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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 16 giugno 2005

IMPEGNO IRREVERSIBILE DELLA CHIESA RICERCA UNITÀ CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina il Reverendo Dottor Samuel Kobia, Segretario Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), con la Consorte e i Membri della Delegazione, in visita ufficiale, questa settimana, in Vaticano.

Il Papa ha ricordato che i rapporti fra la Chiesa Cattolica e il Consiglio Ecumenico delle Chiese si svilupparono nel corso del Concilio Vaticano II e nel 1965 "fu creato un Gruppo di Lavoro Congiunto come strumento di contatto e cooperazione. (...) Il novembre prossimo avrà luogo un'importante consultazione sul futuro del Gruppo di Lavoro Congiunto in occasione del quarantesimo anniversario della sua creazione. Auspico e prego che i suoi obiettivi e la sua metodologia di lavoro siano sempre meglio definiti, per una più efficace comprensione, cooperazione e progresso ecumenico".

"Nei primi giorni del mio Pontificato" - ha proseguito il Pontefice - "avevo affermato che il mio impegno prioritario era di operare instancabilmente per la riedificazione della piena e visibile unità di tutti i seguaci di Cristo. Tale impegno (...) richiede gesti concreti che penetrino nei cuori e muovano le coscienze, ispirando in ognuno la conversione interiore, presupposto di ogni progresso ecumenico".

Il Santo Padre ha espresso la speranza che la visita alla Santa Sede del Reverendo Kobia "sia stata proficua ed abbia rafforzato i nostri rapporti di comprensione ed amicizia. L'impegno della Chiesa cattolica nella ricerca dell'unità dei cristiani è irreversibile. Desidero perciò assicurare tutti voi che la Chiesa intende continuare la sua collaborazione con il Consiglio Ecumenico delle Chiese".
AC/ECUMENISMO/CEC VIS 20050616 (270)

LETTERE CREDENZIALI DI SETTE NUOVI AMBASCIATORI SANTA SEDE


CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto sette nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali, fra i quali il primo Rappresentante presso la Santa Sede della Repubblica dell'Azerbaijan. Al termine dell'indirizzo di benvenuto pronunciato in lingua francese, il Papa ha consegnato ad ogni singolo Ambasciatore un messaggio scritto relativo alla situazione civile e religiosa specifica del Paese rappresentato.

I nuovi Ambasciatori sono: il Signor Elchin Oktyabar Oglu Amirbayov, Ambasciatore della Repubblica dell'Azerbaijan; il Signor El Hadj Aboubacar Dione, Ambasciatore della Guinea; il Signor Antonio Ganado, Ambasciatore di Malta; il Signor Geoffrey Kenyon Ward, Ambasciatore della Nuova Zelanda; il Signor Joseph Bonesha, Ambasciatore del Rwanda; il Signor Jean-François Kammer, Ambasciatore della Svizzera ed il Signor David Douglas Hamadziripi, Ambasciatore dello Zimbabwe.

Il Santo Padre ha detto di voler salutare, attraverso i diplomatici, i popoli che essi rappresentano ed ha detto: "Ripeto agli uomini e alle donne dei vostri Paesi che sono loro vicino e prego per loro. Li invito ad impegnarsi per promuovere rapporti umani fraterni, rivolti con attenzione rinnovata a tutti, in particolare ai più poveri ed emarginati".

"In questo senso" - ha proseguito il Pontefice - "il nostro mondo deve affrontare numerose sfide che deve superare affinché l'uomo ristabilisca il suo primato sulla tecnologia, e il giusto destino dei popoli costituisca la preoccupazione primaria di coloro che hanno accettato l'amministrazione della cosa pubblica, non per se stessi, ma per il bene comune. Il nostro cuore non potrà essere in pace fintanto che continueremo a vedere i nostri fratelli soffrire, per mancanza di nutrimento, di lavoro, di casa e di altri beni fondamentali".

"Per dare una risposta concreta all'appello lanciato dai nostri fratelli e sorelle" - ha sottolineato Papa Benedetto XVI - "dobbiamo affrontare la sfida più importante: quella della solidarietà fra le generazioni, della solidarietà fra paesi e continenti, per una condivisione più equa delle ricchezze del pianeta fra tutti gli uomini. È uno dei servizi essenziali che gli uomini di buona volontà devono rendere all'umanità. La terra ha infatti la capacità di nutrire tutti i suoi abitanti, a condizione che i paesi ricchi non tengano per sé ciò che appartiene a tutti".

