CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2005 (VIS). Di seguito riportiamo i dati dei Presuli mancati nelle scorse settimane:
- Il Vescovo Aldo Del Monte, emerito di Novara (Italia), il 16 febbraio, all'età di 89 anni.
- Il Vescovo Efrén Ramos Salazar, di Chilpancingo-Chilapa (Messico), il 19 febbraio, all'età di 65 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20050303 (60)
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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana... [+]
ultime 5 notizie
giovedì 3 marzo 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Monsignore Salvatore Ronald Matano, finora Collaboratore locale della Nunziatura Apostolica a Washington (Stati Uniti d'America), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Burlington (superficie: 23.651; popolazione: 608.827; cattolici: 149.048; sacerdoti: 168; religiosi: 261; diaconi permanenti: 38), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Providence (Stati Uniti d'America), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.
- Ha nominato il Vescovo Mario Espinosa Contreras, finora Vescovo di Tehuacán (Messico), Vescovo di Mazatlán (superficie: 19.105; popolazione: 755.023; cattolici: 702.171; sacerdoti: 80; religiosi: 136), Messico. Il Vescovo Espinosa Contreras succede al Vescovo Rafael Barraza Sánchez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEC:NER:RE/.../MATANO:ESPINOSA:BARRAZA VIS 20050303 (130)
- Ha nominato il Monsignore Salvatore Ronald Matano, finora Collaboratore locale della Nunziatura Apostolica a Washington (Stati Uniti d'America), Vescovo Coadiutore della Diocesi di Burlington (superficie: 23.651; popolazione: 608.827; cattolici: 149.048; sacerdoti: 168; religiosi: 261; diaconi permanenti: 38), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a Providence (Stati Uniti d'America), nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1971.
- Ha nominato il Vescovo Mario Espinosa Contreras, finora Vescovo di Tehuacán (Messico), Vescovo di Mazatlán (superficie: 19.105; popolazione: 755.023; cattolici: 702.171; sacerdoti: 80; religiosi: 136), Messico. Il Vescovo Espinosa Contreras succede al Vescovo Rafael Barraza Sánchez, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEC:NER:RE/.../MATANO:ESPINOSA:BARRAZA VIS 20050303 (130)
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Nomine ed altri atti pontifici
INCONTRI DI RIFLESSIONE E MUSICA PER LA QUARESIMA
CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2005 (VIS). Questa sera alle 20:30, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, proporrà una meditazione sul tema: "Eucaristia come sacrificio: significato del sacrificio nella sua consistenza". Al termine, il Coro del Santuario dell'Immacolata Concezione di Washington, D.C., eseguirà brani di autori diversi. L'evento si svolge nel quadro degli "Incontri di riflessione e musica per la Quaresima", organizzati nei cinque giovedì di Quaresima, su iniziativa del Cardinale Bernard Francis Law, Arciprete della Basilica Liberiana.
.../RIFLESSIONI QUARESIMA/RE:LAW VIS 20050303 (100)
.../RIFLESSIONI QUARESIMA/RE:LAW VIS 20050303 (100)
CONTINUO MIGLIORAMENTO CONDIZIONI DI SALUTE DEL PAPA
CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione in merito alle condizioni di salute del Papa:
"Le condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II sono in progressivo, continuo miglioramento".
"Come già detto, il Papa si alimenta regolarmente e trascorre alcune ore della giornata in poltrona".
"La ferita chirurgica è in via di guarigione".
"Proseguono quotidianamente le sedute di riabilitazione del respiro e della fonazione, con la fattiva collaborazione del Santo Padre".
"Il prossimo comunicato sarà emesso lunedì 7 marzo, alle ore 12.30".
Il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha quindi proseguito:
"Negli ultimi giorni il Papa sta ricevendo alcuni dei Suoi collaboratori, uno al giorno, con i quali segue quotidianamente l'attività della Santa Sede e la vita della Chiesa.
Successivamente, in un breve incontro con i giornalisti, il Direttore della Sala Stampa ha confermato che non è stato ancora fissato il giorno in cui il Santo Padre potrà essere dimesso dal Policlinico Gemelli, ma ha ricordato che il prossimo comunicato sarà emesso il 7 marzo prossimo. Riguardo al programma liturgico della Settimana Santa, il Dr. Navarro-Valls ha risposto: "Il calendario delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa rimane lo stesso, ma il Papa dovrà decidere le modalità della sua partecipazione".
Riguardo all'Angelus di domenica 6 marzo, il Dr. Navarro-Valls ha affermato: "Mi sembra, oggi come oggi, che avrà lo stesso schema di domenica scorsa. Lo confermerò sabato per essere sicuro, ma questa mattina, quando si parlava al Gemelli, mi pare che fosse questo l'orientamento". Domenica scorsa, 27 febbraio, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, aveva condotto la recita dell'Angelus in Piazza San Pietro ed impartito la Benedizione a nome del Santo Padre. Giovanni Paolo II si era unito alla recita della preghiera mariana dal Gemelli, dove era collegato via televisione, per poi affacciarsi qualche istante dietro la finestra con i vetri chiusi per salutare e benedire i fedeli.
OP/SALUTE:PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050303 (330)
"Le condizioni di salute del Santo Padre Giovanni Paolo II sono in progressivo, continuo miglioramento".
"Come già detto, il Papa si alimenta regolarmente e trascorre alcune ore della giornata in poltrona".
"La ferita chirurgica è in via di guarigione".
"Proseguono quotidianamente le sedute di riabilitazione del respiro e della fonazione, con la fattiva collaborazione del Santo Padre".
"Il prossimo comunicato sarà emesso lunedì 7 marzo, alle ore 12.30".
Il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha quindi proseguito:
"Negli ultimi giorni il Papa sta ricevendo alcuni dei Suoi collaboratori, uno al giorno, con i quali segue quotidianamente l'attività della Santa Sede e la vita della Chiesa.
Successivamente, in un breve incontro con i giornalisti, il Direttore della Sala Stampa ha confermato che non è stato ancora fissato il giorno in cui il Santo Padre potrà essere dimesso dal Policlinico Gemelli, ma ha ricordato che il prossimo comunicato sarà emesso il 7 marzo prossimo. Riguardo al programma liturgico della Settimana Santa, il Dr. Navarro-Valls ha risposto: "Il calendario delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa rimane lo stesso, ma il Papa dovrà decidere le modalità della sua partecipazione".
