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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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mercoledì 30 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Reverendo Norbert José Henri Turini, finora Vicario Generale della Diocesi di Nice (Francia), Vescovo di Cahors (superficie: 5.228; popolazione: 160.124; cattolici: 142.900; sacerdoti: 93; religiosi: 102; diaconi permanenti: 5), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Cannes (Francia), nel 1954 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Il Vescovo Héctor Cubillos Peña, finora Ausiliare di Bucaramanga (Colombia), Vescovo di Zipaquirá (superficie: 7.163; popolazione: 548.000; cattolici: 544.300; sacerdoti: 129; religiosi: 341), Colombia.

- Il Padre Juan Vicente Cordoba Villota, S.I., finora Decano della Facoltà di Medicina della Pontificia Università 'Javeriana' di Bogotá (Colombia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bucaramanga (superficie: 5.397; popolazione: 1.176.660; cattolici: 1.149.284; sacerdoti: 215; religiosi: 758; diaconi permanenti: 20), Colombia. Il Vescovo eletto è nato a Quito (Ecuador), nel 1951, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1969, ha emesso i voti solenni nel 1988 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1979.

- Il Reverendo Pascal Delannoy, finora Vicario Episcopale e Decano di Houtland, Vescovo Ausiliare di Lille (superficie: 2.288; popolazione: 1.558.000; cattolici: 1.060.000; sacerdoti: 637; religiosi: 1.048; diaconi permanenti: 55), Francia. Il Vescovo eletto è nato a Comines (Francia) nel 1957 ed è stato ordinato sacerdote nel 1989.
NER:NEA/.../... VIS 20040630 (210)

RITO DEL SACRO PALLIO SEGNO CATTOLICITÀ DELLA CHIESA


CITTA' DEL VATICANO, 30 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina, in Piazza San Piretro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha tenuto l'ultima Udienza Generale prima della sua partenza per un breve periodo di riposo in Valle d'Aosta (5-17 luglio). All'Udienza di oggi hanno partecipato anche gli Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto il Sacro Pallio, con i familiari.

Il Papa ha ricordato che ieri si è celebrata la Solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, "venerati in modo speciale qui a Roma, dove entrambi hanno sigillato col sangue la loro mirabile testimonianza di amore al Signore". Alla Liturgia Eucaristica, ha ricordato ancora Giovanni Paolo II, ha partecipato il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, "per commemorare i quarant'anni dello storico incontro ed abbraccio, a Gerusalemme, tra il mio venerato Predecessore, il Servo di Dio Paolo VI, ed il Patriarca Ecumenico Atenagora I".

Nel corso della celebrazione, ha proseguito il Pontefice, 44 Arcivescovi Metropoliti nominati lo scorso anno, hanno ricevuto il Sacro Pallio, "particolare insegna liturgica" - una stretta stola di lana bianca da portare cinta al collo - "quale attestato di comunione con il Vescovo di Roma".

Giovanni Paolo II ha precisato che il segno del Pallio "esprime il fondamentale principio di comunione, che dà forma alla vita ecclesiale in ogni suo aspetto; ricorda che tale comunione è organica e gerarchica; manifesta che la Chiesa, per essere una, ha bisogno del peculiare servizio della Chiesa di Roma e del suo Vescovo, Capo del Collegio Episcopale". L'altro aspetto che il rito del Pallio, ha detto ancora il Pontefice, "mette bene in luce, è quello della cattolicità della Chiesa. Essa, infatti, è stata inviata da Cristo per annunciare il Vangelo a tutte le nazioni e per servire l'intera umanità".

Il Papa ha concluso la catechesi invitando i fedeli che accompagnavano i Metropoliti a "restare uniti a loro e a pregare per la missione pastorale che sono chiamati a compiere. Il mio pensiero va anche agli otto Metropoliti non presenti, che riceveranno il Pallio nelle loro sedi".
AG/METROPOLITANI/.... VIS 20040630 (340)

GIOVANNI PAOLO II: CREDERE IN CRISTO SIGNIFICA VOLERE UNITÀ


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2004 (VIS). Alle 18:00 di oggi, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha presieduto la Celebrazione Eucaristica, alla quale ha partecipato il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, nel corso della quale ha benedetto e imposto il Sacro Pallio a 44 Arcivescovi Metropoliti provenienti da diverse parti del mondo. Alla lettura del Vangelo in latino e in greco hanno fatto seguito l'omelia del Santo Padre e del Patriarca, e la recita della Professione di fede, il Simbolo Niceno - Costantinopolitano, in lingua greca, secondo l'uso liturgico delle Chiese bizantine.

Il Patriarca Bartolomeo I ha ricordato nell'omelia, introdotta dal Santo Padre Giovanni Paolo II, i progressi ottenuti dall'incontro di quaranta anni fa fra Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora I, e contemporaneamente ha espresso il suo rammarico nel constatare che: "Non è stato possibile eliminare in quarant'anni le contrapposizioni che si sono accumulate durante oltre novecento anni.(...) Anche noi speriamo che ciò che non è stato possibile fino ad oggi, sarà ottenuto in futuro e, ce lo auguriamo, in un futuro prossimo. Forse sarà un futuro lontano, ma la nostra attesa ed il nostro amore non sono costretti entro brevi limiti temporali. La nostra presenza oggi, qui, esprime in tutta evidenza il nostro sincero desiderio di rimuovere tutti gli ostacoli ecclesiali che non siano dogmatici o essenziali, affinché il nostro interesse si concentri sullo studio delle differenze essenziali e delle verità dogmatiche che fino ad oggi dividono le nostre Chiese, come pure sulla maniera di vivere la verità cristiana della Chiesa unita".

