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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 26 gennaio 2005

LA PREGHIERA CI AIUTA A SCOPRIRE IL VOLTO AMOROSO DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2005 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre per l'Udienza Generale odierna, tenutasi nell'Aula Paolo VI, è stato il Salmo 114: "Rendimento di Grazie".

Giovanni Paolo II ha detto che il Salmista "esprime amore riconoscente verso il Signore, dopo l'esaudimento di una intensa supplica: 'Amo il Signore perché ascolta il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l'orecchio nel giorno in cui lo invocavo'. Subito dopo questa dichiarazione di amore si ha una viva descrizione dell'incubo mortale che ha attanagliato la vita dell'orante".

"Ma da quell'abisso tragico" - ha proseguito il Pontefice - "un grido è stato lanciato verso l'unico che può stendere la mano e strappare l'orante angosciato da quel groviglio inestricabile: 'Ti prego, Signore, salvami!'".

"L'invocazione di aiuto rivolta al Signore, che abbiamo letto nel Salmo" - ha detto ancora il Papa - "ci mostra il grande valore della preghiera. È una preghiera breve ma intensa dell'uomo che, trovandosi in situazione disperata, si aggrappa all'unica tavola di salvezza, ed esprime il rendimento di grazie per la liberazione ottenuta".

Il Santo Padre ha sottolineato successivamente che: "La fiducia autentica sente sempre Dio come amore, anche se in qualche momento è difficile intuire il percorso del suo agire. Rimane comunque certo che 'il Signore protegge gli umili'. Dunque, nella miseria e nell'abbandono si può sempre contare su di lui".

"La preghiera ci aiuta a scoprire il volto amoroso di Dio" - ha terminato il Santo Padre - "Dio non abbandona mai i suoi fedeli, anzi assicura loro che, nonostante prove e sofferenze, alla fine trionferà il bene".
AG/SALMO 114/... VIS 20050126 (280)

GESÙ CRISTO FONDAMENTO E SCOPO NOSTRO IMPEGNO ECUMENICO


CITTA' DEL VATICANO, 26 GEN. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, festa della Conversione di San Paolo, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, ha presieduto, a nome del Santo Padre, la Celebrazione dei Vespri a conclusione della "Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 2005".

Nell'omelia, incentrata sul tema: "Gesù Cristo: il nostro fondamento comune", il Cardinale Kasper, citando la Lettera di San Paolo ai Corinzi: "Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo", ha affermato che l'Apostolo Paolo "ci ricorda l'unico fondamento sul quale la Chiesa è costruita" e con tale principio "ci spiega la ragione del nostro impegno ecumenico".

"Oggi, all'inizio di questo nuovo anno" - ha affermato il Presidente del Pontificio Consiglio - "non vogliamo volgere uno sguardo al passato, ma desideriamo guardare al futuro, al futuro dell'ecumenismo. Dai suoi albori, all'inizio del XX secolo, il movimento ecumenico ha conosciuto grandi cambiamenti nel mondo e nelle nostre Chiese. La situazione ecumenica stessa è molto diversa. A volte, lo slancio iniziale sembra correre il rischio di scivolare in uno stato letargico e di perdere la sua credibilità. Emergono, da un lato, segni di reticenza e di resistenza e, dall'altro, segni di rassegnazione e di frustrazione. Allora, non possiamo continuare a ripetere: 'business as usual', tutto come al solito. Cosa dovremmo fare, piuttosto? Cosa possiamo fare?".

Dobbiamo riflettere, ha ribadito il Cardinale Kasper, su Gesù Cristo, il nostro fondamento. "La fede in Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, è il fondamento del battesimo, che fa di noi dei cristiani, incorporandoci nella Chiesa. (...) Così, Gesù Cristo non è soltanto il fondamento, ma è lo scopo del nostro impegno ecumenico; in Lui tutti noi saremo una sola cosa. (...) Proprio oggi, quando nella società post-moderna tutto diventa relativo e arbitrario, ed ognuno si crea la propria religione 'à la carte', abbiamo bisogno di un solido fondamento e di un punto di riferimento comune affidabile per la nostra vita personale e per il nostro lavoro ecumenico".

"Tutto ciò, cosa significa concretamente?" - si è chiesto il Porporato ed ha aggiunto: "Menzionerò qui soltanto tre conseguenze. In primo luogo, è a proposito della Bibbia che ci siamo divisi ed è solo attraverso la lettura, lo studio e la meditazione della Bibbia che possiamo ritrovare l'unità. (...) In secondo luogo, attraverso il battesimo siamo incorporati a Gesù Cristo. Nel nostro impegno ecumenico non iniziamo da zero. Attraverso il battesimo siamo già in una comunione fondamentale che ci unisce a Gesù Cristo, e che ci unisce gli uni agli altri. (...) In terzo luogo, Gesù Cristo è presente nella Chiesa per mezzo della sua parola e dei suoi sacramenti. Egli è il capo della Chiesa e la Chiesa è il suo Corpo".