Riguardo all'Angelus di domenica 6 marzo, il Dr. Navarro-Valls ha affermato: "Mi sembra, oggi come oggi, che avrà lo stesso schema di domenica scorsa. Lo confermerò sabato per essere sicuro, ma questa mattina, quando si parlava al Gemelli, mi pare che fosse questo l'orientamento". Domenica scorsa, 27 febbraio, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, aveva condotto la recita dell'Angelus in Piazza San Pietro ed impartito la Benedizione a nome del Santo Padre. Giovanni Paolo II si era unito alla recita della preghiera mariana dal Gemelli, dove era collegato via televisione, per poi affacciarsi qualche istante dietro la finestra con i vetri chiusi per salutare e benedire i fedeli.
OP/SALUTE:PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050303 (330)
COMUNITÀ CRISTIANA CRESCA AMORE SANTISSIMO SACRAMENTO
CITTA' DEL VATICANO, 3 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha firmato questa mattina al Policlinico Gemelli, indirizzato al Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ed ai partecipanti all'Assemblea Plenaria del Dicastero, che si conclude domani in Vaticano.
Il Papa ringrazia il Cardinale Arinze "per le parole di affetto e l'assicurazione di una speciale preghiera che mi ha fatto pervenire a nome di tutti, come anche per la dedizione generosa con cui guida il Dicastero".
"Sono in particolare riconoscente alla Congregazione" - si legge ancora nel Messaggio - "per aver assecondato prontamente le indicazioni dell'Enciclica 'Ecclesia de Eucharistia' e della Lettera Apostolica 'Mane nobiscum Domine', preparando prima l'Istruzione 'Redemptionis Sacramentum' e poi i 'Suggerimenti e proposte' per l'Anno dell'Eucaristia. Auspico che, anche in virtù di questi documenti, la comunità cristiana cresca nell'amore per il Santissimo Sacramento e sia aiutata a celebrare sempre più degnamente il Sacrificio eucaristico, in conformità con le norme liturgiche e soprattutto con un'autentica partecipazione interiore".
Riferendosi ad uno dei temi della Plenaria: la "ars celebrandi", il Santo Padre sottolinea che: "Soprattutto nella Celebrazione eucaristica, viva ripresentazione del Mistero pasquale, Cristo è presente e la sua azione è partecipata e condivisa nei modi appropriati alla nostra umanità, bisognosa di parole, di segni, di riti. L'efficacia di tale azione è frutto dell'opera dello Spirito Santo, ma esige anche la risposta umana".
Giovanni Paolo II sottolinea inoltre che l'omelia, altro argomento esaminato nel corso dei lavori dell'Assemblea Plenaria, "ha una fisionomia diversa dalla catechesi ordinaria, ed impegna colui che la pronuncia a una duplice responsabilità: nei confronti della Parola e verso l'Assemblea. (...) È importante che essa non manchi specialmente nell'Eucaristia domenicale. Nel contesto della nuova evangelizzazione, l'omelia costituisce una preziosa, e per tanti unica, opportunità formativa".
Infine altro tema di riflessione è stato la formazione liturgica e in merito il Papa sottolinea che: "È urgente che nelle comunità parrocchiali, nelle associazioni e nei movimenti ecclesiali si assicurino adeguati percorsi formativi, perché la liturgia sia meglio conosciuta nella ricchezza del suo linguaggio e venga vissuta in pienezza. Nella misura in cui lo si farà, si sperimenteranno benefici influssi sulla vita personale e comunitaria".
MESS/LITURGIA/ARINZE VIS 20050303 (380)
Il Papa ringrazia il Cardinale Arinze "per le parole di affetto e l'assicurazione di una speciale preghiera che mi ha fatto pervenire a nome di tutti, come anche per la dedizione generosa con cui guida il Dicastero".
"Sono in particolare riconoscente alla Congregazione" - si legge ancora nel Messaggio - "per aver assecondato prontamente le indicazioni dell'Enciclica 'Ecclesia de Eucharistia' e della Lettera Apostolica 'Mane nobiscum Domine', preparando prima l'Istruzione 'Redemptionis Sacramentum' e poi i 'Suggerimenti e proposte' per l'Anno dell'Eucaristia. Auspico che, anche in virtù di questi documenti, la comunità cristiana cresca nell'amore per il Santissimo Sacramento e sia aiutata a celebrare sempre più degnamente il Sacrificio eucaristico, in conformità con le norme liturgiche e soprattutto con un'autentica partecipazione interiore".
Riferendosi ad uno dei temi della Plenaria: la "ars celebrandi", il Santo Padre sottolinea che: "Soprattutto nella Celebrazione eucaristica, viva ripresentazione del Mistero pasquale, Cristo è presente e la sua azione è partecipata e condivisa nei modi appropriati alla nostra umanità, bisognosa di parole, di segni, di riti. L'efficacia di tale azione è frutto dell'opera dello Spirito Santo, ma esige anche la risposta umana".
Giovanni Paolo II sottolinea inoltre che l'omelia, altro argomento esaminato nel corso dei lavori dell'Assemblea Plenaria, "ha una fisionomia diversa dalla catechesi ordinaria, ed impegna colui che la pronuncia a una duplice responsabilità: nei confronti della Parola e verso l'Assemblea. (...) È importante che essa non manchi specialmente nell'Eucaristia domenicale. Nel contesto della nuova evangelizzazione, l'omelia costituisce una preziosa, e per tanti unica, opportunità formativa".
Infine altro tema di riflessione è stato la formazione liturgica e in merito il Papa sottolinea che: "È urgente che nelle comunità parrocchiali, nelle associazioni e nei movimenti ecclesiali si assicurino adeguati percorsi formativi, perché la liturgia sia meglio conosciuta nella ricchezza del suo linguaggio e venga vissuta in pienezza. Nella misura in cui lo si farà, si sperimenteranno benefici influssi sulla vita personale e comunitaria".
MESS/LITURGIA/ARINZE VIS 20050303 (380)
mercoledì 2 marzo 2005
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato Don Eduardo Pinheiro Da Silva, S.D.B., Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Campo Grande (superficie: 44.981; popolazione: 730.000; cattolici: 550.000; sacerdoti: 94; religiosi: 274), Brasile. Il Vescovo eletto è nato nel 1959 a Lins (Brasile), ha emesso i voti perpetui come membro della Congregazione dei Salesiani nel 1985 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991. È stato finora Responsabile dell'animazione pastorale della Comunità Salesiana in Araçatuba (Brasile).
