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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 15 febbraio 2006

BENEDETTO XVI CONCLUDE LA CATECHESI DI GIOVANNI PAOLO II


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2006 (VIS). La catechesi dell'Udienza Generale di oggi, come ha ricordato Papa Benedetto, è stata l'ultima "del lungo itinerario intrapreso anni fa" dallo "indimenticabile Papa Giovanni Paolo II" che "aveva voluto percorrere nelle sue catechesi l'intera sequenza dei Salmi e dei Cantici che costituiscono il tessuto orante fondamentale della Liturgia delle Lodi e dei Vespri".

"Pervenuti ormai alla fine di questo pellegrinaggio testuale, simile a un viaggio nel giardino fiorito della lode, dell'invocazione, della preghiera e della contemplazione, lasciamo ora spazio a quel Cantico che idealmente suggella ogni celebrazione dei Vespri, il Magnificat".

"È un canto che rivela (...) la spiritualità (...) di quei fedeli che si riconoscevano 'poveri' non solo nel distacco da ogni idolatria della ricchezza e del potere, ma anche nell'umiltà profonda del cuore, spoglio dalla tentazione dell'orgoglio, aperto all'irruzione della grazia divina salvatrice".

Se la prima parte del Magnificat è "la celebrazione della grazia divina che ha fatto irruzione nel cuore e nell'esistenza di Maria, rendendola la Madre del Signore" - ha spiegato il Santo Padre, la testimonianza personale di Maria "non è solitaria e intimistica, perché la Vergine Madre è consapevole di avere una missione da compiere per l'umanità e la sua vicenda si inserisce all'interno della storia della salvezza".

Il secondo movimento del cantico mariano "ha una tonalità più corale, quasi che alla voce di Maria si associ quella dell'intera comunità dei fedeli che celebrano le scelte sorprendenti di Dio. Nell'originale greco del Vangelo di Luca abbiamo sette verbi all'aoristo, che indicano altrettante azioni che il Signore compie in modo permanente nella storia. (...) In questo settenario di opere divine è evidente lo 'stile' a cui il Signore della storia ispira il suo comportamento: egli si schiera dalla parte degli ultimi". Sant'Ambrogio commenta il testo del Magnificat con queste parole: "Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio; se, secondo la carne, una sola è la madre di Cristo, secondo la fede tutte le anime generano Cristo".

Prima dell'udienza, tenutasi nell'Aula Paolo VI, il Papa ha salutato nella Basilica di San Pietro un gruppo di studenti italiani e i partecipanti al pellegrinaggio promosso dalla Famiglia Religiosa "Frères de Saint-Jean"

Rivolgendosi agli studenti provenienti da varie parti d'Italia, Benedetto XVI ha menzionato la recente pubblicazione dell'Enciclica "Deus caritas est" nella quale ha voluto "ricordare che è l'amore di Dio la sorgente e il motivo della nostra vera gioia. Invito ciascuno di voi a comprendere ed accogliere sempre più questo Amore che cambia la vita e vi rende testimoni credibili del Vangelo".

Successivamente il Santo Padre ha invitato i partecipanti della Famiglia Religiosa "Frères de Saint-Jean", che celebra il trentesimo anniversario di fondazione, a considerare il loro pellegrinaggio come "un tempo di rinnovamento, preoccupandosi di verificare ciò che è stato vissuto per trarne tutti gli insegnamenti e per operare un discernimento sempre più profondo delle vocazioni che si presentano e delle missioni alle quali siete chiamati, in una collaborazione fiduciosa con i pastori delle Chiese locali".
AG/MAGNIFICAT/FRERES SAINT JEAN VIS 20060215 (520)

MESSAGGIO AI CUBANI: APRIRE IL CUORE A DIO E AL MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2006 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI indirizzato al Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino, Arcivescovo di San Cristóbal de La Habana e Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba, in occasione della celebrazione del XX anniversario dell'Incontro Nazionale Ecclesiale Cubano (ENEC).

Nel Messaggio, datato 2 febbraio, Festa della Presentazione del Signore, il Papa invia un affettuoso saluto ai Vescovi, ai sacerdoti, ai consacrati e ai laici di Cuba, esprimendo la sua "vicinanza spirituale per incoraggiare la loro missione evangelizzatrice".

