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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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giovedì 21 aprile 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato.

- Ha confermato "donec aliter provideatur" i Cardinali, gli Arcivescovi Capi dei Dicasteri della Curia Romana ed il Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

- Ha confermato l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato.

- Ha confermato l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato.

- Ha confermato per il quinquennio in corso, i Segretari dei Dicasteri della Curia Romana.
NA/.../... VIS 20050421 (100)

PROGRAMMA ATTIVITÀ SANTO PADRE PROSSIMI GIORNI


CITTA' DEL VATICANO, 21 APR. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato, nel pomeriggio di ieri, la seguente dichiarazione:

"Nella mattinata di oggi il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto visita alla Congregazione per la Dottrina della Fede, dove, in un incontro molto cordiale, ha salutato i collaboratori e le collaboratrici del Dicastero".

"Quindi ha fatto ingresso nell'appartamento papale del Palazzo Apostolico togliendone i sigilli".

"Nella 'Domus Sanctae Marthae' il Santo Padre ha invitato a pranzo alcuni collaboratori della Curia Romana, decidendo alcuni dei Suoi prossimi impegni:

- Venerdì mattina: incontro con tutti i Cardinali presenti a Roma;
- Sabato mattina: incontro con i giornalisti e con gli operatori della comunicazione sociale".

"Nel pomeriggio, il Santo Padre si è recato nell'appartamento che fino ad ora occupava in Piazza della Città Leonina".

"Come già annunciato, domenica mattina, 24 aprile, alle ore 10:00, Benedetto XVI presiederà la Eucaristia di solenne inizio del Suo Pontificato".

"Lunedì mattina, 25 aprile, riceverà le Delegazioni ufficiali intervenute per la cerimonia di inaugurazione del Pontificato. Il Santo Padre ha deciso per il momento di restare nell'appartamento della 'Domus Sanctae Marthae'".
OP/PROGRAMMA PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050421 (200)

mercoledì 20 aprile 2005

BENEDETTO XVI, PAPA DI COMUNIONE E COLLEGIALITÀ C

CITTA' DEL VATICANO, 20 APR. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo il testo integrale del primo Messaggio che il Santo Padre Benedetto XVI ha pronunciato in lingua latina, questa mattina,al termine della Concelebrazione Eucaristica con i Membri del Collegio Cardinalizio nella Cappella Sistina. Il Cardinale Joseph Ratzinger è stato eletto 264° Successore di Pietro nel tardo pomeriggio di ieri.

"Venerati Fratelli Cardinali, carissimi Fratelli e Sorelle in Cristo, voi tutti, uomini e donne di buona volontà!"

"Grazia e pace in abbondanza a tutti voi (cfr 1 Pt 1,2)! Nel mio animo convivono in queste ore due sentimenti contrastanti. Da una parte, un senso di inadeguatezza e di umano turbamento per la responsabilità che ieri mi è stata affidata, quale Successore dell'apostolo Pietro in questa Sede di Roma, nei confronti della Chiesa universale. Dall'altra parte, sento viva in me una profonda gratitudine a Dio, che - come ci fa cantare la liturgia - non abbandona il suo gregge, ma lo conduce attraverso i tempi, sotto la guida di coloro che Egli stesso ha eletto vicari del suo Figlio e ha costituito pastori (cfr Prefazio degli Apostoli I)".

"Carissimi, questa intima riconoscenza per un dono della divina misericordia prevale malgrado tutto nel mio cuore. E considero questo fatto una grazia speciale ottenutami dal mio venerato Predecessore, Giovanni Paolo II. Mi sembra di sentire la sua mano forte che stringe la mia; mi sembra di vedere i suoi occhi sorridenti e di ascoltare le sue parole, rivolte in questo momento particolarmente a me: 'Non avere paura!'".

"La morte del Santo Padre Giovanni Paolo II, e i giorni che sono seguiti, sono stati per la Chiesa e per il mondo intero un tempo straordinario di grazia. Il grande dolore per la sua scomparsa e il senso di vuoto che ha lasciato in tutti sono stati temperati dall'azione di Cristo risorto, che si è manifestata durante lunghi giorni nella corale ondata di fede, d'amore e di spirituale solidarietà, culminata nelle sue solenni esequie".

"Possiamo dirlo: i funerali di Giovanni Paolo II sono stati un'esperienza veramente straordinaria in cui si è in qualche modo percepita la potenza di Dio che, attraverso la sua Chiesa, vuole formare di tutti i popoli una grande famiglia, mediante la forza unificante della Verità e dell'Amore (cfr Lumen gentium, 1). Nell'ora della morte, conformato al suo Maestro e Signore, Giovanni Paolo II ha coronato il suo lungo e fecondo Pontificato, confermando nella fede il popolo cristiano, radunandolo intorno a sé e facendo sentire più unita l'intera famiglia umana".

"Come non sentirsi sostenuti da questa testimonianza? Come non avvertire l'incoraggiamento che proviene da questo evento di grazia?"

"Sorprendendo ogni mia previsione, la Provvidenza divina, attraverso il voto dei venerati Padri Cardinali, mi ha chiamato a succedere a questo grande Papa. Ripenso in queste ore a quanto avvenne nella regione di Cesarea di Filippo, duemila anni or sono. Mi pare di udire le parole di Pietro: 'Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente', e la solenne affermazione del Signore: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa… A te darò le chiavi del regno dei cieli' (Mt 16, 15-19)".

"Tu sei il Cristo! Tu sei Pietro! Mi sembra di rivivere la stessa scena evangelica; io, Successore di Pietro, ripeto con trepidazione le parole trepidanti del pescatore di Galilea e riascolto con intima emozione la rassicurante promessa del divino Maestro. Se è enorme il peso della responsabilità che si riversa sulle mie povere spalle, è certamente smisurata la potenza divina su cui posso contare: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa' (Mt 16,18). Scegliendomi quale Vescovo di Roma, il Signore mi ha voluto suo Vicario, mi ha voluto 'pietra' su cui tutti possano poggiare con sicurezza. Chiedo a Lui di supplire alla povertà delle mie forze, perché sia coraggioso e fedele Pastore del suo gregge, sempre docile alle ispirazioni del suo Spirito".

"Mi accingo a intraprendere questo peculiare ministero, il ministero 'petrino' al servizio della Chiesa universale, con umile abbandono nelle mani della Provvidenza di Dio. È in primo luogo a Cristo che rinnovo la mia totale e fiduciosa adesione: 'In Te, Domine, speravi; non confundar in aeternum!'".

"A voi, Signori Cardinali, con animo grato per la fiducia dimostratami, chiedo di sostenermi con la preghiera e con la costante, attiva e sapiente collaborazione. Chiedo anche a tutti i Fratelli nell'Episcopato di essermi accanto con la preghiera e col consiglio, perché possa essere veramente il 'Servus servorum Dei'. Come Pietro e gli altri Apostoli costituirono per volere del Signore un unico Collegio apostolico, allo stesso modo il Successore di Pietro e i Vescovi, successori degli Apostoli, - il Concilio lo ha con forza ribadito (cfr Lumen gentium, 22) -, devono essere tra loro strettamente uniti. Questa comunione collegiale, pur nella diversità dei ruoli e delle funzioni del Romano Pontefice e dei Vescovi, è a servizio della Chiesa e dell'unità nella fede, dalla quale dipende in notevole misura l'efficacia dell'azione evangelizzatrice nel mondo contemporaneo. Su questo sentiero, pertanto, sul quale hanno avanzato i miei venerati Predecessori, intendo proseguire anch'io, unicamente preoccupato di proclamare al mondo intero la presenza viva di Cristo".

