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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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martedì 15 novembre 2005

CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL GENOMA UMANO


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2005 (VIS). Il Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, ha presentato questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la XX Conferenza Internazionale promossa dal suo Dicastero, che si terrà dal 17 al 19 novembre, in Vaticano, sul tema: "Il genoma umano".

Alla Conferenza Stampa hanno partecipato il Vescovo José Luis Redrado, O.H., Segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute ed il Padre Felice Ruffini, M.I., Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio, la Professoressa Maria Luisa Di Pietro, Professoressa di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e il Padre Angelo Serra, S.I., Professore emerito di Genetica Umana della stessa università.

Il Cardinale Lozano ha affermato che: "In questa Conferenza Internazionale partiremo dalla considerazione del genoma come l'elemento strutturale che organizza il corpo umano nella sue dimensioni individuali ed ereditarie; comporta l'insieme di geni, ma va oltre per abbracciare tutti gli altri elementi che con i geni costituiscono l'energia originale per svilupparsi attraverso tutta l'esistenza e che significano il mistero chiave della vita umana".

"Il tema" - ha proseguito il Porporato - "è molto ampio e soggetto a nuove ricerche e riscoperte", ma il nostro obiettivo è di "trattare questo argomento sotto l'aspetto specifico della salute", ponendo un accento particolare sull'aspetto terapeutico.

Al principio si farà "una riflessione scientifica, filosofica e teologica per inquadrare il resto della Conferenza sul tema della vita. Partendo da questo punto iniziale, il nostro percorso avrà tre tappe; realtà, illuminazione ed azione".

Nella prima tappa, ha proseguito il Cardinale Lozano, si esaminerà "la situazione attuale della Genetica in questo ordine: Genomica e post Genomica, gli errori genetici e le malattie congenite (...) la predisposizione al cancro (...) l'assistenza medica ai malati ed alle loro famiglie, il giudizio, l'errore e la negligenza, gli aspetti genetici nella medicina materno fetale (...) Genetica umana ed il suo statuto giuridico internazionale, della ricerca genetica e della cooperazione internazionale".

Nella seconda tappa, la riflessione interesserà i temi concernenti "il processo storico della Genetica umana (...) l'etica della genetica medica, l'eugenismo liberale e l'etica della consulta medica nel dominio della Genetica". Si parlerà anche dell'applicazione delle conoscenze sul genoma umano secondo "il punto di vista sulla Genetica umana dell'Ebraismo, dell'Islamismo, del Buddismo, dell'Induismo, per concludere con la visione post moderna della Genetica.

Il Presidente del Pontificio Consiglio ha precisato che nella terza tappa verranno trattati temi come "la Genetica e la nuova cultura, la visione pastorale della ricerca genetica, la Genetica medica ed i Comitati etici negli ospedali, il Diritto e la Genetica, (...) l'educazione e l'aggiornamento degli agenti pastorali sulla Genetica e, concludendo, la prevenzione delle malattie genetiche dal punto di vista pastorale".

Il Cardinale Lozano ha segnalato che alla Conferenza interverranno le personalità di maggiore rilievo nel mondo della scienza e della teologia provenienti da 17 Paesi: Italia, Inghilterra, Grecia, Francia, Burkina Faso, Stati Uniti, Islanda, Svizzera, Paesi Bassi, Colombia, Repubblica Federale di Germania, Spagna, India, Giappone, Slovacchia, Cuba e Messico.
.../CONFERENZA:GENOMA UMANO/CON-AVA VIS 20051115 (500)

COMMEMORAZIONE GIOVANNI PAOLO II PARLAMENTO ITALIANO


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2005 (VIS). Ieri ha avuto luogo una Commemorazione della Visita che Giovanni Paolo II compì al Parlamento della Repubblica Italiana il 14 novembre 2002. Nel corso della cerimonia è stata scoperta una lapide che ricorda l'incontro del Pontefice con i Deputati e i Senatori italiani, sui quali, in quell'occasione, il Papa invocò la Benedizione divina.

In occasione di questa Commemorazione, il Santo Padre Benedetto XVI ha indirizzato un Messaggio al Presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Pier Ferdinando Casini, letto dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.

"La visita del mio amato Predecessore al Parlamento italiano non aveva precedenti e poté realizzarsi con l'affermarsi di una visione serena delle relazioni fra Chiesa e Stato, nella consapevolezza - a cui fece cenno il Pontefice nella sua allocuzione - degli 'impulsi altamente positivi' che da tali relazioni hanno tratto, nel corso del tempo, sia la Chiesa che la Nazione italiana".

"In questo felice anniversario non mi resta, pertanto, che auspicare che tale spirito di sincera e leale collaborazione si approfondisca sempre più. Nell'assicurare il costante impegno in tal senso della Santa Sede, vorrei ancora una volta ribadire che la Chiesa, in Italia e in ogni Paese, come pure nei diversi Consessi internazionali, non intende rivendicare per sé alcun privilegio, ma soltanto avere la possibilità di adempiere la propria missione, nel rispetto della legittima laicità dello Stato. Questa, del resto, se bene intesa, non è in contrasto con il messaggio cristiano, ma piuttosto è ad esso debitrice, come ben sanno gli studiosi della storia delle civiltà".