Il Patriarca Ecumenico ha ribadito inoltre che l'unità delle Chiese "non è un'unione mondana, uguale alle unione di Stati", ma "è una ricerca spirituale che mira a vivere insieme la comunione spirituale con la persona del nostro Signore Gesù Cristo. (...) In questo delicatissimo sforzo spirituale emergono difficoltà dovute al fatto che la maggior parte di noi uomini molto spesso presenta le proprie posizioni, opinioni e valutazioni come se esse fossero espressioni della mente, dell'amore ed in genere, dello spirito di Cristo. Poiché tali personali opinioni e valutazioni, e a volte anche gli stessi vissuti personali, non coincidono né tra loro né con il vissuto di Cristo, emergono le discordie". Dobbiamo ricercare, ha ribadito il Patriarca, non solo l'unione esteriore, ma l'unione nello spirito, unione dello spirito di Cristo.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha dedicato l'omelia all'unità dei cristiani e ha ringraziato per la sua presenza il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, con il quale insieme viene celebrata la memoria dello "incontro benedetto" di Papa Paolo VI e del Patriarca Ecumenico Atenagora I, nel gennaio 1964 a Gerusalemme. Esso, ha ribadito Giovanni Paolo II - "Non può essere soltanto un ricordo. È una sfida per noi! Ci indica il cammino della reciproca riscoperta e riconciliazione".

Citando l'Enciclica "Ut unum sint" (1995), il Santo Padre ha detto: "'Credere in Cristo significa volere l'unità; volere l'unità significa volere la Chiesa; volere la Chiesa significa volere la comunione di grazia che corrisponde al disegno del Padre da tutta l'eternità. Questo è il significato della preghiera di Cristo: 'Ut unum sint'". Ribadendo che il nostro impegno di comunione scaturisce dal desiderio di Cristo, il Papa ha affermato: "Non si tratta di un vago rapporto di buon vicinato, ma del legame indissolubile della fede teologale per cui siamo destinati non alla separazione, ma alla comunione".

"Ciò che, nell'evolversi della storia, ha infranto il nostro vincolo di unità in Cristo" -ha proseguito il Pontefice - "lo viviamo oggi con dolore. In quest'ottica, il nostro incontro odierno non è solo un gesto di cortesia, ma una risposta al comando del Signore. (...) La Chiesa di Roma si è mossa con ferma volontà e con grande sincerità sulla via della piena riconciliazione, mediante iniziative che si sono rivelate, volta per volta, possibili e utili. (...) Lo sappiamo bene, l'unità che ricerchiamo è anzitutto dono di Dio. Siamo consci, però, che l'affrettarsi dell'ora della sua piena realizzazione dipende anche da noi, dalla nostra preghiera, dalla nostra conversione a Cristo".

Rivolgendosi al Patriarca, il Santo Padre ha detto: "Sulla strada della ricerca dell'unità mi sono sempre lasciato guidare, come da sicura bussola, dall'insegnamento del Concilio Vaticano II. (...) Lo ribadisco anche oggi, che l'impegno assunto dalla Chiesa Cattolica con il Concilio Vaticano II è irrevocabile. Ad esso non si può rinunciare!".

Infine Giovanni Paolo II si è rivolto agli Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto il Sacro Pallio, con queste parole: "Venerati Fratelli, il Pallio, che oggi riceverete alla presenza del Patriarca Ecumenico, nostro Fratello in Cristo, è segno della comunione che vi unisce a titolo speciale alla testimonianza apostolica di Pietro e di Paolo. Vi lega al Vescovo di Roma, Successore di Pietro, chiamato a svolgere un peculiare servizio ecclesiale nei confronti dell'intero Collegio episcopale".
HML/PALLIO:PATRIARCA BARTOLOMEO/... VIS 20040630 (520)

PROCEDERE NEL DIALOGO FRA CATTOLICI E ORTODOSSI


CITTA' DEL VATICANO, 29 GIU. 2004 (VIS). Alle 11:00 di questa mattina, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto in Udienza Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, e Seguito, in occasione del 40° anniversario dello storico abbraccio che Papa Paolo VI ed il Patriarca Atenagora I si scambiarono a Gerusalemme nel gennaio 1964.

Rievocando il "benedetto incontro" di quaranta anni fa, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha esclamato: "Quanto provvidenziale è stato per la vita della Chiesa quell'incontro, coraggioso e gioioso nello stesso tempo! Spinti dalla fiducia e dall'amore verso Dio, i nostri illuminati Predecessori hanno saputo superare pregiudizi e incomprensioni secolari, ed hanno offerto un esempio mirabile di pastori e guide del Popolo di Dio. Nel riscoprirsi fratelli, hanno avvertito un sentimento di profonda letizia, che li ha spinti a riprendere con fiducia i rapporti tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli. Iddio li ricompensi nel suo Regno!".