"Mi sta dinanzi, in particolare, la testimonianza del Papa Giovanni Paolo II. Egli lascia una Chiesa più coraggiosa, più libera, più giovane. Una Chiesa che, secondo il suo insegnamento ed esempio, guarda con serenità al passato e non ha paura del futuro. Col Grande Giubileo essa si è introdotta nel nuovo millennio recando nelle mani il Vangelo, applicato al mondo attuale attraverso l'autorevole rilettura del Concilio Vaticano II. Giustamente il Papa Giovanni Paolo II ha indicato il Concilio quale 'bussola' con cui orientarsi nel vasto oceano del terzo millennio (cfr Lett. ap. Novo millennio ineunte, 57-58). Anche nel suo Testamento spirituale egli annotava: "'Sono convinto che ancora a lungo sarà dato alle nuove generazioni di attingere alle ricchezze che questo Concilio del XX secolo ci ha elargito' (17.III.2000)".

"Anch'io, pertanto, nell'accingermi al servizio che è proprio del Successore di Pietro, voglio affermare con forza la decisa volontà di proseguire nell'impegno di attuazione del Concilio Vaticano II, sulla scia dei miei Predecessori e in fedele continuità con la bimillenaria tradizione della Chiesa. Ricorrerà proprio quest'anno il 40° anniversario della conclusione dell'Assise conciliare (8 dicembre 1965). Col passare degli anni, i Documenti conciliari non hanno perso di attualità; i loro insegnamenti si rivelano anzi particolarmente pertinenti in rapporto alle nuove istanze della Chiesa e della presente società globalizzata".

"In maniera quanto mai significativa, il mio Pontificato inizia mentre la Chiesa sta vivendo lo speciale Anno dedicato all'Eucaristia. Come non cogliere in questa provvidenziale coincidenza un elemento che deve caratterizzare il ministero al quale sono stato chiamato? L'Eucaristia, cuore della vita cristiana e sorgente della missione evangelizzatrice della Chiesa, non può non costituire il centro permanente e la fonte del servizio petrino che mi è stato affidato".

"L'Eucaristia rende costantemente presente il Cristo risorto, che a noi continua a donarsi, chiamandoci a partecipare alla mensa del suo Corpo e del suo Sangue. Dalla piena comunione con Lui scaturisce ogni altro elemento della vita della Chiesa, in primo luogo la comunione tra tutti i fedeli, l'impegno di annuncio e di testimonianza del Vangelo, l'ardore della carità verso tutti, specialmente verso i poveri e i piccoli".

"In questo anno, pertanto, dovrà essere celebrata con particolare rilievo la Solennità del Corpus Domini. L'Eucaristia sarà poi al centro, in agosto, della Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia e, in ottobre, dell'Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si svolgerà sul tema: 'L'Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa'. A tutti chiedo di intensificare nei prossimi mesi l'amore e la devozione a Gesù Eucaristia e di esprimere in modo coraggioso e chiaro la fede nella presenza reale del Signore, soprattutto mediante la solennità e la correttezza delle celebrazioni".

"Lo chiedo in modo speciale ai Sacerdoti, ai quali penso in questo momento con grande affetto. Il Sacerdozio ministeriale è nato nel Cenacolo, insieme con l'Eucaristia, come tante volte ha sottolineato il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II. 'L'esistenza sacerdotale deve avere a speciale titolo una 'forma eucaristica', ha scritto nella sua ultima Lettera per il Giovedì Santo (n. 1). A tale scopo contribuisce innanzitutto la devota celebrazione quotidiana della santa Messa, centro della vita e della missione di ogni Sacerdote".

"Alimentati e sostenuti dall'Eucaristia, i cattolici non possono non sentirsi stimolati a tendere a quella piena unità che Cristo ha ardentemente auspicato nel Cenacolo. Di questo supremo anelito del Maestro divino il Successore di Pietro sa di doversi fare carico in modo del tutto particolare. A lui infatti è stato affidato il compito di confermare i fratelli (cfr Lc 22,32)".
"Con piena consapevolezza, pertanto, all'inizio del suo ministero nella Chiesa di Roma che Pietro ha irrorato col suo sangue, l'attuale suo Successore si assume come impegno primario quello di lavorare senza risparmio di energie alla ricostituzione della piena e visibile unità di tutti i seguaci di Cristo. Questa è la sua ambizione, questo il suo impellente dovere. Egli è cosciente che per questo non bastano le manifestazioni di buoni sentimenti. Occorrono gesti concreti che entrino negli animi e smuovano le coscienze, sollecitando ciascuno a quella conversione interiore che è il presupposto di ogni progresso sulla via dell'ecumenismo".

"Il dialogo teologico è necessario, l'approfondimento delle motivazioni storiche di scelte avvenute nel passato è pure indispensabile. Ma ciò che urge maggiormente è quella 'purificazione della memoria', tante volte evocata da Giovanni Paolo II, che sola può disporre gli animi ad accogliere la piena verità di Cristo. È davanti a Lui, supremo Giudice di ogni essere vivente, che ciascuno di noi deve porsi, nella consapevolezza di dovere un giorno a Lui rendere conto di quanto ha fatto o non ha fatto nei confronti del grande bene della piena e visibile unità di tutti i suoi discepoli".

"L'attuale Successore di Pietro si lascia interpellare in prima persona da questa domanda ed è disposto a fare quanto è in suo potere per promuovere la fondamentale causa dell'ecumenismo. Sulla scia dei suoi Predecessori, egli è pienamente determinato a coltivare ogni iniziativa che possa apparire opportuna per promuovere i contatti e l'intesa con i rappresentanti delle diverse Chiese e Comunità ecclesiali. Ad essi, anzi, invia anche in questa occasione il più cordiale saluto in Cristo, unico Signore di tutti".

"Torno con la memoria, in questo momento, all'indimenticabile esperienza vissuta da noi tutti in occasione della morte e dei funerali del compianto Giovanni Paolo II. Attorno alle sue spoglie mortali, adagiate sulla nuda terra, si sono raccolti i Capi delle Nazioni, persone d'ogni ceto sociale, e specialmente giovani, in un indimenticabile abbraccio di affetto e di ammirazione. A lui ha guardato con fiducia il mondo intero. È sembrato a molti che quella intensa partecipazione, amplificata sino ai confini del pianeta dai mezzi di comunicazione sociale, fosse come una corale richiesta di aiuto rivolta al Papa da parte dell'odierna umanità che, turbata da incertezze e timori, si interroga sul suo futuro".

"La Chiesa di oggi deve ravvivare in se stessa la consapevolezza del compito di riproporre al mondo la voce di Colui che ha detto: 'Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita' (Gv 8,12). Nell'intraprendere il suo ministero il nuovo Papa sa che suo compito è di far risplendere davanti agli uomini e alle donne di oggi la luce di Cristo: non la propria luce, ma quella di Cristo".

"Con questa consapevolezza mi rivolgo a tutti, anche a coloro che seguono altre religioni o che semplicemente cercano una risposta alle domande fondamentali dell'esistenza e ancora non l'hanno trovata. A tutti mi rivolgo con semplicità ed affetto, per assicurare che la Chiesa vuole continuare a tessere con loro un dialogo aperto e sincero, alla ricerca del vero bene dell'uomo e della società".
"Invoco da Dio l'unità e la pace per la famiglia umana e dichiaro la disponibilità di tutti i cattolici a cooperare per un autentico sviluppo sociale, rispettoso della dignità di ogni essere umano".

"Non risparmierò sforzi e dedizione per proseguire il promettente dialogo avviato dai miei venerati Predecessori con le diverse civiltà, perché dalla reciproca comprensione scaturiscano le condizioni di un futuro migliore per tutti".

"Penso in particolare ai giovani. A loro, interlocutori privilegiati del Papa Giovanni Paolo II, va il mio affettuoso abbraccio nell'attesa, se piacerà a Dio, di incontrarli a Colonia in occasione della prossima Giornata Mondiale della Gioventù. Con voi, cari giovani, futuro e speranza della Chiesa e dell'umanità, continuerò a dialogare, ascoltando le vostre attese nell'intento di aiutarvi a incontrare sempre più in profondità il Cristo vivente, l'eternamente giovane".

