Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

martedì 16 maggio 2006

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Donald W. Wuerl, Arcivescovo Metropolita di Washington (superficie: 5.447; popolazione: 2.630.894; cattolici: 578.796; sacerdoti: 1.166; religiosi: 1.677; diaconi permanenti: 187), Stati Uniti d'America. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di Pittsburgh (Stati Uniti d'America), è nato a Pittsburgh (Stati Uniti d'America) nel 1940, è stato ordinato sacerdote nel 1966 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1986. Succede al Cardinale Theodore E. McCarrick, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo James Peter Sartain, Vescovo di Joliet in Illinois (superficie: 10.920; popolazione: 1.768.390; cattolici: 636.862; sacerdoti: 293; religiosi: 779; diaconi permanenti: 178), Stati Uniti d'America. Finora Vescovo di Little Rock (Stati Uniti d' America), succede al Vescovo Joseph L. Imesch, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Pablo Jaime Galimberti di Vietri, Vescovo di Salto (superficie: 49.295; popolazione: 368.372; cattolici: 278.000; sacerdoti: 31; religiosi: 91), Uruguay. Finora Vescovo di San José de Mayo (Uruguay), succede al Vescovo Daniel Gil Zorrilla, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20060516 (230)

CONVEGNO DEMOCRAZIA, ISTITUZIONI E GIUSTIZIA SOCIALE


CITTA' DEL VATICANO, 16 MAG. 2006 (VIS). "Democrazia, istituzioni e giustizia sociale" è il titolo di un Convengo Internazionale promosso dalla Fondazione "Centesimus Annus - Pro Pontifice", in programma il 18 e 19 maggio in Vaticano.

La Fondazione, istituita nel 1993, si ispira alla Lettera Enciclica "Centesimus Annus" (1991), con la quale Giovanni Paolo II intese commemorare il centenario della Enciclica "Rerum Novarum" di Papa Leone XIII. La Fondazione, senza fini di lucro, ha finalità religiosa, di culto e di beneficenza e si propone, in particolare, di collaborare alla diffusione dei valori umani, etici, sociali e cristiani, esposti nella "Centesimus Annus", di cui è garante il Sommo Pontefice.

Dopo il saluto del Presidente della Fondazione, il Conte Dottor Lorenzo Rossi di Montelera, interverranno, fra gli altri, il Professor Don Mario Toso, Rettore della Pontificia Università Salesiana, che parlerà su: "Democrazia e giustizia sociale"; il Professor Robert George, della Princeton University - Department of Politics (Stati Uniti d'America), il cui intervento verterà su: "Democrazia, diritto e persona umana" ed il professor Stefano Zamagni, dell'Università di Bologna, che parlerà su: "Democrazia ed Economia".

Nel pomeriggio del 18 maggio, il Professor Paolo Garonna, Sotto-Segretario Esecutivo della Commissione Economica per l'Europa dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, parlerà su: "Organizzazioni Internazionali e Democrazia Economica". Successivamente avrà luogo una Tavola Rotonda sul tema: "Un'autentica democrazia è possibile solo in uno stato di diritto e sulla base di una retta concezione della persona umana". Alla Tavola Rotonda parteciperanno il Professor Francesco Paolo Casavola, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, l'Avvocato Carlo Fratta Pasini, Presidente del Banco Popolare di Verona e Novara ed il Dr. Domingo Sugranyes, Vicepresidente Esecutivo della Corporation Mapfre ed il Vescovo Reinhard Marx, di Trier (Germania).

Venerdì 19, al termine dell'ultima sessione, i partecipanti saranno ricevuti in udienza dal Santo Padre.
.../CONVEGNO/CENTESIMUS ANNUS VIS 20060516 (310)

lunedì 15 maggio 2006

FEDELTÀ AI VALORI CRISTIANI FONDAMENTO PECULIARE BAVIERA


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto nell'Aula della Benedizione in Vaticano, i 500 partecipanti al pellegrinaggio "Bayerische Gebirgsschützen", Corpi Alpini Bavaresi, che ha incoraggiato a "restare saldi nella fedeltà ai valori cristiani che rappresentano il fondamento peculiare della Baviera".

"Con la celebrazione annuale della giornata in onore della 'Patrona Bavariae', la prima domenica di maggio" - ha ricordato Benedetto XVI - "voi vi ponete sotto la protezione della grande Patrona della nostra patria comune, ma anche al suo servizio. Non avete più il compito, come nei secoli scorsi, di difendere con le armi in pugno il Paese da nemici stranieri, ma oggi ci sono pericoli forse ancor più seri perché spesso non li si riconosce come tali".
AC/PATRONA BAVARIAE/... VIS 20060515 (140)

STATI DEVONO PROTEGGERE FAMIGLIA FONDATA MATRIMONIO


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla Sessione Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia che celebra 25 anni di fondazione, essendo stato creato da Giovanni Paolo II il 9 maggio 1981.