Il Santo Padre conclude il suo Messaggio chiedendo ai Membri del Parlamento italiano che anche in futuro continuino ad onorare la memoria di Papa Giovanni Paolo II "ispirandosi fattivamente ai suoi insegnamenti e promuovendo la formazione della persona umana, la cultura, la famiglia, la scuola, una piena e dignitosa occupazione, con una sollecita attenzione per i più deboli e per le antiche e nuove povertà".
MESS/PARLAMENTO ITALIANO/CASINI:SANDRI VIS 20051115 (340)

LA DIPLOMAZIA CONCORDATARIA DELLA SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2005 (VIS). L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha pronunciato oggi un discorso durante un Congresso promosso dall'Ambasciata di Polonia presso la Santa Sede su: "La Diplomazia Concordataria della Santa Sede nel XX secolo: Tipologia dei Concordati".

L'Arcivescovo Lajolo ha iniziato il suo discorso ricordando che: "Convenzionalmente si considera come primo concordato della storia quello di Worms del 1122. La 'Concordia' o 'Pax Wormatiensis' tra Callisto II e l'imperatore Enrico V pose fine all'aspra controversia a proposito delle investiture dei vescovi, allora anche principi temporali e feudatari imperiali".

"Agli inizi dell'epoca moderna" - ha proseguito l'Arcivescovo - "risalgono i vari concordati con i sovrani, i quali rivendicavano ampi spazi di controllo sull'organizzazione e la vita della Chiesa, sopratutto per quanto riguardava la nomina agli uffici ecclesiastici, a cominciare dai vescovi diocesani. Emblematico, al riguardo, è il Concordato fra Leone X e Francesco I di Francia, del 18 agosto 1516".

Il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha precisato che dalla Rivoluzione Francese al primo conflitto mondiale "la Chiesa si trova di fronte un nuovo tipo di Stato, non più confessionale e talvolta anche non più a regime monarchico". Per esempio, "Di particolare rilevanza all'inizio di questo periodo è la 'Convenzione fra Pio VI e il Governo francese' del 1801, il cosiddetto 'Concordato Napoleonico', che regolerà i rapporti fra Chiesa e Stato in Francia".

In merito al periodo che va dal Pontificato di Papa Benedetto XV (1914-1922) e il Concilio Vaticano II (1962-1965), l'Arcivescovo Lajolo ha precisato: "Di per sé il Pontificato di Papa Dalla Chiesa non ha visto la stipulazione di molti accordi", però "nella Pentecoste del 1917 Benedetto XV promulgò il 'Codex Iuris Canonici'. I concordati e gli accordi degli anni successivi avranno anche lo scopo di regolare la vita ecclesiale nei diversi Paesi in conformità alle norme contenute in questo testo legislativo".

Nel corso del Pontificato di Papa Pio XI, ha ricordato l'Arcivescovo Lajolo, si firmarono i Patti Lateranensi (11 febbraio 1929) che comprendono "il Trattato Lateranense, il Concordato fra la Santa Sede e l'Italia e la Convenzione finanziaria". Durante i diciannove anni di Pontificato di Papa Pio XII (1939-1958) "l'attività concordataria della Santa Sede fu intensa". Tra gli accordi di maggiore rilevanza di questo Pontificato sono i Concordati con il Portogallo (1940) e con la Spagna (1953).

L'Arcivescovo Lajolo ha ricordato inoltre che: "Il breve Pontificato di Giovanni XXIII fu contrassegnato specialmente dall'indizione e dall'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965), che il successore Paolo VI portò a conclusione. (...) Gli insegnamenti e disposizioni conciliari hanno però avuto un influsso - e non irrilevante - sulla successiva attività concordataria della Santa Sede". Prova di ciò, ha detto l'Arcivescovo è "nell'istituzione delle Conferenze Episcopali".

Successivamente l'Arcivescovo Lajolo ha fatto riferimento al Pontificato di Paolo VI ed ha sottolineato che "Il Pontificato di Paolo VI (1963-1978) costituisce una stagione concordataria particolarmente intensa" durante la quale furono firmati più di quaranta accordi, nella maggior parte con i Paesi dell'Europa Occidentale e dell'America Latina, oltre l'accordo con la Repubblica di Tunisia (1964), il primo accordo della Santa Sede con un Paese di religione musulmana.

L'Arcivescovo Lajolo ha ricordato quella che è stata chiamata la "Ostpolitik" della Santa Sede e le intese parziali raggiunte mediante l'Atto con Protocollo fra la Santa Sede e l'Ungheria nel 1964, gli accordi del 1966 con la Jugoslavia, cioè il Protocollo sulle conversazioni intercorse tra le due Parti e lo Scambio di lettere sulla nomina di Rappresentanti diplomatici permanenti di carattere ufficioso e l'Accordo del 1974 con la Polonia per istituzionalizzare i gruppi di lavoro bilaterali. "Non posso omettere" - ha affermato l'Arcivescovo Lajolo - "un deferente omaggio alla memoria del Cardinale Agostino Casaroli, che fu uno dei principali artefici di questa fase della diplomazia della Santa Sede".

