Inizio - VIS Vaticano - Ricevere VIS - Contattaci - Calendario VIS

Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

ultime 5 notizie

VISnews anche in Twitter Anche in YouTube

venerdì 25 febbraio 2005

ASSEMBLEA PLENARIA CONGREGAZIONE CULTO DIVINO

CITTA' DEL VATICANO, 26 FEB. 2005 (VIS). L'Assemblea Plenaria della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti avrà inizio alle 9:00 di martedì 1° marzo, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico Vaticano, con la partecipazione di 51 Membri della Congregazione, 32 Cardinali e 19 Arcivescovi e Vescovi e sotto la presidenza del Prefetto della Congregazione, Cardinale Francis Arinze.

I lavori dell'Assemblea verteranno sugli argomenti seguenti: "Ars celebrandi", a cura del Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina); "Formazione, spiritualità e pastorale liturgica", a cura del Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo di Lione (Francia); "Omelia", a cura del Cardinale Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India) e "Il senso, il metodo e l'estensione della 'recognitio'", a cura del Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney (Australia).
CCD/PLENARIA/ARINZE VIS 20050228 (130)

IN PREPARAZIONE SECONDO SINODO PER L'AFRICA

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2005 (VIS). Oggi è stato reso pubblico un Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II all'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ed ai partecipanti all'Incontro del Consiglio Speciale per l'Africa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. La Lettera, redatta in lingua francese, porta la data del 23 febbraio.

Ringraziando l'Arcivescovo e il Sinodo per l'importante opera già realizzata e che si continua a svolgere al servizio della Chiesa in Africa, il Santo Padre ricorda che il Consiglio Speciale fu costituito nel 1994 al termine dell'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per l'Africa, ed che ha ora "il compito di preparare la Seconda Assemblea del Sinodo dei Vescovi per l'Africa. Prendendo atto" - scrive ancora il Pontefice - "del dinamismo nato dalla prima esperienza sinodale africana, questa Assemblea cercherà di approfondirla e di prolungarla, fondandosi sull'Esortazione Apostolica Post-Sinodale 'Ecclesia in Africa' e tenendo conto dei nuovi dati ecclesiali e sociali del continente. Essa avrà il compito di sostenere le Chiese locali ed i loro pastori, e di aiutarli nei loro progetti pastorali, preparando il futuro della Chiesa nel continente africano, che vive situazioni difficili, tanto sul piano politico, economico e sociale, che sul piano della pace".

Il Santo Padre rende grazie al Signore per il nuovo slancio che la Chiesa ha sperimentato dall'ultimo Sinodo e scrive: "Tuttavia l'Africa continua ad essere afflitta da terribili flagelli come i conflitti armati, la persistente povertà, le malattie e le loro conseguenze devastatrici, a cominciare dal dramma sociale dell'Aids, l'insicurezza diffusa ed infine la corruzione presente in molte regioni. Tutto ciò indebolisce l'Africa, consuma le sue energie, decima le sue nuove generazioni ed ipoteca il suo futuro. Per edificare una società prospera e stabile, l'Africa ha bisogno di tutti i suoi figli e dei loro sforzi congiunti, e sono a conoscenza della parte importante che hanno, con la loro generosità e abnegazione, i figli e le figlie della Chiesa, che stimolano con l'esempio i loro fratelli africani".
MESS/NUOVO SINODO AFRICA/ETEROVIC VIS 20050225 (340)

MONSIGNOR GIUSSANI: ARDENTE FEDE ED AMORE CRISTO E CHIESA

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2005 (VIS). Il Cardinale Joseph Ratzinger, Legato Pontificio, ha dato lettura, nel corso delle Esequie celebrate nel Duomo di Milano, alle 15:00 di giovedì 24 febbraio, di una Lettera di cordoglio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la morte, il 22 febbraio scorso, all'età di 82 anni, di Monsignor Luigi Giussani, Fondatore di "Comunione e Liberazione". Alla cerimonia hanno partecipato circa 30.000 persone che affollavano il Duomo e la Piazza circostante.

"Ho appreso con profonda emozione" - scrive il Papa - "la notizia della morte del caro Monsignor Luigi Giussani, sopraggiunta al termine di un lungo periodo di malattia, da lui accettata con spirito di sereno abbandono alla volontà divina e di generosa partecipazione al mistero della croce di Cristo".

"Ho avuto varie occasioni di incontrare Monsignor Luigi Giussani e di ammirarne l'ardente fede, che si traduceva in una testimonianza cristiana capace di suscitare, specialmente tra i giovani, larga e convinta accoglienza del messaggio evangelico. Ringrazio il Signore per il dono della sua vita spesa senza riserve nell'adesione coerente alla propria vocazione sacerdotale, nell'ascolto costante dei bisogni dell'uomo contemporaneo, e nel servizio coraggioso alla Chiesa. L'intera sua azione apostolica si potrebbe riassumere nell'invito franco e deciso, che egli sapeva rivolgere a quanti lo avvicinavano, ad un personale incontro con Cristo, piena e definitiva risposta alle attese più profonde del cuore umano".