NEA/.../PINHEIRO DA SILVA VIS 20050302 (80)
NEA/.../PINHEIRO DA SILVA VIS 20050302 (80)
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Nomine ed altri atti pontifici
ATTI SIMPOSIO PER DECENNALE CODICE CHIESE ORIENTALI
CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Domani, giovedì 3 marzo, alle 18:00, presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma, avrà luogo la presentazione del volume degli Atti del Simposio organizzato nel 2001 per il decennale dell'entrata in vigore del "Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium".
Il Simposio Internazionale dal titolo "Ius Ecclesiarum - Vehiculum Caritatis (Diritto delle Chiese - Strumento di Carità), fu organizzato dalla Congregazione per le Chiese Orientali e si svolse in Vaticano dal 19 al 23 novembre 2001.
Dopo il saluto del Padre Hector Vall Vilardell, S.J., Rettore del Pontificio Istituto Orientale, seguiranno gli interventi di Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, sul tema: "La codificazione canonica orientale"; del Padre Cyril Vasil, S.J., Decano della Facoltà di Diritto Canonico Orientale del Pontificio Istituto Orientale, che parlerà sul tema: "Il diritto canonico orientale come materia d'insegnamento" e l'intervento del Monsignor Hanna Alwan, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana, sul tema: "I rapporti tra 'Codes Canonum Ecclesiarum Orientalium' e 'Codes Iuris Canonici'".
CEO/ATTI SIMPOSIO CCEO/... VIS 20050302 (200)
Il Simposio Internazionale dal titolo "Ius Ecclesiarum - Vehiculum Caritatis (Diritto delle Chiese - Strumento di Carità), fu organizzato dalla Congregazione per le Chiese Orientali e si svolse in Vaticano dal 19 al 23 novembre 2001.
Dopo il saluto del Padre Hector Vall Vilardell, S.J., Rettore del Pontificio Istituto Orientale, seguiranno gli interventi di Sua Beatitudine Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, sul tema: "La codificazione canonica orientale"; del Padre Cyril Vasil, S.J., Decano della Facoltà di Diritto Canonico Orientale del Pontificio Istituto Orientale, che parlerà sul tema: "Il diritto canonico orientale come materia d'insegnamento" e l'intervento del Monsignor Hanna Alwan, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana, sul tema: "I rapporti tra 'Codes Canonum Ecclesiarum Orientalium' e 'Codes Iuris Canonici'".
CEO/ATTI SIMPOSIO CCEO/... VIS 20050302 (200)
SEMINARIO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI UMANI DEI CARCERATI
CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nel suo discorso di ieri agli 80 partecipanti al Seminario Internazionale sui diritti umani dei carcerati, ha sottolineato che: "La reclusione non separa mai dall'amore di Dio e quindi dalla dignità della persona umana che da tale amore deriva e in tale amore si radica".
Il Seminario, organizzato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dalla Commissione Internazionale della Pastorale Penitenziaria Cattolica (ICCPPC), si è inaugurato ieri presso la sede del Dicastero.
"L'uomo carcerato" - ha affermato il Cardinale Martino - "ha il diritto ad essere comunque considerato come persona. Lungi dal rimanere astratta, una simile considerazione deve animare la politica e il diritto, le istituzioni sociali di prevenzione e i regolamenti carcerari, l'intervento nelle carceri degli organismi della società civile". Tuttavia, ha aggiunto il Porporato, "nel mondo si verificano situazioni di carcerazione e modalità di detenzione addirittura pregiuridiche, nel senso che non hanno ancora recepito le più elementari tutele dei diritti della persona".
Il Presidente dell'ICCPPC, Signor Christian Kuhn, ha sottolineato che i cappellani delle carceri non ignorano l'enorme pericolo che il crimine, specie quello organizzato, il traffico della droga e il terrorismo rappresentano per la società ed ha evidenziato che raramente i capi del crimine organizzato sono in prigione, mentre la maggioranza dei detenuti è rappresentata da poveri ed emarginati. Infine ha assicurato che le conclusioni dell'attuale seminario saranno presentate all'XI Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale, che si terrà dal 18 al 25 aprile, a Bangkok (Thailandia).
Il Cardinale Martino ha infine letto un telegramma inviato, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ai partecipanti al Seminario: "Sua Santità auspica vivamente che le giornate di riflessione contribuiscano ad affermare il doveroso rispetto della permanente dignità umana dell'individuo che ha violato la legge, affinché continui a sentirsi parte della società e impegnato a reinserirsi in essa".
CON-IP/DIRITTI UMANI:PRIGIONIERI/MARTINO VIS 20050302 (340)
Il Seminario, organizzato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dalla Commissione Internazionale della Pastorale Penitenziaria Cattolica (ICCPPC), si è inaugurato ieri presso la sede del Dicastero.
"L'uomo carcerato" - ha affermato il Cardinale Martino - "ha il diritto ad essere comunque considerato come persona. Lungi dal rimanere astratta, una simile considerazione deve animare la politica e il diritto, le istituzioni sociali di prevenzione e i regolamenti carcerari, l'intervento nelle carceri degli organismi della società civile". Tuttavia, ha aggiunto il Porporato, "nel mondo si verificano situazioni di carcerazione e modalità di detenzione addirittura pregiuridiche, nel senso che non hanno ancora recepito le più elementari tutele dei diritti della persona".
Il Presidente dell'ICCPPC, Signor Christian Kuhn, ha sottolineato che i cappellani delle carceri non ignorano l'enorme pericolo che il crimine, specie quello organizzato, il traffico della droga e il terrorismo rappresentano per la società ed ha evidenziato che raramente i capi del crimine organizzato sono in prigione, mentre la maggioranza dei detenuti è rappresentata da poveri ed emarginati. Infine ha assicurato che le conclusioni dell'attuale seminario saranno presentate all'XI Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale, che si terrà dal 18 al 25 aprile, a Bangkok (Thailandia).
Il Cardinale Martino ha infine letto un telegramma inviato, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ai partecipanti al Seminario: "Sua Santità auspica vivamente che le giornate di riflessione contribuiscano ad affermare il doveroso rispetto della permanente dignità umana dell'individuo che ha violato la legge, affinché continui a sentirsi parte della società e impegnato a reinserirsi in essa".
CON-IP/DIRITTI UMANI:PRIGIONIERI/MARTINO VIS 20050302 (340)
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Libertà e diritti
VISITA AL CARDINALE SODANO MINISTRO AFFARI ESTERI GABON
CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato nella mattinata la dichiarazione che segue:
"Sua Eccellenza il Signor Jean Ping, Ministro degli Affari Esteri del Gabon e Presidente della 59ma Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha fatto visita stamani, 2 marzo 2005, a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Al colloquio hanno assistito Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e Sua Eccellenza Desiré Koumba, Ambasciatore del Gabon presso la Santa Sede".
