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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 21 dicembre 2006

IL PAPA INVITA BAMBINI AD ESSERE AMICI E TESTIMONI DI GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2006 (VIS). Questa mattina, come di consueto in questo periodo dell'anno, il Santo Padre ha ricevuto i ragazzi e le ragazze dell'Azione Cattolica Italiana venuti a far visita al Papa nell'imminenza del Santo Natale.

  Ricordando lo "slogan" scelto quest'anno per il loro cammino formativo "Bello, vero!", il Santo Padre ha detto: "Il Natale è il grande mistero della Verità e della Bellezza di Dio che viene in mezzo a noi per la salvezza di tutti. La nascita di Gesù non è una fiaba: è una storia realmente accaduta, avvenuta a Betlemme duemila anni fa. La fede ci fa riconoscere in quel piccolo Bambino nato da Maria Vergine, il vero Figlio di Dio, che per amore nostro si è fatto uomo".

  "Nel volto del piccolo Gesù contempliamo il volto di Dio che non si rivela nella forza o nella potenza, ma nella debolezza e nella fragile costituzione di un bambino. Questo 'Bambino divino' (...) mostra la fedeltà e la tenerezza dell'amore sconfinato con cui Dio circonda ciascuno di noi. Per questo facciamo festa a Natale, rivivendo la stessa esperienza dei pastori di Betlemme".

  "Lo stupore che proviamo davanti all'incanto del Natale" - ha detto ancora il Pontefice - "si riflette in qualche misura nella meraviglia di ogni nascita e ci invita a riconoscere il Bambino Gesù in tutti i bambini, che sono la gioia della Chiesa e la speranza del mondo".

  "Cari ragazzi dell'A.C.R.!" - ha esclamato Benedetto XVI - "Il Papa vi vuole bene, ha fiducia in voi e vi affida oggi il compito di essere amici e testimoni di Gesù venuto a Betlemme tra noi. Non è forse bello farlo conoscere sempre di più tra i vostri amici, nelle città, nelle parrocchie e nelle vostre famiglie? La Chiesa ha bisogno di voi, per essere vicina a tutti i bambini e ragazzi che vivono in Italia. Testimoniate che Gesù non toglie nulla alla vostra gioia, ma vi rende più umani, più veri, più belli".
AC/NATALE/AZIONE CATTOLICA                       VIS 20061221 (350)


COMUNICATI NOMINA ARCIVESCOVO METROPOLITA VARSAVIA


CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo il testo di due Comunicati, il primo della Presidenza della Conferenza Episcopale Polacca ed il secondo della Sala Stampa della Santa Sede, relativi alla nomina del nuovo Arcivescovo Metropolita di Varsavia Monsignor Stanislaw Wielgus:

Comunicato della Presidenza della Conferenza Episcopale Polacca:

  "In relazione alle accuse avanzate verso Sua Eccellenza Monsignor Stanis?aw Wielgus da parte dei mezzi di comunicazione polacchi, la Presidenza della Conferenza Episcopale Polacca richiama l'attenzione sulla pubblica lesione del diritto alla buona fama di una concreta persona da essi commessa".

  "La situazione che è venuta a determinarsi provoca un'inquietudine ancora maggiore dal momento che si è creato un chiaro esempio di 'lustrazione selvaggia' [lustrazione è il termine tecnico per il procedimento di riconoscimento delle responsabilità di collaborazione con gli organi di sicurezza del regime comunista]. Tale situazione è specialmente offensiva nel caso di un ecclesiastico: infatti il semplice verificarsi di una conversazione di un sacerdote con gli esponenti dei servizi di sicurezza comunisti non può in se stesso attestare una collaborazione immorale, dato che non di rado tale conversazione aveva carattere di ufficio, o doveva essere intrapresa per ragioni pastorali o di svolgimento degli studi, dietro consenso del proprio vescovo".

  "Ci appelliamo perciò a che venga rispettata la decisione del Santo Padre Benedetto XVI, che ha manifestato fiducia alla persona nominata, affidandogli l'ufficio di Arcivescovo Metropolita di Varsavia".

  "Esprimendo solidarietà verso Sua Eccellenza Monsignor Wielgus, affidiamo a Dio la sua persona ed il nuovo ministero a lui affidato".

  "Confidiamo che il subbuglio mediatico che si è creato non rovini l'atmosfera religiosa e familiare che accompagna le feste del Natale".

Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede:

  "La Santa Sede, nel decidere la nomina del nuovo Arcivescovo Metropolita di Varsavia, ha preso in considerazione tutte le circostanze della sua vita, tra cui anche quelle riguardanti il suo passato. Ciò significa che il Santo Padre nutre verso Sua Eccellenza Monsignor Stanis?aw Wielgus piena fiducia e, con piena consapevolezza, gli ha affidato la missione di Pastore dell'Arcidiocesi di Varsavia".
OP/ARCIVESCOVO VARSAVIA/WIELGUS                   VIS 20061221 (350)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- L'Arcivescovo Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.
AP/.../...                                         VIS 20061221 (60)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 21 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Don Carlo Chenis, S.D.B., Vescovo di Civitavecchia-Tarquinia (superficie: 876; popolazione: 85.000; cattolici: 82.750; sacerdoti: 68; religiosi: 182; diaconi permanenti: 10), Italia. Il Vescovo eletto, finora Segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, è nato a Torino (Italia), nel 1954, professo nella Congregazione salesiana di San Giovanni Bosco dal 1971, è stato ordinato sacerdote nel 1984. Succede al Vescovo Girolamo Grillo, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../CHENIS:GRILLO                                   VIS 20061221 (100)


mercoledì 20 dicembre 2006

UMANITÀ ATTENDE AVVENTO SALVATORE CHE RINNOVA MONDO

CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2006 (VIS). Il mistero del Natale ormai prossimo è stato il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di oggi tenutasi nell'Aula Paolo VI.

  "'Il Signore è vicino: venite, adoriamo'. Con questa invocazione la liturgia ci invita, in questi ultimi giorni dell'Avvento" - ha detto il Santo Padre - "ad avvicinarci, quasi in punta dei piedi, alla grotta di Betlemme, dove si è compiuto l'evento straordinario, che ha cambiato il corso della storia: la nascita del Redentore. Nella Notte di Natale ci fermeremo, ancora una volta, dinanzi al presepe, a contemplare stupiti il 'Verbo fatto carne'. (...) Da molti secoli il popolo eletto attendeva il Messia, ma lo immaginava come un potente e vittorioso condottiero che avrebbe liberato i suoi dall'oppressione degli stranieri. Il Salvatore nacque invece nel silenzio e nella più assoluta povertà".

  "L'umanità del nostro tempo attende ancora un Salvatore?" - si è chiesto il Pontefice ed ha proseguito affermando: "Si ha la sensazione che molti considerino Dio come estraneo ai propri interessi. Apparentemente non hanno bisogno di Lui; vivono come se non esistesse e, peggio, come se fosse un 'ostacolo' da rimuovere per realizzare se stessi. Anche fra i credenti - siamo certi - alcuni si lasciano attrarre da allettanti chimere e distrarre da fuorvianti dottrine che propongono illusorie scorciatoie per ottenere la felicità".

  "Eppure, pur con le sue contraddizioni, le sue angustie e i suoi drammi, e forse proprio per questi, l'umanità oggi cerca una strada di rinnovamento, di salvezza, cerca un Salvatore e attende, talora inconsapevolmente, l'avvento del Salvatore che rinnova il mondo e la nostra vita, l'avvento di Cristo, l'unico vero Redentore dell'uomo e di tutto l'uomo".

  "Certo, falsi profeti continuano a proporre una salvezza a 'basso prezzo', che finisce sempre per generare cocenti delusioni. Proprio la storia degli ultimi cinquant'anni dimostra questa ricerca di un Salvatore a 'basso prezzo' ed evidenzia tutte le delusioni che ne sono derivate".

  "È compito di noi cristiani diffondere" - ha ribadito il Pontefice - "con la testimonianza della vita, la verità del Natale, che Cristo reca a ogni uomo e donna di buona volontà. Nascendo nella povertà del presepe, Gesù viene ad offrire a tutti quella gioia e quella pace che sole possono colmare l'attesa dell'animo umano".

  Nelle parole di saluto in italiano, a conclusione dell'Udienza, il Santo Padre Benedetto XVI ha detto: "Tra qualche giorno è Natale e immagino che nelle vostre case si stia ultimando l'allestimento del presepe, che costituisce una quanto mai suggestiva rappresentazione della Natività. Auspico che un elemento così importante, non solo della nostra spiritualità, ma anche della nostra cultura e dell'arte, continui ad essere un semplice ed eloquente modo per ricordare Colui che è venuto 'ad abitare in mezzo a noi'".

  Al termine dell'Udienza, il Papa ha ricevuto il "Premio della Carità" dalla Fondazione Banco Alimentare onlus che organizza la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (25 novembre). La motivazione del Premio, si legge in un Comunicato di detta Fondazione, è che dall'inizio del suo Pontificato, il Santo Padre "ha voluto porre come dimensione naturale dell'esistenza cristiana, la carità come dono di sé commosso all'altro".