"Don Giussani" - prosegue il Pontefice - "ha proposto la 'compagnia' di Cristo ai moltissimi giovani che, oggi adulti, lo considerano come loro 'padre' spirituale. Accantonata ogni prospettiva di carriera accademica, egli si dedicò alla formazione degli studenti, bisognosi di punti di riferimento e di modelli a cui ispirarsi. Dette inizio negli anni sessanta alla sua attività evangelizzatrice presentando le verità della fede con un dialogo aperto ed incessante, con una coerente docilità al magistero della Chiesa e soprattutto con una esemplare testimonianza di vita. Così è nato il Movimento di Comunione e Liberazione, cresciuto nel corso degli anni grazie all'ardore apostolico di questo fervente sacerdote ambrosiano, che ha saputo coinvolgere tanti discepoli in un appassionante itinerario missionario".

"Cristo e la Chiesa: sta qui la sintesi della sua vita e del suo apostolato. Senza mai separare l'uno dall'altra, ha comunicato attorno a sé un vero amore per il Signore e per i vari Papi che ha conosciuto personalmente".

Il Papa scrive infine: "Difensore della ragione dell'uomo, Don Giussani è stato un profondo conoscitore della letteratura, della musica e un convinto valorizzatore dell'arte come strada che conduce al Mistero. Seguito dagli aderenti al Movimento da lui fondato, diffuso ormai in tanti Paesi del mondo, ascoltato con rispetto pure da persone di fedi diverse e di differenti responsabilità professionali, amo ricordarlo come maestro di umanità e difensore della religiosità inscritta nel cuore dell'essere umano".
GPII-LETTERA/ESEQUIE GIUSSANI/MILANO VIS 20050225 (470)

SALUTE DEL PAPA: RESPIRAZIONE AUTONOMA DOPO TRACHEOTOMIA

CITTA' DEL VATICANO, 25 FEB. 2005 (VIS). Il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato questa mattina la seguente dichiarazione sulle condizioni di salute del Santo Padre dopo l'intervento chirurgico di ieri sera:

"Il Santo Padre ha trascorso una notte di tranquillo riposo. Stamane ha fatto la prima colazione con buon appetito. Il decorso post-operatorio continua in modo regolare. La respirazione è autonoma e le condizioni cardio-vascolari si mantengono buone. Su prescrizione dei medici, il Papa dovrà rinunciare a parlare per alcuni giorni al fine di favorire il recupero della funzione laringea".

"Non si prospetta il bisogno di emettere un nuovo comunicato fino a lunedì 28 febbraio alle ore 12.30".

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi alle 12:30 di questa mattina il Dr. Navarro-Valls ha affermato:

"Vorrei ricomporre le circostanze previe al ricovero ieri del Santo Padre in Ospedale:

"Dal momento che il Papa aveva lasciato l'Ospedale il giorno 10 febbraio non aveva avuto mai la febbre. Il che gli aveva permesso di riprendere la Sua attività normale: Messa al mattino; udienze ad limina; ricevere i suoi collaboratori ecc."

"Certamente, non c'era e non c'è adesso nessuna sindrome infeziosa broncopolmonare".

"Naturalmente, seguiva anche un'alimentazione normale".

"Invece, come già detto nella mia informazione di ieri, c'era il rinnovarsi di episodi subentranti di insufficienza respiratoria acuta, causati da una già preesistente stenosi funzionale del laringe. Il Papa era vigilato nel suo appartamento, nel caso ci fosse stato il bisogno, da un medico specialista in rianimazione e dal Dr. Camaioni, di cui ieri ho parlato".
"L'intervento di tracheotomia a cui è stato sottoposto ieri il Papa è stata definita come 'una tracheotomia elettiva': questo vuol dire che non si è trattato di un intervento d'urgenza. Come si diceva ieri, si trattava di 'assicurare una adeguata ventilazione del paziente e per favorire la risoluzione della patologia laringea'".

"Adesso respira meglio, ha una notevole sensazione di sollievo e non ha bisogno di respirazione assistita - macchina o altro".

Nel rispondere alle domande dei giornalisti, il Direttore della Sala Stampa ha sottolineato che il Papa non ha avuto febbre né ieri né oggi ed ha aggiunto che Giovanni Paolo II ha consumato la 'usuale' colazione, caffé con latte, piccoli biscotti ed uno yogurt e 'che ha mangiato tutto'".