Benedetto XVI ha ricordato che: "La famiglia fondata sul matrimonio costituisce un 'patrimonio dell'umanità', un'istituzione sociale fondamentale; è la cellula vitale e il pilastro della società e questo interessa credenti e non credenti. Essa è realtà che tutti gli Stati devono tenere nella massima considerazione, perché, come amava ripetere Giovanni Paolo II, 'l'avvenire dell'umanità passa attraverso la famiglia'".

Ribadendo che nel mondo odierno cresce sempre più il numero delle separazioni e dei divorzi "che rompono l'unità familiare e creano non pochi problemi ai figli, vittime innocenti di tali situazioni", il Santo Padre ha esortato a salvaguardare la stabilità della famiglia andando "controcorrente rispetto alla cultura dominante, e ciò esige pazienza, sforzo, sacrificio e ricerca incessante di mutua comprensione". I coniugi, ha detto ancora il Pontefice, possono superare le difficoltà e mantenersi fedeli alla loro vocazione "ricorrendo al sostegno di Dio con la preghiera e partecipando assiduamente ai sacramenti, in particolare all'Eucaristia. L'unità e la saldezza delle famiglie aiuta la società a respirare i valori umani autentici e ad aprirsi al Vangelo".

Benedetto XVI ha fatto riferimento ad un tema oggi "quanto mai delicato" che "è il rispetto dovuto all'embrione umano, che dovrebbe sempre nascere da un atto di amore ed essere già trattato come persona. I progressi della scienza e della tecnica nell'ambito della bioetica si trasformano in minacce quando l'uomo perde il senso dei suoi limiti e, in pratica, pretende di sostituirsi a Dio Creatore". Al riguardo il Papa ha ricordato che l'Enciclica "Humanae Vitae" di Paolo VI ribadisce che: "'la procreazione umana dev'essere sempre frutto dell'atto coniugale, con il suo duplice significato unitivo e procreativo".

"L'eros degradato a puro 'sesso' diventa merce, una semplice 'cosa' che si può comprare e vendere, anzi, l'uomo stesso diventa merce... In realtà, ci troviamo di fronte ad una degradazione del corpo umano'. Grazie a Dio, non pochi, specialmente tra i giovani, vanno riscoprendo il valore della castità, che appare sempre più come sicura garanzia dell'amore autentico".

"Il momento storico che stiamo vivendo" - ha proseguito il Papa - "chiede alle famiglie cristiane di testimoniare con coraggiosa coerenza che la procreazione è frutto dell'amore. Una simile testimonianza non mancherà di stimolare i politici e i legislatori a salvaguardare i diritti della famiglia. È noto infatti come vadano accreditandosi soluzioni giuridiche per le cosiddette 'unioni di fatto' che, pur rifiutando gli obblighi del matrimonio, pretendono di godere diritti equivalenti. A volte, inoltre, si vuole addirittura giungere ad una nuova definizione del matrimonio per legalizzare unioni omosessuali, attribuendo ad esse anche il diritto all'adozione di figli".

Il Papa ha concluso il suo discorso invitando tutte le comunità diocesane a partecipare con la proprie delegazioni al V Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà nel luglio prossimo a Valencia (Spagna).
AC/MATRIMONIO:FAMIGLIA/... VIS 20060515 (510)

ESEMPIO CIRILLO E METODIO: MODELLO DIALOGO FRA LE CULTURE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Valentin Bozhilov, nuovo Ambasciatore di Bulgaria presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel discorso al diplomatico, il Papa ha ricordato le popolazioni colpite dalle recenti inondazioni che si sono abbattute sul Paese, ed ha sollecitato l'aiuto della comunità internazionale.

Successivamente, citando le parole dell'Ambasciatore, il Santo Padre ha riaffermato che l'esempio dei "Santi Cirillo e Metodio, primi evangelizzatori del Paese, è ancora oggi un modello di dialogo fra le culture", poiché grazie al loro zelo apostolico, "la Buona Novella di Cristo ha raggiunto gli abitanti dell'Europa centrale ed orientale nella loro lingua, ed una nuova cultura, alimentata dal Vangelo e dalla tradizione cristiana, ha potuto sorgere e svilupparsi sotto il loro impulso, attraverso la liturgia, il diritto e le istituzioni, fino a divenire il bene comune dei popoli slavi. Questi due apostoli, superando le rivalità e le divergenze dell'epoca, ci hanno mostrato le vie del dialogo e dell'unità".