"In questi quarant'anni le nostre Chiese, nelle loro relazioni" - ha sottolineato Giovanni Paolo II - "hanno vissuto occasioni importanti di contatto, che hanno favorito lo spirito della reciproca riconciliazione. (...) Lungo questo cammino" - ha detto ancora il Papa - "hanno certo pesato i ricordi di dolorose vicende della storia passata. In particolare, in questa circostanza, non possiamo dimenticare ciò che accadde nel mese di aprile dell'anno 1204. Un esercito partito per recuperare la Terra Santa alla cristianità si diresse verso Costantinopoli per prenderla e saccheggiarla, versando il sangue di fratelli nella fede. Come non condividere, a distanza di otto secoli, anche noi lo sdegno e il dolore che, alla notizia di quanto era successo, manifestò subito il Papa Innocenzo III? (...) Preghiamo, dunque, insieme affinché il Signore della storia purifichi la nostra memoria da ogni pregiudizio e risentimento, e ci conceda di procedere liberamente sulla strada dell'unità".

"A questo ci invita anche l'esempio lasciato dal Patriarca Atenagora I e dal Papa Paolo VI, che oggi commemoriamo." - ha proseguito il Pontefice - "Il ricordo di quell'incontro favorisca un balzo in avanti nel dialogo e nel rinsaldamento delle mutue relazioni fraterne. Il dialogo teologico, attraverso la 'Commissione mista', rimane, a tal fine, uno strumento importante. Per questo auspico che sia quanto prima riattivato. Sono convinto, infatti, di tale urgenza ed è volontà mia e dei miei collaboratori di avvalerci di ogni mezzo per alimentare lo spirito di reciproca accoglienza e comprensione, nella fedeltà al Vangelo e alla comune Tradizione apostolica".

Al termine dell'incontro con il Patriarca Bartolomeo I, il Santo Padre Giovanni Paolo II è apparso alla finestra del suo studio per recitare l'Angelus con le migliaia di fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

Ricordando la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre ha rievocata: "Il pescatore di Galilea, che per primo professò la fede nel Cristo; il maestro e dottore, che annunciò la salvezza alle genti. Per volere della divina Provvidenza, entrambi giunsero a Roma, dove subirono il martirio nel volgere di pochi anni. Da allora la città, che era la capitale di un grande impero, fu chiamata a ben altra gloria: ospitare la Sede Apostolica, che presiede all'universale missione della Chiesa di diffondere nel mondo il Vangelo di Cristo, Redentore dell'uomo e della storia".

"Ai due insigni Patroni affido in modo speciale l'amata Diocesi di Roma" - ha concluso Giovanni Paolo II - "come pure la comunità civile capitolina. Invocando la loro intercessione insieme a quella di Maria Santissima, 'Salus populi romani', preghiamo perché ogni uomo e ogni donna accolga il messaggio d'amore per il quale Pietro e Paolo hanno subito il martirio".
AC/.../BARTOLOMEO I VIS 20040630 (600)

SPERANZE PACE, LIBERTÀ E PROSPERITÀ SI REALIZZINO IN IRAQ


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2004 (VIS). Riportiamo il testo del telegramma che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha fatto pervenire oggi, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, a Sua Eccellenza lo Sceicco Ghazi Ajeel Al-Yawar, Presidente dell'Iraq:

"Nella felice occasione del trasferimento di poteri al Governo ad Interim dello Stato dell'Iraq, il Santo Padre invia cordiali saluti a Vostra Eccellenza e a tutto il popolo iracheno, ed auspica che si inauguri un nuovo capitolo nella vita della Nazione e che si realizzino presto le speranze di pace, libertà e prosperità del popolo iracheno. Sua Santità si è sempre profondamente rattristato delle sofferenze del popolo iracheno, al quale ha espresso la sua solidarietà in numerose occasioni, non ultimo attraverso la costante presenza del suo personale Rappresentante, il Nunzio Apostolico. Nel momento in cui lei assume l'ufficio di Presidente, la Chiesa Cattolica del mondo offre sostegno ed incoraggiamento alla missione di ricostruzione di un nuovo Iraq. Il suo nobile Paese, patria di Abramo, ospiti ora una ricca varietà di tradizioni religiose. Il Santo Padre confida che tutti i gruppi religiosi presenti nel Paese possano far sentire la loro voce e ricoprire il ruolo che loro compete nel forgiare una nuova società, impegnata nell'autentica libertà di coscienza, nella giustizia per tutti e nel dialogo pacifico. Assicurando le sue preghiere a Vostra Eccellenza e a tutto il popolo iracheno, il Santo Padre invoca su tutti voi le abbondanti benedizioni di Dio Onnipotente".

Analogo messaggio è stato fatto pervenire dal Cardinale Sodano a Sua Eccellenza Signor Iyad Allawi, Primo Ministro dell'Iraq e dall'Arcivescovo Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, a Sua Eccellenza Signor Hoshyar Zebari, Ministro degli Affari Esteri dell'Iraq.
TGR/GOVERNO AD INTERIM:IRAQ/SODANO VIS 20040630 (300)

lunedì 28 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Reverendo Alain Planet, finora Parroco moderatore di "Notre-Dame-du-Rhône" a Montélimar (Francia), Vescovo di Carcassonne (superficie: 6.313; popolazione: 309.952; cattolici: 180.000; sacerdoti: 126; religiosi: 274; diaconi permanenti:10), Francia. Il Vescovo eletto, nato a Privas (Francia), nel 1948 ed ordinato sacerdote nel 1981, succede al Vescovo Jacques Despierre, del quale il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della medesima Diocesi, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha nominato il Monsignore Geraldt T.. Walsh, finora Parroco della "Saint Elizabeth Parish" in Manhattan, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di New York (superficie: 12.212; popolazione: 5.529.214; cattolici: 2.488.146; sacerdoti: 1.811; religiosi: 4.711; diaconi permanenti: 354), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a New York (Stati Uniti d'America), nel 1942 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1967.