  La cerimonia di conferimento del Premio al Pontefice ha coinciso con l'annuncio della decisione del Santo Padre di devolvere parte degli utili dei propri diritti d'autore al Centro studi che l'associazione dei suoi ex studenti di teologia intende intitolargli, come ha spiegato il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, intervenuto ad un incontro della Libreria Editrice Vaticana con gli editori internazionali degli scritti di Joseph Ratzinger. Benedetto XVI, ha precisato il Cardinale Bertone, "desidera che vengano finanziate delle borse di studio di teologia fondamentale, di studi patristici e studi biblici".
AG/NATALE/...                                   VIS 20061220 (620)


CERIMONIA ACCENSIONE LUCI ALBERO NATALE PIAZZA SAN PIETRO

CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, presiederà questa sera la cerimonia di accensione delle luci dell'Albero di Natale, collocato in Piazza San Pietro, mercoledì scorso, accanto al Presepio in via di allestimento.
 
  Alla cerimonia, il cui inizio è previsto alle 16:30, assisteranno autorità religiose e civili della Regione Calabria, che quest'anno ha donato l'abete, di quasi 30 metri e del peso di più di 7 tonnellate, proveniente dalla zona boschiva Piccola Sila.

  La Sacra Rappresentazione, che sarà inaugurata la sera del 24 dicembre, è composta da una serie di diciassette statue a grandezza naturale, delle quali nove sono originali e provengono dal Presepio allestito nel 1842 da San Vincenzo Pallotti, nella Chiesa di Sant'Andrea della Valle, mentre le altre otto sono state aggiunte nel corso degli anni per arricchire la scenografia di insieme. Quest'anno la Provincia Autonoma di Trento e il Comune di Tesero - comune della Val di Fiemme situato a 1.000 metri di altitudine - hanno partecipato all'allestimento del presepio offrendo delle statue lignee a grandezza naturale ed oggetti di uso domestico per la rappresentazione della vita quotidiana.

  L'Associazione Amici del Presepio di Tesero, fondata nel 1965, ha organizzato nell'Aula Paolo VI, una Mostra di venti antichi presepi di Tesero.

  La tradizione di collocare il Presepio e l'Albero di Natale in Piazza San Pietro, voluta da Giovanni Paolo II, ha avuto inizio nel 1982.
.../PRESEPIO:ALBERO SAN PIETRO/LAJOLO               VIS 20061220 (260)


ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Shreveport (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo William Benedict Friend, per raggiunti limiti d'età.
RE/.../FRIEND                                     VIS 20061220 (40)

martedì 19 dicembre 2006

PACE DURATURA NELLA REGIONE DEI GRANDI LAGHI


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2006 (VIS). Il 14 e 15 dicembre ha avuto luogo a Nairobi (Kenya), il Secondo Vertice della Conferenza Internazionale sulla Regione dei Grandi Laghi, alla quale il Santo Padre Benedetto XVI ha voluto rendersi presente con un Messaggio, a firma del Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone, indirizzato al Signor Mwai Kibaki, Presidente della Repubblica del Kenya e Presidente di turno della medesima Conferenza.

  Al Secondo Vertice della Conferenza Internazionale sulla Regione dei Grandi Laghi hanno preso parte i Capi di Stato e di Governo di undici Paesi della Regione, come pure quelli di altri Stati limitrofi e associati. La Santa Sede vi ha partecipato con una Delegazione guidata dall'Arcivescovo Luigi Travaglino, Nunzio Apostolico, in qualità di Inviato Speciale.

  Nel Messaggio il Cardinale Bertone scrive che il presente Vertice "deve nuovamente assumersi la sfida di rispondere alla profonda aspirazione delle popolazioni - che soffrono da troppo tempo - ad una pace duratura, con la firma e l'attuazione del 'Patto su Sicurezza, stabilità e sviluppo'".

  "I quattro requisiti contemplati nel Patto - pace e sicurezza, democrazia e buon governo, sviluppo economico ed integrazione regionale, promozione sociale ed umanitaria - sono strettamente connessi ed interdipendenti. Nessuna di queste realizzazioni umane può sussistere, in forma duratura ed autentica, senza il sostegno delle altre. Esse richiedono da tutte le persone interessate - autorità e cittadini - generosità, coraggio e perseveranza".

  Ribadendo che la Chiesa Cattolica "attribuisce grande importanza ai valori contenuti in tali proposte e per molti anni ha dedicato il suo instancabile impegno ad essi", il Porporato scrive che: "Sua Santità confida che la comunità cattolica continui a percorrere questa strada con generoso zelo, in collaborazione con i membri di altre religioni e con tutti gli uomini e le donne di buona volontà".

