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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 6 ottobre 2004

DIRITTI DEI RIFUGIATI E COMUNITÀ INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2004 (VIS). Oggi è stato reso pubblico il testo dell'intervento, del 4 ottobre scorso, dell'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra, alla 55a Sessione del Comitato Esecutivo del Programma dell'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, in corso dal 4 all'8 ottobre.

L'Arcivescovo ha iniziato il suo discorso affermando che: "i diritti riconosciuti ai rifugiati dagli strumenti internazionali troppo spesso rimangono lettera morta. In numerosi paesi ai rifugiati non è permesso lavorare, un diritto fondamentale, e così guadagnarsi da vivere". Molti di loro "dipendono dalle razioni alimentari" e per molti altri "la libertà di movimento è di solito limitata alle immediate vicinanze dei campi, spesso ubicati in regioni remote. (...) La capacità istituzionale della comunità internazionale di realizzare i diritti dei rifugiati sembra insufficiente. (...) Garantire ai rifugiati il godimento dei propri diritti aiuta loro a diventare 'agenti di sviluppo' anche nel Paese ospitante".

Relativamente alla questione del rimpatrio volontario, l'Osservatore Permanente ha affermato che: "ciò che fa l'immensa differenza fra rimpatrio volontario con esito positivo e rimpatrio con esito negativo è il modo in cui le persone sono rispedite a casa: se in condizioni di sicurezza e dignità; il tipo di benefici garantiti che ricevono e lo sviluppo di quali attività al loro rientro.(...) I provvedimenti devono essere adatti per definire questioni di proprietà e i diritti relativi alla proprietà di terreni".

L'Arcivescovo Tomasi ha dichiarato che "i diritti umani internazionali e il diritto umanitario obbligano i governi a fornire sicurezza e benessere a tutti coloro che si trovano sotto la loro giurisdizione. In particolare ogni cittadino ha il diritto alla protezione da parte del proprio paese. Se tuttavia uno Stato manca o non può assumersi tale responsabilità, e i diritti umani di una popolazione continuano ad essere calpestati, allora la comunità internazionale può e deve manifestare la sua sollecitudine, entrare nella contesa ed assumersi questo obbligo".
DELSS/RIFUGIATI/GINEVRA:TOMASI VIS 20041006 (330)

SANTA SEDE E SVILUPPO SOSTENIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, è intervenuto il 4 ottobre scorso, al dibattito congiunto della Sessione Plenaria dell'O.N.U. sull'Articolo 52: "Rivitalizzare l'operato dell'Assemblea Generale" e sull'Articolo 54: "Rafforzare il Sistema delle Nazioni Unite". Il 5 ottobre l'Arcivescovo è intervenuto al Terzo Comitato della 59° Sessione dell'Assemblea Generale sul tema dello Sviluppo Sociale e al Secondo Comitato sull'Articolo 8: "Lo sviluppo sostenibile".

Relativamente al dibattito del 4 ottobre, l'Arcivescovo Migliore ha affermato che: "Le Nazioni Unite sono una comunità di Stati che condividono valori fondamentali, ben delineati nella Dichiarazione del Millennio: libertà, uguaglianza, solidarietà, tolleranza, rispetto dell'ambiente e condivisione della responsabilità. Il rafforzamento del sistema delle Nazioni Unite implica il riconoscere che si tratta di un sistema fondato sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione fra Stati, attivamente alimentato da volontà costruttive, dalla fiducia, dal rispetto degli impegni e dalla collaborazione fra soci uguali e reciprocamente responsabili. Rendere irreversibili tali principi basilari è una priorità".

"Il fondamento ultimo è il riconoscimento del principio secondo il quale tutti gli Stati sono per natura uguali in dignità" - ha ribadito l'Arcivescovo Migliore. "È vero, tuttavia, che le nazioni che hanno raggiunto un livello superiore di sviluppo scientifico, culturale ed economico, hanno la responsabilità di dare un maggiore contributo alla causa comune".