- Ha nominato il Monsignore Tennis J. Sullivan, finora Parroco della "Saints John and Palm Parish" a Larchmont, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di New York (superficie: 12.212; popolazione: 5.529.214; cattolici: 2.488.146; sacerdoti: 1.811; religiosi: 4.711; diaconi permanenti: 354), Stati Uniti d'America. Il Vescovo eletto è nato a New York City (Stati Uniti d'America), nel 1945 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1971.

- Ha nominato il Monsignore Maurizio Malvestiti, Capo Ufficio nella Congregazione per le Chiese Orientali, finora Minutante nel medesimo Dicastero.

Sabato 26 giugno è stato reso noto che il Santo Padre ha nominato:

- Il Monsignore Bruno Forte, Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto (superficie: 2.539; popolazione: 314.800; cattolici: 310.350; sacerdoti: 230; religiosi: 493; diaconi permanenti: 14), Italia. L'Arcivescovo eletto, finora Docente di Teologia dogmatica presso la Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale e Membro delle Commissione Teologica Internazionale, è nato a Napoli nel 1949 ed ha ricevuto l'ordinazione nel 1973.

- Il Monsignore Gergely Kovacs, Capo Ufficio del Pontificio Consiglio della Cultura, finora Officiale del medesimo Dicastero.

- Ha concesso il Suo assenso all'elezione canonicamente fatta dal Sinodo della Chiesa Greco-Melkita cattolica, riunito a Ain Traz (Libano), dal 22 al 26 giugno 2004, del Padre Elias Rahal della Società dei Missionari di San Paolo, S.M.S.P., ad Arcivescovo di Baalbeck dei Greco-Melkiti cattolici (cattolici: 15.100; sacerdoti: 11; religiosi: 50; diaconi permanenti: 1), Libano. L' Arcivescovo eletto è nato a Ras Baalbeck (Libano), nel 1942 ed è stato ordinato sacerdote nel 1970.
RE:NER:NEA:NA/.../ VIS 20040628 (380)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Le loro Altezze Reali Don Felipe e Donna Letizia de Borbón, Principi delle Asturie e Seguito.

- L'Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

- L'Arcivescovo Gaudencio B. Rosales, di Manila (Filippine).

- L'Arcivescovo Roland Minnerath, di Dijon (Francia).

Sabato 26 giugno il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- L'Arcivescovo Faustino Sainz Muñoz, Nunzio Apostolico presso le Comunità Europee.

- L'Arcivescovo Giovanni Bulaitis, Nunzio Apostolico in Albania.

- La Signora Edda Victoria Martinelli de Dutari, Ambasciatrice del Panamá, in visita di congedo.

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/.../... VIS 20040628 (120)

PROGRAMMA VISITA PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I


CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica una nota relativa alla visita al Santo Padre Giovanni Paolo II del Patriarca Ecumenico Sua Santità Bartolomeo I, che guiderà la Delegazione di Costantinopoli, per commemorare a Roma lo storico incontro del gennaio 1964 a Gerusalemme, fra Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora I.

Il Patriarca - la cui precedente visita a Giovanni Paolo II risale al 1995 - ed il Seguito, saranno ricevuti all'arrivo a Roma, fra gli altri, dal Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, e dall'Arcivescovo Leonardo Sandri, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato. Per la durata della visita fino al 2 luglio, l'ospite e il seguito risiederanno nella Domus Sanctae Marthae in Vaticano.

La mattina del 29 giugno, nel Palazzo Apostolico Vaticano, è previsto l'incontro fra il Patriarca Bartolomeo I ed il Santo Padre Giovanni Paolo II per uno scambio di discorsi e di doni e la firma di una Dichiarazione Comune. Successivamente, dopo l'incontro con il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il Patriarca Bartolomeo I si recherà nella Patriarcale Basilica Vaticana per pregare all'Altare della Cattedra e sulla Tomba di Papa Paolo VI, nelle Grotte Vaticane.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, Bartolomeo I parteciperà alla solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Giovanni Paolo II nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli Patroni dell'Alma Città di Roma.

Mercoledì 30 giugno avranno luogo le tradizionali "Conversazioni Bilaterali" tra la Santa Sede ed il Fanar, previste in occasione dello scambio di Delegazioni per le feste dei Santi Patroni delle due Sedi, Sant'Andrea in novembre a Costantinopoli e i Santi Pietro e Paolo a Roma, in giugno. Nel pomeriggio il Patriarca Bartolomeo si recherà in Campidoglio per ricevere dal Sindaco Walter Veltroni un'onorificenza della Città di Roma e dopo sarà accolto dalla Comunità di Sant'Egidio nella Chiesa intitolata al suo Patrono, San Bartolomeo all'Isola.

La nota precisa inoltre che Sua Eccellenza Gennadios, Arcivescovo Metropolita dei Greci Ortodossi in Italia ed Esarca per l'Europa Meridionale del Trono Ecumenico, ha chiesto a Sua Santità Bartolomeo I di presiedere l'inaugurazione solenne - il 1° luglio - dell'uso liturgico della Chiesa di San Teodoro al Palatino, che il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale della Diocesi di Roma, ha affidato, per espresso desiderio del Santo Padre, alla Comunità Greca Ortodossa di Roma per le celebrazioni liturgiche e la pastorale.