  Benedetto XVI, si legge ancora nel Messaggio, "incoraggia tutte le Delegazioni presenti alla Conferenza ad assumersi coraggiosamente la loro responsabilità storica ed assicura loro le sue preghiere mentre cercano di trovare una accordo e mettere in opera misure concrete che scoraggino risolutamente ogni ricorso alla violenza, e promuovano l'unica alternativa razionale ed umana alla guerra: il negoziato e il dialogo. Il Papa confida che sulla base di una pace autentica e duratura, la Regione dei Grandi Laghi con le sue risorse umane e naturali, ed il sostegno della comunità internazionale, superi le sue attuali difficoltà ed offra alle sue popolazioni la vera speranza in un dignitoso futuro".

    Nella Dichiarazione finale i Vescovi della Regione dei Grandi Laghi ricordano i problemi della Regione, fra i quali "l'instabilità politica in alcune aree, la violenza come conseguenza di una concezione negativa dell'identità etnica e la povertà".

  "A causa alla violenza che provoca la perdita di vite umane, parte delle nostre popolazioni si sentono divise e senza speranza", scrivono i Presuli aggiungendo che "questa iniziativa dei nostri Capi di Stato e di Governo offre la possibilità di avviare il processo di riconciliazione, che la Chiesa appoggia pienamente impegnandosi ad invitare le nostre popolazioni al perdono e alla riconciliazione, nell'interesse di una convivenza pacifica, nel momento presente ed in futuro".

  "Chiediamo a tutti i responsabili di assicurare l'equa distribuzione delle risorse a livello nazionale e regionale e ci impegniamo ad adoperarci per prevedere e prevenire le situazioni negative ed esplosive. In tal modo salveremo la nostra regione da guerre estenuanti e da altre esperienze negative".

  "Invitiamo i nostri responsabili politici a promuovere una cultura della tolleranza, della pazienza e del perdono ed ad essere sensibili alle esigenze della maggioranza della popolazione quando le loro divergenze di opinione fanno precipitare i diversi paesi nella instabilità politica" - sottolineano i Vescovi che concludono la Dichiarazione invitando i laici ad "accettare la sfida della missione" e "ad assumersi il giusto ruolo nella società che includa le funzioni politiche ed amministrative".
MESS/REGIONE GRANDI LAGHI/NAIROBI:BERTONE        VIS 20061219 (640)


COMUNIONE ECCLESIASTICA PATRIARCA ALESSANDRIA DEI COPTI


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo di una Lettera di Papa Benedetto XVI al Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, con la quale il Santo Padre nomina il Porporato Suo Delegato alla cerimonia per la conferma della Comunione Ecclesiastica a Sua Beatitudine Antonios Naguib, nuovo Patriarca di Alessandria dei Copti, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura.

  Il Sinodo dei Vescovi della Chiesa Cattolica Copta, riunito a Il Cairo (Egitto), dal 27 al 30 marzo 2006, dopo aver consultato il Papa, ha accettato la rinuncia di Sua Beatitudine Cardinale Stephanos II Ghattas, Patriarca di Alessandria dei Copti, ed ha eletto il Vescovo Antonios Naguib, nuovo Patriarca di Alessandria dei Copti.
BXVI-LETTERA/NAGUIB/DAOUD                       VIS 20061219 (140)


ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 19 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Paolo Romeo, Arcivescovo Metropolita di Palermo (superficie: 1.366; popolazione: 915.787; cattolici: 887.169; sacerdoti: 518; religiosi: 1.706; diaconi permanenti: 33), Italia. Finora Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, l'Arcivescovo Romeo succede al Cardinale Salvatore De Giorgi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Richard J. Garcia, Vescovo di Monterey in California (superficie: 21.916; popolazione: 975.451; cattolici: 195.000; sacerdoti: 118; religiosi: 207; diaconi permanenti: 5), Stati Uniti d'America. Finora Ausiliare della Diocesi di Sacramento (Stati Uniti d'America), il Vescovo Garcia succede al Vescovo Sylvester D. Ryan, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/...                                                                                      VIS 20061219 (150)


lunedì 18 dicembre 2006

MUSEI CENTRI DI ARRICCHIMENTO CULTURALE E SPIRITUALE


CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al Convegno Internazionale dei Musei Vaticani, tenutosi dal 13 al 15 dicembre, sul tema: "L'idea del Museo: identità, ruoli, prospettive", e che conclude le iniziative commemorative del V centenario dei Musei Vaticani.

  "I Musei Vaticani" - ha detto il Papa - "possono rappresentare una straordinaria opportunità di evangelizzazione perché, attraverso le varie opere esposte, offrono ai visitatori una testimonianza eloquente dell'intreccio continuo che esiste tra il divino e l'umano nella vita e nella storia dei popoli".

  "La funzione del Museo è oggi sensibilmente cambiata" - ha rilevato Benedetto XVI - "da privilegio il Museo è diventato diritto, da centro riservato agli artisti, agli specialisti e ai soli uomini di cultura, è ai nostri giorni sempre più 'casa' di tutti, rispondendo in tal modo ad una diffusa esigenza formativa della società".