"Mane nobiscum, Domine! Resta con noi Signore! Quest'invocazione, che forma il tema dominante della Lettera apostolica di Giovanni Paolo II per l'Anno dell'Eucaristia, è la preghiera che sgorga spontanea dal mio cuore, mentre mi accingo ad iniziare il ministero a cui Cristo mi ha chiamato. Come Pietro, anch'io rinnovo a Lui la mia incondizionata promessa di fedeltà. Lui solo intendo servire dedicandomi totalmente al servizio della sua Chiesa".

"A sostegno di questa promessa invoco la materna intercessione di Maria Santissima, nelle cui mani pongo il presente e il futuro della mia persona e della Chiesa. Intervengano con la loro intercessione anche i Santi Apostoli Pietro e Paolo e tutti i Santi".

"Con questi sentimenti imparto a voi, venerati Fratelli Cardinali, a coloro che partecipano a questo rito e a quanti sono in ascolto mediante la televisione e la radio una speciale, affettuosa Benedizione".
MESS/PRIMA MESSA BENEDETTO XVI/... VIS 20050420 (2260)

martedì 19 aprile 2005

24 APRILE: MESSA INAUGURAZIONE PONTIFICATO BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2005 (VIS). Questa sera, avvenuta l'elezione del nuovo Pontefice, il Cardinale Joseph Ratzinger, che ha assunto il nome di Benedetto XVI, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Terminato il conclave, il Santo Padre Benedetto XVI ha deciso di cenare questa sera con tutti i cardinali nella 'Domus Sanctae Marthae', dove riposerà questa notte".

"Domani mattina, alle ore 9:00, il Papa presiederà la Concelebrazione Eucaristica con i Cardinali nella Cappella Sistina e terrà l'omelia, in lingua latina".

"La Messa per la solenne inaugurazione del Pontificato si celebrerà a San Pietro domenica 24 aprile, alle ore 10:00".
OP/.../NAVARRO-VALLS VIS 20050419 (120)

BIOGRAFIA DI PAPA BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2005 (VIS). Riportiamo di seguito la biografia ufficiale del nuovo Papa Benedetto XVI, Cardinale Joseph Ratzinger.

Il nuovo Pontefice eletto Benedetto XVI, Cardinale Joseph Ratzinger, finora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologica Internazionale, Decano del Collegio Cardinalizio, è nato in Marktl am Inn, in Diocesi di Passau (Repubblica Federale di Germania), il 16 aprile 1927. Il padre, commissario della gendarmeria, proveniva da una antica famiglia di agricoltori della Bassa Baviera.

Trascorsi gli anni dell'adolescenza a Traunstein, venne richiamato negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale nei servizi ausiliari antiaerei.

Dal 1946 al 1951 - anno in cui, il 29 giugno, veniva ordinato sacerdote ed iniziava la sua attività di insegnamento - studiò filosofia e teologia nell'Università di Monaco e nella Scuola Superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga. Del 1953 è la dissertazione "Popolo e casa di Dio nella Dottrina della Chiesa di Sant'Agostino", con la quale si addottorava in Teologia. Quattro anni dopo otteneva la libera docenza con un lavoro su "La Teologia della Storia di San Bonaventura".

Conseguito l'incarico di Dogmatica e Teologia fondamentale nella Scuola Superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga, proseguì l'insegnamento a Bonn, dal 1959 al 1969, Münster, dal 1963 al 1966, e Tubinga, dal 1966 al 1969. In quest'ultimo anno divenne Professore Ordinario di Dogmatica e di storia dei dogmi nell'Università di Ratisbona e Vice-Presidente della stessa Università. Intanto già dal 1962 acquistava notorietà internazionale intervenendo, come consulente teologico dell'Arcivescovo di Colonia Cardinale Joseph Frings, al Concilio Vaticano II, al quale diede un notevole contributo.

Tra le sue numerose pubblicazioni un peso particolare occupano l'"Introduzione al Cristianesimo", raccolta di lezioni universitarie sulla professione di fede apostolica, pubblicata nel 1968, "Dogma e rivelazione", un'antologia di saggi, prediche e riflessioni dedicate alla pastorale, uscita nel 1973. Ampia risonanza ottenne pure la sua arringa pronunziata dinanzi all'Accademia cattolica bavarese sul tema: "Perché io sono ancora nella Chiesa?", nella quale affermava: "Solo nella Chiesa è possibile essere cristiani e non accanto alla Chiesa". Del 1985 è il volume "Rapporto sulla fede", del 1996 "Il sale della terra".

Il 24 marzo 1977 Paolo VI lo nominava Arcivescovo di München und Freising. Il 28 maggio successivo riceveva la Consacrazione Episcopale, primo sacerdote diocesano ad assumere dopo 80 anni il governo pastorale della grande Diocesi bavarese.

Creato Cardinale da Papa Paolo VI nel 1977, è stato Relatore alla V Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi (1980), sul tema: "I compiti della famiglia cristiana nel mondo contemporaneo" e Presidente delegato della VI Assemblea sinodale (1983) su "Riconciliazione e penitenza nella missione della Chiesa".

Il 25 novembre 1981 è stato nominato da Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologia Internazionale.

Il 5 aprile 1993 è entrato a far parte dell'Ordine dei Cardinali Vescovi, del titolo della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni.

Il 6 novembre 1998 è stato eletto Vice-Decano del Collegio Cardinalizio. Il 30 novembre 2002, il Santo Padre ne ha approvato l'elezione, fatta dai Cardinali dell'ordine dei Vescovi, a Decano del Collegio Cardinalizio.

È stato Presidente della Commissione per la Preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che dopo sei anni di lavoro (1986-1992) ha potuto presentare al Santo Padre il nuovo Catechismo.

Il 10 novembre 1999 è stato insignito della Laurea ad honorem in Giurisprudenza dalla Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA).

Dal 13 novembre 2000 è Accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze.

Da Paolo VI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 27 giugno 1977, già del Titolo di Santa Maria Consolatrice al Tiburtino, dei Titoli della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni (5 aprile 1993) e della Chiesa Suburbicaria di Ostia (30 novembre 2002).

È stato Membro del Consiglio della II Sezione della Segreteria di Stato; delle Congregazioni per le Chiese Orientali, per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, per i Vescovi, per l'Evangelizzazione dei Popoli, per l'Educazione Cattolica; del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e delle Pontificie Commissioni per l'America Latina ed "Ecclesia Dei".
OP/BIO:BENEDETTO XVI/... VIS 20050419 (690)

CARDINALE RATZINGER ELETTO AL PONTIFICATO: BENEDETTO XVI


CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2005 (VIS). Il Cardinale Joseph Ratzinger è stato eletto Sommo Pontefice, 264° successore di Pietro, ed ha scelto il nome di Benedetto XVI.

Ne ha dato il solenne annuncio al popolo, alle ore18.43, dalla Loggia esterna dell'Aula della Benedizione della Basilica Vaticana, il Cardinale Protodiacono, in seguito alla fumata bianca delle ore 17.50.

Queste le parole del Cardinale Jorge Arturo Medina Estévez:

Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:
Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Dominum. Josephum
Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Ratzinger
qui sibi nomen imposuit. Benedictum XVI

Il Conclave che ha portato all'elezione di Benedetto XVI era iniziato lunedì 18 aprile, 2005, nella Cappella Sistina del Palazzo Apostolico Vaticano, con l"extra omnes" intimato alle 17:25 dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, Arcivescovo Piero Marini, dopo il giuramento prestato dai 115 Cardinali Elettori.

La prima fumata nera si è avuta alle ore 20:04 dello stesso giorno.

Martedì 19 aprile fumata nera alle ore 11:52.

Martedì 19 aprile, fumata bianca alla ore 17:50.

Alle ore 18.48, il Santo Padre Benedetto XVI, preceduto dalla Croce, si è affacciato alla Loggia esterna della Benedizione della Basilica Vaticana per salutare il popolo e impartire la Benedizione Apostolica "Urbi et Orbi".

Prima della Benedizione il nuovo Pontefice ha rivolto ai fedeli le parole che seguono:

"Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore".

"Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere".