Il 1° luglio, il Patriarca Bartolomeo I incontrerà nuovamente Papa Giovanni Paolo II in occasione di un pranzo fraterno nel Palazzo Apostolico, al quale parteciperanno anche i Metropoliti del Seguito.

Sua Santità Bartolomeo I lascerà Roma alle 12:00 di venerdì 2 luglio.
.../VISITA PATRIARCA BARTOLOMEO I/... VIS 20040628 (440)

SALUTO DEL SANTO PADRE AI PRINCIPI DELLE ASTURIE

CITTA' DEL VATICANO, 28 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II nel ricevere in Vaticano le Loro Altezze Reali Don Felipe e Donna Letizia de Borbón, Principi delle Asturie, ha espresso la sua gioia per l'incontro all'indomani del matrimonio e rngraziato gli sposi di "aver voluto rendermi visita all'inizio della vostra vita coniugale".

"La nascita di una nuova famiglia" - ha detto Giovanni Paolo II - "è sempre un grande avvenimento. Lo è per gli sposi, il cui amore reciproco si arricchisce e si fortifica con la grazia divina, e lo è per le rispettive famiglie e per la società, poiché una convivenza fedele e non effimera, porta nuove speranze e promesse di vita".

Rinnovando i voti augurali inviati il giorno del matrimonio, il Papa ha detto: "Invoco l'aiuto di Dio in questa nuova fase della vostra vita, affinché siate un focolare felice, che, per il suo importante ruolo nella società spagnola, sia anche punto di riferimento esemplare per tante famiglie nella diletta Nazione spagnola".
AC/MATRIMONIO/PRINCIPE ASTURIE VIS 20040628 (170)

INVITO DEL PAPA A PREGARE PIENA UNITÀ DEI CRISTIANI


CITTA' DEL VATICANO, 27 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina, nelle riflessioni che precedono la recita dell'Angelus, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricordato che il 29 giugno, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli Patroni della Città di Roma, accoglierà in Vaticano Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli. "Intendiamo commemorare insieme" -ha detto il Papa - "lo storico incontro tra i nostri venerati predecessori, il Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora I, i quali quarant'anni or sono si scambiarono un indimenticabile abbraccio di fraternità e di pace a Gerusalemme (...) mentre era in corso il Concilio Vaticano II".

"E proprio nel novembre dello stesso anno" - ha ricordato Giovanni Paolo II - "i Padri conciliari approvarono il Decreto 'Unitatis redintegratio'. In esso si afferma solennemente che la promozione dell'unità fra tutti i cristiani è uno dei principali intenti del Concilio, e che ad essa devono tendere gli sforzi delle istituzioni e comunità ecclesiali".

"In questo periodo" - ha proseguito il Pontefice - "malgrado le difficoltà che ancora permangono, l'ecumenismo ha fatto notevoli passi e si è sviluppata nel Popolo di Dio la sensibilità ecumenica. La settimana di preghiera per l'unità dei cristiani è entrata a far parte del normale itinerario liturgico-pastorale delle Diocesi e delle parrocchie. Numerose sono le associazioni e le comunità ecclesiali che dedicano un'attenzione costante alla reciproca conoscenza e all'amicizia tra cristiani di diverse confessioni, così che essi si trovano sempre più uniti in opere di solidarietà, di giustizia e di pace".

"Mentre ci prepariamo ad accogliere il Patriarca Ecumenico" - ha concluso il Pontefice - "invito tutti a pregare per la piena unità dei cristiani, invocando l'intercessione della Vergine Maria. La Santa Madre di Dio, a cui i cristiani d'Oriente sono tanto devoti, ottenga in particolare che il ricordo dell'abbraccio tra Paolo VI e Atenagora I favorisca un rinnovato impegno di comunione tra cattolici e ortodossi".

Al termine della recita dell'Angelus, il Santo Padre, ricordando che ieri si è celebrata la Giornata mondiale contro la tortura, ha affermato: "Possa il comune impegno delle istituzioni e dei cittadini bandire completamente questa intollerabile violazione dei diritti umani, radicalmente contraria alla dignità dell'uomo".

Rivolgendosi ad un gruppo di ragazzi israeliani e palestinesi che con i familiari sono ospitati a Napoli, il Papa ha detto: "Insieme, essi vogliono dire al mondo che desiderano la pace e la riconciliazione per la Terra Santa. Lo dicono con forza tanto maggiore in quanto nelle loro famiglie, sia palestinesi che israeliane, vi sono state vittime del conflitto in corso. È dovere di tutti non deludere questi ragazzi e aiutarli a crescere nella fiducia in Dio e negli altri".
ANG/UNITÀ CRISTIANI/... VIS 20040628 (450)

IL SANTO PADRE IN VALLE D'AOSTA DAL 5 AL 17 LUGLIO

CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2004 (VIS). Un Comunicato della Prefettura della Casa Pontificia annuncia che il Santo Padre sarà dal 5 al 17 luglio in Valle d'Aosta per un periodo di riposo, durante il quale saranno sospese tutte le Udienze private.

Da mercoledì 21 luglio e per tutto il periodo estivo, la consueta Udienza Generale avrà luogo nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, alle ore 10:30.