Il Cardinale Kasper ha concluso l'omelia affermando: "Possiamo e dobbiamo distinguere Cristo dalla Chiesa, ma non possiamo separare l'uno dall'altra. Sant'Agostino ci ha insegnato la formula 'Christus totus', la pienezza di Cristo come Capo e Corpo. E questo è il punto di divergenza più profondo tra le Chiese e le Comunità ecclesiali dell'Occidente, che ci impedisce di essere pienamente segno e strumento di Cristo".
CON-UC/SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ/KASPER VIS 20050126 (550)

martedì 25 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha accolto la rinunzia, presentata per raggiunti limiti d'età, dall'Arcivescovo Paul Fouad Tabet, dall'incarico di Nunzio Apostolico in Grecia ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico l'Arcivescovo Patrick Coveney, finora Nunzio Apostolico in Nuova Zelanda, Isole Fiji, Isole Marshall, Stati Federati di Micronesia, Samoa, Vanuatu, Tonga, Nauru, Kiribati, Palau, Isole Cook e Delegato Apostolico nell'Oceano Pacifico.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Ausiliare della Diocesi di Worcester (Stati Uniti d'America), presentata dal Vescovo George E. Rueger, per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Oscar Cantoni, finora Vicario Episcopale per il Clero nella Diocesi di Como (Italia), Vescovo di Crema (superficie: 276; popolazione: 92.000; cattolici: 89.100; sacerdoti: 116; religiosi:119), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Lenno (Como) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1975.

- Ha elevato a Sede Metropolitana l'Arcidiocesi di Tiranë-Durrës (Albania), invertendo l'attuale denominazione di Durrës-Tiranë e assegnando ad essa come suffraganee la Diocesi di Rrëshen e l'Amministrazione Apostolica dell'Albania Meridionale.

- Ha unito la Diocesi di Pult (Albania) all'Arcidiocesi Metropolitana di Shkodrë, che assume la denominazione di Shkodrë-Pult, lasciando come suffraganee della medesima Arcidiocesi le Diocesi di Lezhë e di Sapë.
RE:NN:NER:ECE/.../... VIS 20050125 (210)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate cinque Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Santiago García Aracil, di Mérida-Badajoz.

- Il Vescovo Ciriaco Benavente Mateos, di Coria-Cáceres.

- Il Vescovo Amadeo Rodríguez Magro, di Plasencia.

- L'Arcivescovo Carlos Osoro Sierra, di Oviedo.

- Il Vescovo Camilo Lorenzo Iglesias, di Astorga.
AL/.../... VIS 20050125 (70)

IN BREVE


MERCOLEDÌ 2 FEBBRAIO, FESTA DELLA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE, IX Giornata Mondiale della Vita Consacrata, alle 17:30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre presiederà la Liturgia della Parola, procederà alla benedizione delle candele e prenderà parte alla processione iniziale; dopo l'omelia guiderà il ringraziamento a Dio per il dono della vita consacrata. Alla fine della Santa Messa impartirà la Benedizione Apostolica. La Liturgia Eucaristica sarà celebrata dall'Arcivescovo Franc Rodé, C.M., Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

GIOVEDÌ 27 GENNAIO, ALLE 11:30, AVRÀ LUOGO LA PRESENTAZIONE presso la Sala Stampa della Santa Sede, del Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2005, sul tema: "Lui è la tua vita e la tua longevità". (Dt 30,20). Alla Conferenza Stampa interverranno l'Arcivescovo Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" ed il Vescovo André-Mutien Léonard, di Namur (Belgio), esperto di questioni legate all'eutanasia.
.../IN BREVE/... VIS 20050125 (160)

L'UMANITÀ NON DIMENTICHI L'ORRORE DI AUSCHWITZ


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2005 (VIS). Ieri a New York, l'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto all'Assemblea Generale dell'O.N.U. dedicata alla commemorazione del 60° anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti da parte delle Forze Alleate.

"La mia Delegazione" - ha detto il Presule - "accoglie volentieri questa occasione di ricordare la liberazione dei campi di concentramento nazisti, così che l'umanità non dimentichi l'orrore di cui l'uomo è capace; gli abomini prodotti dall'arrogante estremismo politico e dall'ingegneria sociale".

"Oggi noi contempliamo le conseguenze dell'intolleranza, mentre ricordiamo tutti coloro (...) considerati inutili dalla società - gli ebrei, i popoli slavi, gli zingari, i disabili, gli omosessuali, - destinati allo sterminio".

"I campi di concentramento" - ha proseguito l'Arcivescovo Migliore - "testimoniano il progetto senza precedenti di uno sterminio deliberato e sistematico di un intero popolo, il popolo ebraico. (...) Durante la sua visita ad Auschwitz nel 1979, il Papa Giovanni Paolo II affermò che noi dobbiamo fare in modo che il sacrificio di tutti coloro che sono stati martirizzati in questo luogo serva ad edificare un mondo migliore".