"La Chiesa" - ha concluso Papa Benedetto - "non cesserà di ricordare che tutti gli uomini devono adoperarsi per promuovere una fraternità fatta di gesti concreti, a livello individuale e a livello dei governi e delle istituzioni internazionali. (...) La Chiesa continuerà a soccorrere le popolazioni di tutti i continenti, con il sostegno delle comunità locali e di tutti gli uomini di buona volontà, in particolare nel campo dell'educazione, della salute e dei beni fondamentali".
CD/NUOVI AMBASCIATORI/... VIS 20050616 (460)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 16 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Reverendo Dottor Samuel Kobia, Segretario Generale del Consiglio Ecumenico della Chiese di Ginevra, con la Consorte e Seguito.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Armand Gaétan Razafindratandra, Arcivescovo di Antananarivo, con l'Ausiliare, Vescovo Jean-Paul Randriamanana.

- Il Vescovo Joseph Ignace Randrianasolo, di Mahajanga.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva:

- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale James Francis Stafford, Penitenziere Maggiore, con S.E. il Padre Gianfranco Girotti, O.F.M. Conv., Reggente della Penitenzieria Apostolica.
AP:AL/.../... VIS 20050616 (120)

mercoledì 15 giugno 2005

NECESSARIO INTERVENTO DI DIO DAVANTI DISPREZZO PREPOTENTI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Salmo 122: "La fiducia del popolo è nel Signore" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Benedetto XVI per l'Udienza Generale di questa mattina, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 32.000 fedeli.

Papa Benedetto XVI ha spiegato che il Salmo descrive il fedele che "leva i suoi occhi al Signore e attende una reazione divina, per cogliervi un gesto d'amore, un'occhiata di benevolenza. (...) Il Salmista, (...) ricorre a un'immagine, quella del servo e della schiava che sono protesi verso il loro padrone in attesa di una decisione liberatrice".

"Il Salmo 122" - ha proseguito il Pontefice - "è una supplica in cui la voce di un fedele si unisce a quella dell'intera comunità. (...) Viene espressa la speranza che le mani del Signore si aprano per effondere doni di giustizia e di libertà".

Il Santo Padre ha ribadito l'importanza dello sguardo amoroso di Dio che "si rivela nella seconda parte del Salmo, caratterizzata dall'invocazione: 'Pietà di noi, Signore, pietà di noi!'. Essa si pone in continuità con la finale della prima parte, ove si ribadisce l'attesa fiduciosa 'finché il Signore nostro Dio abbia pietà di noi'".

"I fedeli hanno bisogno di un intervento di Dio" - ha concluso il Pontefice - "perché si trovano in una situazione penosa di disprezzo e di scherni da parte di gente prepotente. (...) Per questo i giusti hanno affidato la loro causa al Signore ed Egli non rimane indifferente a quegli occhi imploranti, non ignora la loro invocazione, né delude la loro speranza".
AG/SALMO 122/... VIS 20050615 (280)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina, al termine dell'Udienza Generale:

- L'Arcivescovo Augustine Kasujja, Nunzio Apostolico in Madagascar, in Maurizio e nelle Seychelles e Delegato Apostolico nelle Isole Comore, con funzioni di Delegato Apostolico in La Riunione.

- L'Arcivescovo Joseph Chennoth, Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana e in Ciad.

- L'Arcivescovo Giuseppe De Andrea, Nunzio Apostolico in Kuwait, in Bahrein, in Yemen e in Qatar e Delegato Apostolico nella Penisola Arabica.

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum".
AP/.../... VIS 20050615 (100)

PRESENTAZIONE COMPENDIO CATECHISMO CHIESA CATTOLICA


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Il prossimo 28 giugno, nel corso di una solenne Celebrazione Liturgica alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, sarà presentato il 'Compendio' del Catechismo della Chiesa Cattolica preparato da una Commissione speciale, presieduta dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger".

"Il volume del Catechismo della Chiesa Cattolica era stato consegnato ai fedeli di tutto il mondo il 7 dicembre 1992 da Papa Giovanni Paolo II, che lo presentava come 'testo di riferimento sicuro e autentico'".