"In termini concreti" - ha detto ancora l'Osservatore Permanente - "i criteri essenziali da prendere in considerazione per il ridimensionamento delle strutture e la revisione delle procedure di questa Organizzazione sono i seguenti: per le strutture: rappresentazione e inclusione; per le procedure: imparzialità, efficienza ed efficacia; per i risultati: responsabilità e rispondenza".

Nel discorso pronunciato il 5 ottobre relativo allo Sviluppo Sociale, l'Arcivescovo Migliore si è soffermato su questioni relative alla situazione sociale nel mondo e ai problemi riguardanti i giovani, gli anziani, i disabili e la famiglia, ed ha affermato che i giovani e i vecchi, i malati, i popoli indigeni, i migranti, le donne e la famiglia "sono stati tutti messi in secondo piano diventando così più esposti alla povertà. Il progresso economico non è sufficiente in se stesso ma deve essere accompagnato dal progresso socio-politico che assicura che una parte dei benefici generali sia diretto verso un obiettivo sociale".

L'Arcivescovo Migliore, nella sua dichiarazione sullo sviluppo sostenibile, ha affermato che: "sarebbe molto utile se gli individui che vivono ai margini della società fossero effettivamente considerati gli autentici artefici del proprio sviluppo. Le persone non sono strumenti ma artefici principali nella determinazione del loro futuro. Nelle specifiche circostanze economiche e politiche, essi hanno diritto all'esercizio della creatività che è una caratteristica della persona umana e dalla quale dipende la ricchezza delle nazioni. Lo sviluppo sostenibile deve essere volto all'inclusione, che si può conseguire solamente attraverso una equa cooperazione, partecipazione ed associazione internazionale".
DELSS/.../ONU:MGILIORE VIS 20041006 (480)

SESSIONE PLENARIA COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE


CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2004 (VIS). La Commissione Teologica Internazionale tiene, dal 4 all'8 ottobre, la Sessione Plenaria annuale presso la "Domus Sanctae Marthae" in Vaticano, sotto la presidenza del Cardinale Joseph Ratzinger. Il nuovo Segretario Generale, Padre Luis Ladaria, S.I., dirige i lavori dell'Assemblea.

Secondo quanto riportato in un Comunicato reso pubblico oggi, i partecipanti esaminano la programmazione e il metodo dei lavori del prossimo quinquennio. "Si è poi proseguita la riflessione, appena iniziata al termine del quinquennio precedente, sul tema della sorte dei bambini morti senza battesimo, nel contesto del disegno salvifico universale di Dio, dell'unicità della mediazione di Cristo e della sacramentalità della Chiesa in ordine alla salvezza".

"Un altro tema scelto per lo studio è quello della legge morale naturale. Alla luce dell'insegnamento che è stato particolarmente ribadito dal Santo Padre nelle Lettere Encicliche 'Veritatis splendor' e 'Fides et ratio', si promuoverà una riflessione che contribuisca ad un rinnovamento costruttivo della dottrina sulla legge morale naturale".
COM-TI/PLENARIA/RATZINGER VIS 20041006 (170)

IL MATRIMONIO SEGNO DELL'AMORE DEL PADRE PER L'UMANITÀ

CITTA' DEL VATICANO, 6 OTT. 2004 (VIS). Tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, è stato il Salmo 44: "La Regina e la Sposa".

Il Santo Padre ha detto ai 13.000 pellegrini presenti che la prospettiva nuziale "ci permette di dedicare il Salmo a tutte le coppie che vivono con intensità e freschezza interiore il loro matrimonio, segno di un 'mistero grande' (...) quello dell'amore del Padre per l'umanità e di Cristo per la sua Chiesa".

Il Salmista, ha proseguito il Pontefice, esalta la bellezza della sposa "come riflesso dello splendore di Dio stesso". Inoltre: "La letizia genuina, molto più profonda della semplice allegria, è espressione di amore, che partecipa al bene della persona amata con serenità di cuore".