Durante i 26 anni di Pontificato di Giovanni Paolo II (1978-2005) l'attività concordataria "si allarga a Continenti e Paesi, con i quali fino ad allora aveva avuto poco o nulla a che fare. (...) In questo conteso meritano una particolare attenzione i due accordi conclusi con Israele, cioè l'Accordo fondamentale del 30 dicembre 1993 e l'Accordo sulla personalità giuridica delle istituzioni cattoliche del 1997; com'è noto" - ha spiegato il Presule - "la Santa Sede si attende che, essendo entrati entrambi in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica, trovino doverosa esecuzione anche nell'ambito giuridico interno dello Stato d'Israele".

Con Giovanni Paolo II fu anche firmato l'Accordo di base con l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina del 2000 e numerosi accordi con diversi paesi africani: Marocco, Gabon, Costa d'Avorio e il Camerun, oltre che con l'Organizzazione dell'Unità Africana. Nel 1984 vi fu la revisione del Concordato Lateranense con lo Stato Italiano e ci conclusero cinque accordi con la Spagna.

L'Attività concordataria dei paesi europei "ha avuto una forte accelerazione dopo la 'grande svolta del 1989'" quando la Santa Sede "ha sottoscritto accordi con vari Stati del blocco comunista, con l'Albania, con la Croazia e la Slovenia ed anche con la maggior parte dei nuovi Länder della Germania già compresi nell'ex DDR.

"In questi primi mesi del Pontificato di Benedetto XVI" - ha detto ancora l'Arcivescovo Lajolo - sono stati sottoscritti Accordi con il Panama, e il 12 luglio con la Francia un Avenant alle Convenzioni del 1828 e agli Avenants del 1974 e 1999, riguardante la Chiesa di Trinità dei Monti. "Per le prossime settimana è prevista la firma di un Accordo con la Libera Città Anseatica di Amburgo".

L'Arcivescovo Lajolo ha spiegato anche quali sono stati i soggetti degli accordi ed in merito ha detto: "Normalmente la Santa Sede conclude accordi con gli Stati" ed "anche accordi con soggetti sovranazionali".

"I concordati e gli altri accordi" - ha detto ancora l'Arcivescovo Lajolo - "vengono stipulati con Paesi retti da diverse forme di governo, senza che per principio una di queste venga escluso. Si è dunque rimproverato alla Santa Sede di aver talvolta accettato di concludere accordi anche con regimi totalitari, dando loro in qualche modo un avallo morale e facilitandone la presenza nel conteso internazionale. In merito va però precisato anzitutto che con tali accordi la Santa Sede non ha mai riconosciuto un determinato regime; a norma del diritto internazionale, chi stipula l'accordo è lo Stato, che resta, e non il governo, o il regime, che invece passa. Né si può dimenticare che la Santa Sede, nel concludere degli accordi, mira a proteggere la libertà della Chiesa in un Paese e il diritto di libertà religiosa dei singoli fedeli e dei cittadini, e questo può risultare ancor più necessario proprio quando chi governa lo Stato non rispetta pienamente i diritti fondamentali".

In merito al contenuto degli accordi, l'Arcivescovo, data l'impossibilità di menzionarli tutti, ha citato i rapporti diplomatici con la Santa Sede; lo status della religione cattolica e della Chiesa, il patrimonio artistico e culturale, il riconoscimento del matrimonio canonico, ecc.
.../CONCORDATI/LAJOLO VIS 20051115 (1150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor José Leopoldo González González, finora Vice Rettore dell'Università Cattolica di Guadalajara (Messico), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Guadalajara (superficie: 20.827; popolazione: 6.600.000; cattolici: 6.011.044; sacerdoti: 1.354; religiosi: 4.186; diaconi permanenti: 4), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Cañadas (Messico), nel 1955 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1984.

- Il Monsignore Anton Jamnik, finora Rettore del Liceo arcidiocesano San Stanislao di Sentvid, Ljubljana, (Slovenia), Vescovo Ausiliare di Ljubljana (superficie: 8.542; popolazione: 914.684; cattolici: 715.000; sacerdoti: 576; religiosi: 759; diaconi permanenti: 4), Slovenia. Il Vescovo eletto è nato a Videm-Dobrepolje (Slovenia), nel 1961 ed è stato ordinato sacerdote nel 1987.
NEA/.../GONZÁLEZ GONZÁLEZ:JAMNIK VIS 20051115 (120)

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE CARDINALE FURNO


CITTA' DEL VATICANO, 15 NOV. 2005 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che domenica 20 novembre, Solennità di Cristo Re dell'universo, alle ore 12:00, il Cardinale Carlo Furno, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Arciprete emerito della Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore, prenderà possesso del Titolo del Sacro Cuore di Cristo Re, Diaconia elevata pro hac vice a Titolo Presbiterale, Viale Mazzini, 32.
OCL/POSSESSO TITOLO/FURNO VIS 20051115 (80)

lunedì 14 novembre 2005

LETTERE CREDENZIALI NUOVO AMBASCIATORE STATUNITENSE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il Signor Francis Rooney, nuovo Ambasciatore degli Stati Uniti d'America presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.

Nel suo discorso, il Papa ha chiesto al diplomatico statunitense di trasmettere al Presidente George W. Bush, la sua "solidarietà per le popolazioni colpite dagli uragani negli Stati del Sud" ed il sostegno delle sue "preghiere per quanti sono impegnati nei soccorsi e nella ricostruzione".

Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato il Messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale della Pace 2005, nel quale il suo Predecessore "sottolinea l'intrinseca dimensione etica di ogni decisione politica", ed ha affermato che "la preoccupante diffusione dei disordini sociali, della guerra, dell'ingiustizia e della violenza nel mondo possono essere contrastate solo con il rispetto della legge morale universale, i cui principi derivano dal Creatore".

"Riconoscere il ricco patrimonio di valori e principi incarnati in quelle legge è essenziale per l'edificazione di un mondo che riconosca e promuova la dignità, la vita e la libertà di ogni persona umana, mentre crea le condizioni di giustizia e di pace nelle quali gli individui e le comunità possono realmente fiorire. È precisamente la promozione e la difesa di questi valori, che devono governare i rapporti fra le nazioni e i popoli (...) che ispira la presenza e l'attività della Santa Sede nella comunità internazionale".

"Come affermò il Concilio Vaticano II" - ha detto il Santo Padre - "la missione religiosa universale della Chiesa non permette che essa sia identificata con un particolare sistema politico, economico o sociale, tuttavia allo stesso tempo, questa missione serve come fonte di impegno, direzione e forza" perché l'umanità si conformi alla legge di Dio.

Il Papa ha espresso all'Ambasciatore il suo apprezzamento per aver fatto riferimento "all'impegno della Santa Sede nel contribuire ad individuare soluzioni efficaci ad alcuni dei più significativi problemi degli ultimi anni che devono essere affrontati dalla comunità internazionale, quali lo scandalo della continua diffusione della fame, gravi malattie e povertà in larghe aree del mondo. Un adeguato approccio a questi problemi non può limitarsi a considerazioni puramente economiche o tecniche, ma richiede una visione globale, una solidarietà pratica e coraggiose decisioni a lungo termine rispetto a questioni etiche complesse. (...) Penso in particolare" - ha detto Benedetto XVI - "agli effetti schiaccianti del debito che alimenta la spirale della povertà in molte nazioni meno sviluppate".

"Il popolo americano" - ha concluso il Pontefice - "si è sempre distinto per la sua generosità verso i bisognosi in tutti i continenti. (...) Sono certo che la sua Nazione continuerà a dimostrare la sua guida fondata sul fermo impegno per i valori della libertà, dell'integrità e dell'auto-determinazione".
CD/STATI UNITI/ROONEY VIS 20051114 (460)

INVIATO SPECIALE CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE GHANA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2005 (VIS). Oggi è stata resa pubblica la Lettera Pontificia, redatta in latino e datata 15 ottobre, con la quale il Santo Padre nomina il Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, Arcivescovo di Lagos (Nigeria), Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del Congresso Eucaristico Nazionale del Ghana, che si svolgerà a Kumasi, il 19 e il 20 novembre prossimo.

La Missione che accompagnerà il Porporato è composta dal Monsignore Mark Kadima, Segretario della Nunziatura Apostolica in Ghana, dal Monsignore Stephen Adu-Kwaning, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Accra e dal Padre Christopher Bazaanah, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Tamale.
BXVI-LETTERA/INVIATO SPECIALE/GHANA:OLUBUNMI VIS 20051114 (110)

ALLA CHIESA CALDEA: L'IRAQ PROSEGUA STRADA VERSO PACE


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2005 (VIS). In occasione del Sinodo Speciale della Chiesa Caldea tenutosi a Roma, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto oggi Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq) ed i Presuli partecipanti a questa Assemblea Sinodale.

"Vi ringrazio per la vostra visita" - ha detto il Papa - "che mi permette di far giungere, attraverso di voi, una parola di fervido incoraggiamento alle vostre comunità e a tutti i cittadini dell'Iraq. Alla parola di solidarietà si accompagna l'assicurazione del mio ricordo nella preghiera, affinché il vostro amato paese, pur nell'attuale difficile situazione, sappia non perdersi d'animo e proseguire nella strada verso la riconciliazione e la pace".

Successivamente il Papa ha fatto riferimento al progetto di revisione dei testi della Divina Liturgia in rito siro-orientale elaborato dai Presuli nel corso del Sinodo per preparare "una riforma che dovrebbe permettere un nuovo slancio di devozione nelle vostre comunità. Questo lavoro ha comportato anni di studio e di non sempre facili decisioni, ma è stato un periodo durante il quale la Chiesa Caldea ha potuto riflettere più a fondo sul grande dono dell'Eucaristia".

Altro tema importante esaminato nel corso dell'Assemblea Sinodale è stata l'analisi della bozza del Diritto Particolare che regola la vita interna della comunità caldea. "Un'appropriata disciplina canonica propria" - ha commentato il Santo Padre - "è necessaria per l'ordinato svolgersi della missione affidatavi da Cristo".

"Ora, nel tornare alle vostre rispettive sedi" - ha concluso il Pontefice - "siete rinfrancati da questa esperienza di comunione vissuta presso le tombe degli Apostoli Pietro e Paolo. È una comunione che trova una particolare espressione qui, oggi, nell'elevare al Signore insieme al Successore di Pietro la comune preghiera di gratitudine".
AC/SINODO CALDEO/DELLY VIS 20051114 (300)

LA CHIESA CATTOLICA IN BULGARIA È VIVA


CITTA' DEL VATICANO, 12 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Presuli della Conferenza Episcopale di Bulgaria al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Il Papa ha detto di aver tratto la convinzione, nei colloqui personali con i Vescovi, che "la Chiesa cattolica in Bulgaria è viva e desiderosa di offrire con entusiasmo la propria testimonianza a Cristo in mezzo alla società in cui vive". "Il Signore" - ha detto il Santo Padre - "sa sempre supplire alle eventuali nostre lacune e alla povertà dei mezzi a nostra disposizione. Ciò che conta non è tanto l'efficienza dell'organizzazione, quanto piuttosto l'incrollabile fiducia in Cristo, perché è proprio Lui a guidare, reggere e santificare la sua Chiesa, anche attraverso il vostro indispensabile ministero".