"In un secolo contraddistinto da catastrofi causate dall'uomo, i campi di sterminio nazisti rappresentano una memoria particolarmente eloquente della 'disumanità dell'uomo verso l'uomo' e della sua capacità di compiere il male. Tuttavia, dobbiamo ricordare che l'umanità è anche capace di compiere il bene, di abnegazione ed altruismo. (...) Nel contesto della commemorazione odierna, non dobbiamo dimenticare quelle persone coraggiose (...) definite 'I Giusti fra le Nazioni'", che hanno salvato degli ebrei, mettendo in pericolo la propria vita, durante la Seconda Guerra Mondiale.

"Che tutti gli uomini e le donne di buona volontà colgano questa solenne occasione per ribadire 'mai più', mai più siano commessi tali crimini, non importa la concezione politica dalla quale traggono origine, così che tutte le nazioni, come pure questa Organizzazione, rispettino davvero la vita, la libertà e la dignità di ogni essere umano".
DELSS/CAMPI CONCENTRAMENTO/O.N.U.:MIGLIORE VIS 20050125 (320)

CARDINALE SODANO: MESSA IN SUFFRAGIO VITTIME MAREMOTO


CITTA' DEL VATICANO, 25 GEN. 2005 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha celebrato, a nome del Santo Padre, nella Basilica Vaticana, una Messa di suffragio per le vittime del maremoto che ha devastato il Sud-Est Asiatico il 26 dicembre scorso.

Riferendosi alla catastrofe dello "tsunami" e alle sue conseguenze, il Cardinale Sodano ha detto nell'omelia che: "Ancora una volta, l'uomo si è sentito ben piccola cosa di fronte alla complessità del pianeta su cui viviamo. Spontanea è sorta così in noi la spinta interiore a guardare al cielo, cercando qualche risposta ai tanti interrogativi che sopravvengono nei momenti di smarrimento".

"Qualcuno" - ha proseguito il Segretario di Stato - "si è anche chiesto come mai l'uomo, che è stato capace di andare sulla luna, che ha potuto inviare una sonda su Titano, a più di un miliardo di chilometri dalla terra, sia poi così impotente di fronte a tali disastri. Molti, poi, si sono chiesti se la fede cristiana abbia una risposta chiarificatrice di fronte all'enigma del dolore. E la risposta del credente è stata immediata: sì, Dio ama sempre gli uomini ed è sempre loro vicino con amore di Padre!".

Il Cardinale Sodano ha ricordato ancora che: "Dio si è fatto uomo per condividere la nostra esistenza, nei momenti lieti e tristi della vita".

Al termine dell'omelia, il Porporato ha assicurato che: "In quest'ora di preghiera, il Papa è accanto a noi e con noi affida nelle mani di Dio misericordioso le anime di tutti i defunti nel terribile maremoto del Sud-Est Asiatico. (...) A tutti noi, inoltre, il Vicario di Cristo continua a rivolgere l'invito alla solidarietà verso quei nostri fratelli e sorelle" di tutte le popolazioni colpite.
SS/VITTIME TSUNAMI/SODANO VIS 20050125 (300)

lunedì 24 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Monsignore Ryszard Kasyna, finora Vicario Giudiziale dell'Arcidiocesi di Gdansk (Polonia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Gdansk (superficie: 2.500; popolazione: 977.552; cattolici: 917.695; sacerdoti: 728; religiosi: 844), Polonia. Il Vescovo eletto è nato nel 1957 a Nowy Staw (Polonia) ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1982. Succede al Vescovo Zygmunt Pawlowicz, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia l'ufficio di Ausiliare della medesima Arcidiocesi, presenta per raggiunti limiti d'età.

Sabato 22 gennaio è stato reso noto che il Santo Padre:

- Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Lucca (Italia), presentata dall'Arcivescovo Bruno Tommasi, per raggiunti limiti d'età. Gli succede l'Arcivescovo Benvenuto Italo Castellani, finora Coadiutore della medesima Sede.

- Ha nominato il Reverendo Henryk Hoser, S.A.C., Segretario Aggiunto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e Presidente delle Pontificie Opere Missionarie, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo.

- Ha nominato il Monsignor Vicente Juan Segura, finora Capo della Sezione Spagnola della Segreteria di Stato, Vescovo di Ibiza (superficie: 872; popolazione: 108.000; cattolici: 93.000; sacerdoti: 37; religiosi: 64), Spagna. Il Vescovo eletto è nato a Tabernes de Valldigna (Spagna), nel 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1981.
NER:RE:NA:NER/.../... VIS 20050124 (210)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sette Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid, con gli Ausiliari Vescovo Fidel Herráez Vegas; Vescovo César Augusto Franco Martínez ed il Vescovo Eugenio Romero Pose.

- L'Arcivescovo Francisco Pérez González, Ordinario Militare.

- Il Vescovo Jesús Esteban Catalá Ibáñez, di Alcalá de Henares.