Giovanni Paolo II ha affermato che il Salmo delinea la realtà della fecondità. "Si parla, infatti, di 'figli' e di 'generazioni'. (...) È, questo, un tema rilevante ai nostri giorni, nell'Occidente spesso incapace di affidare la propria esistenza al futuro attraverso la generazione e la tutela di nuove creature, che continuino la civiltà dei popoli e realizzino la storia della salvezza".

"Molti Padri della Chiesa" - ha concluso il Papa - "hanno letto il ritratto della regina applicandolo a Maria", Madre di Dio, che ricevette "il fausto annuncio della redenzione del mondo".

Nelle parole di saluto rivolte ai pellegrini polacchi, Giovanni Paolo II ha ricordato che domani si celebra la festa della Beata Vergine Maria del Rosario: "Alla sua protezione affido la santa Chiesa e il mio ministero in essa. A Lei affido le attese riguardanti la pace nel mondo e anche nelle famiglie e nelle coscienze umane. Dio vi benedica tutti".

Questa mattina, prima dell'Udienza Generale, il Papa ha benedetto una statua della prima santa cilena Teresa de Jesús de los Andes, canonizzata nel 1993, collocata in una nicchia della facciata posteriore della Basilica aticana.
AG/SALMO 44/... VIS 20041006 (320)

martedì 5 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate nove Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Cardinale Edward Michael Egan, Arcivescovo di New York, con gli Ausiliari: Vescovo Robert A. Brucato; Vescovo Josu Iriondo; Vescovo Dominick John Lagonegro ed il Vescovo Dennis J. Sullivan

- Il Vescovo Nicholas A. DiMarzio, di Brooklyn, con gli Ausiliari: Vescovo Joseph Michael Sullivan; Vescovo Rene Arnold Valero ed il Vescovo Ignatius Anthony Catanello.
AL/.../... VIS 20041005 (100)

PRESENTAZIONE LETTERA APOSTOLICA ANNO EUCARISTIA


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2004 (VIS). Venerdì 8 ottobre, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, presiederà una Conferenza Stampa di presentazione della "Lettera Apostolica del Santo Padre per l'anno dell'Eucaristia".

Alla Conferenza Stampa interverranno anche l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; l'Arcivescovo Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice e il Monsignore Mauro Parmeggiani, Prelato Segretario del Vicariato di Roma.
OP/LETTERA APOSTOLICA EUCARISTIA/ARINZE VIS 20041005 (100)

SECONDO INCONTRO COMITATO MONDIALE ETICA DEL TURISMO


CITTA' DEL VATICANO, 5 OTT. 2004 (VIS). Un Comunicato di Monsignor Piero Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, annuncia che il secondo Incontro del Comitato Mondiale di Etica del Turismo ha avuto inizio ieri a Madrid (Spagna), presso la Sede Centrale dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, promotrice dell'incontro.

L'Incontro, in programma dal 4 al 6 ottobre, si occuperà delle problematiche legate all'applicazione del Codice Etico Mondiale per il Turismo e i partecipanti valuteranno i risultati ottenuti finora nel campo dell'etica turistica. Il Codice Etico è stato approvato dall'Organizzazione Mondiale del Turismo nell'ottobre 1999 a Santiago del Cile. Le riunioni del presente Comitato Mondiale, si legge ancora nel Comunicato, rappresentano un impulso fondamentale per la realizzazione di una reale operatività del Codice, di cui si lamenta una poco efficace presa in atto in vari importanti settori del mondo turistico.

