTORATO PUBBLICA SICUREZZA:VATICANO/... VIS 20070112 (290)

BRASILE SEDE V CONFERENZA EPISCOPATO LATINOAMERICANO

CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2007 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Reverendo David Gutiérrez Gutiérrez, Direttore dell'Ufficio Stampa del CELAM (Consiglio Episcopale Latinoamericano) ha illustrato ai giornalisti la prossima Quinta Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi che si terrà in Aparecida (Brasile) dal 13 al 31 maggio 2007.

La V Conferenza, che sarà inaugurata, il 13 maggio prossimo, dal Santo Padre Benedetto XVI, ha per tema: "Discepoli e missionari di Gesù Cristo perché i nostri popoli in Lui abbiano la vita" ("Io Sono la via, la verità, la vita", Gv. 14,6). Il Papa presiederà una Messa solenne, concelebrata da una rappresentanza di tutti i Vescovi dell'America Latina e pronuncerà un discorso nella sessione di apertura.

Attualmente un gruppo di esperti sta selezionando i temi di riflessione proposti dalle diverse Conferenza Episcopali e sta approntando una sintesi per la fine di febbraio, quando verrà pubblicato un documento di base.

Alla Conferenza parteciperanno i Presidenti delle 22 Conferenza Episcopali del CELAM ed una rappresentanza di Presuli di ciascuna Conferenza Episcopale, in totale 176, numero comprendente anche Vescovi provenienti da Canada, Stati Uniti, Spagna e Portogallo. Interverranno anche 24 sacerdoti, 23 religiosi e religiose e 17 laici e laiche, e 6 Rappresentanti Ecumenici.

Il Reverendo Gutiérrez ha sottolineato che la novità della presente Conferenza rispetto alle precedenti tenutesi nel 1955, 1968, 1979 e 1992, è che alla pubblicazione di un documento conclusivo il giorno di chiusura dei lavori, seguirà l'inizio di una "grande missione continentale".

Il Reverendo Gutiérrez ha infine reso noto che in principio era stata scelta la città di Quito (Ecuador) come sede della Conferenza Generale, ma l'altitudine elevata della città, (5.000 metri), ha fatto temere per la salute dei partecipanti più anziani. Benedetto XVI ha espresso il desiderio che la Conferenza si svolgesse nei pressi di un santuario mariano, per cui la scelta è caduta sulla città di Aparecida, dove ogni anno si recano in visita al Santuario, che può accogliere al suo interno 35.000 fedeli, più di 8 milioni di persone .
OP/CONFERENZA EPISCOPATO SUDAMERICA/BRASILE VIS 20070112 (340)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sette Presuli della Conferenza Episcopale Italiana (Regione Campania), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli con l'Ausiliare Vescovo Filippo Iannone, O.Carm.

- L'Arcivescovo Andrea Mugione, di Benevento.

- Il Vescovo Giovanni d'Alise, di Ariano Irpino-Lacedonia.

- Il Vescovo Francesco Marino, di Avellino.

- Il Vescovo Michele De Rosa, di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata dei Goti.

- L'Arcivescovo Francesco Alfano, di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20070112 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Orlando Antonio Corrales García, finora Vescovo di Palmira (Colombia), Arcivescovo Metropolita di Santa Fede de Antioquia (superficie: 11.803; popolazione: 255.183; cattolici: 230.000; sacerdoti: 93: religiosi: 135; diaconi permanenti: 3), Colombia. L'Arcivescovo eletto è nato a Abejorral (Colombia), nel 1947, è stato ordinato sacerdote nel 1971 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1998. Succede all'Arcivescovo Ignacio Gómez Aristizabal, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../CORRALES GARCÍA:GOMEZ ARISTIZABAL VIS 20070112 (100)

giovedì 11 gennaio 2007

NECESSARIA POLITICA DELLA FAMIGLIA E PER LA FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2007 (VIS). Questa mattina, come di consueto all'inizio dell'anno, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Presidente della Regione Lazio, Onorevole Piero Marrazzo, il Sindaco di Roma, Onorevole Walter Veltroni e il Presidente della Provincia di Roma, Onorevole Enrico Gasbarra, accompagnati dagli Amministratori della Regione Lazio, della Provincia di Roma e del Comune di Roma, per il tradizionale scambio di auguri di inizio d'anno.