  Ricordando che un'attenzione speciale viene riservata alle nuove generazioni "che nei Musei possono riconoscere le radici della loro storia e della loro cultura", il Papa  ha ribadito che: "Ogni opportunità per favorire l'integrazione e l'incontro tra gli individui e i popoli è senza dubbio da incoraggiare".

  "In tale prospettiva" - ha proseguito il Pontefice - "anche i musei, pur tenendo conto delle mutate condizioni sociali, possono diventare luoghi di mediazione artistica, anelli di raccordo tra il passato, il presente e il futuro, crocevia di uomini e donne dei vari continenti, nonché cantieri di ricerca e fucine di arricchimento culturale e spirituale".

  "Il dialogo, grazie a Dio, sempre più auspicato fra culture e religioni non può che agevolare la reciproca conoscenza e rendere più proficui gli sforzi per costruire un comune avvenire di solidale progresso e di pace per l'intera umanità. I Musei potranno contribuire a diffondere la cultura della pace se, conservando la loro natura di templi della memoria storica, saranno anche luoghi di dialogo e di amicizia tra tutti".
AC/MUSEI VATICANI/...                               VIS 20061218 (330)


RELAZIONI DIPLOMATICHE SANTA SEDE E MONTENEGRO

CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2006 (VIS). Un Comunicato reso pubblico questa mattina rende noto che: "La Santa Sede e la Repubblica di Montenegro, desiderose di promuovere rapporti di mutua amicizia, hanno deciso di comune accordo di stabilire tra di loro relazioni diplomatiche a livello di Nunziatura Apostolica da parte della Santa Sede e di Ambasciata da parte della Repubblica di Montenegro".

  Una Nota allegata al Comunicato precisa che: "Nel 1852, l'Impero austro-Ungarico e la Russia riconobbero il Montenegro quale Principato secolare;" e nel "1886 fu sottoscritta una Convenzione tra il Principato e la Santa Sede. In forza di essa, la Chiesa Cattolica riceveva un riconoscimento ufficiale".

  "In seguito alla vittoria dei partigiani comunisti jugoslavi alla fine della Seconda Guerra Mondiale" - prosegue la Nota - "la Monarchia venne abolita ed il Montenegro divenne una delle sei Repubbliche costitutive della Repubblica Federale di Jugoslavia, governata dal Maresciallo Tito fino al 1980. (...) Nel processo di disintegrazione della Jugoslavia (1991-1995), il Montenegro è rimasto unito alla Serbia. Nel 2003 ha aderito all'Unione di Serbia e Montenegro, (...) unione sciolta con la dichiarazione di separazione da parte del Parlamento montenegrino, il 3 giugno 2006".

  "Il 19 giugno 2006 la Santa Sede ha riconosciuto ufficialmente la Repubblica di Montenegro. Attualmente vi sono nel Paese due circoscrizioni ecclesiastiche cattoliche: l'Arcidiocesi di Antivari (Bar), immediatamente soggetta alla Santa Sede, che conta circa 11.500 cattolici, prevalentemente Albanesi, 19 parrocchie, 12 sacerdoti e 34 religiose, e la diocesi di Cattaro (Kotor), suffraganea di Spalato (Split), che conta circa 10.000 cattolici, prevalentemente Croati, 23 parrocchie, 15 sacerdoti e 31 religiose. I due Ordinari appartengono alla Conferenza Episcopale Internazionale dei Santi Cirillo e Metodio".
.../RELAZIONI DIPLOMATICHE/MONTENEGRO               VIS 20061218 (290)


PROMULGAZIONE DECRETI CONGREGAZIONE CAUSE SANTI

CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC. 2006 (VIS). Questa mattina, nel corso di un'udienza privata al Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Santo Padre Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti i:

MIRACOLI

- Beato Simone da Lipnica, polacco, Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Minori (1439-1482).

- Beato Antonio di Sant'Anna (al secolo: Antonio Galvão De França), brasiliano, Sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Minori Alcantarini o Scalzi e Fondatore del Monastero delle Suore Concezioniste (1739-1822).

- Beato Carlo di Sant'Andrea (al secolo: Giovanni Andrea Houben), olandese, Sacerdote professo della Congregazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo (1821-1893).

- Beata Maria Eugenia di Gesù (al secolo: Anna Eugenia Milleret De Brou), francese, Fondatrice dell'Istituto delle Suore dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (1817-1898).

- Venerabile Servo di Dio Carlo Liviero, italiano, Vescovo di Città di Castello e Fondatore della Congregazione delle Suore Piccole Ancelle del Sacro Cuore (1866-1932).

