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Il Vatican Information Service (VIS), istituito nell'ambito della Sala Stampa della Santa Sede, è un bollettino telematico che diffonde notizie relative all'attività magistrale e pastorale del Santo Padre e della Curia Romana...

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venerdì 2 aprile 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI

CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre:

- Ha nominato il Monsignore Ernesto Mandara, che è Direttore dell'Ufficio per l'Edilizia di Culto e Segretario Generale dell'Opera per la Preservazione della Fede e la Provvista di nuove Chiese in Roma, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma, per il Settore pastorale Centro, (superficie: 881; popolazione: 2.787.206; cattolici: 2.454.000; sacerdoti: 5.410; religiosi: 27.605; diaconi permanenti: 84), Italia. Il Vescovo eletto è nato a Positano (Salerno), nel 1952, è stato ordinato sacerdote nel 1978.

- Ha affidato al Vescovo Luigi Moretti, Vicegerente della Diocesi di Roma, il Settore pastorale Est della Diocesi di Roma.

- Ha nominato il Monsignore Ramón Castro Castro, finora Consigliere di Nunziatura presso la Segreteria di Stato, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Yucatán (superficie: 39.340; popolazione: 1.785.054; cattolici: 1.521.937; sacerdoti: 212; religiosi: 597; diaconi permanenti: 18), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Teocuitatlán de Corona (Messico), nel 1956 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1982.

- Ha nominato il Sacerdote José Rafael Palma Capetillo, finora Parroco e Cancelliere della Curia arcidiocesana di Yucatán, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Yucatán (superficie: 39.340; popolazione: 1.785.054; cattolici: 1.521.937; sacerdoti: 212; religiosi: 597; diaconi permanenti: 18), Messico. Il Vescovo eletto è nato a Méride (Messico) nel 1955 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1981.

- Ha nominato il Monsignore Stanislav Zvolensky, finora Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (superficie: 14.000; popolazione: 1.905.148; cattolici: 1.350.326; sacerdoti: 707; religiosi: 1.587; diaconi permanenti: 5), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato a Trnava (Slovacchia) nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1982.

- Ha nominato il Sacerdote Ján Orosch, finora Parroco di Sturovo (Slovacchia), Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (superficie: 14.000; popolazione: 1.905.148; cattolici: 1.350.326; sacerdoti: 707; religiosi: 1.587; diaconi permanenti: 5), Slovacchia. Il Vescovo eletto è nato a Bratislava (Slovacchia), nel 1953 ed ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1976.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (Slovacchia), presentata dal Vescovo Dominik Tóth, presentata per raggiunti limiti d'età.

- Ha accettato la rinuncia all'ufficio di Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Bratislava-Trnava (Slovacchia), presentata dal Vescovo Stefan Vrablec, presentata per raggiunti limiti d'età.
NEA:RE/…/… VIS 20040402 (360)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Tre Presuli della Conferenza Episcopale degli stati Uniti d'America, in Visita "ad Limina Apostolorum":

- Il Vescovo Victor Benito Galeone, di Saint Augustine.

- Il Vescovo Robert Nuyent Lynch, di Saint Petersburg.

- Il Vescovo John Joseph Nevins, di Venice.

- Il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, con il Vescovo Brian Farrell, L.C., Segretario e con il Padre Jósef M. Maj, S.I., Officiale del medesimo Pontificio Consiglio.
AL:AP/…/… VIS 20040402 (100)

"SPIRITUS ET SPONSA" COMMEMORAZIONE DOCUMENTO CONCILIARE


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Questa mattina, nella Sala Stampa della Santa Sede, il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha presieduto la presentazione del volume "Spiritus et Sponsa", Atti della Giornata Commemorativa del XL della "Sacrosanctum Concilium", svoltasi a Roma, il 4 dicembre 2003. Alla Conferenza Stampa sono intervenuti l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il Padre Juan Javier Flores Arcas, O.S.B., Preside del Pontificio Istituto Liturgico di Sant'Anselmo a Roma e Monsignore Giuseppe Liberto, Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia.

Il Cardinale Arinze ha affermato che: "Siccome la liturgia è un'altissima espressione della realtà misterica della Chiesa", il primo frutto del Concilio Vaticano II fu la Costituzione sulla Sacra Liturgia "Sacrosanctum concilium", alla quale fecero seguito quindici Documenti Conciliari. "Era quindi da aspettarsi che, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, non avrebbe mancato di promuovere una celebrazione commemorativa del 40° anniversario del Documento".