"Nella gioia del Signore risorto, fiduciosi nel suo aiuto permanente, andiamo avanti. Il Signore ci aiuterà e Maria sua Santissima Madre starà dalla nostra parte. Grazie".
OP/ELEZIONE BENEDETTO XVI/... VIS 20050419 (90)

"COR UNUM": CARITÀ DEL PAPA 2004 EURO 6.659.152.=


CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2005 (VIS). Recentemente è stata pubblicata la relazione annuale del Pontificio Consiglio "Cor Unum", sull'attività caritativa del Papa. "Cor Unum" ha reso noto che l'importo totale degli aiuti del Santo Padre Giovanni Paolo II ai poveri e sofferenti per il 2004 è stato di Euro 6.659.152.=. Tale cifra comprende gli aiuti alle vittime del maremoto che ha colpito il Sud-Est asiatico nel dicembre 2004, gli aiuti alle vittime del conflitto interno nel Sudan ed i finanziamenti destinati ai progetti delle due fondazioni istituite dal defunto Pontefice: la Fondazione "Giovanni Paolo II per il Sahel" e la Fondazione "Popolorum Progressio".

Il Pontificio Consiglio "Cor Unum" conta tra i suoi compiti primari quello di dispensare aiuti ai poveri e bisognosi, alle vittime di catastrofi naturali e di finanziare progetti approvati dalla due suddette Fondazioni. La Costituzione Apostolica "Pastor Bonus" (1988), stabilisce che Cor Unum dispieghi l'attività caritativa in nome del Santo Padre al fine di "stimolare la testimonianza di carità evangelica". Le donazioni destinate alla carità del Papa consentono al Pontificio Consiglio "Cor Unum" di erogare aiuti in diverse circostanze "grazie anche alla spontanea generosità di Diocesi, Istituti Religiosi, Parrocchie, Scuole e singoli fedeli".

I contributi a favore delle vittime del maremoto del 26 dicembre ammontavano ad un totale di Euro 353.058:=. L'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", in qualità di Inviato Speciale del Santo Padre Giovanni Paolo II, si è recato, dal 29 gennaio al 4 febbraio 2005, nelle due nazioni più colpite dal maremoto, Indonesia e Sri Lanka.

Nel luglio 2004 l'Arcivescovo Cordes, si è recato in Sudan, nella regione del Darfur, come Inviato Speciale del Santo Padre Giovanni Paolo II per dare un segno della spirituale vicinanza del Pontefice alle popolazioni colpite dal conflitto interno e per portare aiuti ai più bisognosi per un valore di Euro 100.000:= Nel giugno 2004 l'Arcivescovo Cordes si era recato in visita ad Haiti e nella Repubblica Dominicana, colpite da devastanti alluvioni.

L'ammontare degli aiuti stanziati da "Cor Unum" nel 2004 per altre calamità e altre situazioni di emergenza come terremoti, tifoni, inondazioni, guerre ed emergenze relative ai profughi, è stato di US$ 992,530.= e di Euro 519.000.= L'assistenza finanziaria ai paesi in via di sviluppo in settori quali l'agricoltura, l'educazione, il settore socio-sanitario, la formazione professionale e le abitazioni, è risultata nell'importo di US$ 2.024.532.= e di Euro 608.200.=

La carità del Papa alla Fondazione "Giovanni Paolo II per il Sahel" istituita nel 1984, affidata al Pontificio Consiglio "Cor Unum", ha stanziato finanziamenti per Euro 1.771.157.= (US$ 2.307.286.=), a favore di 169 progetti in 9 Paesi africani.

La Fondazione "Populorum Progressio", istituita da Giovanni Paolo II nel 1992, ha finanziato aiuti nel 2004 per un totale US$ 1.881.000.= (Euro 1.442.927.=) per 231 progetti in 19 Paesi dell'America Latina per sostenere le popolazioni indigene, afroamericane e meticce contadine povere.

"Riguardo alle due Fondazioni" - si legge nella relazione annuale di "Cor Unum" - "è importante mettere in rilievo come Papa Giovanni Paolo II, nell'istituirle, volle che fossero una testimonianza permanente del Suo amore per le popolazioni del Sahel e dell'America Latina, facendo appello a tutte le Chiese locali, ai fedeli ed a tutti gli uomini di buona volontà affinché ne sostenessero il prezioso servizio proteso alla promozione integrale di quei popoli".
CON-CU/CARITÀ DEL PAPA 2004/... VIS 20050419 (550)

ALLE 11:49 DI QUESTA MATTINA NUOVA FUMATA NERA

CITTA' DEL VATICANO, 19 APR. 2005 (VIS). Questa mattina alle 11:49 la nuova fumata nera sprigionatasi dalla canna fumaria della Cappella Sistina è stato il segnale che i Cardinali elettori non hanno ancora proceduto all'elezione del nuovo Papa nelle due votazioni della sessione mattutina.

Nel pomeriggio di oggi, alle 16:00, i Cardinali rientreranno nella Cappella Sistina per riprendere le votazioni.
.../CONCLAVE/... VIS 20050419 (70)

lunedì 18 aprile 2005

ELENCO DEI 115 CARDINALI ELETTORI

CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo l'elenco dei 115 Cardinali elettori che entrano in Conclave ed il loro rispettivo ordine di precedenza (ordine dei Vescovi, ordine dei Presbiteri, ordine dei Diaconi):

ORDINE DEI VESCOVI

Ratzinger Card. Joseph
Sodano Card. Angelo
López Trujillo Card. Alfonso
Re Card. Giovanni Battista
Cardinali Patriarchi Di Rito Orientale
Daoud Card. Ignace Moussa I

ORDINE DEI PRESBITERI

Baum Card. William Wakefield
Cé Card. Marco
Macharski Card. Franciszek
Kitbunchu Card. Michael Michai
Danneels Card. Godfried
Williams Card. Thomas Stafford
Martini Card. Carlo Maria, S.I.
Lustiger Card. Jean-Marie
Glemp Card. Józef
Meisner Card. Joachim
Arinze Card. Francis
Obando Bravo Card. Miguel, S.D.B.
Vidal Card. Ricardo J.
Poupard Card. Paul
Wetter Card. Friedrich
Simonis Card. Adrianus Johannes
Law Card. Bernard Francis
Biffi Card. Giacomo
Martínez Somalo Card. Eduardo
Falcão Freire Card. José
Giordano Card. Michele
Szoka Card. Edmund Casimir
Paskai Card. László, O.F.M.
Tumi Card. Christian Wiyghan
Etsou-Nzabi-Bamungwabi Card. Frédéric, C.I.C.M.
López Rodríguez Card. Nicolás De Jesús
Mahony Card. Roger Michael
Ruini Card. Camillo
Schwery Card. Henri
Sterzinsky Card. Georg Maximilian
Vlk Card. Miloslav
Shirayanagi Card. Peter Seiichi
Darmaatmadja Card. Julius Riyadi, S.I.
Ortega Y Alamino Card. Jaime Lucas
Wamala Card. Emmanuel
Keeler Card. William Henry
Turcotte Card. Jean-Claude
Carles Gordó Card. Ricardo María
Maida Card. Adam Joseph
Puljic Card. Vinko
Razafindratandra Card. Armand Gaétan
Sandoval Íñiguez Card. Juan
De Giorgi Card. Salvatore
Rouco Varela Card. Antonio María
Ambrozic Card. Aloysius Matthew
Tettamanzi Card. Dionigi
Pengo Card. Polycarp
Schönborn Card. Christoph, O.P.
Rivera Carrera Card. Norberto
George Card. Francis Eugene, O.M.I.
Jaworski Card. Marian
Pujats Card. J_Nis
Dias Card. Ivan
Agnelo Card. Geraldo Majella
Rubiano Sáenz Card. Pedro
Mccarrick Card. Theodore Edgar
Connell Card. Desmond
Ba_Kis Card. Audrys Juozas
Errázuriz Ossa Card. Francisco Javier
Terrazas Sandoval Card. Julio, C.Ss.R.
Napier Card. Wilfrid Fox, O.F.M.
Rodríguez Maradiaga Card. Oscar Andrés, S.D.B.
Agré Card. Bernard
Cipriani Thorne Card. Juan Luis
Álvarez Martínez Card. Francisco
Hummes Card. Cláudio, O.F.M.
Vithayathil Card. Varkey, C.Ss.R.
Bergoglio Card. Jorge Maria, S.I.
Da Cruz Policarpo Card. José
Poletto Card. Severino
Murphy-O'connor Card. Cormac
Egan Card. Edward Michael
Husar Card. Lubomyr
Lehmann Card. Karl
Scola Card. Angelo
Okogie Card. Anthony Olubunmi
Panafieu Card. Bernard
Zubeir Wako Card. Gabriel
Amigo Vallejo Card. Carlos, O.F.M.
Rigali Card. Justin Francis
O'brien Card. Keith Michael Patrick
Scheid Card. Eusébio Oscar, S.C.I.
Antonelli Card. Ennio
Bertone Card. Tarcisio, S.D.B.
Turkson Card. Peter Kodwo Appiah
Toppo Card. Telesphore Placidus
Pell Card. George
Bozanic Card. Josip
Pham Minh Mân Card. Jean-Baptiste
Quezada Toruño Card. Rodolfo
Barbarin Card. Philippe
Erd_ Card. Péter
Ouellet Card. Marc, P.S.S.