Relativamente all'Angelus domenicale, il Direttore ha affermato che si consulterà con l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, Segretario Particolare del Papa, e con i medici, e che i media ne saranno informati nella tarda mattinata di domani.

Rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva come facesse il Papa a comunicare, il Dr. Navarro ha detto: "È piuttosto difficile da spiegare. Quello che posso dire è che quando il Papa è tornato nella sua stanza, l'anestesia era molto leggera, data l'entità dell'operazione chirurgica che aveva subito, ed ha fatto un gesto per indicare il desiderio di scrivere. Ed scherzando il Papa ha scritto: 'Che cosa mi hanno fatto?' e subito dopo ha scritto: 'Totus tuus'".

Nella tarda serata di ieri il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede aveva rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

"La sindrome influenzale, che ha motivato stamane il ricovero del Santo Padre al 'Policlinico A. Gemelli', negli ultimi giorni si era complicata con il rinnovarsi di episodi subentranti di insufficienza respiratoria acuta, causati da una già preesistente stenosi funzionale del laringe. Tale quadro clinico ha posto indicazione alla esecuzione di una tracheotomia elettiva per assicurare una adeguata ventilazione del paziente e per favorire la risoluzione della patologia laringea. Il Santo Padre, debitamente informato, ha dato il suo consenso".

"L'intervento, iniziato alle ore 20:20 e terminato alle ore 20:50 si è svolto e concluso positivamente. L'immediato decorso postoperatorio è regolare. Il Santo Padre trascorrerà la notte nella sua camera di degenza. L'atto chirurgico è stato effettuato dal Professor Gaetano Plaudetti, Ordinario di Clinica Otorinolaringoiatrica della Università Cattolica del Sacro Cuore e dal Dottor Angelo Camaioni, Primario Otorinolaringoiatra dell'Ospedale San Giovanni di Roma, coadiuvati dal Professor Giovanni Almadori. L'anestesia è stata condotta dal Professor Rodolfo Proietti, Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione dell'Università cattolica del Sacro Cuore, con la collaborazione del Professor Massimo Antonelli e del Dottor Filippo Zanghi. Hanno presenziato all'intervento il Professor Enrico Decampora, Ordinario di Clinica Otorinolaringoiatrica dell'Università di Firenze, Consulente della Direzione di Sanità dello Stato Città del Vaticano ed dal Dottor Renato Buzzonetti, Medico Personale del Santo Padre".
OP/SALUTE PAPA/GEMELLI:NAVARRO-VALLS VIS 20050225 (250)

giovedì 24 febbraio 2005

SANTA SEDE ALL'O.N.U.: REALIZZARE OBIETTIVI SVILUPPO MILLENNIO

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2005 (VIS). Il 22 febbraio scorso, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto alle consultazioni informali della 59° Assemblea Generale relative al Rapporto del Comitato di Esperti su Minacce, Sfide e Cambiamenti nel Piano Pratico per la Realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

L'Arcivescovo ha sottolineato l'interesse della Santa Sede per la Raccomandazione n. 7, relativa all'Assistenza Ufficiale allo Sviluppo (ODA) che deve fondarsi su esigenze effettive, piuttosto che su obiettivi predefiniti ed ha affermato che: "Molti esperti concordano sul fatto che l'estrema povertà e la fame derivano in massima parte dalla disuguaglianza nella distribuzione dei redditi da una parte, e dalla sovrabbondanza dei consumi, dall'altra.

"La mia Delegazione è fermamente convinta della necessità di riformare l'intero sistema della solidarietà; l'Assistenza Ufficiale allo Sviluppo deve essere accresciuta e non solo meglio impiegata, ma sopratutto le politiche di eliminazione della povertà devono continuare a concentrarsi non solo sul 'cosa' ma sul 'come', e soprattutto sul 'chi'. Occorre avere un'idea chiara di chi siano i poveri, l'assistenza che essi ricevono deve essere diretta e personale, ed i provvedimenti da adottare devono essere centrati sulla persona".

"La Santa Sede " - ha affermato l'Arcivescovo Migliore - "si compiace di allinearsi con le altre delegazioni che sostengono provvedimenti sociali volti ad una giustizia distributiva. Tali provvedimenti devono essere parte integrante del dibattito sullo sviluppo e tali da diventare il criterio fondamentale di valutazione della qualità e dell'andamento dello sviluppo".