"Il suo Paese (...) si prepara oggi ad aderire alla Unione Europea. In ragione della sua storia e della sua cultura, il popolo bulgaro (...) è chiamato a ricoprire un ruolo importante per contribuire a ridare al nostro continente lo slancio spirituale che troppo spesso fa difetto". Al riguardo Benedetto XVI ha ribadito il ruolo dei giovani le cui "nobili aspirazioni testimoniate nelle grandi occasioni come le Giornate Mondiali della Gioventù, difficilmente trovano spazio nella nostra società esclusivamente dedita al consumo dei beni materiali".

La Bulgaria, ha sottolineato Benedetto XVI, "saprà portare la sua pietra originale all'edificio comune, perchè esso non sia solamente un grande mercato di scambio di beni materiali (...) ma abbia ugualmente un'anima, una autentica dimensione spirituale, che rifletta l'eredità di tanti testimoni del passato e che sia terreno portatore di vita e di creatività, per forgiare l'uomo europeo di domani".

"In un mondo incerto e turbato come il nostro, l'Europa può diventare testimone e messaggera del necessario dialogo fra le culture e le religioni. La storia del vecchio continente, profondamente segnata dalle divisioni e dalle guerre fratricide ma anche dai suoi sforzi per superarle, l'invita in effetti a compiere questa missione, al fine di rispondere alle attese di tanti uomini e donne che aspirano ancora, in molti paesi del mondo, allo sviluppo, alla democrazia e alla libertà religiosa".

"La Santa Sede (...) non cessa di agire per promuovere (...) un vero dialogo fra le nazioni e fra i responsabili delle religioni. Si tratta innanzitutto di far retrocedere la violenza, che si sviluppa oggi pericolosamente, abbattendo i muri dell'ignoranza e della diffidenza che possono generarla".

"E poiché l'Europa non può ripiegarsi su se stessa, occorre favorire una migliore ripartizione delle ricchezze nel mondo e suscitare un vero sviluppo dell'Africa che possa correggere le ingiustizie dell'attuale squilibrio fra nord e sud, fattore di tensione e di minacce per la pace. Non dubito che il vostro Governo si impegnerà a farsi anch'esso messaggero di tolleranza e di rispetto reciproco nel concerto delle nazioni".

Il Papa ha concluso il suo discorso salutando la comunità cattolica che vive in Bulgaria che "conserva il prezioso ricordo del Beato Giovanni XXIII che fu un Delegato Apostolico apprezzato nel vostro Paese" ed invitando i fedeli cattolici bulgari "ad avere l'intento di collaborare tutte le volte che sia possibile con i loro fratelli della Chiesa ortodossa bulgara".
CD/LETTERE CREDENZIALI/BULGARIA:BOZHILOV VIS 20060515 (580)

VIAGGIO APOSTOLICO DI BENEDETTO XVI A VALENCIA 8 E 9 LUGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la dichiarazione che segue: "Nei giorni 8 e 9 luglio 2006, il Santo Padre Benedetto XVI compirà un Viaggio Apostolico a Valencia (Spagna), in occasione del V Incontro Mondiale delle Famiglie".
OP/INCONTRO MONDIALE FAMIGLIE/NAVARRO-VALLS VIS 20060515 (70)

II GIORNATA DEL PELLEGRINO: VIVO RICORDO GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il Messaggio di Papa Benedetto XVI al Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, in occasione della Seconda "Giornata del Pellegrino" promossa dall'Opera Romana Pellegrinaggi nella ricorrenza della prima apparizione della Vergine a Fatima e nel 25° anniversario dell'attentato al Papa Giovanni Paolo II.

Nel testo, letto dal Cardinale Ruini al termine della Celebrazione Eucaristica, il Papa scrive: "Con gioia mi unisco a quanti si raccolgono oggi in Piazza San Pietro, attorno alla statua della Madonna di Fatima, per affidare all'intercessione di Maria le grandi intenzioni della Chiesa e del mondo".

"Venticinque anni or sono, nella stessa Piazza San Pietro, venne gravemente ferito il Servo di Dio Giovanni Paolo II: una lapide in marmo bianco, posta nel luogo esatto dell'attentato, a cura del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ricorderà d'ora in poi quel drammatico evento".

Il Papa ringrazia gli ideatori e i realizzatori di questa iniziativa "che dimostra quanto sentita sia la presenza di Maria e quanto vivo sia il ricordo dell'amato Giovanni Paolo II nella Chiesa".

"Vegli Maria sui pastori e sul popolo cristiano," - conclude il Santo Padre - "guidi i passi delle Nazioni verso il pieno compimento della volontà del Signore e ottenga per tutti la pace; pace nei cuori, nelle famiglie e fra i popoli. Possa il messaggio di Fatima essere sempre più accolto, compreso e vissuto in ogni comunità".
MESS/GIORNATA DEL PELLEGRINO/RUINI VIS 20060515 (260)

DIALOGO E ACCOGLIENZA MIGRANTI E LIBERTÀ RELIGIOSA


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti alla Sessione Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, riunitisi per esaminare il tema: "Migrazione e itineranza da e per i Paesi a maggioranza islamica".