ORDINE DEI DIACONI

Medina Estévez Card. Jorge Arturo
Castrillón Hoyos Card. Darío
Stafford Card. James Francis
Cacciavillan Card. Agostino
Sebastiani Card. Sergio
Grocholewski Card. Zenon
Saraiva Martins Card. José, C.M.F.
Sepe Card. Crescenzio
Pompedda Card. Mario Francesco
Kasper Card. Walter
Tauran Card. Jean-Louis
Martino Card. Renato Raffaele
Marchisano Card. Francesco
Herranz Card. Julián
Lozano Barragán Card. Javier
Hamao Card. Stephen Fumio
Nicora Card. Attilio
.../ELENCO CARDINALI ELETTORI/... VIS 20050418 (500)

I CARDINALI IN CONCLAVE, FUMATA NERA ALLE 20:04

CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, i 115 Cardinali elettori provenienti da 52 Nazioni dei 5 continenti sono entrati in Conclave nella Cappella Sistina.

Alle 16:30 i Cardinali si sono riuniti nell'Aula della Benedizione, situata sopra l'atrio della Basilica di San Pietro, le cui Logge si affacciano su Piazza San Pietro. È dalla Loggia centrale dell'Aula della Benedizione che il nuovo Pontefice appare per la prima volta ai fedeli.

Preceduti dalla Croce e seguiti dal Libro dei Vangeli, i Cardinali si sono recati in processione alla Cappella Sistina al canto delle Litanie dei Santi. Al termine del "Veni Creator", ogni Cardinale ha prestato giuramento come prescritto dalla "Ordo Rituum Conclavis".

Dopo che il Maestro delle Cerimonie Liturgiche Pontificie ha intimato lo "Extra omnes", tutti coloro che non partecipano al Conclave hanno lasciato la Cappella Sistina. Sono rimasti solamente il Maestro delle Cerimonie Liturgiche Pontificie ed il Cardinale Tomas Spidlik, 85 anni, per la seconda meditazione dell'entrata in Conclave, terminata la quale, hanno lasciato anch'essi la Sistina.

La fumata nera, apparsa dalla canna fumaria della Cappella Sistina alle ore 20:04, indica che i Cardinali hanno effettuato una prima votazione ma senza pervenire all'elezione del nuovo Pontefice.
CC/CONCLAVE/... VIS 20050418 (200)

STUFA CAPPELLA SISTINA UTILIZZATA PRIMA VOLTA CONCLAVE 1939


CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di oggi, i 115 Cardinali elettori provenienti da tutto il mondo entreranno in Conclave nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Pontefice.

Nella Cappella Sistina sono stati collocati dodici tavoli, sei su ciascun lato, un leggio con il Vangelo sul quale i Porporati presteranno giuramento, i tavoli con le urne dove saranno raccolte le schede con i voti e la stufa che verrà impiegata per bruciare le schede e dalla cui canna fumaria uscirà la "fumata".

La bruciatura delle schede e dei documenti di ogni votazione produce il fumo che fuoriesce dalla canna fumaria della stufa utilizzata per la prima volta durante il Conclave dell'anno 1939, quando fu eletto Papa Eugenio Pacelli, Pio XII. La stufa, in ghisa, di forma cilindrica rastremata, di altezza pari a circa 1 metro di diametro medio pari a circa 0.45 metri, è dotata di uno sportello inferiore per l'accensione dell'innesco, con valvola manuale di regolazione del tiraggio e di uno sportello superiore per la introduzione dei documenti da bruciare.

Sulla calotta superiore della stufa sono riportate, mediante punzonatura, le date, anno e mese, dei Conclavi: 1939/III, Conclave con elezione di Papa Pio XII; 1958/X, Conclave con elezione di Papa Giovanni XXIII; 1963/VI, Conclave con elezione di Papa Paolo VI; 1978/VIII, conclave con elezione di Papa Giovanni Paolo I; 1978/X, Conclave con elezione di Papa Giovanni Paolo II.

Le fumate nere saranno ottenute con la bruciatura delle schede; la "fumata bianca" con la bruciatura delle schede e di paglia umida. Per la prima volta verrà anche utilizzata una apparecchiatura ausiliaria a fumogeni, per incrementare la visibilità delle fumate.
.../STUFA CONCLAVE/... VIS 20050418 (290)

SIGNORE CI DONI PASTORE CHE CI GUIDI CONOSCENZA CRISTO

CITTA' DEL VATICANO, 18 APR. 2005 (VIS). Il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha presieduto questa mattina nella Basilica Vaticana la Santa "Missa pro eligendo Romano Pontifice", concelebrata dai 115 Cardinali elettori.

Alla Concelebrazione Eucaristica hanno assistito i Cardinali non elettori, Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, e i laici presenti a Roma.

Nell'omelia, commentando la prima Lettura del Libro del Profeta Isaia, nel quale il Messia, parlando di se stesso afferma di essere stato inviato a "'promulgare l'anno di misericordia del Signore, un giorno di vendetta per il nostro Dio.'", il Cardinale Ratzinger ha affermato: "Siamo chiamati a promulgare - non solo a parole ma con la vita, e con i segni efficaci dei sacramenti, 'l'anno di misericordia del Signore'". Riferendosi al "giorno della vendetta per il nostro Dio'", il Cardinale ha spiegato che: "il Signore ha offerto il suo commento autentico a queste parole con la morte di croce".

"La misericordia di Cristo" - ha proseguito il Decano del Collegio Cardinalizio - "non è una grazia a buon mercato, non suppone la banalizzazione del male. Cristo porta nel suo corpo e sulla sua anima tutto il peso del male, tutta la sua forza distruttiva. (...) Il giorno della vendetta e l'anno della misericordia coincidono nel mistero pasquale, nel Cristo morto e risorto. Questa è la vendetta di Dio: Egli stesso, nella persona del Figlio, soffre per noi".

Nella Seconda Lettura, tratta dalla Lettera agli Efesini, San Paolo parla della "'misura della pienezza di Cristo', cui siamo chiamati ad arrivare per essere realmente adulti nella fede. Non dovremmo rimanere fanciulli nella fede, in stato di minorità. E in che cosa consiste l'essere fanciulli nella fede? Risponde San Paolo: significa essere 'sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina…' Una descrizione molto attuale!".

"Quanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero... La piccola barca del pensiero di molti cristiani è stata non di rado agitata da queste onde - gettata da un estremo all'altro: dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo; dal collettivismo all'individualismo radicale; dall'ateismo ad un vago misticismo religioso; dall'agnosticismo al sincretismo e così via. Ogni giorno nascono nuove sette e si realizza quanto dice San Paolo sull'inganno degli uomini, sull'astuzia che tende a trarre nell'errore. Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare 'qua e là da qualsiasi vento di dottrina', appare come l'unico atteggiamento all'altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie".