"Successivamente, alla richiesta di una maggiore valorizzazione del Catechismo e per venire incontro a una diffusa esigenza emersa nel Congresso Catechistico Internazionale del 2002, fu istituita nel 2003 dal Santo Padre una Commissione speciale, presieduta dallo stesso Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con il compito di elaborare un 'Compendio' del Catechismo della Chiesa Cattolica, contenente una formulazione più sintetica e dialogica dei medesimi contenuti della fede e della morale cattolica".

"L'avvio della sua diffusione avverrà a partire dal prossimo 29 giugno 2005, nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, colonne della Chiesa universale ed evangelizzatori esemplari del Vangelo. Tutta la Chiesa è invitata, ora, a imitarli nel loro slancio missionario e a pregare il Signore affinché le conceda di seguire anche oggi il loro insegnamento che ha portato il gioioso annuncio del Vangelo al mondo intero".

"A quarant'anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II e nel cuore dell'anno dell'Eucaristia, il 'Compendio' può rappresentare un prezioso sussidio per soddisfare la fame di verità che ogni persona umana di qualunque età e condizione avverte".

"Il testo del 'Compendio' sarà pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana in coedizione con le Edizioni San Paolo, che ne cureranno anche la diffusione in tutta Italia. Mentre per le traduzioni e le edizioni nelle varie lingue saranno coinvolte le rispettive Conferenze Episcopali".
OP/COMPENDIO CATECHISMO/NAVARRO-VALLS VIS 20050615 (330)

SODDISFAZIONE ANNUNCIO CANCELLAZIONE DEBITO


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Nella giornata di ieri, il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha reso pubblico un Comunicato relativo all'annuncio che il G8 ha deciso di cancellare 40.000 milioni di dollari di debito di diciotto paesi in via di sviluppo e di espandere il programma del condono del debito ad altri venti paesi.

"Per molti anni" - si legge nel Comunicato - "la Chiesa ha chiesto la riduzione o il condono totale del debito dei paesi in via di sviluppo nei confronti dei paesi sviluppati. In numerosi Messaggi per la Giornata Mondiale della Pace, il Santo Padre Giovanni Paolo II parlava del peso che tali debiti rappresentavano per la speranza di sviluppo di questi paesi. (...) Alla fine il G8 ha fatto un passo in questa direzione. (...) Il Pontificio Consiglio si congratula con il Primo Ministro britannico Tony Blair per questa iniziativa, alla vigilia del Vertice del G8, ed anche con tutti i responsabili dei governi che hanno aderito alla proposta".

Il Pontificio Consiglio, si legge ancora nel Comunicato "chiede che il denaro reso ora disponibile venga impiegato per creare opportunità di sviluppo reale e sostenibile a favore dei popoli di questi paesi. Per realizzare ciò si dovranno fornire i necessari servizi pubblici come acqua potabile, sicurezza delle condizioni igieniche, cure sanitarie di base e opportunità educative. (...) È responsabilità dei governi di tutte le nazioni continuare ad operare per realizzare le promesse fatte negli ultimi trenta anni. Tali promesse includono l'impegno di fornire lo 0.7% del prodotto interno lordo dei paesi sviluppati alla Assistenza Ufficiale allo Sviluppo per i paesi in via di sviluppo. Nonostante le promesse fatte finora, è stata stanziata solo una piccola parte di quel denaro".

"Il Pontificio Consiglio auspica che la decisione di condonare i primi 40.000 milioni di dollari del debito sia la prima di molte iniziative dei paesi sviluppati a favore dell'autentica solidarietà".
CON-IP/CONDONO DEBITO:TERZO MONDO/... VIS 20050615 (340)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 15 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Sacerdote Carlos Alberto dos Santos, Vescovo di Teixeira de Freitas - Caravelas (superficie: 18.574; popolazione: 364.720; cattolici: 292.000; sacerdoti: 29; religiosi: 42), Brasile. Il Vescovo eletto, nato nel 1955 a Tobias Barreto (Brasile), ordinato sacerdote nel 1983, è stato finora Parroco della Parrocchia "São José". Succede al Vescovo Antônio Eliseu Zuqueto, O.F.M.Cap., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato l'Arcivescovo Joseph Chennoth, finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Centroafricana e in Ciad, Nunzio Apostolico in Tanzania.
NER:RE:NN/.../DOS SANTOS:ZUQUETO:CHENNOTH/... VIS 20050615 (120)