- Venerabile Servo di Dio Stanislao di Gesù Maria (al secolo: Giovanni Papczynksi), polacco, Sacerdote e Fondatore della Congregazione dei Chierici Mariani sotto il titolo dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (1631-1701).

- Venerabile Serva di Dio Celina Chludzinkska, vedova Borzecka, polacca, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo (1833-1913).

- Venerabile Serva di Dio Maria Celina della Presentazione (al secolo: Giovanna Germana Castang), francese, Monaca professa del Second'Ordine di San Francesco (1878-1897).

MARTIRIO

- Servi di Dio Manuel Gómez González, spagnolo, Sacerdote Diocesano, nato nel 1877, e Adilio Daronch, brasiliano, Laico, nato nel 1908. Uccisi in odio alla Fede nel 1924 nella foresta nei pressi di Feijão Miúdo (Brasile).

- Serva di Dio Albertina Berkenbrock, brasiliana, Laica, nata nel 1919 a São Luis ed ivi uccisa in odio alla Fede nel 1931.

- Servo di Dio Eufrasio di Gesù Bambino (al secolo: Eufrasio Barredo Fernández), spagnolo, Sacerdote professo dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, nato nel 1897 e ucciso in odio alla Fede durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1934.

- Servi di Dio Lorenzo, Virgilio e 44 Compagni, dell'Istituto dei Fratelli Maristi delle Scuole, (spagnoli), uccisi in odio alla Fede durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1936.
- Servi di Dio Enrico Izquierdo Palacios e 13 Compagni, spagnoli, dell'Ordine dei Frati Predicatori, uccisi in odio alla Fede durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1936.

- Servi di Dio Ovidio Beltrán, Hermenegildo Lorenzo, Luciano Pablo, Estanislao Victor e Lorenzo Santiago, spagnoli, Membri dell'Istituto dei Frati delle Scuole Cristiane, nonché José María Cánovas Martínez, spagnolo, Coadiutore Parrocchiale, uccisi in odio alla Fede durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1936.

- Servi di Dio Maria del Carmen, Rosa e Magdalena Fradera Ferragutcasas, spagnole, Religiose professe della Congregazione delle Figlie del Santissimo e Immacolato Cuore di Maria, uccise in odio alla Fede durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1936.

- Serva di Dio Lindalva Justo de Oliveira, brasiliana, della Società delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paul, nata nel 1953 e uccisa in odio alla Fede nel 1993 a Salvador do Bahia (Brasile).

VIRTÙ EROICHE

- Servo di Dio Mamerto Esquiú, argentino, (1826-1883), dell'Ordine dei Frati Minori, Vescovo di Cordoba (Argentina).

- Servo di Dio Salvatore Micalizzi, italiano, (1856-1937), Sacerdote professo della Congregazione della Missione.

- Servo di Dio Giuseppe Olallo Valdés, cubano (1820-1889), Religioso professo dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio.

- Servo di Dio Stefano Kaszap, ungherese, (1916-1935), Candidato della Compagnia di Gesù.
CCS/DECRETI/SARAIVA                               VIS 20061218 (590)


INVITO GIOIA ANNUNCIO PROFETICO DESTINATO UMANITÀ INTERA

CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2006 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l'Angelus con i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

  "Nell'odierna terza Domenica di Avvento" - ha detto il Papa - "la liturgia ci invita alla gioia dello spirito. (...) La gioia che la liturgia risveglia nei cuori dei cristiani, non è riservata a loro soli: è un annuncio profetico destinato all'umanità intera, in modo particolare ai più poveri, in questo caso 'ai più poveri di gioia'!".

  "Pensiamo ai nostri fratelli e sorelle che, specialmente in Medio Oriente, in alcune zone dell'Africa ed in altre parti del mondo vivono il dramma della guerra: quale gioia possono vivere? Come sarà il loro Natale?" - si è chiesto il Santo Padre - "Pensiamo a tanti ammalati e persone sole che, oltre ad essere provati nel fisico, lo sono anche nell'animo, perché non di rado si sentono abbandonati: come condividere con loro la gioia senza mancare di rispetto alla loro sofferenza?"

  "Ma pensiamo anche a coloro - specialmente ai giovani - che hanno smarrito il senso della vera gioia, e la cercano invano là dove è impossibile trovarla: nell'esasperata corsa verso l'autoaffermazione e il successo, nei falsi divertimenti, nel consumismo, nei momenti di ebbrezza, nei paradisi artificiali della droga e di ogni forma di alienazione. Non possiamo non mettere a confronto la liturgia di oggi e il suo 'Rallegratevi!' con queste drammatiche realtà".