"Non posso non rallegrarmi" - ha detto il Pontefice - "della collaborazione da molto tempo in atto tra gli organismi ecclesiali e le vostre Amministrazioni, allo scopo di alleviare e soccorrere le molte forme di povertà, economica ma anche umana e relazionale, che affliggono un notevole numero di persone e di famiglie, specialmente tra gli immigrati".

Riferendosi al campo della tutela della salute, Benedetto XVI ha sottolineato che "la Chiesa e le organizzazioni cattoliche sono liete di offrire la loro collaborazione, alla luce dei grandi principi della sacralità della vita umana, dal concepimento fino al suo termine naturale, e della centralità della persona del malato. Confido nella vostra disponibilità a favorire una tale collaborazione, che va sicuramente a vantaggio dell'intera popolazione".

"Oggi il matrimonio e la famiglia" - ha proseguito il Pontefice - "hanno bisogno di essere meglio compresi nel loro intrinseco valore e nelle loro autentiche motivazioni, e a tal fine è grande e deve crescere ulteriormente l'impegno pastorale della Chiesa. Ma è ugualmente necessaria una politica della famiglia e per la famiglia, che chiama in causa, su un duplice versante, anche le responsabilità che vi sono proprie. Si tratta cioè di incrementare le iniziative che possono rendere meno difficile e gravosa per le giovani coppie la formazione di una famiglia, e poi la generazione e l'educazione dei figli, favorendo l'occupazione giovanile, contenendo per quanto possibile il costo degli alloggi, aumentando il numero delle scuole materne e degli asili nido".

"Appaiono invece" - ha ribadito il Papa - "pericolosi e controproducenti quei progetti che puntano ad attribuire ad altre forme di unione impropri riconoscimenti giuridici, finendo inevitabilmente per indebolire e destabilizzare la famiglia legittima fondata sul matrimonio".

Sottolineando che "l'educazione delle nuove generazioni costituisce la priorità pastorale" della Diocesi di Roma, il Papa ha espresso la sua gratitudine per il sostegno già offerto dalle Amministrazioni della Regione, della Provincia e del Comune, "ad alcune forme di impegno educativo della Chiesa, tra cui in particolare gli oratori" ed ha auspicato "che anche in questo ambito possa ulteriormente svilupparsi una proficua collaborazione, nel rispetto dell'indole e dei compiti propri di ciascuno dei soggetti interessati".
AC/.../REGIONE:PROVINCIA ROMA VIS 20070111 (430)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Onorevole Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio.

- L'Onorevole Walter Veltroni, Sindaco di Roma.

- L'Onorevole Enrico Gasbarra, Presidente della Provincia di Roma.

- Il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi).

- Il Signor Ahamad Abdulkareem Al-Ibrahim, Ambasciatore del Kuwait, in visita di congedo.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva in udienze separate:

- Il Cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid (Spagna).
AP/.../... VIS 20070111 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Kurian Valiakandathil, Vescovo di Bhagalpur (superficie: 40.000; popolazione: 8.247.236; cattolici: 76.940; sacerdoti: 94; religiosi: 306), India. Il Vescovo eletto, finora Parroco a Leela (India), è nato nel 1952 a Elanjy (India), ed stato ordinato sacerdote nel 1977.

- L'Arcivescovo Giuseppe Bertello, finora Nunzio Apostolico in Messico, Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino.
NER:NN/.../VALIAKANDATHIL:BERTELLO VIS 20070111 (80)

mercoledì 10 gennaio 2007

STEFANO: IMPEGNO CARITATIVO ED ANNUNCIO EVANGELICO

CITTA' DEL VATICANO, 10 GEN. 2007 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato a Santo Stefano il Protomartire la catechesi dell'Udienza Generale di questa mattina, svoltasi nell'Aula Paolo VI con la partecipazione di 7.000 persone.

