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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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lunedì 5 dicembre 2005

DICHIARAZIONE DIRETTORE SALA STAMPA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione:

"Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza questa mattina il Presidente dell'Autorità Palestinese Mahmud Abbas, e Seguito".

"Nel corso del cordiale colloquio si è passata in rassegna la situazione del Medio Oriente. In particolare è stata sottolineata l'esigenza di integrare nel processo di pace tutte le componenti del popolo palestinese. Si è parlato anche delle difficoltà dei cattolici in Palestina e del loro contributo alla società palestinese".

"Successivamente il Presidente Abbas ha incontrato anche il Segretario di Stato Cardinale Angelo Sodano".
OP/PRESIDENTE AUTORITÀ PALESTINESE/ABBAS VIS 20051205 (120)

ANNUNCIARE VANGELO FAMIGLIA CAMMINO DI REALIZZAZIONE


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti all'incontro dei Presidenti delle Commissioni Episcopali per la Famiglia e la Vita dell'America Latina, promosso dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, il cui Presidente è il Cardinale Alfonso López Trujillo.

Ricordando la sollecitudine per la famiglia sempre dimostrata da Giovanni Paolo II, Papa Benedetto ha affermato: "Anche io assumo la medesima preoccupazione che riguarda in gran misura il futuro della Chiesa e dei popoli".

"Il vostro dovere di Pastori" - ha proseguito il Pontefice - "è di presentare in tutta la sua ricchezza il valore straordinario del matrimonio che, come istituzione naturale, è 'patrimonio dell'umanità'. D'altra parte, la sua elevazione all'altissima dignità di sacramento deve essere contemplata con gratitudine e stupore, come già ho espresso recentemente nell'affermare che: 'il valore di sacramento che il matrimonio assume in Cristo significa, pertanto, che il dono della creazione fu elevato a grazia di redenzione. La grazia di Cristo non arriva dall'esterno alla natura umana, non le fa violenza, ma la libera e la restaura, precisamente l'eleva molto al di là dei suoi limiti".

"L'amore e l'offerta totale degli sposi, con le sue note peculiari di esclusività, fedeltà, permanenza nel tempo e apertura alla vita, è alla base di questa comunità di vita e di amore che è il matrimonio. Oggi è importante annunciare con rinnovato entusiasmo che il vangelo della famiglia è un cammino di realizzazione umana e spirituale, con la certezza che il Signore è sempre presente con la sua grazia".

Successivamente il Santo Padre Benedetto XVI ha spiegato che "anche nell'ambito della vita stanno sorgendo nuove impostazioni che sottopongono a giudizio questo diritto fondamentale. Di conseguenza, si facilita l'eliminazione dell'embrione o il suo uso arbitrario in nome del progresso della scienza che, nel non riconoscere i suoi limiti e nel non accettare tutti i principi morali che permettono di salvaguardare la dignità della persona, si converte in una minaccia per l'essere umano".

Il Papa ha affermato che: "In America Latina, come in tante parti, i figli hanno il diritto di nascere e crescere in seno ad una famiglia fondata sul matrimonio. (...) Per questo è necessario aiutare tutte le persone a prendere coscienza del male intrinseco del crimine dell'aborto che, nell'attentare contro la vita umana nel suo inizio, è anche un'aggressione contro la stessa società. Per cui i politici e i legislatori, come servitori del bene sociale, hanno il dovere di difendere il diritto fondamentale alla vita, frutto dell'amore di Dio".

"È indubbio che per l'azione pastorale, in una materia tanto delicata e complessa, nella quale intervengono diverse discipline e si trattano questioni tanto fondamentali, si richiede una accurata preparazione degli agenti pastorali nelle Diocesi. (...) In quanto ai laici, soprattutto coloro che dedicano le loro energie a questo servizio delle famiglie, hanno bisogno di una valida ed elevata formazione che li aiuti a testimoniare la grandezza e il valore permanente del matrimonio nella società attuale".

Infine il Papa ha ricordato che il prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie si terrà a Valencia (Spagna), sul tema: "La trasmissione della fede nella famiglia".
AC/FAMIGLIA E VITA/LOPEZ TRUJILLO VIS 20051203 (540)

L'ARCIVESCOVO DZIWISZ INVITA IL PAPA IN POLONIA


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il secondo gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale di Polonia, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel suo discorso il Papa ha ricordato che "uno dei primi interventi del mio grande Predecessore" Giovanni Paolo II fu il tema della nuova evangelizzazione. "Sotto la sua guida siamo entrati in questo nuovo millennio del cristianesimo, prendendo coscienza della costante attualità della sua esortazione ad una nuova evangelizzazione".