I lavori di Madrid costituiscono un ulteriore passo verso lo sviluppo e la promozione di un alto concetto del turismo, che rappresenti un vero veicolo di pace, dialogo e conoscenza fra i popoli. Monsignor Monni, Osservatore Permanente della Santa Sede, già presente al primo Incontro del Comitato Mondiale di Etica del Turismo, parteciperà anche all'Incontro di Madrid.
.../WTO:TURISMO:ETICA/MADRID:MONNI VIS 20041005 (210)

lunedì 4 ottobre 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 4 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Due Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Howard James Hubbard, di Albany.

- Il Vescovo Robert Joseph Cunningham, di Ogdensburg.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.
Sabato 2 ottobre il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Ignace Moussa I Daoud, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

- Il Cardinale Miguel Obando Bravo, Arcivescovo di Managua (Nicaragua).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20041004 (110)

I NUOVI BEATI SI LASCIARONO GUIDARE DALLA PAROLA DI DIO


CITTA' DEL VATICANO, 3 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica durante la quale ha proclamato Beati i Servi di Dio: Pierre Vigne (1670-1740); Joseph-Marie Cassant (1878-1903); Anna Katharina Emmerick (1774-1824); Maria Ludovica De Angelis (1880-1962) e Carlo d'Austria (1887-1922).

Nell'omelia il Papa ha tracciato una breve biografia dei cinque nuovi Beati, i quali, ha detto: "si sono lasciati guidare dalla Parola di Dio come da un faro luminoso e sicuro, che non ha mai cessato di illuminare il loro cammino". Del Presbitero Pierre Vigne, Fondatore della Congregazione delle Suore del Santissimo Sacramento, il Santo Padre ha detto: "Contemplando il Cristo presente nell'Eucaristia e la Passione salvifica, Padre Pierre Vigne divenne un vero discepolo e un missionario fedele alla Chiesa. Che il suo esempio doni ai fedeli il desiderio di attingere dall'amore dell'Eucaristia e dall'adorazione del Santo Sacramento l'ardimento per la missione! Chiediamogli di toccare il cuore dei giovani, affinché accettino, se sono chiamati da Dio, di consacrarsi totalmente a Lui nel sacerdozio e nella vita religiosa".

"Il Fratello Joseph-Marie Cassant", Presbitero, Monaco dell'Ordine Cistercense Riformato, - ha proseguito il Pontefice - "ha sempre riposto la sua fiducia in Dio, nella contemplazione del mistero della Passione e nell'unione con il Cristo presente nell'Eucaristia. (...) In mezzo alle prove, lo sguardo fisso su Cristo, egli offrì le sue sofferenze per il Signore e per la Chiesa. Che i nostri contemporanei possano, in particolare i contemplativi e i malati, scoprire attraverso il suo esempio, il mistero della preghiera, che eleva il mondo a Dio e dona forza nella prova!".

Riferendosi alla Beata Maria Ludovica De Angelis, Vergine, della Congregazione delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia di Savona, Giovanni Paolo II ha ricordato il suo "cuore di madre, le sue qualità di leader e il coraggio proprio dei santi. Riversò sui bambini malati un amore concreto e generoso, affrontando sacrifici per alleviare le loro sofferenze; per i suoi collaboratori nell'Ospedale de La Plata fu modello di gioia e responsabilità, creando un ambiente familiare; per le Sorelle della comunità fu un autentico esempio di Figlia di Nostra Signora della Misericordia. In tutto fu sostenuta dalla preghiera, rendendo la sua vita una comunicazione continua con il Signore".

La Beata Anna Katharina Emmerick, Vergine, dell'Ordine delle Canonichesse Regolari di Sant'Agostino, "mostrò e sperimentò sulla propria pelle 'l'amara Passione di Nostro Signore Gesù Cristo'. (...) Alla sua povertà materiale si contrappone una ricca vita interiore. Con la pazienza nel sopportare le sue infermità fisiche, ci colpisce la forza di carattere della nuova Beata e la sua fermezza nella fede. Questa forza la ricevette dalla Santa Eucaristia. In tal modo il suo esempio aprì alla completa passione amorosa verso Gesù Cristo i cuori degli uomini poveri e ricchi, delle persone colte ed umili".