Tutte le domeniche, da domenica 18 luglio, il Santo Padre reciterà l'Angelus, alle ore 12:00, nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
.../VACANZE PAPA/... VIS 20040628 (110)

CELEBRAZIONI CENTENARIO IMMAGINE "MATER DOLOROSA"


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina è stata resa pubblica la Lettera, datata 9 giugno e redatta in lingua latina, con la quale il Santo Padre Giovanni Paolo II nomina il Cardinale Gilberto Agustoni, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del centenario dell'incoronazione dell'immagine della "Mater Dolorosa" nel Santuario di Telget, Diocesi di Münster (Germania), in programma il 3 luglio prossimo.

La missione che accompagnerà il Cardinale Agustoni, è composta dal Monsignore Winfried König e dal Monsignore Egon Mielenbrink, della Diocesi di Münster e dal Monsignore Stephan Stocker, Segretario della Nunziatura Apostolica in Germania.
GPII-LETTERA/INVIATO SPECIALE/... VIS 20040628 (120)

SPORT MEZZO RINNOVAMENTO INTEGRALE PERSONA E SOCIETÀ


CITTA' DEL VATICANO, 26 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina nell'Aula Paolo VI, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere 7.000 partecipanti ad un incontro promosso dal Centro Sportivo Italiano, ha ricordato la sua istituzione sessanta fa, per "proporre ai giovani, allora segnati dalle conseguenze funeste della seconda guerra mondiale la pratica sportiva non soltanto come fonte di benessere fisico, ma come ideale di vita coraggioso, positivo, ottimista, come mezzo di rinnovamento integrale della persona e della società".

"Ciascuno di voi" -ha detto il Papa -"è chiamato a seguire Cristo e ad essere suo testimone nell'ambito sportivo. Intendete (...) promuovere una mentalità e una cultura sportiva che attraverso il 'fare sport', non solo 'il parlare di sport', faccia riscoprire la piena verità sulla persona". Nel corso degli anni, ha ricordato Giovanni Paolo II, "avete lavorato perché bambini, giovani e adulti potessero conoscere, attraverso le varie discipline sportive, la ricchezza e la bellezza del Vangelo".

"Lo sforzo da parte delle vostre società sportive di promuovere lo sport come esperienza formativa nelle parrocchie" - ha proseguito il Pontefice - "nella scuola, nel territorio aiuterà le nuove generazioni a scegliere e coltivare i valori autentici della vita: l'amore per la verità e la giustizia, il gusto della bellezza e della bontà, la ricerca dell'autentica libertà e della pace".

"Nel nostro tempo" - ha concluso il Santo Padre - "il sistema dello sport sembra talora condizionato dalle logiche del profitto, dello spettacolo, del doping, dell'agonismo esasperato e da episodi di violenza. È compito anche vostro annunciare e testimoniare la forza umanizzante del Vangelo nei riguardi della pratica sportiva che, se vissuta secondo la visione cristiana, diventa 'principio generativo' di relazioni umane profonde, e favorisce la costruzione di un mondo più sereno e solidale".
AC/SPORT:VANGELO/CENTRO SPORTIVO ITALIANO VIS 20040628 (300)

venerdì 25 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Friedhelm Hofmann, finora Ausiliare dell'Arcidiocesi di Köln (Repubblica Federale di Germania), Vescovo di Würzburg (superficie: 8.532; popolazione: 1.342.262; cattolici: 880.887; sacerdoti: 746; religiosi: 1.699; diaconi permanenti: 134), Repubblica Federale di Germania.
NER/…/HOFMANN VIS 20040625 (50)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Il Signor Edward Fenech Adami, Presidente di Malta, con la Consorte e seguito.

- Il Vescovo George L. Thomas, di Helena (Stati Uniti d'America), in Visita "ad Limina Apostolorum".

- Il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
AP:AL/…/… VIS 20040625 (70)

SPORT E TURISMO: COMPRENSIONE RECIPROCA, CULTURA E SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina è stato reso pubblico il testo del Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXV Giornata Mondiale del Turismo, che si celebra il 27 settembre sul tema: "Sport e turismo: due forze vitali al servizio della reciproca comprensione, della cultura e dello sviluppo dei Paesi".

Nel Messaggio, datato 30 maggio, Solennità di Pentecoste, il Papa afferma che il turismo: "contribuisce in effetti ad accrescere il rapporto fra persone e popoli che, quando è cordiale, rispettoso e solidale, rappresenta una porta aperta alla pace e alla convivenza armoniosa. Di fatto, molte delle situazioni di violenza di cui l'umanità soffre ai tempi nostri hanno la loro radice nell'incomprensione e anche nel rifiuto dei valori e dell'identità delle culture altrui. Per questo tali situazioni potrebbero molte volte essere superate grazie a una migliore conoscenza reciproca. In tale contesto, il mio pensiero va anche ai milioni di migranti che devono essere partecipi della società che li accoglie, con fondamento soprattutto sulla stima e sul riconoscimento dell'identità di ogni persona o gruppo".

"La Giornata Mondiale del Turismo, pertanto, non solo offre di nuovo l'opportunità di affermare il contributo positivo del turismo alla costruzione di un mondo più giusto e pacifico, ma altresì è occasione di riflettere sulle condizioni concrete in cui esso è gestito e praticato".