"Gli Atti, che abbiamo intitolato 'Spiritus et Sponsa'" - ha precisato il Cardinale Arinze - "si dividono in due parti. La prima parte consta di due documenti del Santo Padre: la Lettera Apostolica 'Spiritus et Sponsa' - dalla quale deriva il titolo dato all'intero volume", ed un Chirografo pubblicato il 22 novembre 2003, per commemorare il centenario del Motu Proprio 'Tra le Sollecitudini' di Papa San Pio X, sulla Musica Sacra. La seconda parte, ha continuato il Cardinale Arinze, "si muove in tre direzioni", uno sguardo retrospettivo sugli ultimi 40 anni, riflessioni sul Pontificato di Giovanni Paolo II ed una sezione dedicata interamente alla musica sacra.

Nel proporre questo volume, ha affermato il Cardinale Arinze, "la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vuole testimoniare la validità delle direttive del Concilio Vaticano II sulla sacra liturgia. (…) La nostra Congregazione spera che ciò costituisca un piccolo passo nella promozione della formazione liturgica e pastorale del clero, delle persone consacrate e di tutti i fedeli laici, in linea con i compiti assegnatele dalla 'Pastor Bonus'".
OP/LITURGIA:SPIRITUS ET SPONSA/ARINZE VIS 20040402 (360)

AI PRESULI U.S.A: RIFLESSIONI TRIPLICE "MUNUS" DEL VESCOVO


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Presuli della Provincie Ecclesiastiche di Atlanta e Miami (Stati Uniti d'America), a Roma in Visita "ad Limina Apostolorum", ha precisato che nel corso del presente e dei prossimi incontri con i Vescovi americani, proporrà delle "riflessioni sull'esercizio dell'ufficio episcopale alla luce del triplice 'munus' della santificazione, dell'insegnamento e del governo".

"I nostri incontri" - ha detto il Papa - "si svolgono in un momento difficile della storia della Chiesa negli Stati Uniti d'America. Molti di voi mi hanno già parlato del dolore provocato dagli scandali degli abusi sessuali degli ultimi due anni, e dell'urgente necessità di ristabilire la fiducia e promuovere il ristabilimento dei rapporti fra Vescovi, Sacerdoti e fedeli laici nel vostro Paese. Confido che la volontà che avete dimostrato nel riconoscere e nell'affrontare i passati errori e fallimenti, mentre allo stesso tempo cercavate di imparare dagli stessi, contribuiranno grandemente a questa opera di riconciliazione e di rinnovamento".

Il Santo Padre ha aggiunto che: "La storia della Chiesa dimostra che non può esserci un'efficace riforma senza un rinnovamento interiore" da parte dei singoli, dei gruppi e delle istituzioni. Per un Vescovo "la sfida del rinnovamento interiore deve includere una comprensione integrale del suo servizio di 'Pastor Gregis'". Per essere efficace, "l'autorità apostolica del Vescovo deve essere prima di tutto e soprattutto intesa come testimonianza religiosa del Signore Risorto, della verità del Vangelo e del mistero della salvezza presente ed operante nella Chiesa. (…) Il rinnovamento della Chiesa è così intimamente legato al rinnovamento dell'ufficio episcopale. Il Vescovo (…) deve essere il primo a conformare la sua vita a Cristo nella santità e nella conversione costante".

"Cari Fratelli" - ha proseguito Giovanni Paolo II - "desidero riaffermare la mia fiducia nella Chiesa in America, il mio apprezzamento della profonda fede dei cattolici americani e la mia gratitudine per i loro molteplici contributi alla società americana e alla vita della Chiesa nel mondo. Visto con gli occhi della fede, il presente momento di difficoltà è anche un momento di speranza, quella speranza che 'non delude' (Rom 5:5), perché radicata nello Spirito Santo, che costantemente suscita nuove energie, vocazioni e missioni nel Corpo di Cristo".

"L'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi, celebrata alla vigilia dei tragici avvenimenti dell'11 settembre 2001, giustamente ricordò che il Vescovo è chiamato ad essere profeta, testimone e servitore della speranza nel mondo (…) perché egli rende quella speranza presente attraverso il suo ministero pastorale, che poggia sui tre 'munera' della santificazione, dell'insegnamento e del governo. L'esercizio di questa profetica testimonianza nella società americana contemporanea è stata, come molti di voi hanno rilevato, resa sempre più difficile dalle conseguenze del recente scandalo e dalla manifesta ostilità al Vangelo in alcuni settori della opinione pubblica. Tuttavia tale esercizio non si può eludere o delegare ad altri. Proprio perché la società americana si trova di fronte ad una preoccupante perdita del senso del trascendente e dell'affermazione di una cultura materialistica e dell'effimero, ha disperatamente bisogno di questa testimonianza della speranza".