In questo anniversario, Benedetto XVI invita a meditare in particolare le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nel corso della sua visita a Cuba nel 1998: "Che Cuba si apra al mondo e il mondo si apra a Cuba". Una apertura, scrive ancora Papa Benedetto, che implica il saper aprire il proprio cuore ed il proprio spirito alle cose di Dio; l'aprirsi reciprocamente, credendo e confidando gli uni negli altri, anche se sussistono differenze di mentalità e di credo; e infine l'aprirsi alle dimensioni del mondo, a prescindere dalle sfide, dalle capacità e, nello stesso tempo, dalle difficoltà".

"Solo partendo dallo sguardo di Dio, uno sguardo amoroso, si potrà arrivare alla verità di ogni persona, di ogni comunità e di quanti vivono in una medesima terra. Molto aiuta, nel cammino intrapreso, l'esperienza di preghiera di ogni cristiano, nel silenzio e nell'umiltà del lavoro quotidiano, nella fedeltà alla fede professata, nell'annuncio implicito o esplicito del Vangelo. E molto aiuterà anche" - conclude il Papa - "il profondo amore della maggioranza dei cubani alla Madre de la Caridad del Cobre, Patrona da sempre del Paese, che accompagna i suoi abitanti con tenerezza di madre".
MESS/INCONTRO NAZIONALE CHIESA/CUBA:ORTEGA VIS 20060215 (280)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 15 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, M. Afr., finora Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Nunzio Apostolico nella Repubblica Araba d'Egitto e Delegato presso l'Organizzazione della Lega degli Stati Arabi.
NN/.../FITZGERALD VIS 20060215 (50)

martedì 14 febbraio 2006

ASSEMBLEA GENERALE BRASILE CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani prenderà parte alla seduta inaugurale della Nona Assemblea Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra (CEC) che si terrà dal 14 al 23 febbraio a Porto Alegre (Brasile), sul tema: "Signore, nella tua Grazia, trasforma il mondo".

Un Comunicato reso pubblico oggi precisa che l'Assemblea è il più importante organo di governo del CEC e si convoca ogni sette anni. Vi prenderanno parte 3.000 partecipanti, che includono oltre 700 delegati ufficiali in rappresentanza delle 340 Chiese e Comunità ecclesiali affiliate all'organismo di Ginevra, delle Chiese che non sono membro del CEC e di organizzazioni ad esso associate.

Il programma prevede una preghiera in comune ed un gruppo ristretto di riflessione biblica all'inizio di ogni giornata, che comporterà tre sessioni plenarie e si concluderà con una preghiera serale in comune. Uno dei principali compiti dell'Assemblea sarà la nomina dei membri del nuovo Comitato Centrale incaricato di realizzare le attività del CEC fino alla prossima Assemblea nel 2013.

Il Vescovo Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, guiderà la Delegazione cattolica ufficiale che consta di 18 membri con funzione di osservatori, e comprende tra l'altro rappresentanti della Curia Romana, di Conferenze Episcopali, Superiori religiosi, movimenti laicali.

La Chiesa cattolica, conclude il Comunicato, non è membro del CEC, ma collabora in vari modi con l'organismo e con la sua Commissione Fede e Costituzione, che ha il compito di continuare la ricerca dell'unità dei cristiani, promuovendo lo studio e la riflessione in comune di argomenti sui quali essi permangono a tutt'oggi divisi, come ad esempio l'ecclesiologia. "Il Gruppo Misto di Lavoro", istituito nel 1965, costituisce la principale struttura di coordinamento delle relazioni tra la Chiesa cattolica ed il CEC.
CON-UC/ASSEMBLEA CEC/BRASILE VIS 20060214 (310)

INIZIATIVE V CENTENARIO DEI MUSEI VATICANI


CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ed il Professor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani, hanno presentato questa mattina presso la Sala Stampa della Santa Sede, le iniziative per il V Centenario dei Musei Vaticani.

"Si tratta di una ricorrenza" - ha detto il Cardinale Szoka - "non convenzionale e neanche meramente simbolica che si riallaccia all'occasionale ma felice scoperta del gruppo marmoreo del Laocoonte, avvenuta nel 1506. Essa vuole ricondurre ad unità una storia secolare di cultura e di arte che i Pontefici Romani promossero con costanza e competenza, raccogliendo le opere del passato per preservarle dall'oblio e dalla distruzione e per destinarle alle generazioni successive".

Il Cardinale Szoka ha precisato che i Musei Vaticani, che ogni anno attirano quattro milioni di visitatori, "custodi di un'eredità secolare non solo materiale, sono ben consapevoli del loro dovere di conservare e trasmettere nel modo migliore alle future generazioni queste espressioni del genio, della vita, del pensiero e della spiritualità del passato e continueranno a farlo, senza sottrarsi alle sfide del tempo presente, con la perseveranza e la convinzione di sempre".