Riferendosi al servizio ecclesiale che i Presuli compiono "fianco a fianco dei nostri fratelli della Chiesa ortodossa bulgara", il Santo Padre ha auspicato che "le buone relazioni esistenti si sviluppino ulteriormente a vantaggio dell'annuncio del Vangelo del Figlio di Dio, principio e fine di ogni azione compiuta dal cristiano. A tale proposito, vi chiedo, venerati Fratelli, di recare il mio cordiale saluto al Patriarca Maxim, primo Gerarca della Chiesa ortodossa di Bulgaria".

"Occorre proseguire" - ha detto ancora il Pontefice - "il cammino intrapreso, intensificando la preghiera perché si affretti l'ora in cui potremo sedere all'unica Mensa, per mangiare l'unico Pane della salvezza".

Sottolineando che sussiste "un intenso dialogo con le Autorità civili su temi di comune interesse", il Papa ha affermato che "la Comunità cattolica, pur essendo in minoranza nel contesto del Paese, può svolgere un compito di generosa testimonianza dell'universale carità di Cristo".

Benedetto XVI ha proseguito affermando: "Dopo il triste periodo dell'oppressione comunista, i cattolici che hanno perseverato con alacre fedeltà nella loro adesione a Cristo avvertono ora l'urgenza di rassodare la propria fede e di diffondere il Vangelo in tutti gli ambiti sociali, specialmente dove più manifesto è il bisogno dell'annuncio cristiano. Penso, ad esempio, alla forte denatalità, all'alta percentuale di aborti, alla fragilità di tante famiglie, al problema dell'emigrazione. Sono lieto di sapere che la Chiesa cattolica in Bulgaria è fortemente impegnata in campo sociale, per sovvenire alle necessità di tanti poveri. Vi incoraggio, venerati Fratelli, a proseguire su tale cammino al servizio del Popolo bulgaro, a me caro".

Il Papa ha esortato i Vescovi a non aver timore "di proporre alle giovani generazioni anche l'ideale della totale consacrazione a Cristo" e a proseguire "nello sforzo di dotare, con l'aiuto anche di altre Chiese ed organizzazioni cattoliche, le vostre Comunità delle strutture che appaiono utili alle attività pastorali ed all'esercizio del culto cristiano. Al riguardo, ho appreso con particolare soddisfazione che si sta completando la ricostruzione della Chiesa Cattedrale latina di Sofia, dedicata a San Giuseppe".
AL/.../BULGARIA VIS 20051114 (470)

ANGELUS: LAICI CHIAMATI PERFEZIONE VITA CRISTIANA


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2005 (VIS). Al termine della Santa Messa celebrata dal Cardinale José Saraiva Martins, nella Basilica Vaticana, nel corso della quale sono stati proclamati Beati i Servi di Dio: Charles De Foucauld, Maria Pia Mastena e Maria Crocifissa Curcio, il Santo Padre si è affacciato alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, per recitare l'Angelus con i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Nell'introdurre la preghiera mariana, il Papa ha detto che i nuovi Beati "vanno ad aggiungersi alla folta schiera dei Beati che durante il Pontificato di Giovanni Paolo II sono stati proposti alla venerazione delle Comunità ecclesiali in cui sono vissuti, nella consapevolezza di quanto il Concilio Ecumenico Vaticano II ha fortemente sottolineato, che cioè tutti i battezzati sono chiamati alla perfezione della vita cristiana: sacerdoti, religiosi e laici, ognuno secondo il proprio carisma e la propria specifica vocazione".

Papa Benedetto XVI ha ricordato successivamente l'attenzione che il Concilio ha posto al ruolo dei fedeli laici ai quali dedicò "un intero capitolo - il quarto - della Costituzione 'Lumen Gentium' sulla Chiesa per definirne la vocazione e la missione, radicate nel Battesimo e nella Cresima e orientate a 'cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio".

I Padri Conciliari, ha detto ancora il Papa "approvarono uno specifico Decreto sull'Apostolato dei laici, 'Apostolicam actuositatem'. Esso sottolinea innanzitutto che 'la fecondità dell'apostolato dei laici dipende dalla loro unione vitale con Cristo', cioè da una robusta spiritualità, alimentata dalla partecipazione attiva alla Liturgia ed espressa nello stile delle beatitudini evangeliche".

"Per i laici, inoltre" - ha proseguito Benedetto XVI - "sono di grande importanza la competenza professionale, il senso della famiglia, il senso civico e le virtù sociali. Se è vero che essi sono chiamati individualmente a rendere la loro testimonianza personale, particolarmente preziosa là dove la libertà della Chiesa incontra impedimenti, tuttavia il Concilio insiste sull'importanza dell'apostolato organizzato, necessario per incidere sulla mentalità generale, sulle condizioni sociali e sulle istituzioni. (...) Al tema della vocazione e missione dei laici l'amato Papa Giovanni Paolo II ha voluto dedicare l'Assemblea sinodale del 1987, dopo la quale è stata pubblicata l'Esortazione apostolica 'Christifideles laici'".

