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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 5 maggio 2006

DICHIARAZIONE VISITA PRESIDENTE JOSÉ MANUEL BARROSO


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la dichiarazione che segue:

"Stamani, alle ore 11:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea. Questi era accompagnato dall'Ambasciatore Luis Ritto, Capo della Delegazione della Commissione Europea presso la F.A.O., dal Signor Jacques De Baenst, Capo del Protocollo della Commissione Europea, dai Signori Pedro Cymbron e Clara Martinez Alberola, membri del Gabinetto del Presidente, e dal Signor Johannes Laitenberger, portavoce della Commissione".

"In assenza dell'Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato, il Presidente Barroso si è quindi incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, accompagnato dalla Dottoressa María Isabel Tellería e da Monsignor Ettore Balestrero, Officiali della Segreteria di Stato".

"Nei colloqui, il Presidente Barroso si è soffermato sullo stato attuale dell'Unione Europea, sulle sfide che l'attendono e sulle sue prospettive future. Si è convenuto che, nonostante le ombre attualmente presenti, si può guardare con fiducia al processo di integrazione e di consolidamento delle istituzioni europee. Nel corso della conversazione ci si è soffermati in particolare sui presupposti ideali e sugli impegni di solidarietà, necessari affinché tale processo possa pervenire a traguardi stabili, come pure ul contributo che i cristiani possono offrire".
OP/VISITA BARROSO/NAVARRO-VALLS VIS 20060505 (230)

GRAZIE DEL PAPA PREZIOSO CONTRIBUTO GUARDIE SVIZZERE


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio privato, per recare il Suo saluto e la Sua Benedizione ai partecipanti alla grande "Marcia commemorativa", organizzata dalla Guardia Svizzera Pontificia in occasione del Quinto Centenario della fondazione del Corpo ad opera di Papa Giulio II nel 1506.

Un gruppo di Ex-Guardie, partite da Bellinzona, capitale del Canton Ticino, il 7 aprile scorso, ha percorso a piedi 720 chilometri seguendo lo stesso itinerario compiuto cinquecento anni orsono dai predecessori, lungo la Via Francigena, antica via di pellegrinaggi.

Giunti a Roma, le Guardie Svizzere hanno attraversato la città ed in Piazza del Popolo sono stati accolti dalle autorità del Comune di Roma. Dopo che l'Ex-Comandante Pius Segmüller, che ha guidato la Marcia commemorativa, ha consegnato la bandiera all'attuale Comandante Elmar Theodor Mäder, il corteo ha ripreso la marcia preceduto da un picchetto d'onore della Guardia attiva che ha interpretato brani musicali. Successivamente il corteo ha raggiunto Piazza San Pietro dove erano ad attenderli i rappresentanti delle Forze Armate Italiane e della Guardia Forestale che ha accompagnato le Guardie Svizzere nel percorso italiano.

Benedetto XVI ha recato il Suo saluto in tedesco, francese ed italiano ed ha ricordato brevemente l'itinerario seguito dai partecipanti alla Marcia, (Milano, Fidenza, Lucca, Siena e Acquapendente), e dai primi "Gwardiknechte", nome delle Guardie Svizzere nel Rinascimento.

"Ad accogliervi" - ha detto il Papa - "e a porgervi il suo saluto è il successore di Papa Giulio II, il cui nome è inscindibilmente legato al benemerito Corpo della Guardia Svizzera Pontificia. (...) Cari amici mi rallegro con voi per questa bella iniziativa che richiama alla nostra memoria il coraggio di quei 150 cittadini svizzeri che, con grande generosità, difesero fino alla morte la persona del Sommo Pontefice, scrivendo con il loro sacrificio una pagina importante della storia della Chiesa".

"Guardando ai cinque secoli trascorsi, rendiamo grazie a Dio per il bene compiuto dai vostri predecessori e per il prezioso contributo che la Guardia Svizzera Pontificia continua ad offrire alla Santa Sede ancora oggi".
AC/GUARDIE SVIZZERE/... VIS 20060505 (330)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli defunti nelle ultime settimane:

- Il Cardinale Raúl Francisco Primatesta, Arcivescovo emerito di Cordoba (Argentina), il 1° maggio, all'età di 87 anni.

- Il Vescovo Marcelino Correr, O.F.M.Cap., emerito di Carolina (Brasile), il 18 aprile, all'età di 74 anni.