Il Santo Padre ha sottolineato che la sfida del cristiano di "ricercare in tutto la volontà di Dio, conoscerla e porla in opera", fu quotidianamente affrontata dall'Imperatore e Re Carlo d'Austria. "Fu" - ha detto Giovanni Paolo II - "amico della pace. Ai suoi occhi la guerra era 'qualcosa di terribile'. Quando ascese al trono in mezzo alla tempesta della Prima Guerra Mondiale, volle riprendere l'iniziativa di pace del mio predecessore Benedetto XV. (...) Nella sua condotta politica, la sua priorità fu di seguire la chiamata dei cristiani alla santità. Per cui considerava importante l'idea dell'amore sociale. Che sia sempre un modello per tutti noi, in particolare per quanti oggi hanno la responsabilità politica in Europa!".

Al termine della Messa e prima della recita dell'Angelus, il Santo Padre ha invitato in questo mese dedicato in modo speciale alla Madonna del Rosario a "recitare questa bella preghiera, imitando anche in questo i nuovi Beati". Successivamente Giovanni Paolo II ha rivolto parole di saluto, nelle rispettive lingue, ai pellegrini giunti a Roma per assistere alle Beatificazioni.
HML/BEATIFICAZIONI/... VIS 20041004 (650)

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:
- Il Vescovo Paolo Rabitti, finora Vescovo di San Marino-Montefeltro (Italia), Arcivescovo di Ferrara-Comacchio (superficie; 3,138; popolazione: 275.000; cattolici: 271.000; sacerdoti: 185; religiosi: 316; diaconi permanenti: 9), Italia. L'Arcivescovo eletto è nato a Castellarano (Reggio-Emilia), nel 1936, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1960 e la consacrazione episcopale nel 1995.

- Il Monsignore Thomas E. Gullickson, finora Consigliere della Nunziatura Apostolica in Germania, Nunzio Apostolico in Trinidad e Tobago, Bahamas, Dominica, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, San Vincenzo e Grenadine, elevandolo in pari tempo alla dignità di Arcivescovo. L'Arcivescovo eletto è nato a Sioux Falls (Stati Uniti d'America) nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1976.
NER:NN/.../RABITTI:GULLICKSON VIS 20041004 (130)

CONFERITO A GIOVANNI PAOLO II PREMIO PER CORAGGIO POLITICO


CITTA' DEL VATICANO, 2 OTT. 2004 (VIS). La televisione cattolica francese "KTO", e la rivista francese "Politique International", alla quale collaborano con articoli dedicati alla politica internazionale Capi di Stato e di Governo, leader politici ed esperti in vari settori, hanno consegnato questa mattina al Santo Padre Giovanni Paolo II il "Premio per il coraggio politico".

Il Papa ha detto ai presenti alla cerimonia di conferimento del Premio, fra i quali il Cardinale Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi (Francia), che esso "dimostra l'attenzione alla missione di pace della Chiesa in un mondo dove i conflitti sono purtroppo troppo numerosi. Vorrei lanciare un nuovo appello in favore della pace, per costruire una società di fraternità fra i popoli".

"Il mio pensiero" - ha proseguito il Pontefice - "va ai giornalisti che, attraverso la loro testimonianza e le loro pubblicazioni, sono artefici di pace e di libertà e pagano un pesante tributo ai conflitti. Penso anche agli ostaggi e alle loro famiglie, vittime innocenti della violenza e dell'odio, invitando tutti gli uomini di buona volontà al rispetto della vita della persona. Nessuna rivendicazione può finire con il mercanteggiamento di vite umane. La strada della violenza è una via senza uscita".