Il Pontefice ha concluso le sue riflessioni ricordando la Beatificazione, domenica scorsa a Vicenza (Italia), di Eurosia Fabris, la madre di famiglia che accolse in casa diversi orfani della Prima Guerra Mondiale, definendola "modello di vita cristiana nello stato laicale".
ANG/LAICI/... VIS 20051114 (410)

PROCLAMAZIONE TRE BEATI, FRA I QUALI CHARLES DE FOUCAULD


CITTA' DEL VATICANO, 13 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina, all'Altare della Confessione della Basilica Vaticana, il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha presieduto la celebrazione dell'Eucaristia e, per incarico del Santo Padre Benedetto XVI, ha dato lettura della Lettera Apostolica con la quale il Papa ha iscritto nell'Albo dei Beati i Servi di Dio: Charles De Foucauld (1858-1916), Presbitero; Maria Pia Mastena (1881-1951); Vergine, Fondatrice delle Suore del Santo Volto e Maria Crocifissa Curcio (1877-1957), Vergine, Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù.

Al termine della Celebrazione, il Santo Padre è giunto in Basilica e dopo aver venerato le Reliquie dei nuovi Beati, ha rivolto ai presenti un breve saluto ed ha impartito la Benedizione Apostolica.

Parlando in francese, il Papa ha reso grazie a Dio per la testimonianza di Padre De Foucauld ed ha detto: "Con la sua vita contemplativa e nascosta a Nazareth, egli ha incontrato la verità dell'umanità di Gesù, invitandoci a contemplare il mistero dell'Incarnazione; in questo luogo ha appreso molto sul Signore che voleva seguire con umiltà e povertà. Egli ha scoperto che Gesù, venuto ad unirsi a noi nella nostra umanità, ci invita alla fraternità universale, che ha vissuto più tardi nel Sahara, nell'amore di cui il Cristo ci ha dato l'esempio. Come sacerdote, egli ha posto l'Eucaristia e il Vangelo al centro della sua esistenza".

Benedetto XVI ha evidenziato l'attualità del carisma di Maria Pia Mastena che, "conquistata dal Volto di Cristo, ha assimilato i sentimenti di dolce premura del Figlio di Dio verso l'umanità sfigurata dal peccato, ne ha concretizzato i gesti di compassione ed ha poi progettato un Istituto con la finalità di 'propagare, riparare, restituire l'immagine del dolce Gesù nelle anime".

Della Beata Maria Crocifissa Curcio, il Santo Padre ha ricordato che ha posto al centro della sua vita "la presenza di Gesù misericordioso, incontrato e adorato nel Sacramento dell'Eucaristia. Un'autentica passione per le anime ha caratterizzato l'esistenza di Madre Maria Crocifissa che coltivava con slancio la 'riparazione spirituale' per ricambiare l'amore di Gesù per noi. La sua esistenza fu un continuo pregare anche quando si recava a servire la gente, specialmente le ragazze povere e bisognose".

La Messa di Beatificazione è stata concelebrata da 65 Cardinali e Vescovi, fra i quali il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale della Diocesi di Roma; il Cardinale Polycarp Pengo, Arcivescovo di Dar-es-Salaam (Tanzania); l'Arcivescovo André Vingt-Trois, di Parigi (Francia); l'Arcivescovo Vincent Landel, S.C.I., di Rabat (Marocco); e il Vescovo Maroun Elias Lahham, di Tunisi (Tunisia).

Nell'omelia, il Cardinale Saraiva Martins ha affermato che Charles De Foucauld, il missionario francese che trascorse la sua vita nel Sahara fra i Tuareg - uomini del deserto - "ebbe una notevole influenza sulla spiritualità del XX secolo e resta, in questo inizio del terzo millennio, un riferimento fecondo, un invito a uno stile di vita radicalmente evangelico. (...) Accogliere il Vangelo in tutta la sua semplicità, evangelizzare senza voler imporre, testimoniare Gesù nel rispetto delle altre esperienze religiose, riaffermare il primato della carità vissuta nella fraternità, sono alcuni degli aspetti più importanti" della preziosa eredità del nuovo Beato.

Della suora italiana Maria Pia Mastena, la cui Congregazione è diffusa in Italia, Brasile ed Indonesia, il Porporato ha detto che "sentì la forte tensione missionaria di 'portare il Volto di Gesù tra gli uomini di tutto il mondo, nei luoghi più poveri e abbandonati. (...) Così spiegava (...) il carisma delle Religiose del Santo Volto: 'Quando un fratello è triste e sofferente è nostro compito far ritornare il sorriso sul suo viso'".