- Il Vescovo Dominic J. Khumalo, O.M.I., già Ausiliare di Durban (Sud Africa), il 27 aprile, all'età di 88 anni.

- Il Vescovo Andrés María Rubio García, S.D.B., emerito di Mercedes (Uruguay), il 19 aprile, all'età di 81 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20060505 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Onorevole José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Eugène Tremblay, di Amos.

- Il Vescovo Vital Massé, di Mont-Laurier.

- Il Vescovo Dorylas Moreau, di Rouyn-Noranda.

- L'Arcivescovo André Gaumond, di Sherbrooke.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/.../... VIS 20060505 (100)

MOLTO APPREZZATO AIUTO DELLA "PAPAL FOUNDATION"


CITTA' DEL VATICANO, 5 MAG. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere in udienza i membri della "Papal Foundation", che ha sede negli Stati Uniti d'America, ha espresso il suo apprezzamento per l'aiuto prestato alla sua missione "di curare il gregge di Cristo in ogni angolo del mondo".

Il Papa ha sottolineato che: "Il frutto di quel dono dello Spirito si può distinguere chiaramente nell'assistenza che la Papal Foundation offre in nome di Cristo ai paesi in via di sviluppo, sotto forma di progetti di aiuto, sovvenzioni e borse di studio".

"Vi assicuro" - ha proseguito il Pontefice - "che il vostro amore per la Chiesa e la vostra dedizione alla pratica della carità cristiana è grandemente apprezzata. Mentre ci prepariamo a celebrare la grande effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, vi incoraggio a continuare nel vostro generoso impegno, così che la fiamma dell'amore divino possa continuare ad ardere con vigore nel cuore dei credenti ed ovunque".
AC/.../PAPAL FOUNDATION VIS 20060505 (170)

giovedì 4 maggio 2006

LA GUARDIA SVIZZERA CELEBRA V CENTENARIO FONDAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Con un concerto di musica popolare della Swiss Army Concert Band nell'Aula Paolo VI, sono cominciate nel pomeriggio di ieri le celebrazioni del Quinto Centenario di fondazione della Guardia Svizzera Pontificia.

Oggi pomeriggio alle 17:00, il Santo Padre Benedetto XVI si affaccerà alla finestra del suo studio privato per impartire la Benedizione alle 70 Ex-Guardie che partendo il 7 aprile da Bellinzona, capitale del Cantone Svizzero Ticino, hanno intrapreso una marcia commemorativa di 720 chilometri, lungo la via Francigena, -antica strada di pellegrinaggi - fino ad arrivare a Roma. Come 500 anni fa, le Guardie attraverseranno la città, dove saranno accolti dalle autorità del Comune di Roma in Piazza del Popolo e da lì marceranno fino a Piazza San Pietro.

Alle 21:00, nella Chiesa romana di Sant'Ignazio, i cori uniti della scuola cantonale di Olten e la Swiss Army Concert Band interpreteranno l'oratorio "Nicolas de Flue" del compositore svizzero Arthur Honegger, con testi di Denis de Rougemont.

Venerdì 5 maggio, alle 15:30, presso l'Auditorium di Via della Conciliazione, avrà luogo un incontro di tutti i membri dell'Associazione di Ex-Guardie svizzere, con i familiari e amici. Alle 19:00, nell'aula Paolo VI, il Coro dell'orchestra del Collegium Musicum e i solisti della Scuola Superiore di Musica di Lucerna, il Coro della Cattedrale di Friburgo e del Vokalensemble 80 del Cantone Schwitz, eseguiranno il "Carmen Saeculare" del Padre Theo Flury, O.S.B.

Sabato 6 maggio, giornata centrale delle celebrazioni del quinto centenario di fondazione, comincerà alle ore 8:30 con una Santa Messa festiva celebrata dal Santo Padre Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro. Successivamente sarà deposta una corona di fiori in Piazza dei Protomartiri Romani per ricordare le Guardie Svizzere cadute in difesa del Pontefice durante il Sacco di Roma (1527). Alle 16:30 si terrà eccezionalmente in Piazza San Pietro il giuramento delle nuove reclute e alle 23:00 si terrà uno spettacolo di fuochi d'artificio a Castel Sant'Angelo.