"Per questa ragione" - ha concluso il Pontefice - "prego che i nostri incontri non solo rafforzino la comunione gerarchica che unisce il Successore di Pietro ai Fratelli Vescovi negli Stati Uniti, ma porti frutti abbondanti per la crescita della Chiese locali in unità e zelo missionario per la diffusione del Vangelo".
AC/…/U.S.A. VIS 20040402 (570)

STABILITÀ INTERNAZIONALE E RAFFORZAMENTO RUOLO O.N.U.


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Signor Naji Abi Assi, nuovo Ambasciatore del Libano presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali. Nel suo discorso, Giovanni Paolo II ha ricordato che di fronte all'attuale situazione internazionale: "La Santa Sede non cessa di pronunciarsi a favore del ritorno alla stabilità e all'ordine internazionale, grazie al riconoscimento del ruolo regolatore degli organismi internazionali, in particolare dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, e al rafforzamento dei suoi strumenti decisionali e d'azione, al fine di ridurre i focolai di tensione e di garantire la pace".

"È auspicabile" - ha proseguito il Pontefice - "che il vostro Paese ritrovi condizioni di stabilità che favoriscono uno sviluppo economico e sociale duraturo, proficuo per tutti, particolarmente per i più bisognosi. Si eviterà così che si creino situazioni di ingiustizia o di difficoltà economiche, sentimenti di frustrazione che rendono più fragile il tessuto sociale, scoraggiando certe parti della popolazione dal rimanere nel Paese e favorendo l'emigrazione. Tutto ciò indebolisce la nazione privandola delle sue risorse più preziose, gli uomini".

Riferendosi successivamente alla posizione strategica del Libano, il Santo Padre ha auspicato che la comunità internazionale assuma le proprie responsabilità ed inviti le parti in causa, in primo luogo gli Israeliani e i Palestinesi, "a riprendere il dialogo senza indugio per individuare i mezzi che pongano fine al ciclo infernale della violenza reciproca". Non si potrà ristabilire una pace duratura in Medio Oriente, ha ribadito ancora il Pontefice, se manca "il coraggio politico, senza la ferma determinazione a riconoscere i diritti di ognuno, compresi quelli dell'avversario, per imboccare con lui la via della pace nel rispetto della giustizia, né senza l'accettazione del ricorso al perdono reciproco, per guarire le terribili ferite inflitte della violenza reciproca. (…) Che tutti i responsabili politici ascoltino questo appello per operare attivamente e senza indugi a riannodare i legami, al servizio del ristabilimento della pace a cui tutti aspirano!".

Il Papa ha concluso il suo discorso esortando i cattolici delle diverse comunità cattoliche del Libano a "lavorare insieme al servizio della comunione, e a proseguire sul cammino dell'unità con i fratelli di altre confessioni. Che si impegnino, in modo specifico, nel dialogo interreligioso con i musulmani, soprattutto nell'ambito dell'educazione dei giovani (…) e nel dialogo della vita".
AC/CREDENZIALI/LIBANO:ABI ASSI VIS 20040402 (400)

CARI GIOVANI NON ABBIATE PAURA DONAZIONE TOTALE AL SIGNORE


CITTA' DEL VATICANO, 2 APR. 2004 (VIS). Nel pomeriggio di ieri, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha partecipato all'Incontro con 20.000 giovani di Roma e del Lazio in preparazione della XIX Giornata Mondiale della Gioventù, il 4 aprile prossimo, Domenica delle Palme, nel ventennale dell'inizio del pellegrinaggio per il mondo della Croce dell'Anno Santo della Redenzione (1984).

Alla festa, animata da protagonisti del mondo della canzone e dello spettacolo, fra i quali ballerini del Teatro dell'Opera di Roma, ballerini di "break dance" ed attori che hanno recitato testi della Beata Madre Teresa di Calcutta, hanno partecipato giovani provenienti da Spagna, Argentina, Francia, Polonia, Stati Uniti, Canada, Filippine e Italia, Paesi dove si sono celebrate le precedenti Giornate Mondiali della Gioventù.

"Carissimi giovani: rimanete uniti alla Croce!" - ha affermato il Papa - "Quante ferite provano i vostri cuori, spesso causate dal mondo degli adulti! Riaffidandovi idealmente la Croce, vi invito a credere che in tanti abbiamo fiducia in voi, che Cristo ha fiducia in voi e che soltanto in Lui c'è la salvezza che cercate!".