Il Papa ha rilevato che la Chiesa cattolica avverte "con crescente consapevolezza che il dialogo interreligioso fa parte del suo impegno a servizio dell'umanità nel mondo contemporaneo. (...) Stiamo vivendo tempi nei quali i cristiani sono chiamati a coltivare uno stile di dialogo aperto sul problema religioso, non rinunciando a presentare agli interlocutori la proposta cristiana in coerenza con la propria identità".

Sottolineando l'importanza della reciprocità nel dialogo, Benedetto XVI ha elogiato "gli sforzi che in tante comunità si vanno facendo per tessere con gli immigrati rapporti di mutua conoscenza e stima, che appaiono quanto mai utili per superare pregiudizi e chiusure mentali".

"Nella sua azione di accoglienza e di dialogo con i migranti e gli itineranti" - ha detto ancora il Pontefice - "la comunità cristiana ha come costante punto di riferimento Cristo che ha lasciato ai suoi discepoli, quale regola di vita, il comandamento nuovo dell'amore. L'amore cristiano è, per sua natura, preveniente. Ecco perché i singoli credenti sono chiamati ad aprire le loro braccia ed il loro cuore ad ogni persona, da qualunque Paese provenga, lasciando poi alle autorità responsabili della vita pubblica di stabilire in merito le leggi ritenute opportune per una sana convivenza".

Il Papa ha sottolineato che "i cristiani devono aprire il cuore specialmente ai piccoli ed ai poveri, nei quali Cristo stesso è presente in modo singolare. (...). Ovviamente, c'è da sperare che anche i cristiani che emigrano verso Paesi a maggioranza islamica trovino là accoglienza e rispetto della loro identità religiosa".

Al termine del suo discorso il Santo Padre ha ringraziato i membri del Dicastero di quanto compiono in favore "di un'organica ed efficace pastorale per i migranti e gli itineranti" ed ha concluso dicendo: ""A nessuno sfugge che questa è una frontiera significativa della nuova evangelizzazione nel mondo attuale globalizzato".
AC/MIGRANTI:ISLAM/CON-SM VIS 20060515 (350)

VITA CRISTIANA È MISTERO DI COMUNIONE CON GESÙ


CITTA' DEL VATICANO, 14 MAG. 2006 (VIS). L'Eucaristia e l'intercessione della Vergine Maria sono stati i temi centrali della riflessione del Santo Padre Benedetto XVI, che abitualmente precede la recita del "Regina Coeli".

"In questa quinta Domenica di Pasqua" - ha detto il Papa rivolgendosi alle migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro - "la liturgia ci presenta la pagina del Vangelo di Giovanni in cui Gesù, parlando ai discepoli nell'Ultima Cena, li esorta a rimanere uniti a Lui come i tralci alla vite".

"Si tratta di una parabola davvero significativa, perché esprime con grande efficacia che la vita cristiana è mistero di comunione con Gesù. (...) Il segreto della fecondità spirituale è l'unione con Dio, unione che si realizza soprattutto nell'Eucaristia, giustamente chiamata anche 'Comunione'".

Benedetto XVI ha ricordato che in questo periodo dell'anno moltissimi bambini ricevono la Prima Comunione e rivolgendosi a tutti i ragazzi che si incontrano per la prima volta con Gesù Eucaristia ha augurato loro "di diventare tralci della Vite che è Gesù e di crescere come suoi veri discepoli".

Successivamente il Papa sottolineando che: "Una via sicura per mantenersi uniti a Cristo, come tralci alla vite, è ricorrere all'intercessione di Maria", ha ricordato le apparizioni della Vergine ai tre pastorelli di Fatima, il 13 maggio 1917. "Il messaggio che affidò loro" - ha detto il Santo Padre - "era un forte richiamo alla preghiera e alla conversione; messaggio davvero profetico considerando il secolo XX funestato da inaudite distruzioni, causate da guerre e da regimi totalitari, nonché da estese persecuzioni contro la Chiesa".

Benedetto XVI ha quindi ricordato l'attento di cui rimase vittima Giovanni Paolo II il 13 maggio 1981, quando il Servo di Dio "sentì di essere stato miracolosamente salvato dalla morte per l'intervento di 'una mano materna' (...) e l'intero suo pontificato è stato segnato da ciò che la Vergine aveva preannunciato a Fatima".

"Se non sono mancate preoccupazioni e sofferenze" - ha concluso Benedetto XVI - "se ancora permangono motivi di apprensione per il futuro dell'umanità, è di conforto quanto la 'Bianca Signora' promise ai pastorelli: 'Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà'".
ANG/EUCARISTIA:INTERCESSIONE MARIA/... VIS 20060515 (370)

INVIATO SPECIALE XVII CENTENARIO MARTIRIO SAN LIBERATORE


CITTA' DEL VATICANO, 13 MAG. 2006 (VIS). Oggi è stata resa pubblica una Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 25 marzo, con la quale il Santo Padre Benedetto XVI nomina il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del XVII Centenario del martirio di San Liberatore, Compatrono di Ariano Irpino - Lacedonia, che avranno luogo ad Ariano Irpino, il 20 maggio 2006.