Il Professor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani, ha illustrato una serie di iniziative che nel corso del 2006 commemoreranno il quinto centenario dei musei.

La commemorazione si aprirà ufficialmente venerdì 17 febbraio, con la celebrazione nella Cappella Sistina di una Santa Messa di ringraziamento celebrata dal Cardinale Edmund C. Szoka, alla quale parteciperà tutto il personale dei Musei Vaticani.

Nel corso della prima metà dell'anno saranno inaugurati i rinnovati allestimenti di due importanti Musei che esemplificano l'impegno dei Pontefici Romani nella promozione dell'evangelizzazione attraverso il linguaggio dell'arte. Il primo ad aprire le manifestazioni sarà il Museo Cristiano istituto da Papa Benedetto XIV fra il 1756 e il 1757 al fine di raccogliere i diversi nuclei di oggetti che, nel corso della prima metà del Settecento, erano confluiti in Vaticano, con la finalità di "promuovere lo splendore di Roma e di affermare la verità della religione cristiana". A partire dal 16 marzo sarà presentato un nuovo allestimento che riproporrà al pubblico i celeberrimi rinvenimenti di provenienza catacombale riuniti per contesti di provenienza ed esposti nelle splendide vetrine decorate sulla sommità dai busti di ventiquattro Cardinali Bibliotecari.

Il 20 giugno si apriranno le Sezioni Cina, Giappone, Corea, Tibet e Mongolia del Museo Missionario Etnologico fondato nel 1926 da Papa Pio XI, allestito fino al 1963 nel Palazzo Apostolico Lateranense quando per volere del Beato Giovanni XXIII venne trasferito in Vaticano. Il Museo fu aperto al pubblico dieci anni dopo sotto il Pontificato di Papa Paolo VI e presenta le culture e le pratiche religiose dei paesi extra europei ed i loro contatti con il Cristianesimo.

Dopo un restauro completo, il 27 aprile saranno presentati il restauro dei dipinti murali realizzati dal Pinturicchio e dalla sua bottega nella Sala dei Misteri dell'Appartamento Borgia. Sulle lunette della Sala dei Misteri sono rappresentati gli episodi della Vita di Cristo e di Maria, mentre nel registro inferiore delle pareti sono state recuperate le decorazioni, rimaste per oltre trent'anni oscurate dalle pesanti tappezzerie.

In autunno avrà luogo la presentazione del nuovo settore della necropoli romana lungo la Via Triumphalis riportato alla luce tre anni or sono durante la costruzione del nuovo parcheggio in Vaticano. Saranno visitabili circa trenta edifici sepolcrali ed una settantina di sepolture singole, tombe che vanno dalla fine del I secolo A.C. a tutto il III secolo D.C.

Chiuderanno le celebrazioni la mostra sul "Laocoonte alle origini dei Musei Vaticani" ed un Convegno internazionale dedicato al tema del museo come identità, essenza e ruolo nella società odierna.
.../MUSEI VATICANI/SZOKA:BURANELLI VIS 20060214 (620)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha confermato Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, "donec aliter provideatur", il Cardinale Camillo Ruini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma.

- Ha nominato Difensore del Vincolo presso il Tribunale della Rota Romana, il Reverendo Don Alessandro Perego, del clero della Diocesi di Roma.
NA/.../RUINI:PEREGO VIS 20060214 (60)

SOLIDA COLLABORAZIONE CON IL CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE

CITTA' DEL VATICANO, 14 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio al Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani in occasione della IX Assemblea Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra in corso a Porto Alegre (Brasile), dal 14 al 23 febbraio.

Nel testo, redatto in inglese, il Santo Padre scrive: "Consapevoli della nostra comune fede battesimale nel Dio uno e Trino, la Chiesa Cattolica ed il Consiglio Ecumenico delle Chiese cercano modi di collaborare sempre più efficacemente nella missione di testimoniare l'amore divino di Dio. Dopo quaranta anni di proficua cooperazione, intendiamo continuare questo promettente percorso di speranza, mentre intensifichiamo i nostri sforzi per arrivare a quel giorno quando i cristiani saranno uniti nel proclamare il messaggio di salvezza del Vangelo".