"Sua Eccellenza Ping ha chiesto anzitutto di presentare al Santo Padre l'espressione del deferente cordiale saluto e dei migliori auguri da parte dell'ONU e sua personale".
"Nel corso del colloquio si sono prese in esame le prospettive di riforma dell'ONU, al presente in avanzata fase di elaborazione, la situazione, ancora preoccupante, di diversi Paesi dell'Africa, con particolare riferimento all'azione dell'Unione Africana. Sono stati pure toccati alcuni aspetti concernenti la collaborazione tra Chiesa e Stato nel Gabon, dove è in vigore un accordo-quadro tra la Santa Sede e la Repubblica gabonese del 1997".
OP/MINISTRO AFFARI ESTERI GABON/SODANO VIS 20050302 (200)
"Sua Eccellenza il Signor Jean Ping, Ministro degli Affari Esteri del Gabon e Presidente della 59ma Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, ha fatto visita stamani, 2 marzo 2005, a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Al colloquio hanno assistito Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, e Sua Eccellenza Desiré Koumba, Ambasciatore del Gabon presso la Santa Sede".
"Sua Eccellenza Ping ha chiesto anzitutto di presentare al Santo Padre l'espressione del deferente cordiale saluto e dei migliori auguri da parte dell'ONU e sua personale".
"Nel corso del colloquio si sono prese in esame le prospettive di riforma dell'ONU, al presente in avanzata fase di elaborazione, la situazione, ancora preoccupante, di diversi Paesi dell'Africa, con particolare riferimento all'azione dell'Unione Africana. Sono stati pure toccati alcuni aspetti concernenti la collaborazione tra Chiesa e Stato nel Gabon, dove è in vigore un accordo-quadro tra la Santa Sede e la Repubblica gabonese del 1997".
OP/MINISTRO AFFARI ESTERI GABON/SODANO VIS 20050302 (200)
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Corpo Diplomatico
GIOVANNI PAOLO II RICEVE VISITA DEL CARDINALE RATZINGER
CITTA' DEL VATICANO, 2 MAR. 2005 (VIS). Nella tarda mattina di ieri, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto nella sua stanza al Policlinico Gemelli il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Nel lasciare l'ospedale, il Porporato ha detto ai giornalisti: "Il Santo Padre ha parlato con me in tedesco e in italiano. Si è mostrato molto presente e lavorerà sulle materie che gli ho consegnato. Sono contento di vedere il Santo Padre pienamente presente mentalmente e capace di dire poche cose essenziali con le sue parole".
Il Cardinale Ratzinger ha detto ancora ai giornalisti: "Ho portato i saluti della Congregazione per il Culto Divino, attualmente riunita in sessione plenaria in Vaticano. Ho portato tanti altri saluti e anche qualche lavoro da parte della nostra Congregazione".
In una riflessione trasmessa dal programma tedesco della Radio Vaticana, il Cardinale Ratzinger ha parlato delle sofferenze del Santo Padre in questi termini: "L'esempio di un Papa che soffre è molto importante e lo abbiamo visto negli ultimi anni: soffrire è un modo speciale di predicare. Dalle molte lettere che mi hanno inviato e anche da numerose testimonianze dirette, ho visto che tante persone che soffrono ora si sentono finalmente accettate. L'Associazione per i malati di Parkinson mi ha scritto ringraziando il Papa perché aiuta i malati a consolidare la loro immagine, per così dire, perché il Santo Padre ha il coraggio di apparire in pubblico come una persona che soffre e che continua a lavorare. Attraverso la sua sofferenza Giovanni Paolo II ci ha comunicato molte cose: che la sofferenza è una fase nel cammino della vita e poi che egli partecipa alla Passione di Gesù Cristo mostrandoci quanto fruttuosa possa essere la sofferenza quando la condividiamo con il Signore e la viviamo insieme a tutti coloro che soffrono nel mondo. In questo modo la sofferenza assume un grande valore e può essere qualcosa di positivo. Quando guardiamo alla vita del Papa, vediamo che questo è un messaggio importante, specialmente in un mondo che tende a nascondere o a cancellare il dolore".
Stamani, il Cardinale Cormac Murphy O' Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna), che si è recato al Gemelli, ha detto ai giornalisti: "Sia in salute che in malattia, nel pieno delle forze come in condizioni di debolezza il Pontefice sta offrendo una testimonianza di fede al Signore e alla sua missione straordinaria nel nostro mondo di oggi".
.../SALUTE PAPA/RATZINGER:MURPHY-O'CONNOR VIS 20050302 (420)
Il Cardinale Ratzinger ha detto ancora ai giornalisti: "Ho portato i saluti della Congregazione per il Culto Divino, attualmente riunita in sessione plenaria in Vaticano. Ho portato tanti altri saluti e anche qualche lavoro da parte della nostra Congregazione".
In una riflessione trasmessa dal programma tedesco della Radio Vaticana, il Cardinale Ratzinger ha parlato delle sofferenze del Santo Padre in questi termini: "L'esempio di un Papa che soffre è molto importante e lo abbiamo visto negli ultimi anni: soffrire è un modo speciale di predicare. Dalle molte lettere che mi hanno inviato e anche da numerose testimonianze dirette, ho visto che tante persone che soffrono ora si sentono finalmente accettate. L'Associazione per i malati di Parkinson mi ha scritto ringraziando il Papa perché aiuta i malati a consolidare la loro immagine, per così dire, perché il Santo Padre ha il coraggio di apparire in pubblico come una persona che soffre e che continua a lavorare. Attraverso la sua sofferenza Giovanni Paolo II ci ha comunicato molte cose: che la sofferenza è una fase nel cammino della vita e poi che egli partecipa alla Passione di Gesù Cristo mostrandoci quanto fruttuosa possa essere la sofferenza quando la condividiamo con il Signore e la viviamo insieme a tutti coloro che soffrono nel mondo. In questo modo la sofferenza assume un grande valore e può essere qualcosa di positivo. Quando guardiamo alla vita del Papa, vediamo che questo è un messaggio importante, specialmente in un mondo che tende a nascondere o a cancellare il dolore".