- Il Vescovo Joaquín María López de Andújar y Cánovas del Castillo, di Getafe.

Sabato 22 gennaio il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Vescovo José Manuel Lorca Planes, di Teruel y Albarracín (Spagna), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.

- L'Arcivescovo Józef Kowalczyk, Nunzio Apostolico in Polonia.
AL:AP/.../... VIS 20050124 (140)

MEZZI DI COMUNICAZIONE AL SERVIZIO COMPRENSIONE TRA I POPOLI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2005 (VIS). Oggi, festa di San Francesco di Sales, Patrono della stampa cattolica, è stato pubblicato il Messaggio di Giovanni Paolo II per la 39° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, in programma l'8 maggio 2005, sul tema: "I mezzi della comunicazione sociale: al servizio della comprensione tra i popoli".

Riportiamo alcuni estratti del Messaggio, pubblicato in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese.

"Il tema scelto per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2005 - 'I mezzi della comunicazione sociale: al servizio della comprensione tra i popoli' - fa riferimento a un bisogno urgente: promuovere l'unità della famiglia umana attraverso l'utilizzo di queste grandi risorse".

"Un modo pregevole per raggiungere questo scopo è l'educazione. I media possono educare milioni di persone circa altre parti del mondo e altre culture. (...) Un'attenta conoscenza promuove la comprensione, dissipa il pregiudizio e incoraggia ad imparare di più. (...) Quando gli altri vengono rappresentati in modo ostile, si spargono semi per un conflitto che può facilmente sfociare nella violenza, nella guerra, addirittura nel genocidio. Invece di costruire l'unità e la comprensione, i media possono demonizzare altri gruppi sociali, etnici e religiosi, fomentando la paura e l'odio. I responsabili dello stile e dei contenuti di quanto viene comunicato hanno il serio dovere di assicurare che questo non avvenga. Anzi, i media hanno un potenziale enorme per promuovere la pace e costruire ponti di dialogo tra i popoli".

"Se un tale contributo alla realizzazione della pace è uno dei modi in cui i media possono avvicinare i popoli, un altro è la loro influenza per realizzare una veloce mobilitazione di aiuti in risposta ai disastri naturali. E' stato consolante vedere quanto velocemente la comunità internazionale ha risposto al recente 'tsunami'".

"Il Concilio Vaticano II ha ricordato: 'Per usare rettamente questi strumenti è assolutamente necessario che coloro i quali se ne servono conoscano le norme della legge morale e le osservino fedelmente'".

"Il principio etico fondamentale è il seguente: 'La persona umana e la comunità umana sono il fine e la misura dell'uso dei mezzi di comunicazione sociale. La comunicazione dovrebbe essere fatta da persone a beneficio dello sviluppo integrale di altre persone'. Prima di tutto, dunque, i comunicatori stessi devono mettere in pratica nella propria vita i valori ed i comportamenti che sono chiamati ad insegnare agli altri. In particolare, questo richiede un impegno autentico per il bene comune (...) che non è confinato nei limitati interessi di un determinato gruppo o di una nazione, ma che abbraccia i bisogni e gli interessi di tutti, il bene dell'intera famiglia umana".

"In occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali di quest'anno, la mia preghiera chiede che gli uomini e le donne dei media facciano la loro parte per abbattere il muro di ostilità che divide il nostro mondo, muro che separa popoli e nazioni alimentando l'incomprensione e la sfiducia".
MESS/GIORNATA MONDIALE COMUNICAZIONI/... VIS 20050124 (490)

SPAGNA: LE VIVE RADICI CRISTIANE NON SI POSSONO ESTIRPARE


CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il primo gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale della Spagna, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

Nel suo discorso, il Papa ha sottolineato che la Spagna "è una paese dalla profonda vocazione cristiana. (...) La Chiesa nella vostra Nazione ha una gloriosa tradizione di generosità e di sacrificio, di forte spiritualità e altruismo ed ha offerto alla Chiesa universale numerosi figli e figlie che si sono distinti per la pratica della virtù in grado eroico e per la testimonianza del martirio. Io stesso ho avuto la gioia di canonizzare e beatificare numerosi figli e figlie di Spagna. (...) Le vive radici cristiane della Spagna, come non ho mancato di rilevare all'epoca della mia ultima visita pastorale nel maggio 2003, non possono essere estirpate, ma devono continuare a nutrire la crescita armonica della società".

Giovanni Paolo II ha ricordato le preoccupazione espresse dai Vescovi nei loro rapporti quinquennali riguardo alla vitalità della Chiesa ed alle sfide e difficoltà da affrontare. Negli ultimi anni, ha detto il Papa, "molte cose sono cambiate in ambito sociale, economico ed anche religioso, facendo emergere l'indifferenza religiosa ed un certo relativismo morale, che influiscono sulla pratica cristiana e influenzano di conseguenza le stesse strutture sociali".