Papa Benedetto conclude il Messaggio assicurando la sua vicinanza spirituale ai partecipanti all'Assemblea e riaffermando "l'intento della Chiesa Cattolica a proseguire una solida collaborazione con il Consiglio Ecumenico delle Chiese".
MESS/CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE/KASPER VIS 20060214 (180)

lunedì 13 febbraio 2006

RIUNIONE DEL PAPA CON I CARDINALI E I CAPI DICASTERO

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2006 (VIS). Alle 10:30 di questa mattina, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha presieduto una riunione con i Cardinali e i Capi Dicastero della Curia Romana.
.../RIUNIONE CARDINALI:CAPI DICASTERO/... VIS 20060213 (50)

CRISTO È IL VERO "MEDICO" DELL'UMANITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 12 FEB. 2006 (VIS). La Giornata Mondiale del Malata, celebrata l'11 febbraio, Memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, è stato il tema principale delle meditazioni del Santo Padre Benedetto XVI che hanno preceduto la recita dell'Angelus con le migliaia di pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

"La malattia" - ha detto il Papa - "è un tratto tipico della condizione umana, al punto che può diventare una realistica matafora, come Sant'Agostino ben esprime in una sua preghiera: 'Abbi pietà di me, Signore! Vedi: non ti nascondo le mie ferite. Tu sei il medico, io sono il malato' (...) Cristo è il vero 'medico' dell'umanità, che il Padre celeste ha mandato nel mondo per guarire l'uomo, segnato nel corpo e nello spirito dal peccato e dalla sue conseguenze".

Successivamente il Papa ha parlato del Vangelo di San Marco che si legge in queste domeniche e che presenta Gesù che, all'inizio del suo ministero pubblico, "si dedica completamente alla predicazione e alla guarigione dei malati nei villaggi della Galilea. Gli innumerevoli segni prodigiosi che egli compie sugli infermi confermano la 'buona notizia' del Regno di Dio".

Nel Vangelo di oggi, che narra la guarigione di un lebbroso "esprime con grande efficacia l'intensità del rapporto tra Dio e l'uomo. (...) Vediamo qui come concentrata tutta la storia della salvezza; quel gesto di Gesù, che stende la mano e tocca il corpo piagato della persona che lo invoca, manifesta perfettamente la volontà di Dio di risanare la sua creatura decaduta, restituendole la vita 'in abbondanza', la vita eterna, piena, felice. Cristo è 'la mano' di Dio tesa all'umanità, perché possa uscire dalle sabbie mobili della malattia e della morte, rialzarsi in piedi sulla salda roccia dell'amore divino".

"Vorrei oggi affidare a Maria 'Salus infirmorum' tutti i malati" - ha concluso il Pontefice - "specialmente quelli che, in ogni parte del mondo, oltre alla mancanza della salute, soffrono anche la solitudine, la miseria e l'emarginazione".

Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha ricordato che in questi giorni si è aperta a Torino la XX edizione dei Giochi Olimpici Invernali ed ha affermato: "Auguro che questa bella competizione sportiva si svolga all'insegna dei valori olimpici della lealtà, della gioia e della fraternità, recando così un contributo alla pace tra i popoli".

Infine il Papa ha ricordato il 75° anniversario dell'inaugurazione della Radio Vaticana, il 12 febbraio, e il "primo Radio messaggio al mondo del Papa Pio XI, che aveva dato incarico allo scienziato Guglielmo Marconi di costruire la stazione radiofonica del Vaticano. Con lo strumento della radio, e poi della televisione, il messaggio del Vangelo e le parole dei Papi hanno potuto raggiungere più rapidamente e facilmente tutte le genti".
ANG/MALATI:GIOCHI OLIMPICI:RADIO VATICANA VIS 20060213 (460)

VIVERE ANCHE LA MALATTIA SECONDO LA DIGNITÀ UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 11 FEB. 2006 (VIS). Alle 16:30 di oggi, Festa della Beata Maria Vergine di Lourdes, il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, ha celebrato la Santa Messa per gli ammalati e i pellegrini dell'U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Italiani) e dell'Opera Romana Pellegrinaggi, in occasione della XIV Giornata Mondiale del Malato.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre Benedetto XVI si è recato nella Basilica Vaticana per benedire i malati e rivolgere loro un discorso.

"Presso la Grotta di Massabielle" - ha ricordato il Papa - "la Vergine ha manifestato la tenerezza di Dio per i sofferenti. (...) Presentandosi a Bernardetta come l'Immacolata Concezione, Maria Santissima è venuta a ricordare al mondo moderno, che rischiava di dimenticarlo, il primato della Grazia divina, più forte del peccato e della morte".