Sottolineando che oggi è oltremodo necessario "ripensare il modo di avvicinarci ai giovani per annunciare loro il Vangelo", il Santo Padre ha esortato i presenti a non aver paura di "intraprendere anche vie nuove di donazione totale al Signore e di missione; (…) suggerite voi stessi come portare oggi la Croce al mondo!".

Giovanni Paolo II ha aggiunto: "In questo cammino non abbiate paura di affidarvi a Cristo. Certamente amate il mondo, e fate bene, perché il mondo è stato fatto per l'uomo. Tuttavia, ad un certo punto della vita, occorre fare una scelta radicale. Senza rinnegare nulla di ciò che è espressione della bellezza di Dio e dei talenti da Lui ricevuti, ci si deve saper schierare dalla parte di Cristo, per testimoniare davanti a tutti l'amore di Dio".

"Seguire Cristo, vedete," - ha detto ancora il Pontefice - "non vuol dire mortificare i doni che Lui ci elargisce, ma scegliere una via di radicale donazione a Lui! (…) Non abbiate dunque paura nell'affidarvi a Lui".

Infine il Papa ha rilevato che i giovani di oggi sono molto cambiati rispetto ai giovani di venti anni fa, esclamando: "Come è cambiato il contesto culturale e sociale nel quale viviamo! Ma Cristo no, Lui non è cambiato! Lui è il Redentore dell'uomo ieri, oggi e sempre!". Fra gli applausi, Giovanni Paolo II ha continuato: "Il Papa è con voi! Credete in Gesù, contemplate il suo Volto di Signore crocifisso e risorto! Quel Volto che tanti vogliono vedere, ma che spesso è velato dalla nostra scarsa passione per il Vangelo e dal nostro peccato!".

"I giovani di allora sono cambiati come sono cambiato anch'io" - ha concluso il Pontefice - "ma il vostro cuore, come il mio, è sempre assetato di verità, di felicità, di eterno, e quindi è sempre giovane! Io, questa sera, ripongo nuovamente la mia fiducia in voi, speranza della Chiesa e della società! Non abbiate paura!".
AC/…/GIOVANI VIS 20040402 (520)

giovedì 1 aprile 2004

UDIENZE

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- L'Arcivescovo Antonio Lucibello, Nunzio Apostolico in Paraguay.

- Cinque Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo Edwin F. O'Brien, Ordinario Militare, con gli Ausiliari Vescovo Francis Xavier Roque, Vescovo Joseph J. Madera, M.Sp.S., e Vescovo John J. Kaising.

- Il Vescovo John Huston Ricard, S.S.J., di Pensacola-Tallahasse.

- Il Vescovo Wilhelm Schraml, di Passau (Repubblica Federale di Germania).

- Il Signor Nonsrichai Jullapong, Ambasciatore di Thailandia in visita di congedo.
AP:AL/…/… VIS 20040401 (100)

MATERIALISMO, VIOLENZA, PERMISSIVISMO MINACCE FAMIGLIA

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). Il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha preso ieri la parola alla sessione conclusiva del III Congresso Mondiale delle Famiglie a Città del Messico, ed ha affermato che la cultura materialistica, la cultura della violenza e del permissivismo rappresentano gravi minacce alla famiglia.

Obiettivo del Congresso, come precisa un Comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, "è stato quello di creare uno spazio interculturale e interreligioso di incontro, riflessione, dialogo e proposta per costruire insieme un mondo idoneo alla famiglia".

Il Cardinale Martino ha ribadito che: "La famiglia è la chiave per il futuro dell'umanità" e per rendere la società più umana e più giusta, occorre rafforzare l'istituto della famiglia come istituzione fondamentale dell'umanità. "Dobbiamo dirigere i nostri maggiori sforzi, le nostre migliori idee, affinare la nostra immaginazione e la nostra creatività per rendere più efficace l'azione di rafforzamento della famiglia".

"È in seno alla famiglia" - ha sottolineato il Porporato - "che vanno combattute primariamente quelle forme di anticultura, che contraddicono la vocazione iscritta nel cuore di tutti gli esseri umani alla vita piena, alla fraternità e alla solidarietà". In particolare il Cardinale Martino "denuncia come grave minaccia alla famiglia la cultura materialistica, che pone le cose sopra le persone, la cultura della violenza, che considera quest'ultima come l'unica via per produrre una società più giusta, e la cultura del permissivismo, che mette in crisi le regole sessuali, le relazioni interpersonali nella famiglia e la relazioni di autorità".