Stamani, il Cardinale Cormac Murphy O' Connor, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna), che si è recato al Gemelli, ha detto ai giornalisti: "Sia in salute che in malattia, nel pieno delle forze come in condizioni di debolezza il Pontefice sta offrendo una testimonianza di fede al Signore e alla sua missione straordinaria nel nostro mondo di oggi".
.../SALUTE PAPA/RATZINGER:MURPHY-O'CONNOR VIS 20050302 (420)
MIGLIORANO LE CONDIZIONI DI SALUTE DI GIOVANNI PAOLO II
CITTA' DEL VATICANO, 3 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione sulle condizioni di salute odierne del Santo Padre Giovanni Paolo II:
"Le condizioni generali e respiratorie del Santo Padre registrano un'evoluzione positiva".
"La laringo-tracheite acuta è in fase di regressione e non si sono più ripetuti gli episodi di laringo-spasmo che avevano motivato il ricovero d'urgenza".
"Il Santo Padre ha trascorso una notte di tranquillo riposo".
"Domani, venerdì, alle ore 12, sarà emesso un nuovo comunicato".
Poco prima delle 9:00 di questa mattina, Dr. Navarro-Valls è giunto al Policlinico Gemelli e, al termine della visita che ha reso al Santo Padre, ha detto ai giornalisti: "Il Papa si è riposato bene tutta la notte. I controlli di laboratorio sono risultati soddisfacenti". In merito alla permanenza del Papa in ospedale il Dr. Navarro-Valls ha precisato: "Saranno i medici a decidere" ed ha aggiunto inoltre che "dalla mia esperienza credo possano essere sette giorni".
Preghiere ed auguri per una rapida e completa guarigione sono giunti da tutto il mondo a Giovanni Paolo II che è in ospedale da martedì sera.
Un gruppo di 700 pellegrini polacchi giunti a Roma per partecipare all'udienza generale di ieri, annullata a causa delle condizioni di salute del Santo Padre, hanno offerto al Papa due mazzi di rose bianche e rosse, i colori della bandiera polacca, consegnati questa mattina da un sacerdote e da una religiosa polacchi. Altri gruppi di pellegrini polacchi pregheranno per la salute del Papa in Piazza San Pietro e i residenti polacchi a Roma hanno deciso di intraprendere un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo al Santuario di San Padre Pio. Infine si sono tenute diverse veglie di preghiera in alcune chiese romane, fra le quali la Chiesa polacca di San Stanislao.
Inoltre una delegazione di rappresentanti della città limitrofe al campo di concentramento di Auschwitz, ora in territorio polacco, hanno inviato al Papa quindici rose rosa.
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050203 (340)
CONDIZIONI SALUTE SANTO PADRE SI MANTENGONO GRAVISSIME
CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2005 (VIS). Alle ore 11.30 di oggi, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha tenuto in Sala Stampa un briefing per i giornalisti accreditati, per aggiornarli sulle condizioni del Santo Padre Giovanni Paolo II.
Questo il testo letto dal Dr. Joaquín Navarro-Valls:
"Queste informazioni sono aggiornate alla ore 9 di questa mattina: Le condizioni generali, cardio-respiratorie e metaboliche del Santo Padre si mantengono sostanzialmente invariate e pertanto gravissime".
"Dall'alba di oggi è stata osservata un'iniziale compromissione dello stato di coscienza".
"Stamane, alle ore 7.30, è stata celebrata la Santa Messa alla presenza del Papa".
"Nella serata di ieri probabilmente il Papa aveva in mente i giovani da Lui incontrati in tutto il mondo lungo il percorso del Suo pontificato. Infatti, sembrava far riferimento ad essi quando, dalle Sue parole, in più riprese, si è potuta ricostruire la seguente frase: 'Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio'".
Il Dr. Navarro ha precisato che il prossimo comunicato relativo alle condizioni di salute del Santo Padre sarà rilasciato dopo la sua abituale visita all'appartamento del Santo Padre, verso le 17:00 - 17:30.
Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, rispondendo alla domanda di un giornalista sullo stato di coscienza del Papa durante la Messa, ha ripetuto ciò che aveva già dichiarata precedentemente: "Dall'alba di oggi è stata osservata un'iniziale compromissione dello stato di coscienza" ed ha aggiunto che: "Ciò non significa assolutamente, in termini tecnici, che si possa parlare di stato di coma. Quando gli si rivolge la parola il Santo Padre apre gli occhi ed è cosciente. Sembra a tratti che dorma, ma reagisce quando gli si parla. Il Bollettino non usa l'espressione 'coma' o essere in stato di coma".
Alla domanda di chi si trovi nella stanza del Santo Padre, il Dr. Navarro-Valls ha risposto: "Posso solo dire chi vi si trovava questa mattina quando ho fatto visita al Papa: il Segretario Personale, l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, il secondo Segretario Monsignor Mieczyslaw Morkrzycki, le tre suore responsabili dell'appartamento pontificio, ed il medico Dott. Buzzonetti. Non posso confermare, tuttavia, che siano le sole persone presenti nella stanza del Papa durante la giornata. Infatti possono trovarvisi anche gli altri medici e gli assistenti dell'équipe medica che hanno in cura il Papa".
Alle 18.30 di ieri pomeriggio, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, aveva rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:
"Le condizioni generali e cardio-respiratorie del Santo Padre si sono ulteriormente aggravate".
"Si registra un'ingravescente ipotensione arteriosa, mentre il respiro è diventato superficiale".
"Si è instaurato un quadro clinico di insufficienza cardio-circolatoria e renale. I parametri biologici sono notevolmente compromessi".
"Il Santo Padre - con visibile partecipazione - si associa alla continua preghiera di coloro che lo assistono".
OP/CONDIZIONI SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050402 (500)
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Nomine ed altri atti pontifici
martedì 1 marzo 2005
INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI MARZO
CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di marzo è la seguente: "Perché i governi di ogni Nazione, nelle loro politiche e nei loro programmi di sviluppo, siano sempre attenti ai poveri, agli emarginati e agli oppressi".
L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché in ogni Chiesa particolare sia percepita sempre più l'urgenza di preparare cristiani santi, in grado di rispondere alle sfide della nuova evangelizzazione".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/… VIS 20050301 (90)
L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché in ogni Chiesa particolare sia percepita sempre più l'urgenza di preparare cristiani santi, in grado di rispondere alle sfide della nuova evangelizzazione".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/MARZO/… VIS 20050301 (90)
POTERE POLITICO AL SERVIZIO DIGNITÀ E DIRITTI PERSONA UMANA
CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento dell'Arcivescovo Juliusz Janusz, Nunzio Apostolico in Ungheria e Capo della Delegazione della Santa Sede alla XIV Conferenza dei Ministri europei responsabili dei Poteri Locali e Regionali, nell'ambito delle attività del Consiglio d'Europa, tenutasi a Budapest (Ungheria), il 24 e il 25 febbraio.