Successivamente il Santo Padre ha fatto riferimento al Congresso promosso dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ad Adelaide (Australia), il 9 e 10 febbraio, sul tema. "Salute mentale e dignità umana".

"La persona umana" - ha affermato Papa Benedetto - "è un tutt'uno, e le diverse dimensioni si possono e si devono distinguere, ma non separare. Così anche la Chiesa si propone sempre di considerare le persone come tali, e questa concezione qualifica le istituzioni sanitarie cattoliche, come pure lo stile degli operatori sanitari in esse impegnati".

"Penso in modo particolare" - ha detto ancora il Santo Padre - "alle famiglie che hanno al proprio interno una persona malata di mente e vivono la fatica e i diversi problemi che ciò comporta. Ci sentiamo vicini a tutte queste situazioni, con la preghiera e con le innumerevoli iniziative che la Comunità ecclesiale pone in atto in ogni parte del mondo, specialmente là dove la legislazione è carente, dove le strutture pubbliche sono insufficienti, e dove calamità naturali o, purtroppo, guerre e conflitti armati producono gravi traumi psichici nelle persone".

"A tutti i medici, gli infermieri e gli altri operatori sanitari, a tutti i volontari impegnati in questo campo, vorrei oggi consegnare simbolicamente l'Enciclica 'Dues caritas est', con l'augurio che l'amore di Dio sia sempre vivo nei loro cuori, così da animare il loro lavoro quotidiano, i progetti, le iniziative, e soprattutto i loro rapporti con le persone malate. Agendo in nome della carità e nello stile della carità voi, cari amici, offrite il vostro prezioso contributo anche all'evangelizzazione, perché l'annuncio del Vangelo ha bisogno di segni coerenti che lo confermino. E questi segni parlano il linguaggio dell'amore universale, un linguaggio comprensibile da tutti".

Il Papa ha concluso il suo discorso con queste parole: "Sia Maria a tenere desta la nostra speranza, perché, fedeli all'insegnamento di Cristo, rinnoviamo l'impegno di sollevare i fratelli nelle loro infermità. Il Signore faccia sì che nessuno nel momento del bisogno sia solo e abbandonato, ma, al contrario, possa vivere, anche la malattia, secondo la dignità umana".
AC/GIORNATA MONDIALE MALATO/... VIS 20060213 (500)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 13 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo Edmundo Ponziano Valenzuela Mellid, S.D.B., Vicario Apostolico di Chaco Paraguayo (superficie: 96.030; popolazione: 18.200; cattolici: 18.000; sacerdoti: 5; religiosi: 8), Paraguay. Il Vescovo eletto, finora Missionario in Angola, è nato nel 1944 a Villarrica del Espiritu Santo (Paraguay), ha emesso la professione perpetua nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.

Sabato 11 febbraio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Tadeusz Bronakowski, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Lomza (superficie: 11.500, popolazione: 573.647; cattolici: 567.035; sacerdoti: 476; religiosi: 213), Polonia. Il Vescovo eletto, finora Docente di Diritto Canonico presso il Seminario Maggiore e Vice-Cancelliere della Curia Diocesana, è nato a Augustów (Polonia), nel 1959 ed è stato ordinato sacerdote nel 1984. Il Vescovo Bronakowski succede al Vescovo Tadeusz Józef Zawistowski, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Reverendo Lionel Gendron, P.S.S., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Montréal (superficie: 1.399; popolazione: 2.340.928; cattolici: 1.590.150; sacerdoti: 1.283; religiosi: 5.881; diaconi permanenti: 103), Canada. Il Vescovo eletto, finora Superiore della Provincia Canadese dei Preti di "Saint-Sulpice", è nato a Saint-Quintin (Canada) nel 1944 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969.

- Ha nominato il Reverendo André Gazaille, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Montréal (superficie: 1.399; popolazione: 2.340.928; cattolici: 1.590.150; sacerdoti: 1.283; religiosi: 5.881; diaconi permanenti: 103), Canada. Il Vescovo eletto, finora Parroco delle Parrocchie "Saints-Martyrs-Canadiens", "Visitation de la-Bienheureuse-Vierge-Marie" e "Saint-Antoine-Marie-Claret", è nato a Montréal (Canada) nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.