Ribadendo che "il primo responsabile per l'opera dell'evangelizzazione è il Vescovo", il Papa ha sottolineato il suo dovere di prestare "particolare attenzione alla qualità della formazione" nei seminari, tenendo presente "non soltanto la preparazione intellettuale dei futuri sacerdoti per i loro futuri compiti, ma anche la loro formazione spirituale ed emotiva". In merito il Papa ha esortato i Vescovi a porre in atto le indicazioni contenute nel documento della Congregazione per l'Educazione Cattolica riguardo all'ammissione dei candidati agli Ordini sacri, di recente pubblicazione.

"È importante che il processo di formazione intellettuale e spirituale non termini con il seminario. È necessaria una costante formazione sacerdotale. (...) So che nelle diocesi polacche (...) vengono organizzati dei corsi, giorni di ritiro, esercizi spirituali ed altri incontri, durante i quali i sacerdoti possono condividere i loro problemi e i loro successi pastorali".

Invitando i Vescovi ad ascoltare attentamente e ad aiutare nelle difficoltà i presbiteri, Benedetto XVI ha reso grazie a Dio per le numerose vocazioni in Polonia ed ha esortato i Vescovi con queste parole: "Vi prego di incoraggiare i vostri presbiteri ad intraprendere il servizio missionario, oppure l'impegno pastorale nei Paesi dove c'è scarsità di clero".

"La diversità dei carismi e dei servizi" - ha proseguito il Pontefice - "che compiono i religiosi e le religiose, oppure i membri degli istituti laici di vita consacrata, è una grande ricchezza della Chiesa. (...) Vi incoraggio molto, Fratelli, a circondare della vostra premura le comunità religiose femminili, che si trovano nella vostre diocesi. Le suore che assumono svariati servizi nella Chiesa, meritano sommo rispetto, e il loro lavoro deve essere riconosciuto ed opportunamente apprezzato. Non devono essere private di un adeguato sostegno spirituale e di possibilità di sviluppo intellettuale e di crescita nella fede. In modo particolare vi raccomando di prendere a cuore le sorti degli Ordini contemplativi".

Riguardo al laicato, il Papa ha affermato che: "Uno dei principali scopi dell'attività del laicato è il rinnovamento morale della società, che non può essere superficiale, parziale ed immediato. (...) Compito specifico del laicato è la partecipazione alla vita pubblica e a quella politica. (...) La Chiesa non si identifica con nessun partito, con nessuna comunità politica né con un sistema politico, ricorda invece sempre che i laici impegnati nella vita politica devono dare una coraggiosa e leggibile testimonianza dei valori cristiani, che vanno affermati e difesi nel caso che siano minacciati. Lo faranno pubblicamente, sia nei dibattiti di carattere politico che nei mass media".

"Il dialogo condotto dal laicato cattolico a livello di questioni politiche si dimostrerà efficace e servirà il bene comune quando alla base ci saranno: l'amore della verità, lo spirito di servizio e la solidarietà nell'impegno a favore del bene comune".

Nelle parole di saluto rivolte al Papa a nome di tutti i Vescovi, l'Arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz, ha detto: "A nome di tutti i Vescovi qui presenti voglio esprimere sentimenti di rispetto, di filiale devozione e di benevolenza. C'è poi, un altro motivo per il quale vogliamo esprimerLe i nostri ringraziamenti in questa occasione: è la Sua adesione alla persona e all'opera del Servo di Dio Giovanni Paolo II. Prima di tutto vogliamo dirLe grazie per la Sua discreta, competente e fedele collaborazione in tutto lo svolgersi del suo Pontificato, così ricco e significativo. Possiamo solamente immaginarci quanto fosse prezioso per Giovanni Paolo il Suo saggio consiglio sia nelle più difficili questioni teologiche, sia anche in quelle legate alla vita quotidiana della Chiesa universale. La ringraziamo per la delicatezza, con la quale ha accompagnato il Suo caro Predecessore negli ultimi giorni di agonia e per quanto ha testimoniato come Decano del Collegio Cardinalizio durante i solenni funerali. E non possiamo dimenticare il Suo continuo ritornare all'insegnamento e all'esempio di Giovanni Paolo II nei Suoi discorsi e nelle azioni pastorali. E come non ringraziare per la decisione di Vostra Santità di abbreviare i tempi dell'inizio del processo di beatificazione del nostro amato Papa. Grazie, Santità!".