martedì 14 giugno 2005

RIUNIONE RESPONSABILI CENTRI CULTURALI CATTOLICI CONO SUR


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2005 (VIS). Il Cardinale Paul Poupard inaugura oggi a Salta (Argentina), il Secondo Incontro dei Responsabili dei Centri Culturali Cattolici del Cono Sur (14-16 giugno), con una conferenza dal titolo: "L'identità cattolica dei Centri Culturali e i giovani alla ricerca della bellezza".

L'Incontro, organizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, sul tema: "L'identità cattolica dei Centri Culturali e i giovani nella vita pubblica", sarà presieduto, si legge in un Comunicato del Dicastero, dal Cardinale Paul Poupard e dall'Arcivescovo Mario Cargnello, di Salta (Argentina). Il presente Incontro fa seguito a quello tenutosi nel settembre 2003 a Valparaiso (Cile), dal quale ha avuto origine la creazione di una rete di centri culturali cattolici nella regione del Cono Sur: Argentina, Cile, Paraguay e Uruguay.

Il programma di lavoro si articola intorno a due temi principali: l'attenzione particolare ai giovani, minacciati dalla tentazione di un isolamento sempre maggiore rispetto agli impegni nella vita pubblica; e l'identità cattolica dei Centri Culturali della Chiesa.

In occasione della sua visita alla città, l'Università Cattolica di Salta conferirà al Cardinale Poupard un Dottorato honoris causa, nel corso di una cerimonia che si svolgerà domani mercoledì 15 giugno.
.../CENTRI CULTURALI CATTOLICI/ARGENTINA VIS 20050614 (210)

COMBATTERE PREGIUDIZI CRISTIANI E FEDELI DI ALTRE RELIGIONI


CITTA' DEL VATICANO, 14 GIU. 2005 (VIS). Nei giorni 8 e 9 giugno scorsi, si è svolta a Cordoba (Spagna), una Conferenza Internazionale promossa dall'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, (OSCE), su "Antisemitismo ed altre forme di intolleranza".

L'Arcivescovo Antonio Cañizares, di Toledo (Spagna), Capo della Delegazione della Santa Sede, è intervenuto alla sessione di apertura e alla quinta sessione della Conferenza, dedicata al tema specifico della "lotta contro la discriminazione e l'intolleranza contro i cristiani ed i membri delle altre religioni".

"La Chiesa cattolica" - ha affermato l'Arcivescovo Cañizares nel suo intervento reso pubblico oggi - "condanna la discriminazione ed avverte che si deve rifuggire l'intolleranza, che quasi sempre si trasforma in limitazione dei diritti e delle libertà, e che può portare all'emarginazione e all'oppressione della persona umana e delle comunità alle quali appartiene".

"La Delegazione della Santa Sede" - ha proseguito il Capo Delegazione - "intende pertanto sottolineare ancora una volta che nell'area geografica che riunisce i Paesi membri dell'OSCE, l'intolleranza e la discriminazione contro i cristiani e i membri delle altre religioni sono fenomeni preoccupanti, ai quali si deve porre fine con la stessa determinazione con la quale si combatte l'antisemitismo e la discriminazione dei musulmani. (...) Occorre inoltre evitare che si faccia dell'antisemitismo, delle discriminazioni dei musulmani e dei cristiani, una sorta di gerarchia".

L'Arcivescovo di Toledo ha concluso il suo discorso auspicando che la presente Conferenza "sia un'occasione propizia perché la OSCE si impegni a definire strumenti e meccanismi efficaci per combattere e contrastare pregiudizi e false idee dei cristiani e dei membri di altre religioni sui mezzi di comunicazione e nell'ambito dei processi educativi, e incoraggi il contributo concreto della Chiese e delle comunità religiose alla vita pubblica dei Paesi".
DELSS/ANTISEMTISMO:INTOLLERANZA/CAÑIZARES VIS 20050614 (300)

lunedì 13 giugno 2005

VISITA AL PAPA SEGRETARIO CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE


CITTA' DEL VATICANO, 11 GIU. 2005 (VIS). Il 16 giugno prossimo, il Santo Padre Benedetto XVI riceverà in visita ufficiale, il Reverendo Dottor Samuel Kobia, Pastore Metodista e Segretario Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese. La visita, in programma dal 12 al 16 giugno, già programmata da vari mesi, rientra nel quadro delle relazioni con il Consiglio Ecumenico delle Chiese, che ha sede a Ginevra.