"A tale riguardo" - scrive ancora il Pontefice - "la Chiesa non può fare a meno di riproporre una volta ancora il nucleo centrale di quella che è la sua visione dell'uomo e della storia. Infatti il principio supremo che deve governare la convivenza umana è il rispetto della dignità di ciascuno, in quanto persona creata a immagine di Dio e, pertanto, fratello universale. Questo principio dovrebbe guidare tutta l'attività politica ed economica, come è stato messo in risalto dalla Dottrina Sociale della Chiesa, e ispirare altresì la convivenza culturale e religiosa".

"Sport e turismo sono strettamente uniti nei grandi avvenimenti sportivi ai quali partecipano i Paesi di una regione o del mondo intero, come in occasione dei Giochi Olimpici, che non devono rinunciare alla loro nobile vocazione di riaccendere gli ideali di convivenza, di comprensione e di amicizia".

"Poiché si tratta di un'attività umana che coinvolge tante persone, non deve destare meraviglia il fatto che, nonostante la nobiltà degli obiettivi proclamati, vi si insinuino in molti casi anche abusi e deviazioni. Fra gli altri fenomeni, non può essere ignorato il mercantilismo esacerbato, la competitività aggressiva, la violenza contro persone e cose, fino ad arrivare persino al degrado dell'ambiente o all'offesa della identità culturale di chi accoglie".

"L'Apostolo San Paolo" - si legge ancora nel Messaggio - per illustrare la vita cristiana, proponeva ai cristiani di Corinto l'immagine dell'atleta, come esempio di sforzo e di costanza. In effetti, la giusta pratica dello sport deve essere accompagnata dalla temperanza e dall'educazione alla rinuncia; con molta frequenza essa richiede altresì un buono spirito di squadra, atteggiamenti di rispetto, apprezzamento delle altrui qualità, onestà nel gioco e umiltà nel riconoscere i propri limiti. Lo sport, infine, specialmente nelle sue forme meno competitive, invita alla festa e alla convivenza amichevole. Anche il cristiano può trovare dunque nello sport un aiuto per sviluppare le virtù cardinali - prudenza e giustizia, fortezza e temperanza".

"Si sono moltiplicate le occasioni di incontro fra popoli e culture diverse, in un clima di intesa e di armonia. Per questo, senza trascurare di prestare la dovuta attenzione alle deviazioni che purtroppo continuano a verificarsi, desidero vivamente esortare, con rinnovata speranza, a promuovere 'uno sport che tuteli i deboli e non escluda nessuno, che liberi i giovani dalle insidie dell'apatia e dell'indifferenza, e susciti in loro un sano agonismo; uno sport che sia fattore di emancipazione dei Paesi più poveri ed aiuti a cancellare l'intolleranza e a costruire un mondo più fraterno e solidale; uno sport che contribuisca a far amare la vita, educhi al sacrificio, al rispetto e alla responsabilità, portando alla piena valorizzazione di ogni persona umana".
MESS/GIORNATA MONDIALE TURISMO/… VIS 20040625 (660)

NECESSITÀ COMPORTAMENTI ETICI NEL TURISMO E NELLO SPORT


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha presentato il Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II per la XXV Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre 2004), sul tema: "Sport e turismo: due forze vitali al servizio della comprensione reciproca, della cultura e dello sviluppo dei paesi". Alla Conferenza Stampa è intervenuto anche l'Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Dicastero.

Il Cardinale Hamao ha affermato che sport e turismo: "si presentano come strumenti per uno sviluppo non solo fisico, ma anche spirituale e culturale, tanto del singolo quanto della società".

"Certamente l'importanza che la nostra società riserva allo sport e la complessa realtà che ruota attorno a questa attività, richiedono una pastorale specifica" - ha sottolineato il Cardinale - "Dei suoi criteri e delle sue iniziative dovrà trarre vantaggio anche la Pastorale del Turismo, quando sarà chiamata in causa dalla congiunzione delle due attività. (...) È un compito che la Giornata Mondiale del Turismo di quest'anno propone alla Chiesa, ma anche alla società in generale, che dovrà moltiplicare i propri sforzi e le proprie risorse per sviluppare un comportamento etico nella pratica del turismo e dello sport".

L'Arcivescovo Marchetto ha annunciato ufficialmente la celebrazione del VI Congresso Mondiale della Pastorale del Turismo, in programma a Bangkok (Tailandia), dal 5 all'8 luglio, sul tema: "Il turismo al servizio dell'incontro fra i popoli". Temi delle relazioni, saranno, fra gli altri, "La dimensione sociale e culturale del turismo internazionale"; "L'accoglienza, missione evangelizzatrice"; "Nella prospettiva dei popoli visitati". Inoltre è prevista una tavola rotonda dedicata al tema: "Dimensioni del 'turismo sessuale' e iniziative per combatterlo".

"La scelta della sede" - ha precisato l'Arcivescovo Marchetto - "è un chiaro segno del significato che vorremmo dare ai suoi lavori. Ci interessa, cioè, anzitutto, promuovere una riflessione in cui sia protagonista la comprensione del Turismo dal punto di vista dei 'Paesi ospitanti', in special modo di quelli annoverati tra i meno avanzati. Orbene, in molti di essi, il turismo trova, da parte dei Governi e dei responsabili dell'economia locale, un'accoglienza entusiasta, stimolata talvolta da speranze che non sempre trovano riscontro nella realtà globale del Paese".