"Questo popolo è ansioso di accoglierLa. Tutti aspettiamo la Sua venuta nel nostro Paese e la visita alla chiesa che La ama e La sostiene con la costante preghiera. Può essere certo di questi sentimenti. Come sa, l'amato Papa Giovanni Paolo II non ha cercato di legare la gente a se stesso, ma sempre al Successore di Pietro. La nostra gente ha colto questo concetto con prontezza. Non cessa di amare il compianto Papa, ma ugualmente ama Colui che Gli succede. Mi sento in dovere di comunicarLe che sono stati soprattutto i giovani a chiederci di dire a Vostra Santità che loro vorrebbero tanto incontrarLa durante il Suo viaggio in Polonia. Sarei onorato se tale incontro potesse svolgersi a Cracovia".
AL/.../POLONIA VIS 20051205 (830)

PROMUOVERE RIFLESSIONE RAPPORTO MUSICA SACRA E LITURGIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2005 (VIS). In occasione della giornata di studio sulla musica sacra, promossa dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che si tiene oggi in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato un Messaggio al Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione.

Nel Messaggio, datato 1° dicembre, il Papa scrive: "Il Convegno intende corrispondere alla volontà del venerato Papa Giovanni Paolo II, il quale, nel Chirografo emanato in occasione del centenario del 'motu proprio' 'Tra le sollecitudini', ha chiesto a codesto Dicastero di intensificare l'attenzione al settore della musica sacra liturgica. Facendo mia l'istanza dell'amato Predecessore, desidero incoraggiare i cultori della musica sacra a proseguire su tale cammino. È importante stimolare, come è intenzione anche del presente Simposio, la riflessione e il confronto sul rapporto tra musica e liturgia, sempre vigilando sulla prassi e sulle sperimentazioni, in costante intesa e collaborazione con le Conferenze Episcopali delle varie Nazioni".

Il Santo Padre conclude il Messaggio con l'invio della Benedizione Apostolica a tutti i partecipanti al Convegno.
MESS/GIORNATA MUSICA SACRA/ARINZE VIS 20051205 (190)

LIBERTÀ RELIGIOSA LONTANA ESSERE OVUNQUE ASSICURATA


CITTA' DEL VATICANO, 4 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Papa si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico per recitare l'Angelus con le migliaia di persone riunite in Piazza San Pietro.

"In questo tempo di Avvento" - ha detto il Santo Padre - "la Comunità ecclesiale, mentre si prepara a celebrare il grande mistero dell'Incarnazione, è invitata a riscoprire e approfondire la propria relazione personale con Dio. (...) Dio attende una risposta d'amore. In questi giorni la liturgia ci presenta come modello perfetto di tale risposta la Vergine Maria, che giovedì prossimo 8 dicembre contempleremo nel mistero dell'Immacolata Concezione".

"La Vergine" - ha sottolineato il Santo Padre - "è esempio per il credente che vive nella ricerca di Dio. A questo tema, come pure al rapporto tra verità e libertà, il Concilio Vaticano II ha dedicato un'attenta riflessione": la Dichiarazione "Dignitatis humanae", sulla libertà religiosa.

Questo diritto umano fondamentale, ha detto Papa Benedetto, "deriva dalla singolare dignità dell'uomo che, fra tutte le creature di questa terra, è l'unica in grado di stabilire una relazione libera e consapevole con il suo Creatore".

"Il Vaticano II" - ha proseguito il Pontefice - "riafferma così la dottrina tradizionale cattolica per cui l'uomo, in quanto creatura spirituale, può conoscere la verità e, quindi, ha il dovere e il diritto di cercarla. Posto questo fondamento, il Concilio insiste ampiamente sulla libertà religiosa, che deve essere garantita sia ai singoli che alle comunità, nel rispetto delle legittime esigenze dell'ordine pubblico".

Il Papa ha sottolineato che questo insegnamento conciliare, dopo quaranta anni "resta ancora di grande attualità. Infatti la libertà religiosa è ben lontana dall'essere ovunque effettivamente assicurata: in alcuni casi essa è negata per motivi religiosi o ideologici; altre volte, pur riconosciuta sulla carta, viene ostacolata nei fatti dal potere politico oppure, in maniera più subdola, dal predominio culturale dell'agnosticismo e del relativismo"

"Preghiamo" - ha concluso il Papa - "perché ogni uomo possa realizzare pienamente la vocazione religiosa che porta inscritta nel proprio essere".