Un Comunicato del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, reso pubblico nel pomeriggio di ieri, ricorda che la Chiesa cattolica non è membro del Consiglio Ecumenico delle Chiese, tuttavia mantiene con questo Organismo un'ampia ed articolata collaborazione, avviata a conclusione del Concilio Vaticano II.

Il Reverendo Kobia, che sarà accompagnato dalla Consorte e da cinque Rappresentanti della Direzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese, aveva già espresso da vari mesi il desiderio di incontrare Papa Giovanni Paolo II dopo aver assunto la responsabilità di Segretario Generale. La visita non era stata però possibile, ma il Segretario del Consiglio Ecumenico delle Chiese l'ha in certa maniera realizzata partecipando al Rito delle Esequie di Giovanni Paolo II.

L'imminente visita ufficiale del Reverendo Kobia assume un significato particolare, poiché nel 2005 ricorre il 40° anniversario della creazione del "Gruppo Misto di Lavoro", costituito da rappresentanti nominati dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e Rappresentanti dell'Organismo di Ginevra.

Al termine dell'Udienza del 16 giugno, il Reverendo Kobia si intratterrà anche con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Il programma della visita comprende inoltre contatti con alcuni Dicasteri della Curia Romana durante i quali saranno trattati temi specifici: l'impegno per la giustizia e la pace, le sfide poste dal dialogo interreligioso e le iniziative volte a suscitare un impegno congiunto dei cristiani in campo sanitario.

Sono inoltre previste conversazioni che riguarderanno vari argomenti, tra i quali l'impegno spirituale del Dipartimento Teologico del Consiglio Ecumenico, la Commissione Fede e Costituzione, nella preparazione e diffusione della 'Settimana di Preghiera per l'unità dei Cristiani' (18-25 gennaio); il contributo cattolico alla Commissione e l'impegno del Consiglio Ecumenico delle Chiese nella formazione ecumenica, che si realizza anche con la presenza di un Professore cattolico presso l'Istituto Universitario di Bossey (Svizzera).
.../CONSIGLIO ECUMENICO CHIESE/KOBIA VIS 20050613 (370)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 13 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Otto Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Antoine Scopelliti, O.SS.T., di Ambatondrazaka, con l'Ausiliare Vescovo Gaetano di Pierro, S.C.I.

- Il Vescovo Félix Ramananarivo, M.S., di Antsirabé.

- Il Vescovo Raymond Razakarinvony, di Miarinarivo.

- Il Vescovo Gustavo Bombin Espino, O.SS.T., di Tsiroanomandidy.

- L'Arcivescovo Michel Malo, dell'Istituto del Prado, di Antsiranana.

- Il Vescovo Odon Marie Arsène Razanakolona, di Ambanja.

- Il Vescovo Désiré Tsarahazana, di Fenoarivo Antsinanana.

- L'Arcivescovo Giambattista Diquattro, Nunzio Apostolico in Panamá, con i Familiari.

Sabato 11 giugno, il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Padre Peter-Hans Kolvenbach, S.I., Preposito Generale della Compagnia di Gesù.

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale del Madagascar, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Fulgence Rebeony, di Toliara.

- Il Vescovo Armand Toasy, di Port-Bergé.

- Il Vescovo Philippe Ranaivomanana, di Ihosy.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP:AL/.../... VIS 20050613 (200)

BENEDETTO XVI TERRÀ IN VATICANO INCONTRO CATECHESI BAMBINI


CITTA' DEL VATICANO, 12 GIU. 2005 (VIS). Papa Benedetto XVI ha annunciato ai fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus, che il 15 ottobre prossimo terrà in Vaticano "uno speciale incontro di catechesi con i bambini, in particolare di Roma e del Lazio, che durante quest'anno hanno ricevuto la Prima Comunione".