Infine, domenica 7 maggio, al termine del Regina Coeli, la Swiss Army Concert Band, terrà un concerto in Piazza San Pietro.
.../CELEBRAZIONI GUARDIA SVIZZERA/... VIS 20060504 (360)

DICHIARAZIONE RELATIVA ORDINAZIONI EPISCOPALI IN CINA


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

"Sono in grado di far conoscere la posizione della Santa Sede circa le ordinazioni episcopali dei sacerdoti Giuseppe Ma Yinglin e Giuseppe Liu Xinhong, che hanno avuto luogo, rispettivamente, domenica, 30 aprile scorso, a Kunming (provincia dello Yunnan) e mercoledì 3 maggio corrente, a Wuhu (provincia dell'Anhui).

"Il Santo Padre ha appreso le notizie con profondo dispiacere, poiché un atto così rilevante per la vita della Chiesa, com'è un'ordinazione episcopale, è stato compiuto in entrambi i casi senza rispettare le esigenze della comunione con il Papa".

"Si tratta di una grave ferita all'unità della Chiesa, per la quale, com'è noto, sono previste severe sanzioni canoniche (cfr. canone 1382 del Codice di Diritto Canonico)".

"Secondo le informazioni ricevute, Vescovi e sacerdoti sono stati sottoposti - da parte di organismi esterni alla Chiesa - a forti pressioni e a minacce, affinché prendessero parte a ordinazioni episcopali che, essendo prive del mandato pontificio, sono illegittime ed, inoltre, contrarie alla loro coscienza. Vari Presuli hanno opposto un rifiuto a simili pressioni, mentre alcuni non hanno potuto fare altro che subirle con grande sofferenza interiore. Episodi di questo genere producono lacerazioni non soltanto nella comunità cattolica ma anche all'interno stesso delle coscienze".

"Si è, quindi, di fronte a una grave violazione della libertà religiosa, nonostante che si sia cercato pretestuosamente di presentare le due ordinazioni episcopali come un atto doveroso per provvedere il Pastore a diocesi vacanti".

"La Santa Sede segue con attenzione il travagliato cammino della Chiesa cattolica in Cina e, pur consapevole di alcune peculiarità di tale cammino, pensava e sperava che simili episodi deplorevoli appartenessero ormai al passato".

"Essa considera ora suo preciso dovere dare voce alla sofferenza di tutta la Chiesa cattolica, in particolare a quella della comunità cattolica in Cina e specialmente a quella dei Vescovi e dei sacerdoti, che si vedono obbligati contro coscienza a compiere o a partecipare a ordinazioni episcopali, che né i candidati né i Vescovi consacranti vogliono effettuare senza avere ricevuto il mandato pontificio".

"Se corrisponde a verità la notizia secondo cui dovrebbero aver luogo altre ordinazioni episcopali secondo le medesime modalità, la Santa Sede ribadisce la necessità del rispetto della libertà della Chiesa e dell'autonomia delle sue istituzioni da qualsiasi ingerenza esterna, e si augura, perciò, vivamente che non vengano ripetuti tali inaccettabili atti di violenta e inammissibile costrizione".

"La Santa Sede ha, in varie occasioni, ribadito la propria disponibilità a un dialogo onesto e costruttivo con le componenti Autorità cinesi per trovare soluzioni, che soddisfino le legittime esigenze di entrambe le Parti".

"Iniziative come quelle sopra indicate non soltanto non favoriscono tale dialogo, ma creano anzi nuovi ostacoli contro di esso".
OP/ORDINAZIONI EPISCOPALI CINA/... VIS 20060504 (470)

CORDOGLIO DEL PAPA VITTIME DISASTRO AEREO MAR NERO


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un telegramma di cordoglio all'Arcivescovo Claudio Gugerotti, Nunzio Apostolico in Armenia, per le vittime dell'incidente sul Mar Nero che ha coinvolto un aereo delle Linee Aeree Armene e che è costato la vita a 113 persone.