Al termine della recita dell'Angelus, il Papa Benedetto XVI ha ricordato che il 9 dicembre prossimo ricorre il trentesimo anniversario della Dichiarazione sui diritti delle persone disabili, proclamata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. "In questa occasione" - ha detto il Papa - "invito tutti ad adoperarsi a favore dell'inserimento delle persone disabili nella società, nel mondo del lavoro, ma anche nella comunità cristiana, ricordando che tutta la vita umana è degna di rispetto e deve essere protetta dal momento del concepimento fino alla fine naturale. Assicuro il mio sostegno e la mia preghiera a tutti coloro che si dedicano a questo immenso compito".
ANG/LIBERTÀ RELIGIOSA/... VIS 20051205 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 3 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Paul Kenjiro Koriyama, Vescovo di Kagoshima (superficie: 9.133; popolazione: 1.773.000; cattolici: 9.287; sacerdoti: 46; religiosi: 187), Giappone. Il Vescovo eletto, finora Parroco a Shibushi, è nato nel 1942 ad Amamioshima (Giappone) ed è stato ordinato sacerdote nel 1972. Succede al Vescovo Paul Shinichi Itonaga, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Padre Juan de Dios Hernández Ruiz, S.I., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di San Cristóbal de La Habana (superficie: 7.542; popolazione: 3.900.000; cattolici: 2.800.000; sacerdoti: 111; religiosi: 427; diaconi permanenti: 23), Cuba. Il Vescovo eletto, finora Direttore del Centro di Spiritualità "Pedro Arrupe" è nato a Holguín (Cuba), nel 1948, ha emesso i voti solenni nella Compagnia di Gesù nel 1985 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976.
NER:RE/.../KORIYAMA:HERNÁNDEZ VIS 20051203 (160)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco e Seguito.

- Il Cardinale Alfons Maria Stickler, Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa.

- Sua Eminenza Damaskinos Papandreou, Metropolita di Adrianoupolis.

Sabato 3 dicembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Mahmud Abbas, Presidente dell'Autorità Palestinese e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale della Polonia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Kazimierz Górny, di Rzeszów, con l'Ausiliare Vescovo Edward Eugeniusz Bialoglowski.

- Il Vescovo Jan Srutwa, di Zamosc-Lubaczów, con l'Ausiliare Vescovo Mariusz Leszczynski.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20051205 (120)

PRESA POSSESSO TITOLO DEL CARDINALE AGUSTONI


CITTA' DEL VATICANO, 5 DIC. 2005 (VIS). L'ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica che il giorno 11 dicembre 2005, III domenica d'Avvento, alle ore 10:00, il Cardinale Gilberto Agustoni, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, prenderà possesso del Titolo dei Santi Urbano e Lorenzo a Prima Porta, Diaconia elevata 'pro hac vice' a Titolo presbiterale, Vicolo di Prima Porta, 6.
OP/POSSESSO CARDINALIZIO/AGUSTONI VIS 20051205 (80)

venerdì 2 dicembre 2005

IL PAPA ASSISTE PRIMA PREDICA PER L'AVVENTO


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina, nella Cappella "Redemptoris Mater", in Vaticano, il Papa ha assistito alla Prima Predica per l'Avvento, tenuta come di consueto, dal Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia.

Il tema della meditazione di quest'anno è: "Noi predichiamo Cristo Gesù Signore" (2 Corinti 4,5). La fede in Cristo oggi". Le prossime prediche di Avvento si terranno i prossimi venerdì 9, 16 e 23 dicembre.
.../PREDICHE AVVENTO/CANTALAMESSA VIS 20051202 (80)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli deceduti nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Bernard Bududira, di Bururi (Burundi), il 19 novembre, all'età di 71 anni.

- Il Vescovo Luis Gabriel Cuara Méndez, di Veracruz (Messico), il 20 novembre, all'età di 66 anni.

- Il Vescovo Jean-Claude Hertzog, Ausiliare di Bordeaux (Francia), il 24 novembre, all'età di 70 anni.

- Il Vescovo James McLoughlin, emerito di Galway and Kilmacduagh (Irlanda), il 25 novembre, all'età di 76 anni.

- Il Vescovo José Rolando Gustavo Prévost Godard, P.M.E., già Vicario Apostolico di Pucallpa (Perù), il 13 novembre, all'età di 91 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20051202 (110)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Reverendo José Rafael Quirós Quirós, Vescovo di Limón (superficie: 10.835; popolazione: 446.912; cattolici: 348.591; sacerdoti: 36; religiosi: 52), Costa Rica. Il Vescovo eletto, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di San José de Costa Rica (Costa Rica), è nato a Llano Grande (Colombia), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NER/.../QUIRÓS VIS 20051202 (70)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 2 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate diciotto Presuli della Conferenza Episcopale della Polonia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Alfons Nossol, Vescovo di Opole, con gli Ausiliari Vescovo Jan Kopiec e Vescovo Pawel Stobrawa.