  "Come ai tempi del profeta Sofonìa, è proprio a chi è nella prova, ai 'feriti della vita ed orfani della gioia'" - ha concluso il Pontefice - "che si rivolge in modo privilegiato la Parola del Signore. L'invito alla gioia non è un messaggio alienante, né uno sterile palliativo, ma, al contrario, é profezia di salvezza, appello ad un riscatto che parte dal rinnovamento interiore".
ANG/GIOIA/...                                           VIS 20061218 (310)


BENEDIZIONE STATUETTE GESÙ BAMBINO E AIUTI PROFUGHI IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 17 DIC. 2006 (VIS). Questa mattina, al termine della recita dell'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, il Papa ha rivolto alcune parole ai bambini e ai ragazzi di Roma, venuti con i familiari e gli educatori per la benedizione della statuette di Gesù Bambino, che porranno nei presepi delle loro case, delle scuole e degli oratori.

  Ringraziando il Centro Oratori Romani che ha organizzato "questo significativo pellegrinaggio", il Santo Padre ha detto: "Cari ragazzi, davanti al presepe, pregate Gesù anche per le intenzioni del Papa! Vi ringrazio e vi auguro un buon Natale!".

  Successivamente Benedetto XVI ha ricordati i profughi iracheni ed ha detto: "Il mio pensiero va oggi alle centinaia di migliaia di profughi iracheni in Siria, costretti a lasciare il loro Paese a causa della drammatica situazione che vi si sta vivendo. In loro favore si sta già impegnando a fondo la Caritas della Siria; mi rivolgo tuttavia alla sensibilità dei privati, delle Organizzazioni internazionali e dei Governi, perché si facciano ulteriori sforzi per venire incontro ai loro più urgenti bisogni. Elevo al Signore la mia preghiera, perché dia conforto a questi fratelli e sorelle e muova a generosità il cuore di tanti".
ANG/BAMBINO GESÙ:PROFUGHI IRACHENI SIRIA/...        VIS 20061218 (210)


EBREI E CRISTIANI: PROMOZIONE VALORI COMUNI

CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Vaticano i 112 Componenti della Delegazione "B'nai B'rith International" (Figli dell'Alleanza), la più antica organizzazione di volontariato ebraica, fondata nel 1843 a New York.

  Salutando i Rappresentanti della "B'nai B'rith International", il Papa ha ricordato che dalla promulgazione, nel 1965, della Dichiarazione del Concilio Vaticano II "Nostra Aetate", i responsabili dell'Organizzazione hanno visitato la Santa Sede in numerose occasioni e "nello spirito di comprensione, rispetto e reciproco apprezzamento che si è sviluppato nelle nostre comunità" - ha detto il Papa - "vi porgo il benvenuto, e attraverso di voi, porgo il benvenuto a tutti coloro che voi rappresentante".

  "Molto è stato realizzato negli ultimi quaranta anni nelle relazioni ebraico-cattoliche e dobbiamo ringraziare il Signore per la notevole trasformazione che si è compiuta sulla base del nostro comune patrimonio spirituale. È questo ricco patrimonio di fede che permette alle nostre comunità non solo di stabilire un dialogo, ma anche di operare insieme per il bene della famiglia umana. (...) Gli Ebrei e i Cristiani sono chiamati a lavorare insieme per la guarigione del mondo, promuovendo i valori spirituali e morali radicati nelle nostre convinzioni religiose. Se offriamo un chiaro esempio di proficua collaborazione, la nostra voce nel rispondere alle necessità dell'umanità, sarà molto più convincente".

  "In occasione della vostra visita, ribadisco la mia inesauribile speranza e preghiera per la pace in Terra Santa. La pace si raggiungerà solo se sarà un obiettivo comune ad ebrei, cristiani e musulmani, espresso in autentico dialogo interreligioso e in concreti gesti di riconciliazione. Tutti i credenti devono dimostrare che non è l'odio e la violenza, ma la comprensione e la collaborazione pacifica che aprono la porta a quel futuro di giustizia e di pace che è la promessa e il dono di Dio".
AC/COPERAZIONE EBREI:CRISTIANI/B'NAI B'RITH               VIS 20061218 (320)


MIGRANTI ARRICCHISCONO CULTURE E SOCIETÀ

CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, C.S., Osservatore Permanente presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra, è intervenuto, il 1° dicembre scorso, alla 92ema Sessione del Consiglio dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

  "La lezione della storia" - ha affermato l'Arcivescovo Tomasi nel suo intervento, reso pubblico oggi - "è che i migranti arricchiscono le culture e le società e le famiglie e le comunità transnazionali creano ponti di comprensione e di interazione produttiva. Ciò dimostra che la risorsa più importante di tutte è l'essere umano".