Relativamente al Piano Pratico, l'Osservatore Permanente ha affermato che: "Occorre continuare a porre l'accento sugli investimenti che avvantaggino i poveri, in particolare le donne, rispettando la volontà individuale e senza porre condizioni inaccettabili contrarie alla libertà di coloro che fruiscono dell'assistenza. (...) Siamo convinti che si gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (...) potranno essere realizzati soltanto se i provvedimenti per l'eliminazione della povertà saranno destinati direttamente ai poveri in quanto persone che valgono quanto gli altri; se si attueranno autentici progressi nel buon governo e nella lotta alla corruzione; se la riforma finanziaria e del commercio sarà adeguatamente introdotta per far operare i mercati a favore dei paesi in via di sviluppo; se gli impegni da lungo esistenti riguardo al 0.7% del prodotto nazionale lordo (GNP) saranno realmente onorati nella giustizia e nella solidarietà; e se il debito sarà cancellato in tutti i casi idonei".
DELSS/OBIETTIVI SVILUPPO/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20050224 (400)

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- L'Arcivescovo André Dupuy, finora Nunzio Apostolico in Venezuela, Nunzio Apostolico presso le Comunità Europee.

- L'Arcivescovo Giacinto Berloco, finora Nunzio Apostolico in El Salvador e in Belize, Nunzio Apostolico in Venezuela.
NN/.../DUPUY:BERLOCO VIS 20050224 (50)

INIZIO DOMANI PREDICAZIONI DELLA QUARESIMA 2005

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2005 (VIS). Domani, venerdì 25 febbraio, alle ore 9:00, nella Cappella "Redemptoris Mater" del Palazzo Apostolico Vaticano, avranno inizio le predicazioni della Quaresima. Il tema delle quattro meditazioni, guidate dal Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., Predicatore della Casa Pontificia, è "O memoriale 'Mortis Domini'" (Riflessioni sull'Eucaristia alla luce dello 'Adoro te devote').

In un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia si legge che: "Proseguendo la riflessione iniziata in Avvento, si commentano le rimanenti quattro strofe dello 'Adoro te devote' che hanno per tema rispettivamente: l'Eucaristia e la risurrezione; l'Eucaristia, memoriale e comunione; Eucaristia e ritorno delle creature a Dio".

Alle prediche sono invitati i Cardinali, gli Arcivescovi, i Vescovi, i Prelati della Famiglia Pontificia, della Curia Romana e del Vicariato di Roma, i Superiori Generali o i Procuratori degli Ordini Religiosi facenti parte della Cappella Pontificia. Le successive tre predicazioni quaresimali si terranno venerdì 4, 11 e 18 marzo.
.../PREDICHE QUARESIMA/CANTALAMESSA VIS 20050224 (170)

CARDINALE SODANO PRESIEDE CONCISTORO CANONIZZAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato una lettera al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, con la quale gli ha conferito l'incarico di presiedere il Concistoro Ordinario Pubblico per la canonizzazione di cinque Beati, tenutosi questa mattina nella Sala Clementina.

"Per motivi di prudenza" - scrive il Santo Padre - "sono stato consigliato a seguirne lo svolgimento dal mio appartamento, mediante collegamento televisivo interno".

"Affido, pertanto, a Lei, Signor Cardinale, l'incarico di presiedere tale riunione, autorizzandoLa a procedere, a nome mio, ai vari atti già programmati. Voglia, quindi, annunziare che: a seguito del parere favorevole, già espresso per iscritto dai Signori Cardinali di tutto il mondo e dagli Arcivescovi e Vescovi residenti in Roma, intendo fissare per la domenica 23 ottobre 2005 la data della Canonizzazione dei 5 seguenti Beati:
Józef Bilczewski, Vescovo; Gaetano Catanoso, Presbitero, fondatore della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo;
Zygmunt Gorazdowski, Presbitero, fondatore della Congregazione delle Suore di San Giuseppe;
Alberto Hurtado Cruchaga, Presbitero della Compagnia di Gesù;
Felice da Nicosia (Filippo Giacomo Amoroso), religioso dell'Ordine Francescano Frati Minori Cappuccini".

"Intendo, inoltre, assegnare il Titolo Presbiterale ai Signori Cardinali Luigi Poggi, Carlo Furno e Gilberto Agustoni; al Signor Cardinale Luigi Poggi viene assegnato il Titolo Presbiterale di San Lorenzo in Lucina; agli altri due Signori Cardinali, secondo il loro desiderio, viene elevata 'pro hac vice' a Titolo Presbiterale la Diaconia da essi ritenuta fino ad ora: al Signor Cardinale Carlo Furno, il Titolo del Sacro Cuore di Cristo Re, al Cardinale Gilberto Agustoni il Titolo dei Santi Urbano e Lorenzo a Prima Porta".