Riferendosi all'ambito sociale, il Santo Padre ha constatato che: "si va diffondendo anche una mentalità ispirata al laicismo, ideologia che porta gradualmente, in forma più o meno consapevole, alla restrizione della libertà religiosa fino a promuovere il disprezzo o l'ignoranza della religione, relegando la fede alla sfera privata e opponendosi alla sua espressione pubblica. Ciò non fa parte della tradizione spagnola più nobile, essendo l'impronta della fede cattolica nella vita e nella cultura spagnola molto profonda, perché si ceda alla tentazione di annullarla".

D'altra parte, ha proseguito il Pontefice, "la gioventù ha il diritto, dall'inizio del proprio processo formativo, di essere educata alla fede. L'educazione integrale dei più giovani non può prescindere dall'insegnamento religioso anche nella scuola, quando i genitori lo richiedono, con una valore accademico proporzionato alla sua importanza. I poteri pubblici, da parte loro, hanno il dovere di garantire tale diritto dei genitori ad assicurare le condizioni reali del loro effettivo esercizio, come sancito negli Accordi Parziali fra la Spagna e la Santa Sede del 1979, attualmente in vigore".

Successivamente il Papa, parlando della situazione religiosa, nella quale, secondo i rapporti dei Presuli, esiste, "una grave preoccupazione per la vitalità della Chiesa in Spagna, soggetta a diverse sfide e difficoltà", ha affermato: "Attenti ai problemi e alle aspettative dei fedeli di fronte a questa nuova situazione, voi, quali pastori, vi sentite chiamati a rimanere uniti per rendere più percepibile la presenza del Signore fra gli uomini attraverso iniziative pastorali più appropriate alle nuove realtà".

Ribadendo la necessità dei sacramenti "per la crescita della vita cristiana" e l'importanza che i pastori celebrino "con dignità e decoro", Giovanni Paolo II ha auspicato "un'azione pastorale che promuova una partecipazione più assidua dei fedeli all'Eucaristia domenicale, la quale deve essere vissuta non solo come precetto, ma come un'esigenza iscritta profondamente nella vita di ogni cristiano".

Riferendosi alla sollecitudine dei Vescovi per i sacerdoti e i seminaristi, il Papa ha affermato che i sacerdoti "sono in prima linea nell'evangelizzazione", ed hanno bisogno "particolarmente della vostra guida e vicinanza pastorale" e "devono ricordare, prima di tutto, che sono uomini di Dio e, per questo, non possono trascurare la propria vita spirituale e la formazione permanente. (...) Fra le molteplici attività che riempiono la giornata di ogni sacerdote, la più importante è la celebrazione dell'Eucaristia".

Il Papa ha affermato che "la speranza più viva è nell'aumento delle vocazioni sacerdotali" e che non bisogna "aver paura di proporre la vocazione sacerdotale ai giovani e poi accompagnarli assiduamente, umanamente e spiritualmente, perché vivano discernendo la propria scelta vocazionale".

"I fedeli cattolici, che devono cercare il Regno di Dio occupandosi delle realtà temporali e vivendole secondo la volontà divina" - ha concluso Giovanni Paolo II - sono chiamati ad essere testimoni coraggiosi della fede nei diversi ambienti della vita pubblica. (...) I giovani, futuro della Chiesa e della società, devono essere oggetto speciale delle vostre preoccupazioni pastorali".
AL/.../SPAGNA VIS 20050124 (710)

ANGELUS: ESSERE STRUMENTI E TESTIMONI PIENA COMUNIONE C

CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina, prima della recita dell'Angelus, il Papa ha ricordato alle migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro, che: "Si sta svolgendo in questi giorni la 'Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani', che a Roma si concluderà, come di consueto, con la celebrazione dei Vespri, il 25 gennaio, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. Io mi unirò spiritualmente a tale liturgia, a cui prenderanno parte rappresentanti di altre Chiese e Confessioni cristiane, e che sarà presieduta dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani".

Giovanni Paolo II ha invitato le comunità cristiane "a vivere intensamente questo annuale appuntamento spirituale, che ci fa pregustare, in un certo modo, la gioia della piena comunione almeno nel desiderio e nella corale invocazione. In effetti, si fa sempre più chiara la consapevolezza che l'unità è in primo luogo un dono di Dio da implorare senza stancarsi nell'unità e nella verità".

"Maria Santissima, Madre della Chiesa, ci aiuti a superare ogni ostacolo e ad ottenere quanto prima questo dono. Esorto di cuore ogni credente, specialmente i giovani, a prolungare durante tutto l'anno l'impegno ecumenico e a diventare in ogni luogo strumenti e testimoni della piena comunione invocata da Cristo nel Cenacolo".