  "Se l'economia dei paesi ospitanti trae beneficio dal lavoro degli immigrati - evidentemente non possono fare a meno di loro - è necessario rispondere alle aspirazioni degli immigrati ed offrire loro la possibilità dell'integrazione. La legislazione nazionale non può essere volta unicamente alla regolazioni dei flussi di servizi e di lavoro, senza tener conto della persona che fornisce tali servizi. Per questa ragione" - ha concluso il Nunzio Apostolico - "la riunificazione familiare deve essere una priorità: la famiglia ha un ruolo fondamentale nel processo di integrazione, nel dare stabilità alla presenza degli immigrati nel nuovo ambiente sociale, ed anche nelle dinamiche delle migrazioni temporanee".
DELSS/MIGRAZIONI/GINEVRA:TOMASI                VIS 20061218 (200)


UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ennio Antonelli, Arcivescovo di Firenze (Italia).

- Il Signor Durak Osman, Ambasciatore di Turchia, in visita di congedo.

- Il Vescovo Antoni Stankiewicz, Decano del Tribunale della Rota Romana, con i Familiari.

- Il Vescovo Gianfranco Girotti, Reggente della Penitenzieria Apostolica, con i Familiari.

- Il Vescovo Raffaele Farina, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, con i Familiari.

  Sabato 16 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Nikola Gruevski, Primo Ministro della ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, e Seguito.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../...                                       VIS 20061218 (120)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Bruno Bertagna, Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Uditore Generale della Camera Apostolica.

  Sabato 16 dicembre è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato l'Arcivescovo Christopher Collins, Arcivescovo Metropolita di Toronto (superficie: 13.000; popolazione: 5.083.000; cattolici: 1.374.000; sacerdoti: 799; religiosi: 1.206; diaconi permanenti: 119; Canada. Finora Arcivescovo Metropolita di Edmonton (Canada), l'Arcivescovo Collins succede al Cardinale Aloysius Matthew Ambrozic, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze il Professor Krishnaswamy Kasturirangan, Professore di Fisica al "Phisical Research Laboratory" di Ahmedabad (India).
NA:NER/.../...                                       VIS 20061218 (120)


venerdì 15 dicembre 2006

INCARNAZIONE DONO PER ECCELLENZA DEL FIGLIO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 15 DIC. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, nella Basilica Vaticana, al termine della tradizionale Celebrazione Eucaristica per gli Studenti Universitari degli Atenei Romani in preparazione al Santo Natale, celebrata dal Cardinale Vicario Camillo Ruini, il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato gli studenti.

  "I doni natalizi" - ha affermato Papa Benedetto XVI - "ci ricordano il dono per eccellenza, che il Figlio di Dio ha fatto di se stesso a noi nell'Incarnazione. (...) Natale è il giorno in cui Dio ha donato se stesso all'umanità e questo suo dono diventa, per così dire, perfetto nell'Eucaristia".

  "Il Mistero eucaristico" - ha proseguito il Pontefice - "costituisce il punto di convergenza privilegiato tra i diversi ambiti dell'esistenza cristiana, compreso quello della ricerca intellettuale. (...) L'Eucaristia, dunque, alimenta nella persona, che se ne nutre assiduamente e con fede, una feconda unità tra contemplazione e azione".

  "Cari amici, entriamo nel mistero del Natale, ormai vicino, attraverso la 'porta' dell'Eucaristia: nella grotta di Betlemme adoriamo lo stesso Signore che nel Sacramento eucaristico ha voluto farsi nostro alimento spirituale, per trasformare il mondo dall'interno, a partire dal cuore dell'uomo".

  "Ponetevi alla scuola della Vergine Maria, la prima che ha contemplato l'umanità del Verbo incarnato, l'umanità della Divina Sapienza. Nel Bambino Gesù, col quale intrecciava infiniti e silenziosi colloqui, Ella riconosceva il Volto umano di Dio, così che la misteriosa Sapienza del Figlio si è impressa nella mente e nel cuore della Madre".

  "Perciò Maria è diventata" - ha concluso il Pontefice - "la 'Sede della Sapienza', e con questo titolo è venerata in particolare dalla Comunità accademica romana. Alla 'Sedes Sapientiae' è dedicata una speciale Icona, che da Roma ha già visitato vari Paesi, pellegrinando attraverso le istituzioni universitarie. Oggi essa è qui presente, perché passa dalla delegazione proveniente dalla Bulgaria a quella qui giunta dall'Albania. Saluto con affetto le rappresentanze di queste due Nazioni ed auguro che, 'per Mariam', le loro rispettive comunità accademiche possano avanzare sempre più nella ricerca della verità e del bene, alla luce della divina Sapienza. Questo augurio rivolgo di cuore a ciascuno di voi, qui presenti, e lo accompagno con una speciale Benedizione, che estendo volentieri a tutti i vostri cari. Buon Natale!".
AC/NATALE/UNIVERSITARI ROMA                       VIS 20061215 (380)


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