- Ha nominato il Reverendo Peter Joseph Hundt, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Toronto (superficie: 13.000; popolazione: 5.043.085; cattolici: 1.363.657; sacerdoti: 811; religiosi: 1.178; diaconi permanenti: 96), Canada. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Holy Cross" in Georgetown (Canada), è nato ad Hanover (Canada) nel 1956 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Ha nominato il Reverendo Aloísio Jorge Pena Vitral, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Belo Horizonte (superficie: 7.240; popolazione: 4.216.719; cattolici: 3.162.539; sacerdoti: 572; religiosi: 2.252), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Nossa Senhora das Dores", è nato a Rio de Janeiro (Brasile), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1986.

- Ha nominato il Reverendo Joaquim Giovanni Mol Guimarães, Vescovo Ausiliare di Belo Horizonte (superficie: 7.240; popolazione: 4.216.719; cattolici: 3.162.539; sacerdoti: 572; religiosi: 2.252), Brasile. Il Vescovo eletto, finora Parroco della Parrocchia "Santa Maria Mãe de Deus" e Vice-Rettore della Pontificia Università Cattolica di Minas Gerais, è nato a Ponte Nova (Brasile) nel 1960, ha emesso la professione solenne nei Salesiani nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1988.
NEA:RE/.../... VIS 20060213 (450)

venerdì 10 febbraio 2006

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Miloslav Vlk, Arcivescovo di Praga (Repubblica Ceca).

- Il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna (Austria).

Due Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Faustin Ngabu, di Goma.

- Il Vescovo Pierre-Célestin Tshitoko Mamba, Vescovo eletto di Luebo.
AP:AL/.../... VIS 20060210 (70)

RAFFORZARE LA LOTTA CONTRO LA POVERTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2006 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alla 44a Sessione della Commissione per lo Sviluppo Sociale del Consiglio Economico e Sociale dell'O.N.U. (ECOSOC), riunita per esaminare i risultati del Primo Decennio del progetto di Eliminazione della Povertà nel mondo, negli anni dal 1997 al 2006.

Il Nunzio ha dapprima precisato che sebbene la percentuale della popolazione mondiale che vive in condizioni di povertà estrema, sia calata, fra il 1981 e il 2001, dal 40 al 21 per cento, "ancora sono numerose le nazioni e le popolazioni che vivono in condizioni di povertà estrema".

"Nonostante (...) i progressi incoraggianti compiuti per ridurre la povertà in diversi paesi asiatici" - ha proseguito l'Arcivescovo Migliore - "il quadro globale è molto diversificato, con l'Africa sub-sahariana dove il progresso nella riduzione della povertà è scarso o addirittura nullo negli anni '90. Se continuano queste tendenze, solo otto paesi africani dimezzeranno la povertà estrema per il 2015. (...) Il numero di africani che vive attualmente con meno di un dollaro al giorno è quasi raddoppiato dal 1980, passando da 165 milioni a 315 milioni".

L'Osservatore Permanente della Santa Sede ha lanciato un appello alla comunità internazionale a raddoppiare gli sforzi per eliminare la povertà concentrandosi su tre obiettivi fra loro collegati: "migliorare le condizioni del commercio; raddoppiare gli aiuti allo sviluppo e potenziare la riduzione del debito".

"L'esperienza di alcuni paesi in via di sviluppo, particolarmente in Asia, rendono chiaro che la rapida riduzione della povertà non può verificarsi senza una crescita economica sostenibile nella quale i poveri condividano equamente i benefici. Di conseguenza occorre incoraggiare ed assistere i responsabili dei paesi in via di sviluppo a mettere a punto politiche che consentano alle loro nazioni di realizzare indici più alti di crescita economica rispetto a quelli realizzati a partire dall'anno 2000".

L'Arcivescovo Migliore ha concluso il suo intervento ribadendo che la Santa Sede ritiene che l'ECOSOC ricopra un ruolo chiave nell'analisi dei progressi nel conseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) nei paesi più poveri ed ha posto l'accento sulla necessità che tale analisi si compia con scadenza annuale, nell'approssimarsi del 2015, data prefissata per la riduzione della metà dei livelli di povertà nel mondo.
DELSS/DECADE ELIMINAZIONE POVERTÀ/MIGLIORE VIS 20060210 (400)

IN GESÙ CRISTO RISIEDE COMPIMENTO OGNI ASPIRAZIONE UMANA


CITTA' DEL VATICANO, 10 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ricordato che la Congregazione è chiamata "a favorire e richiamare proprio la centralità della fede cattolica, nella sua autentica espressione".