"Informato del recente disastro aereo, sul Mar Nero, il Santo Padre si inchina davanti alle numerose vittime ed invoca su di esse la misericordia del Signore, chiedendo di accoglierle nel suo regno di pace. Il Papa mi incarica di esprimere la sua viva simpatia e l'assicurazione delle sue preghiere alle famiglie dei defunti, a tutte le persone provate da questa tragedia, alle autorità e a tutto il popolo armeno".
TGR/DISASTRO AEREO ARMENIA/GUGEROTTI VIS 20060504 (130)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Dodici Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Jean-Claude Turcotte, Arcivescovo di Montréal, con gli Ausiliari Vescovo Anthony Mancini, Vescovo Lionel Gendron, Vescovo André Gazaille e il Vescovo Jude Saint-Antoine, già Ausiliare.

- Il Vescovo Gilles Lussier, di Joliette.

- Il Vescovo Jacques Berthelet, C.S.V., di Saint-Jean-Longueuil, con l'Ausiliare Vescovo Louis Dicaire.

- Il Vescovo Gilles Cazabon, O.M.I., di Saint-Jérôme, con l'Ausiliare Vescovo Donald Lapointe.

- Il Vescovo Luc Cyr, di Valleyfield.

- L'Arcivescovo Bertrand Blanchet, di Rimouski.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva tre Presuli della Conferenza Episcopale del Canada-Québec, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Pierre Morissette, di Baie-Comeau.

- Il Vescovo Jean Gagnon, di Gaspé.

- L'Arcivescovo Roger Ébacher, di Gatineau.
AP:AL/.../... VIS 20060504 (170)

BUDDISTI E CRISTIANI AL SERVIZIO DELL'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 4 MAG. 2006 (VIS). Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, presieduto dal Cardinale Paul Poupard, che è anche Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha indirizzato, oggi, alle comunità buddiste di tutto il mondo, il tradizionale Messaggio per la festività di Vesakh 2006.

Nei Paesi di tradizione buddista Therevada (Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Laos e Myanmar), Vesakh, festività mobile, che commemora importanti avvenimenti della vita di Gautama Budda, si celebra il 14 maggio. Nei Paesi di tradizione buddista Mahayana (Cina, Giappone e Corea), questi avvenimenti si celebrano in giorni diversi.

Quest'anno il Messaggio è intitolato "Buddisti e cristiani al servizio dell'umanità" e parte da alcune riflessioni sulla natura dell'amore, argomento della prima Enciclica di Benedetto XVI, "Deus caritas est".

"Il Papa" - si legge nel Messaggio - "è convinto che questo termine, così frequentemente usato ma così spesso male interpretato, deve ritrovare il suo significato più autentico per divenire un faro per la vita di ogni giorno".

"Attraverso il nostro dialogo" - prosegue il testo - "noi abbiamo potuto apprezzare l'importanza che voi buddisti date all'amore verso il prossimo che si esprime nel concetto di 'Metta', un amore privo del desiderio di possesso ma volto ad aiutare gli altri. Esso viene considerato come un amore che è pronto a sacrificare i propri interessi a beneficio dell'umanità. (...) È davvero una benevolenza universale. Né si deve dimenticare l'altra virtù, 'Karuna', attraverso la quale si manifesta compassione amorevole verso tutti gli esseri viventi".

"In questo mondo, nel quale si usa e si abusa tanto della parola amore, non sarebbe utile se i buddisti ed i cristiani riscoprissero il suo significato originale a partire dalle proprie rispettive tradizioni e condividessero gli uni con gli altri ciò che hanno compreso? Sarebbe un incoraggiamento, per i seguaci di entrambe le tradizioni, a lavorare insieme per costruire delle relazioni basate sull'amore e sulla verità, a promuovere il reciproco rispetto, a portare avanti il dialogo ed un'ulteriore collaborazione a servizio dei bisognosi".
CON-DIR/BUDDISTI/VESAKH VIS 20060504 (340)

mercoledì 3 maggio 2006

TRADIZIONE È STORIA DELLO SPIRITO CHE AGISCE NELLA STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'Udienza Generale di oggi alla tradizione apostolica, "tema di grande rilievo per la vita della Chiesa". L'Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di 52.000 persone.

"Il Concilio Vaticano II ha rilevato, al riguardo, che la Tradizione è apostolica" - ha spiegato il Papa - "anzitutto nelle sue origini: 'Dio, con somma benignità dispose che quanto egli aveva rivelato per la salvezza di tutte le genti, rimanesse per sempre integro e venisse trasmesso a tutte le generazioni. Perciò Cristo Signore, nel quale trova compimento tutta la rivelazione del sommo Dio ordinò agli Apostoli di predicare a tutti, comunicando loro i doni divini, il Vangelo come fonte di ogni verità salutare e di ogni regola morale'".