L'Arcivescovo Janusz ha ricordato che la ragion d'essere della pubblica amministrazione è "di servire l'essere umano ad ogni livello dello Stato, allo scopo di costruire una società più libera e responsabile"
"Il buon governo locale e regionale è infatti la 'conditio sine qua non'" - ha proseguito l'Arcivescovo Janusz - "perché le autorità locali e regionali rispettino fedelmente la loro missione di servire il bene comune delle comunità. Per essere buono il governo locale e regionale richiede una forma di governo democratica" che promuova "la partecipazione alla vita pubblica di tutte le persone che vivono in una comunità, senza escludere gli stranieri. Una partecipazione condivisa richiede che ci si adoperi nell'area educativa, dell'informazione e della comunicazione. Un'informazione adeguata costituisce infatti uno dei principali strumenti della partecipazione democratica".
L'Arcivescovo Janusz ha ribadito inoltre che: "Il buon governo a livello locale e regionale implica il rispetto del principio di sussidiarietà" che non esclude "la necessità della solidarietà (...). L'autonomia locale e regionale non deve essere vista solo come un'opzione politica, economica e culturale, ma anche nel contesto della solidarietà, senza dimenticare gli interessi più ampi e le possibili esigenze dei settori meno influenti della società".
"Un buon governo" - ha concluso il Nunzio - "è tale quando le autorità politiche non dimenticano né trascurano la dimensione morale della rappresentanza politica. (...) Infatti, la corruzione politica causa una crescente sfiducia nelle pubbliche istituzioni, provocando una progressiva disaffezione dei cittadini per la politica e per i suoi rappresentanti, risultante in un indebolimento delle istituzioni. A tutti i livelli - nazionale, regionale, locale - il potere politico deve essere esercitato come servizio alla dignità e ai diritti della persona umana".
DELSS/POTERE POLITICO/UNGHERIA:JANUSZ VIS 20050301 (330)
L'Arcivescovo Janusz ha ricordato che la ragion d'essere della pubblica amministrazione è "di servire l'essere umano ad ogni livello dello Stato, allo scopo di costruire una società più libera e responsabile"
"Il buon governo locale e regionale è infatti la 'conditio sine qua non'" - ha proseguito l'Arcivescovo Janusz - "perché le autorità locali e regionali rispettino fedelmente la loro missione di servire il bene comune delle comunità. Per essere buono il governo locale e regionale richiede una forma di governo democratica" che promuova "la partecipazione alla vita pubblica di tutte le persone che vivono in una comunità, senza escludere gli stranieri. Una partecipazione condivisa richiede che ci si adoperi nell'area educativa, dell'informazione e della comunicazione. Un'informazione adeguata costituisce infatti uno dei principali strumenti della partecipazione democratica".
L'Arcivescovo Janusz ha ribadito inoltre che: "Il buon governo a livello locale e regionale implica il rispetto del principio di sussidiarietà" che non esclude "la necessità della solidarietà (...). L'autonomia locale e regionale non deve essere vista solo come un'opzione politica, economica e culturale, ma anche nel contesto della solidarietà, senza dimenticare gli interessi più ampi e le possibili esigenze dei settori meno influenti della società".
"Un buon governo" - ha concluso il Nunzio - "è tale quando le autorità politiche non dimenticano né trascurano la dimensione morale della rappresentanza politica. (...) Infatti, la corruzione politica causa una crescente sfiducia nelle pubbliche istituzioni, provocando una progressiva disaffezione dei cittadini per la politica e per i suoi rappresentanti, risultante in un indebolimento delle istituzioni. A tutti i livelli - nazionale, regionale, locale - il potere politico deve essere esercitato come servizio alla dignità e ai diritti della persona umana".
DELSS/POTERE POLITICO/UNGHERIA:JANUSZ VIS 20050301 (330)
SEMINARIO INTERNAZIONALE DIRITTI UMANI DEI DETENUTI
CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). Questa mattina, presso il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, si è aperto un Seminario internazionale di studio sui diritti umani dei detenuti, organizzato dal suddetto Dicastero e dalla Commissione Internazionale della Pastorale Penitenziaria Cattolica (ICCPPC), con la partecipazione di circa 80 esperti, studiosi e cappellani delle carceri di una ventina di Paesi dei cinque continenti.
Al saluto inaugurale del Presidente del Pontificio Consiglio, Cardinale Renato Raffaele Martino, è seguito l'intervento del Signor Ugo Vetere, Direttore della Divisione "Treaty Affairs" dell'Ufficio delle Nazioni Unite su Droga e Crimine, sul tema: "Rispettare i diritti umani dei detenuti: una sfida globale". Nella seconda parte della mattinata ha avuto luogo una tavola rotonda sull'interrogativo: "Sono a rischio i diritti umani dei detenuti?", alla quale hanno partecipato il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia di Urgell (Spagna), la Signora Silvia Casale, Presidente del Comitato del Consiglio d'Europa per la prevenzione della tortura e dei trattamenti o pene disumani o degradanti (CPT), il Signor Jean-Paul Laborde, Direttore del Settore Prevenzione del Terrorismo delle Nazioni Unite a Vienna e già Ispettore Generale delle carceri in Francia e la Baronessa Vivien Stern, Segretaria Generale del "Penal Reform International".
Domani è in programma l'intervento del Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, sul tema: "Rispettare la dignità di ogni essere umano. Scoprire il volto di Cristo in ogni essere umano". Seguirà la relazione del Signor Christian Kuhn, Presidente dell'ICCPPC, su: "Pastorale penitenziaria: la missione della Chiesa". Infine si terrà una seconda tavola rotonda alla quale prederanno parte gli operatori pastorali penitenziari di cinque paesi. Il Seminario si concluderà con una concelebrazione eucaristica nel carcere romano di Regina Coeli.