Al termine della recita della preghiera mariana, il Santo Padre ha ricordato che si celebra oggi a Roma "la Giornata della Scuola Cattolica, sul tema 'Chiesa, famiglia e scuola; insieme per educare'. Per rinnovare questo impegno sono presenti in Piazza San Pietro dirigenti, docenti, genitori e alunni delle scuole cattoliche di Roma, insieme ai responsabili pastorali della Diocesi. Ad essi va il mio saluto affettuoso e riconoscente, con l'augurio che il servizio prezioso offerto dalle scuole cattoliche sia sempre più apprezzato e sostenuto dalla comunità ecclesiale e da quella civile".
ANG/UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20050124 (310)

TELEGRAMMA DI CORDOGLIO MORTE SOLDATO ITALIANO NASSIRIYA


CITTA' DEL VATICANO, 23 GEN. 2005 (VIS). Riportiamo di seguito il testo del telegramma di cordoglio, inviato, a nome del Santo Padre, dal Cardinale Angelo Sodano, al Vescovo Salvatore Boccaccio, di Frosinone-Veroli-Ferentino (Italia), nell'apprendere la notizia dell'uccisione a Nassiriya (Iraq), del Maresciallo italiano Simone Cola.

"Appresa la notizia della tragica morte del Maresciallo Simone Cola, ucciso a Nassiriya, il Sommo Pontefice desidera far pervenire ai genitori ed ai familiari tutti, l'espressione del suo sentito cordoglio per un così grave lutto che colpisce codesta comunità e l'intero Paese".

"Nell'assicurare fervide preghiere di suffragio per la giovane vittima, stroncata nell'adempimento di una missione di pace, Sua Santità invoca la celeste consolazione per quanti ne piangono la così drammatica dipartita, specialmente la moglie Alessandra e la figlia Giorgia, ed invia la confortatrice Benedizione Apostolica".
TGR/MORTE SOLDATO IRAQ/SODANO:BOCCACCIO VIS 20050124 (150)

SIA L'EUCARISTIA IL PUNTO DI RIFERIMENTO DELLA VOSTRA VITA


CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto il Rettore, gli alunni, gli ex alunni e i Superiori dell'Almo Collegio Capranica, in occasione della festa di Sant'Agnese, Patrona del Seminario, dove studiano i candidati al sacerdozio della Diocesi di Roma, delle diocesi italiane e del mondo.

"Per compiere un giusto discernimento, è indispensabile il dialogo intenso e fiducioso, pur a diversi livelli, con i superiori e i condiscepoli. È necessaria inoltre una costante attenzione alle attese della Chiesa e del mondo, e specialmente dei poveri".

Il Santo Padre ha invitato i seminaristi ad unire "allo studio delle scienze teologiche (...) la meditazione della Parola di Dio e un intenso colloquio personale con Gesù, nostro divino Maestro. Sia sopratutto l'Eucaristia il punto di riferimento della vostra vita: (...) diventi nella realtà di tutti i giorni la sorgente di grazia da cui scaturisce il vostro agire e il vertice di perfezione a cui costantemente tendete".

Ricordando la visita compiuta all'Almo Collegio venticinque anni orsono, Giovanni Paolo II ha precisato che per celebrare l'evento è stato organizzato un convegno dedicato alla teologia del sacerdozio e alle forme storiche che "sin dall'inizio, hanno caratterizzato l'itinerario formativo" ed ha affermato: "Anche questo significativo anniversario costituisca per voi un ulteriore stimolo per crescere nella comunione col Successore di Pietro e nell'amore alla Chiesa".
AC/FORMAZIONE/ALMO COLLEGIO CAPRANICA VIS 20050124 (240)

IL MONDO HA BISOGNO DI PACE, STABILITÀ E CONDIVISIONE RISORSE


CITTA' DEL VATICANO, 22 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto le Lettere Credenziali della nuova Ambasciatrice della Santa Sede presso i Paesi Bassi, Signora Monique Patricia Antoinette Frank.

Esprimendosi in lingua francese, il Santo Padre ha sottolineato che "gli accadimenti del mondo ricordano a tutti il bisogno imperioso di edificare un futuro di pace fra gli uomini" e di "consolidare un ordine internazionale stabile, garantito in particolare da una migliore condivisione delle risorse a livello internazionale, mediante una politica attiva d'aiuto allo sviluppo. (...) È anche necessario ed urgente un dialogo approfondito fra i diversi gruppi che compongono la nazione, affinché tutti apprendano a conoscersi e rispettarsi".

Giovanni Paolo II ha ricordato che: "Per assicurare un forte contributo della Chiesa cattolica a tale processo che prepara 'una nuova cultura politica', ho nuovamente preso l'iniziativa, quasi tra anni fa, di riunire ad Assisi i rappresentanti delle grandi religioni del mondo, al fine di manifestare insieme la nostra volontà comune di pace; li ho invitati a suscitare un dialogo approfondito fra tutte le religioni, e ho domandato in particolare di rinunciare recisamente alla legittimazione del ricorso alla violenza per motivi religiosi ed ancor più a condannare esplicitamente ogni forma di violenza. Da allora la Santa Sede si è impegnata a promuovere, a tutti i livelli, un autentico dialogo interreligioso, invitando i cristiani, in tutte le società in cui vivono, ad agire in tale medesimo spirito, quali artigiani di pace e di dialogo, in particolare con i fedeli delle altre religioni".