"Confermo, infine, il nuovo Cardinale Protodiacono nella persona del Signor Cardinale Jorge Arturo Medina Estévez".
"Unito nella preghiera a coloro che partecipano al Concistoro Ordinario Pubblico, chiedo a Lei, Signor Cardinale, di voler presiedere la celebrazione dell'Ora Sesta, mentre di cuore imparto a tutti la Benedizione Apostolica".
.../CONCISTORO CANONIZZAZIONE/SODANO VIS 20050224 (330)

NUOVO RICOVERO DEL SANTO PADRE AL POLICLINICO GEMELLI

CITTA' DEL VATICANO, 24 FEB. 2005 (VIS). Il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato questa mattina ai giornalisti la seguente dichiarazione: "Dal pomeriggio di ieri, mercoledì 23 febbraio, il Santo Padre presenta una ricaduta della sindrome influenzale di cui era già stato affetto nelle settimane precedenti. Per tale motivo il Papa è stato ricoverato questa mattina al Policlinico Agostino Gemelli, per l'opportuna assistenza specialistica e ulteriori accertamenti".
OP/PAPA OSPEDALE/NAVARRO-VALLS VIS 20050224 (90)

mercoledì 23 febbraio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Gerhard Feige, Vescovo di Magdeburg (superficie: 23.000; popolazione: 2.750.000; cattolici: 167.500; sacerdoti: 185; religiosi: 218; diaconi permanenti: 25), Repubblica Federale di Germania. Il Vescovo Feige è stato finora Ausiliare della medesima Diocesi.
NER/.../FEIGE VIS 20050223 (50)

PRESENTAZIONE NUOVO LIBRO DEL PAPA: "MEMORIA E IDENTITÀ"

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri a Roma si è svolta la presentazione dell'ultimo volume di Giovanni Paolo II "Memoria e identità", alla quale sono intervenuti il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, e il Dottor Paolo Mieli, Direttore del "Corriere della Sera", quotidiano del gruppo Rizzoli che ha pubblicato il volume in italiano.

Il Dr. Navarro-Valls ha spiegato che "Memoria e Identità" ha origine da una serie di conversazioni avute nell'estate del '93 a Castel Gandolfo, tra il Papa e due filosofi polacchi, il Professor Josef Tishner e il Professor Krystof Michalski. I due intellettuali ponevano al Papa una serie di domande ed il Santo Padre rispondeva. La conversazione fu registrata e trascritta. Il manoscritto rimase custodito per alcuni anni finché il Papa ha voluto rileggerlo ed ha deciso di pubblicarlo in volume dopo aver apportato alcune correzioni.

"Nel suo libro, Giovanni Paolo II non riflette sul male cosmico, cioè sulle catastrofi naturali e tragedie di varia natura, ma sul male che deriva dal comportamento umano", ha detto il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede. "Si potrebbe dire" - ha aggiunto - "che si tratta di un libro di teologia della storia. Le considerazioni del Papa non intendono intuire o determinare il luogo che gli eventi occupano nel disegno divino, e neppure decifrare le vie della Provvidenza. Quando il Papa scrive sull'ideologia del male, sul nazionalsocialismo e sul comunismo, ricerca le radici degli stessi e dei regimi ai quali diedero origine. Allo stesso tempo presenta una riflessione teologica e filosofica di come la presenza del male molte volte diventi un invito a compiere il bene.

Le pagine finali del volume che narrano l'attentato di cui rimase vittima il Papa il 13 maggio 1981 "non sono una semplice aggiunta, anche se sono diverse nelle stile" - ha precisato il Dr. Navarro-Valls - "Hanno il tono di chi parla di un'esperienza vissuta. È l'aprirsi del cuore del Papa che spiega come ha vissuto e come vive questo male". In una conversazione con il Segretario Particolare, Arcivescovo Stanislaw Dziwisz, il Papa rievoca tutti gli attimi di quell'evento, il momento dello sparo, il ricovero al Policlinico Gemelli, la convalescenza, la visita ad Agca in carcere e la decisione di accordargli il perdono.

Il Cardinale Ratzinger ha affermato che il Papa parla di Mehmet Alì Agca "come di un uomo vittima di una logica sbagliata sotto tutti i punti di vista. Alì Agca è un musulmano, e anche questo forse lo ha fatto cadere in una spirale di paura dalla quale non è più uscito perché continua a ritenersi una pedina di una qualche premonizione contenuta nel terzo segreto di Fatima. Ma al di là di queste considerazioni Alì Agca non si è mai chiesto cosa ha fatto, non si è mai preoccupato del fatto nudo e crudo dell'attentato al Papa. Il suo vero e unico cruccio è che ha sbagliato mira". Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ha precisato che il terrorista turco gli ha scritto frequentemente chiedendo se ci fosse una risposta al mistero di Fatima. "Ma" - ha concluso il Porporato - "come si sa per lui l'unico collegamento con Fatima era la data del 13 maggio. Il livello quindi della sua riflessione è solo e unicamente questo".