CON-IP/DIRITTI UMANI:PRIGIONIERI/MARTINO VIS 20050301 (290)
Al saluto inaugurale del Presidente del Pontificio Consiglio, Cardinale Renato Raffaele Martino, è seguito l'intervento del Signor Ugo Vetere, Direttore della Divisione "Treaty Affairs" dell'Ufficio delle Nazioni Unite su Droga e Crimine, sul tema: "Rispettare i diritti umani dei detenuti: una sfida globale". Nella seconda parte della mattinata ha avuto luogo una tavola rotonda sull'interrogativo: "Sono a rischio i diritti umani dei detenuti?", alla quale hanno partecipato il Vescovo Joan Enric Vives Sicilia di Urgell (Spagna), la Signora Silvia Casale, Presidente del Comitato del Consiglio d'Europa per la prevenzione della tortura e dei trattamenti o pene disumani o degradanti (CPT), il Signor Jean-Paul Laborde, Direttore del Settore Prevenzione del Terrorismo delle Nazioni Unite a Vienna e già Ispettore Generale delle carceri in Francia e la Baronessa Vivien Stern, Segretaria Generale del "Penal Reform International".
Domani è in programma l'intervento del Cardinale Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, sul tema: "Rispettare la dignità di ogni essere umano. Scoprire il volto di Cristo in ogni essere umano". Seguirà la relazione del Signor Christian Kuhn, Presidente dell'ICCPPC, su: "Pastorale penitenziaria: la missione della Chiesa". Infine si terrà una seconda tavola rotonda alla quale prederanno parte gli operatori pastorali penitenziari di cinque paesi. Il Seminario si concluderà con una concelebrazione eucaristica nel carcere romano di Regina Coeli.
CON-IP/DIRITTI UMANI:PRIGIONIERI/MARTINO VIS 20050301 (290)
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Libertà e diritti
MIGLIORANO LE CONDIZIONI DEL SANTO PADRE
CITTA' DEL VATICANO, 1 MAR. 2005 (VIS). Anche se il prossimo bollettino medico relativo alle condizioni di salute del Santo Padre sarà reso pubblico giovedì 3 marzo, il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha detto oggi ai giornalisti, poco prima delle nove giungendo al Policlinico Gemelli, che: "Il Papa sta bene, le sue condizioni migliorano come vi abbiamo detto ieri".
Un'ora più tardi, dopo aver fatto visita al Santo Padre, il Dr. Navarro-Valls ha confermato ai giornalisti: "Tutto normale" ed ha aggiunto che il Papa ha passato la sua quinta notte al Gemelli in modo "tranquillo", che è "un bravo paziente" e che "continua gli esercizi della voce". Lasciando la stanza al decimo piano dell'Ospedale, il Direttore della Sala Stampa ha precisato che il Santo Padre "si preparava a celebrare la Messa".
Anche il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, si è recato questa mattina al Policlinico Gemelli per una breve visita al Santo Padre.
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050301 (160)
Un'ora più tardi, dopo aver fatto visita al Santo Padre, il Dr. Navarro-Valls ha confermato ai giornalisti: "Tutto normale" ed ha aggiunto che il Papa ha passato la sua quinta notte al Gemelli in modo "tranquillo", che è "un bravo paziente" e che "continua gli esercizi della voce". Lasciando la stanza al decimo piano dell'Ospedale, il Direttore della Sala Stampa ha precisato che il Santo Padre "si preparava a celebrare la Messa".
Anche il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, si è recato questa mattina al Policlinico Gemelli per una breve visita al Santo Padre.
OP/SALUTE PAPA/NAVARRO-VALLS VIS 20050301 (160)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2005 (VIS). Il Santo Padre:
- Ha nominato il Vescovo Adriano Langa O.F.M., finora Ausiliare di Maputo (Mozambico), Coadiutore di Inhambane (superficie: 68.476; popolazione: 1.391.010; cattolici: 267.308; sacerdoti: 36; religiosi: 105), Mozambico.
- In data 22 marzo il Santo Padre ha eretto l'attuale Missione "sui iuris" dell'Uzbekistan in Amministrazione Apostolica.
- Ha nominato il Padre Jerzy Maculewicz, O.F.M.Conv., finora Assistente Generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali per l'Europa Orientale, primo Amministratore Apostolico dell'Amministrazione Apostolica dell'Uzbekistan, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Il Vescovo eletto è nato a Daszew (Unione Sovietica, attualmente territorio ucraino), nel 1955. Ha emesso i voti perpetui nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali nel 1994 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996.
- In data 23 marzo il Santo Padre ha nominato il Monsignor Philippe Jourdan, Amministratore Apostolico per l'Estonia (superficie: 45.213; popolazione: 1.370.000; cattolici: 5.745; sacerdoti: 11; religiosi; 24), Estonia, elevandolo in pari tempo alla dignità episcopale. Finora è stato Vicario Generale della medesima Circoscrizione Ecclesiastica.
- Ha nominato l'Arcivescovo Alberto Bottari de Castello, finora Nunzio Apostolico in Gambia, Guinea, Liberia e Sierra Leone, Nunzio Apostolico in Giappone.
- Ha nominato il Monsignore Charles Daniel Balvo, finora Consigliere della Nunziatura Apostolica in Lituania, Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, Isole Cook, Isole Fiji, Isole Marshall, Kiribati, Stati Federati di Micronesia, Nauru, Samoa, Tonga, Vanuatu e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Brooklyn (Stati uniti d'America), nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.
- Ha nominato il Vescovo Nestor Celestial Cariño, finora Ausiliare di Daet (Filippine), Vescovo di Legazpi (superficie: 2.552; popolazione: 1.117.223; cattolici: 1.077.183; sacerdoti: 155; religiosi: 158), Filippine.
- Ha nominato il Vescovo Artemio Lomboy Rillera, S.V.D., finora Vescovo di Bangued (Filippine), Vescovo di San Fernando de La Union (superficie: 1.404; popolazione: 656.866; cattolici: 551.768; sacerdoti: 46; religiosi: 103), Filippine.
- Ha nominato il Vescovo Leopoldo José Brenes Solórzano, finora Vescovo di Matagalpa (Nicaragua), Arcivescovo Metropolita di Managua (superficie: 5.312; popolazione: 2.386.500; cattolici: 1.807.300; sacerdoti: 147; religiosi: 636), Nicaragua. L'Arcivescovo eletto è nato a Ticuantepe (Nicaragua) nel 1949, è stato ordinato sacerdote nel 1974 ed ha ricevuto la consacrazione episcopale nel 1988. Succede al Cardinale Miguel Obando Bravo, S.D.B., del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Arcidiocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.
- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Resistencia (Argentina), presentata dall'Arcivescovo Carmelo Juan Giaquinta, presentata in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico.