- Il Vescovo Tadeusz Rakoczy, di Bielsko-Zywiec, con l'Ausiliare Vescovo Janusz Edmund Zimniak.

- Il Vescovo Kazimierz Ryczan, di Kielce, con gli Ausiliari Vescovo Marian Florczyk e Vescovo Kazimierz Gurda.

- Il Vescovo Wiktor Skworc, di Tarnów, con l'Ausiliare Vescovo Stanislaw Budzik.

- L'Arcivescovo Wladyslaw Ziólek, di Lódz, con gli Ausiliari Vescovo Adam Lepa e Vescovo Ireneusz Józef Pekalski.

- Il Vescovo Andrzej Dziuba, di Lowicz, con l'Ausiliare Vescovo Józef Zawitkowski e con il Vescovo emerito Alojzy Orszulik, S.A.C.

- L'Arcivescovo Józef Michalik, di Przemysl dei Latini, con l'Ausiliare Vescovo Adam Szal.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario del medesimo Dicastero.
AL:AP/.../... VIS 20051202 (170)

giovedì 1 dicembre 2005

I DIRITTI UMANI SONO UNIVERSALI, INVIOLABILI E INALIENABILI


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Commissione Teologia Internazionale, presieduta per la prima volta dall'Arcivescovo William Joseph Levada, che in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede è anche Presidente della Commissione.

Il Santo Padre ha fatto riferimento ai temi oggetto di studio dalla Sessione Plenaria: "quello della sorte dei bambini morti senza battesimo nel contesto della volontà salvifica universale di Dio, della mediazione unica di Gesù Cristo e della sacramentalità della Chiesa, e quello della legge morale naturale. Quest'ultimo argomento è di speciale rilevanza per comprendere il fondamento dei diritti radicati nella natura della persona e, come tali, derivanti dalla volontà stessa di Dio creatore".

"Anteriori a qualsiasi legge positiva degli Stati" - ha proseguito il Pontefice - "essi sono universali, inviolabili e inalienabili, e da tutti quindi devono essere riconosciuti come tali, specialmente dalle autorità civili, chiamate a promuoverne e garantirne il rispetto. Sebbene nella cultura odierna il concetto di 'natura umana' sembri essersi smarrito, rimane il fatto che i diritti umani non sono comprensibili senza presupporre che l'uomo, nel suo stesso essere, sia portatore di valori e di norme da riscoprire e riaffermare, e non da inventare o imporre in modo soggettivo e arbitrario".

Benedetto XVI ha affermato che: "In questo punto il dialogo col mondo laico è di grande importanza: deve apparire con evidenza, che la negazione di un fondamento ontologico dei valori essenziali della vita umana finisce inevitabilmente nel positivismo e fa dipendere il diritto dalle correnti di pensiero dominanti in una società, pervertendo così il diritto in uno strumento del potere invece di subordinare il potere al diritto".

"Non di minore importanza" - ha commentato il Santo Padre - è "lo statuto e il metodo della teologia cattolica. (...) Il lavoro del teologo deve, pertanto, svolgersi in comunione con il Magistero vivo della Chiesa e sotto la sua autorità. Considerare la teologia un affare privato del teologo significa misconoscerne la stessa natura. Soltanto all'interno della comunità ecclesiale nella comunione con i legittimi Pastori della Chiesa, ha senso il lavoro teologico che richiede certamente la competenza scientifica, ma anche e soprattutto lo spirito di fede e l'umiltà di chi sa che il Dio vivo e vero, oggetto della sua riflessione, oltrepassa infinitamente le capacità umane".

"Qui si potrebbe obiettare" - ha detto infine il Papa - "ma una teologia così definita è ancora scienza, e in conformità con la nostra ragione? Sì - razionalità, scientificità e pensare nella comunione della Chiesa non solo non si escludono, ma vanno insieme. Lo Spirito Santo introduce la Chiesa nella pienezza della verità, la Chiesa è in servizio della verità e la sua guida è educazione alla verità".
AC/LEGGE MORALE NATURALE/LEVADA VIS 20051201 (470)

IL PAPA: ADOPERARSI IN TUTTI MODI PER LA PACE


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto le Lettere Credenziali di undici nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede. Dopo aver salutato ogni Ambasciatore singolarmente, il Papa ha consegnato a ciascun diplomatico un Messaggio scritto relativo alla situazione civile e religiosa del Paese rappresentato.