Ricordando che l'incontro "verrà a cadere quasi alla fine dell'Anno dell'Eucaristia, mentre sarà in corso l'Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi", il Papa ha detto di voler ribadire "il ruolo essenziale che il sacramento dell'Eucaristia riveste nella formazione e nella crescita spirituale dei fanciulli".

Il Santo Padre ha ricordato che l'Anno dell'Eucaristia è stato voluto "dall'amato Papa Giovanni Paolo II per ridestare sempre più nelle coscienze dei credenti lo stupore verso questo grande Sacramento. In questo singolare tempo eucaristico, uno dei temi ricorrenti è quello della Domenica, il Giorno del Signore, tema che è stato al centro del recente Congresso Eucaristico italiano, svoltosi a Bari" ed ha affermato: "Io pure ho sottolineato come la partecipazione alla Messa domenicale debba essere sentita dal cristiano non come un'imposizione o un peso, ma come un bisogno e una gioia. (...) Senza la domenica noi cristiani non possiamo vivere".

Al termine della recita dell'Angelus, Papa Benedetto XVI ha salutato "i donatori di sangue del mondo intero, in particolare quelli presenti oggi in Piazza San Pietro, venuti in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che ricorrerà dopodomani. Cari fratelli, so che avete partecipato alla Santa Messa presieduta dal Cardinale Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio della Salute. Cristo, che ci ha redenti con il suo Sangue, sia sempre il modello del vostro volontariato".
ANG/EUCARISTIA/... VIS 20050613 (290)

venerdì 10 giugno 2005

ADEGUATA FORMAZIONE SACERDOTI FAR FRONTE SFIDE ATTUALI


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto i Vescovi del Sud Africa, Botswana, Swaziland, Namibia e Lesotho, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Ricordando che i cattolici nei Paesi dai quali provengono i Vescovi costituiscono una minoranza, Papa Benedetto XVI ha affermato che proprio per tale ragione è "essenziale che i Vescovi promuovano il fondamentale lavoro della catechesi per assicurare che il popolo di Dio sia efficacemente preparato a testimoniare in parole ed opere l'autentico insegnamento del Vangelo".

Benedetto XVI ha reso grazie a Dio per "i numerosi sacerdoti, religiosi e laici, uomini e donne, che hanno dedicato la vita alla nobile missione" dell'evangelizzazione in terra africana nel secolo passato.

Il Papa ha affermato che nonostante la regione africana dalla quale provengono i Vescovi "abbia ancora bisogno di sacerdoti, non si può non ringraziare Dio per il gran numero di vocazioni al sacerdozio" nell'Africa subsahariana. "Voi avete la grande responsabilità" - ha detto Benedetto XVI ai Vescovi - "di aiutare i presbiteri ad essere uomini dell'Eucaristia. I sacerdoti sono chiamati a lasciare tutto e ad approfondire la loro devozione al Santissimo Sacramento. (...) Perciò vi incoraggio nel vostro lavoro di selezione coscienziosa dei candidati al sacerdozio. Nello stesso tempo i giovani candidati devono ricevere una formazione impartita con molta cura che garantisca una preparazione adeguata ad affrontare le molteplici sfide del mondo attuale".

"Un mondo pieno di tentazioni ha bisogno di sacerdoti totalmente dediti alla loro missione" e che "servano il prossimo come fece Cristo che abbracciò il dono del celibato. I Vescovi devono assisterli assicurandosi che tale dono non divenga mai un peso ma rimanga sempre dono di sé". In merito il Santo Padre ha ricordato l'importanza dell'educazione permanente dei sacerdoti e la partecipazione agli esercizi spirituali.

Benedetto XVI ha sottolineato che: "la vita familiare è sempre stata un fattore unificante della società africana". Tuttavia, ha constatato, "essa è minacciata dal divorzio, dall'aborto, dalla prostituzione, dal traffico di essere umani e da una mentalità contraccettiva, che contribuiscono alla distruzione della morale sessuale".

"Condivido la vostra profonda preoccupazione" - ha proseguito il Pontefice - " per la devastazione causata dall'Aids e dalle malattie ad esso collegate. Prego in particolare per le vedove, gli orfani, le ragazze madri e per tutti coloro la cui vita è stata distrutta da questa crudele pandemia. Vi esorto a continuare la lotta contro questo virus che non solo uccide, ma minaccia gravemente la stabilità economica e sociale del Continente".