La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignore Antonio Blundo, Vicario Generale e dal Monsignore Donato Minelli, Responsabile dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/MARTINO VIS 20060515 (120)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Enrique Bolaños Geyer, Presidente della Repubblica del Nicaragua, con la Consorte e Seguito.

- Il Cardinale Pio Laghi, Prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

- Sua Altezza Reale il Duca Carl von Württemberg e Seguito.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Sabato 13 maggio il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060515 (90)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 MAG. 2006 (VIS). Sua Beatitudine Cyril Mar Baselios Malancharuvil, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, con il consenso del Sinodo dei Vescovi e dopo aver consultato la Sede Apostolica, ha eretto a norma del Codice Canonico delle Chiese Orientali, canone 85, paragrafo 1, la provincia ecclesiastica di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi, elevando l'Eparchia di Tiruvalla a sede metropolitana con suffraganee le Eparchie di Bathery e Muvattupuzha. Con tale provvedimento il Vescovo Isaac Mar Cleemis Thottunkal, attuale Vescovo di Tiruvalla, è diventato primo Arcivescovo metropolita di Tiruvalla dei Siro-Malankaresi. L'Arcivescovo eletto è nato nel 1959 a Mukkoor (India), è stato ordinato sacerdote nel 1986 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 2001.

Sabato 13 maggio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Joseph Chau Ngoo Tri, Vescovo della Diocesi di Da Nang (superficie: 11.690; popolazione: 2.215.000; cattolici: 59.170; sacerdoti: 61; religiosi: 460), Vietnam. Il Vescovo eletto, finora Parroco di Tra Kieu e membro del Consiglio diocesano, è nato nel 1956 a Phuoc Am (Vietnam) ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. Succede al Vescovo Paul Nguyen Binh Yinh, P.S.S., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha eretto la Diocesi di Moramanga (Madagascar), con territorio dismembrato dalla Diocesi di Ambatondrazaka, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Antananarivo.

- Ha nominato il Vescovo Gaetano Di Pierro, S.C.I., finora Ausiliare di Ambatondrazaka (Madagascar), primo Vescovo di Moramanga (superficie: 12.064; popolazione: 348.170; cattolici: 110.000; sacerdoti: 17; religiosi: 72), Madagascar.

- Ha nominato il Reverendo Arturo Aiello, Vescovo di Teano-Calvi (superficie: 663; popolazione: 80.000; cattolici: 80.000; sacerdoti: 46; religiosi: 85; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto, finora Parroco, Direttore Spirituale del Seminario diocesano e Delegato Vescovile per gli Istituti di Vita Consacrata, è nato a Vico Equense (Napoli), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1979.

- Ha nominato il Sacerdote Victor René Rodríguez Gómez, Vescovo Ausiliare di Texcoco (superficie: 2.000; popolazione: 2.373.446; cattolici: 2.088.633; sacerdoti: 170; religiosi: 284; diaconi permanenti: 23), Messico. Il Vescovo eletto, finora Pro-Vicario Generale e Vicario Episcopale di Pastorale della medesima Diocesi, è nato a San Martín de las Pirámides (Messico) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.

- Ha nominato Membro del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, il Dottor Augustine Loorthusamy (Malesia), Presidente di Signis.

- Ha nominato Consultori del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il Dottor Marc Aellen (Svizzera), Segretario Generale del Signis e il Dottor Emilio Acerna (Italia).
ECE:NER:NEA:NA/.../... VIS 20060515 (430)

venerdì 12 maggio 2006

COPIA STATUA MADONNA DI FATIMA IL 13 MAGGIO IN VATICANO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Domani, 13 maggio, nella ricorrenza della prima apparizione della Vergine a Fatima e a 25 anni dall'attentato a Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro, tornerà in Vaticano la copia della statua della Madonna del celebre Santuario portoghese.

In questa particolare circostanza, oltre 20.000 pellegrini si raduneranno a Roma per partecipare alla seconda Giornata Mondiale del Pellegrino, evento promosso dall'Opera Romana Pellegrinaggi in collaborazione con la Regione Lazio, il Comune e la Provincia di Roma.

Sabato pomeriggio, la statua della Vergine sarà trasportata in elicottero dal Vaticano a Castel Sant'Angelo. Da qui, i pellegrini guidati dal Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India), accompagneranno la statua della Vergine in processione attraverso Via della Conciliazione fino a Piazza San Pietro e prima di arrivare in Basilica, la statua sarà fatta sostare per alcuni minuti nel luogo in cui Giovanni Paolo II fu colpito dal proiettile.