I nuovi Ambasciatori sono: Signor Ali Abeid A. Karume (Tanzania); Signor Madan Kumar Bhattarai (Nepal); Signor Pekka Ojanen (Finlandia); Signor Gilbert Ramez Chagoury (Santa Lucia); Signor Francisco A. Soler (El Salvador); Signor Sten Erik Malmborg Lilholt (Danimarca); Signora Konji Sebati (Sud Africa); Signor Idriss Jazaïry (Algeria); Signor Petros Tseggai Asghedom (Eritrea); Signor Félix Kodjo Sagbo (Togo) e Signor Antoni Morell Mora (Principato di Andorra).

Nel suo discorso in lingua francese al gruppo dei nuovi Ambasciatori, il Santo Padre ha detto: "Da tutte le parti del mondo giungono informazioni riguardanti conflitti. Vorrei questa mattina lanciare un nuovo appello affinché i Responsabili delle Nazioni e tutti gli uomini di buona volontà si diano la mano per far cessare la violenza, che sfigura l'umanità e che ipoteca la crescita dei popoli e la speranza di numerose popolazioni. Senza l'impegno di tutti a fare la pace, a creare un clima di pacificazione ed uno spirito di riconciliazione a tutti i livelli della vita sociale, a cominciare dalla famiglia, non sarà possibile progredire sulla via di una società pacificata".

"In questa prospettiva" - ha proseguito il Pontefice - "per uno sviluppo sempre più armonioso dei popoli, è importante dedicare speciale attenzione ai giovani, dando alle famiglie e alle differenti strutture educative i mezzi per formare ed educare i giovani, trasmettere loro i valori spirituali, morali e sociali essenziali, preparandoli così ad un avvenire migliore ed a una vera consapevolezza del loro ruolo nella società e degli atteggiamenti che essi devono adottare per servire il bene comune e per essere attenti a tutti".

"È una delle vie essenziali" - ha sottolineato il Santo Padre - "perché a lungo termine, il mondo esca dall'ingranaggio della violenza. Da parte sua la Chiesa cattolica, presente in tutti i continenti, non cessa di apportare il suo contributo, promuovendo numerose opere educative e formando il senso religioso degli individui, che non può che far accrescere in ciascuno il senso della fraternità e della solidarietà".

"Formulo voti affinché tutti gli uomini del nostro tempo si impegnino a favore della pace e della riconciliazione in tutti i continenti, poiché non è sufficiente decidere la pace per conseguirla, occorre adoperarsi in tutti i modi sul piano concreto, a tutti i livelli della società, per arrivare alla pace".

Nel discorso all'Ambasciatore di Santa Lucia, il Santo Padre ha ricordato l'impegno della Chiesa Cattolica nella lotta "contro il commercio e l'uso di droghe" ed ha affermato che: "La volontà di sventare la pericolosa minaccia al tessuto della società, che alimenta il crimine e la violenza (...) esige una precisa volontà politica, la cooperazione internazionale ed il sostegno di tutta la comunità".

All'Ambasciatore di El Salvador, il Papa ha detto che la missione religiosa dei pastori della Nazione "non li esime dal promuovere un dialogo nazionale fra i responsabili della vita sociale" e che "i progressi sociali non si perseguono applicando unicamente i necessari mezzi tecnici, ma promuovendo anche riforme che abbiano un fondamento umano e morale e che tengano presente una considerazione etica della persona, della famiglia e della società".

La collaborazione nell'ambito dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso sono stati i temi centrali del Messaggio del Papa ai nuovi Ambasciatori di Finlandia e Danimarca. Benedetto XVI ha ricordato l'impegno di promuovere l'ecumenismo assunto all'inizio del suo Pontificato ed ha espresso l'auspicio che il dialogo con la Chiesa Luterana sia proficuo.

Nel Messaggio all'Ambasciatore di Algeria, il quale, nel suo indirizzo rivolto al Papa, aveva fatto riferimento alle gravi violenze che hanno colpito la Nazione negli ultimi anni, Benedetto XVI scrive: "Per difendere il valore sacro della persona umana e promuovere il rispetto dell'altro e la libertà religiosa, è dunque necessario inculcare nelle giovani generazioni lo spirito di riconciliazione e di giustizia".

Il Santo Padre ha assicurato al rappresentante diplomatico dell'Eritrea "la vicinanza della Chiesa ai rifugiati e ai profughi, non solo attraverso la sua presenza pastorale e il suo aiuto materiale, ma anche con il suo impegno nella difesa della dignità umana".
CD/CREDENZIALI/... VIS 20051201 (720)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Undici Presuli della Conferenza Episcopale della Polonia, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Damian Zimon, di Katowice, con gli Ausiliari Vescovo Gerard Bernacki e Vescovo Piotr Libera.