"Oggi" - ha concluso il Presidente del Pontificio Consiglio - "è impossibile non aprire le nostre società alla globalizzazione per condividere quanto fa progredire l'umanità, ma occorre educare al discernimento per difendere la ricchezza di ogni cultura ed evitare quanto può porre in pericolo tale ricchezza. Un popolo che perde la sua identità culturale diventa terreno privilegiato per pratiche disumane e mette a rischio il proprio futuro".
CON-IP/FAMIGLIA/MESSICO:MARTINO VIS 20040401 (320)
INTENZIONI DI PREGHIERA DEL PAPA PER IL MESE DI APRILE
CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). L'intenzione Generale per l'Apostolato della Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II per il mese di aprile è la seguente: "Perché con particolare cura si promuovano una solida preparazione dei candidati agli ordini sacri e la formazione permanente dei ministri ordinati".

L'intenzione Missionaria è la seguente: "Perché nella comunità cristiana la missionarietà 'ad gentes' diventi oggetto di riflessione e motivo di costante impegno della pastorale ordinaria".
GPII-INTENZIONI PREGHIERA/APRILE/… VIS 20040401 (90)

70° DI FONDAZIONE PONTIFICIO COLLEGIO PIO BRASILIANO

CITTA' DEL VATICANO, 1 APR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto il Rettore, i Professori e gli Alunni del Pontificio Collegio Pio Brasiliano di Roma, in occasione del 70° anniversario di fondazione.

Il Papa ha affermato che il Collegio, fondato per volere di Papa Pio XI e dell'Episcopato Brasiliano ed in particolare del Cardinale Dom Sebastião Leme, "offre un ambiente propizio per una più ampia formazione accademica e spirituale, tanto necessaria alla vostra missione sacerdotale. Trascorrere alcuni anni a Roma offre numerose occasioni di entrare in contatto con le memorie storiche dei primi secoli del Cristianesimo, di aprirsi alla dimensione universale della Chiesa, di promuovere la comunione ecclesiale e la disposizione ad accogliere gli insegnamenti del Magistero".

In merito all'importanza della formazione, il Santo Padre ha sottolineato che: "È una responsabilità che ricade in modo particolare sui vostri professori, nelle università da voi frequentate, ma specialmente sui religiosi della Compagnia di Gesù incaricati della direzione e animazione del Collegio. Che lo spirito di Sant'Ignazio continui ad incoraggiarvi, perché l'Episcopato Brasiliano e tutto il Popolo di Dio si avvalgano dell'opera di sacerdoti santi e saggi, autentici pastori di anime. Questa responsabilità è ancora maggiore se pensiamo che alcuni sacerdoti provengono da altri paesi dell'America Latina, da Africa, Oceania ed Europa".
AC/FORMAZIONE/COLLEGIO PIO BRASILIANO VIS 20040401 (230)

mercoledì 31 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato il Vescovo Francis Xavier Dilorenzo, finora Vescovo di Honolulu (Stati Uniti d'America), Vescovo di Richmond (superficie: 86.071; popolazione: 4.727.638; cattolici: 213.528; sacerdoti: 194; religiosi: 234; diaconi permanenti: 82), Stati Uniti d'America.
NER/…/DILORENZO VIS 20040331 (50)

REDENZIONE OPERATA CRISTO CI DONA NUOVO ESSERE INTERIORE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2004 (VIS). Il Cantico del Libro dell'Apocalisse (Capitoli 4 e 5), "Inno dei Salvati" è stato il tema della catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II per l'Udienza Generale di oggi tenutasi in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre ha spiegato che in questo Cantico "si disegna una gloriosa e grandiosa scena celeste. Al suo centro si eleva un trono sul quale è assiso Dio stesso, il cui nome non viene pronunziato per venerazione. Successivamente su quel trono si asside un Agnello, simbolo del Cristo risorto. (…) Attorno a queste due figure divine si distende il coro della corte celeste".

"Questa assemblea del Popolo di Dio" - ha proseguito il Pontefice - "intona un inno al Signore esaltandone 'la gloria, l'onore e la potenza', che si sono manifestati nell'atto della creazione dell'universo. A questo punto viene introdotto un simbolo di particolare rilievo, in greco un 'biblíon', cioè un 'libro', il quale è però del tutto inaccessibile: sette sono, infatti, i sigilli che ne impediscono la lettura".

Giovanni Paolo II ha detto inoltre che: "Quel libro contiene tutta la serie dei decreti divini che si debbono attuare nella storia umana per farvi regnare la giustizia perfetta. Se il libro rimane sigillato, questi decreti non possono essere né conosciuti né attuati, e la malvagità continuerà a propagarsi e ad opprimere i credenti. Ecco, allora, la necessità di un intervento autorevole: ne sarà artefice appunto l'Agnello immolato e risorto. (…) È Cristo il grande interprete e signore della storia".