Dopo la recita del Santo Rosario, i pellegrini parteciperanno ad una solenne Celebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma e Presidente dell'Opera Romana Pellegrinaggi.

Al termine della celebrazione della Santa Messa, in Piazza San Pietro si svolgerà una grande festa in onore di Giovanni Paolo II ed in serata ci sarà uno spettacolo di fuochi d'artificio.
.../ANNIVERSARIO VERGINE FATIMA/... VIS 20060512 (230)

IL PAPA RICEVE COMUNITÀ COLLEGIO SANTA MARIA DELL'ANIMA


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Comunità del Collegio di Santa Maria dell'Anima. L'istituzione celebra il sesto centenario di fondazione come entità nazionale della comunità di lingua tedesca di Roma, grazie alla Bolla di Papa Innocenzo VII che pose il Collegio sotto l'immediata protezione papale, esentandolo da ogni altra giurisdizione. Il Collegio di Santa Maria dell'Anima accoglie i sacerdoti di lingua tedesca che studiano nelle Università Pontificie di Roma, e la Chiesa omonima, è il fulcro della comunità cattolica di lingua tedesca della Città Eterna.

"Sin dalle origini" - ha detto il Papa - "due tratti caratteristici contraddistinsero questa istituzione: l'adorazione di Maria, Madre di Dio, e i suoi legami privilegiati con la Santa Sede (...). Maria estende la sua protezione alle anime dei pellegrini, sia durante il cammino della vita, che quando si recano a Roma in un momento importante della loro esistenza".

"Dall'epoca del mio Predecessore, il Beato Pio IX, nel 1859 (...) questa istituzione si adopera affinché i sacerdoti ed anche i seminaristi che ospita, conoscano pienamente la "romanitas Ecclesiae" (...) e la comunità di lingua tedesca di Roma ritrova un angolo della sua patria nella Chiesa di Santa Maria dell'Anima, dove i cattolici dei paesi di lingua tedesca hanno la possibilità di pregare, cantare e ricevere i sacramenti nella loro lingua".

Il Papa ha concluso il suo discorso invitando i sacerdoti ed i responsabili dell'istituzione a dare "priorità, fra tutte le altre numerose attività, alla vita sacramentale" e a continuare ad essere un faro spirituale per la capitale italiana.
AC/.../SANTA MARIA DELL'ANIMA VIS 20060512 (280)

PRESA DI POSSESSO TITOLO DEL CARDINALE CAÑIZARES 21 MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha reso noto che il 21 maggio prossimo, VI Domenica di Pasqua, (e non il 14 maggio come era stato annunciato), alle ore 10:30, il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo Metropolita di Toledo (Spagna), prenderà possesso del Titolo di San Pancrazio, Piazza San Pancrazio, 5.
OCL/POSSESSO TITOLO/CAÑIZARES VIS 20060512 (70)

RELIGIONE: PARTE SOLUZIONE STRATEGIE CONTRO TERRORISMO


CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto ieri a New York, nel quadro delle consultazioni informali dell'Assemblea Generale dell'O.N.U. relative alle strategie contro il terrorismo.

L'Arcivescovo Migliore ha ricordato che all'inizio di quest'anno il Santo Padre Benedetto XVI ha invitato tutti gli uomini e le donne di buona volontà ad unire le proprie forze per sconfiggere il terrorismo ed edificare una coesistenza giusta e pacifica della famiglia umana.

Per Benedetto XVI, ha affermato il Nunzio, le cause del terrorismo non sono solamente "politiche e sociali", ma anche "culturali, religiose ed ideologiche", per cui la Delegazione della Santa Sede ha notato con soddisfazione che il relativo Rapporto delle Nazioni Unite "abbia incluso nella sua strategia globale di lotta al terrorismo la componente culturale e religiosa del problema".

"La Santa Sede" - ha proseguito l'Osservatore Permanente - "è disponibile ad appoggiare le iniziative che incoraggiano i credenti ad essere agenti di pace (...). Inoltre, se la vera natura della religione viene giustamente compresa e vissuta, essa può divenire parte della soluzione piuttosto che il problema, perché promuove l'impegno umano e il rispetto della dignità altrui, per il bene comune di tutti. Perciò questa Organizzazione deve incoraggiare le religioni a dare questo importante contributo, (...) cioè creare, sostenere e promuovere il presupposto di ogni incontro, di ogni dialogo e di ogni comprensione del pluralismo e delle differenze culturali. Tale presupposto è la dignità della persona umana".

"La nostra comune dignità umana è un vero presupposto perchè viene prima di ogni altra considerazione o principio metodologico, anche quelli del diritto internazionale. È la regola d'oro che appartiene a tutte le religioni del mondo".