NEC:ECE:NER:NN:RE/.../... VIS 20050401 (210)
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lunedì 28 febbraio 2005
DICHIARAZIONE RELATIVA CONDIZIONI DI SALUTE DEL SANTO PADRE
CITTA' DEL VATICANO, 28 FEB. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione relativa alle condizioni di salute del Santo Padre:
"Il decorso post-operatorio del Santo Padre si svolge senza complicazioni. Le condizioni generali ed i parametri biologici si mantengono buoni. Il Santo Padre si alimenta regolarmente, trascorre qualche ora in poltrona ed ha iniziato gli esercizi di riabilitazione del respiro e della fonazione".
"Il prossimo comunicato sarà emesso giovedì 3 marzo".
OP/PAPA:SALUTE/NAVARRO-VALLS VIS 20050228 (90)
"Il decorso post-operatorio del Santo Padre si svolge senza complicazioni. Le condizioni generali ed i parametri biologici si mantengono buoni. Il Santo Padre si alimenta regolarmente, trascorre qualche ora in poltrona ed ha iniziato gli esercizi di riabilitazione del respiro e della fonazione".
"Il prossimo comunicato sarà emesso giovedì 3 marzo".
OP/PAPA:SALUTE/NAVARRO-VALLS VIS 20050228 (90)
DALLA SUA STANZA AL GEMELLI IL PAPA SI UNISCE RECITA ANGELUS
CITTA' DEL VATICANO, 27 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, poco dopo la recita dell'Angelus in Piazza San Pietro, condotta dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto della Segreteria di Stato, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso a sorpresa alla finestra della sua stanza d'ospedale per salutare e benedire i fedeli presenti al Policlinico Gemelli. Per la prima volta nel suo Pontificato, Giovanni Paolo II non ha recitato personalmente l'Angelus domenicale.
Poiché i medici hanno consigliato al Santo Padre di non parlare per alcuni giorni, l'Arcivescovo Leonardo Sandri ha condotto la recita della preghiera mariana, ha letto le meditazioni del Santo Padre ed infine ha impartito, a nome del Papa, la Benedizione Apostolica ai fedeli presenti in Piazza San Pietro. Dalla sua stanza d'ospedale, Giovanni Paolo II ha seguito alla televisione la recita dell'Angelus.
"Carissimi Fratelli e Sorelle, ancora una volta mi rivolgo a voi dal Policlinico Agostino Gemelli." - comincia il Messaggio del Papa - "Vi ringrazio con affetto e sento tutti vicini spiritualmente. Penso a voi raccolti in Piazza San Pietro, singoli e gruppi oggi intervenuti, e a tutti coloro che da ogni parte del mondo si interessano alla mia persona. Vi chiedo di continuare ad accompagnarmi soprattutto con la vostra preghiera".
"Il clima penitenziale della Quaresima, che stiamo vivendo, ci aiuta a meglio comprendere anche il valore della sofferenza che, in un modo o nell'altro, tocca tutti noi. È guardando a Cristo e seguendolo con paziente fiducia che riusciamo a comprendere come ogni forma umana di dolore racchiuda in sé una promessa divina di salvezza e di gioia. Vorrei che questo messaggio di conforto e di speranza giungesse a tutti, specialmente a chi attraversa momenti difficili, a chi soffre nel corpo e nello spirito".
"A Maria, Madre della Chiesa, rinnovo il mio affidamento: 'Totus tuus!'. Ci aiuti Lei in ogni momento della vita a compiere la santa volontà di Dio. A tutti giunga la mia paterna benedizione".
ANG/SOFFERENZA/GEMELLI:SANDRI VIS 20050228 (360)
Poiché i medici hanno consigliato al Santo Padre di non parlare per alcuni giorni, l'Arcivescovo Leonardo Sandri ha condotto la recita della preghiera mariana, ha letto le meditazioni del Santo Padre ed infine ha impartito, a nome del Papa, la Benedizione Apostolica ai fedeli presenti in Piazza San Pietro. Dalla sua stanza d'ospedale, Giovanni Paolo II ha seguito alla televisione la recita dell'Angelus.
"Carissimi Fratelli e Sorelle, ancora una volta mi rivolgo a voi dal Policlinico Agostino Gemelli." - comincia il Messaggio del Papa - "Vi ringrazio con affetto e sento tutti vicini spiritualmente. Penso a voi raccolti in Piazza San Pietro, singoli e gruppi oggi intervenuti, e a tutti coloro che da ogni parte del mondo si interessano alla mia persona. Vi chiedo di continuare ad accompagnarmi soprattutto con la vostra preghiera".
"Il clima penitenziale della Quaresima, che stiamo vivendo, ci aiuta a meglio comprendere anche il valore della sofferenza che, in un modo o nell'altro, tocca tutti noi. È guardando a Cristo e seguendolo con paziente fiducia che riusciamo a comprendere come ogni forma umana di dolore racchiuda in sé una promessa divina di salvezza e di gioia. Vorrei che questo messaggio di conforto e di speranza giungesse a tutti, specialmente a chi attraversa momenti difficili, a chi soffre nel corpo e nello spirito".
"A Maria, Madre della Chiesa, rinnovo il mio affidamento: 'Totus tuus!'. Ci aiuti Lei in ogni momento della vita a compiere la santa volontà di Dio. A tutti giunga la mia paterna benedizione".
ANG/SOFFERENZA/GEMELLI:SANDRI VIS 20050228 (360)
ALTRI ATTI PONTIFICI
CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- L'Arcivescovo Giacomo Guido Ottonello, finora Nunzio Apostolico in Panama, Nunzio Apostolico in Ecuador.
- L'Arcivescovo Franc Rodé, emerito di Ljubljana e Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Membro della Congregazione per i Vescovi.
- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico, Membro della Congregazione per i Vescovi.
- La Signora Viviane Verlinde-Boutelegier, che è Presidente del Comité International Catholique des Infirmières et Assistantes Médico-Sociales (Belgio), Membro del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.
NN:NA/.../... VIS 20050228 (100)
- L'Arcivescovo Giacomo Guido Ottonello, finora Nunzio Apostolico in Panama, Nunzio Apostolico in Ecuador.
- L'Arcivescovo Franc Rodé, emerito di Ljubljana e Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Membro della Congregazione per i Vescovi.
- L'Arcivescovo Pier Giacomo De Nicolò, Nunzio Apostolico, Membro della Congregazione per i Vescovi.
- La Signora Viviane Verlinde-Boutelegier, che è Presidente del Comité International Catholique des Infirmières et Assistantes Médico-Sociales (Belgio), Membro del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.
NN:NA/.../... VIS 20050228 (100)
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