"Cristo è stato 'immolato' e col suo sangue ha 'riscattato' tutta l'umanità dal potere del male. (…) La redenzione operata da lui non ha solo la funzione di riscattarci dal nostro passato di male, di sanare le ferite e sollevare le nostre miserie. Cristo ci dona un nuovo essere interiore, ci rende sacerdoti e re, partecipi della sua stessa dignità".

Il Papa ha concluso la catechesi affermando che: "Alludendo alle parole che Dio aveva proclamato sul Sinai 'Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste parole dirai agli Israeliti', l'inno ribadisce che il popolo di Dio redento è costituito da re e sacerdoti che devono guidare e santificare l'intera creazione. È una consacrazione che ha la sua radice nella Pasqua di Cristo e si realizza nel battesimo. Ne scaturisce un appello alla Chiesa, perché prenda coscienza della sua dignità e della sua missione".
AG/CANTICO APOCALISSE/… VIS 20040331 (410)

COSTRUTTORI CHIESA NELL'UNIVERSITÀ COME COMUNITÀ VISIBILE


CITTA' DEL VATICANO, 31 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto un Messaggio, datato 25 marzo, ai partecipanti allo VIII Forum Internazionale dei Giovani, apertosi oggi a Rocca di Papa (Roma), sul tema: "I giovani e l'università: testimoniare Cristo nell'ambiente universitario". Il Papa incontrerà i giovani domani pomeriggio in Piazza San Pietro, e nuovamente domenica 4 aprile, giorno conclusivo del Forum, quando i partecipanti prenderanno parte alle celebrazioni della Domenica delle Palme.

"Nella nostra epoca" - scrive il Santo Padre - "è importante riscoprire il legame che unisce la Chiesa e l'Università. La Chiesa, infatti, non solo ha avuto un ruolo decisivo nell'istituzione delle prime università, ma è stata lungo i secoli fucina di cultura, e ancora oggi si adopera in questo senso mediante le Università cattoliche e le diverse forme di presenza nel vasto mondo universitario".

"Cari studenti" - scrive ancora il Pontefice - "nell'Università voi non siete soltanto destinatari di servizi, ma siete i veri protagonisti delle attività che vi si svolgono. ( …) Fortunatamente, oggi, si è molto indebolito l'influsso delle ideologie e delle utopie fomentate da quell'ateismo messianico che tanto ha inciso in passato in molti ambienti universitari. Non mancano, però, nuove correnti di pensiero che riducono la ragione all'orizzonte della sola scienza sperimentale e quindi delle conoscenze tecniche e strumentali, per rinchiuderla talora in una visione scettica e nichilista. Oltre che inutili, questi tentativi di sfuggire alla questione del senso profondo dell'esistenza possono diventare anche pericolosi".

"Gesù è la verità del cosmo e della storia, il senso e il destino dell'esistenza umana, il fondamento di ogni realtà! A voi, che avete accolto questa Verità come vocazione e certezza della vostra vita, spetta di dimostrarne la ragionevolezza anche nell'ambiente e nel lavoro universitario. (…) Ma se la vostra fede è legata semplicemente a frammenti di tradizione, di buoni sentimenti o di generica ideologia religiosa, non sarete certo in grado di reggere l'impatto ambientale. Cercate dunque di restare saldi nella vostra identità cristiana e radicati nella comunione ecclesiale".

Infine Giovanni Paolo II esorta i giovani a perseverare nella preghiera e a svolgere un ruolo attivo nella storia della Chiesa con queste parole: "Bisogna essere costruttori della Chiesa nell'Università, ossia di una comunità visibile che crede, che prega, che rende ragione della speranza e che accoglie nella carità ogni traccia di bene, di verità e di bellezza della vita universitaria".
MESS/FORUM GIOVANI:UNIVERSITÀ/… VIS 20040331 (400)

martedì 30 marzo 2004

ALTRI ATTI PONTIFICI


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha nominato l'Arcivescovo Luigi Bonazzi, finora Nunzio Apostolico in Haïti, Nunzio Apostolico in Cuba.
NN/…/BONAZZI VIS 20040330 (30)

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d'America (Regione XIV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo John Clement Favalora, di Miami, con l'Ausiliare Vescovo Felipe de Jesús Estévez.

- Il Vescovo John Kevin Boland, di Savannah.