- Il Vescovo Jan Walenty Wieczorek, di Gliwice, con l'Ausiliare Gerard Alfons Kusz.

- L'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, di Kraków, con l'Arcivescovo emerito Cardinale Franciszek Macharski e con gli Ausiliari Vescovo Jan Szkodon, Vescovo Jan Zajac e Vescovo Józef Guzdek.

- Il Vescovo Tadeusz Pieronek, già Ausiliare di Sosnowiec.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Roger Etchégaray, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AL:AP/.../... VIS 20051201 (120)

8 DICEMBRE SANTA MESSA NELLA BASILICA DI SAN PIETRO


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). Un Comunicato dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, annuncia che l'8 dicembre prossimo Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria e 40° anniversario della Conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Santo Padre Benedetto XVI celebrerà la Santa Messa alle ore 9:30 nella Basilica Vaticana.
OCL/MESSA IMMACOLATA:CONCILIO/... VIS 20051201 (70)

INTENZIONI APOSTOLATO PREGHIERA MESE DI DICEMBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI per il mese di dicembre è la seguente: "Perché si diffonda una comprensione sempre più piena della dignità dell'uomo e della donna secondo il progetto del Creatore".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché sulla terra la ricerca di Dio e la sete della Verità conducano ogni essere umano all'incontro con il Signore".
BXVI-INTENZIONI PREGHIERA/DICEMBRE/… VIS 20051201 (80)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 DIC. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Guarda (Portogallo), presentata dal Vescovo António dos Santos, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede il Vescovo Manuel da Rocha Felício, finora Coadiutore della medesima sede.

- Ha nominato il Sacerdote George J. Rassas, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Chicago (superficie: 3.653; popolazione: 6.104.000; cattolici: 2.442.000; sacerdoti: 1.781; religiosi: 3.953; diaconi permanenti: 632), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1942, è stato ordinato sacerdote nel 1968 e, dal 2004 era Vicario Generale della medesima Arcidiocesi.

- Ha nominato Teologo della Casa Pontificia il Padre Wojciech Giertych, dell'Ordine dei Frati Predicatori, Membro del Consiglio Generale dell'Ordine, Professore di Teologia morale presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino in Roma e nello 'Studium' della Provincia domenicana di Polonia in Cracovia.
RE:NEA:NA/.../... VIS 20051201 (160)

mercoledì 30 novembre 2005

DIO ARBITRO ULTIMO DELLA STORIA


CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2005 (VIS). Più di 23.000 persone hanno partecipato questa mattina in Piazza San Pietro all'Udienza Generale del mercoledì, nella quale il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi al Salmo 136,1-6 "Sui fiumi di Babilonia".

"In questo primo mercoledì di Avvento, tempo liturgico di silenzio, vigilanza e preghiera in preparazione al Natale" - ha detto il Santo Padre - "meditiamo il Salmo 136, divenuto celebre nella versione latina del suo avvio 'Super flumina Babylonis'. Il testo evoca la tragedia vissuta dal popolo ebraico durante la distruzione di Gerusalemme, avvenuta nel 586 a.C., e il successivo e conseguente esilio babilonese. Siamo di fronte a un canto nazionale di dolore, segnato da un'asciutta nostalgia per ciò che si è perso".

"Questa accorata invocazione al Signore, perché liberi i suoi fedeli dalla schiavitù babilonese, esprime bene anche i sentimenti di speranza e di attesa della salvezza con i quali abbiamo iniziato il nostro cammino di Avvento. La prima parte del Salmo ha come sfondo la terra d'esilio, coi suoi fiumi e canali, quelli appunto che irrigavano la pianura babilonese, sede dei deportati ebrei. È quasi l'anticipazione simbolica dei campi di sterminio nei quali il popolo ebraico - nel secolo che abbiamo appena lasciato alle spalle - fu avviato attraverso un'operazione infame di morte, che è rimasta come una vergogna indelebile nella storia dell'umanità".

"Dio, che è l'arbitro ultimo della storia" - ha proseguito Papa Benedetto - "saprà comprendere e accogliere secondo la sua giustizia anche il grido delle vittime, al di là degli accenti aspri che a volte esso assume".

Infine il Santo Padre ha citato il commento al Salmo di Sant'Agostino, ed ha detto: "il grande Padre della Chiesa introduce una nota sorprendente: egli sa che anche tra gli abitanti di Babilonia ci sono persone che s'impegnano per la pace e per il benessere, pur non condividendo la fede biblica. Ebbene, Dio alla fine condurrà costoro verso la Gerusalemme celeste, premiandoli per la loro coscienza pura".