"Promuovere la consapevolezza e l'esperienza di tale patrimonio comune nell'ambito e fra le religioni, certamente contribuirà a tradurre questa visione positiva in categorie politiche e sociali che a loro volta informeranno le categorie giuridiche connesse ai rapporti nazionali e internazionali".

L'Arcivescovo ha ricordato che "L'esclusione politica, sociale ed economica delle comunità di immigrati alimenta la frustrazione dei giovani e provoca il sovvertimento dell'ordine in alcuni luoghi; ma rimane legittima la necessità di una giusta soluzione ai problemi" di queste comunità.

"Risolvendo tali questioni con rapidità e giustizia, la comunità internazionale potrà privare i terroristi del combustibile dell'odio e del malcontento, reale o immaginario, con il quale tentano di legittimare le loro azioni malvagie e reclutare i soggetti più impressionabili".

L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha concluso il suo intervento affermando che la strategia antiterroristica "deve essere caratterizzata dalla ricusazione del sostrato morale che anima i terroristi. Questa è la ragione per cui il trattamento dei terroristi e dei sospetti deve attenersi alle norme umanitarie internazionali, in una lotta che è per i cuori e le menti".
DELSS/LOTTA TERRORISMO/MIGLIORE VIS 20060512 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Jacques Diouf, Direttore Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (F.A.O.), e Seguito.

- Il Cardinale José T. Sánchez, Prefetto emerito della Congregazione per il Clero.

- L'Arcivescovo Fernando Filoni, Nunzio Apostolico nelle Filippine.

- Sua Altezza Reale il Duca Franz di Baviera, e Seguito.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP/.../... VIS 20060512 (100)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 12 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Georges Pontier, Arcivescovo Metropolita di Marseille (superficie: 650; popolazione: 993.000; cattolici: 703.000; sacerdoti: 311; religiosi: 779; diaconi permanenti: 22), Francia. L'Arcivescovo eletto, finora Vescovo di La Rochelle (Francia), è nato nel 1943 a Lavaur (Francia), è stato ordinato sacerdote nel 1966 ed ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel 1988. Succede al Cardinale Bernard Panafieu, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../PONTIER:PANAFIEU VIS 20060512 (100)

giovedì 11 maggio 2006

IL MATRIMONIO È UN AUTENTICO BENE PER LA SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti al Congresso internazionale promosso dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia della Pontificia Università Lateranense, che celebra il XXV anniversario di fondazione. Tema del Congresso è: "L'eredità di Giovanni Paolo II sul matrimonio e la famiglia: amare l'amore umano".

All'inizio del suo discorso Benedetto XVI ha ricordato che proprio il 13 maggio 1981, giorno dell'attentato di Alì Agca in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II aveva in programma di annunciare, nel corso dell'Udienza Generale, la creazione di questo Istituto, la cui sede centrale è a Roma e le altre sezioni negli Stati Uniti, Messico, India, Benin, Australia, Spagna e Brasile.

Riferendosi ai due elementi che caratterizzano "la novità dell'insegnamento di Giovanni Paolo II sull'amore umano", il Santo Padre ha precisato che il primo elemento è che "il matrimonio e la famiglia sono radicati nel nucleo più intimo della verità sull'uomo e sul suo destino". Il secondo elemento è che "In Cristo (...), pienezza della rivelazione d'amore del Padre, si manifesta anche la verità piena della vocazione all'amore dell'uomo, che può ritrovarsi compiutamente soltanto nel dono sincero di sé".

Benedetto XVI ha ricordato che nella sua Enciclica "Deus caritas est" ha posto in rilievo che "il rapporto stretto che esiste tra l'immagine di Dio Amore e l'amore umano ci permette di capire che 'all'immagine del Dio monoteistico corrisponde il matrimonio monogamico. Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l'icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell'amore umano'".

Ribadendo che "Questa indicazione resta ancora in gran parte da esplorare", il Papa ha affermato che il compito dell'Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia è di "illuminare la verità dell'amore come cammino di pienezza in ogni forma di esistenza umana. (...) L'autentico amore si trasforma in una luce che guida tutta la vita verso la sua pienezza, generando una società abitabile per l'uomo. La comunione di vita e di amore che è il matrimonio si configura così come un autentico bene per la società".

"Evitare la confusione con altri tipi di unioni basate su un amore debole" - ha concluso il Pontefice - "si presenta oggi con una speciale urgenza. Solo la roccia dell'amore totale e irrevocabile tra uomo e donna è capace di fondare la costruzione di una società che diventa una casa per tutti gli uomini".
AC/MATRIMONIO:FAMIGLIA/... VIS 20060511 (430)

AI VESCOVI CANADESI: L'EUCARISTIA COSTRUISCE LA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 11 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il primo gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale del Canada, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum":

Il Papa ha affermato che la presente Visita e le successive in programma di altri tre gruppi di Vescovi, offrono l'occasione di riflettere "su temi significativi per la missione della Chiesa nella società canadese, contraddistinta dal pluralismo, dal soggettivismo e da un crescente secolarismo".