- Il Vescovo Norbert M. Dorsey, C.P., di Orlando, con il Coadiutore Vescovo Thomas Gerard Wenski.

- Il Vescovo Gerald Michael Barbarito, di Palm Beach.

- Il Vescovo Alberto Ricardo da Silva, Vescovo eletto di Díli (Timor Orientale).
AL:AP/…/… VIS 20040330 (100)

PRESENTAZIONE VOLUME XL "SACROSANCTUM CONCILIUM"


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Venerdì 2 aprile, alle 11:30, presso la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del volume "Spiritus et Sponsa", Atti della Giornata commemorativa del XL anniversario della Costituzione sulla sacra liturgia: "Sacrosanctum Concilium" (Roma, 4 dicembre 2003).

Alla presentazione del volume interverranno il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, l'Arcivescovo Domenico Sorrentino, Segretario della medesima Congregazione, il Padre Juan Javier Flores Arcas, Preside del Pontificio Istituto Liturgico di Sant'Anselmo a Roma ed il Monsignore Giuseppe Liberto, Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia.
OP/SACROSANCTUM CONCILIUM/ARINZE VIS 20040330 (110)

CELEBRAZIONI SETTIMANA SANTA PRESIEDUTE DAL PAPA


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Di seguito riportiamo il programma, reso pubblico oggi dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa presiedute dal Santo Padre Giovanni Paolo II.

DOMENICA 4 aprile: Domenica della Palme e della Passione del Signore. XIX Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Vogliamo vedere Gesù". Alle ore 10:00, in Piazza San Pietro, il Santo Padre benedirà le palme e gli ulivi ed al termine della processione, celebrerà la Santa Messa della Passione del Signore.

GIOVEDÌ 8 aprile: Giovedì Santo. Alle ore 9:30, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre presiederà la Concelebrazione della Santa Messa Crismale con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri, diocesani e religiosi, presenti a Roma, quale segno della stretta comunione tra il Pastore della Chiesa universale e i suoi fratelli nel Sacerdozio ministeriale. Il Triduo Pasquale della Passione e Risurrezione del Signore ha inizio con la Messa nella Cena del Signore, alle ore 17:30, nella Basilica Vaticana. Il Santo Padre presiederà la Concelebrazione della Santa Messa e dopo l'omelia avrà luogo il rito della lavanda dei piedi a dodici Presbiteri, durante il quale i presenti saranno invitati a compiere un atto di carità per i bambini malati del Rwanda e del Burundi. La somma raccolta sarà affidata al Santo Padre al momento della presentazione dei doni. Al termine della celebrazione avrà luogo la traslazione del Santissimo Sacramento alla Cappella della Reposizione.

VENERDÌ 9 aprile: Venerdì Santo. Celebrazione della Passione del Signore. Alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre presiederà la Celebrazione della Passione del Signore. Alle ore 21:15, il Santo Padre presiederà, al Colosseo, il pio esercizio della "Via Crucis", al termine della quale rivolgerà la Sua parola ai fedeli ed impartirà la Benedizione Apostolica. Quest'anno le meditazioni sono state affidate al Padre André Louf, belga, monaco cistercense di stretta osservanza, che ha curato la pubblicazione degli scritti dei mistici fiamminghi. Abate del Monastero Notre-Dame de Mont-des-Cats (Francia) per 35 anni, si è ritirato in un eremo della Francia meridionale, dove vive tuttora, dedito alla preghiera e allo studio dei Padri della Chiesa.

SABATO 10 aprile: Sabato Santo. La Veglia Pasquale avrà inizio alle ore 19:00 nella Basilica di San Pietro. Il Santo Padre benedirà il fuoco nuovo nell'atrio della Basilica Vaticana. Dopo l'ingresso processionale in Basilica con il cero pasquale e il canto dell'Exultet, il Santo Padre presiederà la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, che sarà concelebrata con i Cardinali.

DOMENICA 11 aprile: Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore. Alle ore 10:30, Giovanni Paolo II celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Pietro e dopo la cerimonia e il Messaggio pasquale, impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi".
GPII-PROGRAMMA/SETTIMANA SANTA/OCL VIS 20040330 (420)

RESPONSABILITÀ STATI PROMOZIONE DIRITTO ALLO SVILUPPO


CITTA' DEL VATICANO, 30 MAR. 2004 (VIS). Il 24 marzo scorso, l'Arcivescovo Silvano Tomasi, C.S., Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra (Svizzera), è intervenuto alla LX Sessione della Commissione sui Diritti Umani, sull'Articolo 7: "Il diritto allo sviluppo". La sessione iniziata il 15 marzo, si concluderà il 15 aprile.