Di Madre Maria Crocifissa, il Porporato ha detto: "fu una donna semplice e forte, afferrata dall'amore di Dio, tutta protesa al cielo, ma attenta a curvarsi sulla terra, in particolare sull'umanità sofferente e bisognosa".
HML/BEATIFICAZIONE/SARAIVA VIS 20051114 (640)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo Emilio Aranguren Echeverría, finora Vescovo di Cienfuegos (Cuba), Vescovo di Holguín (superficie: 14.089; popolazione: 1.600.000; cattolici: 435.000; sacerdoti: 30; religiosi: 49; diaconi permanenti: 3), Cuba. Il Vescovo Echeverría succede al Vescovo Héctor Luis Lucas Peña Gómez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Giuseppe Merisi, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Milano (Italia), Vescovo di Lodi (superficie: 894; popolazione: 256.855; cattolici: 253.166; sacerdoti: 228; religiosi: 325), Italia. Il Vescovo Merisi succede al Vescovo Giacomo Capuzzi, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

Sabato 12 novembre è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Lino Pizzi, finora Rettore del Seminario diocesano di Modena, Vescovo di Forlì-Bertinoro (superficie: 1.182; popolazione: 175.769; cattolici: 171.142; sacerdoti: 151; religiosi: 235; diaconi permanenti: 8), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Rivara (Italia), nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1966. Succede al Vescovo Vincenzo Zarri, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Suo Inviato Speciale al 1° Congresso Eucaristico Nazionale del Ciad, che sarà celebrato a Moundou, dal 4 all'8 gennaio 2006.
NER:RE:NA/.../ VIS 20051114 (250)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Dottor Wolfgang Schüssel, Cancelliere Federale dell'Austria e Seguito.

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale della Repubblica Ceca, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Miloslav Vlk, Arcivescovo di Praga, con gli Ausiliari Vescovo Václav Maly, il Vescovo Karel Herbst, S.D.B., ed il Vescovo Jaroslav Skarvada, già Ausiliare.

- L'Arcivescovo Jan Graubner, di Olomouc, con l'Ausiliare Josef Hrdlicka.

- Il Signor Masoud Al-Barzani, Presidente della Regione irachena del Kurdistan e Seguito.

Sabato 12 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo Walter Mixa, di Augsburg (Repubblica Federale di Germania).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20051114 (50)

IL MONDO RIEMERGA DALLA RETE DI CONFLITTI E VIOLENZE


CITTA' DEL VATICANO, 14 NOV. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Membri della Delegazione del Centro Simon Wiesenthal, (Stati Uniti d'America), istituzione fondata nel 1977 per custodire la memoria dell'Olocausto, e per promuovere il rispetto e la comprensione attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e dell'educazione.

Ricordando che quest'anno si commemora il 40° anniversario della Dichiarazione Conciliare "Nostra Aetate", che "formulò i principi che hanno guidato l'impegno della Chiesa nella promozione di una migliore comprensione fra Ebrei e Cattolici", il Papa ha affermato: "Dopo una storia difficile e dolorosa, i rapporti fra le nostre due comunità hanno attualmente preso una nuova e più positiva direzione".

"Dobbiamo proseguire ad avanzare lungo il cammino del rispetto reciproco e del dialogo, ispirati dalla nostra comune eredità spirituale ed impegnati in una collaborazione sempre più efficace al servizio della famiglia umana".

Il Santo Padre ha sottolineato che i cristiani e gli ebrei "possono fare molto perché le future generazioni vivano in armonia e nel rispetto della dignità della quale il Creatore ha dotato ogni essere umano. Esprimo la speranza, condivisa dovunque da uomini e donne di buona volontà, che questo secolo veda il nostro mondo riemergere dalla rete di conflitti e di violenza, e ponga i fondamenti della futura riconciliazione, giustizia e pace".
AC/EBREI:CRISTIANI/WIESENTHAL VIS 20051114 (220)

venerdì 11 novembre 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario del medesimo Dicastero.
AP/.../... VIS 20051111 (40)

MESSA IN SUFFRAGIO DEI CARDINALI E VESCOVI DEFUNTI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha presieduto, questa mattina, all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, la Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell'anno. Con il Santo Padre hanno concelebrato i Membri del Collegio Cardinalizio.

Nell'omelia il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che nel mese di novembre "La grande famiglia della Chiesa" si stringe "in preghiera intorno al Signore (...) offrendo il suo Sacrificio redentore in suffragio dei fedeli defunti".

Rievocando il defunto Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto ha affermato: "Egli ci ha lasciato, tra gli altri luminosi esempi, quello preziosissimo della preghiera, e anche in questo momento noi raccogliamo la sua eredità spirituale, consapevoli che la sua intercessione continua ancora più intensa dal Cielo".

Negli ultimi dodici mesi, ha ricordato ancora il Santo Padre, sono mancati cinque Cardinale: Juan Carlos Aramburu, Jan Pieter Schotte, Corrado Bafile, Jaime Sin e Giuseppe Caprio. "Insieme con le loro anime affidiamo oggi al Signore quelle degli Arcivescovi e dei Vescovi che, in questo medesimo periodo, hanno concluso la loro giornata terrena".

Commentando un brano del Libro del Siracide che contiene "un'esortazione alla costanza nella prova e quindi un invito alla confidenza in Dio", il Papa ha detto: "Chi si pone al servizio del Signore e spende la vita nel ministero ecclesiale non è esentato dalle prove, anzi, ne incontra di più insidiose, come ampiamente dimostra l'esperienza dei santi. Ma vivere nel timore di Dio libera il cuore da ogni paura e lo immerge nell'abisso dal suo amore".

"Chi si fida di Gesù" - ha proseguito il Pontefice - "pone la sua fiducia in Dio stesso. (...) Noi esseri umani abbiamo bisogno di un amico, di un fratello che ci prende per mano e ci accompagni fino alla 'casa del Padre'; abbiamo bisogno di uno che conosca bene la strada".