Ricordando che nel 2008 il Québec celebrerà il quarto centenario di fondazione ed ospiterà nello stesso anno il Congresso Eucaristico Internazionale, il Santo Padre ha invitato le diocesi della regione "ad un rinnovamento del significato e della pratica dell'Eucaristia mediante una riscoperta del ruolo essenziale che deve avere nella vita della Chiesa 'l'Eucaristia, dono di Dio per la vita del mondo'" ed ha ricordato che nei loro rapporti quinquennali i Vescovi hanno sottolineato "la notevole diminuzione della pratica religiosa nel corso degli ultimi anni, rilevando in particolare l'esiguo numero di giovani che partecipano alle assemblee eucaristiche".

"I fedeli" - ha detto il Papa - "devono essere convinti del carattere vitale della partecipazione regolare all'Assemblea domenicale, perché la loro fede possa accrescersi ed esprimersi in maniera coerente. In effetti, l'Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana, ci unisce e ci conforma al Figlio di Dio. Essa costruisce anche la Chiesa, la consolida nella sua unità di Corpo di Cristo; nessuna comunità cristiana può edificarsi se non ha la sua origine e il suo centro nella celebrazione eucaristica".

"Tuttavia, la diminuzione del numero di sacerdoti, che rende talvolta impossibile la celebrazione della messa domenicale in alcuni luoghi, richiama l'attenzione, in maniera preoccupante, sul posto della sacramentalità nella vita della Chiesa. Le esigenze dell'organizzazione pastorale non devono compromettere l'autenticità dell'ecclesiologia che vi si esprime. Il ruolo centrale del sacerdote che, 'in persona Christi capitis', insegna, santifica e governa la comunità, non deve essere minimizzato".

"L'importanza del ruolo dei laici" - ha proseguito il Pontefice - "dei quali apprezzo la generosità al servizio delle comunità cristiane, non deve mai occultare il ministero assolutamente insostituibile dei sacerdoti per la vita della Chiesa. Per cui il ministero sacerdotale non può essere affidato ad altre persone senza nuocere di fatto all'autenticità dell'essere stesso della Chiesa. Inoltre, come i giovani possono desiderare di diventare sacerdoti se il ruolo del ministero ordinato non è chiaramente definito e riconosciuto?".

Nonostante questi problemi "Occorre tuttavia rilevare come reale segno di speranza la sete di rinnovamento che si fa sentire fra i fedeli", ha detto il Papa sottolineando inoltre "l'impatto positivo" per i giovani canadesi della Giornata Mondiale della Gioventù di Toronto (2002) e della celebrazione dell'Anno dell'Eucaristia (2005) che ha permesso un risveglio spirituale ed un rinnovato interesse per l'adorazione eucaristica.

"'Se', come ha scritto Giovanni Paolo II - ha ricordato Benedetto XVI - "'nel nostro tempo il cristianesimo deve distinguersi soprattutto per 'l'arte della preghiera', come non sentire la necessità rinnovata di rimanere a lungo in conversazione spirituale, in adorazione silenziosa, in atteggiamento d'amore davanti al Cristo presente nel Santissimo Sacramento?'".

Successivamente il Papa ha ringraziato gli Istituti di Vita Consacrata del Canada "per l'impegno apostolico e spirituale dei loro membri" ed ha sottolineato che "La vita consacrata è un dono di Dio a beneficio di tutta la Chiesa e al servizio della vita del mondo. È dunque necessario che essa si sviluppi in una solida comunione ecclesiale". In merito Benedetto XVI ha invitato i consacrati ad "operare in rapporto sempre più stretto con i Pastori, accogliendo e diffondendo la dottrina della Chiesa nella sua integrità e integralità".

"Per voi e per tutta la comunità cristiana" - ha concluso il Pontefice - "è un dovere fondamentale trasmettere senza paura l'appello del Signore, suscitare vocazioni e accompagnare i giovani sulla via del discernimento e dell'impegno, nella gioia di darsi nel celibato. In questo spirito, occorre che voi prestiate attenzione alla catechesi offerta ai bambini e ai giovani, per permettere loro di conoscere nella verità il mistero cristiano ed accedere a Cristo. Al riguardo invito dunque la totalità della comunità cattolica del Québec a dedicare rinnovata attenzione al suo attaccamento alla verità dell'insegnamento della Chiesa, in ciò che concerne la teologia e la morale, due aspetti inseparabili dell'essere cristiani nel mondo".
AL/.../CANADA VIS 20060511 (720)
Copyright © VIS - Vatican Information Service