I rappresentanti della televisione "KTO", fondata dal Cardinale Lustiger, e della rivista "Politique International" hanno voluto rendere omaggio a Papa Giovanni Paolo II per la sua instancabile lotta a favore della pace, contro tutte le forme di ingiustizia e iniquità nel mondo e per il suo coraggio nel proclamare incessantemente il Vangelo, ed hanno ringraziato il Pontefice che "con il suo coraggio politico ha dimostrato che non ci sono limiti a ciò che la volontà può realizzare", specialmente contro gli aggressori e gli oppressori.
AC/PREMIO CORAGGIO POLITICO/LUSTIGER VIS 20041004 (300)

venerdì 1 ottobre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Marcello Semeraro, dal 1993 Vescovo di Oria (Brindisi), Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Albano (superficie: 661; popolazione: 431.900; cattolici: 412.420; sacerdoti: 150; religiosi: 1.163; diaconi permanenti: 45), Roma, Italia.

- Il Vescovo Noel O'Regan, S.M.A., finora Vescovo di Solwezi (Zambia), Vescovo di Ndola (superficie: 32.000; popolazione: 2.000.000; cattolici: 750.000; sacerdoti: 98; religiosi: 302), Zambia.

- Il Vescovo Telesphore Mpundu, finora Vescovo di Mpika (Zambia), Arcivescovo Coadiutore dell'Arcidiocesi di Lusaka (superficie: 64.000; popolazione: 3.225.098; cattolici: 729.896; sacerdoti: 208; religiosi: 892; diaconi permanenti: 1), Zambia.
NER:NEC/.../SEMERARO:O'REGAN:MPUNDU VIS 20041001 (100)

IN MEMORIAM

CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo i dati relativi ai Presuli scomparsi nelle ultime settimane:

- Il Vescovo Ignatius John Doggett, O.F.M., emerito di Aitape (Papua Nuova Guinea), il 24 settembre, all'età di 96 anni.

- Il Vescovo Jesus C. Galang, di Urdaneta (Filippine), il 16 settembre, all'età di 71 anni.
.../DEFUNTI/... VIS 20041001 (60)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Claudio Gugerotti, Nunzio Apostolico in Georgia, in Armenia e in Azerbaigian.

- Il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
AP/.../... VIS 20041001 (50)

SVILUPPO GLOBALE PIÙ UMANO, PIÙ INTEGRALE, PIÙ SOLIDALE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto questa mattina a Londra (Gran Bretagna), alla XVI Conferenza Bancaria annuale promossa dalla Camera di Commercio italiana per il Regno Unito, alla quale partecipano i maggiori esponenti del mondo finanziario britannico. Tema della Conferenza del 2004 è: "Esiste un modello europeo per la crescita globale economica e sociale?".

Il Cardinale Martino ha offerto alcuni spunti di riflessione per rendere "lo sviluppo più umano, più integrale, più solidale e sostenibile" e, soffermandosi sull'urgenza di una maggiore cooperazione allo sviluppo, ha affermato che: "l'azione di cooperazione allo sviluppo soffre di lungaggini burocratiche, imponendo ai Paesi beneficiari oneri pesanti per far fronte alle richieste di supervisione e di valutazione da parte dei donatori".

Occorre un aumento dei fondi disponibili, ha ribadito il Cardinale precisando inoltre che: "Alcuni governi si stanno muovendo significativamente in questa direzione, con l'incoraggiamento e il sostegno morale del Santo Padre e della Santa Sede". Infine il Presidente di Giustizia e Pace ha richiamato l'attenzione sull'esigenza "che i modelli di sviluppo non mortifichino la straordinaria ricchezza e diversità presente in Europa"
CON-IP/SVILUPPO/LONDRA:MARTINO VIS 20041001 (200)

INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI OTTOBRE


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di ottobre è la seguente: "Perché i cristiani, rimanendo saldi nella fede, siano pronti a dialogare con chi appartiene ad altre tradizioni religiose".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nel Continente latino-americano aumenti e sia sempre più qualificata la presenza dei cattolici nella vita nazionale e nei mezzi di comunicazione sociale".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/OTTOBRE/… VIS 20041001 (90)

IMPEGNO COSTANTE FEDELTÀ A CRISTO E ALLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 1 OTT. 2004 (VIS). Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto 2.000 pellegrini dell'Arcidiocesi di Split-Makarska (Croazia), in occasione del XVII centenario del martirio di San Domnio, Patrono dell'Arcidiocesi e della città di Split.