Il Santo Padre ricorda anche gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, dell'11 marzo 2004 a Madrid e il massacro di Beslan in Ossezia, nel settembre 2004. "Rileggendo oggi, a distanza di alcuni anni, la trascrizione della conversazione di allora" - scrive il Papa - "rilevo che le manifestazioni di violenza degli 'anni di piombo' si sono notevolmente attenuate. In quest'ultimo periodo, tuttavia, si sono estese nel mondo le cosiddette 'reti del terrore', che costituiscono una minaccia costante per la vita di milioni di innocenti". Infine il Papa si chiede: "Dove ci porteranno queste nuove eruzioni di violenza?".

Il volume di 200 pagine "Memoria e identità", pubblicato in undici lingue, è il quinto libro del Papa, dopo "Varcare la soglia della speranza" (1994); "Dono e mistero" (1996); il libro di poesie "Trittico romano" (2003) ed "Alzatevi, andiamo!" (2004).
.../VOLUME PAPA/... VIS 20050223 (710)

SALUTO AI PELLEGRINI ED APPELLO SOLIDARIETÀ IN QUARESIMA

CITTA' DEL VATICANO, 23 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, come precedentemente annunciato, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto brevi parole ai partecipanti all'Udienza Generale del Mercoledì.

A causa del maltempo, il Papa ha parlato dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico in collegamento televisivo con l'Aula Paolo VI ed ha detto: "Saluto con affetto tutti voi, raccolti in codesta Aula per il consueto incontro del mercoledì. Vi ringrazio cordialmente della vostra presenza".

"Stiamo percorrendo il cammino quaresimale, aiutati e stimolati dalla liturgia, che ci esorta ad un particolare impegno di preghiera, digiuno e penitenza e ad una maggiore solidarietà verso il prossimo, specialmente verso i poveri e i bisognosi".

"Apriamo il cuore agli interiori suggerimenti della grazia. L'egoismo ceda il posto all'amore, perché ci sia dato di sperimentare la gioia del perdono e dell'intima riconciliazione con Dio e con i fratelli".

Infine il Papa ha rivolto parole di saluto ai pellegrini nelle diverse lingue esortandoli con queste parole: "Che il vostro pellegrinaggio a Roma vi aiuti ad accrescere il vostro amore a Cristo e alla sua Chiesa".
AG/QUARESIMA/... VIS 20050223 (190)

martedì 22 febbraio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare della Diocesi suburbicaria di Albano (Italia), presentata dal Vescovo Paolo Gillet, per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare dell'Arcidiocesi di Sydney (Australia), presentata dl Vescovo David Cremin, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Vescovo Gianni Danzi, finora Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, Prelato di Loreto (superficie: 17; popolazione: 11.537; cattolici: 11.100; sacerdoti: 50; religiosi: 268), Italia, e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano, promuovendolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

- Ha nominato il Vescovo Renato Boccardo, finora Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
RE:NER:NA/.../... VIS 20050222 (120)

OGGI FESTA DELLA CATHEDRA PETRI

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2005 (VIS). Oggi è la Festa della "Cathedra Petri", celebrazione risalente al IV secolo che ricorda il ministero di Pastore supremo della Chiesa, il primato e l'autorità di Pietro.

"Cathedra", parola latina di origine greca, che significa cattedra o trono, è la radice della parola cattedrale, chiesa ufficiale dove è situata la cattedra dalla quale predica il Vescovo, simbolo della sua autorità nell'insegnamento. Altra parola sinonimo di cattedra è "sede" che designa il luogo dal quale il Vescovo governa la sua Diocesi. La Santa Sede, ad esempio, è la sede del Vescovo di Roma, il Papa.

Lo scorso anno, nelle riflessioni precedenti la recita dell'Angelus domenicale del 22 febbraio, il Santo Padre Giovanni Paolo II aveva affermato che: "la festa liturgica della Cattedra di San Pietro (...) pone in luce il singolare ministero, affidato dal Signore al Capo degli Apostoli, di confermare e guidare la Chiesa nell'unità della fede. Consiste in questo il 'ministerium petrinum', quel servizio peculiare che il Vescovo di Roma è chiamato a rendere all'intero popolo cristiano. Missione indispensabile, che non poggia su prerogative umane, ma su Cristo stesso quale pietra angolare della Comunità ecclesiale. Preghiamo affinché la Chiesa, nella varietà delle culture, delle lingue e delle tradizioni, sia unanime nel credere e nel professare le verità di fede e di morale trasmesse dagli Apostoli".