"Dio non permetterà che periscano con Babilonia, avendoli predestinati ad essere cittadini di Gerusalemme: a patto però che, vivendo in Babilonia, non ne ambiscano la superbia, il fasto caduco e l'indisponente arroganza".

Al termine dell'Udienza il Papa ha rivolto parole di saluto al Consiglio dei Cappellani delle carceri italiane ed ha detto loro: "Grazie per il prezioso ministero che svolgete con carità evangelica a fianco dei carcerati; assicuro la mia preghiera per ciascuno di voi e per tutti coloro che si trovano negli Istituti di detenzione, ai quali vorrei far giungere il mio affettuoso saluto".
AG/SALMO 136/... VIS 20051130 (430)

MESSAGGIO BARTOLOMEO I FESTA DI SANT'ANDREA

CITTA' DEL VATICANO, 30 NOV. 2005 (VIS). Come di consueto, in occasione della Festa di Sant'Andrea, Patrono del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, una Delegazione della Santa Sede, guidata dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, è giunta ad Istanbul per associarsi alla celebrazione della Festa di Sant'Andrea, che ha luogo in Oriente ed in Occidente. La presenza della Delegazione della Santa Sede ad Istanbul si inserisce nel quadro dello scambio di visite tra Roma e Costantinopoli, il 29 giugno per la celebrazione dei Santi Pietro e Paolo ed il 30 novembre per la celebrazione di Sant'Andrea.

La Delegazione ha assistito questa mattina ad una Liturgia Divina presieduta da Sua Santità Bartolomeo I, nella Chiesa di San Giorgio al Fanar. Al termine della cerimonia, il Cardinale Kasper ha consegnato al Patriarca Ecumenico un Messaggio speciale del Santo Padre Benedetto XVI.

Nel Messaggio, redatto in inglese, il Papa scrive: "Quest'anno commemoriamo il quarantesimo anniversario (7 dicembre 1965) della decisione congiunta di Papa Paolo VI e del Patriarca Atenagora, i quali, riprovando quanto occorso nel 1054, vollero cancellare dalla memoria della Chiesa la sentenza di scomunica reciproca di Roma e di Costantinopoli. Quell'importante avvenimento divenne il fondamento di relazioni rinnovate improntate al rispetto reciproco ed alla riconciliazione".

"Effettivamente, questa cancellazione segnò l'inizio di una nuova stagione di vita ecclesiale, una stagione di dialogo, che ha visto progressi significativi, anche se rappresenta sempre una sfida continuare la ricerca rigorosa di obiettivi che tanto desideriamo realizzare".

"In merito, è per me" - scrive ancora Papa Benedetto - "fonte di grande soddisfazione che dopo una pausa di alcuni anni il nostro dialogo teologico riprenda nuovamente. Prego che esso sia proficuo e confido che non saranno risparmiati gli sforzi per renderlo tale. 'Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio'. Piuttosto, deve perseverare e portare a compimento il suo lavoro, seminando il seme ed aspettando l'abbondante raccolto che Dio nella sua bontà offre".

Benedetto XVI conclude il Messaggio assicurando il Patriarca Bartolomeo, il Santo Sinodo e tutte le Chiese Ortodosse che "la Chiesa Cattolica rimane irrevocabilmente impegnata nella promozione di tutte le iniziative più adatte a rafforzare la carità, la solidarietà ed il dialogo teologico fra di noi".

Secondo quanto annunciato in un Comunicato reso pubblico oggi, i Membri della Delegazione inviata dal Santo Padre si riuniranno con i Membri della Commissione Sinodale incaricata delle relazioni con la Chiesa cattolica. Il Cardinale Kasper farà visita alle autorità delle Comunità cristiane di Turchia, in particolare il Patriarca Armeno ed il Patriarca Siro Ortodosso, i Rappresentanti della Comunità cattolica locale ed il Rabbino Capo di Istanbul.

Le conversazioni di quest'anno, si legge nel Comunicato "sono particolarmente importanti poiché vertono soprattutto sulla preparazione della visita al 'Fanar' di Papa Benedetto XVI. (...) Tra gli altri argomenti delle conversazioni: il progresso delle relazioni cattoliche - ortodosse, i problemi e le questioni che toccano la vita e la pastorale dei fedeli ortodossi in Italia, e sopratutto, dopo una pausa di cinque anni, la riattivazione del dialogo teologico ufficiale stabilita lo scorso settembre al 'Fanar' durante un incontro panortodosso presieduto dal Patriarca Bartolomeo".
DELSS/FESTA SANT'ANDREA/KASPER:BARTOLOME VIS 20051130 (540)
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