Ricordando la visita pastorale compiuta all'Arcidiocesi il 4 ottobre 1998, Giovanni Paolo II ha detto: "Provenendo dai luoghi in cui San Domnio e gli altri Martiri delle vostre regioni hanno reso una testimonianza a Cristo dai primi secoli fino ai nostri giorni, siete giunti presso le Tombe dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e degli altri Martiri di Roma. Avete voluto manifestare così la vostra adesione alla fede che essi stessi hanno confessato".

"Tale adesione" - ha detto ancora Giovanni Paolo II - "richiede un impegno di costante fedeltà a Cristo e alla Chiesa per una testimonianza coraggiosa e coerente nella famiglia, nei luoghi di studio e di lavoro e negli altri ambienti della società. Sforzatevi, pertanto, di promuovere un coerente umanesimo cristiano in ogni manifestazione della vostra vita, tanto nel privato quanto nel pubblico. Vi sia guida e sostegno l'eroico esempio di San Domnio e degli altri Martiri, che, spinti da una salda fede in Cristo, hanno donato se stessi per il bene dei fratelli".
AC/.../PELLEGRINAGGIO CROAZIA VIS 20041001 (220)

giovedì 30 settembre 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Dominique Nguyên Chu Trinh, Vescovo di Xuân Lôc (superficie: 8.414; popolazione: 3.034.920; cattolici: 954.368; sacerdoti: 329; religiosi: 1.580), Viêt Nam. Il Vescovo eletto è nato a Phu Nhai, Xuan Truong, Nam Dinh (Viêt Nam), nel 1940 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1966. Finora è stato Parroco della Cattedrale e Vicario Generale della medesima Diocesi. Succede al Vescovo Paul Marie Nguyên Min Nhât, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Coadiutore della Diocesi di Palmerston North (Nuova Zelanda), presentata dal Vescovo Owen John Dolan, per raggiunti limiti d'età.
NER:RE/.../CHU TRINH:MIN NHÂT:DOLAN VIS 20040930 (130)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate sei Presuli della Conferenza Episcopale della Colombia in Visita "ad Limina":

- L'Arcivescovo Flavio Calle Zapata, di Ibagué.

- Il Vescovo Carlos Prada Sanmiguel, di Duitama-Sogamoso.

- Il Vescovo José Vicente Huertas Vargas, di Garagoa.

- Il Vescovo José Alberto Rozo Gutiérrez, S.M.M., Vicario Apostolico di Puerto Gaitán.

- Il Vescovo José de Jesús Quintero Diaz, Vicario Apostolico di Leticia.

- Il Vescovo José Gustavo Angel Ramírez, M.X.Y., Vicario Apostolico di Mitú.
AL/.../... VIS 20040930 (90)

DISCORSO ARCIVESCOVO LAJOLO LIX ASSEMBLEA GENERALE O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 30 SET. 2004 (VIS). L'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario della Segreteria di Stato per i Rapporti con gli Stati, è intervenuto ieri al Dibattito Generale della LIX Sessione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, ed ha ricordato che la Santa Sede interviene "per la prima volta dopo che la Risoluzione del 1° luglio scorso ha formalizzato e precisato i diritti e le prerogative del suo 'status' di Osservatore Permanente di cui essa gode dal 1964".

L'Arcivescovo Lajolo ha dedicato il suo intervento alla posizione della Santa Sede riguardo a diversi temi all'ordine del giorno dell'Assemblea Generale.