"Noi, invece" - ha detto ancora il Cardinale Ratzinger - "abbiamo un'altra misura: il Figlio di Dio, il vero uomo. É lui la misura del vero umanesimo. 'Adulta' non è una fede che segue le onde della moda e l'ultima novità; adulta e matura è una fede profondamente radicata nell'amicizia con Cristo. (...) Questa fede adulta dobbiamo maturare, a questa fede dobbiamo guidare il gregge di Cristo. Ed è questa fede - solo la fede - che crea unità e si realizza nella carità. (...) Nella misura in cui ci avviciniamo a Cristo, anche nella nostra vita, verità e carità si fondono".

Successivamente il Decano del Collegio Cardinalizio ha commentato il Vangelo di San Giovanni, nel quale: "Il Signore ci rivolge queste meravigliose parole: 'Non vi chiamo più servi… ma vi ho chiamato amici'. (...) Cristo ci dice tutto quanto ascolta dal Padre; ci dona la sua piena fiducia e, con la fiducia, anche la conoscenza. (...) Affida il suo corpo, la Chiesa, a noi. Affida alle nostre deboli menti, alle nostre deboli mani la sua verità - il mistero del Dio Padre, Figlio e Spirito Santo; il mistero del Dio che 'ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito'. Ci ha reso suoi amici - e noi come rispondiamo?".

Ricordando il discorso di Gesù sul portare frutto: "'Vi ho costituito perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga'" - il Porporato ha affermato: "Dobbiamo essere animati da una santa inquietudine: l'inquietudine di portare a tutti il dono della fede, dell'amicizia con Cristo. (...) Abbiamo ricevuto la fede per donarla ad altri - siamo sacerdoti per servire altri. E dobbiamo portare un frutto che rimanga".

"L'unica cosa, che rimane in eterno, è l'anima umana, l'uomo creato da Dio per l'eternità. Il frutto che rimane è perciò quanto abbiamo seminato nelle anime umane - l'amore, la conoscenza; il gesto capace di toccare il cuore; la parola che apre l'anima alla gioia del Signore. Allora andiamo e preghiamo il Signore, perché ci aiuti a portare frutto, un frutto che rimane".

Il Cardinale Ratzinger ha concluso l'omelia invocando il Signore con queste parole: "In questa ora, soprattutto, preghiamo con insistenza il Signore, perché dopo il grande dono di Papa Giovanni Paolo II, ci doni di nuovo un pastore secondo il suo cuore, un pastore che ci guidi alla conoscenza di Cristo, al suo amore, alla vera gioia. Amen".
.../MESSA ELEZIONE PAPA/RATZINGER VIS 20050418 (870)

sabato 16 aprile 2005

INFORMAZIONI RELATIVE SVOLGIMENTO CONCLAVE

CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha tenuto un briefing per i giornalisti accreditati, con le seguenti informazioni relative allo svolgimento del Conclave:

"Lunedì prossimo 18 aprile 2005, 115 Cardinali di 52 Paesi che rappresentano i cinque continenti, inizieranno il primo Conclave del III Millennio per eleggere il 264° successore di San Pietro, cioè il 265° Papa della storia della Chiesa Cattolica".

"I Cardinali si trasferiranno alla 'Domus Sanctae Marthae' nel pomeriggio di domani, domenica 17 aprile. Saranno tutti insieme per l'ora di cena".

"Come già annunciato, lunedì mattina alle ore 10:00, nella Basilica Vaticana, sarà celebrata la Santa Messa 'per l'elezione del Romano Pontefice'".

"Lunedì pomeriggio poi, alle 16:30 comincerà la processione dei Cardinali elettori che partendo dall'Aula della Benedizione raggiungerà la Cappella Sistina. Potrete seguire questo rito in diretta televisiva".

"Nella Cappella Sistina, avrà luogo il giuramento di tutti i cardinali elettori. Il Cardinale Decano leggerà la formula di giuramento, e in seguito ogni Cardinale, pronunciando il suo nome e ponendo le mani sul Vangelo, pronunzierà le parole 'prometto, mi obbligo e giuro'. In questi giorni, si è parlato spesso del vincolo di segretezza per quanto riguarda l'elezione del Papa. Ricordo però che questa è soltanto una parte del giuramento. Prima ancora si giura di osservare quanto è prescritto nella Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis' e poi anche si giura - e leggo - 'che chiunque di noi, per divina disposizione, sia eletto Romano Pontefice si impegnerà a svolgere fedelmente il munus Petrinum di Pastore della Chiesa universale'".

"Dopo il giuramento, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie intima lo 'extra omnes' e chi non partecipa al Conclave lascia la Cappella Sistina. Restano solamente il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche e il Cardinale Tomáš Špidlík, per la meditazione, terminata la quale, anch'essi lasceranno la Sistina".

"Durante il Conclave, i Cardinali osserveranno il seguente orario: alle ore 7:30 del mattino, Celebrazione o Concelebrazione della Santa Messa nella 'Domus Sanctae Marthae'. Alle ore 9:00 saranno già nella Cappella Sistina. Lì, reciteranno le Lodi della Liturgia delle ore e, subito dopo, avranno luogo le votazioni secondo il rituale prescritto (due votazioni la mattina, due al pomeriggio). Nel pomeriggio, le votazioni cominceranno alle ore 16:00. Alla fine della seconda votazione, ci sarà la preghiera dei Vespri".

"Rispettivamente dopo le due votazioni del mattino e le due votazioni del pomeriggio, le schede ed eventuali appunti dei Cardinali, saranno bruciate nella stufa preparata all'interno della Sistina. Come orario puramente indicativo quindi, le fumate potrebbero avvenire verso le ore 12:00 e verso le ore 19:00 (sempre che non ci sia l'elezione del Papa ad un primo scrutinio rispettivamente del mattino o del pomeriggio, nel qual caso la fumata sarà anticipata). Comunque, è previsto che insieme alla fumata bianca per l'avvenuta elezione, suonino anche le campane di San Pietro".

"Conoscete molto bene le indicazioni della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis' per quello che riguarda le votazioni. Il 'quorum' valido per l'elezione del Papa è inizialmente di due terzi. Dopo tre giorni di votazioni senza elezione, si terrà una giornata al massimo di riflessione e preghiera, senza votazioni. Quindi riprenderanno le votazioni per altri eventuali sette scrutini, un'altra pausa di 'riflessione, altri sette scrutini, altra pausa e altri sette scrutini. Dopo di che, si deciderà a maggioranza assoluta su come proseguire, ossia per un suffragio a maggioranza assoluta o con il ballottaggio tra due candidati. Questo sempre che si sia arrivati al 33° o 34° scrutinio senza esito positivo".

"Per quanto riguarda la prima votazione, sarà deciso dopo l'ingresso in Conclave se effettuarla già lunedì 18 aprile pomeriggio".

"L'ambito del Conclave comprende la 'Domus Sanctae Marthae' e la Cappella Sistina. Il tragitto, che segue la strada dietro la Basilica Vaticana, potrà essere fatto dai Cardinali a piedi oppure, se qualcuno preferisce, in pullman. Naturalmente, il percorso sarà sgombro di persone. Gli accessi al cortile di San Damaso saranno sigillati".

"In questi giorni, i turisti non potranno accedere alla Cupola della Basilica né ai Giardini Vaticani".

"Sarà possibile, però, per i pellegrini, visitare la tomba di Giovanni Paolo II nell'orario di apertura delle Grotte Vaticane".

"Si concludono oggi le Congregazioni Generali dei Cardinali in periodo di Sede Vacante".

"Al termine di questi incontri desidero fare due brevi annotazioni".

"Il clima di queste Congregazioni è stato di grande familiarità. Questo forse era espressione della grande responsabilità che tutti i Cardinali sentivano in questi momenti. Ciò ha permesso di trovare un vastissimo consenso sui temi generali affrontati nelle discussioni".