Facendo riferimento al discorso pronunciato dalla Signora Frank, il Santo Padre ha ricordato "il ruolo importante del Paese nella lotta contro la fame e la povertà nel mondo, e l'impegno dei Paesi Bassi a favore dello sviluppo e dell'assistenza sanitaria presso le popolazioni particolarmente esposte al dramma delle pandemie, come l'Aids". Successivamente il Papa ha ricordato la posizione della Santa Sede che "considera necessario (...) combattere questa malattia in maniera responsabile, accrescendo la prevenzione, in particolare mediante l'educazione al rispetto del valore sacro della vita e la formazione alla pratica corretta della sessualità, che presuppone la castità e la fedeltà".

Ricordando che: "I Paesi Bassi hanno assunto la presidenza dell'Unione Europea, nel momento in cui essa conta l'adesione di nuovi paesi", il Papa ha detto che: "la Santa Sede ha sempre seguito ed incoraggiato il progetto europeo come un apporto costruttivo alla pace sul continente ma anche al di là di esso".

"Da molti anni" - ha detto ancora il Pontefice - "la società olandese, segnata dal fenomeno della secolarizzazione, si è impegnata in una nuova politica in materia di legislazione concernente l'inizio e la fine della vita umana. La Santa Sede non ha mancato di far conoscere la sua chiara posizione e di invitare i cattolici dei Paesi Bassi a testimoniare sempre il rispetto assoluto della persona umana, dal suo concepimento alla morte naturale".

Il Santo Padre ha dedicato le battute conclusive del suo discorso ai giovani, affermando che essi hanno bisogno "di ricevere un'educazione solida, che sviluppi ed unifichi la loro personalità (...) e che li renda disponibili in particolare all'incontro con gli altri, in una società sempre più cosmopolita e multiculturale". La Chiesa ha ribadito il Papa "continuerà a essere sollecita riguardo all'educazione integrale dei giovani".
CD/LETTERE CREDENZIALI/PAESI BASSI:FRANK VIS 20050124 (520)

venerdì 21 gennaio 2005

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza il Vescovo Demetrio Fernández González, di Tarazona (Spagna), in Visita "ad Limina Apostolorum".
AL/.../... VIS 20050121 (30)

XX FONDAZIONE PONTIFICIO CONSIGLIO PASTORALE SALUTE


CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina Giovanni Paolo II, nel ricevere sessanta membri del Pontificio Consiglio per la Pastorale degli Operatori Sanitari, riuniti in assemblea plenaria, ha ricordato che quest'anno ricorre il ventesimo anniversario di fondazione del Dicastero, il cui operato è al "a servizio della diffusione del Vangelo della speranza cristiana nel vasto mondo di coloro che soffrono e di coloro che sono chiamati a prendersi cura dei sofferenti".

"Questo momento" - ha proseguito il Pontefice - "diventa, inoltre, per voi efficace stimolo ad un rinnovato impegno nel tradurre in atto i vostri programmi per 'diffondere, spiegare e difendere gli insegnamenti della Chiesa in materia di sanità e favorirne la penetrazione nella pratica sanitaria', come è detto nel Motu Proprio 'Dolentium hominum'", che istituì il Pontificio Consiglio nel 1985.

"La Chiesa" - ha detto ancora il Pontefice - "nella sua azione pastorale, è chiamata ad affrontare le più delicate e non eludibili questioni che sorgono nell'animo umano di fronte alla sofferenza, alla malattia e alla morte. È dalla fede nel Cristo morto e risorto che quegli interrogativi possono trarre il conforto della speranza che non delude. Il mondo odierno, che spesso non possiede la luce di questa speranza, suggerisce soluzioni di morte. Di qui l'urgenza di promuovere una nuova evangelizzazione e una forte testimonianza di fede operosa in queste ampie aree secolarizzate".

"Il Pontificio Consiglio fa bene, pertanto, a incentrare le sue riflessioni e i suoi programmi sulla santificazione del momento della malattia e sul ruolo speciale che ha il malato nella Chiesa e nella famiglia in virtù della presenza viva di Cristo in ogni persona sofferente".