Benedetto XVI ha sottolineato inoltre che "Gesù è la via aperta a 'tutti'; non ve ne sono altre. E quelle che sembrano 'altre', nella misura in cui sono autentiche, riconducono a Lui, altrimenti non portano alla vita. Inestimabile, dunque, è il dono che il Padre ha fatto all'umanità inviando il Figlio unigenito. A questo dono corrisponde una responsabilità, che è tanto maggiore quanto più stretto è il rapporto che ne è derivato con Gesù".

"Mentre rendiamo grazie a Dio" - ha concluso il Santo Padre - "per tutti i benefici che ha elargito ai nostri Confratelli defunti, offriamo per essi i meriti della passione e morte di Cristo, perché colmino le lacune dovute all'umana fragilità".
HML/CARDINALI:VESCOVI DEFUNTI/... VIS 20051111 (440)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 11 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Martin Dada Abejide Olorunmolu, finora Professore di Sacra Scrittura presso l'Istituto Cattolico del West Africa (CIWA) a Port Harcourt (Nigeria), Vescovo di Lokoja (superficie: 24.750; popolazione: 1.465.000; cattolici: 36.500; sacerdoti: 38; religiosi: 43; diaconi permanenti: 4), Nigeria. Il Vescovo eletto è nato nel 1948 a Ogiri-Kabba (Nigeria) ed è stato ordinato sacerdote nel 1978.

- Il Padre Santiago María García De la Rasilla Domínguez, S.I., Superiore della Casa "San Pedro" a Lima (Perù), Vicario Apostolico di Jaén (superficie: 32.572; popolazione: 452.000; cattolici: 380.000; sacerdoti. 31; religiosi: 139; diaconi permanenti: 1), Perù. Il Vescovo eletto è nato nel 1936 a Madrid (Spagna), è stato ordinato sacerdote nel 1967 ed ha emesso gli ultimi voti nel 1973.
NER/.../OLORUNMOLU:DOMÍNGUEZ VIS 20051111 (140)

giovedì 10 novembre 2005

PRIMO SEMINARIO INTERNAZIONALE SULLO SPORT


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2005 (VIS). Nei giorni 11 e 12 novembre si terrà a Roma il primo Seminario Internazionale sullo sport promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici.

Al Congresso sul tema "Il mondo dello sport oggi: campo d'impegno cristiano", prenderanno parte una cinquantina di persone provenienti da diciotto paesi, esperti in diverse discipline collegate alla tematica trattata.

Il programma del Seminario si prefigge, nella prima parte, di presentare una visione globale della realtà del mondo dello sport nella società contemporanea, seguendo l'approccio antropologico, socio-culturale, educativo ed etico, e di approfondire problemi specifici e sfide attuali. La seconda parte del Seminario sarà incentrata sulle varie opportunità che lo sport offre alla Chiesa per il compimento della sua missione evangelizzatrice, soprattutto tra i giovani.

La parte conclusiva dei lavori prevede un'analisi approfondita degli scopi della nuova sezione "Chiesa e sport", istituita nel 2004 da Giovanni Paolo II, nell'ambito del Pontificio Consiglio per i Laici. A tal scopo il Seminario ha radunato un gruppo di esperti nelle varie discipline legate al mondo dello sport, quali docenti universitari, dirigenti di associazioni sportive, rappresentanti delle conferenze episcopali nazionali e professionisti dello sport, che possono collaborare assiduamente con la nuova Sezione Chiesa e Sport.
CON-L/SEMINARIO INTERNAZIONALE SPORT/... VIS 20051110 (210)

TELEGRAMMA CORDOGLIO AL RE ABDULLAH DI GIORDANIA


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2005 (VIS). Il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, un telegramma di cordoglio al Re Abdullah II di Giordania, per gli attentati della notte scorsa ad Amman, nei quali hanno perso la vita decine di persone.

"Profondamente rattristato nell'apprendere la notizia dei crudeli atti di violenza, perpetrati nel disprezzo della legge e della vita umana, nella città di Amman, il Santo Padre invia le sue più sentite condoglianze a Sua Maestà, alle famiglie dei defunti e a tutta la Nazione. Ricordando le vittime e i feriti nelle sue preghiere, il Santo Padre invoca i doni divini della consolazione su coloro che sono in lutto e coraggio su tutti coloro che si adoperano per una pace duratura e il rispetto dei diritti umani in Medio Oriente".
TGR/ATTENTATI AMMAN/ABDULLAH II-SODANO VIS 20051110 (150)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 10 NOV. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignor Ralph Walker Nickless, finora Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Denver Parroco della "Our Lady of Fatima Parish" (Stati Uniti d'America), Vescovo di Sioux City (superficie: 37.587; popolazione: 468.549; cattolici: 94.186; sacerdoti: 150; religiosi: 86; diaconi permanenti: 36), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato nel 1947 a Denver (Stati Uniti d'America), ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1973.

- Il Cardinale Péter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Suo Inviato Speciale alle solenni celebrazioni giubilari che avranno luogo nel Santuario di Mariapócs (Ungheria), il 3 dicembre 2005.
NER:NA/.../NICKLESS:ERDÖ VIS 20051110 (80)
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