"Capi dell'Israele escatologico, anch'essi dodici quante erano le tribù del popolo eletto, gli Apostoli continuano la 'raccolta' iniziata dal Signore, e lo fanno anzitutto trasmettendo fedelmente il dono ricevuto, la buona novella del Regno venuto agli uomini in Gesù Cristo. Il loro numero esprime non solo la continuità con la santa radice, l'Israele delle dodici tribù, ma anche la destinazione universale del loro ministero, apportatore di salvezza fino agli estremi confini della terra".

"La comunità" - ha proseguito il Pontefice - "nata dall'annuncio evangelico, si riconosce convocata dalla parola di coloro che per primi hanno fatto esperienza del Signore e da Lui sono stati inviati. Essa si di poter contare sulla guida dei Dodici, come anche su quelle di coloro che essi via via si associano come successori nel ministero della Parola e nel servizio alla comunione. Di conseguenza, la comunità si sente impegnata a trasmettere ad altri la 'lieta notizia' della presenza attuale del Signore".

"La Tradizione" - ha detto ancora il Santo Padre - "è dunque il Vangelo vivo, annunciato dagli Apostoli nella sua integrità (...) per opera loro la fede viene comunicata agli altri, fino a noi, fino alla fine del mondo. La Tradizione, pertanto, è la storia dello Spirito che agisce nella storia della Chiesa attraverso la mediazione degli Apostoli e dei loro successori, in fedele continuità con l'esperienza delle origini".

Citando il Vangelo di San Marco, Benedetto XVI ha spiegato che l'invio apostolico "implica un servizio pastorale ('fate discepole tutte le nazioni....'), liturgico ('battezzandole...') e profetico ('insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato'), garantito dalla vicinanza del Signore fino alla consumazione del tempo ('ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo')".

"Attraverso il ministero apostolico" - ha concluso il Pontefice - "è così Cristo stesso a raggiungere chi è chiamato alla fede. La distanza dei secoli è superata e il Risorto si offre vivo e operante per noi, nell'oggi della Chiesa e del mondo".
AG/TRADIZIONE APOSTOLICA/... VIS 20060503 (480)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Kananga (Repubblica Democratica del Congo), presentata dall'Arcivescovo Godefroy Mukeng'a Kalond, C.I.C.M., per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Andrea Mugione, Arcivescovo Metropolita di Benevento (superficie: 1.691; popolazione: 267.000; cattolici: 265.000; sacerdoti: 254; religiosi: 414; diaconi permanenti: 26), Italia. L'Arcivescovo Mugione, finora Arcivescovo Metropolita di Crotone-Santa Severina (Italia), succede all'Arcivescovo Serafino Sprovieri, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima arcidiocesi metropolitana, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Elói Róggia, S.A.C., Vescovo Prelato di Borba (superficie: 150.000; popolazione: 180.000; cattolici: 145.000; sacerdoti: 11; religiosi: 10), Brasile. Il Vescovo eletto è nato a Faxinal do Soturno (Brasile) nel 1942, ha emesso la prima professione religiosa nella Società dell'Apostolato Cattolico nel 1965 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971. Finora Parroco della Parrocchia São Vicente Pallotti, diocesi di Toledo (Brasile), il Vescovo Róggia succede al Vescovo José Afonso Ribeiro, T.O.R., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Prelatura, presentata per raggiunti limiti d'età.
RE:NER/.../... VIS 20060503 (200)

INCONTRO CULTURA CRISTIANA: RIDARE UN'ANIMA ALL'EUROPA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). "Ridare un'anima all'Europa" è il tema dell'Incontro Europeo di cultura cristiana, che si terrà a Vienna (Austria), dal 3 al 5 maggio, organizzato congiuntamente per la prima volta da un organismo della Santa Sede e dal Patriarcato di Mosca.