La Santa Sede, ha dichiarato l'Arcivescovo Tomasi, ritiene la presente discussione "particolarmente importante e opportuna nell'ambito delle Nazioni Unite, nel momento attuale nel quale cresce il divario fra il reddito dei paesi ricchi e quello dei paesi poveri. La globalizzazione ha fatto emergere una autentica coscienza planetaria più sensibile all'ingiustizia, alla povertà, alla discriminazione e al degrado ambientale".

"La Dichiarazione sul diritto allo sviluppo adottata dall'Assemblea Generale nel 1986 è unica, fra le altre norme internazionali relative ai diritti umani, poiché identifica l'individuo come centro e beneficiario del diritto, e lo Stato come responsabile primario del corrispondente dovere. La Dichiarazione pone anche in risalto lo stretto legame tra il diritto e l'obbligo della cooperazione internazionale di assistenza ai singoli Stati, nell'esercizio del loro dovere di promotori primari e protettori del diritto individuale allo sviluppo".

La globalizzazione, ha aggiunto l'Arcivescovo Tomasi, "impone una maggiore responsabilità alla comunità internazionale" nello stanziamento delle risorse per assistere quei popoli che, come afferma il Santo Padre Giovanni Paolo II, "forse la maggioranza oggi, sono privi dei mezzi necessari a ricoprire il ruolo che spetta loro, in modo efficace e dignitoso, all'interno di un sistema produttivo nel quale il lavoro è davvero essenziale".

Il Nunzio ha sottolineato che "l'interdipendenza dei diritti e delle responsabilità fra i singoli, le famiglie, lo Stato e la comunità internazionale, è tema ricorrente nel magistero sociale della Sede Apostolica. (…) Tuttavia, crediamo che gli Stati abbiano la primaria responsabilità di promuovere, salvaguardare e sviluppare il diritto allo sviluppo".
DELSS/SVILUPPO/ONU:GINEVRA:TOMASI VIS 20040330 (300)

lunedì 29 marzo 2004

UDIENZE


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Sei Presuli della Conferenza Episcopale degli stati Uniti d'America (Regione XIV), in Visita "ad Limina Apostolorum":

- L'Arcivescovo John Francis Donoghue, di Atlanta.

- Il Vescovo Robert Joseph Baker, di Charleston, con il Vescovo emerito David Bernard Thompson.

- Il Vescovo Peter Joseph Jugis di Charlotte, con il Vescovo emerito William George Curlin.

- Il Vescovo Francis Joseph Gossman, di Raleigh.

- Il Monsignore Ambrose Madtha, Consigliere di Nunziatura, Incaricato d'affari a.i.

Sabato 27 marzo il Santo Padre ha ricevuto in udienze separate:

- Il Cardinale Lubomyr Husar, Arcivescovo Maggiore di Lviv degli Ucraini (Ucraina).

- Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

- Arcivescovo Arturo Antonio Szymanski Ramirez, emerito di San Luis Potosí (Messico).

- Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
AP/…/… VIS 20040329 (150)

SERVIRE COLORO NECESSITANO AIUTO PER VIVERE IN SICUREZZA


CITTA' DEL VATICANO, 29 MAR. 2004 (VIS). Questa mattina il Santo Padre Giovanni Paolo II, nel ricevere i Membri del "American Jewish Joint Distribution Committee", ha detto che la loro visita "è un altro segno dei vincoli di amicizia fra il popolo ebraico e la Chiesa cattolica, vincoli che auspichiamo diventino sempre più forti".

Il Comitato, fondato nel 1914 con l'obiettivo di assistere gli ebrei palestinesi vittime delle conseguenze della Prima Guerra Mondiale, ha prestato aiuto nel corso degli anni a milioni di ebrei in più di 85 Paesi. La sua missione è servire i bisognosi, in particolare coloro la cui vita sia in pericolo o che si trovino in condizioni difficili.

"Dio" - ha affermato il Pontefice - "ha creato l'uomo a sua immagine e ha dotato gli esseri umani della capacità di amare. È attraverso l'amore che noi compiamo il nostro destino che è quello di agire a somiglianza di Dio. Da ciò deriva il nostro dovere di servire gli altri secondo il comandamento del Libro del Levitico: 'Amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono il Signore". Siamo chiamati in particolare a servire coloro che hanno bisogno del nostro aiuto per vivere nella sicurezza, nella giustizia e nella libertà".
AC/…/COMITATO AMERICANO EBRAICO VIS 20040329 (210)

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