"L'insegnamento tradizionale della Chiesa" - ha concluso Papa Benedetto - "si è dimostrato l'unico modo sicuro di impedire la diffusione dell'Hiv/Aids. Per cui 'l'affetto, la gioia, la felicità e la pace procurati dal Matrimonio cristiano e dalla fedeltà, così come la sicurezza data dalla castità, devono essere continuamente presentati ai fedeli, soprattutto ai giovani'".
AL/.../SUD AFRICA VIS 20050610 (480)

PACE, GIUSTIZIA E SOLIDARIETÀ NEL MONDO GLOBALIZZATO


CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2005 (VIS). Il 7 giugno scorso, l'Arcivescovo Silvano Maria Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra (Svizzera), ha preso la parola alla 93° Conferenza Internazionale sul Lavoro. Nel suo intervento il Nunzio ha ricordato l'impegno dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro nella promozione della globalizzazione e nella rimozione degli ostacoli che ne impediscono gli effetti positivi.

L'Arcivescovo Tomasi ha detto che: "la strada che conduce ad un lavoro adeguato per una vita dignitosa in un mondo dove la globalizzazione della solidarietà sia un elemento all'ordine del giorno, comincia con la promozione dell'impiego dei giovani, uomini e donne. (...) Un buon posto di lavoro per i giovani offre benefici sostanziali. La creatività dei giovani, sostenuta da una adeguata cultura tecnica e da un solido senso di responsabilità, può supplire alla mancanza di esperienza e perfino aprire le porte ad altri lavori con la creazione di microimprese mediante la concessione di crediti adeguati".

L'Osservatore Permanente ha citato le parole che Papa Benedetto ha rivolto ai lavoratori il 1° maggio 2005, quando ha sottolineato che "la solidarietà, la giustizia e la pace devono essere 'i pilastri sui quali edificare l'unità della famiglia umana'".

"La creazione di buoni posti di lavoro per tutti in un mondo sostenibile" - ha aggiunto il Nunzio - "è stata a lungo la base comune di un proficuo dialogo fra l'Organizzazione Internazionale del Lavoro e la dottrina sociale della Chiesa. È la dignità di ogni persona che richiede il suo accesso al lavoro in condizioni di sicurezza personale, salute, equa remunerazione, in un ambiente di lavoro sicuro. Il lavoro è un diritto ed è espressione della dignità umana. La mia Delegazione perciò considera la disoccupazione una 'autentica catastrofe sociale'".

L'Arcivescovo Tomasi ha concluso il suo intervento affermando che "è necessario un approccio più determinato nei confronti delle categorie più vulnerabili di lavoratori. Solo un'azione coerente contro il lavoro forzato (...) può sradicare questa indegnità che non ha diritto di cittadinanza nel mondo moderno. (...) Un importante segno del continuo dinamismo dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro è l'impegno costante a contrastare il lavoro forzato e l'attenzione a tutti i settori del mondo del lavoro, sopratutto i più emarginati".
DELSS/LAVORO:ILO/GINEVRA:TOMASI VIS 20050610 (380)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 10 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale del Botswana, Sud Africa e Swaziland, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Liborius Ndumbukuti Nashenda, O.M.I., di Windhoek (Namibia).

- Il Vescovo Joseph James Potocnak, S.C.I., di De Aar (Sud Africa).

- Il Vescovo Joseph Shipandeni Shikongo, O.M.I., Vicario Apostolico di Rundu (Namibia).

- Il Vescovo Fritz Lobinger, emerito di Aliwal (Sud Africa).

- Il Reverendo Klaus Lettner, Amministratore Diocesano di Keetmanshoop (Namibia).

Nel pomeriggio è in programma che il Santo Padre riceva l'Arcivescovo Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AL:AP/.../... VIS 20050610 (110)

giovedì 9 giugno 2005

FERMO IMPEGNO CHIESA PROMOZIONE RAPPORTI CON L'EBRAISMO


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2005 (VIS). Questa mattina, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere i Membri della Delegazione dello "International Jewish Committee on Interreligious Consultations" (IJCIC), ha ricordato che l'incontro odierno "ha luogo nel quarantesimo anniversario di promulgazione della Dichiarazione del Concilio Vaticano II 'Nostra Aetate', i cui insegnamenti sono stati il fondamento dei rapporti fra Chiesa cattolica e Popolo Ebraico".