In occasione dell'Incontro, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire, a nome del Santo Padre, un Messaggio ai partecipanti nel quale sottolinea che: "La Chiesa, 'esperta in umanità', non cessa di ribadire che solo conservando e valorizzando appieno il patrimonio valoriale trasmesso dagli antenati, l'Europa, nel rispetto delle diverse tradizioni spirituali che la arricchiscono, può scrivere una nuova pagina della sua storia, rispettando la dignità dell'uomo e bandendo definitivamente abusi e violenze contro i diritti umani, perchè ciò ostacola gravemente lo sviluppo integrale delle Nazioni, inquina il cuore dell'uomo e lede grandemente l'onore del Creatore".

In un Comunicato reso pubblico ieri si legge: "Questo incontro, frutto della visita del Cardinale Poupard a Sua Santità Alessio II, Patriarca di Mosca, nel novembre 2004, è nato dalla comune preoccupazione fra i cristiani in Europa di far fronte all'attuale processo di perdita di identità del Continente, di riflettere sulle radici cristiane dell'Europa e di proporre con forza un progetto di futuro. La cultura si rivela così, secondo l'intuizione di Giovanni Paolo II nel fondare il Pontificio Consiglio della Cultura, un terreno comune di dialogo tra i cristiani di diverse confessioni".

L'Incontro, reso possibile dal sostegno della Fondazione 'Pro Oriente', che ha sede a Vienna, sarà co-presieduto dal Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e dal Metropolita Kirill, di Smolensk e Kaliningrad, Presidente del Dipartimento per i Rapporti Esteri del Patriarcato di Mosca. All'Incontro parteciperanno esperti di tutto il continente, laici e religiosi, scelti congiuntamente dai due organismi convocanti.

Fra i temi che saranno esaminati nei tre giorni dell'Incontro: Europa: le Chiese davanti alle sfide della globalizzazione e della modernità, delle sette e delle nuove forme di non credenza e di indifferenza religiosa; L'influenza dell'etica cristiana in politica, economia e nei mezzi di comunicazione; Il dialogo delle Chiese con le altre religioni e l'umanesimo delle culture secolarizzate.
CON-C/CULTURA CRISTIANA:EUROPA/POUPARD VIS 20060503 (370)

IL PAPA AFFIDA ALLE PREGHIERE DEI FEDELI VIAGGIO IN POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 MAG. 2006 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Papa si è rivolto ai pellegrini provenienti dalla Polonia, oggi particolarmente numerosi.

Benedetto XVI ha ricordato che "Sia per la Chiesa in Polonia, sia per tutta la nazione questo è un giorno specialmente solenne. La Chiesa celebra la solennità della Madre di Dio Regina della Polonia. Quest'anno ricorre il 350° anniversario da quando il re Jan Kazimierz Le assegnò questo titolo. Nello stesso tempo la nazione polacca commemora la ratifica, nel 1791, della Costituzione del Tre Maggio e legate ad essa grandi speranze per il rinnovamento della vita politica e sociale".

Infine il Santo Padre ha salutato "l'Episcopato Polacco radunato a Jasna Gora e tutti i fedeli. Affidando alla vostra preghiera i preparativi per l'ormai vicino mio pellegrinaggio in Polonia, vi benedico di cuore. Sia lodato Gesù Cristo!".
AG/REGINA POLONIA:JASNA GORA/... VIS 20060503 (170)

martedì 2 maggio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 29 APR. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto, questa mattina, in udienze separate:

- Il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

- Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.

- Il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

- Il Monsignore Massimo Camisasca, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo.

- Il Cardinale Giovanni Battiste Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20060502 (100)

IL PAPA RECITA ROSARIO SANTUARIO MADONNA DIVINO AMORE


CITTA' DEL VATICANO, 1 MAG. 2006 (VIS). Nel pomeriggio di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si è recato in visita al Santuario della Madonna del Divino Amore, a Castel di Leva a sud di Roma, dove ha guidato la recita del Rosario davanti all'immagine della Madonna del Divino Amore del vecchio Santuario. Successivamente ha visitato in forma privata il nuovo Santuario, consacrato da Papa Giovanni Paolo II nel 1999.

Rivolgendosi ai fedeli presenti, il Santo Padre ha espresso la sua gioia nel poter "rinnovare l'esperienza del mio amato Predecessore Giovanni Paolo II, che, esattamente 27 anni or sono, primo giorno del mese di maggio 1979, compì la sua prima visita da Pontefice a questo Santuario".