I responsabili della Chiesa, ha concluso il Pontefice, devono riservare "un'attenzione stimolante ed operosa alle strutture ove il malato soffre talora forme di emarginazione e di carenza di sostegno sociale. Tale attenzione deve estendersi anche alle aree del mondo dove i malati più bisognosi, nonostante i progressi della medicina, mancano di farmaci e di adeguata assistenza. Una sollecitudine particolare la Chiesa deve poi riservare a quelle zone del mondo ove i malati di Aids sono privi di assistenza. Per essi è stata in special modo creata la Fondazione 'Il Buon Samaritano', il cui scopo è di contribuire ad aiutare le popolazioni più esposte con il necessario sostegno di supporti terapeutici".
AC/PLENARIA:PASTORALE SALUTE/... VIS 20050121 (390)

IN BREVE


PAPA GIOVANNI PAOLO II ha benedetto questa mattina, nella memoria liturgica di Sant'Agnese, vergine e martire, gli agnelli, la cui lana, appena tosata, servirà a confezionare i Palli destinati ai nuovi Arcivescovi Metropoliti. La benedizione degli agnelli, che ancora non hanno un anno di età, si celebra tradizionalmente il 21 gennaio, festa di Sant'Agnese, il cui simbolo è l'agnello, martirizzata nel 350 circa ed il cui corpo riposa nella Basilica che porta il suo nome in Via Nomentana. I Padri Trappisti nell'Abbazia delle Tre Fontane allevano gli agnelli e le Suore di Santa Cecilia in Trastevere tessono la lana per i Sacri Palli.

L'ARCIVESCOVO JOHN P. FOLEY, PRESIDENTE del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha inaugurato ieri, nel Palazzo San Calisto in Vaticano, la nuova Sala Proiezioni della Filmoteca Vaticana, che porta il nome del Presidente emerito del Pontificio Consiglio, Cardinale Deskur. L'Arcivescovo Foley ha ricordato che la Sala, appena ristrutturata, "ha ospitato molte anteprime cinematografiche per un pubblico selezionato ed il Santo Padre stesso è stato varie volte ospite delle nostre proiezioni, dimostrando il suo interesse per l'opera cinematografica". Nella giornata di ieri sono stati proiettati tre brevi filmati: "Leone XIII" nei Giardini Vaticani, risalente al 1896, "L'Inferno", film che si credeva perduto e "Lo sguardo di Michelangelo" del regista Michelangelo Antonioni.
.../IN BREVE/... VIS 20050121 (240)

RISCOPRIRE E VIVERE PIENAMENTE DOMENICA GIORNO DEL SIGNORE

RISCOPRIRE E VIVERE PIENAMENTE DOMENICA GIORNO DEL SIGNORE
CITTA' DEL VATICANO, 21 GEN. 2005 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto i Consiglieri ed i Membri della Pontificia Commissione per l'America Latina, riuniti in Assemblea Plenaria, sul tema: "La Messa domenicale, centro della vita cristiana in America Latina".

Il Papa ha espresso il suo compiacimento perchè nell'Anno dell'Eucaristia si è voluto riflettere sulle "diverse iniziative per 'riscoprire e vivere pienamente la domenica come giorno del Signore e giorno della Chiesa'", come proposto nella Lettera Apostolica "Mane nobiscum Domine".

"Partecipare alla Messa domenicale" - ha detto Giovanni Paolo II - "non è solo un precetto importante, espresso chiaramente nel Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 1389), ma, soprattutto, un'esigenza profonda di ogni fedele. Non si può vivere la fede senza partecipare abitualmente alla Messa domenicale, sacrificio di redenzione, banchetto comune della Parola di Dio e del Pane eucaristico, cuore della vita cristiana".

Giovanni Paolo II ha sottolineato il "rinnovato sforzo" dei pastori della Chiesa di "riscoprire la centralità della domenica nella vita ecclesiale e sociale degli uomini e delle donne di oggi. (...) Per cui è necessario concentrare gli sforzi per una più accurata e migliore istruzione e catechesi dei fedeli sull'Eucaristia, come pure curare che la celebrazione sia degna e decorosa, in modo da ispirare vero rispetto ed autentica pietà davanti alla grandezza del Mistero Eucaristico".

"La Messa domenicale" - ha proseguito il Papa - "deve essere convenientemente preparata dal celebrante, con una attenta disposizione spirituale, che si rifletta nei gesti e nelle parole, e nella qualità dell'omelia". In proposito il Papa ha fatto riferimento all'importanza di selezionare e preparare "i canti, segni ed altri elementi che arricchiscono la liturgia, sempre nel rispetto dovuto alle norme stabilite, valorizzando tutta la ricchezza spirituale e pastorale del Messale Romano e le disposizioni proposte dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti".

Il Santo Padre ha concluso il suo discorso auspicando che in collaborazione con i sacerdoti, religiosi e fedeli, venga posto "il più grande impegno nel riflettere ed approfondire questa dimensione essenziale della vita sacramentale della Chiesa" e che ci si adoperi "per suscitare un amore sempre più grande per il Mistero Eucaristico nelle Diocesi".
AC/MESSA DOMENICALE/COM-AL VIS 20050121 (370)

giovedì 20 gennaio 2005

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN. 2005 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Suo Inviato Speciale al XXIV Congresso Eucaristico Italiano, che avrà luogo a Bari dal 21 al 29 maggio 2005.

- Il Monsignore Ercole Boggio-Bozzo Difensore del Vincolo presso il Tribunale della Rota Romana, finora Difensore del Vincolo Aggiunto del medesimo Tribunale.
NA/.../RUINI:BOGGIO-BOZZO VIS 20050120 (80)
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