La Cattedra di Pietro è effettivamente un trono, appartenuto a Carlo il Calvo - nipote dell'Imperatore Carlo Magno - incoronato Imperatore dal Pontefice il giorno di Natale dell'875, ed offerto in dono al Papa Giovanni VIII. Nel 1666 la Cattedra di Pietro, usata da Giovanni VIII e da molti suoi successori per le cerimonie liturgiche, fu collocata in un reliquiario monumentale, situato in fondo all'abside della Basilica, realizzato dal Bernini.

Secondo una combinazione di tradizioni, leggende e credenze popolari si pensava che la cattedra fosse doppia, una parte risalente ai primi giorni della cristianità ed al primo Papa, San Pietro. Tuttavia, gli studi effettuati durante i restauri compiuti dal 1968 al 1974, quando fu rimossa dalla nicchia nell'altare del Bernini, hanno dimostrato che era costituita da un unico blocco, in legno di acacia, le cui parti più antiche risalgono al VI secolo. Ciò che sembrava un trono esterno o un secondo trono, era una custodia destinata a proteggere il trono originale quando era portato in processione.

Ogni anno, in questo giorno di festa, l'altare monumentale dove è collocata la Cathedra Petri è illuminato per tutto il giorno da centinaia di candele. Dalla mattina presto al tardo pomeriggio si celebrano all'Altare diverse Messe, ed infine si celebra la Messa Capitolare di San Pietro.
…/CATHEDRA PETRI/… VIS 20050222 (450)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Signor Ivo Sanader, Presidente del Governo della Repubblica di Croazia, e Seguito.

- Quattro Presuli della Conferenza Episcopale di Spagna, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Carles Soler Perdigó, di Girona.

- Il Vescovo Francesc-Xavier Ciuraneta Aymí, di Lleida.

- Il Vescovo Jaume Traserra Cunillera, di Solsona.

- Il Vescovo Javier Salinas Viñals, di Tortosa.
AP:AL/.../... VIS 20050222 (80)

ESEQUIE MONSIGNOR GIUSSANI PRESIEDUTE CARDINALE RATZINGER

CITTA' DEL VATICANO, 22 FEB. 2005 (VIS). A fine mattinata, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, , ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione: "I funerali di Monsignor Luigi Giussani, fondatore del movimento ecclesiale 'Comunione e Liberazione', scomparso questa mattina (82 anni), che si svolgeranno giovedì 24 febbraio, alle ore 15, nel Duomo di Milano, saranno presieduti, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede".
OP/ESEQUIE GIUSSANI/MILANO/RATZINGER VIS 20050222 (90)

lunedì 21 febbraio 2005

PRESA DI POSSESSO CHIESA TITOLARE DEL CARDINALE BOZANIC

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2005 (VIS). L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha comunicato oggi che il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo Metropolita di Zagreb (Croazia), prenderà possesso del Titolo di San Girolamo de' Croati, in Via Tomacelli, 132, Roma, domenica 27 febbraio 2005, alle ore 18:00.
OCL/TITOLO/BOZANIC VIS 20050221 (60)

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Lluís Martínez Sistach, di Barcelona, con l'Ausiliare Vescovo Joan Carrera Planas.

- Il Vescovo Josep Ángel Saiz Meneses, di Terrassa.

- Il Vescovo Agustín Cortés Soriano, di Sant Feliu de Llobregat.

- L'Arcivescovo Jaume Pujol Balcells, di Tarragona.

Sabato 19 febbraio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq).

- Il Vescovo Renato Corti, di Novara (Italia), Predicatore degli Esercizi Spirituali della Curia Romana.
AL:AP/.../... VIS 20050221 (110)

MERCOLEDÌ: SALUTO BENEDIZIONE FEDELI FINESTRA STUDIO PRIVATO

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2005 (VIS). A fine mattinata, il Dr. Joaquín Navarro-Valls, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione: "Mercoledì 23 febbraio, alle ore 10:30, il Santo Padre si affaccerà dalla finestra del Suo Studio privato per salutare e benedire i fedeli convenuti in Piazza San Pietro per la consueta Udienza Generale del mercoledì".
OP/PAPA:UDIENZA/NAVARRO-VALLS VIS 20050221 (80)

LETTERA PONTIFICIA COMUNICAZIONE: "CAPOLAVORO INTUITO"

CITTA' DEL VATICANO, 21 FEB. 2005 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Arcivescovo John P. Foley, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha presentato la Lettera Apostolica del Santo Padre Giovanni Paolo II "Il rapido sviluppo" indirizzata agli operatori della comunicazione. Alla Conferenza Stampa hanno partecipato il Vescovo Renato Boccardo, Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ed il Dottor Angelo Scelzo, Sotto-Segretario del medesimo Pontificio Consiglio. Questa mattina ha inoltre avuto inizio l'Assemblea Plenaria del Dicastero.