"Santo Stefano" - ha detto il Papa - "è il più rappresentativo di un gruppo di sette compagni" che espletarono l'incarico dell'assistenza ed un servizio sociale caritativo a favore delle necessità della comunità cristiana. "Alcuni di loro erano originari della terra d'Israele ed erano detti 'ebrei', mentre altri di fede ebraica verterotestamentaria provenivano dalla diaspora di lingua greca ed erano detti 'ellenisti'".

"La tradizione vede in questo gruppo il germe del futuro ministero dei 'diaconi'", ai quali, dopo aver pregato, gli Apostoli imposero le mani. "Il gesto dell'imposizione delle mani può avere vari significati. Nell'Antico Testamento il gesto ha soprattutto il significato di trasmettere un incarico importante, come fece Mosè con Giosuè (cfr Nm 27,18-23), designando così il suo successore".

"Che si trattasse di un'azione importante, da compiere dopo discernimento" - ha rilevato il Papa - "si desume da quanto si legge nella Prima Lettera a Timoteo: 'Non aver fretta di imporre le mani ad alcuno, per non farti complice dei peccati altrui' (5,22)".

"La cosa più importante da notare" - ha sottolineato il Pontefice - "è che, oltre ai servizi caritativi, Stefano svolge pure un compito di evangelizzazione nei confronti dei connazionali, dei cosiddetti 'ellenisti'. Luca infatti insiste sul fatto che egli, 'pieno di grazia e di fortezza' (At 6,8), presenta nel nome di Gesù una nuova interpretazione di Mosè e della stessa Legge di Dio, rilegge l'Antico Testamento nella luce dell'annuncio della morte e della risurrezione di Gesù. Questa rilettura dell'Antico Testamento, rilettura cristologica, provoca le reazioni dei Giudei che percepiscono le sue parole come una bestemmia (cfr At 6,11-14)".

Stefano "dimostra che il mistero della Croce sta al centro della storia della salvezza raccontata nell'Antico Testamento, mostra che realmente Gesù, il crocifisso e il risorto, è il punto di arrivo di tutta questa storia. E dimostra quindi anche che il culto del tempio è finito e che Gesù, il risorto, è il nuovo e vero 'tempio'. Proprio questo 'no' al tempio e al suo culto provoca la condanna di Santo Stefano, il quale, in questo momento - ci dice San Luca - fissando gli occhi al cielo vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra". La lapidazione, ha proseguito il Pontefice, "costituì l'occasione concreta che spinse il gruppo dei cristiani giudeo-ellenisti a fuggire da Gerusalemme e a disperdersi. Cacciati da Gerusalemme, essi si trasformarono in missionari itineranti (...) La persecuzione e la conseguente dispersione diventano missione".

Il Santo Padre ha spiegato ancora che la storia di Santo Stefano "ci insegna che non bisogna mai disgiungere l'impegno sociale della carità dall'annuncio coraggioso della fede". Il primo martire "con la carità, annuncia Cristo crocifisso, fino al punto di accettare anche il martirio".

"La Croce rimane sempre centrale nella vita della Chiesa e anche nella nostra vita personale" - ha detto ancora Benedetto XVI - "Nella storia della Chiesa non mancherà mai la passione, la persecuzione. E proprio la persecuzione diventa, secondo la celebre frase di Tertulliano, fonte di missione per i nuovi cristiani. Cito le sue parole: 'Noi ci moltiplichiamo ogni volta che da voi siamo mietuti: è un seme il sangue dei cristiani' (Apologetico 50,13: Plures efficimur quoties metimur a vobis: semen est sanguis christianorum)".

"Ma anche nella nostra vita la croce, che non mancherà mai, diventa benedizione" - ha concluso il Pontefice - "E accettando la croce, sapendo che essa diventa ed è benedizione, impariamo la gioia del cristiano anche nei momenti di difficoltà. Il valore della testimonianza è insostituibile, poiché ad essa conduce il Vangelo e di essa si nutre la Chiesa. Santo Stefano ci insegni a fare tesoro di queste lezioni, ci insegni ad amare la Croce, perché essa è la strada sulla quale Cristo arriva sempre di nuovo in mezzo a noi".
AG/STEFANO/... VIS 20070110 (670)
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