"Abbiamo recitato il Santo Rosario" - ha detto il Papa - "percorrendo i cinque misteri 'gaudiosi', che fanno passare davanti agli occhi del nostro cuore gli inizi della nostra salvezza, dal concepimento di Gesù per opera dello Spirito Santo nel grembo della Vergine Maria fino al ritrovamento di Lui, ormai dodicenne, nel Tempio".

Ricordando quanto scritto nell'Enciclica "Deus caritas est", che "Maria è una donna che ama", Benedetto XVI ha sottolineato che "Maria è il frutto e il segno dell'amore che Dio ha per noi, della sua tenerezza e della sua misericordia. Per questo, insieme ai nostri fratelli nella fede di ogni tempo e di ogni luogo, ci rivolgiamo a Lei nelle nostre necessità e speranze, nelle vicende liete e dolorose della vita. Il mio pensiero va in questo momento, con profonda partecipazione, alla famiglia dell'isola di Ischia, colpita dalla sciagura avvenuta ieri".

"Da qui, da questo Santuario del Divino Amore" - ha proseguito il Pontefice -"attendiamo dunque un forte aiuto e sostegno spirituale per la Diocesi di Roma per me suo Vescovo e per gli altri Vescovi miei collaboratori, per i sacerdoti, per le famiglie, per le vocazioni, per i poveri, i sofferenti, gli ammalati, per i bambini e per gli anziani, per tutta l'amata nazione italiana".

"Attendiamo specialmente l'energia interiore per adempiere il voto fatto dai romani il 4 giugno 1944, quando chiesero solennemente alla Madonna del Divino Amore che questa Città fosse preservata dagli orrori della guerra e furono esauditi: il voto e la promessa cioè di correggere e migliorare la propria condotta morale, per renderla più conforme a quella del Signore Gesù".

"Anche oggi c'è bisogno di conversione a Dio, a Dio Amore, perché il mondo sia liberato dalle guerre e dal terrorismo. Ce lo ricordano purtroppo le vittime, come i militari caduti giovedì scorso a Nassiriya, in Iraq, che affidiamo alla paterna intercessione di Maria, Regina della pace".

Al termine del discorso il Papa è rientrato in elicottero in Vaticano.
BXVI-VISITA/SANTUARIO DIVINO AMORE/... VIS 20060502 (460)

BEATIFICAZIONE DI TRE SACERDOTI IN ITALIA E IN INDIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2006 (VIS). Il Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano (Italia), ha presieduto questa mattina in Piazza Duomo a Milano, la cerimonia di Beatificazione dei sacerdoti Luigi Monza e Luigi Biraghi. Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, su incarico di Papa Benedetto XVI, ha dato lettura della formula di Beatificazione.

Come ha ricordato il Cardinale Tettamanzi durante la Messa, è la prima volta nella storia della Chiesa Ambrosiana, che si celebra un cerimonia di Beatificazione a Milano.

Il Padre Monza (1898-1954) fu imprigionato durante il regime fascista. Nel 1937 fondò l'Istituto Secolare Piccole Apostole della Carità, una comunità di consacrate che cercano di diffondere nella società la carità dei primi cristiani mediante la loro professione e il servizio apostolico e realizzano la loro specifica missione al servizio della vita mediante l'Opera denominata "Nostra Famiglia", istituzione dedicata ai bambini disabili in vari paesi del mondo.

Monsignor Biraghi (1801-1879) fu Direttore Spirituale del Seminario Maggiore di Milano. Realizzò un'intensa opera caritativa e di sostegno ai paesi di missione. Nel 1838 fondò l'Istituto Internazionale Suore di Santa Marcellina, dedite in numerosi paesi all'educazione cristiana della gioventù e alle missioni.

Il Cardinale Varkey Vithayathil, Arcivescovo di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi, ha presieduto oggi domenica la cerimonia di Beatificazione a Ramapuram (India), del sacerdote Augustine Thevarparampil (1891-1973). In questa città nacque "Kunjachan" (piccolo sacerdote) come era popolarmente conosciuto il nuovo Beato. Svolse la maggior parte del suo ministero sacerdotale nella sua parrocchia, la Chiesa di Sant'Agostino a Ramapuram, dove fu per più di quaranta anni uno dei tre sacerdoti assistenti. Battezzò più di cinquemila "dalits" o intoccabili, gli ultimi fra gli ultimi nel sistema delle caste in India, che chiamava sempre "miei figli".
.../BEATIFICAZIONI ITALIA:INDIA/... VIS 20060502 (300)