Ricordando che il 4 dicembre 1963, sia il Santo Padre Giovanni Paolo II, allora Vescovo e Padre Conciliare, e lui stesso, sacerdote giornalista, si trovavano nella Basilica di San Pietro in occasione della promulgazione del Decreto del Concilio Vaticano II "Inter Mirifica" sulle comunicazioni sociali, l'Arcivescovo Foley ha affermato che per la prima volta un Concilio della Chiesa trattava il tema delle comunicazioni sociali e il Decreto "chiedeva la preparazione di un'istruzione pastorale sulle comunicazioni sociali" e "la costituzione di uno speciale dipartimento Vaticano che si occupasse di tutti i mezzi di comunicazione sociale".

La Lettera che presentiamo oggi, ha proseguito l'Arcivescovo Foley, è il risultato del desiderio espresso un anno fa dal Santo Padre di commemorare l'anniversario del Decreto "Inter Mirifica" con un nuovo documento. "Mi sono sinceramente emozionato" - ha detto l'Arcivescovo Foley - leggendo le parole del Papa. "Il documento è per me una meditazione personale, una sfida ed un piano di azione".

"Il Documento 'Il rapido sviluppo'" - ha sottolineato il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali - "è un capolavoro di intuizione sul significato dei mezzi di comunicazione sociale nella nostra epoca. Prestate attenzione a queste frasi riportate nel paragrafo N. 3: 'I mezzi di comunicazione sociale hanno raggiunto una tale importanza da essere per molti il principale strumento di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari, sociali. (...) La nostra è un'epoca di comunicazione globale, dove tanti momenti dell'esistenza umana si snodano attraverso processi mediatici, o perlomeno con essi devono confrontarsi'".

Il Vescovo Boccardo ha detto a sua volta che: "Più volte nei suoi interventi Giovanni Paolo II ha affermato che le questioni poste dalle comunicazioni sociali nel loro nocciolo sono di natura eminentemente antropologica". Il Papa "pensa ai media come agenti attivi nella costruzione di orizzonti culturali e valoriali entro i quali ciascun uomo e ciascuna donna comprende se stesso, gli altri, il mondo".

Relativamente al alcuni problemi del mondo delle comunicazioni, il Vescovo Boccardo ha affermato che: "i media vanno costruendo modelli di percezione della realtà che spesso obbediscono a visioni antropologiche non più cristianamente determinate. Senza voler apparire apocalittici ma neppure cedendo ad ingenue visioni fin troppo ottimistiche, non possiamo tacere come la rappresentazione del senso della vita che essi oggi gettano nell'arena del pubblico dibattito sia quasi del tutto al di fuori di ogni comprensione cristiana della vita stessa. (...) Basti ricordare, inoltre, come troppo spesso la televisione diviene strumento potente di aggressioni personali, occasione di denigrazione e agorà di battaglie spesso volgari e senza gusto. A questo processo degenerativo non è esente la pubblicità".

Il Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha ribadito la necessità di avviare una seria riflessione etica sulla responsabilità personale e sociale degli operatori del mondo delle comunicazioni, in particolare con i nuovi strumenti a nostra disposizione ed ha affermato: "Internet ridefinisce in modo radicale il rapporto psicologico di una persona con lo spazio e con il tempo. Attrae l'attenzione ciò che è tangibile, utile, subito disponibile. Può venire a mancare lo stimolo ad un pensiero e a una riflessione più profondi. (...) L'uomo on line è l'uomo del presente, dell'immediata soddisfazione, delle relazioni de-somatizzate, l'uomo al quale è continuamente sottratta la necessità della scelta perché la grande Rete è magazzino di esperienze sempre disponibili".

"Di fronte a questi scenari" - si è chiesto il Vescovo Boccardo - "come è possibile per la Chiesa aiutare uomini e donne che lavorano nei media e coloro che ne fruiscono a intraprendere la strada di un nuovo umanesimo, di una rinnovata centralità della persona umana?" ed ha ricordato che: "Tra le molte strade, Giovanni Paolo II ne segnala tre: la formazione, la partecipazione e il dialogo".

"Ai credenti, uomini e donne" - ha concluso il Vescovo Boccardo - "che hanno a cuore il destino dell'umanità, è consegnata la responsabilità nel discernimento culturale. In fondo non ci viene chiesto di possedere una luccicante armatura per vincere Golia, ma semplicemente di saper scegliere pochi e giusti ciottoli con la sapienza e il coraggio di Davide".

Per consultare il testo integrale del documento cliccare qui.
OP/IL RAPIDO SVILUPPO/FOLEY:BOCCARDO VIS 20050221 (760)
Copyright © VIS - Vatican Information Service