Il Papa ha ribadito che "Quando si affievolisce la percezione di questa centralità, anche il tessuto della vita ecclesiale perde la sua originale vivacità e si logora, decadendo in uno sterile attivismo o riducendosi a scaltrezza politica dal sapore mondano. Se la verità della fede è invece posta con semplicità e decisione al centro dell'esistenza cristiana, la vita dell'uomo viene innervata e ravvivata da un amore che non conosce soste né confini".

"Gesù Cristo" - ha proseguito il Pontefice - "è la Verità fatta Persona, che attira a sé il mondo. La luce irradiata da Gesù è splendore di verità. Ogni altra verità è un frammento della Verità che Egli è ed a Lui rimanda. Gesù è la stella polare della libertà umana: senza di Lui essa perde il suo orientamento, poiché senza la conoscenza della verità la libertà si snatura, si isola e si riduce a sterile arbitrio".

Benedetto XVI ha sottolineato che Gesù Cristo "attira a sé il cuore di ogni uomo, lo dilata e lo colma di gioia. Solo la verità è infatti capace di invadere la mente e di farla gioire compiutamente. È questa gioia che allarga le dimensioni dell'animo umano, risollevandolo dalle angustie dell'egoismo e rendendolo capace di amore autentico".

"L'amore alla verità" - ha detto ancora il Santo Padre - "ispira ed orienta anche l'approccio cristiano al mondo contemporaneo e l'impegno evangelizzatore della Chiesa. (...) I grandi progressi del sapere scientifico, cui abbiamo assistito nel secolo scorso, hanno aiutato a comprendere meglio il mistero della creazione. (...) I progressi della scienza tuttavia sono stati a volte così rapidi da rendere assai complesso riconoscere come essi siano compatibili con la verità rivelata da Dio sull'uomo e sul mondo. Talora, alcune affermazioni del sapere scientifico sono state addirittura contrapposte a tali verità. (...) È perciò di vitale importanza ogni studio che si proponga di approfondire la conoscenza delle verità scoperte dalla ragione, nella certezza che non vi è 'competitività alcuna tra la ragione e la fede".

Il Papa ha ribadito ancora che: "Il dialogo fra fede e ragione, religione e scienza, offre non solo la possibilità di mostrare all'uomo di oggi, in modo più efficace e convincente, la ragionevolezza della fede in Dio, ma altresì di mostrare che in Gesù Cristo risiede il compimento definitivo di ogni autentica aspirazione umana. In questo senso, un serio sforzo evangelizzatore non può ignorare gli interrogativi che sorgono anche dalle odierne scoperte scientifiche ed istanze filosofiche".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso sottolineando che "il servizio alla pienezza della fede" prestato dai Membri e dai Consultori della Congregazione "è un servizio alla verità e perciò alla gioia, una gioia che proviene dalle profondità del cuore (...). Da questo punto di vista, il vostro ministero dottrinale, in modo appropriato, può essere definito 'pastorale'. Il vostro servizio è infatti un servizio alla piena diffusione della luce di Dio nel mondo!".
AC/FEDE:RAGIONE:VERITÀ/CDF VIS 20060210 (540)

giovedì 9 febbraio 2006

IL SANTO PADRE ACCETTA L'INVITO A RECARSI IN TURCHIA

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Confermo che il Presidente della Turchia Ahmet Necdet Sezer ha invitato Sua Santità Benedetto XVI a compiere una visita ufficiale in quella Nazione nei giorni 28-30 novembre 2006".

"Il Santo Padre ha accettato l'invito. Si stanno definendo le modalità del Viaggio".
OP/VIAGGIO TURCHIA/NAVARRO-VALLS:SEZER VIS 20060209 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Sacerdote Franz Scharl, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Vienna (superficie: 9.000; popolazione: 2.423.466; cattolici: 1.360.433; sacerdoti: 1.172; religiosi: 2.540; diaconi permanenti: 145), Austria. Il Vescovo eletto è nato a Oberndorf (Austria) nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Dal 2000 è stato Parroco della Parrocchia "Risurrezione di Cristo" a Vienna e dal 2001 è stato anche Decano del Decanato "Wien 4/5".
NEA/.../SCHARL VIS 20060209 (80)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- La Signora Laura Bush, Consorte del Presidente degli Stati Uniti d'America, e Seguito.