In questo contesto, ha detto infine il Segretario del Pontificio Consiglio, "la Pastorale del Turismo deve occuparsi direttamente delle condizioni sociali ed etiche, delle ripercussioni che esso può avere nella vita religiosa e nell'identità culturale delle persone e delle comunità. (…) Nell'incontro, l'accoglienza deve infatti essere reciproca. Allo sforzo, da parte di chi ospita, nell'accogliere il visitatore, deve corrispondere lo sforzo di quest'ultimo di fare lo stesso con colui che lo ospita, con i suoi costumi, la sua cultura e la sua identità. Solo in questo modo l'incontro, che scaturisce dal turismo, potrà essere costruttivo, e sarà una forza concreta per la pace e la convivenza tra Popoli".
OP/MESSAGGIO TURISMO:SPORT/HAMAO:MARCHETTO VIS 20040625 (490)

RIAFFERMARE ISTITUZIONE DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i partecipanti al Simposio europeo dei Docenti universitari "Famiglia in Europa", riuniti per riflettere sui fondamenti filosofici, giuridici e teologici dell'istituzione familiare, nel contesto dell'Anno Internazionale della Famiglia.

Giovanni Paolo II ha sottolineato l'importanza del tema del Simposio, affermando che: "Sulla famiglia si gioca il futuro dell'Europa. Si può dire che la famiglia è lo specchio della società, e pertanto anche dell'Europa che si va costruendo. L'evoluzione della famiglia è e sarà il più importante rivelatore degli sviluppi culturali ed istituzionali del Continente".

"Nel primo millennio l'incontro tra il diritto romano e il messaggio cristiano" - ha proseguito il Pontefice - "ha dato vita a quello che potremmo chiamare il modello europeo di famiglia, diffuso poi su larga scala nelle Americhe e in Oceania. (…) A metà del secolo scorso, nelle comunità socialmente ed economicamente più sviluppate sono emersi in modo dirompente fenomeni sintomatici di una crisi profonda, con le conseguenze che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Di fronte a tale crisi la famiglia è sempre stata un elemento di coesione e di forza e, anche quando aspramente contestata, è rimasta oggetto di aspirazioni, desideri, progetti, nostalgie".

"Ma questa è, appunto, la questione centrale" - ha ribadito Giovanni Paolo II - "si può ancora parlare oggi di un modello di famiglia? La Chiesa è convinta che, nel contesto odierno, sia più che mai necessario riaffermare le istituzioni del matrimonio e della famiglia come realtà che derivano dalla sapiente volontà di Dio e che rivelano in pienezza il loro significato e valore all'interno del suo disegno creativo e salvifico".

Il Papa ha concluso affermando: "Auspico che questa opportuna iniziativa contribuisca a far sì che nell'Europa di oggi e di domani la famiglia possa adeguatamente svolgere il ruolo che compete alla sua altissima dignità".
AC/SIMPOSIO:FAMIGLIA:EUROPA/… VIS 20040625 (320)

GRAZIE DEL PAPA AI MALTESI "DECISA ADESIONE FEDE"


CITTA' DEL VATICANO, 25 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere questa mattina in udienza il Presidente di Malta, Signor Edward Fenech Adami - eletto il 4 aprile 2004 - ha detto: "Sono contento di riceverla in Vaticano all'inizio del suo incarico, e tramite lei, trasmetto cordiali saluti al popolo di Malta".

"La sua visita odierna" - ha detto il Papa - "ha luogo in un momento importante nella storia del suo Paese. Mentre Malta occupa il posto che le spetta nell'ambito dell'Unione Europea, ha un ruolo fondamentale nel promuovere la identità profondamente cristiana del Continente Europeo. In merito vorrei esprimere il sincero apprezzamento della Santa Sede per il sostegno offerto da Vostra Eccellenza e dal Governo di Malta, alla questione dell'inclusione del riferimento all'eredità cristiana dell'Europa, nel Preambolo del Trattato Costituzionale dell'Unione Europea".

Il Santo Padre ha sottolineato che: "Dai tempi di San Paolo, Malta è nota per la sua decisa adesione alla fede. Prego che perseveri su questa strada e sono certo che il popolo maltese, ben noto per la sua dedizione alla Chiesa, e in particolare, per il grande rispetto per la vita familiare, sia di stimolo agli altri per una più profondo apprezzamento del messaggio del Vangelo".

Il Santo Padre Giovanni Paolo II si è recato in visita a Malta tre volte: nel maggio 1990, nel settembre dello stesso anno, di passaggio a Luqa, diretto in Africa, e nuovamente nel maggio 2001.
AC/PRESIDENTE MALTA/FENECH ADAMI VIS 20040625 (250)

giovedì 24 giugno 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato:

- Il Vescovo Gregorio Nicanor Peña Rodríguez, finora Vescovo di Puerto Plata (Repubblica Dominicana), Vescovo di Nuestra Señora de la Altagracia en Higüey (superficie: 5.437; popolazione: 495.300; cattolici: 442.100; sacerdoti: 36; religiosi: 107; diaconi permanenti: 8), Repubblica Dominicana.

- Il Cardinale Gilberto Agustoni, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del centenario dell'incoronazione dell'immagine della 'Mater Dolorosa' nel Santuario di Telgte, nella Diocesi Münster (Germania), in programma il 3 luglio prossimo.

- L'Arcivescovo Stanislaw Nowak, di Czestochowa (Polonia), Secondo Vice Presidente della Pontificia Accademia dell'Immacolata.
NER:NA/.../PEÑA:AGUSTONI:NOWAK VIS 20040624 (110)
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