Relativamente al tema della povertà e dello sviluppo, il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha affermato che esso "tocca il diritto alla sussistenza di centinaia di milioni di esseri umani, che sopravvivono - per quanto possono - al di sotto della soglia del necessario, e di decine di milioni di bambini denutriti ed ingiustamente privati del diritto di vivere. Per superare durevolmente tali disumane condizioni è necessario pervenire sotto l'egida dell'O.N.U. ad un sistema commerciale internazionale più flessibile e più giusto".

Riguardo al bene supremo della pace, l'Arcivescovo Lajolo ha ribadito la necessità del "disarmo completo e generale" ed ha affermato inoltre che: "Specificamente diversa certo è la problematica delle armi di distruzione di massa e di quelle convenzionali; ma le armi convenzionali hanno una loro feroce ed incessante attualità nei numerosi conflitti armati, che insanguinano il pianeta, e nel terrorismo".

Sul tema dei conflitti armati regionali, l'Arcivescovo ha detto che non si possono tacere il conflitto israelo-palestinese, il conflitto iracheno ed i conflitti in diversi Paesi dell'Africa.

"La Chiesa Cattolica" - ha affermato l'Arcivescovo in merito al Medio Oriente - "presente in Palestina da duemila anni, invita tutti a tralasciare, anzitutto, ogni azione atta a distruggere la fiducia e a dire generose parole di pace, a compiere coraggiosi gesti di pace. E, se la pace è frutto di giustizia, non si dimentichi anche che non v'è giustizia senza perdono. Sì, senza reciproco perdono. Certo, esso richiede un coraggio morale più grande che nell'uso delle armi".

In merito all'Iraq l'Arcivescovo Lajolo ha affermato: "La Santa Sede ritiene che ora si debba sostenere l'attuale Governo nel suo sforzo di riportare il Paese a normali condizioni di vita e ad un sistema politico sostanzialmente democratico e conforme ai valori delle sue tradizioni storiche".

Sottolineando come i Paesi africani quali il Sudan, la Somalia, i Paesi della Regione dei Grandi Laghi e la Costa d'Avorio sono "insanguinati da reciproche contese, ma ancor più da conflitti interni", l'Arcivescovo ha ribadito che: "Essi hanno bisogno dell'attiva solidarietà internazionale. Più specificamente, ed in maniera connaturale, potrà essere l'Unione Africana a far valere la sua autorità per portare tutte le parti legittimamente interessate intorno ad un tavolo di trattativa".

"Ho menzionato il tema del terrorismo" - ha proseguito il Segretario per i Rapporti con gli Stati - "È un fenomeno aberrante, del tutto indegno dell'uomo, che ha assunto ormai dimensioni planetarie: oggi nessuno Stato può presumere di esserne al sicuro. Per questo - fermo restando il diritto ed il dovere di ogni Stato di porre in atto ogni giusta misura per tutelare i propri cittadini e le proprie istituzioni - appare evidente che non con una politica improntata al principio dell'unilateralità, ma solo con una impegnata concertazione plurilaterale, nel rispetto del 'ius gentius' ci si potrà opporre ad esso efficacemente".

Le riflessioni conclusive dell'intervento dell'Arcivescovo Lajolo sono state dedicate al tema dei diritti umani fondamentali, il diritto alla vita e alla libertà di religione. "In realtà" - ha affermato l'Arcivescovo - "tali diritti fondamentali dell'uomo stanno e cadono insieme. E l'uomo sta e cade con essi. Per questo - ad avviso della Santa Sede - si impone di tutelarli con ogni cura ed in ogni ambito. Perché ciò avvenga un pericolo in particolare deve essere evitato, che oggi si manifesta in diversi ambienti di diversi Paesi. È l'idea che i diritti fondamentali dell'uomo, quali sanciti nella predetta Dichiarazione Universale, siano espressione di una determinata cultura e pertanto molto relativi".
DELSS/ASSEMBELA GENERALE/ONU:LAJOLO VIS 20040930 (670)
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