- Il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana con il Vescovo Giuseppe Betori, Segretario Generale della medesima Conferenza.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20060209 (120)

INIZIATIVE PER IL V CENTENARIO DEI MUSEI VATICANI

CITTA' DEL VATICANO, 9 FEB. 2006 (VIS). Martedì 14 febbraio, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione delle iniziative per celebrare il V Centenario dei Musei Vaticani. Alla Conferenza Stampa interverranno il Cardinale Edmund Casimir Szoka, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ed il Dottor Francesco Buranelli, Direttore dei Musei Vaticani.
OP/CENTENARIO MUSEI VATICANI/SZOKA VIS 20060209 (80)

mercoledì 8 febbraio 2006

SACRIFICIO DON ANDREA INCORAGGI DIALOGO INTERRELIGIOSO


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2006 (VIS). Al termine dell'Udienza Generale di oggi, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato Don Andrea Santoro, il sacerdote italiano assassinato domenica scorsa a Trebisonda (Turchia) mentre era raccolto in preghiera nella Chiesa dove aveva appena terminato di celebrare la Santa Messa.

Il Papa ha detto: "Il sacrificio della vita" di Don Andrea "contribuisca alla causa del dialogo fra le religioni e della pace tra i popoli". Dopo un lungo applauso levatosi dagli 8.000 pellegrini presenti nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre ha aggiunto: "Il Signore accolga l'anima di questo silenzioso e coraggioso servitore del Vangelo".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha quindi informato di aver ricevuto proprio ieri sera "una bella lettera" di Don Andrea, scritta il 31 gennaio scorso, insieme alla piccola comunità cristiana della parrocchia Sancta Maria in Trebisonda. "È una commovente testimonianza di amore e di adesione a Cristo e alla Sua Chiesa. Ma è soprattutto lo specchio della sua anima sacerdotale e del suo impegno per i piccoli".

Insieme a quella di Don Andrea, il Papa ha ricevuto anche una lettera delle donne della parrocchia di Trebisonda, nella quale, ha precisato, "mi invitano ad andare". Anche in questo scritto, ha concluso il Santo Padre, c'è una testimonianza "di zelo e di amore per Cristo".
AG/SACERDOTE ASSASSINATO/TURCHIA:SANTORO VIS 20060208 (230)

REGALITÀ DI DIO NEL CHINARSI CREATURE FRAGILI E INDIFESE


CITTA' DEL VATICANO, 8 FEB. 2006 (VIS). Tema della catechesi per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato la seconda sezione del Salmo 144: "Il tuo regno è un regno eterno".

"Il Salmista punta la sua attenzione" - ha detto il Santo Padre - "sull'amore che il Signore riserva in modo particolare al povero e al debole. La regalità divina non è, quindi, distaccata e altezzosa, come a volte può accadere nell'esercizio del potere umano. Dio esprime la sua regalità nel chinarsi sulle creature più fragili e indifese".

Dio, ha continuato Papa Benedetto, "è prima di tutto un padre che 'sostiene quelli che vacillano' e fa rialzare coloro che sono caduti nella polvere dell'umiliazione. Gli esseri viventi sono, in conseguenza, tesi verso il Signore quasi come mendicanti affamati ed Egli offre, come un genitore premuroso, il cibo a loro necessario per vivere".

Benedetto XVI ha segnalato che il Salmista "invoca" il Signore nella preghiera fiduciosa, lo "cerca" nella vita "con cuore sincero", "teme" il suo Dio, rispettandone la volontà e obbedendo alla sua parola, ma sopratutto lo "ama", certo di essere accolto sotto il manto della sua protezione e della sua intimità".

"L'ultima parola del Salmista è, allora, quella con cui aveva aperto il suo inno: è un invito a lodare e a benedire il Signore e il suo 'nome', ossia la sua persona vivente e santa che opera e salva nel mondo e nella storia. (...) È una sorta di canto perenne che si deve levare dalla terra al cielo, è la celebrazione comunitaria dell'amore universale di Dio, sorgente di pace, gioia e salvezza".

Al termine della catechesi, il Papa, ricordando l'asceta Barsanufio di Gaza, morto attorno alla metà del VI secolo, che consigliava ad un discepolo di chiedere aiuto al Signore di fronte alle tentazioni, con la certezza di essere ascoltati dal Signore, ha aggiunto a braccio: "Ciò vale anche per noi; davanti alle nostre difficoltà e problemi dobbiamo invocare il Signore, chiedergli aiuto, con la certezza che ci ascolterà, senza scoraggiarci, sapendo che in questo modo raggiungeremo la meta: Gesù, il Signore".
AG/SALMO 144/... VIS 20060208 (360)
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