"Il Concilio Vaticano II" - ha aggiunto Papa Benedetto - "riafferma che la Chiesa di Cristo riconosce che gli inizi della sua fede si trovano già in Abramo, Mosé e nei Profeti" e la Dichiarazione "Nostra Aetate" "raccomandò una maggiore mutua conoscenza e stima fra cristiani ed ebrei e deplorò gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell'antisemitismo dirette contro gli Ebrei. All'inizio del mio Pontificato, desidero assicurarvi che la Chiesa rimane fortemente impegnata, nella catechesi ed in ogni aspetto della sua attività, nella promozione di questo decisivo insegnamento".

"Negli anni che seguirono il Concilio" - ha affermato Papa Benedetto - "i miei predecessori Papa Paolo VI e, in particolare, Papa Giovanni Paolo II, diedero un forte impulso al miglioramento dei nostri rapporti con il Popolo ebraico. È mio proposito proseguire questo cammino. La storia dei rapporti fra le nostre due comunità è stata complessa e non sempre facile, tuttavia sono convinto che 'il patrimonio spirituale' comune a Cristiani ed Ebrei (...) porterà ad 'un futuro di speranza'. (...) Contemporaneamente, la memoria del passato rimane per ambedue le comunità un imperativo morale e fonte di purificazione nella nostra preghiera e nel nostro adoperarci a favore della riconciliazione, della giustizia, del rispetto della dignità umana e per quella pace che, in definitiva, è dono del Signore. Per sua propria natura, questo imperativo deve includere una riflessione costante sulle grandi questioni storiche, morali e teologiche derivanti dall'esperienza della Shoah".

Nelle battute conclusive del suo discorso, il Papa ha ricordato i diciotto incontri tenutisi nell'arco di trentacinque anni fra l'IJCIC e la Commissione della Santa Sede per i Rapporti Religiosi con l'Ebraismo ed ha affermato: "Rendo grazie al Signore per i progressi compiuti in questi anni e vi incoraggio a perseverare nella vostra importante opera".
AC/DELEGAZIONE EBRAISMO/... VIS 20050609 (360)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Vescovo José Luis Amezcua Melgoza, Vescovo di Colima (superficie: 11.361; popolazione: 711.079; cattolici: 645.092; sacerdoti: 131; religiosi: 250), Messico. Il Vescovo Amezcua Melgoza, finora Vescovo di Campeche, succede al Vescovo Gilberto Valbuena Sánchez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Leopoldo González González, finora Ausiliare di Morelia (Messico), Vescovo di Tapachula (superficie: 12.244; popolazione: 1.524.120; cattolici: 1.365.230; sacerdoti: 83; religiosi: 111), Messico.

- Ha nominato il Monsignor Viliam Judák, Vescovo di Nitra (superficie: 5.321; popolazione: 838.861; cattolici: 703.322; sacerdoti: 364; religiosi: 652; diaconi permanenti: 8), Slovacchia. Il Vescovo eletto, nato nel 1957, ordinato sacerdote nel 1985, è stato finora Titolare della Cattedra di Storia Ecclesiastica presso la Facoltà di Teologia Cirillo-Metodiana dell'Università Comenio di Bratislava (Slovacchia). Il Vescovo Judák succede al Cardinale Ján Chryzostom Korec, S.I., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../... VIS 20050609 (190)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 9 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Arcivescovo di São Paulo (Brasile).

- Il Cardinale Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo di Ranchi (India).

- Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

- Il Rabbino Israel Singer, Presidente dell'International Jewish Committee for Interreligious Consultations, con il Signor Edgar Bronfman, Presidente del World Jewish Congress.

Nel pomeriggio di oggi è in programma che il Santo Padre riceva il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20050609 (100)

mercoledì 8 giugno 2005

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 8 GIU. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina al termine dell'Udienza Generale:

- L'Arcivescovo Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Nunzio Apostolico in Indonesia e in Timor Orientale.

- L'Arcivescovo François Bacqué, Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi.

- L'Arcivescovo Jean Paul Gobel, Nunzio Apostolico in Nicaragua.

- L'Arcivescovo Luigi Gatti, Nunzio Apostolico in Libano.

- L'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Giappone.
AP/.../... VIS 20050608 (70)
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