RISURREZIONE DI CRISTO DATO CENTRALE CRISTIANESIMO


CITTA' DEL VATICANO, 30 APR. 2006 (VIS). Alle 12:00 di questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Coeli con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

"Nel tempo pasquale la liturgia" - ha detto il Papa prima della recita della preghiera mariana - "ci offre molteplici stimoli per rinsaldare la nostra fede nel Cristo risorto. Nell'odierna III Domenica di Pasqua, ad esempio, San Luca narra come i due discepoli di Emmaus, dopo averlo riconosciuto, 'nello spezzare il pane', si recarono pieni di gioia a Gerusalemme per informare gli altri di quanto era loro accaduto".

"In questo e in altri racconti" - ha spiegato il Santo Padre - "si coglie un ripetuto invito a vincere l'incredulità e a credere nella risurrezione di Cristo, perché i suoi discepoli sono chiamati ad essere testimoni proprio di questo evento straordinario. La risurrezione di Cristo è il dato centrale del cristianesimo, verità fondamentale da riaffermare con vigore in ogni tempo, poiché negarla come in vario modo si è tentato di fare e si continua a fare o trasformarla in un avvenimento puramente spirituale, è vanificare la stessa nostra fede. 'Se Cristo non è risuscitato - afferma San Paolo - allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la nostra fede'".

"Nei giorni che seguirono la risurrezione del Signore, gli Apostoli restarono raccolti tra loro, confortati dalla presenza di Maria, e dopo l'Ascensione perseverarono insieme a Lei in orante attesa della Pentecoste. La Madonna fu per loro madre e maestra, ruolo che continua a svolgere verso i cristiani di tutti i tempi. Ogni anno, nel tempo pasquale, riviviamo più intensamente questa esperienza e forse proprio per questo la tradizione popolare ha consacrato a Maria il mese di maggio, che normalmente cade tra la Pasqua e la Pentecoste".

"A Maria" - ha concluso il Pontefice - "affidiamo le necessità della Chiesa e del mondo intero, specialmente in questo momento segnato da non poche ombre".
ANG/RISURREZIONE/... VIS 20060502 (340)

CONCLUSIONE PLENARIA PONTIFICIA ACCADEMIA SCIENZE SOCIALI


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2006 (VIS). Alle 11:30 di questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo una Conferenza Stampa a conclusione della XII Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, tenutasi in Vaticano, dal 28 aprile al 2 maggio, sul tema: "Gioventù che scompare? Solidarietà con i bambini ed i ragazzi in un'epoca turbolenta".

Nel corso della Conferenza, la Professoressa Mary Ann Glendon, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, ha spiegato che "Questo argomento fa parte di un progetto pluriennale dell'Accademia che esamina le vaste implicazioni dei cambiamenti demografici degli ultimi decenni" e che la discussione apre "una nuova possibilità per il magistero sociale della Chiesa, che fino ad oggi non si è ancora soffermato in maniera così esplicita sulla situazione dei giovani come invece lo ha fatto per esempio sull'occupazione o sulle donne o sui poveri".

La Plenaria, sempre nell'ambito del tema principale, ha affrontato, fra le altre questioni, l'oppressione e lo sfruttamento della popolazione infantile, il cosiddetto "inverno demografico", il vuoto spirituale che "impedisce agli ideali profondi di radicarsi". Si è parlato anche di come il secolo XX sia stato "il secolo dei bambini", per il gran numero di carte e trattati internazionali volti a proteggere i giovani.

"Nessuna società, nessuna cultura" - ha concluso la Professoressa Glendon - "possono permettersi di lasciare che la gioventù scompaia, perché con essa svanirebbero anche la vera speranza e i nobili ideali di ogni nazione".
OP/GIOVANI/GLENDON VIS 20060502 (250)

ORDINAZIONE 15 NUOVI SACERDOTI DOMENICA 7 MAGGIO


CITTA' DEL VATICANO, 2 MAG. 2006 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice annuncia che domenica prossima, 7 maggio, alle 9:00, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà la Santa Messa e conferirà l'Ordinazione presbiterale a 15 diaconi della Diocesi di Roma.
OCL/ORDINAZIONE SACERDOTALE/... VIS 20060502 (60)
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