"Posso anche confermare che in nessuna Congregazione si è mai parlato di nomi".
OP/CONCLAVE/NAVARRO-VALLS VIS 20050416 (770)

DODICESIMA ED ULTIMA CONGREGAZIONE GENERALE


CITTA' DEL VATICANO, 16 APR. 2005 (VIS). Nella tarda mattinata di oggi, al termine della Dodicesima Congregazione Generale in periodo di Sede Vacante, alla quale hanno partecipato 143 Cardinali, il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Recitata la preghiera 'Adsumus' ha prestato giuramento il Cardinale Edward Idris Cassidy, appena arrivato".

"Poi il Cardinale Camerlengo, Eduardo Martínez Somalo, ha presentato, a nome di tutti, gli auguri al Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, in occasione del suo compleanno".

"Sono state date alcune indicazioni per l'ingresso nella 'Domus Sanctae Marthae', domenica 17 nel pomeriggio e per la Santa Messa 'Pro eligendo Romano Pontefice', di lunedì 18, alle ore 10:00, e per l'ingresso, lo stesso giorno, alle ore 16:30 in Conclave".

"Il Cardinale Decano ha letto i messaggi di alcuni Cardinali che non sono potuti venire a Roma. Essi ringraziano per le parole di vicinanza e affetto inviate loro dal Cardinale Decano, a nome di tutto il Collegio Cardinalizio".

"Il Cardinale Camerlengo ha proceduto all'annullamento dell'Anello del Pescatore e del Sigillo di piombo, come previsto dalla Costituzione Apostolica 'Universi Dominici Gregis', all'art. 13 g".

"Dopo aver commentato alcuni punti della medesima Costituzione Apostolica, si è ripreso lo scambio di idee sui problemi della Chiesa e del mondo".

"Con la recita del 'Regina Coeli' si è conclusa l'ultima Congregazione Generale".
OP/CONGREGAZIONE GENERALE/NAVARRO-VALLS VIS 20050416 (230)

venerdì 15 aprile 2005

CARDINALI ESPONGONO PROBLEMI AFFRONTATI LORO DICASTERI


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2005 (VIS). Al termine dell'odierna undicesima Congregazione Generale dei Cardinali in periodo di Sede Vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato a fine mattinata ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"Si è tenuta questa mattina nell'Aula nuova del Sinodo in Vaticano, l'undicesima Congregazione Generale dei Cardinali".

"Recitata la preghiera allo Spirito Santo, i Cardinali hanno dedicato interamente la mattinata allo scambio di idee sui problemi della Chiesa e del mondo".

"Anche oggi alcuni Cardinali, che erano preposti alle Congregazioni e ai Pontifici Consigli della Curia Romana, hanno esposto i problemi più importanti affrontati dal loro Dicastero".

"Hanno partecipato 138 Cardinali".

"Con la recita del 'Regina Coeli' si è conclusa la Riunione".
OP/UNDICESIMA CONGREGAZIONE/NAVARRO-VALLS VIS 20050415 (130)

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE: PANE SPEZZATO VITA MONDO


CITTA' DEL VATICANO, 15 APR. 2005 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il Messaggio che il Santo Padre Giovanni Paolo II aveva preparato per la Giornata Missionaria Mondiale, in programma domenica 23 ottobre, sul tema: "Missione: Pane spezzato per la vita del mondo". Il Messaggio, che il defunto Papa Giovanni Paolo II aveva firmato in data 22 febbraio 2005, Festa della Cattedra di San Pietro, è stato pubblicato in lingua inglese, francese, italiana, spagnola, portoghese e cinese.

Ne riportiamo di seguito alcuni estratti:

"La Giornata Missionaria Mondiale, in quest'anno dedicato all'Eucaristia, ci aiuta a meglio comprendere il senso 'eucaristico' della nostra esistenza, rivivendo il clima del Cenacolo, quando Gesù, alla vigilia della sua passione, offrì al mondo se stesso".

"Nella recente Lettera apostolica 'Mane nobiscum Domine' ho invitato a contemplare Gesù 'pane spezzato' per l'intera umanità. Seguendo il suo esempio, anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli, specialmente per i più bisognosi. (...) L'Eucaristia, mentre fa comprendere pienamente il senso della missione, spinge ogni singolo credente e specialmente i missionari ad essere 'pane spezzato per la vita del mondo'".

"Nella nostra epoca la società umana sembra avvolta da folte tenebre, mentre è scossa da drammatici eventi e sconvolta da catastrofici disastri naturali. (...) Lo stesso Redentore, (...) presente nell'Eucaristia, continua nei secoli a manifestare compassione verso l'umanità povera e sofferente".

"Ed è in suo nome che gli operatori pastorali e i missionari percorrono sentieri inesplorati per recare a tutti il 'pane' della salvezza. (...) Gesù solo può spegnere la fame di amore e la sete di giustizia degli uomini; solo Lui rende possibile a ogni persona la partecipazione alla vita eterna: 'Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno' ( Gv 6,51)".

"Se ci si nutre del Corpo e del Sangue del Signore crocifisso e risorto, non si può tenere solo per sé questo 'dono'. Occorre, al contrario, diffonderlo. L'amore appassionato per Cristo porta al coraggioso annuncio di Cristo; annuncio che, con il martirio, diventa offerta suprema di amore a Dio e ai fratelli. L'Eucaristia spinge ad una generosa azione evangelizzatrice e ad un impegno fattivo nell'edificazione di una società più equa e fraterna".

"Auspico di cuore che l'Anno dell'Eucaristia stimoli tutte le comunità cristiane ad andare incontro 'con fraterna operosità a qualcuna delle tante povertà del nostro mondo' (Mane nobiscum Domine, 28). Questo, perché 'dall'amore vicendevole e, in particolare, dalla sollecitudine per chi è nel bisogno saremo riconosciuti come veri discepoli di Cristo ( cfr Gv 13,35 ; Mt 25,31- 46). È questo il criterio in base al quale sarà comprovata l'autenticità delle nostre celebrazioni eucaristiche' (Mane nobiscum Domine, 28)".

In nome di Cristo "i missionari si recano in tante parti del mondo per annunciare e testimoniare il Vangelo. (...) Quanti martiri missionari in questo nostro tempo! Il loro esempio trascini tanti giovani sul sentiero dell'eroica fedeltà a Cristo! La Chiesa ha bisogno di uomini e di donne, che siano disposti a consacrarsi totalmente alla grande causa del Vangelo".

"La Giornata Missionaria Mondiale costituisce un'opportuna circostanza per prendere consapevolezza dell'urgente necessità di partecipare alla missione evangelizzatrice in cui sono impegnate le Comunità locali e i molteplici Organismi ecclesiali e, in modo particolare, le Pontificie Opere Missionarie e gli Istituti Missionari. È missione che, oltre alla preghiera e al sacrificio, attende anche un concreto sostegno materiale. Colgo ancora una volta l'occasione per mettere in luce il prezioso servizio che rendono le Pontificie Opere Missionarie e invito tutti a sostenerle con una generosa cooperazione spirituale e materiale".
MESS/GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE/... VIS 20050415 (620)

giovedì 14 aprile 2005

DECIMA CONGREGAZIONE: PRIMA MEDITAZIONE PROBLEMI CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2005 (VIS). Conclusasi la decima Congregazione Generale dei Cardinali in periodo di Sede Vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato a fine mattinata ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"È iniziata questa mattina, alle ore 9:00, nell'Aula nuova del Sinodo in Vaticano, la decima Congregazione Generale dei Cardinali, alla quale hanno partecipato 142 Cardinali".

"Dopo l'invocazione allo Spirito Santo, i Cardinali hanno ascoltato la prima delle meditazioni circa i problemi della Chiesa e la scelta illuminata del nuovo Pontefice (Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis', n. 13d), tenuta da P. Raniero Cantalamessa, O.F.M. Cap., Predicatore della Casa Pontificia".

"Finita la meditazione i Cardinali hanno potuto dedicare alcuni momenti al silenzio e alla preghiera".

"Fanno parte, da oggi, della Congregazione Particolare il Cardinale Giovanni Battista Re, per l'Ordine dei Vescovi, il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, per l'Ordine dei Presbiteri, e il Cardinale Crescenzio Sepe, per l'Ordine dei Diaconi".

"Si è proceduto al sorteggio delle Camere che occuperanno i Cardinali nella Domus Sanctae Marthae".

"Dopo qualche chiarimento sull'interpretazione della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis', i Cardinali hanno ripreso lo scambio di idee sulla situazione della Chiesa e del mondo".

"Con la preghiera del Regina Coeli si è conclusa la Congregazione Generale di oggi".
OP/DECIMA CONGREGAZIONE/NAVARRO-VALLS VIS 20050414 (220)

GIOVANNI PAOLO II: ESEMPIO DI SEMPLICITÀ E UMILTÀ


CITTA' DEL VATICANO, 14 APR. 2005 (VIS). Alle 17:00 di ieri, nella Basilica Vaticana, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, ha presieduto la sesta Celebrazione dei Novendiali in suffragio del Pontefice Giovanni Paolo II.

Nell'omelia della celebrazione Eucaristica alla quale erano invitati soprattutto i membri della Curia Romana, l'Arcivescovo Sandri ha sottolineato: "A noi, innanzitutto, spetta il compito di custodire e di far fruttificare ciò che questo Papa straordinario ha consegnato, nel corso della vita e nel momento della morte, alla Chiesa e al mondo intero".

"Nella Lettera Apostolica 'Novo millennio ineunte', da lui firmata al termine del Grande Giubileo dell'Anno 2000, Egli ha tracciato le linee guida all'inizio del terzo millennio cristiano, indicando il Concilio Ecumenico Vaticano II come la 'sicura bussola' per orientare il cammino della Chiesa nel nuovo millennio. (...) Con l'indizione dell'Anno del Rosario ha voluto porre in evidenza, ancora una volta, l'importanza della devozione alla Vergine Maria; con lo speciale Anno dell'Eucaristia che stiamo vivendo, (...), il Sommo Pontefice ha ribadito la centralità del Mistero eucaristico nella Chiesa".

"Quanto grande è stato" - ha sottolineato il Sostituto della Segreteria di Stato - "il suo amore verso Cristo realmente presente nel Sacramento dell'Altare! Questo amore si fa quasi invocazione nello stesso titolo della Lettera apostolica 'Mane nobiscum Domine', ultimo suo documento per l'Anno dell'Eucaristia".

"Chi più da vicino ha potuto condividere l'attività quotidiana del Papa, è stato testimone del suo profondo amore per l'Eucaristia. Prima di prendere decisioni importanti, era solito sostare a lungo davanti al Santissimo Sacramento, portando con sé nella Cappella Privata i dossiers da esaminare e riservandosi un previo tempo di riflessione e di preghiera davanti al Tabernacolo. Ogni scelta scaturiva così sempre dalla sola ricerca della volontà di Dio per il vero bene della Chiesa".

L'Arcivescovo Sandri ha sottolineato ancora che: "Ma c'è un ulteriore elemento della personalità e della spiritualità del Papa che è emerso, in modo particolare, nei mesi segnati dal progressivo peggioramento delle condizioni di salute: la sua semplicità e povertà di vita. Coloro che hanno avuto la possibilità di incontrarlo più volte nelle ultime settimane, non hanno potuto non provare un senso di ammirazione per la modestia dell'arredamento che lo circondava, come anche per l'umiltà e la semplicità, il senso di distacco e la totale disponibilità con cui si abbandonava nelle mani di Dio".

"Ecco, Fratelli e Sorelle, il grande esempio e il prezioso insegnamento che il defunto Pontefice lascia a ciascuno di noi, chiamati a lavorare nella Curia Romana, cuore della Cattolicità. È un esempio di semplicità e di distacco, di servizio fedele e disinteressato nella vigna del Signore, di costante disponibilità e docile adesione alla volontà di Dio".
.../NOVENDIALI/SANDRI VIS 20050414 (460)

mercoledì 13 aprile 2005

GIURAMENTO DEGLI OFFICIALI E DEGLI ADDETTI AL CONCLAVE


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2005 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, ha reso pubblica oggi una Notificazione nella quale si rende noto che:

"Venerdì 15 aprile 2005 alle ore 17:00, all'Aula della Benedizione, prima Loggia del Palazzo Apostolico, avrà luogo il Giuramento degli Officiali e degli Addetti al Conclave".

"Tutti coloro che saranno addetti al prossimo Conclave, sia ecclesiastici che laici, approvati dal Cardinale Camerlengo e dai tre Cardinali Assistenti, a norma della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici Gregis' n. 48, dovranno prestare e sottoscrivere il Giuramento prescritto. In base al n. 46 della 'Universi Dominici Gregis' vorranno trovarsi per le ore 16.30 nella Sala Regia: il Segretario del Collegio Cardinalizio; il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie; i Cerimonieri Pontifici; i Religiosi addetti alla Sagrestia Pontificia; l'Ecclesiastico scelto dal Cardinale Decano perché lo assista nel proprio ufficio; i Religiosi di varie lingue per le confessioni; i Medici e gli infermieri; il personale addetto ai servizi della mensa e delle pulizie; il personale dei servizi tecnici (UDG, nn. 5 e 51); gli addetti al trasporto degli Elettori dalla 'Domus Sanctae Marthae' al Palazzo Apostolico; gli addetti agli ascensori del Palazzo Apostolico; i Sacerdoti concessi come assistenti di alcuni Cardinali Elettori".

"Essi pertanto, dopo essere stati istruiti sul significato del Giuramento, dovranno pronunziare e sottoscrivere personalmente la formula prevista davanti a Sua Eminenza il Cardinale Eduardo Martinez Somalo, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, e alla presenza di due Cerimonieri Pontifici (UDG, n. 48)".
OCL/GIURAMENTO CONCLAVE/... VIS 20050413 (260)

IX CONGREGAZIONE GENERALE DEI CARDINALI


CITTA' DEL VATICANO, 13 APR. 2005 (VIS). Conclusa la nona Congregazione Generale dei Cardinali in periodo di sede vacante, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato a fine mattinata ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"È iniziata questa mattina alle ore 9:00, nell'Aula nuova del Sinodo in Vaticano, la nona Congregazione Generale dei Cardinali, alla quale hanno partecipato 140 porporati".

"I Cardinali si sono soffermati su alcuni articoli del Capitolo IV della Costituzione Apostolica 'Universi Dominici gregis'".

"L'assemblea ha continuato lo scambio di idee sulla situazione della Chiesa e del mondo".

"I Cardinali hanno ricevuto poi le condoglianze del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede".

"Dopo il discorso dell'Ambasciatore della Repubblica di San Marino, Sua Eccellenza. Giovanni Galassi, Decano del Corpo Diplomatico, il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio, ha ringraziato i Capi Missione, chiedendo loro di farsi interpreti della gratitudine del Sacro Collegio presso le Autorità e i Popoli che rappresentano. Con il Decano del Collegio Cardinalizio, Cardinale Joseph Ratzinger, erano a salutare il Corpo Diplomatico il Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Cardinale Eduardo Martínez Somalo; il Vice Decano, Cardinale Angelo Sodano; il Cardinale primo nell'Ordine dei Presbiteri, Eugênio Sales de Araújo e il Cardinale Protodiacono, Jorge Arturo Medina Estévez".

"Alla fine di questa nona Congregazione Generale, è stata consegnata ai Cardinali la serie di francobolli 'sede vacante' emessa dall'Ufficio Filatelico dello Stato della Città del Vaticano".

"La recita del 'Regina Coeli' ha concluso la riunione".
OP/NONA CONGREGAZIONE GENERALE/NAVARRO-VALLS VIS 20050413 (260)
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